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Io invece preferisco una forma di lieve ipocrisia: se qualcuno mi odia, preferisco ignorarlo. Sia il suo odio, sia lui personalmente.

roberto alajmo | 30/06/2015 ore 07:22:22

 

Sono perfettamente d’accordo con lei : certi atteggiamenti sono controproducenti e non lusinghieri per chi li ha, però...io fra un nazista che mi dice in faccia che è un nazista e un ipocrita preferisco, inesorabilmente, il nazista; nello stesso modo trovo particolarmente insopportabili coloro che ancora si atteggiano a “uomini di sinistra” all’interno del PD. La rabbia scomposta, controproducente sarà, sicuramente, una risposta sbagliata ma non nasce, comunque, secondo me, da una qualche ragione ma, piuttosto, da una velenosa esasperazione che alcuni hanno messo in atto con la loro ipocrisia.

Antonio | 29/06/2015 ore 05:40:13

 

Ho visto la scena dell'aggressione a Corradino Mineo. No, non è affatto una bella scena.

yorick | 28/06/2015 ore 07:38:22 | @

 

Roberto, il problema è che io sono sempre a nord delle Alpi e tu a sud, oltre lo Stretto

antonia | 23/06/2015 ore 12:01:04

 

Ma capiterà di ritrovarci a prendere un caffè da qualche parte, cara Antonia.

roberto alajmo | 23/06/2015 ore 09:55:40

 

Caro Roberto, proprio sabato abbiamo avuto la notizia della morte, improvvisa, del fratello di un amico di mio figlio. Giovanissimo. Difficile accettare la fine di una vita così presto.
Non ci sono storie che il lettore non possa accettare. La vita ha sfaccettature infinite, anche incredibili a volte. Tu, bravo scrittore, sapresti porre qualunque storia senza mai renderla stucchevole o troppo assurda, ma semplicemente, autenticamente umana. Questo mi piace molto nel tuo scrivere. E mi spiace che ci siano sempre migliaia di chilometri fra dove sto io e dove sei tu, perché ogni tanto mi piacerebbe sedermi lì ed ascoltare qualche storia dal vivo. Buona giornata

antonia | 23/06/2015 ore 09:53:32

 

Plagio????

antonia | 20/06/2015 ore 13:46:21

 

Mi hanno scoperto! Aiuto!

roberto alajmo | 20/06/2015 ore 09:35:55

 

attenzione sottoposto a controllo per violazione della legge: reato plagio, la prossima è denuncia.

controllo | 19/06/2015 ore 18:59:36 | @

 

...e devi ringraziare di appartenere alla prima generazione nella storia di tutto il mondo che non ha conosciuto la guerra.

roberto alajmo | 19/06/2015 ore 17:02:46

 

Roberto, sono più grande di te (di età, si intende!) per dirti che sono giunto alle stesse conclusioni cui tu giungi prima. Sono nato che sbarcavano gli americani e ho vito i miei genitori piei di speranza, noi figli ne abbiamo colto i frutti ma erano frutti solo di speranza senza sostanza ..... adesso mi reputo fortunato che i miei figli a Milano abbiano trovato da tempo un lavoro ma l'analisi è la stessa ed io ho rinunciato a lottare nei fatti ma anche nelle parole. Aspetto forse che un evento mi faccia cambiare idea e 'andare finalmente dalla Regina a suonare la musica che credevo ormai senza importanza.....' (cit. da Youth di Sorrentino)

armando caccamo | 19/06/2015 ore 10:33:00 | @

 

Caro Antonio, l'una cosa non esclude l'altra.

roberto alajmo | 12/06/2015 ore 07:04:49

 

Il punto non è minimamente trovare un ingegnere così bravo da costruire una diga straordinaria ma, molto più banalmente, un numero sufficientemente considerevole di persone così implacabili, inferocite, spietate da volerla costruire...a lei, per esempio, risulta che i nazisti fossero persone particolarmente intelligenti ?
Non dico che la sua ipotesi sia errata né certo, tanto meno, sostengo che sia una scelta saggia costruire una diga, però penso che, osservando in modo esclusivamente pragmatico questa possibilità, potrebbe anche reggere e, magari, reggere per un tempo molto più lungo di quanto lei immagini (ci sono troppe incognite imponderabili da tenere in considerazione), che non sia, fra i palliativi, necessariamente il peggiore, se l’obiettivo è, ovviamente, aldilà di ogni scrupolo e con un salatissimo prezzo in civiltà, solo quello di ritardare, il più possibile, la fine del nostro mondo.
Cambiamo, comunque, metafora...supponiamo che ci sia un signore che ha da settimane un fortissimo mal di testa, secondo lei sarebbe saggio, avveduto, quel medico che si limitasse a prescrivere un analgesico senza minimamente indagare sulle cause di quell’interminabile mal di testa ? E se quel signore avesse un cancro o qualsiasi altra gravissima patologia ? A che servirebbero gli analgesici ? Certo, darebbero un momentaneo e illusorio benessere ma il male, intanto, continuerebbe indisturbato a svilupparsi. Se ci può essere una reale, effettiva, speranza è solo nel vedere, conoscere, con spietata analisi, senza la benché minima remora emotiva, la causa e, se possibile, ovviamente, affrontarla e risolverla, tutto il resto sono solo illusioni, autoillusioni. Le ondate migratorie sono solo un sintomo non la causa e non ci potremo certo salvare piegandoci ad un sintomo senza toccare mai minimamente la causa che potrà così continuare indisturbata nella sua opera distruttiva, rafforzandosi sempre più.

Antonio | 11/06/2015 ore 07:36:50

 

Il senso dei miei ultimi interventi è proprio questo, cara Antonia: non è possibile far finta che il problema non ci riguardi. Riguarda la sopravvivenza dei migranti, ma anche, sul medio periodo, la nostra.

roberto alajmo | 10/06/2015 ore 12:29:06

 

Caro Roberto, si dice e si legge che nessuno si aspettava una simile ondata migratoria. Ma com'è possibile? Non ci credo. Con quello che stava succedendo in Siria, in Libia, in Eritrea e in tanti altri paesi africani, per non citare l’Afghanistan, l’Iraq, cosa ci si aspettava? Il fatto è che sta arrivando tanta gente in un paese che da decenni non è in grado di gestire i presenti, figuriamoci i nuovi che arrivano.
Non è semplice prendere una posizione chiara su questo fenomeno. Perché se da una parte è necessario accogliere queste persone, dall'altra ammassarli in strutture indegne non è giusto. Ma cos'altro si può fare? Secondo me innanzitutto informare gli italiani sulle situazioni da cui queste persone provengono. Noi siamo abituati ad avere l'acqua corrente, calda e fredda, la luce elettrica, medicine se stiamo male, non ci manca mai un pezzo di pane da mangiare e se non abbiamo i soldi per comprarlo c'è chi ci può aiutare. Immaginiamo una vita senza tutto questo o in cui a tutto questo improvvisamente si sono sostituite macerie, bombe e terrore. Perché io che sono nata qua ed ho un diritto garantito ad un certo benessere devo negare a chi ha avuto la sfortuna di nascere da un’altra parte una condizione di vita degna di un essere umano nel 21esimo secolo? Perché Galan che ha rubato milioni ai suoi “amati” corregionali, un ladro, delinquente, deve avere più diritto a vivere in Veneto di un povero disgraziato onestissimo che ha avuto la mala sorte di nascere in Eritrea o in Sudan? Io la porrei, chiara e semplice, questa domanda a Zaia, a Maroni, a Toti (ammesso che la capisca al volo) e a tanti buoni cittadini che si barricano dietro al loro benessere freddo e puzzolente di corresponsabile perbenismo.
L’altro giorno mi sono commossa leggendo su un giornale locale che la polizia è andata in giro per i laghi (faceva un gran caldo) per avvertire i profughi ed i richiedenti asilo dei pericoli di fare il bagno. Molti non sanno nuotare e già un paio, purtroppo, sono annegati. Che male ci può fare un essere umano che ne patisce di tutti i colori per arrivare fin qui e non ha mai visto un lago o una foresta o non è mai salito su un tram? Parlano dei loro sogni semplici: potere studiare, non avere più paura.
Certo, poi si deve dare loro un tetto. Aiutarli ad imparare la lingua, un mestiere, a trovarsi un lavoro. E soprattutto si deve vigilare, senza pietà, affinché non ci siano più avvoltoi schifosi che si arricchiscono sulla loro pelle, lucrando senza vergogna sulla loro accoglienza, trattandoli come merce. E affinché la rabbia che dovrebbe colpire chi ha portato a questo stato di cose non si indirizzi verso chi ne ha già viste e passate troppe e, sinceramente, non ha nessuna colpa.

antonia | 10/06/2015 ore 10:28:31

 

Nulla è eterno a questo mondo, è lapalissiano e non penso che si possa prevedere il futuro. Non credo proprio, inoltre, che i pericoli che lei paventa potrebbero avere il benché minimo peso dissuasivo se ci fosse un’involuzione civile. Se, comunque, lei auspica la più saggia delle scelte, non penso che un simile problema, così estremamente complesso e, soprattutto, così estremamente ambiguo, si possa affrontare, realmente, con una semplicissima dicotomia : accoglienza sì, accoglienza no. È proprio questa dicotomia ad essere, secondo me, realmente illusoria.

Antonio | 07/06/2015 ore 07:09:28

 

Io non credo, Antonio. Si troverebbe una diga che terrebbe per un periodo, anche un medio periodo. Poi cederebbe: e a fare danno sarebbe non solo l'acqua che scorre poco a poco, ma la massa d'acqua, più i detriti della diga.

roberto alajmo | 06/06/2015 ore 15:53:19

 

Secondo me non è corretto definire “utopia” voler fermare queste ondate migratorie, il problema è, infatti, molto complesso e ambiguo e può generare scenari diversi, non uno solo. Certo, è assolutamente impossibile fermare queste ondate rimanendo nell’ambito della civiltà di cui, oggi, l’Europa si fa vanto ma si potrebbe, per esempio, anche generare un’involuzione civile proprio in conseguenza di tali ondate. Non crede che se un partito ferocemente xenofobo avesse l’assoluta maggioranza i modi per fermare le ondate, lungi dall’essere irrealizzabili, si troverebbero invece in un baleno ? Certe conquiste non sono un inalterabile dato di fatto, solo ottant’anni fa, in Europa, c’era il nazismo e i campi di sterminio, non era anche quello Europa, occidente ?

Antonio | 06/06/2015 ore 06:35:52

 

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