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Antonio, purtroppo, chi alza la voce viene discreditato, per non dire annientato.....si inventa,si fa di tutto per reprimere ogni sorta di voglia di giustizia, di decenza! Siamo di fronte, credo, a un fatto meramente fisiologico oramai,il male c'è, come se fosse una impenetrabile ragnatela.Quando c'è qualcosa di veramente importante, per non dire inaccettabile e scandalosa,si alzano i toni in tema 'cazzate',perchè si vuole distogliere l'attenzione da altri fronti....le mafie, la politica e le enti derivanti da entrambi non costituiscono più un'emergenza saltuaria ma un fenomeno strutturale per l'intero paese..tutto andrà avanti cosi come fino a quando non si riesce ad estirpare il fenomeno nella sua completezza....io non credo che solo con le parole si possa ottenere qualcosa, forse andando tutti sulle strade qualche possibilità ci sarebbe...come nei paesi del Maghreb e del Medio Oriente,dove la gente non ne poteva più.Le problematiche sono diverse ma la base è identica...malcontento.Andiamo su strada e vediamo che succede...sperando che qui non schierino l'esercito in tenuta da guerra, e che non ci ammazzino....

Csilla | 30/04/2011 ore 17:56:09

 

Il sindaco Cammarata, non lo conosco personalmente. Ma, un po', di sindaci me ne intendo, per aver lavorato a fianco di parecchi di loro.
Cito tre fatti che riguardano il Nostro: la gita in Scozia, per assistere ad un matrimonio di un amico, mentre Palermo veniva paralizzata e messa sottosopra dagli irresponsabili protestatari della GESIP; un'analoga gita in Sudafrica, per assistere alle Olimpiadi, mentre imperversavano le agitazioni dei dipendenti dell'AMIA e la città era sommersa dai rifiuti; una sola (dico una) presenza in consiglio comunale negli ultimi quattro anni (il consiglio comunale è il luogo dove di solito il sindaco sfodera tutte le sue capacità di convincimento e di indirizzo per l'attuazione del suo programma di governo).
Ecco, fatti come questi vanno a finire nel calderone delle cronache che, pur clamorose, ormai ci conciliano l'ipnosi per la loro ripetività.
Invece sarebbero da denunciare, con martellante denuncia, oltre che dai politici seri (stavo dicendo responsabili; per carità!), dagli intellettuali e da chi ha un minimo di influenza in società. I pezzi sui giornali dei bravi cronisti non bastano, bisognerebbe creare clamore, imbastire processi verbali nelle comunità e nei media.
La parola non è da sottovalutare.

Antonio Carollo | 30/04/2011 ore 15:52:38

 

Compito di chi sente la pesantezza della situazione politica e sociale attuale è quello di svegliare, con i mezzi che ciascuno ha a disposizione, tutti coloro che sono caduti nella narcosi collettiva (come dice RA) provocata dal susseguirsi di misfatti impuniti, perpetrati contro il vivere civile e il bene comune.
Cedere al male oscuro dell'impotenza e della depressione equivale a spianare la strada ai lestofanti e ai demolitori di civiltà.
E' retorica spicciola, questa? Può darsi. Saranno parole inadeguate, non all'altezza, ma danno il senso della verità di una situazione non più sopportabile.

Antonio Carollo | 30/04/2011 ore 14:53:42

 

Sottoscrivo.
Abbiamo il dovere di sembrare dementi.

roberto alajmo | 30/04/2011 ore 14:46:25

 

Fara e Csilla, bandiera bianca mai. Personalmente l'ultima volta l'ho sventolata (era un lenzuolo), insieme a un centinaio di trabiesi sfollati, dinanzi a una lunga colonna di carri armati americani che dalla provinciale di Ventimiglia Sicula avevano girato i cannoni verso la grotta dove eravamo rifugiati.
Poi basta.
Guai ad arrenderci. L'indignazione non deve portarci al silenzio. E' quello che vogliono i sopraffattori di tutte le specie; i più pericolosi sono i politici e i mafiosi.
L'indignazione deve spingerci alla ribellione, con le parole e con i fatti (il primo di questi fatti è votare e fare votare per le persone oneste e responsabili, mobilitandoci).
Fiducia nella forza della parole, fiducia nelle giuste azioni, fiducia nella ragione.

Antonio Carollo | 30/04/2011 ore 14:21:04

 

ps
In questo Forum in verità non mi sento sola!

fara | 30/04/2011 ore 12:37:42

 

Don Diego (De La Vega?) grazie per la comprensione. Mi deprime assai sentirmi sola

fara | 30/04/2011 ore 12:36:55

 

Per la rubrica "Ve l'avevo detto, io": [LINK]

roberto alajmo | 30/04/2011 ore 12:31:17

 

@ Fara, .....si,è grave! E'lo stato in cui verso anch'io,se non erro qualche giorno fa ho espresso un pensiero simile su fb....e tu hai reagito.E' gravissimo...l'andamento delle cose ci porta alla 'rassegnazione', almeno parziale,ma in fondo,il 'loro' piano è questo. Qui non si reprime con le armi ma si fa in modo che le persone smettano di pensare,parlare e oltrettutto,di combattere per un mondo migliore,per una giustizia... noi pensiamo, scambiamo opinioni ma siamo sempre più svogliati, si consuma solo 'inchiostro'e le corde vocali,siamo d'accordissimi su tutto ciò che non va.....ma siamo deboli e impotenti.....io sono talmente stranita,delusa che non mi va più nemmeno di confrontarmi da qualche giorno con 'i miei simili'(almeno nel pensiero), in nessuna sede.
P.S.spero che con questi miei pensieri non sfiorino la regola di trattenersi dalle uscite ombelicali.....non molto tempo fa sono stata rimproverata(pur non aver detto nulla di strano) e vorrei evitare che riaccada...in fondo io sono fuori dal coro,di nascita, quindi quel che è permesso a molti a me no.Le divergenze giografiche si fanno notare anche su un forum......e ci lamentiamo che il mondo fa pressocchè schifo.Non è una polemica, è solo una considerazione fatta con cognizione di causa.Per concludere, credo che questo paese( e altri)non cambierà mai,ci sono troppe cose talmente radicate che nemmeno il rasare al suolo risolverebbe nulla....l'erbaccia ricrescerebbe ancor più forte per continuare tutto dove l'hanno lasciato...si dice che col tempo, lavorando sui giovani, si possono cambiare le cose......secondo voi? Secondo me è molto difficile.

Csilla | 30/04/2011 ore 11:30:22

 

Cara Fara, condivido il suo sconforto

Don Diego | 30/04/2011 ore 10:15:18

 

Sento il dovere di confessarvi una cosa: Non sono più capace di commentare quanto avviene sia a livello nazionale che a livello regionale per non parlare di ciò che avviene a livello comunale o della fantomatica provincia, la cui unica preoccupazione è lo spauracchio del trasferimento di alcuni uffici da San Lorenzo a Via Roma e viceversa (informazione di prima mano). E' grave?

fara | 30/04/2011 ore 10:14:02

 

Caro RA, sa quanti sono i casi simili a quello che ha portato all'arresto di Minardo su quella "misura" (nda: non c'entra il Viagra) di finanziamenti dell'Unione Europea? A occhio la metà di quelli concessi

Don Diego | 30/04/2011 ore 09:52:41

 

Mò che c'entra il Viagra e derivati con la mail che è giunta a me? .....è strano però, le pubblicità in tema di potenziamento riguardano solo i maschietti....
Roberto....a posto tuo mi preoccuperei, quella mail più che altro si riferiva a te...ovvero il soggetto segue te!
...
Pensavo a Paola.....sarà contenta oggi!
Buon fine settimana a tutti.

Cs. | 29/04/2011 ore 22:02:12

 

Ma che è? quì si sta deragliando. Proprio oggi a pranzo due colleghi con qualche annetto più di me parlavano di Cialis. Ma non nel senso di spam, ma nel senso di acquisto in farmacia. Com'é che recitava quel personaggio di Verdone? Buona serata.

Gianluca | 29/04/2011 ore 20:02:33

 

Per non parlare del battage infinito su "Enlarge your penis". Spero che non arrivi solo a me!

yorick | 29/04/2011 ore 19:44:56 | @

 

Ah, Csilla: a me mandano in continuazione offerte di Viagra. Vorrei tanto sapere quale fidanzata ha cantato...

roberto alajmo | 29/04/2011 ore 19:06:24

 

E' un O.T. e per questo chiedo scusa. Guardate cosa mi è arrivata sulla mia e-mail, è una cosa curiosa...è arrivata in 2 lingue,hai visto mai...ve lo farei leggere, visto che nomina RA.'This article link was mailed to you by: mary_jobe1@yahoo.de *
The sender included the following message:
Il mio nome è Maria Jobe, ho visto il tuo profilo oggi [LINK] e si è interessata in voi, anche sapere di più su di te, e voglio che tu inviare una e-mail al mio indirizzo email in modo che io posso darvi le mie immagini per voi sapere chi sono.Qui è la mia e-mail (mary_jobe1@yahoo.de) Credo che si possa passare da qui.Sto aspettando la sua risposta nella mia e-mail.(Ricordate la distanza o il colore non importa, ma l'amore assegnare le questioni nella vita)Il vostroMaria------------------------------------------------------------------------------------------My name is Mary Jobe, I saw your profile today at www.robertoalajmo.it and became interested in you, also like to know more about you, and I want you to send an e-mail to my email so that I can give you my pictures for you know who I am.Here is my email (mary_jobe1@yahoo.de) I think we can move from here.I am waiting for your reply in my email.(Remember the distance or color does not matter but love matters allot in life)YoursMary

Credo proprio di ignorare questi messaggi.

Buona serata a tutti

Csilla | 29/04/2011 ore 18:30:29

 

"Sopravvissuti", "vecchi", "arterio", se proclamate di essere vecchi alla vostra età significa che in fondo non ci credete tanto; da vecchi non avreste fatto una simile confessione. Piccolo trucco per farsi benevolmente smentire; meglio così, è un segno di vitalità; se mi sbaglio mi corriggerete.

Antonio Carollo | 29/04/2011 ore 15:33:11

 

Già. Non riuscendomi a collegare già ti immaginavo avvolto dalle fiamme dell'inferno del web.... :)

teresa de masi | 29/04/2011 ore 14:02:54

 

Siamo sopravvissuti all'incendio di Aruba, a quanto pare.

roberto alajmo | 29/04/2011 ore 12:48:39

 

Perdonami roberto, non è la prima volta che me lo dici. Ma si sa, alla mia età, l'arterio è una brutta compagnia. ;-)

teresa de masi | 28/04/2011 ore 20:26:34

 

[LINK]


ahahahah ecco l'ennesimo signor nessuno. Montalbano è reale. E' Cardiello a essere pura fiction!

Gianluca | 28/04/2011 ore 19:58:04

 

Teresa, dobbiamo imparare a tenere sotto controllo i ricordi, se non vogliamo farci scoprire per i vecchi che siamo.

roberto alajmo | 28/04/2011 ore 18:38:45

 

A me, più o meno degli stessi anni tuoi RA, remigio mi ha fatto sorridere soprattutto per il nome. Ora non si usa più ma quando eravamo piccoli noi si usava appellare gli iscritti alla prima elementare con il termine "remigino". Ecco, mi ha fatto sorridere perchè la sua proposta non mi è sembrata quella di uno che ci credeva, quanto piuttosto quella dello zelante scolaretto da prima elementare. Che si affretta ad alzare la mano quando il maestro interroga.
Un predestinato, insomma, a partire dal nome. Nomen omen, insomma, giusto per giocare a far la colta (visti il titolo e l'immagine scelti da roberto per la penultimora).

teresa de masi | 28/04/2011 ore 13:52:12

 

A questo proposito: [LINK]

roberto alajmo | 27/04/2011 ore 16:27:18

 

Aggiungete al tutto l'articolo di Aurelio Grimaldi su Repubblica di oggi sul tentativo di adoperare i Cantieri culturali quale set cinematografico, mescolate ben bene in salsa palermitana e servite ghiacciato

Giuseppe | 27/04/2011 ore 16:18:44

 

E' umiliante che in una città come Palermo, una delle capitali storiche d'Italia, il Teatro Stabile debba finire come l'AMIA e la GESIP, con manifestazioni clamorose di protesta e di rivendicazione, piuttosto degradanti. In casi del genere il primo a saltare dovrebbe essere il Direttore responsabile. Invece rimane attaccato più che mai alla poltrona e si permette di offendere i critici e gli oppositori con un atteggiamento vittimistico e un linguaggio (sciacallaggio) proprio del peggiore politichese.

Antonio Carollo | 27/04/2011 ore 14:18:01

 

La cosa più irritante, Antonio, è questo fare la vittima da parte degli intellettuali di potere, questo pretendere di occupare sempre tutti i ruoli del gioco, a cominciare da quello dell'arbitro. Espropriando di fatto anche la funzione dell'opposizione.
Allatta e piangi, si dice in siciliano.

roberto alajmo | 27/04/2011 ore 11:51:51

 

La cultura dà il meglio di sé se è libera. Anzi libertà e cultura dovrebbero coincidere. I teatri stabili spesso sono troppo dipendenti dalle consorterie politiche. Se poi si formano satrapie inestirpabili il conformismo diventa sovrano e la cultura semplice pretesto.

Antonio Carollo | 26/04/2011 ore 22:58:34

 

Te l'ho detto, è come quando sai che il tuo interlocutore lotta contro un tumore maligno: ogni parola è banale.

roberto alajmo | 26/04/2011 ore 17:01:27

 

Perché i tedeschi sono discreti. Però quelli più in confidenza si slanciano nella manifestazione della loro incredulità

antonia | 26/04/2011 ore 16:13:15

 

@Antonia: proprio in Germania ho notato il compatimento di cui parlo in Pentultim'Ora.
Nessun accenno, nessuna domanda, molto imbarazzo.
Un compatimento che si concretizza in silenzio e ideali pacche sulle spalle.

roberto alajmo | 26/04/2011 ore 16:11:14

 

Per quello che posso constatare io ogni giorno, prevale ancora l'incredulità, lo stupore. Molti cominciano anche a lamentarsi del fatto che l'Italia stia perdendo anche il fascino di meta preferita per le loro vacanze. Troppa disorganizzazione, troppa sporcizia, prezzi troppo cari, molta scortesia. Sembriamo dei cretini che spaccano a picconate le cose buone che hanno, che si danno in continuazione la zappa sui piedi.

antonia | 26/04/2011 ore 15:21:43

 

Non siete stato voi... [LINK]
Buona giornata della Liberazione!

Eliana | 25/04/2011 ore 13:29:30 | @

 

Sì, Paola: quando si tratta di poltrone, è tutta una s'offerenza.

roberto alajmo | 24/04/2011 ore 19:03:28

 

"S'offrono"

Paola | 24/04/2011 ore 18:50:38

 

"S'offorno" con l'apostrofo? ma a chi?

Paola | 24/04/2011 ore 18:49:26

 

@Paola: per il sindaco di sinistra qui siamo a niente o quasi.
Solo un paio di persone che, appena sentono parlare di elezioni, s'offrono.

roberto alajmo | 24/04/2011 ore 18:04:00

 

Vero! Buona Pasqua!

roberto alajmo | 24/04/2011 ore 18:02:37

 

Buona Pasqua al Padrone di casa e a tutti i suoi frequentatori e lettori da uno scribacchiante su questo Blog.

Antonio Carollo | 24/04/2011 ore 11:32:03

 

Palermitani: ma chi sarà il candidato sindaco per la ... sinistra (senza offesa)?

Paola | 24/04/2011 ore 11:07:24

 

Vi adoro...tutti!

Paola | 23/04/2011 ore 11:57:59

 

Per Venerdì Santo, invece di fare la via crucis ho visto al cinema Habemus papam. Avrò fatto peccato mortale, per la Cei?

Gianluca | 23/04/2011 ore 10:08:02

 

A saperlo prima, qualche anno fa.....

Mi impegno a fare promozione tra i miei amici perché ahimé non credo che potrò farci un salto la prossima estate. Auguri a tutte e a tutti!

Gianluca | 23/04/2011 ore 10:06:54

 

P.S.: Antonia, fai pure!

Paola | 23/04/2011 ore 00:02:26

 

Ripeto: io adoro Daniela, ma anche (veltronianamente) Antonia, Fara e Teresa.

Paola | 23/04/2011 ore 00:00:54

 

Anche io stavo pensando di venire a lampedusa, e non è detto che non ci riesca. Soprattutto ora che leggo che hai un b&b... posso avere notizie in più?

/su fb mi trovi con nome e cognome, se ci sei. Oppure corvo_gennarino@nectarine.info

//roberto, so che non si dovrebbe fare a casa di altri. Ma so che a te non dispiacerà... :))

teresa de masi | 22/04/2011 ore 23:33:15

 

Vorei tanto venirci anch'io a Lampedusa...ma io ho una palla al piede.
E la catena è incancrenita

fara | 22/04/2011 ore 23:09:31

 

Ho visto il link: mi viene voglia di andarci anch'io!! Paola, permetti che ti faccia un po' di pubblicità qui in Bayernland?

antonia | 22/04/2011 ore 20:21:11

 

io adoro Daniela.

( [LINK] )

Paola | 22/04/2011 ore 20:17:02

 

Paola, oggi a pranzo, guardando il tg e sentendo del crollo delle prenotazioni a Lampedusa dicevo che forse è la volta buona che ci vengo io...a me danno fastidio i cafoni italici, quindi vorrei approfittare della loro migrazione. A parte gli scherzi, la mia mail è dani.cl2002@libero.it Se mi mandi informazioni sul tuo B&B, per giugno potrei pensarci. In ogni caso ti farei pubblicità tra i miei amici, non decerebrati.

daniela | 22/04/2011 ore 18:32:37

 

In realtà, Antonio, la notizia nello sciopero del 1° maggio, lo dico da sindacalista Cgil e da fiorentino acquisito, è nella unità sindacale Cgil Cisl Uil. Quella veramemente roba d'altri tempi, purtroppo....

L'attacco in realtà è nei confronti dell'ego di Matteo Renzi, talmente grande che ci sta dentro Palazzo Vecchio, il Ponte Vecchio, Palazzo Pitti e il Forte Belvedere. Oltre a tutto l'Arno dal Falterona alla costa. Preferisco l'uomo al politico. Colui che disse:"Invece di stare a discutere qui si lavora..." La frase, ahimé, non mi suona nuova.... Auguri a tutti dalla bedda trinacria (per qualche giorno).

Gianluca | 22/04/2011 ore 15:23:15

 

Non condivido il fondamentalismo della Camusso in fatto di apertura o meno dei negozi il 1° maggio a Firenze.
Il sindaco Renzi non obbliga i titolari a tenerli aperti. Nemmeno i dipendenti sono obbligati a lavorare quel giorno. Firenze è una città d'arte, forse la prima, che vive di turismo. Folle di turisti ogni anno per il 1° maggio rimangono delusi.
Non si vuol capire che in un posto come quello di Firenze in quel giorno fatidico i negozi svolgono un compito equiparabile ad un servizio di pubblica utilità.
No, la Camusso dura, non si lavora il 1° maggio! Sciopero generale!
Vorrei ricordare alla signora Camusso che non siamo agli anni Sessanta quando i lavoratori lottavano per la conquista dei loro diritti. Adesso i diritti ci sono tutti; occorre una certa flessibilità nel far fronte alle esigenze emergenti. Con l'intransigenza non si va da nessuna parte.

Antonio Carollo | 22/04/2011 ore 14:26:29

 

Effettivamente arrivano, italianamente, in triplice copia

fara | 21/04/2011 ore 23:48:44

 

Eh, Paola: le disgrazie non vengono mai sole.

roberto alajmo | 21/04/2011 ore 23:06:17

 

Eh, Paola: le disgrazie non vengono mai sole.

roberto alajmo | 21/04/2011 ore 23:06:15

 

Eh, Paola: le disgrazie non vengono mai sole.

roberto alajmo | 21/04/2011 ore 23:06:10

 

Ah! ho capito! allora a maggior ragione: qui ci sono solo 'mpidusani. Venite pure tranquillamente (messaggio promozionale: i Carabinieri locali ritengono che l'auto si sia incendiata per un corto circuito...casualmente nel medesimo arco temporale in cui le reti venivano ridotte a brandelli e gli ornitologi mangiavano una pizza)

Paola | 21/04/2011 ore 22:59:35

 

Vuoi mettere essere aggrediti, derubati o uccisi da un italiano? Meglio diffidare delle imitazioni.

roberto alajmo | 21/04/2011 ore 22:47:21

 

(Premetto che da oltre due mesi l'isola di Lampedusa è letteralmente invasa....da poliziotti, carabinieri, guardia di finanza ed esercito. Chiusa premessa.)
Da oltre tre anni in primavera ed autunno un gruppo di ornitologi passa oltre un mese sull'isola per una campagna di "inanellamento". Stendono delle enormi reti per la cattura di uccelli, che vengono poi classificati, misurati e - appunto - inanellati. In questo modo (grazie ad analoghe campagne in altre parti d'europa) si studiano le migrazioni degli uccelli.
La scorsa notte (approfittando dell'assenza - la prima da oltre 10 gg. - degli ornitologi)ignoti hanno distrutto alcune di queste reti (riducendole in brandelli di non più di 20 cm) ed hanno anche dato fuoco ad un'auto di proprietà dell'affittuario della casa in cui gli studiosi alloggiano e lavorano.
Ora, siccome nel nostro B&B le prenotazioni sono praticamente a zero perchè i turisti sono terrorizzati dalla (inesistente, ormai) presenza massiccia di tunisini sull'isola, potreste farmi la cortesia di dire in giro che qui possono venire tranquillamente perchè tanto migranti non ce n'è più? (ma poi qualcuno può anche spiegarmi perchè la delinquenza "nazionale" ai turisti non fa paura?)

Paola | 21/04/2011 ore 22:15:11

 

Grazie, Antonio. Fra poco lo pubblico pure qui.

roberto alajmo | 21/04/2011 ore 16:31:12

 

Sciopero GESIP. La legalità intermittende si consolida. E' una pesante eredità, inestirpabile, del regime paternalistico democristiano concordato sottobanco. Oggi però si fa sempre più fatica a capire perché un certo atto se compiuto da un individuo è un reato, se messo a segno da gruppi facinorosi di scioperanti, è legittima protesta sindacale.
Il pubblico è arcistufo di violenze e gratuite prepotenze.
La lotta per la legalità bisognerebbe farla non soltanto contro la mafia, ma anche contro gli ineffabili ingegnosi amministratori e i costruttori di osceni carrozzoni.
Io la dico rozzamente, Ra da par suo su Repubblica di oggi.

Antonio Carollo | 21/04/2011 ore 15:43:21

 

Può essere che voleva invocare una reazione di massa.....per dimostrare ancora la sua onnipotenza.

Cs. | 21/04/2011 ore 14:43:09

 

Già Berlusconi diede di coglione a una parte del paese mi sembra.

Gianluca | 21/04/2011 ore 14:19:45

 

Scusami Roberto,ma per un istante mi sento invadere 'casa tua' con un argomento per me importante.....anche perchè mi viene un dubbio...se dovessi scoppiare qualche sorta di rivoluzione qui, oppure nel mio paese, dove dovrei partecipare alla rivolta? Credo farei avanti e indietro...L'Ungheria è messa malissimo,con questi dementi al governo già è tutto allo sfascio,non promette nulla di buono,non si sa che minchia di idea ce l'hanno in testa...(ovvero si sa, e questo fatto peggiora le cose)...il sentimento nazionale...nu cazz',ci fai parecchio. Quando che si prevede la fine del mondo? Quale l'ultima versione? Guardiamoci intorno, riflettiamo per un istante...c'è un malcontento generico...scoppierà, se non scoppia vuol dire che siamo proprio coglioni.Scusate.

[LINK]

Csilla | 21/04/2011 ore 12:48:22

 

In fondo al mio post ho fatto un pasticcio; leggete l'ultimo periodo così:
"La controprova di queste deficienze è stato lo spettacolo di un governo in tilt per l'afflusso di ventimila migranti, bravo a mettere in crisi, con le lamentazioni e le pretese di aiuto, le nostre relazioni iternazionali".

A.C. | 21/04/2011 ore 11:30:47

 

Csilla nel suo penultimo post dice cose su cui tutti dovremmo riflettere. In sintesi ricorda che gli extracomunitari (anche i comunitari dell'Est)portano nuove linfe all'economia e alla cultura del nostro paese. E' vero. Noi siamo un popolo snervato e stanco, perduto in diatribe sterili e paralizzanti. Le contese egoistiche del Nord contro il Sud e viceversa, il peso al Sud di un clima di impotenza e rassegnazione per ciò che riguarda l'economia e l'ambiente sociale condizionati dalle mafie, il ceto lavorativo del Sud appeso al cappio di un clientelismo becero ed umiliante, i giovani stressati, spesso in preda a crisi depressive, per la mancanza di un lavoro e di speranza, la paura di mettere al mondo figli a cui non si può dare un avvenire, la classe politica assorbita nei propri interessi e traffici senza un barlume di sensibilità per le sorti delle comunità, locali e nazionale, sono segni dell'esistenza del vicolo cieco in cui ci troviamo.
In un simile desolante panorama l'ingegnosità, la voglia di darsi da fare, l'ansia di integrarsi, il desiderio di affermazione (con la possibile messa a frutto del valore aggiunto delle abilità e della cultura d'origine) fanno degli immigrati un motore di crescita che lentamente va a colmare certi vuoti causati dall'infingardaggine crescente dei residenti.
Ormai non c'é chi non riconosca l'insostituibilità dell'apporto recato dagli immigranti in tanti settori dell'economia.
A fronte di un fenomeno così incisivo abbiamo un ceto politico incapace di adottare uno straccio di politica capace di regolamentarlo e di innestarlo in un più ampio alveo di sviluppo economico e sociale. Tutto avviene in modo spontaneo.
La controprova di queste deficienze è stato lo spettacolo di un governo incapace gestire l'afflusso di ventimila migranti e rischia di mettere in crisi, con le lamentazioni e le pretese di aiuto, le nostre relazioni iternazionali.

Antonio Carollo | 21/04/2011 ore 11:11:10

 

Si, Gianluca, è verissimo....abbiamo voluto la democrazia? C'arrivata di punto in bianco, in un batter d'occhio.L'attuale governo in ogni sua mossa sta seguendo il modello americano...stanno distruggendo la sanità pubblica, le scuole,vendono agli occidentali ogni cosa vendibile, hanno distrutto l'agricoltura,le poche industrie che c'erano...la vita è più cara che qui.....tasse a volontà....la gente è sempre più povera......anche li,un cambiamento è più che necessario....io parlavo d'altro, però.......cmq, l'Ungheria mi sembra proprio spacciata e li nemmeno i migranti c'arrivano.

Csilla | 21/04/2011 ore 00:55:04

 

@Csilla


Comunque anche in Ungheria non scherzano. Mi ha scritto una mia cara amica di Budapest confermandomi che tira una brtta aria da quelle parti per quanto riguarda la qualità della democrazia e della libera opinione...

Gianluca | 20/04/2011 ore 21:34:59

 

RA, la tua è una citazione calzante. Dei tre avrei una piccola preferenza per Galli Della Loggia. Panebianco è palesemente di destra. Battista fa l'equilibrista.
Naturalmente sono tutt'e tre delle intelligenze.
Teresa, grazie a te, che hai avuto la pazienza di leggermi.

Antonio Carollo | 20/04/2011 ore 20:51:33

 

pardon per l'errore di ripetizione. :-/

teresa de masi | 20/04/2011 ore 18:56:25

 

Roberto, a che serve autocitarti quando puoi citare addiruttura la cassazione a sostegno della tua tesi? Ricordi la sentenza sui jeans? lo stupratore era riuscito a sfilarle i jeans - indumento che, come tutti sanno, non è sfilabile "senza la fattiva collaborazione di chi lo porta". Dunque la ragazza "ci stava", era "consenziente". Dunque non è stata stuprata. lo stupratore era riuscito a sfilarle i jeans - indumento che, come tutti sanno, non è sfilabile "senza la fattiva collaborazione di chi lo porta". Dunque la ragazza "ci stava", era "consenziente". Dunque non è stata stuprata.

/grazie, antonio.

teresa de masi | 20/04/2011 ore 18:39:13

 

Detesto le autocitazioni, Antonio, ma in questo caso mi pare calzante: [LINK]

roberto alajmo | 20/04/2011 ore 17:50:13

 

Pierluigi Battista ci tiene molto ad essere considerato indipendente. Ha costruito la sua reputazione di editorialista del Corriere della Sera mantenendosi su un certo impervio equilibrio che a volte mostra segni di fragilità. In tante sue analisi mi ci riconosco. Non sempre, però. I suoi sforzi di apparire bipartisan tante volte cozzano con le durezze di una realtà che non sopporta scostamenti interpretativi.
Il 16 aprile ha scritto l’articolo “ La guerra sbagliata del "pacifista" nemico di Israele”. Parla di “abissi di bestialità” in cui possano essere piombati i fanatici assassini di Vittorio Arrigoni; della pietà per la vittima e all’efferatezza del crimine perpetrato. Poi attacca a descrivere il presunto fanatismo partigiano di Arrigoni con una sequela di riferimenti, esternazioni, azioni che a parere dello scrivente non lasciano dubbi sul suo estremismo a favore dei palestinesi e sul suo odio contro Israele. Dice infine che “sarebbe disonesto …. offrire per la vittima del fanatismo un ritratto angelicato, falso, edulcorato ….. perché Vittorio Arrigoni non era un pacifista, era un fiero e coraggioso combattente di una guerra per la quale si era generosamente speso con tutto se stesso”. Ad un certo punto cita il blog da cui Arrigoni avrebbe invocato la dannazione dei “demoni sionisti”. Sono andato a vedere questo blog. L’indirizzo è: guerrillaradio.iobloggo.com. Ho capito che esso era la fonte delle informazioni di Battista. Contiene una specie di elencazione delle azioni degli israeliani contro i palestinesi e due video. Certo, si può rilevare che le accuse rivolte ai primi sono unilaterali, ma sfido chiunque a contestare la loro veridicità. I 1300 morti tra i civili, di cui 350 bambini, i continui mitragliamenti contro i contadini che vanno a raccogliere le olive nei loro campi, colpevoli di avvicinarsi troppo al muro eretto al confine con Gaza, gli spari contro i pescherecci che si avventurano oltre le tre miglia dalla costa arbitrariamente segnate da Israele contro le venti di acque territoriali stabilite dalle convenzioni internazionali, la strage dei volontari su una nave recante aiuti a Gaza, eccetera, sono fatti incontestabili. Una certa emozione suscitano i due video in cui il povero Vittorio ricorda, in modo pacato, i tanti atti di guerra e di repressione subiti dai palestinesi, le tragedie, i disagi, la fame, la disperazione di un popolo.
Ecco, io dalla lettura del blog non ho tratto l’impressione di tutto quell’odio ossessivo colto da Battista; non ho riscontrato una sola parola di incitamento alla violenza, soltanto accuse chiare e forti contro gli eccessi e le ingiustizie commessi dalle truppe israeliane contro l’inerme popolazione palestinese.
Il motto di Vittorio Arrigoni era: stay human, restiamo umani. Lo ripeteva in ogni suo scritto e in ogni sua conversazione o esternazione. Non voglio santificarlo, vedrebbe contrario un inflessibile Battista, ma mi sembra ingiusto ricordarlo bollandolo come un fomentatore di odio quando invece ha speso la sua vita per i diritti umani e civili di un popolo lacero e disperato.

Antonio Carollo | 20/04/2011 ore 17:44:57

 

Senz'altro la gente che arriva via mare o per altre vie cambierà qualcosa,e sapete perchè? Perchè sono/siamo ancora persone semplici,dotati d'umanità e di voglia di fare,hanno/abbiamo una mentalità che da valore e importanza allo studio.Si vede già nelle scuole la ventata nuova,i figli dei migranti sono più bravi, più volenterosi,studiano.I loro genitori invece lavorano.Si danno da fare invece di sognare il posto fisso.Già, il posto fisso,quel che ti paga, ti permette di non fare nulla o quasi,quel ti da poi la pensione, in più, la liquidazione.Insomma, ti sistema per la vita.E poi,le lingue.L'immigrato o l'avventuriero arriva già con 2-3 lingue parlate.Molti italiani parlano solo il dialetto proprio o anche se parlano italiano,la loro lingua propria(!!!),lo straniero li supera...perchè ha gli orizzonti molto più allargati,quindi,più argomenti,quindi,vocabolario più ricco.Per concludere,proprio ieri mi è capitato di scambiare qualche parola con 2 venditori ambulanti, volevano sapere quale fosse il mio paese d'origine. In passato, in risposta alla stessa domanda,gli italiani,molti italiani,nell'indovinare l'enigma, si e no hanno nominato 4-5 paesi...quelli 'classici', in testa la Germania,poi la Polonia...come se altri paesi non esistessero.I ragazzi di colore hanno elencato un mare di paesi,certo, il mio paese è piccolo,alla fine gli ho dovuto dire.....ma in quel momento hanno detto subito... L'Ungheria è confinante con...e hanno nominato alcuni personaggi ungheresi che hanno dato il loro contributo allo 'sviluppo' mondiale.Si vede la differenza e come! Qualcosa cambierà, sarà come disfarsi dei mobili antichi,noiosi prendendo pezzi d'arredamento allegro,colorato...

(ironia della sorte, parolina antispam SHAMPOO)

Csilla | 20/04/2011 ore 10:10:11

 

Non ci avevo pensato, Roberto: l'olio di ricino è roba obsoleta, adesso basta la parola. Speriamo davvero con Paola che la gente arrivata dal mare cambierà questo paese, un'altro di quei lavori che gli italiani non vogliono fare più.

yorick | 20/04/2011 ore 08:16:13 | @

 

Ballarò. Viene fatto sentire l'offensivo discorso "se qualche famiglia poco abbiente manda i figli a scuola e incoccia un insegnante di sinistra...ecc.", e Letta(PD) che fa?ci fa vedere i nuovi tagli della manovra finanziaria. Invece di dire: "come vi permettete di prenderci tout court per settari?che c'è da dire sugli insegnanti di sinistra?vi dispiace che incocciano insegnanti di sinistra perchè educano al senso critico e se si sviluppa il senso critico siete fritti!e allora che ne volete fare di questi insegnanti di sinistra?li mandiamo tutti a casa e li sostituiamo con tesserati pdl????"Invece di dire questo, ha parlato dei nuovi tagli. Come se uno in una conversazione con un amico dice:ieri ho ucciso i miei genitori, e l'amico gli fa notare:hai i calzini spaiati. E poi ci domandiamo perchè la sinistra non riesce a vincere.

rosita | 19/04/2011 ore 23:20:57

 

I tempi sono cambiati: aggiornati, Yorick.
Quale era l'effetto dell'olio di ricino?
Ecco, lo vedi?

roberto alajmo | 19/04/2011 ore 22:55:23

 

Un altro motivo per non essere troppo giù di tono: ancora non siamo arrivati alle delazioni e all'olio di ricino (o al suo pronipote chimico).
Segno che è gente più sprovveduta o più buona, perché potrebbero farlo e non lo fanno.

yorick | 19/04/2011 ore 21:14:13

 

RA...ti vedo depresso...tirati su!
Oggi 760 persone sono arrivate in Italia sane e salve. Ed una piccola bimba è nata poche ore dopo l'arrivo della sua mamma a Lampedusa.
Questa è la gente che cambierà questo cazzo di paese.
Oggi non si può essere tristi o pessimisti!

Paola | 19/04/2011 ore 21:03:21

 

Se si sbarazzano del nucleare il quorum non si fa e il legittimo impedimento passa....
Che furbastri, eh?

Gianluca | 19/04/2011 ore 19:25:49

 

[LINK]
questo è ciò che avviene costantemente n palestina.
anche il giorno della morte di Arrigoni, Caccia f16 israeliani hanno bombardando gaza , il giorno successivo carri armati israeliani e tre bulldozer hanno invaso Gaza da Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza, distruggendo terreni agricoli e terrorizzando molti cittadini
e la marina israeliana invece ha aperto il fuoco contro i pescherecci palestinesi lungo la costa. I pescatori palestinesi hanno riferito che sono stati costretti a lasciare il mare . nei giorni successivi ad al-Khalil (Hebron)diverse case palestinesi ubicate nei pressi delle strade riservate ai coloni israeliani, sono state occupate dai militari israeliani che ne hanno ne hanno fatto "torri di controllo". Una di queste è l'abitazione di Issa al-Froukh, vicino a Beit Einoun-Sair, che si affaccia sulla strada n.60. Le forze d'occupazione israeliane hanno vietato ai residenti di muoversi liberamente per le stanze.

vitalba | 19/04/2011 ore 18:35:38

 

Penultimora:
Sono stata la casa su un'isola, il lusso da permettersi, quella che c'era, quella a cui ritornare. Ma ho sofferto, come ogni creatura animata o inanimata di cui si può fare a meno finchè arriva il momento "opportuno", il momento troppo felice o troppo infelice.

rosita | 19/04/2011 ore 15:12:38

 

Ho letto di Stefania Craxi. Chissà, forse i socialisti che in massa (non tutti) sono passati ai comandi del drago dalle tre teste cominciano a dare qualche segno di risveglio. Ma non ci giurerei. Non sono socialisti di pasta antica, di quelli che hanno fatto la storia dell’Italia democratica.

Antonio Carollo | 19/04/2011 ore 14:35:31

 

Roberto Puglisi dice che Vittorio Arrigoni non era un pacifista ed odiava Israele. Lo dice con tono apodittico, in poche righe, senza supportarle con riferimenti concreti e attendibili.

Antonio Carollo | 19/04/2011 ore 14:09:48

 

No comment [LINK]

Estiquatsi | 19/04/2011 ore 13:41:03

 

E daie: leggi: .... è impresa difficile.

Antonio Carollo | 19/04/2011 ore 12:10:43

 

Hamas ha tributato funerali solenni al povero Vittorio Arrigoni, ha chiesto scusa alla famiglia e all'Italia, si è impegnato seriamente per la cattura dei suoi assassini.
Mi sembrano tutti segni di maturazione umana e politica. Se riescisse a bloccare il lancio di qualche missile antidiluviano contro Israele potrebbe dirsi timidamente che è sulla buona strada per arrivare ad una pace giusta. Sarebbe uno spiraglio. Ma gli ostacoli non sono pochi. Trasformare una forza politica da estremista a democratica non è impresa da difficile.
E' quello che auguro allo sfortunato popolo palestinese

Antonio Carollo | 19/04/2011 ore 12:06:52

 

per Antonio: capisco cosa intendi dire, ma ci sono delle cose che non possono essere "pensate" secondo una visione personale magari valida, ma inevitabilmente estranea all'evento. Ci sono cose che vanno al di là anche dei buoni sentimenti (e lo dico senza nessuna ironia) e del politicamente corretto. Ci sono segni, simboli, che non possono essere elusi. Vittorio non era andato lì per combattere Israele con le armi, ma il suo giudizio nei confronti del governo israeliano era durissimo. Le sofferenze atroci che il popolo ebraico ha subito non possono,egli affermava, fare da lasciapassare per un'impunità nei confronti di altre vittime.Una posizione che molti intellettuali israeliani condividono, ma la scelta di Arrigoni non era una scelta di teoria, ma di vita,di condivisione del destino di un popolo dimenticato. E ovviamente il sentimento di avversione tra Vittorio Arrigoni e Israele era reciproco, per cui il suo passaggio non sarebbe stato accompagnato da nessun pensiero di pietà o di rispetto, ma al contrario di disprezzo e derisione. Se il dolore di una madre può trovare conforto nel dare voce fino all'ultimo alla protesta del figlio contro uno stato da lui vissuto come violento e oppressore, è stato giusto aver rispettato questa volontà.Lei sa sicuramente meglio di noi cosa avrebbe desiderato suo figlio.

rosita | 19/04/2011 ore 00:31:37

 

Vittorio Arrigoni era un pacifista; non è andato a Gaza per fare la guerra a Israele ma per aiutare i palestinesi; in particolare, al momento dell'ssassinio, stava aiutando un gruppo di contadini estremamente bisognosi.
I sentimenti propri di chi affida alle armi, estremisti, terroristi, fondamentalisti, la soluzione dei problemi, secondo me, gli erano estranei.
Ovviamente il gesto dei genitori non è un atto di guerra, ma sembra l'esito di uno stato d'animo che vede in Israele un nemico da umiliare con disprezzo.
I due popoli, il palestinese e l'israeliano, chiedono pace e sicurezza. La rappresentanza politica è un rapporto che lascia ampi spazi di discrezionalità; qualsiasi atto compiuto dal governo non è imputabile o riconducibile pedissequamente alla volontà dell'elettorato.
Per questi motivi il gesto di quei disgraziati genitori, per me, non è in linea con la generosità e l'abnegazione eroica del figlio.

Antonio Carollo | 18/04/2011 ore 21:23:52

 

Tutte le persone dovrebbero essere case su un'isola. E possederne a loro volta.

"Dovrebbero", appunto.

teresa de masi | 18/04/2011 ore 20:55:22

 

RA! ed io che nella mia casa sull'isola ho deciso di andarci a vivere per sempre?...malgrado sia sempre stata contraria al (MIO) matrimonio, dopo la tua penultim'ora mi sento...sposata!...con una casa su un'isola.

Paola | 18/04/2011 ore 20:50:54

 

Antonio, è vero , non si può colpevolizzare il popolo d'Israele e non credo che i genitori di Arrigoni intendessero questo ma mi trovo in accordo con Antonia, se Nethaniau & co. sono lì qualcuno ce li ha mandati.

Anche Berlusconi e Bossi non rappresentano me , te, Antonia e la maggior parte di coloro che frequentano questo forum , ma innegabilmente rappresentano il popolo italiano nel suo insieme di persone per bene e persone per male

fara | 18/04/2011 ore 19:06:03

 

Su questo non so veramente cosa sia più giusto. E le decisioni prese da genitori il cui figlio è stato ucciso in quel modo non sono discutibili. E'vero, non si può colpevolizzare il popolo di Israele in toto per le violenze che lo Stato Israeliano perpetra nei confronti dei Palestinesi, ma è anche vero che se Nethaniau & co. sono lì qualcuno ce li ha mandati. E'un po' come da noi con Berlusconi.
Le prese di posizione radicali sono sempre sbagliate, ma credo che Arrigoni, dopo avere visto le sofferenze del popolo di Gaza e dopo essere stato in prigione in Israele, probabilmente sarebbe stato d'accordo con i suoi genitori.
Ma in ogni caso, ora loro soffrono più degli altri ed è giusto, secondo me, che le loro decisioni vengano rispettate e neanche messe in questione.

antonia | 18/04/2011 ore 16:32:48

 

No, antonio, la terra Israeliana non è tanto empia da non poter essere attraversata da un morto. Ma lo è abbastanza per impedire la libera circolazione dei palestinesi in territorio israeliano. Ora, indipendentemente da come la si pensi su di lui, Vittorio ha vissuto a Gaza da palestinese. Come tale, in Israele mi risulta che fosse indesiderato: mi pare naturale, quindi, che la madre abbia espresso questa volontà (io avrei fatto lo stesso). Ma non per odio o rancore ma semplicemente per non rischiare di contribuire ad avallare il concetto che "l'unico palestinese buono è un palestinese morto". Visto che da vivi si è indesiderati, da morti invece no.

teresa de masi | 18/04/2011 ore 16:16:47

 

Il riguardo verso il dolore di genitori trafitti dalla tragedia più straziante, la perdita di un figlio, è fuori discussione. Ho ascoltato le parole della mamma di Vittorio Arrigoni, una donna lucida, consapevole, ammirevole. Lei e il marito hanno chiesto di non far sorvolare Israele all'aereo che avrebbe riportato in Patria la salma del figlio: un gesto simbolico che vuole interpretare, secondo loro, i sentimenti e i pensieri di questo eroe moderno, trucidato da elementi impazziti del popolo da lui beneficato.
Gesto che non condivido. E' vero, Vittorio è stato nelle carceri israeliane. Questo non significa che il suo cuore fosse pieno d'odio verso il popolo israeliano. Io in lui vedo amore verso i fratelli palestinesi laceri e disperati, e nulla più. Il governo è cosa diversa dal popolo. Ho scritto più volte che la strage di 350 bambini di Gaza perpetrata dall'esercito israeliano è da corte di giustizia dell'Aia. Ma il territorio, la gente, la popolazione non hanno alcuna colpa.
Sono d'accordo con lo scrittore israeliano Etgar Keret. Egli dice: "La terra di Israele è forse tanto empia da non poter essere attraversata da un morto? E i suoi abitanti sono forse tanto abbietti che il loro semplice contatto rischia di profanare quel corpo?"
Opporre intransigenza ad intransigenza significa perpetuare una guerra che ormai appare insensata e inutile.

Antonio Carollo | 18/04/2011 ore 15:04:55

 

Non È questione di contenuto, ci mancherebbe altro... È un po' la lingua che mi ha stupito

antonia | 18/04/2011 ore 13:49:31

 

Hai scritto bene Antonio " temi del tutto staccati dalla realtà, come rispetto, sentimento, ragione, dignità, serietà, verità, non violenza".
Dalla realtà in cui viviamo noi, almeno

se può interessare la parolina magica è rasoio

fara | 18/04/2011 ore 13:32:14

 

Corrige: "Le arcadie possono anche essere molto personali"

Giuseppe | 18/04/2011 ore 13:13:48

 

Le arcadie posso ANCHE essere molto personali, tipo queste [LINK]

Giuseppe | 18/04/2011 ore 13:12:47

 

Avviso ai naviganti: vi diffido dal flusso di riflessioni ombelicali.

roberto alajmo | 18/04/2011 ore 13:11:24

 

Antonia,nessuno ha parlato di insulti.....SMILE

Actually,è stata un'esperienza lingustica,per me, di leggere la botta e risposta tra Antonio e Mari.....bel giro di parole carico di sentimento, positivo o negativo che sia.

Csilla | 18/04/2011 ore 12:59:05

 

Grazie Csilla.
Ha ragione Antonia, un po' fuori posto in questo mondo mi ci trovo. Appartenere però ad una colonia di Arcadia sarebbe troppo onore, vi bazzicavano voci come quelle di Parini, Alfieri, Vico, Muratori; che!, scherziamo?
Più terra terra mi accontento di occuparmi di temi banalmente idillici del tutto staccati dalla realtà, come rispetto, sentimento, ragione, dignità, serietà, verità, non violenza, cercando di tenere a bada altri temi, dal significato opposto, che rabbiosamente premono e che fanno parte anch'essi del difficile mèlange dell'esistenza.
Grazie Antonia, farò di tutto per recuperare nei tuoi confronti in termini di concretezza e senso della realtà.

Antonio Carollo | 18/04/2011 ore 12:57:50

 

E a volte un po' di leggerezza ed un sorriso non guastano, anche se si è immersi in problemi e si vive fra le cose che non vanno. È un modo per fare un po' del bene a se stessi

antonia | 18/04/2011 ore 12:51:23

 

"arcadiano" non è un insulto. Come "aulico"

antonia | 18/04/2011 ore 12:36:43

 

Antonio e Mari,sono 'solo' due persone con una sensibilità oggi non comune.

Csilla | 18/04/2011 ore 11:41:46

 

Sarete mica un po' "arcadiani"?

antonia | 18/04/2011 ore 10:34:42

 

Mari, il pluralis maiestatis non cancella i sentimenti e le ragioni di chi se ne avvale.
Le tue parole sono un dono inaspettato anche se intrise del senso delle ultime possibilità. Le tue parole prendono corpo, non sei un'ombra che svanisce ma una presenza estranea agli addii.
Il dolore attraversa la nostra vita, ma non può possedere la nostra anima. La gioia e la speranza lo tengono sotto scacco. E l'amore. Per le persone, i luoghi, la natura.
Gli addii sono anticipi crudeli che dovremmo esorcizzare con la forza del nostro esserci.
La primavera è ritornata ed è una festa per la communio dei viventi: "Dea che lieve torni col tuo bruire / di foglie nell'armonia che oscilla / in dondolio di cime, fresca parola / in gola al passegger ritorna".
La parola è un dono prezioso che ci avvicina e scaccia la solitudine e l'angoscia.
Dove c'é incontro non c'è addio, questo Blog ne è una testimonianza.
Sarebbe bello frequentarci di persona, io già conosco qualcuno di questo circolo; potrebbe succedere. Spero che resterai in nostra compagnia.

Antonio Carollo | 18/04/2011 ore 09:40:02

 

Rosita,e tutti coloro che scrivono in questa sede con passione....il mondo sta diventando un posto troppo stretto, l'umanità si sta imbastardendo sempre di più.Il commento 'lasciatelo li'non si può nemmeno definire un segno disumano, è un qualcosa di inqualificabile,incommentabile,della serie che ti blocca il cervello e aziona le arti.In questi giorni passati,sapeste quante volte ho sentito dire cose del tipo 'i figli di buona famiglia non sanno proprio che fare,si divertono,vanno in questi posti per dimostrare qualcosa,per essere 'fighi'...che cazzo c'andato a fare in quel posto dimenticato anche da Dio...' Purtroppo, ci sono persone che non conoscono alcuni concetti,non sanno che vuol dire aiutare i più disagiati,di alzare la voce per i più deboli,contro ogni ingiustizia, e queste persone,secondo me, non hanno più un cuore. E' facile guardare solo quel che ci piace,quel che 'serve' a noi, ma al mondo non siamo soli, non possiamo chiudere gli occhi.Arrigoni voleva proprio questo,far/'ci' aprire gli occhi,lui ha agito. Come voleva lui 'restiamo umani'.....e la mia umanità dice che i 'bastardi' di ogni paese dovrebbero essere bastonati fino al loro ultimo respiro...e io sono della serie che un cuore ancora ce l'ho..... e per questo,non sono però convintissima che Arrigoni avrebbe scelto questa Italia come suo luogo di riposo definitivo.

@Mari,è un piacere leggerti,ciao

Csilla | 18/04/2011 ore 09:28:24

 

anche io come Teresa de Masi sono rimasta turbata e addolorata da quel titolo di Libero:"Lasciatelo lì". Per la sua crudeltà volgare e immotivata. Perchè si può non essere d'accordo o criticare o considerare sovversivo uno che sceglie di stare a fianco dei palestinesi a Gaza, ma si deve sempre avere rispetto di chi ha creduto nelle proprie idee, rispetto di fronte al dolore.
Anche a me ,e qui mi riallaccio a Penultimora, non è la pazzia singola che mi fa paura ma l'impazzimento generale che comprende la perdita di umanità e di empatia. Un segno che fa paura perchè è il il presupposto di ogni integralismo e di ogni violenza.

rosita | 18/04/2011 ore 01:39:41

 

@Antonio Carollo:voci amiche mi hanno riferito che mi cercavi ed io come una colomba sopraggiungo.L'ho sempre avuto,d'altronde,un debole per te anche quando sei scomparso dal forum per mesi ed io chiedevo qua e là tue nuove.Ho letto il tuo richiamo e sono parecchio indecisa se cliccare sull'invio del mio post o meno.Se avrai modo di leggerlo vuol dire che una decisione l'avro' presa.L'incertezza deriva dal plurale maiestatis della tua invocazione,se avessi riferito un pensiero tuo al singolare ti avrei creduto profondamente. Formulato in questo modo mi rammenta solo l'eco di una giostra, ma mi sono fatta viva.Transustanziata per te. Poiché immagino che questa sarà l'ultima occasione di dialogo tra noi due ti voglio lasciare con una citazione del grande Jorge.Te la dedico tutta, ricordandoti che il groviglio di parole internaute, cui corrisponde il tuo nome, rimarrà sempre nei miei pensieri.
"Ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po' di sé e si porta un po' di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla. Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano mai per caso".
Ps:confermo sempre la mia idea sull'ironia e il fatto che un po' di dubbio, o di impercettibile incertezza, sulla sua possibile violenza io l'abbia instillato in te mi fa enorme piacere poiché implicitamente testimonia che nemmeno la mia ombra è svanita invano.Baci.

mari | 17/04/2011 ore 19:42:33

 

Mi sono rifiutata da leggere i commenti lasciati su Il Giornale. Il mio livello di orrore non me lo ha permesso.

Daniela | 17/04/2011 ore 17:14:01

 

Fara, mi sei piaciuta.
Avrei dovuto aggiungere ieri, che il dubbio me lo tengo almeno fino al referendum. Dopo sarà più facile avere meno dubbi...

Alessandra | 17/04/2011 ore 15:31:10 | @

 

Si aggiungono anziché si aggiunge

A.C. | 17/04/2011 ore 15:13:29

 

Walter Veltroni non può dirsi banale, come qualcuno l'ha definito, utopico sì: con un tizio simile a Palazzo Chigi è pura utopia fare ciò che sarebbe doveroso fare: un governo di unità nazionale per superare la crisi economica e dare forza al sistema democratico che vedo traballante. Invece avremo due anni di quasi guerra civile. Un capo di governo colpito dai suoi stessi anomali comportamenti, che si puntella attaccando a testa bassa senza tener conto minimamente delle regole democratiche, dell'edificio in cui è incastonato il suo potere, è l'ultima cosa di cui avrebbe bisogno l'Italia. La crisi economica è micidiale, ne sanno qualcosa i giovani, ed anche i genitori, come me, che hanno figli nel limbo occupazionale ed esistenziale; sta facendo danni terribili; ad essa si aggiunge la crisi istituzionale, i conflitti permanenti, il capovolgimento sistematico e corrivo di ogni senso di dignità, di rispetto e di verità; il regime democratico è talmente teso che c'é da temere un suo collasso. Un capo di governo non può permettersi di trasformare una sua guerra personale in una guerra generale tra fazioni utilizzando per suo uso e consumo l'organo supremo della democrazia, il parlamento. Ecco perché menti nobili e personalità di elevata statura culturale, come Alberto Asor Rosa, escono fuori del seminato. Viviamo un momento oscuro, uno dei peggiori dell'intera vita della Repubblica.


Antonio Carollo | 17/04/2011 ore 14:47:43

 

La mia paura è che "la regola" sia ormai così, poco subdolamente, diffusa, che ci scandalizziamo se Asor Rosa , osa proporre un golpe guidato dal Quirinale. Soffriamo di un eccesso di stima per la volontà espressa dal popolo.
Ancora una volta vi invito a leggere un piccolo dialogo, scritto da un anonimo ateniese ne V secolo ac, dall'esauriente titolo "La democrazia come violenza" edito da Sellerio

fara | 17/04/2011 ore 14:14:45

 

Ecco, roberto: la tua penultimora richiama quello che dicevo ieri sulla nostra sconfitta soprattutto culturale. E l'immagine che hai scelto è decisamente eloquente a tale proposito. Non corriamo pericoli di fascismo, infatti, come molti amano ripetere. Ma di nazismo,il che è molto peggio: siamo complici, anche se nostro malgrado. Perchè ci hanno obnubilato le coscienze, a noi popolo "sovrano", fino a ad avvolgerci nell'orrore. Travestito da un'aurea di normalità.

Ps. un titolo di libero. "Ucciso a Gaza: lasciatelo là."

teresa de masi | 17/04/2011 ore 13:51:11

 

Osa. Si. Ma non sull'onda dell'esasperazione. Al contrario.
Sono parole dette a tono né alto né basso. A tono medio, diciamo.
L'intonazione, ecco, a me pare, che almeno quella non sia delirante.
E dunque, il dubbio me lo tengo, almeno un po'.

Alessandra | 17/04/2011 ore 01:42:04 | @

 

"L'intellettuale di sinistra Asor Rosa auspica un golpe con l'ausilio di polizia e carabinieri. Quindi niente canne." (da Viva la satira su FB)

Paola | 16/04/2011 ore 22:08:59

 

Mi tranquillizza scoprire di non essere stata la sola a non rimanere perplessa di fronte alle parole di Asor Rosa, che pure ricordavo come una mente vivace si', ma lucida, soprattutto ai tempi della sua direzione di Rinascita. Sembra non gli passi neppure per la sconfitta maggiore, sinora, l'abbiamo scontata soprattutto sotto l'aspetto culturale. La democrazia, non si è "annullata da sè", è stata annullata grazie alla trasformazione degli italiani da "popolo" a "pubblico". Sovrano sì, ma dell'Auditel. E non riesco neanche a pensare, come Roberto, che sia una minchiata destinata a lasciare il tempo che trova. Come non lo ha pensato Ferrara (che non ho visto, di pelo sullo stomaco ne ho ma non fino a questo punto) che non ha perso occasione per raccontare al popolo sovrano di come gli oppositori di Silvio siano ancora quelli di prima, col il capo coperto dallo stesso colbacco di sempre.

teresa de masi | 16/04/2011 ore 21:59:12

 

Manca un "che".

A.C. | 16/04/2011 ore 20:30:52

 

Fara, il problema è individuare questo "popolo sovrano". Per me non è altro il gruppo dei famosi "responsabili". In caso di rivoluzione, stai tranquilla, non deporrà soltanto la corona ma si nasconderà così bene che non si saprà mai dove sarà andato a finire.

Antonio Carollo | 16/04/2011 ore 20:29:12

 

Se per ipotesi dovesse scoppiare una rivoluzione, cosa di cui dubito fortemente, io non assalterò il palazzo ma il "popolo sovrano ". Anche se temo che per l'occasione si affretterà a deporre la corona

fara | 16/04/2011 ore 18:34:07

 

In effetti Asor osa.

roberto alajmo | 16/04/2011 ore 17:01:28

 

Diciamo che anche questa di Asor Rosa è una tesserina nel puzzle del Grande Collasso. Quello che spaventa è la semplicità del ragionamento. Metto i carabinieri all'ala destra, la polizia sula fascia sinistra, la magistratura centravanti e "portamo" a casa i 3 punti.

mingo | 16/04/2011 ore 16:45:27

 

Mari (ma che fine hai fatto, fatti viva, lo sai che ci manchi) diceva che l'ironia è una forma di violenza.
Ma mi è scappata, come si fa. Ho letto molto sui libri del professore Alberto Asor Rosa, e continuo a leggerlo; ha pubblicato pure un romanzo a sfondo autobiografico, lo leggerò; è un maestro di letteratura. Mi dispiace che l'indignazione e la rabbia lo abbiano fatto andare di fuori mandandolo tra le ganasce del lupo Ferrara.

Antonio Carollo | 16/04/2011 ore 16:42:48

 

Ho fiutato le dichiarazioni di Asor Rosa.
Nemmeno ho fatto in tempo a dire "chissà cosa si è fumato/chissenefrega", che subito la minchiata è entrata nel ventilatore.

roberto alajmo | 16/04/2011 ore 15:45:39

 

Credo che Alberto Asor Rosa abbia sottovalutata la situazione. Per l'impresa riguardante lo sfratto dell'inquilino di Palazzo Ghigi, non bastano polizia e carabinieri, io mobiliterei anche guardie di finanza, guardie forestali, vigili urbani, agenti provinciali, eserciti regionali, se Bossi nel frattempo li avrà costituiti, i pompieri, e perché no, metterei in allerta il regio esercito, chiedo scusa, volevo dire l'esercito, quello usuale che abbiamo.
Un elogio è doveroso tributarlo al direttore del Manifesto che con abnegazione si è assunto il compito di rendere pubblico il pensiero del suo illustre collaboratore, con sprezzo del pericolo, essendo perfettamente consapevole dei rischi cui andava incontro.

Antonio Carollo | 16/04/2011 ore 15:15:29

 

Walter Veltroni s'è data una scossa e si è svegliato, ma ha scambiato il 14 aprile col 14 dicembre mattina, cioé qualche ora prima del voto del trionfo mercantile dell'avversario politico da lui mai nominato. La sua folgorazione è racchiusa in una luminosa locuzione: governo di decantazione.
Bella immagine letteraria; sa di olio o di vino, di cose di casa nostra.
Ebbe', lui se ne intende, è un famoso romanziere!
Beppe Pisanu non ha resistito: vengo anch'io!
Sì, perché no.

Antonio Carollo | 16/04/2011 ore 14:11:53

 

Giusto, se uno è generoso, è generoso anche nel sognare: un lampedusano sogna i sogni di un tunisino, bello.
Almeno leviamo le frontiere ai sogni.

Antonio Carollo | 16/04/2011 ore 13:49:37

 

Sì, Teresa.
Il problema è quando durante il tuo sonno ti metti a sognare i sogni degli altri.

roberto alajmo | 16/04/2011 ore 08:07:28

 

Non so se è davvero un sogno quello di cui avete bisogno roberto. A volte temo che sia un incubo,piuttosto. Forse utile per rendere sopportabile un mondo a volte, come oggi, troppo difficile da sopportare.

/paola, ricordo i caffè e ricordo i denti lavati con l'acqua salata. Nonostanto questo, la voglia di tornarci c'e' e pure tanta. Ho un sogno, piccolo, che spero di realizzare presto. Portarci mia figlia per farle accompagnare una tartaruga nel suo primo viaggio verso il mare. E spero che Lampedusa rimanga questo almeno per un po', lasciandomi il tempo di realizzarlo.

teresa de masi | 15/04/2011 ore 23:29:12

 

Un refuso nel refuso: Assessorato ai beni culturali e all'indegnità siciliana (nel gestirli).
Leggasi CineSicilia.

Mingo | 15/04/2011 ore 17:41:41

 

Cara Teresa,
molti Lampedusani ci credono e ci sperano. Del resto sono italiani anche loro.
E sono quegli stessi operatori turistici che nelle loro brochure utilizzano esclusivamente l'immagine della Spiaggia dei Conigli per pubblicizzare le loro strutture; ossia una spiaggia che rientra nella zona della Riserva Naturale egregiamente gestita da Legambiente, che ha dimostrato con i fatti quale è e deve essere l'unica possibilità per questa isola di svilupparsi. Chiamasi "turismo sostenibile".
Sull'acqua potabile, una precisazione. A Lampedusa NON esiste acqua potabile. Nè è mai esistita. Abbiamo solo acqua dolce (si fa per dire: fatti un caffè con l'acqua del rubinetto e prova a berlo).

Caro RA: disfattista sì, e anche comunista, non scordarlo!

Paola | 15/04/2011 ore 16:22:30

 

Cara Teresa,
tu sei del nord (Calabria) e quindi non sai che in Sicilia noi ci nutriamo di sogni. Nè cerchiamo di risparmiare, quando si tratta di sogni.
Vedi il sogno del ponte sullo stretto quanto ci è costato finora.
E ci va ancora bene quando i sogni restano tali. Se venissero realizzati sarebbe la fine.

roberto alajmo | 15/04/2011 ore 15:31:53

 

Su Lampedusa, approfittando dell'esperienza di Paola. Ci sono stata 10 anni fa, e ricordo l'approvvigionamento di acqua come un problema. Mi chiedo, leggendo di campi da golf, se qualcosa sia cambiato questi anni: difficile, ma in epoca berlusconiana tutto è possibile, si sa. Faccio allora una ricerca in rete, a casaccio, digitando le parole "lampedusa acqua". E trovo questo:

Non sciupate acqua potabile. Lampedusa ha risorse idriche molto molto limitate e, soprattutto in estate, questo può diventare un problema per gli appartamenti e gli hotel piu' piccoli. Parlatene con l'hotel, prima di prenotare.

Ora, se è vero che ogni campo da golf di dimensioni medie (18 buche) consuma in estate 2.000 metri cubi d'acqua al giorno, l'equivalente del consumo di una popolazione di 8.000 abitanti, come cappero faranno ad innaffiarle, ste buche? Ma la gente del posto, questo mi piacerebbe chiedere a paola appunto, ci crede davvero che questo sia possibile? Che ci creda Silvio mi pare plausibile, il suo pericolo fondamentale resta proprio questo: che lui, alle sue cazzate, ci crede. Ma che ci creda la gente, spero proprio che qualcuno mi contraddica.

teresa de masi | 15/04/2011 ore 12:05:39

 

Paola, sei la solita disfattista.
Lampedusa è alla vigilia di un boom economico, adesso che Berlusconi sta per comprare/ha comprato/ comprerà la sua villa.
Pensa solo all'incremento che si registrertà nel settore della prostituzione minorile.

roberto alajmo | 15/04/2011 ore 11:34:13

 

Caro RA, gli attuali amministratori del Comune di lampedusa, con l'Ass. Pietro Busetta in testa, da anni oprmai chiedono al governo nazionale un risarcimento del danno che l'immagine dell'isola avrebbe subito a causa dell'immigrazione.
Ora, a parte il fatto che un danno non c'è stato (i dati sull'affluenza dei turisti negli ultimi anni è in costante crescita) ed a parte il fatto che non si capisce come si possa chiedere un risarcimento per avere salvato centinaia di migliaia di persone negli ultimi 15 anni, il chiedere a tale titolo la realizzazione di un campo da golf e di un Casinò, pone ancora una volta Lampedusa all'avanguardia del ridicolo. La Sicilia ha ancora da imparare.

Paola | 15/04/2011 ore 11:05:41

 

Bentornata pure tu, Teresa.
Senza contare che tutti i più oltranzisti fra i miei compagni di scuola adesso militano dalla sponda opposta.
Anche fra le fila dell'antimafia ci sarebbe da fare un elenco di carrieristi...

roberto alajmo | 14/04/2011 ore 21:29:01

 

Si', avere il senso delle istituzioni è fondamentale in un paese ridotto al punto in cui siamo, sono d'accordo Roberto. Solo da qui, si può ripartire: come una forma di resistenza culturale più che politica.

PS/E lo vedo in molte forme auspicabile questo rispetto. Per esempio, nel non trattare Napolitano, per quanto simpatico non mi sia mai stato, come il presidente dalla firma troppo facile. Il diritto pubblico non è un'opinione, anche quando si tratta di firme presidenziali. Ma rispetto in questo caso coincide con lo studio: e qui la faccenda si fa più difficile. Per molti.

teresa de masi | 14/04/2011 ore 19:41:41

 

Secondo me, Vitalba, bisogna avere il senso delle istituzioni.
Essere contro (la mafia o altro) non basta più.

roberto alajmo | 14/04/2011 ore 18:41:10

 

Franco Barbato è stato sindaco anticamorra subendo un attentato nel 1993 in un paese nel napoletano.
[LINK]

http://www.youtube.com/watch?v=0BBXfggx1Nw&feature=related

Vitalba | 14/04/2011 ore 18:11:34

 

...L'avevo detto io [LINK] che il problema non erano né i tunisini né i libici...

roberto alajmo | 14/04/2011 ore 17:12:56

 

Arrivano: [LINK] ...

roberto alajmo | 14/04/2011 ore 17:11:25

 

Non so, di agrodolce non sono mai riuscita a vedere una puntata per intero. Non riusciva ad interessarmi. E secondo me c'erano troppo personaggi caricaturali, con accento troppo marcato. No, non mi è piaciuto

antonia | 13/04/2011 ore 15:12:36

 

Grazie, ma su Agrodolce
l'audience è stato utilizzato come una mannaia in sede giornalistica e politica.
Con "effetto Montalbano" intendo dire la dichiarata volontà (anche estetica) di un rilancio del paesaggio e della cultura siciliani.

Lina | 13/04/2011 ore 14:10:12

 

Benvenuta, Lina.
In realtà però su una cosa sbagli: gli ascolti nell'ultimo periodo erano decisamente buoni.
Non bisogna dimenticare poi che Agrodolce era un prodotto quotidiano. Montalbano appartiene a una tipologia completamente diversa.

roberto alajmo | 13/04/2011 ore 13:57:41

 

...sarà perché un figlio con troppe paternità equivale ad un nessuno.Agrodolce non è un prodotto vincente in termini di audience, pur trovandolo gradevolissimo.Purtroppo le aspettative sulla soap erano a suo tempo pretenziose e non hanno eguagliato l'effetto Montalbano (che, diciamoci la verità, un po' ripetitivo, banalotto e macchiettistico lo è pure diventato).Condivido in pieno la posizione della suocera avveduta.

Lina | 13/04/2011 ore 13:46:05

 

Di fronte a casi come questo che c'é da fare?
Sul blog di Repubblica-Palermo ho letto tanti commenti indignati. Ma non basta indignarsi.
Esisterà a Palermo qualche associazione di volontariato? Una cosa si potrebbe fare: radunare cinquanta-cento persone, e anche più, fare una manifestazione davanti alla sede del Prefetto, e non muoversi di lì fin quando non sia resa giustizia a quella povera donna e al suo figliolo

Antonio Carollo | 13/04/2011 ore 12:32:15

 

Lasciamo perdere ogni altra considerazione.
Quando la prossima volta il questore o il prefetto di Palermo parleranno di rispetto della legalità, voi allegate questo: [LINK]

roberto alajmo | 13/04/2011 ore 11:39:45

 

RA, perfidamente volevo farti fare un extra rispetto alla Penultim'ora, comunque mi accontento di queste due righe, pago di leggerti in altri luoghi.

Antonio Carollo | 13/04/2011 ore 10:50:20

 

sapevo che potevo fidarmi di te, Roberto

fara | 13/04/2011 ore 10:16:17

 

Roberto, diciamo che Cinesicilia "non ce la fa" più, da 10 mesi circa?

Giuseppe | 13/04/2011 ore 08:40:57

 

@Antonio:
io ho preferito tenermi fuori dalla sceneggiatura, pur firmando il soggetto, che già comporta diverse varianti nel modo di raccontare.
Per il resto: ho capito che lo scrittore in sede di sceneggiatura è come la suocera in viaggio di nozze. Per quanto i coniugi possano essere gentili, è meglio che si tenga alla larga.

roberto alajmo | 13/04/2011 ore 07:27:58

 

@RA,grazie!

Csilla | 13/04/2011 ore 02:37:24

 

La sceneggiatura è un lavoro fondamentale per la realizzazione di un film (tralasciamo il caso di quei registi, creativamente molto dotati, che si permettono di declassarla per tratti interi a semplice canovaccio).
Se si tratta di film tratto da un romanzo, il regista spesso cerca di coinvolgere in questa fase, per ragioni intuibili, il romanziere. Non tutti accettano. Alberto Moravia, se non ricordo male, non ne voleva sentir parlare. Il romanzo è mio, il film è del regista, diceva. Qualcun altro invece pretende di mettere bocca su tutto, vivendo la lavorazione del film con soddisfazione o con ansia a seconda che vengano accettate o meno le sue proposizioni.
Da quel che ho capito RA appartiene alla schiera degli autori del primo tipo.
Sarebbe interessante conoscere lo stato d'animo di un autore che vede la propria creatura buttata sul tagliere di una rielaborazione che potrebbe risultare piuttosto dolorosa.

Antonio Carollo | 12/04/2011 ore 23:36:55

 

Forse posso spiegarti, Antonio.
Cinesicilia VOLEVA fare il film.
Veramente VOLEVA.
Solo che non ce l'ha fatta.
E' gente che proprio non ce la fa.

roberto alajmo | 12/04/2011 ore 21:28:58

 

Ho letto il bell'articolo di Di Caro e Ferrante sul film di Daniele Ciprì "E' stato il figlio", tratto dall'omonimo romanzo del nostro ospite.
A parte il racconto della realizzazione del film, mi ha colpito la dichiarazione del regista riguardo alla scelta della location in Puglia. Ha detto che quella regione offre dei luoghi visivi straordinari e tante altri siti e strutture, ideali per le riprese del film.
Ciprì è un artista giovane e ormai lanciato, non mi sarei aspettata tanta diplomazia nel coprire le vere ragioni della trasferta in Puglia.

Antonio Carollo | 12/04/2011 ore 21:23:29

 

"Io li odio i nazisti dell'Illinois"

Gianluca | 12/04/2011 ore 19:59:29

 

Maramaus! Bentornato! E bentornata anche Csilla!

roberto alajmo | 12/04/2011 ore 19:52:31

 

Ho una certa età e il politicamente corretto adolescenziale non mi si addice più da un pezzo: ho scoperto, purtroppo, di essere razzista. I leghisti mi fanno schifo.

maramaus | 12/04/2011 ore 19:48:38

 

Btava Antonia!

Antonio Carollo | 12/04/2011 ore 19:21:14

 

"Abbiamo continuato a cercare di fare discorsi pacati e a bassa voce contro quelli che urlavano e non ci lasciavano finire i discorsi. Abbiamo perso il treno dell'attualità...." Non posso fare a meno di quotare Antonia di cui condivido totalmente l'analisi,...anche per i temi della pubblicità e dell'uso "commerciale" della donna per cui non si indigna nessuno almeno in modo visibile.

rosita | 12/04/2011 ore 18:40:36

 

certo, date le premesse la conclusione è che un alto tasso di idiozia ci deve essere per forza!e che dire del fatto che le telefonate fatte sul far della notte anche se dovessero risultare compromettenti non vanno considerate perchè "oniriche"??intanto sto vedendo in tv i migranti tunisini imbarcati con l'inganno dopo tutti i rischi corsi, dopo tutte le aspettative, vedo i loro visi stravolti, disperati e ci sto male, perchè insomma, si potevano rimpatriare solo quelli con precdenti penali e gli altri smistarli in tutte le regioni e comuni, (a cominciare ovviamente da Lombardia e Veneto), che non ce ne saremmo nemmeno accorti. Se la Germania ne ha accolti 900 mila!io sto sentendo parlare una tipa di telepadania e mi vergogno di tanta indiferenza, supponenza, disumanità.

rosita | 12/04/2011 ore 18:35:09

 

Io penso che ad un certo momento, nella nostra storia, si è rotto un equilibrio.
La sinistra si è divisa: da una parte si vagheggiava un'utopia irrealizzabile con la flessibilità di un tubo di ghisa, dall'altra si è cominciato a perdere di vista il contatto con la base, ci si è spinti sempre più verso posizioni intellettuali a volte troppo ardite oppure si è continuato avivere di rendita sulle Feste dell'Unità, sui sindacati, i patronati.... In ogni caso, non si è andati avanti. Non c'è stata la lungimiranza di capire che il mondo stava cambiando, non si è compreso che stavano sorgendo altre categorie di lavoratori, anche autonomi, che non era sempre una questione di padrone contro operaio. La gente è stata lasciata sola in preda alle sue paure, ai suoi egoismi, ai suoi problemi. I giovani non hanno trovato nella sinistra un interlocutore al passo con i tempi, capace di parlare con loro da pari a pari. C'era bisogno di qualcosa di nuovo. La Lega e Forza Italia si sono proposti come forze nuove: l'una dava voce alla rabbia repressa dei cervelli allevati nelle nebbie, l'altra, con dietro un marketing ed una strategia della comunicazione formidabili, creavano il sogno da seguire, buttavano zucchero rosa sulle miserie quotidiane. E tanti ci hanno creduto e continuano a crederci, tanto che ancora applaudono all'annuncio dei campi da golf in un'isola perennemente assetata. I campi da golf, la manna del secolo.
Noi abbiamo sbagliato a fare tanti piccoli aventini, a guardare con aria "schifiata" i cervelli che andavano all'ammasso. Abbiamo continuato a cercare di fare discorsi pacati e a bassa voce contro quelli che urlavano e non ci lasciavano finire i discorsi. Abbiamo perso il treno dell'attualità. Siamo intervenuti con la rete quando già era un po' tardi. Non siamo riusciti a trovare uno che riesca ad aprire gli occhi a chi vede ancora il leader in un venditore di pentole. E quando qualcuno magari si è candidato per farlo, ci siamo scagliati contro di lui perché non era abbastanza così o cosà. Adesso temo che solo il tempo possa fare qualcosa. Lo zucchero filato è buono, fa piacere ma poi c'è un momento in cui "sdegna". Attendo con impazienza il momento dello "sdegno" con successiva bivitasi

antonia | 12/04/2011 ore 17:13:05

 

La foto scelta per questo post non poteva essere più azzeccata. E rido.

Fiona | 12/04/2011 ore 17:09:19

 

Yorick , purtroppo non posso fare a meno di pensare che se abbiamo consentito ad una manica di idioti di governarci tramite il loro maggior rappresentante, un poco idioti lo siamo anche noi

fara | 12/04/2011 ore 16:26:46

 

Già, Yorick, perchè?
Forse è arrivato il momento di mettere da parte il "politicamente corretto" e misurare le parole sulle cose e sulle persone.
Scoprendo che il cretino, a misurazione avvenuta, risulta cretino preciso.

roberto alajmo | 12/04/2011 ore 16:13:20

 

Però, pensandoci bene: perché tutti noi? Non possiamo fare che gli idioti sono solo loro?

yorick | 12/04/2011 ore 15:57:55

 

Anche in questo terribile caso, la seconda che hai detto.

yorick | 12/04/2011 ore 15:56:45

 

Penultim'ora
Visto che Silvio Berlusconi continua ad essere il presidente del consiglio di questa nostra Repubblica quel che se ne ricava è che gli idioti siamo noi.E non c'è alternativa.


fara | 12/04/2011 ore 13:41:45

 

Non è solo una questione di trasmissioni, è una questione di mentalità ancora terribilmente arroccata su concetti assurdi. E non si va avanti, non se ne esce. Stessa cosa si potrebbe dire della pubblicità. Perché ci dev'essere l'immagine di una donna provocante per vendere il silicone da mettere nella doccia?

antonia | 12/04/2011 ore 09:46:48

 

Concordo con Paola e con Roberto, l'immagine dell'Italia che passa all'estero non è nulla di invitante.....

@Paola, sono tentata di pubblicare qui il tuo racconto appena letto su fb,è bellissimo! Tutti lo dovrebbero leggere, in questa sede come altrove.....grazie!

Csilla | 12/04/2011 ore 01:12:01

 

Roberto ha perfettamente ragione.

Paola | 11/04/2011 ore 23:22:43

 

No, Antonio.
Secondo me sanno di transitare in un paese incivile, rispetto agli standard europei.

roberto alajmo | 11/04/2011 ore 20:56:29

 

A certe trasmissioni non darei neanche l'onore di una sola parola.
E pensare che i poveri extracomunitari credono di venire in un mondo civile!

Antonio Carollo | 11/04/2011 ore 20:40:18

 

Concordo con Penultimora ipotesi 2, o meglio: gli è facile essere bravo con questo tipo di pubblico! ma perchè è la maggioranza questo tipo di pubblico? e qui passo a concordare con Antonia. E' verissimo quello che dici, Antonia, penso che questo si verifichi non solo perchè gli italiani in genere non hanno molta classe, ma perchè in Italia una rivoluzione sessuale, nel senso di percorso verso l'eros maturo, non c'è mai stata.E' solo diventato più facile "darla", "farsela dare" ecc.Ma se ancora si ride alle barzellette che si raccontavano negli Anni Cinquanta!Anche io vedo la Tv, vale un trattato sociologico...ma da un po' di tempo quando appaiono certe facce mi precipito su un altro canale. E Bonolis (un esempio di mutazione da atterrire, lo ricordo ai tempi di Bim Bum Bam, quando era intelligente)e Luca Laurenti sono tra quelli che provocano la mia fuga.:)

rosita | 11/04/2011 ore 17:57:14

 

Concordo.
Ieri sera ho guardato un momento "Il senso della vita", più che altro perchè c'è Stefano di battista che suona e lui è davvero uno dei sassofonisti più bravi che conosca. C'era un conduttore invitato, di cui ora non ricordo il nome: Bonolis gli chiedeva se fosse vero che ancora abitava con i genitori. Alla risposta positiva, l'unico pensiero, dico, veramente l'unico pensiero con conseguenti domande pseudo-idiote era di come facesse questo uomo di quasi 50 anni a farsi le donne. Chiedeva ai genitori di uscire?
Ecco, quello che mi sta davvero infastidendo è che in quasi tutti i programmi di intrattenimento si finisce sempre là: me la dà, te la dà, l'ha data, sempre allusioni sessuali, a volte davvero volgari. Davvero, su questo tema siamo ad un livello infimo. Un po' "televisionara" lo sono (la TV ti fa capire molto su un Paese) e mai in altri posti ho visto tutta questa concentrazione su quell'idea del sesso espressa fra l'altro in modo così stupido.
Quindi, dato che Berlusconi ci sguazza benissimo in queste acque penso sia stato eletto perchè rispecchia questa mentalità diffusissima.

antonia | 11/04/2011 ore 16:41:05

 

Ipotesi numero due.

yorick | 11/04/2011 ore 15:01:29

 

La Puglia a quanto pare ha svolto un'attività legislativa che agevola la promozione del cinema...Sono felice che da "E' stato il figlio" si trarrà il film, è un romanzo oltre che bellissimo anche adatto per la trasposizione cinematografica, alcuni punti si possono lasciare così come sono come sceneggatura! E poi regia di Daniele Ciprì, interprete Servillo, perfetto:)
Non capisco come possa avvenire che essendoci un ente apposito,e con non so quante leggi per il cinema siciliano, che non sia stato girato qui. E nessuno parla come al solito, e le manifestazioni per i mancati indotti, mancato lavoro per gi attori, mancata "immagine" e mancati "eventi artistici" le fanno solo per Agrodolce.

rosita | 10/04/2011 ore 23:26:35

 

Sarei curioso di sapere quante indennità e stipendi elargisce CineSicilia, società a capitale regionale, e quale attività ha svolto negli ultimi tre anni.
A leggere le finalità per le quali è stata costituita ci sarebbe da essere orgogliosi. Ma siamo capaci di distinguere le parole dai fatti.
Adesso i responsabili di questa società sono riusciti a compiere il capolavoro di farsi soffiare l'assistenza alla produzione di un film tratto da un romanzo di uno scrittore siciliano, che narra una vicenda siciliana.
Esisterà un servizio ispettivo tra gli innumerevoli uffici regionali, credo.
Ecco tutto questo dovrebbe essere pane per i denti per un giornalismo d'inchiesta serio e civilmente impegnato.
Intanto faccio i miei sentiti complimenti a RA per il successo (e il valore) del suo romanzo "E' stato il figlio". L'ho comprato (e letto) nel 2006 quando è stato incluso nella cinquina dei finalisti al Premio Viareggio-Repaci. Ero presente alla presentazione che ne ha fatto lo stesso autore in uno stabilimento balneare di Viareggio.

Antonio Carollo | 10/04/2011 ore 19:47:15

 

Tutto ciò che anche lontanamente riguarda la cultura viene rigorosamente allontanato.
Noi , nell'isola "felice" dobbiamo solo occuparci di mafia (solo per dire che ci "fa schifo", senza approfondire), di feste patronali e di saghe paesane.

fara | 10/04/2011 ore 14:13:24

 

Si fa in Puglia? Massì, in fondo sempre Regno delle Due Sicilie è...

federico | 10/04/2011 ore 13:22:08

 

Penultim'ora
Finalmente! :-)
Vedrai che uno di questi mesi Cola Pesce si stufa e se nuota a reggere i pilastri di qualche altra isola più meritevole d'aiuto

fara | 10/04/2011 ore 09:15:35

 

Oggi pomeriggio su Sky c'era uno speciale di Caressa (si, quello del calcio!!) su Lampedusa. Intervistava le guardie costiere, gli infermieri dell'Ordine di malta che stanno sulle vedette e prestano i primi soccorsi ai naufraghi, ecc ecc. Intervistava anche dei senegalesi appena salvati: erano in 17 su un barcone in balia delle onde. Se ne sono salvati sei.
Toccante, molto, senza retoriche e paroloni. Non ne vedo di questi servizi sulla RAI. Eppure è questo che dovrebbe vedere la gente invece di uno che vaneggia su campi da golf nel deserto

antonia | 09/04/2011 ore 22:29:18

 

Masegno, ho imparato una parola nuova (per me) grazie a Gianluca. E' il nome veneto della trachite dei Colli Euganei, roccia usata per lastrico stradale.
Una masegnata io l'avrei data in testa al responsabile delle pavimentazioni delle calli.
Dopo tanta politicaglia in Tv e sui giornali una notizia così ci dà una scossa: l'abnegazione e il coraggio esistono ancora! Una donna e una mamma eroica. Si merita la medaglia d'oro al valore civile. Chissà se qualche istituzione si degnerà di fare l'apposita proposta.
Questa mamma mi ha fatto pensare all'abisso che la separa dall'egoismo spocchioso di un Bruno Vespa che ormai spadroneggia in RAI.

Antonio Carollo | 09/04/2011 ore 20:11:20

 

[LINK]


Ma questa notizia?

Gianluca | 09/04/2011 ore 19:35:25

 

Ma se io, semplice dipendente della rai, avessi fatto quello che ha fatto Bruno Vespa andandosene da una trasmissione in diretta, non mi avrebbero cacciato dall'azienda?
E non avrebbero fatto bene?

roberto alajmo | 09/04/2011 ore 18:30:32

 

Basterebbe essere TUTTI liberi di andare dove si vuole... (sì, lo so. Sono la solita comunista)

Paola | 09/04/2011 ore 18:21:03

 

Indubbio. Barroso e la commissione europea sembrano spariti nel nulla.

Gianluca | 09/04/2011 ore 13:57:10

 

Penso sia necessario cmnq superare un'ambiguità di fondo: i migranti a Lampedusa sbarcano in Europa. Bisogna capire in quali termini e con quali regole oggi esista questa entità.

federico | 09/04/2011 ore 13:46:42

 

Libereremo... ;-)

Gianluca | 09/04/2011 ore 12:32:47

 

Anche perché purtroppo quando si parla di svolta giudiziaria trovi una grande coesione. Sulla svolta politica di meno, perché risulta a oggi più problematica e meno appassionante. Eppure senza battere politicamente Berlusconi non ce ne liberemo.

Gianluca | 09/04/2011 ore 12:32:24

 

Evidentemente Ra e Fara descrivono delle iperboli, Antonio. Io volevo essere meno letterario e più direttamente amaro, come hai fatto tu. Poi il punto è che ancora non ho capito quanta parte d'Italia coglie la grande presa per i fondelli e quanta invece non la comprende, è socia, è vittima affetta dalla sindrome di Stoccolma. E credo che per quella politica che vorrebbe battere Berlusconi alle elezioni questo sia il vero problema: che forma prendere per riuscire a parlare proficuamente alla maggioranza del paese?

Gianluca | 09/04/2011 ore 12:31:11

 

"L'Italia è sicuramente peggiore del mondo da cui fuggono" (Fara).
"Le migliaia di migranti arrivati a Lampedusa giustamente schifano il nostro paese e aspirano ad andare a vivere in una nazione civile" (RA).
Che ci sia in atto un lento scivolamento verso il basso, è indubitabile, ma non esageriamo. L'Italia non è la Somalia e nemmeno la Tunisia.
Io ci vivo con disappunto ma non ho alcuna voglia di scappare, di lottare risolutamente sì.
I migranti schifano l'Italia?
Io ho visto sui loro volti la gioia di essere riusciti a raggiungerla, ho visto le loro mani disegnare il segno di vittoria. Certo,sono francofoni e in Francia molti hanno i loro parenti (questi ultimi sono una parte minoritaria). Se la Francia (per la Germania non hanno espresso alcuna preferenza) non li vuole loro sono ben contenti di rimanere in Italia. Il rimpatrio forzato per loro è il peggiore degli incubi.
Ieri leggevo delle condizioni di vita al Borgo Vecchio, terribili!, ma sono sempre di gran lunga migliori del nulla e della fame dei loro paesi.
Per fortuna non tutti abitiamo al Borgo Vecchio. Il nostro sguardo può essere più sollevato.
Un Paese che ha avuto la civiltà romana e quella del Rinascimento ha in sé la forza di superare l'infausto e vergognoso momento che sta attraversando.

Antonio Carollo | 09/04/2011 ore 12:22:31

 

Forse però è la parte di Italia che pensa che viviamo anni di vera degradazione civile a ritenere di essere bloccata nella bella Lampedusa, invece di raggiungere il posto dove ambisce di vivere veramente.

Gianluca | 09/04/2011 ore 12:11:55

 

"Peggiore" magari no, Fara.
Io direi "troppo somigliante".

roberto alajmo | 09/04/2011 ore 11:18:25

 

penultim'ora
Sappiamo come sono i francesi e sappiamo anche "cosa" sono gli italiani ma la cosa che più mi intristisce è , come sottolinei anche tu, che l’Italia rappresenta solo la prima tappa. Il primo ostacolo da superare per approdare in presunti "mondi migliori". Anche se non sempre è così, una cosa è certa, l'Italia è sicuramente peggiore del mondo da cui fuggono. Perché la sua immagine di paese "civile e democratico" è palesemente falsa agli occhi esperti di chi fugge da vere dittature e false democrazie

fara | 09/04/2011 ore 11:04:09

 

A che ci siamo, allora, Roberto, condivido il link:
[LINK]

Alessandra | 09/04/2011 ore 07:49:17 | @

 

Le dimissioni al massimo si minacciano, diamine!

fara | 08/04/2011 ore 13:47:14

 

Dedicato a Mantovano, Carfagna, Prestigiacomo.....


"Vado,
questa volta ho deciso che vado,
Ma perché non me l´hai detto tu,
di non poterne più
Dentro a quel mezzo sorriso
un po' spento ho scoperto i difetti che hai
Ma come avrei potuto amarti mai?
Giuro che..
Vado via, casa tua più non c´è
E' meglio se io ti lascio,
adesso che posso, ti lascio
Non son più quel ragazzo che sai,
ma non avrei ripensamenti mai..
Giuro che...
vado via... casa tua più non c´è...
E´ meglio se...
Tremo, sul confine di un mondo sereno
il mio viaggio finisce con te,
Ma come avrei potuto amare te?
Giuro che...
vado via... casa tua più non c´è.
E' meglio se io ti lascio, adesso che posso
Ti lascio adesso che posso...
ti lascio, ti lascio
Adesso che posso ti lascio

[LINK]

antonia | 08/04/2011 ore 13:16:46

 

Voi non ci crederete, ma il sottosegretario Mantovano non si dimette più. Chi se lo sarebbe mai aspettato?
[LINK]

roberto alajmo | 08/04/2011 ore 12:18:05

 

Bravissima Fara.

Roberto, quel quadro che hai messo alla fine della tua penultim'ora è bellissimo. L'ho visto "dal vivo", a Roma o Lione, non ricordo, è davvero stupendo.

Io penso che comunque, pur nella loro stoica accettazione dell'apocalisse che è caduta loro sulla testa, i giapponesi non saranno più come prima. Sono stati traditi in modo dolorosissimo da quel capitalismo in cui confidavano in modo cieco e che anteponeva la produzione, i mercati, la borsa davanti a tutto. Che ha accecato anche i tecnici più coscienziosi, evidentemente: costruire una centrale nucleare davanti al mare, in un territorio fortemente sismico e quindi a rischio maremoti. L'AEIA aveva già segnalato la pericolosità di quella centrale, per la sua età e posizione. Ma naturalmente la produzione, il dovere andare sempre più avanti, il pericolo di una ripercussione in Borsa per la società che la gestiva ha messo a tacere gli allarmi. Non so se i giapponesi saranno disposti a perdonare

antonia | 08/04/2011 ore 10:14:46

 

1) Giannino non porta sfiga. Semplicemente, come troppi al mondo pretende di sapere tutto e di essere sempre nel giusto, come quasi tutti gli economisti che da decenni non ne azzeccano una.
2) Tu credi che ci siamo spaventati? Forse del nucleare ma, sai, lascia passare un mesetto, lascia che i giornali non ne parlino più e nessuno se ne ricorderà. Come è successo con la perdita di petrolio nel golfo del Messico. Non se ne è più parlato. Hanno otturato la falla. Si, ma tutto il petrolio fuoriuscito che fine ha fatto? Verso dove sta navigando? Lo hanno mangiato le balene?

Non so perché mi pare come quando un reato va in prescrizione. Il reo, mettiamo ad esempio un truffatore, diventa per miracolo ex reo, rimane con la fedina penale pulita ma il truffato resta truffato.Chi lo risarcirà visto che il reato è estinto e il reo è diventato un angioletto?

fara | 08/04/2011 ore 07:01:19

 

Leggi: Ostellino

A.C. | 07/04/2011 ore 14:28:07

 

Non mi è mai piaciuto questo Astellino un po' pillirino. In questo caso sembra strabico, non ha capito che l'invasione di Lampedusa è causata dalla miseria dei tunisini (non hanno petrolio) e dei popoli subsahariani. I libici si sono ribellati per mancanza di libertà e democrazia, non per fame. L'hanno capito pure i ragazzini.
La foto dei giapponesini è stupenda e stupefacente. I nostri scolaretti in circostanze simili avrebbero mostrato i loro visini così sorridenti? Non sono sicuro al cento per cento. Forse noi non sappiamo assorbire e assimilare il dolore come gli orientali; e così anche per i nostri bambini. Giocano millenni di differenti culture.

Antonio Carollo | 07/04/2011 ore 14:27:07

 

Pure sul magazine del Corriere, nella pagina successiva alla mia, Piero Ostellino mette in relazione l'onda lampedusana con l'intervento in Libia. Ma non gliel'ha detto nessuno che finora di libici a Lampedusa non se ne sono visti?
Ci sono rendite intellettuali di posizione che non riesco a capire.

roberto alajmo | 07/04/2011 ore 13:53:47

 

Ti ringrazio molto, Antonia.

roberto alajmo | 07/04/2011 ore 12:39:21

 

Splendida Penultim'ora, Roberto, davvero. Così ti voglio!! Tu hai il dono di arrivare a colpire le persone nel profondo senza termini patetici o lacrimosi. Hai reso perfettamente quello che tutti o quasi tutti noi abbiamo provato difronte alla tragedia del Giappone. Ho amici laggiù, giapponesi ed europei: mio figlio a scuola ha insegnati e compagni giapponesi. Questa tragedia ci ha colpito moltissimo anche per questo.
Oggi mio figlio aveva la "prova cerimonia" per il suo diploma (esami fra un mese...). Fra qualche settimana anche lui ed i suoi compagni faranno la fotografia di gruppo di addio alla scuola. Come quelle ragazze giapponesi della foto

antonia | 07/04/2011 ore 09:57:42

 

Mi limito a segnalarvi l'imperdibile articolo su Repubblica Palermo, pag. XI, sulla vita de "Il Principe della Dolce Vita".
Si parla anche di Lampedusa... Tomasi, però, non l'isola

Giuseppe | 07/04/2011 ore 09:40:56

 

Fara, tu hai scritto: " Il cristianesimo è nato dall'intento di creare una forza politica contro Roma". No, non credo proprio.
Se mi dici che il cattolicesimo da religione è divenuta nei secoli anche una potenza temporale assolutistica, rispondo che è un fatto incontestabile. Questo potere, in altre forme e dimensioni, si perpetua ancora oggi. Per me indebolisce la forza del suo messaggio spirituale.
Quanto alle risposte 'ardenti' della Chiesa, viste con gli occhi di noi posteri, non si possono che condannarle.
Ma tu, Fara, che scrivi magnificamente di storia siciliana, sai meglio di me che il nostro giudizio sui fatti storici di epoche remote è carico di tutte le acquisizioni culturali e politiche del progresso della civiltà, per cui ciò che era considerato tollerabile, mettiamo, nel XVI secolo non lo è più nel XXI.
Io l'avrei condannato anche se fossi nato nel 1500, però.

Antonio Carollo | 06/04/2011 ore 14:35:53

 

io sono contro ogni integralismo sia laico che religioso. Certo in nome della religione si sono commessi forse più delitti che in nome della libertà. A me fa impressione che ci siano tanti santi che hanno affermato la violenza ...a parte il classico Bellarmino, penso a San Bernardo di Chiaravalle, magari i nostri ricordi danteschi ce lo collegano alla preghiera alla Vergine ma è l'assertore della teoria del "malicidio"...In pratica uccidere l'eretico e l'infedele è legittimo perchè non si uccide propriamente lui ma il Male! "Miles Christi... cum occidit malefactorem, non homicida, sed malicida, et plane Christi vindex in his qui male agunt, et defensor Christianorum reputatur".Certo era il Medioevo, non so però se queste teorie sono state criticate o confutate dalla Chiesa.

rosita | 06/04/2011 ore 02:32:58

 

Ardita la mia tesi, Antonio? direi "ardenti" le risposte della chiesa che ha bruciato persone cone Giordano Bruno e Michele Serveto, umanista e medico spagnolo, scopritore della circolazione polmonare del sangue, solo perché avevano creduto di poter pensare liberamente

fara | 06/04/2011 ore 01:18:41

 

Fara, ci addentriamo su un terreno accidentato. Ritengo un tantino ardita la tua tesi, la questione è così complessa che non mi azzarderei a fare delle semplificazioni così categoriche.
Che il Cristianesimo nell'ultimo secolo e mezzo di vita dell'Impero abbia costituito una forza da cui il governo di Roma traeva sostegno mi sembra di poterlo affermare. Non andrei oltre.

Antonio Carollo | 05/04/2011 ore 23:14:07

 

Io mi farei un'altra domanda Antonio: non è che le religioni tendano a fare proseliti proprio per trasformarsi in forze politiche? Il cristianesimo è nato così Antonio, dall'intento di creare una forza politica contro Roma.

fara | 05/04/2011 ore 22:08:52

 

Io mi farei una domande: non sarà che gli estremismi dei fondamentalisti nascano quando i seguaci di una religione si trasformano in forza politica?

Antonio Carollo | 05/04/2011 ore 21:10:54

 

Roberto, i Valdesi sono pochi numericamente, difficile quindi che sorgano estremismi, ma anche loro , come altri, se gli dai l'opportunità si sanno far valere.
Michele Serveto, ad esempio, umanista e medico spagnolo, scopritore della circolazione polmonare del sangue fu arso vivo a Ginevra il 27 ottobre 1553, vittima dell'intransigenza ed intolleranza religiosa del riformatore Giovanni Calvino. Il buddismo, infine, è una filosofia e non una religione.
Non sono io a dirlo che non è una religione, ci mancherebbe, ma chi studia queste cose. I buddisti non hanno verità rivelate ( non provate ma solo enunciate) a cui sottostare.

fara | 05/04/2011 ore 20:14:27

 

Secondo me non è questione di numero di fedeli, ma di concezione di Dio e del rapporto dell'uomo con esso. Nel protestantesimo c'è un rapporto più diretto, nel senso che non ci sono tutte le strutture degli intermediari, uomini pure loro che però sono un qualcosa in più, interpretano, decidono, comandano. Il pastore valdese è più una guida, un consigliere, un amico. Già la mancanza della sovrastruttura ecclesiastica implica più ragionamento e meno obbedienza

antonia | 05/04/2011 ore 18:59:19

 

Ogni estremismo religioso si qualifica per abberrazione comportamentale, credo. L'islam e il cattolicesimo sono quelli più a vista,quelli, forse, con più seguaci in assoluto.Più seguaci vuol dire più gente insoddisfatta e possibilità più alte per dare di testa.Non essendo proprio credente,credo che ogni religione dovrebbe essere presa con le pinze,prenderne l'essenziale e lasciar perdere il superfluo,l'antico e l'inutile.

Csilla | 05/04/2011 ore 18:50:53

 

In effetti: perché esistono gli estremisti islamici e gli estremisti cattolici e non, per dire, gli estremisti valdesi e gli estremisti buddisti?
Evidentemente certe religioni si prestano più facilmente alle derive integraliste.

roberto alajmo | 05/04/2011 ore 17:25:59

 

Ho conosciuto parecchi protestanti: per loro la religione, la fede è il cercare di essere migliori possibile, è rispettare gli altri, la natura. Ti guadagni la vita eterna con ciò che fai su questa terra. Molto diverso dalla concezione di Dio che tutto perdona, che tutto dispone e del fedele che deve accettare con misericordia tutto perchè è la volontà divina.

antonia | 05/04/2011 ore 17:11:59

 

Simonia: compra e vendita di cose sacre di natura spirituale (sacramenti, indulgenze, consacrazione, ecc.) o anche di cose temporali che abbiano acquisito carattere sacro (per es., un beneficio ecclesiastico). Nel diritto canonico è considerato delitto; non so se il diritto penale se ne occupa.
Questa uscita di RA mi ha subito catapultato sui banchi del Liceo-Ginnasio G. Ugdulena di Termini dove ascoltavo le appassionate lezioni su padre Dante del bravo professore Giovanni Mormile.
Possibile che esiste ancora questo antico commercio che sa di medievale e un tantino di satanico?
Eppure qualcosa dev'essere rimasto. Il Concordato è tutta una simonia? Non ho l'autorità né la competenza per poterlo affermare o negare. L'otto per mille? Il commercio dei voti nelle competizioni elettorali?
I sacramenti impartiti ai mafiosi? Le offerte per le cerimonie religiose?
Mi arrendo.
Però sarebbe interessante fare, possibilmente, un bell'elenco, se non altro, per misurare la persistenza di una pratica che potrebbe aver saltato a pié pari modernità e postmodernità.
Proviamoci.

Antonio Carollo | 05/04/2011 ore 14:16:09

 

A me non pare scandaloso dire che le gerarchie vaticane si macchino gravemente dell'antico e desueto peccato di simonia.
E credo che tutti i credenti dotati di discernimento se ne rendano perfettamente conto.

roberto alajmo | 05/04/2011 ore 12:26:47

 

Fatemi capire: le religioni esistono solo per fare accettare al popolo bue tutte le ingiustizie del mondo?
Ma allora sono credenze manovrate?
Da chi?
Immagino che tanti avranno la risposta pronta.

Antonio Carollo | 05/04/2011 ore 12:03:02

 

C'è qualcosa che non mi torna nella tua giustificazione della religione, Antonia.

Tu scrivi che la religione non è una cosa negativa perché sopperisce alla nostra incapacità di darci una spiegazione per ciò che ci circonda a patto che non diventi una giustificazione alla sopportazione sbagliata, alla prevaricazione assolutista, alla pigrizia di pensiero.

Purtroppo la religione alla tirata delle somme si riduce a questo: nel sopportare le disgrazie e la miseria e le ingiustizie perché questa è la volontà di Dio, nell'ubbidire a chi ti è superione e nel non pensare perché tutto è scritto e regolato.

Se così non fosse sarebbe filosofia

fara | 05/04/2011 ore 11:16:45

 

Penultim'ora: meno male che poi il rimprovero maggiore che si faceva alla coalizione di Prodi era quello di non essere d'accordo su niente... Loro sono compatti e d'accordo solo per votare le leggi salvapoltrone

antonia | 05/04/2011 ore 10:30:23

 

una volta si chiamava il gioco delle tre carte...

federico | 05/04/2011 ore 10:15:06

 

Ancora Severgnini. Mi piace molto questa rubrica:

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antonia | 05/04/2011 ore 09:45:58

 

Sono d'accordo con Antonio, niente fanatismi piuttosto che niente religioni. La religione in sé (oddìo, ora ho paura degli accenti!) non è una cosa negativa. In fondo nasce dall'esigenza spontanea di pensare a qualcosa di superiore, ad un disegno che tutto regola ed in un certo senso dà significato a quello che non riusciamo a spiegarci. Diventa negativa quando diventa una giustificazione alla sopportazione sbagliata, alla prevaricazione assolutista, alla pigrizia di pensiero.

antonia | 05/04/2011 ore 09:16:58

 

Sono d'accordo Paola. L'intento del governo era chiaro quando fu introdotto il reato di clandestinità.

fara | 05/04/2011 ore 07:45:09

 

Io temo che in materia di immigrazione il governo abbia le idee chiarissime e che le posizioni - apparentemente diametralmente opposte - coincidano. Li vogliono CLANDESTINI. Nessun permesso di soggiorno vuol dire nessun diritto. Così li vuole il governo.

Paola | 05/04/2011 ore 00:18:51

 

Certo, l'utopia è desiderabile, soprattutto per chi la formula, e per tutti coloro che la pensano allo stesso modo. E' un ideale, una speranza, un'aspirazione (non per tutti).
Io mi contenterei di un mondo senza fanatismi religiosi (e senza violenza). Capisco però che m'avvicino anch'io all'utopia, mi sembra già di vedere in fondo alla via la sagoma e il volto ascetico di Gino Strada (un mondo senza guerra) e quelli di Carlo Cassola, apostolo del disarmo unilaterale.

Antonio Carollo | 04/04/2011 ore 21:05:15

 

Un mondo senza religioni E' un'utopia. Ma non significa che non sia desiderabile, come tutte le utopie.

roberto alajmo | 04/04/2011 ore 19:59:52

 

Un mondo senza religioni mi sembra un'utopia. Il bisogno di credere in una divinità è nato con l'uomo e persiste, anche in tempi di piena affermazione della scienza. Tanti scienziati e filosofi sono pieni di dubbi al riguardo. Il darwinismo non sembra più un ostacolo sulla via della conciliazione tra scienza e fede.
Non è utopia abolire gli 'opposti cretinismi' o fanatismi religiosi, ma è pressoché impossibile estirparli.

Antonio Carollo | 04/04/2011 ore 19:35:36

 

Un mondo senza religioni mi sembra un'utopia. Il bisogno di credere in una divinità è nato con l'uomo e persiste, anche in tempi di piena affermazione della scienza. Tanti scienziati e filosofi sono pieni di dubbi al riguardo. Il darwinismo non sembra più un ostacolo sulla via della conciliazione tra scienza e fede.
Non è utopia abolire gli 'opposti cretinismi' o fanatismi religiosi, ma è pressoché impossibile estirparli.

Antonio Carollo | 04/04/2011 ore 19:34:51

 

Ho capito,RA, senza darlo a vedere ti sei messo in competizione con Tommaso Moro e Tommaso Campanella.

Antonio Carollo | 04/04/2011 ore 12:29:04

 

Bloody hell!!

antonia | 04/04/2011 ore 10:25:58

 

Forse funziona come per i bambini che dicono "ha cominciato lui!". Un buon padre sequestra il giocattolo e li manda tutti e due in castigo.
Fuor di metafora: se Dio esistesse, già avrebbe separato i suoi fedeli più maneschi.
PS: Osservate bene l'immagine a corredo, per favore.

roberto alajmo | 04/04/2011 ore 10:09:21

 

PS: Ma secondo me lui non era carino neanche da giovane!
Il fatto è che mi trovavo alla Mondadori e non ho resistito alla tentazione di scrivere il primo post che mi venuto in mente da un APPLE in esposizione dalla tana del nemico.
Mission molto ma molto possible

mingo | 04/04/2011 ore 07:26:42

 

Penultim'ora:
a proposito di religioni, quando Giordano Bruno finì nelle mani della SS Inquisizione di Venezia riuscì a contrastare gli inquisitori, grazie alla tesi della doppia verità di Averroè:
la fede e la religione come mezzi di conoscenza della realtà per la gente ignorante; la filosofia e la scienza per gli uomini colti.

A Venezia probabilmente alla fine del '500 c'era ancora qualche "uomo colto".
Ma una volta trasferito a Roma, di uomini colti non ne trovò.
Subì un processo che durò sette anni, alla fine del quale, come sapete, fu arso vivo in Campo dei Fiori. E con la mordacchia.

fara | 04/04/2011 ore 03:41:10

 

Impressione!!! La Bindi praticamente è sempre stata così.... da giovane era un po' più stile Rita Pavone...

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antonia | 03/04/2011 ore 19:35:35

 

sono d'accordo con tutti gli ultimi commenti:)La Bindi...che dire?sull' "Aventino" secondo me l'ha "scasciata",... cosa pensa, che appena tutti loro vanno via indignati, gli altri pentiti li pregano di tornare??Per il resto, credo che lei paghi anche il fatto che la sua palese indifferenza alla sua immagine femminile(v."non conzamento") rappresenta una perdita di potere per il
maschio/narciso/sultano, che ha bisogno di essere al centro di uno spazio di seduzione.
PS.Mingo, che ne sai, forse anche la Rosy era carina da giovane:)

rosita | 03/04/2011 ore 19:16:28

 

Antonia, la tua immagine dice tutto.
Conosco un po' la Bindi, quella mischiata nella politica toscana. Ti assicuro che sa districarsi molto bene tra le infinite furbizie della politica. Un'uscita di questo genere non me la sarei aspettata.
Lei non è un'agnellina; gli avversari sono dei veri lupi.

Antonio Carollo | 03/04/2011 ore 18:44:01

 

Ci deve essere sempre un tubino nero nella tua vita, non dimenticarlo! E che diamine


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antonia | 03/04/2011 ore 17:44:51

 

Su Nicole Minetti, Roberto, concordo con te. L'ho pensato anch'io.

antonia | 03/04/2011 ore 17:41:46

 

Si, Antonio, anche a me l'abbandonare l'aula sembra oramai un gesto appartenente ad un'altra epoca, ad un altro stile, ad un altro tipo di politica. Oramai non ha nessun significato.

Mi è venuta in mente un'immagine. Una mensa o trattoria in cui tutti mangiano ma poi qualcuno comincia a servirsi con le mani, a parlare con la bocca piena col sugo che cola, ad eruttare. Alcuni avventori, disgustati, si alzano e se ne vanno. I "vastasi" non battono ciglio, continuano a strafogarsi volgarmente e, anzi, si gettano sui piatti lasciati sul tavolo dagli avventori che se ne sono andati via.

Scena orrenda, ma in fondo simile alla realtà

antonia | 03/04/2011 ore 17:40:32

 

Rosy Bindi, tosca tosta.
Però mi ha stupito la sua idea di abbandonare l'Aula, ovvero ritirarsi in Aventino, come si dice. A parte la reminiscenza storica di un fatto funesto per l'Italia agli inizi del fascismo, mi sono venuti in mente tanti episodi di ingenuo abbandono d'aula da parte delle minoranze in comuni e in una provincia che conosco. Manna dal cielo; sindaco, presidente, maggioranza immancabilmente si sono sempre buttati sull'ordine del giorno e in un quarto d'ora hanno approvato da venti a trenta provvedimenti senza colpo ferire. Roba che con normali dibattiti consiliari avrebbe richiesto un notevole numero di sedute dall'esito qualche volta non gradito alla maggioranza.

Antonio Carollo | 03/04/2011 ore 17:05:44

 

Domanda retorica. Ho voluto sottolineare questo aspetto dei nostri cosiddetti politici, che politici proprio non sono. Ho letto l'articolo di oggi sui Cantieri della Zisa. A questa gente interessa qualcosa della città? Le prove dicono di no. Politico è colui che si occupa della Polis; questi fanno il contrario, sanno coltivare solo il proprio orticello. L'interesse privato proprio e dei propri clienti è la loro stella polare. Non polotici ma maneggioni procacciatori.

Antonio Carollo | 03/04/2011 ore 15:50:11

 

No, Antonio. Infatti l'ho scritto: nemmeno l'ombra anche solo dell'ideologia ostentata in tv da tutti gli esponenti politici.

roberto alajmo | 03/04/2011 ore 15:05:00

 

I bar del potere. Certo, questi assessori, consiglieri, presidenti, la loro pagnotta se la guadagnano. Stare intere mattinate al bar, bere cinque-sei caffé, ricevere decine di persone come in confessionale, discutere con loro di importanti problemi, quali licenze, assunzioni, gare d'appalto, eccetera, esami, è un bel tour de force. Immagino, RA, che avrai ascoltato qualche loro frammento di parlottio, hai avuto mai l'impressione che parlassero di politica, non dico di quella alta, che finisce sempre in chiacchiera, ma di quella locale, che interessa la comunità?
Però bisogna ammettere che democrazia significa progresso: il potere dai palazzi è passato ai bar, che, ammettiamolo, sono molto più vicini al popolo.

Antonio Carollo | 03/04/2011 ore 14:19:58

 

ma era bello da giovane.....

mingo | 03/04/2011 ore 13:21:06

 

ti lascio immaginare poi se il bunga premier fosse una vecchia pensionata delle poste...

federico | 03/04/2011 ore 12:16:54

 

Fara mi è testimone, questa è stata la mia risposta al commentatore di una sua nota su Facebook appena tre giorni fa (Lina, più autoreferenziale di così :))): "Scusa Ettore, ma tra la Bindi e Berlusconi è più racchio lui. Lei è una donna non avvenente che però si veste, trucca, pettina come una della sua età, peranto non è ridicola. Berlusconi è un vecchio ridicolo con la moquette in testa e il cerone, è disgustoso. Solo che un uomo ha diritto ad essere racchio ed avere belle donne. Viceversa, trattasi di eresia. Diciamo che se Berlusconi fosse un vecchio pensionato delle Poste e provasse a molestare minorenni gratis, verrebbe etichettato come vecchio bavoso.
Thursday at 09:44"
Rivendico i diritti d'autore, Roberto. E se Mingo solo ti può capire, io vi ho capiti tutti e due...su con la vita.

Daniela | 03/04/2011 ore 10:25:19

 

Torniamo allora alle pari opportunità e rispondete a questa domanda: é così bello Silvio Berlusconi. Io, personalmente, lo trovo un vecchio ributtante.

federico | 03/04/2011 ore 10:13:24

 

Concordo pienamente sull'eversività di Rosy Bindi e di tutte le donne che non si conzano. Colpire la Bindi sul suo aspetto fisico fa parte di una strategia disegnata a tavolino che ha trovato in quella frase detta da B - "Lei è intelligente quanto bella" -la sintesi estrema.
Si distrugge mediaticamente un avversario politico colpendolo, come le iene con i il più debole del branco, nel suo punto fragile. E da lì poi sfottò in tutti i talk show etc.etc., fino a renderla un candidato premier impresentabile causa il suo aspetto fisico!
Quelle parole, che mi vergogno pure a ripetere, verranno ricordate come uno degli slogan simbolo di questo regime simil-democratico quando questo tsunami delle coscienze e/o masterizzazione dei cervelli sarà finito.
Rosy Bindi candidata premier rappresenterebbe la VERA alternativa al berlusconismo, al minettismo e al santanchismo di questi anni.
Se non ora quando?

Mingo | 03/04/2011 ore 09:39:38

 

Si, nottataccia infame...

Mingo | 03/04/2011 ore 09:12:10

 

Lina: tu e quanti sono intervenuti in questi giorni siete e sarete sempre benvenuti.

roberto alajmo | 03/04/2011 ore 08:00:23

 

Mingo, solo tu mi puoi capire...

roberto alajmo | 03/04/2011 ore 03:55:02

 

vogliono eliminare l'unica cosa decente dei terribilii pomeriggi palermitani domenicali,chiamo a raccoltà gli amici,quelli che con umana resistenza hanno sempre combattuto l'insensato,il banale, la prepotenza nonchè la devastante idiozia: Hotze domani suona protetto da noi!! ORE 11.00-13.30 , ORE 17 e poi alle ORE 20 sotto i portici di via ruggero settimo [LINK]

Vitalba | 03/04/2011 ore 00:13:59

 

Cara Lina, non ho mai trovato umiliante un appunto giustificato, benché espresso in tempi e luoghi poco consoni. La mia travagliata vicenda scolastica si è conclusa comunque con il massimo dei voti. Non so se l'istituzione scolastica italiana va lodata o meno, dico solo che molti la detestano e vorrei capire il perché. I miei figli la odiavano quando la frequentavano ed oggi sono più che premiati nelle loro attività professionali per le loro qualità personali e non certo per i loro brillanti meriti scolastici. Sono d'accordo sul fatto che la verità sta spesso al centro del cerchio, ma qui non vedo verità da difendere. La tua opinione sull'argomento temo si sia persa fra i fumi di una poco costruttiva polemica. Non credo affatto che questa sia una comitiva, ma soltanto un luogo virtuale dove ci si scambia saltuari pareri in una modalità abbastanza casuale. Mi dispiace ma più sintetico di così non mi riesce.

federico | 02/04/2011 ore 22:31:18

 

rinvigorit/o

lina | 02/04/2011 ore 22:29:34

 

Prego, Federico.D'ora innanzi difficilmente dimenticherai il mio suggerimento che mi auguro tu non abbia qualificato come "umiliante" ma costruttivo. Avrò sempre un occhio di riguardo per te e per la tua travagliata vicenda scolastica.Il tuo commento sulla nocività della scuola conferma infine quel che pensiamo tutti ovvero che il discredito dell'istituzione scolastica venga rinvigorita anche (e non solo,ovvio) dai genitori.I tuoi figli, Federico, la odiano perché all'impegno profuso questo tipo di società non fa corrispondere un adeguato merito o sbocco occupazionale.Io non santifico la scuola.So che ci sono tante cose che non vanno e che servirebbe un vero cambiamento.Sui dissidenti: esistono dei consigli o di solito si attivano delle assemblee dove far sentire la propria voce.La scuola dovrebbe essere tra le prime agenzie che riproducono un assetto democratico.Comunque a me l'odore di arrosto dei roghi nuoce parecchio all'olfatto come l'esaltazione romantica del rivoltoso.C'è sempre un barlume di verità che risiede nel centro del cerchio, ammesso che non si abbia la presunzione di farlo quadrare.Ma non sono né una dissidente né una allineata del Garibaldi.Ho espresso una mia opinione sull'accaduto, trascinata dall'eco della vicenda sulla quale adesso chiudo il mio sipario.In merito alla comitiva aperta o chiusa noto che si è innescato un vivace dibattito ma non mi pare il caso di ripetermi, di fronte a posizioni talmente stanziali e nette difficilmente io potrei aggiungere qualcosa di costruttivo, essendo peraltro una occasionale. Di conseguenza a ciascuno i propri (pre)giudizi e le proprie arrampicate sugli specchi.
Ho notato anch'io,Rosita, un mare calmo e piatto.

Lina | 02/04/2011 ore 22:03:36

 

ma come, i dissidenti non si possono esporre nemmeno tra gli insegnanti?posso capire che avvenga tra i ragazzi appunto perchè ancora privi di educazione all'autonomia di pensiero ecc,. ma tra gli insegnanti è inquietante...

rosita | 02/04/2011 ore 21:41:40

 

in quanto poi ai tempora che currunt... con una ministra che vuole introdurre il berlusconismo nelle scuole e un altro ministro che avvia iniziative sulla selezione della razza padana - non dei bovini, ma degli insegnanti - mi pare che più mala di così è davvero difficile immaginarne...

federico | 02/04/2011 ore 21:15:52

 

e per gettare un po' di benzina sul fuoco insisto col dire che oggi alla lobotomia mediatica preferisco mille volte la vis rivoluzionaria...

ps. grazie alla prof per il prezioso appunto grammaticale

federico | 02/04/2011 ore 20:27:30

 

A me risulta che il corpo insegnante non è per niente compatto. Ma proprio per niente.
Giustamente però i dissidenti non possono esporsi pubblicamente.

roberto alajmo | 02/04/2011 ore 20:25:58

 

riprendendo l'argomento Lampedusa, tutti i tg affermano che non si possono portare i tunisini sulle navi "per le avverse condizioni meteo". Affermano da stamattina che il mare è troppo agitato,ma le immagini mostrano un mare quasi calma piatta, solo con una lieve increspatura...E' un effetto ottico?sono io che lo vedo così mentre invece è forza sette? Mah!

rosita | 02/04/2011 ore 19:56:39

 

Specifico: io scrivo sempre quello che penso. Non sono telecomandata.

antonia | 02/04/2011 ore 19:08:03

 

Mettiamola così invece. Ogni tanto arriva qualcuno nuovo a scrivere sul forum, spesso con atteggiamento aggressivo, a volte polemico. Appena qualcuno di noi "storici" controbatte secondo le sue proprie idee, il forum viene accusato di essere "chiuso", settario, ecc. Se uno lascia il suo pensiero su un forum dovrebbe essere pronto ad accettare che qualcuno la pensi diversamente e che quindi controbatta.
O no?

antonia | 02/04/2011 ore 19:06:04

 

In breve, sulla vicenda del Garibaldi. Non conosco a fondo i fatti, ma, stando a ciò che mi pare d'aver capito, un'intera scuola si è scagliata contro la ragazza non perchè la stessa "fomentava rivolte" (per punire questo atteggiamento rivoluzionario sarebbero bastati i voti bassi nonostante le interrogazioni brillanti), ma perchè Bianca ha creato un "caso" capace di approdare sui giornali e di rimbalzare a velocità incredibile sui forum ed i social network... Ecco, credo che l'imbarazzo per l'"incresciosa vicenda" che ha coinvolto la scuola che da un momento all'altro si è ritrovata sotto i riflettori, abbia determinato questo muro compatto della classe docente contro la ragazza. E' facile essere forti quando ci si spalleggia a vicenda, lo è un po' meno quando neppure i tuoi genitori ti sostengono e decidono di farti cambiare scuola. Credo che Bianca avrebbe potuto continuare a frequentare il suo Istituto, prendendo però delle precauzioni che avrebbero potuto preservarla dalle ingiustizie. Ma questo è solo il mio pensiero.
Mi chiedo solo se al Garibaldi esiste un solo docente che la pensa in maniera differente dagli altri...

Eliana | 02/04/2011 ore 18:38:00 | @

 

Lello, mi pare corretto spezzare una lancia nei confronti del forum. Poco dopo aver iniziato a scrivere in questo spazio, oltre a qualche discussione con altri frequentatori, ebbi pure una breve controversia virtuale col padrone di casa che, se la memoria non m'inganna, scrisse anche una generica penultima in proposito. Non ritenni d'essere stata messa alla porta, nè d'essere stata invitata ad abbandonare il forum perché portatrice sana di un pensiero "altro". E' chiaro che lo scambio di opinioni, quand'anche queste siano divergenti, deve sempre muoversi nel campo dell'educazione. Ho continuato a scrivere perché figurati se qualcuno mi può mettere a tacere, logorroica come sono, ma anche e soprattutto perché se confronto c'è, vuol dire che ci sono due menti pensanti capaci di dibattere, senza che l'una voglia prevalere arrogantemente sull'altra. Sta ai commentatori "piccati" la scelta tra l'andare via sbattendo la porta o restare essendo disposti ad accettare le stesse critiche che loro muovono agli altri.
... Giusto per restare in tema di commenti autoreferenziali! ;)

Eliana | 02/04/2011 ore 18:00:38

 

che l'amore per l'arte e la cultura produca un odio profondo per la scuola?
mumble mumble...

federico | 02/04/2011 ore 17:58:52

 

Lello, non sono d'accordo. Io non trovo questo Forum una comunità chiusa.

Alessandra | 02/04/2011 ore 17:43:39 | @

 

Marco non puoi negare che questo forum sia una " comunità chiusa " come lo definisci tu.
Quelli " nuovi " vengono spesso attaccati ed emarginati, quelli " vecchi " che non si accodano alla massa, vengono osteggiati ed inviatati alla porta. E poi dobbiamo stupirci di una insegnate che fa di tutto per far scappare una ragazza brava ma irriverente?
Quante persone valide non scrivono più qui?

Lello | 02/04/2011 ore 16:58:45

 

Sinceramente nel tuo primo intervento ho letto solo l'uso distorto della grammatica. Come un arma atta ad offendere ed umiliare e non come strumento di conoscenze da elargire. Esattamente come accadeva spesso a scuola con il corpo docente. Avevo premesso che mi astenevo dal dare giudizi non conoscendo i fatti, ma, dopo i ripetuti colpi di matita rossa e blu inferti da queste parti mi sento molto dalla parte di Bianca. Sono stato abbastanza autoreferenziale?

Mingo | 02/04/2011 ore 16:22:16

 

Grazie, Daniela, sei stata molto gentile e molto saggia.Condivido parecchio del tuo post e in effetti la sindrome della matita è una distorsione professionale comune.Tuttavia, credimi, nessuna antipatia nel merito,soltanto il primo intervento di Federico mi è parso spropositato nel difendere la vis rivoluzionaria su cui ha profuso un giudizio di costruttività parecchio ottimista alla luce di tanti cervelli fulminanti che poco hanno aggiunto al progresso della nostra società.In quanto alla ragazza scassacazzi ma intelligentissima dovrebbe far tesoro del fatto che il vero leader si riconosce da altro.Ma lo capirà, se avrà volontà di farlo.Mi dispiace, Marco, aver riconfermato un atteggiamento tipico degli avventori occasionali.Mi permetto di aggungere solo una cosa.Se le accuse sono reiterate allora le opzioni sono due:o alcuni intervengono per il gusto di sparigliare le carte e fare "confusione" o un minimo di verità in quel che sostengono magari c'è.Nel secondo caso sarebbe ottusaggine(magari bonaria) o semplice arroganza(magari bonaria) non prenderne atto.Se rileggi come è stato accolto il mio primo intervento forse il beneficio del dubbio avrai modo di concedermelo.Forse.

lina | 02/04/2011 ore 15:16:24

 

Amore (oppure odio) per lo studio da un lato, amore (oppure odio) per la scuola dall'altro...
Mumble, mumble...
In effetti, Federico, a rigor di logica dovrebbero stare sullo stesso lato, e non su sponde opposte.
Uno dei due, dici, sta su quello sbagliato?

Alessandra | 02/04/2011 ore 15:04:51

 

Un ragionamento io lo tento con una domanda che mi pongo da anni e che qui giro a voi. Io odiavo la scuola con tutte le mie forze e giustificavo il fatto col mio carattere un po' ribelle e la mia poca voglia di studiare, ma come mai i miei due figli, che hanno avuto negli studi risultati a dir poco straordinari, hanno odiato dopo vent'anni quella stessa scuola come e forse più di me?

federico | 02/04/2011 ore 14:35:54

 

Geniale Federico: una posizione netta non serve a nessuno. Qui nel Forum come al Liceo Garibaldi.
Servono invece ragionamenti come quelli fatti qui nel Forum, e al Liceo Garibaldi.

Alessandra | 02/04/2011 ore 14:09:19 | @

 

e quindi il tema non è Bianca né il coro delle compagne, bensì la scuola pubblica come oggi si pone nei confronti dei suoi studenti...

federico | 02/04/2011 ore 14:03:46

 

Daniela, come anche altri hanno detto, ha ragione: facile non è avere una posizione netta, non conoscendo a pieno i fatti.
O forse una posizione netta non sarebbe facile in ogni caso.
Certo è che un adulto, che è anche un educatore poi, ha qualche responsabilità in più, in ogni caso, di un adolescente, intelligente o no, ribelle o no, bravo a scrivere lettere o no.

Alessandra | 02/04/2011 ore 14:00:29 | @

 

Io ho letto tutto, non ho commentato perché non conosco fino in fondo i fatti e non voglio fare la professoressa democratica che difende per forza i ragazzi, né la professoressa che difende per forza la sua categoria. Insomma, mi sono detta che come intervenivo sbagliavo. Mi limito a dire, in termini generali:
- che spesso la scuola vuole cancellare il pensiero divergente, anche quello degli insegnanti, è vero;
- che, per essere efficace, un'azione "rivoluzionaria" all'interno dell'istituzione scuola deve essere rispettosa dei ruoli, e quindi della classe docente, così come un docente, per essere "rivoluzionario", deve usare le dovute forme nei confronti della dirigenza;
- che ci sono per fortuna ragazzi che scrivono bene anche a 16 anni, magari non sono molti, ma ci sono;
- che l'iscrizione della ragazza alla scuola privata è stata una gran minchiata e passatemi il termine poco professorale;
- che darsi una passata di bromuro, vecchi e nuovi frequentatori del forum, prima di intervenire, sarebbe sano oltrechè giusto.
Infine, alla collega Lina con affetto dico che (lo faccio anche io, a volte, ma sarebbe bene non farlo, si risulta sgradevoli) dovremmo cercare di fare le insegnanti a scuola e non anche fuori, correggendo gli errori e le sviste di chi scrive su un forum. C'è la possibilità - e io l'ho fatto più volte, se la conoscenza lo consente - di mandare una mail a chi scrive e dire: "Gentile amico, perché si scrive con l'accento acuto e non con il grave". Sai da cosa mi accorgo che è una cosa che non si dovrebbe fare? Dal fatto che io correggo pubblicamente qualcuno quando mi sta antipatico, proprio per sottolineare la mia ostilità.
Con affetto e solidarietà di professoressa con il vizio di correggere gli altri, Daniela

Daniela | 02/04/2011 ore 11:19:28

 

....e con la solita velata accusa di essere una comunità chiusa agli altri abbiamo raggiunto nuovamente la casella di partenza pronti per un altro giro.
Però, gli avventori casuali del forum sono davvero monotoni e prevedibili!

marco | 01/04/2011 ore 22:48:59

 

"Nn" su un blog è da matita rosella e a voler essere precisi nel mio intervento ho digitato e ripetuto erroneamente alcune parole.Si poteva essere maggiormente caustici di conseguenza la ringrazio sign.Alajmo per la Sua comprovata signorilità.Mi dispiace intervenire dopo il link japanese e il "ci si ha riflettuto" ma purtroppo ho potuto scrivere adesso.Azzero ogni altro intervento che mi era passato per la mente perché i commenti successivi al mio si qualificano da soli.Buon proseguimento e perdonate di essermi intrufolata in cotanta comitiva autoreferenziale che mi pare abbia il vezzo di incensarsi a vicenda e di chiudersi a riccio esibendo qualche simpatico aculeo.

lina | 01/04/2011 ore 21:37:41

 

DAVVERO MOLTO CONSOLANTE LEGGERE UN ARTICOLO DEL GENERE SCRITTO DA UN "SIGNOR" GIORNALISTA COME LEI,,,NON PENSA CHE SIA ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE CHE DEI RAGAZZI DI QUINDICI E QUATTORDICI ANNI SCRIVANO UNA LETTERA CON UNA PROPRIETA' DI LINGUAGGIO TALE? NON CAPISCO COME LEI POSSA ESSERSI RIDOTTO A PUBBLICARE QUESTI ARTICOLI. DUE COSE SONO CERTE: 1 I RAGAZZI SONO STATI MANOVRATI DA UNA NON SO QUALE MENTE ADULTA ILLUMINATA...2 IL CARATTERE IRASCIBILE DELLA PROFESSORESSA IN QUESTIONE E' DAVVERO INSOSTENIBILE, MA CI SI HA RIFLETTUTO SUL COMPORTAMENTO ASSOLUTAMENTE OFFENSIVO, ARROGANTE SFACCIATO DELLA RAGAZZA? CON QUESTO HO CHIUSO.

Matteo | 01/04/2011 ore 20:20:27 | @

 

per il caso del Garibaldi, non capisco, cosa avrà mai fatto questa ragazza, Bianca?vedo che viene definita ironicamente "rivoluzionaria" da un'insegnante, ma che vuol dire? se essere rivoluzionaria vuol dire non accettare acriticamente quello che affermano i professori, o mettere in discussione le autorità, penso sia un fatto positivo specialmente se i professori sono suoi alleati nella battaglia per acquisire capacità critche, autonomia di giudizio, libertà di pensiero. Altra cosa è se Bianca "fa" la rivoluzionaria in modo non intelligente ma col pregiudizio che i professori solo perchè tali sono da contestare, e se il suo comportamento è provocatorio o volgare e non rispetta il lavoro e la dignità degli insegnanti. Non credo che gli insegnanti dovrebbero essere contenti se gli alunni si limitano a tirare a campare e ad ubbidire in attesa di uscire da "quella scocciatura" che è la scuola. In fondo "l'obbedienza non è più una virtù"...o don Milani non è trendy?

rosita | 01/04/2011 ore 18:50:10

 

temo di avere smarrito i miei politici di riferimento...

federico | 01/04/2011 ore 18:43:26

 

dovremmo fare qualcosa,perchè in pratica il problema dei migranti viene affrontato quasi esclusivamente dalla Sicilia e dal Sud. Che vuol dire "le regioni non vogliono"?è un'emergenza e siccome la logica dice che ammassare tutti in un posto è peggio che distribuire in piccoli gruppi, allora si fa un ordine a tutte le regioni dicendo che tempo 4 giorni devono reperire degli spazi. In tutte le regioni. In tutte le città di tutte le regioni. Essendo in pochi è più facile fare
identificazioni, accoglienza ecc.E poi siccome i deputati siciliani continuano a tacere, si potrebbe fare un'iniziativa intitolata "Perchè non parli"?magari partendo da facebook e tutti noi siciliani dovremmo scrivere ai propri politici di riferimento , mail,telegrammi ecc. Nel frattempo forse il premier convincerà la Tunisia a non farli partire costruendo un casinò...e il problema è risolto!

rosita | 01/04/2011 ore 18:34:36

 

....Mantovano, scusate.

Lello | 01/04/2011 ore 18:10:35

 

@Penultim'ora
Io invece penso che Romani abbia avuto coraggio a dare le sue finte o vere dimissioni. In fondo ha dato un segnale.
Mi stupisce invece l' assordante silenzio dei tanti ministri, deputati e senatori siciliani che tacciono riguardo la massiccia distribuzione di immigrati in tutta la Sicilia.
Loro si che dovrebbero dimettersi. In anteprima vi dico che sorgerà una tendopoli in favore di 1000 tunisini alle porte di Palermo.

Lello | 01/04/2011 ore 18:09:32

 

A proposito di caramellina, hai ragione RA,, una volta c'era il muro di gomma, oggi vanno di moda le dimissioni di gomma (gommose).

Antonio Carollo | 01/04/2011 ore 14:24:23

 

Citato... linkato
[LINK]

antonia | 01/04/2011 ore 11:24:49

 

Tre riflessioni che mi sorgono spontanee leggendo gli ultimi post:

- Non mi sono accorta, e l'ho letto due volte, che nel post di mingo mancava la h di perch...è o é?? Quindi la mia mente leggendo ha sorvolato sul simbolo per andare direttamente al significato. Mind games

- Chiunque di noi si sia trovato a scrivere con una tastiera di computer all'estero sa quanto sia difficile riuscire a scrivere correttamente nella lingua non locale. L'unico modo di superare l'inconveniente è di scrivere in inglese che, secondo me, sarà la Universal language del futuro per questo e per la sua struttura grammaticale semplice.

- In francese la differenza fra accento acuto e grave è ben distinta nella lingua parlata ed una volta allenato l'orecchio non si sbaglia più la dictée.
Ma, in italiano, per quale ragione si fa differenza fra perché con accento acuto ed è con accento grave se poi il 99% delle persone pronuncia quelle due e nello stesso modo?

antonia | 01/04/2011 ore 11:22:28

 

il dibattito è sempre una cosa bella e stimolante, però l'esperienza mi ha ormai insegnato che a volte si comincia con gli accenti e si finisce col dire che Garibaldi in realtà era una spia degli inglesi e Ninni Cassarà in fondo se l'era cercata...

federico | 01/04/2011 ore 11:22:10

 

Stavo per scriverlo!!!!

antonia | 01/04/2011 ore 11:12:20

 

"Nn" anziché "non" è da matita rossa o blu?

roberto alajmo | 01/04/2011 ore 10:33:30

 

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