Vai ai COMMENTI...

Ultimi commenti

Grazie a te, grazie a Sandro Veronesi e grazie...
.:Roberto Alajmo | @:.
.:21/11/2018 | 11:39:01:.

Contenta che Milano ti abbia accolto con...
.:Manuela | @:.
.:18/11/2018 | 23:16:42:.

Grazie, Fernando. Ne approfitto per segnalare...
.:Roberto Alajmo | @:.
.:28/10/2018 | 18:35:46:.

Ciao Roberto,
primo di tutto dirti che...

.:Fernando | @:.
.:27/10/2018 | 14:29:59:.

..ci conto. Manuela...
.:Manuela | @:.
.:14/09/2018 | 23:08:28:.

Vai ai COMMENTI...



Menu riservato:

il forum di Roberto Alajmo, scrittore




il forum

INSERISCI COMMENTO
INDICE ARCHIVIO MESSAGGI

Esco un attimo fuori dal mio guscio. Volevo dirvi grazie per aver apprezzato la mia torta: è la seconda che preparo dopo anni di empasse. Mi sento estremamente gratificata. @ Daniela: sono stata a mio agio,sei una perfetta padrona di casa in una casa che specchia la tua personalità

gigliola | 30/09/2008 ore 21:53:18 | @

 

Apprezzate il fatto che potrei cancellare i miei interventi e reinserirli senza refusi. Invece li lascio. Il sarcapace (sta per: sarei capace) deve essere il cugino del sarchiapone...

Daniela | 30/09/2008 ore 20:14:15

 

Levatemi la brioche di Luigi: sarcapace di mangiarmela tutta (trattasi di briochone gigante con funghi, prosciutto e formaggio, non potete capire). "Riposata" è ancora più buona.

Daniela | 30/09/2008 ore 20:12:52

 

Giglio sta per Gigliola. Prendetelo per un vezzeggiativo (ssssh, non ditelo a nessuno: è un refuso)

Daniela | 30/09/2008 ore 19:40:22

 

Antonia, ho fatto la foto a quel che resta della torta (il cuore, bellissimo in sé). Appena trovo il cavo per collegare la macchina fotografica al pc, la mando a Roberto e lui provvederà a pubblicarla. a Giglio, intanto, un applauso.

Daniela | 30/09/2008 ore 19:39:24

 

Ah, maramaus, anch'io adoro il cappuccino. Quando stavo in Francia, la prima cosa che facevo arrivata in Italia era: cappuccino e buondì (si, lì non esiste). Adesso ogni tanto sfido il mio apparato digerente (lieve intolleranza al latte)e mi "godo" un cappuccino da Illy o Castroni.
Ma che torta era quella che ha scatenato la gola di Roberto?
Con tutti i fotografi presenti, una foto per me, Nina e gli altri lontani...no?

antonia | 30/09/2008 ore 18:49:33

 

C'è un parola affettiva che soddisfa anche lo stomaco della mia anima ingorda: cappuccino.
Quando è fatto come Dio comanda è nettare terreno che appaga per un attimo (l'attimo dopo ne vorresti un altro) ed emoziona: l'emozione, moto soggettivo dell'anima, ti fa volare leggero nella via caffellattea. Nettare terreno, dicevo. Di quello degli dei ne ho parlato a lungo oggi con un insospettabile sommelier, giovane Maestro di recitazione e drammaturgia. Che insospettabilmente preferisce i piemontesi (vini) ai siciliani. E predilige comunque lo champagne. Colpo di teatro: chapmpagne e stigghiole.

maramaus | 30/09/2008 ore 17:00:59

 

I commensali di queste cene spezzano e consumano un pane che non viene completamente digerito. Continua a esistere nei suoi residui migliori nello stomaco dell'anima. Siccome fornisco al mio paradiso personale fattezze gastronomiche (i gamberoni della nonna sulla tavola quadrettata accanto a una ciotolona di maionese) non ho dubbi che ci sia uno stomaco, da qualche parte, nell'anima. C'è un cibo che soddisfa le impellenze della carne e un altro che sazia lo spirito. Credo che la cena di Daniela abbia offerto entrambe le portate, ed è stato un peccato non poterci essere. La mia anima ha sempre fame.

Romp | 30/09/2008 ore 16:44:08 | @

 

Grazie a tutti per la bella serata.Grazie ad Alessandra (e a Camilla Baresani) per la definizione di boh.Diciamo che ha dato forma, sostanza, e anche dignità, alla mia storica indecisione.Fin da bambino ad una domanda di mia madre risposi:"Non lo so se lo so o non lo so";
L'altro giorno mio figlio mi ha chiesto: Papà domani andiamo al cinema o "vediamo"?
Lui - senza saperlo - ha dato una definizione perfetta dell'indecisione.A forza di sentire la mia risposta (poi vediamo...)ha inserito il mio "vediamo" in una categoria del fare, un'alternativa concreta ad un fare qualcos'altro.
Insomma, visto che a Salemi c'è un Assessore al nulla, potrei candidarmi nel blog per un'Assessorato all'indecisione.
P.S.: Giovanna ci hai fatto schiattare col tuo personale "Io speriamo che me la cavo"

Mingo&Cetta | 30/09/2008 ore 16:20:38

 

Prego, prego a tutti. Per la mostra io mi offro come responsabile delle pubbliche relazioni, naturalmente.
Annuncio a tutti che ho ritrovato il telefono (era scivolato in macchina, dove lo avevo cercato, evidentemente molto male). Come inizio (in qualità di responsabile delle pubbliche relazioni) mi pare perfetto.
Quanto al dolce di ieri, Roberto, potevi portarne un poco a casa, insieme al treppiedi, nello zainetto..

Daniela | 30/09/2008 ore 15:20:28

 

...e senza latte e miele nel letto caldo, perchè il mio amore per il latte è un amore impossibile. Intollerante.. io a lui.

antonia | 30/09/2008 ore 14:49:48

 

...e mi piace il latte, il suo colore, la consistenza, la panna,la mozzarella...nelle mie "meditazioni visive" il flusso dei pensieri brutti che vanno via è un rivolo di inchiostro, quello della positività che entra è una colata di latte...da un mastello, come nella pubblicità del cioccolato...che però mi piace fondente.
Non sono diventata matta, è che ho passato una "notte bianca" da mal di gola lancinante.

antonia | 30/09/2008 ore 14:47:46

 

Letto e latte Luigi hanno molto in comune: il tepore, la dolcezza, il candore come il colore (latte e cioccolato o fragole o menta e lenzuola bioanche o colorate), il richiamo all'amore materno o gentile. Cosa c'è di più bello di una tazza di latte e miele in un letto caldo e profumato?

Luigi , Luigi ma che mi fai scrivere?

fara | 30/09/2008 ore 14:44:01

 

@ Luigi, flic&floc. Anche a me era venuta l'idea dello scopo benefico. Mmmmh, tutti e due quasi iscritti al PD, unici che "ci credevano un pò di più", respirazioni meditative, scopi benefici, altri bits&pieces in common che non ricordo ora....ho perso un gemello a Palermo??

antonia | 30/09/2008 ore 14:43:13

 

Anche LETTO non è male, ma la mia parola è LATTE pur non essendo citata nel libro.

Però, adesso, dopo il tuo intervento...

Asp che ci penso un po'...

Smile

Luigi | 30/09/2008 ore 14:03:16

 

Pardon Luigi, ma la parola LATTE nel Dizionario Affettivo etc... non la vedo, non c'è...forse volevi dire LETTO...?

(LETTO c'è...)

Alessandra | 30/09/2008 ore 13:43:25 | @

 

Grazie a tutti per ieri sera. Son stato davvero bene.
Ancora complimenti alla regista della serata.

Per la mostra spero fortemente che il progetto di Gianni possa realizzarsi. Ne sarei onorato.

Si potrebbe ipotizzare anche la disponibilità a realizzare appositamente - e gratuitamente - un lavoro a tema a fini benefici.

@Ale: grazie per la definizione di Boh. Questa mattina ho visto un programma in TV che mi ha tolto ogni dubbio sulla mia parola preferita, che è LATTE.

Luigi | 30/09/2008 ore 13:26:07

 

Così si spiega il "pessimismo dolce" di Roberto.

fara | 30/09/2008 ore 12:32:02

 

@Roberto: Beh, che pretendi dopo una fetta e mezza (o 3/4, boh?) di torta, più tutti gli sbriciolamenti da taglio "per sistemare geometricamente la torta..."?!

A. | 30/09/2008 ore 12:13:02

 

Mi ha preso una invincibile malinconia post-prandiale, stamattina. Non riesce a risollevarmi manco immaginare la scena del presidente della repubblica francese che si presenta all'assemblea condominiale della suocera. Ordine del giorno: la fognatura.

roberto alajmo | 30/09/2008 ore 12:04:18

 

pensiamo ad una blogcena in videoconferenza...

Nina2 | 30/09/2008 ore 11:55:22

 

Leggo sempre di più frasi del tipo: "che i giornalisti scrivessero di più su quello che succede, ecc...invece di..."
Non dovrebbe essere "che i giornalisti SCRIVANO...." in quanto "esortativo" ??
Se è sbagliato, perchè nessuno corregge??

antonia perplessa | 30/09/2008 ore 11:53:54

 

Come no? Certo che mi associo.
A x M. (aperemme)
Associazione personalità multimediali.

Nina | 30/09/2008 ore 11:53:18

 

E se nessuno a niente in contrario... mi offro per il progetto grafico dell'evento...

Alessandra | 30/09/2008 ore 11:45:41 | @

 

Per la vostra mostra vi mando un ciddì da mettere in sottofondo, se volete. Nina, ti associ?

antonia | 30/09/2008 ore 11:36:18

 

Maramaus, visto che io non dipingo, non disegno, non fotografo, non scrivo, per non rimanere lontana da voi, mi candido come Direttore (ir)Responsabile della mostra

fara | 30/09/2008 ore 11:33:00

 

Come promesso a Luigi, dal DIZIONARIO AFFETTIVO DELLA LINGUA ITALIANA:

BOH
Dubbio, perplessità, sapere di non sapere. L'unico stato d'animo libero e sincero per far fronte alla contemporaneità che ti vuole specializzato ma anche "opinionated", conversatore puntuto, esperto di tutto, elettore, votante, partecipante. Boh, non lo so. Boh, ci devo pensare. Boh, ho bisogno di documentarmi. Boh, non è il mio campo. Con la semplicità e la nettezza di una sillaba, boh, esprime la verità omeopatica di una coscienza perplessa, una sorta di flaianesca indecisione a tutto, un desiderio di consultarsi e riflettere prima di dover esprimere - pressati dalla fretta contemporanea - sentimenti apodittici, gusti e disgusti, condanne e assoluzioni, pareri tecnici su specialità non tue.
(Camilla Baresani)

P.S. (Grande Camilla!!! Anche se non ti conosco...)
P.P.S. Ecco, per quanto mi riguarda, Boh, è parola risolutiva, di questi tempi. In pubblico e in privato.

Alessandra | 30/09/2008 ore 10:53:40 | @

 

@maragianni, i fotografi si associano.
Intanto leggetevi questo.

1. Ogni biblioteca pubblica comunale avrà ingresso diretto sulla strada e recherà assai visibilmente sulla facciata iscrizioni relative all’orario di apertura, al libero ingresso e alla gratuità del servizio.
2. Per aver diritto al sussidio dello Stato, le biblioteche dovranno possedere:
almeno 200 volumi nei Comuni fino a 2.000 abitanti, 500 5.000, 1.000 10.000, 2.000 50.000, 3.000 con più di 50.000, e distribuirli in un anno almeno 400, 1.000, 2.000, 4.000, 6.000 volte, rispettivamente.
3. La tassa d’iscrizione al prestito dei libri a domicilio non potrà superare L. 5 all’anno.
4. Le biblioteche cessano di aver diritto al contributo dello Stato quando il servizio d’ispezione ne constati il cattivo funzionamento.
5. I corsi per l’abilitazione dei bibliotecarï saranno indetti presso la Facoltà di lettere delle Università e gli Istituti Magistrali, con programmi dettati dal Ministero dell’Educazione, il quale stabilisce ogni anno la data e le sedi d’esami.
6. Il periodico della Direzione Centrale delle Biblioteche, presso il Ministero dell’Educazione, riflette la vita delle biblioteche pubbliche comunali, tenendo aggiornato l’elenco di esse, pubblicando i dati statistici riassuntivi della loro attività, le relazioni sommarie degli ispettori, cataloghi-tipo, ecc., non che una no-tizia succinta e obiettiva del contenuto dei libri nuovi.
7. Le biblioteche pubbliche dei Comuni con più di 5.000 abitanti destineranno una sala speciale alla lettura e alla consultazione in sede di libri, riviste e giornali. Nei Comuni con più di 50.000 abitanti la biblio-teca avrà, inoltre, una Sezione speciale per la gioventù e stazioni di prestito nelle frazioni più lontane dal centro.
(Regolamento delle biblioteche italiane, 1929.)

Fatevi un rapido giro di confronto in città...

Giuseppe | 30/09/2008 ore 10:17:34 | @

 

Dimenticavo, accidenti: nella mostra non possono mancare i numerosi fotografi di talento che affollano in modo effervescente questo blog. So che queste parole possono cadere nel nulla: peccato perché so con certezza che molti operatori culturali ci leggono. E si accorgono che la nostra vivacità culturale fuori moda è di una bella esuberanza: e sarebbe un peccato non tenerne conto.

maramaus | 30/09/2008 ore 10:12:37

 

Ma con i buoni uffici di Roberto si potrebbe allargare la mostra anche a Cecilia Capuana (la conobbi 25 anni fa a Riposto: lei è di Bronte) e quell'altro bravo pittore (mi scuso con lui) di cui non ricordo il nome che è è apparso qualche settimana fa da queste parti. E' un discorso serio: noi dipingiamo e Alajmo scrive. Galleria con i controcazzi (parole forti per gallerie forti)cercasi. Dico sul serio.

maramaus | 30/09/2008 ore 10:08:02

 

Grazie Daniela, per la serata davvero bella.
Ieri ho proposto, tra le voci di tutti (dunque senza essere ascoltato granché) una mostra interattiva che prevede i dipinti di Lò (ieri finalmente conosciuta de visu), quelli di Luigi e i miei. A Palermo, sarebbe facilissimo: gallerie e istituzioni non aspettano altro... Che ridere.
Giovanna ieri mi ha scambiato per Giuseppe e Luigi: mi sono divertito molto anche per questo.

maramaus | 30/09/2008 ore 10:02:50

 

Mi associo totalmente alle parole di Zucconi

"Ma la dimostrazione di mediocrità provinciale, di anarchia, di ammutinamento egoistico offerta ieri dalla Camera degli Stati Uniti, rimarrà. E solleva il dubbio che la democrazia americana, e la responsabilità di guidare il mondo, siano una cosa troppo seria per essere lasciata a questa America moralmente e politicamente distrutta da otto anni di menzogne bushiste su tutto, dalle guerre alle torture all'economia "sana". L'America e il resto del mondo, sono costretti a continuare a pagare il conto di una "failed presidency", di una presidenza in bancarotta."


antonia | 30/09/2008 ore 09:37:20

 

Daniela, grazie a te. Come hai visto i 3.88 mq. a persona erano decisamente eccedenti... Quanto al libro sul collegio pensa che quello che hai lì è l'estratto del volume completo che è di oltre 300 pagine.

Giuseppe | 30/09/2008 ore 09:18:42 | @

 

...di libro sul Collegio puoi tenere il mio, che l'ho dimenticato là. Giuseppe, scusa.
E' stata una serata affettuosa, sì.

roberto alajmo | 30/09/2008 ore 07:50:34

 

Bella serata davvero. Ho avanzi di cibo per due settimane, quindi se qualcuno vuole bissare, a partire da mercoledì, non ci sono problemi. Grazie veramente a tutti, a quelli che c'erano e a quelli che non sono potuti venire.
A Mingo, Cetta (cartoon family senza cartoncini) e Gigliola (e alla sua torta fantastica), a Luigi e Lilli, a Giuseppe (ma il libro sul Collegio Massimo della Compagnia di Gesù è per me o te lo sei scordato? Spero la prima che ho detto, è bellissimo!) e Angela, a Gianni e Annamaria (i Maramice), a Lò che dorme di là (che poetessa, che sono), a Fara e Beppe, ad Ale, Giovanna, Ariela e Roberto sirenetti, a Roberto scrittore col suo sediolino portatile. E poi a Roberto Romp e a Valeria che stavano lavorando, a Nina e ad Antonia, ad Alebj che virtualmente mi ha mandato le sue torte. Faraway so close, dicono i poeti (gli U2, n.d.r.)
La mia casa aveva bisogno di tutti vi, del vostro calore, dei vostri racconti, delle voci che risuonavano e delle vostre giacche da mezzo tempo sul mio letto per qualche ora.
Una casa è un guscio per chi la ama, ma diventa più bella se altri condividono con te la bellezza dei suoi colori.

Daniela | 30/09/2008 ore 06:46:05

 

Bella serata questa sera: la luna nera, le anime nere, i piatti succulenti, il vino rosso, i convitati, la dolce ospite e la sua casa con vista sulle "rovine" urbane. Non mancava proprio niente

fara | 30/09/2008 ore 00:29:48

 

Certamente Roberto, è il popolo sovrano ad essere stato danneggiato da uno scriteriato. Con tanti accelerati proprio un eurostar doveva scegliere per andare in prima pagina!

fara | 30/09/2008 ore 00:22:09

 

Non ho trovato il tempo per segnalarlo nè di ascoltare il programma: questo pomeriggio Fahrenheit ospitava Emma Dante ed il suo "Via Castellana Bandiera".
Si potrà recuperare il podcast della trasmissione domani sul sito di radio tre.
Saluti.

autofocus | 29/09/2008 ore 22:32:16 | @

 

Buona cena, ragazzi. Sob...mi piacerebbe tanto essere con voi. Cavolo, dopo tanti anni siete riusciti a farmi venire nostalgia di Palermo!! Almeno potrei avere una foto di Luigi vestito da Dracula??

antonia dalla città eterna | 29/09/2008 ore 18:13:04

 

ah già...buona serata!

Ninadaqui | 29/09/2008 ore 14:34:38

 

Ho già scritto a Daniela. Mi hanno messo di supporto alle chiusure. Vuol dire che finisco dopo mezzanotte. Sarà per la prossima. Sorry

Romp | 29/09/2008 ore 14:17:30 | @

 

aspetteremo sotto casa, non siamo a Treviso e ancora non sono vietati gli assembramenti. Almeno quelli.

fara | 29/09/2008 ore 14:03:07

 

Domanda a Daniela: e se la presentazione finisce alle 21,30?

Luigi | 29/09/2008 ore 13:43:09

 

Luigi, non dimenticare il cappello...please.

A. | 29/09/2008 ore 13:27:11

 

Per fortuna che, per espresso volere di Maramaus, nelle pietanze non c'è aglio...
Ragazzi, io oggi pomeriggio alle 6.30 sarò alla presentazione di Roberto. In quanto assessore alla cultura ne faccio una questione di principio. Quindi ci vediamo lì oppure a casa mia quando finisce.

Daniela | 29/09/2008 ore 13:24:33

 

Copio e incollo, a qualcuno interessa?

GIUNTA, OK ALL'ADESIONE DI PALERMO AL CIRCUITO DEI GIOVANI ARTISTI
La Giunta municipale, su proposta dell'Assessorato comunale alle Politiche giovanili, ha dato il via libera alla richiesta di adesione del Comune all'associazione per il "Circuito dei giovani artisti italiani" (G.a.i.). Il circuito è un organismo riconosciuto dal ministero per i Beni e le attività culturali, che raccoglie quarantacinque amministrazioni locali con finalità di sostenere la creatività giovanile attraverso iniziative di formazione, promozione e ricerca, servizi ed opportunità sia a livello nazionale che internazionale per i giovani che operano nel campo della creatività, dell'arte e dello spettacolo.
Inoltre, il "Circuito dei giovani artisti italiani" organizza iniziative permanenti e temporanee che favoriscono la circolazione delle informazioni culturali e degli eventi, incentivando il rapporto fra la produzione artistica giovanile e il mercato e promuovendo, con un fondo annuale, la promozione nel mondo dei giovani artisti italiani.
Per l'adesione al circuito, il Comune provvederà a versare la quota di partecipazione annuale di mille euro

Giuseppe | 29/09/2008 ore 13:23:36 | @

 

Comunque, nel dubbio, stasera vengo vestito da conte Draaaaaaacula

Luigi | 29/09/2008 ore 13:17:55

 

Fara, non so, se non digerisci i peperoni, forse un pochino si.

A. | 29/09/2008 ore 12:53:54

 

Nina, non so rispondere alla tua domanda... Solo posso dire che, più o meno, funziona come per tuo figlio che entra in galleria: non appena ne vedo una (di anima buia), la riconosco a tappo.

A. | 29/09/2008 ore 12:50:00

 

Anime buie, luna nera, maramaus che non tollera l'aglio...Devo proccuparmi per stasera?

fara | 29/09/2008 ore 12:40:57

 

@Ale, anch'io vorrei sapere cosa intendi per anime buie?

(la prima frase compiuta di mio figlio è stata "è buio qui", mentre l'auto entrava in galleria)

Nina | 29/09/2008 ore 12:38:40

 

Luigi, c'è un'altra parola del Dizionario che mi piace molto, ed è:
Boh.
(Non è uno scherzo, c'è vero nel Dizionario...)

A. | 29/09/2008 ore 12:34:11

 

@Ale: Visto che nel Dizionario di cui parli ogni persona ha scelto la parola della lingua italiana che gli piace di più, mi viene da chiedermi se la parola Buio è quella che a te piace di più...

Certo, leggere che ami le Anime buie, come la tua, è un po' inquietante.

Ma, a pensarci bene, come sono fatte le Anime buie?
E soprattutto come le riconosci?

Luigi | 29/09/2008 ore 10:48:19

 

Dal momento che stasera è luna nera, decido di ricopiare, qui, una riflessione, tratta dal "Dizionario affettivo della lingua italiana":

BUIO
...
Il buio è la normale condizione delle cose (la luce un generoso imprevisto).
Il buio sfida la luce a farsi avanti, la invita ad una prova di coraggio.
Il buio suscita attrazione e paura perché “nasconde”: provoca l’immaginazione svegliando i fantasmi che vivono nell’oscurità di ognuno.


P.S. Amo le anime buie. Anche la mia.

A. | 29/09/2008 ore 09:59:19

 

Ciao Fara, si: ci sei mancata.

Ale | 29/09/2008 ore 09:03:11

 

Ma in Afghanistan non avevamo esportato, a seguito degli USA, un paio di conteiner pieni di democrazia? Non li hanno ancora scaricati? O ci è bastato controllare, democraticamente, solo il flusso del petrolio e di quanto altro di lucroso transita per quelle terre?

fara | 28/09/2008 ore 23:14:27

 

E la storia si ripete: "Kandahar, uccisa la poliziotta delle donne simbolo del riscatto femminile in Afghanistan".
Malalai Kakar, si chiamava.
Stamattina, è stata uccisa.
Lo so che è assurdo ma la prima cosa che mi sono chiesta è stata: Stamattina?! Proprio nelle stesse ore in cui io passeggiavo felicemente e dolcemente davanti al mare e ad una spiaggia bellissima?
Mi viene quasi voglia di ricostruire per ricordare esattamente cosa stessi facendo, provando, dicendo, mentre...
Sì, perché, una morte come quella di Malalai Kakar ha un valore aggiunto... cioè, un dolore aggiunto. Un dolore ancestrale, iscritto dalla storia, nel DNA del genere umano femminile.

Ale | 28/09/2008 ore 21:15:52 | @

 

@ Roberto, se sei ancora in linea. Sto rileggendo dopo qualche tempo "Palermo è una cipolla", profondo e leggero al tempo stesso, lo regalerò ad un amico per il suo compleanno. Sai una cosa? in questa commedia, o dramma o opera (scegli tu) che è la nostra società, nel ruolo di Solito Stronzo sei davvero sprecato. E tanto, cara bella testa pensante

antonia | 28/09/2008 ore 18:33:32

 

Per la serie "un viaggio - due missioni", prima della blogcena di domani sera, al Nuovo Montevergini, non lontano, presento uno studio sui teatri chiusi curato da Francesco Giambrone. Potrebbe essere interessante. Ore 18,30.

roberto alajmo | 28/09/2008 ore 17:33:17

 

Lei, purtroppo, non verrà, sta studiando parecchio e a quell'ora di solito - distrutti dal lavoro - dormiamo. Ma vedrò di fare un'eccezione (faccetta)

Romp | 28/09/2008 ore 13:40:16 | @

 

Si, rimpiango tantissimo, sapeste quanto mi ^piacerebbe partecipare alla cena e finalmente conoscervi!
P.S. Il mio amico in viaggio a Palermo (fino ad oggi) è incantato dalla città, dagli abitanti. Ma l'ho messo in guardia dall'"effetto Circe"

antonia | 28/09/2008 ore 12:51:39

 

Ma anche Irina, se solo potesse, sarebbe una bella sorpresa! Antonia: è vero o no che in casi come questi rimpiangi un pochino la palude palermitana? Ho letto che Picasso si trattiene a Roma fino a febbraio: chissà.

maramaus | 28/09/2008 ore 12:46:06

 

Certo, fare la conoscenza di Romp anche per pochi minuti, vale almeno metà cena!
(Ma Roberto Romp, a mio modesto avviso, dovrebbe mandare la propria foto a questo accogliente e frou-frou blog.)

maramaus | 28/09/2008 ore 12:38:50

 

Romp, sono abituata agli orari dei giornalisti per lunga consuetudine con almeno uno di loro. E sei vicino, appena fnisci in 5 minuti arrivi. Ti spiego via mail.
Quanto alla fidanzata, è invitata pure lei, io non sono gelosa (sempre faccina...)

Daniela | 28/09/2008 ore 11:04:44

 

Mizzica, lo stavo per proporre pure io. Ma io fidanzatissimo e maschio siculo fedelissimo pure sono (scherzo, scherzo, ho capito benissimo). Mi farebbe tantissimo piacere. Però io stacco da via Lincoln 19 alle 22,30, ora di chiusura delle pagine. Sarei da voi intorno alle 23 (anche se non ho capito dove è)

romp | 28/09/2008 ore 10:49:54 | @

 

Romp, vuoi venire alla cena di lunedì da me? E' ora che il nostro "idillio" diventi ufficiale...

Daniela | 28/09/2008 ore 10:19:20

 

Mi fa piacere che sia arrivato qui Ernesto. Una testa fine dei blog e non solo, un amico, una grande persona.

Romp (Pacchiuni) | 28/09/2008 ore 10:16:16 | @

 

Ops! volevo vedere se eravate attenti...

roberto alajmo | 28/09/2008 ore 09:00:00

 

il 23 settembre ultimo scorso. Col titolo "il rumore del silenzio"!

paola | 28/09/2008 ore 00:46:23 | @

 

Roberto, non l'avevi già "pubblicata" questa penultim'ora??

antonia | 28/09/2008 ore 00:09:59

 

Accipicchia mi sono persa l'Alajmo desnudo!

Spero di esservi mancata.

fara | 27/09/2008 ore 22:44:21 | @

 

Si chiamano tette, Mingo

roberto alajmo | 27/09/2008 ore 21:34:37

 

L'ho visto, l'ho visto Roberto inquadrato dal basso, torso nudo e sorriso da fiero eroe lavoratore della grande patria sovietica. Peccato non abbiano approfondito di più il discorso sulla presenza degli scrittori a bordo

antonia | 27/09/2008 ore 20:25:05

 

Grazie a quanti mi stanno dando supporto tecnico per la blogcena. Sedie, pane, vino, appuntamenti per recarvicivisi insieme. Siete bravissimi.
Io ho dimenticato di dire quando. Facciamo alle 8? Naturalmente io sono a casa già prima a preparare da incunnata l'intera serata.
E ora mi vado a mangiare la pizza da Maria (se fossi Briatore direi vado a fare dinner da Maria, vi giuro che gli ho sentito dire che i suoi meccanici facevano brakfast e lunch...)

Daniela | 27/09/2008 ore 19:53:05

 

Tanto va Ilarda al Gattopardo che ci lascia Zamparini?

maramaus | 27/09/2008 ore 18:20:59

 

Oggi a Lineablu, commentando e presentando il tour di Adriatica di velistipercaso, hanno anche detto più o meno:"Lo scrittore Roberto Alajmo non voleva più scendere dalla barca".Roberto come ti capisco.
P.S.:Per le fans che se lo sono perso, si è anche visto un RA in barca con tanto di pettorali in bella mostra (n.d.r.)

Mingo | 27/09/2008 ore 17:39:16

 

Oggi a Lineablu, commentando e presentando il tour di Adriatica di velistipercaso, hanno anche detto più o meno:"Lo scrittore Roberto Alajmo non voleva più scendere dalla barca".Roberto come ti capisco.
P.S.:Per le fans che se lo sono perso, si è anche visto un RA in barca con tanto di pettorali in bella mostra (n.d.r.)

Mingo | 27/09/2008 ore 17:39:08

 

Benvenuto, Ernesto. In cambio della tua riflessione ti regalo un'espressione che ho inventato per spiegare come, per esempio, avviene lo sviluppo in Sicilia: a macchia di gattopardo. Cioè sporadicamente e apparentemente.

roberto alajmo | 27/09/2008 ore 17:30:10

 

Apprezzo molto questo ragionamento sulla Parentopoli siciliana.
In fondo, siamo tutti gattopardi ani, godiamo della nostra capacità atavica di trovare sempre una soluzione.
Se sia poi quella giusta questa è un’altra cosa.
Questa mattina ho visto, per viale Libertà, o per quello che resta di essa, la manifestazione per la richiesta del diritto.
Non so se costoro appartenessero alla categoria degli stupidi-furbi o furbi-stupidi, so di certo che mi è sembrato molto strano vedere giovani di oggi protestare come i giovani di ieri, che oggi ritroviamo anche nei posti che contano, quelli anche ottenuti con la compiacenza e l’ammiccamento, tanto, sappiamo essere, in fondo, un po’ tutti furbi.
E stupidi.
E furbi.
Mah, valle a spiegare queste cose, valle a spiegare a coloro che non si identificano in queste categorie.
Poi, tiri le somme, e ti accorgi che siamo tutti divisi tra la stupidità e la furbizia, degli altri, di coloro che tirano le fila.
E noi, marionette, ma sempre gattopardiane, continuiamo ancora a calcare queste scene.

ernesto53bis | 27/09/2008 ore 15:40:59 | @

 

Per i patiti della pizza, se andranno a Scicli, a piazza del Carmine, non dovranno trascurare la pizzeria "Pura follia". Pizze così se ne mangiano poche in giro: chi ha visto "Mystic pizza" capirà e godrà.

maramaus sudorientale | 27/09/2008 ore 11:25:55

 

Quel giorno (l'11 ottobre) chi andrà a Comiso, poi non dimentichi di fare un salto a Scicli, bellissima cittadina barocca. Passando per il borgo marinaro di Donnalucata. Una passeggiata sulla spiaggia sarà un'esperienza unica: non incontrerà il commissario Montalbano, ma godrà di un paesaggio unico. Io non ci sarò, purtroppo. Il giorno dopo sarò ad Atene, che poi magari vi racconterò brevemente e con qualche scarabocchietto.

maramaus | 27/09/2008 ore 11:19:36

 

Rivendico la peculiarietà della casa diroccata di fronte il mio palazzo.
Confido che vi aiutino le altre indicazioni. Se vi può aiutare, mi permetto di girarvi la mail di Giuseppe. Magari così è più chiaro:

"Cara professoressa, che portiamo lunedì sera? A che ora veniamo? A quale numero civico della gloriosa strada già letto del fiume Kemonia, prosciugato dopo l'alluvione del 1557 che tanti lutti e morti agli achei e ai palermitani addusse?"

Daniela | 26/09/2008 ore 23:25:13

 

Buonasera. C'è un posto, a Palermo, dove si radunano dei giovani comunisti di belle speranze: uno potrebbe diventare deputato e componente della commissione antimafia (si chiama Nino Mannino), un altro potrebbe diventare presidente dell'Assemblea regionale siciliana (si chiama Gianni Parisi), un altro deputato regionale (si chiama Ino Vizzini) e un altro ancora, molto attivo, ambisce a occuparsi di sindacato e di agricoltura (si chiama Vito Lo Monaco). Nel luogo dove si riuniscono c'è una grande fotografia, in bianco e nero, di un loro amico sorridente. Si chiamava Pio La Torre. Il posto è il centro studi a lui intitolato, che spero conosciate, e i "compagni" che vi ho citato sono la storia del PCI dal dopoguerra agli anni 80. Collaboro con il centro per qualche argomento di cui prima o poi vi parlerò. Oggi è venuto uno nuovo, più o meno mio coetaneo, si chiama Walter, per dire che verrà anche lui a Comiso l'11 ottobre, per manifestare contro la decisione del neo sindaco di Comiso appunto di cancellare l'intestazione a Pio dell'aeroporto, fatta due anni fa. Spero sappiate la storia (i "coetanei" del blog di sicuro). Il Centro sta organizzando i pullman per Comiso, chi vuol venire lo faccia sapere.
Buonanotte

Giuseppe | 26/09/2008 ore 21:05:24 | @

 

Vorrei pubblicamente commentare le indicazioni di Daniela per trovare casa sua, sede sociale della blogcena. Un indizio, in particolare: "di fronte a una casa diroccata". Conoscendo il centro storico di Palermo, impossibile sbagliarsi...

roberto alajmo | 26/09/2008 ore 20:58:04

 

Uh madonna! avete ragione. Daniela ho messo la l'indirizzo email. Ti prego.

IRINA | 26/09/2008 ore 17:42:46 | @

 

Io, Maramaus, muta con un pesce mi sto.

Ale | 26/09/2008 ore 17:41:46

 

Nooooo, non raccontate la trama del film!!!! Dobbiamo vederlo in tanti, ancora!

maramaus | 26/09/2008 ore 17:36:01

 

marmaus è freudiano: da marmaglia...

maramaus | 26/09/2008 ore 17:34:17

 

Ciao a tutti, prestissimo inserisco anche una mia foto, ma la voglio scegliere con cura, mi si dice che sono graziosa, (credo di esserlo di più, shhhhh) :-P
Ora mi chiedo perchè il Lavoro? per fare che. Non sarebbe bello che a turno si vince la lotteria o i grattini etc...? cosi non facciamo niente, non deludiamo nessuno, non rubiamo nessuno e soprattutto non freghiamo nessuno?, pulito no? Hit. Ma poi le soddisfazioni muoiono e la stessa natura umana capitola nella oscurità, mio padre mi raccontava di Eloi e Morlochi , non ricordo che romanzo, o che storia boh! comunque i primi vivevano come angeli, i secondi come demoni. I primi facevano niente, vivevano, punto. I secondi vivevano sottoterra e non potevano vedere la luce. Non mi ricordo più, però mi è rimasta come la cioccolata sulle labbra, solo residui di memoria, sapori di antiche morali? mah!
Quando la stanchezza mi assale sono banalmente ossessionata dalle questioni etiche, non credete che la stanchezza possa essere un problema etico? o morale? Io non so.
Pe Daniela, alla fine Lorna è incinta o no? Ho visto il film con una mia amica, (mi vergogno un po) ma non lo abbiamo ben capito, spero non sia difficile. Ci siamo fatte una ragione ma la nostra conclusione è scema. Tu?

IRINA | 26/09/2008 ore 17:33:44

 

Le tue figurine sono di ottima qualità, Ale. Le mie non possono essere giocate manco al battone né al soffione. (Antichi giochi praticati dagli scanazzati di Palermo negli anni cinquanta-sessanta. Ci si giocavano le figurine dei calciatori: il battone consisteva nel capovolgere un mucchietto di figurine impilate con l'onda d'urto provocata dallo schiaffo accanto al mazzetto: il soffione era analogo: bisognava capovolgere il mazzone di figurine con un soffio). Preferivo il soffione: il battone era doloroso e si rischiava la frattura della mano. L'unico danno che provocava il soffione era che ti ritrovavi un sacco di figurine insalivate...

marmaus | 26/09/2008 ore 17:33:11

 

Il matromonio rende bene la pesantezza della situazione descritta nel film.
Per quanto riguarda i doppi turni, io li preferisco alla succursale dove perse le scarpe il Signore e persino alla succursale non troppo lontano, che nel nostro caso era il Serpotta al Borgo.
La mia scuola è bellissima, mi piace entrare in quel giradino ogni mattina, vedere lo spazio animato dai ragazzi.
Il problema comunque è a più ampio raggio: in questi mesi si deciderà il destino della mia scuola e soprattutto dei ragazzi che la frequentano.

Daniela | 26/09/2008 ore 16:45:39

 

Scusa Irina, ma ho detto che sei un algoritmo per dire che mi sembrava che fossi una fiction; come sai, capita che spesso l'anonimato nel web sia usato per fingere di essere quello che non si è (una donna, una slava, una di milano, una stupida o intelligente, etc.etc.).
Detto ciò - dico a me stesso -alla fine se sei interessante per come spunti nel blog... avanti così, insomma come ti pare.

iachino | 26/09/2008 ore 15:49:52

 

@Maramaus...il fatto è che le mie figurine sono quelle di Holly Hobbie e le tue, probabilmente no...

Ale | 26/09/2008 ore 15:47:12

 

Meno peggio i doppi turni o la centrale qui e la succursale a 10 kilometri?
Domanda interessata: Ale(ssandro) va all'Umberto e il turn over ha assegnato la succursale dove il Signore perse le scarpe.

maramaus | 26/09/2008 ore 13:49:13

 

Il matromonio di Lorna è piaciuto molto anche a me.
E ora una notizia esticazzi de noantri: la mia scuola va ai doppi turni. Comincio di mattina, però.

Daniela | 26/09/2008 ore 13:05:22

 

Maramaus, facciamo come con le figurine: Tu dai un aiutino a me, sul tuo ex amico scrittore, e io ne do uno a te...

Ale | 26/09/2008 ore 13:02:42

 

PAralizzate dalla PAura PAlermo e PAdova PAtiscono PAzientamente i PAzzi PArassiti della PiovrA.

PAlazzo Chigi PAtron dell'iniziativa.

Il PArtito democratico PAre PArticolarmente PArtecipe.

Luigi | 26/09/2008 ore 12:38:50

 

Ora il Giornale farà un bel titolo che sintetizza così il malaffare tra palermo e padova: la mafia da palermo al Pd.

maramaus | 26/09/2008 ore 12:09:33

 

Prima pagina de Il Mattino di Padova:
"Da Palermo a Chioggia i tentacoli sul mattone"

Prima pagina de Il Gazzettino di Padova
"Così la mafia voleva sbarcare a Padova"

Ninanotiziedalnord | 26/09/2008 ore 12:04:45

 

@autofocus: ma ho capito bene? Non sono numerose le femmine che si concedono all'impenitente vegliardo arrapato?

maramaus | 26/09/2008 ore 12:02:35

 

@maramaus, a proposito di grodolce
Ho superato l'analogo problema di schiavitù oraria col videoregistratore.
20 minuti per vederlo in tarda serata, magari sottraendoli a bruno vespa, riesco a trovarli.
Riguardo a quali potenziamenti utilizzi il patriarca mafioforme, mezzo catanese e mezzo porticellese, la mia idea è: nessuno.
Basta vedere la "presenza scenica" dell' (attrice che interpreta l') amante, una tipa che "buca" lo schermo mettendo a dura prova i pixel del mio lcd, per rendersene conto.
:-)

autofocus | 26/09/2008 ore 11:59:19 | @

 

Sarebbe interessante che quest'acqua calda si riscaldasse ulteriormente fino ad ustionare i politici e a scottare le loro tribù. Ma servirà solo a calare la pasta: è questo lo scandalo.

maramaus | 26/09/2008 ore 11:59:16

 

Prima pagina di Repubblica-Palermo: "Gli altri nomi di parentopoli. Negli staff familiari di ministri e sindaci".
Amazing! Eccezionale scoop!
I politici siciliani accasano parenti, amici e familiari!
Dopo quella del'acqua calda è questa la scoperta del millennio!

autofocus | 26/09/2008 ore 11:42:27 | @

 

ore 22.30
Musica di Patrizia Laquidara
Sono tutti giovani i poeti che leggeranno in compagnia degli scrittori che già sono presenti per gli altri appuntamenti del Festival. Leggerano alcune delle prime poesie che hanno letto e amato. Accanto ai poeti, ci saranno due attori che hanno un rapporto di vicinanza con la letteratura: Luigi Lo Cascio, Vincenzo Pirrotta (che propone l'assolo di lettura di poeti siciliani "Echi di scirocco. La poesia siciliana da Iacopo da Lentini a Ignazio Buttitta"). E infine una giovane grande vocalist siciliana chiuderà il reading: Patrizia Laquidara, già premiata dalla critica a Sanremo nel 2003, nel 2007 il suo Funambola, prodotto da Arto Lindsey, è stato salutato da Rockerilla come il miglior disco del 2007.

Nina-pperò.. | 26/09/2008 ore 11:41:36

 

ho appena letto che stasera:

Patrizia Laquidara a MONDELLO GIOVANI
Festival della letteratura giovani ore 20.00
Mondello (Palermo)

(non conosco il festival in questione, ma la cantante è molto brava ed ha partecipato al progetto Crustiani di Allah di Massimo Carlotto, che ho visto e sentito)

Ninamusica | 26/09/2008 ore 11:38:31

 

Piove. Per fortuna piove, sui nostri volti silvani, o Ermione, ecc. ma, ancor più per fortuna, piove anche sul Lago di Piana degli Albanesi, su quello dello Scanzano e della Diga di Caccamo, del Lago Poma a Partinico che ci ricorda le proteste civili di Danilo Dolci. Ma perchè piove?
Semplicissimo: perchè ieri si è aperto quel che resta del Festival dell'Unità (che aveva anche, per questo, il titolo di Festival dell'Umidità) oggi Festa Democratica.

I Festival dell'Unità delle "Feste di piazza" di Edoardo Bennato: "Sale sul palco il numero 24 della lista che per far presa sulla folla continua a ripetere: è¨ ora di finirla adesso basta... Tutto è¨ finito, si smonta il palco in fretta... Restano sparsi disordinatamente i vuoti a perdere mentali abbandonati dalla gente".
Solo che il numero 24 della lista oggi è il Presidente della Provincia che paga Bennato (e molti altri) per cantare nella sua "festa" della provincia (detto pulito: ma che minchia ci festeggiano ogni anno?), e il palco è quello che riempie Piazza Politeama (a proposito, da qualche parte nei cassetti del Comune una delibera che li vieta, tranne in casi eccezionali perchè rovinano la pavimentazione e possono danneggiare il teatro). Quanto ai "vuoti a perdere mentali", no comment

Giuseppe | 26/09/2008 ore 11:27:32 | @

 

Ale, ma nella vita cosa fa questo tuo amico? Un indizio, un aiutino... (Ho un sospetto).

maramaus | 26/09/2008 ore 11:00:20

 

Scusate... dimenticavo... posso fare dei saluti a casa? (in appendice al mio precedente post) ...Si, vorrei salutare un amico che per ora, ai fratelli Dardenne preferisce i fratelli Vanzina.
Aspettiamo, fiduciosi, che 'sto PER ORA passi presto.

Ale | 26/09/2008 ore 10:34:30

 

Bell'articolo di Zucconi su Repubblica
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/crisi-mutui-6/comm-zucconi/comm-zucconi.html

antonia | 26/09/2008 ore 10:22:12

 

Non riesco a seguire Agrodolce per meri motivi tecnici: l'orario per me è impossibile. Ne ho acchiappato due o tre scampoli. E devo dire che non mi dispiace: nell'ottica del serial televisivo addomestico il mio senso critico che si accende prepotente al cinema, lo avrete notato. "Un posto al sole" mi rilassa da dodici anni... Nelle poche sequenze di Agrodolce viste ho notato che c'è un patriarca mafioforme imbolsito e dalla pesante calata catanese che si scopa a ripetizione fior di femmine: ma di che preparati si avvale? Il tipo in perpetua erezione mostra almeno sessantacinque anni portati maluccio...

maramaus | 26/09/2008 ore 10:14:48

 

Eh, si, maramaus, lo stesso nel mio caso. Ti ricordi, ne abbiamo riso insieme.
Mi avevano segnalato il libro di De Silva. Lo leggerò

antonia 5 | 26/09/2008 ore 10:14:19

 

Leggo dinuovo sulla homepage di Yahoo la notizia già riportata giorni fa su Repubblica, secondo la quale Roma è una delle città mondiali in cui più si ha una percezione di paura.
Penso che questo sia dovuto al fatto che Roma, pur capitale cosmopolita (?) in effetti è molto provinciale rispetto alle altre capitali europee. Il "diverso" fa ancora "senso". Il nero, l'asiatico, il gay, il nomade...sono estranei da cui è meglio tenersi alla larga. Giorni fa, alla giornata di apertura della scuola di mio figlio, ho conosciuto la mammma di un suo compagno, francese ma cambogiana di origine, sposata con un dirigente della FAO. Abita qui vicino a me ed era scioccata di come, al supermercato, alla posta, ecc., visti i suoi tratti somatici orientali, la scambino tutti per una delle tante domestiche filippine e la trattino con molto sgarbo.
In quell'Altrove di cui parlavo giorni fa un sindaco che dice frasi razziste verrebbe tirato giù dalla poltrona a sputi e cacciato fuori a calci in culo. E Baglioni farebbe meglio a non farlo il concerto.

antonia 4 | 26/09/2008 ore 10:12:34

 

Thank you, Antonia. L'algoritmo era (e resta) per me la danza di un'alga di sesso maschile. Cinque amnni di scientifico buttati a mare.

maramaus | 26/09/2008 ore 10:05:03

 

@ Roberto, spazzolatina all'ego. Ho visto in tv la replica della puntata di RaiEducational su Agrodolce. Mi piace quello che hai detto, specialmente la superrisposta alla domanda "a chi è destinato questo romanzo popolare": "alle persone, diciamo, in via di evoluzione".
Mi è piaciuta anche tanto la definizione della Sicilia come Orto Botanico che custodisce le piante nate dai semi delle varie dominazioni. Super!
Però, una domanda. Visto che io non riesco a seguirlo questo Agrodolce, forse sono ancora in fase pre-"in via di evoluzione"?

antonia 3 | 26/09/2008 ore 10:04:12

 

@ maramaus. We love you exactly how you are (in inglese suona meno melenso)
@ irina. Non ti spaventare: l'algoritmo è un'operazione (?? 5 anni di scientifico!!! maramaus mi capisce)matematica. Nulla di nocivo.

antonia 2 | 26/09/2008 ore 10:00:21

 

@ ninatv. Ti fa paura youtube?? A me fa paura ben altro del filmato che hai linkato (non uccidetemi per il termine)

antonia 1 | 26/09/2008 ore 09:57:57

 

"Le silence de Lorna" (Il matrimonio di Lorna) l'ho visto anch'io, Irina. Un gran film: di arte si tratta. E quando ti capita di uscire dal cinema, dopo un film del genere, hai quasi voglia di buttare un urlo: ah! finalmente!

Ale | 26/09/2008 ore 09:37:36 | @

 

immagino ci foste, ma non si sa mai:
http://it.youtube.com/watch?v=sHhJAdq_G5c

(youtube comincia a farmi paura)

Ninatv | 26/09/2008 ore 09:31:52

 

Grazie Maramaus, oggi Milano è ferrosa, Ieri ho visto un bel film, Il matrimonio di Lorna. Bello. Adesso vado. La paghetta aspetta.

Irina | 26/09/2008 ore 09:10:59

 

Carissima Irina, hai ragione: l'altroieri mi difettava anche il senso dell'(auto)ironia: anziché ridere dello strano aggettivo che mi rivolgevi "positivamente", ero concentrato sulla "gravità" degli argomenti in corso. Sono io che mi scuso con te.
Un abbraccio, ciao

maramaus | 26/09/2008 ore 09:04:03 | @

 

Carissimo Maramaus, sono rimasta scioccata dall'accerchiamento che mi avete, in particolare Romp e Iachino, riservata. Mai ti avrei offeso, e come potrei se neanche ti conosco? Mi sono fidata del mio istinto, e se anche lui mi tradisce cosa devo fare? Era una stupida impressione tratta dal tuo modo di raccontare, ero attratta da una certa tranquillità, capisco solo adesso che se acolto Omero devo tenere in conto che sia Cieco? Non posso ascoltare o leggere e stare contemporaneamente in pena di difetto di comprendonio. Romp, in fondo era un luogo comune quello di cui si parlava, intendevo che i maschi hanno una certa vocazione e se lui ne è l'eccezione ma va benissimo. Quando ho detto che non gli credevo, mi riferivo alla specie maschile non a lui. Comunque ho chiesto scusa personalmente anche a Roberto. Poi Iachini è stato maleducato, entra dice che ce una bomba e poi va via. Neanche so cosa sia un Algoritmo.

Irina | 26/09/2008 ore 08:57:05

 

Ale, che bello "rivederti"!
Far ridere e/o sorridere, appunto: ci riflettevo ieri, leggendo il romanzo di cui al post di prima. Avevo un amico che sosteneva (immagino lo sostenga ancora), triste e assai frustrato, che il Grande Artista lo riconosci nella Tragedia, nel Dramma. E si fustigava perché la sua prosa era (ed è) ancora lontanuccia dai fasti shakespeariani. Per non ammettere che al giorno d'oggi esistano ancora scrittori, bravi e di talento si è arroccato nella triste posizione di chi riconosce in Sciascia l'Unico e Solo: Sciascia, per carità piace anche a me, ci manchewrebbe altro, ma non è l'unico e manco il solo. Questo mio ex amico è uno scrittore di medio (sono buono, oggi) calibro a cui difetta gravemente il senso dell'umorismo. Un giorno (forse: sono buonissimo, oggi) farà commuovere con i suoi racconti. Per adesso fa piangere.

maramaus | 26/09/2008 ore 08:54:36

 

Tranquillo, Maramaus. Quella parte di cervello ce l'abbiamo tutti. Tu la focalizzi sui refusi. Direi che A TE non t'è finita poi così male...e A NOI manco...che ci fai ridere un sacco.

Ale | 26/09/2008 ore 08:44:31 | @

 

"Portage" sta per "reportage". C'è una parte del mio cervello che mi prende per il culo senza pietà.

maramaus | 26/09/2008 ore 08:37:14

 

Daniela, mi piace molto il titolo che hai dato al mio supeficiale portage mettropolitano.

Dopo la faticosa lettura di "Firmino" (onusto di gloria e scroscianti applausi: io l'ho trovato quasi carino ma niente di più, e l'ipnotica lettura de "La strada" di McCarthy: intenso, profondo, lirico, ma lievemente retorico nella sua attenta ricerca stilistica antiretorica), sto leggendo un romanzo di un autore che appartiene alla mia categoria preferita, quella di cui fa parte Roberto. (Mi riferisco agli scrittori che riescono a raccontare il dramma e la tragedia con ironia e leggerezza, talvolta leggiadria, con improvvisi spunti di sarcasmo). E' "Non avevo capito niente" di Diego De Silva: non mi capitava di ridere così da molto tempo e non godevo così da "E' stato il figlio" di Roberto.

Irina, se fossi dritto (come tu sostieni) sarei "appagato" al 99 per cento: sono un fesso di talento a cui difetta gravemente astuzia. furbizia e pragmatismo.

maramaus | 26/09/2008 ore 08:34:38

 

Ho partecipato, ieri, ad un convegno per celebrare la giornata europea delle lingue. Il tema del convegno plurilinguismo, identità, cittadinanza. Molti spunti interessanti e l'occasione di incontrare altri colleghi con una luce negli occhi. Dopo una giornata lunghissima di interventi più o meno tecnici, la conclusione è stata affidata ad un cantastorie iracheno, Yousif Latif Jaralla, che è partito proprio dall'articolo di Repubblica in cui si parla dei "negri che puzzano" ed è arrivato a raccontare la storia di una bambina affetta da atrofia cerebrale, sbarcata a Lampedusa con la madre. Si è parlato pure dei 30 alunni per classe e del maestro unico, Roberto. E hai ragione a mettere in relazione gli episodi (non solo la collega picchiata alla Bonfiglio, ma anche la vicenda lampedusana): come si potrà prendersi carico delle differenze, in classi osì numerose? Come potrà gestire la complessità multiculturale il maestro unico?
In nome del risparmio e della semplificazione (chissà se la Gelmini sta chiedendo una mano a Calderoli), si sta tornando alla scuola dei calzoncini corti.
Del resto, per capire quale sia il progetto "culturale" che ci sta dietro, basta vedere cosa hanno fatto ai programmi di storia delle medie (secondaria di I grado, pardon): Greci e Romani liquidati in un volumetto dello spessore di Tuttocittà, giusto per essere sicuri che i nostri ragazzi non corrano il rischio di capire cos'è la democrazia, cos'è il diritto.
La parolina magica è porticciolo: speriamo che non ci prendano a cannonate.

Daniela | 26/09/2008 ore 01:01:35 | @

 

...e se guardi bene subito sotto su repubblica.it c'è la notizia-gelmini del giorno: maestro unico e 30 alunni per classe, alle elementari. Nessuna attinenza diretta, ma secondo me certi provvedimenti governativi si configurano come istigazione a delinquere.

roberto alajmo | 25/09/2008 ore 21:16:52

 

ANSA) - PALERMO, 25 SET - Una professoressa della scuola media 'Giulio Bonfiglio', a Palermo, e' stata aggredita da alcuni studenti di terza media. L'insegnante sarebbe stata circondata in classe da un gruppo di cinque studenti durante la lezione. Poi e' stata minacciata e successivamente qualcuno l'avrebbe fatta cadere spostando la sedia della cattedra mentre stava per sedersi

Giuseppe | 25/09/2008 ore 21:12:31

 

Sull'argomento della Penultimora. Brevemente - come posso - per non annoiarvi.
In Sicilia esistono leggi e capitoli del bilancio regionale per finanziare iniziative importanti come quelle che non si vedono più da tempo.
Per quello che riguarda i Beni Culturali esisteva anche un comitato superpartes (abrogato dal comunista Morinello e dal suo capo di gabinetto Crocetta, ora sindaco di Gela) con compiti di proposta e valutazione delle iniziative.
Quest'anno sono stati stanziati 2.220.000 euro (capitolo 376528).
I soldi (da allora) vengono suddivisi in piccole somme che vanno (circa) dai 5.000 ai 25.000 euro e vengono assegnate a chiunque faccia istanza all'ufficio di gabinetto dell'Assessore di turno (capitemi).
Stessa cosa avviene con un altro capitolo (il 377703) sul quale quest'anno sono stati stanziati 760.000 euro, con il quale si danno altri contributi micro-frazionati (ma in questo caso c'è una circolare pubblicata sulla Gazzetta).
Identica cosa con analoghi capitoli per l'Assessorato al Turismo (che finanzia spesso le stesse micro-associazioni che prendono soldi dai Beni Culturali). In più l'Assesorato al Turismo ha un capitolo apposta per i viaggi in missione dei dipendenti che vanno in Italia ed all'estero (pagati) per controllare lo svolgimento delle iniziative finanziate!!!
Prima dell'avvento di quest'orda di barbari (tutti, e dicendo tutti intendo tutti) le iniziative venivano affidate alle Università che creavano grandi mostre di rilievo internazionale (vedi quelle effettuate fino a metà degli anni 90 su Pietro Novelli, su Antonello da Messina ecc.). Poi qualcuno capì che quei soldi potevano essere una forma occulta di finanziamento (anche delle della campagne elettorali). E quando la Presidenza della Regione chiese agli Assessori: "dobbiamo risparmiare. Basta con tutti questi comitati. Quali dobbiamo tagliare?", l'Assessore pro-tempore dei Beni Culturali non vide l'ora di eliminare quello che gli rompeva di più le scatole...
Tutto questo (e molto altro) è alla luce del sole.
Ha ragione Lombardo quando dice che hanno sollevato un polverone mediatico per i parenti dei politici negli uffici di gabinetto.
I giornali e la magistratura si limitano a guardare come sempre il dito e non la luna.

Luigi | 25/09/2008 ore 11:11:27

 

L'inaugurazione di Espana è coincisa, guarda un po', con la campagna elettorale, e all'inaugurazione il candidato Avanti si comportava già come il padrone di casa. Lo dico anche con il dovuto, e sincero, rispetto per i colleghi architetti e ingegneri della Provincia che hanno lavorato all'allestimento del Palazzo.
Sull'Albergo dei Poveri c'è tantissimo da raccontare, molto di più di quel che entra in questo post, compreso il mantentimento della proprietà del "Quadrato Monreale" in mano all'Opera Pia che dovrebbe, secondo contratto, prima o poi vendere, o cedere, all'assessorato beni culturali, proprietario da vent'anni del "Quadrato Palermo". E che quindi affitta i locali all'Università (Scienza della Formazione) e alla Regione stessa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente, ARPA).
Però tenetevi pronti, che entro la fine dell'anno potrete farvi un'altra full immersion nell'arte contemporanea, che riaprirà i battenti, ancora una volta, Palazzo Riso.
Intanto andatevi a vedere, insieme alla miserella esposizione di Giulia Piscitelli, almeno la Cappella dell'Incoronazione, nella via omonima sul fianco della Cattedrale, con relativa loggia, quella della leggendaria incoronazione medievale di Ruggero.
E su Repubblica di oggi c'è una lettera di un tizio che conosco bene sul "Museo del Settecento" che pure aspetta di nascere.
Che volete farci, appena si parla di beni culturali et similia divento più logorroico del solito

Giuseppe | 25/09/2008 ore 10:13:57 | @

 

Penultim'ora. Totalmente d'accordo con Roberto.
E ora? Quando sono stato a Palazzo Sant'Elia sono rimasto stupefatto: ho visto una mostra molto bella in uno spazio espositivo ben curato, che mi ha ricordato i centri d'arte contemporanea di altre città europee; subito dopo ho provato quel sentimento tipicamente palermitano di espiazione, di autopunizione, l'impressione di avere a che fare con la solita cattedrale nel deserto e mi sono detto "non ti ci affezionare, perchè tanto dura poco".

dario | 25/09/2008 ore 09:53:02 | @

 

Ah, si, Enzo De Caro. Grazie Google

antonia | 25/09/2008 ore 09:44:16

 

Se ieri Roberto somigliava, nella foto, al carabiniere di Don Matteo, oggi, nel video proposto da Daniela, sembra il "terzo" de "La Smorfia"...quello che fa i telefilm in tv (il medico, il marito della prof/detective...)....oddio come si chiama...mannaggia alla vecchiaia

antonia | 25/09/2008 ore 09:42:33

 

Guarda, per punirti, invito subito tutti ad andare a vedere questo: http://www.youtube.com/watch?v=bu-z2TKUYLQ

Daniela | 25/09/2008 ore 08:42:50

 

Non pensiate che io sia "lontano" dagli argomenti di tanti nostri post (fallimenti, delusioni, ansie, modi di uscirne): anzi, visto che sto per superare la cifra "4" della decina dei miei anni, di dubbi e ansie ne ho ogni giorno di più.
Ma ci sono (almeno) tre persone per cui io stesso (o il fato, la sorte, Dio, Allah, Budda, ecc) ho (ha) deciso di legare la loro vita alla mia: ed è per loro che devo andare avanti e non indietro.

Detto ciò, vorrei far notare che l'avvocato Jimmy D'Azzò (già difensore degli estortori di Conticello) oggi merita la ribalta per due motivi: sia come avvocato difensore dell'avvocato Trapani, appena arrestato, sia per la ripubblicazione della fotografia con sindaco a latere (che lo nominò assessore all'ambiente) mentre esibisce orgoglioso i deficienti "pass per la ztl"

Giuseppe | 25/09/2008 ore 08:23:57

 

La Granbassi, andando da Santoro, ha lanciato l'ennesima sfida alla Vezzali, o è una coincidenza?
Come all'asilo (politico).


@roberto: credo se ne siano accorti quasi tutti, ma le belle emozioni si rileggono volentieri. La prima volta era in tempo reale, immagino.

Nina | 25/09/2008 ore 08:22:39

 

@Roberto, siamo molto rispettosi, potrebbe capitare anche a noi

Giuseppe | 25/09/2008 ore 08:11:38

 

Mi sono reso conto solo ora che il post di ieri sull'attraversamento dello stretto l'avevo già pubblicato in precedenza. Scusate. Ma mi chiedo se voi siete distratti oppure molto rispettosi del mio rincoglionimento.

roberto alajmo | 25/09/2008 ore 00:32:02

 

Maramaus era solo, voleva essere un complimento. Dritto per me vuol dire una cosa buona.
Scrivi bene e hai un forte senso dello spirito ma non pensavo di offenderti. Scusami anche tu allora.
Brutta giornata oggi.
Mi spiace

IRINA | 24/09/2008 ore 18:36:20

 

Scusate, devo darvi una triste notizia: Irina è un algoritmo; sofisticato, con molte "if", ma algoritmo sempre resta.
Scusate nuovamente.

iachino | 24/09/2008 ore 18:34:26

 

Irina, non vado oltre, non vedo il motivo di dover continuare: temo di essere stato molto equivocato. Non mi costringo a stare bene. Anche perché non faccio uso di sostanze chimiche. Ho detto, credo piuttosto chiaramente, di non essere un dritto (hai di me un'idea "distorta") e di non possedere alcuna verità. Conto solo sulle mie forze e non sono immune da momenti difficili: questo mi pare implicito e chiaro. E non mi farò dire da nessuno che sono quello che non sono. Ciao, vado a bermi un bicchiere di syrah con Sirenetta.

maramaus storto | 24/09/2008 ore 18:29:56

 

Scusa Romp ma era solo un pensiero non uno schiaffo. Scusa

IRINA | 24/09/2008 ore 18:23:07

 

Maramaus la smetti che devo andare all'aperitivo?:-P

irina | 24/09/2008 ore 18:21:36

 

Non mi credi, Irina? Non mi turba. Per me, puoi tornare tranquillamente nel fumetto da cui sei scappata.
Ps. Romp sta per: sono cazzi miei.

Romp | 24/09/2008 ore 18:21:04 | @

 

Maramaus si, ho omesso che sei un Dritto, uno che anche con il bicchiere a 40 va bene, anche nelle disperate notti vai bene, tu sei uno di quelli che si costringono a stare bene, e costringersi a stare bene è fantastico. Un buon esercizio quanto meno.
Ma ce la Sirenetta che è rimasta nella mia testa, mi dispiace non conoscere una persona e stare già male per lei. Così mi si è infilata in testa quella sensazione di malessere. Se sto zitta è meglio. Vado a bere con gli amici, Aperitivo. La sua ora.
Che brutto

irina | 24/09/2008 ore 18:16:28

 

Sei affascinata dal politicamente scorretto, Irina: la cosa è parecchio interessante e potrebbe avverarsi, a breve, come nei desiderata di Daniela, una piccola esplosione di umori controversi e contrapposti.
Però si vede (si legge) che sei giovane e noi un po' meno. Tutta invidia, la mia.

maramaus | 24/09/2008 ore 18:10:55

 

eccomi di nuovo liberata dalle contorsioni del lavoro, uff che fatica. E intanto correte voi e mi sto perdendo nello scrolling. Maramaus si lo so che ha abiurato Cassius in Alì ma sono difetti belli. Su Mandela non scrivo righini, so poco su di lui, ma abbastanza da non affascinarmi. Ha sofferto grosse limitazioni, stato in galera, ma non credo sia sufficiente per abilitare un uomo nelle sfere più significative. Ma ripeto non affascinata da una persona non significa che non vale. Ho limiti spaventosi a riguardo. Anche nel dolore che so di poter soffrire ma che non riconosco fino in fondo la sua utilità. Il dolore non è strategico come la capacità. Ma qui sono solo ancora in fasce, ho parecchio da sudare a proposito. Troppo giovane e poco addestrata per sopportare l’importanza di un dolore che non mi appartiene. Ma la stanchezza mi butta giù accidentaccio. Per Romp (per che cosa sta Romp?) che a te l’amore sia tutto è solo una bella cosa, ma non so perchè non ti credo. Sono viziata io, e gli uomini mentono sempre anche quando sono carini. A dopo allora e buona continuazione. Ma Alajmo?

Irina | 24/09/2008 ore 18:02:21

 

Cara sirenetta,
c'è un programma su BBC Prime (fatti prestare Sky dal figlio di maramaus se non ce l'hai)che si intitola "The life laundry", praticamente "il bucato della vita".
La giornalista va a casa di una persona e le fa tirare fuori tutte le cose accumulate nella sua casa, ricordi compresi, le fa mettere tutto letteralmente fuori di casa, sul marciapiede o nel giardino. Poi insieme esaminano gli oggetti e relativi ricordi. Tutta la brutta zavorra, il negativo, la monnezza (come dici tu) vengono gettati via, a volte fra le lacrime e crisi di disperazione; ma resta tutto quello che è valido, che serve, che non fa del male.
C'è sicuramente un highland dentro di te, coperto di monnezza magari. Solo che invece di continuare a rimestarla, ad osservarla questa monnezza, buttala via. Ne ho avuti di casi di depressione in famiglia, so cosa significa e so quanto sia distruttivo continuare a farsi del male contro gli spigoli arrugginiti dell'anima. A volte è l'educazione ricevuta che ci soffoca, a volte è un amore (soprattutto per se stessi) che si è perso, a volte la vita che facciamo. Tutte cose che si possono cambiare, che si possono buttare all'aria per poi respirare meglio. Non ti colpevolizzare, datti piuttosto delle sberle ogni qual volta che rimesti nel passato, nel non fatto, nel non detto, ogni qualvolta che fai dietrofront davanti alle decisioni. La soluzione, come diceva Luigi, è solo dentro di te e puoi trovarla, se vuoi. Non è facile, ma il bello è proprio il cercare la strada, l'accettare la sfida e magari anche vincerla. Un pò di Qi Gong?? (Non è un liquore, ma una tecnica di meditazione per ritrovare la buona energia in sè e cacciare la cattiva)

antonia | 24/09/2008 ore 17:54:35

 

Guarda, Romp, lo sapevo che avresti reagito all'affermazione di Irina che l'amore è la vita per una donna e solo parte della vita per un uomo. Lo sapevo e questo ti fa onore.
Però sono preoccupata sempre più. Assai è che non litighiamo. Stiamo invecchiando? (sempre faccina sottintesa)

Daniela | 24/09/2008 ore 17:49:58

 

Daniela, sei un simpatico, dolce carrarmato. E' meglio che il fallimento non si faccia vedere dalle tue parti...finirebbe male per lui.

antonia | 24/09/2008 ore 17:36:32

 

Cara Irina, per me l'amore è tutto. E il terreno in cui si vince o si fallisce eternamente. E' il mio lavoro più duro ed è anche quello che mi dà più angosce\gratificazioni. Tutto quello che faccio e che sono (scrivere, vivere, mangiare, soffrire, sopportare, inkazzarsi, sognare, morire, rinascere) riporta quasi sempre all'amore e alla persona che amo.
Ps. Non sono una donna.

romp | 24/09/2008 ore 17:30:47 | @

 

Allora, vi racconto la mia storia.
Mi sono laureata nel '97. E' stato uno dei giorni più folgoranti della mia vita. Non solo la mia laurea è stato un traguardo importante, ma è stato anche il suggello di quattro anni di studio appassionante, ché studiare le "mie" cose mi piace.
Nel '99 è stato bandito il concorso a cattedra. A me l'idea di insegnare è sempre piaciuta. Mi sono messa a studiare e li ho provati tutti e due, inglese e spagnolo. Quando a marzo 2000 sono arrivati i risultati, c'è stata una sorpresa: buon voto nello scritto di inglese, il massimo in quello di spagnolo. Mi metto a studiare, confusissima.
Prima devo fare spagnolo e peggio non mi poteva andare, sono la prima di tutti (va ad uscire la U...). 26 aprile 2000: la commissione - e soprattutto il presidente - mi guarda come se avessi commesso un crimine, prendendo quel 40. E le domande sono assurde e io per giunta ce la metto tutta ad annappiarmi (confondermi, n.d.r.). Mi bocciano, sì mi bocciano: non mi danno il minimo, come mi sarei aspettata (e meritata). Mi bocciano. Il mio fidanzato di allora mi raccoglie letteralmente dal pavimento dove sono scivolata in preda alla disperazione. E il giorno dopo trasforma una delle giornate più nefaste della mia vita in un ricordo bellissimo, mandandomi un cesto di fiori enorme, con un bigliettino minimalista: "Nica, non è successo niente. Idem." (che vuole dire che mi ama anche lui, se non avete visto Ghost)
Nel giro di 2 settimane, concorso di inglese: stavolta non mi fregano, mi prendo persino le goccine per stare calma. E va.
16 giugno 2006: con 6 anni di ritardo prendo l'abilitazione di spagnolo, 80/80. Uno pseudofidanzato mi dirà che è fiero di me. Nel frattempo sono già un'insegnante e di lì a poco più di un mese entrerò di ruolo, nel mitico paese dell'ennese. Tutto con le mie forze e 29 anni di studio, se parto dalla prima elementare.
Quest'anno lo insegno, lo spagnolo: non sono specialista e con un'umiltà che in altri campi mi difetta lo riconosco. Ma credo di cavarmela. E i piccoletti della I H si sono divertiti e già hanno imparato qualcosa.

Daniela | 24/09/2008 ore 17:19:52

 

Cassius Clay non ama il suo nome: preferisce Mohammed Alì ed è un bel po' suonato: Irina, non lo dico per cattiveria. Amavo anch'io Clay. Ma Nelson Mandela, per esempio, mi pare un esempio di Successo più bello: 27 anni di carcere per non abiurare le sue idee e niente pugilato dal carcere in poi (era un pugile). E' vecchio ma ha la mente di un bellissimo fanciullo.

maramaus | 24/09/2008 ore 16:12:06

 

Cara Irina, mi stai simpaticissima: mai nessuno, MAI, prima di te mi aveva dato del dritto! (Dritto: immagino voglia significare più o meno uno che la sa lunga, cha sa il fatto suo, eccetera: troppo buona, Irina. Ma io non credo proprio di essere un dritto... E poi coi guai della mia povera cervicale, stare dritto è cosa sempre complicata! Dico tranquillamente di coltivare tutti i giorni (mai distrarsi!) una discreta autostima con uno scarso culto della personalità. le contraddizioni sono il mio forte. Mi spiego: ci tengo moltissimo a quello che faccio, e faccio di tutto perché le mie idee si concretizzino: escludo solo la molestia e il danno che posso arrecare agli altri (consapevolmente). Non bado a spese (non risparmio energie compatibilmente con i miei anni non più verdi nel raggiungimento di un traguardo: lo intendo, questo traguardo, nell'aspetto artistico. E spesso, devo dirti, arte e vita si mischiano inscindibilmente). M sono lontano dall'appagamento. Sono ad uno scarso 40 per cento. Oggi, pecco di esagerato ottimismo, per esempio: perché so bene che devo darmi da fare per ottenere risultati significativi in realtà per circa l'ottanta per cento (e non come millanto: 65...). Mi capita di prendermi in giro: ma non di mentire a me stesso. Mi concedo solo di tanto in tanto di prendermi per i fondelli per vivere in modo più sostenibile, per godermi la vita al meglio anche in assenza di esiti immediati sul versante di cui ti ho già detto (quello artistico). Insomma, dritto dritto non sono. Un buon contorto, direi. Che non crede nel fallimento proprio (ho sventato un discreto numero di complotti orditi ai miei danni: sono ancora "vivo") : gli insuccessi sono il sale del grande successo. Non credo nemmeno nel fallimento di Sirenetta che è una mia amica che in questo periodo si crogiola nella depressione. Ma passerà. Fine dell'outing. Passo e chiudo.

maramaus | 24/09/2008 ore 16:00:13

 

@antonia, vi leggo, vi leggo e taccio per non scrivere ciò che ho scritto, ma certe volte è difficile contare fino a 100 prima di mettere le dita sulla tastiera!
@ Luigi, sì, lo so, ma sai quanta robaccia c'è qua dentro? Pesa frugare nella monnezza! :)
P.S.: per la seconda volta di seguito la parolina è "Highlands"... ci sarà un significato recondito? :)

lasirenetta | 24/09/2008 ore 15:48:30

 

@lasirenetta: qualsiasi cosa cerchi sai che devi trovarla dentro di te, e non mi dire che non ti basta; vincere la sfida vuol dire farselo bastare.
Con affetto

Luigi | 24/09/2008 ore 15:23:46

 

Abbiate pietà di me, torno dopo da voi, ma non siate così veloci.
Antonia mi sei molto simpatica.
Maramaus tu devi essere un dritto.
Saluti

Irina | 24/09/2008 ore 15:17:08

 

Ma allora non date tregua, siete come i matti qui per la stettimana della moda, sono esausta, solo adesso un panino e il tempo di connettersi via libera come dice un mio amico. Ho l'Iphone e sono connessa e vi leggo e che sono in ritardo e tutto...si Antonia la tipa che è volata era da Prada, ma succede spesso, abbastanza spesso. Il successo per me è Cassius Clay. Il più grande, lui ha smesso tempo prima che io nascessi, ma so chi è, cosa ha fatto, e incredibile ha ancora successo pur non facendo niente, da ammalato addirittura. Penso che quando arrivi a quelle vette, dove tutti ti stimano se non amarti addirittura, ecco Clay è la Pietas impersonificata, non ti fa tenerezza perchè ammalato, ma ti fa tenerezza per come ha fatto tutto quello e come lo ha finito. Amo quell'uomo li, la sua malattia ci dice che quella potenza doveva fermarsi e dare a noi il tempo di amarlo. Mi emoziona sempre Cassius Clay.

IRINA | 24/09/2008 ore 15:14:51

 

E la invito a leggere il post di Luigi delle 10.10

antonia | 24/09/2008 ore 14:44:19

 

Leggo le parole de la sirenetta e me ne dispiaccio, tanto tanto. Davvero

antonia | 24/09/2008 ore 14:40:33

 

C'è una strada, nella città-cipolla, che congiunge il "Piano dei Bologna" (quella che chiamate Piazza Bologni, con la statua di Carlo V, detta appunto "dei Bologna" perchè questa fu la famiglia che vi edificò il proprio palazzo, poi Villafranca, nel XV secolo) con la Via che porta il nome del Vicerè che la volle far costruire (Maqueda). La strada è dedicata a San Giuseppe (non in mio onore, ma per il santo dei Teatini, celebrato nella adiacente grande chiesa dei primi decenni del XVI secolo). Nella strada, sino a qualche anno fa, c'erano ancora le macerie di un edificio bombardato. Oggi al posto di quelle macerie c'è un "cubo", che riprende la volumetria di quanto distrutto, che cela una centralina elettrica che serve il Centro storico.
In quelle macerie, più di trent'anni fa, fu trovato un corpo carbonizzato, forse di un ragazzo. Quel che mi inquietò (erano gli anni della scuola media, passavo spesso di lì per andare a comprare il caffè da Stagnitta o per scendere ai Lattarini) che nessuno riconobbe o reclamò mai il cadavere, almeno sin quando la notizia ebbe "due righe" in cronaca.
C'ho pensato ancora stamattina, leggendo di un altro ragazzo bruciato, stavolta a Milano, in un rifugio per immigrati.
E la storia del luogo, a pochi metri dal "Teatro del Sole" (ambizioso titolo attribuito ai Quattro Canti perchè il sole bacia sempre le cuspidi delle corone dell'ultimo ordine, dall'alba al tramonto e bla-bla vari), del cadavere carbonizzato, del corpo non reclamato ecc. sarebbe degna di seguiti.
A voi.
Giuseppe

Giuseppe | 24/09/2008 ore 14:15:50 | @

 

Il vero fallimento è sentirsi talmente falliti da non trovare le parole per descrivere una vita di fallimenti. Io mi sento così.
scusatemi, per ora va così.

lasirenetta | 24/09/2008 ore 14:14:20

 

Max: Tu te la porterai dietro per tutta la vita la puzza della strada.
Noodles: A me piace da matti la puzza della strada, mi si aprono i polmoni quando la sento. E mi tira anche di più.

Luigi | 24/09/2008 ore 13:42:37

 

Luigi, faccio il paio al tuo racconto lirico con una citazione terra-terra. "Cos'hai fatto in tutto questo tempo, Noodles?". "Sono andato a letto presto".

maramaus | 24/09/2008 ore 13:30:28

 

La baronessina Rosa non aveva altro che il titolo nobiliare, tanti ricordi e cinque splendidi figli ai quali aveva sacrificato la sua intera vita.
Negli ultimi anni, rimasta vedova, si sentiva spesso sola. Non le era più neppure sufficiente la compagnia dell'unico figlio rimasto ad abitare con lei insieme al gatto Fifì.
Dipingeva qualche volta, cercando di trascorrere lunghe giornate fatte di interi pomeriggi passati a riempire le caselle della settimana enigmistica.
Alla sua morte i figli trovarono una poesia nella quale scriveva: "...e quando mi troverò al cospetto del Creatore e mi chiederà: cos'hai fatto della vita che ti ho donato? Potrò solamente rispondere: ho fatto la mamma".
P.S.: @Antonia ri-ricambio

Luigi | 24/09/2008 ore 13:13:27

 

Quel "non" del post di prima NON me lo spiego

maramaus | 24/09/2008 ore 13:07:58

 

Picasso è sempre Picasso non: quanto dura l'esposizione? Un pensierino ce lo faccio già.

maramaus | 24/09/2008 ore 13:07:08

 

Su Repubblica.it foto della modella che, arrampicata su scarpe assurde, fa un capitombolo. La foto della modella bella, con le sue gambettine semianoressiche, con la scarpa assurda partita via dal piede, chissà perchè mi ha fatto venire un moto di tristezza da stupidità umana.
Però, come consolazione, ci sono anche le foto delle "prove di colore" sull'Ara Pacis: hanno proiettato sul monumento i colori che apparentemente doveva avere quando è stato costruito. Bello!
Maramaus: fra pochi giorni inizia la mostra di Picasso. Lo so che ne hai fatto una scorpacciata a Barcellona, ma noi ti aspettiamo comunque: vedere uina mostra con te è tutta un'altra cosa.

antonia logorroica | 24/09/2008 ore 12:56:51

 

Non ho avuto nella musica il successo che avrei desiderato, forse un pò per mia pigrizia o mancanza di coraggio...ma ho riempito la mia vita di tante altre cose e non mi sento nè fallita nè senza speranza. Quindi taccio.
O forse no (e quando mai sto zitta, io)perchè in effetti durante questi anni mi sono occupata degli altri e questo mi ha dato tanta soddisfazione...forse più di quella che mi avrebbe potuto dare il vendere dei dischi o fare dei concerti in più, sempre con la paura di potere perdere pubblico e consensi. Ricevo sempre manifestazioni di affetto da tutte le parti del mondo da gente che hanno trovato in me una parola, un gesto, un abbraccio nel momento giusto. E questa è una cosa che resta, che premia il tuo talento in quanto essere umano aperto e sensibile, una cosa che non ti dà l'angoscia del domani, anzi ti sostiene.
O no?

antonia | 24/09/2008 ore 12:44:38

 

E tre!
Mi è piaciuta anche tantissimo la penultim'ora. In effetti mi ha sempre affascinato quella linea che sembra proprio dividere i due mari, come se fossero due cose diverse che si fermano contro un vetro, ciascuna dalla sua parte.
Una cosa simile l'ho vista solo nelle vicinanze di Ponte Carlo, a Praga. Se trovo una foto ve la mando

antonia | 24/09/2008 ore 12:36:09

 

Speravo, infatti, che qualcuno desse la stura al racconto del proprio successo e/o insuccesso per un'antologia "collettiva" utile a chi si crede senza speranza o lo è sul serio. Un po' (ma proprio poco poco) ci ho provato.

maramaus | 24/09/2008 ore 12:35:13

 

Mi è piaciuto tanto il post di Irina sulla concezione di fallimento da parte di sua madre e di suo padre.
Spunto di riflessione

antonia | 24/09/2008 ore 12:34:04

 

Innanzitutto, bellissimo il post di Giuseppe delle 10.54. Di tutta la poesia della penultim'ora con il pathos dell'attraversamento del mito, lui va a guardare la foto di Roberto che assomiglia all'attore di "Don Matteo". Che tipi che siete!
Poi, riabbraccio Luigi per il suo post delle 10.10: sacrosante parole.
Peanuts: Lucy è una tremenda! Non era lei che nascondeva sempre la coperta a Linus facendolo stare malissimo??
Daniela: penso che tuo padre fosse in un AAqA (Altrove al di qua delle Alpi). Negli AALA (Altrove al di là delle Alpi) i politici di solito non si fanno vivi per arrogarsi il merito di promozioni altrui. Forse anche solo perchè sanno che rischiano. E di brutto

antonia | 24/09/2008 ore 12:32:07

 

trovare NinaStric mi fa ridere,
ma trovare StricNina mi fa morire...
(ma aggiungo che il discorso sui fallimenti è molto serio, e pure quello sugli psicologi)


Ninastric | 24/09/2008 ore 12:25:07

 

Cerco YXZ su Google (per vedere se Nina ha ragione) ed in 0.35 secondi leggo che ci sono 299.000 voci.

La ricerca di Ninastric mi da solo 8 risultati, mentre quella di StricNina ben 36.400.
Oh Nina, te tu sbagli qualcosa nella ricerca.

Psicologo non è Psichiatra, hai ragione Gianni. 10 cent prego.

Luigi | 24/09/2008 ore 11:39:14

 

Felicità è avere sky e non fruirne mai. Monopolio di Ale (mio figlio).

maramaus | 24/09/2008 ore 10:59:30

 

Un'c'apperica nenti, ma Roberto nella foto di oggi somiglia all'attore che faceva il capitano dei carabinieri in "Don Matteo"

Giuseppe | 24/09/2008 ore 10:54:13

 

ma qualcuno ha visto il tanto pubblicizzato In Treatment??

(non sentitevi falliti se non avete sky...)

Ninapsycho | 24/09/2008 ore 10:49:04

 

@maramaus: realizzarsi è non trovare Y X Z su google.

Ninastriclucy | 24/09/2008 ore 10:45:30

 

Luigi, hai notato che spesso in letteratura, nei fumetti e nel cinema, si usa impropriamente il termine "psichiatra", quando in realtà si vuol parlare di "psicologo" o "psicoanalista". Ci incappò pure il mio adorato Hitchcock con il bel film (ingenuo e romantico) "Io ti salverò". Lei, la Bergman era una psicologa con ambizioni da psicoanalista, ma era chiamata impropriamente e tout court "psichiatra".
Meglio sarebbe una bancarella con uno "Psycologic help": 10 cents, vista l'inflazione.
Mi mancano i Peanuts...

maramaus | 24/09/2008 ore 10:41:02

 

Per i non appassionati di Peanuts (i fumetti di Charles Scultz con Charlie Brown, Snoopy ecc.), Lucy è la sorella di Linus (quello della coperta e del dito in bocca), innamorata del bambino pianista Scroheder, che decide un giorno di aprire una baracchetta (con su scritto per l'appunto psychiatric help), improvvisandosi psichiatra al modico prezzo di 5 centesimi a consiglio. Naturalmente i consigli di Lucy sono minimalisti tipo: "non te la prendere", "c'è di peggio" ecc. e conclude con "cinque cents prego!".
@Gianni poi ti mando il conto (di 5 cents)

Luigi | 24/09/2008 ore 10:31:25

 

UNO psychiatric help, uffa

maramaus | 24/09/2008 ore 10:19:55

 

Ci vuole un psychiatric help (Lucy): 5 cents, please!

maramaus | 24/09/2008 ore 10:19:16

 

Nina, hai ragione: però se poi finisci su google ti senti egualmente fallita se le pagine a te dedicate sono numericamente inferiori a quelle di di X Y Z...

maramaus | 24/09/2008 ore 10:17:53

 

Il metro con cui ciascuno misura i propri sbagli non può diventare un'unità di misura adatta a tutti gli individui.
E molte volte ciò che crediamo avere origine in un nostro convincimento è spesso frutto di ciò che altri inducono a pensare.
Quindi sarebbe meglio rassegnarsi, e provare a non generalizzare quelle micro-realtà che siamo e che - in alcuni momenti - ci fanno sentire il centro del mondo.

Luigi | 24/09/2008 ore 10:10:54

 

fallimento è non trovarsi, neppure su google.
(me lo dico da sola: sembra una frase dei Peanuts)

Nina | 24/09/2008 ore 10:10:36

 

ciao a tutti. Per Paola. Non mi sognerai mai e poi mai di demolire chi nel fallimento ha trovato la sua amarezza. Mai. Mia madre sostiene che il suo fallimento come Donna, Femmina e Madre sono sufficienti ad accettare l’umanità con una perversione isterica a discontinua, quando porto amici al Lido, (ha ereditato dai nonni una bellissima casa liberty di tre piani), diventa pazza. Vive da sola per tutto l’anno e in estate l’allegrezza prende piede, ma si sente che fa fatica ad accettare che la Storia vada avanti senza di lei. Ed è così profondamente amaro. Non so se sia depressione no, non credo. Eppure la sua giovinezza è stata brillante, ricca e bella. Ora che la famiglia da lei generata è solo una memoria polverosa, percepisce la sua libertà come una condanna a vita. Viceversa mio padre percepisce la Libertà come qualcosa di sublime. E’ qui che percepisco come la differenza di “genere” come la chiama ROMP, sia sostanziale e scientificamente approvata. I Fallimenti sono personali e di Genere, per una Donna l’amore è tutto nella vita, per un Uomo è solo una piccola parte nella vita, e questo è già un buon punto di partenza per differenziare un probabile futuro fallimento. No?
Anche se ieri sera mio padre mi ha ricordata che un grande fallimento ha in se la magia dell’allontanamento della mediocrità. Periodo duro per la settimana della moda a Milano. Fare tardi la notte, sveglia prestissimo la mattina. Sono tutti pazzi isterici qui, le modelle e le Star di qua e di la e metti i vestiti qua e mettili di la e tu cosa fai per terra li, mannaggia.
Adesso corro che alle 9,30 si inizia.

irina | 24/09/2008 ore 08:29:25

 

Fallimento, comunque, è un parolone: vogliamo, per favore, cercare di darle un significato "oggettivo"? Ma forse sarebbe interessante anche, in un outing spontaneo, il racconto del fallimento soggettivo (uytile a chi ha lo scoramento facile o in agguato), posto che da queste parti vi siano "falliti". Io potrei raccontre che nonostante il "destino" (altro parolone da interpretare bene) avverso (oggettivamente avverso) me la sono cavata discretamente e una buona percentuale (direi attorno al 35-40 per cento) dei miei sogni si è avverata: meglio se dico che "HO" reso concreto qualche sogno malgrado "tutto". Certo, il 65-60 per cento non realizzato rende la mia esitenza ancora problematica, ma non sono uno che si piange addosso più di tanto: il bicchiere è mezzo pieno, anzi è pieno al 40 per cento, circa.

maramaus | 24/09/2008 ore 08:27:08

 

La storia di mio padre è per certi versi simile a quella di Giuseppe (ma anche no, direbbe qualcuno).
Ha due lauree, mio padre, svariate pubblicazioni nel suo settore e ogni volta che veniva bandito un concorso interno, lui aveva i titoli e faceva uno scritto da urlo. Poi c'era uno strano calo di rendimento all'orale.
Risultato: ha fatto carriera molto dopo di quanto gli sarebbe spettato e, per giunta, quando è diventato direttore, gli è arrivato il telegramma di un politico che conosceva appena, e che voleva in qualche modo rivendicarsi il merito della sua promozione. Pure.
C'è una differenza con la storia di Giuseppe. Mio padre se n'era andatp dalla Sicilia. Non è che il sistema fosse trasparente altrove.
Più tardi vi racconto la mia di storia, invece. Per fortuna, tutto sommato, va in un'altra direzione.

Daniela | 24/09/2008 ore 07:21:07

 

@paola: per non parlare del fallimento di chi resta.

roberto alajmo | 24/09/2008 ore 04:23:32

 

Ma che vuol dire: lei è un uomo e i nostri fallimenti sono diversi, Irina? A parte il fatto che non credo sia scientificamente opportuno rivendicare una qualità esclusiva "di genere" del fallimento, semplicemente perchè non esiste. I fallimenti e i suicidi sono tutti personali.

romp | 24/09/2008 ore 00:13:17 | @

 

E' vero: a volte ci ritroviamo ad avere delle capacità che il mondo in cui viviamo non apprezza e non valorizza.
Ma c'è chi ha voglia di andare via e chi ha voglia di restare.
E c'è chi ha la fortuna di poter restare e chi ha la forTuna di poter andare via.
Ma c'è anche chi è costretto a restare e chi è costretto ad andare via.
E per questi ultimi ritengo sia irrispettoso ed ingeneroso parlare di fallimento.

paola | 23/09/2008 ore 23:59:39 | @

 

A più tardi.
Antonia il film è bello. Tenero
A dopo. Ciao

Irina | 23/09/2008 ore 18:13:29

 

Mi avete fatto venire la voglia di vedere questo film

antonia | 23/09/2008 ore 18:09:22

 

Si lo so, anche a me ha dato questa certezza, si può diventare qualcosa di eccezionale a patto che il sacrificio sia all'altezza. Ma è nella DURATA del tempo che l'eccezionale sia considerato come una prova universale. E' la circostanza a determinare il fattore principale del successo momentaneo giusto? La durata è la cosa spietata delle capacità di uno di noi. Irina Palm è fantastica perchè si basa su questo principio salutare, normalità, eccezionalità e subito riflessione sull'amore e la sua indistruttibile ascesa. Ma è questo il vero fallimento di Irina Palm, oscurare il suo unico e naturale talento.

Irina | 23/09/2008 ore 17:54:56

 

cara irina, io ho giusto qualche anno meno di tuo padre...6 per l'esattezza.
L'uomo ha colpa fino ad un certo punto dei suoi fallimenti. A volte ti trovi davvero in situazioni da cui uscire non è facile.

antonia | 23/09/2008 ore 17:52:03

 

Ben detto Maramaus!

Sempre donna che lavora... | 23/09/2008 ore 17:49:38

 

Irina, ricordi la trama di "Irina Palm"? La Palm all'inizio è una donna normale, poi, per caso, fa una cosa straordinaria, e infine vive normalmente la sua straordinarietà. A me questo film è piaciuto perché racconta il coraggio di una donna non più giovanissima, che non rinuncia ai sentimenti e al lavoro.

maramaus | 23/09/2008 ore 17:46:13

 

Perdonatissima.
La massima della serata poi.
Non tutti possono essere ciò che desiderano e solo pochi possono permettersi di desiderare di non essere tutti.

Alla fine bisogna considerare la normalità come una cosa eccezionale. Ma vallo a dire all'Uomo che è così cocciuto

irina | 23/09/2008 ore 17:36:32

 

ok Antonia diamoci del tu. A me ha fatto pensare la discussione tra tre "grandi" mio padre e i suoi amici, mio padre a 58 anni, così immagino gli amici. Il fatto è che mio padre sosteneva la necessità di individuare il luogo prediletto per essere prediletti, cioè, tu sai che sei attratto da qualcosa che nel posto dove sei non ce ne, è come se io fossi una brava qualcosa in un posto senza quel qualcosa. Ancora sosteneva, mio padre, che in un individuo con capacità al di fuori della norma ha il dovere di scontrarsi con il suo sogno e di demolirlo. Qui mi sono un po persa. Immagino abbia voluto dire che la colpa la devi dare sempre e solo a te stesso. Che le condizioni in cui operi se non favorevoli aspettano solo che tu dai importanza al tuo rimorso. Il rimorso è la dolcezza della sconfitta e il tempo che si è perso il risultato di sottrarre alal sconfitta una banale certezza. Mio padre mi manda fuori di testa a volte. Invita persone per chiacchierare e non si fermano più.

Irina | 23/09/2008 ore 17:31:00

 

@ irina: mi scuso per le mie risposte un pò aspre. Però purtroppo nel passato ci sono state delle persone che, nascondendosi dietro all'anonimato, scrivevano per rompere le scatole.
Perdonata?
E poi, cattiva io con Giuseppe??? Jamais!

antonia | 23/09/2008 ore 17:18:56

 

Non mi risulta che le donne si Suicidano per lavoro. Le battute sono un segnale senza scampo.
Anche io lavoro, studio e lavoro, ma mi va bene così, 29 anni sono una debolezza per lo studio ma non per il lavoro.

Irina | 23/09/2008 ore 17:15:14

 

Rieccomi. Allora, Irina, riguardo a quello che riportavi del discorso di tuo padre, non è così facile potere giudicare qualcuno come più o meno fallito. In effetti non è facile partire. Per me è stato più semplice perchè non sono cresciuta nel luogo dove sono nata, perchè la mia famiglia è sparsa un pò qui e un pò là, perchè non ho radici forti da qualche parte, perchè mi sono scontrata per anni con la mentalità dei siciliani in genere, con il loro modo di fare le cose. La sicilia non mi è mai "appartenuta". Quindi per me partire è stata una liberazione, vivere all'estero un'esperienza straordinaria. Non ho realizzato tutto quello che avrei desiderato ma ho capito che ci sono luoghi in cui se vuoi fare puoi fare. In cui non hai le mani legate e le gambe tagliate. In cui puoi mettere molto di tuo nel tuo destino.
Ho lasciato tanti amici seri, onesti, talentuosi a Palermo...come maramaus. Tanti ne ho trovati altrettanto talentuosi in questo blog.E soffro per loro quando leggo delle loro vicissitudini, della loro lotta quotidiana. Ma non li giudico, perchè forse hanno avuto più coraggio di me a restare, a "prendere legnate". Con la voglia e la speranza di vedere un giorno la loro terra diventata un posto normale.
Diamoci del tu, ok? Beh, io ho già cominciato...

antonia | 23/09/2008 ore 17:15:14

 

Direi, Irina, che noi donne ci uccidiamo, da un po' di tempo a questa parte, per entrambe le cose: amore e LAVORO.

Donna che lavora... | 23/09/2008 ore 16:35:40

 

No, intendevo che il fallimento mi sembra più amaro per voi uomini, per noi donne esiste quella capacità di creare le condizioni del fallimento. Noi donne sosteniamo o roviniamo chi è in grave pericolo fallimentare. Non so se mi spiego, non sono brava ma è come se il fallimento del Maschio sia più reale, più ossuto insomma. L'uomo si uccide per il lavoro noi ci uccidiamo per l'amore. In genere credo sia così.

irina | 23/09/2008 ore 16:26:54

 

Grazie farò il mio meglio

Irina | 23/09/2008 ore 16:18:08

 

Irina, ho citato il film "Irina Palm" perché mi è piaciuto molto e perché il tuo nome mi ha portato in quell'altrove (piacevolissimo) cinematografico.
Mi sfugge la differenza di fallimento nella donna e nell'uomo: mi spieghi meglio perché quello femminile sarebbe più amaro?

maramaus | 23/09/2008 ore 16:17:56

 

Per il ciclo esticazzi:
Veltroni: il pd è al 30 per cento.
Molto consolante.

roberto alajmo | 23/09/2008 ore 16:01:37

 

Benvenuta Irina. Sappi che Antonia è la persona più benintenzionata che conosca. Apprezzo molto il fatto che tu tu sia presentata. Spero che continuerai a scrivere: qui siamo tutti vecchioni, a parte te.

roberto alajmo | 23/09/2008 ore 15:08:20

 

Io sono nata nel 1979 e sono Italiana e Indiana, papà Italiano e mamma indiana di nuova dheli e ho visto il Sig Alajmo al bar di Santa Maria di Leuca e allora mi sono incuriosita. Mio padre mi ci ha portata

Irina | 23/09/2008 ore 14:46:00

 

In quel senso dunque. Allora è proprio di questo che mio padre ieri parlava a cena con alcuni suoi amici. Se non individui dove vuoi coltivare il tuo lavoro al meglio allora non si tratta di fallimento o amarezza ma di incapacità personale. Questo era il succo della discussione ieri, io ho un po troppo sintetizzato.
Mio padre ha sempre detto che viaggiare è più importante che avere soldi, anche se i soldi li fai poi mentre viaggi.
Lei, Antonia è riuscita a trovare il suo ALTROVE? è diventata quello che lei voleva nel posto in cui ha trovato?

irina | 23/09/2008 ore 14:41:50

 

@ Roberto: voi due chi?

antonia | 23/09/2008 ore 14:29:39

 

Signora Irina, non ci siamo capite; Per me ALTROVE non è un luogo immaginario. E' un luogo abbastanza facile da trovare ovunque ci sia un pò più di rispetto per la persona umana, le sue capacità, la sua onestà, la sua voglia di lavorare, il suo talento. Ce ne sono tanti al mondo di Altrove, purtroppo tutti al di là delle Alpi (via terra).

antonia | 23/09/2008 ore 14:28:47

 

Mi sembrava una cosa carina parlare di ALTROVE un luogo che non fa riflettere perchè arriva troppo tardi nella vita.
Fa riflettere semmai sul rapporto che la tua vita ha con le condizioni dove tu sei.
Per me era semplicistico che la Sig Antonia avesse mandato all'aria una intera vita con l'ALTROVE, inventare un luogo per distruggerne un altro.

irina | 23/09/2008 ore 14:22:53

 

A parte che non ho capito su cosa state litigando, voi due...
Giuseppe, se vuoi posso arricchire la tua casistica con un giornalista che consocevo: dopo 18 anni era ancora al primo gradino della carriera. Il suo caposervizio (spettacoli) per dire Maurice Ravel diceva Mòris Ràvel. Non so se rendo l'idea.

roberto alajmo | 23/09/2008 ore 14:21:30

 

Si ho visto Irina Palm e dunque?
Film carino
Ma perchè rispondete così?
Non pensavo di inserire la mail.
Presto fatto.

irina | 23/09/2008 ore 14:18:44 | @

 

http://www.youtube.com/watch?v=3wyPAQLu-Ok

maurizio teschio | 23/09/2008 ore 14:14:31

 

oh era per Antonia, lei è un uomo, i fallimenti sono diversi e più amari. Per noi donne il fallimento è il nostro pane, noi lo creiamo.

irina | 23/09/2008 ore 14:10:58

 

Nel primo programma Tv del comico Crozza c'era la parodia di una cantante, una soprano per la precisione, dal nome Irina Skassalkazzaja.
Per caso è Lei signorina?
E se in calce alle sue frasi mettesse la mail, in modo che tutti possano capire chi si nasconde dietro la mascherina?
E se qualcuno la mandasse a fare... ALTROVE quello che sta provando a fare qui?

ZioPippo | 23/09/2008 ore 14:02:52

 

Irina, dice a me o ad Antonia?
Lei ha visto il film (bellissimo) Irina Palm?

maramaus | 23/09/2008 ore 13:59:51

 

Ok ma se uno deve partire per ALTROVE quanto costa l biglietto? Dove si trova Altrove? Lei dovrebbe specificare il posto, ALTROVE è un modo di non essere stati? o di non essere potuti essere stati? Quindi ALTROVE è un posto dove la prova del proprio fallimento è di non esserci mai andati? Se lei è in grado di dirci dove si trova ALTROVE la prego, lo dica.
Andare a ZONZO è più bello che andare Altrove?

irina | 23/09/2008 ore 13:55:02

 

Antonia, è vero. Qualche post fa parlavo tra le righe proprio di questo: rammarico, rassegnazione, desiderio, contraddizioni. Per me il tempo massimo è scaduto e faccio con qualche acrobazia e con le conseguenze anagrafiche le cose che amo di più. Ma a mio figlio e ai figli (meritevoli e di talento) degli altri, dico di fare scintille e faville ALTROVE.
Altri fiori nel deserto? No. grazie.

maramaus | 23/09/2008 ore 13:32:03 | @

 

Cara signora Irina, io predico la migrazione dei siciliani onesti e capaci da almeno 30 anni. Qualcuno mi ha seguito, altri no. Il dott. Giuseppe, il sig. (dott?) Luigi, il sig. Alajmo li conosco da solo un anno o poco più. Il sig. maramaus, che conosco da anni, sa bene come la penso ed anche lui avrebbe fatto più scintille Altrove.
Comunque, mamma Sicilia e zia Regione sono mooooolto più cattive di me, Le assicuro

antonia | 23/09/2008 ore 13:19:13

 

Però a me il Veltroni critico cinematografico non dispiaceva: non perdevo una sola recensione sul Venerdì. L'unica che mi trovò in totale disaccordo fu quella relativa a "Cyrano de Bergerac" interpretato da Gerard Depardieu. Ne parò male, anzi peggio: disse che Depardieu era inadeguato per via della sua stazza: era già pesante (obeso) allora e non pachidermico come oggi, ma (secondo me) di una leggiadria e di un'agilità recitativa come pochi al mondo. Poi venne il Cirano di Guccini, altro uomo dalla mole non esile: e io ho sempre associato questo splendido personaggio più che al naso lungo, al corpo massiccio. La famosa e magica miscela (prosa-poesia) di cui mi capita spessissimo di dire, in Guccini e Depardieu si è compiuta al meglio. Tornando a Walter. Dicono i ben informati che sia meno buono di quanto si vagheggi e decisamente più cattivo e permaloso di D'Alema (è umano, dunque). Ha commesso moltissimi errori (tra i più eclatanti quello di offrire un volto pacato sereno e poco convincente: come vuoi tentare di sconfiggere il drago, con le caramelle? : trovo imperdonabile quello di aver bruciato momentaneamente la Finocchiaro e aver defenestrato malamente la Borsellino: per noi siciliani non è stata una cosa digeribile. Siamo senza uno straccio di opposizione e assistiamo senza strumenti allo sfascio irreversibile per mano destrorsa. Non vedo Pd, non vedo sindacati, non vedo studenti, non vedo operai, non vedo intellettuali, non vedo artisti, non vedo la borghesia (illuminata da una candelina) e non dipende da un aumento del deficit visus. Voglio un Cirano grosso, enorme, traboccante di carne: che a Walter piaccia o meno.

maramaus | 23/09/2008 ore 12:54:08

 

Lei è cattiva Signora Antonia, sapere che ALTROVE sarebbe stato un beneficio per Giuseppe e invece niente, è stata zitta per 20 anni, relegando il dottor Giuseppe la dove non doveva e adesso se ne esce che ALTROVE sarebbe stato grande. Vergogna

irina | 23/09/2008 ore 12:34:50

 

Che rabbia che mi fa il post di Giuseppe. Altrove una persona come lui avrebbe fatto faville. Mah... lo sapete come la penso.

Veltroni. Secondo me si è rotto le scatole. Forse in cuor suo voleva fare davvero qualcosa di nuovo ma è rimasto impelagato nelle magagne del PD senza avere la forza, la capacità, la lungimiranza, chi lo sa, di tirarsene completamente fuori. A Roma ha cercato di fare molto e non deve essere stato facile per lui vedere sconfitto il suo successore designato (certo, però, Rutelli...che scelta)da un (ex?) fascista sostenuto dalla gang dei tassinari e con in lista il capo dei vigili urbani da lui sospeso perchè utilizzava un permesso per handicappati (perduto da una vera handicappata)per posteggiare la sua auto in centro.
E non deve essere stato facile per lui vedere le folle ai suoi comizi che invocavano moralità, serietà....e poi essere sconfitto da colui che è la negazione vivente di questi principi.
Secondo me aspetta al varco. Pacatamente , serenamente. Ho sentito le sue lezioni di cinema, di storia. Chiare, affascinanti. Sentirsi definire "un uomo da quattro soldi" da quell'ignorantone vanesio...deriso da tanti italiani...non lo so, non me la sento di dargli addosso.
Io e Luigi eravamo quelli più "convinti" qui rispetto al PD. Anche per me c'è stato impegno e poi la delusione

antonia | 23/09/2008 ore 11:58:32

 

Letti i post di Gianni e Luigi, ho deciso di divulgare qui il testo che a molti ho già mandato per mail.
Breve storia personale, da confrontare con quella descritta nell'articolo allegato.
Sono praticamente nato dentro il Museo Nazionale Conte Agostino Pepoli di Trapani (mio padre, Storico dell'arte dello Stato italiano, assunto nel 1946, lo diresse dal 1952 al 1965: il museo che visitate lo costruì lui con l'architetto Franco Minissi, lo stesso del Paolo Orsi di Siracusa, dell'Archeologico di Agrigento e dell'Antiquarium di Solunto). Dal 1965 ho abitato a Palermo, in Palazzetto Agnello, in Via dell'Incoronazione, sede della Soprintendenza (sino al 1975 statale, e quindi al dirigente, soggetto a trasferimenti in tutta Italia spettava l'alloggio di servizio, come per i militari) ai Beni artistici e storici, incarico cui nel 1965 era stato promosso mio padre dopo severa selezione sull'intero territorio nazionale (per accedere al concorso bisognava presentare, lo ricordo nelle vicende familiari, vagonate di pubblicazioni e titoli scientifici su restauri, catalogazione, ecc). Sono cresciuto, quindi, a pane e storia dell'arte siciliana. Nel 1982, al terzo anno d'università (storia dell'architettura), partecipai ad un concorso del neonato assessorato regionale dei beni culturali per "operatore tecnico di laboratorio fotografico" (non ero ancora laureato, ma mi si disse, "ora o mai più"). Lo feci "con la mano manca", essendo ovviamente molto più preparato di quanto il bando richiedesse.
Ed entrai nel "ruolo tecnico dell'assessorato", con inquadramento "terza media": lì ero e lì sono rimasto: oggi il mio incarico è di protocollo della posta, archivio della corrispondenza, qualche mansione sui sistemi informatici. Nessun concorso interno si è mai svolto in questo quarto di secolo, e quando nel 2000 sono stati banditi (ma proprio "banditi", nel senso di criminali) i concorsi pubblici, le "menti sottilissime" che ne prepararono i bandi furono così argute che i miei titoli (laurea, massimo dei voti, pubblicazioni, incarichi universitari) non valgono nulla rispetto alle "anzianità nella qualifica", che hanno consentito di rendere "dirigente regionale" chi già lo era presso altre amministrazioni (insegnanti, funzionari di altri assessorati o enti locali, ecc.). Concorsi per soli titoli, contravvenendo alle norme dello stato che prevedono, per le qualifiche scientifiche, prima gli esami e poi i titoli. Controllate pure.
Sono convinto, ma ormai mi sono stancato di ripeterlo, che il vero problema della regione siciliana sia la sua dirigenza, quasi mafiosamente "incaprettata" con la legge 10 del 2000, che con il meccanismo del "contratto" ha spianato la strada ai casi come quello della figlia di Ilarda, che vi assicuro non è per nulla il più eclatante (fa "scruscio" per il cognome). E poi di "figlie" nell'ufficio di gabinetto dell'assessore ai beni culturali se ne era già parlato, quando nella scorsa legislatura vi prestava servizio la figlia del galeotto ex deputato regionale Bartolo Pellegrino, quello che diceva "sbirri infami" nelle telefonate intercettate.

Giuseppe | 23/09/2008 ore 11:39:08 | @

 

Ma anche fare torquemada con i fannulloni è fumo negli occhi. Chi lavora (nelle amministrazioni) lo sa. Se io sono fannullone e il responsabile del mio settore se ne infischia allegramente della mia truffa continuata, io sono solo un "fannullone"? Certo che no: sono un ladro. E il mio capo, connivente e complice (ma sto descrivendo in soldoni gli effetti collaterali di chi in realtà compie delitti ancor più gravi) è solo un inetto compiacente? Certo che no... Fannulloni e raccomandati: bel mix. Ve lo immaginate un brunetta crociato contro le raccomandazioni? il 98 per cento degli italiani andrebbe a fare-nulla a casa. Ora, a quanto pare, brunetta contro i graffitari, domani contro chi fuma a casa, dopodomani chi fa pipì sull'asse del water, domenica feroce attacco contro i biondine, i canuti e i cornuti.

maramaus | 23/09/2008 ore 11:09:13

 

In un Paese con uno dei più alti tassi di corruzione, di collusione e di impunità come il nostro, appare quanto meno bizzarro che un Assessore regionale - ex magistrato - che è stato presentato dalla stampa come il "Brunetta della Sicilia" si sia lasciato cogliere con le mani nel sacco per avere fatto inquadrare la neolaureata figlia come Dirigente nella stessa Amministrazione (alla quale si orienta l'attività moralizzatrice del papà Assessore) con un contratto quinquennale da 75 mila euro l'anno.

Quando il Ministro Sacconi ha avuto prontezza del fallimento della trattativa con le associazioni dei piloti ha messo sul piatto (cioè ha lanciato in pasto alla stampa) il dato sulla fruizione dei permessi sindacali che costano (costavano?) all'Alitalia milioni di euro.

Occorre sapere che le assenze retribuite delle Organizzazioni Sindacali funzionano così. Ogni anno si fa la conta degli iscritti, essendo stabilito - per decreto - quante aspettative annuali toccano per tutti i dipendenti in servizio. L'aspettativa sindacale è una forma di assenza dal lavoro che prevede la retribuzione al 100% del dipendente perché "svolge attività sindacale".

Quindi - poniamo - che per 21 mila dipendenti (quanti sono stimati quelli della Regione Siciliana) spettino 40 aspettative sindacali.
Si fa una piccola proporzione per calcolare (in base agli iscritti di ogni sigla) quante aspettative toccano per ciascuna di esse.
CGIL 4000 iscritti 10 aspettative
CISL 3000 iscritti 8 aspettative
COBAS 2000 iscritti 6 aspettative
e così via dicendo.

Ma in Sicilia succede un fenomeno strano. Alle aspettative si aggiungono i permessi sindacali cumulabili, (ovvero i permessi giornalieri retribuiti al 100% per svolgere attività sindacale), che consentono ad un dipendente di non andare a lavorare per 365 giorni l'anno essendo retribuito al 100%. Basta che il sindacato sottoscriva un foglio in cui dichiara che quel dipendente ha svolto attività sindacale tutto l'anno.
In base a che cosa tutto questo? In base al fatto che in aggiunta alle aspettative sindacali dette sopra, ad ogni sindacato toccano migliaia di giornate lavorative di permessi retribuiti da spalmare tra i lavoratori.

Quindi io (sindacato) prendo un dipendente e gli dico: mi serve qualcuno che mi segue l'attività del CAAF. Visto che tu sei Ragioniere io ti consento di non andare più al lavoro e tu, due mesi l'anno, mi sbrighi queste incombenze, che i lavoratori pagano 25 euro a botta.
E così magari tu dipendente ti fai pure il secondo ed il terzo lavoro. Che fai accetti?
La stessa proposta viene fatta per altri settori di cui si occupa il sindacato.

Ora, metti che un magistrato voglia mettere mano in questo merdaio per fare un po' di pulizia; metti che abbia la colpa di avere una figlia brava e disoccupata; aggiungi che il magistrato abbia l'ingenuità di pensare di farla lavorare nello stesso Ente.

Ecco tutti gli elementi di una storia di cui si conosce già il finale: qualcuno sta già iniziando a chiudere il coperchio, per lasciare la puzza lì dove si trovava.
P.S.: guarda un po' stavolta metto pure la mail, non si sa mai, qualcuno volesse denunciarmi faccia pure, sarebbe un invito a nozze per me dopo 25 anni di questa merda.

Luigi | 23/09/2008 ore 11:03:53 | @

 

http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/figlia-assessore/figlia-assessore/figlia-assessore.html

Il Brunetta siciliano è stato colto con le mani nella marmellata.

dario | 23/09/2008 ore 09:36:24 | @

 

Ma c'è una deroga che precede l'oblio: lo rivedremo a novembre al teatro delle marionette. Replicherà "Maggio '43".

maramaus | 23/09/2008 ore 07:37:13

 

Sì, Davide Enia.Quello che ha concluso il suo spettacoo dicendo qualcosa come: "Visto come vanno le cose a Palermo, ci rivediamo tra 15 anni."

Daniela | 22/09/2008 ore 23:00:20

 

Veltroni non è l'arcangelo Gabriele. E non è nemmeno Ballardini. Non ha la bacchetta magica, insomma. E' un uomo che sta cercando di seminare qualcosa tra serpi e sterpi. Non sono affascinato dal suo sorriso alla Ricky Cunningham, né lo apprezzo perchè ricordo le sue meravigliose recensioni cinematografiche sul "Venerdì". Mi convincono le idee. E poi non credo che sia la mammoletta che si dice. Politicamente deve essere più cattivo di D'Alema. Penso che abbia la coerenza di dire delle cose che non debbano essere per forza popolari. Penso che, per lui, sarebbe più semplice accodarsi a Di Pietro. E non mi pare che sia stato omissivo. Ha detto cose belle dure su Berlusconi. Vogliamo dargli un po' di tempo senza aspettarci la perfezione?

Romp | 22/09/2008 ore 22:48:53 | @

 


ma chi, Davide Enia?
quello che riempe i teatri di tutta Italia e pure d'Europa?
quello che ha vinto tutto il vincibile in termini di premi teatrali?
quello che viene dall'autoproduzione e finisce a fare il pi bel programma radiofononico (rembò) degli ultimi anni?
quello che se fosse di roma i romani gli farebbero una statua, o se fosse di milano sarebbe minimo minimo prodotto da un teatro di Milano?
...non è un fiore nel deserto... è un gigante senza montagne attorno

maristella | 22/09/2008 ore 22:48:12 | @

 

Vidi Davide Enia nel 2004 a Gibellina. Lo spettacolo era maggio 1943. Fu straordinario, bravissimo.

Nicolò La Rocca | 22/09/2008 ore 21:50:55 | @

 

@roberto.
la trama del possibile romanzo è poco credibile. e comunque noiosa, manca un pezzo. ossia scoprire le vere ragioni che hanno spinto la ragazza a lasciarlo. a parte che non è chiaro a chi dei due manchi il senso dell'umorismo. non necessariamente a lei, ecco.

martine | 22/09/2008 ore 20:30:54

 

Avete letto la lettera di Saviano su Repubblica?

antonia | 22/09/2008 ore 18:38:09

 

Il nome Raul è emblematico. a chi non è capitato di vedersi preferito un Raul (O una Jessica, magari con la G), anche se portavano un nome diverso. Raul è l'emblema di qualcosa che non siamo riusciti mai a perdonarci: l'esserci incapricciati di uno/a che andava in giro con un tipo così.

Daniela | 22/09/2008 ore 17:42:54

 

Helga, ribadisco (più dettagliatamente) quello scritto ieri da queste parti: la piece di Davide Enia è formidabile. Prosa e poesia in un mix di grande forza emotiva. L'intreccio tra rane, Dio, minne micidiali, Raul (ieri gli ho chiesto al telefono la "verità su "Raul" e l'ho saputa con grandi risate),stragi di mafia, esami di maturità, ecc. è un caleidoscopio di forti emozioni (almeno per me). Commozione e sorrisi e risate. Geniale. Fiore nel deserto.

maramaus | 22/09/2008 ore 16:38:12

 

Bravo Enia, con un consiglio: se perfeziona copione e messa in scena può farne uno spettacolo importante a livello nazionale (insomma, da riempirci i teatri di Rroma Melano etc.etc.).

iachino | 22/09/2008 ore 16:25:15

 

Cara Helga, benvenuta.
Enia è uno dei fiori cresciuti a Palermo negli ultimi anni, in assenza di qualsiasi forma di coltivazione sistematica. Il suo talento è un atto di accusa nei confronti dei teatri stabili e instabilmente istituzionalizzati di questa città.

roberto alajmo | 22/09/2008 ore 15:22:37

 

caro roberto,
ma 2 righe 2 su quel genio megnifico di Davide Enia che sabato ammaliato più di mille persone a Villa Filippina, no?
Io ricordo che lo conobbi all'auditorium della RAi ad un incontro con te. Sabato è stao stupefacente assistere ai suoi racconti strampalati in un silenzio che per Palermo era più nuovo che irreale. Meno male che qualche novità (oltre le benemerite conferme) c'è in questa città dolente

helga | 22/09/2008 ore 15:12:53 | @

 

Signore e signori un grande abbraccio. Tornerò sabato.
ciao e non deprimetevi troppo

fara | 22/09/2008 ore 14:19:08

 

E' sicuramente uno svantaggio,ma non ci si può fare nulla. Una volta che hai la lama affilata, il filo non si rovina più (non c'è bisogno di arrotino).

Daniela | 22/09/2008 ore 14:02:35

 

Forse Ulisse e Wallace avrebbero detto che non ne potevano fare a meno, essendo incappati in una felicità che non era in grado di dare risposta alle loro domande.

sonia | 22/09/2008 ore 13:38:43

 

Grazie Sonia, e benvenuta.
Resta da capire se la migliore affilatura della lama sia un vantaggio o uno svantaggio.

roberto alajmo | 22/09/2008 ore 13:21:09

 

@roberto:

'La mente che soffre
affina la sua lama
Si avvicina alla verità
a costo di farsi male
Chissà perchè
però
quella è sempre più in giù'

sonia | 22/09/2008 ore 13:02:00

 

La foto di Giuseppe è disponibile nella sezione Immagini-Architetture del mondo, in modo che tutti possano goderne la raffinatezza.
Sarebbe pure interessante sapere l'accademia romana come interpreterebbe l'espressione "scarrozzo".

roberto alajmo | 22/09/2008 ore 10:42:51

 

Ci siamo messi d'accordo, inconsapevolmente.

maramaus | 22/09/2008 ore 10:35:34

 

Penultimora. diteci la verità (Roberto e Gianni): "lei", la donna della storia tracciata da Roberto, è colei che Gianni ha sapientemente raffigurato nell'opera online sotto il testo della Penultimora.
E qui potrei aprire una parentesi enorme sul rapporto morfo-psicologico che c'è tra la stupenda creatura calva dalle enormi tette e l'essere sensibile che non riesce a ridere della propria fragilità, ma ve la risparmio. Sappiate però che apprezzo molto, anche i finali di Daniela.
P.S.: @Giuseppe: il foglio che hai fotografato è folgorante.

Luigi | 22/09/2008 ore 10:21:42

 

L'autore del cartello avrà avuto un maestro unico, più unico che raro. Che però era al cinquanta per cento. Un mezzo maestro. Circa.

maramaus | 22/09/2008 ore 08:42:07

 

Credo che il cartello affisso sul portone di Palazzo De Simone (Piazza Indipendenza) (vi ho mandato la foto per mail) meriti più di una riflessione.
Prima riga:
"ATTENZIONE!" ci sarà un pericolo, un rischio di scariche elettriche, un cornicione pericolante?
No, le righe sottostanti ci informano che "L'ACCADEMIA NAZIONALE DI SCIENZE LETTERE E ARTI FA PARTE DELL'UNIONE ACCADEMICA NAZIONALE AVENTE SEDE IN ROMA". Si tratta della prestigiosa Accademia già del buon gusto, con oltre due secoli di storia culturale nella nostra città, ma, a quanto pare, ormai sul viale del tramonto, se rischia anche di dover restituire la sede alla contigua Presidenza della Regione (che ne è proprietaria). Comunque, ora sappiamo che non si tratta di un due di coppe con la briscola a denari, ma di una accademia che fa parte di una prestigiosa unione. Va bè, ne prendiamo atto.
Proseguiamo, ricopiando pedissequamente:
QUALUNQUE VEICOLO VENISSE POSTEGGIATO NELLO SCARROZZO DA CUI SI ACCEDE A QUESTA ACCADEMIA, NAZIONALE PREVIA RICHIESTA TELEFONICA, VERRA' SUBITO PRELEVATO DAL CARRO ATTREZZI DIPENDENTE DAL COMANDO DEI VIGILI URBANI DI PALERMO.
Riflettiamo:
1. l'Accademia, secondo quanto scritto, è "nazionale previa richiesta telefonica"; quindi,
in assenza di richiesta telefonica, rimane solo palermitana.
2. il veicolo qualunque che venisse posteggiato lì "verrà subito prelevato": subito, non
dopo qualche istante, proprio subito! Il carro attrezzi "dipendente dal Comando dei Vigili
Urbani di Palermo" è proprio lì, nascosto tra gli alberi o dietro il portone, pronto a
intervenire. Per questo quando i cittadini comuni, non facenti parte dell'accademia, lo chiamano perchè trovano occupato il loro passo carrabile per il quale pagano fior di tassa, tarda ad arrivare.

Giuseppe indocilissimo | 22/09/2008 ore 08:32:02 | @

 

Errata corrige: La sostenibile pesantezza dell'avere.

maramaus | 22/09/2008 ore 08:20:32

 

Variante bis: La sostenibile leggerezza dell'avere. Citando di riffa o di raffa Fromm.

maramaus | 22/09/2008 ore 08:17:11

 

Quanto al dibattito Veltroni-Non Veltroni, bisogna registrare una svolta (Repubblica di ieri). Già che era negli States, WV ha avuto l'intuizione destinata a invertire la deriva politica di questo paese risollevando le sorti del Pd: una grande festa annuale, un po' come le vecchie feste dell'Unità. Ma - attenzione, qui sta l'idea - a Central Park, NY.
La classe operaia tenga pronto il trolley.

roberto alajmo | 22/09/2008 ore 06:57:03

 

Variante approvata. Mi tengo una riserva sul doppio finale.

roberto alajmo | 22/09/2008 ore 06:26:11

 

Variante del romanzo: lei, pur capendo che il tradimento è solo immaginato e non reale, si rende conto che si tratta di un tradimento desiderato. Lei ama molto lui e, nonostante non sia facile, accetta il fatto che lui abbia altre storie e glielo dice.
Qui si aprono due possibili sviluppi: lui non riesce a rendere realtà il sogno, anzi lascia la ragazza che ormai condivide il suo segreto di complessità; oppure lui comincia ad intrecciare altre storie...qui però rischio di infilarmi in un romanzo che Kundera ha già scritto.

Daniela svegliatasinel cuore della notte | 22/09/2008 ore 05:05:02

 

ho letto tutto, nostra_siglora_dei_vulcani, e domani mi raccomando a te.

art_director | 21/09/2008 ore 18:12:37 | @

 

Grazie. ma io ci tengo asssai assai per quella collana sul vestito rosso che ho fatto io con legnetti di recupero della spiaggia.quello che diventano le vecchie barche sfasciate..! + una calza di lycra come laccetto..

| 21/09/2008 ore 17:28:26 | @

 

Nero e bianco o viceversa, lò. Ma a ben guardare, anche quello rosso ha un bell'aspetto.

maramaus | 21/09/2008 ore 17:14:48

 

quale vestito maramà? quello rosso o quello nero e bianco?

| 21/09/2008 ore 16:51:12 | @

 

Io direi che sono molto carini tutti e due, la pittrice e lo scrittore.
Lo spettacolo di Enia: qualche difficoltà per sentire (mi hanno spiegato poi che, giusto giusto, mi ero messa davanti alla ventola di un forno che si trova in piazza S. Francesco di Paola). Mi ha colpito il silenzio immobile di tutti, quando è stata rievocata la strage. A me hanno fatto male i pezzi di telegiornale.
Lò, deve essere la sensazione che provo io quando vedo i genitori dei miei alunni all'uscita da scuola, dopo una giornata particolarmente pesante: un misto di gratitudine e di "Tiè, ora te lo sciroppi tu!"

Daniela | 21/09/2008 ore 10:44:18

 

Anche la maglietta di Roberto merita un applauso (ragazzi, per scrivere correttamente "applauso" ho sudato due t-shirt!).

maramaus | 21/09/2008 ore 10:05:40

 

Daniela hai reso benissimo. sono l'ansia fatta persona. anche se quel giorno lì per un 'attimo sono riuscita a entrare in sintonia con il resto delle belle persone ce mi circondavano.
per il 29... AMEN! anzi "Ammèn !" come diceva la mia bella nonna.
quelli dell'asilo sono stati visibilmente e veramente molto contenti di RI- vedermi ,seppure in ritardo, quel giorno..!

| 21/09/2008 ore 10:05:16 | @

 

Lò, molto bello il vestito!

maramaus | 21/09/2008 ore 10:03:35

 

"Petico", no: per carità! POETICO... Si ricomincia con la refusaggine. Mi riconosco.

maramaus | 21/09/2008 ore 10:02:21

 

Certo, se ci sarà anche Lò, 'sta blog-cena sarà di tutti i colori! ieri ho incontrato Daniela (e per puro caso invece non ho incrociato Roberto) in occasione di una serata teatrale.
Bello "Luglio 1992" di Davide Enia. Una piece-monologo petico-prosaica di grande bellezza.

maramaus | 21/09/2008 ore 10:00:50

 

Lò, la tua punteggiatura non è inesistente, anzi a volte ce n'è pure troppa! Ti erano scappati un po' di punti e virgole ma non così ; così .,
Volevo mantenere il ritmo sincopato del tuo paperinesco resoconto perché dava bene il senso della corsa, del tuo essere al contempo artista che si bea della presenza di altri artisti, cittadina di Lipari e mamma: la parte sull'asilo di Caterina mi ha divertito molto.
Spero di esserci riuscita, a mentenere lo spirito di questo sbarco per caso. Sarebbe stato bello esserci.
Spero che tu venga qui il 29.

Daniela | 21/09/2008 ore 09:44:15

 

Grazie Roberto. bella la foto di me e silvia. bellissima penultim'ora( e ,..,credete,non perchè si parla di anche di me!)!
Oggi pure a lipari pare proprio quello che è : AUTUNNO! e a me non piace. non qua.Per cui questo tuffo indietro mi ha ritemprato lo spirito! e di parecchio.
Grazie Daniela per aver pubblicato in chi legge chi scrive la mia paperinesca versione maldestra della mattinata del 3 settembre..e le foto del mio quadro "le ceneri di Pirandello" quadro scenico che "fu" di accopagnamento alla narrazione di RA a casajanca..(mano santa la tua soprattutto per la mia punteggiatura in genere assente!)- veramente un bel regalo doppio-. Io spero di contraccambiare (sempre che per voi sia un quasi "regalo"!) tentando il tutto per tutto di essere là con voi il 29 alla blog cena.per me sarà un'impresa titanica.ma vale la pena.
continua la mia difficoltà nel collegamento internet..ma ci sono.baciograzie. lò

| 21/09/2008 ore 09:26:04 | @

 

Per la nuova rubrica "Facciamoci Del Male Da Soli":
I piloti Alitalia: "Ci trattano come le colf!".

roberto alajmo | 21/09/2008 ore 08:19:40

 

Con qualche difficoltà (editing sulla punteggiatura e sistema che si mangia tutte le mie correzioni), ho pubblicato la controcronaca di nostra signora dei vulcani Lò.
Andate a leggervela.
Buonanotte a tutti i blogger, quelli che oggi ho visto (Roberto e Gianni) e quelli che ho sentito al telefono (Giuseppe), ma anche a quelli che, da qualche parte, sognano, o vegliano, come me.
Come dice Lò, l'estate è finita. Benvenuto autunno e bentornati tutti in questa casa blog.

Daniela | 21/09/2008 ore 03:20:14

 

e poi sui diritti civili il Pd è penosamente omertoso; ricordate cosa ha fatto il PD quando si è votato in parlamento sul conflitto di attribuzione per il caso Englaro ? SONO USCITI DALL'AULA !!!
Come fa un partito a non schierarsi su questioni così importanti ?
Per inciso, il partito di Di Pietro - molto meno "progressista" del PD e pieno di cattolici (il sinnaco Ollando, p.e.) ha votato, e votato contro la proposta del PDL...

iachino | 20/09/2008 ore 19:34:33

 

Anche io avevo creduto che Veltroni potesse rappresentare una svolta.
A differenza di altri nel suo caso è bastato molto meno per farmi cambiare idea.
Ricordo l'iscrizione al PD come volontario.
Nel sito lo slogan diceva più o meno.
Scrivici cosa sai fare, ti contatteremo.
A chiunque scriveva, così come ho avuto modo di vedere, arrivava in risposta una mail ciclostile che suonava così: "abbiamo ricevuto notizia della tua disponibilità. Grazie. Vuoi fare qualcosa per noi? Porta cinque voti."
Mavaffa....

Luigi | 20/09/2008 ore 17:24:31

 

A questo punto dovremmo aprire la voragine del ruolo del Pd in Sicilia e dei piddini siciliani. Ma sarebbe meglio evitare un argomento così penoso.
La cosa che mi fa più male è assistere ad una progressiva e (ir)reversibile disgregazione politica delle persone oneste e consapevoli, a livello nazionale e soprattutto locale.

dario | 20/09/2008 ore 17:20:11 | @

 

E poi qui c'è un simbolo dell'insipienza PD: il novantesimo seggio dell'ars, lasciato vacante perchè la Finocchiaro ha preferito lasciare la Sicilia.
Se ne ricorderanno, gli elettori d'opinione: il fondo non è ancora stato toccato.

roberto alajmo | 20/09/2008 ore 16:56:39

 

Io capisco il pensiero di Romp e lo condivido in parte. Piacerebbe anche a me vivere in un paese in cui fosse possible intraprendere un "percorso di civilizzazione".
Il rischio concreto però, è di voler combattere la Peste berlusconiana con l'erboristeria e in questo paese, in questo momento, non ce lo possiamo proprio permettere.
Di Pietro ha metodi e toni criticabili, però in questo momento intercetta le simpatie di parte dell'elettorato di sinistra perchè dà l'impressione di fare opposizione, di avere una linea politica netta. Cosa che Veltroni e i suoi amici (nemici?) del Pd, ahimè, non fanno e non hanno.

dario | 20/09/2008 ore 16:01:07 | @

 

I visigoti non sono alla porta perchè sono entrati già da un pezzo.
E quanto a Veltroni, giuro: ho fatto di tutto epr farmelo piacere. Mi sono beato ai suoi slogan progressisti. Ma poi in lista mi sono trovato Fioroni e la figlia di Cardinale, e lì ho cominciato a capire che...

roberto alajmo | 20/09/2008 ore 13:07:01

 

in effetti la sinistra andrebbe rimPiazzata.

Nina | 20/09/2008 ore 11:10:14

 

Io voterò Veltroni. Il suo progetto ha bisogno di un po' di tempo, ma lo reputo giusto. Accusarlo di assenteismo denota una imperfetta conoscenza dei fatti. Il segretario del Pd le cose le sta dicendo e le ha dette. Non so cosa possa fare di più, davanti all'evidenza di un paese che si riconosce in Berlusconi, che vuole bersi le sue panzane, tipo Alitalia. Del resto l'Italia è stata consegnata al Cavaliere dal casino che una coalizione raccogliticcia ha messo in piazza per l'ultimo governo. E quindi - cito a caso, senza riferirmi a nessuno dei presenti - da parte di certa sinistra rifondarola, si gradirebbe un minimo di dignitoso silenzio. Il tratto di Veltroni mi convince. E' un percorso di civilizzazione che condivido. Di Pietro? Per quanto mi riguarda è solo un berluschino, uno che non vuole risolvere i problemi, ma lucrare dalla tribuna dell'opposizione. E non capisco perchè Veltroni - dopo avere detto quello che ha detto - non possa andare in America, per un impegno preso, visto che i visigoti non sono alle porte e visto che, comunque, ha fatto la sua parte. Non si può tirare alla piazza, perchè è pura demagogia e perchè la piazza, in questo caso, nemmeno c'è.

Romp | 20/09/2008 ore 10:43:08 | @

 

Buongiorno e buon sabato piovoso.
Vi segnalo l'articolo di Sergio Troisi su Repubblica Palermo, ognuno potrà aggiungere quel che vuole. Io vi racconto soltanto che:
quando (1997) l'Assessorato regionale beni culturali decise di riordinare (vigeva ancora un antico tariffario statale, precedente al 1975) il costo del biglietto d'ingresso nei suoi beni (aree archeologiche e musei) qualche illuso funzionario propose di "coordinare" i sistemi museali dei vari enti, non solo pubblici. In poche parole la "card" che in molte regioni vi consente di prepagare gli ingressi, senza la distinzione (di cui al visitatore non può importare nulla) se un sito sia regionale, provinciale o comunale.
Oppure di "coordinare" le iniziative, in modo da divulgare agli agenti di viaggio dei calendari complessivi, una mostra qui, un concerto là, ecc.
Ricordo di aver ricevuto, in ufficio, alla fine degli anni '90 del secolo scorso, una telefonata da un ufficio dalla Regione Lombardia: "Salve, potremmo ricevere il calendario delle vostre iniziative per l'anno prossimo, dobbiamo pianificare le missioni per aggiornamento culturale e vorremmo sapere quali saranno le mostre e i convegni in Sicilia, grazie". Piansi al telefono, come Domenico Modugno, farfugliando che tutto dipendeva dal bilancio, che non c'era un calendario ufficiale, non si sapeva se e quando si sarebbero pubblicati i cataloghi ecc.
Non credo che oggi otterrebbero risposte più complete

Giuseppe | 20/09/2008 ore 09:40:45

 

Peccato che Larsson non abbia visitato Palermo. Se lo avessi incontrato, avrei potuto raccontargli che il suo libro mi ha fatto compagnia in viaggi poco avventurosi ma molto importanti per me, quelli in treno verso il devastante paesino dell'ennese in cui ho passato il mio primo anno di ruolo. Leggere di posti e mondi lontani mi faceva sentire meno la nostalgia per Palermo e per le persone care.
La parolina è libraio, e mi sembra la più adatta.

Daniela | 20/09/2008 ore 09:27:42

 

Picciò, Veltroni non ha le fisiq du rol per fare l'opposizione dura e cruda, non c'ha manco la faccia per fare l'incazzato, ti può parlare solo di cinema e di Pizzaballa. E' uno nato governativo o per defilarsi (tipo a Roma) quando la barca affonda; solo che stavolta l'hanno incastrato e ne uscirà male assai.
E pure noi con lui, temo (se ci può essere un peggio a ciò che viviamo ora; sì, forse c'è).

iachino | 19/09/2008 ore 15:01:50

 

ego te absolvo, Luigi

roberto alajmo | 19/09/2008 ore 14:17:33

 

A proposito della Penultimora, se Roberto non mi fucila, ecco per tutti voi una chicca, dove potrete ammirare la buona volontà di RA di fronte ad un fruncoloso studente medio che gli fa le solite domande

http://it.youtube.com/watch?v=WtlMIdmeKf8

Roberto Santo Subito

Luigi | 19/09/2008 ore 14:05:55

 

In effetti Veltroni la sta facendo grossa.
Non è questione di cavalcare l'onda, (come sta facendo abbondantemente il caro Di Pietro, per il quale personalmente ho già votato nelle ultime amministrative secondo il principio che l'Italia ha bisogno di persone concrete, possibilmente oneste, e non di affabulatori che ci riempiono la testa di sciocchezze come succede dal dopoguerra); qui è questione di saper nuotare.
Ed il capo del PD finirà per affogare nella melma.
Sembra che Veltroni sia di un altro pianeta.
Che delusione.
E poi questo essere americano-dipendente lo rende ancora più debole. In America per un suo libro...
Il peso che ha oggi si vede dal fatto che nessun giornalista è al suo seguito e che nessuno è andato a schiaffargli un microfono sotto il naso per domandare un parere sul funerale della compagnia aerea nazionale.
Spero che anche lui faccia la fine dell'Alitalia e che gli elettori del Partito Democratico ritirino l'offerta.
Almeno qualcuno ricomincia a sperare.

Luigi | 19/09/2008 ore 13:51:39

 

Mentre sta succedendo la fine del mondo, lo sapete dov'è Veltroni? In tournée in America per presentare il suo romanzo.
Alle Europee io dovrei votare questi?

roberto alajmo | 19/09/2008 ore 13:02:38

 

Antonia, fra basso tirreno, ionio e stretto di sicilia non ho incontrato molta spazzatura. Ma è anche vero che il campione di rilevamento non è significativo. Un po' come i sondaggi di Rete 4.

roberto alajmo | 19/09/2008 ore 12:40:35

 

@ Roberto 1: dato che sei appena tornato dalla circumnavigazione delel coste siciliane in barca, ti chiedo: hai incontrato sacchetti di immondizia napoletana in mare? Dei miei amici (belga) a fine luglio sono partiti in barca da Vibo e da lì a Stromboli...un mare di sacchetti. Immondizia napoletana, secondo lo skipper. Si credevano in un incubo.
@ Roberto 2 - chissà perchè molti pensano che gli scrittori, i musicisti ecc. dovrebbero "esibirsi" gratis: come se fossero esenti dal mangiare, avere una casa, ecc ecc

antonia | 19/09/2008 ore 12:28:28

 

http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=320725926

"The Hanging Man"

Dedicadet to the hanging man | 19/09/2008 ore 10:55:08

 

Faccio un esempio di format de noantri. Nella mia scuola, voti, voti in condotta,impossibilità per gli insegnanti di assentarsi anche per vere malattie (vi immaginate, la decurtazione di uno stipendio ridicolo come il nostro?) o, in alternativa, assenze di 11 giorni...tutto questo è arrivato.
Peccato che abbiamo un problema di agibilità di alcune aule e siamo ai doppi turni.
Non che sia colpa di Brunetta e della Gelmini, per carità, ma è solo oer dire che si tira il dente al malato grave. Che continua insesorabilmente a stare male.

Daniela | 19/09/2008 ore 10:10:26

 

Ed eventualmente, se anche gli alunni fossero interessati, a loro lo offri un ascaretto?
La parola è diploma, guarda un po'...

insegnante mediamente donna e mediamente giovane | 19/09/2008 ore 00:31:40

 

Poi i palermitani con la coda da topo bruciarono i cassonetti e anche quelli sprovvisti di protesi da ratto di fogna bruciarono la munnizza trattenuta a casa: i pompieri di New York salvarono eroicamente Shit City con ancora Bush in carica, prossimo a sloggiare dalla casa bianca e lasciare il tavolo ovale a McCain. Il cavaliere nero. amico di entrambi, si prese giustamente i meriti anticomunisti della missione.

maramaus | 18/09/2008 ore 19:56:24

 

Robe', lo scolapasta l'ho messo nella differenziata (era di plastica), il kalasnikov invece non l'ho conferito, potrebbe tornare utile...

iachino | 18/09/2008 ore 19:35:29

 

Cammarata non sa cosa fare; Avanti men che meno; non parliamo poi di Lombardo. Ma niente paura: il cavaliere nero risolverà anche la munnizza di Palermo. Ah, se non ci fosse la destra!

maramaus | 18/09/2008 ore 19:27:44

 

Iachino, noi qui siamo già da tempo con lo scolapasta sulla testa.
Peccato che l'apocalisse non sia selettiva.

roberto alajmo | 18/09/2008 ore 18:39:20

 

Cassonetti che bruciano, nubi tossiche...sta per cominciare un’emergenza munnizza come quella della Campania...palermitani, SVEGLIAAAAA!

iachino | 18/09/2008 ore 18:29:51

 

Mediobanca è l'unica banca che ammiro.

Per il nome più che altro.

Richiama un gesto che riassume il CdA-pensiero nei confronti degli investitori.

Così, almeno, non c'è spazio per i fraintendimenti.

Luigi | 18/09/2008 ore 17:55:51

 

Una bella notizia ragazzi: Mediobanca avrà come vicepresidente Trochetti Provera, tanto perché era stato tanto bravo con Telecom, e Marina Berlusconi nel CdA.

fara | 18/09/2008 ore 17:22:34

 

Le affermazioni di Gianni mi hanno costretto a pormi un interrogativo circa al mio rapporto con la rassegnazione che, nel mio caso, è roba diversa dalla serenità, proprio perché la prima, (la rassegnazione), è fonte di inquitudine e, quindi, lontana dalla serenità stessa.
Rumble Mumble Rumble Mumble (quando rifletto faccio rumore)
Non credo di essere una persona rassegnata, perché credo che tutto sia in movimento e che tutto si evolva, trasformandosi.
La rassegnazione è sinonimo di una visione statica delle cose che non appartiene alla mia esistenza ed al mio modo di fotografare, interpretare e metabolizzare gli avvenimenti.
La serenità è, per me, una ricerca continua verso la pace con me stesso, presupposto per la pace con il prossimo. Non so se tutto questo abbia alcunché di intellettuale, spero di no, almeno secondo l'uso, ormai dilagante, di definire alcuni ragionamenti come intellettuali (prescindendo dal significato che vuole l'intellettuale come colui che fa uso dell'intelletto) e lasciando intendere gli stessi come sinonimi di snobismo, che è cosa diversa, deprecabile (per me) e spesso anticamera di alcune forme di razzismo.
P.S.: @Fara ma lo sai che questa mattina avevo anche io la camicia nera? Boh. Saranno gli effetti dei messaggi occulti del premier..

Luigi | 18/09/2008 ore 16:21:46

 

Il format di cui scrive mirabilmente Berselli è il regime (privo di televisione) che ottant'anni fa durò un ventennio.
Il cavaliere nero veste di nero perché gli fanno credere che snellisca. (Se il rosso snellisse più del nero, non ci sarebbe problema).

maramaus | 18/09/2008 ore 16:11:45

 

Ho capito Maramaus, solo che io quella non la definisco SERENITA' ma RAZIONALITA'. Come tu stesso dici. Stare, in somma, con i piedi per terra e trasformare in punto di partenza una sconfitta o una delusione.

ps
avete notato che "il premier più amato dagli italiani", come le famose cucine, veste sempre più spesso con la camicia nera?
I "segni" sono importanti in questo nostro mondo e oggi più che mai

fara | 18/09/2008 ore 15:49:49

 

Post Scriptum:
Ma anche non tentare altre scalate va bene: in quel caso la rassegnazione si è trasformata magnificamente e definitivamente in SERENITA'. Una serenità che potrebbe somigliare alla pace dei sensi (per carità, non nell'accezione restrittiva del sesso: vero è che anche questo aspetto richiederebbe paginate chilometriche di discussione), ma che è vitale, non neurovegettiva...

maramaus | 18/09/2008 ore 15:11:31

 

D'accordissimo con te, Luigi. Però non sottovalutiamo i russi...anche loro hanno grandi share nelle banche statunitensi...ma la Palin, che vuole loro dichiarare guerra, lo sa?
A coloro che hanno Sky consiglio di dare un'occhiata a Current Tv (fondata da Gore & co.). E' l'unica su cui ho visto dei reportages chiari ed indipendenti sull'ultimo conflitto Russia-Georgia.

antonia | 18/09/2008 ore 14:59:02

 

No, Fara, ripeto: per me quella che che viene definita tout court SERENITA' è talvolta (ma direi, serenamente, spesso) è una forma "razionalizzata" (dal vago sapore intellettuale) della RASSEGNAZIONE. Che non è certo una cosa malvagia, anzi. Quante volte occorre farsi una ragione che non è così, o che è così? Quante volte siano costretti dopo un milione di tentativi ad abbassare la guardia e concentrarci su altro? Serenamente rassegnati, mica defunti, tentiamo la scalata di un'altra montagna. Se possibile ancora più ardua. Capisco però che è un'ottica eccessivamente "artistica": ma è quella che attualmente eccita mente e ormoni.

maramaus | 18/09/2008 ore 14:58:14

 

Maramaus, quella è la MORTE!

fara | 18/09/2008 ore 14:40:53

 

L'omologazione degli essere umani è già avvenuta un paio di volte nel corso dei tempi. Vedi l'Età della Pietra e del Ferro e del Bronzo. Acqua passata. Qui l'omologazione è solo l'individualismo sfrenato ma con gli stessi guai di tutti.

per Luigi | 18/09/2008 ore 14:14:23

 

@Luigi, in poche parole quello che hai scritto si traduce nel detto napoletano "Spendi il doppio di quello che hai se nò sembri meschino".

La corrispondenza dall'autobus di oggi è l'anziano seduto di fronte a me, capelli più giallognoli che bianchi, baffetti alla Cicco Ingrassia: si posa sulle gambe un sacchetto, lo apre, rivoltandone i bordi in modo che stia fermo, e comincia a "spicchiare" le fave...

Giuseppe | 18/09/2008 ore 14:13:16

 

Fino a quando la politica sarà una somma di comitati d'affari che permettono la speculazione più torbida da parte della finanza globale assisteremo all'implosione di settori produttivi fondamentali.
Sono decenni che le menti dell’economia internazionale diffondono il principio truffaldino che vuole uno sviluppo dell'economia finanziaria al di fuori dalla economia reale.
E' ormai evidente che ciò che si realizza è l'esatto contrario. Quelli di cui tu parli sono solo i primi segnali.
La politica liberale funziona però con il bilancino delle oligarchie capitalistiche: sia negli Usa che in Italia i Governi che imperano stanno intervenendo con sostanziosi aiuti di Stato verso imprese che dovrebbero dichiarare fallimento. In una economia di mercato con regole certe quando un'impresa fallisce chi ne piange le conseguenze sono i creditori non l'intera sommatoria dei contribuenti. E' lo statalismo comunista che prevede gli interventi di Stato, non le forme di economia capitalista. Ed allora è probabile che dietro la volontà dei Governi di Bush e Berlusconi non ci sia solo la volontà di salvare alcune imprese (in nome del Paese. Ma quale Paese?).
I repubblicani negli USA non avrebbero alcuna chance alle imminenti elezioni se il Governo americano lasciasse al proprio destino gli avventurieri che hanno gestito il mercato immobiliare. I soldi di tutti i contribuenti vengono quindi, in Italia come negli USA, in soccorso della politica creando l'ennesimo paravento per un sistama ormai al collasso.
L'immensa liquidità virtuale ha dopato l’economia reale per creare livelli di consumo troppo elevati rispetto a quelli consentiti (come nel caso della diffusione insostenibile del prestito al consumo che poi è l'origine della crisi dei mutui subprise).
Il frutto di questa forma di economia di mercato basata sul nulla è che proprio i nemici giurati dell'occidente (i cinesi e gli arabi) divorano le banche occidentali. Un insuccesso del quale stiamo iniziando a vedere solo i primi fotogrammi. Il passo successivo sarà l’omologazione degli esseri umani, ma credo che siano già sulla buona strada.

Luigi | 18/09/2008 ore 13:45:34

 

Letto Berselli. Giustissimo. Condivido in pieno. Ieri mi ha fatto impressione la frase di Berlusconi in risposta ad un giornalista che gli chiedeva la sua opinione sul "Fascismo/non fascismo". Lui ha detto che pensava ai bisogni primari degli Italiani e basta. La riforma della giustizia è un bisogno primario degli italiani? Eppure chissà quanti in quel momento hanno pensato "bravo!" senza neanche venisse loro in mente la contraddizione evidente fra le parole del Premier ed il suo comportamento. Stessa cosa riguardo all'Alitalia. Leggevo pochi giorni fa "Berlusconi pensa ad Air France"...ma Air France non era la rovina dell'Alitalia fino a poco tempo fa secondo Berlusconi? Qualcuno ha obiettato qualcosa? No, naturalmente.
Nel film "Sicko" Moore intervista un ex politico inglese, il quale afferma che ci sono governi che tengono la popolazione in stato di emergenza (vera o presunta) affinchè si occupi e preoccupi giusto di quello che succede sotto il loro naso, in modo che nessuno alzi gli occhi a guardare la situazione più in generale o con un pò più di lungimiranza.

antonia | 18/09/2008 ore 12:08:11

 

Caro Luigi, allora pubblicamente ti ringrazio per i tuoi buoni (ottimi) uffici. E ringrazio con anticipo questo generoso amico che ha voglias di costruire un mio sito web. Però continuerò a scrivere spesso e volentieri, esattamente come prima (più di prima) in questo bel blog (il migliore che io conosca). E naturalmente continuerò come prima (e più di prima) ad usarlo come vetrina (sempre che a Roberto non dispiaccia).

Sì, il riferimento all'arte (il desiderio) mi pare che centri bene la questione: ma l'arte è nella vita (spessissimo tormentata) dell'artista: scorgo dunque una contraddizione. Mi verrebbe voglia anche di sollecitare altra "spinosa" questione ma non so se faccio bene: che ne dite della SERENITA' come perfetta sublimazione della RASSEGNAZIONE?

maramaus | 18/09/2008 ore 12:00:11

 

Non ho ancora letto Berselli, ma ho appena finito Zucconi
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/borse-7/scatola-broker/scatola-broker.html
E' quello che immaginavo io ieri, guardando quegli uomini e donne uscire dai grattacieli con gli scatoloni di cartone in mano. Vi ricordate quello che dicevo qualche tempo fa? Che questo mondo basato sulla finanza, dove se Bush ha un dente cariato io perdo risparmi qui a Roma, mi sembrava un castello di carte basato sul niente e che sarebbe bastato che qualcuno urtasse una carta in basso e sarebbe successo il disastro. Ebbene, eccola lì la bolla di sapone che è scoppiata, ma senza un oooh stupito di un bambino "a seguire"

antonia | 18/09/2008 ore 11:51:39

 

L’inquietudine che anima ogni forma artistica - e l’eterna insoddisfazione di chi, masticando arte, non è mai sazio di modifiche e miglioramenti al proprio lavoro - sono, è vero, una forma di desiderio.
Ma il desiderio che scaturisce da queste forme di inquietudine è cosa ben diversa da ciò che oggi appesta le società occidentali, relegate a masse informe votate al consumo secondo il dettato “Io sono ciò che ho”.
Il nirvana della filosofia buddista (che si può riassumere nell’assenza del desiderio e nella conseguente liberazione dai dolori che esso provoca, in uno alle illusioni che sono offerte durante la vita terrena) non è sinonimo di morte. Anzi.
Non credo che si possa affermare che il Buddismo (e quindi il nirvana) sia una filosofia vicina al concetto di Thanatos (desiderio di avvicinarsi alla morte). O che coloro che praticano il buddismo siano lontani dall’Eros.
Il dolore della maggior parte di noi ha radici nella voglia di possesso. L’angoscia che ne scaturisce (per la mancanza di possesso) porta – da sempre – gli esseri umani ad una lotta continua per avere.
La ricerca di chi pratica la filosofia buddista mira al raggiungimento di forme di autocontrollo che consentano di raggiungere il nirvana.
Credo che l’arte, in tutto questo, abbia una parte marginale. L’inquietudine dell’artista non è l’inquietudine del possesso.
E comunque Gianni, come ti avevo detto tempo fa, c’è una persona che ti stima molto e che sarebbe disposta a farti un sito web “aggratis”, dove noi mortali potremmo ammirare tutti i tuoi lavori (dipinti, libri, vignette ecc.). Quando gli ho chiesto “perché vuoi farlo?” mi ha risposto: “se uno nella vita non può più decidere a chi regalare e a chi far pagare che vita è?”
Come dargli torto?
P.S.@Roberto: Professò di pomeriggio farò i compiti.

Luigi | 18/09/2008 ore 11:19:44

 

Berselli ha messo bene in chiaro quello che tutti quanti noi abbiamo sempre condiviso in questo forum.

E quello che penso dei 60 milioni di italiani "per bene" contenti delle crociate che i vari, Brunetta, Gelmini, Carfagna, prostituti agli ordini di un unico sfruttatore l'ho scritto già molte volte.

fara | 18/09/2008 ore 11:17:02

 

Vi prescrivo la lettura dell'articolo di Berselli su Repubblica di oggi. Illuminante.
Badate che stasera vi interrogo.

roberto alajmo | 18/09/2008 ore 09:26:32

 

Mi dispiace banalizzare Freud e oltre cento anni di psicoanalisi: ma è il DESIDERIO il principale motore della vita. Ed EROS se è contrapposto a THANATOS, certamente ne è strettamente collegato in una equazione esistenziale inevitabile. L'ARTE nella sua accezione ampia non può che essere DESIDERIO e non può che portarsi appresso la sua forza contraria ed opposta (THANATOS). Non conosco un artista soddisfatto. Chi si contenta gode così così, dice in una rara intuizione un ingordo (ed inflazionato) autore di canzoni italiano.

maramaus | 18/09/2008 ore 07:42:44

 

Ad un certo punto della vita rimane solo il rammarico per tutto quello che avremmo potuto o dovuto o semplicemente desiderato fare. E addio per sempre agli intervalli di felicità tra uno stato di sofferenza e l'altro.

Giuseppe,
Palin e Gelmini fisicamente si assomigliano è vero ma la nostra è peggio: la Gelmini presiede al ministero dell'Educazione Pubblica, non dell'Istruzione, badate bene. La prima sta all'animale come la seconda all'uomo.

fara | 17/09/2008 ore 23:41:21

 

Rammarico: delle cose fatte e che non avrei dovuto fare, quasi mai: come dice Romp non prendo le strade che non voglio. Rammarico: delle cose non fatte e che avrei dovuto fare, sì. Spesso.

Cambio argomento: la notizia di oggi per me è la rivolta degli abitanti di Sant'Angelo di Brolo verso il centinaio di eritrei o somali portati lì in attesa delle pratiche per l'asilo politico. Cioè la conferma di quello che ha detto Fara sugli italiani e le leggi razziali.

Secondo argomento, per gli amici insegnanti: ma la Gelmini e la Palin non vi pare che si somiglino?

La parola antispam DIPLOMA non mi basta...

Giuseppe | 17/09/2008 ore 20:59:19

 

@Daniela: mi son guardato bene dallo scrivere che non desidero. Desidero, eccome se desidero, ma so che la strada più lontana dalla sofferenza passa per il controllo dei propri desideri. Ma non ho detto che io ci riesco... L'affermazione "se io non desidero..." non si riferiva a me...

Luigi | 17/09/2008 ore 20:50:22

 

Luigi, se non desideri sei vivo? Come si fa a non desiderare e a respirare, e per respiro non intendo il meccanico alzarsi ed abbassarsi del diaframma. Intendo prendere aria, vita.
Antonia, la solitudine è amara beatitudine per me, dice una canzone che mi piace. Ma le persone sono sempre importanti per me, e più qualcuno è importante per me, più mi può fare male. Ma aramente ho sbagliato (dopo aver sbagliato molto, quando ero molto giovane): e ho consegnato cuore e frattaglie a chi ne era degno, al di là del dolore che mi ha potuto accidentalmente procurare.
Romp, bello tutto quello che hai scritto. Che le cose siano sassi, soggette a leggi di gravità rigidissime, è sacrosanta verità. E l'immagine te la rubo.

Daniela | 17/09/2008 ore 19:42:29

 

@Antonia: ricambio.
Leggendoti ho rivissuto gli stessi percorsi che ho seguito quando ho smesso di fumare.

Luigi | 17/09/2008 ore 19:40:08

 

Un abbraccio a Luigi

antonia | 17/09/2008 ore 18:58:19

 

Lo so, forse potrò passare per facilona, superficialona...ma no, non sono una persona che entra a casa e pensa che prima o poi se ne dovrà andare e questo la fa soffrire. No, come diceva un mio amico anni fa, io mi nutro di pane e novità. Non riesco a stare ferma troppo in un un posto, provo spesso nostalgia per alcuni luoghi dove sono stata bene, per persone a cui ho voluto bene, ma non è una soffrenza, è più una "saudade" brasiliana o "appocundria" napoletana.
No regrets per le persone che in passato mi hanno fatto soffrire: solo un pò di malinconia per quelli che se ne sono andati via da questo mondo.
Rammarico? Si, a volte, per le cose che non ho avuto abbastanza coraggio di fare.Ma è un momento. C'è stato un periodo della mia vita in cui il malessere è stato davvero grande, in cui anche respirare era difficile. Ed ho deciso che non avrei lasciato che gli "inturciuniamenti",le ansie, i ricordi avvelenassero la mia vita. Ho imparato a stare sola: a coltivare la musica, le letture per colmare il vuoto da esseri umani. Ho per compagni il tai-chi, gli esercizi di respirazione ed una grande fantasia che mi aiutano a trasformare le nuvole minacciose in giochi di forme in bianco e nero da osservare con curiosità.
In fondo, è così che ho smesso di fumare: un pensiero (non voglio essere schiava di un rotolino di carta fumante), un'azione (tutto nell'immondizia, sigarette, accendini...e sacco subito nel cassonetto). E tanta voglia di essere un essere libero in questo mondo

antonia | 17/09/2008 ore 18:55:34

 

Desiderio e rammarico, esattamente come felicità e sofferenza: binomi assolutamente inscindibili, per me.

maramaus | 17/09/2008 ore 17:10:37

 

Alla fine il segreto sta tutto nella capacità di non sentire la lama che affonda nella carne, qualunque sia la mano che tiene l'impugnatura.
E' il desiderio, unito al senso del possesso, a nutrire la sofferenza, ma se io non desidero, se io non ho nulla, cosa mi può essere tolto?

Luigi | 17/09/2008 ore 16:55:19

 

Detta così è imprescindibile ma non sottile. Ma con un buon allenamento (tipo training quotidiano) si fa sottile e addirittura sostenibile.

maramaus | 17/09/2008 ore 16:49:15

 

Mi spiego meglio: il rammarico di cose fatte e che sarebbe stato meglio non fare e che ora ti rendono un po' livoroso, un po' contraddittorio, un po' dolente, un po' nichilista, un po' (troppo) solo. Cose da fare e che non fai perché ormai quel che è stato è stato e (sempre) sarà (ma non è).
Cose che non farai (mai) perché in fondo non sei così coraggioso (come qualche volta hai detto di essere con le vene del collo gonfie e gli occhi quasi disorbitati). Il rammarico per i tempo perduto e per quello che non hai usato come avresti voluto perché le strade prese erano quelle del ricatto e dell'ansia: se non fai così scoppia una guerra, se farai così qualcuno morirà. Fai, invece, così, come noi desideriamo angosciosamente: così noi ci mettiamo il cuore nel valium e tu schiatti ma per favore, lontano dai nostri occhi, altrimenti potresti farci soffrire. (Il rammarico è una brutta bestia, lo so).

maramaus | 17/09/2008 ore 16:45:25

 

Il rammarico è la mia testa infilata a forza nel passato e, come dice Roberto, anche nel mio caso, non è uno sport che amo praticare. Inevitabilmente succede che i pensieri, "simpaticamente vagando" incontrollati - come si diceva giorni fa a proposito di altro - si ritrovano nelle condutture del mio sottosuolo, dove è di casa il rammarico.
Li spazzo via - semplicemente - con un ipotetico gesto virtuale che li fa esplodere: blop. E riprendo a concentrarmi sul presente.
Se il fenomeno si ripresenta - e succede - mi do aiuto e lascio scivolare nuovamente nel quotidiano alcune sagge letture ricorrendo - anche - a scorciatoie (controllo del respiro, tecniche di meditazione) che mi stimolano a pensare solamente: "io sono qui, ora".
A Roberto vorrei dire che combatto da sempre la solitudine, come posso, come so fare. Non è facile averla vinta in un'epoca, come la nostra, di esasperato individualismo e la mia lotta si rinnova ogni giorno.

Luigi | 17/09/2008 ore 16:24:31

 

Si Roberto, è la nostalgia verso chi ti ha fatto soffrire e anche verso quello che poteva essere e non è stato e mi sembra difficile sperare nel contagio perchè gli anticorpi sono troppo forti e gli untori pochi.Crearsi un microcosmo è però necessario per sopravvivere, ma mi sembra che la sfera in cui ci chiudiamo vada restringendosi sempre di più.Certe volte mi fa pensare a quei film sui sottomarini affondati in cui va mancando-ora dopo ora - l'aria.Nel film in genere qualcuno si salva e viene decorato.
@Ninanonsa:Si, si entra in certe mura domestiche pensando:prima o poi me ne devo andare da questa casa.

Mingo | 17/09/2008 ore 16:21:05 | @

 

Il rammarico delle strade che non prenderò, caro Gianni. Perchè lo voglio io.

Romp | 17/09/2008 ore 16:00:02 | @

 

In quello di cui state scrivendo prevedete in qualche misura il rammarico? Penso che il rammarico sia una forma di sofferenza imprescindibilmente sottile che ti segna, vita natural durante.

maramaus | 17/09/2008 ore 15:55:24

 

Tu forse puoi volare. E posso farlo perfino io, caro Luigi. Ma le distanze delle ali sono ingannevoli. Tutto è appena sogno. Volare in assenza di peso è facilissimo, anche se poi torni a terra con un’impressione falsa di grandezza e di eroismo. Magari, ti senti pure superiore. Nel cielo delle nostre leggerezze, il dolore non esiste. Però si paga un prezzo. Paghi lo scollamento dalle cose. Perchè le cose sono sassi. Pesano, mentre le ami.
C’è stato un momento in cui pensavo che un cuore estraneo alle cose e libero di cantare se stesso e le sue visioni fosse un destino da augurarsi. La solitudine mi ha insegnato che quella strada portava alla pazzia. Per cui sto imparando ad accettare Newton e le sue regole, con la logica sofferenza che comporta la scelta responsabile di restare attaccati al suolo.

Romp | 17/09/2008 ore 15:32:01 | @

 

Bello quello che hai scritto Roberto. Penso che Daniela avrà di che postare nelle pagine che segue in questo sito...

Luigi | 17/09/2008 ore 15:09:34

 

Per me, la sofferenza è un dato dell'esistere. Aumenta, se ti lasci prendere dalla nevrosi della felicità a tutti i costi. Puoi firmare un armistizio, quando le riconosci diritto di cittadinanza, non la cacci, ma chiudi gli occhi e aspetti che passi. Esistono momenti di intensa e inconsapevole sofferenza. Puoi sfogliare manuali o cercare l'alambicco giusto, non ne verrai a capo, perchè i cicli lunari che la governano arrivano da paesaggi e da esperienze che abbiamo dimenticato. Se vuoi affogare, devi solo agganciare la sofferenza alla zavorra dei pensieri, tentare di darle una logica o un rimedio e concludere, al solito, che è tutta colpa tua. Così, non solo soffri, ma ti senti pure un po' coglione. Oppure puoi gettarti nel fiore di felicità che il momento ti ha regalato e che è assolutamente (anche lui) illogico e lunare. Puoi conservarlo, finché c'è, senza avere paura che la sua corolla di gelsomino ti si sfarini tra le dita. Esattamente come la sofferenza, anche la felicità - seguendo le sue imperscrutabili rotte - ritornerà.

Romp | 17/09/2008 ore 14:10:04 | @

 

Che bello, quasi commovente leggere di un amore, di questo amore che si rinnova, che evolve, che si contorce, in una metamorfosi che strizza l'anima.
Ricordo che a venti anni, giovane-vecchio, chiesi in sposa una donna che una sera, alla flebile luce lunare, mi confidò di sentirsi attratta maggiormente dagli uomini che la trattavano male.
Poi infinite tempeste ed interminabili nottate di tumulti, interpretando tutti i ruoli conosciuti. Vendevo i biglietti ed andavo a recitare, dirigendo me stesso. Fino ad oggi.
Una somma felicità mi sfiora ogni giorno in questi miei cinquanta anni, agognati da sempre e finalmente raggiunti, insieme all'ambìto desiderio di cessare quei viaggi, quasi sempre troppo avventurosi, verso curiosità che nessuno sapeva più stimolare.
Quiete, consapevolezza e voglia di vivere, ma soprattutto grande consolazione per la certezza di partecipare da spettatore ad altrui tormenti, ai quali guardo con lo stesso distacco, ed affetto, con cui un papà (vecchio-giovane) di figli adulti vede e segue i piccoli figli degli amici più cari.
P.S.: Dani è molto bello quello che hai scritto.

Luigi | 17/09/2008 ore 11:19:51

 

E' l'unica possibilità, Paola. Beata te che ti trovi la forza. Andate a Lampedusa, e vedrete.

roberto alajmo | 17/09/2008 ore 11:18:57

 

Forse c'è un altro rimedio alle brutture che ci circondano. Io lo chiamo "la speranza del contagio": creare un piccolo microcosmo che, alla faccia del brutto che lo circonda, esprima tutto il meglio che offre la nostra terra: colori, odori e accoglienza. Chissà che l'invidia del vicino non spinga pure lui in questa direzione!

paola | 17/09/2008 ore 11:03:18 | @

 

Tutto dipende dalla qualità della sofferenza.
C'è una sofferenza che è delusione, disprezzo, e a quello che ce l'ha causata non torniamo se non con un moto involontario del cuore, che di nuovo amplifica la sofferenza.
C'è, invece, una sofferenza che è (stata) grande amore, che è bifronte (come suggerisce Martine), perché sappiamo che se abbiamo perso qualcuno o qualcosa, è anche colpa nostra e della nostra vita, del nostro modo di affrontare le cose, di buttarci dentro e oltre il cuore.
La nostalgia allora affiora per quello di bello che è (stato), perché la memoria pietosamente cancella il dolore, e ti lascia in fondo al cuore solo una radicata malinconia. Nostalgia, appunto.
E quando ti avvicini alla Sicilia, in barca o in aereo, per qualche momento dimentichi il male che ti ha fatto e ti farà, e ti ricordi solo del mare, dell'odore di sole, del sapore della tua pietanza preferita.
La parola è porticciolo. Approdo, e già l'illusione è svanita.

Daniela | 17/09/2008 ore 10:17:14 | @

 

@roberto. La sofferenza è reciproca. A volte ci si fissa sul proprio dolore senza riflettere su ciò ne ha causato l'origine. Lo si monopolizza dimenticando che a volte, quando si perdono le persone, forse non si è fatto molto per tenerle. E' un esercizio che va fatto anche per predisporsi meglio nei confronti del futuro: il "danno" non lo si cita per poi rimuoverlo il giorno dopo e tornare ad affliggersi senza memoria.

Martine | 17/09/2008 ore 10:01:50

 

@roberto: non so, a me pare che da un partner che ci ha fatto soffrire non si torna. Lo si lascia o ci lascia.
@mingo: io lo leggo come rientrare tra le mura domestiche, ogni giorno, pur sapendo di non trovare la serenità che vorremmo. E non trovare un modo per uscirne.

Ninanonsa | 17/09/2008 ore 08:51:22

 

copio, incollo e aspetto le ombre della sera:

"Oscurità mondiale: il 17 settembre 2008 dalle 21.50 alle 22.00.
Proponiamo di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettronici affinchè il nostro pianeta possa 'respirare'.
Se ci sarà una risposta collettiva l'energia risparmiata sarà moltissima.
Solo dieci minuti e vedremo cosa succede.
Stiamo 10 minuti nell'oscurità, prendiamo una candela e semplicemente fermiamoci a guardarla mentre il nostro pianeta respira.
Ricordate che l'unione fa la forza e internet ha molta influenza, può essere qualcosa di veramente grande."

Ninasavetheworld | 17/09/2008 ore 08:42:15

 

Forse capisco a cosa ti riferisci, Mingo. Riconosco questa nostalgia. E' la stessa che si prova per un partner che ci ha fatto molto soffrire.

roberto alajmo | 17/09/2008 ore 08:14:14

 

A proposito del penultim'ora a me capita, quando rientro in Sicilia in traghetto da Reggio, e sapendo che dovrò re-immergermi, di provare un forte senso di nostalgia.E' una particolare forma di nostalgia non per quello che ho lasciato ma per quello che troverò.La chiamo "nostalgia da rientro".

Mingo | 17/09/2008 ore 07:43:06 | @

 

E visto che c'è, Berlusconi non lo potrebbe toccare col fioretto, la Vezzali?
Una stoccata, e passa la paura (a tutti noi).

Daniela | 16/09/2008 ore 20:39:38

 

Il fioretto è come un voto.
La Vezzali è esperta di fioretti.
La Vezzali è esperta di voti.
Berlusconi è espero di voti.
La Vezzali e Berlusconi convergono.
La Vezzali e Berlusconi si toccano.

Luigi | 16/09/2008 ore 20:03:17

 

Leggo che dopo l'estate " gli italiani hanno più fiducia nel governo, ma soprattutto nel presidente del Consiglio. Ad affermarlo è un sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica.it. Sempre secondo l'istituto guidato da Antonio Noto, nello stesso periodo è calata la fiducia nei confronti del Partito Democratico e dell'Italia dei Valori, mentre rimane stabile l'Udc."
Io non ho niente da aggiungere o da commentare: chista è a zita!

fara | 16/09/2008 ore 19:20:06

 

Peccato per la Vezzali, non sapevo fosse una di quelle lì.
Pensate che mi stava pure simpatica.
Ormai mi sento braccato. Nel 2001 si vergognavano di dire che l'avevano votato, oggi invece sti stronzi sono orgogliosi e vengono allo scoperto.
Comincio a temere il giorno in cui una parte di me (che so, un braccio, un piede...) mi rivelerà di essere berlusconiana.
Me la taglierò di netto, e non sarà divertente.

dario | 16/09/2008 ore 19:10:04 | @

 

Nina, non volevo essere io a sollevare il problema. Speravo che passasse anzi inosservato perchè è stato uno spettacolo impressionante, da mandare a letto i bambini.
A vederlo ho toccato con mano lo stato di putrefazione morale in cui si trova il nostro paese.

roberto alajmo | 16/09/2008 ore 18:53:35

 

Leggo della Vezzali apportaporta(non che mi fosse simpatica, prima. Tenace e bravissima con il fioretto, questo si): "persone come me e come lei..." (e altro) dice a B.
"Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori...." Ennio Flaiano

Ninatv | 16/09/2008 ore 18:36:07

 

Siccome oggi mi sento intrappolata, ho scelto foto e didascalia di Giuseppe per la nostra sezione Chi legge, chi scrive.

Daniela | 16/09/2008 ore 17:52:13

 

verissimo, basta dare la notizia a RAI1 o a TG5. Provate per credere: una piccola indagine tra i parenti

fara | 16/09/2008 ore 14:21:08

 

Esatto, Luigi. Il problema dei problemi è che in questo paese quasiasi opinione è giusta, se viene ripetuta un numero sufficiente di volte.

roberto alajmo | 16/09/2008 ore 13:03:42

 

Riassunto di una notizia (rivisitata dalla stampa di destra).

Il bambino di colore è stato ucciso per un kinder.
Kinder appartiene a Ferrero.
Ferrero è il Segretario di Rifondazione Comunista.
Il bambino di colore è stato ucciso per colpa dei soliti comunisti.

Luigi | 16/09/2008 ore 12:43:49

 

Dice che a Milano non sono razzisti: avranno pietà solo dei neri diabetici, che solitamente si tengono lontani da kinder e ringo.
Il bar si chiama, tra parentesi, Shining. Dico: ma che motivo c'è di insultare quel sommo genio di Kubrick, eh? (Ma forse i colpi d'ascia del protagonista sono all'origine dell'apertura dell'esercizio).

maramaus | 16/09/2008 ore 12:34:28

 

Mi pare di averlo già scritto Roberto, la vera faccia degli italiani è quella di coloro che hanno voluto 20 anni di fascismo ed hanno accettato le leggi razziali. Non subìto passivamente, ma voluto. Fortemente voluto.La maggior parte dei "resistenti", dopo l'8 settembre, si sono semplicemente (alla calderoli) adeguati al vento


ps
potabile non è la parolina giusta questa volta

fara | 16/09/2008 ore 12:14:43

 

Finalmente si è saputo a quanto ammontava la refurtiva presunta per cui il ragazzo di Milano è stato sprangato a morte. Refurtiva PRESUNTA, ripeto: due pacchetti di ringo e un kinder.
Gli aggressori non erano razzisti, per fortuna.

roberto alajmo | 16/09/2008 ore 12:07:39

 

In America:
fallisce la "Lehman Brothers", panico nelle Borse. Trema Wall Street.

In Italia:
fallita la "DALEHMAN and BROTHERS", panico tra gli elettori di sinistra. Tremano le cooperative rosse.
Berlusconi arruola i disertori.

Luigi | 16/09/2008 ore 11:55:08

 

Esticazzi.
Pagina VI dell'edizione regionale de la Repubblica di oggi
Cronaca
Termini Imerese
Chiuso un albergo per lavoro nero
Quall'albergo aveva aperto da poco, ma faceva lavorare in nero due persone. I carabinieri di Termini Imerese hanno chiuso l'albergo e multato il titolare.
P.S.: i giornalisti del futuro si vedono dagli inizi. Un informatore degno di stima mi ha detto che la redazione di Rete 4 ha offerto un posto di rilievo al giovane cronista.

Luigi | 16/09/2008 ore 09:03:46

 

Daniela nel 1862 Jean Valjean per un pezzo di pane e si fa vent'anni di lavori forzati oggi per un biscotto viene ucciso sommariamente. Il "premier" dichiara che il colore della pelle non c'entra e che sarebbe successo anche con un bianco. Non capisco se questa dichiarazione vuole essere una aggravante o una scusante

fara | 16/09/2008 ore 08:58:12

 

Pasolini non era un profeta, semplicemente "vedeva" le cose per quello che sono.
La "vignetta" di Antonello da Messina ha un pregio, "grande assai". Le donne ai piedi delle croci non sono prone

fara | 16/09/2008 ore 08:37:00

 

Siamo tornati indietro di 146 anni. 1862. Victor Hugo, I Miserabili. Jean Valjean ruba un pezzo di pane e si fa vent'anni di lavori forzati.

Daniela | 15/09/2008 ore 23:46:29

 

Ho appena sentito, a Primo piano, Rosi Bindi e Roberto Cota, intervistati sull'uccisione di quel povero ragazzo milanese che aveva rubato - forse - dei biscotti.
Ecco perché continuo ancora a credere che esista una differenza tra "destra" e "sinistra". Ecco perché, nonostante l'inconsistenza del PD e dell'opposizione in generale, se si rivotasse domani, farei quello che ho fatto qualche mese fa.
Siamo sull'orlo dell'abisso.
Pensiamoci, domani mattina, addentando la macina che abbiamo appena pucciato nel latte. Per un biscotto come quello, si muore.

Daniela | 15/09/2008 ore 23:42:30

 

Reduce da una lunga chiacchierata con amici sulla tragedia degli immigrati che sbarcano sull'isola di Lampedusa, consiglio a tutti gli interessati di leggere l'articolo "Lampedusa, Africa" di Giampaolo Visetti, apparso su la Repubblica di venerdì 12 settembre u.s..


Paola | 15/09/2008 ore 22:29:37 | @

 

più andiamo avanti e più mi rendo conto che la vera faccia degli italiani è quella di coloro che hanno voluto 20 anni di fascismo ed hanno accettato le leggi razziali. Non subito passivamente. Voluto.

fara | 15/09/2008 ore 19:28:04

 

Grazie Luigi.
Se il vago vi disturba, vi fa sudare, correreil cuore ecc, provate con il biancospino.
@ Giuseppe, il sistema vagamente simpatico è esattamente l'opposto di quello che stiamo vivendo...nel mondo. Quindi, l'unico rimedio è la rivoluzione globale o un errore del CERN e non se ne parla più.

antonia | 15/09/2008 ore 17:45:58

 

e così pure il simpatico e il parasimpatico. Dissidenti pure loro.

ps fara | 15/09/2008 ore 14:29:05

 

il vago non è uno stronzo: è un dissidente

fara | 15/09/2008 ore 14:27:28

 

@Gianni
Soprattutto il "parasimpatico" che "para" simpatico, ma - come dici tu- è fondamentalmente stronzo!!!
P.S. @Antonia dimenticavo: puoi dire al tuo amico che ogni giorno sulle pagine regionali de "la Repubblica" c'è un inserto con tutto ciò che gli può servire.

Luigi | 15/09/2008 ore 13:25:12

 

Hanno scelto nomignoli così idioti per i sistema nervoso perché è sostanzialmente stronzo.

maramaus | 15/09/2008 ore 13:00:44

 

@Antonia
Per quanto riguarda le mostre ti consiglierei quella permanente alla Galleria d'arte moderna di Palermo www.galleriadartemodernapalermo.it/
Per mangiare fuori vorrei chiederti cosa intendi per "spendere poco", e se fai riferimento ad uno spuntino veloce a pranzo o ad una cena, magari potendo mangiare all'aperto.
@Gianni
Tutta la mia solidarietà per il caldo che hai patito. Personalmente sudo poco, ma ho terrore delle conseguenze dei matrimoni in periodo estivo...
@Giuseppe
E il sistema simpaticamente vago dove lo mettiamo? In relatà il nervo vago credo si chiami così perché lavora autonomamente, ossia come cXXXo gli pare (nel mio caso poi fa esattamente l'opposto, anche se lo prego in ginocchio).

Luigi | 15/09/2008 ore 12:54:49

 

Antonia, e per un sistema vagamente simpatico che si fà?

Giuseppe | 15/09/2008 ore 12:21:52

 

@maramaus.
Grazie per il nome della trattoria.
Per il sudore, temo tu abiti nella città sbagliata = con percentuale altissima di umidità. E' questo che da fastidio, non il caldo in sè. Ricordo che io stavo meglio quando c'era lo scirocco, secco. L'umidità mi crea grossi problemi di emicrania, palpitazioni, ecc. Comunque, Giapti è come te: in estate gronda. Però ci sono delle cure omeopatiche per questo: pare che la causa sia una distonia fra il sistema vago e quello simpatico.

antonia | 15/09/2008 ore 11:56:14

 

Paer pare mia. Traduzione. Per parte mia.

maramaus | 15/09/2008 ore 11:44:01

 

Scendo nel dettaglio: sudate fisiologicamente (poco o pochino) o come me sembrate rigogliose e voluttuose fontane? Dani è arrivata alla conclusione che sta per squagliarsi: io invece, paer pare mia, ne sono certo. Sabato: poste centrali per ritirare un'inesitata (argomento che meriterebbe un lungo post). Arrivo alle nove circa già sudaticcio e appicosso. Sauna: rompo le acque e mi dispero: zampillo nonostante abbia indossato una camicia di cotone "assuparello". Chiazze di fresco sudore sempre più vistose rendono la camicia una carta geografica anzi idrogeografica. Mi guardo attorno. Hanno l'aria accaldata ma, cazzo, nessuno, che grondi violentemente. Un tipo che conosco di vista mi abborda e mi invita ad un colloquio assolutamente fuori luogo. Desidero sudare liberamente ma senza pubblico. Osservo che ha pena del mio stato e mi fa una pacca ideale con l'cchio liquido. Lo odio e lo capisco.

maramaus | 15/09/2008 ore 11:43:08

 

Antonia, l'unico consiglio riguarda la trattoria: per il resto Palermo è meglio lasciarla cuocere nella sua putrida palude. "I cascinari" in via D'Ossuna, zona Zisa. Si mangia palermitano doc, bene e con conti non esorbitanti.

maramaus | 15/09/2008 ore 11:26:30

 

Battiato in una sua canzone cita un proverbio "lu santu eni di marmuru e nun suda".
Bene Maramaus, non mi pare ci siano "santi" in questo forum.
ps
"perla di saggezza":
La vera felicità sta nel soffrire e nell'idea di potersi liberare della sofferenza.

E questo lo dicono pure i santi, i papi e i cardinali quando ti invitano a soffrire in questa terra nella speranza di gioire da morti.

Se poi uno si innamora è un altro discorso. Non c'è amore se non c'è sofferenza e macerazione, anche solo per l'attesa di un sms.
Faretta dixit

fara | 15/09/2008 ore 11:25:31

 

@ tutti i bloggers palermitani.
Un mio amico (italiano ma sta a Londra) verrà a Palermo a fine mese. Sapete dirmi se c'è qualche mostra o concerto che merita attenzione? E poi, magari, un paio di suggerimenti di dove potere mangiare bene/non caro in centro?
Grazie

antonia | 15/09/2008 ore 11:20:54

 

@giuseppe. Ho un paio di amici con la tua stessa storia alle spalle, che ora fanno parte della Comunità di S. Egidio. Ribellatevi, voi cattolici, a questo trattamento da "pecore".
Guardavo ieri un paio di telegiornali francesi: grosse critiche alle parole del papa, specie per quanto riguarda i "politici cattolici" ecc.

antonia | 15/09/2008 ore 11:18:22

 

L'Amia esorta la cittadinanza palermitana a tenere in casa i rifiuti: ormai è prossimo il momento in cui la munnizza non sarà più prelevata dai cassonetti. (Sotto casa mia i due cassonetti non sono più visibili: sepolti da due metri di spazzatura). E' un provvedimento originale quello che la nettezza urbana chiede ai consumatori palermitani. Fortunati quei cittadini che non hanno casa o che se ce l'hanno hanno smesso di mangiare.

maramaus | 15/09/2008 ore 11:05:32

 

Gianni, nel mio contesto familiare c'è, come per molti, una storia di divorzio. In sintesi: matrimonio giovanile, sulla scia di precedenti delusioni e di voglia di libertà. Col senno di poi una cazzatella (bastava ascoltare qualche amico per capire che si stava sbagliando). Nel frattempo ci sono due figli, svariati tentativi di recupero, e poi cominciano ad arrivare tradimenti, amanti ecc. E, alla fine, raggiunta la maggiore età dei figli per tutelarli dai rischi della spartizione, il divorzio. Con relativo pentimento e mea culpa. Poichè il soggetto di cui trattasi è seriamente religioso, ha vissuto per anni con tristezza e angoscia il diktat del non accesso ai sacramenti. Dopodicchè ha deciso di fregarsene e "riaccostarsi all'altare". Alla faccia di papi e vescovi allegramente ipocriti

Giuseppe | 15/09/2008 ore 10:44:41

 

Il Papa (maiuscolo: non si dica che manco di rispetto)esorta il clero francese (ma anche quello di casa nostra: pochi hanno fatto il classico e sono tanti i sacerdoti che dovrebbero rimettersi a studiare)) a dire messa in latino, a scoraggiare ogni unione che non sia quella tradionale e dice di comprendere ma fino ad un certo punto i divorziati: in sostanza non li benedice. Per carità, fa la sua parte, gioca il suo ruolo di teologo integerrimo, ma fatica enormemente ad essere percepito come "Papa". Il papa, nel mio modesto immaginario, è uomo di chiesa vicino alla gente: in sintesi estrema. Sempre in sintesi con l'accetta credo che questo pastore tedesco sia più tedesco (nell'accezione teutonico-rigorosa) che pastore (nell'accezione che volete). I referenti più accreditati di Ratzinger sono i maggiorenti della destra italiana: praticamente tutti divorziati e tutti allegramente copulanti (beati loro, non ne fanno mistero: blog, giornali e telegiornali ne celebrano esuberanti e compiaciute prestazioni). Rappresentano una grossa eccezione? A giudicare dal feeling tra Santo Padre e Ras di Palazzo Chigi si direbbe proprio di sì.

maramaus | 15/09/2008 ore 10:30:30

 

Nel suo blog Daniela ci dice con scrittura ispirata di SUDARE. A proposito, non smetto di grondare come una fontana in piena da due settimane: i miei sali minerali sono allo stremo e pure io ho l'umore molto nichilista. Qualcuno di voi, per caso, è "santo che non suda"? In questo caso, solo per la cronaca, non riscuoterebbe la mia simpatia: anzi mi vedrebbe parecchio ostile.

maramaus | 15/09/2008 ore 10:16:37

 

Qualche tempo fa, sul mio blog, avevo postato questo pezzo, tratto da Amore e guerra di Woody Allen:
"Natasha, amare è soffrire. Se non si vuol soffire non si deve amare. Però allora si soffre di non amare.Pertanto, amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire.Essere felice è amare: allora, essere felice è soffrire, ma soffrire ci rende infelici, pertanto per essere infelici si deve amare o amare il soffrire, o soffrire per troppa felicità. Io spero che tu prenda appunti."

Daniela | 15/09/2008 ore 00:34:35

 

Esticazzi ultimora, da repubblica.it:
"Piccolo incidente mentre Benedetto XVI distribuiva la comunione ai cardinali nella grande messa celebrata oggi nel Santuario di Lourdes per i 150 anni delle Apparizioni Mariane: un anziano porporato si e' scostato all'improvviso e l'ostia e' caduta per terra. Uno dei cerimonieri, mons. Franco Camaldo, la ha raccolta immediatamente e perche' non andasse sprecata si e' comunicato egli stesso con quella".
Mi sento sollevato.

roberto alajmo | 14/09/2008 ore 12:37:51

 

Felicità e sofferenza: splendida dicotomia. Un paio d'anni fa, parlavo con un appartato e famoso regista palermitano proprio di questo: esiste la felicità avulsa dalla pena, dalla sofferenza? Lui escludeva ogni forma di felicità. Io auspicavo con un insolito (per me) ingenuo ottimismo una felicità "moderata". La felicità non bussa alla porta. E' come la primavera di De André: entra sicura e se ti guarda in faccia non ti chiede se sei disposto a soffrire. Simenon aveva (e ha ragione) da vendere.

maramaus | 14/09/2008 ore 10:00:01

 

@Paola: sono contento di ritrovarti qui.
@tutti: se andate a Lampedusa, vi passo il suo indirizzo. Una Circe che attrae i viaggiatori e fa loro desiderare di non partire più (oltre a trasformarli in porci: a cena da lei ho preso credo due chili)

roberto alajmo | 14/09/2008 ore 06:09:24

 

Ciao Roberto!
Gettare la carta nel cesso (il mio!) ha il suo fascino, non c'è dubbio.
Ma se è questo l'unico vantaggio di tornare in terra, quasi quasi parto anch'io.
La voglia di restare, però, è più forte. Ed una serata come quella che tu e l'equipaggio di Adriatica mi avete regalato mi lega ancor di più a quest'isola.
Metti che passate quando sono via? Cosa mi perderei!
Insomma: o giri il mondo o fai qualcosa che permetta al mondo di girare ogni tanto intorno a te!

Paola | 14/09/2008 ore 00:53:32 | @

 

Grazie R. Pazienterò

antonia | 13/09/2008 ore 18:41:35

 

Come tutti uno sguardo ad Agrodolce lo dò: anche perchè, da siciliano, mi piace "confrontare" la trasposizione televisiva delle espressione dialettali o gergali (vallo a tradurre fuori dalla trinacria, ad esempio: "un cornuto? un cornuto e mezzo").
E l'ammazzata del coniglio nella puntata di venerdì sera richiama troppo "Pizza Connection", quando Michele Placido dice a suo fratello di sparare al puledro. Ma Pizza Connection stravince

Giuseppe | 13/09/2008 ore 18:07:12

 

Leggo proprio ora che la signora Chantal Sciuto, fidanzata del ministro Frattini, non solo è bella ma è anche una brava dermatologa e che il suo studio è convenzionato con la presidenza del Consiglio dei ministri. Mi sorge spontaneo un sospetto: che sia vero che il più pulito dei nostri politici ha la rogna?

bentornato sulla terra-reale Roberto anche se, grazie ai potenti mezzi della tecnologia sei stato sempre presente sulla terra-mediatica

fara | 13/09/2008 ore 17:59:15

 

@antonia: pensavo di mettere un po' alla volta il diario di bordo on line. Ho già cominciato e pernso di farlo durare per un po' in modo da prolungare l'estate. Se hai pazienza...

roberto alajmo | 13/09/2008 ore 17:53:00

 

Gianni, argomenti ufficiali per le tue vignette:
NEWSLETTER DEL COMUNE DI PALERMO, 12 settembre 2008

SCIOPERO AMIA, IL SINDACO INVIA UNA LETTERA AL PREFETTO
Con una lettera inviata oggi, il sindaco Diego Cammarata ha informato il Prefetto di Palermo dello stato d'allarme igienico-sanitario che potrebbe verificarsi nei prossimi giorni, a causa dello sciopero che gli operatori dell'Amia hanno proclamato malgrado l'impegno finanziario garantito dall'Amministrazione e nonostante manchino i presupposti per temere circa il futuro della Società. La lettera è stata inviata per conoscenza anche al Procuratore della Repubblica e al Questore.
Nel documento, il Sindaco sottolinea le gravi conseguenze che l'astensione dalle prestazioni di lavoro straordinario avrebbero sull'efficacia e la completezza della raccolta giornaliera e ricorda che l'Amministrazione, oltre ad attendere 80 milioni di euro già assegnati per legge, ha anche incrementato l'importo del contratto di servizio rendendo disponibili circa 10 milioni di euro per l'anno in corso e 15 per il prossimo esercizio finanziario.
Il Sindaco, inoltre, sottolinea che sono state assunte significative misure di contenimento della spesa di Amia, riducendo il numero degli amministratori e il loro compenso, introducendo il divieto di nuove assunzioni e limitando il ricorso a consulenze esterne, e che, malgrado tutto ciò, nessuno dei sindacati ha risposto all'invito fatto dall'Amministrazione nel tentativo di evitare lo sciopero programmato per il 15 settembre.

ORDINANZA CONTRO I BIVACCHI SU SUOLO PUBBLICO
Stop agli assembramenti che limitano in modo grave il libero utilizzo degli spazi pubblici in città, rendendo difficoltoso l'accesso, e che compromettono il decoro urbano, la viabilità e la sicurezza pubblica.
Il sindaco Diego Cammarata ha predisposto un'ordinanza, che sarà emanata nei prossimi giorni e della quale è stato preventivamente informato il Prefetto, ai sensi della normativa nazionale che attribuisce ai sindaci il potere di adottare le misure necessarie per prevenire e contrastare situazioni contrarie alla pubblica incolumità e alle regole della vita civile.
Il provvedimento, che avrà validità in tutto il territorio comunale, è stato predisposto anche alla luce delle ricorrenti proteste di piazza, che spesso scadono in bivacco con conseguente accumulo incontrollato di rifiuti in particolare davanti a sedi istituzionali, luoghi di culto e siti di pregio storico, artistico e architettonico. Ai trasgressori saranno applicate le sanzioni amministrative previste dalla normativa.
Il testo demanda l'esecuzione degli sgomberi alle Forze dell'Ordine e alla Polizia municipale e il contestuale ripristino della fruibilità dei luoghi all'intervento delle aziende e maestranze comunali addette ai servizi cittadini.

Giuseppe | 13/09/2008 ore 17:50:05

 

Bentornato Roberto!!!
Racconta un pò....

antonia | 13/09/2008 ore 17:26:04

 

Eccomi tornato. Viaggio formidabile. Sebbene mi renda conto, una volta sulla terraferma, che anche il fatto di poter gettare la carta nel water offre qualche soddisfazione.

roberto alajmo | 13/09/2008 ore 16:12:49

 

Grazie Faretta.

maramaus | 13/09/2008 ore 12:55:58

 

maramaus, la vignetta di oggi è deliziosa

fara | 13/09/2008 ore 12:39:48

 

ehm ho scritto Castelnuovo...ma volevo dire Castelbuono...

ps: Antonia, grazie ancora per la segnalazione del film con Auteuil e la Beart (con ancora le belle labbra originali...)

Ninaerrore | 12/09/2008 ore 21:14:17

 

Ho visto dei servizi sugli asinelli di Castelbuono sia alla tv francese che a Euronews. Iniziativa molto lodata

antonia | 12/09/2008 ore 20:43:41

 

ho sentito pure a Giallonardo "abbiamo il diritto di fare il bagno qui, questi cadaveri..". Non mi sento di continuare.
saluti
m.ang

maria anngela | 12/09/2008 ore 18:24:23

 

http://www.nonsolofannulloni.forumpa.it/100-storie/?id=313

iachino | 12/09/2008 ore 16:04:56

 

La cosa divertente è che gli asini (o i muli ?) di Castelbuono sono citati nel sito della Funzione Pubblica fra i casi di eccellenza della pubblica amministrazione dal Ministro Brunetta.
Insomma, la p.a. è fatta di fannulloni ma per fortuna anche di asini (muli ?)...

iachino | 12/09/2008 ore 15:58:03

 

NO, NO.
Ogni tanto mi capita di parlare anche delle cose belle, qui nel Forum...

A. | 12/09/2008 ore 14:59:13

 

Sapevo del loro utilizzo come spazzine. Ho temuto qualcosa di brutto.

fara | 12/09/2008 ore 14:51:29

 

Ricordo che scrissi qui qualcosa sugli asini di Castelnuovo, molto tempo fa, (citando un art di repubblica), voi parlavate di Addiopizzo io di Addiopuzzo (non me ne vogliate...)

Comunque nell'intervista Obama dice che il rossetto è la signora Palin ... il programma di McCain sarebbe il maiale... Pare sia un modo di dire in uso dalle sue parti.

Ninavarie | 12/09/2008 ore 14:44:05

 

Stanno benone. Il sindaco di Castelbuono le utilizza, al posto degli autoveicoli, per fare la raccolta differenziata, porta a porta.
Quasi mi viene voglia di dare un'occhiata personalmente...

A. | 12/09/2008 ore 14:41:33

 

NO, cosa è successo alle asinelle?

fara | 12/09/2008 ore 14:33:07

 

Fara, ti ricordi quando si parlava di asini?
Hai sentito la notizia delle asinelle utilizzate per la raccolta differenziate, nei paesi delle Madonie?

A. | 12/09/2008 ore 14:12:54

 

Quello che mi preoccupa è che se McCain muore la versione americana col rossetto e gli occhiali del mix nostrano Borghezio-Calderoli, diventa presidente e nessuno potrà impedirle di usare, se lo vorrà, le armi atomiche che con molta solerzia e dispiego di armi vietano ai paesi che non gli stanno simpatici

Intanto a casa nostra malitalia precipita in avvitamento

fara | 12/09/2008 ore 13:45:04

 

Sarah Scrofa Barracuda Col Rossetto Palin dichiara che in un futuro prossimo venturo non si esclude guerra alla Russia. Sembrerebbe un autogol e invece ai reazionari devi dare adrenalina e carne da grigliare. McCain si sta avvicianndo a grandi passi (dell'oca) verso la vittoria.

maramaus | 12/09/2008 ore 13:14:52

 

Mi associo ai post dell'indocile Giuseppe e del mansueto Luigi

fara | 12/09/2008 ore 12:58:03

 

Maramaus, effettivamente il nesso tra i calci in culo agli allenatori, la catastrofe del Palermo e il premio Don Puglisi sfugge anche a me. Misteri della fede

fara | 12/09/2008 ore 12:56:30

 

Oh Nina Nina, i difetti di Obama? Troppi!
e' nero, non è fascista, non è un integralista cristiano, è tollerante, è "pro choise", non porta il rossetto, non esclama "Dio lo vuole" sfoderando il bazooka, ecc. ecc.
In un paese basato sull'eguaglianza di pochi e la diseguaglianza di molti (leggasi democrazia ateniese) basta e avanza per non farlo eleggere

fara | 12/09/2008 ore 12:52:42

 

Se domani dopo il primo tempo il Palermo sarà sotto con la Roma Zamparini potrà tentare di passare dalla storia alla leggenda. Basterà licenziare Ballardini nell'intervallo, battendo così ogni record di cacciata di allenatori. E probabilmente dopo il premio Don Pino Puglisi potrà aspirare alla direzione della Superprocura.

maramaus | 12/09/2008 ore 12:28:22

 

Tra i numerosi vincitori del IV Premio Internazionale Don Pino Puglisi figura un certo Maurizio Zamparini. Mi sfugge il nesso tra meriti antimafia e calci in culo agli allenatori che si succedono sulla panchina rosanero.

maramaus | 12/09/2008 ore 12:14:06

 

http://www.youtube.com/watch?v=wiXLzRFX3Rc
Visto ieri sera su sky, subito trovato qui, almeno in parte. Immagino che quest'uomo abbia qualche difetto, aiutatemi a trovarlo...
(per i pigri: Barack Obama al Letterman Show)

Ninatv | 12/09/2008 ore 11:27:11

 

Scrive Gianni: Loro sanno cosa vogliono ... e noi cosa diavolo (non) vogliamo?
"Loro" vogliono fare soldi, costi quel che costi, anche se questo limita il tempo per goderseli, questi maledetti soldi; anche se il capitolo dell'etica vien compresso oltre ogni limite, fino a sparire.
"Noi" vogliamo che qualcuno ci rappresenti, potendo permetterci il lusso - ormai pua utopia - di esserne orgogliosi.
"Tutti" vorremmo essere felici, interpretando diversamente la strada da percorrere.
"Nessuno" può fare a meno dell'altrui riconoscimento, a conferma che il corpo che ci rappresenta esista davvero.
La vanità è l'unico killer che non ha mai visto galera.

Luigi | 12/09/2008 ore 10:42:07

 

Ieri al telefono con Matteo. Ma li hai visti i fascisti come godono, come sono felici? Hanno quello che vogliono e chi li rappresenta fa passare ogni sovercheria come misura buona anzi ottima e abbondante per la collettività. E i nostri amici comunisti, hai visto che confusione, che litigiosità?... Litigano pure sull'aria fritta avendo già litigato su tutto il litigabile... E in America, che strazio! Una scrofa col rossetto da barracuda eccita giustamente i reazionari che hanno ciò che desiderano. Gli altri, poverini, in uno stato confusionale, simile alla nebuolosa catatonica dei democratici italiani (che è quanto dire). Outing e gaffe da dilettanti allo sbaraglio. Quelli sparano tra applausi e urla di gioia e da questa parte che ci contorciamo silenziosi ed implosi. Che confusione, che paura di perdere, che paura di vincere. Qualche timido e involuto balbettio su islam e cristianità e quel Biden che dichiara che Hillary sarebbe stata meglio di lui come vice... Loro sanno cosa vogliono e lo ottengono molto chiaramente con applausi scroscianti. Ma noi, cosa diavolo (non) vogliamo?

maramaus | 12/09/2008 ore 10:02:11

 

Per Esticazzi:

"Emilio Fede, riportando la notizia della solidarietà espressa dal comitato dei giornalisti, esprime la propria perplessità sulla condizione da "recluso" di Saviano, che secondo lui avrebbe invece ben cavalcato l’onda e il successo dei suoi scoop giornalistici, visto che i diritti del libro prima e del film dopo gli avrebbero fruttato non pochi soldi. E sulla condizione da lui lamentata di scortato Emilio conclude ancor più sarcasticamente: "Potrei dargli lezioni io, visto che lo sono da molto più tempo. Ma non vado raccontando il perchè lo sono....» ".

Vorremmo proprio saperlo

Giuseppe indocilissimo | 12/09/2008 ore 08:40:31

 

"Cornuto e crasto, picchi un'ti spirugghi invece di dire parole?"
Così ha urlato, stamattina alle 7.15, l'autista del 104 alla fermata di Piazza Don Sturzo, rivolgendosi (non "alle cornute apostrofandole con parole argute", diceva De Andrè) all'utente che aveva inveito contro di lui, perchè non lo aveva atteso alla fermata.

Nella città-cipolla tanti anni fa gli autisti dell'autobus erano quasi amici, guidavano con calma, ti dicevano dove scendere. Poi arrivò la "privatizzazione", la società partecipata al posto della azienda municipalizzata.
E chissà perchè andò a farsi friggere pure la buona educazione.

Giuseppe (sempre dall'autobus) | 12/09/2008 ore 08:12:52 | @

 

Ne hanno parlato, oggi, dello sbarco. Fermati a 30 miglia dalla costa, questi 650. E altri, ieri credo, a piedi, che già si stavano dirigendo verso il centro dell'Isola (sacrilegio!), dopo aver eluso tutti i controlli.
Basta che non li vedono i turisti. Un po' di tempo fa, in uno speciale, c'è stato un bellissimo servizio che raccontava le due facce dell'isola: quella dipserata e quella vacanziera. Non si incontrano mai.
Tu cosa stai vedendo, Roberto?
La parola,manco a farlo apposta, è porticciolo.

Daniela | 12/09/2008 ore 00:59:35

 

Gianni, a proposito di "immagini" palermitane, stamattina, come ogni mattina, ho preso l'autobus, non per il solito percorso. Linea nuova, nuovi compagni di viaggio.
Alla fermata davanti la posta una coppia di donne palermitane veraci (150 cm. per 80-90 kg) sono salite con i bicchierini del caffè appena comprato nel bar, finendo così di berlo nell'invidia generale di chi poteva solo annusarlo. Alla fermata del Giardino Inglese un giovane altrettanto verace è salito con la lattina di cocacola, e finitala ha avviato un concerto per rutti politonali.
E infine un uomo (35-45? anni) invitava a votare per lui alle prossime elezioni regionali, che ci avrebbe fatto pagare la benzina a metà prezzo, no come quel ... di Lo Porto "ca si pigghiù u me votu e 'un fici nenti".
Buonanotte, al prossimo autobus.

PS. Ale, Nello La Marca lo conosco bene, e spesso penso a lui quando rivedo "Il ritorno di Cagliostro", che, come sai, ha come protagonisti i fantomatici produttori "Fratelli La Marca"

Giuseppe (dall'autobus) | 11/09/2008 ore 22:06:21

 

@ Roberto. Mio fratello, dopo "Palermo è una cipolla" e "Cuore di Madre" sta leggendo "E' stato il figlio". Folgorato!!

antonia | 11/09/2008 ore 17:22:16

 

In effetti penso che la creatività stimolata da una città sia una cosa del tutto personale. Sono in una fase in cui ho bisogno di silenzio, di ombra, di aria fresca. Sedere in un bistrot in un pomeriggio di pioggia in Francia, in un caffè art nouveau in un giorno di neve a Praga, guardare il mare agitato su un promontorio Irlandese...sono cose che mi appartengono di più (forse da sempre ma in questo momento ancora di più) di un'isola bruciata dal sole, di una città piena di caos e di colori.
A me ispira di più la non appartenenza ad un luogo, la sua scoperta, la possibilità di interpretare ciò che vedo per la prima volta a mio modo. Il pomeriggio di pioggia francese mi sa di libreria, di cinema, di mostra d'arte: tutte cose che preferisco alla spiaggia.

antonia...crepuscolare? | 11/09/2008 ore 17:20:49

 

Maramaus, il tuo pezzo sulle città va nella sezione Chi legge, chi scrive, se mi consenti un po' di editing.
E il titolo lo scelgo io (mi piace dare i titoli alle cose che scrivete).

Quanto alla creatività, secondo me, dipende dal senso di appartenenza che senti, in un determinato posto. Anche se lo odi, puoi appartenere ad un luogo, e se gli appartieni, hai la possibilità di esprimere la tua creatività.
Non avrei mai potuto scrivere una riga a Perugia, le prime cosuccie sono nate a Dublino (che è piovosa ma straordinariamente viva colorata puzzolente caotica) e poi Palermo, se non mi ha fatto diventare aritsta, mi ha consentito perlomeno di essere creativa, questo sì, innanzitutto nel mio lavoro.
Rileggete quello che ha scritto Maramaus su Palermo e su Barcellona, e su Atene (condivido in pieno il giudizio: è una città la cui bruttezza mi è piaciuta molto): scorre sangue, passione. E si sente il senso della mancanza, del limite. Crei quando ti manca qualcosa, quando non riesci ad arrivare fino in fondo, quando non vedi la meta, la fine. Crei quando dici: non mi basta.

Daniela | 11/09/2008 ore 16:15:52

 

per antonia...
da come vedo le cose e per come le vivo non ho mai pensato che una città piuttosto che un'altra possa condizionare la genesi creativa e determinarne il prodotto. come avere il guinzaglio al collo più o meno lungo o estensibile a seconda della bisogna... sempre guinzaglio rimane.

art_director | 11/09/2008 ore 15:22:01 | @

 

Ale, ci sarà Ghezzi anche stasera...? Tieni pronta la spalla.

Nina | 11/09/2008 ore 13:16:50

 

(ridanno il film alle 14, lo guarderò)
Hai dato spunti per una bella riflessione, Antonia. Io penso che i creativi possano essere creativi ovunque. Dipende maggiormente dal "come si sta" che dal "dove si sta". Credo poco alla favoletta del trasferimento per avere l'ispirazione...
Certo, chi ha un talento già riconosciuto, in certi luoghi può trovarne la conferma e magari può avere maggiori stimoli o incontrare chi lo apprezza (come ha detto Silvio Orlando: la mia fortuna è stata incontrare le persone giuste)
Ci sono creativi che non escono mai dal loro buco.

Ninacinema | 11/09/2008 ore 13:12:27

 

P.S. Stasera...

A. | 11/09/2008 ore 13:11:16

 

Parigi: fascinosa e magica, altera, bella ed evocativa. Ci ho fatto un diario (cinque quadri che Roberto ha qui proposto, sono i dipinti che ho venduto più facilmente). Buona per gli artisti di fine secolo: l'ottocento, non il novecento, figuriamoci il 2000, a meno che...
Londra: adrenalinica, pulsante, frizzante, bella e possibile e impossibile: non avevo la vena creativa al massimo e l'ho guardata radiografata e respirata euforico senza disegnare un solo scarabocchio. C'è una galleria che mi rappresenta però).
Barcellona: viva, frizzante, sensuale e sessuale. Dipingere disegnare e creare da quelle parti sarebbe un tutt'uno. Ci ho fatto un micro diario di acrilici che Roberto e Dani hanno proposto qui: ma ancora sostanzialmente inedito
Roma: "troppo bellissima". Aggiungere sì, perché no? Forse è la città più stimolante: per inventare cose alternative, forse. Ma dovrei verificare. Tutte le volte mi ipnotizza e il diario resta bianco.
Praga: magica. Fuori dal tempo, anacronistica. Per creare cose surreali e invendibili.
Palermo: contraddittoria, di merda (me lo permetto da palermitano doc: prosaico e greve, ma figlio e cittadino integerrimo), superba, bella, scostante, provinciale. Ci dipingo ci disegno e ci creo tra baci e indifferenza, sangue e sputi. Cose belle che ormai pensavo buone per la soffitta e che ritenevo (da me) sopravvalutate, tornano in auge ma fuori tempo massimo. Città distratta, che finge di non vederti. Che ti invidia e ti strugge.
Atene, quasi dimenticavo: caotica, sporca, inquinata, bella e bruttissima, ha tutta l'aria di poter tornare ad essere una capitale d'arte. Lo sento.

maramaus | 11/09/2008 ore 13:09:58

 

In anteprima:
"Libero cinema in libera terra"
Proiezione film LA TERRAMADRE
del regista Nello La Marca
h 21
gratis
Spazio antistante alla Pizzeria Impastato, SS113 al km 288,800 - Cinisi (Pa)

A. | 11/09/2008 ore 13:07:52

 

Sciascia viveva quattro mesi a Parigi, quattro mesi a Palermo e i restanti quattro in campagna, a Racalmuto.



A. | 11/09/2008 ore 12:37:22

 

Allora, come annunciato, ieri sera ho visto la puntata di Agrodolce. Mah.... a me non piacciono granchè questo genere di trasmissioni e l'ho trovata abbastanza insulso. Non credo lo vedrò stasera.
Ai creativi e non del blog volevo sottoporre una riflessione che è iniziata ieri come un'illuminazione guardando il film con Auteuil. Io penso che Parigi, per eccellenza, ma anche Londra siano dei posti adatti ai creativi perchè, essendo abbastanza grigie, con un clima non eccezionale, con i quartieri un pò tutti uguali, lasciano spazio alla creatività personale per dare alla città dei colori, dei pensieri, delle immagini, delle storie che rompano il grigiore. Roma, invece, è troppo bella, troppo solare, troppo colorata, troppo varia con i suoi monumenti, le chiese, le rovine, ecc ecc. La guardi, la ammiri, magari ti sorprende, ma davvero non hai molto da aggiungere: è già troppo piena.
Voi che ne dite?

antonia | 11/09/2008 ore 12:05:22

 

Di Berlinale non so parlare, in compenso vi posso raccontare che, 17 anni fa, alla Mostra del cinema di Venzia, ho visto qualcosa come 60 film in 15 giorni. E ho conosciuto uno degli attori che adesso interpreta Agrodolce (piccolo, il mondo)!

Daniela | 10/09/2008 ore 22:50:31

 

e blob, che ha risposto con "agrodolce&gabbana"? (cosa darei per conoscere quei pazzi)
Come farò a guardare Agrodolce senza pensare a voi?
@Antonia: bellissimo quel film. Per associazione ho pensato "L'ospite d'inverno". Bello pure quello.

Nintv | 10/09/2008 ore 21:56:01

 

Chissà perchè, guardando questo film, ho pensato che Roberto dovrebbe trasferirsi a Parigi. C'è un'atmosfera lì che non ho "sentito" da nessun'altra parte. Atmosfera da artisti

antonia | 10/09/2008 ore 19:19:56

 

Mi avete fatto venire la curiosità di vedere questo "Agrodolce"...siete peggio di qualunque spot.
Ho appena finito di vedere un film su Cult: "Un cuore in inverno" con Daniel Auteuil. Davvero bello. Bella storia, bella regia, bravissimi interpreti. In effetti cercavo della musica da mettere come sottofondo al mio lavoro manuale, ma sono capitata su questo film e sono rimasta incollata a guardarlo. Fra l'altro, magnifiche musiche di Ravel.

antonia | 10/09/2008 ore 19:18:01

 

Posso dire la mia su "agrodolce" ?
Premetto che sono prevenuto su questa soap perchè non ci ho lavorato nè io nè qualche mio parente, fidanzata o amante.
Detto ciò, a chi dice che bello che c'è Agrodolce perchè finalmente la sicilia e i siciliani escono dai luoghi comuni dico: ma può una soap uscire dai luoghi comuni ? Una soap è un trionfo di luoghi comuni (il padre padrone dal cuore duro che però ci vuole bene alla figlia, la figlia buona brava però inquieta, il cattivo che però forse non lo è del tutto, etc. etc.).
Poi a chi dice che in ogni caso si crea l'indotto, dico che anche la mafia fa girare piccioli, crea l'indotto anche cosa nostra.
O no ?

iachino | 10/09/2008 ore 18:58:21

 

C.V.D.

Luigi | 10/09/2008 ore 17:50:18

 

@Luigi: mi spiace che il personaggio dello stronzetto, parcheggiando con le ruote sul marciapiede ti abbia urtato al punto da sentire il bisogno di reiterare la critica. Ma se questo ti pare diseducativo, ti avverto che succederà di peggio: ci sarà anche un omicidio. Che con lo stesso metro ti parrà MOLTO più diseducativo.

roberto alajmo | 10/09/2008 ore 17:47:00

 

@ Gianni: anche tu hai acquistato "Il posto delle fragole" di Bergman in dvd. Magari ti sbirciava dall'angolo dell'edicola, com'è successo a me...
Solo che io ancora non l'ho visto. E' ancora nella sua confezione dentro la mia borsa, prima o poi troverò tre ore disponibili...

Luigi | 10/09/2008 ore 17:34:51

 

Dani, mi inquieta questo scambio di ruoli: hai notato? Nessun refuso da qualche post a questa parte e tu invece in grande e voluttuosa profusione!

maramaus | 10/09/2008 ore 17:08:06

 

Ho capito, finirò per abdicare e vedere "Agrodolce" (così potrò dire la mia liberamente e con cognizione di causa): viene trasmesso in un momento fuori dalla mia portata, accidenti.
L'altroieri ho rivisto "Il posto delle fragole" di Bergman: dvd. Bellissimo anche se nel miserrimo formato monitor televisivo. Ma devo ammettere, mai visto al cinema (anche la volta scorsa in tv). Ho rivisto anche Blade Runner (sarà la terza o quarta): finalmente mi è piaciuto. Ho uno strano rapporto con questo film: ci incrociamo sempre in occasione di un mio malessere, tipo cefalea o qualcosa del genere.

maramaus | 10/09/2008 ore 17:04:45

 

rpogramma, rparte, quidni e infanzai sono alcuni fulgidi esempi di re-fuso.
Maramaus, stai attento, ti sto scalzando dal trono!

Daniela | 10/09/2008 ore 17:03:57 | @

 

Luigi, Luigi...come si deve fare con te? :-) Magari Minoli, con i soldi che si fa con Agrodolce, finanzia il rpogramma più bello della televisione italiana, La storia siamo noi...
Qui si dice solo, aspettiamo un po', vediamo se la storia "prende".
Quanto a Eastenders, Antonia, l'ho visto e quando stavo in Irlanda vedevo Coronation street. Penso che tu ti riferisca agli accenti dei protagonisti. Eastenders è ambientato nella aprte popolare di Londra, quidni è come se un inglese che vede la televisione italiana e si trova davanti ad una puntata di Agrodolce, riuscisse a capire "Isa! Isa!" inteso non come diminuitivo di Isabella, ma come "Alza! Alza!"
Giuseppe, che mi devi fare piangere? "E l'ultimo chiuda la porta" è uno dei ricordi più belli della mia infanzai. Facevo le corse, per vedere Supergulp. Cartoni animati come quelli non ne fanno più, signori miei.

Daniela | 10/09/2008 ore 16:51:08

 

E va bene lo ammetto, sono un ingrato cattivone che sputa nel piatto dove mangia, nel letto dove dorme e nel marciapiede in cui cammina.
Il mio post sulla prima puntata di Agrodolce è andato controcorrente (ma non pretendeva di avere una meta).
Accorgersi che venire a Palermo da Londra utilizzando la nave sia un po' bizzarro (se l'idea non è accompagnata dalla fobia della protagonista per gli aerei o da uno sciopero improvviso) non vuol dire avercela con la Sicilia, i siciliani, Minoli, Alajmo e tutto l'indotto che gode pensando al futuro come pesce di paranza che non conosce amo.
E' un'attività autoprodotta dalla mia mente quando la costringo a vedere qualsiasi film (Spielberg o Polanski compresi).
Che gli attori siano cani è però realtà indissolubile, assoluta, incontrastabile, soprattutto gli uomini, vi pare?
Avete letto il trafiletto di Antonio Pollina a pagina 49 de la Repubblica di oggi? Non sono l'unico a pensarla in una certa maniera, forse.
Mi sembra che la maggior parte delle persone la metta invece più o meno così: se parli male di un'attività che riguarda la mia regione, il mio comune, me, l'attività di un mio amico, il lavoro di mio fratello, la comparsata di qualcuno che stimo, vuol dire che non capisci molte altre cose, ovvero il lato bello che tutti vedono e tu non capisci, che-sarebbe-lo stesso-che-pensarla-tutti-nella-stessa-maniera.
Ho detto in qualche post fa che mio nipote (leggasi nipote) lavora in Agrodolce ed il suo è fra le decine di nomi che compaiono nei titoli di coda.
Questo per me non cambia nulla e gli attori restano, per la maggior parte, dei terribili dilettanti, cui si potrebbe proporre un altro mestiere.
Ok, ok quando accendiamo la TV alle 20,10 su Raitre (l'unica TV rimasta, l'unica che guardo, ecco perché me la prendo tanto), non stiamo vedendo Bergman, però Blob perde tanti minuti, troppi.
E Minoli avrebbe fatto meglio ad utilizzare i soldi della comunità europea per fare ciò che sa fare alla perfezione: il giornalismo documentaristico. Magari qualche ragazzo - di quelli che sono alle medie, come dice Roberto, e quindi ancor più sensibili ai messaggi - avrebbe avuto l'opportunità di diventare meno capra e meno ignorante. Magari avrebbe fatto a meno di apprendere che basta avere una Bmw nera decapottabile con pupona al seguito per sentirsi autorizzati a posteggiare l'auto a Mondello sul marciapiede per farsi il bagno in mutande, perché "l'ho visto in TV".
P.S.: non chiamatemi alle 20,10 che ho da fare. Ok?

Luigi | 10/09/2008 ore 16:31:15

 

fu oggetto di tanti commenti l'opzione di scrivere parmiggiana o parmigiana, in effetti si può scrivere in entrambi i modi, giusto?

GIORDANA | 10/09/2008 ore 15:06:29 | @

 

Carissimo Roberto, ricordo quando la parmiggiana di melenzane fu oggetto del mio blog. Se ne parlò per settimane.Sui vari modi di farla soprattutto. ben inteso che si dovrebbe fare solo alla napoletana, però in un mondo variegato si accettano le trasformazioni, anche se poi non le gradisco nel piatto.
Complimenti per i tuoi post, quello di oggi è breve ma mi ha fatto ritrovare con i jeans arrotolati sotto le ginocchia, in riva al mare, mentre i pescatori ritornano e io sbigottita, li guardo...
parto per Dubai, definitivamente il 3 ottobre. Oggi mi hanno intervistata a Radio 2. domai c'è la reply su internet.
un abbraccio.
http://www.professionearchitetto.it/blog/giordanaquerceto.aspx

giordana | 10/09/2008 ore 15:04:52 | @

 

Secondo me ci terranno all'oscuro di qualunque casino abbiano combinato oggi, fino all'ultimo momento. Avete letto l'articolo di Merlo su Repubblica?

antonia | 10/09/2008 ore 14:24:20

 

Non siamo stati risucchiati in un buco nero, Maramaus, ma in un universo parallelo e speculare e l'esperimento è cominciato qualche mese fa. Te ne sarai accorto, no?

fara | 10/09/2008 ore 14:05:06

 

Stupisce che Fantozzi a proposito dell'Alitalia non dica che è una boiata pazzesca.

maramaus | 10/09/2008 ore 13:40:33

 

Pericolo scongiurato? Non saremo risucchiati in un buco nero, vero?

maramaus | 10/09/2008 ore 13:15:38

 

Ma vi sembra giusto che un ministro, in questo caso Tremonti, dica "La pubblica istruzione è una ROBA..."?
A proposito di serial tv, domanda per Daniela. Hai mai visto "Eastenders"? Li capisci? Io quasi niente

antonia | 10/09/2008 ore 11:49:42

 

A quanto pare oggi è di "tendenza" fare la parmigiana con le melanzane grigliate anzichè fritte...e avolte con i pomodorini invece che la salsa. Ma per me così non è più la parmigiana.
@A. A volte, quando non trovo altro e specialmente strirando ecc, vedo anch'io queste novelas straniere (tedesche, ecc) e mi diverto a vedere quante complicazioni del tubo succedono.

antonia | 10/09/2008 ore 11:47:28

 

Al forno nel senso che le melanzane sono al forno e non fritte: bah.

maramaus | 10/09/2008 ore 11:36:19

 

Digressione (visto che sono a stecchetto): ieri mi dicevano della caponata al forno. Bah, l'ho salutata come un'occasione mancata.

maramaus | 10/09/2008 ore 11:35:11

 

Iachino, se però almeno una volta hai mangiato la caponata ti sei giocato l'illibatezza.

maramaus | 10/09/2008 ore 11:25:31

 

sono un tipo davvero speciale: sono uno dei pochi palermitani che non ha niente a che fare con Agrodolce e che non ha qualche parente che ha lavorato o lavora in Agrodolce.

iachino | 10/09/2008 ore 11:05:27

 

A proposito di barca a vela invece...
Uno dei buoni motivi per avere o frequentare una barca a vela è che quando ci sei su, in viaggio, radicalmente mutano certe abitudini, per esempio quelle sul pudore. Certi pudori cessano improvvisamente d'esistere. Non c'è il tempo, lo spazio, la necessità perché continuino ad esistere. Non vi dico, per pudore... cos'è possibile fare davanti a tutti, stando appollaiati sul pulpito di prua. E niente ha a che vedere con quello che facevano, a prua, i due protagonisti del Titanic.

A. | 10/09/2008 ore 10:45:13

 

Dal momento che siamo alle confessioni...io di tanto in tanto vedo una sorta di soap tedesca, su rai uno la fanno. Mia madre e mia sorella mi prendono in giro tutte le volte, ma a me piace... mi piace vedere i paesaggi tedeschi, indovinare le parole (tedesche) tra le labbra dei protagonisti, mi piacciono le loro facce tedesche...
E devo dire che in questi due giorni di Agrodolce, riconoscere, vedere paesaggi siciliani in tv, così ASSISTEMATI per l'occasione, non mi è dispiaciuto affatto.
Per tutto il resto, ancora, non mi pronuncio.

A. | 10/09/2008 ore 09:57:06

 

Gianni, io sono rimasto a "Gulp fumetti in Tv-u-u-u" con "e l'ultimo chiuda la porta" di Nick Carter.

Giuseppe | 10/09/2008 ore 09:54:29

 

Una delle mie trasmissioni preferite era "Non è mai troppo tardi" del mitico maestro Manzi. Tv sublime, semplice e irripetibile. Continuo a dirvi de "Le sorelle McLeod", soggetti semplici, sceneggiature piane: ma ti acchiappano che è una meraviglia. "Il posto al sole" regge benissimo dopo oltre dieci anni perché non ha mai avuto pretese autoriali. Fateci caso: il flop è in agguato quando lo sceneggiato pretende di farsi film artistico. Alla pretenziosità si somma rovinosamente la paccottiglia. La tivù non potrà mai riprodurre il cinema propriamente detto. Anche il più grande dei capolavori, in tivù, perde la sua magia e si addomestica, si fa normale, quasi banale.

maramaus | 10/09/2008 ore 08:32:32

 

Non ho vistoi la seconda puntata, ma recupero domani con i potenti mezzi della tv on demand. La moglie di don Vito/Carmelo non è siciliana, Nina. L'accento degli altri è misto, come mista è la provenienza degli attori (Guja Jelo/Marta: catanese; Ernesto Maria Ponte/Ermanno: palermitano, per esempio).
I luoghi sono Palermo e Porticello, una frazione di Santa Flavia, vicino Palermo. Un posto che ho sempre trovato delizioso. Mio fratello oggi mi ha detto di aver visto l'intervista ad un ristoratore di Porticello appunto (dove ricordo almeno un paio di buoni ristoranti e un'ottima pizzeria), che si leccava i baffi all'idea dei futuri guadagni.
Aggiungo a quello che ha detto Roberto che non è solo una questione di laurea. Punto primo, ogni tanto c'è bisogno di far prendere aria ai neuroni anche per noi sapientoni (Un posto al sole mi ha fatto compagnia nel mio esilio catenanuovese e ancora oggi lo vedo quando posso); punto secondo, per chi non è siciliano, qualche stereotipo "funziona" da un punto di vista narrativo. La mia amica Francesca, medico, di ottima cultura, ha saccheggiato un negozietto di souvenir in corso Vittorio Emanuele. Ancora non ho capito perché se mi compro il kilt in Scozia sono trndy, se mi compro lo scacciapensieri a Palermo sono tascio.
Quanto ai programmi delle scuole medie, non sono puerili affatto...e poi ci sono certi professori bravi, alle medie :-)

Daniela | 10/09/2008 ore 01:21:23

 

Ve la metto così: voi siete tutti laureati, ma certo non vi nasconderete il fatto che molta gente debba ancora finire le elementari. Vi sognate mai di giudicare puerili i programmi delle scuole medie? Voi l'e avete già fatte, tutto qui.

roberto alajmo | 09/09/2008 ore 23:45:25

 

Sono d'accordo con Daniela e Dario. L'ho trovato piacevole. Peccato non poter riconoscere i posti, a voi così familiari. Ma, alla fine, quali zone della Sicilia vediamo e quali, invece, dovremmo vedere?
Un posto al sole propone l' accento napoletano, Agrodolce quello siciliano (catanese, ho letto .. ma la mite moglie del boss? che cadenza ha?.), questo è già un vantaggio. Ma vi immaginate una soap con attori che recitano con cadenza piemontese o veneta? Sarebbe improponibile a livello nazionale, questo è sicuro.

Ninatv | 09/09/2008 ore 22:38:56

 

Ho appena finito di vedere Agrodolce.
Devo dire che sono d'accordo più con Daniela che con Luigi.
La soap è davvero un coacervo di stereotipi, ma in fondo cosa ci aspettavamo?
Nessuno pensa di guardare un film di Bergman in quella fascia oraria. O meglio purtroppo oggidì non è consentito dal mercato televisivo. Allora, visto che i cervelloni dei palinsesti hanno deciso che Un posto al sole non è più sufficiente, meglio che la sua fotocopia sia ambientata a Palermo: così chi vorrà si potrà godere i paesaggi (ahimè) lontani, altri rideranno dei luoghi comuni (che comunque avrebbero abbondato anche in uno sceneggiato valtellinese) ed altri potranno fare una sana scorpacciata di buoni sentimenti e leziosità.

P.S. Peccato per la compressione di Blob, ora ridotto a dieci minuti e che dovrebbe durare mezz'ora, almeno.

dario | 09/09/2008 ore 21:03:55 | @

 

Antonia: sta iniziando Agrodolce su Rai3.
E chi se lo perde, dopo tutti i vostri post?

Ninalassù | 09/09/2008 ore 20:12:06

 

Scusate, cos'è questo Agrodolce di cui state parlando? Una serie TV? Io non le vedo mai, sono ignorantissima in merito.
Invece giorni fa su Arte (chi ha sky può vederlo)ho visto un film molto bello "Britz" di Peter Kominsky. Fratello e sorella, ambedue di origine pachistana, vivono a Bradford (UK) e studiano all'università, legge lui e medicina lei. Siamo immediatamente dopo gli attentati di Londra e la promulgazioni delle leggi speciali antiterrorismo da parte di Blair. Il ragazzo si mette a lavorare come agente dell'M5 per individuare i covi di integralisti nella comunità pachistana e scoprirà che alcuni suoi parenti e vecchi amici hanno spostato la causa integralista. La sorella tenta di lottare legalmente contro queste leggi inique, ma dopo il suicidio di un'amica condannata agli arresti domiciliari che non ha nessun mezzo per difendersi, sposa anche lei la causa estremista e addirittura va in un campo di addestramento per kamikaze. Non vi dico la fine. Davvero un film molto intelligente

antonia | 09/09/2008 ore 18:56:35

 

I serial televisivi li prendo per quello che sono. Per esempio non perdo (quando posso) una puntata de "Le sorelle McLeod" (che ti fa venire voglia di andare in Australia per vedere se esistono davvero quei paesaggi e quelle ragazze). Ma quando vado al cinema scelgo con cura. Due pesi e due misure.

maramaus | 09/09/2008 ore 17:11:11

 

scusate se piombo qui come un elefante in un negozio di porcellane. volevo solo comunicarvi che mi hanno riallacciato tutte le linee e sono di nuovo in contatto con il mondo.
Intanto saluto tutti, poi mi leggo tutti gli arretrati e magari più tardi ripiombo qui cercando di dire qualcosa di intelligente o quanto meno di restare in tema con la discussione geerale.
A presto!

lasirenetta | 09/09/2008 ore 15:44:57 | @

 

Daniela, hai letto e sentito che fortunati i precari nella scuola? Avranno un futuro come operatori turistici. E non venitemi a dire che il ministro Gelmini non è un creativo!

fara | 09/09/2008 ore 14:58:45

 

A proposito di Agrodolce.
Volere tranciare giudizi dopo la prima di chissà quante centinaia di puntate mi sembra improponibile.
Così come dilungarmi nei primi venti minuti di trama, quando ci aspettiamo di essere travolti da migliaia di rivoli narrativi.
Inutile porsi davanti al televisore con le stesse poderose aspettative che riponevamo - frequentando i cineclub della nostra gioventù - nelle pellicole di grandi autori mondiali.
Parliamo di operine televisive leggere.
Gustiamoci le immagini bellissime del golfo di s.flavia o il promontorio di mongerbino, non ci lamentiamo dei parcheggi sui marciapiedi, chè a palermo sono la consuetudine, apprezziamo la novità di un linguaggio diretto, "parlato" e quella - non trascurabile - di un ragazzo svantaggiato, reso con garbo e leggerezza (pur, immagino, nella velocità delle riprese, imposta dai ritmi produttivi) da Ponte.
Non ricordo altre produzioni similari che contemplassero personaggi come questo.
Delle facce degli attori, così simili a quelle che incontriamo tutti i giorni, ha già scritto Daniela.
Per la prima puntata(tina) può bastare.

autofocus | 09/09/2008 ore 14:54:03 | @

 

Io non sarei così drastica. A parte Carmelo Serio-Don Vito Corleone, su cui concordo pienamente con Luigi, ci sono le ovvietà, è vero, ma è la prima puntata e serve a presentare i personaggi. La professoressa non mi è parsa male (sono di parte), in realtà non diceva al ragazzino "sei ignorante come una capra", ma "senza l'italiano non vai da nessuna parte", cosa che mi sembra sacrosanta.
Quanto alle forzature topografiche, sono necessarie, a mio parere: vi immaginate Montalbano ambientato nei veri luoghi di Montalbano, cioè a Porto Empedocle? Decisamente meglio Ragusa, che non ci azzecca proprio niente. La storia della macchina posteggiata sul marciapiede l'avrei evitata e la decappottabile nera fa molto carnezziere, è vero.
Infine, il disabile. Di questo personaggio si era parlato molto quando ho partecipato ai workshop di sceneggiatura (sarà giusto chiamarli così?)E' un personaggio rischioso, perché si può farne una macchietta, scivolare nella retorica. Ma è anche una novità, e una novità interessante, perché è un passo verso la rappresentazione (forzata, semplificata, per carità) della vita "reale". Finora mi sembra che Ernesto Maria Ponte non calchi troppo, forse è discutibile questa scelta di farlo parlare di se stesso come gli indiani Sioux ("Ermanno dice, Ermanno fa"), ma a me lo slncio con cui si è offerto di aiutare la famiglia nel momento di difficoltà mi è sembrato in linea con il personaggio.
Un'altra cosa che mi è parsa interessante è la scelta degli attori: facce normali, qualcuna brutta, qualcuna bella, ma persone normali, di quelle che veramente puoi incontrare nella vita di tutti i giorni.
Tutto il discorso fatto finora vale se non ci ostiniamo a voler paragonare un prodotto del genere con I promessi sposi. E' un'altra cosa. I napoletanio non si riconoscono in Un posto al sole? Non mi stupisce, perché l'idea è quella di ambientarlo a Napoli ma di renderlo "comprensibile" ad un pubblico più ampio possibile.
Io non mi riconosco neanche nelle storie di montalbano (né libri né film), però le trovo godibili e non mi sono persa una trasposizione televisiva.
E anche Un posto al sole vedo spesso. Le forzature della trama sono a volte così evidenti che le prevedo prima ancora che vengano messe in scena, ma nel complesso è ben fatto, niente di paragonabile alle schifezze immonde prodotte negli Stati Uniti (o anche in Italia, su altre reti).
Vediamo. E vediamo soprattutto se porta una ricaduta positiva sul turismo. Io dico che le immagini erano bellissime e che, da non siciliana, mi sarei precipitata a prenotare un viaggio, anche a costo di scoprire che fare un giro in mnacchina in Piazza Pretoria è un po' complicato.

Daniela | 09/09/2008 ore 13:25:48

 

Grazie Luigi. Io non l'ho vista ma il tuo racconto è più che esauriente.
Non ti ci riconosci vero? Neanche i napoletani si riconoscono in "Un posto al sole", tranquillo.
Il rilancio in cui spera Roberto si riferisce alla ricaduta dell'indotto.Spero.

fara | 09/09/2008 ore 11:53:14

 

Accidentoni. Mi sono dimenticato di dirvi del pescatore - con fratello handicappato al seguito - che si fa trafiggere una gamba per insistere nell'aiutare un collega che lo aveva appena maltrattato.
Tra grida di dolore e frasi in dialetto arriva in ospedale dove viene ricucito a dovere. Lui dice di stare bene, ma lo moglie (sicula sicula, nera come la pece) non è convinta perché il dottore non è della stessa opinione. "Come faremo a mangiare?" chiede alla figlia (compagna di classe dell'infante ignorante fratello della dottoressa londinese).
"Lavorerò io" dice il fratello handicappato. E vai!!!

Luigi | 09/09/2008 ore 10:20:27

 

Ed alla fine arrivò, e fu l'inizio...
Ho visto i primi venti minuti di Agrodolce. La mia opinione è riassumibile nello stesso titolo della soap.
Per chi non l'ha vista c'è zio Luigi che la racconta qui e adesso.
Un giovane uomo va a prendere una ragazza che arriva al porto di Palermo - proveniente da Londra - utilizzando la nave della Grimaldi "Splendor". Lungo viaggio per chi decide questa strana tratta (Londra-Palermo), ma lei non è per niente esausta. Il fidanzato ha una Bmw decapottabile nera che fa molto carnezziere ed insieme passano prima da Porticello e poi da Mondello (strano giro, vi pare, se vieni dal porto no?).
A Mondello lui posteggia sul marciapiede con tutte e quattro le ruote, come si addice ad une vero palermitano, perché lei - la neolaureata dottoressa proveniene da Londra - deve assolutamente farsi un bagno. Così è.
Nel frattempo il fratello della dottoressa riceve in classe il risultato del suo compito di italiano. L'insegnante è - manco a farlo apposta - la più cara amica della dottoressa, che non perde occasione di ricordare all'infante che è ignorante come una capra. Però si redime chiedendogli cosa intende fare nel futuro. E lui: "utilizzando le imprese di mio padre renderò migliore questa Sicilia". (Boom).
Non vi dico il padre della Dottoressa e dell'infante ignorante. Avete presente una specie di Marlon Brando versione Padrino - riveduto e corretto - con un pizzico di Soprano e che recita come nelle iniziative degli Oratori quando si chiedeva al nonno di fare una particina? Ecco proprio così.
Naturalmente la dottoressa durante la cena di festeggiamento per il suo ritorno a Palermo riceve la richiesta di matrimonio dal suo boyfriend. E' stupefatta e non dice nulla, neppure un sorriso, insomma davanti a tutti i festanti sembra che non gliene possa fregare di meno.
Infatti, pochi minuti prima, alla presenza della sua amica insegnate, aveva ricevuto una telefonata dal dottor Kildare in persona da Londra, (con cui aveva collaborato fino a due giorni prima) che aveva proprio aspettato la sua partenza per chiamarla e dirle se voleva tornare a Londra a fare la sua assistente. Cazzo che tempismo. Come andrà a finire?
I luoghi comuni sono sconcertanti. La professionalità degli attori è pessima. Dei dialoghi non parlo per rispetto nei confronti del padrone di casa e di Camarrone.
Si salvano solo gli scorci della Sicilia nelle riprese esterne (che copiano abbastanza vistosamente quanto già fatto nel serial di Montalbano).
Che tutto questo serva a rilanciare la Sicilia, come si augurava Roberto qualche tempo fa?
Preferisco non dire come la penso (chi mi conosce - peraltro - lo sa già). Stasera comunque continuerò a vedere la soap. Il fatto che non mi piaccia non frena la mia curiosità.
P.S.: ogni volta che parlo della mia curiosità non posso fare a meno di pensare alla frase attribuita a Totò Riina: "la curiosità è l'anticamera della sbirritudine". Ci vuole testa anche per fare il mafioso.

Luigi | 09/09/2008 ore 10:09:48 | @

 

Dopo aver sentito La Russa che commemora i morti repubblichini e Alemanno che ci invita a guardare alla "faccia buona" del fascismo e dato che i morti sono morti e la morte è una livella, avrei da fare una proposta: un giorno della memoria per i morti della manovalanza mafiosa. Poveri ragazzi che irretiti nelle maglie della delinquenza organizzata hanno perso la vita nell'espletamento della loro missione, che "soggettivamente" -come direbbe La Russa- aveva come scopo ultimo quello di migliorare l'esistenza loro e della loro "famiglia".
Che ne dite?

fara | 08/09/2008 ore 19:43:49

 

Giusto Ale, su 5 milioni di siciliani saranno un milione e mezzo circa. Non sono pochi, hai ragione.

fara | 08/09/2008 ore 19:33:49

 

Credo che le persone a cui piacciano l'arte, il bello, etc.etc. siano più di quanto pensiamo.Certamente stanche e terribilmente rassegnate, da noi più che altrove.E anche vero che qui ci sono decine di migliaia di signore Vittoria (razzista pure io)che al momento di votare la fanno da padrone più che altrove.Eppure alla fine la penso come Giuseppe.Protestare è comunque un dovere civico.Ma che intendete con stile? Più di quello che si è mostrato in questi decenni?

Mingo | 08/09/2008 ore 19:30:38 | @

 

Giuseppe, trovo che a te lo stile non manca mai. E condivido le considerazioni sulla presa di valutazione.
Fara, forse mi sbaglio ma non credo che le persone che s'indignano di fronte alla mancanza di rispetto e al disinteresse per il bello, l'arte, la storia, siano poche.
Come diceva Giuseppe, tempo fa, non s'incontrano tra loro. Forse.

A. | 08/09/2008 ore 18:32:06

 

Ale, Fara, riflettiamo un attimo: il presupposto della mia considerazione è che ogni atto della pubblica amministrazione debba "sempre" essere valutato sia per ciò che produce sia per ciò che non produce, in quanto negazione derivante dalla scelta precedente. Cioè: il denaro comunque speso (o ancora da spendere) per i fantomatici alberghi avrebbe potuto essere speso in "cose" più "utili"? Dove l'utile è anche ciò a cui accenna la Signora Vittoria (vecchio detto "case, scuole, ospedali, nei quartieri popolari"). Ad esempio: il "miniautodromo" a Borgo Nuovo testè proposto al Consiglio Comunale dall'IACP (=Istituto autonomo case popolari) e pure inserito tra i progetti da finanziare, è un interesse "collettivo" o è, presumo, l'interesse della associazione dei proprietari di gokart che hanno l'amico in consiglio comunale? E interesse "collettivo" non sarebbe, al contrario del kartodromo rumoroso e inquinante, una ulteriore piantumazione?
Secondo me vale sempre la pena di "protestare", con stile.

Giuseppe | 08/09/2008 ore 13:00:46

 

Non trovo che la Signora Vittoria sia molto diversa da quegli "amici" di cui vi parlavo, incontrati a Linosa, quest'estate: usano un linguaggio differente, ma la sostanza è la stessa.
Non credo c'entri il razzismo.

A. | 08/09/2008 ore 11:48:25

 

Io credo che si tratti semplicemente di un disinteresse diffuso per il bello, per la storia, per l'arte.
La gente non guarda i monumenti, non sa nemmeno dove sono e quale storia hanno.
Le cose che li solleticano sono la possibilità di fare soldi facili, magari distruggendo un palazzo per farne un parcheggio che nell'immaginario collettivo darà lavoro, di vivere il più a lungo possibile, intasando i prontosoccorsi per una banale indigestione e gli studi medici per curare "la vecchiaia", e di non pagare le tasse.
La bellezza, l'arte, la storia, la cultura in genere sono sempre stati patrimonio di pochi. Tenete presente che le opere d'arte conosciute dai più sono le chiese e le madonne. E più la chiesa è pesante nella sua architettura più è considerata bella così come le madonne. Più sono addobbate e più sono belle.

Non si tratta di non voler protestare Ale. E' inutile. Serve solo a mostrare che c'è ancora qualcuno a cui queste cose interessano ma non è la maggioranza del popolo.

Lo sai che mi dice Vittoria, la mia aiutante nelle faccende domestiche? "Cu tuttu chiddu di cui aiu bisognu, ora m'è preoccupari di na casa vecchia!" "Ma picchì nun la sdirrubbanu e ci fannu li casi popolari!"

Lo so, questo è razzismo. Lo so.

fara | 08/09/2008 ore 11:36:53

 

Ricordo uno dei viaggi fatti in barca a vela, in Grecia.
Molti di noi si incontravano per la prima volta alla partenza, a Bari.
A bordo otto i posti letto, e otto i passeggeri.
A metà, nella seconda metà del viaggio per la precisione, uno dei membri dell'equipaggio era costretto ad interrompere la vacanza, a prendere un aereo e rientrare in Italia.
Eravamo stati molto bene fin lì, tutti insieme, ma un poco di spazio in più, pensavamo, non avrebbe guastato.
E invece quello spazio si rivelò un vuoto, una vera e propria mutilazione, amputazione forzata. E, come succede ai mutilati, anche noi, rimasti a bordo dello Sciamanin, sentivamo a volte un dolore, una sottile nostalgia dell'arto mancante.

A. | 08/09/2008 ore 11:20:01

 

Caro Giuseppe, in una mattinata molle come questa, a coronamento di una due-giorni sull'onda dei 40 gradi, è ammirevole la tua verve indomita e propositiva.
Ma, se devo essere sincera, non riesco a vedere una strada. Non la vedo.
Noialtri, in questa città, non siamo bravi a protestare per come si deve. Non siamo bravi a metterci tutti insieme, così d'avere un peso nelle faccende della città, e manifestare pubblicamente la nostra indignazione.
Ogni tanto penso anche che sia una questione di stile. Sì, di stile.
Che fare certe cose significhi non avere stile.
Allora, piuttosto, meglio lasciare che le cose vadano come devono andare.

A. | 08/09/2008 ore 10:46:44

 

Amici cari, non riesco a non essere l'indocile che conoscete, soprattutto quando la città che è una cipolla continua a suscitare lacrime. Lacrime d'architetto, di abitante, di pensante (bene o male fate voi). L'argomento è l'elenco dei nuovi Piani di riqualificazione urbana sostenibile (PRUSST) recentemente approvati dalla Commissione competente del Consiglio comunale, in cui figurano ancora trasformazioni di edifici in alberghi, con vario numero di stelle.
Vorrei che qualcuno indagasse, e lo chiedo a tutti i lettori quasi come un "suggerimento" ad amici giornalisti di penna o di mouse, sullo stato della realizzazione di quelli precedentemente approvati, con grave nocumento, mi si passi il termine, per gli edifici stessi; che da monumenti emblematici della nostra città si sono ormai trasformati in "incompiute": vi cito il basiliano Conservatorio delle Croci, venduto alla Angala Hotels e in cui da anni, oltre l'impalcatura, non si trova traccia di cantiere, e il celeberrimo Palazzo Costantino ai Quattro Canti (acquistato da una "cordata" di cui fanno parte nobili interessati a comprare palazzi nel centro storico per riaffittarli al Comune e imprenditori dai dubbi risultati quali il gruppo Franza), il cui cantiere è pure fermo per "sforamento" della spesa rispetto alle previsioni. E contro la cui trasformazione in lussuoso albergo "ammatula" protestò la sezione palermitana di Italia Nostra.
Danno e beffa, quindi. Monumenti negati alla città (per il Conservatorio delle Croci frotte di studenti di architettura fecero decine di progetti per uso pubblico, da biblioteca a teatro dei pupi ecc.) e niente alberghi.
Credo che su queste basi dovrebbero ragionare in sede comunale. Ma temo che per le fondamenta delle loro decisioni adoperino altri materiali.

Giuseppe indocilissimo | 08/09/2008 ore 07:59:30 | @

 

Nina, condivido il sospiro per Bentivoglio. Ricordo ancora la rabbia nei confronti della Morante che, in Turnè, tentennava tra lui e Abatantuono (ma dico, si può?).
Quanto alle fantasie che sono meglio della realtà, non sono troppo d'accordo. Io sono per le fantasie che si tramutano in realtà o, almeno, ci si avvicinano molto. Quando è possibile.

Daniela | 07/09/2008 ore 21:37:37

 

In questi giorni ho ripreso in mano Le vie dei canti di Chatwin. Lo spunto è arrivato da un intervista a (sospiro) Fabrizio Bentivoglio, su repubblica. Parlando della sua vita privata citava solamente questa frase del libro:
“una famiglia formata da quelli che ti scelgono o che tu scegli strada facendo: se lungo il percorso, nei tuoi spostamenti, canti le canzoni giuste, non incontrerai estranei ma persone a te familiari”.
Bella.

ps:oggi vi saluto Venezia

Ninachelegge | 07/09/2008 ore 11:34:38

 

Fara: certo, le fantasie (spesso) sono meglio della realtà...
Intanto (prima di assaltare un internet point o di assillare i vicini, rischiando di dover fare una sexzione vietata ai minori...) aspettiamo, e vediamo se MariAntonia ottiene la liberatoria...

Nina | 07/09/2008 ore 11:12:08

 

Ninastric scrive :chi lo scrive, chi lo legge, chi lo fa. (sorridete)
Giusto Nina ma io ho la sensazione , sbagliata forse, che, in linea di massima, chi "lo fa" non "lo scrive" e non "lo legge" . Ho la strana sensazione che chi lo scrive e chi lo legge sognano (vorrebbero) di farlo e chi lo fa non ha bisogno né di scriverlo né di leggerlo

fara | 07/09/2008 ore 09:12:10

 

Ninastric, intanto il tuo pungente commento va nella sezione Chi legge, chi scrive.
Per quanto riguarda i sexcommenti, pur ringraziandoti della fiducia in me riposta, molti potrebbero sollevare un obiezione: io comunque SAPREI.
Invece, un suggerimento. Basta inserire il racconto da un Internet point, da un indirizzo IP che non sia quello di casa vostra, e nessun altro saprà mai niente.
Aspetto il primo coraggioso.

Daniela | 06/09/2008 ore 22:33:48

 

Credo che i racconti erotici più belli siano quelli dei pudici che si derogano.

maramaus | 06/09/2008 ore 17:05:04

 

Ninalegge e scrive, sto leggendo La Strada: ipnotico.


maramaus | 06/09/2008 ore 17:02:37

 

Maramaus, ho letto Oltre il confine...

Sui racconti erotici, la penso come Fara. Tanti vorrebbero osare, ma il pudore lo impedisce. Un escamotage c'è: mandare i racconti all'assessore, che poi li pubblica come anonimi...
Ma ci vorrebbe una nuova sex-zione nel blog: chi lo scrive, chi lo legge, chi lo fa. (sorridete)

Ninastric | 06/09/2008 ore 16:07:21

 


Ora di religione cattolica obbligatoria per tutti gli studenti veneti: è il progetto cui sta lavorando l'assessore regionale all'Istruzione, Elena Donazzan (An). Lo inserirà nella legge regionale sull'istruzione assieme alla settimana corta con tempo prolungato, a nuove materie come la Storia del territorio e la Cultura del lavoro, alle quote di immigrati nelle classi.
Venezia, che i ponti li ha, costruisce muri...

Nina | 06/09/2008 ore 15:54:02 | @

 

Invece il gioco più sensuale e sessuale credo sia il mimo-film: che richiede una stima di sé non indifferente: muoversi gesticolare mimare insomma è cosa che pochi sanno fare come Dio comanda: io conosco una persona che lo fa benissimo: anzi di più. Per quel che mi riguarda sono uno che indovinava (non pratico più da anni) più rapidamente di tutti: ma solo grazie alla mia passione cinematografica che non ha limiti. Però qualche buona mimata la facevo anch'io: almeno così dicono i miei amici più buoni.

maramaus | 06/09/2008 ore 15:36:04

 

Il gioco della bottiglia era (non credo sia più praticato) un modo pruriginoso di contrabbandare verità bugiarde ed elemosinare baci proibiti (mai dati, mai ricevuti). Questo nel mio ricordo di ex adolescente (diciamo un secolo fa). Penso che oggi il gioco più "aggressivo" (nel senso che arriveresti a staccare un braccio all'avversario) sia il TABU', dove si ostentano conoscenze linguistiche e prontezza di spirito dialettico di rara portata: buzz!!!

maramaus | 06/09/2008 ore 15:30:31

 

Ho appena sentito che, dopo aver risolto tutti i problemi di assenteismo e aver reso la vita impossibile a tutti i fannulloni della PA, il ministro Brunetta ha deciso di premiare le eccellenze.
C'è anche qualcuno che lavora.
Premiati gli asini che fanno la raccolta differenziata non ricordo in quale comune siciliano, l'Università di Catania per le comunicazioni intern all'Ateneo effettuate senza far ricorso ai cavi Telecom, quella di Messina per i servizi agli studenti e l'Ismett (quello che il nostro persidente del senato aveva definito "un'occasione mancata, una realtà che non dialoga con il territorio").
Il fatto che si premino gli asini mi sembra indicativo di una linea programmatica (e per la battuta chiedo scusa agli asini veri, quelli che ragliano e scalciano, per intenderci).
Nella sezione "Chi legge, chi scrive", intanto, ho pubblicato una favoletta per il ministro, gentilmente raccontata da Giuseppe. A giorni anche una di Luigi.

Daniela | 06/09/2008 ore 12:54:47

 

Il fatto è, cara Fara, che noi siciliani siamo isolani e gli isolani NON vogliono essere uniti alla terraferma, non lo sono mai stati e un ponte non potrà mai farlo.
Quanto al gioco della bottilia, lo detestavo. Perché a me quando dicevano, devi dire la verità, avrei voluto dirla, ma capivo che tutti bluffavano e allora mentivo pure io, e mi dava fastidio. Perché allora si perdeva lo spirito del gioco. Poi quando c'era la versione con i baci, mai che mi capitasse di baciare quello che mi piaceva, mai. Poi ho imparato a baciarli senza bisogno di bottiglie che giravano, quelli che mi piacevano. Fregandomene se mi consideravano una buttana. Ma per quello ci sono voluti molti molti anni e nel frattempo il tempo dei giochi era bello e finito, e le cose si facevano più complicate per altri versi.

Daniela | 06/09/2008 ore 11:57:49

 

Difficilmente un albero curerebbe un altro albero. La vita in natura non consiste nel sopravvivere o nel curare ma solo nel procreare. In maniera naturale e non forzosa e forzata. Procreare servendosi di api, farfalle , e insetti. Gli idraulici di maramaus e i Mannino del padrone di casa ne sanno qualcosa?

fara | 06/09/2008 ore 09:53:09

 

Fara, adesso mi vengono in mente quelli che abbracciano gli alberi...a scopo terapeutico.

A. | 06/09/2008 ore 09:34:17

 

l'erotismo delle piante "meriterebbe" un capitolo a parte.
"merita" non si può assicurare

ps fara | 06/09/2008 ore 09:27:30

 

proprio stamani sentivo di notizie "sanitarie" aberranti: poter vivere fino a 100, 120 anni. E impedire a chi è già morto di morire.
Ma mi spiegate che vuol dire? Perché un popolo di "cristiani" che assume come data di "nascita" per i santi del calendario la data della morte terrena ha tanta paura di morire?
C'è qualcosa che non mi convince in tutto questo: è, per i credenti, la vita terrena o quella ultraterrena che conta?
Bisogna stare attaccati alla vita terrena con ogni mezzo o aspirare alla felicità ultraterrena?
Qualche vescovo, cardinale, papa dovrebbe spiegarmelo: cosa vale di più e cosa bisogna rincorrere, il terreno o l'ultraterreno?
Una vita terrena tecnologica è la stessa cosa di una vita terrena animale sensiente?

Io non ho adoperato, volutamente, il termine "vita vegetale" perché "i vegetali" hanno una vita sessuale e di relazione molto importante che nessuna Eluana e i tanti come lei possono emulare. Parlare di vita "vegetativa" come di una vita passiva è un errore.
L'erotismo delle piante merita un capitolo a parte

fara | 06/09/2008 ore 09:23:16

 

Mh... io pensavo all'opzione "verità": quando eri obbligato, per scelta, a raccontare qualcosa di "divertente" da ascoltare.

A. | 06/09/2008 ore 09:19:56

 

Ale, il vecchio gioco della bottiglia era solo una continua menzogna dei ragazzi locali che si inventavano di tutto e di qualche ragazza che non temeva di essere considerata "buttana" perché sarebbe andata via dopo le vacanze per mai più ritornare

fara | 06/09/2008 ore 09:04:45

 

Fara, mi hai fatto pensare al Gioco della Bottiglia. Non so quanti di voi lo conoscono. Era frequente durante il gioco provare nello stesso tempo quel misto di desiderio e paura che Fara con encomiabile franchezza ha descritto bene, poco sotto.

A. | 06/09/2008 ore 08:53:11

 

Tra Maramaus e l'draulico e Alajmo e Mannino stiamo scivolando, con piacere, in un erotismo di tutto rispetto.

Sarebbe bello che tutto ciò non fosse solo una invenzione letteraria.
Ma loro, pittori e scrittori possono permetterselo. L'inventare.
Sarebbe bello che, chi l'ha avuta una bella esperienza erotica ( non è difficile avendo superato il 14° anno di età) raccontasse la sua speciale esperienza.

Ma non è garantito l'anonimato. Marco, e chiunque sa smanettare un po', conosce gli ID di ognuno di noi e questo, essendo noi solo "lettori" e non "autori creativi" impaurisce e inibisce.
Molti di noi hanno sicuramente paura ( non essendo pittori o scrittori) a raccontare le proprie esperienze. C'è la paura che si distrugga un rapporto "familiare"
Peccato! Ma non dispero

fara3 | 06/09/2008 ore 06:07:43

 

non andate in depressione, mi raccomando.



fara 2 | 06/09/2008 ore 05:40:45

 

Bella pagina Roberto. Hai “sapientemente” descritto uno dei motivi, e non l’ultimo, per cui non sento il bisogno di un ponte. Che senso ha un ponte sul mito? Che senso ha seppellire con colate di cemento un mito?
Spesso sento dire che bisogna cambiare. Vero. Ma per cambiare non serve cancellare e distruggere. Forse che tu, io, tanti, per avere una vita migliore di quella dei nostri genitori cancelliamo le loro vite, il loro ricordo?

fara | 06/09/2008 ore 05:36:21

 

un saluto a tutti da Leuca, in partenza per malta. Ora piazzo per i prossimi giorni un paio di pagine del diario di Bordo.
@fame: questo posto è fatto per ospitare le storie. Benvenuto/a

roberto alajmo | 05/09/2008 ore 14:10:33

 

uno mette su carta (o dispaly) i sogni proibiti o le realtà incofessabili? Sogni realizzati o realtà confessabili?
qualcosa da raccontare l'abbiamo tutti...potrei provare anch'io. In punta di piedi magari.

fame | 05/09/2008 ore 11:05:14 | @

 

Una mia curiosità. Cosa avete letto (se l'avete letto)di Cormac McCarthy?

maramaus | 05/09/2008 ore 10:12:06

 

Ora capisco veramente come dovevano sentirsi i lettori di Dickens, un secolo e mezzo fa. Quando Dickens li lasciava appesi, tra una puntata e l'altra di uno dei suoi romanzi pubblicati sulle riviste inglesi.
Il meccanismo è questo. Un giorno sì e uno no, a mezzanotte, arriva Mariantonia (e quel gran cornuto di suo marito, e adesso c'è pure questo Mannino). Un giorno sì e uno no, invece, torna Roberto, con una sua penultim'ora portatile, da viaggio, lapidaria.
Quando è il giorno "no" di Mariantonia provo ad immaginare il resto della storia. Quando è il giorno "sì" leggo e (finora) scopro che qualcosa era come me l'ero immaginata, qualcos'altro no.
E poi immagino il sorriso sornione di chi Mariantonia (e suo marito, e Mannino, e questo gioco) se l'è inventata.
Chissà quanto si sta divertendo ad immaginare come continua la nostra storia di lettori, da questa parte del computer.

Daniela | 05/09/2008 ore 00:34:27 | @

 

"Ma viaggio è anche vedere le cose che conosci da sempre con gli occhi di chi le vede per la prima volta."

Sbaglio ma è - con qualche piccola variante - un pensiero di Proust ?

Ho vinto quacche cosa ?

iachino | 04/09/2008 ore 19:06:14 | @

 

Giuseppe, in verità volevo scherzarci su... così che scherzando, scherzando venisse fuori la traduzione... (per tutti i non siciliani).

A. | 04/09/2008 ore 13:53:05

 

Per i pochissimi interessati, notizia da nove colonne e mezza: sta per uscire il settimo flash dell'idraulico... Astenersi lettura i delicatini.

maramaus | 04/09/2008 ore 13:12:55

 

Infatti, mi pareva strana l'accezione avvolgente... "Vugghiri" comunque significa bollire: ergo. Ammugghiari, forse, Ale.

maramaus | 04/09/2008 ore 13:10:48

 

No, no!!! "Rivugghio" dal verbo "rivugghiri", ribollire! (cfr. "rivugghiri 'u sangu")

Giuseppe | 04/09/2008 ore 12:31:42

 

Rivugghio: prima persona singolare, presente indicativo, dal verbo rivogghiari o rivugghiari, "avvolgere".
E dicci, Giuseppe, cosa avvolgi di preferenza?

A. | 04/09/2008 ore 12:16:27 | @

 

Ale, si, non friggo spesso, ma "rivugghio" in continuazione

Giuseppe | 04/09/2008 ore 12:00:15

 

Giuseppe, si capisce che tu non friggi mai.

A. | 04/09/2008 ore 11:17:59

 

La notizia del giorno, per me, oggi è l'incendio della bancarella di pescheria a Ballarò. Un "pirtusu", e chissà quali i veri motivi. La notizia è che anche qui, dove (io ci vivo) ognuno sa quanti peli nel ... hanno gli altri, nessuno ha visto o sentito nulla.
Come la signora abitante di Via Isidoro Carini che ventisei anni fa, intervistata dal TG2 dopo l'assassinio di Dalla Chiesa: il giornalista mostrava i fori dei proiettili di Kalashnikov sul muro, e a lei, che si affacciava dalla persiana chiese: "Signora, qui ieri sera deve esserci stato l'inferno!". E lei rispose: "Non ho sentito niente, ero in cucina, stavo friggendo, sa la padella fa rumore"

Giuseppe | 04/09/2008 ore 10:25:36 | @

 

credo RA non avesse messo nessuna immagine...ho sistemato la cosa in modo che non compaia nessun errore.

marco | 04/09/2008 ore 09:50:22

 

Ma voi, riuscite a vedere l'immagine a corredo del Penultim'ora d'oggi?
Nel mio mac, il riquadro apposta dice solo: ?
Marco, e tu che dici?

A. | 04/09/2008 ore 09:43:09 | @

 

ecco...
questo sbarco con ultimo tuffo me lo sono perso anche se in qualche modo seppur indirettamente ne ho colto l'umore. immagino familiare coinvolgente allegro piacevole frizzante garbato come lo sono stati gli incontri "nel giardino di casajanca".
e allora sono quì per ringraziare roberto alajmo della partecipazione con la speranza di riaverlo in calendario la prossima stagione, quì per esaltare le doti partecipative e coinvolgenti di silvia carbone, quì per rendere pubblico merito alle capacità creative di loredana salzano e dulcis in fundo modestamente compiacermi per l'ottimo lavoro da me svolto. in fondo ci vuole poco per fare le cose belle così come fare belle le cose.

art_director | 03/09/2008 ore 23:29:24 | @

 

per precisazione dell'imprecisato "mio.
Il senso del viaggio di Ra su "Adriatica " è un viaggio tra i porti del mediterraneo" per conto di "velisti per caso" -in avvicendamento tapa dopo tappa,con altri scrittori e non solo.
Alajmo farà da interprete e narratore dei luoghi di approdo con l'intento di raccontare differenze e affinità culturali dei popoli del mediterraneo.
così non mi potete dire che non avete capito!

| 03/09/2008 ore 22:57:56 | @

 

-CRONACA DI UNO SBARCO PER CASO-
allora. stamattinaA LIPARI era una mattinata come tante. un pò mogia a dire il vero ..per via del declinare dell'estate, piuttosto evidente, nonostante la calura ostentata.non ci si abitua mai. ogni anno dopo San Bartolo è sempre la stessa storia. Uno (una:cioè Io) si prepara pure all'esodo,alla dipartita di gruppo inderogabile.. ,si convince che lo sa... che non deve caderci un'altra volta .nella depressione esodo turistico di massa post san Bartolomeo martire, e INVECE, ZAC- parte la coltellata di fianco malinconica ,quando vedi il calo della folla che calcava e che non calca più, le solite viuzze..avresti giurato a ferragosto di volerli mandare affanc.... tutti.. e invece ora che se ne sono andati loro, i turisti, cioè per scelta loro..allora è durada mandar giù! ti mancano perfino, i bastardoni!
basta -c'è da piangere.non è il momento !
DICEVO.. poteva sembrare una mattinata come tante di un'estate in declino evidente ,su di un 'isola minore ,appena poco prima l'isolamento inevitabile in vista dell'inverno.. e invece STAMATTINA ad un certo punto ,a marina corta, in lontananza, AVVISTO una BARCA . ROSSA e a vela.. che già di per sè il colore porta buono..e toglie le ombre del malumore. leggo "adriatica " -si chiama la barca in questione.
poi al barin piazzetta .. sbarca una strana truppa diosomogenea di "VELISTI PER CASO" + uno SCRITTORE PREFERITO + telecamera al seguito.
una telefonata mi avverte. li raggiungo. e la giornata cambia. di molto.
Ora il caso è stato benevolo. i venti favorevoli. sogno o son desta?.
Roberto alajmo l'avevamo salutato Il 29 all'albergo "ideale" Casajanca" (ribattezzato ostinatamente più volte "Calajanca" dallo scrittorestesso.) la serata del 29 con contorno sostanzioso del mio quadro scenico intitolato, chissà come mai (per caso ): "le ceneri di Pirandello"... già quella serata era stata un bel regalo da portare stretto e orgoglioso al dito e al cuore come ricordo intenso di quest'estate agli sgoccioli..!.. ma rivedere il proprio scrittore preferito risbarcare a Lipari dopo appena 4 giorni ,voi capirete, HA DELL'INCREDIBILE.Mentre la strana truppa mi dice il motivo delo sbarco e della navigazione ..
CAPISCO e non capisco ,con la solita mia perspicacia che NON mi contraddistingue, perchè sono lì(loro) e cosa hanno ntenzione di fare.
li assecondo- come si fa con i pazzi( come me!) e me li trascino a casajanca -contenta- -(giusto perchè è l'albergo ideale per definizione e concettodi RA e perchè è lì che ci sono i miei quadri scenici!cacchio!) .
la vulcanica prorprietaria Silvia ,pazza senese d'origine, ci viene a prendere col pulmino e ci ritroviamo ricatapultati nelle stesse identiche atmosfere da teatro elisabbettiano-eoliano di qualche sera addietro. c'erano i miei quadri. roberto.e gli altricon una piacevole variante perchè il palco è nel frattempo ritornato ad essere quello che originariamente 10 mesi l'anno è con gran soddisfazione spirituale ecorporale di tutti.: una meravigliosa vasca d'acqua termale di origine vulcanica a 40 gradi. si scialano tutti. o meglio antonella, stefania e roberto si scialano in vasca. io silvia e il povero Vito cameramen(che è quello che per inciso lavora più di tutti!) a sudare intorno intavolando una discussione sui cnidi. originari fondatori di Lipara. a quanto pare. comunque. dopo una intervista lunga a me sui miei quadri, il perchè e il per come dei vulcani come simbolo i genesi creativa. il nesso tra le ceneri dipinte (mie)e Le ceneri scritte di Ra . intervista a silvia proprietaria dell'albergo..granita ricca al "Tano bar "con spiluccamenti trasversali di prova..si rientra a marina corta dove avviene l'ntervista vera a roberto che mentre parla a tratti del figlio.. mi viene improvvisamente una fitta al ricordo di mia figlia.appena duenne, lasciata incustodita ,depositata ben oltre il tempo massima all'asilo nido(privato).
la fitta mi viene.. non al pensiero della pargoletta abbandonata da madre debosciata.. ma al pensiero dei poveri proprietari dell'asilo suddetto, cui ,conoscendo l'indole indomita di mia figlia caterina, va tutta la mia compassione e solidarietà.. devo salvarli. accompagno la truppa simpaticissima frettolosamente verso una marina corta che alle due del pomeriggio ha raggiunto l'apice della calura emanata dai lastroni infami della pavimentazione abbagliante. bianco accecante..
saluto ringrazio e scappo.
grazie a tutti. roberto. antonella, stefania .vito. per aver prolungato di qualche giorno fondamentale la mia estate. bacio a tutti. lò

| 03/09/2008 ore 22:15:13 | @

 

Daniela da insegnante ad insegnante.
Se tu hai esperienza di scuola, ti vorrei segnalare lo spreco di risorse dei fantomatici 'progetti', scolastici, che spesso sono del tutto inadeguati ed incoerenti, rispetto il corso di studio, a cui si rivolgono, e che servono solamente ad implementare gli stipendi dei dirigenti scolastici e della schiera di docenti leccaculo disposti a tutti che li appoggiano.
Allora, non sarebeb anche il caso di rivedere questo, nella scuola attuale?
La pertinenza dei progetti, la sovrapposizione di questi con le lezioni curricurali?
Le modalità di assegnazione?
Direi che si potrebbe risparmiare molto, anche su questo settore. Manderò una mail alla ministra, in tal senso.

Uma | 03/09/2008 ore 21:59:36 | @

 

Daniela io ho avuto a primo insegnamento scolastico una classe terza di un geometra composta da 27 alunni.
Abbiamo fatto la guerra, più che cercare di fare il nostro reciproco mestiere.
Mi conforta solo, una conversazione che ho fatto con mio padre che a 35-40 si trovò anche lui ad insegnare in Licei tecnici. Lui stesso mi ha detto, nelle 2.e e 3.e, diventano ingovernabili, nelle 4.e si calmano. Ed é quello che ho verificato anche io, nell'Istituto dove ho insegnato.
Forse sono cicli adolescenziali pesanti, resi ancora più pesanti dall'eccesso di alunni per spazio da condividere, comunque.
E' vero, e condivido l'analisi con mio padre, in 4.a si calmano in molti, anche perché nel mentre si son decimate le classi con ampie bocciature, c'é anche da dire.

Uma | 03/09/2008 ore 20:59:19 | @

 

Oggi ho sentito dire:
"Siamo [l'Italia è] il primo vigneto del mondo, per quantità e qualità".
Non che non sapessi delle ottime referenze di cui siamo dotati ma il fatto è che, per un attimo, ho avuto un quasi scatto d'orgoglio.

Passato l'attimo, il millisecondo di vanesia soddisfazione, ritorno all'ormai consolidata, consueta incazzatura, ancora più scottante se penso d'essere in Sicilia dove di vino se ne fa tanto e d'ottima qualità.



A. | 03/09/2008 ore 14:09:52 | @

 

Una pessima estate da raccontare o da cassare? Invece chi l'ha vissuta bene, cosa fa, conserva gelosamente il ricordo e tiene fuori gli ipotetici intrusi?

maramaus | 02/09/2008 ore 18:46:14

 

Reduce da una pessima estate, ritorna un celebre Incazzato del forum.
Bentrovati.

dario | 02/09/2008 ore 16:46:08 | @

 

@ Marco, Ariela (arielafaso@gmail.com) ha bisogno del tuo aiuto per rientrare nel forum. Se puoi contattala. Grazie

fara | 02/09/2008 ore 15:54:48 | @

 

Benvenuta, Eliana. Mi interesserebbe molto leggere questo articolo. Sei così brava da scannerizzarlo e mandarmelo per posta elettronica?

roberto alajmo | 02/09/2008 ore 14:40:00

 

A proposito di Salemi segnalo l'inchiesta pubblicata in uno degli ultimi numeri di Diario, purtroppo non è più on line

eliana | 02/09/2008 ore 13:07:06 | @

 

Tornare poi in un ufficio dell'ente dannoso regione, che in cambio dello stipendio ti obbliga (anche con sottilissimi strumenti di stampo parasindacale) alla acquiescenza al malaffare!!
Vi faccio un solo esempio; come sapete il governo regionale, attraverso lal "Tabella H" allegata alle leggi finanziarie, assegna "piccioli" per enti, associazioni, comitati ecc, (spesso coperture delle segreterie di singoli deputati, potrei aggiungere nomi e cognomi) senza alcuna istruttoria: è dal 1994 che il mio ufficio chiede che per scegliere i "miracolati" si proceda con una norma che quantomeno consenta la presentazione dell'istanza a chiunque e che quindi se ne stili una graduatoria, che sarebbe quantomeno oppugnabile dagli esclusi: ma quando mai!

Giuseppe | 02/09/2008 ore 07:48:59 | @

 

Se permettete ci metterei un'altra categoria, piccolina numericamente ma assai robusta: E' quella che ha come modello i "Robber barons" del capitalismo selvaggio americano e come loro si comporta accumulando denaro e calpestando qualsiasi diritto degli ebeti e purtroppo anche degli incazzati

fara | 02/09/2008 ore 03:28:50

 

Senza accorgermi, mi sono appena inserita nella categoria degli incazzati...quasi quasi mi è andata bene, ché l'altra categoria è di gran lunga peggiore, per me.

Daniela | 02/09/2008 ore 00:54:37

 

In un forum su cui sono capitata per caso,mentre ero in cerca dell'art. 71 del decreto Brunetta (se ne era parlato stamattina a scuola) ho trovato questo intervento:
"Io assisto mia madre portatrice di handicap per circa 100 ore al mese e attualmente godo del permesso, in base alla legge 104/92, di assentarmi dal lavoro per 18 ore mensili che sono un’elemosina rispetto alla mia reale necessità.
Poi arriva Brunetta che mi considera un “fannullone” e decide che io merito gli incentivi legati ai fondi per la contrattazione integrativa solo se rifiuto di usufruire del mio diritto ad accudire mia madre.
Spero, a questo punto, che l’on. Brunetta si scomodi anche per venire a fare il bagno a mia madre, a farle da mangiare, a vestirla, a somministrarle le medicine dal momento che il mio stipendio mi serve per intero per mantenere la mia famiglia.
Sig. Ministro, la sto aspettando……"

Io voglio solo capire cosa stanno facendo i sindacati. Se non si organizzalo scipero generale, io vado al mio e gli straccio la tessera davanti. E così recupero questi 8 euro in busta paga, che mi fanno comodo, tutto sommato.

Daniela | 02/09/2008 ore 00:26:09 | @

 

Mingo, devono essere i due alla rotonda..dopo un mese e mezzo in Scozia torno, vado a Mondello e vedo 'sti due cosi sul bordo del marciapiede in curva mentre sto per girare. Peraltro confesso che quando arrivo a Mondello (soprattutto dopo un mese e mezzo in Scozia) io mi faccio sempre la rotonda con un occhio al mare e uno alla strada, anche se d'estate il mare te lo immagini soltanto.
Bene, tornando agli omini, quasi mi fermavo ad insultarli. Perlomeno oggi sapevo già che c'erano.
Uma, pensa a classi di 32 alunni con un ragazzo disabile. Esistono, io in una di queste ho insegnato. Un delirio. Quanto al rapporto insegnanti-alunni in altri paesi europei, vorrei controllare come te queste statistiche da mezzo pollo. So solo che quando si tratta di classi di lingua, il rapporto non è mai superiore a 1/15.

Daniela | 01/09/2008 ore 23:44:19

 

Dani, sei nella scuola come me. Io da pochissimo, avendo avuto un trascorso di 7 anni di precariato universitario, no comment, che non puoi spendere e rivendicare in nessun modo.
A parte questo. Concordo che si ritorni al Voto, nessuno di noi é stato traumatizzato, per avere ricevuto voti, anziché confortanti, ed, inde cifracibili, spesso, giudizi.
Non siamo morti noi, non moriranno loro.
Altra storia quella delle accorpamento del numero di alunni per classe. Più di 20, ti serve la frusta, non serve essere più insegnante devi diventare domatore di branchi.
Pare che noi abbiamo il rapporto più basso, insegnante/alunni, ma forse nel resto d'Europa, gli alunni hanno più senso civico, per cui essere in una classe di 50 persone o di 15 faccia poca differenza.
Le statistiche come tutti sanno sono quekle che affermano che se ci sono due persone ed un solo pollo, se una si mangia l'intero pollo e l'altra niente
statisicamente ne mangerebbero mezzo ciascuno.

Uma | 01/09/2008 ore 22:36:58 | @

 

Dani,non ti rispondo da artista ma da automobilista.C'è una statua, non ricordo quale e dove, che nella notte può sembrare un pedone che,all'improvviso, decide di attraversare la strada.Lo vedi all'ultimo istante e pianti una bella frenata col serio rischio di essere tamponato.
Per il resto il mio ipercriticismo è tale da impedirmi di esprimere un giudizio sereno e privo di sarcasmo.Quindi mi astengo

Mingo | 01/09/2008 ore 22:21:01 | @

 

Bentornato, Maramaus. Spero che la sindrome da refuso che mi ha colpito torni al suo legittimo proprietario..
Lò, la tua cronaca mi sembra sufficientemente "paperinisca".
A tutti chiedo nuova linfa per la sezione Chi legge, chi scrive: tra poco esaurisco le cartucce. Anche se ho un'ideuzza collage, per cui devo solo avere un po' di tempo.
Oggi giro a Mondello con la mia amica milanese, che ha voluto fare le foto a tutte le statue che "ornano" rotonda, lungomare, piazza. Qualcuna non è male, altre mi sembrano inquietanti. Cosa ne pensano gli artisti da queste parti?

Daniela | 01/09/2008 ore 20:38:01

 

Si, direi che tornare è un pò morire.
Spesso tornare alle "solite cose" innesca dei meccanismi di pensiero negativo incontrollati e incontrollabili.Quindi partire è un pò resuscitare.

Mingo | 01/09/2008 ore 19:41:10 | @

 

No Maramaus, tornare è farsi seppellire dalla valanga di consuetudine, abitudine, irrequitudine, disordine, lavoro, insoddisfazione, solitudine in mezzo ai tanti,ecc, ecc.
L'unica cosa positiva del ritorno sono le pantofole comode, la maglietta un po' slabbrata che usi per casa, i libri e i dischi (oggi CD) che non ti sei portato in viaggio, mangiucchiare a perditempo rovistando nel frigorifero e starnutire fragorosamente senza dover chiedere scusa a qualcuno. Ma non è poco.

fara | 01/09/2008 ore 18:58:10

 

Partire è un po' morire: no, dico, tornare cos'è, resuscitare?

maramaus | 01/09/2008 ore 18:33:30

 

carissimi.. mi mangerei le mani a mozzichi ,grandi.. a parte il da fare incalzante ,ho problemi di connessione.proprio ora. per il resocontodella serata del 29 agosto a Lipari dovrete aspettare un pochino.
Intanto la foto delle "ceneri di pirandello" anticipazione lavoro di RA+ quadro mio (dittico nello specifico) hanno lo stesso titolo..dicevo, una foto della serata la trovate adesso (ma forse ve ne eravate ampiamente accorti!)nel forum in "immagini" . "IO" inserita da RA il 31 agosto..
la serata è stata perfetta,nonostante le reiterate minacce di pioggia.Amosfera,luci,gente presente. La recitazione di Ra ,accattivante. qualunque cosa la gente si aspettasse è stata catturata .e rapire il pubblico parlando della morte non è cosa facile. il padrone di casa oltretutto ha una notevole presenza scenica.
il mio quadro.. beh non sta a me giudicare.! perlomeno "attinente" e "intonato" al tema della serata.in fondo, l'avevo fatto apposta! un bacio e se mi viene una paperinisca versione ve la mando!grazie a Ra in primis. a silvia. e a michele. a presto. lò

| 01/09/2008 ore 16:38:51 | @

 

L'immagine a corredo del Penultim'ora non ha titolo ma basta guardarla per capire che di TROMBA D'ARIA si tratta.
Di primo acchitto mi sono chiesta quale il criterio di scelta: perché questa d'immagine e non un'altra, oggi?
Poi l'illuminazione.
E domani, Roberto, cosa ci proporrai?
Un uccello tropicale delle Barbados?

una timida amica | 01/09/2008 ore 14:15:07

 

...ma il Capitano l'ha vista la foto di Grazia...?

A. | 01/09/2008 ore 13:17:56 | @

 

Luigi: è solo la barca, non la trasmissione.
Giuseppe: ti ricordi quel che dicevo sulla dittatura degli asini e dei servi? Agli uffici stampa è dittatura conclamata.

roberto alajmo | 01/09/2008 ore 11:29:03

 

Copio e incollo:

NEWSLETTER DEL COMUNE DI PALERMO. 29 agosto 2008.
AUMENTO DEL CAPITALE SOCIALE GESAP, LA GIUNTA DISPONE L'ACUISTO DI AZIONI.

Acuisto = dal verbo acuire (io acuisto, tu acuisti, egli acuisce ecc)

Giuseppe | 01/09/2008 ore 07:49:01 | @

 

visualizza commenti: 15 | 50 | 100 | 200


Archivio Messaggi 

:: Anno 2018 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2017 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2016 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2015 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2014 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2013 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2012 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2011 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2010 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2009 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2008 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2007 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2006 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 
:: Anno 2005 ::
Dicembre  Novembre  Ottobre  Settembre  Agosto  Luglio  Giugno  Maggio  Aprile  Marzo  Febbraio  Gennaio 

^ TORNA SU | TORNA INDIETRO | TORNA ALL'HOME


Inserisci messaggio


nome 
email 
messaggio 
antispam 
  digitare la seguente parola



^ TORNA SU | TORNA INDIETRO | TORNA ALL'HOME