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L'indecisione sulla parola da scegliere mi ha fatto fare i pasticci. Va bene sia non dimenticare, sia ricordare!

mirella | 30/04/2010 ore 23:12:35

 

Vi suggerisco un link per non dimenticare ricordare la strage di Portella della Ginestra. [LINK]

mirella | 30/04/2010 ore 23:10:07 | @

 

A proposito di OT riflettevo sul fatto che nessuno di noi, ed io per primo, abbia parlato in questi giorni della marea nera che sta per invadere le coste della Lousiana nel suo abbraccio, mortale quasi quanto quello del divo Giulio, che, ad onor del vero più che una piovra mi ricorda la cubomedusa di Sette anime.
Perchè? A forza di respirare Mr.B siamo diventati talmente "provinciali" e ombelicali da non sentire il peso interiore di una catastrofe di tali dimensioni? O semplicemente la rassegnazione di fronte al tracollo del pianeta ha scatenato un meccanismo di rimozione della serie "meglio non guardare" come se assistessimo all'iniezione letale praticata dal boia? Per me, la seconda che ho detto.

Mingo | 30/04/2010 ore 21:53:49

 

@Daniela: nel "Chi legge e chi scrive" mi piacerebbe che qualche volta vi facesse capolino Carmelo
@Marco: grazie per le tue indicazioni.

mari | 30/04/2010 ore 18:47:01

 

Che bello, dopo tanto tempo trovare le parole di Michela! Le condivido in pieno, le avrei voluto scrivere io. Il fuoco della scrittura mi fa sentire viva e felice. Purtroppo spesso scrivo "cu pigghia e posa", come diceva Giuliana Saladino, ma quando scrivo mi sento realizzata e supero le mie inquietudini. Non sempre è facile. C'è un mondo sommerso di giornalisti veri e bravi che vengono snobbati e faticano a trovare spazio nelle redazioni o se lo trovano sono sfruttati. Certe notizie non sono accolte dai direttori di giornali e per avere una risposata ad una mail devi o rivolgerti a qualcuno o comunque non avere risposta. Poi per fortuna ogni tanto c'è l'intellettuale onesto che ti risponde anche se non ti conosce. Ma sono sempre pochi, purtroppo. Non è più il tempo di Nisticò e della Saladino! Ma noi scriviamo comunque!
Grazie Michela, per le tue parole.

mirella | 30/04/2010 ore 18:31:26 | @

 

L’onorevole parallelo

Due rette parallele non s’incontrano per un punto ma si ritrovano a Palazzo dei Normanni. Giorni fa ha risposto la Corte costituzionale e con un colpo di gomma ha dichiarato illegittima la norma varata nel 2007 dall’Assemblea regionale siciliana che permetteva il doppio incarico sul territorio regionale.
Solo un assemblea che fa dei rappresentanti – deputati, del governatore quasi Giove tonante poteva deformare la geometria repubblicana, ai pesi e contrappesi sostituire l’ago della bilancia, anticipare la genetica e sdoppiarsi come i riflessi di uno specchio. Perché se in Italia lo sdoppiamento è prassi, l’Ars aveva fatto di più, approvando un emendamento che legittimava l’incarico doppio circoscrivendolo ai quei comuni con popolazione superiore ai ventimila. E allora si poteva avere Scoma all’Ars e Scom(ino) al comune di Palermo, Buzzanca sindaco di Messina e Buzzanca macchina di cortesia all’assemblea regionale. La bulimia delle cariche potrebbe quindi finire, ma è certo che non potrebbe estinguersi la carica come vongola, verace come il monopolio dei contrabbandieri di politica.
C’è già chi s’oppone e chi ha deciso di scegliere in questo harem di scranni quello più comodo come un sofà su cui appisolarsi. Eppure è indicativo come in questa eccessiva domanda d’incarichi che vanno dal comune, alla provincia, alla regione, al parlamento, alla commissione, sottocommissione, ci sia un’offerta povera o meglio così povera da far sdoppiare il politico. Ma sarà vero? In effetti il cumulo di cariche va di pari passo con la politica sistema chiuso, con il ricambio generazionale che mai arriva se non ad ottant’anni. Pensate alla Puglia, prima che Vendola irrompesse con la sua poesia, con il suo orecchino (e perché no, con una politica che ai pugliesi piace), si ventilava l’ipotesi di dimissioni del sindaco di Bari, Emiliano, per correre alla guida della regione, come se non ci fossero altri valorosi. Basti pensare al ministro Brunetta che era pronto a rimanere ministro e pure sindaco se i veneziani non l’avessero fatto cadere dal letto, in Sicilia a Stancanelli senatore-sindaco o Firrarello sindaco-senatore di Bronte.
In realtà la carica sdoppiata non è altro che la Lega prima della Lega, il mastro imprenditore ma sempre mastro. Risponde quindi al rapporto con il territorio che nessun politico può trascurare, all’orto irrigato a Catania con i pollici a Roma, o alla moda inglese dell’allenatore-giocatore. Una sorta di don giovannismo di chi vuole possedere più donne per rinascere e mascherare la paura e l’impotenza, di chi usa ma non possiede, di chi è eletto ma a tempo; semidei che procrastinano la fine con un ubriacatura d’incarichi.
Si finisce quindi per avere due telefoni ma non rispondere neppure ad uno, avere la moglie e l’amante ma dimenticare i figli, per non riconoscersi e confondersi tra un ruolo e un altro. Doppia è la visione di chi è strabico e servono gli occhiali per correggere questo difetto di vista, mettere a fuoco gli oggetti e leggere tra le pagine di un libro.
Per un comune invece l’assessore deputato o sindaco è la certezza di aver un’autostrada aperta per attingere finanziamenti, l’illustre che viene a prenderci a Fiumicino o a Palermo, una manna, l’illusione di essere di Mineo e sentirsi un bravi come Capuana.
La malattia del provincialismo, ma anche lo sfoggio del potere lì dove si è nati e cresciuti, la Milano due dei politici siciliani che non ripudiano le radici ma le annaffiano; come dimenticare l’onorevole Raiti che si fece sgridare da Di Pietro per aver fatto inserire in un decreto il finanziamento per la scuola di Linguaglossa suo paese d’origine? E la Ceppaloni di Mastella?
Il comune o territorio è il cabotaggio elettorale e porto franco di chi va in Europa, ma non dimentica il dialetto del paese che è la bussola di qualsiasi uomo fatto da sé.
Anche se la sentenza non è destinata a mutare l’assetto dei comuni -come ha detto il sindaco di Messina, Buzzanca, prima che qualcuno sollevi la questione e arrivi una sentenza serviranno anni- l’illegittimità della norma espressa dalla Corte costituzionale graffia la copia di un quadro, di un artista che ha anteposto la qualità al denaro. Tante copie sbiadite di un’unica tela, che non fanno altro che svilire l’originale.

carmelo caruso | 30/04/2010 ore 18:05:59 | @

 

Hot, grazie per l'"Antò" e per la graziosa offerta. Sai, avere a portata di mano dell'acqua fresca e scintillante come una cascata di stelline fa sempre comodo, visto il deserto in cui viviamo.
E poi siamo vicini di casa, tu acquariana io pesciatino; stai a vedere che...

Antonio Carollo | 30/04/2010 ore 17:59:20

 

OT (visto che va di moda): ieri pomeriggio, alla bottega di Libera in piazza Politeama, c'è stato un incontro tra i miei alunni e quelli di un'altra scuola gemellata. Penso che a Roberto farà piacere sapere che, come spunto per una parte della discussione, è stata utilizzata l'introduzione dell'Arte di annacarsi, nello specifico la parte in cui si affronta lo stereotipo-verità: La mafia dà lavoro.
E - sorpresa sorpresa - non sono stata neanche io a proporre la lettura del mio scrittore vivente preferito ai ragazzi. E' stata la mia collega "gemellata". Si vede che ormai "contagio" anche senza parlare...

Daniela 2 | 30/04/2010 ore 17:01:59 | @

 

Michela, intanto ti sei meritato il piccolo onore della pubblicazione - immediata - sullo spazio Chi legge, chi scrive su questo forum...non dare retta a Roberto, qui non siamo tutti vecchiacci, io modestamente sono ancora un fiore di 38 anni...Il tuo entusiasmo mi piace, è contagioso, credere nel sogno che si è fatto di se stessi è il più bel regalo che la vita ci possa fare. L'unico modo che conosco per sopravvivere agli abbracci mortali di tutte le piovre, grandi e piccole, che tentano di soffocarci ogni giorno.

Daniela | 30/04/2010 ore 16:58:16

 

LEGGASI: esistono..orienteering
A tutti buon primo maggio e un week end di relax; au revoir

hot | 30/04/2010 ore 16:42:32

 

@Michela: "E tu onor di pianti, Ettore, avrai..finché il Sole risplenderà su le sciagure umane"..Brava, insisti, persisti, e se ti perderai ricordati che esistoni i corsi di oriennteering...e poi a volte è magnifico perdersi...anche da soli..
@Carmelo..carmelo...carmelo..
c'è aria fresca in giro...

hot | 30/04/2010 ore 16:40:20

 

No,io non rinuncio. Scrivere per me è anche un dovere. Rischio di sembrare poco modesta,ma credo che qualcuno lassù mi abbia donato questo talento.Io non lo merito, sicurameente. Per questo credo che sfruttarlo sia il modo migliore per esserne grata.
Scriverò anche sul mio ombelico. Tutto attorno a mò di spirale. E sono sicura che, alla fine, varrà la pena di capovolgersi per leggere le mie parole.
Mi rendo conto di essere ancora giovane,ingenua,testarda, per certi versi sognatrice. Ma se questo mi darà la forza di credere sempre in quello che faccio...beh,spero di non invecchiare mai..

michela | 30/04/2010 ore 16:08:17 | @

 

Tu mi responsabilizzi, Michela.
Mi vengono in mente certi adesivi che un tempo si appiccicavano sul retro dell'automobile: "Non seguitemi, mi sono perso anch'io".
Benvenuta fra noi vecchiacci.

roberto alajmo | 30/04/2010 ore 15:45:33

 

@Antò: visto che Michela ha scosso il tuo vecchio albero inaridito..non è che..per caso...se..mi vorresti come tua clochard? Sono acquariana, ho una portata d'acqua che non ti immagini...Ps: non mi rispondere...pensaci soltanto, altrimenti mi epurano come troll egocentrica..

Hot | 30/04/2010 ore 14:45:16

 

Dopo un pezzo come quello di Michela, così carico di giovinezza, come si fa a scrivere d'altro? Volevo parlare del trionfo dei bottegai e dei consumisti a tutti i costi che sono riusciti a sopprimere il 1° Maggio, ma ci rinuncio perché adesso mi sembra un tema sbiadito e un discorso di maniera, preconfezionato. Non mi vergogno a dirlo, tanto siamo tra amici, Michela ha scosso questo vecchio albero inaridito.
Secoli fa anch'io volevo iscrivermi ad un corso di gionalismo per poter fare un giorno il giornalista, ma il vecchio buonsenso contadino dei miei parenti ha avuto la meglio: la laurea in legge ti apre la porta di prestigiose carriere statali, il diploma di giornalismo è un titolo non riconosciuto, non è neanche una laurea. Ed ecco la fregatura.
A Michela, se mi permette, voglio dire due parole: non mollare, anche al costo di fare la fame.

Antonio Carollo | 30/04/2010 ore 14:09:52

 

@Extraot:Cara Michela la tua tenerezza è disarmante persino per me…Però ascolta un pochino una sorellina cinica: il talento è sempre immeritato, nasciamo tutti con un’attitudine a.. e una sensibilità per qualche cosa, il resto è sacrificio testardaggine volontà, perché difficilmente troverai qualcuno a riconoscerti un merito sulla fiducia, sull’attitudine che dimostri di avere. Esercitati in scritture diverse, sperimenta, dribbla perché noi siamo originali, sostiene un filosofo, proprio in quanto non sappiamo nulla e questo nulla lo dobbiamo sperimentare e inchiestare giorno per giorno. All’amore folle e maiuscolo associa quello dimesso fatto di sacrifici e di belle batoste perché è meglio la potenza che l’impotenza dell’eccelso..E poi scrivi per te, anche sul tuo ombelico, ricordanti però che esistono ombelichi più interessanti e originali del tuo. In bocca al lupo e ti auguro tanta fortuna..

hot | 30/04/2010 ore 14:09:37

 

Roberto non lo sa, ma lui è stato uno dei primi autori che ho incontrato di persona e che, anche per questo, ha riscontrato il mio interesse fin da subito. Avrò avuto 15 anni, forse, e il "fascino" di uno scrittore, siciliano, che era anche un volto noto della Rai era davvero irresistibile. Già sapevo che da grande volevo fare la giornalista, ma ancor di più, la scrittrice.
Roberto non lo sa, ma incontrarlo ieri dopo tanti anni mi ha fatto un certo effetto.
In primo luogo, perchè ho constatato che la mia voglia di diventare giornalista, la mia passione, l'urgenza di scrivere, con il tempo, non è scemata. Anzi.
In secondo luogo, perchè condivido pienamente alcuni suoi pensieri. Sul nostro essere siciliani e pensare da siciliani, su uno stile di scrittura semplice, chiaro e trasparente, sul sedere della statua marmorea che risiede a Mozia.
In terzo luogo, e questo davvero lui non può saperlo, Roberto mi ha restituito un pò di speranza e ottimismo per il mio futuro, dicendo che, un giorno, chi ha avuto la pazienza di studiare, di imparare, chi ha raccolto gli strumenti per migliorare sempre più le proprie capacità, un giorno, costui avrà la propria meritata ricompensa. E mentre lui pronunciava queste parole, le mie mani sudavano e gli occhi diventavano lucidi. Senza un motivo in particolare.Forse per la paura di non riuscire. E contemporaneamente la consapevolezza che, prima o poi, il mio talento verrà notato. O forse, semplicemente, per l'Amore incondizionato per la scrittura. Amore vero. Folle. Impotente. Lo stesso Amore che provo per una canaglia, pur sapendo che è una canaglia. Lo stesso Amore che provo per la Siciia. Questa Sicilia che troppe volte mi sta stretta. Che mi giudica. Che mi limita. Che mi offre poche opportunità universitarie e professionali. Questa Sicilia che non cambia. Tra cannoli, carretti variopinti, sole e spiagge isolate. Questa Sicilia che, nonostante tutto, adoro. Difendo. Per cui lotto ogni giorno. Con il sudore dei miei studi. Dei mie sacrifici. Degli sforzi in più che mi costringe a fare rispetto a tutti gli alri coetanei. Questa Sicilia che mi tiene sempre stretta a sè. Questa Sicilia che voglio migliorare. Insieme a tanti altri.
Grazie, Roberto. Grazie perchè sei una conferma. Grazie perchè a distanza di anni rimango sempre affascinata dalle tue parole, dalla tua persona. Grazie perchè rimani un esempio da seguire.

Michela | 30/04/2010 ore 13:05:34 | @

 

@mari:
i pullman della cgil da palermo sono tutti pieni, forse c'è posto sui pullman dell'ANPI che partono alle 8.00 dal Politeama...sennò 20 minuti di auto fino a Piana.
A Piana concentramento alle 9.30 c/o la Casa del Popolo in corso Kastriotta...segui la folla non ti puoi sbagliare...alle 10 parte il corteo fino a Portella che dista circa 3 km dal paese.
Alle 11 inizia l'esibizione del coro dei ragazzi a seguire comizio della Segretaria della Camera del Lavoro di Piana, del presidente dell'ANPI e di Susanna Camusso. Chiude la manifestazione per le 12.30 Lello Analfino.
Se vuoi/volete venire vi consiglio di lasciare l'auto in paese e farvi il corteo a piedi fino a Portella...è più che altro una gioiosa passeggiata in cui si mescola la musica dei più giovani con il volantinaggio itinerante da parte un po' di tutti con le improvvisate chiacchierate di politica con lo sconosciuto che ti sta a lato...
Poi a Portella si può anche mangiare un boccone e bere qualcosa sdraiati sull'erba o dove si vuole.
Sennò resta valida sempre l'opzione di prenotare...solo che i ristoranti/agriturismi della zona saranno un po' sovraffollati vista l'alta affluenza attesa.
Se serve qualche altra info chiedi pure.

marco | 30/04/2010 ore 12:40:43

 

Grazie mari. Ma è su Repubblica palermo, temo. Quindi, inaccessibile per me... :(

teresa de masi | 30/04/2010 ore 12:18:20

 

@Teresa.L'articolo di Majoro non ha un link xché è visibile solo agli abbonati agli extra di Repubblica oppure lo trovi in versione cartacea.
@Marco. Sai a che ora si svolgerà l'evento a cui accenni?
@Ot:La Grecia è solo uno dei tanti Paesi in grave dissesto finanziario, quanto conti il modello Italia è da vedere, anche il Giappone ad es.sta attraversando un momento di estrema difficoltà, pur non appartenendo all'area mediterranea.

mari | 30/04/2010 ore 12:08:21

 

Si, fara, lo so bene. Quello che mi colpisce è che in tutti questi stati che corrono verso la bancarotta le misure che si prendono sono sempre quelle di eliminare qualche privilegio (ma non è quello che fa cassa) e di tartassare quelli che pagano le tasse, senza mai fare un'azione davvero efficace contro chi evade, contro il sommerso, ecc. Si sceglie sempre la via più facile, insomma

antonia | 30/04/2010 ore 11:08:04

 

c'è qualcuno che domani viene a Portella della Ginestra?
...c'è la CGIL, l'ANPI, un coro di ragazzini di San Cipirrello e chiude Lello Analfino dei Tinturia.

marco | 30/04/2010 ore 10:55:53

 

Antonia, in Grecia hanno seguito il "Modello Italia", ricordiamoci le baby pensioni (19 anni sei mesi e un giorno, e addurittura 16 anni per certi casi particolari (molto diffusi), ricordiamoci le pensioni di reversibilità date alle mogli (giusto) ed ereditate dalle figlie o dai figli di queste.
Conosco gente che è riuscita ad accumulare 5-6 pensioni senza colpo ferire e senza aver mai lavorato

fara | 30/04/2010 ore 10:27:22

 

Roberto, vabbuo' che non ami i link, ma metterne qualcuno ogni tanto? Li hanno inventati apposta, sai? :-P

teresa de masi | 30/04/2010 ore 10:19:31

 

Vi segnalo l'articolo di Alberto Majoro oggi su Repubblica, a proposito della spoliazione dell'Albero Falcone.

roberto alajmo | 30/04/2010 ore 10:14:54

 

>Si ricordi che i nostri abbracci sono sempre mortali.

Come quelli di qualunque Piovra. Ça va sans dire...

teresa de masi | 30/04/2010 ore 10:09:25

 

Andreotti dice sempre frasi di abbagliante bellezza solo che poi basta inforcare un bel paio di sole per coglierne un'essenza non proprio rassicurante.Se Andreotti parla di morte uno può incappare nell'equivoco che ti sta assicurando il passaporto per l'eternità poco importa se la realtà viene ampiamente rasa al suolo da convenienze peraltro immorali. Ot: certo in Grecia essere parrucchiere anchorman e zitella figlia di è rassicurante.

mari | 30/04/2010 ore 09:52:09

 

IT: Bella però la frase di Andreotti

OT: Leggendo Repubblica sulla crisi in Grecia mi sono fatta un'idea che di leggi strampalate ne hanno forse più di noi:
"Nel mirino le norme che garantiscono la pensione anticipata - 50 anni per le donne, 55 per gli uomini - per 600 professioni usuranti tra cui il parrucchiere (per il contagio chimico delle tinture), i suonatori di strumento a fiato (a rischio di reflusso gastrico) e gli anchorman tv, minacciati dalle micropopolazioni batteriche dei microfoni."
E poi c'è anche una legge che garantisce la pensione di circa 1000€ mensili alle figlie "zitelle" degli impiegati statali defunti. Accidenti!!

antonia | 30/04/2010 ore 09:34:15

 

Non dimentichiamoci però che per il cristiano Andreotti la morte è sempre l'alba di una nuova vita, una porta per l'eternità che già di per sè schiude molteplici abissi.
OT: Vorrei segnalare un racconto inedito di Sciascia pubblicato oggi sul Corriere, buona lettura.

mari | 30/04/2010 ore 09:22:09

 

Sono d'accordo con Teresa. Gli OT sono i benvenuti, ma non quando riguardano la contemplazione del proprio ombelico.

roberto alajmo | 30/04/2010 ore 00:39:31

 

Si impara sempre qualcosa.

[LINK]

Gianluca | 30/04/2010 ore 00:25:21

 

...lieta di avere mal interpretato, allora.

annalisa | 29/04/2010 ore 23:36:26

 

Pardon annalisa. A parte il fatto che chiunque mi conosca almeno un po' sa benissimo che il bacchettare è attività che proprio non mi riesce, il mio "restare in tema" va inteso nel senso di affrontare discordi di interesse (almeno un po') generale. Evitando cioè le discussioni di tipo personale tanto di moda in questi giorni che - noia a parte, che resta sempre un effetto soggettivo - mi pare abbiano spinto più volte il padrone di casa a chiedere di smetterla. Ed evitando magari di dare tanta importanza ai trolls discutendo in pubblico di come arginarli: uno degli argomenti più capaci di stuzzicarne la vanità.
Senza polemica alcuna, manco da parte mia.

teresa de masi | 29/04/2010 ore 23:31:50

 

Mi sono affacciata con l'idea di condividere una notizia letta oggi, su un argomento che mi sta a cuore, ma trovo il post con il 'modestissimo' parere di Teresa (di quattro ore fa!) che ci bacchettava un pò tutti, e dunque mi astengo, visto che l'argomento era 'fuori tema'... decido di propendere anch'io per un innocuo e probabilmente più gradito silenzio....sono l'ultima arrivata, ma finora mi era sembrato che anche i fuori tema (polemiche e battibecchi a parte) fossero ammessi e ben accetti. senza polemica.

annalisa | 29/04/2010 ore 23:04:54

 

Sarà che forse gestisco un forum io stessa, sarà che a queste cose ci sono abituata, sarà quello che vi pare, ma mai e poi mai mi metterei a discutere di queste cose in un forum altrui. Queste cose spettano a RA e a marco, in quanto amministratore tecnico. Noi, da esterni, credo possiamo dare un solo aiuto: restare in tema il più possibile o tacere. Io, perdonatemi, sto propendendo sempre più per questa seconda ipotesi. Anche perchè questo parlare per parlare altro non fa che creare terreno fertile per queste cose.

Insomma, dire che la stiamo facendo lunga, roberto, è un eufemismo. Una "palla mostruosa" renderebbe molto più l'idea. Nonchè un pessimo servizio a questo forum e, dulcis in fundo, al padrone di casa.

A mio modestissimo parere, si intende. Che, a differenza di tanti, non posseggo il dono dell'infallibilità.

teresa de masi | 29/04/2010 ore 19:01:51

 

E se il vero possessore di nick non si connette per qualche giorno e l' usurpatore pianta su un casino, come fa il vero possessore a disconoscere i post??

Ok, Roberto, cambiamo argomento. Ri-chiedo: ma dobbiamo davvero essere tutti nelle mani (non pulite) di Moody'e ecc?

antonia | 29/04/2010 ore 18:35:06

 

@tanus: c'è già in uso un sistema di filtro basato sull'ip ma anche su altro...non so se ricordi l'ondata di "cani sciolti" radicali da salemi di qualche tempo fa....fu fermata con garbo anche da questo sistema.

marco | 29/04/2010 ore 18:26:18

 

@antonia: ti ricordi che tempo fa il forum venne investito da un'ondata di fastidiosissimo spam? In quell'occasione proposi a Roberto, tra le varie soluzioni per superare il problema, un sistema tipo nickname/password. Mi fece notare che in quel modo il non-luogo pubblico che è questo forum si sarebbe chiuso e sarebbe stato più limitato l'uso ai suo avventori, persone intelligenti, garbate ed educate che si riconoscono a pelle...a prescindere dai nomi utilizzati.
Credo che se qualcuno a nome "antonia" si mettesse a sproloquiare, e per di più di musica, beh saprei che non è Antonia.

marco | 29/04/2010 ore 18:23:28

 

Basta solo che, se un nick è stato usato impropriamente, il vero padrone se ne lamenti e disconosca il commento.
Il padrone di casa potrà così, anche dietro l'invio di una mail di conferma, cancellare il commento incriminato.

Non basta?

Si può anche bloccare l'ip di partenza.

Tanus | 29/04/2010 ore 18:22:33

 

@Alajmo: Mah..dipende Roberto...mi pare che siamo arrivati ad una proposta valida e a dei chiarimenti, siamo in tema col tuo post di ieri e la serata è ancora lunga per quello di oggi; io credo che stiamo accorciando parecchio..

hot | 29/04/2010 ore 17:49:19

 

Non la stiamo facendo un po' lunga?

roberto alajmo | 29/04/2010 ore 17:40:20

 

Mi pare che la tua proposta, Antonia,sia una buona idea.

hot | 29/04/2010 ore 17:09:55

 

Anton vox:"A mio avviso questi atti di pirateria blogheristica (come definirli?) avvengono più facilmente (o sono agevolati) con l'uso dei pseudonimi o nickname o come diavolo si chiamano."
"credo non ci sia alcun bisogno di porsi dietro un paravento. "
"però ammettetelo, a volte rispondere a delle lettere dell'alfabeto, anziché ad un nome e cognome, ci fa un po' lievitare in tutta leggerezza, a scapito, forse, della giusta ponderatezza. Non è così?"
II parte
"la mia
modesta 'filippica' contro i nickname voleva essere una piccola condanna per chi ne abusa e indirettamente un segno di solitarietà per te"
"Ho fatto scintille, ho detto tutto quello che dovevo e potevo dire; nessuno è intervenuto in mia difesa e non ho battuto ciglio."
"E tu ti lamenti e accusi ingiustamente e ripetutamente"
@Antonio: quando parli con me usi contemporaneamente due linguaggi: quello razionale che vorrebbe comprendermi e quello emozionale che vorrebbe in qualche modo criticarmi. in questo modo ti contraddici, mi vieni incontro e poi mi allontani.Rileggiti quel che mi hai scritto e ti renderai conto da solo come è facile non farsi capire a volte, quando sovrapponiamo due linguaggi.Io non volevo essere difesa- so attaccare, difendere e perdere come uno sportivo o uno scacchista- ma cogliere un po' di disappunto di fronte alla volgarità che non ha colore.Perché a forza di non vedere quel che ci scoccia ci abituiamo alla cecità.Peccato che nessuno ti abbia mostrato solidarietà a suo tempo, è un'occasione perduta a cui possiamo sempre rimediare. Comunque,adesso, mi taccio, inutile pestare sempre le stesse cose si finisce poi per ottenere un risultato diverso da quel che si voleva ottenere o si stanca l'altro e invece quando uno parla deve cercare di farlo stare vigile.

hot | 29/04/2010 ore 17:09:05

 

Scusate, e se si inserisse il sistema password anche per questo forum? Con Repubblica, Espresso, ecc funziona così: ognuno sceglie un nickname e lo protegge con una password, in modo che nessuno possa appropriarsene. Così si evita che succedano incidenti come quelli occorsi a hot ed Antonio. Marco, si può fare?

antonia | 29/04/2010 ore 16:45:23

 

Hot, ci creda o no, la mia
modesta 'filippica' contro i nickname voleva essere una piccola condanna per chi ne abusa e indirettamente un segno di solitarietà per te. Sono così imbranato a scrivere da farti intendere il contrario o meglio da farti interpretare le mie parole come una specie di sberleffo o battuta di cattivo gusto nei tuoi confronti? Va bene che siamo siciliani famosi per l'ombrosità, ombroso a volte lo sono anch'io, ma qui si pretende di cavare il latte da una pietra. Adesso mi attribuisci pensieri che non hanno nemmeno sfiorato la mia mente: "Gli antipatici-diversi vanno liquidati anche se vittime di ingiustizie. Non riesco ad interpretare in altro modo la reazione di Antonio...". Ritieni davvero che dalla mia tirata contro i nickname sei legittimata a trarre questa conclusione? Ti reputi così super da saper leggere in ogni caso i pensieri più nascosti degli altri? Io spero di no, perchè ho una migliore idea di te. Allora perché quest'attribuirmi gratuitamente cattiverie che non hanno riscontro nella realtà? (questo te lo posso garantire, credimi).
Ti voglio dire un'altra cosa. Agli inizi della mia entrata in questa Community qualche mascalzone ha usato il mio nickname di allora, 'ntoni', che poi è il mio nome siciliano, per attaccare volgarmente il nostro padrone di casa e, quindi, farmi estromettere da questa compagnia, alla quale tengo molto. Ho fatto scintille, ho detto tutto quello che dovevo e potevo dire; nessuno è intervenuto in mia difesa e non ho battuto ciglio. Devo il piacere di continuare a conversare in questo blog all'intelligenza del nostro ospite.
E tu ti lamenti e accusi ingiustamente e ripetutamente...

Antonio Carollo | 29/04/2010 ore 16:01:32

 

@Hot: sì, enigmatica significa che susciti il mio interesse, la mia curiosità e la mia simpatia (sono sempre istintivamente dalla parte di quelli 'strani', un pò eccessivi forse, viscerali, che per questo spesso si trovano tutti contro, ma fuori da ogni schema, e difficilmente 'categorizzabili'-il che è un plus per me- forse perchè mi ci riconosco in parte)...ma non chiedermi di tifare bayern o barca o che, perchè con tutto il rispetto per i molti amici tifosi, questa è una delle poche cose che non riescono ad accendermi e anche se mi schiero sempre, per istinto più che per abitudine, questa volta la mia solidarietà va a chi 'non gliene può fregare di meno'...però resto divertita a guardare (sotto un profilo diciamo antropo/sociologico)le variegate dinamiche che un pallone riesce magicamente ad attivare....un sorriso e buon pomeriggio

ANNALISA | 29/04/2010 ore 14:40:01

 

Conforta pensare che ce ne sarà per tutti, in Grecia: i ricchi potranno lamentarsi della crisi, i poveri potranno fare nuovi sacrifici. In Italia la situazione è ancora più interessante: i poveri (li chiamo ancora così, come nell'Ottocento) potranno continuare a votare proprio per chi propone loro di tirare la cinghia.

yorick | 29/04/2010 ore 14:29:29 | @

 

@Annalisa: Cara Annalisa la tua solidarietà mi riscalda il cuore al pari di quella di Tanus, poteva in fondo finirmi peggio non racimolarne nessuna. Vedi se ho deciso di rispondere all’acefalo è solo perché ad un certo punto ho pensato che il raffinato pastiche potesse essere attribuito a me. Mi ero dileguata nel primo pomeriggio con un bacio alla Fara e con un sorriso all’Hot Dog che mi accusava di compulsione egocentrica..Tutto qui. La conclusione della fiction puoi ricostruirla da te. La cosa che mi ha lasciato perplessa è stata la visibilità eccessiva data ad una volgarità: tu stessa mi sottolinei che non sei intervenuta per confusione, altri perché impegnati, altri ( credo i pochissimi che si divertono in questo genere di incidenti…) ancora per assistere alla mia reazione o perché erano confusi anche loro. Eppure qualche anello non è tenuto, come citerebbe il mio caro Carmelo, nei miei procedimenti logici ed è lì che è intervenuto le coeur.Penso: la volgarità va condannata sempre. Risposta: te la sei cercata; penso: le femmine tutte pronte a commuoversi per un petalo che sfiora la terra si faranno sentire. Risposta: gli antipatici-diversi vanno liquidati anche se vittime di ingiustizie. Non riesco ad interpretare in altro modo la reazione di Antonio, l’indifferenza di Fara, mentre Antonia, che poteva anche sorprendermi, si allinea. Nulla di nuovo sotto il sole, cosicché se qualcuno ti strappa il quaderno poi si scopre che è stata colpa tua ad averlo aizzato, se per la Polverini c’è uno Zingaretti che para i colpi, io che Polverini non sono, ma al massimo una discreta polveriera, fassi mì, come dicono a Milano, e ho solo la paccata sulle spalle di Tanus, quello che la mano per rialzarti te la offre sempre. E poi su tutto si stende il velo della passione calcistica a minimizzare, a dire: ma che sarà mai successo? Nulla. Hanno attaccato nessuno; che il nessuno se la sbrighi da solo. Mi spiace esserti enigmatica, non ho ben chiaro quel che tu voglia dire, ma lo prendo come un complimento interessante. Grazie ancora, un bacio. Ps: allora che ne dici tifiamo Bayern? Io sono stata nerazzurra ma arrivare ad una finale solo grazie alla rendita non ti pare un poco umiliante?
@Tanus: ti avevo promesso niente fiumi ma ogni tanto un guado bisogna attraversarlo..

hot | 29/04/2010 ore 14:23:55

 

Non so perchè, a guardare le formichine politichensi comincio a divertirmi un po', dopo due anni.

Antonio Carollo | 29/04/2010 ore 13:12:16

 

RA, e tu mi parli di profilo basso? Più basso di così? Ieri sera s'è sfiorato l'infarto, e invece... quando ci vuole ci vuole. L'hai detto tante volte tu, o no?

Antonio Carollo | 29/04/2010 ore 12:49:30

 

ahahaha...Roberto, coniugare il profilo basso col tifo calcistico dalle nostre parti, (leggasi italia) mi sembra davvero una notevole ambizione...(ti piacciono gli ossimori,eh?!) ;-)

annalisa | 29/04/2010 ore 12:27:01

 

RA, mi parli di nobiltà in politica?

Antonio Carollo | 29/04/2010 ore 12:16:20

 

E io che sull'Inter avevo deciso di tenere un profilo basso...

roberto alajmo | 29/04/2010 ore 11:50:29

 

A. Sarà perché nell'Inter non gioca neanche l'ombra di un atleta italiano (altrimenti che Internazionale sarebbe) se prevale (non qui, per carità, ma in giro) il tifo per il Bayern di Monaco?
B. Ma no, che cavolata dici! L'Inter è l'Inter anche se è fatta di extracomunitari. Ci sarà senz'altro un motivo ben più profondo, no so, magari di carattere... sai, quelle cose oscure...di cultura.. Vuoi mettere Monaco con una Milano che ormai è una città quasi del Sud?
A. Ho capito, tu non sei tu se non complichi tutto e non dici
cose strampalate! Tra l'altro sei anche un po' razzista, mi pare. Ma via...

Antonio Carollo | 29/04/2010 ore 10:30:01

 

E se qualcuno cominciasse ad indagare seriamente su Moody's e Standard&Poor's??
Le loro valutazioni sono davvero equilibrate ed al di sopra delle parti?

antonia | 29/04/2010 ore 10:14:47

 

@ hot: il problema non si pone: sono interista da sempre.

antonia | 29/04/2010 ore 10:13:34

 

@Hot: ti allego un link, a mò di buongiorno...un video che ho fatto in occasione dell'annuale buffonata ipocrita condita di mimose
[LINK]

annalisa | 29/04/2010 ore 10:04:56

 

eccomi Hot, a spiegare (non giustificare), perchè ci tengo, il mio silenzio in merito al post rimosso...premetto che mi sento un pò imbecille, nel frangente, perchè fino alla rimozione del suddetto post da parte di RA (vista solo a sera perchè ho acceso tardi e brevemente il pc), avevo pensato che lo avessi scritto tu, e non capivo con quale strano intento o intenzione... il fatto che io possa averlo attribuito a te, ci sta con la enigmaticità che tu costituisci ai miei occhi, sei una persona che fatico a decifrare (dai pochi elementi che ho) e che mi suscita alterne impressioni ...volevo commentare che mi sembrava quanto meno fuori luogo, poco opportuno, e di cattivo gusto ma mi sono astenuta per non generare nuove polemiche e malintesi....(Hot, buonan'hot, Hot Dog, qui probabilmente ha ragione anche Antonio quando dice che questi nick possono generare una certa confusione)

Fatta questa ammissione di imbecillità occasionale, la mia solidarietà ferma sincera ed esplicita alle donne, specie in frangenti fastidiosi o scorretti, non è mai venuta meno, dai miei antichi 18 anni, ma so che non puoi saperlo...mi dispiace non averla espressa adeguatamente ieri (per poca presenza al pc e per scarsa comprensione dell' episodio da parte mia), ma è assoluta e scontata direi...poi, gli imbecilli e i provocatori, hanno sempre molto tempo libero evidentemente, e pochi modi e strumenti per impiegarlo meglio.
PS magari hai un nome bellissimo, che ci metterebbe al riparo da incasinamenti 'caldi'. :)

annalisa | 29/04/2010 ore 09:44:04

 

RA, tra i membri del tuo fan club devi avere anche un premio nobel dell'economia.

Copio dal sole24ore:

Non è la Grecia, ma l'Italia «la maggior minaccia all'Eurozona.» A sostenerlo è Robert Mundell, premio Nobel per l'economia nel 1999 in un'intervista concessa a Bloomberg Tv a New York. «Sarebbe molto difficile riuscire a salvare l'Italia - ha detto Mundell - Qualsiasi cosa si stia facendo per la Grecia e magari per il Portogallo e anche per l'Irlanda, deve anche essere fatto per salvare l'Italia. L'Italia deve essere preoccupata».


E metto pure il link, crepi l'avarizia:

[LINK]

Incoraggiante, vero?

teresa de masi | 29/04/2010 ore 09:38:04

 

Considerato che tutto poi si stempera in palleggiamenti e che la solidarietà femminile si arena inaspettatamente in corner, credo che tiferò serenamente per il Bayern; mi sembra superfluo chiedere ad Antonia di aggregarsi poiché avrà il cuore scisso tra il rispetto per il territorio teutonico e il cuore polentino, ma di certo posso chiedere ad Annalisa e alle altre se non altro di sostenermi..
Grazie Tanus, per la tua di solidarietà

hot | 29/04/2010 ore 09:14:03

 

che brutta partita!

marco | 29/04/2010 ore 08:56:15

 

Forza Bayern Monaco (altrimenti che gusto c'è)

Romp | 29/04/2010 ore 07:53:08

 

Roberto, la tua teoria sulla "epicità" dell'Inter ieri sera ha avuto la sua migliore dimostrazione. E' una squadra che, nel bene e nel male, nelle vittorie e nelle sconfitte, ha nel suo DNA la sofferenza. E Mourinho è il vero erede di HH. Nei suoi occhi c'è la stessa scintillante lucida follia.

Mingo | 29/04/2010 ore 07:10:00

 

Giusto giusto contro il Bayern...

antonia | 29/04/2010 ore 00:36:48

 

Hai una finale da soffrire Roberto! Incrociamo le dita dei piedi!

fara | 29/04/2010 ore 00:30:09

 

Che Inter!!

Antonio Carollo | 28/04/2010 ore 22:48:39

 

@Hot:
non puoi pensare che ci sia qualcuno 24 ore su 24 a controllare il blog. Il commento è stato rimosso appena possibile. Anche tu vedo te ne sei accorta dopo un po'. Ti direi di non parlarne più, fai solo il gioco del provocatore.
Sii fresh ogni tanto.

Tanus | 28/04/2010 ore 22:30:40

 

Con rispetto parlando Antonio non insinuare che io me la sia andata a cercare: la volgarità è sempre gratuita. Ho riflettuto qualche minuto se fosse il caso di rispondere o meno, ma tdc aveva fatto uno sforzo talmente creativo che dovevo gratificarlo per lo sforzo fatto, visto che non si era premurato nessuno per farlo al posto mio.

hot | 28/04/2010 ore 21:25:52

 

A mio avviso questi atti di pirateria blogheristica (come definirli?) avvengono più facilmente (o sono agevolati) con l'uso dei pseudonimi o nickname o come diavolo si chiamano.
In una Community di persone perbene, come questa, che conversano su argomenti vari, di cronaca, di politica, di cultura, eccetera, che non hanno nulla da nascondere, credo non ci sia alcun bisogno di porsi dietro un paravento.
Naturalmente rispetto le opinioni contrarie, però ammettetelo, a volte rispondere a delle lettere dell'alfabeto, anziché ad un nome e cognome, ci fa un po' lievitare in tutta leggerezza, a scapito, forse, della giusta ponderatezza.
Non è così?
Adesso non mi sommergete con le argomentazioni contrarie. Le conosco già.
Con rispetto parlando.

Antonio Carollo | 28/04/2010 ore 20:49:49

 

leggasi: apparecchiarsi;proprie.

hot | 28/04/2010 ore 19:54:57

 

Visto il ritardo il post della boccuccia di rosa poteva anche continuare a brillare, visto che ho provveduto a leggerlo e ad ascoltarlo. Ma sono occasioni comunque irripetibili da cui bisogna apprendere:1.Contare su di sé, contare doppiamente su di sé quando si è indipendenti, stare attenti a non fare le scimmiette circensi e apprecchirsi con le sole prprie mani uno spettacolino.
Ma, è risaputo, che libertà abbia un prezzo, come lo abbiamo tutti del resto, e quando è possibile evitare di svendersi per poco.

hot | 28/04/2010 ore 19:54:01

 

Il post in questione è stato rimosso. Mi scuso per il ritardo.

roberto alajmo | 28/04/2010 ore 19:01:48

 

Caro Hot Dog, Cane caldo e testa di…; sono rientrata adesso da un pomeriggio intenso e vederti luccicare nello schermo in tutto il tuo splendore mi ha lasciata parecchio perplessa. Mi sono meravigliata sul come mai il tuo prodigioso, nella sua stringatezza, discorso diretto sia potuto campeggiare inascoltato per ore, ma come probabilmente intuirai io non sono tipo da arrossire facilmente per cui approfitta di questo momento di gloria che ti sto concedendoti dandoti attenzione perché se continui a giocare sporco non capiterà mai e mai più: forever and never. Dunque: trovo sia del tutto inferiore alle tue possibilità l’idea di appropriarti della mia di identità in maniera tanto grossolana, se hai qualcosa da contestarmi fallo pure senza parafrasi idiote altrimenti mi farai pensare che tu appartieni al gruppo dei cosiddetti acefali, abiotici micotici, parassiti di poco conto che pur di avere attenzione sono disposti ad agire in modo colorato 8 uso colorato per rispetto degli altri..). Ora ognuno di noi può avere i suoi momenti colorati e subire un certo appannamento della ragione, perciò ricordati che in questo momento ti sto comprendendo ma non lo farò più e ti collocherò forever and never nel novero dei cretini senza soluzione di continuità: comunità che è preferibile ignorare per non farsi infettare. Pensaci tesoro, ritorna in te, non collocare il cervello nelle fogne.

hot | 28/04/2010 ore 18:55:37

 

Tanus, tu non sai quanto mi piaci quando fai lo spiritoso ;-)

tamara | 28/04/2010 ore 15:21:18

 

Tamaraaaaaaaa...
che dici?!

Non sai che la Polverini in bianco è ricercatissma tra i nostri governanti?

Tanus | 28/04/2010 ore 15:18:52

 

Lancio di ortaggi alla presidente del Lazio… Ma roba da matti!
Io neanche un pisello, SPRECHEREI per la Polverini ;-)

tamara | 28/04/2010 ore 14:56:44

 

Mio Dio mi sono duplicata!!!Molto egocentrismo...parecchio direi..in compenso non ritengo nessuno essere inferiore alla mia intelligenza; mi piace nutrirmi non solo cibarmi...Ritengo ognuno di noi portatore di punti di vista diversi e come tali attaccabili accettabili o ascoltabili..E mai mangiato hotdog: cibo spazzatura..
Un bacio Fara, mi aspetta una giornata intensa di lavoro-studio..Meglio!! è da giorni che penso a Michele Serra, Serra Michele e a un titolo di un film, che il mio Carmeluccio di sicurò avrà visto: Addio mia concubina...Un bene il mio impegno per i compagni-comunisti o ex tali non credi?
@Alajmo: ho pensato che sei tra i pochi con cui non ho avuto malintesi, eppure mi avevano presentato questo blog come una specie di califfato..e io sono comparsa per organizzare il movimento di liberazione delle donne..quanti pregiudizi!!!Quanti abbagli!!!

hot | 28/04/2010 ore 14:51:44

 

Ieri sera a "Ballarò" Edward Luttwak ha detto che è stato a "Baddarò", quello vero di Palermo, e che gli è piaciuto, specie per i suoi risvolti folcloristici. Ha aggiunto che intorno ad esso c'è il nulla, una città abbandonata non governata, il sindaco gli assessori la politica assenti. Alle sue parole si è fatto silenzio (trenta secondi), nessuno però si è unito a lui o ha ribattuto, la discussione è scivolata via secondo l'impacabile scaletta di Giovanni Floris: erano più importanti l'orgoglio di Fini e l'irritazione di Mr B.
Ho pensato: il malgoverno delle grandi città, che grande cavallo di battaglia (insieme a tanti altri) potrebbe essere per un centrosinistra, che non fosse addormentato, e per un vero leader dell'opposizione (se ci fosse).
Scusate, i miei sono pensieri terra terra.

Antonio Carollo | 28/04/2010 ore 14:43:08

 

più che compulsione, direi egocentrismo...

Hot e mezz' | 28/04/2010 ore 14:25:06

 

Compulsione.

Hot Dog | 28/04/2010 ore 13:27:38

 

@Fara: scusami, pensavo ti riferissi a me con quell'ot senza H..avrò capito male. ha torto mi sono sentita parte in causa, pensando questo: Ma vuoi mettere che stipuliamo un trattato di pace o di non aggressione con la Fara?Nessuno ha armi adeguate; la maggior parte delle volte l'armamentario è un in prestito o un lascito. E poi con un po' di addestramento militare il gioco è fatto; e poi c'è il tempo della guerra e quello della pax; e poi io sono onnivora, non pratico di certo il cannibalismo, pratico una dieta variegata...
@Tanus: hai ragione troppo pioggia...e tutto scorre..

hot | 28/04/2010 ore 13:24:25

 

Roberto,non voleva affatto essere una rimonta (perchè poi?)nè tanto meno una giustificazione(non credo, forse presuntuosamente, di dover 'giustificare' le mie opinioni)...semplicemente volevo comunicarti senza sviolinate e con molta sincerità che mi aveva incuriosito quello che scrivevi, spesso piaciuto e a volte lasciata perplessa...(e se leggo porcherie non approfondisco sull'autore, in genere)...per quel che ti può importare, per inciso. :)

annalisa | 28/04/2010 ore 13:15:59

 

Annalisa, non c'è bisogno della rimonta. Si può liberamente pensare che un cronista scriva porcherie. Può essere vero, può essere un'opionione. Ciao

Roberto Puglisi | 28/04/2010 ore 12:55:53

 

Hot, non sentirti tirata/o in ballo.
Io non sono in grado di reggere conversazioni con te e non le cerco. Il forum è libero e mi permetto di scrivere. Tutto qui.
Tu conversa pure con chi ha armi adeguate

fara | 28/04/2010 ore 12:41:53

 

Per inciso, con tutta la pioggia di questi tempi stravolti, neanche i fiumi in Sicilia sono più quelle sassaie di una volta.
;-)

Tanus | 28/04/2010 ore 12:33:27

 

Grazie a te Hot.
L'essenziale è sempre apprezzabile, per me. Ma non preoccuparti, se vuoi dilagare io mi adeguo, cercerò di seguire più che mi è possibile.

Le piene, con giudizio, fertilizzano e rendono vivo il terreno circostante.
Le piene continue, il più delle volte, fanno correre il rischio di impantanarsi in una palude.

Tanus | 28/04/2010 ore 12:31:24

 

@Tanus:d'ora in poi proverò, tenterò, mi sforzerò di essere un ruscello siculo siculo, piuttosto povero di acqua: essenziale. E se arriverà la piena dilazionerò a rate i miei interventi, facendo un leasing col sito.

hot | 28/04/2010 ore 12:12:13

 

Presente...

io personalmente mi filo tutti i penultimi e i terzultimi con gran piacere.
Personalmente per adesso ho parecchio lavoro e non riesco a trovare quasi il tempo per intervenire.
Piccolo appunto: la proliferazione eccessiva di post fiume limita molto il mio tempo per intervenire. Mi piacerebbe non diventasse la norma (il fiume), anche perché altrimenti l'effetto è che a metà stacco la spina e non potendo conoscere bene tutti i commenti precedenti evito a sua volta di commentare con poca causa.
Ma è solo una mia opinione, condivisibile o meno.

Tanus | 28/04/2010 ore 12:00:15

 

@Roberto P.: perdona il lapsus...chissà da dove viene... forse dalle recenti 'ricerche' intorno a Romp, svolte sui vari blog e sollecitate da curiosità circa il 'personaggio' in questione, (sul quale peraltro convergono altri apprezzamenti ad es. circa 'il cronista e il cielo di casa');-)

annalisa | 28/04/2010 ore 11:53:35

 

Caro Roberto, penso che tutti coloro che si trovano a transitare da qui si filino parecchio i tuoi Penultim'ora; certo alcuni li utilizzano come canovaccio da cui partire e, viaggiando viaggiando, arrivano, qualche volta, a conclusioni diverse da quelle che speravano di raggiungere prima di partire, ma è la natura stessa del forum a complicare, a dilatare e a restringere le discussioni e i dibattiti.Perciò, a mio avviso, continuati ad emozionare; di fatto c'è il rischio della colonizzazione del territorio, ma il livello e i dislivelli dei post negli ultimi giorni mi pare abbiano dato risvolti interessanti; a me ad es piacerebbe riascoltare interventi di internauti che si sono un po' defilati, mi auguro per impegno non per noia... o di coloro che stanno in silenzio. Che questo sito non sia un fanclub credo che lo stiamo dimostrando un po' tutti ampiamente, compreso il padrone di casa.
Cara Fara tu puoi fare quasi tutto di me anche scrivermi senza la H.

hot | 28/04/2010 ore 11:43:29

 

L'articolo è di Carmelo Caruso. Resta la critica, dunque. Ma va bene così.

Roberto Puglisi | 28/04/2010 ore 11:38:39

 

Vorrei scrivere un OT, senza H.

Sono stanca che venga chiesto in continuazione al centro- sinistra, alla sinistra, ai magistrati che pensano sia un loro dovere vagliare la costituzionalità di una legge, agli insegnanti che pensano sia loro dovere educare alla civiltà sociale cioè alla convivenza e non alla prevaricazione e sottomissione, ai contestatori di destra o di sinistra, ai "presentatori" di telegiorali o di talk show, ai giornalisti della carta stampata o della rete, a me personalmente, di fare autocritica.
Io e tutte le altre categorie in parte, solo in parte, elencate abbiamo fatto fin troppa autocritica, schiacciandoci irreversibilmente utero e testicoli.
Adesso attendo e vorrei , fortemente, una autocritica di chi stando al governo per molti anni, non è riuscito a cavare un ragno dal buco per il bene degli italiani e non escusivamente per il "bene" ed il "benessere" delle imprese dei loro amici e familiari

fara | 28/04/2010 ore 10:54:10

 

non commento il penultim'ora di oggi perchè lo trovo, con tutta evidenza, massimamente condivisibile (e sono, per indole, insofferente ai fanclub)...segnalo invece l'articolo su LiveSicilia di oggi ('Se una clochard spoglia la retorica'),di Roberto Puglisi che quando dismette i panni di 'guastatore (che pure non mi dispiacciono affatto), si fa leggere con grande piacere (eccezion fatta per l'articolo sulla madre di Gela, ma non è questa la sede per discuterne)... insomma voleva essere un apprezzamento, nonostante la critica finale...

annalisa mancuso | 28/04/2010 ore 10:52:18

 

...che questo sia un fan club lo può credere solo chi pensa male per forma mentis: io ancora mi emoziono quando qualcuno ogni tanto si fila i miei Penultim'Ora...

roberto alajmo | 28/04/2010 ore 10:32:46

 

Non sono d'accordo con la tua autocitazione, roberto. Quella è tesi vecchia, superata dai fatti. Il risultato delle regionali ha trasformato fini in altra immagine, non cinematografica ma da cartoon. Il Wil coyote che arranca nell'aria cercando di non precipitare nell'orrido sottostante.

/Citazione tua anche questa, ma non ricordo di quale data. E, soprattutto, non lo dire in giro che sono stata io a ricordarla. Che di ritrovarmi iscritta a un fan club, io mi scoccio. E pure assaje... ;-)

teresa de masi | 28/04/2010 ore 10:29:48

 

Scusate se sono in terribile ritardo ma posso dire la mia sul pezzo di ieri? Si?
Grazie.
Secondo me il possibile voto a Fini o quello più reale alla lega da parte di operai/pensionati/casalinghe è, semplicemente, la voglia di provare, almeno una volta, l'ebrezza della vittoria...poi, purtroppo ci si prende gusto ed allora siamo belli e fritti!

marco | 28/04/2010 ore 09:11:17

 

in ritardo ma eccomi.
colpevole l'insonnia.
Dovrei completare. Se all'offeso dal quaderno strappato tocca un invito alla calma e all'argomentazione piuttosto che al pugno subitaneo. Al responsabile del crimine tocca la pena e senza sconti o condizionale. E i miei alunni sanno di cosa parlo. :)

Andateli a cercare e ve ne sapranno parlare. Anche tra 30 anni.

mila | 28/04/2010 ore 02:18:05

 

Caro Roberto, non intravvedo nessuna polemica personale tra me e Antonio, semplicemente parliamo di un argomento: quello della legalità nelle scuole, su cui abbiamo entrambi atteggiamenti e attitudini diversi. E' difficile poi non sfiorare il personale, non siamo degli automi, dietro un Pc c'è un individuo, ed è altrettanto difficile non sfiorare la polemica, ma proprio perché ciascuno cerca incosciamente o in maniera manifesta di "sedurre" l'altro: condurlo nella propria strada, che crediamo sempre essere lastricata di buone intenzioni e migliore. Daniela stessa conclude ocn un "so di cosa parlo" anche io so di cosa parlo, ma non c'è polemica, credo, se lo ribadisco, posso, semmai, evitare di dimostrare ancora una volta, per l'ennesima volta, quel "so" di cui parlo.

buonan' Hot | 27/04/2010 ore 23:24:03

 

Sono d'accordo. Oggi ho visto, diversamente dal solito, qualche pezzo (addirittura!) di Ballarò. Ebbene, l'intervista iniziale a Fini che compiaciuto si è beato delle domande finto-infingarde di Floris mi ha fatto riflettere sul fatto che reale o no, questa contrapposizione Berlusconi-Fini sta riuscendo a eliminare l'opposizione dalla scena mediatica. I due infatti svolgono tutte le parti in commedia, si determinano maggioranza e opposizione nello stesso tempo. Che senso ha infatti tutto il resto? eppure le cose che ha detto Fini col dito puntato lo dicono da mesi con modi diversi una bella serie di leader del centro sinistra: Veltroni, Franceschini, Bersani, Vendola, Di Pietro, etc. etc.
Anche io a un certo punto come ha raccontato RA ho cominciato a pensare: però questo Fini... poi però mi sono schiaffeggiato in faccia e, ripeto, l'intervista oggi con Fini in atteggiamento gigioneggiante mi ha svegliato: ma questi ci vogliono fare fuori del tutto! ho pensato. Ai miei amici e compagni dell'opposizione dico però: cambiamo linguaggio, disveliamo il trucco, leggiamo il loro bluff, facciamo militanza (ma non per cadere nel tranello "territorio" dell'Amaca di oggi di Serra).

Gianluca | 27/04/2010 ore 23:14:44

 

...E a proposito del gioco delle parti fra B e F... scusate l'autocitazione, ma quando ci vuole ci vuole: [LINK]

roberto alajmo | 27/04/2010 ore 22:49:36

 

Hot, Antonio, scusatemi: le polemiche personali diventano pesanti. Abbiate misericordia.

roberto alajmo | 27/04/2010 ore 22:47:23

 

Caro Stefano, mio padre sostiene da mesi che quella tra Fini e Berlusconi sia una pantomima, proprio come dici tu. Io, a costo di farmi accusare di dietrologia da quattro soldi, aggiungo che potrebbe anche esserci un valido motivo: andare ad elezioni anticipate adesso, prima che il centro-sinistra possa tirar fuori dal suo cilindro qualcosa o qualcuno che lo (ci)tiri fuori dal aratro, in modo tale da blindare la legislatura fino alla prossima elezione del presidente della Repubblica...voilà!
Quanto allo scambio sul ruolo dell'albero Falcone (che ho salvato per Chi legge, chi scrive, e che pubblicherò a tempo debito), vorrei aggiungere che mi viene l'orticaria ogni volta che li sento definire eroi. L'eroe, il santino, l'orrida stele sull'autostrada tutto contribuiscono a lavare le nostre coscienze, a rendere loro perfetti e distanti e noi assolti e fallibili.
Quanto alla legalità nelle scuole, Hot, generalizzare è quantomeno segno di scarsa informazione. Ci sono scuole, singoli insegnanti, dirigenti scolastici che si appuntano sul petto una medaglietta o due ogni anno. Ci sono scuole, insegnanti, dirigenti che si informano, raccontano, coinvolgono i ragazzi. Antonio forse non fa l'insegnante, ma io sì e conosco molto bene il mondo della scuola. Che vuol dire "La scuola non è luogo naturale di legalità, in cui apprendi a mediare, ad attaccare e a difendere, per cui c’è il momento del sorriso e quello della punizione, perfettamente intercambiabili"? La scuola è luogo naturalissimo di legalità, mediare è alla base della convivenza civile e il momento del sorriso e della punizione - se ho capito cosa vuoi dire - non sono affatto intercambiabili, ma fanno parte del dialogo con i ragazzi a cui si deve concedere sempre la possibilità di redenzione che passa attraverso un sorriso.La scuola non è un istituto di correzione.
Piuttosto, mi piacerebbe vivere in un paese che non ha bisogno di parlare di legalità perché la legalità è iscritta nel DNA dei suoi cittadini. Un paese molto diverso da Palermo, dai suoi quartieri difficili, dove spesso la voce degli insegnanti è l'unica che grida (nel deserto) mentre le famiglie e la strada insegnano altri valori. Insegno al quartiere Noce, mi occupo di educazione alla legalità, so di cosa parlo.

Daniela | 27/04/2010 ore 22:20:43

 

@Yorick: ho l'impressione chE ciascuno voti in base alla convenienza del momento, tv o not tv

hot | 27/04/2010 ore 22:14:00

 

@Carmelo, ma grazie...ho quasi avuto l'impressione che mi volessi invitare a cena...e magari impressione non è..nel qual caso m'illumini d'immenso...certo se mi prometti che tra una portata e l'altra non mi reciti la divina commedia e non mi parli dell'anguilla di Montale e non mi affatichi il cervello, ripetendomi a memoria brani di alta letteratura, posso anche prendere in considerazione un eventuale appuntamento...ci penso.. ci rifletto.. Però, caro, non startene sempre zitto, partecipa, altrimenti mi fai pensare a quei manifesti fascisti che vedevi dappertutto affissi che recitavano: il nemico ti ascolta. Mi inquieta l'idea di vederti leggiucchiare mentre ti imponi un silenzo cospiratore..

hot | 27/04/2010 ore 22:10:36

 

@Antonio: hai ragione troppe, soprattutto, presunzioni, livelliamoci su altri argomenti che possano avere una ricaduta comune. Una sola cosa permettimi:un'idea diventa fissa dopo che la sperimento, poi la rendo mobile a fatica ma almeno ci provo.Ho visto alcune persone entrare nelle scuole con aria da superior, sedersi su uno scranno e arringare una folla per compiacersi e per compiacere; queste persone non fanno differenza se si trovano a piazza Marina, a Piazza Navona, davanti allo specchio di una toilette o dentro una classe: hanno solo bisogno di applausi e di dispensare pronti giudizi su tutto anche su quello che non conoscono, vizio quest'ultimo in cui cado anch'io ma almeno non pretendo applausi.Comunque convengo con te che alcune discussioni si devono fare solo di persona qui possiamo solo fare prestidigitazione intellettuale.

hot | 27/04/2010 ore 22:02:17

 

Però qualche dubbio sul peso della televisione ce l'ho. L'affermazione di Vendola, ad esempio, non saprei spiegarmela. Neppure la vittoria del centrodestra in Sicilia: smisurata, rispetto al potere della tv.
Quanto a Fini, ce n'ha messo di tempo a capire chi comanda nel Pdl. Magari tanti dicono che lo voterebbero solo perché ha saputo dire un "no": riflettendoci meglio, ricorderanno tutti i sì che ha detto e cambieranno idea. Spero, almeno.

yorick | 27/04/2010 ore 21:12:24 | @

 

Hot, troppe condizioni, presunzioni e precauzioni. Non fa per me. E poi, sono abituato a conversare con una persona, più o meno cordialmente, da seduto, guardandola dalla stessa altezza. Odio i dislivelli.

Antonio Carollo | 27/04/2010 ore 21:11:07

 

@Antonio: mi spiace, ma ci sono passaggi che non condivido ma per non annoiare gli altri ritornerò sull'argomento con te solo se 1. Sei un docente e se sei mai entrato in una classe 2. Mi assicuri che ultimamente non hai cenato con Galli della Loggia che sulla conclusione tua ha le stesse idee da tempo e su cui è facile innescare un vespaio.3. Se vivi in Sicilia.Ps:le tue "poche parole" fanno parte, o dovrebbero far parte, del curriculum di qualsiasi docente. In ogni caso spero in altri argomenti di conversazione...

hot | 27/04/2010 ore 19:26:05

 

Dato che, in questi anni, non è stata coltivata una cultura autentica di Sinistra, che sappia coniugare innovazione e rispetto della tradizione migliore, occhi nuovi sulla realtà ma senza ripudiare o rinnegare il passato, con intelligenza e coraggio, questo è il risultato. Siamo circondati da questi conservatori che si dicono progressisti, pronti a sostenere Fini o qualche moderato alla Mario Segni, se ci fosse.
Unica alternativa di Sinistra, in questo momento, potrebbe essere una crescita dell'esperienza di Vendola, con le sue "Fabbriche".

Marco Olivieri | 27/04/2010 ore 19:18:02 | @

 

Ma cara Hot, io sono sempre qui.E come sempre ascolto. Spero di non deluderti la prossima. Da vecchio non potrò mai invitarti a cena.

carmelo caruso | 27/04/2010 ore 19:11:07 | @

 

@Carmelo ovunque egli sia (chiedo allo sponsor-Puglisi di inoltrare nell'eventualità): ho letto il tuo pezzo su livesicilia e il fatto che tu abbia esaudito un mio desiderio prima ancora di formularlo o forse mentre lo stavo formulando ha il colore di quelle coincidenze o sintonie particolari che a volte capitano. Hai la mia approvazione su quanto scritto, però, su un punto ritorno, sperando di non scocciarti, prendilo come suggerimento: svecchiati. Carmelo non scrivere solo per vecchi letterati che conoscono certi films e certi poeti. Saccheggia dovunque, ovunque, altrimenti, vista l'estate che citi a conclusione del tuo pezzo, la prossima volta farà capolino tra le tue righe: "La lunga estate calda", un vecchio lungometraggio con uno strepitoso Newman.. Non ingessarti troppo, sei giovane, fai il giovane.Lascia stare un po' Montale, riservatelo nelle Occasioni e dedicati a poeti sanguigni,facendone "scialo".
@Alajmo: scusi per lo spazio che utilizzo ma il pupo in questione ha debuttato da noi e adesso che sembra volato via volevo ricordargli che noi lo aspettiamo sempre e comunque..

hot | 27/04/2010 ore 19:04:58

 

Sì, la sinistra non ha saputo fare granché e continua ad annaspare. Però facciamo cambio? Voglio vedere che succede se da domani tutte le televisioni nazionali parlano bene di Bersani e delle sue infinite iniziative per arginare la crisi, aiutare i lavoratori, rilanciare cultura e crescita. E come contropartita, Il Manifesto dirà che Berlusconi e Bossi lavorano per il bene dell'Italia. E pure che Naomi sta benissimo con le labbra rifatte.

yorick | 27/04/2010 ore 19:00:39 | @

 

Hot, ecco, così mi piaci: non è obbligatorio avere una fede religiosa, ma il rispetto per chi ce l'ha è doveroso, mi sembra.
Per quanto riguarda l'educazione alla legalità ( che ovviamente deve essere allargata a tutti quei fattori che formano una civile comunità) mi devi dare atto che ho parlato non soltanto di lezioni e di conferenze ma anche di preparazione e di impegno dei singoli insegnanti. In poche parole: la scuola non può fermarsi a trasmettere il sapere, dovrebbe formare, insieme alle famiglie, gli allievi come futuri buoni cittadini. Cosa che non avviene, non proprio, e non soltanto, per colpe degli insegnanti.
In Sicilia, come in tutto il Mezzogiorno, c'è una fame doppia di una scuola siffatta.

Antonio Carollo | 27/04/2010 ore 18:57:42

 

@Antonio:Una precisazione a cui tengo: aver fede è sempre un privilegio, non ritengo in nessun modo che chi abbia una sensibilità religiosa sia un caprone acritico, sarà, semmai, una pecora che ha un pastore e che fa parte di un gregge, condizioni, a mio avviso, fortemente privilegiate perché l’io esce dal suo orticello appartiene ad una comunità in cui si riconosce e ha dell’agnello la mansuetudine e non la superbia . Se parliamo poi nello specifico della religione cristiana è indubbio il ruolo che ha avuto, e che ha,nella costruzione della civiltà occidentale, pur con tutte le riserve del caso. Chi ha fede merita perciò rispetto al pari di chi non ne ha o ne ha ad intermittenza e con parecchi dubbi. In quanto alla scuola mi è capitato di assistere a queste manifestazioni in onore della legalità e mi spiace, ed è un dispiacere che nasce dal non ritrovarsi d’accordo con chi si stima e da cui si vorrebbe stima, ma rimango della mia idea. La classe è già un’agorà democratica, già nella sua stessa conformazione costruisce, esige, contratta regole. La scuola per sua natura è legalità; gli insegnanti ne sono tutori insieme e con e attraverso gli alunni. Una conferenza può emozionare, catalizzare l’attenzione nell’immediato ma se io in classe, nella quotidianità ,con il mio esempio ,non trasmetto rispetto ,non creo quelle condizioni di legalità contrattandoli con gli alunni, mi dici a che serve l’happening che si conclude anche, ma non sempre, con tarallucci e vino? Diventa un intrattenimento, una narrazione su qualcosa che esiste già, ma che viene celebrato come indotto dall’esterno, calendarizzato al pari di qualsiasi altro evento: giornata della memoria in testa, quando ci ricordiamo degli ebrei e magari dimentichiamo stragi contemporanee, che in quanto contemporanee, ancora sfuggono al racconto e alla narrazione e persino pensa un po’ alla pietà.

hot | 27/04/2010 ore 18:07:27

 

Su Livesicilia c'è un bel pezzo di Carmelo Caruso sull'Albero Falcone

Roberto Puglisi | 27/04/2010 ore 17:55:47

 

Certo Antonio, il mondo è più complicato. Per questo la sinistra non riesce più a fare presa, perchè non ha colto in tempo il cambiamento. Bertinotti ancora parlava di proletariato ai tempi in cui stava nel governo Prodi, ma chi è oggi il proletariato?
La sinistra moderna non può guardare solo agli operai (attualmente quella italiana non guarda neanche a quelli), non è riuscita ad organizazre i precari perchè possano essere davvero una forza, non hanno saputo creare delle forme di aiuto, di assistenza, di supporto nel tempo della crisi.

antonia | 27/04/2010 ore 15:56:36

 

Annalisa, certo, non ti nego quel tre o quattro o cinque per cento dell'elettorato che vota per la sinistra radicale. E' lì, e chi lo tocca? Il problema è capire dove vanno le società occidentali di oggi, quali idee e quali forme devono assumere le battaglie politiche, quali sono gli interessi da tutelare e da promuovere, quali forze reclutare per realizzare gli obbiettivi di una nazione libera, democratica e pacifica (sono parole usurate, lo so, ma non ne ne trovo altre).
Non possiamo rimanere al comunismo sì, comunismo no, o alla lotta di classe, o alla divisione in sfruttatori e sfruttati, padroni e servi. Il mondo di oggi è più complicato di quello vissuto dai nostri padri.

Antonio Carollo | 27/04/2010 ore 15:07:39

 

Mettiamola così: c'è un partito popolare-populista-padronale all'interno del quale si muove un drappello di persone restie ad accettare tutta una serie di azioni di malgoverno (leggi ad personam, ecc) e di cattivo comportamento (scandali pecuniari, sessuali, ecc ecc). C'è un movimento-partito che ha saputo ben organizzarsi nelle comunità al nord, che riesce a dar voce ai malumori, allo scontento della provincia profonda e alla paura della diversità.
C'è una nebulosa di centro che si fa e si disfa, che si indigna teoricamente contro coloro che poi praticamente appoggia.
C'è un ex-magistrato che ha meno peli sulla lingua degli altri, che lotta contro la corruzione ma non ha un disegno politico ben definito. E poi c'è il grande Partito-sogno-dell'unità-della sinistra che brancola nella nebbia, che non riesce a darsi dei confini, che tocca un po' a sinistra e poi, ahi, ritrae la mano perchè viene bacchettato da destra e viceversa. E nel suo ondeggiare va perdendo pezzi senza riuscire ad acquistarne altri.
L'operaio dignitoso che ha perso il lavoro, a cui sta scadendo la cassa integrazione, che si vergogna di andare a chiedere aiuto alla Caritas e con angoscia si chiede come manderà avanti la famiglia, a chi può rivolgersi, a chi affidare la propria speranza di cambiamento? E così lo stesso i precari, molti dei quali non più giovani, i giovani che escono da scuole ed università, coloro che vorrebbero innovare, inventare, creare, ecc. a chi possono dare la loro fiducia?
La sinistra deve esistere ed è quella che si deve occupare di chi non ce la fa e di chi ha paura di non farcela ma anche di tolleranza, integrazione, solidarietà.
La speranza, forse, è Vendola ma è soprattutto nel fatto che le organizzazioni di sinistra riprendano a parlare con la gente, ad organizzarsi per aiutarla ad uscire da una crisi culturale e materiale davvero dura

antonia | 27/04/2010 ore 14:57:25

 

Hot, ti rispondo solo su quelle che tu chiami liturgie svolte nella scuola in nome della legalità. Non m'interessa il significato dato alla parola liturgia (mi piacerebbe, questo sì, un minimo di rispetto per i milioni di uomini e donne che credono in una religione e che non sono una massa di caproni e capre ignoranti). Se una conferenza sulla legalità fatta nella scuola è considerata come una noiosa e ripetitiva liturgia non è certo colpa del tema, specie in Sicilia dove non c'è nulla di più lancinante attualità, ma di coloro, in prima linea gli insegnanti, che dovrebbero includere nella loro preparazione e nel loro lavoro l'educazione degli allievi come membri di una civile comunità. Per fortuna la scuola non è tutta come la dipingi tu, altrimenti saremmo al suicidio. I giovani sono più svegli di quanto lo siamo stati noi alla loro età. In un precedente post dicevo anche che non bastano gli sporadici interventi nella scuola, ci vuole ben altro, certamente non gli sbadigli degli insegnanti.

Antonio Carollo | 27/04/2010 ore 14:44:26

 

Antonio, non sono d'accordo...la sinistra esiste ancora, sfiduciata, amareggiata, a brandelli, è quella che non si sente rappresentata, che non va a votare o vota gli showman di turno che sbrodolano e urlano paroloni e populismo a piene mani, o che vota pd 'turandosi il naso' (cosa che io vorrei evitare di fare ancora).

annalisa | 27/04/2010 ore 14:17:34

 

Pezzo a richiesta: Caro Carmelo, se è vera, ma proprio vera, l'ipotesi che ha spiazzato la mia fantasia, ovvero che l'albero sia stato spogliato da un barbona, se ti chiedo per favore, ci faresti un bel pezzo su, da momumento?Sono certa che ti verrebbe un capolavoro, pensaci caro..

hot | 27/04/2010 ore 13:55:54

 

Mi capitò di partecipare alle assemblee scolastiche ed universitarie ma le discussioni si infiammavano sulle idee e si sperdevano di fronte ad una birra o si ipostatizzavano in profondi e intensi incontri ravvicinati. Uno dei più avveduti tra noi scomparve per otto giorni e lo ripescammo fidanzato con una ventisettenne politicizzata la quale, sebbene fosse fuori corso, dimostrava nei dibattiti un’arte della parola e del linguaggio superiore alla media sicché alla fine ritenemmo un po’ tutti che il nostro Che Guevara e la Pantera extracorsista a loro modo erano approdati al meglio del meglio : la conservazione della specie. Inoltre, caro Antonio, le manifestazione scolastiche sulla legalità mi lasciano sempre un dubbio, un tarlo in testa che nasce da una considerazione: la liturgia non prevede la celebrazione di qualcosa di morto per costringerlo a ritornare in vita?penso ad es. alla celebrazione dell’ostia che da pane azzimo compie il miracolo della transustazione di Cristo. La scuola ha bisogno di queste liturgie? La scuola non è luogo naturale di legalità, in cui apprendi a mediare, ad attaccare e a difendere, per cui c’è il momento del sorriso e quello della punizione, perfettamente intercambiabili. In quanto a Fini, io lo guardo e lo trovo incantevole ,soprattutto dopo che l'estate scorsa lo vidi ritratto on line mentre amoreggiava in barca nudo con la nuova compagna; quelle immagini non ci crederete ma mi hanno commosso nel profondo: mollare la Daniela, compagna di lotte e di ideologie, e trasformarsi in un men in love che pensa a conservare anche la sua di specie. Di quale Fini stiamo perciò parlando? Del giovane che si comportava da vecchio aspirante gerarca o del giovanotto che recide con una parte del suo passato e si ripresenta in una versione non nuovissima ma di certo interessante.

hot | 27/04/2010 ore 13:53:32

 

Il centrosinistra è vivo e vegeto, lo dimostrano i dati elettorali a prescindere dai paroloni chiamati vittoria e sconfitta, che non hanno più il valore che gli si attribuiva nei tornei merdievali, in quanto che vince sempre la democrazia (anche quella così sgangherata che galleggia in quest'Italia) e i vinti domani saranno i vincitori. Quella che è sparita è la sinistra sinistra, pura e dura. I suoi corifei non se ne sono ancora accorti.
La storia non fa sconti, avanza lungo direttrici che trascinano verso un progresso più largo e condiviso, senza sangue e senza lacrime.

Antonio Carollo | 27/04/2010 ore 13:52:30

 

Gioverebbe chiedersi come anche mai non solo masse di lavoratori votano Lega ma anche meridionali naturalizzati continentali e non parlo certo per sentito dire ma per esperienza semidiretta.
Di fatto a furia di riflettere si ritornerebbe al classico e banale punto ovvero che l’unica cosa che vale è il profitto e se un chicchessia parla al mio portafoglio lo ascolto in quanto chi parlava al mio cuore si è aggrappato da tempo al suo. Certo mi fa specie vedere in un dibattito televisivo che i due contendenti, nonché portatori di istanze diverse, appartengono alla stessa coalizione, come mi è capitato ieri sera ad otto e mezzo, dove non c’era nessun interlocutore di sinistra: la partita si giocava solo tra ombre tra doppi, tra un pidiellino e un legolino.
Proposta: in quanto alle borghesie mercantili illuminate, poiché il discorso è parecchio complesso e impegnativo, si potrebbe avere sull’argomento, qualora ce ne fosse bisogno, un’idea a 360 gradi non solo su cosa sia l’illuminazione mercificata ma anche sulle ombre e sugli sdoppiamenti , attraverso la lettura di una favola-parabola di Handersen, L’Ombra ( o Skyggen in danese per chi è avvezzo alle lingue)del 1847, in cui si evince il declassamento sociale di un filosofo illuminista da parte di una logica mercantile che, in quanto tale, può utilizzare la cultura solo come merce utilizzabile, al pari di altre, per la scalata sociale, dunque per il portafoglio.

hot | 27/04/2010 ore 13:46:42

 

....infatti Romp, il centrosinistra è sparito non si sa dove, ed è questa la causa secondo me di incomprensibili innamoramenti acefali e comprensibili disamoramenti.

annalisa | 27/04/2010 ore 13:15:42

 

Io penso che Fini sia un'alternativa credibile nel momento in cui il voto a sinistra porta a una sconfitta certa e serena. Ma il problema non è Fini. Il problema è che il centrosinistra politicamente non c'è.

Romp | 27/04/2010 ore 12:41:59

 

Buffo che ci si accapigli per qualche borghesuccio sedicente di sinistra affascinato dall'astro nascente di primo pelo Gianfranco Fini quando centinaia di migliaia di lavoratori votano stabilmente Lega, senza che nessuno perda tempo a capirne il perché.
Vogliamo ricominciare mandando in archivio alcune parole, ad esempio destra e sinistra, sostituendole con altre, come programma, pragmatismo, democratico, conservatore, privilegiato, svantaggiato?
Destra, sinistra e loro santuari: roba del secolo scorso.
Il mondo occidentale ha recuperato l'unica cultura che gli può consentire la sopravvivenza: il liberalismo.
Oggi la politica non può che dividersi in liberaldemocratica e in liberalconservatrice.
La corsa verso il centro che significa? Non certo l'abbandono delle fasce di popolazione più deboli, ma la consapevolezza della necessità di una maggiore comprensione, mediazione e sintesi, in ordine alle diverse esigenze della società.
Non so se Vendola l'abbia capito. Voglio credere di sì, altrimenti è tagliato fuori.

Antonio Carollo | 27/04/2010 ore 12:40:33

 

Lettera di Cecilia, dall'Emilia, a Bersani
[LINK]

antonia | 27/04/2010 ore 11:10:25

 

(continua @Mila)...perchè mentre noi sorridiamo e diciamo 'che sarà mai', quelli domani danno fuoco alla scuola.
(vedi i sorisini di sufficienza e quasi compatimento con cui vennero accolte e 'tollerate' le prime antiche sortite leghiste, quasi come espressione di un innocuo folclore locale).oggi ascoltiamo allibiti e sconvolti i servizi di Annozero.

annalisa | 27/04/2010 ore 11:05:58

 

Annalisa, purtroppo tanta gente ha la memoria corta. Vede l'affabile, affidabile Fini neo-papà e non ricorda da dove viene

antonia | 27/04/2010 ore 11:05:40

 

Scusate, forse rimango un’ingenua idealista, ma a me sembra un’enormità pensare che Fini possa davvero togliere voti alla Sinistra (ce li togliamo ampiamente da soli se è per questo), mi piace pensare che anche chi ne apprezza il percorso recente, rimanga saldamente dalla propria parte, sulle proprie posizioni senza perdere di vista che Fini, è e rimane un avversario politico, degno di maggior rispetto di molti beceri trogloditi, ma avversario resta….certo di strada ne ha fatta dai tempi delle invettive contro i maestri omosessuali e certo, all’interno di questa destra ottusa violenta e arrogante brilla per tolleranza, rispetto dei diritti, delle norme condivise, della costituzione ecc. ma sempre un fascista è per credo e formazione…poi al di là dei facili entusiasmi e delle facili battute da Tafazzi anche a sinistra, a me non dispiace sapere che ci si può confrontare, anche scontrare con un avversario che faccia salvi i requisiti minimi della democrazia e del rispetto delle regole, e forse è anche utile che lo strapotere di un ducetto che fa tabula rasa dei fondamenti della medesima, possa essere messo in discussione e fors’anche ostacolato all’interno del suo stesso partito (il lavoro che non riusciamo a fare noi)…detto questo Fini non è il salvatore della patria e fa male vedere che, orfani di una rappresentanza dignitosa, si debba confidare (solo) in lui per auspicare un indebolimento del Ras….ma che si passi da una stupita e forse eccessiva ‘ammirazione’ ad un voto domani, mi sembra un brutto film di fantascienza…ma forse confido troppo nella saldezza dell’ identità di un ‘popolo’ che, a sinistra è quanto di più variegato e smarrito ultimamente.

@Mila: va benissimo il sorriso, ma non perdiamo di vista i bulletti che strappano i quaderni…

annalisa | 27/04/2010 ore 10:52:45 | @

 

AHAHAH, E se fosse tutta una montatura? E se dopo ogni accenno di lite, ogni titolo livoroso del Giornale, ogni dichiarazione battagliera, F. e B. si ritrovassero la sera davanti a un bicchiere di bourbon a chiedersi se non sia un po' esagerato questo metodo sperimentale per rubare voti alla sinistra?

Stefano | 27/04/2010 ore 10:49:22

 

Mila, premettendo che sono una persona estremamente pacifica, ti racconto questo episodio.
Avevo 7 anni, scuola elementare, la mia compagna di banco, che mi chiamava "polentina" date le mie origini, mi strappa una pagina del diario. Lo segnalo alla maestra che mi dice di lasciare perdere, che non è una cosa grave e alla mia compagna dice con un sorriso di non farlo più. La compagna ridacchia, l'ha fatta franca, si sente autorizzata a farlo ancora. Io mi sento frustrata. L'"autorità" non mi ha reso giustizia. Quasi quasi la scema sembro io che me la sono presa per il torto subito. E così, mi vendico da sola e mollo un morso sulla mano della compagna. Naturalmente in direzione ci vado io. E' questo è stato un altro tassello per cui il mondo mi è sembrato assurdo

antonia | 27/04/2010 ore 10:45:32

 

Mila, non sono mica tanto d'accordo sulla seconda parte del tuo post. Il perdono di qualunque cavolata, il non farci caso, il "che sarà mai...." non costruiscono la sinistra. La sinistra per me si costruisce dicendo a chi ha strappato il quaderno: "perchè l'hai fatto? Ti sembra giusto aggredire il tuo compagno?" Bisogna responsabilizzare le persone, evitare che continui questo scontro aggressore-vittima. Minimizzare non è solidarietà e non fa del bene a nessuno dei due bambini. Non dico che la soluzione siano i brutti voti in condotta o il "dietro alla lavagna": non servono. Ma c'è bisogno di un insegnamento costante e di base al rispetto per gli altri e per le cose: così si costruisce la solidarietà.

antonia | 27/04/2010 ore 10:38:21

 

a me, onestamente, forse anche con fastidio e presunzione, non me ne frega nulla dei voti che toglie fini: evidentemente meglio perderli che trovarli.
mi interessa di più l'altra parte del discorso: trovare un paese, non voti. un paese. una coesione. un destino comune. una solidarietà e una fidicia nella coesione perse e disgregate dalla sera alla mattina. se non si comincia a ricostruire quella fraternità che è un valore culturale e sociale di incommensurabile importanza, lasciando perdere la dinamica del cane rabbioso che vedo in ogni angolo d'italia e di città, la vedo immensamente dura. "professoressa!! luca mi ha strappato il quaderno" "e vabbè..che sarà mai..un quaderno, fagli un sorriso e non te lo strapperà più". qualcunque cosa "che sarà mai: facciamoci un sorriso ogni tanto". E si ricostruisce la sinistra.

mila | 27/04/2010 ore 10:11:14

 

@Romp: ti richiamo al tuo stesso intervento di ieri. Ringraziamola, questa povera donna. Ha sollevato una questione sopita da tempo.

roberto alajmo | 27/04/2010 ore 09:53:55

 

"Forse un borghese piccolo piccolo, qual è la maggioranza degli italiani di oggi...." esatto mila, la maggioranza degli italiani ora è così.
Fini toglierà voti alla sinistra perchè, purtroppo, la sinistra odierna non rappresenta niente e nessuno. Il sogno di fare un grande Partito Democratico stile americano, basato su forti idee comuni è svanito, si è sfracellato contro la tendenza tutta italiana ai particolarismi, ai bizantinismi, alla conservazione di piccole o minuscole fette di potere. L'assalto ai cervelli da parte della "corazzata culturale berlusconiana" è già in atto da più di 15 anni e le conseguenze si cominciano a vedere anche su chi speravamo fosse restato immune al contagio. Ognuno cerca di difendere il conquistato, per merito e non, chi partecipava ad assemblee nei licei o università ora è un professionista che tiene al suo status di borghese illuminato che in verità è un borghesuccio tout court. Fini rappresenta tutti coloro che vogliono mantenere il loro "conquistato" ma che sono infastiditi dal cattivo gusto che impregna i discorsi e le azioni dei berlusconiani e della Lega.
In Italia non c'è mai stata una borghesia mercantile illuminata come nei Paesi del nord Europa. Più bottegai che mercanti.
Anche la solidarietà umana individuale che io ricordo da piccola mi sembra non esista più in Italia.
Stamattina ho ascoltato un buon intervento di Vaime su La7. Se lo trovo lo linko. Diceva in sostanza che l'Italia è diventata un paese violento-indifferente.

antonia | 27/04/2010 ore 09:43:47

 

Pare che sia stata una homeless a spogliare l'Albero Falcone. Patapunfete, come ti crolla il castello dell'antimafia...

Romp | 27/04/2010 ore 09:37:54

 

Ben ritrovata, Mila

roberto alajmo | 27/04/2010 ore 09:36:01

 

«Ma ci rendiamo conto che i nostri figli sono in mano ad un manipolo di frustrati che incitano all'eversione?». questa la dichiarazione di Gianfranco Fini a proposito della nascente protesta contro i propositi paventati da tremonti di tagli nella scuola. Era il luglio del 2008. I decreti Gelmini si sono abbattuti nell'agosto di quell'anno e hanno portato le scuole italiane, tutte le scuole italiane, all'esplosione totale. Altro che "manipolo di frustrati", in effetti siamo partigiani di una nuova resistenza. Ecco, quando un amico mi dice "quasi quasi lo voterei" io gli rispondo subito "Tu chiamale se vuoi "persone con idee chiare", io li chiamo fascisti". Posso morire eversiva, posso morire frustrata, ma fascista mai. Forse un borghese piccolo piccolo, qual è la maggioranza degli italiani di oggi, ahimè, e non chiedetemi di immedesimarmi, può tranquillamente riconoscersi nella calma saggezza conservatrice di un Fini, ma gli ultimi proletari, eversivi e frustrati quanto vuoi, ma profondamente antifascisti, non ci riusciranno mai. Nemmeno dovessero cadere polpette dal cielo.

mila | 27/04/2010 ore 08:34:09 | @

 

Ahi ahi, RA, bisognerà inventarsi qualcosa.

Romp | 26/04/2010 ore 23:51:45

 

A proposito della penultim'ora, mi ha sempre dato fastidio l'atteggiamento di chi si sente meno colpevole se accusa pure gli altri. E' capitato anche in altre occasioni, da Mani Pulite in poi, ma non ci ho mai fatto l'abitudine. Anche i delinquenti non sono più come una volta.

yorick | 26/04/2010 ore 20:18:42 | @

 

Oh, gosh!

antonia | 26/04/2010 ore 19:14:08

 

bacchettino, bacchettare, BOCCHEGGIARE

hot | 26/04/2010 ore 18:59:37

 

Di sicuro le mie discese sono maggiori rispetto alle tue( in termine di frequenza s'intende e di ricorsività..) che in quanto teutoniche non è che non bcchettino di meno..E poi vuol dire che le mie frequantazioni palermitane sono diversificate oltre che stratificate e mi offrono un ventaglio di punti notevoli di vista. Però hai ragione la pausa s'impone visto che non riusciamo propriamente a dialogare oggi, magari mi vado a guardare l'oroscopo e agisco di conseguenza, in quanto alla musica che mi hai cortesemente suggerito la trovo inidonea in questo momento per me, la terrò per altri penso sia preferibile una sana psseggiata comprensiva di boccata d'aria, che dalle mie parti è purissima e levissima. Grazie comunque, a buon rendere.

hot | 26/04/2010 ore 18:58:46

 

Hot, se non vivi a Palermo, non la ami, "ci scendi" (ahi...)solo qualche volta, perchè non ti fidi del giudizio di chi ci vive da più di 50 anni, ci lavora e ha i suoi buoni motivi di fare quell'affermazione?

E poi, non ti sembra di avercela un po' troppo con tutti? Bacchetti tutti e non conosci nessuno dei bacchettati. Insomma!

antonia | 26/04/2010 ore 18:43:57

 

Per la pausa di riflessione, uno dei brani che considero davvero meravigliosi. Semplicissimo ed emozionante. Buon ascolto

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antonia | 26/04/2010 ore 18:31:11

 

In questo blog altre volte è affiorato il tema dell'arretratezza culturale del Mezzogiorno e della Sicilia in particolare. A volte si sono messe in evidenza le meritorie iniziative della scuola in fatto di educazione alla cultura della legalità in favore delle scolaresche. Ricordo che il nostro stesso RA più volte è stato chiamato da presidi e da insegnanti illuminati a svolgere conferenze o lezioni sulla legalità in varie classi delle scuole palermitane. In molte scuole siciliane sono stati istituiti premi annuali per i migliori temi composti dagli alunni dell'Isola. Tutto ciò è avvenuto e tuttora avviene sempre sull'onda lunga delle emozioni.
Mi domando, dopo una trentina d'anni da eventi clamorosi di fatti di mafia e in pieno ripiegamento nell'atavica cultura clientelare, possono bastare queste azioni?
Evidentemente no.
Ci rivolgiamo alla classe politica attualmente in sella? E' come affidare un agnello al lupo. I politici vivono e prosperano in questa cultura di postulanti.
Chi può dare una mano per un compito come questo, che fa tremare le vene e i polsi?
Lascio aperto l'interrogativo. La questione è complessa e ingarbugliata. Le soluzioni non sono tanto a portata di mano.


Antonio Carollo | 26/04/2010 ore 18:20:16

 

Antonia, ti sei dimenticata di Belen, di Saviano e di Severgnini.
Non essendo una palermitana e siccome a Palermo ci scendo per fare nell'ordine:mangiare a volte, aperitivizzarmi occasionalmente,shopping, incontri di varia natura e appuntamenti selezionati, mi pare oltremodo integralista classificare una città, che peraltro non amo visceralmente, di merda, ma se lo dice uno che ci vive facendo lo schifoltoso.. E siccome mi sto leggermente indispettendo mi prendo pausa di riflessione.

hot | 26/04/2010 ore 18:19:15

 

La "radiazione in effigie" ha raddrizzato la mia giornata, nonostante mi sia svegLiata con un feroce mal di testa. Insomma, la risata è stata così fragorosa da farmi cominciare il lunedì bene, tutto sommato.

Daniela | 26/04/2010 ore 17:54:04

 

La rendicontazione scatologica relativa alla statua equestre dedicata a Garibaldi e all'Unità d'Italia sarebbe perlomeno ardua: servirebbero numerosi contabili poco schifiltosi e assai alacri. D'altra parte, questa è una città di merda: che non sedimenta né sublima le emozioni. Stratifica, tout-court, le deiezioni canine per coltivare la memoria di sé passata-presente-futura.

maramaus | 26/04/2010 ore 17:45:29

 

Noi? Fra i "noi" ci sono l'imprenditore della focacceria S. Francesco, Ingroia, i magistrati calabresi, i ragazzi di addiopizzo, Alajmo, io, tu, maramaus, fara, le mamme leghiste di Adro, i genitori di Noemi, Noemi, Fabrizio Corona, i parenti di Bossi, i commercianti ed i professionisti che non pagano le tasse...... Come si fa a dire "noi e la classe politica che abbiamo prodotto"?
Attenzione, perchè io vedo una sinistra sempre più in preda ai revisionismi razionali, alle turbe di coscienza, ai giri di sguardo intorno all'ombelico, agli arroccamenti intellettuali mentre "gli altri" vanno avanti come schiacciasassi a distruggere idee, simboli, regole, civiltà, lasciando dietro di sè una landa secca di ignoranza, intolleranza e falsi miti

antonia | 26/04/2010 ore 17:40:25

 

Caro Maramaus uno di questi giorni non appena passi da Villa Falcone vai a controllare la statua di Giuseppe e conta il numero di escrementi che la ricoprono e mi fai, in seguito, e se vuoi, un'accurata rendicontazione..Non intendevo sminuire il tuo senso della memoria; a mio modo, in un forum, e dunque in uno spazio che è viscerale, ondivago e in cui nello stesso tempo devi essere concisa e breve, volevo ricordare che spesso ci si concentra, anche per comodità, possiamo ricordare tutto?, su pochi eroi e si dimenticano i tanti che sono stati inghiottiti dal silenzio, e intendevo inoltre evidenziare come sia "normale" dopo l'ondata emozionale provare a ricostruire i fatti nonché se siamo pronti, oggi, ad ascoltare ( ascoltare Antonia nonc erto cambiare le nostre idee..) prospettive diverse, pur non dimenticando il caro prezzo che hanno pagato i tanti nel momento in cui hanno sacrificato la loro vita per qualcosa in cui credevano o in cui casualmente si sono ritrovati a credere. Tutto qui.Per il resto, cara Antonia,io mi ritrovo tra le posizioni di Antonio, di Roberto, e capisco pure quelle del Romp. Quando i Bandiera vennero uccisi, di fronte allo strazio della madre dei due, Mazzini venne assalito dalla "tempesta del dubbio", si sentiva in colpa e lo fecero sentire in colpa, voleva mollare tutto, poi si riprese, rifondò la Giovane Europa, combatté per la Repubblica romana, insomma a chi lo accusava di teorizzare, di fare propaganda, suggestionando poveri e giovani sprovveduti, e non di praticare l'invasione di campo, cercò di dare delle risposte. Ora, dopo le tempeste del dubbio noi e la classe politica che abbiamo prodotto siamo in grado di dare concrete risposte o siamo in una fase di stallo e/o di celebrazione propagandistica?

hot | 26/04/2010 ore 17:24:49

 

Mi sarebbe piaciuto poter fare un esperimento: non dare la notizia dello sfregio all'albero-monumento e osservare la reazione dei palermitani. Se ne sarebbero accorti? E in quanti? E cosa avrebbero fatto?

E in quanti se ne accorgerebbero se a villa Falcone una bella mattina scompare il monumento a Garibaldi o a Piazza Croci quello a Crispi?

fara | 26/04/2010 ore 17:24:08

 

Coscienza memoria. Esatto, maramaus

antonia | 26/04/2010 ore 16:59:59

 

Tutto il mio rammarico per aver dato invio prima di rileggere e correggere gli errori di battitura.

maramaus | 26/04/2010 ore 16:55:21

 

Vorrei rassicurare chi pensa che ricordando Garibaldi abbia dimenticato i fratelli Bandiera e Mameli e chissà chi altri ancora. Sono un cultore della memoria, un estremista della memoria, figuriamoci. E sono convinto (ma parlo per me, solo per me, per carità) che il ragionamnto e la razionalità passano dalla sublimazione dell'emozione. L'emozione sedimentata e senza la sovrastruttura dell'adrenalina non può che essere coscienza-memoria. Per me è, questo è chiaro. E non esigo che lo sia per gli altri. L'esempio della statua di garibaldi non è poi casuale. Ce n'è una, bellissima, posta nel 1892 in una che ora si chiama Villa Falcone. In queastro caso parlerei di "raddoppio" della memoria: esponenzializzazione della coscienza.

maramaus | 26/04/2010 ore 16:53:50

 

Certo, Roberto. In teoria, si. Ma in questo caso specifico che critica si potrebbe fare?
Non so, si, non vorrei che poi si arrivasse a fare come al nord in cui già dicono che le stragi di Marzabotto, delle Fosse Ardeatine ecc in fondo sono state una reazione normale in tempo di guerra e che la colpa è stata dei partigiani che con i loro atti hanno messo a repentaglio la vita dei poveri disgraziati che poi hanno pagato per loro.

antonia | 26/04/2010 ore 16:30:58

 

Non ho detto questo, Antonia. E nemmeno lo penso. Penso invece che la ricerca emozionale di simboli possa costituire un surrogato dell'analisi razionale.
Non siamo certo nelle condizioni di poter fare a meno di eroi. Ma l'identificazione negli eroi non può trasformarsi in delega acritica.

roberto alajmo | 26/04/2010 ore 16:27:17

 

Recentemente Annozero ha fatto una bella trasmissione sulla mafia. Essendo presente il figlio di Ciancimino, si è parlato anche di Falcone e Borsellino mi sembra con sufficente rigore giornalistico ed abbstanza a posteriori. Non mi sembra che sinceramente si possano collocare le figure dei due magistrati in una luce diversa.
E poi, ha ragione Antonio: dopo lo sdegno, l'opinione pubblica che ha fatto?

antonia | 26/04/2010 ore 16:12:21

 

Esiste tutta una letteratura sul pool di Palermo, sul maxiprocesso e sull'assassinio di Falcone e Borsellino. E' vero, si tratta di reportage giornalistici e di saggististica cronachistica pieni zeppi di reazioni emotive, senza il rigore della ricerca storica, che io sappia.
Però non credo che il problema sia questo. Il vero problema è posto da una domanda come questa: dopo l'ondata emotiva e la presa di coscienza di buona parte dell'opinione pubblica siciliana, che si è fatto concretamente, oltre all'intensificarsi della repressione, per trasformare il terreno di coltura della mafia in cultura di liberazione dai vincoli materiali e morali imposti da una tradizione di sudditanza, di clientelismo e di sfruttamento?

Antonio Carollo | 26/04/2010 ore 16:05:44

 

Romp, Roberto e Hot, parlate, anzi, scrivete chiaro: pensate veramente che Falcone e Borsellino, pur ammettendo tutte le trasformazioni in "santini" dell'antimafia da parata, abbiano bisogno di una revisione critica con il senno di poi?? E di che tipo di revisione avrebbero bisogno?

antonia | 26/04/2010 ore 16:03:24

 

ignoti.

hot | 26/04/2010 ore 15:46:06

 

Par condicio: non dimentichiamoci poi dell'emozione adrenalinica provata da chi ha spogliato l'albero. In ogni caso: la Palermo aristocratica che ha introiettato il simbolo dimenticandosene o relegandolo alla sua valenza folclorica, si è ricordata; qualcuno ipotizza una revisione critica dell'operato di Falcone e Borsellino, ma i tempi sono maturi e sereni per farlo serenamente?Gli eroi sono criticabili? E il ridurli a personaggi da fumetto non li declassa ad un ruolo solo didascalico? Un altro ricorda la statua di Garibaldi ( ma dimentica i fratelli Bandiera, Mameli e tanti altri che sono stati immolati e li ricordiamo alla voce: ingnoti); un altro ancora ricorda l'impegno dei giovani nel sociale; è certo che flotte di studenti si riapproprieranno del simbolo con manifestazioni create all'uopo e patrocinate da tutti. L'atto in sé poi è vandalico o intimidatorio? E qui sta il discrimine notevole: se il gesto è figlio di indolenti che al posto di massacrare vecchiette vanno in cerca di nuove emozioni, al pari di quei piccioni che imbrattano di escrementi le statue di bronzo dei nostri avi- anche le statue degli eroi- o sia conseguenza di un gesto portatore di altri significati.
Converrete però su un punto: che l'albero in questione ha avuto su tutti effetti notevoli, persino su Antonia che loda un partigiano attraverso gli occhi di una donna: la nonna, e finalmente!E che ci ricorda che i cimiteri, le lapidi, le foto e i bigliettini di carta sono tutto sommato una stampella notevole per la memoria. Notevole, non esclusiva e che non escluda una riflessione timidamente critica tale da contemplare anche prospettive diverse.

hot | 26/04/2010 ore 15:44:37

 

In sintesi: l'approccio solo emotivo alla questione antimafia è la versione basic dell'antimafia da parata.
Questo non significa che l'Albero Falcone è inutile. Significa che l'Albero Falcone non basta.

roberto alajmo | 26/04/2010 ore 15:42:59

 

Brutte notizie, Romp: in questo caso sono abbastanza d'accordo con te.

roberto alajmo | 26/04/2010 ore 15:40:09

 

Esempio pratico di quello che dicevo: nel cortile interno della casa dove abitava mia nonna c'era una lapide murale che ricordava il sacrificio di un partigiano fucilato proprio in quel luogo. Un giorno avevo chiesto a mia nonna di dirmi cosa fosse successo e lei mi aveva raccontato che una mattina erano arrivati dei soldati tedeschi e dei fascisti urlando, avevano messo quell'uomo contro il muro ed avevano sparato. Lei si era premurarata subito che i suoi figli non vedessero, poi, una volta andati via i fucilatori, era corsa con altre persone a coprire il cadavere, aveva detto una preghiera per lui ed aveva chiamato il prete. Poi erano arrivati i familiari, ecc ecc. Alla fine del suo racconto diceva sempre: era una brava persona, non credo abbia mai fatto male a nessuno. Ed il discorso poi andava ai suoi amici ebrei, alcuni mai tornati, alcuni da lei nascosti in cantina, alcuni ancora vivi, alcuni ancora vivi ma così provati dall'esperienza dei campi da essere come morti.
Chiaramente il suo dolore, la sua emozione era diversa da quella provata quella mattina o quando avevano portato via i suoi amici. Ma riviveva ancora, anche se elaborata dal tempo e trovava vita nel suo trasmettersi.
Ecco, ora io quando vedo una lapide che commemora un partigiano, un ebreo, chiunque sia stato ucciso provo un senso di rispetto, rifletto. Queste storie che mia nonna mi ha racconato le ho trasmesse a mio figlio.
Spero che voi abbiate portato i vostri figli e nipoti a vedere l'albero Falcone o la lapide per Dalla Chiesa e che gli abbiate raccontato cosa era successo. Io, con mio figlio, l'ho fatto

antonia | 26/04/2010 ore 15:13:31

 

Il link giusto è:
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Giuseppe | 26/04/2010 ore 14:18:14

 

A proposito di assenza di emozioni e di motivi per reagire, vi segnalo quanto di seguito (il tutto nel sito del Centro Pio La Torre). Il mio personale contributo lo trovate alla voce "mafiosità e corruzione nella pubblica amministrazione". Grazie per l'eventuale lettura

“La mafia fa schifo e deve essere sconfitta, ma lo Stato sia più presente tra la gente”. I giovani sono sempre più lontani dalla politica di partito tradizionale ma si impegnano nel sociale, nella politica attiva sul territorio. Sono questi i risultati di una vasta indagine sulla percezione del fenomeno mafioso realizzata dal Centro Pio La Torre su scala nazionale e presentata oggi a Palermo. “Il questionario è stato distribuito agli studenti delle 82 scuole superiori che hanno partecipato al progetto educativo e alle videoconferenze tematiche quest’anno”, spiega il presidente del centro, Vito Lo Monaco. I risultati dell’indagine, commentati da esperti, docenti, sociologi, economisti e statistici sono pubblicati sull’ultimo numero del settimanale ASud’Europa ([LINK]

Giuseppe | 26/04/2010 ore 14:17:16 | @

 

Romp, ma dov'è scritto che le emozioni escludano l'aspetto critico nell'esame di una vicenda? si può benissimo guardare col maggior sforzo di oggettività e critica senza perdere di vista o dover castrare la risonanza emotiva degli eventi..mi sembra una dicotomia forzata, più da vecchio clichè...un approccio non autoescludentesi tra testa e cuore per mè è possibile, oltre che auspicabile. ma è solo il 'mio' modo di accostarmi agli eventi....

annalisa | 26/04/2010 ore 13:34:29

 

Se è per questo anche l'unità d'Italia dopo 150 anni è rimasto un fatto emotivo... Ma io, la statua di Garibaldi, la voglio ancora lì. A proposito, su Garibaldi, scuole di pensiero contrapposte. Dopo un secolo e mezzo abbondante.

maramaus | 26/04/2010 ore 13:29:13

 

Significa che Falcone e Borsellino furono criticatissimi in vita e intoccabili dopo la morte. Prima perché erano scomodi, poi perché erano morti, senza nessuna discussione sul merito storico e politico della loro azione, nel quadro complessivo del loro tempo. Nessuno che sappia raccontarlo davvero quel periodo con l'analisi dello storico: solo con le emozioni. Volete fermarvi alle emozioni? Benissimo, ma è un'esigenza immatura, è la priorità chi considera i propri sentimenti di commozione il centro di tutto e dunque finisce per trattare il 92' come una telenovela o come un reality in cui la commozione rende buoni e protagonisti. Non capite che quella rivolta del '92 è stata soffocata in culla dall'emozione, perchè - passata quella - non abbiamo saputo trovare altri motivi per reagire? Capita, quando poi non segue la riflessione.

Romp | 26/04/2010 ore 13:24:30

 

Mah...non so se sono d'accordo, Romp...il ricordo, privato della sua componente emotiva, anche solo della piccola parte che ne conservi una coloritura di vita a dispetto del tempo che molto cancella, rischia di diventare un mero dato mnestico, archiviato in uno dei mille cassetti o sottocassetti che più facilmente forse subiscono il destino di precipitare presto o tardi nell'oblio.

annalisa | 26/04/2010 ore 13:09:11 | @

 

Mah, Romp, che significa che "nessuno ci ha insegnato a ricordare"? E poi anche "revisione critica anche eventualmente nei confronti di Falcone e Borsellino?"
Eh, no, per me non ci siamo proprio. Innanzitutto perchè la valenza emotiva può cambiare ma non diventare oblio o indifferenza. E' chiaro che non si può aver ancora lo stesso stupore e rabbia di 18 anni fa, ma, siccome le cose non sono cambiate, l'Albero Falcone dovrebbe stare lì come un macigno sulle nostre coscienze, dovrebbe stare lì ad indicarci che ancora non è finita. Allora si potrebbe cominciare ad eliminare i monumenti ai caduti delle guerre, le lapidi ai partigiani fucilati, quelle a memoria degli ebrei deportati. Magari ripensando ad una revisione critica anche nei loro confronti.
Non c'è bisogno di sentire sempre lo stesso dolore per esserci. Il dolore può cambiare ma non sparire e c'è molto bisogno che non si dica che beh, è successo anni fa, oramai.... Come già stanno facendo molti, al Nord, nei confronti del 25 Aprile e della resistenza

antonia | 26/04/2010 ore 12:46:00

 

La valenza emotiva, Antonia. Il fraintendimento è proprio questo. Pensiamo alla valenza emotiva, quando dovremmo costruire il presupposto culturale. E' impensabile cristallizzare le stesse emozioni, lo stesso dolore, per anni. Quando la retorica pretende questo sbaglia, sapendo di sbagliare. E danneggia la memoria col motto: se non senti, non sei. Ma forse una visione critica e non acefala di quegli anni (critica, eventualmente, anche nei confronti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) darebbe sangue al nostro pallido smarrimento. Non sappiamo come ricordare, perché nessuno ce l'ha insegnato.

Romp | 26/04/2010 ore 12:32:38

 

Se l'avete dimenticato anche voi.... E quello non è un simbolo come gli altri. Voi che vivete a Palermo, pensate che l'Albero Falcone non abbia più la valenza emotiva che aveva fino a qualche anno fa? Com'è stato vissuto questo atto in città? Con la solita "aristocratica" pesante indifferenza?

antonia | 26/04/2010 ore 11:48:19

 

io invece ho pensato che certi nostri politici non si sono lasciati sfuggire l'occasione... per pavoneggiarsi un po'

Ale Cu | 26/04/2010 ore 11:17:03

 

In effetti, Romp: è lo stesso pensiero che mi era venuto ieri sera quando l'ho saputo: toh, l'albero Falcone!

roberto alajmo | 26/04/2010 ore 11:07:54

 

Ringraziamo i danneggiatori dell'albero Falcone, dopotutto. Ci hanno ricordato che esiste

Romp | 26/04/2010 ore 10:09:58 | @

 

Ah Carollo sei il migliore tra gli opliti.. grazie, ma preferisco far rilassare Orlando se va fuori di senno chi ci va sulla luna a recuperalo? Meglio non fare la conta...degli aspiranti.Vendola crede nel progetto non tanto nella leadership. Una volta mi capitò di contraddirlo su una precisa dinamica, mi rispose che solo dalla frustrazione si innesca la voglia di cambiare il corso delle cose, non gli credetti e non gli credo nemmeno ora. Si parte dalla rabbia, forse ch eè un parente stretto della frustrazione, e dalla voglia di demistificare quel che circonda, fare pulizia con lucidità, vigilando però sulle ragioni del cuore. Ma l'ho ascoltato con attenzione ed ha ragione quando dice che il processo di deberlusconizzazione non sarà né facile né breve. Vendola rimane l'ultimo tra i romantici e da gran romantico ho l'impressione che farà di tutto, come del resto ha detto, per dedicarsi al romanzo, dopo questa esperienza politica a meno che non intravveda un altro progetto, cosa che auspico perché è uno che sa seminare. Sugli extracomunitari ha detto delle cose bellissime, emotive, ma c'è dovunque una chiusura difensiva (penso ai Paesi Bassi ad es.) perché non si prospetta solo uno scontro o un rimpasto di culture o di civiltà. Le migrazioni sono dovute a delle sperequazioni sociali ed economiche di cui tutti saremo chiamati a dare di conto, del resto Vendola ancora una volta ha visto giusto su un fenomeno che sembrava quantomeno controllabile dalla civiltà occidentale e che adesso la investe sin dalle fondamenta: quello della povertà. Povertà economica, di idee e di progetti.

buonan'hot | 26/04/2010 ore 00:21:48

 

Io l'ho ascoltato nel 2006 a Viareggio e mi è subito piaciuto. In giro non vedo nessun altro in grado di trascinare come lui. Però le incognite sono tante, le stesse primarie potrebbero essere un'insidia. Secondo me dovrebbe dedicare uno o due giorni la settimana ad incontri con la gente in giro per l'Italia, fin da subito.

Antonio Carollo | 26/04/2010 ore 00:21:05

 

Antonio, anche a me è piaciuto immensamente, nelle semplici (non per tutti evidentemente) evidenze che enunciava …qualche tempo fa ero un po’ scettica su Vendola, mi sembrava un altro dei ‘sempre contro’ che fanno/hanno fatto a mio avviso più danno che altro dentro la sinistra…poi conoscendolo meglio, e ascoltandolo, mi ha conquistata…dice delle cose bellissime, meravigliosamente ‘ovvie’ (in un’accezione positiva, per una volta) che nessuno però a sinistra riesce a dire (perchè è così diffcile?)…e le dice in modo credibile -altra rarità-…Ha ragione quando afferma che il problema della sinistra non è il leader, ma è anche vero che un leader ‘giusto’ riesce a fare da collante, a motivare, a risvegliare il senso di appartenenza attorno a un’identità ritrovata. Mi piacerebbe che fosse lui a guidare la Sinistra, e mi piacerebbe per una volta, andare a votare contenta. Contenta di pensare che sto scegliendo e sostenendo il migliore (soggettivamente, chiaro) e non come sempre ultimamente, il meno peggio. Ma temo di essere d’accordo con te anche sulla corsa al suicidio, purtroppo.

annalisa mancuso | 26/04/2010 ore 00:05:28

 

Nicki Vendola stasera a "Che tempo che fa" ha dato un piccolo saggio delle qualità che un leader del centrosinistra dovrebbe possedere. Ma credo che non servirà a nulla; la rincorsa verso il suicidio del 2013 è già iniziata.

Antonio Carollo | 25/04/2010 ore 22:29:20

 

Per Hot-Angelica, per mia sfortuna non sono il tuo Medoro, neanche quel gran paladino che t'insegue e che risponde al nome di Orlando. Sono uno confuso nella truppa a piedi, senza meriti o attrattive. Mi sembrava di aver incontrato in questa arena una valorosa guerriera ed ho pensato a Clorinda, ma con tutto quel polverone della battaglia era facile sbagliarsi. Potevi essere benissimo Bradamante, infatti sono rimasto qualche secondo in dubbio; devo essere sincero, non ho pensato ad Angelica. Se posso invocare un'attenuante per questo increscioso scambio di persona, non voluto e per niente malevole, devi ammettere che le due guerriere nominate sono anch'esse donne dolcissime e di prim'ordine, in tutti i sensi.

Antonio Carollo | 25/04/2010 ore 20:42:03

 

In questa giornata piena – e vuota per molti- di significati simbolici, dove a quello comune e facilmente condiviso, ognuno ci mette anche il proprio e personale, il gesto di altroroberto e del suo gruppo, come quello delle persone (ho trovato le foto su FB) che hanno provveduto a rivestire l’albero di Falcone delle scritte biglietti e lettere vandalizzate nella notte, mi riempie il cuore…perché poi è nel microcosmo, nel quotidiano, che quello in cui crediamo, acquista valore e cammina con le sue/nostre gambe (a proposito del lenzuolo, sparito anch’esso)…quindi tornando alla risposta di Serra: ‘vivaddio: sì’…aggiungerei: e a ragione.

annalisa mancuso | 25/04/2010 ore 20:34:21 | @

 

Non tutte le ciambelle vengono col buco. Meno male. Altrimenti, sai che tristezza.

Anch'io ho trovato il pezzo di Severgnini su Palermo non particolarmente brillante, ma almeno ha scritto solo delle osservazioni e non dei commenti magari presuntuosi

antonia | 25/04/2010 ore 20:27:33

 

Vedi, Hot, io non sto lottando contro di te. Io esprimo una valutazione critica su quello che scrivi e non c'è nulla di personale, visto che penso di potere ricevere lo stesso trattamento senza turbamenti. Io non devo incrociare la lama né con te né con altri. Soltanto dico le mie idee su quello che si muove qui. Ps. Io ho trovato il pezzo di Severgnini veramente banale

Romp | 25/04/2010 ore 19:29:18

 

Caro Romp, mi sono andata a rileggere il trendiario di Severgnini, che è rispuntato sul Corsera e che contrariamente alle mie speranze ha ottenuto ben 6 commenti, non tanti ma sufficienti. L'ultimo di una certa maribella recita questo:"Bello, una cronaca di viaggio davvero simpatica! Direi che tutti gli stereotipi sono assolutamente confermati".
Credo che anche noi abbiamo confermato tutti gli stereotipi. Io ad es. ho una personalità volitiva e testarda, potrei continuare all'infinito, ma credo che il Roberto abbia ragione, dobbiamo, e devo, dare spazio a chi trova noiosa la nostra volontà di dominio. Senza rancore io rinuncio facilmente a mettere il tuo scalpo al posto dell'arbre magique.Arrivederci, caro, ciao.

hot | 25/04/2010 ore 19:01:05

 

Io non ho conti di regolare. Discutere di dialogo e comunicazione non è inquinare, è riflettere, chiamando in causa le persone, senza scrivere o parlare per sentito dire. E quindi continuerò a scrivere, nel rispetto delle regole e delle idee.

Romp | 25/04/2010 ore 18:50:05

 

@Roberto.
L'altro giorno Michele Serra rispondeva idealmente alla domanda tua signora: Vi credete migliori? Vivaddio: sì.

roberto alajmo | 25/04/2010 ore 18:42:09

 

Tanto per rafforzare in concetto del rapporto intimo fra il brutto, la munnizza, la distruzione del bello e il palermitano medio:
Oggi come ogni anno il nostro Diving ha organizzato "Prendi la bombola e spazza". 40 subacquei si sono ritrovati anche quest'anno nel porticciolo di Mondello a pulire i fondali. Non è tanto per quello che abbiamo recuperato (40 batterie d'auto e camion, decine di pneumatici, bottiglie in quantità, 5 cestini dei rifiuti originali AMIA - quando il contenitore si fa contenuto!- e centinaia di rottami vari), nemmeno per aver trovato la carcassa di delfino morto per aver ingoiato un sacchetto di plastica... quest'anno quello che mi ha infastidito è stato il "pubblico". A metà strada fra l'infastidito per l'invasione della passiata sul mare e il finto indignato ("Bravi, continuate così" disse la signora impupata a festa gettando simpaticamente il pacchettop di sigarette per terra), quest'anno avevamo i fotografi! decine di persone con fotocamere, cellulari e AIFON riprendevano lo scempio. Finiremo taggati su Facebook: quelli che invece di andare ad arrostire alla favorita sprecano il 25 aprile lavorando.
Cogliendo munnizza che manco si vedeva. Aggratis.

P.S: MESSAGGIO PROMOZIONALE: interessati alla subacquea possono contattarmi.finchè c'è ancora qualcosa da vedere.

[un altro]roberto | 25/04/2010 ore 18:20:24

 

Vorrei che smettessimo di discutere del discutere. Chi ha conti da regolare li regoli in privato ed eviti di inquinare l'aria che si respira qui in comune.
Grazie.

roberto alajmo | 25/04/2010 ore 17:59:38

 

Cara Antonia, grazie di questo Heavy Hot: un caldo pesante, afa, scirocco.La vita è tua e se hai deciso che è meglio andarsene sono affari tuoi, ti posso solo dire che questo continuo paragonare e paragonare e paragonare lo trovo umiliante per chi come me non combatte contro i mulini a vento, perché non sa ingaggiare una guerra sapendo di perderla, ma semplicemente resiste senza essere in gamba ma obbedendo semplicemene al cielo stellato che le ricorda quanto sia infinitamente piccolo e quasi inutile il suo transito sulla terra e ad una legge morale che le ricorda che non esistono vie di uscite ma solo scappatoie tanto vale dare il meglio di sé come un semplice e normalissimo cittadino/a.In fondo poteva finirmi peggio; certo qui ho lottato duramente per accettare che non sarei mai riuscita ad assomigliare alla Beàrt ( ultimamente inguardabile causa punturine all'acido..) ma in un altro posto forse mi sarebbe finita anche peggio, in quanto donna intendo.E da donna a donna vorrei chiederti di spostare l'attenzione e qualche lacrima verso il senso femminile che della tua sensibilità ha estremamente bisogno.

hot | 25/04/2010 ore 16:45:46

 

Considerato che la mia effervescenza è talmente breve da non riuscire a far digerire all'amico il fatto che io non voglio il suo copyright e scappo dal gruppo di cui solo lui ha deciso di essere l'unico bastian contrario autorizzato e, in quanto tale, facilmente addomesticabile con un ringhio. Considerato che la mia effervescenza sia effimera ed eccitante solo in maniera istantanea e volatile; considerato che noi che rimaniamo ci stiamo incarognendo e con le carogne arrivano sempre gli avvoltoi; considerato che bisogna a questo punto sperare che nessuna nube né sciame inceppi qualche volo low cost, se mi assicuri, caro Antonio, che il ruolo di Clorinda non sia il mio, ti prometto,qualora mi invitassi, raffinatezze inusitate tanto da farti inorgoglire di e per me..
La tua Angelica

hot | 25/04/2010 ore 16:33:34

 

Leggo con tristezza che l'albero di Falcone è stato vandalizzato. Mafia o bravata di quelli che mio figlio chiama "ciondoloni", cioè quei ragazzi che cercano la sfida, le emozioni forti, la trasgressione per mettere un po' di movimento in una vita vuota?
Penso che uno dei grossi problemi della società da un po' di anni a questa parte sia stato l'estremizzare a vuoto l'anticonvenzionalità, il rifiuto degli schemi per arrivare ad una mancanza irragionevole ed irresponsabile di rispetto per tutto e tutti. Qui e anche altrove questo è accaduto in misura minore e le cose vanno meglio. Ci sono delle regole di base di rispetto e convivenza che vengono vissute come naturali, come patrimonio di ognuno

antonia | 25/04/2010 ore 15:58:24

 

Per chi non l'avesse visto ieri sera in tv o in streaming, Saviano e Al Gore
[LINK]

antonia | 25/04/2010 ore 15:39:16

 

RA, dopo che la montagnola in crescita è stata rasa al suolo, con velata tristezza per chi si era abituato al paesaggio, adesso ti potrai consolare con i nuovi volenterosi atti della natura (l'uomo fa parte della natura, no?) tesi a costruirne un'altra, se possibile più colorata e più alta. Alla consolazione che monta aggiungi il garbato spettacolo delle scabolate scambiate tra Clorinda e Tancredi, entrambi in splendente forma, e già ti trovi in un mondo di bellezze e di eroi.

Antonio Carollo | 25/04/2010 ore 14:13:37

 

Scusate i refusi: devo cambiare tastiera

antonia | 25/04/2010 ore 12:33:06

 

Cara (o) Heavy Hot, ha ragione Roberto. C'è chi resta e chi parte e ambedue sono degni di rispetto. Ammiro chi ha deciso di restare, come Roberto, daniela, fara, maramaus e che cerca di combattere. Per me non è stato possibile restare, sarei dventata matta. In fondo di vita ne abbiamo una sola ed è bene che ognuno la viva come meglio crede. E per quel breve periodo (che sono poi 4 anni) che ho vissuto dinuovo in Italia, il vedere intrno a me persone sempre più incarognite mi h fatto prendere la decisione che tu, Hot, ritieni tistissima ma che è l'unica saggia che IO avrei potuto prendere

antonia | 25/04/2010 ore 12:32:09

 

Io, certo, ho la sicurezza di lasciare traccia. Una traccia debole, umana, errata e magari - solo casualmente - utile in qualche rarissimo punto. Ma la traccia che lascio non dipende dalla "grandezza" delle cose che dico che sono assolutamente normali e ovviamente fallibili, non essendo il sottoscritto cittadino di Betlemme. Né dal grandioso stile di scrivere, visto che non ho manie di grandezza e non cerco l'esibizione. La traccia che lascio è un rapporto umano, forse contraddittorio. Perché io qui sono, nel bene e nel male, una persona. Non sono, come appari tu, una fabbrica di punti esclamativi. Sempre gli stessi punti esclamativi. Un'effervescenza breve.

Romp | 25/04/2010 ore 11:09:03

 

Caro Romp, vedo che la tua autostima si impenna alla grande visto che tu hai la sicurezza di lasciare traccia. Hai ragione non ho nessuna voglia di comunicare; le mie intenzioni sono, e rimangono, altre.
Proposta: fammi vedere quel che sai fare tu in termine di costruzione e di dialogo. Ps: coraggio che c'è il sole e si esce oggi!

hot | 25/04/2010 ore 09:49:59

 

Sarebbe bello, nei momenti difficili, vedere il cassonetto mezzo vuoto.

yorick | 25/04/2010 ore 08:51:49 | @

 

Hot, molto serenamente e senza intenzione di offenderti e con una mia valutazione (fallibilissima), devo dirti che non mi piace come scrivi. Io trovo la tua prosa elementare, nel momento in cui vorrebbe essere ricercata. Vorresti apparire spontanea e naturale, ma non ce la fai. Vorresti inanellare pezzi di bravura e fai sempre capitomboli. Io credo che tu non sia qui per comunicare. Credo che tu sia qui con l'intenzione di mostrare a tutti quanto sei in gamba. Il risultato è una scrittura reiterata, nervosa e convulsa che apparentemente "eccita il forum. Ma non lascia traccia nei pensieri, nelle emozioni e e nemmeno nel dialogo o nella reciproca difficoltà di capirsi.

Romp | 25/04/2010 ore 08:49:09

 

Forse una discarica "privata" nasce perché abbiamo fiducia nelle istituzioni: le ho votate, dunque ci sono. Chi vede il cassonetto troppo pieno e lascia la busta dei rifiuti a terra, spera che se non oggi, domani verrà qualcuno a prenderlo. E verrà proprio qui, inutile che cerchi un altro cassonetto. Ritrova lo stesso sacchetto l'indomani e aspetta l'Amia Godot: domani verrà di sicuro. Non è cattiveria, non è imbarbarimento: è speranza.

yorick | 25/04/2010 ore 07:58:41 | @

 

Chi è rimasto, chi è partito.
Io credo che vadano rispettate le scelte di tutti.
Io, che sono rimasto, ora vorrei partire.
E vorrei partire perché in Italia vedo e sento quasi solo persone incarognite, attorno a me.

roberto alajmo | 25/04/2010 ore 06:55:24

 

E quando pensi che un gesto diverso, è vanificato dall'indifferenza totale, molli tutto, anche se dentro di te, in fondo, non ti rassegni mai...Caro Mario, mi spieghi come si possa mollare tutto e non rassegnarsi in fondo? Non credi che siano due azioni che si escludano a vicenda?Non pensi che se rivolgessi la tua stessa riflessione ad un indifferente occasionale ti potrebbe rispondere la stessa cosa?Facendo spallucce, sul così va il mondo.
Qualcuno di voi pensa mai al tempo? Non solo a quello metereologico, s’intende, che mi ha inchiodato a casa stasera. Io ci penso ogniqualvolta sciorinano in tv i servizi sulla prova costume, sulla donna più bella del mondo, su una certa Belen che ha distrutto pare la casa ad un Corona, servizio che si è nella mia testa misteriosamente accavallato, forse anche per le suggestioni createmi dal forum, a quello in cui si parlava di Saviano. Non vi posso rivelare l’associazione che ne è partorita in merito, è troppo poco raffinata….mi autocensuro da me, ma è indicativa di come tutto venga triturato nella mia testa confondendo ciò che è giusto con ciò che non lo è. Siamo talmente drogati di immagini da dover discernere la realtà a fatica. Io al tempo ci penso tantissimo, non a quello che ho perduto, ma a quello che mi rimane e a quello che sto consumando all’istante, e non posso sprecarlo per le gite fuori porta, per divertirmi e basta, così da pensare a tratti solo a quello che mi si agita attorno. Posso sedermi sul ciglio della palude e guardare, e vederci il mio riflesso, oppure posso andarmene o ritenermi talmente cozza che forse un po’ la netturbina senza retribuzione la posso fare io per la mia vita e per le cose in cui “ho scelto”,anche con fatica e con sentimento , di credere. Sai, Antonia, ho dei balconi fioriti da non crederci...

HOT | 24/04/2010 ore 20:21:43

 

Sento che mi sto disavvelenando dall'Italia. Quando mi diranno di tornare sarà dura. Mi auguro Antonia che tu abbia riflettuto parecchio prima di arrivare ad un conclusione del genere. Sentirtela enunciare con tanta assertività mi ha messo parecchia tristezza addosso, perché è tra le cose più tristi che io abbia letto in questo blog. Le decisioni che hai preso sono solo tue, ma dovresti qualche volta pensare anche a chi ha scelto di rimanere qui. Può darsi che sia vero quel detto secondo il quale migrino sempre i migliori: gli esogamici, si sa, sono i più forti, gli ulissoidi vanno alla ricerca del meglio, e magari lo trovano. Però a volte penso che, in fondo, se fossi nata in Uganda , sarei stata già accoppata da un pezzo , in Estremo Oriente poi sarebbe tutto da verificare… A volte mi capita di pensare che è la nostra civiltà ad essere in declino e se ha un suo valore la teoria dei corsi e ricorsi storici temo che ci stiamo addentrando in un’epoca di trogloditi digitalizzati: informatici da caverne; sempre che dalle caverne siamo realmente usciti.

hot | 24/04/2010 ore 20:20:01

 

Vedersi abbandonati dallo Stato è una sensazione crudele. Non potersi fidare, non poter pensare che i diritti esistano ancora accanto ai doveri, non potersi sentire parte di qualcosa. La crescita di una discarica dà il senso di questo abbandono.

yorick | 24/04/2010 ore 20:08:58 | @

 

E' saltato un pezzo. La frase era "anche per condividere la meraviglia davanti alle aiuole....."

antonia | 24/04/2010 ore 18:46:47

 

Ho la febbre e sarò breve:
Hot, non ho più accennato a Severgnini per non rompere le scatole con la stessa cosa ogni giorno. Non ho bisogno di Severgnini per farmi raccontare la Sicilia. Ci ho vissuto 30 anni e mi è bastato fin sopra alle orecchie, quasi ogni anno ci vado e non vedo miglioramenti.

Annalisa: ho letto 3 libri di Volo. Mi fa ridere, tanto. Ed ogni tanto ce n'è bisogno per riequilibrare un po' l'avvilimento di leggere certe notizie, di vedere le cose come vanno.

Prima che mi venisse la febbre sono stata in centro.La gente sorride, è allegra, tanti musicisti (bravi) che suonano per strada, allievi-attori che improvvisano happenings. La gente qui ti parla, spontaneamente, anche solo per condividere la bellezza delle aiuole piene di narcisi, giacinti e tulipani.
Sento che mi sto disavvelenando dall'Italia. Quando mi diranno di tornare sarà dura

antonia | 24/04/2010 ore 18:45:16

 

Le discariche a cielo aperto sono diventate il reale segno di tutti quei cittadini che hanno scelto di rassegnarsi. Fai la differenziata e ti accorgi che finisce in un unico contenitore, vuoi gettare un fazzolettino di carta in un cestino, ma ti accorgi che, essendo stracolmo, non hai scelta. E quando pensi che un gesto diverso, è vanificato dall'indifferenza totale, molli tutto, anche se dentro di te, in fondo, non ti rassegni mai...

Mario Midulla | 24/04/2010 ore 17:40:39 | @

 

:)
....e grazie a Carmelo, senza ulteriori commenti...
Guardavo poco fa la classifica dei libri (TOP 20 Italia) -per quel che valgono queste classifiche-...ora, a parte 'clamorose' assenze (eheh, ma sono di parte) e molti libri presenti a pieno titolo, ho notato ben TRE libri di Fabio Volo...e a costo di apparire una maledetta snob, mi chiedo se tra un libro e un'altro, io mi sia persa qualcosa nel frattempo....:((

annalisa | 24/04/2010 ore 15:19:12

 

Vi rilassate, per piacere?

roberto alajmo | 24/04/2010 ore 14:53:32

 

Solo un incantesimo poteva trasformare i piedi di uno spazzino in ruote da pattini e le sue braccia in ali d’un ippogrifo. Un operatore ecologico dell’Ato Belice ambiente, a Castelvetrano in provincia di Trapani, dopo due mesi che non riceveva lo stipendio, ha deciso di rubare in un supermarket.
Ma la colpa non è stata sua bensì del mago Fame con la complicità del folletto Vergogna, che hanno fatto bere a quest’uomo dalle mani sbertucciate la pozione e guidare il carrello della spesa come una scopa che vola.
E le favole non hanno bisogno di nomi, tanto più se non hanno la morale e bambini a cui raccontarle. Quindi basta chiudere gli occhi e vederlo questo padre insieme alla figlia -un po come i protagonisti di “Ladri di biciclette”- che si aggirano tra gli scaffali e il cartone ondulato di un discount come fosse il paese della cuccagna. «Guarda papà, ci sono ancora le uova di Pasqua e adesso costano pure meno», sorridono e viaggiano con il loro carrello quasi fosse un’astronave telecomandata che vola tra le orbite del reparto detersivi, pasta, cancelleria o salumi. Eppure quest’uomo che non prende lo stipendio e che lavora in quell’ente che è tutto e niente, che è salvezza (per chi viene assunto dal prepotente e potente politico) e saburra (per chi ci mangia a ufo e senza ritegno), è il tombarolo di quelle ciliegie che pendono dai banchi frigo, è colui che immagina la vita degli altri dai loro escrementi, dalla loro spazzatura, lo stesso che getta in discarica il preservativo con il latte di mandorla e la crema di due ragazzi che hanno consumato il loro amore clandestino e illegale sia per la chiesa, sia per l’economia che li vuole studenti per l’eternità o al massimo ricambi da raccattare tra gli sfasciacarrozze e montare in qualche macchina incidentata (costano poco come i loro sogni).
Non sembra vero ai due, perché chi non ha stipendio poche volte si reca ai discount, perché lì non si può cercare d’alleviare con le parole la matematica e il totale, non si può dilazionare o contrattare come sulla spiaggia, in questa spiaggia affollata che è diventata l’Italia.
Per chi ha il portafogli sottile come l’orlo del piatto vuoto è preferibile fare la spesa nei piccoli generi alimentari che ancora nei paesi resistono e ascoltano, ( i butighelle) piccoli metri quadrati saturi fino al soffitto di cibo e ingredienti, lì dove i conti sono lunghi come i rotoli di papiro siracusano.
«Papà li prendiamo i popcorn e le cipster,cosi ci sembra di stare al cinema», e anche questo mettono nel carrello, così stasera la televisione sembrerà la multisala del centro commerciale; quando non si ha stipendio la televisione diventa la piazza vuota dove passeggiare senza vergognarsi di fronte all’amico che potrebbe portare al bar.
«E anche i liquori», dice il babbo.
-Ma a cosa servono i liquori, se da noi non viene mai nessuno, dice la figlia.
-Non viene mai nessuno perché non abbiamo i liquori.
E allora la bambina si convince che ha ragione quell’uomo felice e acconsente, perché è bello dare ragione ai grandi, se poi strappi un capriccio ancora di più. E appunto di capricci questo padre e questa bambina era da tempo che non ne vedevano, infatti nella povertà pure il cioccolato diventa uno sfizio, e il profumo qualcosa di cui poter fare a meno.
La vita appare un tirare avanti come la fine del turno, la moglie dimentica di mettere il sale nella pasta e la figlia rimane chiusa in camera facendo finta di non aver sentito il padre che rientra. E forse avranno pensato questo mentre spingevano più veloce quel carro bello come quello d’ Acireale e di Viareggio, colorato come da tempo non succedeva.
«Più veloce, ancora papà» dice la ragazza e nell’aria si diffonde quella canzone, si, quel ritornello che il ragazzo del piano di sopra metteva sempre appena finito di studiare “Ci hanno insegnato che è un delitto il non rubare quando si ha fame”.
“Andiamo veloce” ,questa volta i due si sentono vestiti di nero, macchiati di petrolio, compari di un fumetto da ragazzi, con una pagina strappata, quella che fa chiudere e dire : ce l’hanno fatta.
Loro no, non ce l’hanno fatta perché le porte non si sono aperte e il babbo non parla più, un rigagnolo d’acqua gli scende lungo i peli di una barba non fatta, da giorni forse un mese.


carmelo caruso | 24/04/2010 ore 12:21:57 | @

 

RA, sei un privilegiato: assistere giorno per giorno al fenomeno geologico del formarsi di una montagna non è di tutti.

Antonio Carollo | 24/04/2010 ore 11:41:11

 

Che raffinatezze! Sono incantato.

Antonio Carollo | 24/04/2010 ore 11:37:02

 

Cara Fara, hai formulato un giudizio integralista che non porta da nessuna parte, rasserenati un po'. Lascia perdere per oggi di accudire il malato, accudisci te stessa e prenditi qualche ora di libertà..buon weekend

hot | 24/04/2010 ore 08:57:59

 

Cara Censura, siccome solitamente io preferisco mantenere quel che via via mi riprometto avevo a suo tempo assicurato la postista di nome "Fara" che in futuro non avrei intessuto alcun straccio di dialogo con lei, ma poiché la suddetta cerca da qualche giorno uno scambio velatamente sereno di battute con me posso chiederle per interposta persona una cortese mediazione? Riferisca quanto segue:sono disponibile a scordare il passato e a guardare al presente, a patto che si liberi da una certa aria sospettosa che la manda in attacco per partito preso e accetti che i giudizi in genere non sempre sono corretti avveduti lungimiranti. Mi scuso con gli altri per aver approfittato di questo spazio per dirimere questioni personalissime.

hot | 24/04/2010 ore 08:55:31

 

Perfetto Hot. Sono d'accordo. Una bella eutanasia è quello che ci vuole

fara | 23/04/2010 ore 23:05:09

 

La morte è sempre indegna,solo la vita può avere qualche anfratto di dignità.
Non mi piacciono: i miti, i gran simpatici, i falsi maestri, i misogini camuffati.
Proposta: facciamo pulizia. Un po' di varechina,liberiamoci dalla monnezza, perché siamo noi i malati che stiamo perdendo dignità.La Sicilia non è altro da noi, non è una rappresentazione dell'immaginario, né un malato terminale che ha bisogno della mia estrema unzione: ti sto accanto fin che morte non ci separi però ti maledico perché mi abbandoni. Non ho la vocazione né dell'infermiera crocerossina né della dottoressa, figuriamoci poi della massaggiatrice.

hot | 23/04/2010 ore 21:30:22

 

Hot, io ci sto in Sicilia, non ho bisogno di averla raccontata da nessuno.
La posso condividere con chi la racconta davvero e NON chi ci arriva in treno o con chi la racconta "per partito preso" .
Come ho già detto a molti amici io non abbandono questa Sicilia.E potrei farlo, niente mi lega ad essa. Ma mi sembrerebbe di abbandonare un malato che soffre. Almeno vorrei aiutarlo a morire dignitosamente. Ma questo malato, come spesso succede a molti malati anziani che hanno paura di morire, ha perso ogni dignità.

fara | 23/04/2010 ore 19:20:00

 

PARTE IV
Ecco la Palermo di Severgnini: “bus posizionati sulle strisce pedonali, motorini che puntano alle caviglie, auto parcheggiate così vicine da sembrare barricate). Vuol dire che siamo arrivati. Evviva! sul regionale Messina-Palermo abbiamo trovato la carta igienica morbida con le farfalline! Carta igienica con le farfalline su un regionale in Sicilia! Torno a casa e la metto in cornice” Che ne dite commentiamo? Qualcuno ha qualche idea in proposito?Certo non mancano gli affondi da gran simpatico figlio naturale dei galletti brancatiani: “Un'altra bella capotreno (Luisa) non voleva farsi riprendere, e poi abbiamo ritrovato - in borghese - sul regionale Messina-Palermo delle 14.17, mentre leggeva l'Odissea. Voi capite che una capotreno calabrese che sembra Nicole Kidman, ama Omero vale un viaggio da Berlino”. Ora una Luisa calabrese sosia della Kidman sarà, a mio avviso, una ragazzotta che avrà tinto i capelli con il n.17 rosso tiziano e si sarà impiastricciata la pelle con polvere di riso..che poi faccia l’ulisside e legga Omero su un treno, e non la Woolf, mi sa di fiction, e infatti il Sever si tradisce quando fa dire alla fanciulla: “Ho preso questo treno perché sapevo che sarebbe stato puntuale, essendoci a bordo con una telecamera”. Pessimo italiano, vero Romp? E non dimentichiamo poi le ragioni del cuore, del sentimento: “La signora Tiziana Cardani - visibilmente gravida, con figlioletta di pochi anni per mano - s'è ritrovata un verbale di accertamento di € 216 per essere salita a bordo senza biglietto. Poco importa che, sotto i nostri occhi, avesse avvertito il controllore: alla stazione di Patti la biglietteria era chiusa, e le biglietterie automatiche fuori servizio. Tiziana, in viaggio, leggeva L'eleganza del riccio”. Vi ricordo che la “Tiziana”(!) ha una bimba attaccata alle caviglie, è incavolata per non aver trovato biglietti a terra…ma…eppur: legge L’eleganza del riccio! Sono contenta Antonia che hai mollato il Beppe e quando avrai bisogno di compagnia e di sapere che aria tira in Sicilia..contattami pure.

hot | 23/04/2010 ore 14:24:34

 

Parte IV
Bisogna filarsela via. Filarsela da qualche parte. Mi ammonisce Tolstoj dall’esergo. In basso c’è la copertina di un titolo di Alajmo che raffigura uno squarcio di penisola, un lembo tutto unito, e un uomo ripreso di spalle, tranciato a metà: un giovane vecchio. Cara Antonia, stavolta ho visto che tacevi su Severgnini e siccome a volte sono affetta da azioni che nascono da pensieri obliqui, ti chiedo perciò comprensione, ho aperto non la Repubblica su cui doveva o avrebbe dovuto scrivere Alajmo l’articolo sullo guerriglia in atto allo Zen, ma il Corsera a cercare il blog del Beppe.Non c’era nulla. L’ho cercato in archivio e, dopo averlo trovato, forse ho intuito perché, Antonia, stavolta taci, ovviamente è un mio pensieraccio questo, malevolo malevolo. L’ultimo post di Severgnini non ha nessun commento in coda, bene!, ho pensato. E’ incommentabile e siccome qualcuno il lavoro sporco lo deve pur fare lo faccio io, ricordandomi della Super Simo Beauvoir che sosteneva suppergiù che le donne sanno impiastricciarsi le mani di merda ( non ricordo precisamente le parole ma il concetto è questo),nonché Truman Capote che sostiene che le donne sono come le mosche o si posano o sul miele o sulla merda.

hot | 23/04/2010 ore 14:23:37

 

...più che altro im/mondello...chiaro esempio tradimento dell'etimologia ;-)

annalisa | 23/04/2010 ore 14:18:43

 

Spiaggia di Mondello, una denuncia all'ufficio d'igiene pubblica dell'ASL non ci starebbe bene? E poi cosa succederebbe? Nel dubbio inviterei a Viareggio(a loro spese, s'intende) gli addetti al controllo (ispettore ASL e comandante dei vigili urbani) per mostrar loro come si fa la pulizia delle spiagge.
Però, che ingenuo!, verrebbero sì, di corsa, ma per altre mostre.

Antonio Carollo | 23/04/2010 ore 14:04:44

 

Guerra tra chi ha poco e chi ha meno... Come si fa a vincere il senso di ingiustizia che danno queste storie? Basta la politica a ristabilire gli equilibri squinternati?

yorick | 23/04/2010 ore 12:45:12 | @

 

Comunicazione di servizio: questo pomeriggio il sottoscritto non potrà essere alla libreria Feltrinelli di Palermo, come era previsto.
E se ne dispiace.

roberto alajmo | 23/04/2010 ore 12:31:36

 

E inoltre pare che sia meno disdicevole avere per condomini una famiglia di mafiosi che una famiglia di Kosovari

fara | 23/04/2010 ore 12:18:25

 

A questo serve discutere, anche qui: a farci coraggio a vicenda.

roberto alajmo | 23/04/2010 ore 11:29:48

 

Anche con lo sgombero di poveri disgraziati extracomunitari a cui hanno fatto un contratto di affitto falso c'è differenza.

antonia | 23/04/2010 ore 11:28:46

 

hai ragione, non sono realtà sovrapponibili, e molto diverse tra loro...la mia è stata più un'associazione di tipo 'emotivo' rispetto alle modalità...forse la mia capacità critica è un pò offuscata dallo stato d'animo corrente...poi mi fa star male vedere che la 'guerra' diventa tra chi ha poco e chi ha meno di poco...e sono lontana da giustificazioni, ma vicina a un malessere profondo...

annalisa | 23/04/2010 ore 11:23:49

 

Però, Annalisa, c'è sgombero e sgombero: allo Zen si tratta di far valere i diritti degli assegnatari che hanno visto i loro diritti sopraffatti dagli occupanti abusivi.
Rispetto allo sgombero di un centro sociale c'è una differenza abissale.

roberto alajmo | 23/04/2010 ore 11:00:28

 

queste sono le immagini, per 'completezza di cronaca' ai non catanesi....Experia e lo Zen, realtà sorelle, ferite come tante... [LINK]

annalisa | 23/04/2010 ore 10:46:54

 

..…che dire…io non ho più la forza di commentare niente, ho ancora il cuore gonfio di amarezza e tristezza infinita…sconvolta dalle interviste e dalle storie atroci sentite ieri ad Annozero… Ho letto dello Zen, togliere il quasi nulla a chi niente ha, in nome di cosa??...e da dove arriva quest’ondata di odio e violenza (non sempre fisica, ma anche peggiore) che ha investito un Paese che non riconosco più?! …qualche mese fa a Catania, lo sgombero -quello sì violento a suon dei buoni vecchi manganelli, a studenti e ragazzi inermi - del Centro Sociale Experia che da anni, nel cuore del degrado cittadino (e storica roccaforte mafiosa ,i ‘cursoti’ hanno lì il loro quartier generale) offre/offriva un luogo alternativo di crescita ai ragazzini del quartiere, gestito da volontari che si occupavano di doposcuola, laboratori di restauro biciclette e mille altre a attività alternative a quelle più in uso da quelle parti (scippi, spaccio, rapine)…il Centro Experia si è sostituito per anni alle istituzioni, al Comune, come sempre assente, cieco e sordo, in questi frangenti….è stato violentemente espropriato, (poi ’riconquistato’, poi chiuso di nuovo, ma insomma la storia è lunga) in nome di quale presunta legalità mi chiedo?... come con le famiglie dello Zen, come i troppi invisibili e senza voce di un tempo malato che li considera scomodi fardelli di cui sbarazzarsi al più presto, in qualunque modo, ricacciandoli in un’anomia senza diritti e senza storia.
Non so se ho più voglia di piangere o imbracciare un mitra (da non violenta quale sono sempre stata), ma non vorrei dare a queste bestie la soddisfazione di rendere peggiore anche me…sicuramente esiste una terza via, ma al momento faccio fatica a vederla….

annalisa | 23/04/2010 ore 10:35:29 | @

 

Vi segnalo, sulle pagine di Repubblica Palermo il commento dedicato agli sgomberi dello Zen.
Di quelli che ti fanno pensare: avrei dovuto scriverlo io.

roberto alajmo | 23/04/2010 ore 10:01:46

 

"Una delle pagine che mi sono piaciute di più"... ho collegato l'area di Broca con un po' di ritardo, stamattina.

yorick | 23/04/2010 ore 07:46:34

 

Una delle pagine che mi è piaciuta di più. Descrivere il brutto è relativamente facile, ma raccontare il bello è sempre complicatissimo.
Pensavo alla penultim'ora di ieri: vivo e penso cose e situazioni che avrei dovuto vivere e pensare dieci anni fa. Il mio ritardo è dunque di una decina di anni. Quant'è difficile accordare l'orologio a quello dell'Ora Esatta.

yorick | 23/04/2010 ore 07:41:34 | @

 

E poi, più tardi, su Current Tv, Saviano che racconta se stesso. Da solo, davanti alla telecamera, ha parlato della sua vita, del suo dolore di dovere fare "portare la croce" ai suoi familiari ed amici, della sua solitudine, del suo sentirsi un non-eroe, dell'essere venerato ed attaccato, dell'essere sempre sotto la lente di ingrandimento di chi è pronto a commentare, a criticare tutto ciò che fa. Ha rivendicato il suo diritto a sbagliare, come ogni essere umano. Una vita senza via d'uscita.
E' stata una bellissima auto-intervista. Alla fine avevo un dolore grande nel cuore, davvero, un dolore secco, senza lacrime, consapevole.

antonia | 22/04/2010 ore 16:29:27

 

Di tutto il bailamme che sta succedendo all'interno del PdL mi è rimasta impressa soprattutto una scena, vista ieri in TV. Celebrazione dello Stato di Israele, Fini con la compagna, Berlusconi solo e con la faccia scura ed imbronciata del bambino che vuole fare capire a tutti che è contrariato. Mi ha colpito l'espressione di disagio, quasi di smarrimento della compagna di Fini difronte a tanta maleducazione ed ostentazione di contrarietà.
La parola antispam è Rasoio: credo che in quella circostanza potesse servire per tagliare l'aria

antonia | 22/04/2010 ore 16:22:57

 

A scanso di qualsiasi equivoco mi piace ribadire che il mio commento voleva essere "soltanto" una lode ad Annalisa e Carmelo per i loro interventi che ho apprezzato moltissimo. Al padrone di casa voglio solo dire che gli faccio i miei complimenti per le copie del libro vendute e, come mia usanza, quando sarà passato il polverone lo comprerò anch'io e lo regalerò a quegli amici che ancora non ce l'abbiano, in quanto per mia natura sono un fruitore della seconda ora.

federico | 22/04/2010 ore 16:16:52

 

Grande! Sabato "spizzicherò", come si fa con le carte, le classifiche di Repubblica.

Stefano | 22/04/2010 ore 15:40:07

 

Voglio solo puntualizzare che la mia frase non voleva essere cattiva.
Visto il clima che ultimamente c'è stato volevo solo capire, senza cattiveria e ironia.

Bentornata mari.

Adesso devo scappare, ricevimento a scuola del bimbo e dentista a seguire.

Federico, tranquillo, mi disegnano cattivo, ma lo chiedevo con tranquillità.

Tanus | 22/04/2010 ore 15:23:08

 

soltantoooooo?????? ;-)

(vabbè, un pò di megalomania è concessa, per questa volta, visto il libro in questione....purtroppo lo sto finendo, non è che c'è un' Arte di annacarsi 2 ??)

annalisa | 22/04/2010 ore 15:13:40

 

A proposito di megalomania, volevo dirvi: quinta edizione in un mese e mezzo.

roberto alajmo | 22/04/2010 ore 15:04:09

 

ragazzi, non sono megalomane,(questo mi manca) è venuto pubblicato due volte, non so perchè...:(

annalisa | 22/04/2010 ore 14:44:28

 

Tanus, se ti riferisci alle parole di Federico, io l'ho preso come un apprezzamento sincero (e grazie a entrambi), non ho colto allusioni o punzecchiamenti rivolte ad altri...ma in genere procedo da un presupposto di fiducia sulle buone intenzioni -salvo successiva prova contraria-, piuttosto che in senso inverso; magari spesso sbaglio, ma preferisco…
Il post di roberto di stamattina, oltre a farmi sorridere per il ‘pessimismo regionale’, mi ha rincuorato, come appartenente all’anomala stirpe degli anticipatori… arrivo sempre quei 10 minuti prima per non correre il rischio di arrivare in ritardo (aggiungendo così attesa all’attesa)….e vengo anche presa in giro dagli amici ….dicono che questo comportamento li ‘stressa’, facendoli sentire ancora più in colpa del ritardo (che non per questo non sarà immancabile comunque). Mi ero sentita sempre un po’ ‘patologica’ rispetto a questa abitudine, considerata quantomeno bizzarra dalle mie/nostre parti, ma
poi vedo adesso con piacere che sono in buona compagnia… chissà, dovrebbero farci uno studio forse, sulla psicologia dell’anticipo e del ritardo (cronici).
PS: Stefano, anche io libro di salvataggio in borsa, ovviamente…e quel saggio mi piace proprio!

annalisa | 22/04/2010 ore 14:41:48 | @

 

Tanus, se ti riferisci alle parole di Federico, io l'ho preso come un apprezzamento sincero (e grazie a entrambi), non ho colto allusioni o punzecchiamenti rivolte ad altri...ma in genere procedo da un presupposto di fiducia sulle buone intenzioni -salvo successiva prova contraria-, piuttosto che in senso inverso; magari spesso sbaglio, ma preferisco…
Il post di roberto di stamattina, oltre a farmi sorridere per il ‘pessimismo regionale’, mi ha rincuorato, come appartenente all’anomala stirpe degli anticipatori… arrivo sempre quei 10 minuti prima per non correre il rischio di arrivare in ritardo (aggiungendo così attesa all’attesa)….e vengo anche presa in giro dagli amici ….dicono che questo comportamento li ‘stressa’, facendoli sentire ancora più in colpa del ritardo (che non per questo non sarà immancabile comunque). Mi ero sentita sempre un po’ ‘patologica’ rispetto a questa abitudine, considerata quantomeno bizzarra dalle mie/nostre parti, ma
poi vedo adesso con piacere che sono in buona compagnia… chissà, dovrebbero farci uno studio forse, sulla psicologia dell’anticipo e del ritardo (cronici).
PS: Stefano, anche io libro di salvataggio in borsa, ovviamente…e quel saggio mi piace proprio!

annalisa | 22/04/2010 ore 14:41:40 | @

 

No Tanus, mi sa che il mangianastri si sia solo attivato con nuova musica e credo che i complimenti siano del tutto meritati, ma siamo noi tutti ad averli accolti perciò il merito lo dividiamo in parti uguali, un tanto a testa.
Stai tranquillo è tutto regolare solo che siamo attorno all'ora del pranzo o della digestione...momenti delicati per te.Sai che mi sei mancato...? Non ho fatto che pensare a te ogniqualvolta volevo abbuffarmi...sicché ne ho guadagnato in linea...e in distillato purissimo di cervello.

mari | 22/04/2010 ore 14:17:26

 

Sinceramente non capisco se è un complimento (meritato) a Carmelo e Annalisa oppure una bordata agli altri.

Il mangianastri dell'antispam fa le bizze. Alle mie orecchie arriva un suono distorto. Non capisco se è il mangianastri rovinato oppure è il nastro che contiene cattiva musica.

Tanus | 22/04/2010 ore 13:50:26

 

Anch'io sono uno di quei siciliani che sfidano le leggi della natura e arrivano sempre in anticipo di cinque minuti. Ma non tutto il male viene per nuocere. Come dice il saggio: "in Sicilia, arrivare puntuali a un appuntamento è un ottimo modo per godere di mezz'ora di solitudine."
(Fortuna che io tengo sempre un libro o "Internazionale" nella borsa...)

Stefano | 22/04/2010 ore 13:48:35

 

Ed ecco che, con i post di Carmelo ed Annalisa, l'esistenza nella rete di un blog come questo diventa all'improvviso importantissimo; perché almeno un pizzico di informazione vera arrivi a chi passa magari vicinissimo a certe realtà senza saperne mai nulla. A entrambi grazie.

federico leto | 22/04/2010 ore 13:33:52 | @

 

Si, Antonia, la sicilia è "meravigliosa" nel senso che "suscita stupore, sorpresa di fronte a cosa o a situazione fuori dell'ordinario o del previsto" (da dizionario) ma non necessariamente in positivo.
Se andiamo a rileggere i diari dei grandi viaggiatori raramente troviamo parole di ammirazione che non siano rivolte ai "ruderi" o al clima, troviamo invece spesso stupore e meraviglia per i siciliani e la sicilia del loro tempo che non differiscono molto da quelli di oggi.
Naturalmente è la mia opinione. Magari sono io a non leggere correttamente i diari di Toqueville, di Goethe, di Maupassant...

fara | 22/04/2010 ore 12:01:36

 

@antonia, a proposito della maglietta del Palermo. Confermo che si trattò di un lavaggio andato male. Ma io credo di sapere che la maglia in origine era bianconera. Qualcuno per errore aggiunse al bucato qualcosa di rosso, che stinse e...
Altrimenti non si spiegherebbe come il blu possa essere diventato nero.

roberto alajmo | 22/04/2010 ore 11:53:49

 

caro Roberto, anch'io sono una non-ritardataria incompresa.
Certo che la Sicilia è meravigliosa. ma potrebbe essere ancora meglio...., questo è quello che dico a chi mi chiede il perchè io sia fuggita da Palermo

antonia | 22/04/2010 ore 11:14:39

 

Cara annalisa, grazie per la risposta. la passerò a mio figlio. lavaggio errato: divertentissimo. Non vivo a Berlino ma più modestamente a Monaco, che non è male.
Perchè sono fissata con Severgnini? Perchè, come me, ha vissuto in tante città all'estero ed ha sempre colto particolari e peculiarità dello stile di vita nel modo che avrei fatto io. Quindi lo sento affine a me e lo seguo. Fra l'altro, è stato il promotore di un'associazione, Italians online, che fa incontrare virtualmente e non gli italiani che vivono all'estero. C'è una sezione in ogni grande città del mondo: gli expats si incontrano, si organizzano, si aiutano e si fanno compagnia. E' una bella cosa.
Tanto per avere un'idea del perchè Severgnini mi piace, sottolineando che è un giornalista e non uno scrittore. In un suo libro, "Italiani con valigia" osservava i comportamenti degli italiani in viaggio. Uno mi ha colpito: il fatto che gli italiani, quando arrivano in prossimità di una porta scorrevole, mettono avanti la mano o la borsa o la valigia...per paura che non si apra e ci vadano a sbattere la faccia. Ebbene, una volta ho provato io ad osservare, in un aeroporto, se fosse vero. E lo è!!

antonia | 22/04/2010 ore 10:50:26

 

[LINK]

Ale Cu | 21/04/2010 ore 23:37:26

 

Daniela, con la mia classe (del Goethe) avremmo dovuto accoglierli alla stazione... ma siccome hanno appuntamento con i ragazzi di Addio Pizzo (poco dopo l'arrivo) il nostro saluto di benvenuto alla stazione (con tanto di magliette appositamente confezionate) saltò...
Sig.

Ale Cu | 21/04/2010 ore 23:30:04 | @

 

Annalisa grazie a te e a Carmelo il carcere di piazza lanza esiste anche per me.

buonan' Hot | 21/04/2010 ore 23:06:48

 

Ah..ho capito, capisco. Ho iniziato a leggere il trendiario su: "Modena! terra di motori, gnocco fritto e gran donne" e ho mestamente chiuso la finestra, non oso immaginare cosa diranno su: Palermo!Mi resta solo una consolazione: il Romp che li attende al Goethe. Posso dormire sonni tranquilli, adesso.

buonan' Hot | 21/04/2010 ore 23:04:25

 

Naturalmente il messagiio è per Romp...

Daniela | 21/04/2010 ore 22:45:51

 

Questo è il link dell'evento...[LINK] Sto cercando di capirlo anche io...se lo capissi/sapessi andrei ad incontrarli e ti scriverei un pezzo, sempre che arrivino dopo le 16.30!!!

Daniela | 21/04/2010 ore 22:44:50

 

sapete cosa? e scusate se torno indietro nel tempo, e fuori tema con tutto, ma visto che ho trovato l'autore, volevo dirglielo...il giorno prima della presentazione del libro di RA a catania, avevo letto un post che mi aveva molto stupito, di più impressionato, perchè parlava di una realtà che conosco bene, e andando indietro a cercarlo ho trovato conferma al sospetto maturato oggi che fosse proprio di carmelo (non ho mai memorizzato i nomi finora, non partecipando attivamente alle discussioni)...parlava (e con pathos, col cuore anche lì), del carcere di piazza lanza, a catania, luogo-non luogo che 'frequento' insieme ai colleghi del Ser.T. da 19 anni...ci occupiamo 'solo' dei detenuti tossicodipendenti ma c'è da noi un'infermiera che invece li segue tutti...e ogni giorno quando rientra al Servizio dal carcere, ci riporta nelle riunioni d'equipe le sue 'cronache dall'inferno', ci racconta i singoli casi, i tentativi di suicidio, le condizioni invivibili, le stortore burocratiche, le molte disorganizzazioni e disfunzioni di cui i detenuti fanno le spese ogni giorno...un tempo queste realtà le vedevamo anche noi operatori (psicologi e assistenti sociali), che per fare i colloqui ai detenuti, passavamo in mezzo ai bracci, davanti alle celle dentro cui stavano, già 10 anni fa, in troppi... ora i bracci hanno poetici nomi fluviali 'simeto', 'amenano', noi operatori del Ser.T. confinati in una stanzetta alle soglie dell' inferno, ben lontana dai detenuti...che non arrivino ad occhi 'esterni' le realtà carcerarie, in un tentativo di rendere più 'asettico' un contesto che non lo è comunque...il nostro sert è a due passi dal carcere, e il rumore delle pentole lo si sente anche senza sentirlo, nelle mille storie che conosciamo...mi ha colpito leggere le parole di Carmelo perchè ho sempre avuto la sensazione -errata evidentemente, e per fortuna- che quell'orrendo casermone grigio, in pieno centro città, fosse diventato invisibile ai catanesi, ai genitori che ogni giorno accompagnano i bambini nella scuola alle spalle del carcere, al vecchietto con la 'lapa' che vende le piante all'angolo, alle macchine che passano veloci dirette in centro...come le cose che hai davanti, che vedi ogni giorno senza vederle più... forse perchè ho conosciuto ragazzi che si sono dati fuoco là dentro, che si sono impiccati, sieropositivi che per disperazione hanno minacciato gli operatori infliggendosi tagli, per le mille disumane e ingiuste realtà che ho conosciuto, ma per me quella costruzione è una ferita, e mi sembra che nessuno voglia o sappia più vederla...ogni tanto esce un breve trafiletto sul giornale locale, ma a chi importa? forse solo alle guardie carcerarie che dentro quella realtà devono fare -anche loro amaramente- i conti, e che qualche giorno fa hanno trovato sul cofano delle loro auto mazzi di fiori dal sapore minaccioso...gli altri passano di fretta...per questo mi ha colpito leggere che c'è qualcun' altro che lo vede, il carcere di piazza lanza, e magari più di uno, che sente le voci e i suoni di là dentro, anche solo come voci di dentro, qualcuno che sa bene che il carcere di piazza lanza esiste e che là dentro si consumano forse non i peggiori, ma quotidiani attentati alla dignità umana...

annalisa mancuso | 21/04/2010 ore 22:44:31 | @

 

A che ora arriva?

Romp | 21/04/2010 ore 22:37:07

 

Domani Severgnini arriva a Palermo insieme ad un giornalista tedesco...sono partiti insieme da Berlino. Il viaggio fa parte di un progetto che si chiama Va bene? ed è promosso dal Goethe Institut: si propone di promuovere la reciproca conoscenza di italiani e tedeschi, al di là di pregiudizi e stereotipi. Antonia vive in Germania e ha vissuto a Palermo.

Daniela | 21/04/2010 ore 22:31:04

 

Allora..ora che Carmelo non mi incute soggezione, dopo che ha è sceso dalla torre, mi è rimasta in testa ancora una domanda che mi frulla da giorni, sperando che l'interlocutrice vorrà gentilmente rispondermi, se no pazienza, senza rancore: Antonia, ma perché da alcuni giorni ti sei fissata su Severgnini?

hot | 21/04/2010 ore 22:07:40

 

Il potere della "benemerita", evidentemente, condiziona pesantemente i media.

Maria D'Asaro | 21/04/2010 ore 22:04:22 | @

 

Non so risponderti con precisione, ma di solito in Italia ci sono vecchi che si atteggiano a giovanotti e giovincelli che, per avere attenzione e credibilità, ricalcano modelli vecchi. Io penso che adulto sia sinonimo di assunzione di responsabilità di conseguenza, credo, che diventerai un magnifico adulto nel momento in cui scriverai per il pubblico, tenendo in considerazione le reazioni degli altri, anche quelle imprevedibili, ricordandoti che se attacchi, qualcuno ti ricambierà, se ti difendi ti attaccheranno lo stesso. Parati perciò le spalle. Cmq sono contenta che stia tornando il sereno. Rimani il mio fratello prediletto, con riserva sempre, dopotutto ci abbiamo guadagnato entrambi: io non sto in tensione quando appari all'improvviso, idolatrandoti,e tu dialoghi come tutti gli altri e fai domande normali come tutti gli altri, non lanci perle dall'alto, ma sperimenti anche dal basso. Umano tra esseri umani.

hot | 21/04/2010 ore 21:56:20

 

Cara Hot, non volevo lontanamente fare ironia su una bambina per lodare una grandonna. E se così ti è parso mi scuso; ma sai chi scrive non pensa alla reazione di chi legge. Ma adesso parliamo d'altro, troppe e (ingiustificate) attenzioni per questo "giovanuomo". A proposito una domanda, ma in Italia quando si diventa adulti?

carmelo caruso | 21/04/2010 ore 21:20:21 | @

 

Mi sono reso conto che dei carabinieri del caso Marrazzo non ricordiamo neanche i nomi.

yorick | 21/04/2010 ore 21:01:56 | @

 

Cara Annalisa, ci riferiamo a post diversi, io mi riferivo al Caruso inserito in questo forum, al momento non sono in vena di leggerlo sul livesicilia, mi farei condizionare da quanto ho letto oggi.Sul testa e cuore son d'accordo con te in linea di massima, ma l'eccesso di cuore in negativo porta ad agire d'istinto e a cercare di far breccia sugli istinti altrui che non sono sempre di marca nobile. Chi di voi si è soffermato sul fatto che il commento di Caruso utilizza con ironia una neonata ( i figli sono figli di tutti e vanno difesi tutti) per approdare ad una lode indiretta di una bovariana assunta a modello di brava-donna-grandonna? Caruso è ossessionato dai modelli e dagli esempi: quelli che ha utilizzato oggi non li ho condivisi. Usi se stesso come modello, invece, visto che lo è stato, in quanto a lucidità, per me.

HOT | 21/04/2010 ore 19:20:26

 

@Carmelo: vero...e quella più precisamente, ingannava la morte, che forse ci sta già di più con la lettura...

annalisa | 21/04/2010 ore 19:05:55 | @

 

Anche per me, cara annalisa, è molto più... molto.
Ma è anche Se una notte d'inverno un viaggiatore, o la principessa che racconta per non morire quella delle Mille e una notte

carmelo | 21/04/2010 ore 18:50:48 | @

 

@antonia: non mi ero mai posta il problema, non essendo invero gran tifosa di calcio, ma mi hai incuriosita con la domanda di tuo figlio e ho trovato questo: "I primi colori sociali sono rossoblu gli stessi che l'anno dopo saranno mutati in rosanero: i colori del dolce e dell'amaro. Leggenda vuole che i nuovi colori nascano da un errato lavaggio delle maglie rossoblu inaspettatamente scoloritesi."
prendila con le pinze, visto che internet non è vangelo, ma forse tuo figlio si accontenta...però non dire a nessuno che te l'ho detto, perchè i miei amici (catanesi e catanisti, sigh) potrebbero togliermi il saluto ;-)
PS ho 'brillantemente' dedotto dal video che hai postato, che vivi a Berlino, città che mi ha fatto innamorare...

annalisa | 21/04/2010 ore 18:49:19 | @

 

grazie hot, io mi riferivo esclusivamente all'articolo su sicilialive segnalato da romp ... vi conosco da troppo poco tempo per avere un'idea precisa di tutti voi e poter fare raffronti, diciamo che viaggio ancora su sensazioni ...e tuttavia, riguardo alla tua affermazione, perchè dici 'troppo cuore' come se fosse depauperante rispetto al contenuto?.... parlando per me, e in generale, se dovessi 'scegliere' tra due eccessi (e con gli eccessi gioco in casa ahimè!), preferirei l'eccesso di cuore (banalmente) a quello di testa...posto che l'intelligenza fine, l'analisi acuta, e una bella testa che sa funzionare (in uomini e donne) riscuotono tutta la mia ammirazione e curiosità, hanno un grande fascino e indiscutibile potere seduttivo (almeno su di me), trovo che senza 'cuore', la scrittura e il pensiero, rimangano un esercizio cerebrale e un pò autorefrenziale povero d'anima, ancorchè di notevole caratura intellettuale...
...e a me piace e basta fino a un certo punto...insomma 'troppo cuore' mi sembra meno peggio che 'troppa testa'(e basta)...e vedo bene anche la quantità di ovvio e banale in questa affermazione, ma così sento
...poi è anche vero, come dice carmelo, che si può scrivere in leggerezza, per il piacere di farlo, senza dover sempre assecondare gli standard di intelligenza cui abbiamo abituato noi stessi e gli altri. Su una cosa non sono d'accordo invece con Carmelo, non considero la lettura un modo per 'ingannare il tempo' (per me è molto altro e molto più)

annalisa | 21/04/2010 ore 18:43:27 | @

 

Mio figlio si chiede perchè la maglia del Palermo è rosa-nero. Qualcuno lo sa?

Oggi il centro era invaso dai supporters dell'Olympique Lyonnaise: un po' casinari ma simpatici. Cori impietosi contro Ribéry.

Ho fatto la prova-libri che ha fatto Severgnini: avevano solo Mutterherz del nostro gentile padrone di casa. Ma me ne possono ordinare un altro in tedesco e ben quttro in italiano, salvo l'ultimo.

antonia | 21/04/2010 ore 18:43:21

 

Cara Annalisa tu hai sempre occhio... e centri sempre..ti suggerisco di leggere gli altri post di Carmelo, perchè in quest'ultimo interrvento egli ha usato troppo il cuore..invece che la testa.

hot | 21/04/2010 ore 17:52:54

 

Caro Antonio, probabilmente hai ragione ma non credo proprio; se non sono un tantino severa con Carmelo finisce che la prossima volta il giovinuomo scrive di gossip, a furia di esarcitarsi con l'immaginazione.Non voglio che sprechi il talento che ha, poi quella è una mia opinione e un mio suggerimento, poi faccia pure quel che vuole del suo talento, pure esercitarsi in palleggiamenti, tanto, come ci ricorda Tanus, a furia di parlare di sport, storielle e favolette si finisce per perdere il treno del presente, figuriamoci quello del futuro.

hot | 21/04/2010 ore 17:47:33

 

HOT, con Carmelo Caruso mi sembri un tantino severina (lo dico con un sorriso, non ti voglio rimproverare). Hai ragione, la grande scrittura è impastata di realtà, però scrivere non solo della, ma anche sopra la realtà è un'avventura che affascina molto; aggiungerei: è prova d'un'immaginazione più scintillante, con una marcia in più, il che non guasta.
Non credi?

Antonio Carollo | 21/04/2010 ore 14:30:12

 

Complimenti a Carmelo. Ho letto l'articolo.

Non seguo il calcio, fin da bambino. Oggi ancor di più. Mi da fastidio l'ambiente calcistico attuale, al pari di quello politico. Il calcio posso scegliere di non seguirlo, la politica no, gioca con il futuro mio e dei miei figli.
Però 'sta squadra mi sta proprio simpatica, è umana.

Tanus | 21/04/2010 ore 13:57:07

 

...letto...bello davvero, scritto con molto cuore...così ho 'conosciuto' anche il mitico Carmelo di cui magnificava ieri Hot...
però, posso dire?....da questi tre giorni di presenza attiva, mi pare piuttosto 'impegnativa' -dal punto di vista relazionale- la partecipazione a questo forum...(sorrido, eh!, non c'è traccia di polemica alcuna)

annalisa mancuso | 21/04/2010 ore 13:50:56 | @

 

Siccome era veramente un sacrilegio che Carmelo non scrivesse su alcun giornale. Livesicilia gli ha offerto una collaborazione che lui ha accettato. Trovate un suo bellissimo pezzo nella sezione sport

Romp | 21/04/2010 ore 13:24:27

 

Carmelo, te lo sussurro, sicura che mi ascolterai: lascia stare le bimbe, non usarle nemmeno di striscio, le tue argomentazioni sono perfette e lucide senza bisogno di spunti infantili. Non fare l'Erode della situazione. A buon intenditor...E poi sei bravo, sei tra i pochi a godere di un consenso generale e, parlo per me, solo per me,a me piacerebbe leggerti non per trarre piacere estetico dalle tue parole ma per capire dove mi stai portando e su cosa mi stai facendo riflettere. Realtà. Se mi racconti la storiella del Berlusconi padrino mi inchiodi nelle favolette, perciò ti chiedo altro, leggasi fatti, oltre che raccontini o parabole sterili.

HOT | 21/04/2010 ore 12:47:07

 

ma è anche bello scrivere per piacere e per ingannare il tempo come leggere. E poi prendendo di striscio Emma Gelmini si potrebbe parlare dell' accorpamento dei dipartimenti, della proposta di escludere i docenti che non sono residenti nelle regioni d'insegnamento. Presa in se Emma Gelmini è nulla ma sottraendo la Bovary, è lo spunto anche per riflettere sul figlio legittimo della Marcegaglia( Montezemolo si è dimesso e dice di non voler scendere in politica)

carmelo | 21/04/2010 ore 12:21:53 | @

 

se la Emma viene su come il Renzo....

fara | 21/04/2010 ore 12:00:31

 

o maronna! questi figliano!

fara | 21/04/2010 ore 11:55:23

 

Emma+Dante: effettivamente è perturbante, se usi l'avversativa mannzoniana carmeliniana diventaun MMahdante che ne avrebbe pensato di questi italioti frequentatori di postriboli.

hot | 21/04/2010 ore 11:46:32

 

Annalisa, pensa solo al fatto che l'intelligenza di Calderoli è direttamente proporzionale a quella di D'Alema,uso solo un nome a caso..si capisce.. per par condicio. Caro Carmelo, ho riflettuto ancora e stavolta la Bovariana te la potevi risparmiare..Io ti stimo e ti ammirO perché il mondo a cui ci richiami di solito è quello della realtà. Se cominci a sostituire il modo indicativo con il congiuntivo mi fai arrivare alla semplice conclusione che stavolta hai solo giocato con le parole, sfoggiando la tua verve citazionista. Insomma...puoi fare di meglio, altrimenti mi toccherà ammirarti di meno e stirati maggiormente..Cambia la lampadina e ricordati che questo è un paese di vecchi che si ostinano a mantenersi giovani, perciò, svecchiati, tu che giovane lo sei veramente. Con affetto.. di riserva.

hot | 21/04/2010 ore 11:38:44

 

Fossi Emma Dante, comincerei a cercarmi uno pseudonimo.

maramaus | 21/04/2010 ore 11:36:30

 

...le foto dei carabinieri non sono mai state pubblicate, è ignobilmente vero, e la questione venne notata e sollevata -invano- già all'epoca ricordo, a fronte delle mille foto in tutte le salse di marrazzo e trans coinvolti...ma la polvere va di moda occultarla per bene sotto il tappeto, pare...
@silhot: sartori non si discute, condivisibile e onesta la sua analisi...tranne che... definire calderoli 'uomo intelligente' richiede, con tutta la buona volontà, uno sforzo di fantasia che non riesco a fare...

annalisa | 21/04/2010 ore 11:03:02 | @

 

Ok Carmelo, ma la Emma del Bovary costruisce la vita attraverso i libri, eccede in sentimento, tanto che oltre a scrivere sui libelli dell'opposizione, firmandosi con un nome d'arte e un cognome imprestato, adesso se ne va a spasso con una guardia del corpo non male..Ci avrà guadagnato o tratto vantaggio? Proposta: abbiamo sempre bisogno di madrini e padrini come essempli medioevali o possiamo anche farne a meno?
Antonia:Severgnini chi? L'interista, l'anglicista o il viaggiatore?

Boh | 21/04/2010 ore 10:45:39

 

21 Aprile 2010.
Cosa mi piace: Giornata di resistenza.Oggi si festeggiano i natali di Roma
Cosa non mi piace: ho ulteriore conferma della sedimentazione nel centro-nord della linea della palma.
Proposta: sul corsera Sartori ri/parla di federalismo in un articolo che tutti dovremmo leggere, rileggere e, se è il caso, imparare a memoria.
Non mi piace: stiamo rischiando di fare ancora scuola se esportiamo, e poi importiamo, gli spin-doctti; la censura sui volti di chi trama, anche se alcuni conflitti di interpretazione attribuiscono a Giuda un ruolo fondamentale per la redenzione.
Proposta: J.L.Borges, Finzioni: L'altro volto di Cristo.

Slhot | 21/04/2010 ore 10:35:38

 

Se fosse vero (sappiamo che non lo è ma è bello scriverci) come ha detto Berlusconi, che il nome della piccola Gelmini l’abbia scelto lui, il marito della ministra farebbe bene a preoccuparsi. Questo premier che battezza e unge i neonati sa di suocero ganzo e padrone, uno di quelli con le mani lunghe che guadano la nuora.
La piccola Emma -questo il nome della piccola Gelmini- che nulla sa di riforme e di consulta (ma ancora per poco) è diventata il sacrificio, la certificazione di sudditanza della giovane coppia nei confronti del patriarca di casa e di partito, quello a cui tutto si deve e che ha il diritto o almeno il dominio morale d’indirizzare la scelta del nome, che è alla fine uno di quei feticci che ti rimangono tanto più quando i genitori pretendono di caricare sulle piccole manine dei piccoli l’ammirazione dell’attore o le gesta del capo popolo archiviato dalla storia. E nulla è stato tanto salutare per l’anagrafe e per i figli quanto la caduta delle ideologie e dei vetusti ammiragli d’armate che palmirizzavano e benitivizzavano la prole. Ma nella presunzione del leader che suggerisce il nome c’è pure il sentimento della caduta , della fine vicina, l’insicurezza del passaggio che pretende di essere addolcito da nipoti ammansiti.
La ministra Gelmini (ed è bello declinare il sostantivo tanto più se amministra la lingua e la scuola) da quel che si dice non ci ha pensato su e ha deciso di chiamarla Emma. Lo stesso Berlusconi ha spiegato che questo nome è legato ad una persona che gli sta a cuore: la Marcegaglia, presidente di Confindustria.
Appunto la Marcegaglia, una di casa per il premier, la balia che nonostante tutte le malefatte accoglie il ragazzo scapestrato dentro il cortile di casa, che lo accarezza e lo difende a prescindere.
Perché tra tutte le case e i padroni che spalancano le porte e quelle che pur negandole (come quelle di Santoro) lo ospitano evocandolo, quella della Confindustria è la più amata. E’ questo il vero sgabello dove sedersi per lavare i piedi , il palchetto dove ruttare il pranzo del quirinale, il tavolo dove si può sbottonare la camicia.
Ma per fortuna della piccola Emma Gelmini, il suo non è solo il nome della Marcegaglia. Può essere radicale e scioperante come il nome di Emma Bonino - potrà quindi scendere in piazza se lo vorrà e macchiarsi di matricidio – oppure potrà essere l’icona di un’ Italia insoddisfatta e gretta che vaneggierà tradimenti, cambierà le tende della sua casa e scapperà da Silvio Bovary medico di campagna dello stivale. Perché anche se Berlusconi la ignora - una donna come Emma Bovary è il più forte leader della sinistra - Emma Bovary è una donna che difficilmente avrebbe conquistato, anzi è proprio la donna che lo ha lasciato : sua moglie.
E per chi è abituato all’accondiscendenza ed al vino padronale, una donna dal nome Emma è lo zibibbo di un’isola che mai riuscirà a possedere, il grimaldello di una casa che mai riuscirà a comprare nonostante il denaro. Perché sarà forse dal nome, ma fatto sta che una donna che si chiama Emma è pur sempre una donna che dubita, una che pensa -pure la Marcegaglia pensa e prima o poi vorrà un figlio legittimo- è un nome avversativo come dire: un ago sulla sedia.
Ma..

carmelo | 21/04/2010 ore 10:16:18 | @

 

Severgnini nella mia città attuale e nella mia libreria preferita!!!!
[LINK]

antonia | 21/04/2010 ore 10:13:10

 

Benvenuto, Echecacchio.
Ho letto con interesse il curriculum del soggetto in questione, e mi è venuto in mente quello che forse è un suo cugino, il grande Capo Estiquaatsi di 610.

roberto alajmo | 21/04/2010 ore 10:07:51

 

Aprendo il forum mi trovo davanti la massima del giorno " Mio Signore, fammi dono della castità e della continenza. Ma non subito"
(Sant'Agostino)

Mi è venuta "spontanea" l'idea che Agostino ha ragione quando scrive "non subito". Per realizzare castità e continenza bisogna arrivare ad una terza condizione: l'impotenza

fara | 21/04/2010 ore 09:56:35

 

[da livesicilia.it]
"Col numero in edicola da sabato prossimo, inizia la collaborazione con “S” di Aldo Sarullo. ”Il Venditore di pensieri” non è soltanto il titolo della rubrica, ma proprio il nome che l’intellettuale siciliano ha dato al proprio lavoro. Vincitore di prestigiosi premi letterari e di un premio Rai, Sarullo è drammaturgo, regista, curatore d’immagine, spin doctor, opinionista e consigliere per gli Affari culturali della presidenza del Senato"

Mi piacerebbe leggere i vostri commenti su questo argomento, visto che il "venditore di pensieri" (se l'è dato lui il titolo, complimenti!), "spin doctor" (spin=rotazione, cioè le fa girare?) e "consigliere per gli affari culturali della presidenza del Senato" (e chi è il presidente del Senato, eh?) è una di quelle persone che non mi sembrano delle "migliori"

Echecacchio | 21/04/2010 ore 07:56:39

 

fara, una parte (o una stra-grande parte??) sceglie questo mestiere per il motivo per cui moltissimi scelgono le forze armate in generale....posto e stipendio assicurato...
Gli altri, quelli che lo fanno per vocazione e che spesso arrivano a morirci, sono l'eccezione che conferma la regola....

Angela | 21/04/2010 ore 01:12:13 | @

 

una trentina di anni fa una mia quasi coetanea ma mia tesista si era fidanzata con un poliziotto giovane giovane.
Venivano a trovarmi e parlavamo. Erano altri tempi.
Perché hai deciso di fare il poloziotto? ho chiesto.
Risposta: posso fare quello che voglio, guidare contro senso, fermare chi voglio ed essere sempre dalla parte della "giustizia".
Una cosa mi aveva colpito "guidare contro senso"
e non essere perseguiti come tutti gli altri cittadini non poliziotti.
Sarò malpensante ma mi sono fatta l'opinione che una parte ,spero piccola, della polizia (e dei carabinieri) abbiano scelto questo "mestiere" per sfuggire alle leggi

fara | 21/04/2010 ore 00:43:53

 

Anche due Roberto. Ho scritto che avrei voluto essere interista stasera. Più di così! Tutto ti è concesso.
Mi spiace solo di non essere capace di fare una citazione al riguardo.

fara | 20/04/2010 ore 23:37:39

 

Posso fare una faccina sorridente? Una sola, giuro! E poi non ne faccio più per tutta la vita: :)

roberto alajmo | 20/04/2010 ore 23:20:53

 

di gol ne ho sentiti tre. E con il fenomeno Barca! Non sono interista ma stasera avrei voluto esserlo!

fara | 20/04/2010 ore 23:12:24

 

Ho sentito un goal, che dici? facciamo pausa di riflessione? Intanto mi preparo per affrontare serenamente questa League da Champion.

HOT | 20/04/2010 ore 21:50:59

 

Parte III: qui circola anche un certo Carmelo, uno di quelle fiaccole illuministe, una specie di faro che ti illumina di realtà già appena lo scorgi da lontano. Solo che si materializza quando meno te lo aspetti, di soppiatto, e appena lo scorgi maestoso, tra un chiacchiericcio e l'altro, le membra si irrigidiscono per la tensione, perché sai che non appena lo leggerai dovrai fare i conti con la cosuccia che avevi modestamente pensato, nonché con il tuo cervello che si impegna a scovare, oltre la trama delle parole, le citazioni che affiorano, se sai leggere in filigrana. Carmelo è faticoso e prezioso.

HOT | 20/04/2010 ore 21:36:56

 

Parte II: Vedi, mi piace osservare,avere le mie idee, leggere i post degli altri, qui circola parecchia intelligenza e curiosità. Per molto tempo anch'io come te me ne sono stata zitta ma quando ho letto quel link che rimandava agli struggimenti della D'Amico ho visto che il semaforo per me era scattato rosso e siccome ho vissuto in Portogallo ( l'arbitro è portoghese come José Mário dos Santos Félix Mourinho)e molti passano con il rosso la vista si è annebbiata e ho deciso di intervenire, pensando che qui ci sono parecchie donne...inutile raccontarti il seguito e giustificarmi,puoi ricostruire da te stessa la vicenda costruendoti il tuo puzzle.

HOT | 20/04/2010 ore 21:29:36

 

ParteI:Cara Annalisa, non sono affatto risentita né pretendo di avere tutta la ragione,ma approfitto di questa serata di pace per rassicurati del tutto, considerando il fatto che los otros saranno in massima parte sbracati su qualche divano a guardarsi la partita, anzi pardon LA PARTITA, con la bocca aperta, occhi strabuzzanti e mani roteanti. Il problema di fondo, qui, è la chiusura difensiva di alcuni. Vedi in poco meno di 24h io mi sono presa nell'ordine: ineducata, incapace di scrivere e, sourtout, inetta a scrivere cose intelligenti oltre che intelligibili. Non male, come bilancio, non credi?Eppure ho accettato la censura, quando la mannaia è caduta su di me, ma non posso accettare di venir difesa dal padrone di casa con il rischio di metterlo in urto con i suoi amici.Io sono il barbaro, io devo andare, anche perché distruggere e non costruire mi può divertire un poco ma alla lunga no, non mi interessa.

hot | 20/04/2010 ore 21:18:48

 

hot, se ti riferisci alla mia risposta (che è immediatamente precedente), ti stavo dando ragione e non mi sono affatto risentita, nè mi sembrava di essermi chiusa...era solo una precisazione/rassicurazione sul mio conto, visto che non ci conosciamo...ma sono d'accordo con quello che dici, e mi dispiace se la mia risposta ti ha portato a queste conclusioni...proviamo a comunicare con la voglia di capirci...:-)

annalisa | 20/04/2010 ore 19:40:47

 

Caro Roberto, forse il Romp non ha tutti i torti.Scrivo talmente male da non creare conversazione ma chiusure, pecco di ottusità presuntuosa in quanto mi ostino a fare proposte inutili,di conseguenza, poiché non soffro di solipsismo, forse dovrei affidarmi a quel poco di intelligenza che mi rimane per capire che a volte è meglio ammainare le vele, e battersi in ritirata, piuttosto che scontrarsi a colpi di fioretto, i quali possono divertire pochi e annoiare i tanti. In quanto ai giudizi scortesi, pazienza, la simpatia non è merce in vendita all'ingrosso, dove uno va prende e porta via con sè.Grazie dell'ospitalità.

hot | 20/04/2010 ore 19:20:48

 

infatti hot, non mi piace piangermi addosso, sono sempre stata una 'combattente' negli ultimi 30 anni e una convinta assertrice della 'responsabilità personale'...io faccio la mia parte, con impegno, non sto certo a guardare in silenzio (anzi, ho il problema opposto!) scendo in piazza e faccio quel che posso anche nel quotidiano, non mi arrendo, nonostante lo sconforto...però qualche minimo spostamento in queste sabbie mobili, mi piacerebbe anche vederlo ogni tanto...:(

annalisa | 20/04/2010 ore 19:12:31

 

Annalisa, continua pure ad arrabbiarti ma fai;in quanto allo sconforto esso appartiene all'esistenza,le è consustanziale, puoi, dunque aggirarlo, accettarlo o fartelo alleato. Hai occhi? allora guarda.Hai una bocca?Parla. Hai un cervello?Ragiona. Ma credo di averti dato suggerimenti superflui.Ho la sensazione che tu assolva benissimo alla funzionalità di questi organi.
Cara Antonia, molti studiosi si sono posti il problema della leggibilità indigesta di molti classici per gli adolescenti proponendone la traduzione in lingua contemporanea. Devo dirti che mi sembra una buona idea. Molti passi dell'Alfieri e del Tasso sono ostici e in parecchi si scoraggiano a leggerli in quanto temono la noia, sconoscendo di fatto gioielli della nostra letteratura di straordinaria bellezza. Credo che per certi classici una buona traduzione a latere non sarebbe male farla diventare un'abitudine.

hot | 20/04/2010 ore 19:02:27

 

...torno al post allora...è con un certo disagio che da parecchio tempo ormai mi sorprendo ad apprezzare le 'anomale' posizioni di Fini all'interno di questa becera destra italiana...(che se mi avessero detto una cosa simile trent'anni fa, avrei risposto 'cos'hai bevuto?')... disagio non perchè mi trovo a concordare con un 'avversario politico' (avercene, di avversari 'illuminati' liberali e rispettosi della costituzione e dei diritti come lui), ma perchè sembra davvero che siamo ridotti a riporre in lui, in una guerra fratricida all'interno della maggioranza, le nostre speranze di liberarci della jattura berlusconiana, disagio perchè l'opposizione che dovrebbe rappresentarmi/ci, sta ancora saldamente sulle sue posizion ahimè, e cioè, come hai detto forse proprio tu da qualche parte, con i gomiti ben appoggiati alla finestra a guardare...e mi prende una desolazione che non so se essere più sconfortata o più arrabbiata...

annalisa | 20/04/2010 ore 18:23:14

 

Bè, per esempio è anche scortese scrivere SCORTESE maiuscolo. Scrivere maiuscolo significa URLARE e quindi tu stai urlando nei miei confronti, dimenticando che proprio non mi piace che tu urli nei miei confronti, che proprio - simpatia a latere - non ti consento (né a te, né a chicche & sia) di URLARE nei miei confronti. E che, oltretutto, non c'è bisogno. Sono un po' sordo, ma ci vedo benissimo. E allora, chi è cortese?

Romo | 20/04/2010 ore 18:00:09

 

Un giudizio SCORTESE. La cortesia importa.

roberto alajmo | 20/04/2010 ore 17:50:31

 

Il mio è un giudizio. Posso dire che uno scrive male e senza intelligenza, anche se non è Saviano, o no?

Romp | 20/04/2010 ore 17:39:55

 

Grazie

antonia | 20/04/2010 ore 15:34:28

 

Antonia, in ogni parola di quelle tre righe non c'è ombra d'ironia e similia. Se giovane è la scrittura, giovane è l'autore.

Antonio Carollo | 20/04/2010 ore 15:33:21

 

Sto ascoltando un brano magnifico
[LINK]

antonia | 20/04/2010 ore 15:24:15

 

@ antonio carollo: io giovane donna?? Magari!!

Kafka: si, un po' indigesto a 12 anni. Eppure....eppure quando ero fresca neolaureanda (seconda età del rame o suppergiù)volevo fare uno studio sul fatto che Kafka potesse essere letto su più livelli, di cui uno anche umoristico ed un po' meno pesante per i giovani. Ma poi ho fatto altro
Il figlio di un mio amico ha scritto una trasposizione in prosa dell'Eneide. Ne ordino una copia e poi vi dirò.
E mi sorge spontanea la domanda: meglio che l'Eneide la leggano in tanti nella sua trascrizione in prosa (quindi diffusione maggiore dell'opera) o che resti beneficio di pochi nella sua versione originale (conservazione dell'opera)?
La domanda mi è venuta alla mente perchè mi piacerebbe che mio figlio leggesse l'Eneide ma nello stesso tempo il suo livello di italiano non è tale da permettergli di leggere la traduzione che ho studiato io al liceo. Già con la Divina Commedia ha sudato sette camicie e più.

antonia | 20/04/2010 ore 15:17:10

 

Rompo: la tua è un'entrata a gamba tesa. Cerca di essere più gentile, per favore.
C'è troppo pettegolezzo, in circolazione, nell'ultimo periodo.

roberto alajmo | 20/04/2010 ore 14:54:38

 

Grazie Romp della tua solidarietà:sei tra i pochi ad aver capito che non mi piace rientrare nelle categorie

Hot | 20/04/2010 ore 13:26:43

 

Mi piacciono i citazionisti che scrivono bene, con intelligenza, e ci mettono del loro, Hot. Tu non rientri nella categoria.

Romp | 20/04/2010 ore 12:50:03

 

quelle... Alajmo:ça va sans dire
Ps: ovviamente se anche stavolta rimarrò inascoltata prometto di non accettare provocazioni gratuite, esco e vado a farmi le mèches

Hot | 20/04/2010 ore 12:43:22

 

Grazie, Annalisa, terrò in considerazione le tue indicazioni che coincidono con quelli cui di solito mi conformo anch'io, quando non percepisco tintinnio gratuito di collare..:-)Mi fecero leggere Kafka a 12 anni, e credo che mi abbia fatto male, all'epoca lo subii, poi lo capii, ma gli ho preferito sempre Verne e il suo Strogoff: l'azione al lamento, siamo talmente un pulviscolo nell'universo che non possiamo perdere tempo. Dunque, aaljmo oggi ha fatto uncapolavoro sillogistico..ma PROPOSTA:ritentonellasperanzadiaverfortuna.1.Che ne dite di provare a fare un quadernetto politico comune su cui scrivere il "Non mi piace" e successivamente sostituire ai cahiers de doleances qualche proposta del tipo "Preferirei che si facesse questo"? 2.La democrazia è la legittimazione del dissenso e noi siamo una minoranza che già è opposizione, senza bisogno di cercare padrini a cui delegare o condannare per inettitudine 3.Staniamo Carmelo dalla torre eburnea dove si trova, svecchiamolo, e usiamo la sua carne fresca per fare dibattito su quel che lucidamente riporta.

Hot | 20/04/2010 ore 12:39:07

 

a scanso di equivoci..... ovviamente mi riferisco ai post sul PD... ;-)

[un altro]roberto | 20/04/2010 ore 12:38:02

 

Più leggo i post del nostro padrone di casa più mi viene in mente Cinico TV: "Siamo davvvero pietosi...."

[un altro]roberto | 20/04/2010 ore 12:37:12

 

Antonia mi piace sempre di più. Nella nebbiolina di tanti bizantinismi, che di tanto in tanto investono questo blog, i suoi commenti ci riportano con semplicità, limpidamente, alle cose, alle persone, ai pensieri e ai sentimenti di una giovane donna che vive la sua quotidianità con affabile e perspicace partecipazione.

Antonio Carollo | 20/04/2010 ore 12:17:59

 

Non so cosa aspettarmi dal centrosinistra. Magari non mi aspetto nulla, così quando faranno qualcosa (per la legge dei grandi numeri prima o poi qualcosa dovranno pur farla) potrò esserne meravigliato. Mi piace questa analisi degli ultimi tempi, la trovo lucida. Chissà se il periscopio troverà mai forme di vita intelligente, però: l'ecosistema è stravolto dalle onde tv, come Hiroshima dai megatoni.

yorick | 20/04/2010 ore 12:15:53 | @

 

@hot: scusa il ritardo con cui ti rispondo in merito al mio /nostri commenti di ieri...vorrei chiarire il mio pensiero (per quel che può interessare): personalmente trovo preferibile presentarsi con nome e cognome, posto poi che ognuno è libero di regolarsi come crede senza per questo venire etichettato o screditato a priori...ciò detto, so bene che 'nomeecognome' non è certo una garanzia di correttezza o valore di quanto espresso, così come l'anonimato non è di per sè sinonimo di idiozie o scorrettezza....quello che volevo dire è che, anche sapendo/credendo di aver ragione, non è granchè utile cedere alle provocazioni...anche se non è sempre facile (e parlo in primis, anche per me) :)

ananlisa mancuso | 20/04/2010 ore 11:55:41

 

antonia, sembra che sia possibile riscoprire e ritrovare la solidarietà e la prossimità umana solo nelle emergenze ormai (e neanche sempre, vedi le mamme della scuola di Adro)...non è poco forse, ma è pochissimo...."solitario e solidale" si definiva Camus, sintetizzando in due parole un coraggioso e lucido percorso di vita ...oggi solidarietà è una delle parole più vuote desuete e fuori moda, se dobbiamo sperare in una nube, un terremoto, un qualunque disastro, per vederne riaffiorare qualche granello...
Kafka non sbagliava di molto, mi sa...

annalisa mancuso | 20/04/2010 ore 11:27:44

 

"C'è molta speranza, ma nessuna per noi." Kafka

antonia | 20/04/2010 ore 10:34:20

 

Si, annalisa, hai ragione.

Questa nube vulcanica che ha creato il caos a terra e ha liberato il cielo europeo per qualche giorno ha dei risvolti umani notevoli:
- Sconosciuti che non si sarebbero minimamente "calcolati" nè guardati in faccia in tempi normali ora familiarizzano, giocano a carte insieme, mangiano insieme, parlano
- Passeggeri che normalmente avrebbero fatto di tutto per fregare il taxi al prossimo all'uscita del terminal ora invece si organizzano per condividere il viaggio in auto, le spese per il taxi o l'auto a noleggio
- Gli aeroporti si organizzano: a Praga visite guidate sulle piste, ai camion dei pompieri, ecc. In aeroporto si improvvisano piccoli concerti, spettacoli...
- Chi viaggia in treno riscopre il piacere di guardare il paesaggio fuori dal finestrino, la calma della lettura di un libro

A Londra la gente si stupisce: ma quale nube, il cielo è così incredibilmente chiaro.... Certo, senza i milioni di aerei che volano sulle loro teste ogni giorno vorrei ben vedere se il cielo non fosse un po' più pulito


antonia | 20/04/2010 ore 09:40:07

 

@hot: non ti devi preoccupare se ogni tanto qualcuno non commenta i tuoi post.
A me capita di continuo: e sono il titolare di questo sedicente fan-club.

roberto alajmo | 20/04/2010 ore 05:01:43

 

antonia, io più banalmente ho visto il programma di Lerner, in cui si esibiva una porzione di mondo molto più ristretta e più 'ridicola visto che si mettevano in scena le ipotesi della rottura (!)fini-berlusconi...dico sempre che non sentirò più talk show politici (annozero, ballarò)e poi ci ricasco puntualmente, spinta da un insano masochismo... l'agone è stato meno cruemto del solito stasera, ma sicuramente più vacuo alla fine, della poesia offerta dal tuo stadio di atletica...
Ma tornando al post iniziale su Saviano -visto che ormai ho rotto il mio riserbo ad intervenire su questo forum (che non considero un 'fan club' peraltro)- ho seguito i vostri commenti, e quello che mi viene in mente, prima di tutto, è che qualsiasi guadagno o vantaggio Saviano possa trarre dalle polemiche in termini di vendita di libri, non è paragonabile ai costi, al prezzo che paga, per la vita mutilata che è costretto a fare, e mi sembra un prezzo altissimo...

annalisa mancuso | 20/04/2010 ore 00:29:19 | @

 

in realtà, caro Roberto, c'è da registrare un'altra "lungimirante" proposta politica: mettiamo dentro Fini - oltre a Casini, Rutelli e ... - così la prossima volta vinciamo le elezioni. Degno di uno stratega col vento in poppa!
Maledetta eredità della FGCI!

marco | 20/04/2010 ore 00:18:46

 

Poco fa ho visto una cosa interessantissima in TV. Su AlJazeera international, per la precisione.
Una "cosa" che non era un documentario, nè un film nè un video.
Romania. Interno di uno stadio di atletica. Due squadre femminili di ginnastica: non si capisce se le squadre siano in competizione. Le ginnaste sono degli scriccioli dagli occhi grandi: bambine o adolescenti? Con le atlete, sul "campo", gli allenatori ed i giudici. Sugli spalti, i genitori, le famiglie. E' tutto un fluire di sguardi, di gesti delle mani, di espressione di occhi, di lacrime, di stupori, di gioia, di delusione. Nessun commento, solo una musica di pianoforte ad accompagnare le immagini. Sono rimasta lì, rapita. Seguivo questa trama di sensazioni senza cercare alcun significato.
Bello, molto bello

antonia | 19/04/2010 ore 23:16:46

 

Grande mingo. Evitiamo i vaffanclub, per favore, almeno qui.....

antonia | 19/04/2010 ore 23:07:08

 

Vedi ,Annalisa, io condivido quel che dici, ma vedi oggi io ho solo dato un suggerimento in aggiunta ai link che erano stati dati d’altri sperando di coinvolgere soprattutto le altre su una tematica che mi pare abbia destato interesse e su cui ci si poteva soffermare, e invece il nulla. Tutto è caduto nel vuoto e il pedinamento si è concentrato sul perché un anonimo osava intervenire e disturbare, sul perché non dava le sue generalità, quasi che un’identità legittimi meglio anche le fesserie o le non fesserie che si vanno pensando . Poi, è vero, l’ho messa anch’io sul personale, ma qualcuno non riesce a superare la filosofia dell’ostrica cosicché alla fine si preferisce circoscrivere la conversazione solo sulle singole abilità che si hanno nell’ eludere gli ostacoli e su quanto si è bravi a scaricare sugli altri la responsabilità delle sciocchezze che si vanno dicendo .

buonan' Hot | 19/04/2010 ore 23:02:46

 

Benvenuta, Annalisa.
Sono piuttosto d'accordo.

roberto alajmo | 19/04/2010 ore 22:53:06

 

Scusate se mi intrometto, frequento da tempo questo forum e con molto piacere leggo i post di roberto e i numerosi commenti …mi sembra che gli ultimi commenti di questa sera però tradiscano lo spirito di incontro, condivisione e scambio idee, anche differenti, da cui mi pare sia animato…per le polemiche personalistiche e alquanto sterili, scusate la brutalità, ci sono le mail private che possono soddisfare questa necessità senza tediare e mancare di rispetto in qualche modo a chi apre questo spazio e a chi lo frequenta con altro sentire….perdonatemi, ma è davvero grande la mia insofferenza a un modo di relazionarsi che a quanto pare ahimè è diventato contagioso, e credo che almeno qui, non se ne senta affatto la mancanza…

annalisa mancuso | 19/04/2010 ore 22:40:16 | @

 

Eh,si caro Romp, non avendo padrini ti ringrazio del ripudio, però vorrei ricordarti che in un post precedente ti sei inchinato di fronte alla prosa maestosa di Carmelo, che pur essendo dell'85, cita magnificamente Montale, Sciascia, Tennessee Wiliams. Dunque i casi sono tre: o i citazionisti ti piacciono o non ti piacciono o ti piacciono a seconda da che parti tiri il vento dei barbari.Troppo affollamento di scelte non credi?Ritorna al vecchio spacciatore.

Hot | 19/04/2010 ore 22:18:30

 

Ma è un fanclub o un vaffanclub?

Mingo | 19/04/2010 ore 21:58:55

 

Veramente non ci tengo per nulla a fare un circoletto di amici.
Con tutto l'affetto per gli amici.

roberto alajmo | 19/04/2010 ore 21:16:50

 

E no, cara Hot, ti ripudio in partenza. Perché vedi, los disturbatores, come li intendo io, vogliono bene alle persone o cose che disturbano. E non diventano (quasi) mai livorosi, permalosi, rancorosi. E poi Fara è cosa nostra. E anche cosa sua. Scherzi a parte: è persona di rilievo che gode del nostro affetto e della nostra stima. Come Maramaus, RA, Daniela, Terry, Ale Cu e todos los caballeros. Anche la mia vena polemica è un modo un po' strano, forse, per dimostrare questo affetto. E sai perché? Perché io credo nell'affetto (e negli affettati). E non sono un seguace della ragione a tutti i costi o delle esibizioni narcisistiche a colpi di congiuntivi e citazioni letterarie.

Romp | 19/04/2010 ore 21:09:17

 

Devo essere andata dal tuo stesso pusher, romp. Che non mi ricordo quando mi hai carbonizzata su Saviano... :-)
E occhio, che tutto sto nervosismo in giro innervosisce pure me, e niente mi rende più nervosa che sentirmi chiamare Terry. Terrona, sono. E terrona resto, che sono sti inglesismi?

teresa de masi | 19/04/2010 ore 20:03:40

 

Alla censura.
Cara Censura,ho notato che un mio post è stato liquidato,avrete avuto le vostre ragioni perciò mi attengo a quanto avete fatto sicuramente per il bene del sito, ma la commentatrice in questione ha cercato lo scontro sin da subito, tacciandomi di ineducazione, magari potevate anche liquidare quel post, in fondo ho semplicemente scritto che l'avrei evitata conoscendola de visu. In ogni caso, cordialmente.

Hotmail | 19/04/2010 ore 19:44:52

 

Carissima Fara io non sono iscritta a Fb, questa specie di antologia di Spoon River contemporanea, quindi sono certa ch emi perdonerai. In ogni caso ti assicuro ti prometto ti garantisco che d'ora innanzi l'unica fara che rimarrà impressa nella mia memoria sarà la buonanima Farrah Fawcett indimenticabile attrice del serial tv Charlie's Angel.Pace e bene a tutti. Romp, ti ringrazio, ma non ho bisogno di numi tutelari sanno di antenati.

Hot | 19/04/2010 ore 19:30:30

 

Nervosi? (dico io) Nervoooooosiiiiii?

Romp (che ha cambiato spacciatore) | 19/04/2010 ore 19:11:05

 

Scusate l'OT
di mie foto , se vai su FB ne trovi quanto ti basta

fara | 19/04/2010 ore 19:05:02

 

A me MI sembrate tutti un po' nervosi....

antonia | 19/04/2010 ore 19:04:59

 

Ti ho anticipato? E prima ti ho carbonizzato su Saviano. Ah ah! Tiè! Due a zero e palla al centro, Terry.

Romp | 19/04/2010 ore 19:03:18

 

Ma insomma, Fara, dovresti essere grata ai disturbatores, di cui - scusate la modestia - mi sento il capostipite, il capocorrente, il capocosca, il nume tutelare. Stavate qua a ricamare i centrini da tavola, davanti a una tv in bianco e nero. L'unico aggettivo che conoscevate era "grazioso", esportabile per tutto: dal tè all'ultimo libricino "grazioso" in libreria. E, per vostra fortuna, i barbari hanno portato una rugiada linfa vitale. Stiamo tutti meglio: voi, con un rigoglio non corretto di commenti e adrenalina. E io, che ho cambiato da poco spacciatore. Yuk yuk!

L'anonimo Romp | 19/04/2010 ore 19:02:03

 

Mi hai anticipato di un attimo, romp. Non mi rimane altro, quindi, che ringraziare carmelo della splendida lettura che mi/ci ha regalato.

teresa de masi | 19/04/2010 ore 19:00:15

 

Desidero inchinarmi davanti alla prosa di Carmelo Caruso. E' semplicemente magnifica.

Romp | 19/04/2010 ore 18:54:00

 

Io non credo niente. E' un problema tuo, solamente tuo...che vuoi che me ne importi?

fara | 19/04/2010 ore 18:39:00

 

"O", se sai che faccio, che scrivo e che penso a che ti serve la mia faccia?
Non è la faccia nè altra parte del corpo che mi qualifica

fara | 19/04/2010 ore 18:02:12

 

Fara, siamo d'accordo, però non possiamo condannare chi si comporta civilmente ma vuole rimanere anonimo. Le motivazioni sono tante. Qualcuno me le ha spiegate dettagliatamente qualche anno fa ma me le sono scordate. In sintesi il ritornello è: giudica lo scritto, non lo scrivente.
Però io, che ci tengo a vedere stampato bello in evidenza il mio nome e cognome, ah che bello, pensi che sia esente da critiche? Come minimo pecco di narcisismo, per non dire altro, non credi?

Antonio Carollo | 19/04/2010 ore 18:01:15

 

Una cosa vorrei aggiungere. Questo non è un fan-club. Questo è "un luogo" in cui molte persone che la pensano alla stessa maniera o quasi si ritrovano a discutere senza offendersi. Capisco che è difficile da far capire a chi è abituato ad ubbidire e a difendere certe opinioni senza discuterle e aggredendo gli altri: i fan club sono infatti quei "luoghi" dove si acclama senza discutere.
Non è così per questo forum e, per inciso, non mi pare che questo sia un forum al femminile, anzi a a fare un po' di conti, ci sono più interventi maschili che femminili.
Scusate l'OT, se così può sembrare ad alcuni

fara | 19/04/2010 ore 17:52:14

 

impiegata...o meglio in-piegata? Borgese non si correggeva mai

O | 19/04/2010 ore 17:41:02

 

Permettimi di contraddirti Fara,ma se l'anonimato facesse parecchio testo forse in generale le cose andrebbero meglio, coltiveremmo il senso della realtà, daremmo valore alle cose che veramente valgono e magari utilizzare, ad es., l'ilaroide per parlare dei contratti di lavoro che subiscono le donne, o ad es. parlare di una mia amica, inpiegata pubblica, che si ammala sempre lei perché, avendo una figlia di cinque anni, se prende malattia per minore non viene retribuita e perde anche i contributi per il fondo pensione, garantiti solo se si hanno figli fino a tre anni. TRE. Sai, magari stasera potresti vederti quel film passato in sordina:Le vite degli altri, che è un inno all'anonimo che contribuisce a cambiare il corso di una storia. Ma adesso mi ritiro in silenzio non vorrei urtarti troppo...E cmq potresti anche mettere la tua foto, come hanno fatto gli altri, tra gli amici di Alajmo, che tranquilla il benvenuto me lo ha già dato, piuttosto che un gatto rifugiandoti nella tua timorosa timidezza.

O | 19/04/2010 ore 17:39:47

 

Sarà, anzi è, come dici tu, Antonio Carollo, ma libertà per me non significa ineducazione e conversazione non significa libertà di offendere.
Tu ti firmi Antonio Carollo, con nome e cognome, perché lo fai? e perché mai non dovrebbero farlo gli altri che intendono intervenire nella conversazione?
Se c'è qualche anonimo pauroso che esprime opinioni e non offese, bisognerebbe che capisca che l'anonimato non serve e non fa testo

fara | 19/04/2010 ore 17:10:20

 

In effetti io preferisco sempre avere a che fare con persone che si firmano in maniera riconoscibile.
Detto questo, non voglio obbligare nessuno, e fin quando ci si mantiene nei limiti della correttezza, tutti sono i benvenuti.
Questa è una comunità aperta.

roberto alajmo | 19/04/2010 ore 17:06:43

 

Fara, figurati se non sono d'accordo, sarebbe l'ideale, ma trascuri una cosa: Internet è libertà. E' curioso: con questo tipo di libertà anche le dittature onnipotenti stanno facendo i conti.
Un settimana fa ho tenuto un dialogo in un altro blog sui preti pedofili con una persona senza nome, c'era scritto 'anonimo, e basta, eppure ho espresso le mie opinioni, e lui lo stesso, con serietà e rispetto reciproco. Mi sembrava di parlare da solo come un matto, ma poi spuntava la risposta e tutto tornava.
Le community, hai voglia a considerarli salotti, le puoi controllare fino ad un certo punto, poi devi stare al gioco o chiudere.
Però che immenso progresso nella produzione e nella diffusione delle informazioni e nella comunicazione in generale!

Antonio Carollo | 19/04/2010 ore 16:34:37

 

Il problema è che io, Fara, sono un randagio, di fatto impresentabile nei salotti, non appartenendo a quella razza di cani detti da compagnia..Non cerco nemmeno uno scontro, ho solo pensato che tra i tanti viaggi sponsorizzati io volevo pubblicizzare il mio, non avendo purtroppo tanta simpatia per le vedette-giornaliste-perfette-self-made-woman (davvero self-made?)cui era stato dato spazio giorni fa. Scusami perciò Fara se ti ho urtato, ti chiedo comprensione: è che me la sono legata al collare..

O | 19/04/2010 ore 15:50:32

 

Pure Argo era diventato un cane randagio quando lo rivide Odisseo al suo ritorno, un cane sporco e avvizzito.
Randagi si diventa per troppa fame e molto cibo che poi è un tutt’uno con la spazzatura. Cosi la contea di Modica si risveglia ancora una volta spaventata, dopo un anno dal tragico episodio che vide coinvolto un bambino, Giuseppe Brafa sbranato dai cani, ed una turista tedesca. Tre di questi randagi sono stati catturati dopo aver strappato la lana e le viscere delle pecore il giorno di Pasqua accecati dalla fame. Per il momento tre, ma si crede che siano solo l’avanguardia di un branco che avanza nascosto tra i muri a secco e le masserie di pastori armati di doppietta.
Nella settimana dei vulcani, dei vulcanologi (vera manna per gli autisti e le ferrovie che si sono riscoperti un gratta e vinci tra le mani), il randagismo sembra l’appendice e la ristampa della Genesi, un retaggio arcaico quasi una storia di campagna e di novelle.
Invece se ce ne fosse bisogno la ricomparsa del randagismo è uno di quei fenomeni naturali come la cenere, senza tempo come il male. I cani randagi che gli accalappiacani di Modica stanano, sembrano latitanti inseguiti dal ministero dell’Interno, “galantuomini” che nessuno vuole più. Perché se si guardano con gli occhi del padrone questi cani sono come “i picciotti del pizzo” sono un pericolo per la proprietà, al pari dei clan che sbranano i negozi, la volpe che al contadino porta via le galline.
Sembra quindi il randagismo un fenomeno meridionale, ma a guardarlo bene non è cosi. Randagi sono tutti coloro che si muovono in branco dalla Lega che morde la carta, alle banche che non danno credito ma si prendono le case. Esso è pur sempre, un nomadismo incrudelito e assillato dai doveri dello stomaco, e la fame fattasi malattia e per questo è furia cieca.
Eppure sempre cani sono, e sempre questo rimane il migliore amico dell’uomo, il san bernardo delle nevi o lo snoopy dei fumetti. Nei denti aguzzi del randagio, non è poi così lontano scorgere l’uomo che vive di frode, e di violenza quello che si è perso come Pinocchio traviato dai cattivi compagni.
Il branco che mette paura tra le campagne modicane sta al rumeno della città, alla solitudine dell’uomo senza piazza e senza tavola; l’irregolare che stringe amicizia tra simili d’interesse.
Perché se non spaventasse la bava alla bocca, così come un capannello di suoni che non si conosce, il branco rimane pur sempre la moltitudine dell’essere solo, il tetto dei senzatetto, il pensiero per l’ignorante.
Da solo il randagio diventa l’amico del viandante che ha accompagnato la moglie alla stazione, del vecchio senza nipoti, del bambino che esce di casa per non sentire le grida dei genitori. Per questo ai randagi si riservava il piatto che avanzava senza che essi venissero a divorarlo, era la questua ai netturbini del mondo come l’ultimo grappolo lasciato agli uccelli di passaggio.

carmelo caruso | 19/04/2010 ore 15:32:11 | @

 

Da libraio la cosa appare ancora più surreale. Sia che Saviano promuova una raccolta di firme sia che litighi con i vertici Mondadori, il risultato è sempre lo stesso. Il primo cliente del giorno dopo entrerà con ancora il giornale sotto braccio e dirà: "Gomorra ce l'avete?" Matematico.

Stefano | 19/04/2010 ore 15:31:30

 

Tanto ma tanto tempo fa, il padrone di casa aveva invitato i suoi ospiti a presentarsi, proprio perché questo era un forum, un salotto di città. Moltimolti di noi sappiamo con chi parliamo. Perché Roberto non rivolgi nuovamente questo invito per i nuovi frequentatori?
E' una cattiva idea? Il tuo non è un blog di giornale è un forum, un luogo d'incontro non un luogo di SCONTRO.
Perché allora non presentarci prima d'intervenire?

fara | 19/04/2010 ore 15:07:03

 

...in aggiunta ai link escursionisti dei goethiani e dei severignani vorrei ricordare alle donne, e non solo, del sito un viaggio non male fatto dalla Rodotà sul corsera di oggi, in aggiunta, ovviamente, alle riflessioni ilariane che campeggiavano qui gli scorsi giorni.

O | 19/04/2010 ore 14:48:40

 

è bello il blog di sevegnini, si possono trarre interessanti spunti per propri eventuali viaggi...ricordate l'esperienza turistico-letteraria di qualche tempo fa di RA...

marco | 19/04/2010 ore 14:09:33

 

..e se i liberti sono tra coloro che non vanno a votare?E se gli schiavi si contassero?

O | 19/04/2010 ore 14:03:08

 

Ma non sarà che il presidente del consiglio, essendo in Italia padrone praticamente di tutto, non guadagni alla fine da qualsiasi cosa accada in questo paese?

federico | 19/04/2010 ore 13:46:16

 

dimenticavo...

[LINK]

Ale Cu | 19/04/2010 ore 12:54:44

 

Antonia.... IO PURE!!!! sto seguendo il blog...
:-)

Ale Cu | 19/04/2010 ore 12:48:05

 


Se uno scrive un best seller ci guadagna di più, è cosa ovvia. Ma un best seller lo si scrive fin dall'inizio o è , più semplicemente, un libro, in origine scritto per pochi, che poi lo diventa ?
Io non penso che Saviano abbia pensato di scrivere un best seller quando ha scritto Gomorra , sicuramente pensava di scrivere un libro come quelli di Travaglio, di Beha, di Rizzo, qualcosa che rimaneva nell'ambito dei lettori di Repubblica, del Corriere o della Stampa. Così non è stato. E' diventato un best seller mondiale a prescindere se Saviano sia uno "scrittore" o semplicemente un buon cronista. Quello che ha riportato nel suo libro ha coinvolto emotivamente una gran quantità di persone, molte non italiane ma che poco hanno influito in campo elettorale.
In Italia a leggere Gomorra, fidatevi, sono stati solo e soltanto quei due o tre milioni sui 40 milioni che vanno a votare che non sono schiavi né del grande fratello né di striscia la notizia

fara | 19/04/2010 ore 12:47:14

 

Mettiamola così: se avessimo avuto il calvinismo non ci preoccuperemmo di trarre guadagno dal nostro lavoro (materiale o parolaio che sia..), anzi rifiuteremmo di trovare una giustificazione ulteriore per fare bene il nostro lavoro, o il nostro dovere, in quanto mezzo per avvicinarci con dignità al cospetto di Dio. Il denaro come strumento del diavolo appartiene solo a certa cultura cristiana. Mettiamola così: Il Presidente critica- Saviano si difende su Repubblica- Mondadori aumenta la campagna pubblicitaria su Repubblica- incrementano le vendite del libro edito dalla casa editrice. Ergo: molti lettori di Repubblica, giornale sinistroide di opposizione, non hanno letto Gomorra, difendendolo solo per adesione "sentimentale".
Ps: conosco un tizio che ha firmato gli appelli pro-Saviano ma ha letto solo “stralci” del libro, forse voleva dirmi riassunti...

O | 19/04/2010 ore 12:46:34

 

Mettiamola così: se uno va a lavorare da piccolo travet o da netturbino, cosa ci guadagna? Poco. Ma ci guadagna. Se uno scrive un best seller e un altro scrive un libro per pochi, chi guadagna di più?

maramaus | 19/04/2010 ore 11:42:44

 

Si', forsE "trarre vantaggio" va meglio. Ma ripeto, non è questo che mi interessava - condivido tutto, anche le tue obiezioni e quelle di roberto - mi incuriosiva il meccanismo per cui, senza che ce ne accorgiamo, il vermicello della calunnia inizia ad infiltrarsi dentro di noi. Come la penso su Saviano lo sapete già. Eppure quel "guadagnare" è ai soldi che mi ha fatto pensare. Avvicinandomi, sia pure per un attimo solo, ai suoi detrattori.

E allora la domanda che pongo a me stessa è "quanto sono immune io da questo vermicello?".

/menate, lo so. Ma stamattina gira così...

teresa de masi | 19/04/2010 ore 11:30:53

 

Scusate ma ho l'impressione che ci sia un malinteso sul termine "guadagno".
Saviano ha sicuramente avuto "un guadagno" in denaro ma non ha corrotto nessuno per vendere i suoi libri o i suoi articoli. Molti altri, a cominciare da "persone" che hanno guadagnato oltre ai denari il potere di governare a proprio uso e consumo un paese intero lo hanno ottenuto tramite corruzione e imbonitura mass-mediale.
Non mi pare sia la stessa cosa.

fara | 19/04/2010 ore 11:28:43

 

Approvato "trarre vantaggio"

roberto alajmo | 19/04/2010 ore 11:20:19

 

Guadagnare non è un verbo che si può riferire solo ai soldi. Saviano in questi ultimi giorni ha guadagnato molte simpatie e stima.
Forse "trarre vantaggio" ti sarebbe piaciuto di più, Teresa?

Inoltre, perchè Saviano non dovrebbe anche guadagnare soldi per ciò che scrive? E' il suo lavoro. E lui non è un missionario. E non è lui che ha sollevato il polverone ad hoc, anzi....

antonia | 19/04/2010 ore 11:19:29

 

roberto, non è questione di essere politicamente corretti.

E' che, in questo caso, la parola guadagnare ha uno strano effetto, su di me almeno. Non mi piace, eppure non riesco a trovarne un'altra più adatta. Sento di essere d'accordo, e provo il sospetto di non doverlo essere. Insomma, mi apre interrogativi. A cui non riesco a trovare risposta. E volevo capire se succede solo a me.

teresa de masi | 19/04/2010 ore 11:00:29

 

Capisco l'obiezione, Teresa. Ma non sono riuscito a trovare un sinonimo soddisfacente.
Come la penso sul signor B. è notorio, e di recente su queste pagine mi sono pronunciato ripetutamente a favore di Saviano.
Ma non mi piace farmi paralizzare dall'ossessione del politicamente corretto.

roberto alajmo | 19/04/2010 ore 10:52:10

 

"tutti ci guadagnano qualcosa", roberto. E' vero, innegabile che sia così. Ma pur non essendo tra quelli che han bisogno di santificare Saviano, in questo caso la parola "guadagnare" mi pare usata in modo rischioso. Assomiglia tanto, troppo, a quelle usate da tanti per dire che "sì, vabbè, scrive cose giuste, vive sotto scorta, etc. etc. ma in fin dei conti ci ha guadagnato un sacco di soldi". Insomma, il vermicello proprio in questo tipo di parole rischia di trovare ambiente fertile... non trovi?

/sottolineo: d'accordo sul senso eppure non mi piace il termine "guadagnare". Su cui sono d'accordo. Insomma, sto raccontando una forma di fastidio che sto provando più verso il mio che verso il tuo pensiero...

teresa de masi | 19/04/2010 ore 10:45:25

 

Sto seguendo severgnini nel suo viaggio in treno da Berlino a Palermo
[LINK]

antonia | 19/04/2010 ore 10:44:33

 

Trovo il vulcano islandese un candidato di sinistra con curriculum veramente onesto e di tutto rispetto : è proprio lo stesso vulcano che, sputacchiando polveri come adesso, fu concausa della rivoluzione francese.Vota Vulcano.

dora di passaggio | 19/04/2010 ore 10:36:22 | @

 

Mingo, non ti sei mica arrabbiato con me? Ho capito che non sei il tipo che getta le cose per terra e che hai le tasche perennemente piene anche di altre cose. Volevo solo dirvi di resistere, ad oltranza, nonostante tutto

antonia | 19/04/2010 ore 10:26:06

 

Una conferma cioè di quanto già sapevamo: parecchi italiani in giro per il paese senza lavoro e che dunque hanno modo di stare dietro, in tempo reale, a vicende come quella del penultimora di oggi.
Inoltre.... ecco spiegato perché Berlusconi non faccia nulla contro la disoccupazione.

Ale Cu | 19/04/2010 ore 06:57:11 | @

 

Mi è capitato un'ora fa, alla sagra del carciofo. Avevo un tovagliolo sporco tra le mani; c'era troppa confusione, dunque ero praticamente solo; ho provato a cercare un cestino o un cassonetto; ho visto che non ce n'erano; mi sono ricordato della penultim'ora; ho visto tante cartacce a terra; ho pensato be', proviamo, se abbasso il braccio e lascio cadere sembra casuale e poi nessuno mi calcola; non ci sono riuscito.

yorick | 18/04/2010 ore 20:50:26 | @

 

Trasferisciti a Lione o a Monaco

O | 18/04/2010 ore 18:24:11

 

E poi non hai colto, Antonia, o mi sono spiegato male io, che l'assenza del cestino o il fatto che fosse pieno è del tutto incidentale.Si è trattatO di una reazione stizzita dovuta ad una situazione divenuta insopportabile e dopo avere riempito per anni, per decenni, le borse, le tasche e ogni altro contenitore disponibile.E dopo avere raccolto, anche questo per anni, le bottiglie di plastica, di vetro, le lattine e i pacchetti di sigarette lasciate da altri sulle spiagge di mezza Sicilia. Reazione che non avrei certamente avuto se mi fossi trovato a Lione o a Monaco.

Mingo | 18/04/2010 ore 18:17:04

 

Antonia non temere, le tasche sono perennemente piene.

Mingo | 18/04/2010 ore 18:03:44

 

La nube continua il suo percorso e qui da ieri c'è un tempo strano. Colori velati e poco fa un temporale improvviso.
Chissà se la Merkel è arrivata. I vulcani non guardano in faccia nessuno: Obama, Merkel, Mr Nobody, Monsieur Personne, Herr Niemand e Sig Nessuno. Tutti fermi.
Simpatico il dialogo fra il Viaggiatore e il Sedentario scritto da Severgnini sul Corriere. Riusciremo a fare a meno del mango?
[LINK]

antonia | 18/04/2010 ore 16:35:26

 

Mingo & Roberto, e le tasche???? Io non ho MAI gettato qualcosa per terra, giuro. Se non c'è un cestino, va bene la tasca o la borsa. O magari si entra in un bar, si va al bagno e si getta il fazzolettino nel water...

antonia | 18/04/2010 ore 16:30:18

 

per il momento sto decisamente dalla parte dei riparatori di finestre...

federico | 18/04/2010 ore 16:21:47

 

Vorrei darti il benvenuto, Ortensia. Non so però se sei nuova, da queste parti.
Di sicuro il tuo post mi è sembrato molto intelligente.

roberto alajmo | 18/04/2010 ore 14:52:43

 

Ieri sul sito della RAI ho ascoltato la puntata di Fahrenheit con ospite Roberto. Consiglio a tutti di farlo. Ha detto cose molto interessanti.
[LINK]

Stefano | 18/04/2010 ore 12:55:13

 

La morte di un uomo di 88 anni, di qualunque uomo di 88 anni, non è certamente una tragedia, può essere un dispiacere, un ricordo condiviso che se ne va, un ricordo non condiviso come nel caso di questi personaggi dello spettacolo, ma trasformare queste morti in passerelle di varietà e di propaganda proprio non mi piace. Odio le passerelle, i battiti di mani, chi ride, l' ipocrisia di chi finge di essere affranto, odio i funerali di questo tipo ...

fara | 18/04/2010 ore 12:05:07

 

Ieri Gramellini ha accomunato (diamo a Daniela quel che è di Daniela) Vianello e Berselli.Oltre al nome in rima stesso stile, stessa ironia, analoga mancanza di volgarità

Mingo | 18/04/2010 ore 11:06:33

 

Mentre leggevo la Penultim’ora di oggi mi veniva in mente la conclusione della Coscienza di Zeno, dove l’autore spera in una disintegrazione della terra, perpetrata da un uomo ammalato più di altri,che stanco dai gas velenosi che infestano l’aria provvederà con un ordigno a far esplodere il nostro pianeta riconsegnandolo alla salute e ad un forma nebulosa priva di parassiti e di malattie. Concludendo il post però l’altra cosa su cui ho macinato parecchio è la frase in cui l’autore usa la similitudine dello staccare la spina ad una persona che hai amato più di te stesso. Ecco ci crederete? Il pensiero si è ristretto in quel passato prossimo non più vicino al se stesso:hai amato. E di associazione ad associazione m’è sovvenuto alla mente di un amico di una mia amica che le suggerì di ritirare in banca tutti i liquidi dal conto corrente comune non appena seppe dell’ennesimo tradimento dell’ex amato.. ma credo che ciascuno di voi ha un amico o un’amica o se stesso da cui può trarre insegnamento. Quando si ama troppo e si è delusi si finisce per trattare l’oggetto del passato sentimento come un idolo dai piedi di argilla che deve necessariamente essere abbattuto altrimenti come superare l’onta di aver sprecato il nostro affetto? Il frutto di questa elucubrazione mi ha portato perciò a considerare che il problema è il troppo amore, la passione, le pulsioni viscerali e che forse dovremmo amare di meno e rispettare di più e che questa nuvoletta islandese ci potrebbe anche ricordare che siamo proprio piccoli piccoli, ma piccoli veramente.

ortensia | 18/04/2010 ore 11:04:32

 

Si, sembra il viaggio dell'elefante di Saramago

Mingo | 18/04/2010 ore 11:00:16

 

Anch'io una volta ho gettato una carta per terra, ovviamente dopo aver tentato di infilarla in qualche cestino stracolmo. Ricordo bene da un lato il moto di stizza da tanto peggio tanto meglio, dall'altro (forse) la rara ebbrezza di sentirsi, per una volta, parte di una maggioranza, "integratonelterritorio". Non ho più ripetuto quel gesto ma mi sento sempre più permeabile e indifeso di fronte all'abbandono.Come in una perfida osmosi il degrado delle cose e delle persone si infiltra dentro le ossa e nell'anima.In attesa del grande collasso del sistema noi, come singoli individui, siamo collassati su noi stessi.

Mingo | 18/04/2010 ore 10:57:38

 

La chiusura dello spazio aereo dell'intero continente e la momentanea cessazione del viaggio aereo costituisce la riscoperta del viaggio inteso come lunghezza, fatica, successione di scenari e socialità: vuoi mettere passare una notte in aeroporto?
E quello che è successo alla Merkel sembra un grand tour al contrario: Lisbona, Roma, incidente in provincia di Arezzo, Bolzano, ... riusciranno i nostri eroi a tornare a casa?

Gianluca | 18/04/2010 ore 10:45:51

 

Bella anche l'Amaca di Michele Serra. Mi ha ricordato questo Buongiorno di Gramellini:
[LINK]

yorick | 17/04/2010 ore 21:23:36

 

Mi è piaciuta molto la lettera aperta di Roberto Saviano. Una boccata d'ossigeno in questo irrespirabile paese.

Antonio Carollo | 17/04/2010 ore 17:44:54

 

Oggi i detenuti del Pagliarelli hanno recitato il testo di Vincenzo Consolo su Pio La Torre. So che sono stati bravissimi.
Riflettete un attimo: un testo di uno scrittore (tutti d'accordo su questo?) "comunista" che racconta la vita del comunista ucciso dalla mafia recitato dai "criminali".
Forse il primo passo per la "redenzione dei captivi"?

Giuseppe | 17/04/2010 ore 16:29:17

 

Sbaglia chi pensa che la mancanza di decoro urbano sia cosa trascurabile in una città alle prese ogni giorno con problemi enormi. L'assuefazione quotidiana alla sporcizia, al disordine, alla cattiva educazione, al mancato rispetto delle regole, anche quelle importantissime e per nulle elementari del codice della strada, porta inevitabilmente a un imbarbarimento collettivo i cui risultati sono oggi sotto gli occhi di tutti. Molto spesso proprio dal piccolo si perviene al grande e non viceversa. Invito tutti coloro che non usano la città soltanto come una pista da attraversare in tutta fretta dentro una macchina o in sella a una moto a fotografare e segnalare alle autorità competenti tutte quelle "anomalìe" in cui ci si imbatte ogni giorno. Amat, Amia, e Polizia Municipale sono ampiamente attrezzate per raccogliere gli esposti dei cittadini e sono tenuti a rispondere. Per una volta mettiamoci la faccia tutti.

federico | 17/04/2010 ore 12:55:58

 

@ Carmelo Caruso:
Grazie. Non sapevo nulla del carcere di Catania ( e me ne vergogno). Ora so.

Paola | 17/04/2010 ore 10:28:32 | @

 

Leggete l'Amaca di Michele Serra, oggi. Esemplare, secondo me.

RA | 17/04/2010 ore 10:06:55

 

Che fiaccola che sei Carmelo! Ti inerpichi monumentale su sterpi e cocci di vetro col tuo pensiero che cristallino ci ammonisce a guardare oltre il nostro piccolo orticello.

orchidea | 17/04/2010 ore 08:58:23

 

Se anche Saviano mi stesse antipatico (invece lo apprezzo pure come persona, non solo come scrittore) basterebbero le parole che il signor B. ha starnutito oggi per farmelo apprezzare. Dico "starnutito" perché di scatologico qui se n'è visto abbastanza, ultimamente.

yorick | 16/04/2010 ore 21:48:34 | @

 

Mesi fa non dovette sembrare vero ai quasi cento boss arrestati dai carabinieri siciliani. Neppure un carcere che li ospitasse, il che per un boss è quasi come un visto negato: un clandestino della giustizia.
Dovettero vagare tutta una notte in giro tra i greppi di Sicilia per trovare un alloggio manco fossero falegnami che dovevano farsi censire. Uomini di “mala”, picari senza lode ma con molta infamia, una vittoria per la giustizia, un problema per le carceri. E così a pochi mesi di distanza da quell’episodio, la Sicilia come mezz’Italia, silenziosamente filtra dalle maglie di un setaccio i dispacci dalle case circondariali.
Solo la cera nelle orecchie impedisce d’ascoltare visto che a Catania dal carcere di Piazza Lanza, la protesta avanza a suon di pentole. Già: tegami e alluminio -ottone e chiave di do per chi sconta la pena- da giorni impediscono ai catanesi del quartiere di dormire. Sono 575 li dove potrebbero starci in 252, 11 in una cella di 6, senza cure farmaceutiche adeguate, un’isola al quadrato nell’isola. Pure la polizia penitenziaria che all’umido e al puzzo di sentina è abituata, denuncia, attraverso una lettera al ministro della giustizia la carenza di organico, il collasso del sistema penitenziario.
La tregua di guardia e ladri, o semplicemente una guerra perduta da ambo le parti. Perché questi uomini che si dividono -in pochi metri quadrati e in bracci- tra leggerezza del dovere e pesantezza della colpa sono cugini dello stesso nonno, compagni sotto il cielo in una stessa tenda lacera e fredda.
E saranno scherzi di un architetto maldestro o forse le direttive di un piano regolatore preciso e letterario, se questo fungo velenoso che è il carcere di Piazza Lanza si trovi dietro lo stadio Massimino ed il Teatro Stabile della città, proprio lì dove il catanese riversa l’acidità della settimana e sfida i boati del vulcano o dove si eccita senza donna (come nei caffè di Brancati) e si vezzeggia una fotografia di Ferro, di Spadaro consumandosi nell’illusione di Catania città aperta.
Non c’è neppure l’arancio degli agrumi che colora invece il carcere Bicocca (quello minorile) e non sente neppure i reattori degli aerei di Fontanarossa che per un uomo colpevole sono come accenti di una lirica.
L’uomo che sconta la pena a Piazza Lanza è un prigioniero della vita impigliato come un’alice, costretto a vivere la sua e quella che ha strappato. Si, colpevole, ma la colpa può essere espiata solo da un uomo che vive e non da un manichino che si trascina.
Un uomo malato è sempre uno schiavo della carne, un buco della coscienza una lampadina fulminata dopo aver spento. Solo una mente altrettanto negletta può dire: hanno il pane non gli basta?
Non può un fiammiferaio che amministra il fuoco (in questo caso il Ministro della Giustizia) bruciare senza l’estintore e non ci sarebbe bilancia tarata senza la compassione, senza un contrappasso di bene. Quindi sono come invitati di un matrimonio questi uomini che tamburellano le posate, chiedono attenzione, alzano il dito se è vero che la giustizia è il matrimonio del tutto con la parte.
Non si dorme a Catania da una settimana ed è un’insonnia salutare, la sveglia della ragione e si tengono le piccole bajour accese perché la luce si fa avara – amara l’anima

carmelo caruso | 16/04/2010 ore 21:12:46 | @

 

Il racconto di Antonia è bellissimo.Tenero e poetico allo stesso tempo. Come Stephan forse.
E a me Saviano piace come scrittore.

mingo | 16/04/2010 ore 20:11:00

 

Adoro essere capito, soprattutto quando mi si fraintende.

gianni | 16/04/2010 ore 18:59:57

 

Francamente adoro stare dalla parte del torto. C'è più spazio.

Romp | 16/04/2010 ore 17:50:44

 

Antonia, la tua storia è bellissima. Ecco, mi piace quando raccontate storie. La salvo per Chi legge, chi scrive

Daniela ps 2 | 16/04/2010 ore 17:39:32

 

Romp, è esattamente quello che ho detto io. Tu a volte non ti accorgi che le persone ti stanno dando ragione...

Daniela ps | 16/04/2010 ore 17:30:59

 

Sarebbe più giusto dire: sei tu che ti disegni...
;-)

Tanus | 16/04/2010 ore 17:28:23

 

Ma non sei tu tirannico Gianni. Ti disegnano così.

Romp | 16/04/2010 ore 17:22:47

 

Non volevo farti cambiare idea. Io non sono mai riuscito a far cambiare idea a nessuno. Però quelli del mio politburò si sono piccati molto per la tua reazione sopra le righe: cecherò di calmarli. Ma, si sa, non cambieranno idea: io non sono bravo in queste cose.

gianni | 16/04/2010 ore 16:58:57

 

Troppe colpe tutte in una sola botta: così finisco per montarmi la testa! Comunque, dicevo solo: mi pare fuori luogo il coming out disinvolto in questo momento delicato. Poi, liberi di dire ciò che si vuole: padrone del forum permettendo. Io mi sono espresso liberamente. E non mi offendo e non replico se mi si attribuiscono aggettivi e cose che non mi appartengono (chi mi coniosce un minimo sa cghe dico la sacrosanta verità): tirannico, fondamentalista, intollerante... mancano solo "stronzo", "figlio di" e "comunista"...

gianni allegra | 16/04/2010 ore 16:51:42

 

Ps. Sciascia aveva, come sempre, ragione.

Romp | 16/04/2010 ore 16:34:50

 

Io mi sono rotto il "pelo" con questo fatto dell'antipatia o no. A me Saviano non piace come scrittore, simpatico o non. Per me Saviano usa una commistione indebita con l'impegno per definirsi scrittore, cosa che non è. Per me non è uno scrittore e non lo sarà mai, perché scrive molto male. E non esistono politburò o interessi superiori in grado di farmi cambiare idea. E credo che l'impossibilità di formulare un semplice giudizio come questo, senza essere fraintesi o accusati di disimpegno, sia un limite e una sintesi della nostra agonizzante democrazia e testimoni i condizionamenti che ci impediscono di dire pane al pane e vino al vino, o di rispettare il pane e il vino degli altri. E anche in questo caso si tratta di fondamentalisimi, di coazioni a ripetere, riferibili alla cosiddetta sinistra illuminata. Che è tirannica e intollerante contro il pensiero dei compagni che sbagliano e ha pure la faccia di incolpare Berlusconi delle proprie idiosincrasie.

Romp | 16/04/2010 ore 16:34:07

 

Visto che Maramaus ha ripreso una questione che mi interessava e su cui non ero voluta intervenire per i toni, posso ora esprimere la mia opinione.
Dire che Saviano è poco simpatico è legittimo, ma poco opportuno, dato che viviamo in questo paese. Romp citava Giovanni Falcone e diceva di esserne stato estimatore anche quando era in vita. Anche io. Non era umanamente simpatico, ma la simpatia non è un valore. Basti dire che Andreotti è un uomo spiritoso.
Purtroppo viviamo in un paese in cui le parole che escono di bocca ad una persona onesta come Romp, vengono strumentalizzate, piegate per i fini più biechi.
Ricordate tutti Leonardo Sciascia e la sua infelicissima uscita sui professionisti dell'antimafia. Quelle parole sono state un macigno e Sciascia avrebbe dovuto forse prevederne l'effetto - lui che così bene conosceva questo Paese.
Questo non è un Paese normale: è un posto dove falchi e avvoltoi aspettano appollaiati che qualcuno lasci scoperto il fianco, per attaccare. Questo è un Paese dove la calunnia e l'invidia sono più potenti di qualsiasi cosa.

Daniela | 16/04/2010 ore 16:13:59

 

Carissimo Lello, ti ringrazio per le tue parole e apprezzo soprattutto che tu abbia messo un bel punto interrogativo e una parentesi alla parola "vostro".

Daniela | 16/04/2010 ore 16:01:28

 

Non si può spaccare il capello e dire che Saviano sì o Saviano no: Berlusconi dice (è di oggi questa steepitosa dichiarazione del cazzo) che è colpa sua (di Saviano) se la mafia prospera. Il coming out sulle idiosincrasie personali mi pare fuori luogo e molto stucchevole. C'è una gara di retorica e narcisistica spregiudicatezza nelle dichiarazioni "politicamente scorrette". Tipo: sapete? voi non ci crederete ma a me Saviano non piace: segue capello spaccato: ma non per questo, per quest'altro motivo: e chi se ne frega. Saviano è un puntello fondamentale per la nostra agonizzante democrazia. Un puntello che desidera mangiarsi un gelato e non può farlo liberamente. Insomma, un po' di misura. Le antipatie teniamocele strette: nessuno ci impedisce di prendere un gelato dove e quando vogliamo, suvvia.

gianni maramaus | 16/04/2010 ore 15:53:22

 

...naturalmente era Bondi...

federico | 16/04/2010 ore 13:45:46

 

Non ci sono più i bei fascisti di una volta, in compenso sono rimasti i bei comunisti: prendi Umberto Bossi, per esempio, o Sandro Biondi e tanti tanti altri. Ah, benedetta gioventù!

federico | 16/04/2010 ore 13:45:04

 

Marina, la mettiamo che tra un po' mi sposto io. Così ti tolgo dal difficile frangente. Baci,

Romp | 16/04/2010 ore 13:34:11

 

era " abbia " ovviamente..

Lello | 16/04/2010 ore 13:00:19

 

Carissima Daniela,
mi fa piacere che tu abi deciso di salvare l' intervento di tale S.N. nella sezione "chi legge ecc ecc. ".
Se ben ricordi, io ero un assiduo frequentatore di questo blog, ma l' essere spesso una voce fuori dal ( vostro? ) coro, mi ha spinto giorno per giorno a scrivere sempre meno, fino a diventare un semplice lettore.
Nutro sempre stima e simpatia nei confronti del padrone di casa, ma quando il blog si trasforma in un "fun club", perde a mio avviso tutta la sua mission.
Scusami per l intervento, ritorno a fare il lettore...

Lello | 16/04/2010 ore 12:59:33

 

Lo seguite con me?
[LINK]

antonia | 16/04/2010 ore 11:40:12

 

Su cosa, non voglio rispondere? Scusa ma non capisco. Mi pare di averlo già fatto: sono due persone che nell'ambito di un discorso del tipo di quello che si sta facendo in questi giorni - il "preferirei di no" - hanno due storie molto diverse. Poi, se mi si vuol far dire per forza quello che non penso, e cioè che il mondo va diviso in buoni, di sinistra, e cattivi (berlusconiani), mi dispiace ma non lo dico perchè non lo penso.

>quando dici che Raimondo Vianello era di destra e perciò (solo per questo) non possiamo piangerlo come Berselli.

Questa è una tua interpretazione. A me pare di avere scritto altro.

>Io non ho detto che non mi piaceva, io ho detto solo che - rima a parte - tra i due, trovo ben poco in comune.

In ogni caso, visto che dalle mie parole hai già capito tutto da solo, persino quello che non penso, non mi pare il caso di andare avanti su questo argomento. Cosa altro potrei aggiungere alle tue granitiche certezze?

/Antonia, grazie del ricordo del tuo amico. Un sorriso per lui. Accanto ad un bicchiere mezzo pieno.

teresa demasi | 16/04/2010 ore 11:30:36

 

OOOOPS sono molto ma molto d'accordo con Romp.

ci mettiamo pure a misurare le lacrime o l'importanza del ricordo per chi ha terminato la sua presenza terrena rimanendo fedele alla propria storia, ai propri vissuti, ai propri ideali???

@Romp, e adesso come la mettiamo????

marinafinettino | 16/04/2010 ore 11:28:12

 

Eh, si, Roberto, davvero

Bel ricordo di Vianello da parte di Enrico Vaime
[LINK]

antonia | 16/04/2010 ore 11:25:36

 

Che boccata d'aria, Antonia

RA | 16/04/2010 ore 11:23:16

 

Teresa, prendo atto che non vuoi rispondere. Avresti potuto ammetterlo però. Tutto è personale: anche quando dici che Raimondo Vianello era di destra e perciò (solo per questo) non possiamo piangerlo come Berselli. Accidenti, che scusa il personale, eh!(le onaniste e interminabili divisioni del '68 tra personale e poltico, questo sì: eccheppalle). Allora ti risponderò solo quando scriverai da non-persona. Avvertimi.

Romp | 16/04/2010 ore 11:13:55

 

Ieri siamo andati, mio marito ed io, a dare l'ultimo saluto ad una persona che abbiamo avuto giusto il tempo di incontrare e che se n'è andata improvvisamente, alla nostra stessa età.
Stephan era un guidatore di taxi. E' stata la prima persona che abbiamo incontrato qui a Monaco, appena usciti dall'aeroporto, appena arrivati per questa nuova avventura. Parlava perfettamente inglese e la sua umanità, la sua allegria hanno subito soffiato via quella piccola ansia che ci aveva preso e che è normale quando si doppia un altro capo della vita. Ci ha fatto sentire subito a nostro agio, è stata una piacevole sopresa dopo gli anni di isterismo, musi lunghi e sciatteria romani.
Nei giorni seguenti ci ha accompagnato lui su e giù per la città fra i mille appuntamenti per le case, le scuole, ecc. Sempre disponibile, prodigo di consigli di tutti i tipi. un giorno ci ha chiesto: "dove vorreste abitare"? Ed ha fatto un giro per quel quartiere, addirittura scendendo e chiedendo ai negozianti se sapevano se ci fosse una casa libera da quelle parti. Ci faceva sempre trovare una bottiglietta di acqua fresca ed un sorriso. Gli avevamo parlato della nostra passione per la musica, per il jazz: si era informato per noi sui concerti, sui negozi specializzati e ci aveva comunicato i risultati felice come un bambino.
Il giorno che hanno chiamato da scuola che mio figlio stava male ed aveva la febbre alta ed io non avevo la macchina, è corso lui a prenderlo, chiedendo ad un suo collega di sostituirlo in un impegno preso in precedenza: aveva avuto la sensibilità di capire che mio figlio, stando male, sarebbe stato più a suo agio con qualcuno che conosceva nei tre quarti d'ora di tragitto da scuola a casa. E' arrivato a scuola con acqua e paracetamolo.
Stephan Anton era in Thailandia con la donna che aveva sposato cinque anni fa e con la quale non aveva ancora potuto fare il viaggio di nozze sognato. Un infarto fulminante l'ha fermato proprio nell'ultimo giorno di vacanza.
Lo avevo visto così simile a me che un giorno gli avevo chiesto se fosse della Bilancia: si, mi aveva detto, 28 Settembre.
Io penso che incontrare delle persone così, anche se per poco, sia una bellissima cosa.
Possiamo andarcene in qualunque momento e quindi, pur non prendendo nulla sottogamba, forse varrebbe davvero la pena di entusiasmarsi un po' di più, di vedere un po' più di bicchieri mezzi pieni.

antonia | 16/04/2010 ore 11:05:17

 

Mi scuso per la frase in francese, ma mi sembrava che rendesse più di ogni altra traduzione in italiano il momento che si viveva nel forum.

antonia | 16/04/2010 ore 10:44:57

 

Teresa, secondo me c'è anche un problema di età, di generazione. Vianello avrebbe potuto essere il padre di Berselli. Sono due persone che hanno vissuto momenti e storie diverse.
Il merito, grande, di Berselli, a mio avviso, è stato quello di avere toccato ogni aspetto della vita, dal più serio e complicato al più leggero, con un'intelligenza direi quasi leggiadra ed inconsueta.
Vianello ha rappresentato invece una persona che ha cercato di prendere la vita con consapevole leggerezza e sempre in modo discreto ed educato, il che non è poco vista l'atmosfera che regna in Italia ormai da anni.
Anch'io non dividerei le persone fra buoni (di sinistra) e cattivi (di destra). Ci sono persone pesanti e non molto intelligenti che si dichiarano di sinistra, altre ammirevoli per tanti aspetti che, purtroppo, nella destra berlusconiana credono ancora.

antonia | 16/04/2010 ore 10:42:58

 

Romp, se vuoi leggere le parole scritte da altri come ti pare, fa' pure. Io ho solo sottolineato la differenza tra due persone. Una che ha rappresentato una forma di semplice coerenza, poco appariscente, che a me è piaciuta molto sempre e che mi mancherà. Un altra invece, che pur nella sua simpatia, ha rappresentato il più classico del piegarsi dei dipendenti al padrone. Differenze, semplicemente, che non mi sono inventata io e che l'accostamento tra i due nomi mi ha fatto venire in mente.

Per quanto mi riguarda, come ho già scritto, nel momento in cui si cessa di parlare di quello che ho scritto per parlare di me come persona (o di altri: ma che ne sai tu di me, per poterti permettere di giudicarmi?*) non ti seguo e passo. Simili approcci servono solo a sfociare nella polemica. E questa, perdonami, non mi interessa. Anzi, mi porta a provare una sola reazione. Sintetizzabile in una parola sola: eccheppalle!!

*senza polemica, nonostante le apparenze di scrittura

teresa de masi | 16/04/2010 ore 08:32:40

 

Posso azzardare una sintesi, dopo la morte di Raimondo Vianello?
Non ci sono più i bei fascisti di una volta.

roberto alajmo | 16/04/2010 ore 05:42:51

 

Ma è possibile che tutto debba essere riferito a Berlusconi Silvio da Arcore? Vianello votava Berlusconi. E allora? Vale questo per sminuire il dolore intenerito che proviamo adesso? Questo diminuisce l'immane e grande leggerezza di quest'uomo? Ha votato per Berlusconi. Che tu Teresa e altri sulla stessa sintonia fate vincere sempre e per sempre. Perché ha invaso il vostro mondo e ha plagiato il vostro giudizio come gli animaletti della fattoria di Orwell: due zampe cattivo, quattro zampe buono. La vostra capacità critica si è ridotta a un coro bipolare. Il ritornello: Berlusconi no, anche quando non c'entra.

Romp | 15/04/2010 ore 23:55:32

 

S.N., se puoi, gradirei che ti appalesassi con un nome e un cognome. Ad ogni buon conto, uomo o donna che tu sia, il tuo post mi è piaciuto, lo salvo nella sezione Chi legge, chi scrive e lo pubblico. Augurandomi che sia come il classico THE END che appare alla fine dei film.

Daniela | 15/04/2010 ore 23:19:00

 

Caro Maramaus provo a rispondere alla tua richiesta-invocazione sul cosa stia succedendo, sperando di illuminarti. Da un po’ di giorni nel forum si affastellano due linguaggi: uno cerca lo scontro con Alajmo; l’altro prova con difficoltà, in quanto disturbato da chi riporta indietro il bandolo della matassa piuttosto che dipanarlo e metterci un punto, a riportare il forum sulla strada dello scambio di battute tra amici o sulla penult’ora del giorno o sugli eventi che accadono (Berselli, D’Amico, Vianello, onore al repubblichino che fu.. che tanto ci ha deliziati con il suo humor elegante e un po’ british). Rendo lode ai sostenitori del secondo linguaggio, i quali provano di dare al forum una vocazione d’agorà, da piazza, in cui affrontare temi di spessore diverso, ma temi, contenuti e anche cosette. I fautori del pungolo accusano , in modo esplicito e implicito, il padrone di casa di essersi costruito un fan club, di peccare di incoerenza rispetto a quanto scrive ( il preferirei di no..), di manie di grandezza, di autorerenzialità, nonché di essere sostenuto da una vivace e pronta cintura rosa, che a volte, sottolineo a volte, aggiunge zelante zenzero invece di profumata cannella. Tutto qui; sta a te scegliere dove stare. Io, ieri sera, in avvilimento per la piega da lavatrice, che continuavano a prendere le parole del forum, spiegazzate dalla centrifuga e dal pestare sempre le stesse cose del tipo : tu dici questo e io ribatto quest’altro, ho preferito rileggermi i racconti contenuti nel link: vite vissute, ammirandone la capacità descrittiva di condurmi dentro una storia, e ho considerato, infine, che a me l’Alajmo piace come scrive, e molto. Il suo narcisismo è solo speculare a quello di chi si trova ad ospitare, che l’uomo avrà pure il diritto di avere un sito personale e che io posso anche non condividere le sue riflessioni quotidiane. Siamo tutti liberi di scegliere e di cambiare idea. Non ho la certezza che il cretino sia solo uno e che navighi sul maschile o sul femminile o su entrambi i generi, ma una certezza c’è: la madre dei cretini è sempre incinta e la cretinaggine è malattia infettiva, che colpisce anche gli intelligenti purtroppo, giacché auguro a tutti una sola cosa: rispetto, attenersi all’argomento del giorno, non rintuzzare chi cerca solo polemica, e ascoltare chi critica senza toni urlati e senza offendere l’onore dei pochi e dei tanti. Altrimenti l’unica strada da percorrere è quella di cassare o ignorare-ignorare-ignorare- gli interventi gratuiti e fuori tema, e far intervenire solo il padrone di casa, gli altri in silenzio.

S.N. | 15/04/2010 ore 22:47:58

 

Io non ho detto che non mi piaceva, io ho detto solo che - rima a parte - tra i due, trovo ben poco in comune. E sicuramente, la perdita di Berselli l'ho sentita molto di più: perchè mio concittadino, per esempio, o anche per gli scambi di battute su fbook (roberto non fare sgratt sgratt che ti sento!). E soprattutto, per la differenza di età che mi separa da voi, che forse mi faceva già divertire con cose diverse da Tarzàn...

Vi faccio un regalo, almeno spero, una cosa che a me - che in emilia ci vivo - è piaciuta molto:

[LINK]

/però Daniela non parlarmi più così, da professoressa, che piglio paura e poi mi torna il vecchio incubo di dover rifare l'esame di stato...

teresa de masi | 15/04/2010 ore 22:15:50

 

Sono d'accordo con Daniela.
E' vero Teresa, se per questo ha fatto anche parte della Repubblica di Salò, ma con la sua comicità ci sono cresciuto.
Tarzàn era proprio forte...

Tanus | 15/04/2010 ore 21:56:49

 

Intanto, Teresa, non ho saputo resistere alla rima...e poi Raimondo Vianello, nonostante quello a cui tu fai riferimento, e che ricordo benissimo, rimane un grande signore, un grande uomo di spettacolo, un pezzo della mia vita e della mia infanzia e ci sono affezionata.
Vedi, Teresa, Berlusconi ci ha fatto pure questo, a persone come te e me: rubarci un pezzo di infanzia (per me la sigla "Ma com'è bello Tarzàn..." è questo...). Io non glielo permetto.

Daniela | 15/04/2010 ore 21:46:26

 

Sì, vabbè Daniela, vabbè che fa rima. Ma non mi sento di equiparare, con tutta la simpatia umana possibile, la perdita di edmondo con quella di raimondo. Simpatico sì, per carità, ma io lo ricordo anche così nelle sue trasmissioni del '94:

"Io ho la fortuna, dopo 45 anni di votazioni, di conoscere finalmente il candidato per cui voterò. Perchè ci ho lavorato insieme, da parecchi anni, lo apprezzato e lo stimo. Adesso finalmento so cosa votare: Berlusconi, si capisce. Forza Italia."

Speriamo mo' non ci tocchino altri funerali di stato...

teresa de masi | 15/04/2010 ore 21:35:16

 

Ma no, Mingo: non mi illudo.
Il cretino è uno.

roberto alajmo | 15/04/2010 ore 21:34:21

 

Caro RA ma ti rendi conto di quanti nemici ti sei fatto in questi anni di coerenza? Questo blog ogni tanto mi ricorda quegli improbabili giochi anni '70, posizionati in genere accanto ai flipper, dove dietro un vetro misura 30x60, ogni tanto passava un improbabile orso che un simpatico avventore tentava di impallinare con un fucile la cui canna era posizionata appena al di qua (o al di la?) del vetro. Ecco mi sembra che c'è sempre qualcuno posizionato dietro al monitor che sta in perenne attesa del passaggio dell'orso-Alajmo in attesa di impallinarlo per qualcosa che ha fatto, ha detto, non ha fatto o non ha detto o avrebbe potuto dire o non dire o non fare etc.etc. in un caleidoscopio di combinazioni.
Io, che sono un pò out e al di fuori dalle logiche, non capisco e non mi adeguo, e non mi piace che la TV urlata entri qua dentro anche se spesso qui le urla si manifestano come freddi sibili.

Mingo | 15/04/2010 ore 20:34:29

 

غدا تشرق الشمس من جديد

federico | 15/04/2010 ore 20:15:37

 

Non dico un trattato di enigmistica, ma almeno un bignamino: qualcuno mi dice con parole sue cosa sta succedendo come se lo stesse riferendo ad un bambino di due anni?

maramaus | 15/04/2010 ore 20:00:32

 

Je suis d'accord; ils sont fermés dans le narcissisme, ils ne respectent pas les opinions des autres, ils pensent que tout le monde est contre tout le monde..mais ils sont eux-mêmes le monde qui ont créé (Google traduttore)

fleurs | 15/04/2010 ore 19:44:56

 

Ho sbagliato: non imporre ma far capire.

fara | 15/04/2010 ore 19:30:30

 

Vianello, uno dei pochi che sia riuscito ad imporre l"umorismo nero" in Italia.
Vuol dire che se le cose sono fatte seriamente e con professionalità, alla fine pagano

fara | 15/04/2010 ore 19:27:16

 

Dopo Edmondo, se ne è andato anche Raimondo...[LINK]

Daniela | 15/04/2010 ore 19:20:03

 

Eh no, qui ci vuole un esperto di enigmistica!

maramaus | 15/04/2010 ore 19:00:34

 

Il y a toujours quelqu'un qui pete les plombes.

antonia | 15/04/2010 ore 18:42:02

 

Un girasole e un garofano per chi fa uso eccessivo di deodorante, e afuria di coprire finisce per non riconoscere gli odori autentici schierato com'è in difesa e indifeso;un glicine un gelsomino e un gladiolo per i Savianesi, e non per i Savianaroli; un giglio e un geraneo per l'Ilaria nazionale che dà esempi di maternage efficiente a chi di privilegi non ne ha.Rose per tutti...

giacinto | 15/04/2010 ore 18:29:12

 

Fra gli errori ci sono qielli che puzzano di fogna, e quelli che odorano di bucato
Pavese

girasole | 15/04/2010 ore 18:16:47

 

Ah, la mia offesa è ripugnante, ma il suo puzzo sale al cielo!
Shakespeare

garofano | 15/04/2010 ore 18:15:39

 

Roberto, zitto e ringrazia.

Che con tutto questo "fiorire" di critiche non so com'è nè come non è, ma il contatore del tuo blog va su che è una bellezza. Non te frega niente a te, lo so, come non ce ne frega niente a noi che ti leggiamo. Ma lascia pur che facciano, se questo è il risultato... opps, fara, altro fiore pestato. Tra un po' non ci si starà più dalla puzza qui dentro...

teresa de masi | 15/04/2010 ore 18:14:09

 

aggiungo che c' è tra i forumisti chi ai fiori preferisce le opere di bene

fara | 15/04/2010 ore 17:59:35

 

Si ricorda che, salvo questioni personali, la lettura del presente forum non è obbligatoria.

RA | 15/04/2010 ore 17:31:17

 

Su Repubblica. Sai, roberto, che mi sono fatta la stessa domanda, stamattina, su fb? E mi sono anche chiesta cosa cavolo hanno da esultare in così tanti davanti al crollo di ascolti di MInzolini. E' un soldato di ventura che sta compiendo una missione: quella di affossare il tg1. E la sta compiendo benissimo, in modo quasi eroico oserei dire. Che poi il sorpasso stia avvenendo da parte del tg5 è solo una prova che in italia esiste, checché se ne dica un problema irrisolto, dal nome composto di tre parole "conflitto di interessi". Come ebbe a dire qualcuno, mio quasi omonimo oltretutto, roba che manco in Zimbawe.

/opps, fara... devo aver pestato un fiore, mi spiace. Inizio a sentir strani olezzi... tu no? :-)

teresa de masi | 15/04/2010 ore 17:06:21

 

Certo che il "bartlebismo" deve essere una faticaccia, soprattutto con un libro da promuovere. Sarei curioso di sapere come hai spiegato il rifiuto a quelli di Laterza.

Stefano | 15/04/2010 ore 16:54:20

 

Caro Alajmo, lo ammetta, le critiche non le ha proprio digerite. Oramai i suoi Penultim’ora appaiono come la risposta reiterata e anche un po’ sclerotizzata alle note taglienti – e magari insolenti – di alcuni visitatori del suo blog. Con il rischio di ricondurre ogni tema a una polemica personale, a una parabola autoreferenziale. In questa spirale dimostrativa, ho paura che gli spunti di riflessione da lei elargiti comincino a indebolirsi perché, vede, la questione sembra diventata quanto è attendibile, quanto misura, in quante e quali forme si esplica l’impegno civico quotidiano di Roberto Alajmo. Beh, cosa dovremmo risponderle, che sì, è giusto e condivisibile il suo ‘preferirei di no’ del giorno, ma davvero per lei è così fondamentale guadagnarsi il plauso personale tutti i giorni? Non sarà piuttosto che ha ingaggiato una guerra con interlocutori-fantasma all’interno di una strada cieca? Io spero che non si offenda, ma stamattina ho dovuto sorridere leggendo le sue parole. Il dovere morale, la necessità di rompere il silenzio non trovano più molti punti di collegamento con i suoi comunicati. Stanno trasformandosi in un sfida che è un punto d’onore, in una forzatura che sfiora il banale. Lorenzo

lorenzo | 15/04/2010 ore 16:52:24 | @

 

vezzeggiativo con due g

Il libraio antispam mi rimprovera..

Tanus | 15/04/2010 ore 16:39:50

 

Ci pensavo da tempo.
L'epurazione Minzoliana ha come "ragion d'essere" il rinnovare i volti del Tg1.
Ma qualcuno gli ha spiegato che "Giorgino" è una cariatide pure lui e che quello è il cognome, non un vezzegiativo per un ragazzino?

Tanus | 15/04/2010 ore 16:38:56

 

No...
quello parla solo di Berlusconi.

Gilletti?

Tanus | 15/04/2010 ore 16:34:28

 

emilio

vitalba | 15/04/2010 ore 16:34:17

 

emilo fede

vitalba | 15/04/2010 ore 16:31:41

 

Se chiudono, causa audience, il Tg1... chi ci dirà che la primavera è in ritardo, che quest'anno si usa il bikini a fiori e che gli Italiani preferiscono la pasta al riso?

Tanus | 15/04/2010 ore 16:21:26

 


Infatti non cambia molto se dal TG1 passano a Canale 5, semplicemente “comprano” direttamente dal “produttore”, senza intermediari.
La "filiera corta", come suggerisce Tanus.

Ma non sentite tanfo di cimitero con tutti 'sti fiori recisi? Sembra la notte dei morti viventi che si illudono di "vivere" e non sanno che l'alba li distruggerà.
Suggerirei di aprire le finestre, magari un po' di corrente aiuta a cambiare aria in attesa che sorga il sole


fara | 15/04/2010 ore 16:14:35

 

Nessun pericolo: questa notizia non fa audience.

yorick | 15/04/2010 ore 16:14:13

 

Non si capisce cosa voglia dimostrare Repubblica quando [LINK]
L’ammiraglia della Rai affonda, e allora? Non era forse un obiettivo primario, l’affossamento del servizio pubblico? Missione compiuta.

roberto alajmo | 15/04/2010 ore 16:06:18

 

Capita alle persone veramente sapienti quello che capita alle spighe di grano:si levano ed alzano la testa dritta e fiera finché sono vuote, ma quando sono piene di chicchi cominciano a umiliarsi e ad abbassare il capo. (Michel de Montagne)

glicine | 15/04/2010 ore 15:54:29

 

Quando sento La folla applaudire un uomo, provo sempre per lui una fitta di compassione.Per sentire i fischi non dovrà fare altro che vivere abbastanza a lungo (H.L.Mencken)

gelsomino | 15/04/2010 ore 15:48:32

 

Pubblicare un libro è sempre pericoloso: non sappiamo mai in quali mani può finire (Gragnani)

gladiolo | 15/04/2010 ore 15:45:50

 

condivido anch'io l'osservazione di fara!

Angela | 15/04/2010 ore 15:41:37 | @

 

Bambini? Preferisco cominciarne cento che finirne uno (Paolina Bonaparte)

geranio | 15/04/2010 ore 15:40:02

 

Giusta e bella osservazione, Fara. La condivido!

mirella | 15/04/2010 ore 15:33:50

 

Il compito principale della vita di un uomo è dare alla luce se stesso (Fromm)

giglio | 15/04/2010 ore 15:30:39

 

"È vietato adibire al lavoro le donne nei seguenti periodi, tassativamente indicati dalla legge (artt. 16 e 20, D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151):
...
- tre mesi dopo il parto."

Così, per la cronaca. E per ricordarci che la legge dovrebbe essere uguale per tutti. E tuttE, magari.

teresa de masi | 15/04/2010 ore 15:29:53

 

Ps. Ecco che cos'è l'ipocrisia: eliminare parolacce e cosucce che non stanno bene in società. Ma fraintendere deliberatamente e ridicolizzare quello che pensano gli altri, con la scusa della buona educazione.

Romp | 15/04/2010 ore 15:27:43

 

Federico, meschine (e anche un po' cretine, secondo me) saranno le tue argomentazioni. Rispondimi sui fatti o non permetterti classificazioni offensive.

Romp | 15/04/2010 ore 15:25:52

 

Permettete un'osservazione?
Nell'articolo "linkato" da Alajmo si legge "La bella giornalista, neomamma (ha avuto Pietro da Rocco Attisani, immobiliarista"

"Ha avuto da"!? Non sarebbe più onesto e corretto scrivere "ha concepito o ha avuto, Pietro CON Rocco Attisani?
Cosa sono i figli? Un regalo che il maschio fa alla femmina?
Ecco, queste sono le piccole cose, i piccoli "modi di dire", le abitudini che un po', ma solo un po', mi infastidiscono.

Chiedo scusa per l'OT

fara | 15/04/2010 ore 13:48:06

 

Comunque, se qualcuno trova un essere umano perfetto, lo segnali. Per quanto mi riguarda, farò di tutto per evitare la zona.

yorick | 15/04/2010 ore 13:31:46 | @

 

[LINK]
Togli pure il "quasi", Ilaria.

roberto alajmo | 15/04/2010 ore 13:25:40

 

Mi limito a una sola osservazione: se Saviano non avesse venduto il numero di copie che ha venduto, i giudizi su di lui sarebbero altrettanto severi?
E può essere mai, nel bene e nel male, il numero di copie vendute il metro per giudicare uno scrittore?

roberto alajmo | 15/04/2010 ore 13:18:19

 

Sperando di non calpestare i fiori che recentemente hanno arricchito questo forum (dai fiori calpestati dopo qualche ora sale un olezzo di marcio) vorrei solo far presente che, personalmente, non mi piace confondere i cronisti che scrivono in corretto italiano, o inglese o francese o cinese, con gli "scrittori".
I cronisti divulgano i "famosi" fatti, gli scrittori, raccontano di come "i fatti" influiscono, nel bene e nel male, sugli uomini e sulla società, determinandone e modificandone i comportamenti.
Saviano, a prescinedere dalla sua simpatia, ha il merito di aver saputo divulgare , da cronista,uno "stato dell'arte" che tutti hanno avuto sotto il naso per decenni ma hanno finto di non accorgersi della sua entità.
E poi, scusate tanto ma qual'è il ragazzo (era ventiseienne allora) o l'uomo maturo che non si inorgoglisce del proprio successo? Ma davvero preferiamo l'ipocrita modestia al sincero orgoglio?

fara | 15/04/2010 ore 12:05:33

 

@federico, posso agganciarmi a te? Proprio questo pensavo ieri, quando dicevo che ha anche un po' il dovere di raccontare dello struggimento di un gelato mancato.

E' un eroe del nostro tempo, appunto. Un eroe che però, svelando queste piccole umanità acquista un pregio ulteriore: quello di scendere dal piedistallo e di rendersi più simile a noi comuni mortali. Insomma, in sintesi, io trovo che l'eroe perfetto, proprio in quanto mito irrangiungibile, molto spesso non sia "educativo" dal punto di vista culturale. L'eroe "umano", invece, proprio grazie a quelli che a molti appaiono come meschini difetti, cessa di essere "mito" e magari diventa pure "modello". Magari spingendo a pensare che non è poi tanto diverso da noi, che se ce la fa lui, i nostri piccoli, quotidiani, "preferirei di no" possiamo dirli pure noi.Magari ragazzi come lui, che magari viviamo in mezzo alle vele di Scampia.

teresa de masi | 15/04/2010 ore 10:34:03

 

Eppure l'ennesima, forse inutile, parola su Saviano stamani la voglio spendere. Magari sarebbe anche il caso di chiedersi, al di là del bravo scrittore o della persona più o meno simpatica, quale contributo questa persona abbia portato alla lotta alla mafia e alla camorra e a quale prezzo. Da questa prospettiva penso che tutte le nostre dissertazioni da salotto sull'argomento Saviano finiscano anche per avere un sapore un po' meschino e fuori luogo. Io ritengo che, comunque la si pensi, Saviano sia un eroe del nostro tempo e come tale vada trattato.

federico | 15/04/2010 ore 10:24:01

 

Roberto, di che ti meravigli? In fin dei conti, il redattore ti ha chiesto una cosa sola, di "annacarti" un po' pure tu. Insomma, secondo me si aspettava persino che lo ringraziassi. Ma tu, ingrato, non cogliesti.

teresa de masi | 15/04/2010 ore 09:29:57

 

Se mai ci sarà la rivoluzione, forse è così che potrebbe cominciare...

[LINK]

Robin H. | 15/04/2010 ore 08:45:34

 

So che funziona così, che la tv è finzione e palcoscenico, ma ogni volta è una pugnalata. Non è facile opporre dei no, posso dirti "bravo", Roberto?

yorick | 15/04/2010 ore 08:39:42

 

Romp, dal momento che il tuo post mi pare un po' a zig zag, prima di rispondere dovrò trovare la strada più breve... scusa

Ale Cu | 15/04/2010 ore 08:38:19

 

Armando, dipende da quanto tempo la porti: più tempo, più pelle...
:-)

Ale Cu | 15/04/2010 ore 08:35:04

 

Angela, hai frainteso. Io ho detto proprio altro.

Romp | 15/04/2010 ore 07:57:02

 

Qualcuno ha detto che portiamo tutti una maschera ma il difficile è riuscire a toglierla senza portar via anche un po di pelle. Resisti.......si paga un prezzo ma....si co-abita meglio ......con noi stessi!

armando | 15/04/2010 ore 07:56:34 | @

 

PS: in merito all'ultima di Roberto....immaginate la "rivoluzione dei preferirei di no"? un effetto domino inevitabile...

Angela | 15/04/2010 ore 00:47:03 | @

 

No, mi permetto di dissentire Romp, tu non hai espresso un giudizio su Saviano scrittore (che sarebbe stato legittimo), ma solo "un'antipatia personale", che è anche questa legittima, per carità, ma non la spacciare per "critica letteraria"!
Uno è meno scrittore perchè usa e sa usare il mezzo televisivo? è meno scrittore perchè vuol un gelato? o se vuole un gelato, non può scrivere libri sulla mafia o battersi per la libertà di stampa??
No, non è neanche valutazione di coerenza perchè non mi pare che qui si possa parlare di incoerenza...solo pura "antipatia personale" (ripeto, legittimissima)...

Angela | 15/04/2010 ore 00:13:00 | @

 

Da un lato sono un fautore della libertà di espressione e di confronto e lo sono tutti quelli che credono in me, i Savianologi. Dall'altro, se qualcuno mi dice che scrivo una schifezza, gli diciamo che è camorrista o colluso, o qualunquista. Sì, coerenza. E - se volete - l'indebita mescolanza di due ingredienti che non ci azzeccano: il talento letterario e la mia tunica da eroe. Il fatto indebito è che uno si è legato all'altro. Ma se io mi definisco scrittore, i miei lettori avranno il diritto di dire che scrivo una schifezza, senza essere tacciati, come minimo, di "disimpegno". Non sarà il caso di Saviano, o forse sì: tuttavia, non è una truffa pretendere di essere bravi o addirittura "scrittori" sol perché impegnati? Dove finisce l'etica? Dove comincia il marketing editoriale? C'entra la coerenza e c'entra l'onestà.

Romp | 14/04/2010 ore 23:44:25

 

@Romp: ...coerenza?

Ale Cu | 14/04/2010 ore 22:00:33

 

Valutazione sulla coerenza, romp? Ok allora proviamo a rifletterci un attimo su.

Citi tre elementi: primo, le voci riportate. Bene, ovviamente a queste non si dà peso.

Secondo, Falcone e Borsellino. Due persone mature, intorno ai 50 più o meno. Saviano, nato nel 1979. 30 anni da 5, mi pare, vive sotto scorta. Stiamo parlando di un ragazzo che all'età di 25 anni, ha dovuto rinunciare ad una vita normale. Ed un ragazzo di quella età, secondo me, ha tutto il diritto di provare (e raccontare) lo struggimento per un gelato mancato. Ne ha anche il dovere, sotto un certo aspetto. Ma questo, aprirebbe un discorso lungo su cui per ora passo.

Terzo, aria da profeta. Ma cosa intendi tu, esattamente, con queste parole? Il fatto che quando parla non guarda dritto nella telecamera, come si usa fare ora (atteggiamento che trovo odioso, oltretutto. Ma è un'idea mia)? O il tono tanto assertivo che a volte usa? E se è questo, non occorrerebbe interrogarsi se le cose he ha detto si siano poi rivelate vere o no, piuttosto che sul tono o le espressioni usate?

Su questo, comunque, hai ragione: usa un tono profetico, come in questo passo:

" Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz’Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova..."

Abruzzesi. L'Aquila, quindi. La stessa sabbia del Volturno cosparsa un anno fa a coprire più di trecento cadaveri.

Profetico, certo. E si permette pure di scimmiottare Pasolini. Con quale faccia, dico io, visto che lui defunto ancora non lo è. Perchè Pasolini, si sa, ha dovuto aspettare di essere massacrato - da chi, poi, è ancora tutto da vedere - prima che gli si perdonassero le sue "esternazioni". Le stesse che oggi sono considerate lungimiranza quasi profetica.

/e mo' non te ne uscire con il fatto che mi sono incazzata perchè mi hai toccato Saviano. Umanamente non mi fa nè caldo nè freddo. E non sono disposta a santificare nessuno, tantomeno lui. Di unti dal signore ce ne sono si troppi in giro, non sento affatto il bisogno di ospitarne nella mia testa.

teresa de masi | 14/04/2010 ore 18:53:31

 

Non è simpatia personale. E' valutazione sulla coerenza.

Romp | 14/04/2010 ore 18:06:52

 

Messa così è ben diversa.
La simpatia personale però non dovrebbe influenzare il giudizio sul suo lavoro.
Anzi: arrivo a dire che la maggior parte dei bravi scrittori sono pessime persone.
Esclusi i presenti, ovviamente.

roberto alajmo | 14/04/2010 ore 18:03:57

 

Certo, e questo è il grande timore che spegne le critiche e la diversità di pensiero al cospetto dell'antimafia più o meno di carriera: oddio, io oggi lo critico. E se domani lo ammazzano che figura ci faccio? Io ti rispondo che voglio bene a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, per la loro vita e per il loro impegno, di cui la morte fu un complemento. Non ho cominciato ad amarli "dopo". Il mio rispetto di oggi è coerente con i miei sentimenti di ieri. Non odio Saviano, ma non mi piace. E accetto il rischio di considerarlo non poco credibile, ma nu pocherello tronfio. E lo critico, in vita, correndo il rischio dei rischi. Tuttavia, le stesse critiche le considererei legittime e valide in ogni caso. Come vedi, Rob, il piano si può sempre ribaltare.

Romp | 14/04/2010 ore 17:55:21 | @

 

Una volta, quasi per caso, ho sentito parlare l'on. Lombardo in campagna elettorale. Non mi ha fatto una bella impressione. Ho visto sventolare anche qualche bandiera dell'EVIS, fra il pubblico. Mah...

Stefano | 14/04/2010 ore 17:49:24

 

Il piano inclinato è molto scivoloso, Romp.
In fondo alla discesa c'è l'idea che per essere credibile, Saviano debba farsi ammazzare.

roberto alajmo | 14/04/2010 ore 17:47:03

 

E dunque Saviano. Uno che dice di difendere la libertà di stampa, almeno quella teorica. Perché poi interviste espresse non ne dà "perché voi giornalisti distorcete tutto". Così mi riferisce un collega. Ma io ovviamente non ci credo. Saviano, uno che racconta lo struggimento di non potere mangiare un gelato per strada. Non potevano nemmeno Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ma non andavano a raccontarlo in giro. Dice: quelli erano magistrati e l'avevano messo in conto. Siamo sicuri? Se tocchi certi argomenti, se sei coraggioso, lo sai prima cosa accetti e a cosa puoi andare incontro. O lo fai o non lo fai. E non ci sono gelati che tengano. E non mi piace quella sua aria mistica da profeta. Ho denunciato, sono la verità incarnata, chi può contraddirmi. Io conosco persone coraggiose come Roberto Saviano e molto più silenziose. Anche uno scrittore può scegliere il decoro del silenzio. Significa scrivere libri, senza contorni o riverberi mediatici da divinità incarnata. Senza pose da antico testamento.

Romp | 14/04/2010 ore 17:43:35 | @

 

A occhio e croce in casa Yorick.

Ma non posso giurarci.

Tanus | 14/04/2010 ore 17:42:19

 

Rosa, Viola, Margherita... ma dove siamo, al vivaio?

marinafinettino | 14/04/2010 ore 17:04:20

 

Considero il mondo per quello che é : un palcoscenico dove ciascuno deve recitare la sua parte

Margherita | 14/04/2010 ore 16:50:23

 

Non dar voce ai tuoi pensieri, né atto ad alcuna idea non ponderata. Sii affabile, ma volgare mai. Agganciali stretti, con anelli d'acciaio, gli amici già messi alla prova, ma non ti ammollire le palme con pulcini di nuova covata. Fa di non cercar lite! Ma se ti accade di entrarci, vedi che il tuo avversario debba guardarsi da te. Presta l'orecchio a tutti, ma a pochi la tua voce. Senti il parere di tutti, ma pensa a modo tuo.

Viola | 14/04/2010 ore 16:46:14

 

Ma poi, che cos'è un nome? Shakespeare

Rosa | 14/04/2010 ore 16:12:03

 

Mirella, queste persone si esaltano leggendo post come il tuo.
Non dare sazio.

roberto alajmo | 14/04/2010 ore 16:11:47

 

Questi toni sprezzanti e arroganti di alcuni mi fanno passare la voglia di scrivere. Non riesco proprio a capire l'astio che sfocia dalle parole contro Roberto, ciò che scrive, i suoi ospiti-amici, perfino contro Saviano. Insomma se a uno non piace Saviano, non si può certo negare la storia di Saviano e le verità che egli racconta. I toni di alcuni mi ricordano i toni di certi redattori e caporedattori, tanto saccenti e snob, quanto ignoranti! Eppure sono lì a figurare con firme e facce,a snobbare i bravi collaboratori figli di nessuno, fuori dalla cerchia degli eletti. Non ci vuole molto a capire l'antipatia, a volte odio, o invidia che si ha contro Roberto, cercando di ofendere o mettere in ridicolo le persone che condividono quanto Roberto scrive. Per giunta alcuni non hanno neanche il coraggio di rivelare il loro nome.

mirella mascellino | 14/04/2010 ore 15:31:25

 

Che abbondanza di lenzuolate e mezze lenzuolate di giudizi e di ricerca e vivisezione del pelo nell'uovo!
Ba', troppa fatica, vado in poltrona, accendo la Tv e schiaccio un bel sonnellino.
Con permesso.

Antonio Carollo | 14/04/2010 ore 14:13:22

 

Hai ragione, mi accuso a torto Rob

Romp | 14/04/2010 ore 12:13:28 | @

 

Tu fumantino, Romp??? Perché dici così???

roberto alajmo | 14/04/2010 ore 12:07:29

 

Concordo con te, Teresa. Io sono un po' fumantino, ma non sono protervo. A me piace molto discutere sul piano inclinato della provocazione. Ma poi affetto e stima restano, oltre il polverone.

Romp | 14/04/2010 ore 10:02:10 | @

 

Tornando agli ZAC. Scrivo su altri blog e forum e non c'è nulla di più fastidioso dello scontato arrivo, ad un dato momento, di chi, nel bel mezzo di una discussione, comincia a dare stoccate a destra e a sinistra, sputando sentenze su coloro che partecipano con un tono che vorrebbe essere autorevole ma che suona soltanto come maleducato e, sostanzialmente, privo di ragion d'essere. Se non si arriva poi addirittura all'attacco violento e diretto contro qualcuno; cosa che, fortunatamente qui non si è ancora vista.
C'è modo e modo di esprimere le proprie opinioni, anche contrarie, caro manfredi. Le iniezioni di veleno, le calunnie velate, la voglia di colpire direttamente non sanno di democratico dissenso ma puzzano di nevrosi malcelata.

antonia | 14/04/2010 ore 09:38:22

 

Togliamo di mezzo i "grazie", roberto che servono solo a far sembrare personale ciò che personale non è. :)

Premesso questo, tu dici: "Bisogna invece combattere ciascuno nel nostro piccolo. per quanto piccolo sia." E allora io mi/ti/vi chiedo: come reagire quando, proprio in seguito a questi piccoli combattimenti quotidiani, veniamo attaccati sul personale? Messo in questa ottica, quello che sembra "discutere sul discutere" cessa di essere tale e rientra di diritto nei commenti possibili alle tue penultimore.

Romp, tu dici (giustamente): "che cos'è un'idea senza la persona che la esprime"? Nulla, hai ragione. Ma qui, come spesso accada, siamo davanti alla rinuncia alla discussione sulle idee, e all'attenzione portata allo stremo sulla persona. Sintetizzo banalmente, con una frase che mi sono trovata ad usare nel mio forum in situazioni analoghe (eh, sì, anche io, nel mio piccolo m'incazzo). Parlando con me, tu mi puoi dire che dico stronzate, ma non che sono una stronza. Non hai elementi per farlo, e se scegli questa via è solo perchè sul piano delle idee sei e resti perdente.

Il punto è quindi, prescindendo dalle vicende di questi giorni che non meritano tanta immportanza, come reagire quando questo accade? Quando qualcuno, come dice roberto, "ti fa la cacca sul tappeto"? Ovvio, bisogna toglierla, se non altro per la puzza. Ma senza sprecare energie più di tanto, in questo: questo sì, sarebbe una vittoria per l'interlocutore. Senza che tu te ne renda conto, finisce il più delle volte a portarti a discutere sullo stesso piano. E, si sa, nelle discussioni tra imbecilli spesso si finisce per non notare alcuna differenza.

teresa de masi | 14/04/2010 ore 08:39:39

 

La verità sta nel fondo di un pozzo senza fondo.

[Elizabeth Taylor nel film: Improvvisamente l'estate scorsa (Suddenly, Last Summer) 1959]

Ale Cu | 14/04/2010 ore 07:58:18 | @

 

Mentre lo dico, mi tremano i polsi per l'imprudenza che commetto: Saviano non mi piace. Cioè, non mi piace come scrive e non mi piacciono certi consumati attaggiamenti da star che ho potuto verificare.

Romp | 14/04/2010 ore 07:30:40 | @

 

Entrando nel merito, a me sembra che relegare le parole di Saviano alla sola sfera della criminalità armata organizzata sia minimizzarne la portata.
Paramafioso, omertoso è il contesto quotidiano in cui ciascuno di noi si trova a vivere, ormai non solo nel meridione d'Italia. Paramafiosi sono il sistema di reclutamento occupazionale e la selezione della specie del lavoratore.
Comodo sarebbe limitarsi a battere le mani, in attesa che i boss mafiosi si facciano sotto anche con noi.
Bisogna invece combattere ciascuno nel nostro piccolo. per quanto piccolo sia.
Altrimenti si torna al ben noto sistema della delega, collocando Saviano nella dimensione eroica e isolata che tanti lutti ha provocato in passato.

roberto alajmo | 14/04/2010 ore 05:48:14

 

Da una parte ti ringrazio, Teresa, dall'altra non sono d'accordo.
Come dimostra anche qualcuno dei post più recenti, non è la diversità d'opinione che non è tollerabile. Sono le scorrettezze retoriche che investono la sfera personale. E' la mancanza di rispetto nei confronti del proprio interlocutore.
Se qualcuno viene a casa mia e fa la cacca sul tappeto è vero: il gesto si commenta da sé. Però io la cacca la devo levare.
Dopodiché, per piacere, smettiamola di discutere sul discutere.

roberto alajmo | 14/04/2010 ore 05:32:01

 

Ciao Teresa, ma a prescindere da qui: cos'è un'idea senza una persona? Le idee sono perfette, accattivanti, mirabili. Il punto è che le persone (e ripeto: non mi riferisco a questo contesto) sono l'unità di misura delle idee e della loro possibilità di diventare cose vive. Altrimenti a che servono? La parola, a mio parere, non è solo pensiero, è proprio corpo, ed è nel corpo che va ricercata la coerenza dell'anima. Altrimenti il regno dei cieli, su questa terra o nell'altra, sarebbe proprio di tutti.

Romp | 14/04/2010 ore 00:49:08 | @

 

>(che po', che gli autori è tutto da provare).

che po', che gli autori siano più di uno... (questo volevo scrivere, pardon)

teresa de masi | 13/04/2010 ore 23:38:05

 

Sono un ospite e non dovrei aprire bocca su quello che mi sta capitando di leggere in questo forum in questi giorni. Ma veramente credo che si stia superando ogni limite. Del senso del ridicolo. Io, almeno, non riesco a prendere sul serio quest'ondata di fustigatori di questi ultimi giorni: tutti pieni di certezze, su roberto e sui frequentatori del forum. E pronti a sputare sentenze. Talmente chiusi nella loro arrogante pretesa da cadere nel più ingenuo degli errori: quello di parlare delle persone piùttosto che delle idee o dei contenuti di articoli o libri (o, più modestamente dei post).
Tu hai cancellato, roberto, prima. Io, onestamente non lo avrei fatto. Certi modi, certi messaggi, si commentano da sè: e quando, come in questi giorni sono tutti centrati sulla persona e non sulle idee o sui fatti, appaiono semplicemente per quel che sono: semplici attacchi personali. E lasciano il tempo che trovano, riuscendo a parlare di una sola cosa: della meschinità degli autori (che po', che gli autori è tutto da provare).

Io, onestamente, li ignorerei. Qualcuno, con quelle parole ci fa una pessima figura. Ma, di sicuro, quello non sei tu.

teresa de masi | 13/04/2010 ore 23:35:59

 

Scusa, Roberto, francamente Saviano mi pare abbia espresso dei principi Scusa, Roberto, francamente Saviano mi pare abbia espresso dei principi etici che attengono a questioni sociali molto, molto gravi, lesive della vita sociale e dei più fondamentali diritti a una convivenza umana degna di questa parola. Non ha rivendicato nulla per se stesso, e la sta pagando con una esistenza da segregato, altro che guadagni. Mi pare un po' differente, con tutto il rispetto.
Carlo

Carlo - Milano | 13/04/2010 ore 23:14:05 | @

 

Boh, tutte 'ste discussioni mi sanno un pò di ridicolo...ora uno non può citare Saviano? e soprattutto non può citarlo a causa di tutte le discussioni che si sono fatte in questi giorni?? mah, penso in questo mondo si possa fare quello che si vuole...ma forse sbaglio...
Io l'ho trovato un bel articolo....
E comunque, se si esagera come si sta cominciando a fare, lo ZAC è naturale....siamo sempre tutti ospiti, no?

Angela | 13/04/2010 ore 23:00:21 | @

 

Caro Manfredi,
mi dispiace, ma con te ho deciso di essere più crudele: non ti taglio.

roberto alajmo | 13/04/2010 ore 22:57:53

 

ma complimenti, Roberto Alajmo, che classe! Ho assistito alle ultime
discussioni in "religioso silenzio". E continuerò a mantenerlo, salvo
dirle: lo lasci stare Saviano, non lo utilizzi in maniera così
fuorviante. Quello che le è stato fatto notare non ha neppure una
lontanissima parentela con i contenuti e i riferimenti delle parole,
e il caso di Saviano. E adesso ZAC, tagli pure me e tutti quelli che
provano a esprimere valutazioni diverse da quelle del suo ristretto
clan, o a farle notare qualche contraddizione di fondo. Io da parte
mia sopravviverò.
UN UTENTE CHE SI ERA AVVICINATO AL SUO FORUM INCURIOSITO DALLE SUE
PENULTIM'ORE, LE PENULTIME PERO'.

manfredi | 13/04/2010 ore 22:52:05 | @

 

Certe volte me lo chiedo anch'io...

roberto alajmo | 13/04/2010 ore 22:49:28

 

Mi sono perso qualche cosa!?

Tanus | 13/04/2010 ore 22:40:55

 

Ehilà Mary, sulla povertà di spirito volevo dire che...
Muuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!

Romp | 13/04/2010 ore 22:28:13 | @

 

Amaro e vero quello che dici, caro Carmelo

mirella | 13/04/2010 ore 22:13:07

 

A Catania come in buona parte d’Italia il rettore e i docenti non ce l’hanno fatta a vestirsi a dovere. Agli ermellini e alle toghe hanno preferito una giacca ed una cravatta da riunione scolastica o da meeting elettorale. Eppure s’inaugurava l’anno accademico quello che una volta era il natale della cultura e della ricerca, la lettera delle buone azioni dei padri verso i figli.
Sembra che quello di ieri sia stato il taglio del nastro di un cimitero che continua a seppellire pur non avendo loculi a necessità. Ma la forma vuole la sua parte e quindi si è dovuto recitare e toccare i grani del rosario illustrando i numeri dei tagli dell’ Ffo (Fondo di finanziamento ordinario dello stato), dell’ Fsi (fondo statale integrativo). E c’è da chiedersi come un fondo che significa pure basso possa aspirare a salire in superficie se già nella parola indica qualcosa che si raccoglie abbassandosi. Sta già qui l’errore dell’università nella parola fondo, per chi le idee le cerca in aria, per chi come Newton aspetta la mela. Ma tornando ai numeri illustrati ieri di fronte ai rappresentanti politici di questo territorio -tutti pronti a difendere e chiedere qualcosa per “noi” e un po meno per gli altri- quello che più colpisce è il calo del numero di laureati provenienti da famiglie con genitori non laureati, dal 22% al 14%.
La percentuale sarebbe destinata crescere, per l’aumento inevitabile delle tasse universitarie e la conseguente riduzione d’iscritti.
Ecco: l’Università per chi viene da una famiglia di non laureati,in altre parole la terra per i braccianti, il voto per le donne, le ferie per tutti. Un campo d’arare se vorrai e se avrai forza, l’illusione del giardino.
Per questo più che ricambio, avvicendamento , l’università è stata come il titolo del film: un tram chiamato desiderio e il desiderio può essere di due tipi quello che ci spinge ad avere di più (quello che ci fa migliorare, fa affinare ciò che è acquisito) e quello che spinge ad inseguire ciò che non si ha. Ed essenzialmente nelle regioni del Sud per molti l’università è stata la forma legale e virtuosa della mafia : il raggiungimento del rispetto. Il rispetto che si desidera dal carabiniere, dall’impiegato comunale, dal padre. Il desiderio del rispetto che pure l’ignorante, l’uomo di forza riconosce all’uomo che pensa, all’uomo che sa e all’uomo che scrive. L’università aperta a tutti è stata il più forte vincolo di stabilità in una nazione con troppe divergenze geografiche strutturali, differenze economiche mai sanate. “Voi avete l’imprese ma noi vi mandiamo i professori,i funzionari” e anche così si è sopito un conflitto inevitabile tra Nord e Sud del Paese. Prima ancora degli uomini che si fanno da soli, che dal cemento passano a Palazzo Chigi, studiare è stato il Palazzo dei poveri, la consapevolezza che tutti ce l’avrebbero fatta a prescindere dalla provenienza o dagli stracci indossati, la testa e libri come il pallone i pantaloni alla zuava dei belli.
Ed è proprio il tempo dei belli questo, gli stessi belli che corteggiavano la ragazza più carina della classe, di quelli che se nasci cosi,bene, oppure arrangiati. Cosa rimane a chi ha baciato sui libri, a chi non sapeva giocare ma sapeva descrivere i tiri del campione, a chi era gracile ma voleva essere coraggioso come Enne 2, per chi alla lettera k pensava al potassio e gli angoli del triangolo come il pube nel nudo di Courbet?
L’università per pochi è un ossimoro per chi pretende di spiegare l’universo, lo scibile come un enciclopedia con le voci che terminano alla lettera d o alla parola disfatta, distruzione. «Se ci va bene pagheremo gli stipendi» dice il rettore dell’Università di Catania, Recca; ma un’università che paga gli stipendi non è una università tutt’al più un fabbrica e serve a poco perfino a chi ci lavora perché da solo l’uomo non è buono neanchè per mangiare. Ciò che muove il racconto non è la voce ma l’orecchio e le università senza orecchie sono chiese sconsacrate buone per il turismo rurale surrogato del turismo, surrogato di un mondo che non esiste più, che non vuole più esistere e che non fanno più esistere ma che tutti conservano come la tartaruga dimenticata in giardino; anche ad Achille hanno tagliato i capelli ad Omero tolto il bastone.

carmelo caruso | 13/04/2010 ore 19:27:55 | @

 

Mi sono ricordato dei commenti su Saviano elargiti in diretta televisiva dal direttore di un tg nazionale. Diceva proprio questo: Saviano ha guadagnato un sacco di soldi, lo fa per arricchire. Temo solo una cosa: forse i calunniatori hanno mezzi più potenti.

yorick | 13/04/2010 ore 19:23:12

 

Bellissimo questo pezzo tratto da "la parola contro la camorra". Condivido e mi sento vicina ai due Roberti che raccontano e incoraggiano a raccontare. Io sto con chi racconta!

mirella | 13/04/2010 ore 19:07:16

 

Ooops....credevo di avere avuto le traveggole e di avere letto un paio di post che non mi erano piaciuti affatto. Ma dopo aver mangiato una fetta di pastiera per riaddolcire lo spirito, torno sul forum per rileggere Lucia d.....e non trovo più niente. Chi sparge veleno finisce kaputt. ZAC! Almeno in questo forum.

antonia | 13/04/2010 ore 18:36:08

 

Quando ci vuole, ci vuole

roberto alajmo | 13/04/2010 ore 17:19:50

 

Che classe Roberto! Sei tutti noi.

mirella mascellino | 13/04/2010 ore 17:17:24 | @

 

@Lucia: forse hai scambiato le mie risposte concilianti per dabbenaggine.
Forse non ti appagava il fatto che ti lasciassi sempre l'ultima parola.
Vedo che insisti con le insinuazioni e i giudizi arbitrari.
Questo per me può significare solo una cosa: sei di quelle persone che spargono veleno sotto pseudonimo e alzano la posta fin quando non vengono buttate fuori da una comunità internettiana. Salvo poi piagnucolare per essere state censurate.
In questo senso ho una buona notizia. Ho deciso di accontentare te e il tuo cripto sado-vittimismo: sei appena stata cancellata.

roberto alajmo | 13/04/2010 ore 17:10:52

 

(Penultima ora) E fallo vincere alla Maggica Roma, no?

Romp | 13/04/2010 ore 10:34:53 | @

 

Sì, penso che "perché non ti licenzi tu?" sia la risposta-domanda giusta. Il destinatario di questa domanda lavora grazie a una logica creata dagli amici degli amici, non certo perché è bravo e sa fare il suo mestiere. Mi sembra dunque logico invitarlo a togliere il disturbo. Poi, gli Aventini non portano a granché. E' molto difficile che uno stilita cambi il mondo.

yorick | 13/04/2010 ore 09:33:18

 

"Il pugno di ferro del Comune: via i posteggiatori e i lavavetri. Chi terge le auto agli incroci subirà un verbale da 170 euro e il sequestro di spugna e secchio".

Passi per il verbale, ma ve lo immaginate il deposito dei corpi del reato sequestrati?

Don Diego | 13/04/2010 ore 08:34:00

 

Ps. Mi permetto di consigliarti un motto. C'era una barca - mi pare - sudafricana in non so quale Coppa America. Chocholoza si chiamava e non era granché (mi pare). Un mio amico mi disse che "chocholoza" nella lingua di laggiù vuol dire "Andiamo avanti". Ecco, andiamo avanti, anche se è difficile. Suona meglio di Tiremm innanz, oltretutto.

Romp | 13/04/2010 ore 07:20:06 | @

 

Se è così, allora, sono d'accordo con te. Avevo attribuito una valenza esclusivamente personale al discorso. Vai avanti.

Romp | 13/04/2010 ore 07:16:36 | @

 

@Romp: non capisco come puoi non capire che è proprio questa la mia battaglia: la battaglia della meritocrazia.
E certo che la combatto dal di dentro: quando i tedeschi hanno occupato l'italia, gli italiani sono rimasti. E qualcuno ha provato a resistere, cercando pure di fare proselitismo. Questa del servizio pubblico è una battaglia che riguarda tutti.
A meno di non pensare che per un giornalista la scelta sia solo fra connivenza o invisibilità.

roberto alajmo | 13/04/2010 ore 06:54:28

 

Cara Daniela, la prossima volta che dici che sono un pezzo di pane ti querelo. E querelo pure i sette nani.

Romp | 13/04/2010 ore 06:40:40 | @

 

Va bene, voglio essere più esplicito allora: io sono stato molti anni al Giornale di Sicilia, prima di iniziare un'esperienza lavorativa per me nuova ed entusiasmante. Conosco qualcuno dei problemi di quel giornale che, per molti versi e mi dispiace, non reputo un prodotto d'eccellenza. Ma io qui e altrove parlerò sempre bene del Giornale di Sicilia, perché mi ha permesso di vivere per dieci lunghi anni. Questo non esclude la critica dall'interno e all'interno, che ho fatto e per cui forse qualcosa ho pagato (non te lo dicono mai in faccia). Tuttavia, all'esterno reputo di regolarmi così, magari anche per affeto. La Rai è un posto che permette l'accesso nella sua casta solo se hai una raccomandazione. Non è una colpa di Roberto che è persona linda, ma è la verità e sfido chiiunque a portare la diabolica prova contraria. Se io entro in un posto di tal fatta, devo immaginare che non sia il paradiso terrestre dell'etica. La scelta radicale? Non ci entro. Oppure, faccio le mie battaglie dentro, ma fuori non mi lamento. E non mi lamento perchè perfino io giornalista Rai "puro" - parlo in generale - so bene di fare parte di quel sistema che sinceramente dico di rifiutare. A me pare chiaro.

Ps. Quanto al cronistucolo, lo sono e me ne vanto. E ho scritto che NON verso lacrimucce. Leggere meglio prima di caricare l'archibugio, please.

Romp | 13/04/2010 ore 06:37:27 | @

 

Penultim'ora
Mistero della fede, Roberto, mistero della fede.

Più potente di qualsiasi prova.

Basta vedere come votano gli italiani: per fede

fara | 13/04/2010 ore 00:35:46

 

roberto non trattenerlo troppo il respiro perchè Lombardo non farà mai i nomi

vitalba | 12/04/2010 ore 23:15:31

 

roberto non trattenerlo troppo il respiro perchè Lombardo non farà mai i nomi

vitalba | 12/04/2010 ore 23:15:29

 

allora mi toccherà andare... kalòs o modusvivendi? mah? o forse feltrinelli... l'aleph, sarebbe vicino... forse meglio pegaso... in rete costa meno, ma c'è la spedizione... siamo circa a 5 cent a pagina... certo se ci fosse una sola possibilità tutto sarebbe più semplice, ma perché la vita dev'essere sempre così compicata?
ps. e figurati se la parola antispam non era LIBRAIO!

federico | 12/04/2010 ore 22:31:16

 

scorrettissimo

roberto alajmo | 12/04/2010 ore 22:20:39

 

@padrone di casa
mi hai messo in una brutta condizione: è da giorni e giorni che mi chiedo se non sia il caso di annacarsi ed andare in libreria a comprare il tuo libro...
ps. non è che avresti una copia da prestare?
pps. mmmmm, questo mi sa che è politicamente scorretto.

federico | 12/04/2010 ore 22:12:10

 

con tutto questo spolverare non è che farete aumentare ancor di più le già troppe polveri sottili che appestano l'aria di palermo?

federico | 12/04/2010 ore 22:08:08

 

E si, non per essere menagrami ma lui dice che camperà fino a 120 anni. Cavolo, sono troppi per noi altri poveri mortali

fara | 12/04/2010 ore 19:52:04

 

ad uno ad uno se ne stanno andando via tutti...
e come nella commedia di Agata Crhistie alla fine non rimase nessuno

ps
rasoio? ti ci metti pure tu Marco?

fara | 12/04/2010 ore 19:47:12

 

Berselli piaceva molto anche a me. Sigh.

Daniela | 12/04/2010 ore 19:00:24

 

Sono contenta che ieri vi siate visti e che Roberto sia stato approssimativamente felice.
E sono molto rattristata per la morte di Berselli: mi piaceva molto cosa e come scriveva. Soprattutto quando affermava che bisogna vedere TUTTO della realtà che ci sta davanti: in questo lo sento molto vicino a me, alla mia curiosità verso le cose.

Ieri sera non ero con voi ma è stata una serata magica anche per me. Il Cirque du Soleil è un capolavoro di creatività, di talento, di multiculturalità, è un progetto visonario che ti accompagna in un universo speciale. Ve ne offro un pezzetto in link. E poi, tornando a casa, in macchina, alla radio Bobby McFerrin che canta l'andante cantabile per cello di Tchaikovsky. La magia continua.
[LINK]

P.S. Finalmente ho il LIBRO!!!

antonia | 12/04/2010 ore 18:36:43

 

Marina, rubo la citazione che mi fa persino pensar a qualcuno che conosciamo :)
Quanto a Romp, è cronistucolo come io sono Biancaneve. E' bravo e checchè se ne possa pensare leggendolo qua e là, un gran pezzo di pane.
PS Captatio benevolentiae, Romp, visto che lavoro per te, adesso (sorrisino).

Daniela | 12/04/2010 ore 18:01:23

 

Nessuno di noi , del Forum, sa dell'impegno degli altri.
Per questo è bene raccontarsi e palarne. Chi ne è capace ovviamente e chi ne ha voglia. Non risolve ma rincuora e non ci fa sentire dei solitari Don Chisciotte.

fara | 12/04/2010 ore 17:54:00

 

@Romp, conosci qualcuno che "dipendente" pubblico o privato non abbia motivi di lamentarsi dell'ambiente lavorativo? Posso immaginare che anche tu, tra una spolverata e l'altra...
Non mi pare di avere colto tra le righe, leggendo il post di Roberto al quale ti riferisci questa svolta sul "pathos", non è da lui, non come lo conosco io. Ti definisci un cronistucolo ai quattro venti, che versa lacrimucce e sai benissimo di non esserlo, per questomi sovviene una "citazione" che ho fatto mia per un simile problema personale.
"L'invidia deriva dal confronto irrazionale fra quanto hanno raggiunto altre persone e quanto avete raggiunto voi. Non è la mancanza delle qualità che possiedono gli altri a causare il vostro insuccesso, bensì l'incapacità di valorizzare a dovere le qualità che possedete". (Ari Kiev)
Senza rancore, personalmente dedico ad entrambi i blog e gli articoli che scrivete tu e il nostro ospite il medesimo tempo e lo stesso apprezzamento.
Buona spolverata, Marina Finettino

marina | 12/04/2010 ore 17:53:57

 

Romp, credo che ognuno di noi debba ringraziare il cielo se ha un lavoro retribuito (di questi tempi, non è affatto scontato). Ma non è che perché ho un lavoro a tempo indeterminato - parlo di me - non ho il diritto di lamentarmi. Ho pure il diritto di prendermi delle ore in più, cosa che mi è stata rimproverata da alcuni, all'inizio dell'anno scolastico: le ore eccedenti che ho accettato di fare sarebbero andate ad un precario. Ma siccome i conti nella mia tasca li faccio io, io me le sono prese, punto.
Mi permetto poi di intervenire sulla questione che riguarda Roberto perché forse il problema sta proprio nel fatto che la Rai non premi affatto il suo talento. La sua non carriera è evidente a tutti. A Roberto si può rimproverare semmai la poca modestia nel riconoscersi questo talento, ma - a parte il suo ego notoriamente ipertrofico - io credo che ormai, a forza di sentirselo dire, ci debba per forza credere...
Credo però che quello di cui principalmente si lamenti Roberto sia altro. Non è tanto il mero scatto di anzianità, la stelletta sullla divisa che gli manca. E' il riconoscimento della sua specificità. Vedi, è quello che fa lamentare un mio collega, laureato in filosofia e utilizzato per un non meglio precisato laboratorio creativo. Dice lui: io ho studiato filosofia, che devo creare?
Ognuno di noi è bravo a fare delle cose e meno bravo a farne altre. Se io so scrivere, perché si ostinano a farmi cantare? Se so cucinare, perché devo dipingere?
Oggi uno dei segretari della mia scuola mi ha chiesto perché avessi scelto di fare l'insegnante di sostegno. "Perché sennò entravo di ruolo a 100 anni", gli ho risposto. Sono entrata di ruolo a 34 anni. Una miracolata, più che una privilegiata, visto i tempi che corrono. Ma periodicamente mi incazzo perché credo di saper fare l'insegnante di inglese e non me la fanno fare.

Daniela | 12/04/2010 ore 17:51:29

 

Il sottoscritto non invoca niente. Dice solo che se ognuno si batte in silenzio è più facile che il silenzio prevalga e copra ogni cosa.
A me pare una semplice logica di comunicazione. Dopodiché ognuno è libero di pensarla come vuole e praticare come meglio crede.
Ma io zitto non ci sto più.

roberto alajmo | 12/04/2010 ore 17:50:54

 

Grazie Mari

Romp | 12/04/2010 ore 17:35:40 | @

 

Vorrei tornare sul concetto della spolverata. Vedi, Roberto, io credo che il tuo impegno sia in buonafede. Ma credo che sia troppo esibito. Credo che ci sia, accanto alla nobiltà del sollevamento pesi, la fragile vanità di chi mostra il muscolo tornito. Non giudico, ma è un'attitudine che non mi appartiene. Mi permetto di valutare alcune cose in quanto personaggio pubblico (ciò che tu sei) e perché questo forum procura ottime dosi di pubblico dibattito. Sei uno scrittore. Hai il talento di chi sa calibrare i suoi dardi verso il bersaglio, con esattezza. I tuoi pezzi, i tuoi penultima ora, sono estremamemte chiari ed efficaci. Che bisogno hai di lamentarti se in ufficio ti maltrattano? Sarai maltrattato, non discuto di no. Però due sono le cose innegabili: che alla Rai (l'ufficio tuo) si entra soprattutto grazie al privilegio di una poderosa spinta politica (non sarà il tuo caso e comunque se le spinte premiano il talento, ben vengano) e che alla Rai non si guadagna maluccio. Perché devi svoltare sul registro del "pathos"? Io, cronistucolo ai quattro venti, proprio non ce la faccio a versare la lacrimuccia di rito sulla tua condizione di cronista sistemato e malversato. Scusami, non ci riesco, visto che non verso lacrimucce nemmeno per me. Io ho solo un piccolo (cresce, cresce) sito a disposizione. E le mie battaglie le combatto lì. E sono quelle pubbliche. Poi ci sono quelle private, le più dure, di cui non dico perché scadrei nel bieco patetico. E allora? Perché vuoi solidarietà? Perché la invochi? Mi pare chiaro che puoi contare su tanto affetto e tanta amicizia (perfino la mia è rudissima, eppur sincera amicizia, che tu ci creda o no). E allora perché chiedere un sovrappiù?

Romp | 12/04/2010 ore 17:30:04 | @

 

L'importante è usare stracci usa e getta:catturano e lascinano pochi residui almeno per qualche giorno..Puglisi io mi devo allontanare per un po' e ci tenevo a salutarti amodo mio e non ti impacciare che sei in grado:vai su Google-metti Video-digita Pearl Jam Juste Breathe,riduci ad icona, vai su exsplorer-Google web-Ridigita Paerl Jam Just Breathe traduzione, poi lancia il video leggi e ascolta; alla fine della giostra poche cose valgono veramente e pochissime bisogna dimostrare o esibire.Un bacio in fronte, stammi bene, e un saluto a tutti, spero, per me, a presto.
Ps:mi raccomando Tanus vacci leggero e non dire troppo in giro che hai un figlio del genere se no alcune femmine ti braccano e ti portano a forza in qualche banca di donatori riproduttivi...a meno che il pupo non somigli tutto alla mamma, cosa molto prevedibile al 50%..

mari | 12/04/2010 ore 17:27:19

 

Sto già spolverando Roberto. E tu che ne sai del mio impegno?

Romp | 12/04/2010 ore 16:57:18 | @

 

..o magari me le tengo per me le conclusioni, che è forse meglio.

mari | 12/04/2010 ore 16:49:57

 

Dici sia ironia? Mah mi toccherà rimediare xchè non mi piace. Devo dire che ho trascorso con voi una settimana unica nel suo genere, mi avete creato dipendenza..da cui dovrò disintossicarmi per impegni...ma frequentare questo sito è l'equivalente di una full immersion in un trattato di sociologia o di psicologia sociale, se non fosse x Daniela...magari a rate... appena arrivo alle mie conclusioni, sempre che siano interessanti.

mari | 12/04/2010 ore 16:43:07

 

Mari,
sono piacevolmente colpito.
Fai progressi, anche tu adesso coltivi l'ironia che prima odiavi.

Tanus | 12/04/2010 ore 16:12:51

 

Carollo, ho sbagliato la "a", non ti arrabbiare!!!!MI RACCOMANDO

mari | 12/04/2010 ore 15:41:09

 

Daniela: hai ragione,se hai il compito di selezionare mi rendo conto che i monoliti possano essere indigesti.Messaggio ricevuto.
Roberto: Alajmo niente sviste che poi diamo l'impressione, errata, di vivere in un gineceo che ti coccola:cameriere camerieri, e non dimenticarti il mio caro maggiordomo
Carolla: grazie per aver accettato le mie scuse, rendi onore al tuo cognome, piccolo caro

mari | 12/04/2010 ore 15:40:21

 

Vero, non ci avevo riflettuto, ale cu....è "testa" e non "bocca"....
d'altra parte, sarebbe difficile appellare una bocca "cucuzza" :)

Angela | 12/04/2010 ore 15:31:08 | @

 

@Mirella: grazie. Sono contenta di aver letto quel pezzo così poetico.
@Romp e Roberto: ma vi viene mai il dubbio che, in fondo in fondo, state dicendo la stessa cosa? Il commento di Ale Cu lo confermerebbe...
@Marytroll: posso chiederti un favore, da lettrice e da curatrice di una parte di questo forum? Dovresti scrivere dei post più brevi. Riesce quasi impossibile - perlomeno a me - leggere per intero quei monoliti. Siccome ho il compito di selezionare le cose più interessanti che scrivete, mi faciliteresti il compito? Grazie

Daniela | 12/04/2010 ore 15:21:59

 

Scusa, Romp: ma a me sembri tu quello che si crede il portabandiera di una illuminazione superiore, e giudica dall'alto il pur minimo impegno quotidiano degli altri.
Da mesi scrivi a intermittenza e solo per passare il dito sui mobili e mostrare che ancora rimane polvere.
Siccome qui cameriere non ce ne sono, se trovi che qui sia sporco prendi la pezza spolvera tu, no?

roberto alajmo | 12/04/2010 ore 14:54:37

 

Marytroll, scuse accettate. Non sapevo che si potesse confondere il mio cognome: è così pomposo e gonfio: da carolus, piccolo caro, se non sbaglio (chi me lo ha appioppato forse non mi conosceva).

Antonio Carollo | 12/04/2010 ore 14:17:45

 

prima che arrivi romp a dirmi che sono semplicistica se riduco il problema della manipolazione del consenso alla tv e al loro uso, lo dico io. E' vero. Mea culpa, ho semplificato. Ma nella mia testa, che ogni tanto ci prova a non esser cucuzza, il problema è ovviamente più ampio e complesso. Prova ne è che ho citato il piano di rinascita democratica, che era un po' meno semplicistico delle parole che ho scritto io.

Che Romp mi perdoni ma non ho ancora preso il mio caffè del pomeriggio. :-)

teresa de masi | 12/04/2010 ore 14:04:58

 

Si, Romp, son d'accordo.
Ma anche con Alajmo che dice:
E mi vado convincendo sempre di più che delle nostre piccole intransigenze quotidiane va fatta la massima pubblicità. Fa sentire meno poveri e pazzi, aiuta gli altri a sentirsi meno poveri e pazzi.
A pensare che se siamo diventati poveri e pazzi è un problema non nostro, ma loro.

(Non so come sia possibile, ma è successo: son d'accordo con entrambi)

Ale Cu | 12/04/2010 ore 13:55:51

 

"testa c'un parra si chiama cucuzza"...
Testa... e non bocca. Interessante...

Ale Cu | 12/04/2010 ore 13:49:54

 

Roberto, mi hai anticipato. Io stavo per scrivere "Giusto, Romp. E allora?"

Sulla giustezza o meno delle mie idee, non intendo convincere nessuno (ci mancherebbe). Ma quello che non mi convince è la presunta antichità riferita ad un'idea che nasce in epoca relativamente recente. E' recente, infatti, il lavoro continuo sulle nostre coscienze operato dalle tv e da chi il monopolio di queste tv detiene. Creazione e manipolazione del consenso, si chiama (e non l'ho inventato io). Che, tra l'altro - sia pure in altri termini - era persino indica nel piano di rinascita democratica di pduista memoria.

teresa de masi | 12/04/2010 ore 13:34:50

 

Roberto intendevo date a Palermo, sono una regnicola di provincia,terragna, scusami, non sono stata chiara.
Bellissimo il proverbio che ci ha ricordato Angela,a pensarci su si potrebbe utilizzarlo come refrain per riscrivere la storia isolana al rovescio...Ehilà Romp oggi le pedine sono elettriche?!A me sembri un notevole esempio di resistenza. E anche i bifolchi sono in grado di testimoniare una resistenza che non ti immagini nemmeno. C'è un quadro misconosciuto di Kirchner, Inverno a Davos, custodito al MOMA di San Francisco, che raffigura un vecchio che arranca sulla neve mentre trascina un mucca recalcitrante, dovresti vederlo, capiresti parecchie cose ed eviteresti di cedere alla povertà di spirito. Bacetti.

marytroll | 12/04/2010 ore 12:52:02

 

Siccome ha una certa attinenza con il contenuto della Penultim'ora, mi permetto di fare autopromozione. [LINK]

Daniela | 12/04/2010 ore 12:34:29

 

A livello personale. La frequentazione di ciò che mi piace. La non frequentazione di ciò che non mi piace e - se è il caso - il contrasto polemico con la parola orale o scritta. Ma non partendo mai dal presupposto di essere il portabandiera di un'illuminazione superiore rispetto a quei poveri bifolchi che non la pensano come me.

Romp | 12/04/2010 ore 12:27:08 | @

 

Intorno al tuo, di ombelico, c'è pure qualche proposta alternativa più costruttiva?

roberto alajmo | 12/04/2010 ore 12:00:28

 

Lo diceva sempre anche mia nonna.
Sostituito ogni tanto da: Cu avi lingua passa u mari.

Tanus | 12/04/2010 ore 11:59:13

 

La resistenza culturale è una roba antica e inutile, come i braccioli dati ai bambini a mare (meglio il salvagente). Se c'era uno che l'aveva capito era il compianto Berselli. Rileggetevi "Venerati maestri". La resistenza culturale presuppone il sentimento dell'assoluta supremazia culturale e identitaria, che a destra si accompagna all'olio di ricino, a sinistra al masochistico rito della minoranza perenne e incompresa. In entrambi i casi, un grave errore di interpretazione dei fatti, quando sarebbe tanto meglio accettare esperienze e affermazioni diverse dal perimetro del nostro nobile ombelico...

Romp | 12/04/2010 ore 11:58:14 | @

 

Ieri niente riprese, purtroppo. Chi c'era, c'era.
Altre date:
Messina: venerdì 16
Catania: sabato 17
Capo d'Orlando: domenica 18.
PS: "testa c'un parra si chiama cucuzza" diventa da oggi il mio proverbio preferito

roberto alajmo | 12/04/2010 ore 11:46:06

 

In Pastorale Americana vi un peronaggio un po' marginale un po' come dire sognatore che è il canovaccio su cui si esercita ad ondate l'ironia cinica di P.Roth(superbo esemplare di scrittore probalzacchiano, misogino come pochi, almeno lo rispetto xché limpidamente dichiarato e non occultato, e teorico finissimo del"a gatto vecchio topo tenero"). Il tizio è il padre dello Svedese,il protagonista.Costui passa il tempo a scivere ai politici di turno ogniqualvolta ritenga vengano violati i suoi diritti costituzionali di cittadino americano. Insomma passa il tempo a scrivere non mettendo nemmeno in conto se quel che scrive non verrà letto o lo ridicolizzerà. Esercita convinto il suo potere quotidiano di controllo. Ad un certo punto ho avuto l'impressione che Roth ci andasse pesante sul padre facendolo diventare la controparte della stessa ingenuità che contraddistingue il figlio. Ma su di me quel quadretto ha avuto un effetto differente. Per cui credo di trovare normale quanto attiene alla conclusione del libro citato in penultim'ora. Nella norma di un cittadino non di un passeggero ovviamente per cui si adatta e pianifica quel che deve fare in relazioni delle condizioni metereoloiche del momento. In quanto a ieri sera sono contenta che tutti siano soddisfatti autore ed estimatori, peccato per me non esserci ma avrei dovuto macinare parecchi chilometri. Tuttavia mi auguro che in futuro ci sia qualche presentazione del libro magari di pomeriggio magari un sabato magari in primavera inoltrata..o con la canicola estiva ( in modo che lo chef ufficiale desista da menu elaborati)per gli impegni di lavoro che ho sarebbe l'ideale, ma è una mia esigenza particolare che nulla aggiunge e nulla toglie al fatto che un libro, se è un buon libro, trasvola persino gli incontri reali, vivendo di vita propria. In ogni caso non sarebbe male caricare qui, come ha chiesto un commentatore, un video della serata o degli incontri futuri non per vedere quanto possiate o possiamo essere in tiro...ma è un modo di partecipazione aperta all'etere che non dispiacerebbe a chi non sempre riesce a presenziare o a chi ai cenacoli preferisce assistere in silenzio.

marytroll | 12/04/2010 ore 11:32:40

 

Alla veneranda età di 28 anni (e quanto ce n'è voluto di tempo!!) mi sono anch'io accorta che se non si parla (o, come dice roberto, se non si fa pubblicità) il tuo "no" non ha prodotto nulla...come un'ossessione, mi tormentano spesso le parole di mia madre "testa c'un parra si chiama cucuzza!!"


Angela | 12/04/2010 ore 10:42:15 | @

 

E mi vado convincendo sempre di più che delle nostre piccole intransigenze quotidiane va fatta la massima pubblicità. Fa sentire meno poveri e pazzi, aiuta gli altri a sentirsi meno poveri e pazzi.
A pensare che se siamo diventati poveri e pazzi è un problema non nostro, ma loro.

roberto alajmo | 12/04/2010 ore 10:02:49

 

Sulla penultimora.

In due parole, "resistenza culturale". Lo penso e lo dico da tempo, credo che di questo tipo di resistenza avremmo bisogno come il pane, oggi. Iniziando ad essere noi, nel nostro piccolo, il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo.

teresa de masi | 12/04/2010 ore 09:35:54

 

Mica solo tu, roberto. Mica solo tu. Tristezza infinita, ieri, quando l'ho letto.

teresa de masi | 12/04/2010 ore 09:23:52

 

Mannaggia: Berselli era uno che leggevo sempre. Uno di quelli che guardavano le stesse cose degli altri, ma con occhi diversi.

roberto alajmo | 12/04/2010 ore 08:53:13

 

Gran bella occasione per rivedere tante belle persone e ottima l'idea di far leggere ai presenti alcuni passi del libro (avevo deciso di leggere 16 righe dalla premessa ma uno dei ragazzi di Emma o una delle tue affezionate lettrici mi ha preceduto!).....grazie della dedica (che merito parzialmente visto che ho letto solo tre libri tuoi!....ma quasi tutti i tuoi articoli)

armando | 12/04/2010 ore 08:41:17 | @

 

Almeno per questa notte dormiremo meglio
ps
Marina, né fiori né opere di bene ma un Manuale di conversazione

fara | 12/04/2010 ore 01:25:41

 

Felice, felicissima di essere venuta dai monti alla città per l'Arte di annacarsi, per Roberto e per Emma. Non ho avuto il coraggio di leggere. Avrei letto un passo che parla del mio Vincent, il quale ho conosciuto e presentato il suo libro. lo ha fatto Daniela, bravissima! Stasera era più vivo che mai! Sono stata anch'io approssimativamente felice! Grazie Roberto!

mirella | 12/04/2010 ore 00:47:46

 

testimone dell'accaduto, pienamente felice di avere attivamente partecipato all'elogio di un ottimo lavoro editoriale e di un amico approssimativamente meritevole di cotanto affetto (sazio manco ai cani).
ps. se dovessi mancare immantimentemente, vuoi fiori o opere di bene???

marina | 12/04/2010 ore 00:14:14

 

Sono stato approssimativamente felice, stasera.
Che sia messo agli atti, se dovessi morire nel sonno.

roberto alajmo | 11/04/2010 ore 23:38:58

 

Scusa Roberto io volevo obbedire, starmene zitta ed evitarti di fare da censore..ma devo rimediare ad un errore, posso?per Antonio Carollo .. ecco.. non volevo riferirmi a te, non eri tu il destinatario.. per non so quale appannamento o svista idiota ho usato te per indicare Carmelo Caruso. Scusami si vede che la mia memoria è affezionata al tuo nome. Per Roberto non so se le cose che io abbia scritto possano essere interessanti non sono partita con questo fine ho scritto di getto, in ogni caso l'alt era di non offendere ma si vede che qualche offesa c'è tra le mie parole: ad es.Carollo è offesissimo con me, solo che tranciare l'indole polemica non è facile anche xché certi argomenti la rinfocolano, ci provo, non prometto nulla, puoi "tagliare tu" xché se lo fanno gli altri capace che scateniamo un vespaio...quindi vedi tu..purtroppo in certe cose non sono molto coerente, mi spiace. Buona serata.

marytroll | 11/04/2010 ore 17:34:56

 

Putroppo niente Vicaria, stasera, per ovvi motivi chilometrici. Ma, stessa ora, Cirque du Soleil.
E domani vado a prendere il libro, che è arrivato, finalmente.
All'80% sarò a Palermo a Luglio. Quando e come ancora non lo so.

antonia | 11/04/2010 ore 15:57:38

 

Mi piacerebbe esserci, alla Vicaria. Vorrei leggere pag. 116, l'ultimo capoverso, che continua alla pagina seguente. Parla del rapporto inversamente proporzionale tra l'interessamento dei politici e la capacità dei siciliani di produrre ricchezza. E poi mi piacerebbe abbuffarmi con le specialità di Tanus. Un saluto a tutti voi!

yorick | 11/04/2010 ore 15:50:47

 

Stasera peperoni ripieni, sfincione e Nero d'Avola.
Sono indeciso per un bel canazzo, ma non so...
In ogni caso una bella cassata finale fa da tappo, ed evita l'acidità diciamo così, di ritorno.

Buona pasqua a tutti.
Ramoscelli e palme a tignitè.

Chef Tanus
;-)

Tanus | 11/04/2010 ore 15:34:29

 

Professoressa, sei stata gentile a non rilevare questo errore: sia anzichè siano. Lo so, è un errore grave, da matita rossa; si vede che il tempo impiegato nel costruire parola per parola il mio commentino (non è neanche un commentino, hai ragione tu) è stato insufficiente per le mie possibilità. Il vero disastro è un altro: quello di essere un contadino di montagna che non ti porta mai a vedere le stelle ma le mucche e le pecore che si muovono verso il piano ovvero verso i monti.
In effetti per qualche anno ho trovato pane su una collina toscana (seicentocinquanta metri sul livello del mare, è collina o montagna, non vorrei commettere un altro errore); vi ho conosciuto contadini allevatori di mucche dai quali ho imparato molto. Mi sembra questa la fregatura che tu gentilmente mi fai notare. Se è questa, mi dispiace molto, non posso farci nulla, sono insegnamenti che mi porto dietro per difendermi da questo mondo che chiama amore quel che è odio.
Mi dispiace pure di averti abbagliato con le mie parole così ricercate; meno male che sei di città, se eri di montagna potevi anche correre il rischio di precipitare da una rupe.
Questo è un giorno di gioia e di letizia, alè.
Ciao, Professoressa.

Antonio Carollo | 11/04/2010 ore 15:13:05

 

Caro Carmelo, per il momento (e questo ormai da una decina di giorni) la materia prima della mia attività satirica è rappresentata dal Pd siciliano e segnatamente dalla base del Pd. Dei vertici tendo a occuparmi poco o niente. Meritano poco interesse, fatte salve imprescindibili eccezioni che la satira (la mia) non può permettersi il lusso di trascurare. Cracolici, Cardinale (due esempi per tutti: ma anche il segretario Lupus in fabula). La base, dicevo: rumoreggia, è vero, si affaccia sulle (e dalle) colonne del giornale con il quale collaboro: ma sostanzialmente si annaca. Fa rumore, un rumore fortissimo, pari ad un silenzio tombale. E' probabile che quel filo su cui era aggrappato il personaggio che forse sintetizza l'impotenza e la manifesta incapacità di inizitiva della sinistra, sia stato già tagliato.

gianni allegra | 11/04/2010 ore 14:28:11

 

Mi perdonerete (spero) per la lunghezza del commento. Credo che marytroll con carollo indicasse me e il commento su il Pd e i lupi(o). Rispondo quindi al commento, ringraziando innanzitutto. E forse ha ragione appunto marytroll che è più facile descrivere che fare. Ma il mio è uno sfogo quasi una preghiera laica di un componente critico di quel partito. Prendiamo la mia provincia: Catania. Questa è stata forse la più intransigente con Lombardo (forse perchè si sente più qui il suo peso). Bene, ieri proprio durante un congresso di circolo mi cercano di spiegare che l'ingresso è voluto da buona parte dei componenti di questo partito. Credo che ci sia qualcosa che non torna a prescindere perchè un paio di mesi fa si diceva tutto il contrario. Anch'io però credo che alcune dimostrazione siano false: una scomposizione di colore di un unico raggio; nello stesso tempo vorrei (come dice Roberto nell'arte di annacarsi) che il filo che tiene sospesi i personaggi del disegnatore allegra venisse reciso.

carmelo caruso | 11/04/2010 ore 13:16:06 | @

 

Mari, dici cose interessanti. Se potessi evitare le polemiche personali sarebbe meglio.
Per tutti: ultimo avviso.

roberto alajmo | 11/04/2010 ore 13:05:40

 

Certo che Carollo un po’ di brezza montana l’ha portata oggi nel sito. Il suo commento (ma è un commento?) ha l’andatura sintattica di un illuminista che con essempli spiega ti interroga ti porta non a mirare il cielo stellato ma le transumanze pasquali. Certo carollo non rinuncia nemmeno a farti sapere quanto è bravo e sa essere bravo ma è il vezzo comprensibilissimo di chi studi parola per parola per diventare eccellente, abbagliante. Mi hai abbagliata Carollo, ma vedi la conclusione del tuo mirabile pezzo ( xché l’italiano è l’italiano e si gode anche della bellezza estetica) mi ha portato alla conclusione che siamo tendenzialmente contadini pronti ad abdicare dai nostri ideali sia Merulliani. Vedi credo il Lupo e il Lombardo siano solo figuranti occasionali e temporanei, da quanto tempo abbiamo l’autonomia?Che classe politica abbiamo prodotto quale educato? Abilissimo come sei a riprodurre lo stile del Maestro ti ricorderai senz’altro cosa diceva vero? Democristiani senza aver letto Sturzo, comunisti senza aver letto Marx? Io non oso nemmeno chiedere al politico di turno se conosca che so Locke, Tocqueville. Il problema è che non sappiamo separare l’interesse pubblico dalla ( ricordi?) convenienza dalla giustizia. Per carità siamo tutte anime belle e romantiche, teoricamente ci accontenteremmo anche di una capanna, ma nei fatti le cose sono sempre molto diverse. Vedi, che vantaggio avremmo se il governo Lombardo cadesse e andassimo a nuove elezioni? Io, a parte quello di trascorrere due pomeriggi a fare la presidente di seggio e ad allargare conoscenze, non scorgo nulla all’orizzonte. Il problema poi è che siamo eccessivamente verbosi cavillosi bravi a fare la narrazione della politica ma di fatto incapaci di ricordarci che la politica è servizio: s/e/r/v/i/z/i/o, i lumbard questo lo hanno capito benissimo. Io non mi aspetto nessun redentore, li trovo esagitati, e da qualche giorno a questa parte mi chiedo se in fondo Finocchiaro Aprile non ci avesse visto giusto a volerci apparentare con gli Usa; certo abbiamo sempre Gheddafi o la Cina, insomma qualche speranza c’è di cambiare. Quando c’è stata l’ondata di Mani Pulite quelli della mia età hanno pensato ad un rinascimento, pensa un po’ quanto eravamo locchi, poiché dagli ultimi dati l’Italia sembra essere tra i paesi maggiormente corrotti d’Europa, xro’ è pur vero che se abbiamo lasciato spazio ai mediocri in politica un motivo c’è: a guardare dalla finestra ci si arroga il diritto di giudicare sezionare additare, giocare con le parole, comodo, non credi?Persino Sciascia decise di far politica per poi dimettersi per poi farsi eleggere deputato con i radicali con l’unico scopo di fare narrazione su Moro, non gli interessava il dato contingente, il particolare ma cosa quel particolare insegnasse, quale costante umana rivelasse. Obbediva al suo ruolo illuminista di spargere etica o di far riflettere. Penso che comunque vada siamo messi male. In quanto al Visconte dimezzato Calvino lo aveva creato per alludere alla condizione di dimidiamento in cui riversa l’uomo contemporaneo, che ha perduto l’armonia classica di unità che lo contraddistingueva. E infatti il Visconte finisce per ricongiungersi con la sua metà. Eppure mi chiedo: ma davvero pensiamo che ci sia stata un’epoca felice in cui tutti erano coerenti armonici integerrimi?O è la narrazione ideale a creare l’eccellente che ci salverà. Ti faccio un ulteriore esempio. Quando ho saputo che la regione Sicilia aveva foraggiato la Medusa per Baaria m’è venuta una botta di acidità terrificante, manco avessi cenato con Tanus ( grazie tesoro per il ramoscello d’ulivo..), xché percorrendo giornalmente una mulattiera, definirla strada è efeumismo, ho pensato che i soldi dovrebbero essere anche utilizzati altrove. Quando alla fine dopo mesi l’ho visto in una proiezione privata mi sono addormentata vedendo la seconda parte xché questa narrazioni dei comunisti duri e puri di una volta mi ha stufata. Inoltre ho pensato che Berlusconi a finanziare indirettamente films del genere ci fa una figura di lusso: chi pensa sotto sotto che uno come Mister, che permette ai dissidenti di pubblicare e farsi produrre da lui, sia antidemocratico? Davanti alla pagnotta cediamo tutti, c’è poco da fare, e per questo ragionamento credo che i viola siano dei travestiti dall’anima fiorentina per fare show, intrattenimento. In fondo in fondo non possiamo non dirci berlusconiani D.O.C.

marytroll | 11/04/2010 ore 12:14:57

 

Una serata del genere, se non proprio a Siracusa, almeno nel raggio di 60 km, sarebbe MOOOLTO gradita.

Stefano | 11/04/2010 ore 11:02:50

 

Mi dispiace non essere presente questa sera. Spero che a partire dalla metà di giugno, quando sarò a Trabia, Sicilia, organizzerai qualche altro incontro.
Sarebbe bello poter vedere su questo Blog il filmato della serata. Non so se tecnicamente sia possibile.
Buon pienone.

Antonio Carollo | 11/04/2010 ore 10:33:12

 

E non hai letto il commento dell'assessore competente: "La nuova dieta è anche un toccasana contro l'obesità".
Io non lo so Cammarata dove li va a trovare, questi qua.

roberto alajmo | 11/04/2010 ore 10:03:40

 

Leggo con piacere che il comune di Palermo ha deciso di iniziare una meritoria opera di deprovincializzazione delle menti cittadine. Iniziando da quelle più giovani, che frequentano gli asili. Partendo dalla tavola di questi visto che - si sa - siamo ciò che mangiamo. Pure in età tenerella. Niente pasta, niente succhi di frutta, spazzolini e salviette portate da casa. E tutto questo, gratis: la retta, infatti, rimane invariata.

E pensare che c'è chi se ne lamenta, parlando addirittura di incapacità gestionale di Cammarata e compagnia. Giovani di oggi, che non riescono manco più ad apprezzare le più classiche tra le brioches francesi.

/I pannolini però restano gratis: li offre l'antispam. :)

teresa de masi | 11/04/2010 ore 07:41:10

 

Avviso ai naviganti: in questo giorno che deve essere di gioia e letizia condivisa, ogni altro commento ostile nei confronti di altri verrà rimosso.
Augh.

roberto alajmo | 11/04/2010 ore 06:00:15

 

Benvenuto Carmelo: condivido la tua analisi punto per punto, citazione per citazione.

roberto alajmo | 11/04/2010 ore 05:58:45

 

Troppa fatica, Mary. E poi credo che non passeresti il test psicoattitudinale per le adozioni, anche a distanza anni luce. Come si dice, per un troll, un troll e mezzo. Bacini.

Romp | 11/04/2010 ore 00:59:39 | @

 

Certo per chi ha come cognome Lupo all’interno del Pd, è più facile fare l’agnello piuttosto che fare il cane che guida gli armenti; Giuseppe Lupo, segretario regionale del Pd sta transumando facendo finta di rimanere in montagna.
Così dall’appoggio esterno che permette al governo Lombardo di rimanere in sella è passato all’occultismo, all’arte del dissimulare. Invitato di fronte al tribunale della ragione (la stampa isolana gli chiede di spiegare questa nuova sintassi politica per farsi promotrice dell’inserimento nei nuovi programmi di studio delle facoltà di Scienze politiche) e chiarire la sua scelta, Lupo si incerotta ferendosi con le sue mani, vorrebbe urlare ma gli manca la voce, vorrebbe farsi rispettare dai figli che tornano a casa per cenare ma che escono subito dopo. Se non fosse un segretario regionale sarebbe giusto sceglierlo come controfigura del visconte dimezzato: una testa senza braccia, sarebbe l’immagine del dilemma della necessità: fare opposizione o dare credito? Invece, suo malgrado, è il segretario regionale del Pd(f) del partito della fede, perché solo la fede spinge molti di noi a credere e votare questo partito che è il participio passato di partire e mai è arrivato. Solo perché è del fedele credere cercando di superare l’incertezza con la rivelazione, alcuni dei più critici con questo partito hanno cercato di testimoniare pur non avendo l’esempio ed una parabola. Proprio per questo molti interrogano Lupo quasi per avere un responso, un oracolo il motivo per cui credere, per alimentare una fede che si è persa nella corrente. Serve più a noi che a lui la fede e sarà per questo che Sebastiano Messina si è interrogato dalle colonne di Repubblica Palermo sull’entrata o meno in giunta della compagine del Pd. Non è casuale che l’abbia fatto la domenica di Pasqua, festa di resurrezione; forse sperava nella resurrezione del Pd siciliano? Probabile. Ma una cosa è molto chiara nel ragionamento di Messina e non perché di Messina ma perché è ragionamento meritocratico, dice infatti: «Perché mai un disoccupato dovrebbe preferire il dilettantismo dei nuovi arrivati all’esperienza trentennale di un professionista del clientelismo?»
Giustamente se ci fosse una valutazione dell’imbroglio, del favore pagato con la schiavitù elettorale, Lombardo meriterebbe il plauso dei professori: i maestri son sempre i maestri. Perché il Lupo, (ci fossero i bracchi di una volta) non ha neppure il vizio dell’audacia, rinnega perfino se stesso come un partito castrato dal veterinario e psicanalizzato (la vera rovina del pd sono i medici). Eppure il segretario fa di tutto per dire che il suo partito sta operando insieme a Lombardo per il bene della nostra isola, che è stata varata la riforma dell’ato, il piano casa.
Premettendo che la spazzatura è spazzatura con o senza ato, che il cemento è cemento pure se l’autista della betoniera ha la tessera del Pd, quello che Lupo non capisce è che i doppioni si scambiano ma valgono poco. E pure un arancio – frutto della Grammichele di Lombardo- ha bisogno della buccia per conservarsi. Ecco quello che non capisce Lupo è che si voleva il succo e non la scorza.
Il Pd non doveva fare le riforme, doveva fare la rivoluzione etica, doveva dividere e non unire; perché in Sicilia unire significa confraternita, protezione, malaffare. Non servivano le vesti del Pd e non per questo i siciliani gli avevano dato il voto, bensì doveva spogliare, mettere a nudo. E oggi che tutto viene messo in discussione, solo la legge gravitazionale sembra ancora sicura, non diteci quindi che Lombardo non cada perché immune a questa legge, non diteci che questo Pd è come Ercole che deve tenere le colonne. Al siciliano piace stare sopra e non sotto e forse questo spiegherebbe tanto. Ma non siamo stupidi. In una delle pagine di Nero su Nero, Sciascia racconta che un contadino doveva costruire casa e si rivolse ad una squadra di mastri-muratori. Questi impegnati da altro lavoro gli risposero che non sarebbero venuti ma che avrebbero mandato il muratore Merulla. Il contadino rispose che pure lui sapeva benissimo chi era Merulla e non c’era bisogno che glielo mandassero. Aggiunge il contadino:« Io ho votato sempre comunista; ma alle ultime elezioni, il 13 di maggio, mi sono detto: e che bisogno ho di farmi portare dal partito comunista alla democrazia cristiana? Ci vado io»
Il gregge ne sa più dei lupi e dei pastori.

Carmelo Caruso

carmelo caruso | 11/04/2010 ore 00:49:28 | @

 

Il saluto era sincero, sia per te che per Lucia.
Sono sempre disposto a modificare le prime impressioni e ad ammettere eventuali errori.

Però devi scusarmi, te lo dico pacificamente e non ironicamente:
rileggiti un po' i tuoi messaggi. Qualche cosa te la potevi evitare, esattamente come avrei potuto io.

Anche la mia mail c'è nel primo messaggio in questo forum, se vuoi.

Tanus | 11/04/2010 ore 00:37:40

 

Già...bisognerebbe cambiare l'aria, chiudere internet e prendersi una pausa di riflessione, troppe parole guastano.

marytroll | 11/04/2010 ore 00:04:47

 

Vi trovo un po' nervosi, nelle ultime ore...

roberto alajmo | 11/04/2010 ore 00:02:14

 

Eh..visto che hai superato la ventina e io sono una troll sarebbe meglio discuterla a quattr'occhi la "questione" senza rompere le scatole agli altri e senza abusare dell'ospitalità altrui. I miei primi commenti sono con indirizzo mail qundo vuoi...io non mi tiro indietro. Solo qualche appunto(prendila come distorsione professorale): fatti l'analisi del periodo di quel che hai scritto e vedrai che un po' del buttafuori emerge. Perdonami se insisto ma si vede che oggi proprio l'ironia non so coglierla. Mio caro io credo che tu cucini piuttosto pesante meglio evitare, forse un succo di frutta con tuo figlio, che a sette anni sovvertendo la psicologia evolutiva non solo sa discriminare la figura del provocatore ma ha la leggerezza di liquidarlo con nonchalance, me lo berrei. Il mio salotto non è lo stesso di Lucia con tutto il rispetto che nutro verso la collega, io non amo la condivisione dei cervelli né degli spazi. A ciascuno il suo. Mi picerebbe che leggessi attentamete i miei interventi xchè ho tentato di stemperare, a mio modo, e non di godere delle provocazioni tout court, si vede che caro Tanus utilizziamo registri linguistici diversi, capita.Ti ringrazio per il tuo benvenuto che mi auguro sia esente da ironia xché invece, e qui ti sbagli, io l'ironia non l'amo proprio e la condanno pure quando la uso io, in quanto la ritengo una forma sofisticata di aggressività nei confronti degli altri. L'ironico ride di qualcuno, sempre. Di pasta nobile è invece l'umorista.
Ringrazio tuo figlio di avermi arricchito il lessico con quest'orrida parola detta Troll a me crea consonanze spiacevoli a dire il vero a primo acchito ma l'ho stemperata pensando al trolley che sbattuto di qua e di là ci fa la sua bella figura xchè contiene non esibisce soltanto. Un caro ma caro davvero saluto al Romp che con il suo intervento ci ha riportati su una dimensione umana quella della vita e della morte della felicità attimale delle pedine degli scacchi, grazie. effettivamente sei parecchio stagionato per me, che ancora rientro nel decennale dell'enta, ma volendo potrei adottarti a distanza con piacere...che dici Puglisi se mi firmo Marytroll non è bedduzzo? sembra il titolo di una canzone rock che parla di marginali..tipo Crazy Mary visto che ad 85 anni hai una mail, bazzichi su internet hai la maschera da Romp collegati ai Video google cerca Pearl Jam metti il titolo della canzone e ascoltatela...

marytroll | 10/04/2010 ore 23:26:32

 

Care Mari e Lucia,
il maggiordomo è una degnissima professione, grazie.

Io cucino benissimo, se mi invitate a casa vostra, nel vostro salotto, vi cucino qualche delizia e poi metto alla prova la vostra autoreferenzialità.
Anch'io amo l'ironia come voi, infatti a casa mia preferisco avere sempre gente che mi critica non costruttivamente, e anche lì non mi sognerei mai di "buttarla fuori". Sono un maggiordomo, non un buttafuori. Ma chi non ama i mie scervellamente e la mia carica di ironia, non è costretto a cenare con me se non vuole. Anzi, in verità c'è tanta gente che mi evita.
Purtroppo ho più di venti anni, mi tocca il ditino della maestrina.

Comunque, mio figlio, che ha solo 7 anni, mi ha detto:
"lascia stare papà non vedi che sono solo troll".
Mi sono informato su wikipedia, adattissima per le mie limitate capacità mentali e verbali è ho capito cosa voleva dire.
Semplicemente che provate gusto a provocare senza effettivamente costruire un sano confronto. E più la gente vi controbatte e più siete contente.

Per me la questione si chiude qui, però continuerò a leggervi volentieri. Benvenute.

P.S.
Romp, mi sa che abbiamo la stessa età... variabile... ma che gioia però, non sanno cosa si perdono.

Tanus | 10/04/2010 ore 21:54:15

 

Vecchi o giovani? Interessante interrogativo. Io penso di essere un po' come tutti (e scusate, mi rimetto la maschera), con una piccola differenza, forse: mi sforzo di pensare serenamente alla mia morte in maniera consapevole, per preparare meglio la mia vita. In questo gioco è facile perdersi, perché morte e vita non sono pedine, preferiscono essere giocatori. Oggi mi sposta una sulla casella nera della tristezza, domani mi sposterà l'altra, con un balzo da cavallo, verso la grazia bianca di una felicità inaspettata. Ecco perché oggi ho avuto dodici anni. Ma ne avevo ottantacinque, fino a tre quarti d'ora fa.

Romp | 10/04/2010 ore 19:57:51 | @

 

Lucia si autodefinisce un'umile insegnante, però, per dindirindina, quanto a giudizi non li manda a dire.
Sarei curioso di parlare con un suo scolaro per avere notizie di prima mano sul suo caratterino.
Non ha poi tutti i torti, ma siamo ospiti nel salotto di un amico, cosa vuole? che ci mettiamo a parlar male del padrone di casa? La stima e l'affetto, mi pare, sia lo sfondo su cui tutto si muove, fino a prova contraria. Con ciò non significa che ciascuno di noi non sia (o non si senta)liberissimo di esprimere le proprie opinioni su tutto, per un malinteso senso di rispetto od ossequio verso quelle del nostro ospite.
Ci siamo incagliati su un fatto personale ma di enorme significato per le deplorevoli condizioni in cui versa la società conformista e falsa di oggi. Un po' di misura va tenuta d'occhio, ma qui non navighiamo perennemente nella melassa.
Se la professoressa ci perdona le promettiamo di tenere un contegno più controllato.

Antonio Carollo | 10/04/2010 ore 19:50:05

 

@lucia, "Mamme alla riscossa" è stupenda. In un discorso colmo di incomprensibile diffidenza e opinioni preconcette, sia sul padrone di casa che sui suoi ospiti, queste parole hanno un buon sapore. Ricordano qualcosa che assomigliano all'ironia, qualità che ,credimi, aiuta a vivere più serenamente. Persino in un piccolo ambiente virtuale come questo forum.

teresa de masi | 10/04/2010 ore 19:31:49

 

COMPLIMENTI PUGLISI LI PORTI BENISSIMO, SEI UNO DI QUEI VECCHI-GIOVANI?, BUONA SERATA A TUTTI

MARI | 10/04/2010 ore 19:13:40

 

Caro Roberto mi dispiace ma non ho colto il senso ironico delle tue affermazioni, in ogni caso meglio frequentare l'umorismo che l'ironia la quale racchiude in sè una certa violenza aggressiva, sia pure sotterranea e occultata qua e là. Dunque dopo aver obbedito alla mia vena moralista..mi preparo serenamente per la serata.

mari | 10/04/2010 ore 19:12:07

 

Gentile Mari, mi sa che non sono il tipo adatto per i tarallucci e il vino. E poi, oggi, ho solo dodici anni.

Roberto Puglisi | 10/04/2010 ore 19:08:44 | @

 

Senti Puglisi,ed estendo l'invocazione al gruppo, proviamo a cambiare l'aria? Portiamo il Roberto e la Lucia in salotto ed utilizziamo il tanus come maggiordomo...
Dunque: abbiamo una internauta che vorrebbe essere accolta, "se lo desidero tolgo il disturbo" ( e l'Alajmo glissa mentre potrebbe anche fare il gran gesto..)..."lo traduco in un benvenuto" ( l'ostinazione di essere accolta, rimanendo libera di esprimersi)...Suvvia...Viviamo o no nel migliore dei mondi possibili? Il dialogo è vero solo se prevede il conflitto: delle opinioni e delle intepretazioni, altrimenti è un monologo autoreferenziale, faccio come Tanus e dico "o sei con me/noi o sei fuori"...Ragionamento gastrointestinale è...! caro Tanus mi auguro che tu sia sotto la ventina altrimenti ti rimprovero con il ditino alzato, e magari ti offendo volutamente: tesoro mio non sei il buttafuori della situazione, riflettici. Se io obbedisco alla logica simmetrica e accetto solo chi è uguale a me, e non infastidisce il clan che ho costruito, seguo solo l'emisfero sinistro, il rettinale, mentre bisogna crescere ed evolversi e non epurare chi la pensa in maniera diversa da noi. Molte magagne sono il frutto di questo modo di pensare...Dunque esci dalla cucina che poi magari mangi troppo e ti si rallenta la digestione. Cara Lucia sei la benvenuta, che tu voglia rimanere o meno ti leggerò sempre con attenzione ma non con devozione..

mari | 10/04/2010 ore 19:03:45

 

@Roberto Alajmo: mmh... "Quanto al "permanere in organico" che mi rimprovera Lucia" - rilegga il mio primo intervento, per favore, le sembra che le abbia rimproverato questo? - ."Ti risponderò come ho risposto a un mio superiore quando mi ha domandato ecc. ecc..." - Beh, la replica non lasciava dubbi sul doppio indirizzo della sua risposta stizzita. Comunque non importa, era giusto per rassicurare Tanus che pensa io soffra di percezioni distorte (anche lui, rilegga quanto ho scritto e non se ne "turbi" troppo, io non lo sono per niente!).
Accolgo ugualmente il suo tentativo di rimediare alla precedente reazione e lo traduco in un benvenuto. Ma mi raccomando, non pensi di intitolare il suo prossimo libro "L'arte di cadere in piedi", eh?
Lucia

lucia d. | 10/04/2010 ore 17:19:13 | @

 

Lucia, vede però: questo trucchetto del "se lo desidera tolgo il disturbo" è proprio da polemisti in erba. Suvvia.

Roberto Puglisi | 10/04/2010 ore 16:56:20 | @

 

@Mari: quando parlavo del malocchio degli invidiosi stavo ironizzando.

roberto alajmo | 10/04/2010 ore 15:44:37

 

Lucia, il tono risentito di questa tua risposta mi dispiace. Ho tralasciato il benvenuto solo perchè avevo capito che non amavi le smancerie.
Quanto al resto, temo che ci sia un equivoco. "Perchè non ti licenzi tu?" era la mia risposta al mio superiore, non certo a te.
Le invettive che fai seguire le tralascio perchè forse sono dettate da questo fraintendimento.
Senza rancore, in ogni caso.

roberto alajmo | 10/04/2010 ore 15:43:07

 

e Ha me = e a me

Tanus | 10/04/2010 ore 15:41:24

 

Grazie Daniela per aver pubblicato il mio "pezzo", come lo chiami tu. L'ho scritto come una lettera ad un amico, non a uno scrittore che apprezzo o a un idolo, e ha me, rileggendo il tuo perfetto editing, questo sembra chiaro. Onore a Roberto che qui esprime anche i suoi sentimenti e non una presupposta superiorità da "letterato". E' la prova che questa è la "cucina" di Casa Alajmo, non il salotto.

@Lucia:
il tuo modo di esprimerti mi è parso carico di rancore personale. Ai miei occhi sei stata troppo offensiva, ci saranno ragioni che non conosco. Nessuno ti costringe a seguire il forum se ti provoca questi turbamenti, a meno di non voler fare attacchi personali.

@Roberto:
sono abbastanza d'accordo con te. Ma non perché tu lo sia con Lucia. Apprezzo la tua delicatezza, anche se molto spesso tra le righe. La drammaticità che dici tu l'ho vista pure io, è una delle ragioni per cui non intervengo spesso, perché io già sono drammatico di mio. Ma ciò non mi impedisce di seguire e cogliere bellissimi spunti dai partecipanti al forum. Sta di fatto che continuo a seguirlo, proprio come fai tu. Ognuno esprime quello che ha dentro, e se il padrone di casa lo permette...

Tanus | 10/04/2010 ore 15:38:51

 

Caro Roberto, ho notato che non mi ha dato il benvenuto. Se lo
desidera tolgo subito il disturbo, perché vedo che il pubblico
femminile (mamme alla riscossa) si sta scaldando un po'. Qualcuno per
fortuna ha colto segnali più sinceri. Una cosa però devo dirgliela, e
in questo Mari mi ha preceduta di un soffio: la sua risposta è
davvero povera e l'ultima dichiarazione addiritura sconfortante. Per
un momento l'ho immaginata con le mani ai fianchi e il tono da
comare, "perché non ti licenzi tu?".... Io credevo di averle già
spiegato che non potrei permettermelo, così come credevo di averle
già dichiarato comprensione in tal senso; in molti casi non si è
nelle condizioni (materiali o morali) per permettersi gesti estremi.
Era proprio quello che volevo farle notare, uscendo fuori da un coro
unanime che ha abusato (a mio avviso) del nome e della sensibilità di
suo figlio e che di qui a poco l'avrebbe invocata 'santo subito'.
Inoltre, mi permetto di farle notare che quest insana abitudine del
tutti quelli-che-prendono-una posizione-diversa-dalla-mia-sono-
invidiosi è degna di figure molto ordinarie e megaomani, mi ricorda
tanto Mr B. Ci ripensi, sù. Lei è - credevo almeno - più intelligente
di così.
Lucia

lucia d. | 10/04/2010 ore 15:22:11 | @

 

...ecco avevo pensato di staccare con i viaggi internauti nel week end ma si vede che la curiosità se ne frega della coerenza.Confermo, Teresa, il mio senso di disagio e la mia richiesta di un "po'" pudore xché mi sono ritrovata ad ascoltare lembi di fatti personali e decisoni private in un forum che per sua natura è una piazza aperta a rischio di eccessiva ventilazione. Capisco tuttavia le tue motivazioni ch enascono da una conoscenza reale dell'autore a cui ti accumuna un "riconoscersi" che ti ha portato da subito ad essergli vecchia amica. Ma le mie perplessità - non giudizi di sorta- rimangono.Per Roberto: il tuo intervento mi è sembrato assennato nella prima parte per poi intorbidirsi nella conclusione. Scoraggiare chi giustamente vuole complimentarsi con te xché i suoi auguri possono richiamare il malocchio degli invidiosi mi pare francamente esagerato e che non renda onore all'intelligenza che traspare dai tuoi scritti. Mi auguro ( e sottolineo lo auguro prima a me che a te xchè questo blog è un bel mezzo di aggregazione) che questa scivolata, per quanto comprensibile visto il momento incerto che vivi, sia passeggera. Il blog, se fatto da persone libere e belle sia in quanto tali che per le parole che utilizzano, deve convogliare in sé gli adoranti assoluti gli adoranti con riserva i critici corretti, gli estimatori, insomma un vivaio bel variegato non solo bicolore o tendente alla scissione un po' isterica che ho notato tra chi difende il focolare e chi mette dietro la lavagna, affetto da un revascismo astioso "potenzialmente" invidioso. I complimenti devono starci qui xché sono importanti e indispensabili non solo per l'autore, l'importante è mantenere le porte aperte, sicché l'aria va e viene liberamente, anche con i suoi mulinelli. Per yorich che è sempre molto sagace: sai che a me l'Holden non mi ha mai preso? E Salinger con la vita che conduceva mi pare abbia smentito il suo personaggio. Pensare di chiedere udienza ad uno scrittore ogni 5 minuti mi pare afferente al patologico...Uno scrittore non è un vangelo ambulante ma un traduttore di emozioni, una levatrice; le parole che utilizza hanno pure effetti taumaturgici,ma quel che scrive vive di vita propria sa dialogare in profondità con il lettore oppure non farlo per nulla.E' il bello della scrittura. Il Cavaliere e la morte e il Consiglio d'Egitto sono libri che hanno dialogato moltissimo con me eppure se Sciascia fosse in vita non saprei che chiedergli. E non ho chiesto alcunché neppure a Saramago, che un blog teneva anni fa, e il cui libro Cecità, a mio parere, è di una bellezza unica ed è il miglior libro scritto sulle donne e che tutte le donne dovrebbero leggere. Di Alajmo ho letto Notizie di un disastro e Cuore di madre che mi hanno confermato come uno scrittore talentuoso sa condurti a porti domande le cui risposte, è consigliabile, trovare da sé. Adesso stop con le parole: è sabato!

mari | 10/04/2010 ore 14:19:08

 

E va bene, casco nella citazione, ma sono preso dalla pigrizia del sabato mattina. E' il giovane Holden: "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira". Adesso ci sono i blog, che sono ben diversi dai fanzine. Un autore lo scegli e ti va di parlare con lui, di ascoltarlo e di dirgli quello che pensi tu. Io, ad esempio, di blog ne ho scelti due: Roberto Alajmo e Gianni Allegra. Li seguo perché mi sembra brutto, davvero brutto, telefonare ogni cinque minuti.

yorick | 10/04/2010 ore 09:35:11

 

>ma ci vuole pure una dose di dignità! Forse lei, più che di un forum ha bisogno di un fan-club e in effetti se lo è creato...

Mah. Non sapevo di far parte di un fan club. Credevo, pensate un po', di essere sulla pagina di una persona che mi è capitato di conoscere come scrittore e poi, proprio grazie probabilmente ad una forma di curiosità umana che un po' assomiglia alla mia, di incontrarlo personalmente e di poter chiacchierare con con lui come fossimo amici. Vecchi amici, se roberto mi consente il termine, in certi momenti (momenti, appunto, che vista la lontananza purtroppo solo pochi momenti si è potuto avere). Cosa che probabilmente è successo ad altri frequentatori di questo forum.

E allora mi chiedo: perchè volere riportare tutto questo alla dimensione, sicuramente più diffusa, del fanclub? Del circolo classico, cioè, sicuramente più diffuso formato dallo scrittore conosciuto e da lettori, lettrici magari, adoranti?
No, grazie, non mi ci ritrovo. E chi vede questo, o solo questo, secondo me più che sbagliarsi rischia di cadere in un giudizio fatto di banalità. In ogni caso, liberi tutti: io per prima, di non ritrovarmi in questa descrizione e di non sentirmene toccata.

> L'unico momento in cui mi sono sentita "fuori" e di aver perso la rotta è stato quando l'autore ha coinvolto il figlio, in quel caso avrei usato un po' di pudore...

Pudore? E perchè mai? Su cosa? Roberto, suo figlio manco lo ha nominato, si è nominato a scrivere "il difficile è spiegare a tuo figlio..." cosa c'è di sbagliato in questo? Poi, mea culpa, sono stata io a nominare arturo ma anche qui, se qualcuno ha voluto vedere un mio voler compiacere roberto si accomodi pure. Da parte mia, c'era solo il desiderio - del tutto istintivo - di trasformare l'immagine di un ragazzo che non conosco da idea astratta in "persona". Semplicemente per ragionarci meglio. In questo modo, proiettandomi su arturo persona - passando ovviamente per la mia di figlia, e per la mia storia personale - ho potuto affacciarmi meglio sulla storia raccontata da roberto. Facendola mia per un attimo. Perchè questo credo sia il senso di un rapporto come questo: una sorta di "cannibalizzazione" reciproca, almeno per quanto mi riguarda. Fatta di parole e pensieri, certo, ma reciproca. Altrimenti, qua io non ci starei. Sopporto tutto ma non la noia delle situazioni banali. Fan club in testa.

/Se ho scritto in maniera poco chiara, perdonatemi. Sto scrivendo in macchina, diretta verso il vinitaly. Una giornata dura quella che mi aspetta: fatta di foto, ma soprattutto di vini... hic!

teresa de masi | 10/04/2010 ore 07:55:16

 

Mai dubitato di questo, Infatti è l'unico sito Internet nel globo terracqueo dove il sottoscritto Romp possa ancora scrivere. Ci vuole una certa dose di sopportazione, di cui sono grato. Dopodichè qui ci sono parole e persone belle. Il mio era un "rilievo" specifico.

Roberto Puglisi | 10/04/2010 ore 07:45:40 | @

 

Lucia, Roberto: ma il fatto stesso che voi abbiate scritto quel che avete scritto significa che ciascuno è libero di pensarla come vuole, qui, almeno fin quando ci si mantiene nell'ambito della correttezza.
Quanto al "permanere in organico" che mi rimprovera Lucia. Ti risponderò come ho risposto a un mio superiore quando mi ha domandato: ma allora perché non ti licenzi? Perchè non ti licenzi tu?
Non sono io che ho trasformato il servizio pubblico in quel che è diventato. Non sono io a dovermi vergognare.
Dopodiché: grazie Provvidenza, ma smettetela di farmi i complimenti, perchè comincio a temere il malocchio degli invidiosi.

roberto alajmo | 10/04/2010 ore 01:02:28

 

Il tono è diverso però!

mirella mascellino | 10/04/2010 ore 00:21:54

 

Io sono abbastanza d'accordo con Lucia. Personalmente stimo Roberto Alaimo e mi piacciono i libri che ho letto. Mi è piaciuto molto "Palermo è una cipolla". E nemmeno voglio indagare su ciò che non leggo e che non appare, fa parte di una sfera individuale a cui si deve accordare discrezione e rispetto. Ma in quello che ho letto, ho trovato dei riflessi, per me spiacevoli, di esaltazione. Cioè, qui si è creata, secondo me, l'involontaria struttura gerarchica che si crea in questi casi. Da una parte un personaggio bravo e legittimimamente noto, dal'altra un pubblico voglioso di compiacerlo. Credo che questo porti a due estreme conseguenze: la nascita di un coro di consensi, l'acriticità e l'antipatia automatica per chi non canta in quel coro. Capisco che questa opinione sarà considerata irritante e mi spiace, perché non intendo offender nessuno. Ma è solo la mia fallibilissima opinione.

Roberto Puglisi | 10/04/2010 ore 00:18:24 | @

 

Ehilà Lucia!!!!Sai che sono anch'io un'insegnante? non umile per nulla!! Anch'io ho provato ad aggirare un po' di melassa e a scansare qualche vezzo lapidante...ma voglio spezzare una lancia e tentare di disinnescare una miccetta:è da poco che navigo su questo sito, qualche sforatura drammatica c'è, tuttavia è un blog, un diario, un'annotazione di pensieri personali che adottano un unico punto di vista foraggiato da amici( a prevalenza femminile e quindi il tono si innalza al soccorso quando c'è da aiutare...) non solo internauti ma che hanno con l'autore un rapporto reale, almeno ho intuito questo.E gli amici contengono, confortano. L'unico momento in cui mi sono sentita "fuori" e di aver perso la rotta è stato quando l'autore ha coinvolto il figlio, in quel caso avrei usato un po' di pudore, ma cara Lucia noi siamo ospiti e il padrone di casa ha tutto il diritto di scrivere quel che vuole e i suoi sostenitori di testimoniare il loro consenso. In quanto allo scrivere, per l'appunto, riesco persino a capire l'esigenza vetrinista del blog. Vado a memoria..ma una volta ho letto un appunto di Saba( scusate la citazione io temo i citazionisti xchè mi fanno sentire sotto esame e si fa a gara, persa, a chi ha letto tous le livres..)che diceva sommariamente che scrivere equivale a confessarsi e ad esporsi, di conseguenza si ha sempre l'urgenza di una "assoluzione", se questa non c'è son guai..
ps: come parola antispam mi è capitata pensate un po' "capezzale"!Diamine noooo....modifichiamole un pochino!!!A tutti buon week end.

mari | 10/04/2010 ore 00:09:31

 

Passatemi la metafora vangelica: se si semina sulla roccia, tra i rovi, sulla strada, non cresce nessuna pianta....ma se si semina bene, la pianta cresce e porterà molto frutto....anche se il seme viene bombardato dalla televisione! ;)

Angela | 09/04/2010 ore 23:41:48 | @

 

Senti lucia ti ha dato così fastidio che l'arte di annacarsi possa portare a tutti gioia...Lo hai letto il libro? Che male c'è ad augurare qaunto scritto? Ti fa più antipatia il libro o l'autore o chi ha scritto quelle parole? Perchè non nomini chia ha scritto ciò che hai letto. Ha offeso qualcuno? Tu puoi dire la tua io ho detto la mia e tutti possono dire la loro. Roberto dirà la sua. Scrivi pure il tuo cognome completo. Vedo che ti ha disturbato fortemente quanto letto. Vieni domenica alla Vicarìa così ci conosciamo. Sarà un piacere sentire queste parole guardandoci negli occhi.

mirella mascellino | 09/04/2010 ore 23:40:48 | @

 

ogni sera quando vado finalmente a letto e prendo fra le mani 'larte di annacarsi' penso domani gli scrivo,per lui sarò una goccia nell'oceano,ma voglio dirlielo lo stesso:

questo libro è magnifico,non trovo una sbavatura,sei anche duro con la nostra terra...ma non può essere diversamente;ho letto altri tuoi libri,ma nessuno al momento regge il confronto.BRAVO,bravo,bravo

provvidenza | 09/04/2010 ore 23:33:03 | @

 

Si leggono davvero belle cose qui. E adesso ci sentiamo tutti meno soli, no?. Io soltanto mi chiedo: ma lei, Alajmo, non si sente vagamente affondato in questo bagno di sentimentalismo? Capisco che nella vita capiti a tutti di aver bisogno di un po' di conforto, ma ci vuole pure una dose di dignità! Forse lei, più che di un forum ha bisogno di un fan-club e in effetti se lo è creato... pochi amici ma affezionati, entusiasti lettori che nel recente furore pasquale arrivano a proclami ecumenici del tipo "l'arte di annacarsi possa portare a tutti gioia, liberazione dalle miopie della vita sociale e politica e risveglio del pensiero critico quotidiano", dico, siamo impazziti?... Un mio amico berlinese, fotografo raffinatissimo, durante una conversazione, una volta, definì "drammatici" i siti e simili che la maggior parte degli artisti si apparecchia su internet; si riferiva a una tendenza, passatemi il termine, 'vetrinista' e autocelebrativa che va assai oltre la funzione pratica che questi strumenti indubbiamente hanno. Naturalmente lui ha meno visibilità di altri, ma questo non gli impedisce di lavorare con committenze di livello assai elevato e, al contempo, coltivare le sue ricerche artistiche personali. Lì per lì rimasi colpita da quell'aggettivo "drammatico". Ora credo di capire a fondo cosa intendesse.
Allora, ricapitolando, mi pare di capire che lei, imbarazzato dal compito di conduttore del tg, abbia declinato l'incarico. Allo stesso tempo trova irrazionali gli atteggiamenti vittimisti dei colleghi che, rimasti ai loro posti, ora si lamentano. Coglie l'occasione per annunciare finalmente il suo 'preferirei di no', perché ho capito che Bartleby lo scrivano è una figua che le piace molto (anche a me n.d.a.) Fino a qua ci sono. Poi spunta che in effetti lei continua a prestare servizio a contratto per la Rai Sicilia (8 ore al giorno), ergo lei continua a percepire il suo stipendio di giornalista Rai. Forse mi sfugge qualcosa: lei ha detto "no" o "ni"? Insoma, comprenderei perfettamente, sa, di questi tempi mica si può mandare all'aria un bilancio familiare per fare gli eroi. Di eroi non abbiamo bisogno. Ma neanche lei, dunque, ha abbandonato il posto, è corretto? Con la possibilità di ottenere periodi di aspettativa più o meno continuativi per dedicarsi allo scrivere (pratica che, personalmente, non trovo troppo ortodossa, ma di cui in molti, nel suo ambiente e non solo, fanno abuso. A me ad esempio non è concessa. Sono un'umile insegnante e percepisco meno della retribuzione giornaliera di Crosta, per intenderci) Si lamenta tuttavia di sentirsi l'ultimo della classe. Questo lo capisco un po' meno. E dalle testimonianze di solidarietà dei suoi amici in internet si è generata un'onda di pathos che lascia storditi. Io di così patetico ricordo solo "L'incompreso", che ci proiettavano ogni anno all'oratorio dei Salesiani, quando andavo alle elementari, Ah, e poi c'è "L'ultima neve di Primavera", in entrambi i casi, però al figlio non tocca una bella sorte. Mi scuso per questo, non intendevo assolutamente, anzi, dico ad Arturo: resisti, e rimani sano se puoi.
LUCIA






lucia d. | 09/04/2010 ore 23:26:03 | @

 

Io, col pensiero, ci sono già. A proposito, ma quand'è che vi decidete ad arrivare, che è un po' che aspetto? ;-)

teresa de masi | 09/04/2010 ore 23:11:04

 

Che belle cose che si leggono!Grazie amici, io la mia l'ho detta pure. voglio dire ancora a Roberto "non mollare, non sei solo", ci siamo noi e c'è Arturo!
Grazie ancora a tutti voi. Anch'io mi sento meno sola!

mirella | 09/04/2010 ore 21:38:01

 

PS @Tanus: mi hai fatto venire in mente una delle scene più belle di uno dei miei film preferiti. L'ho inserita a corredo del tuo pezzo.

Daniela | 09/04/2010 ore 20:21:20

 

Mammamia, Tanus, che bello quello che hai scritto! Lo pubblico su Chi legge, chi scrive, tagliando i riferimenti al "caso Roberto": sono certa che lui non se la prenderà e il tuo pezzo è troppo "universale" per rimanere ancorato ai discorsi pur seri di questi giorni.

Daniela | 09/04/2010 ore 19:46:52

 

Posso chiedere?...Preferirei farlo xché mi sto confondendo:
1."vogliono 8 ore del mio tempo": da utilizzare in che modo? Per annichilirsi o per guadagnare la pagnotta giornaliera?L'opposizione si fa anche da dentro. Certo che si viene spesso anche col pensiero..anche da soli se è per questo ci si arrangia discretamente ma ridursi agli onanismi intellettuali, sia pure raffinati, non mi pare il caso.Devo dire che mentre scrivo mi sento pure ridicola xché mi sembra di abusare di uno spazio per dire la mia su argomenti di fatto sconosciuti quindi faccio mea culpa in anticipo e se eccedo nell'uso della penna rosso-blu e della lavagna fatemelo notare... ma intanto io concludo le mie illazioni.2.Sui figli ho già dato..e non mi ostinerei a interrogarmi se il mio insegnamento possa essere spendibile nel deserto civile in cui viviamo; ognuno di noi ha un ruolo ben definito e deve educare alla responsabilità delle proprie azioni, se è figlio deve imparare, poi "liquidare" il padre,in seguito riappacificarsi con loro e magari infine scoprirsi di replicare atteggiamenti e abitudini, mi sembra un percorso normale, l'importante è, ripeto, rimanere fedeli a se stessi.3.Meglio sforzarsi di guardare il bicchiere mezzo pieno, c'è sempre chi di vie di uscite ne ha meno di noi, quindi Alajmo ti arriva tutto il mio sostegno internauta, che mi auguro si aggrumi al cordone omeblicale che ti sorregge e di cui son certa sei fiero, ma mente fredda penna calda e pensiero cristallino e..scegli, decidi, non chiudendoti a quel che potrebbe rivelarsi un'opportunità, se invece la vivi come umiliazione fai quel che ritieni attutisca il magone, non facendoti guidare solo dal magone.In bocca al lupo x domenica e per ogni scelta presa.

mari | 09/04/2010 ore 18:22:00

 

Si viene spesso, col pensiero...

roberto alajmo | 09/04/2010 ore 17:16:31

 

Con il pensiero, vengo.

antonia | 09/04/2010 ore 17:14:33

 

Grazie, Grazie, Grazie, amici miei vecchi e nuovi, conosciuti e sconosciuti.
Mi fate sentire meno solo.
Venite domenica, voglio che sia una festa grande.

roberto alajmo | 09/04/2010 ore 16:18:01

 

Roberto, due cose:

Per quanto riguarda il fatto che tuo figlio capisca il tuo gesto ma poi venga confrontato ogni momento con il bombardamento mediatico sul successo, l'essere belli, billanti , ecc, non vedo dove stia il problema. Se tuo figlio ha davvero compreso l'importanza, il significato della tua ribellione e le relative conseguenze ingiuste, avrà anche capito la differenza fra le cose importanti e non, fra il successo basato sui compromessi e l'onestà morale ed intellettuale.

Seconda cosa: tu hai un lavoro che espone la tua persona direttamente, fortunatamente e sfortunatamente. Fortunatamente perchè finora non hai fatto l'impiegato o un altro lavoro poco consono alla tua preparazione ed indole e sfortunatamente perchè un giornalista mette la firma su ciò che scrive ed avallare ciò che non si pensa non è possibile, almeno per gli onesti come te. Purtroppo però non è facile vivere di soli libri ed articoli. C'è sempre una teoria, un ideale che poi si scontrano con la pura esigenza quotidiana di vivere decentemente e di assicurare un minimo ai propri figli.
Io ho dovuto rinunciare alla carriera artistica che era diventata incompatibile con il mio lavoro e che da sola non mi poteva permettere di andare avanti.
Non è facile lavorare in un ambiente ostile, logora i nervi. Ma tu hai il tuo talento ed il tuo successo come scrittore. Usali come ombrello contro le piogge acide che stanno corrodendo la società. E guardati in giro, anche a largo raggio. Cambiare vita a 50 anni? Why not?

antonia | 09/04/2010 ore 15:38:56

 

@Roberto e Arturo:

Arturo ha capito. Potrebbe forse adesso non saperlo ma ha capito.

Ho un figlio di 7 anni, ultimamente sta dimostrando un maggiore attaccamento a me. Non nel senso che prima non lo fosse, solo che adesso vedo un attaccamento più maturo. Prima mi cercava esclusivamente per giocare. Anche adesso, lo fa, ma con una leggera differenza, mi cerca come complice, per imparare. Vedo che assorbe da me determinati meccanismi per emulazione, cerca di capire cosa penso e perchè. Certamente è la naturale ammirazione pre-adolescenziale di un figlio verso il padre, non una precoce genialità.
So già che nell’adolescenza si allontanerà da me, la critica prenderà il sopravvento e via dicendo. L’ho già vissuto io con il mio di padre. Ma di una cosa sono certo: anche nel contrasto io ho continuato ad assorbire da lui coscienze e pensieri, anche più di prima se possibile.
Io sono frutto del “mio padre è il migliore del mondo” e del “mio padre è un despota”, contemporaneamente. Ciò che di lui non capivo da ragazzino l’ho capito successivamente. Era lì da qualche parte questa coscienza, al momento giusto per me è venuta fuori.
Lo stesso sarà per Arturo. Al momento assorbe come una spugna da te. Fai benissimo ad essere coerente con te stesso, con i tuoi ideali e a fargli vivere pienamente i tuoi sentimenti. Sta certo che al momento giusto capirà, anche se dubito che non lo abbia già fatto. Noi figli, ad una certa età, tendiamo a non dimostrare più ai genitori le similitudini che abbiamo con loro. Non significa però che, dentro di noi, loro non rimangano i principali maestri e i più cospicui punti di riferimento.
Mi sono trovato di fronte a bivi simili, se non uguali, a quelli di mio padre, e ho scelto sempre la sua medesima strada, la stessa che avevo criticato tanti anni prima. Ma se non avessi saputo che mio padre era passato dallo stesso bivio e per quali ragioni avesse scelto quella strada, avrei impiegato più tempo per decidere che quella era la strada giusta o anche per decidere che quella NON era una strada da seguire.
Io sono contento e onorato di appartenere alla stessa "minoranza" a cui appartiene mio padre.

Inutile dire, caro Roberto, che ti apprezzo molto. Come persona, padre e scrittore, e solo leggendo quello che scrivi. Figurati tuo figlio che ti ha accanto.

Vi leggo molto e scrivo poco sul blog, ma non volevo farti mancare la mia personale "pacca sulle spalle".

E per concludere questa lunga disquisizione, ti dirò solo che non so se avrò mai il coraggio di dire a mio padre tutto ciò. Spero però che lo abbia già capito.

Tanus | 09/04/2010 ore 15:31:18

 

Ho capito, sei come un cocciu arrifatatu in un mare di conformismo e di mediocrità.
Mi verrebbe voglia di fingermi pazzo e gridare ai Quattro Canti di città e di campagna:
Palermo, Palermo, quando ti libererai di questa coltre che ti ricopre? Quando smetterai di mortificare e reprimere chi potrebbe strappartela di dosso?

Antonio Carollo | 09/04/2010 ore 15:14:40

 

No, Antonio: vogliono 8 ore del mio tempo, ogni giorno.
Vogliono la mia firma e vogliono coprirla di ridicolo.

roberto alajmo | 09/04/2010 ore 14:45:18

 

RA, scusa la mia ignoranza delle tue cose. Ero restio ad entrare nella conversazione proprio per questo motivo. Tu parli di carriera, non so se ti riferisci alla carriera al'interno della rete televisiva di cui facevi o ne fai ancora parte, ovvero al concetto di carriera nel senso di raggiungimento di posizioni sempre più elevate.
Non prendertela a male, un uomo che possiede i doni che tu mostri col tuo lavoro dovrebbe infischiarsene delle cosiddette carriere, eccetto che di quella attinente al dispiegarsi e al progredire della tua scrittura.
Il mio discorso può sembrare troppo ideale, lo so: è difficile districarsi nel ginepraio degli effetti di uno status, delle ambizioni sia artistiche che materiali, nei ricordi di quel che fu, nella lotta contro dubbi e incertezze.
Però, a mio avviso, rimane un fatto: la tua vera carriera corre quanto corre la tua penna. La tua battaglia la vinci o la perdi soltanto sulla pagina bianca.

Antonio Carollo | 09/04/2010 ore 14:09:33

 

A volte bisognerebbe avere la freddezza del Sordi-attore nel film "Quelle strane occasioni". Rimasto chiuso in ascensore, cerca di convincere la ragazza della mancanza del libero arbitrio e della mancata sussistenza del peccato, "assolvendola" senza alcuna penitenza. Ma attualmente, quante persone sono chiuse dentro un ascensore, impossibilitate a raggiungere il piano prescelto?

Mario Midulla | 09/04/2010 ore 13:48:45 | @

 

Caro Roberto, quando a mio padre, quasi alla fine della vita lavorativa, nonostante due (leggasi DUE) lauree e svariate pubblicazioni, concorsi interni brillantemente superati agli scritti e misteriosamente diventati meno brillanti agli orali, arrivò la promozione (dopo che asini e picciriddi gli erano passati avanti impunemente), giunse un telegramma di un famoso politico che si congratulava.
Ricordo mio padre furioso dire:"Ora magari con questo telegramma mi viene a dire che è merito suo". Oltre al danno, la beffa.
Da figlia - e da figlia che non sempre è andata d'accordo con il proprio padre - ti dico che quello è stato uno dei momenti in cui sono stata più orgogliosa di lui.

Daniela | 09/04/2010 ore 13:39:54

 

@Antonio: il problema è il successo - successo... - determina una volontà di umiliazione da parte del sistema.
Io mi sono disinteressato per troppo tempo della carriera, e gli altri adesso mi fanno pesare la carriera che hanno fatto al posto mio.

roberto alajmo | 09/04/2010 ore 12:48:58

 

Rispondo ad Angela, col pretesto di darle il benvenuta.
Il problema è che io sono solo a spiegare a mio figlio le ragioni di Bartleby. Poi lui esce, va a scuola, guarda la televisione, e i dati in suo possesso rivelano che il sottoscritto è minoranza assoluta.

roberto alajmo | 09/04/2010 ore 12:45:22

 

Sinceramente non riesco a pensare ad uno scrittore di successo come a un ultimo della classe.
L'intelligenza, il talento, il pubblico riconoscimento del proprio lavoro non sono alla portata di chiunque. Sono ricchezze inimmaginabili per i più.
So poco di quel ch'è successo a RA, ma ho capito dalle sue scarne parole che ha compiuto un gesto di cui può andare fiero, soprattutto agli occhi di suo figlio.

Antonio Carollo | 09/04/2010 ore 12:45:03

 

Vuol dire che conviene andarci piano, con la casa...

yorick | 09/04/2010 ore 12:33:46

 

Posso chiedere....?
Ho bisogno di capire, e di farlo bene, come funzione il piano casa.
Sto per iniziare la solita ricerca su internet ma si accettano suggerimenti dagli amici "grandi" del Forum.
Grazie... in ogni caso

Ale Cu | 09/04/2010 ore 11:41:20 | @

 

Entro in punta di piedi in questo forum, perchè sono stata invitata e perchè vedo che siete tutti amici di roberto e tra di voi, mentre io invece sono solo un'amica "virtuale" e mi sento un pò fuori luogo....pur non di meno, seguire discussioni nate da spunti di riflessione è molto stimolante....a me piacerebbe avere un padre che mi spingesse a dire "preferirei di no"....non che lui non l'abbia mai fatto, ma certo nessuno augura ai propri figli di stare tra le retrovie....
Un "preferirei di no" di mio padre o di una persona a me cara mi renderebbe certamente fiera...e il rispetto di un figlio paga più di essere i primi della classe...

PS: bellissima l'dea dell'incontro, mi piacerebbe venire, ma come sai non ho ancora beccato il libro di "Alakmo"...

Angela | 09/04/2010 ore 02:03:32 | @

 

Noooooooooo...... mi perdo questa serata letteraria a "La Vicaria"? Che sfortuna! Sono appena rientrata da Palermo!
Allora Roberto, facci sapere quando pensi tornare a Firenze. Che un'altra bella serata, l'organizziamo anche qui. Domenica sera, vi penserò e v’invidierò.
Nel frattempo, da qui, diffonderò. Ho quasi terminato questo stupendo viaggio nell’annacarsi in Sicilia (ora sono a Taormina) e mi permetto un commento: è UNA MERAVIGLIA DI VIAGGIO!!!! Perch’è alla base è un viaggio umano alla scoperta dell’anima siciliana che, per me, supera qualsiasi meraviglia storica, paesaggistica od architettonica. Mi permetto infine un suggerimento : sabato scorso ero all’Interno 95, la libreria di Bagheria. Parlavo proprio di te con Liliana, la titolare. Perché non mandare ad ogni libreria, ogni punto vendita, una mail per pubblicizzare l’evento, invitandoli a farlo sapere ai clienti? Magari il cliente si comprerà il libro prima di andare a La Vicaria……. Io, un mail lo manderò a Liliana. :-) un caro saluto dalla Toscana

Chris | 09/04/2010 ore 01:07:59 | @

 

So che a te non piacciono le smancerie, roberto. Esattamente come tu sai di me che non mi piace farne. Ma un "preferirei di no", detto da soli (magari anche urlando, ma da soli) è faticoso. Se non doloroso, addirittura. Un "preferirei di no" raccontato a persone che, nel loro piccolo, hanno imparato a dirlo e ripeterlo, anche loro, ha un effetto diverso. Perde in amarezza trasformandosi in forza. Ecco, io di smancerie non ne so fare, e mi vengono male pure i plat plat sulla spalla. Ma quella forza che nasce dalla condivisione la conosco, e quella - forse - ho provato a regalarti. Come chiunque altro accanto a me qui nel forum oggi. Te compreso, con il tuo racconto. Già, perchè non dimenticarlo, anche tu dai forza a noi. Raccontandoti. Per cui, grazie a te. Del "conforto" che, anche se solo involontariamente, ci hai regalato tu.

teresa de masi | 08/04/2010 ore 23:34:16

 

A volte si pensa che sia meglio non rendere gli altri partecipi dei nostri dispiaceri e delle delusioni. Si soffre di più da soli. Anche se un amico non può fare granchè, può però condividere le scelte e far già sentire meno fatica nel sopportare i dolori. Quanto meno sai che non sei solo. Grazie Roberto per avermi resa partecipe delle tue amarezze. Sono con te!

mirella | 08/04/2010 ore 23:21:13

 

Datemene atto: non mi piacciono le smancerie. Ma stavolta voglio ringraziarvi tutti, sul serio.
Ho bisogno del vostro conforto. Certe volte in questi anni mi sono sentito veramente solo a combattere contro l'ottusità. Forse l'errore è stato non rendere pubbliche certe cose. Ma meglio tardi che mai.

roberto alajmo | 08/04/2010 ore 23:10:47

 

Sono sicura che Arturo sia fiero e orgoglioso del suo papà. Essere seri e coerenti costa fatica. La fatica si comincia ad imparare anche con l'esempio delle scelte del padre. Un buon insegnamento da dare a un figlio!

mirella | 08/04/2010 ore 22:41:16

 

Arturo è Arturo, non ne dubitavo. Con tutto il coraggio e la fierezza adolescenziali non ancora mitigati dal continuo negoziare della vita. "Perchè non li denunci?" Più difficile spiegare perchè non lo fai

antonia | 08/04/2010 ore 19:08:13

 

Proviamo a riformulare? Visto che arturo è arturo a maggior ragione non vedo dove sia la difficoltà a spiegargli ("e infatti... "). Forse il difficile non è tanto spiegare il tuo ruolo di ultimo della classe - ha scritto bene Fara: quale classe? - ma perchè "qualcuno" (che non sei tu o quelli che sono d'accordo con te) reinterpreta il tuo ruolo dicendo che tu sia l'ultimo. Ecco, così sono più disposta a credere alle difficoltà. Ma sulla comprensione di arturo non avevo dubbi. :-)

teresa de masi | 08/04/2010 ore 18:40:45

 

Ultimo della classe? Ma di quale classe? Basta specificare a quale "classe" ci si riferisce e Arturo capisce, anche se , sono certa, ha già capito

fara | 08/04/2010 ore 18:35:56

 

uhmmm...il mio post non aveva previsto una azione specifica condivisa dal padre e dal figlio, probabilmente ero intenta a scrivere. Solo una cosa: se è un minore capisco l'urgenza di coinvolgerlo emotivamente ma è meglio non caricarlo di corresponsabilità decisionali che spettano ad un adulto.

mari | 08/04/2010 ore 18:17:48

 

..tra il risultare essere l'ultimo e l'esserlo veramente mi pare ci sia di mezzo un intero universo; i figli hanno le loro idee e con l'esperienza sapranno valutare. E poi xché bisogna essere sempre all'altezza delle aspettative e/o giustificarsi delle proprie scelte? Fa parte del vademecum del perfetto genitore? Spesso è superfluo persino spiegare,testimoniamo con le azioni non con le parole, che sono fluttuanti per natura... le mie indicazioni sono semplici semplici: basta dire che la coerenza ha un prezzo, le decisioni pure,che si sbaglia come tutti che si cambia idea che la solidarietà non è propriamente dietro l'angolo, che ogni giorno si ha l'opportunità di testimoniare tanto il peggio quanto il meglio di sé, quando si è fortunati si sceglie il da farsi quando no si fa e come viene viene.

mari | 08/04/2010 ore 18:10:51

 

Arturo è Arturo. Quando gli ho accennato al problema, mi ha detto: perchè non li denunci?
E difatti...

roberto alajmo | 08/04/2010 ore 17:56:22

 

In questi basta aspettare e tutto si semplifica. Difficile sarebbe tra qualche anno, se dovessi spiegargli perché papà a suo tempo ha accettato di accarezzare i potenti, di ubbidire a gente che non meritava ubbidienza, di osannare un padrone ingiusto, di sporcarsi le mani per prendersi la sua porzione di potere untuoso.

yorick | 08/04/2010 ore 17:26:20

 

Si, Roberto, condivido quello che ha scritto Teresa. Fidati di Arturo. E' grande abbastanza da capire e probabilmente, anzi, sicuramente, sarà più felice di avere un padre ultimo della classe ma coerente ed onesto piuttosto che un primo della classe "bannera 'e cannavazzu". Io vedo mio figlio, che di anni ne ha 17 e che è molto fiero di me e di suo padre quando agiamo coerentemente con le nostre idee. anche se questo a volte può costare qualcosa.

antonia | 08/04/2010 ore 17:25:03

 

Difficile? E' davvero tanto difficile spiegare al proprio figlio il significato delle tre parole "preferirei di no"?

Certo, è rischioso e pure faticoso: il primo destinatario del suo primo no saresti tu. E ti verrebbe pure tolto possibilità di revoca - "babbo, scusa, non me lo hai detto tu che in certe situazioni ho il diritto-dovere di ribellarmi?"- ma il no più forte e sensato che possiamo pronunciare è quello che insegnamo ai nostri figli, secondo me.

Fidati di arturo: vedrai che capirà (non sarai stato mica suo padre per niente, in questi anni, o no?).

E se non capisce, vuol dire solo che non hai spiegato abbastanza. Oppure che non ci hai messo sufficiente fiducia nel farlo.

teresa de masi | 08/04/2010 ore 17:19:37

 

Il difficile è spiegare a tuo figlio come e perchè il babbo risulta essere l'ultimo della classe, e perché c'è sempre qualcuno che si arroga il diritto di metterlo dietro la lavagna. E fossero solo i professori...

roberto alajmo | 08/04/2010 ore 17:05:58

 

scusate se mi ricollego al precedente discorso notturno integrandolo con le aggiunte mattutine...ma dall'ultimo post letto non credo che nemmeno l'uomo faccia bella figura nell'esistere. Onestamente non so se sia preferibile una solidarietà obbligatoria o nessuna, chiunque posto a vivere questa condizione oscillerebbe a seconda degli umori del momento ma se devo obbedire al "preferirei di no" forse è meglio non cercare condivisione, tanto viviamo in un'epoca di carestia... Ad un discorso diverso appartiene la tagliola del pentimento che potrebbe sempre fare capolino nei momenti impensati. Qualunque decisione prevede dei tagli e delle solitudini l'importante è obbedire alle motivazioni del momento che credo saranno state legittime e ponderate. Meglio restare fedeli a quel se stesso che vergognarse di non essere libero, ma bisogna mettere in conto che col tempo, se ci si inacidisce di fronte alla sterilità in cui ci si imbatte, si potrebbe pensarla anche diversamente e rammaricarsene.Essere coerenti costa una fatica cane. Camus dixit che sarà sempre un estraneo per se stesso e..accanto alla peste del francofono c'è quella del Manzoni e mi sembra che coesistano perfettamente tanto da farmi ritornare al mio discorso di partenza che riguarda il me infelicemente agnostico che il post
sul Dio dell'elicottero ha fatto venire alla luce.

mari | 08/04/2010 ore 14:56:28

 

Hai ragione caro Roberto. Diventare invisibili non è per niente bello. Ma a volte penso che nel tuo caso avrai anche avuto tante invidie addosso, per i tuoi successi letterari, per le tue collaborazioni extraregionali. I provincialismi, insomma, ci sono sempre!

mirella | 08/04/2010 ore 14:26:58

 

Bazzico poco il piccolo schermo, ultimamente, però qualche settimana ho incrociato fa uno dei futuri epurati che leggeva un lancio. Lo leggeva senza battere ciglio, ed era un lancio da coltellate. Io pensavo che lui fosse d'accordo con quello che c'era scritto sul gobbo. Sì, è meglio dirle prima, le cose, anche se costa tanto dire no; costa tanto scrivere quello che ha scritto Roberto nella sua lettera all'azienda.

yorick | 08/04/2010 ore 13:38:22 | @

 

No, guarda, Mirella: una pacca sulla spalla fa piacere. Tanto più se da quel momento in poi, or sono cinque anni, io sono diventato per la mia azienda un uomo invisibile.

roberto alajmo | 08/04/2010 ore 13:10:27

 

Ci vorrebbero più donne e uomini che sappiano dire di no. L'ipocrisia fa padrona l'apparenza. I conduttori del TG pur di salvare le apparenze sono rimasti ai loro posti, ora fanno le vittime. Forse sono dura, ma provo un grande malessere nel trovarmi di fronte gli ipocriti che sorridono per mantenere l'apparenza. E poi non cambia niente! Io non pratico l'ipocrisia e pago. Roberto, tu paghi pure,nel silenzio, ma io dico grazie a te e a quei pochi come te! Mi scuso se risulto pesante.

mirella | 08/04/2010 ore 12:21:57

 

Ops... avevo letto la nota, ma non il titolo. Distratta dalla foto, che mi ha fatto pensare a quella che ho fatto a Ignazio davanti al convento dei cappuccini. Solo dopo, mi sono resa conto che il tuo titolo combaciava perfettamente con il mio pensiero. Che, senza parole, insomma, anche tu citavi il "preferirei di no". Perdona, perdonate, la mia disattenzione.

teresa de masi | 08/04/2010 ore 09:26:48

 

Grazie, Roberto. Con la tua penultimora di oggi hai dato forma ad una domanda che mi svolazzava per la testa da un po' di giorni. E, soprattutto, mi hai dato una risposta. "Preferirei di no": la solita, insomma. Quella cui dovremmo affidarci tutti un po' più spesso.

/“Io non so se Dio esiste. Ma se esiste, spero che abbia una buona scusa." .

teresa de masi | 08/04/2010 ore 09:24:22

 

Ateo è chi esclude l'esistenza di Dio. Io, modestamente, ancora aspetto notizie.
Certo, scrivendo quel che ho scritto sul Dio del'Elicottero ripenso all'invettiva contenuta nella "Peste" di Camus: il medico che se la prende col prete, dopo la morte di un bambino.

roberto alajmo | 08/04/2010 ore 06:23:39

 

"A Dio conviene non esistere, perchè se esiste ci fa una gran brutta fgura"
(Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano... credo, sto citando a memoria)

giovanna | 08/04/2010 ore 00:59:49

 

La penultim'ora si tradisce scoprendosi. Parte dall'uomo che si crede Dio per arrivare ad interrogarsi sul vero Dio. Questo non è il percorso di un ateo.

Antonio Carollo | 07/04/2010 ore 23:50:49

 

...non concentrarsi sulla lapidazione ma sul dilapidarsi: ci sono di mezzo sempre le pietre ma è un po' diversa la prospettiva con cui ci si accosta alla.. o ci si distanzia...dalla religiosità. Anni fa mi ostinavo a dibattere sull'assenza di Dio ma non ne sono venuta a capo e di tante letture fatte nessuna mi ha soddisfatta sicché l'illuminazione l'ho trovata in un noir, remake di un vecchio film, dove l'attrice francese esordiva che si è molto soli senza Dio, l'americana pragmatica rispondeva che si è soli comunque.Per me la verità sta in un mezzo acquoso, non contempla nemmeno l'opzione escludente di scegliere di essere religiosi o di non lo essere, ma questa è la mia banale testimonianza, molto comoda xché evita la presa di posizione netta, atteggiamento che mi affascina sempre anche se non capisco xché qui debba avere come corredo le certezze lapidanti esibite (compiaciute?).Per il resto possiamo lapidare Dio per le colpe degli esseri umani? Non credo proprio; meglio separare la gramigna dal grano, quel che appartiene a Dio e quel che è dell'uomo.

mari | 07/04/2010 ore 23:24:30

 

Io invece penso che se le pietre arrivassero su di me farebbero il loro dovere perché non potrei sottrarmi al mio giudice.

Antonio Carollo | 07/04/2010 ore 22:56:42

 

Temere la lapidazione, Antonio? Mica a caso ho parlato di lapidazione "premio". Visto che, per fortuna, parliamo di lapidazioni metaforiche, ti assicuro che in certi momenti le pietre mi rimbalzerebbero addosso istantaneamente. Addosso a chi me le ha lanciate per primo, per la precisione. Per questo ho scritto "lapidazione premio". Convertibile, a scelta, con una bella pira focosa, gattonero munita ovviamente. ;-)

/Io dicetti, con rispetto parlando. Ma davvero trovo tanto terribile pensare che l'uomo posso essere capace di tanto - come di ridere due minuti dopo un terremoto devastante, per fare altri esempio - che non posso non considerare Dio responsabile. O connivente, per lo meno. Mi dispiace, è più forte di me.

teresa de masi | 07/04/2010 ore 22:22:02

 

Temere la lapidazione è di per sè un'autolapidazione dettata dalla coscienza.
Ipse dixit!

Antonio Carollo | 07/04/2010 ore 22:07:40

 

Sai a chi mi fa pensare il tuo Dio, roberto? Tuo nel senso di quello che disegni in queste righe - meglio chiarirlo prima che qualcuno arrivi e accusi me e te di "blasfemità" - alla madre del tuo libro. Quella dal cuore grande, per capirci. L'esperta di braciuluni, insomma. Una di quelle creature talmente piene d'amore che se stanno fermi è meglio. Che fanno meno danni di sicuro.

E mo' Fara fatti in là che con quello che ho scritto ho guadagnato una lapidazione premio pure io...

teresa de masi | 07/04/2010 ore 21:52:46

 

Il discorso è curioso: si parla di Dio quando degli uomini uccidono impunemente altri uomini. I soldati in guerra (conosciamo le infinite atrocità e carneficine perpetrate con la scusa della guerra) sarebbero degli dei. Il mafioso si sente un Dio perchè è in grado di decidere della vita e della morte delle persone.
Che idea abbiamo di Dio?
Beato chi ci capisce.

Antonio Carollo | 07/04/2010 ore 21:46:45

 

Yorick ha colto parecchio, è probabile che i morti risiedano disorientati negli abitacoli quotidiani- non solo in quelli degli elicotteri; capisco l'ironia di Fara ma dorma sonni tranquilli di solito ci si dilapida da sé, anche senza inviti ad estranei. Certa cultura religiosa ha avuto il merito antropologico di sublimare l'istintività ferina di pensare alla canoscenza non all'istinto, di aprirsi alle dinamiche di gruppo con un patrimonio valoriale antico:solidarietà e fratellanza; non tutto debba necessariamente essere liquidato dall'alzheimeir e forse, magari, Fara con la sua assertività sillogistica ha ragione...diamine che discorsi tendenzialmente paludosi!!!!meglio staccare..vista l'ora meglio assecondare qualche istinto benefico non voglio certo esordire declamando...
Ps:grazie del benvenuto e dell'accoglienza.

mari | 07/04/2010 ore 20:37:15 | @

 

Credo che il dubbio sia il fondamento della libertà: chi ha solo certezze è destinato a fare casini (anche con la maiuscola). Posso citare lo zio Bill Shakespeare? "As flies to wanton boys are we to the gods. They kill us for their sport". Per arrivare a pensare che non siamo mosche da uccidere per divertimento ci vuole una grande maturità, o una grande incoscienza.

yorick | 07/04/2010 ore 20:00:34

 

Dio è un po' particolare, interviene quando miracola una anziana signora sofferente di artrite ed è molto distratto in tutte le altre occasioni. Non è che per l'età, visto che è eterno, soffra un po' di alzheimeir?

ps
mi riparo subito la testa perché sicuramente sarò lapidata

fara | 07/04/2010 ore 19:47:26

 

Gli uomini che hanno costruito la torre di Babele venivano da oriente. Hanno deciso di costruire la torre per farsi un nome e guadagnarsi la gloria. L’uomo può anche riuscire a realizzare tutti i progetti che ha in mente, anche se sono i progetti sbagliati: ha questa libertà. Ci può pure riuscire, ma finisce per vivere infelice perché si dis-orienta, perde l’oriente. Anche gli uomini che hanno sparato sui reporter erano rimasti disorientati. Chissà, magari quando cambieremo prospettiva ci accorgeremo che i veri morti erano quelli sull’elicottero, quelli che si credevano Dio. Adesso purtroppo abbiamo a disposizione solo immagini sgranate e mosse: videmus nunc per speculum in aenigmate. Però voglio rileggere la storia della torre di Babele, per capire a quale passaggio facevi riferimento, Roberto.

yorick | 07/04/2010 ore 19:30:35

 

Mi pare che la Bibbia racconti qualcosa del genere, quando parla della Torre di Babele.
Benvenuta, Mari

roberto alajmo | 07/04/2010 ore 19:01:31

 

probabilmente Dio non interviene xché gli esseri umani gli si sono sostituiti da un pezzo come grezze repliche malate di onnipotenza

mari | 07/04/2010 ore 18:45:13 | @

 

Ehilà, v'informo che qui è tempo di semina! Altro che tesori nascosti nel giardino. Sono in tanti ad aver trovato, come nella favola del fagiolo magico, piante a crescita rapida e miracolosa! Frutti assicurati in pochi mesi (poi però la pianta muore, tipo ogm, ma chi se ne fotte, intanto mangio... e pure assai)

Don Diego | 07/04/2010 ore 08:34:36

 

Aspetta e vedrai, Mirella: presto la questione sarà riuscire a far mettere radici nel cervello alla rivolta che nascerà dal basso ventre.

roberto alajmo | 07/04/2010 ore 06:57:58

 

Concordo: mirare bene, prima di premere il grilletto. In questi giorni sto pensando tanto all'indecenza della classe politica che tuttavia porta a casa un gruzzoletto al mese. Questo deve fare indignare. Ci vorrebbe una legge che facesse si che il politico di turno o non guadagni niente o tanto quanto guadagna un povero insegnante, al mese. Vorrei vederli questi onorevoli con lo stipendio di un professore o con nessuno stipendio, come il disoccupato o il laureato in cerca di occupazione. Sarebbe ora che si facesse sentire l'indignazione popolare, non solo a parole!

Mirella | 07/04/2010 ore 01:05:57

 

Nomen omen: più Felice di così...

yorick | 06/04/2010 ore 21:01:42

 

Marina, le famose minigonne al disopra di ogni sospetto.
Che descrizione accattivante, Fara!

yorick | 06/04/2010 ore 20:38:27

 

No, anzi. Mi sono piaciute sia le foto, sia la tua prefazione; è solo che mi aspettavo un libro, non un album fotografico.

Lello | 06/04/2010 ore 18:43:06

 

@Lello: che tradotto significa che non ti piacciono le fotografie del libro?

roberto alajmo | 06/04/2010 ore 17:34:06

 

Roberto me lo potevi dire che il libro su Castelbuono, in realtà non era un libro, ma un semplice album fotografico sul paese madonita !
Leggendo le descrizioni delle vostre foto sulle vecchie patenti, ho capito perchè queste sono state sostituite con la più semplice, algida patente - tessera formato europeo!!

Lello | 06/04/2010 ore 13:06:45

 

se mi passate il termine, definisco questo abbigliamento fatto comunque anche di inquietanti minigonne stile fascia per capelli, non a "vita bassa" bensì a "testicoli alti".

marina | 06/04/2010 ore 12:47:57

 

Ho ripreso una vecchia foto che ritrae il mio condomino con capello (scarso) ma biondo e fluente, occhialini neri e maglione nero collo alto e me con capello lungo e lisco fino al culo e gli occhi bistrati.
Così conciati siamo stati fermati dalla polizia più di una volta e perquisiti. Erano gli anni di piombo

fara | 06/04/2010 ore 10:22:04

 

Io ricordo pure il periodo dei capelli "alla paggetto"

roberto alajmo | 06/04/2010 ore 07:51:57

 

Potremmo aprire un'inquietante parentesi sui tagli di capelli. Personalmente, vanto una foto della patente che rimanda ad Anna Frank e però non suscita che scoppi di risa più o meno trattenuti...

Daniela | 06/04/2010 ore 00:06:38

 

Succede tra i ragazzi ed anche tra i meno ragazzi che pur di essere alla moda ci si veste con la vita bassa dei jeans e le mutande di fuori, talvolta. E' triste solo omologarsi. Trovare chi è diverso dalla moda imperante e se stesso,senza griffe, è sempre più raro e difficile da trovare. Ricordo a scuola che chi non vestiva alla moda veniva guardato male, diventando oggetto di scherno. Ho fatto le mie battaglie contro lo snobismo dei griffati e continuo a farle!

mirella | 05/04/2010 ore 19:46:13

 

E' così sottile la linea di demarcazione tra osceno e ridicolo, che difficilmente la si può cogliere in un semplice elastico stilizzato e griffato. Una volta esistevano le semplici mutande, oggi sono diventate intimo all'ultima moda che potrebbero soffrire di mancata visibilità... ed allora, ecco venir loro incontro la vita bassa dei pantaloni...

Mario Midulla | 05/04/2010 ore 19:32:55 | @

 

Da un po' di tempo a questa parte fanno anche le mutande a vita bassa.
Ovvio, a pensarci, per poterle mettere con i jeans a vita bassa.
E se all'occhio dell'esteta pare così risolto il problema delle mutande di fuori, rimane quello dei culi di fuori...

Ale Cu | 05/04/2010 ore 19:10:21

 

Le brutte storie sono quasi sempre belle storie.
Il sogno di ogni scrittore, se è anche una persona civile, è rimanere senza ispirazione.

roberto alajmo | 05/04/2010 ore 19:08:15

 

Bella storia.

[LINK]

yorick | 05/04/2010 ore 19:03:52

 

Già la parola "mutanda", fa ridere, un po'. Soprattutto quando il proprietario trascura l'etimo.

yorick | 05/04/2010 ore 17:02:31

 

Le "intercettazioni ad orologeria" sono ormai entrate a far parte del costume italiano o di una certa stampa che pubblica su "sollecitazioni". Se adesso, qualcuno ha deciso di riaprire il vaso di Pandora del calcio italiano degli anni novanta e seguenti, faccia pure. Ma tirare fuori le dichiarazioni anche dei morti, impiattarle nel finale di campionato e servirle ad uso e consumo delle tifoserie più o meno deluse, allontana sempre più i problemi di un calcio malato, ricco solo di debiti e privo di iniziative che consentano di riavvicinare i tifosi ad uno stadio senza nessuna paura.

Mario Midulla | 05/04/2010 ore 01:10:41 | @

 

Paola,del messaggio di fara io colto lo spirito di provocazione.forse,pubblicato in chi legge,chi scrive risulta decontestualizzto,ma era una risposta ad un post in cui si diceva -in buona sostanza-che qui si facevano discorsi di cafè e che l'unico ruolo possibile dell'intellettuale è quello di saviano o della politoskaya (così si scrive?). Io (la responsabilità della pubblicazione è mia) ho letto nella provocazione di fara l'orrore per la retorica dell'eroe,che condivido in pieno. Di falcone e borsellino,che sono per me un riferimento costante, si è fatto un uso aberrante,che semplicisticamente riassumo così: si sono fatti ammazzare, erano dei grandi eroi,ma non è che tutti noi possiamo essere così coraggiosi; ergo abbiamo il diritto di essere pusillanimi. Non posso parlare per fara,ma io ho scelto di pubblicare il suo post per questo e mi spiace che ti abbia ferito e indignato. Spero che il mio contributo aiuti a contestualizzre il tutto.

daniela. | 04/04/2010 ore 23:17:00

 

Ma perchè Paola, non l'hai ancora letto?
Tu quoque 2...

roberto alajmo | 04/04/2010 ore 16:16:26

 

<<Probabilmente sono proprio costoro (quelli che si “fanno” ammazzare) quelli che non servono!(…) Farsi ammazzare serve solo a fornire un alibi a tutti coloro che hanno paura, per continuare, con ottima scusa, a "calare la testa">>.
COMPLIMENTI DAVVERO, Fara! Meriti proprio una pubblicazione. Nel tripudio di auguri pasquali, ovetti fondenti, colombe, coniglietti e felici annacamenti, talora qualcosa passa inosservata. Scusate, ma sento il dovere di esprimere indignazione.
A Roberto: Oh Santo Dio, il tuo “L’arte di annacarsi” è tutto come il lacerto pasquale di cui ci hai fatto dono?....
Paola G. - Palermo

Paola | 04/04/2010 ore 16:00:07 | @

 

Nessuno però si ricorda mai della pasquetta:
BUONA PASQUETTA A TUTTI!
Buona, e con tanta salsiccia arrostita rigorosamente all'aria aperta, e le uova di cioccolato FONDENTE...

Ale Cu | 04/04/2010 ore 11:55:15

 

Nonostante tutto e tutti buona Pasqua al padrone di casa, a chi legge, a chi scrive e a questo forum che ci permette - comunque - di annacarci piacevolmente per un pezzo della nostra vita.

Mingo | 04/04/2010 ore 10:56:43

 

Anche da me Buona Pasqua al Padrone di casa, ai Signori forumisti (posso dire così?) e ai Signori lettori di questo bel Blog.

Antonio Carollo | 04/04/2010 ore 07:29:02

 

In effetti, ora che mi ci fate pensare: buona Pasqua.

roberto alajmo | 04/04/2010 ore 06:04:26

 

Caro Roberto e cari amici, voglio augurarvi una Pasqua di gioia, amore, pace e liberazione dalle miserie della vita quotidiana e dalle ipocrisie della politica italiana e siciliana. Che l'arte di annacarsi possa portare a tanti gioia, liberazione dalle miopie della vita sociale e politica e risveglio del pensiero critico quotidiano. Grazie Roberto!

mirella | 04/04/2010 ore 01:11:42

 

Yorick io ho sempre difeso la legge e l'autodeterminazione della donna. Ma di mio ho sempre pensato che, fosse successo a me, difficilmente avrei abortito. Perchè "per me", la vita è già tale allo stato embrionale. Ma per me, appunto. E mi fa incazzare questo attacco di ritorno alla legge sull'aborto. Perchè attraverso questo non è la vita che si sta cercando di difendere. Ma il controllo sulla vita delle donne. Che, appunto, è cosa diversa.

/e po', la partita sulla pillola abortiva e' cosa un po' più complicata di quella che ci raccontano, secondo me. Se si diffondesse, vorrebbe dire una caduta di controllo sull'obiezione di coscienza. E la chiesa, a questo, pensate sia disposta ad acconsentire facilmente?

teresa de masi | 03/04/2010 ore 21:44:48

 

"La figura di Cristo dovrebbe avere, alla fine, la stessa violenza di una resistenza: qualcosa che contraddica radicalmente la vita come si sta configurando all’uomo moderno, la sua grigia orgia di cinismo, ironia, brutalità pratica, compromesso, conformismo, glorificazione della propria identità nei connotati della massa, odio per ogni diversità, rancore teologico senza religione..." P.P. Pasolini

Ecco, se il padrone di casa consente, la buona Pasqua mi va di augurarvela così.

E se non consente, è lo stesso: tanto, che non sono molto portata all'ubbidienza temo lo abbia capito da sé. :)

teresa de masi | 03/04/2010 ore 21:35:57

 

Yorick , non si tratta di miopia né di presbiteropia. Semplicemente non è all'individuo che si guarda ma al controllo dell'individuo. E questo fin dai tempi del clero tebano

ps
Grazie Daniela

fara | 03/04/2010 ore 11:53:04

 

Ecco perché leggo e rileggo alcune pagine, o capitoli interi, o seguo un mio viaggio personale nell'Arte di annacarsi. Perché se seguo il filo logico, da pagina uno a pagina 274, rischio di finirlo.

Teresa, premetto che anche secondo me un bimbo che sta per nascere è già un bimbo vero, e levarlo di mezzo con una pillola o con un bisturi sia una sconfitta crudele. Però a me fa soffrire la miopia dei presbiteri. Si affannano e barattano sul tema di chi deve nascere ma trascurano quelli che sono già nati. Se poi sono cresciuti diventano addirittura irrilevanti. Per dire: anche non poter mettere figli al mondo perché i genitori sono precari (quando va bene) dovrebbe essere considerata un'ingiustizia. O è presbiteropia dei miopi?

yorick | 03/04/2010 ore 08:14:26 | @

 

Pardon. Mi rendo conto di avere scritto in modo incomprensibile. Ma è l'orario, e tre pastiere nel forno che non ne vogliono sapere di arrivare a cottura.

Ovviamente, il rogo è nella negazione della pillola. "Partorirai con dolore", ce lo hanno già detto. Ora ci tocca il "abortirai con dolore". Strega, ovviamente, ma questo è sottinteso.

/che poi io sarei curiosa di sapere se esistono studi sul livello dolore provocato dalle due modalità. Non credo infatti che prendere la ru486 non sia esattamente come prendere un'aspirina. Ma questo, sinora, non ce lo ha mica detto nessuno. Un silenzio che pesa. Sulla pelle delle donne, tanto per cambiare.

teresa de masi | 03/04/2010 ore 00:36:33

 

Mai immaginata una cerimonia "religiosa" come una rappresentazione fallica. Ma mi meraviglio di meravigliarmi, soprattutto in giorni come questi in cui le donne, le peccatrici, si ritrovano ancora una volta depositate su un rogo. Poco importa che questo non sia una pira in senso stretto, ma che abbia le forme di una pillola con incisa una strana sigla. Sempre rogo è: dolore come purificazione del peccato.

E se è possibile questo, perché mai non dovrebbe esserlo un'ostentazione fallica?

Grazie Roberto, quando finalmente riuscirò a venire a fare la pasqua in sicilila, avrò uno sguardo in più per frugare tra i misteri. Il tuo.

teresa de masi | 03/04/2010 ore 00:29:38

 

Anche "Gobba? Quale gobba?" non so perché, ma lo trovo appropriato..

Stefano | 02/04/2010 ore 19:53:00

 

Errata corrige: Frankenstein.
Per carità, prima che qualche fustigatore mascherato mi prenda ancora a colpi di punto esclamativo.

roberto alajmo | 02/04/2010 ore 19:16:47

 

In queste pagine si cita spesso Franckenstein Junior, Stefano:
- Potrebbe andare peggio.
- ?
- Potrebbe piovere...
(Lampo, comincia a piovere)

roberto alajmo | 02/04/2010 ore 19:12:58

 

Scusate, soltanto a me dopo le elezioni è capitato di sentirmi dire da decine di persone diverse: "mano male che in Sicilia non si votava!"?

Stefano | 02/04/2010 ore 19:09:59

 

Posso dire che mi è piaciuto molto l'intervento di Fara e che vado a pubblicarlo in Chi legge, Chi scrive?

daniela | 02/04/2010 ore 18:09:16

 

BUONA PASQUA A TUTTI

vitalba | 02/04/2010 ore 13:11:03

 

Ma vedi come si può cogliere nel segno! Pare proprio che nel governo regionale ci sia un assessore che vuol vendere agli americani un po' di musei, aree archeologiche, ecc

Buonapasqua!

Don Diego | 02/04/2010 ore 12:53:54

 

Dev'essere ottimismo del cuore, Teresa...

roberto alajmo | 02/04/2010 ore 02:33:41

 

Sono preoccupata Roberto.

Ho visto in tv la foto che hai usato per la tua penultimora. Ed pensato di usarla, allo stesso modo. Solo, rimaneva ambientata a Roma nella mia testa. E Totò, che il Principe mi perdoni, aveva sembianze vagamente somiglianti al reuccio di arcore, il compagno di chitarra di Apicella insomma.

Preoccupata per TE, ovvio. Confesso, pensavo che almeno per te qualche speranza ci fosse ancora... ;-)

teresa de masi | 02/04/2010 ore 00:21:38

 

Oltre all'antispam potrebbe tornare comodo un antidoping.

yorick | 01/04/2010 ore 20:36:07 | @

 

Non sono contrario all'uso in Rete di nickname diversi dal proprio nome e cognome. Ne capisco le ragioni e la comodità, a patto però che venga bandita ogni forma di doppiezza che per me è una grave scorrettezza nei confronti dei membri della community di un Blog e una mancanza di rispetto verso la persona che l'ha creato mettendoci faccia e personalità.
Più volte abbiamo detto che questo Blog è il salotto di casa di RA dove egli accoglie i suoi amici per il piacere della compagnia e della buona conversazione.
Tra amici è ammessa la doppiezza? Immagino di no.
Chiedo scusa se vi propino ovvietà di questo genere, ma la cosa mi tocca molto da vicino perchè io stesso tempo fa sono stato vittima di uno di questi giochini: qualcuno usò il mio nickname per attaccare volgarmente il nostro padrone di casa.

Antonio Carollo | 01/04/2010 ore 15:45:15

 

Ops!
Mi perdoni, Dott.Alajmo, mi sposto spesso per motivi di lavoro, temo che mio figlio abbia giocato con il mio pc, ieri sera, piuttosto che con la sua play... sono ragazzini,sa!
Lorenzo

Lorenzo | 01/04/2010 ore 14:51:54 | @

 

Cambia anche il mezzo. Mussolini era teatrale: doveva farsi vedere dal palcoscenico di Piazza Venezia da gente lontana. Doveva enfatizzare gesti ed espressioni. MrB è televisivo. Si trucca, appare in primo piano, ammicca come al gioco dei pacchi, allude come quando qualcuno chiede l'aiutino, si esaspera come durante le tele-liti. Come in televisione, il finale è aperto: può succedere di tutto.

yorick | 01/04/2010 ore 11:54:07

 

Evidentemente non sono brava nelle metafore se qualcuno ha capito fischi per fiaschi,non sto quì certo per cercare compagni di gioco,non faccio settimane bianche e non ho la play. Ovvio che tra persone che non si conoscono si possono prendere cantonate per cui chiuderei quì .Tengo a rispondere solo a giuseppe chiarendo che la mia accusa viene dagli stessi spalti suoi, ovvio con esperienze ed incontri diversi, non volevo generalizzare(anche se l'ho fatto)Anzi la mia 'rabbia' nasce dalla considerazione che quando ne abbiamo avuto l'occasione (dall'Università a quando la sinistra era al governo)avremmo potuto fare molto molto di più e meglio ma o il mio 'compagno' S.J (sta per sconza-jocu) o il Bertinotti S.J. che sia.... la storia la sappiamo e dovremmo andare avanti . A proposito:La Resistenza è stata rimossa dai testi liceali (letto poco fà).Ripeto e me ne esco:a volte mi sembra che si perda il senso delle cose.

DORA | 01/04/2010 ore 09:18:02

 

Dora, il tuo intervento mi spinge a citare i pomeriggi trascorsi, più di trentanni fa, alla Camera del lavoro o alla Federazione Anarchica per scrivere un volantino o un "tatzebao" da portare a scuola il giorno dopo. La scrittura di dieci righe era il frutto di ore e ore di litigi, urla, accuse di trotzkismo o revisionismo, citazioni di Lenin ecc. Probabilmente (dal punto di vista della crescita) era un "gioco": e se anche lo fosse era certamente più utile dei giochi elettronici di padri e figli che qualcuno ha citato (di cui non sento la mancanza, ad eccezione di questo minuscolo spazio che roberto ci offre per continuare, almeno per me, a parlare, un po' come quei pomeriggi di cui sopra).
Tanti siamo alla Regione (se volete scrivo un intero libro sui miei quasi trentanni di "servizio") e non solo al WWF: io, quasi ogni giorno, ripercorro (fisicamente, non mentalmente) le strade che cominciai a percorrere quando arrivai a Palermo (1965). Piazza Sett'Angeli, Sant'Agata alla Guilla, Via Beati Paoli, Via dei Carrettieri, e dall'altro lato Via Castro, Via dei Biscottai ecc. Le confronto tra ora (un po' di restauri, ancora tanto degrado, un po' di decoro, tanta miseria)e allora (un po' di restauri, tanto degrado, un po' di decoro, tanta miseria): e da questo confronto mi deriva la sensazione che quei pomeriggi sarebbero ancora necessari.

(Dora, ma S.J. sta per Servus Jesus?)

Giuseppe | 01/04/2010 ore 08:37:37

 

Si invitano i fustigatori di costumi altrui che scrivono da uno stesso numero id ad avere l'onestà di firmarsi sempre con lo stesso nickname.

roberto alajmo | 01/04/2010 ore 03:05:32

 

Karl Marx e Toqueville hanno descritto l'uno da sinistra e l'altro da destra, quello che sta "quagliando" oggi.


ps
la parola magica è "insalatiera".

fara | 01/04/2010 ore 01:30:56

 

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