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Raddoppiata l'Iva anche al Palermo.

roberto alajmo | 30/11/2008 ore 23:00:54

 

Ieri ho incontrato un mio amico d'infanzia. Abbracci e affettuosità. Mi comunica che suo fratello (anche lui mio amico di giochi) sta divorziando completamente. Dubbio: esistono dunque casi di divorzi parziali?

maramaus | 30/11/2008 ore 15:19:32

 

Attenzione a quello che sta succedendo a Firenze. Mezzo Pd sotto inchiesta per l'espansione edilizia verso il quartiere di Castello. Si dimette anche il direttore della Nazione. Ci sono primarie per l'elezione del sindaco nel 2009 in cui un candidato dei 4 è sotto inchiesta. Che tristezza... Anche a Firenze la sorte di Bologna di qualche anno fa? Una cosa è certa: stare al potere per troppo a lungo crea meccanismi distorsivi di per sé.

Gianluca | 30/11/2008 ore 14:57:30

 

Ecco che finalmente, dopo una ricerca in internet, chiarisco il mio equivoco. Ho scritto che Sandro Giacobbe cantava Sarà quel che sarà e giustamente sono stato corretto. In realtà stamattina mi è venuta in mente questa canzone di Giacobbe ed ecco spiegato tutto:

Sarà la nostalgia
Sarà che l'estate vola via
Sarà la nostalgia
Sarà che ti penso ancora mia
sarà quel che sarà, ma tu che ne sai di che sarà

Gianluca | 30/11/2008 ore 14:15:55

 

Avevo convinto il mio primo nipote che l'inizio dei dieci comandamenti di Fabrizio De Andrè fosse "non avrai altro zio all'infuori di me"

Giuseppe | 30/11/2008 ore 12:24:40

 

Per trent'anni ho sentito (e cantato-stonato) "c'è l'immensi-e immenso amor"... Disincanto mattutino.

maramaus | 30/11/2008 ore 10:13:18

 

Benvenuta, Iko.
Ieri ho scritto un articolo sulla flessione dei consumi. E nella notte, in America, la folla di clienti in un negozio nella foga ha ucciso un commesso. Quando si dice il tempismo...

roberto alajmo | 30/11/2008 ore 08:10:54

 

negli anni 70 ero bambina, ma già canzonettara.
Cantavo, fra le altre, (capirete, l'ho già scritto, erano gli anni 70!) "Ma chi ha detto che non c'è" di Gianfranco Manfredi ed ha un certo punto delle strofe dopo "le spranghe sui fascisti" c'erano "le pietre sui gibboni", con il vago sospetto che le povere scimmie non dovessero aver fatto nulla di male...

iko | 30/11/2008 ore 00:56:44 | @

 

Coincidenza triste: è morto il padre di Lucio Battisti (da Corriere.it).

Gianluca | 29/11/2008 ore 21:24:01

 

Sirenetta, grazie, svelato l'arcano: quarant'anni di malavita per non guardare youtube o google! Bacioni anche all'ing. Rob.

maramaus | 29/11/2008 ore 14:27:03

 

maramaus, credo che la Pravo ripeta in inglese la fine del ritornello "ti dico di no - I say no to you". Sono andata a riascoltare su youtube il paradiso perchè non mi ricordavo di questo particolare!

lasirenetta | 29/11/2008 ore 14:13:14 | @

 

Ascoltavamo rapiti "Pensieri e parole" attendendo con trepidazione ormonale la frasetta proibita "per rubare la sua verginità". Avevo scritto "Prole" anziché parole: freudiano.

maramaus | 29/11/2008 ore 13:52:34

 

Pirla... Il sottoscritto.

maramaus | 29/11/2008 ore 13:48:58

 

Anch'io sentivo "è una mela la mia mente". Ma fui rimproverato dai puristi. Ora anziché cantare "è una vela" canticchio a fine pranzo "è una mela la mia mente" perché mangio mele tutti i giorni. Sapete dirmi cosa cavolo canta Patty Pravo nel ritornello urlato de "Il paradiso"? E' una frase inglese o cosa?

maramaus | 29/11/2008 ore 13:47:46

 

"pensieri e parle" è refuso di perle, parole o pirla?

fara | 29/11/2008 ore 13:46:56

 

@Romp: Battisti mi piaceva e mi piace ancora. Avevo quasi quindici anni quando mia cugina quasi sedicenne mi rivelò che Luicobattisti era fascista. Lo disee con un pizzico di sadismo e io lo subii con una piunta di masochismo. Ci rimasi male ma continuai ad ascoltarlo e addirittura ad acquistarne i dischi. Il giorno che entrai in possesso di "pensieri e parle" bisognava inoltrarmi domanda su carta bollata per parlarmi. Ero di un altro pianeta. Ero di sinistra infante e sono di sinistra anche ora (ahimè da vegliardo): Lucio battisti non ha cambiato una sola virgola in me. E "La luce delle'est" è una canzone bellissima scritta da quel destroso di Mogol, ma che non sposta un millimetro alla bellezza della canzone.
Io cantavo a cinque anni "Yoga vado a scuola" anziché "Io che vado a scuola". Influenzato da un succo di frutta che andava fortissimo tra i bimbetti. Aneddoto già racontato. "Stolito" ma consapevolmente.

maramaus | 29/11/2008 ore 13:42:11

 

Canzone di Battisti che, per una vita, ho sentito così:
Voglio te, una vita
Far l'amore per le vie
(molto rischioso)
mentre è
Voglio te, una vita.
Far l’amore nelle vigne.
Più avanti sentivo:
E' una mela la mia mente
pura verso l'altra gente
mentre è:
E' una vela la mia mente
prua verso l'altra gente.
La parola è fotografie, che è il titolo di una delle mie canzoni preferite di Baglioni.

Daniela | 29/11/2008 ore 13:38:30

 

Quando vedo poste italiane,ubibanca etc. le elimino direttamente.
"Nessuno lo può annegare" e dopo il Lodo Alfano, ma anche prima, "Nessuno lo può giudicareeee nemmeno tuuu"

Mingo | 29/11/2008 ore 12:08:30

 

anche la canzone del figlio di Nina è perfetta per il signor B

"Nessuno lo può annegare"

Sarei curiosa di sapere quali sono e di chi sono i supermercati in cui saranno spendibili le carte di credito da 40 euro. Ho letto che sono solo il 5% del totale.

E' tortuoso anche il modo di ottenerla questa regalia. Il povero/a pensionato ( mediamente ultrasettantenne) deve compilare una serie di moduli, allegare la documentazione apposita e recarsi alla posta a fare una fila kmetrica.

fara | 29/11/2008 ore 11:45:53

 

e cosa dite del fatto che POSTE ITALIANE, UBIBANCA e altri, continuano a mandarci email in cui ci segnalano che il nostro conto è stato chiuso, che il pin è cambiato, ecc ecc?
Ma voi cheffate?

Ninaantiphishing | 29/11/2008 ore 11:43:17

 

Penultim'ora: Carta Aura gratis per tutti.
Mi piaceva anche il Battisti di "Ancora tu";...ma non dovevamo vederci piu...ancora tu...non mi sorprende lo sai..
Che poi è perfetto anche per il Signor B. dopo l'ennesima rielezione.

Mingo | 29/11/2008 ore 11:01:21

 

c'è differenza tra cantare ciò che si pensa di aver sentito e cambiare le parole volutamente.
mio figlio da piccolo tutto convinto cantava:
xx è un bravo ragazzo,
xx è un bravo ragazzo,
xx è un bravo ragaazzoooo
nessuno lo può annegar!

Nina | 29/11/2008 ore 10:52:54

 

Il blues rosanero di Rino Martinez. E con le mani grideremo vogliamo un mondo più sereno, un mondo onesto e sincero: blues rosanero. Noi, a scuola, sostituivamo l'ultima parte (blues rosanero) con l'urlo belluino: tuo padre è un negro! A scanso di equivoci dico che eravamo tutti moderati e di razza caucasica. Ma era un modo per prender in giro la bontà di Rino. E comunque Battisti resta sempre un pervertito musicale, un sottoprodotto della distribuzione plutocratica. Ed è inutile che fate finta di niente.

Romp | 29/11/2008 ore 10:15:49 | @

 

Può darsi ch'io non sappia cosa dico,
ma odio il tuo piercing nel viddico...


P.S.@tutti: l'errore Signora Lia al posto di Signora mia è imperdonabile, ma avevo la signora Pia nella stanza e mi sono confuso...
P.P.S.: mi hanno detto che l'Aida dura poco più di quattro ore a partire dalle 18,30, quindi...

Luigi | 29/11/2008 ore 09:22:20

 

Nel tentativo di fermare questa deriva, provo a dirottarla. Mi ricordo che qualcuno, qualche tempo fa, provò a fare un inventario degli equivoci lessicali della canzone italiana. Molta gente, per esempio, credeva che la canzone di Baglioni cominciasse "Quella tua maglietta Fila...". Io personalmente ci metto: "Motocicletta/riesci a capir?".

roberto alajmo | 29/11/2008 ore 06:46:58

 

Battisti è un pervertito della canzone italiana

Romp | 29/11/2008 ore 00:41:36 | @

 

Che c'entra Fara. Qui non ci senti, ma noi le cantiamo, le canzoni. Mettiamo una sezione audio e video, Marco?

Daniela | 29/11/2008 ore 00:40:20

 

Vabbé ci provo anch'io: Motocicletta. 10 hp. Tutta cromata...

Gianluca | 29/11/2008 ore 00:31:08

 

Minchia. Si sono aperte e cateratte del Nilo.

Gianluca | 29/11/2008 ore 00:30:04

 

Ho l'impressione che più che Battisti vi piace Mogol.

fara | 28/11/2008 ore 23:58:01

 

e Pensieri e Parole??
e Il mio canto libero??
la parte che adoravo era "Pietre un giorno case
ricoperte dalle rose selvatiche
rivivono
ci chiamano
Boschi abbandonati
e perciò sopravvissuti vergini
si aprono
ci abbracciano..."

Ninarevival | 28/11/2008 ore 23:30:46

 

Infatti...il finale della Canzone del Sole è splendido, ma anche qello di Respirando (le isole lontane, macchie verdi e il mare,
i canti delle genti nuove all'imbrunire) è bello da cantare.
Un'altra canzone meravigliosa è Anche per te.
"Anche per te vorrei morire ed io morir non so, anche per te darei qualcos che non ho. E così, e così, e così...io resto qui, a darti i miei pensieri, a darti quel che ieri avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...al vento avrebbe detto sì."
Il testo è citato a memoria.

Daniela cresciuta a pane e Battisti | 28/11/2008 ore 22:19:52

 

Refuso avvitato: "fiananche"...

o mare nero mare nero maus | 28/11/2008 ore 20:17:34

 

Patty paravo: merito un premio. Un refuso così batte fiananche "sucola" di Dani.

maramaus | 28/11/2008 ore 20:16:16

 

La canzone che cita Antonia è "I giardini di marzo". "La luce dell'est" (piace moltissimo anche a me) e se la gioca con "Vento nel vento". Per ironia, "Innocenti evasioni" (Che sensazione di leggera follia...). Il finale più bello è quello da inflazione spiaggesca: Noooo, il sole quando sorge, sorge chiaro e pooooi, le ombre dei fantasmi della notte sono alberi e cespugli... Da poco mi capita di sentire un inedito: una canzone che registrò ma che non distribuì mai, "La spada nel cuore" (cantata a Sanremo 150 anni fa da Patty paravo e Little Tony. L'estate scorsa ho visto e sentito Nicoletta Strambelli:una meraviglia. Un pensiero stupendo.

maramaus | 28/11/2008 ore 20:14:34

 

Al 21 del mese i soldi erano già finiti. Se poniamo che si riferisse al fatto che il giorno canonico dell'accredito dello stipendio è il 27, vuol dire che l'ultima settimana era già bell'e andata 35 anni fa. Ora si canterebbe: Al 14 del mese....

Gianluca | 28/11/2008 ore 19:39:31

 

"il carretto passava e quell'uomo gridava - gelati!. Al 21 del mese i nostri soldi erano già finiti..."
mi piaceva molto questa, ma non ricordo il titolo.
In seconda battuta "la luce dell'est"

antonia | 28/11/2008 ore 18:56:18

 

Ah, già giusto di Riccardo Fogli è Storie di tutti i giorni. E che mi veniva in mente, pensa un po', la voce di Fogli che cantava la canzone della Rivale. Quell'anno a Sanremo arrivò seconda un'altra illustre sconosciuta: Donatella Milani, Volevo dirti. O santi numi.

Gianluca | 28/11/2008 ore 18:36:30

 

Non vi scandalizzate se a me piace Non è Francesca, retro di Un'avventura, vero?

fara | 28/11/2008 ore 18:14:16

 

Nina, non diciamo eresie. Non si possono confondere Baglioni e Giacobbe. Confermo comunque che signora Lia è di Baglioni: vi dico pure che è la prima canzone che scrisse. E si sente, perché è orrenda. Considerate che per me Baglioni sta alla musica come Alajmo sta alla scrittura: nel senso che, come di Roberto ho letto anche i temi delle medie, di Baglioni conosco pure le note strimpellate alle elementari. E ho il senso critico necessario per dire cosa è bello e cosa non lo è.

Daniela | 28/11/2008 ore 17:54:49

 

Domanda difficile, quasi come dover rispondere alla classica: "Vuoi più bene a mamma o a papà?" Ma dovendo proprio proprio scegliere Io vorrei non vorrei ma se vuoi e l'allegrissima Respirando.

Daniela | 28/11/2008 ore 17:51:58

 

La canzone di Battisti che amate di più?

maramaus | 28/11/2008 ore 17:48:29

 

incAvolatissimo

grrrrrr | 28/11/2008 ore 17:45:14

 

Questa ve la racconto. Nella scuola di mio figlio esiste uno "spazio ascolto" nel quale i ragazzi (medie) possono trovare un aiuto psicologico o semplicemente sfogarsi e raccontare i propri problemi. Mio figlio, incuriosito, da tempo voleva "provare", ma non riusciva a trovare una scusa per poterci andare. Un giorno la classe prende una punizione collettiva per il "cattivo comportamento" di un ragazzino. Pagine e pagine da riassumere sul quaderno. Lui torna a casa incovolatissimo e mi dice che si è messo in lista d'attesa per questi colloqui. Questo è successo il 27 ottobre. Stamattina torna a casa con l'appuntamento per il 9 di gennaio. Mi dice: "mamma, ma a me è passata la rabbia. E poi cosa ci vado a fare il 9 di gennaio? a dire che è assurdo avere un problema ad ottobre e poterne discutere a gennaio?".
Pare abbia scritto una lettera di protesta. Vedremo.

Ninamater | 28/11/2008 ore 17:43:59

 

"il" merito

Ninarefusa | 28/11/2008 ore 17:30:05

 

Si, ma l'avevo detto prima io che Signora Lia è di Baglioni! non toglietemi li merito...
In compenso Sarà sarà quel che sarà è di Tiziana Rivale. Ha vinto un Sanremo di taaaaanti anni fa. Lo ricordo bene perché quell'anno facevo parte della giuria popolare in uno dei vari comuni d'Italia...(adesso non mi vorrete più bene...)

Ninarevival | 28/11/2008 ore 17:28:05

 

Post Scriptum: non sulla vecchiaia, sulla signora di giacobbe. Naturalmente.

maramaus | 28/11/2008 ore 15:10:04

 

Ha ragione Fara.

maramaus | 28/11/2008 ore 15:08:50

 

Signora Lia è di Baglioni. Signora mia è di Giacobbe.
Fidatevi, sono abbastanza vecchia.

fara | 28/11/2008 ore 14:43:52

 

Sarà quel che sarà invece mi sembra sia di Riccardo Fogli. O mi sbaglio?

Gianluca | 28/11/2008 ore 14:35:52

 

Signora Lia è di Baglioni...non li ho mai ascoltati, ma li ho sempre confusi...(Giacobbe e Baglioni, voglio dire)

Nina | 28/11/2008 ore 14:23:08

 

@Luigi mmmmhhhhh Canneto....chi ha menzionato Canneto???

silvia | 28/11/2008 ore 13:35:52

 

@Luigi, penso che se Ilarda sarà spostato non sarà per aver fatto finta di mettere il naso da qualche parte, ma perchè avrà esaurito la parte che gli era stata assegnata da recitare sul palcoscenico del governo regionale.
E non l'avrà nemmeno saputa recitare gran che bene.

Giuseppe | 28/11/2008 ore 13:34:29

 

Per i più giovani Sandro Giacobbe è un cantante che ebbe un poco di notorietà negli anni '70. I titoli delle sue canzoni più famose erano Sarà la nostalgia e Signora Lia, quest'ultima utilizzata da Lina Wertmuller come sottofondo musicale delle ultime scene del film "Travolti da un insolito destino..." quando Mariangela Melato e Giancarlo Giannini sono costretti a separarsi per sempre e lui la vede per l'ultima volta mentre va via in elicottero... Sublime.

A proposito della Penultimora, nella quale Roberto parla dell'ormai esaurito vento di efficentismo, che voleva Ilarda come il Brunetta della Sicilia, provo a fare Cassandra e pronostico che l'assessore in questione a gennaio sarà spostato ad altro incarico, punito per aver osato mettere il naso dove non doveva. Chi vuole scommetere una cena?

@ Silvia: ho visto il sito ed il bando... c'è ancora molto tempo. Grazie a nome di tutti per la definizione "Faro nella nebbia", eccessiva se scritta da chi vive a Canneto di Lipari.

Luigi | 28/11/2008 ore 12:11:13

 

bellisima foto, è la tonnara di Bonagia?
un'ammiratrice di Giulio Riotta
p.s. da non crederci: la parola è fotografie

marilù | 28/11/2008 ore 11:46:50

 

Omonimie.

Filcem Cgil Imperia, Sandro Giacobbe è il nuovo segretario generale (titolo dal sito rassegna.it)

Gianluca | 28/11/2008 ore 11:10:43

 

Per la Finocchiaro sarebbe il giusto premio per la straordinaria performance prodotta alle ultime regionali.

roberto alajmo | 28/11/2008 ore 10:00:50

 

Scossone nel Pd ormai agonizzante. La Finocchiaro non esclude di candidarsi a segretario. Benone. Se poi risarcisse la Borsellino candidandola a segretario indipendente della sinistra siciliana, le perdoneremmo di aver consegnato la Sicilia ai ciclopi e ai gattopardi.

maramaus | 28/11/2008 ore 09:06:28

 

WOW, che risveglio!! un commento così, buttato là con nonchalanche, ti cambia l'ottica della giornata....grazie Roberto!!

silvia | 28/11/2008 ore 08:58:03

 

Spieghiamo bene questa cosa del cottimo, Fara. Perché se mi pagassero effettivamente un tot all'ora per tutto quello che faccio non sarebbe male. Il problema è che il cottimo funziona solo a comodo loro. La parola è RASOIO, vorrà dire qualcosa?

Daniela | 27/11/2008 ore 21:00:41

 

@ dilemma: Vengo a parlare volentieri, ma... sentiamoci privatamente.
@tutti: prestate ascolto a Silvia. è una delle persone più in gamba in cui mi sia imbattuto negli ultimi tempi

roberto alajmo | 27/11/2008 ore 20:19:23

 

grazie, Silvia

antonia | 27/11/2008 ore 20:08:44

 

per Antonia: su www.internetbookshop.it ci sono tutti!!!
buona lettura.

silvia | 27/11/2008 ore 19:53:17

 

Caro Roberto, scrivo a te ed a tutti i lettori/scrittori di questo blog perché ritengo che sia il "luogo" adatto in cui pubblicizzare l'iniziativa (una delle tante) che abbiamo intrapreso noi di I.Dee qui a Lipari.
Per quest'anno abbiamo indetto un CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE intitolato "Voci di donne/ Voci per le donne".
E' un'iniziativa ambiziosa, ci rendiamo conto, ma come ben sai, come hai constatato di persona quest'estate, qui, dove dal punto di vista culturale manca TUTTO (sensibilità, conoscenza, iniziativa, strutture....) noi ci muoviamo con grande determinazione, decise a fare come Maometto.........ma questa montagna la sposteremo, prima o poi!!
Quindi vi preghiamo di diffondere la notizia e soprattutto di partecipare.
Per avere maggiori info potete visitare il sito www.i-dee.it
Un saluto
Silvia
p.s. vi leggo tutti i giorni, siete il mio faro nella nebbia!!!!

silvia carbone | 27/11/2008 ore 19:49:47 | @

 

@ Dilemma: intanto alla luce delle ultime proposte gelminiane ( pagare i docenti a cottimo) si capisce che l'istruzione e la ricerca di qualunque ordine e grado NON può e NON deve essere gestita da manager o presunti tali.
Il valore di un umanista come quello di uno scienziato, non si misura dalla quantità di carta stampata.
I cervelli ( di coloro che hanno la fortuna di averli, ovviamente) non possono sottostare ai tornelli.

Fatelo notare questo nelle vostre assemblee.


Einstein, considerato uno dei migliori cervelli del '900, alla fine non pubblicò che un paio di lavori scientifici sulla relatività. La Gelmini e Brunetta lo avrebbero licenziato.

Passava il tempo ad occuparsi di questioni sociali, il fannullone!

fara | 27/11/2008 ore 18:44:48

 

Ciao Roberto, ho letto da poco "Palermo è una cipolla", mi è piciauto e trovo il tuo modo di scrivere molto simile a come vorrei riuscire a scrivere io.
Vorrei anche dirti che sono un'attivista dell'Onda e pensavo...E se venissi tu a parlare a lettere (Palermo) sui tagli all'istruzione, all'università e alla ricerca? Si potrebbe organizzare in breve tempo..

Dilemma | 27/11/2008 ore 18:19:05

 

Antonia, queste sono pugnalate nel cuore, per uno scrittore

roberto alajmo | 27/11/2008 ore 18:01:39

 

Roberto...volevo regalare due libri tuoi a Natale "Cuore di madre " ed "E' stato il figlio". Ma non li trovo e non li posso neanche ordinare!!! Che tristezza!
Regalerò "La mossa del matto affogato" però mi dispiace che non si possano più trovare quei libri che mi sono davvero rimasti dentro e che io non li possa condividere con delle persone che sarebbero felici di leggerli.

antonia | 27/11/2008 ore 17:49:15

 

Domani dovrebbe tenersi il Consiglio dei Ministri che deciderà le misure anti crisi economica. Vediamo quale Silvio prevale, se quello rigoroso o quello del debito. E vediamo che conseguenza avrà sullo sciopero generale della Cgil e sulla posizione di Cisl e Uil. Scusate l'incursione sindacale, ma mi sembra che siamo vicini ad uno snodo fondamentale con ripercussioni importanti sulla vita del paese.

Gianluca | 27/11/2008 ore 16:56:24

 

Ale, non sai quanto mi risollevi: in questi giorni ho perso la qualunque: occhiali, lettere, ecc ecc.
Fara, il ponte sullo stetto farà la fine del Pont d'Avignon? Beh, loro ne hanno fatto un'attrazione turistica...
Comunque bella l'idea...se ne percorre una parte, poi si scende e si prende il traghetto...tanto per velocizzare le cose....

antonia | 27/11/2008 ore 15:57:45

 

Cara Fara, a proposito di invecchiamento, la settimana scorsa mi è capitato di ascoltare la Signora Rita Levi-Montalcini: ha descritto il cervello senile (non mi riferisco al tuo, se non per quello che dirò in seguito) come ricchissimo di potenzialità grazie alla plasticità, di cui è dotato, in combinazione alla conoscenza acquisita nell'arco di una vita...
Accidenti... mi ha lasciato secca, non solo per quello che vi ho appena raccontato, ma perché era LEI la dimostrazione vivente di quanto appena enunciato.

Ale | 27/11/2008 ore 15:13:18 | @

 

Finalmente una buona notizia, il ponte sullo stretto non parte.
Voglio però segnalarvi una perla del ministro Matteoli che a inizio novembre annunciava:

"Nel piano anticrisi da 80 miliardi di euro del Governo, da varare per far fronte alla crisi economica, 44 miliardi, saranno destinati alle opere pubbliche". Tra queste "il Mose a Venezia, il raccordo Parma-La Spezia della Cisa, la Milano-Mantova, l'autostrada Civitavecchia-Livorno, la BreBeMi e poi una parte del Ponte sullo Stretto di Messina".

Mi spiegate cosa si intende per "una parte del ponte" ?

Arrivati a metà strada si scende e si prende il traghetto? Fatemi capire

@ Luigi: perdo colpi! Non avevo colto la raffinatezza linguistica. Sto invecchiando.

fara | 27/11/2008 ore 14:43:42

 

Grazie Gianni, a nome di Giulio che per tutto il giorno sarà in giro per lavoro, (e non so quando potrà collegarsi ad internet perché poi stasera - fino a mezzanotte - farà il fotografo di scena in un set di Poste Italiane).

Luigi | 27/11/2008 ore 13:37:48

 

Trovo le foto di Giulio Riotta, a dir poco, belle.

maramaus | 27/11/2008 ore 13:13:19

 

@Giuseppe. Anche a me è successa una cosa del genere. La prima volta che il medico mi ha detto: "devo farle un'enteroscopia" ho risposto che non potevo, dovendo partire per un lungo viaggio fuori dall'Italia:
"però appena torno le porto l'esteroscopia..."

Luigi | 27/11/2008 ore 13:05:57

 

@Luigi, come l'ufficio per il controllo digestione, in pratica le coloscopie

Giuseppe | 27/11/2008 ore 12:53:05

 

@Fara
Dirigenza (Italia) Diligenza (Cina).
Faceva talmente cacare come battuta che non l'hai nemmeno presa in considerazione. Vabbuò chiedo venia.

Luigi | 27/11/2008 ore 12:38:27

 

@ Luigi: bisogna rischiare, no? E' lo "spirito d'impresa"!

fara | 27/11/2008 ore 11:49:24

 

@Fara: Si sa che la diligenza in Sicilia non funziona, forse in Cina...

Luigi | 27/11/2008 ore 11:42:55

 

Veramente, considerando l'andazzo dei trasporti Sicilia -pochi aerei, pochi traghetti, scarse le strade- mi è venuta una mezza idea di mettermi nei trasporti: mi piacerebbe aprire un servizio di diligenza. Con servizio ai sedili e buffet alle poste.

fara | 27/11/2008 ore 11:35:31

 

@Fara, non essere negativa: trafori, valichi, traghettamenti, linee aeree... Quando si tratta di espatriare, torna utile tutto.

roberto alajmo | 27/11/2008 ore 10:54:32

 

@Maramaus: sei scatenato in questo periodo!

fara | 27/11/2008 ore 10:51:31

 

Il benemerito forzista Lupo ieri ha rassicurato i telespettatori assicurando che il traforo del Sempione e del Frejus serviranno a risollevare l'economia. Ha dimenticato di specificare di chi.

per la serie: come travisare Keynes

fara | 27/11/2008 ore 09:51:14

 

Dani, continua ad arrabbiarti, non cedere. E' proprio la rassegnazione e il tascinamento che i bravi monarchi perseguono per costruire i bravi sudditi.

@Giuseppe: tua sorella è imperdonabile.

fara | 27/11/2008 ore 09:46:39

 

Post precedente: qualcuno a Milano ha parlato di una via intestata a Biagi. Hanno detto solo: Via Biagi! nel senso di fuori dalle palle.

maramaus | 27/11/2008 ore 09:33:13

 

Via Vladimir Luxuria: nel senso di via Ruggero Settimo, via Campolo...

maramaus | 27/11/2008 ore 09:31:38

 

Lode a Giuseppe!

maramaus | 27/11/2008 ore 09:13:06

 

@Daniela: dai, che il fine settimana è vicino, e anche casa mia.

Quanto alla De Filippi, confesso che abbiamo una colpa in famiglia: fu alunna di mia sorella al Liceo Classico Ugo Foscolo di Pavia, e ancora non le perdoniamo di non averla bocciata almeno due volte per anno

Giuseppe | 27/11/2008 ore 08:06:23

 

Well it's my time coming, i'm not afraid to die
Qualcuno deve averlo ascoltato, e preso in parola.

Daniela | 26/11/2008 ore 23:31:43

 

Ascolto dopo tempo Grace di Jeff Buckley e mi viene una nostalgia, uno struggimento, un veleno che corre sottopelle. Ora stacco così va via.

Gianluca | 26/11/2008 ore 22:22:35

 

Innanzitutto un abbraccio a Dani.
Penultim'ora: pericolosa questa "specie di donna" dalla voce cavernosa di nome Maria. Ha messo su alcune fra le trasmissioni più assurde della storia della TV (uomini e Donne, per esempio) e anche Maurizio Costanzo da quando sta con lei è peggiorato assai.

antonia | 26/11/2008 ore 20:09:05

 

Scrivo meno, è vero. Qui, sul mio blog. Leggo anche meno, se è per questo.
Si scrive e si legge quando si è tristi o si è in tumulto. Io, in questo momento, non sono in nessuna delle due condizioni suddette. Essere in tumulto - spesso un tumulto positivo, inteso come rivugghio, propensione alla ricerca - è in genere la mia condizione naturale, ma ora no.
In questi giorni ho netta la sensazione del peggioramento della qualità della mia vita. Andare al lavoro è diventato proibitivo. Lavorare è proibitivo. Ammalarsi è proibitivo. Viaggiare è proibitivo. Basta.
Nulla di rivoluzionario, di scandaloso, di travolgente: ogni giorno un gradino più giù. Ogni giorno ti svegli meno arrabbiato e più disgustato e ti trascini.
Ecco perché leggo, scrivo, vivo di meno.

Daniela | 26/11/2008 ore 19:37:29

 

Putroppo, caro Roberto, la notizia che rilanci sul commento di Ferrero su Luxuria indica che la sinistra radicale rischia di non entrare più in parlamento sic rebus stantibus ovvero con questa legge elettorale con questa visione del mondo. Non dico che altri stanno molto meglio però...

Gianluca | 26/11/2008 ore 15:03:19

 

Piccole notizie crescono.

Dopo l'Ambrogino negato a Biagi, leggo sul Corriere :

Cittadinanza negata a Saviano a Buccinasco, comune del milanese: la proposta del consigliere dei Verdi (figlio di un poliziotto ucciso) non è passata, la maggioranza di centrodestra ha abbandonato l'aula.

Buccinasco è definita dai magistrati, questi comunisti!, la Platì del nord.

Io non commento



fara | 26/11/2008 ore 14:11:40

 

il Re è fuso: Vito Scafini (deleta Bertolaso)

Luigi | 26/11/2008 ore 13:28:25

 

Ad appena 36 ore dal crollo del soffitto nella scuola di Rivoli che ha provocato la morte del giovane Vito Scafini Bertolaso si presenta alla Camera dei Deputati il sig. Bertolaso (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) e dichiara che per mettere in sicurezza i 57.000 istituti che hanno ad oggi dei problemi servono 13 miliardi di euro.

Conosco la burocrazia ed immagino l'omino del ministero a cui viene detto: "mi serve un dato e mi serve entro tre ore".

Il dato viene fornito ed è stato comunicato all'Universo intero.

Per la serie non è importante se spari cazzate, ma è importante che quello che dici sembri vero.

Bertolaso non poteva che diventare sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Come il cacio sui maccheroni.

Luigi | 26/11/2008 ore 13:27:22

 

Per Luigi...Se non ci fossi io, a farvi ridere...con i tempi che corrono...

A. | 26/11/2008 ore 13:16:34

 

...è anche verò però, Luigi, che il 5 per cento degli italiani considera B. un buon re d'italia (giuro). Io sono convinto che l'erede c'è già: ed è Piersilvio.

roberto alajmo | 26/11/2008 ore 13:08:53

 

Recentemente è stato pubblicato un autorevole studio che pronostica la fine della situazione anomala italiana con la scomparsa (fisica) del leader del centrodestra, individuando in quel momento il crollo di qualsiasi formazione di quello schieramento, attualmente tenuta insieme dalla carisma (?) della persona in questione.

Pensandoci bene quello sarà l'unico momento in cui, per l'Italia intera, dopo tanti anni, si potrà parlare di privatizzazione delle "perdite".

Luigi | 26/11/2008 ore 12:41:35

 

Ma Ferrero è quello della Ferrero Rocher?

maramaus | 26/11/2008 ore 12:33:37

 

Per la serie "Iddio acceca chi vuol perdere", da corriere.it:
"Il PRC: Luxuria è il nostro Obama"

roberto alajmo | 26/11/2008 ore 12:23:21

 

@Maramaus: speriamo che non si tratti di Cerasuolo di Vittoria.
Ci toccherebbe convertirci se così fosse.

@Roberto: già. E conviene a molti a quanto sembra, tanto a pagare saranno sempre i soliti fannulloni e gli imbecilli

fara | 26/11/2008 ore 12:04:45

 

E' il capitalismo all'italiana: privatizzare i profitti, statalizzare le perdite.

roberto alajmo | 26/11/2008 ore 11:54:25

 

@Fara: La classe (che va in paradiso) non è acqua.

maramaus | 26/11/2008 ore 11:39:25

 

Stamattina a Omnibus qualcuno ha ricordato che il 6 agosto con la 133 è stata approvata anche la privatizzazione dell'acqua. Cosa passata quasi sotto silenzio. E il buon Cota, a difesa della legge, ha ricordato che non tutto verrà privatizzato: le reti rimarranno in gestione al comune. In parole povere le bollette le pagheremo ai privati, la gestione e la riparazione della rete idrica sarà sempre e soltanto a spese del cittadino.

Ma che importanza può avere questo a fronte della salvezza (?) dell'anima di Gramsci?

fara | 26/11/2008 ore 11:31:47

 

Non lo so, Gianluca, non lo so...

roberto alajmo | 26/11/2008 ore 11:12:34

 

Descrivo tre cose che mi hanno molto colpito in tv negli ultimi tempi:

Licio Gelli può fare una bella comparsata e dire pure che è sempre stato fascista

Berlusconi: Mani Pulite nel 1992 ha buttato all'aria la bella politica (debito pubblico 120%, processi per corruzione e concussione a migliaia, crollo del muro tre anni prima)

Gramsci nel morire si convertì

Se tolgono di mezzo scuole università e libri è fatta....

Per fortuna la realtà è meno preoccupante di queste mie e vostre riflessioni. Lo è?



Gianluca | 26/11/2008 ore 11:08:13

 

Dunque Gramsci rinnegò di essere stato comunista e buttò alle ortiche la sua immensa intelligenza: per diventare un utile idiota. Se fosse vivo (ma l'ottimismo arcoriano non lo esclude)potrebbe andare all'isola dei famosi. Come testiomanial di Benedetto sedicesimo (che è il papa in sedicesimo: quello vero ha molte ville e televisioni).

maramaus | 26/11/2008 ore 10:52:15

 

E concludo: Perfettamente in linea coi tempi, mi viene da pensare, dove tra il dire e il fare ci sta di mezzo una minchia di mare.
(Scusate... ma certe cose me le scippano di bocca)

A. | 26/11/2008 ore 10:47:26

 

Al Tg2, se per questo, il luminare del Vaticano intervistato, di cui purtroppo non ricordo il nome, ha concluso dicendo: "questo è un fatto positivo".
Dove per "fatto" intendeva la conversione in punto di morte, di Gramsci.
Alla faccia degli storici che non hanno prove...

Alessandra C. | 26/11/2008 ore 10:40:23 | @

 

Il titolo del tg1 di ieri (TITOLO!) era più o meno: Il vaticano: Gramsci si convertì in punto di morte. Gli storici: non c'è alcuna prova". E allora di che stiamo parlando? E nei titoli, per giunta?

roberto alajmo | 26/11/2008 ore 10:30:47

 

Ho letto la Penultimora in cui Roberto dice che la parabola Baudo degli ultimi giorni va oltre la semplice notizia letta sui giornali. Sono d'accordo.

Credo che sia finita l'epoca della trasmissione televisiva di puro intrattenimento e che ogni tentativo sia destinato a fallire salvo le poche eccezioni di nome Fiorello o Celentano (per quanto lo stesso Fiorello abbia abbandonato Vivaradio 2 per il calo di ascolti e l'ultimo programma di Celentano sia stato un flop).

Quindi pathos e basta.
Che quest'ultimo sia relegato alle tragedie dei singoli, di famiglie, o di intere comunità (quindi anche quelle nazionali) l'imperativo è che sia prevista la messa in onda di emozioni forti (soppiantando l'idea di spensieratezza che c'era fino agli anni '80).

La generazione di presentatori cui appartiene Baudo (insieme a Bongiorno ed ai defunti Enzo Tortora, Corrado Mantoni e Mario Riva), ma a cui appartengono anche i più giovani Magalli e Frizzi aveva la prerogativa di diffondere programmi di intrattenimento leggeri, "nazional-popolari" per l'appunto.
Mentre personaggi come Magalli hanno cercato, con pochi risultati, di differenziare il loro modo di stare in video (Magalli in un programma televisivo in onda a tarda mattinata intervistava i c.d. "casi umani"), altri, come Baudo e Frizzi non sono riusciti (a mio avviso "ideologicamente") a sposare la "spazzatura" che contraddistingue il "pathos" di questo nuovo genere di trasmissioni le cui maitresse sono notoriamente Maria De Filippi e Simona Ventura.
Non per niente la De Filippi è colei che ha battuto Baudo nella sfida diretta.

Unica eccezione di capacità di restare sull'onda è quella della Carrà che è stata la ideatrice di questo genere di programmi. Ma alla Carrà vengono perdonati modi e movenze lontane da quelle di un vero e proprio piranha in gonnella.

A Baudo non resta che defilarsi con dignità. La sua epoca è finita, e c'è molto poco da fare, così come c'è molto poco da fare se in Italia non c'è più spazio per le persone perbene, considerate come un inutile peso un po' demodè.

Luigi | 26/11/2008 ore 09:51:56

 

Penultim'ora: e infatti Prodi, lungimirante, tentò invano di candidare Pippo Baudo alla Presidenza della Regione credo nel 2003 prima di "arrendersi" a Rita Borsellino.
E' vero quello che scrivo o confondo date e uomini? (non era il 2003? Non era Rita ma Leoluca? ).La sostanza però è quella.

Mingo | 26/11/2008 ore 07:21:12

 

Invece queste cose servono ad annullare la dignità e la libertà umana. Il fine delle religioni rivelate è proprio questo: annullare la ragione e rendere l'uomo un oggetto facilmente manipolabile da chi si presenta in nome di dio. Servono a rendere credibili le parole dette dopo la tragedia di Torino: una fatalità. Sia fatta la volontà di Dio, qualunque essa sia. Ecco a cosa serve

fara | 25/11/2008 ore 23:46:14

 

A parte la mia cattiveria precedente, assolutamente gratuita, molto grave mi sembra il fatto che non si attribuisca un premio come l'ambrogino a Enzo Biagi. C'é da rimanere allibiti. Una volta ancora in questo paese. Purtroppo il rischio è veramente quello di restare in maniera costante con gli occhi strabuzzati e col fegato stritolato. Su Gramsci: non m'arrendo a tutto questo. Che importanza ha questo fatto, pure se fosse vero? cosa può portare alla causa del cattolicesimo? Penso all'ultimo libro di Philip Roth, a Il fantasma esce di scena, dove un giovane studioso vuole scrivere un libro su uno scrittore, partendo da una vicenda biografica che poco può portare alla causa della letteratura e molto contro la dignità umana e la memoria dello scrittore stesso. Certe cose possono e devono rimanere nell'ombra. Perché non servono.

Gianluca | 25/11/2008 ore 23:30:20

 

Ora che anche i teologi di stato, quelli di Dio, Patria e Famiglia, citano Marx e Gramsci occorre convertirli post mortem.
C'è un che di squallido in tutto questo.

fara | 25/11/2008 ore 23:16:14

 

Esaltante giornata oggi. Arrivo in treno a Roma Termini con alcuni colleghi di lavoro. Entriamo in un taxi da dove esce un signore con molti bagagli, molto lentamente. Il tassista borbotta qualcosa, poi quando si chiudono le portiere dice ad alta voce: "Ma guarda 'sto testa di c....!" Incuriosito faccio per dare un'occhiata fuori dal finestrino e mi sembra di riconoscere un personaggio pubblico. Sarà lui? boh. I miei colleghi chiedono lumi al tassista, anche per fare due chiacchere lungo il tragitto:"Ce le aveva tutte lui.. mannaggia" risponde. Chiedo: "aveva un accento meridionale?" "si", mi fa, "siciliano". "Lo conosci?" chiedono incuriositi i miei colleghi. "Non personalmente". Era Sebastiano Lo Monaco. Della serie: me la potevo risparmiare, ma non ce l'ho fatta. Chiedo scusa.

Gianluca | 25/11/2008 ore 19:24:13

 

Rubrica "Esticazzi", speciale "Ora Vomito", da Corriere.it, apertura:
Il Vaticano: «Gramsci trovò la fede sul punto di morte».

roberto alajmo | 25/11/2008 ore 18:50:39

 

Laconico e indaffaratissimo: grazie, Fara, sempre gentilissima!

maramaus | 25/11/2008 ore 17:16:31

 

Maramaus, la vignetta sulle targhe alterne è troppo bellina.

fara | 25/11/2008 ore 14:20:09

 

Cavolo Roberto, questa si che è una notizia! E non per parentela ma per meritocrazia, presumo.

fara | 25/11/2008 ore 10:46:22

 

Ancora una cosa: non condivido il pessimismo sullo stato di salute della sinistra radicale. Proprio ieri Vladimir Luxuria ha trionfato all'Isola dei Famosi.

roberto alajmo | 25/11/2008 ore 10:07:52

 

Ecco. E noi al 63 siamo fermi.
Quanto alla tua giusta osservazione sul silenzio di coloro che dovrebbero anzi accusare: la ragione la capisci da solo. Essendosi accontentati delle briciole sul pavimento del banchetto, hanno perso il diritto di lamentarsi di ciò che avviene sul tavolo da pranzo.

roberto alajmo | 25/11/2008 ore 10:00:14

 

Roberto, la risposta alla tua penultimora penso sia tutta nel comunicato ANSA che trascrivo:

(ANSA) - PALERMO, 24 NOV - Torna al Teatro Massimo di Palermo l'Aida di Verdi nell'allestimento della Scala del 1963, con la regia di Franco Zeffirelli.

Giuseppe (e per oggi basta) | 25/11/2008 ore 07:49:12 | @

 

Domanda, "da sinistra" e "alla sinistra": qualcuno ha più sentito nulla a proposito di amicieparenti negli uffici di gabinetto degli assessori regionali? No, la risposta è proprio "no".
Ragioniamo: una risposta sarebbe potuta arrivare dalla "politica": si, abbiamo easgerato , non è corertto (benchè non vietato) che..., e quindi figlie, sorelle, cognati, autisti ecc. tornano ai loro posti.
Un'altra poteva arrivare dalla "burocrazia": non si possono assegnare agli uffici di gabinetto parenti sino all'ennesimo grado, oppure è vietato ricorrere a personale non proveniente dal medesimo assessorato, ecc.
Una terza dalle sigle sindacali: per essere assegnati negli uffici alle dirette dipendenze dagli assessori o negli uffici speciali bisogna presentare una istanza con curriculum ecc.

Nulla. L'argomento quindi, come molti immaginavamo, era solo destinato a occupare spazio sulle cronache o ad una nterpretazione simile al proverbio siciliano di "parlare con la suocera per far capire alla nuora" o viceversa.

Vi chiederete che c'entra questo mio post con i problemi della sinistra o, come bene scrive Mingo, dei "manovratori della cattiva coscienza".
Per me è una paraboletta, dell'incapacità reattiva, sia organizzata (politica, burocratica, sindacale) sia autonoma (singoli, coscienze, ecc.)

PS. Marco, ma il "mangianastri" deve essere inteso stereosette o stereotto? O una sorta di fachiro che ingoia rotoli di celluloide? Boh

Giuseppe | 25/11/2008 ore 07:36:53

 

La legge di Gorbaciov non la conoscevo.La intuivo ma mi sfuggiva e ora capisco tante cose.Ma la cattiva coscienza è innata in gran parte dell'umanità o c'è qualche manovratore che la sollecita?

Mingo | 25/11/2008 ore 07:21:24

 

Si scrive Fura dels Baus non del

La fura | 25/11/2008 ore 00:44:10

 

Per noi vale il detto "NON partire è un po' morire"

fara | 25/11/2008 ore 00:38:25

 

si Paola, infatti ho scritto "quel che rimane della sinistra", che nel PD è assai poco

fara | 24/11/2008 ore 23:49:17

 

Il PD (non la sinistra, il PD!) si sta distruggendo da solo.
La sinistra (il popolo di sinistra) semplicemente non è rappresentato!

paola | 24/11/2008 ore 20:40:07

 

C'è una cosa che non ho capito nel comportamento di molti. Perché stanno lavorando fitto per distruggere quel che rimane della sinistra? Per quale motivo si sta cercando di ridurre e frantumare sempre più l'elettorato del PD? Perché questa corsa verso il partito unico? Quello di Berlusconi, ovviamente. Perché se vengo insultata (coglione, imbecille, fannullone e quant'altro) non debbo poter rispondere per le rime? A chi giova questa specie di Fair Play unilaterale?

La parolina magica è "pannolini"

fara | 24/11/2008 ore 19:17:34

 

Bravo Luigi. Ho la sensazione che per Orlando sia in vigore la legge di Gorbaciov: siccome ha fatto il lavoro grosso, nella cattiva coscienza di molti non gli spetta l'ordinaria amministrazione.

roberto alajmo | 24/11/2008 ore 12:52:44

 

Ed allora faccio la stessa cosa con Serio Sacconi.
Scrivo su google "Maurizio Sacconi" (tra virgolette) ed ecco il link a wikipedia, ma questa volta google mostra il seguente estratto: "Maurizio Sacconi (Conegliano, 13 luglio 1950) è un politico italiano, è stato funzionario di agenzia ONU. Indice. 1 Carriera; 2 Vita Privata; 3 Carriera ..."

Ci sono parlamentari e parlamentari...

Luigi | 24/11/2008 ore 12:51:41

 

Vedo ciò che ha scritto Roberto nella Penultimora e rifletto sui suoi interrogativi riguardanti l'ex sindaco di Palermo Orlando.

Di istinto scrivo "Leoluca Orlando" (tra virgolette) su google. I primi due link fanno riferimento al sito ufficiale del parlamentare di Idv.
Il terzo è un collegamento a wikipedia, l'enciclopedia non ufficiale del web dove chiunque non ami qualcuno può sbizzarrirsi in accuse di vario genere.

In effetti ciò che si legge su google a proposito di Orlando non è qualcosa di generale tipo: "Leoluca Orlando è nato nel 1947 a Palermo, è sposato e ha due figlie..." bensì qualcosa di specifico: "Destinatari della tangente, secondo il pentito erano il Sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Vincenzo Inzerillo, che all'epoca dei fatti era in carcere da ..."

Poi magari se si apre il sito di wikipedia al link che ho detto si vede tutto normale. Leggi "Biografia" e poi a seguire "Laureato in giurisprudenza, avvocato, è stato docente di diritto pubblico regionale all'Università di Palermo. Ha compiuto studi ad Heidelberg (in Germania) ed in Inghilterra. Figlio del noto avvocato Salvatore Orlando Cascio, politicamente vicino a Bernardo Mattarella."

Ma allora perché su google appare solo l'affermazione denigratrice che vi ho scritto?

Luigi | 24/11/2008 ore 12:35:55

 

Sono un po' stufo di scrivere del ministro Serio Sacconi. Ormai il suo liberismo sta sbracando in maniera grottesca: siamo all'elemosina per le famiglie.

roberto alajmo | 24/11/2008 ore 12:18:50

 

Gli rovina la media, insomma...

roberto alajmo | 24/11/2008 ore 11:55:34

 

Infatti, Giuseppe. Probabilmente ha rotto le scatole a tanta gente e non solo a destra

antonia | 24/11/2008 ore 11:49:27

 

Roberto, lo so cosa ha "fatto" Orlando alla destra come alla sinistra: è intelligente, e probabilmente onesto. Tutto qui.

Giuseppe | 24/11/2008 ore 10:00:42 | @

 

Neve.

Nina | 24/11/2008 ore 07:54:23

 

Ho la sensazione che dopo la dichiarazione del premier che imputa a mani pulite il degrado economico dell'Italia e alla fatalità il crollo dei tetti nelle scuole fatiscenti, il consenso nei suoi confronti salirà al 75,5 %.

fara | 23/11/2008 ore 23:16:29

 

Bellissima penultim'ora, Roberto. E l'immagine la completa alla perfezione

antonia | 23/11/2008 ore 13:10:44

 

Io penso che il lutto di Torino sia troppo grande RA. E, anche se capisco il senso di quello che dici, la metafora sarebbe una riduzione della visuale, non un ampliamento.

Romp | 23/11/2008 ore 10:58:59 | @

 

...il che dà un'idea abbastanza precisa del declino di questo povero paese, che nel passato ha fatto affidamento soprattutto sul proprio talento e la propria intelligenza. E oggi ha deciso di scacciarli entrambi.

roberto alajmo | 23/11/2008 ore 10:18:43

 

Il premier non ha tutti i torti, secondo l'ISTAT dal 1996 ad oggi sono più di 3 milioni gli italiani che sono espatriati. Tra coloro che espatriano almeno 3500-4000 l'anno sono laureati, manager, operai altamente qualificati.
Solo che noi non li chiamiamo migranti: non hanno la valigia di cartone, parlano correntemente due o tre lingue e non usano più i barconi.

sara | 23/11/2008 ore 10:06:50

 

E ci devi mettere anche i chiedenti asilo...

roberto alajmo | 23/11/2008 ore 09:02:11

 

Penultim'ora:
...è verosimile, si, che ci arriveremo. L'economia di parte del Nord d'Africa è in crescita, a quanto pare, e chissà che tra un po' non tocchi a noi italiani d'emigrare altrove.

Alessandra | 23/11/2008 ore 08:31:44 | @

 

Anche il nome del ragazzo morto, Vito Scalia, sicuramente figlio di emigranti negli anni del boom per le industrie del nord, ha un che di metaforico.

fara | 22/11/2008 ore 18:52:31

 

Ho come la sensazione che il crollo nella scuola del torinese abbia in sè qualcosa di metaforico.

roberto alajmo | 22/11/2008 ore 18:16:17

 

Lo so, Maramaus. Io di Massimo Russo ammiro la dimensione perdente. In questo è un gran personaggio letterario. Tu puoi ricondurre Lear alla dicotomia buono-cattivo?

roberto alajmo | 22/11/2008 ore 17:57:49

 

Messo alle strette e sbattuto al muro dal Pdl l'assessore Russo ha detto: "Berlusconi è con me, apprezza il mio operato".

maramaus | 22/11/2008 ore 15:00:07

 

Non so, spero che dal mio post traspaia: per Russo nutro una certa simpatia. La simpatia che si deve agli ingenui. Io immagino sempre che le persone siano benintenzionate, almeno fino a prova contraria.
Per quanto riguarda Massimo Russo, dovrebbe pesare anche la sua storia di magistrato.
E difatti sta pesando: su di lui, però.

roberto alajmo | 22/11/2008 ore 14:01:41

 

A meno che uno non voglia emulare (narcisisticamnete) le gesta dell'eroe solitario di Cervantes.

maramaus | 22/11/2008 ore 10:54:07

 

E' la finta ingenuità di chi vuol fare bene in un contesto ostile che non approvo e non capisco. Perché se cerco di capire, mi accorgo che al narcisismo non c'è limite.

maramaus | 22/11/2008 ore 10:43:06

 

La candidata repubblicana risponde alle domande mentre alle spalle si macellano dei tacchini.
Ci è o ci fa? http://tv.repubblica.it/copertina/i-tacchini-di-sarah-palin/26557?video

(Lo sapevate che Walter Veltroni è la voce a Rino il Tacchino, personaggio di 'Chicken Little - Amici per le penne'(2005). Il tacchino, nel film..., ricopre la carica di sindaco della città dei polli...)

Ninastric | 22/11/2008 ore 10:18:55

 

Si Roberto, ci eravamo sorpresi. Però, scusa, il buon Russo doveva aspettarselo: se Erode mi chiama per riorganizzare gli asili infantili qualche dubbio sulla bontà delle intensioni mi viene!

fara | 22/11/2008 ore 09:52:48

 

Solo per una prova. Buona serata a tutti

Giuseppe | 21/11/2008 ore 21:40:39

 

Io mi sto divertendo moltissimo. Questo adattamento televisivo a puntate de "La presidentessa" è magnifico. Indovinatissime le parti della "presidentessa" e del presidente. De Funes mi sembra perfetto con quel parrucchino in testa. O non è lui?

fara | 21/11/2008 ore 13:26:05

 

Ieri volevo saperne di più su questo Bocchino che imperversa su tutte le emittenti. Vado su Gooogle e sono fuggito che c'era mio figlio nei pressi. Ho temuto pensasse di una mia perversione uaieristica: alla quarta o quinta voce c'era una cosa su youtube che farebbe arrossire un camionista. Ma perché quando si parla di porcate i camionisti sono i primi ad essere chiamati in causa, poverini?

maramaus | 21/11/2008 ore 12:36:35

 

Orlando era la persona giusta e non bisognava cedere di un millimetro. Ora con Villari la politichetta da teatrino parrocchiale si fa sublime. Se non fosse squallida tutta la vicenda sarebbe divertentissima: un ominicchio o anche meno che mette sotto scacco Sua Bassezza Televisiva. Il dalemiano Latorre pronto ad essere perdonato. Cosa vogliamo di più: un Bocchino? (Con rispetto parlando).

maramaus | 21/11/2008 ore 12:30:52

 

@Gianni: ah, allora la domanda non era diretta a me. Avevo capito male...

Comunque credo che da quando i critici hanno deciso di utilizzare quel tipo di approccio che serve a fare sentire "ignoranti" tutti coloro che non capiscono un "certo tipo di arte" (a cominciare dalla tela tagliata di Fontana, ospitata al Museo d'arte moderna di Roma), l'arte stessa, intesa come sinonimo di bello, sia definitivamente defunta per lasciare il posto all'arte intesa come business.

In questo contesto o si dipinge per se stessi o lo si fa accettando di entrare in un meccanismo che definire "schifoso" è darne una visione edulcorata.

Non mi sono soffermato ad analizzare ciò di cui ha scritto Giuseppe, e mi riservo di farlo, ma probabilmente rientra nella medesima tipologia.

Chi spende dei soldi in un quadro molto spesso non lo fa in quanto ritiene piacevole ciò il lavoro artistico rappresenta per se stesso (l'acquirente per intenderci), ma per ciò che "l'opera d'arte" può rappresentare per gli altri, ovvero il suo acquisto contribuisce a completare il mosaico che l'acquirente ha deciso di comporre per dare (a terzi) una determinata immagine di se, entro precisi canoni da lui prescelti (pittura o scultura, colori o bianco-nero, dimensioni grandi o piccole, realismo o astrattismo e via discorrendo).

Tutto ciò, di cui i critici hanno la principale responsabilità, ha fatto si che si viva in un'epoca in cui non esiste più una corrente dominante, consentendo ad ognuno di fare quello che cazzo vuole, definendosi artista e dando dell'ignorante a chi non capisce. E tale stato di cose rispecchia abbastanza fedelmente i nostri tempi (e spiega anche la mia colite, se proprio vogliamo dirla tutta).

Luigi | 21/11/2008 ore 10:31:34

 

@Luigi: in questo onorevole e accogliente blog.
Sì, capisco, i dipinti andrebbero esposti e mostrati anche nei luoghi deputati (ma qualcuno sa indicarmi i recapiti?). Per quel che mi riguarda ho capito da tempo e con ritardo che Palermo city è landa desolata. In fondo, chi se ne frega.

maramaus | 21/11/2008 ore 09:56:01

 

@Gianni: prima che mi sbilanci nella risposta la domanda è: sono secoli che non vedi i miei dipinti e quelli di Lò dove?

Luigi | 21/11/2008 ore 09:49:07

 

Ha speso parecchio la sedicente artista per ridicolizzarsi o passare inosservata. Ma sai, Giuseppe, che le cose brutte il mio occhio selettivo le cassa immediatamente? (La pubblicità nella maggior parte dei casi: direi il 99 per cento, è penosa e porta soldini alle casse dei giornali che così vivono). Ma sarebbe "bello" aprire un dibattituccio sullo stato dell'arte da queste parti, no? Sono secoli che non vedo dipinti di Lò e dipinti di Luigi: perché?

maramaus | 21/11/2008 ore 09:16:39

 

Non resisto alla tentazione. Cerco sempre di non "personalizzare" le mie critiche, ma la pagina di "informazione pubblicitaria" di Repubblica Palermo di oggi è insopportabile (e vergognosa).
"Tra simbolo e trascendeza l'universo poetico di Maria Grazia Bertucci e il tema del sacro nella pittura contemporanea".
Mostra inaugurata "alla presenza di un elegante pubblico di cultori dell'arte"... "l'artista attraverso ben 29 tele è riuscita nel proprio intento interpretativo donando valore artistico a ciascun elemento del creato"... "ogni suo dipinto è una ricerca non casuale, in cui l'istinto poetico si sposa alle ragioni di un alto professionismo".
L'opera (?) riprodotta "Sistema planetario n. 7" mi ricorda i disegni che facevo a sette-otto anni, intrecciando i pennarelli con un arnese comprato alla fiera del mediterraneo (una coppia di dischi ingranati con dei fori dove mettere le matite).

Gianni, Roberto, Luigi, Lò, voi che con la parola e i pennelli siete usi esprimervi, meditate, gente, meditate...

Giuseppe | 21/11/2008 ore 08:54:24 | @

 

Dicevi sì con la testa ma/
altro pensavi, mentre ti parlavano:/
sei stanco, seppure sorridi,/
ti senti un fiume secco – /
un fiume senza l’acqua non è un fiume/
ritorna fiume quando l’acqua torna,/
un mare che si asciuga è una palude./
Stanco di constatare ricoperti /
i pubblici delitti, /
stanco di lavorare campi dove/
su cento semi ne spuntano tre,/
stanco di osservare ogni giorno/
come trionfa la stupidità /
più o meno macchinosa, /
stanco di pazientare /
se pazienza significa lasciare/
tutto come è/
mentre i fiori della vita si sperperano, /
stanco /
di non averti per quanto ti importa,/
per comprendere, per sperimentare /
da un punto solo, da precisi punti.

Danilo Dolci, Poema umano


(mi è venuto in mente questo,voglio condividerlo con voi)
__________________________

x Daniela: :) (...sorriso amaro!)

Rosa | 21/11/2008 ore 01:14:29

 

Rosa, sono d'accordo.Ci acorgiamo della felicità, ma siamo così preoccupati di perderla che ci portiamo sfiga da soli.

Daniela | 20/11/2008 ore 21:30:27

 

No,il dinosauro noooo!anche io non lo voto!:)mah...mi sa che siamo nei guai.
P.S. ancora (in ritardo)sulla felicità:secondo me ci si accorge di tutto,della felicità come dell'infelicità.Magari ce la lasciamo sfuggire chi sa perchè,..forse per quella strana sindrome che Poe chiamava per altri versi il demone della perversità,oppure ci sfugge di suo,...ma ce ne accorgiamo quando c'è...

Rosa | 20/11/2008 ore 20:11:00

 

Curerà i festeggiamenti per il centenario della morte del 68, così ben iniziati da Citati, un giovanotto anche lui.

fara | 20/11/2008 ore 19:26:58

 

Olontrocina: mai refuso fu più nevrotico.

maramaus | 20/11/2008 ore 19:02:49

 

Finanche Fini vuole che Villari si dimetta. Ma il re di prussia ha pagato perché costui stia al suo "legittimo" posto a cui è stato scaraventto "democraticamente". Si accettano scommesse: che incarico avrà Villari dal signor B una volta lasciata la olotroncina dei vigilantes rai?

maramaus | 20/11/2008 ore 19:01:40

 

Villari che dovrebbe cadere giù da Latorre è solo la punta dell'iceberg. E un grosso iceberg è il pd siciliano.

maramaus | 20/11/2008 ore 18:58:47

 

Effettivamente... il centenario... metonimia? sineddoche? la costruzione di una nuova figura retorica? buco nero del cern? lapsus "secolare"?

Gianluca | 20/11/2008 ore 18:41:12

 

L'illustrazione della peultim'ora rappresenta il mio stato d'animo odierno.
"Di là" il buon Luigi si domandava: Ma Latorre chi c**** è? E io chiedo: ma Villari da quale discarica l'hanno resuscitato?

antonia | 20/11/2008 ore 18:29:14

 

Vado ad aprire la Repubblica.

Gianluca | 20/11/2008 ore 18:25:27

 

Villari - Latorre. Come direbbe Cetto Laqualunque:"Questa è politica moderna!". Ecco perché il cd rimane saldo nei consensi. Dall'altra parte, la mia parte, c'é tanta tanta politica moderna. E vai.... Quel "benedetto" acceleratore del Cern un risultato l'ha prodotto. Un buco nero nelle menti già deboli di taluni.

Gianluca | 20/11/2008 ore 18:24:45

 

Anche se siamo nel 2068 ed è d'obbligo avere larghe vedute, neanche io lo voto il cuffasauro, quindi per ora siamo in due Roberto.
Sono avvisati.

Luigi | 20/11/2008 ore 18:10:12

 

A parte una serie di interventi che mi porteranno via un bel po' di tempo in editing, posso pubblicare questo tuo siparietto su Citati in Chi legge, chi scrive? L'avevo deciso prima di vedere che eri tu, il responsabile. Così ci vieni a fare visita nei nostri appartamenti. La parola è terrazza: ne abbiamo una vista mare, nella nostra sezione.

Daniela | 20/11/2008 ore 17:23:24

 

No, è che sembrano passati cento anni e più... La marcia su Roma, subito dopo il sessantotto.

maramaus | 20/11/2008 ore 17:18:00

 

Gli amici di Repubblica sono sempre più in preda a una specie di deriva spazio temporale. Siccome oggi non ho comprato il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, cedo la parola al blog di Luca Sofri, che sempre sia lodato:
"Questo è un tipico caso da “sono tutti contromano in autostrada o sono io?”.
Ditemi se mi sfugge qualcosa.

Nel paginone centrale di Cultura di Repubblica c’è un articolo di Citati dedicato al ‘68.
L’articolo si intitola “Il centenario del ‘68″.
Ripeto.
L’articolo si intitola “Il centenario del ‘68″.
Immagino un’invenzione, una provocazione, una battuta sulle sfinenti celebrazioni, e inizio a leggerlo.
Inizia così: “Durante questi mesi, moltissimi hanno celebrato il centenario del 1968 in modi che trovo singolari”.

Mai quanto il suo, professor Citati, mi viene da dire.
Ma non posso pensare che il lapsus del professore sia stato ripreso con tanta sventata cecità in corpo 180 dal titolista, e vagliato dalla redazione cultura senza battere ciglio.
Quindi probabilmente mi sfugge qualcosa.
Forse è successo quello che accade al protagonista di certi film: siamo nel 2068 e io non lo so."

roberto alajmo | 20/11/2008 ore 17:00:15

 

potrebbe trattarsi di un processo ai tappi

fara | 20/11/2008 ore 16:48:09

 

Se solo Zavoli potesse rifare il celeberrimo Processo alla tappa, oggi lo rivedrebbe in processo al tappo: tal Brunetta...

maramaus | 20/11/2008 ore 16:40:45

 

Di Pietro rozzo? Rispetto a personaggi come Brunetta, Calderoli, Borghezio, premier a cucù, e giù giù per la via, a me Di Pietro sembra un damerino.


Villari non si dimette? E perché mai dovrebbe farlo? E' stato democraticamente eletto, no?

fara | 20/11/2008 ore 16:37:53

 

E perché mai dovrebbe dimettersi? E' sul libro paga del re di Prussia.

maramaus | 20/11/2008 ore 16:24:21

 

Lo so che tutti voi eravate sicuri che si dimettesse. Ma non si è dimesso. Dice che oggi non gli va. Uffa. Forse domani, ma oggi proprio non gli va. Cicca-cicca.

roberto alajmo | 20/11/2008 ore 16:11:47

 

B da Floris? Ma non era la Guzzanti...??
E stasera nuovo travaglio.

Nina | 20/11/2008 ore 14:23:42

 

Cerco di non vivere il presente,

di ciò che dice non me ne frega niente,

ma quello che lui crede, la sua ipotesi mistica

ha solo un nome: è la statistica.

Qualche anno fa, e son già passati circa trenta lustri

qualcuno ne parlò: era Salustri

Le parole si fermavano dove il petto bussa

Chi lo amava lo chiamava Trilussa

"Sai ched'è la statistica? È na' cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.
Ma pè me la statistica curiosa
è dove c'entra lapercentuale,
pè via che, lì, la media è sempre eguale
puro co' la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d'adesso
risurta che te tocca un pollo all'anno:
e, se nun entra nelle spese tue,
t'entra ne la statistica lo stesso
perch'è c'è un antro che ne magna due."

Luigi | 20/11/2008 ore 13:04:14

 

Continui a stupirmi!

fara | 20/11/2008 ore 12:50:08

 

E non poteva quella bocca insolente

essere il portone rosa, dal quale erano uscite, sgraziatamente

La confusione si impadronì di me. Il dubbio regnava in modo univoco.

Forse la ragione del disordine, stava proprio in quell'equivoco.

Non me la dava più a bere:

quello che vedevo, al centro del suo viso, era proprio uno sfintere.

Luigi | 20/11/2008 ore 12:48:16

 

LUIGI. Tu mi stupisci!

fara | 20/11/2008 ore 12:21:30

 

Il suo dire si trasformò da borborigmo ad insulto.

Era la prova che quella maschera, la sua faccia, non era l'unica, in quel minuscolo corpo.

Ce n'era un'altra, che nessuno conosceva, origine delle sue fortune.

Ma ad un attento esame, si capiva che erano la stessa identica cosa.

Luigi | 20/11/2008 ore 12:09:56

 

solo ora, e che volete io non seguo i programmi televisivi, solo ora ho, via internet, sentito la telefonata di Berlusconi nel programma di Floris.
Non voglio commentare il discorso di B. Poverino, ne vien fuori che tutto si fa senza che lui ne sappia niente. Certo è un po' grave per chi pretende di guidare un paese ma...così è.
Ma una cosa mi piacerebbe promuovere: una colletta per mandare il premier a scuola di dizione. Il suo tono di voce e il suo accento sono, a mio parere, troppo sgradevoli e credo che nessuno abbia mai avuto il coraggio di dirglielo

fara | 20/11/2008 ore 11:56:30

 

Io, per esempio, a Bocchino avrei suggerito di cambiare cognome!

Luigi | 20/11/2008 ore 10:53:01

 

Latorre chi?

Luigi | 20/11/2008 ore 10:38:46

 

Penultimora: d'accordo. E se Latorre è addirittura una figura "di rilievo" del PD nazionale, fatevi un giro negli uffici dei deputati regionali, nelle "segreterie politiche": ci vorrebbe veramente un "infiltrato", per far capire come ormai (mi conforta sapere che questa mia stessa frase è stata usata pure dal Prof. Centorrino, stimato economistra=economista di sinistra) la "politica" siciliana controlli pure le nomine degli amministratori di condominio.

Esempio: l'assessore comunale all'ambiente durato due giorni (mi pare), la cui delega è stata ritirata per il contrasto MPA-Cammarata, è stato proposto dal Presidente della Regione (se non già nominato) quale vicepresidente, mi pare, dell'Azienda Siciliana Trasporti o di un altro ente "partecipato" dalla Regione per "risarcirlo" dell'onta subita.
Ma vaff..

Giuseppe | 20/11/2008 ore 10:25:48 | @

 

"SCAJOLA SI A CAI"

Questo il titolo di un giornale visto stamattina in edicola.
Forse greco antico (quel "cai" congiungente), o gramelot?

Stasera omaggio a De Andrè all'Agricantus, può essere bello

Giuseppe | 20/11/2008 ore 10:16:47 | @

 

infatti, Roberto, gi elettori hanno votato correttamente e per chi volevano

fara | 19/11/2008 ore 23:43:50

 

Caso Latorre. Perché, mi chiedo, continuo ad andare avanti? è una forma di masochismo? è un ottundimento delle mie facoltà mentali? è proprio così Roberto. Hai ragione. Tanto vale la pena votare l'originale e non una copia scadente. Come elettore ho perso le elezioni quest'anno e ancora prima ho vissuto due anni di passione. Ma può essere che ci si ritrova sempre a incazzarsi perché tolto uno ne spunta un altro? so che ci sono tante e tante brave persone in parlamento. Potrei fare dei nomi. Ma come è possibile che ce ne sono altrettante altre nel mio schieramento e ancora sopravvivono nel fare politica con certi mezzucci? dopo le batoste prese? ma io continuo a nutrire la speranza che si riesca a concretizzare qualcosa, a fare meglio. Sono malato? cosa c'é che non va in me? perché da siciliano non voto l'altra parte come la stragrande maggioranza dei miei corregionali? perché?

Gianluca | 19/11/2008 ore 23:37:12

 

Grazie, ma non è merito mio.

Danielawoody | 19/11/2008 ore 20:24:29

 

SuperDani, as usual

antonia | 19/11/2008 ore 20:09:40

 

Sono d'accordo...credo.

A. | 19/11/2008 ore 19:33:12

 

Scusate, ma mi avete fatto venire in mente questo:
"Natasha, amare è soffrire. Se non si vuol soffrire non si deve amare. Però allora si soffre di non amare.Pertanto, amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire.Essere felice è amare: allora, essere felice è soffrire, ma soffrire ci rende infelici, pertanto per essere infelici si deve amare o amare il soffrire, o soffrire per troppa felicità. Io spero che tu prenda appunti." (Diane Keaton in Amore e guerra, per chi non lo ricordasse)



Daniela | 19/11/2008 ore 19:07:51

 


Ale! E cavolo! non stiamo a gingirellarci.

fara | 19/11/2008 ore 19:02:18

 

Però, lo ripeto: IN CERTI CASI.
NON VOGLIO GENERALIZZARE.
E SOPRATTUTTO NON VOGLIO FARMI I CASI DEGLI ALTRI.
MI RIFERIVO AI MIEI.

A. | 19/11/2008 ore 17:33:24

 

Naaaa...che anche triestino di origini bulgare, lo capisce.

A. | 19/11/2008 ore 16:58:41

 

Mi spiego: brivido un po' umido: che ti fa sudare...

maramaus | 19/11/2008 ore 16:58:23

 

Felicità è scoprire i Rolling Stones a quarant'anni e più (i miei). Emozione con brivido un po' umido è sentire Bob Dylan che canta "Like a rolling stone" duettando con i Rolling Stones.

maramaus | 19/11/2008 ore 16:57:17

 

Vada per la minestra arriminata ma non arriquariata! Che faccio, traduco?

maramaus | 19/11/2008 ore 16:51:39

 

Felicità momentanea, tipo carpe diem: Mick Jagger in questo momento a RadioCapital sta cantando una cosa stupenda di cui non conosco il titolo: e sono "infelice" perchè vorrei risentirla di nuovo e subito: e chissà quando avrò il culo di incapparci.

maramaus | 19/11/2008 ore 16:49:57

 

E si, Maramaus, ho dato un'arriminata alla minestra...

A. | 19/11/2008 ore 16:48:37

 

Dubbio. Se uno che ricorda i momenti felici in sostanza è infelice, ricordando i momenti infelci, si suicida?

maramaus | 19/11/2008 ore 16:45:02

 

La cosa si fa interessante: era un po' statica, e invece, voilà, guizzo!

maramaus | 19/11/2008 ore 16:39:04

 

Senti Fara, in certi casi io divento spietata, e non credo affatto a quelli che della felicità non si sono accorti... sinceramente mi sembra una gran minch****.

A. | 19/11/2008 ore 16:08:25 | @

 

Ultim'ora.
La felicità è una cicatrice,giusto . Un ricordo doloroso, giusto.
Io so solo che non si può rivivere , fisicamente, né un dolore né un piacere.
Queste cose si possono solo ricordare, mai rivivere.
E ricordare è un piacere, un attimo che significa rimpiangere quei momenti di felicità e quindi essere infelici ricordando.

No, La felicità non può essere una memoria: o la cogli e la vivi o non sarai mai felice. La felicità non si può ricordare, sei un infelice se ricordi i momenti felici

fara | 19/11/2008 ore 14:51:13

 

Hai capito perfettamente, ELENA, quello che volevo dire.
Ciao

fara | 19/11/2008 ore 14:07:12

 

Hai capito perfettamente, ELENA, quello che volevo dire.
Ciao

fara | 19/11/2008 ore 14:07:11

 

Il profitto altrui, in questo caso, Fara.

elena petulia | 19/11/2008 ore 13:57:01 | @

 

PS

non vuole essere una accusa Elena, purtroppo siamo sempre "tutti" "di corsa". Ci piacerebbe non esserlo.

fara | 19/11/2008 ore 12:18:02

 

"essere sempre di corsa" è una ammissione di sconfitta. Ha vinto il profitto e non l'individuo

fara | 19/11/2008 ore 12:11:49

 

E come hai ragione, Gianni sulla latitanza. Sono sempre di corsa. E voi siete un blog non blog, siete un gruppo di amici in cui perdere il giro diventa penalizzante... Baci, a tutti. E grazie, per le cose che scrivi.

elena petulia | 19/11/2008 ore 09:37:26 | @

 

L'amica Elena Petulia, che purtroppo latita da parecchio, nel suo bel blog "Soffiando via la poolvere" scrive un post, "Il commosso viaggiatore", che condivido al cento per cento e che consiglio a tutti (riguarda la squallida vicenda della commissione di vigilanza rai e la disfatta del fantasma pd).

maramaus | 19/11/2008 ore 09:11:40

 

La rubrica Montalbano Sono è in lieve ritardo: ci scusiamo con i lettori.
Stavolta superata brillantemente la soglia dei sessanta minuti con occhio vigile. L'incontro ravvicinato con Morfeo è avvenuto intorno al settantesimo minuto.

maramaus | 19/11/2008 ore 08:20:26

 

", che ui" leggasi "che lui stesso aveva definito testimonial"

Giuseppe | 19/11/2008 ore 08:07:17 | @

 

Daniela: l'assessore Caruso lo conosco dagli anni della squola... ops, scuola.

Quanto al tiro all'Orlando: anche Wenders ha appena tagliato i fotogrammi in cui c'era l'ex sindaco, che ui. Il film era "troppo lungo", ha detto.
Il film è pagato anche dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione, dico io.

E ancora lasciatemene dire un'altra, per quelli che hanno ancora voglia di "sindacato" e "politica": alcune sigle sindacali regionali hanno lamentato il non pieno utilizzo delle risorse economiche del PON (Piano Operativo Nazionale) Sicurezza "Carlo Alberto Dalla Chiesa". Non per la non attuazione di iniziative o progetti in tema di legalità, ma per la non attribuzione del "salario accessorio" ai dipendenti regionali che avrebbero dovuto occuparsi delle relative pratiche.
Avete capito bene: adoperare i soldi destinati ai progetti per "esaminare" (figuratevi quanto!) i progetti stessi.

Giuseppe | 19/11/2008 ore 08:05:56 | @

 

Uno dei motivi della grevianza odierna è un'assemblea nella mia scuola in cui un assessore ha infilato le seguenti perle:
"Non infiliamoci in questa diaspora." (fini interpreti della lingua italiana suggerivano il più consono utilizzo della parola diatriba) e "Se non direi questo, farei un'omissione."
In una scuola, davanti a studenti. La parola è capezzale: effettivamente siamo al capezzale di un moribondo, la lingua italiana.

Daniela | 18/11/2008 ore 19:53:15

 

Oggi è uno di quei giorni in cui io mi sento mutilata. Ma credo che sia colpa degli ormoni femminili e non me ne cruccio più di tanto.

Daniela | 18/11/2008 ore 19:49:43

 

Lungi, assolutamente, da me l'idea di venirmene fuori con "io l'avevo detto".
O scritto, come in questo caso.

Però la vicenda di Villari, che segnalavo già qualche giorno fa è credo indicativo di che cosa è diventata (almeno una parte) di sinistra.

I piccoli Villari crescono all'ombra dei Veltroni e dei Fassino, ne sono il prolungamento in tono minore e malinconico.

L'incapacità di farsi sentire da parte della base è a sinistra ormai proporzionale alla sordità di una dirigenza incapace, da rimuovere in toto.

Cosa, tra l'altro, appena logica visto i brillanti risultati in sede elettorale.

Ora, tutti a spiare come finirà... neanche fossimo assimilabili, come popolo di sinistra, ai curiosi appostati all'epoca fuori dal Tribunale di Torino in attesa di notizie sulla sentenza di Cogne...

Avessimo cuore e coraggio, avessimo la capacità di ritrovare quello che abbiamo perso nel corso degli anni, chiederemmo a gran voce la cacciata tanto di Villari quanto degli incapaci che l'hanno prima messo in una lista elettorale (e tralascio cosa significhi candidare mezze figure vigente la presente legge: basti dire che equivale a legittimare disonesti e cretini; ma io ricordo certi commenti beoti a sinistra, persino di agradiecimento di questo orrore!).

Provo dolore, ma non vergogna: perchè a una sinistra tanto cialtrona e parolaia
(altro che massimalismo!) non so quanto posso appartenere.

E a questo punto, giù lo snobismo di prendere in giro i leghisti: che sono quel che sono ma nelle grandi fabbriche - a Milano, a Torino - hanno l'assoluta maggioranza tra gli operai.

Una sinistra che non sa più parlare alla propria classe, ma che in compenso riesce sempre a farsi pizzicare in mezzo a diatribe squallide è perdente in partenza.

D'altra parte: ci rendiamo conto o no di avere votato per due volte l'ex-Presidente ladro dell'IRI ?

Jack Acidy | 18/11/2008 ore 18:04:53

 

Caro Roberto e cari amici del forum, non per essere gretto, ma il dolore è vedere che in parlamento tra le fila di chi si è votato nascono delle situazioni indecorose come quella che vede protagonista l'on. Villari, riedizione di una dolorosissima passata legislatura. La felicità sarebbe quella di vedere presto una soluzione forte e dignitosa a questa vicenda.
Per fortuna, molto più importante è la felicità che mi danno i miei genitori nell'atto stesso di vederli felici e sereni per via di alcune importantissime scelte personali che ho preso negli ultimi tempi e che loro condividono. Batte tutto. Anche in riferimento alla citazione da Fabio Volo. La felicità è infatti a mio parere sempre correlata alle nostre relazioni col prossimo. Un uomo, isolato dal resto del mondo,non potrà essere felice. Forse potrà non provare dolore, ma neppure felicità.

Gianluca | 18/11/2008 ore 17:32:34

 

Ricordati che io nasco come genetista e i genetisti, inizialmente, vennero considerati nemici del proletariato. Non per niente in unione sovietiva Stalin favorì Lisenko e bandì la genetica.
Potrei cominciare a fare discorsi politicamente scorretti se mi ci metto di buzzo buono.

fara | 18/11/2008 ore 15:29:09

 

Lombroso su Brunetta direbbe cose che condivido già.

maramaus | 18/11/2008 ore 15:21:48

 

io sto disperatamente tentando di correggere una tesi. Ma sono troppo distratta, non riesco a "quagliare". Finirà che la stampo e la correggo su carta.
Ma non ho molta voglia: che Brunetta abbia ragione? Quelli di sinistra sono fannulloni?

fara | 18/11/2008 ore 15:13:00

 

Fara, purtroppo aveva ragione quel vecchio reazionario di Lombroso. Sono felice: ho appena sorseggiato un buon caffè ascoltando gli ACDC: io che non amo l'heavy metal: però questa cover è di grande bellezza.

maramaus | 18/11/2008 ore 14:58:51

 

Sto ascoltando Sollima che suona Scarborough Fair....momento di felicità tiepida e leggera

antonia | 18/11/2008 ore 14:51:54

 

'sto Villari e non IL Villari, è un alunno di Mastella e, facci caso, somiglia a Cuffaro. Io, che sono molto democratica, l'avrei già buttato fuori dal pd.

fara | 18/11/2008 ore 14:51:26

 

Con rispetto e prosaicamente parlando. ma un bel calcio in culo (proprio in e non sul) a 'sto Riccardo Villari? Bene sottolineare il nome perché ci sarebbe uno storico di chiara fama rispettabilissimo su cui molti di noi si sono formati storicamente, VILLARI. Anzi, Il Villari.

maramaus | 18/11/2008 ore 14:42:30

 

Non solo il pd non esiste e Walter è piccolino ma credo che non siamo in molti a renderci conto della enormità della pretesa di berlusconi e il tener duro di Veltroni non è compreso appieno. In fondo, Maramaus, la vigilanza sulle telecomunicazioni non è una "cosa che si mangia" come direbbe mia zia, non è come la scuola che tocca tutti.

fara | 18/11/2008 ore 14:14:12

 

Le liti migliori si fanno tra pacifisti. A litigare con un guerrafondaio non c'è prio.

A proposito, lo sai che mister B ha fatto cucù ad Angela Merkel? Che carini!

fara | 18/11/2008 ore 14:00:17

 

Veltroni risalirebbe enormemente la china se ricandidasse Orlando senza se e senza ma, con quello che ne consegue. Ma il pd non esiste e Walter è piccolino...
Orlando si è dimesso dala commissione vigilanza: esorterei Merlo a scrivere un pezzo di scuse. Ma col cavolo che lo farà.

maramaus | 18/11/2008 ore 13:58:58

 

Fara, ma allora vuoi litigare con un "pacifista"? Il vino E' rosso: ci mancherebbe altro. Ci sono bianchi che sono ottime bevande. Apprezzo moltio il francia corta Barone Pizzini: rapporto qualità prezzo notevole. E poi riscopro lo champagne che non è esattamente l'acqua calda...
Il rosé è un purgatorio da infliggere a chi beve per storidre la propria infelicità.
p.s. le virogolette di "pacifista" significano che sono pacifista e democratico fino ad ubn certo punto. Come tutti noi/voi...

maramaus | 18/11/2008 ore 13:53:37

 

Orlando è una delle poche persone di cui non ci si debba vergognare e poi non capisco perché si minimizza da parte dei media su un fatto che, secondo me è gravissimo: il veto posto da Berlusconi ad una candidatura solo perché questa è espressa da un partito che a lui non piace. Non si tiene conto che l'IdV è un partito parlamentare e non può essere discriminato solo perché Berlusconi ha un contenzioso con Di Pietro e si chiede a Veltroni di trovare un accordo. Un accordo su un divieto!

fara | 18/11/2008 ore 13:50:57

 

C'è uno strano sport ultimamente, che mi inquieta: il tiro all'Orlando. Attaccato da tutte le parti, anche da Francesco Merlo che in genere leggo volentieri: ieri ha detto di Luca che è un democristiano resuscitato. Un colpo di bazooka molto qualunquistico e perlomeno anacronistico. Sono solidale con l'ex sindaco di Palermo, che resta un'ottima persona e un buon politico. Il migliore che Palermo abbia conosciuto negli ultimi trent'anni.

maramaus | 18/11/2008 ore 13:33:54

 

Occhèi Maramaus, se per te, ad esempio, la felicità è un bicchiere di buon vino rosso per me potrebbe essere un bicchiere di buon vino bianco ma entrambi, sono convinta, concordiamo che non potrà mai essere un "buon" bicchiere di vino rosé.

ps
sorridere please

fara | 18/11/2008 ore 13:30:12

 

"Non disputandum" e non "non dispuntandum"!!!: fare la citazione e sbagliarla è da idioti...

maramaus | 18/11/2008 ore 13:26:59

 

@Rosa: No, mi riferivo agli abituali frequentatori: scusa se ho dato adito ad equivoci di sorta. Se rileggi i post da qualche mese ad oggi e incappi sul tema "felicità" vedrai che nessuno dei frequentatori di allora e che sono lo zoccolo duro di oggi, ha fatto un millimetro in avanti o indietro: questo detto senza colpevolizzare alcuno. Perchè il più colpevole sarei io!
p.s. Sono convinto (ma spero di sbagliarmi) che pur non essendo in competizione tra noi (la felicità è soggettiva, non è scienza esatta) gli attori di questo dibattito entrano "involontariamente" in competizione. Ognuno di noi (io per primo) fornisce le dritte "soggettive" per la felicità. Quelle virgolette significano che sotto sotto attribuiamo al nostro pensiero una bontà supeirore alla bontà di pensiero altrui. Come quando diciamo "de gustibus non dispuntandum": ma il nostro gusto, guai a discuterlo, chiaro! Vuoi vedere che la felicità è un buon vino rosso?

maramaus | 18/11/2008 ore 13:21:30

 

Infatti, se ogni volta che fuori c'è il temporale e noi ci rannicchiamo sotto le coperte dovessimo pensare a quelli che stanno nell'umido dei campi rom, a quelli che la coperta non ce l'hanno...se ogni volta che facciamo una corsa in riva al mare pensassimo che ci sono persone che non possono correre, persone che in quel momento invece di godersi l'aria fresca stanno in uno scantinato a cucire borse fra i miasmi di colle cancerogene....non solo non potremmo mai essere felici ma non potremmo neanche più vivere. E poi, servirebbe a qualcosa, in quel momento, sentirci colpevoli di quel piccolo piacere, di quella piccola gioia?
Accettare, assaporare degli istanti di felicità ti mette anche nella condizione di fare qualcosa di positivo per gli altri. Stare sempre e comunque a vagliare, indagare, catalogare, giustificare ogni nostra emozione ci fa solo venire l'ulcera.
Ve lo dico io che a 18 anni non potevo neanche più alzarmi dal letto, tale era il peso del mondo sul mio corpo e sulla mia anima.Forse la felicità è anche decidere di non dare chances a ciò che ti vuole distruggere

antonia | 18/11/2008 ore 13:00:35

 

Lo so che non siamo in competizione Antonia, infatti ho scritto che è con Fabio Volo che non posso competere. Non lo conosco.
Rosa che invece lo conosce ha potuto rispondere. Ecco.

Buona presentazione, Roberto.

fara | 18/11/2008 ore 12:52:14

 

@ Roberto: grazie
@ Rosa...a volte il troppo pensare, analizzare e così via ti fa scappare la felicità dalle mani come una biscia.
Si potrebbe dire che la felicità,a volte, rihiede di essere "politically uncorrect"

antonia | 18/11/2008 ore 12:49:40

 

Le tue citazioni erano ottime, Rosa.
@Antonia: presento "1982" al Teatro del Sale di Firenze alle 19 di sabato.

roberto alajmo | 18/11/2008 ore 12:23:36

 

x Maramaus:forse ho detto cose che erano state dette prima che partecipassi al forum...mi dispiace se sono stata poco dinamica:)
su Fabio Volo, è vero che il brano citato da Antonia fa un effetto poetico,ma analizzando.... 1-lui sta facendo il riposino pomeridiano mentre sua madre fa i mestieri in cucina 2-non solo la madre lavora mentre altri riposano senza rimorsi,ma sta ben attenta a non fare rumore per non disturbare.
La sensazione di felicità di Fabio ha origine quindi da un senso di accudimento nei suoi confronti e dalle qualità oblative,o masochiste, materne. Da leggere per l'8 marzo!:)

Rosa | 18/11/2008 ore 12:20:23

 

@ Roberto, dimmi dove e quando sarai a Firenze. Lo comunico agli amici fiorentini.
@ fara...non siamo mica in competizione..
Fabio Volo: non lo tenevo in grande considerazione, anche se avevo visto un film in cui interpretava bene il suo personaggio. Poi mi ha incuriosito in un programma su MTV (Italoamericano), mi è sembrato intelligente, spiritoso, aperto. Così, dovendo fare un lungo viaggio in treno e cercando una lettura un pò leggera per passare il tempo, ho comprato un suo libro. Mi ha fatto morire dal ridere e mi ha stupito per come ha saputo rendere con molta semplicità, modestia ed autocritica, dei fatti della vita, dei ricordi, delle emozioni.
Scusate se lo cito ancora una volta, giusto perchè esprime anche il mio modo di vivere:
"Una mattina sono uscito di casa, il cielo era azzurro e limpido, ho continuato a guardarlo mentre camminavo, stavo bene, respiravo a pieni polmoni, al terzo passo ho pestato una merda. Cosa devo fare? Rinunciare al cielo per paura delle merde? No, io no."

antonia | 18/11/2008 ore 11:47:10

 

mi raccomando gelato al cioccolato con le arance da VIVOLI nei pressi di piazza Santa Croce.

marco | 18/11/2008 ore 11:28:43

 

Qualcuno di voi è a Firenze? Sarò lì nel fine settimana per presentare un libro.

roberto alajmo | 18/11/2008 ore 11:11:54

 

Più che un refuso uno strafalcione (di cui ho consapevolezza tardiva): "In ogni film" e non "ogni film" (chiedo scusa a me per primo!).

maramaus | 18/11/2008 ore 10:39:04

 

Vero, Maramaus, ne abbiamo scritto varie volte.
La felicità la posso riconoscere perché non mi fa dormire (tanto quanto il dolore mi stordisce).

Nina | 18/11/2008 ore 09:56:25

 

Però la semplicità con la quale Ale ci dà le sue dritte mi piace molto. Aggiungo: chi è stato infelice da bimbo e da grandicello ha conosciuto la felicità vorrebbe dimenticare di essere stato bimbetto. Conosco una tipa a cui mancavano non so quante diottrie e per anni è stata più o meno orba di tanto spiro. Ha risolto la grave patologia con un intervento laser. Ha riacquistato il visus in toto. Le hanno consigliato di portare le lenti per correggere un prooblema fisiologico: oh, si è incazzata come un bufalo!

maramaus | 18/11/2008 ore 09:33:21

 

Ci siamo esercitati nel ribadire opinioni che avevamo già espresso qualche tempo fa. Sulla felicità siamo poco dinamici. Io per primo.
P.S. Su "Changeling" (di cui non sono addetto stampa e da cui non ricavo soldi)ho detto cose che potrebbero sembrare contrappopposte ai dubbi di Luigi: chiedo venia. Mi premeva, invece, sottolineare, da cinefilo, la cifra squisitamente stilistica. Ogni film che aggiunge alla sua ricchissima produzione, Eastwood "asciuga" il fotogramma rendendolo unico e indispensabile. Mai uno spreco, mai un effetto che estorca lo stupore o la benevolenza dello spettatore. E questo non sa farlo nessuno tra i registi viventi ed attivi: neppure il grande Scorsese e manco gli stimati Coen.

maramaus | 18/11/2008 ore 09:15:07

 

Leggendo il bellissimo Penultim'ora sulla felicità mi sono venute in mente due cose,una è la canzone Le Passanti di De Andrè..."quella conosciuta appena/non c'era tempo e valeva la pena/di perderci un secolo in più"...L'altra invece è Borges:
"In quel preciso momento l'uomo disse:/
che cosa non darei per la felicità/
di stare al tuo fianco in Islanda/
sotto il gran sole immobile,/
condividere l'adesso/
come si condivide la musica
o il sapore di un frutto./
In quel preciso momento/
l'uomo stava insieme a lei in Islanda."
oppure:"He cometido el peor de los pecados/que un hombre puede cometer;/ no he sido feliz”".
Io penso che tutti abbiamo un rapporto strano con la felicità.
Secondo me la felicità è due cose contrastanti e che spesso si escludono.Da una parte felicità è quando si vuole prolungare qualcosa,un momento,una situazione,..stare bene così,desiderio che "il tempo sospenda il suo volo"e che il momento si trasformi in un tempo infinito.Dall'altra invece è un'emozione, un bagliore,qualcosa che non dà benessere ma anzi che turba e scardina la nostra normalità.

Rosa | 18/11/2008 ore 00:49:48

 

Uno dei pochi vantaggi di aver vissuto una certa dose d'infelicità, già nelle prime battute di vita, è che poi, nelle battute successive, la felicità la riconosci a tappo.
Certo, non che sia tutta rosa e a fiori.
I colori variano e anche le fantasie.
Ma almeno la senti subito quando è morbida come una seta.

A. | 18/11/2008 ore 00:02:45

 

Non posso competere con Fabio Volo.

fara | 17/11/2008 ore 23:20:13

 

"Per di più la felicità, ammesso che si sia capaci di riconoscerla, è come il dolore fisico: non lascia traccia nella memoria."
No, Fara, no. Io ho afferrato più volte la felicità: quella tonda, perfetta e fine a se stessa. Perché sono d'accordo con Romp, si è felici a prescindere dalla felicità, direi persino a dispetto della felicità.
Come Filumena Marturano so di poter piangere perché sono stata perfettamente felice in alcuni momenti della mia vita. Momenti che hanno perso nello stesso istante in cui si ponevano in essere la loro momentaneità per entrare in una dimensione extratemporale: la proclamazione della laurea da parte di un professore dispettoso che si fermò tra il 110 e la lode; l'abbraccio di un fidanzato che nella vecchia macchina di suo padre mi dice vorrei rimanere tutta la notte così, con te; l'abbandono tra le mie braccia di un uomo stanco e preoccupato che ho amato tanto e dice di non avermi saputo amare; la firma con la penna del mio cuore per la casa del mio cuore. Sono quei momenti, come suggerisce Fabio Volo, in cui senti che ami la vita e ti dispiacerebbe morire; ma in cui, allo stesso tempo, senti che se un meteorite dovesse distruggere la terra e tu dovessi morire, la tua vita avrebbe avuto un senso, rotondo, pieno e fine a se stesso, probabilmente.


Daniela | 17/11/2008 ore 20:28:06

 

Mi sei piaciuto Romp. Anche tu, Luigi

antonia | 17/11/2008 ore 20:13:19

 

Corollario di Romp
La felicità è essere felici,
a prescindere dalla felicità

Romp | 17/11/2008 ore 19:59:30 | @

 

Penultimora e prima legge della perfetta felicità.

Riconoscere la felicità quando è troppo tardi vuol dire desiderare nostalgicamente le cose che non si hanno più, che non si sono mai avute o che non si potranno mai avere, vuol dire giocare con il proprio animo inquieto, alla ricerca di qualcosa di nuovo, sempre, per calmare quella sete che non finisce mai...

Rendersi conto che "si, io c'ero, ero lì, mentre la felicità giocava con me".

Chiedersi in quei momenti, quando si doveva fermare il tempo, a che caxxo si stava pensando...

Luigi | 17/11/2008 ore 19:28:40

 

Fabio Volo:
"E' la stessa sensazione che ho riprovato, per esempio, certi pomeriggi, quando andavo a letto e sentivo mia madre sistemare silenziosamente la cucina. Quei suoni di posate, di acqua del rubinetto, di bicchieri appoggiati nel lavandino, di sedie spostate, di cassetti chiusi piano, mi facevano esplodere il cuore. Rimanevo in silenzio ad ascoltare e ne ero accarezzato. In quel momento ero talmente legato alla vita che pensavo mi sarebbe dispiaciuto morire."

antonia | 17/11/2008 ore 19:05:37

 

Io ricordo momenti di felicità, stati di felicità, periodi di felicità.
La felicità non è permanente, è un'emozione, un appagamento, uno struggimento, può durare un istante o anche a lungo.
Per te, allora, fara cos'è la felicità se non ha a che fare con il tempo o con uno "state of mind"?

antonia | 17/11/2008 ore 18:56:56

 

Gigliola e Antonia, secondo me voi ricordate di essere state felici, di avere avuto momenti, ore, giorni di felicità, ma non "la felicità".

@Jack, Più che chiedere dove eravamo noi, chiedi dove era il 70% degli italiani giulivi.
Sul "cosa faremo",beh, se RA ne qualche altro di riserva, può offrirti un colapasta come quello che indosseremo noi in attesa del diluvio

fara | 17/11/2008 ore 18:33:53

 

Avrei da ridire sulla memoria e sul dolore. Se ai bambini non rimanesse traccia nella memoria di certi sgambetti in piena area di rigore, colla faccia che si maciulla a terra (perché le mani non hanno fatto in tempo a pararti...)col cavolo che la prossima volta non dai una gomitata in faccia a quel terzino che sta per metterti la gamba tra le tue (così anche la sua memoria è servita).
La felicità che riconosco più facilmente non è quella profumata e sorridente: è uno struggimento che non si può dire in due righe. Ma c'è.

maramaus | 17/11/2008 ore 18:26:58

 

A me la felicità qualche traccia nella memoria l'ha lasciata.

gigliola | 17/11/2008 ore 18:19:48 | @

 

Allora sarà che non mi piace mostrare la faccia: mettercela sì, questo lo sanno tutti. Unica eccezione, in questo blog. Da quel che so pochi conoscono i miei connotati e non me ne dispiaccio. Un dubbio mi assale: l'altra sera al Museo delle marionette poco prima che si aprisse il sipario per lo spettacolo di Enia, l'editore Drago mi ha agganciato per dirmi alcune cose, tra cui la presentazione del libro di Roberto con le illustrazioni di Paladino, e per discutere di un mio progetto. Ma a Piero Drago chi ha detto che io ero io? Soluzione: il gallerista ed editore Drago legge e guarda questo blog.

maramaus | 17/11/2008 ore 18:19:41

 

Penultim'ora.
Per me è diverso. Non ho mai avuto l'impressione che la felicità mi sia passata davanti un momento prima che io riuscissi a coglierla. Di solito riesco a viverla, gustandola pienamente, a volte, come un bravo cane da trifola, riesco anche a snidarla. E resta anche a lungo nella mia memoria, dopo che è passata per fare posto ad altre cose. Io ricordo ancora dei momenti intensi di felicità della mia infanzia che a volte mi tornano alla mente grazie ad un odore, un sapore, un suono.
Non so perchè mi succeda questo, è una cosa naturale. Forse per non mancare la felicità bisognerebbe essere pronti ad accoglierla, in ogni momento.
Mi viene in mente un film "Il mio migliore amico" con Daniel Auteuil e Boone. Auteuil, un antiquario, chiede a Boone, taxista, di insegnarli, lui che riesce ad avere rapporti con tutti, come fare ad avere amici, dato che non ne ha. E Boone tenta di spiegargli che non sono le parole, gli atteggiamenti che ti fanno accettare dagli altri, ma quello che sei, quello che comunichi, al di là di quello che dici o fai.
Forse con la felicità bisognerebbe non stare lì a farsi troppe domande: accettarla per com'è, quando viene, mettersi in testa che lei non ci aspetta.

antonia | 17/11/2008 ore 18:16:03

 


Si parla, si è parlato molto di banche in questi ultimi tempi: Profumo, etc.

In un paese come il nostro, dove la tenuta semplice di un conto corrente (senza affidamenti in corso o altro) costa all'utente in media 300,00 euro all'anno (contro, ad esempio, i 170,00 annui della Danimarca).

Senza che nessun governo non dico recente, ma degli ultimi cinquant'anni ci abbia mai messo mano!

Bene: in questo medesimo Belpaese si viene a scoprire che ci sono sempre meno singole banche (istituti di credito), intanto che il numero degli sportelli sta invece crescendo.

Questo quando l'Euribor, che è in concreto il tasso al quale banche si prestano i soldi vicendevolmente, scende, SENZA che migliorino le condizioni riservate ai clienti...

E questo intanto che, di fatto, la FIAT non appartiene più alla famiglia Agnelli ma al SAN PAOLO.

Bene, intanto che succedevano tutte queste cose, dov'eravamo? Io per primo, s'intende...

Ma sopratutto: cosa faremo, giusto per evitare un'Argentina prossima ventura...

Jack Acidy | 17/11/2008 ore 18:06:19

 

Rispondo a maramaus come ho risposto a tante altre persone che mi hanno chiesto perchè sono su facebook.
Allora, innanzitutto sono stata invitata da un'amica svizzera che avevo perso di vista e che ha avuto per interposta persona la mia mail e mi ha ritrovato. Su facebook ho ritrovato un cugino con cui giocavo sempre da piccola e che avevo perso di vista da molti anni: sono anche in contatto con amici francesi, alcuni di questo blog, altri di altri blog, persone che avevo perso di vista, amici di amici che mi ha fatto piacere conoscere. Qualche giorno fa ho fatto una lunga discussione divertente in tempo reale con il figlio del "nostro" Luigi, un ventenne simpaticissimo con cui altrimenti non avrei mai avuto alcun contatto. Partecipo anche a dei gruppi di discussione sugli argomenti che mi interessano, dai più futili ai più impegnati socialmente. Forse è uno strumento più adatto a chi si sposta tanto, a chi vive in grandi città in cui muoversi, incontrare altra gente con gli stessi interessi è oggettivamente difficile. E poi, come per ogni altra cosa, esiste modo e modo d'uso. C'è chi deve fare a gara per il numero di amici, c'è chi fa esplodere il proprio ego e chi, come me, si diverte ogni tanto a scambiare due battute con qualche amico, fare qualche quiz passatempo, senza stare troppo a chiedersi se questo poi non pregiudichi i miei rapporti reali con le persone: le persone in carne ed ossa le incontro lo stesso...quelle che sono qui. E poi, dietro le faccine ci sono persone reali, non è un Second Life dove le persone diventano avatars con un nickname.
Infine, io sono curiosa, mi lancio nelle cose, come il titolo del mio vecchio libro di scienze, "osservo, sperimento ed imparo".
Roberto, tu che dici?

antonia | 17/11/2008 ore 18:00:12

 

Brava Fara, domani sviluppo questo tuo spunto.

roberto alajmo | 17/11/2008 ore 17:32:42

 

per di più la felicità, ammesso che si sia capaci di riconoscerla, è come il dolore fisico: non lascia traccia nella memoria.

fara | 17/11/2008 ore 17:22:07

 

Post scriptum, sempre a proposito della penultima ora di Roberto. Domanda un po' retorica o forse no: perché, invece, l'infelicità la riconosciamo immediatamente?
(Ho esagerato: per oggi passo e chiudo).

maramaus | 17/11/2008 ore 16:52:08

 

Fara, condivido le tue metafore. Però io mi aspetto già che i nostri amici ci dicano: mica siete obbligati a partecipare...
Bellissimo l'editoriale di Roberto sulla felicità ora e subito. Mi viene in mente per associazione una considerazione attribuita (mi pare)a John Lenno: La vita? E' quello che sta accadendo in questo momento mentre tu fai altro...

maramaus | 17/11/2008 ore 16:45:46

 

Sono entrata in facebook per curiosità. E in effetti sono anche io perplessa, Maramaus.
C'è un eccesso di presenze.
L'unica cosa divertente è ritrovare qualche vecchio/a amico/a.
Per il resto è come partecipare ad una assemblea senza moderatore e senza tesi da discutere.
Insomma mi sembra un "tè danzante" : un pasticcino, un sorso di tè, un giro di valzer, un salamelecco e via da capo con un altro avventore... "Ballando,Ballando"...

fara | 17/11/2008 ore 16:39:50

 

Dimenticavo: in fatto di cose on line sono decisamente conservatore. Per abituarmi ad internet ci ho messo mica poco. Per me il massimo dell vita era poter mandare e ricevere mail. E per scrivere il primo post in questo blog ci ho pensato e rimuginato due mesi almeno. Però face-book mi pare un esercizio più narcisista degli altri. Ora addirittura sfioro la reazionarietà...

maramaus | 17/11/2008 ore 15:25:28

 

Sto cercando capire il senso (posto che ce l'abbia)di face-book. Dico sul serio, mica per fare sterile e facile sarcasmo. Fino a questo momento ho visto delle belle e simpatiche facce che presentano altre facce e così via tipo catena di sant'Antonio. Amici di amici di amici eccetera. Benissimo. E allora? (Ma ripeto: non capisco. O forse,come dice il vecchio amico, non c'è niente da capire).

maramaus | 17/11/2008 ore 15:20:05

 

@Luigi: se ricordo bene quel ragazzino sostiene che il figlioletto della Collins è stato massacrato. Ma può essersi sbagliato, si dirà appresso: se ricordo bene lo riferisce il poliziotto "buono" o "un poliziotto". E in effetti, non sapremo mai nulla del piccolo Collins, riamanedo con un nodo in gola che non si scioglie. Non credo ci siano buchi di sceneggiatura: ma un disagio crescente, un'emozione che prima di diventare commozione lucida (e asciutta) ti esplode dentro. A me è rimasto la sensazione del dubbio infinito più che la speranza di cui si dice alla fine del film. Chiedo venia se ho svelato molti dettagli. Non potevamo tacere però del climax: quello in Eastwood è elevato, come sempre.

maramaus | 17/11/2008 ore 15:15:00

 

"Un giocatore di calcio della serie B, in Italia, costa quanto l'intera nazionale cinese".
Alla faccia della recessione, che adesso è diventata pure tecnica, a quanto pare...

A. | 17/11/2008 ore 13:18:22

 

o forse è olandese...

yorickonfuso | 17/11/2008 ore 12:05:33

 

@Ninamoederhart: ma come si dice "brociolone" in tedesco?

Yorick | 17/11/2008 ore 12:04:47 | @

 

@Nina: fammi sapere quali altri film devi andare a vedere...
Perdonooooooooooooo!!!
@Ale: hai ragione, è la vita che va così.

Luigi | 17/11/2008 ore 11:27:36

 

Giusto Ale, ma non c'è bisogno di aspettare un novello Einstein, basta leggere Pirandello.
Io mi riferivo a quelle accertate e note, che già bastano e avanzano.
A dopo

fara | 17/11/2008 ore 11:08:01

 

allora lo fate apposta...
dal nord, passo e chiudo

RASOIO, è la parola. potevano andare bene anche lametta o forbici

Ninastupitissima | 17/11/2008 ore 10:47:03

 

Fara, aspetto il momento in cui un nuovo Einstein ci dirà quante sono veramente, le dimensioni della realtà.

(E con questa ennesima ca****a della mattina, aspetterò fino al pomeriggio prima di spararne qualche altra)

Ale | 17/11/2008 ore 10:46:11

 

LULIGI, il tuo punto di vista è decisamente razionale.
Io non ricordo adesso, ma lui il ragazzo, cugino dell'impiccato, alla fine ci sale sul furgone? O è solo una frase buttata lì, in quel momento di gran confusione...?!
Mi chiedo se le contraddizioni di cui parli non siano invece parte del progetto, o della vita.

Ale | 17/11/2008 ore 10:41:06

 

@ ninaserissima
purtroppo la realtà ha tre dimensioni

fara | 17/11/2008 ore 10:32:44

 

Fiuuuh!
(@Nina)

Ale | 17/11/2008 ore 10:31:34

 

La Gelmini a REZZATO (Brescia)dichiara " questo è un governo che crede nel cambiamento ed è, per certi versi, un governo di sinistra".

fara | 17/11/2008 ore 10:25:28

 

in effetti potrebbe non essere un refuso...scusate

Ninaciao | 17/11/2008 ore 10:23:25

 

propongo una nuova sezione del blog: chi va al cinema e chi non ha più voglia di andarci.

Ninastric | 17/11/2008 ore 10:20:36

 

ho appena letto un bel refuso su repubblicaonline:
"Dalle foto di famiglia alle proposte osé la febbre di Facebook contagia i politici.
Veltroni e Di Pietro per il "controsinistra", Gelmini e Bossi per il centrodestra (...)"
poi magari lo correggono...

@Ale: per stavolta ti perdoniamo

unaNina | 17/11/2008 ore 10:18:30

 

Changeling: condivido tutti gli apprezzamenti che avete scritto, ma vorrei chiedervi un parere su quello che, per me, è un difetto in fase di sceneggiatura.
Il film si conclude con il ritrovamento di un ragazzino che può testimoniare sul piccolo Collins, (nei momenti frenetici della fuga dal pollaio delle tre piccole vittime), meritevole di esser tornato indietro per aiutarlo a disimpigliarsi e quindi, di fatto, salvandogli la vita.
Il ragazzino sopravvissuto abbraccia finalmente i genitori e la Jolie piange a dirotto mentre dice le ultime battute con Malkovich, lasciando aperto un filo di speranza per il ritrovamento del suo bambino.
Ma...
Quando l'omicida si mette in auto per cercare i fuggitivi fa salire accanto a lui il ragazzino che lo aveva aiutato nel compiere i crimini e quel ragazzino, alla fine della storia, è vivo e vegeto. Perché la Jolie o Malkovich o la polizia o lo sceneggiatore non pensano che basta chiedere a quel ragazzino per avere la risposta definitiva sulla salvezza o meno del piccolo Collins?
In conclusione, nulla togliendo al film, sono questi piccoli bachi che me li fanno un po' cadere dal cuore.

Luigi | 17/11/2008 ore 09:42:46

 

Si, Ninette.

Ale | 17/11/2008 ore 09:30:36

 

ah! ho visto. Ale...

Ninacinema2 | 17/11/2008 ore 09:21:26

 

mio figlio, prima media, prima verifica di tedesco: 9 al 10. tremate, poi me lo insegna...

Ninamoederhart | 17/11/2008 ore 09:16:24

 

@fara: ho meditato sul tuo post. Non vorrei essere la madre di un bambino in attesa di trapianto. Vorrei essere il medico che può dargli la vita o la persona che, morendo, fa la stessa cosa.

Le immagini del dolore non sono mai "belle". Soddisfano curiosità morbose. Per questo è difficile uscire di casa dopo una malattia, durante una chemioterapia, farsi vedere in giro non più "perfetti" come questo mondo ci vuole. Non si ricevono visite quando non si può decidere, o si decide autonomamente di non riceverne. Di solito non si fa visita ai malati terminali, per pudore o per pietà. Si decide di sparire e basta. Tanto ci pensa la famiglia. Io voglio occhi per guardare senza differenze.
(ma Toscani no, pietà)

Ninaserissima | 17/11/2008 ore 09:12:29

 

@gianluca: "Anch'io davanti alla scena dell'impiccagione ho distolto un attimo lo sguardo". chi è l'altro, da strozzare?
(il film non l'ho ancora visto, l'avrete già capito)

Ninacinema | 17/11/2008 ore 08:55:35

 

@Dario: sì, ce c'è un'altra: Ingiuriosi. Ma questo forse deriva dal teocoppismo della parte a noi avversa.

Yorick | 17/11/2008 ore 08:08:09 | @

 

Changeling. L'ho visto anch'io stasera, torno proprio adesso. A sentirne parlare tanto in questo forum, quando un amico mio mi ha chiamato stasera alle 21,00 per - coincidenza - invitarmi, ho deciso che dovevo andarci e mi sono tuffato al cinema qui a Firenze. Il film è fatto bene, recitato bene, scritto bene, buona la fotografia. Anch'io davanti alla scena dell'impiccagione ho distolto un attimo lo sguardo. Queste labbra esagerate della Jolie sono una vera e propria tortura però, perché guardavo il film e mi dicevo: ma perché mi devo deconcentrare? Malkovich l'ho sempre amato e non mi ha deluso. Eastwood è uno che sa raccontare, e che sa scavare nei sentimenti.

Gianluca | 17/11/2008 ore 00:56:37 | @

 

Anch'io sono contenta di essere d'accordo con te Maramaus!
Poi, per la proprietà transitiva della contentezza, sono contenta di essere d'accordo anche con Roberto.
Tuttavia, non ho apprezzato, la scena dell'impiccagione, e per principio, mi sono girata dall'altro lato.

Alessandra | 16/11/2008 ore 22:24:14 | @

 

Bravo Romp. Quando non fai lo scorbutico, ti preferisco.
Maramaus: non sai quanto mi è piaciuto Changeling, è una fucilata secca, questo film. E non sai come sono contento di essere d'accordo con te, una volta tanto, cinematograficamente parlando.

roberto alajmo | 16/11/2008 ore 22:00:54

 

RicapitolandO, quelli di sinistra sono:
- Coglioni
- Imbecilli
- Fannulloni
Cinn'è cchiù?

dario | 16/11/2008 ore 21:02:01 | @

 

Dunque, Eluana. E' sempre un brutto affare quando un nome diventa un confine ideologico. E' sempre un brutto affare quando si parla della vita in astratto. E si dimentica la persona. Dio non ama la creazione, ama di più le sue creature. La vita (filosofica, letteraria, vera, astratta, definita, indefinibile) non è niente, se non viene innestata nei gesti di una persona. In tutto questo clamore, solo il padre non ha dimenticato un assunto tanto semplice. Lui ci ha vissuto con questa persona. Ne ha condiviso i sorrisi. Ha sentito la vita spezzarsi, ramoscello dopo ramoscello. Ha vegliato con amore la corsa verso la fine e l'ha accettata. Io avrei cercato di trattenere la valanga con le mie mani e sarei stato sconfitto dall'inevitabile. Lui ha lasciato la porta aperta allo smarrimento. Le sue lacrime saranno benedette.

Romp | 16/11/2008 ore 18:26:06 | @

 

Stupenda foto di Brunetta sulla homepage di Repubblica.it

roberto alajmo | 16/11/2008 ore 17:35:47

 

Mentre ognuno con la sua sensibilità e in buona fede si confronta su questioni complicatissime, ecco che dalle news di internet c'é che ci ricorda che i cialtroni in questo mondo sono sempre all'opera. Il mio "amico" Brunetta mi dà del fannullone tre volte senza conoscermi: perché sono un dipendente pubblico, perché sono di sinistra, perché sono del sindacato. Con buona pace di tutti. Saluti.

Gianluca | 16/11/2008 ore 17:18:18

 

@Rosa: Eastwood E' il mio preferito, segue a ruota Scorsese. Ma Clint è Clint. Nel post di prima dimenticavo nel novero dei suoi capolavori: Un mondo perfetto e Lettere da Iwo Jiima. "Changeling" è un ulteriore tassello verso l'immortalità: quella di John Ford e Orson Wells. (E Angelina Jolie è alla sua migliore interpretazione: semplicemnente superba).

maramaus | 16/11/2008 ore 17:17:25

 

Io so solo che, anche per tutto quello che ha a che fare con Eluana (persona e non vicenda, chiaramente), nessuno ha la verità in tasca. Questa cosa mi sembra così innoppugnabilmente vera anche perché una volta viene chiamata in causa la natura perché bisogna rispettarla, poi perché bisogna difenderci (da essa). Una volta è la scienza che ha superato i limiti, un'altra volta è la scienza che ci darà la possibilità di .... Quello che rimane è che c'è questo padre alle prese con sua figlia. E noi tutti intorno. Solo che io non so esattamente se quando faccio una cosa faccio bene a farla o faccio male.

Gianluca | 16/11/2008 ore 17:17:23

 

Sì, Fara. Esiste anche questo. E il nostro dovere è guardare dentro l'abisso senza chiudere gli occhi.

roberto alajmo | 16/11/2008 ore 17:14:24

 

La cosa più agghiacciante della vicenda Eluana (che è persona e non vicenda, ad essere precisi) è la frase detta da un non meglio precisato cattolico (l'ho sentita da un'altra stanza) che al tg di ieri ha detto che dovrebbero farci vedere delle foto recenti di Eluana e non quelle di quando era sana e bella.
Vorrei dire a questo signore totalmente privo di quella che si chiama carità cristiana che il padre di Eluana ha avuto sempre l'amore, la delicatezza di non mostrare il corpo di sua figlia com'è ridotto, lo sguardo presumibimente inespressivo, la bocca atteggiata ad un ghigno come quella dell'altrettanto povera Terry Schiavo. Neanche per suscitare quella pietà che sarebbe servita alla sua causa.
E ora qualcuno gli chiede questa vergognosa esposizione del suo dolore privato.
Vergogna.

Daniela | 16/11/2008 ore 16:29:53

 

@Antonia:grazie.La condivisione è importante.

@ Roberto:Purtroppo è vero che la religione è spesso ancorata a una visione della vita come valle di lacrime, e al concetto,assolutamente sbagliato, che il dolore elevi la persona e avvicini a Dio.Invece questo delle terapie del dolore è un problema di civiltà da affrontare.Io dico sempre a chi mi chiede di firmare appelli ecc. che ormai da anni non ho più tessere nè firmo appelli.L'unica cosa che firmerei è qualcosa che riguardi questo tipo di battaglia.
@ Fara:tante volte ho pensato questa stessa cosa sui trapianti, questo stesso tuo pensiero che può sembrare duro e politicamente scorretto....Vorrei segnalarti un racconto che rispecchia esattamente questa percezione:
http://www.letteraturaalfemminile.it/angeladianadifrancescaracconti.htm
@Maramaus e altri, su Changeling:
non l'ho ancora visto,ma Eastwood è uno dei miei preferiti..pensate che a me è piaciuto anche il suo primo film da regista, Play Misty for me...!

Rosa | 16/11/2008 ore 16:25:13

 

Domani sera al Dante c'è la prima nazionale di "Palermo shooting" la controversa ultima opera di Wenders.
Qualcuno ha idea di come si faccia ad avere gli inviti?
Buona domenica.

giorgio | 16/11/2008 ore 15:58:32 | @

 

Quello che mi fa veramente orrore è sapere che ogni mattina c'è un esercito di migliaia di persone che si sveglia nella speranza che qualcuno,preferibilmente ancora giovane e sano, abbia avuto un bell'incidente con conseguente "morte" cerebrale ma con organi ben funzionanti, da cui prelevare pezzi di ricambio.
Molti di costoro pregano perché questo avvenga

fara | 16/11/2008 ore 15:38:24

 

Grazie, Antonia

roberto alajmo | 16/11/2008 ore 15:37:19

 

Sulla penosa vicenda di Eluana l'ottimo Ruini dice che qualcuno colpevolmente la tratta come un oggetto. Parla lui che è rimasto alla Genesi ("e Dio creò l'uomo dal fango e ci alitò di sopra"). Per Ruini a meno che Dio non abbia alitato su di noi rimaniamo sempre pezzi di fango. Ma che ho detto?

Gianluca | 16/11/2008 ore 15:22:37

 

Bella penultim'ora, Roberto.
Da non crederci, ho fatto un quiz scimunito su facebook (malocchiffare) e sono risultata palermitama doc!!!

antonia | 16/11/2008 ore 14:30:06

 

La preservazione del dolore che i medici praticano col dosaggio degli antidolorifici nei malati terminali è un ennesimo retaggio del cattolicesimo, che predica una mistica della sofferenza (altrui).
Dal partorirai con dolore al rifiuto di madre Teresa di somministrare la terapia del dolore ai suoi ammalati.

roberto alajmo | 16/11/2008 ore 13:28:48

 

Rosa, molto bello quello che hai scritto. Comprendo perfettamente le tue parole in quanto ho avuto un caso simile in famiglia e condivido il tuo pensiero.
Se ricordo bene persino Veronesi una volta insorse contro questo uso inutilmente parsimonioso della morfina in malati allo stadio terminale, contro questa cattiveria di non lasciare che le persone muoiano il più serenamente possibile.
Ti abbraccio

antonia | 16/11/2008 ore 13:16:37

 

maramaus, io ho sempre sostenuto che con il tempo si migliora, nella maggior parte dei casi. Eastwood è un esempio fra i tanti. Se fai buon uso del tuo vissuto, resti con gli occhi aperti e disponibili sul mondo, hai imparato a gestire con più saggezza te stesso ed il tuo tempo, allora fai dei capolavori

antonia | 16/11/2008 ore 13:12:13

 

Concordo pienamente su Enia (a presentare "Le ceneri di Pirandello" la sera del 3 dicembre ci sarà lui). Sul film di Eastwood ti saprò dire: ci andrò oggi pomeriggio.

roberto alajmo | 16/11/2008 ore 07:16:40

 

Mi serviva un uno-due per riprendermi da un torpore psicosomatico, diciamo così.
Ieri "Maggio 43", bello e inteso monologo di Davide Enia. Oggi "Changeling" di quel giovanissimo talento di Clint Eastwood. Imperdibili, entrambi.
Come si fa, dico come si fa, a fare un film così bello a quasi ottant'anni, dopo aver già fatto "I ponti di Madison County", "Mystic River" e "Milllion Dollar Baby"?

maramaus | 16/11/2008 ore 00:38:50

 

Il caso Englaro ci pone davanti a domande difficilissime ma che la nostra società difficilmente potrà eludere a lungo. Sono molto sensibile all'argomento della sofferenza,delle fasi terminali della malattia,dei confini tra vita e morte, da quando anni addietro ho supplicato il nostro medico di aumentare la morfina a mia madre che soffriva terribilmente,e lui mi disse che non si poteva perchè con dosi più alte avrebbe potuto morire,e quando io gli ho risposto che non importava un giorno in più di vita soffrendo così,lui mi guardò come se fossi stata una nazista. Questi momenti non li dimenticherò mai e ancora mi tormento di non aver saputo,potuto fare di più per lei che quando stava bene ripeteva sempre che non le importava di vivere meno pur di avere una buona morte e non soffrire.Scusatemi questa notazione personale, ma è un mio problema ancora dopo anni. Per tornare a Eluana, io non ho capito ancora bene quali sono le sue reali condizioni:se la morte cerebrale è avvenuta,di che si sta a parlare?giustamente come dice Fara, è già morta....Poi vorrei capire,quando si fanno i trapianti,non vengono autorizzati dopo solo alcune ore di morte cerebrale?come mai allora non ci si pone il problema se ci sia ancora vita?Comunque sia,non è un argomento facile.Ma non posso non sentirmi sento vicina al padre,sig.Beppino, che vuole che lei trovi riposo,e che sta portando avanti la sua battaglia fuori da ipocrisie e soluzione personali per darle una dimensione sociale,a costo di passare per un assassino.Spero che lui riesca a esaudire non tanto quello che lui vorrebbe per sua figlia quanto quello che la figlia avrebbe voluto.

Rosa | 15/11/2008 ore 18:20:47

 

Avverto gli amici che proprio ieri è uscito dalla tipografia un piccolo libro che si chiama "Le ceneri di Pirandello" un mio racconto illustrato da Mimmo Paladino.
L'editore è Pietro Drago.

roberto alajmo | 15/11/2008 ore 17:29:33

 

E un'altra iniziativa da seguire la trovate qui sotto:

http://tuttaporto.blogspot.com/

Giuseppe | 15/11/2008 ore 12:55:06

 

"le scrissi", ovviamente

Giuseppe | 15/11/2008 ore 12:36:28

 

Su Repubblica di oggi leggete dell'iniziativa di Legambiente per l'area Quaroni. Come molti di voi sanno, è un argomento a cui lavoro da tanto (le prime contestazioni alla Curia le scrisse proprio alla presentazione del progetto, chiedendo quanta utilità avesse alla "evangelizzazione" la costruzione di un palazzo). La battaglia è quasi sicuramente perduta, il valore economico della zona è altissimo, e non credo proprio che la Curia voglia rinunziare al guadagno.
Ma altrettanto sicuro è che abbiamo il diritto alla protesta: il 26 novembre saremo lì, alle 12, per chiedere pubblicamente la realizzazione di un giardino.
Vi aspetto, con ogni possibile idea.
(Jack, aspetto anche te, ovviamente, se sei un abitante di questa città)

Giuseppe | 15/11/2008 ore 12:35:47 | @

 

i picchiatori condannati si rammaricano solo di essersi fatti beccare, non di aver pagato per altri. La prossima volta toccherà a qualcuno più fesso e loro avranno imparato a procurarsi un orcio da riempire e far tracimare, come nel caso della finanza creativa.
Tu sei un'anima buona Roberto, l'ho sempre sostenuto.

Per la Englaro dico solo che dopo 17 anni è stato finalmente concesso di seppellirne il cadavere. E la chiesa non tema, non è escluso che si ritorni alla nomina dei vescovi temporali equamente divisa tra Stato e Chiesa, per par condicio

Grazie Jack, l'esperienza da Casinò di Resca mi mancava.

ps
come vedi, Roberto, il sesso non traspare dallo scritto, con buona pace della letteratura femminile


fara | 15/11/2008 ore 10:29:38

 

Càspita! Grazie Roberto per l'informazione. E chiedo venia alla gentile Fara...

Jack Acidy | 15/11/2008 ore 09:59:59

 

Ti segnalo, Jack, prima che scoppi qualche altro casino, che Fara femminile si firma e femmina è. Sia detto per amor di precisione.

roberto alajmo | 15/11/2008 ore 09:48:23

 

Che dire poi dell'elezione grazie ai voti della destra del pidiessino Villari al vertice RAI? E della sua intenzione di (cito testualmente) "non rassegnare le dimissioni, pur essendo conscio dell'anormalità della mia elezione, prima che maggioranza e opposizione trovino un accordo"? Oddìo, ma allora è vero che una volta toccato il fondo tocca scavare...

Buon sabato a tutti

Jack Acidy | 15/11/2008 ore 09:47:49

 

Caro Fara,

ti segnalo un'altra prerogativa - meglio carica - del Mario Resca: è, tra le altre cose, Presidente del Casinò di Campione.
E' il caso di dire che il signor B. ha finalmente puntato sulla cultura...

Jack Acidy | 15/11/2008 ore 09:41:47

 

Un aggettivo francese (l'unico adatto) per l'Osservatore: èpatant. E infatti c'è da rimanere senza parole, basiti si diceva una volta, di fronte a tanta malafede.
A me vengono in mente i versi di Pasolini dedicati, mi pare, a Gianluigi Rondi e adattabili a molti prelati vaticani:
"Sei così ipocrita/
che quando l'ipocrisia/
ti avrà ucciso/
sarai all'Inferno/
e ti crederai in Paradiso!

Jack Acidy | 15/11/2008 ore 09:38:25

 

Leggo che Bondi, ha nominato direttore dei musei statali un manager di indubbia esperienza, Mario Resca un bocconiano, un ecomista, un caro amico di Silvio. Come esperienza artistica vanta una amicizia con Sgarbi e la presidenza della McDonald's italiana.
Giuseppe, che fare?

fara | 15/11/2008 ore 08:59:56

 

Anche nella dolorosissima vicenda di Eluana Englaro affiora un pallido sorriso. L'Osservatore Romano si lamenta: la chiesa in Italia è poco ascoltata.

roberto alajmo | 15/11/2008 ore 08:19:45

 


Cara Daniela,

mi rispiego: il mio, i miei non erano attacchi "ad personam" (e come avrebbero potuto, entrando io in questo sito buon ultimo?). Comunque, se questo si è capito, è senz'altro colpa mia.

Vorrei poi dirti di non avere mai amato (e tanto meno praticato) il gusto per la polemica fine a sè stessa. Magari quello della provocazione sì.

Come aveva già capito parecchi secoli fa Eraclito, è proprio dallo scontro che nasce la vita. O se preferisci, la creatività.

Là dove per scontro si possono intendere pure altre cose: incontro, confronto, raffronto, ecc.

Ma non voglio fare giochi di parole.
Se ti ho in qualche modo offesa, me ne scuso profondamente. Perdonami.

Almeno però è servito a conoscerci.

P.S. Quanto al nome, non per andare dietro alla Gertrude Stein, che conta?
Per il tu invece, con il tuo permesso, come vedi, ci sono già passato.

Un sorriso.



Jack Acidy | 14/11/2008 ore 20:54:26 | @

 

33
Marco è da stamattina che ho difficoltà ad entrare nel forum. Mi dice che c'è un trojan ( io avrei detto un greco, comunque). Ho scannato con l'antivirus il mio disco ed è pulito e allora, dal basso della mia ignoranza informatica, ho pensato che potesse esserci qualcosa nel forum, visto che non avevo difficoltà con altri siti. Ora comunque va tutto bene. Grazie sempre in ogni caso, Marco

fara | 14/11/2008 ore 20:05:34

 

Caro Jack, io sono un'educatrice e la mia opinione è basata sui fatti e non su una formuletta predigerita. Detto questo, da queste parti le biografie di chi scrive ci interessano, come i nomi reali. Ah, e ci diamo del tu.

Daniela | 14/11/2008 ore 19:55:56

 


Mi perdoni, Giuseppe: mi sono appena rappacificato con Fara e Maramaus, dopo un esordio un po' scorbutico.

Non ho voglia quindi di polemizzare con Lei.

Tuttavia il Settantasette non fu, mi creda, solo canne e desiderio di rompere. Fu molto di più.

Probabilmente - non mi prenda però per un reduce innamorato temporis acti - una delle ultime occasioni di libertà in questo paese (s)fascista.

Poi, certo: ci furono violenza, errori, e tremendi pure. Sono tra quelli che lo hanno pagato a caro prezzo.

Però non lo riduca a questo soltanto...
c'è già Mediaset a raccontarlo in modo triste e squallido...


Jack Acidy | 14/11/2008 ore 19:04:56

 

Riappaio, ho avuto tanto da fare lontano dai pc. Due o tre argomenti:
1. Mi associo a quanto detto da maramaus sul settantasette: c'era chi cercava di impegnarsi "sul serio", anche con l'inventarsi il primo gruppo di musica etnica, si chiamava Alcantara, ed era il risultato della condivisione dell'impegno di due compagni cileni giunti a Palermo dopo il golpe di Pinochet. E spesso questo impegno veniva deriso dagli "indiani" per cui l'importante non era spaccarsi le dita per suonare o trasportare strumenti in giro per la Sicilia con una Opel Kadett del 1967, ma "spaccare" e basta, tra una canna e l'altra. Sono contento di essermi "spaccato" a montare palchi, amplificazioni, ecc.
2. Sindacato: caro Luigi, alla riunione CGIL eravamo tre, Padre, Figlio e Spirito Santo, direbbe un credente
3. A quelli di cui ho la mail mando la copertina del dossier sull'area Quaroni, per l'iniziativa che con Legambiente vi faremo il 26 novembre.

Giuseppe | 14/11/2008 ore 18:45:03 | @

 


Errata corrige per Fara:4^ riga, al posto di "sia da fare" avevo scritto "si dia da fare"...
Aveva ragione Savinio, sospettando che nelle tastiere delle macchine da scrivere (oggi dei computer) abitino spiriti dispettosi...

Jack Acidy | 14/11/2008 ore 16:53:06

 


Caro Fara,

anche a Lei tendo la mano: mi dispiace per quella che Lei definisce la mia entrata "a piè pari".

La mia accusa di immobilismo non era inoltre "ad personam"... e come poteva essere, giungendo io qui buon ultimo?

Mi pareva utile mettere sul tavolo l'argomento, tutto qua: che è reale, concreto, attuale.

Quanto al darsi da fare, sono convinto che tutti quanti, Lei per primo sia da fare. E sono pronto a farlo anch'io Attualmente la mia penna la presto - non la svendo - a scopi alimentari: pubblicare, sotto pseudonimo, gialli è un modo per mangiare (poco, mi creda).

Ma per uno che ha fatto - già prima dell'università, ed in particolare durante il proprio "esilio" cento mestieri, è meglio di niente.

Mi piacerebbe in ogni caso, chiuso l'incidente del mio zompo a piè pari, considerarLa un amico.

Cordialmente

Jack Acidy | 14/11/2008 ore 16:51:10

 

non credo...quali sintomi accusi...dica 33

marco | 14/11/2008 ore 14:35:29

 

Caro Jack,
il mio riferimento a Capezzone si riferiva alla sua entrata a piè pari e, sicuramente, senza conoscere il nostro gruppo.

Vedo comunque che già l'equivoco è stato chiarito dialogando con Maramaus ma una cosa voglio aggiungere, non credo che noi stiamo solo a guardare.
Combattiamo la nostra battaglia con le armi che meglio sappiamo maneggiare: chi con la penna, chi con il pennello, chi con la parola e chi non sa fare proprio niente con il supporto morale.

ps
è possibile che ci sia un trojan nel sito

fara | 14/11/2008 ore 13:45:56

 

Ricambio volentieri la simpatia e TI stringo la mano: diamoci del tu.

maramaus | 14/11/2008 ore 12:11:31

 

Caro Maramaus,

che dirLe? So, so benissimo che non solo nella città di Palermo - ma un poco in tutto quanto l'infausto stivale - il qualunquismo di sinistra, specie quello di sinistra "radicale", come è diventato di moda definirlo, fece infiniti guasti.

Personalmente non credo di dover fare ammenda, avendo - ripeto - pagato a sufficienza di tasca mia, non avendo ricavato doni e prebende sedendomi a scrivanie almeno sospette.

Penso piuttosto che tra un vecchio barricadiere come me e un moderato comunista come lei ci si possa dare la mano e tentare di dare corpo a una sinistra che ha preso scòppole a destra e a manca...

Insomma: se non ci diamo una mano noi...

La saluto con simpatia.

Jack Acidy | 14/11/2008 ore 12:06:16

 

Caro Sig. Acidy, il settantasette a Palermo è stata un'idiozia, una triste caricatura del sessantotto, un gioco carnascialesco che spesso è servito ai baldi (ma già stanchissimi) giovanotti dell'epoca a sentirsi più sicuri al cospetto delle ragazze: questo non mi stanco di dirlo e sottolinearlo. Non dirlo equivarrebbe a tacere ipocritamnte sull'aspetto (come lei ha rilevato) folk della rivoluzione "troschista" in salsa siciliana. Lei saprà certamente che Palermo è una tra le città più berlusconiane d'Italia. Quella che spesso, purtroppo, viene indicata come la capitale del granaio dei voti azzurri. Io credo che si sia giunti a questo tristissimo primato proprio negli anni in cui la sinistra doveva crescere e cambiare la società (quella arretrata culturalmente, quella povera in canna, quella autisticamente contadina e, tout-court, quella mafiosa). Tra il sessantotto e il settantasette ho visto crescere piccoli uomini (nell'accezione sciasciana) che usavano la politica come viagra ante litteram. Erano pronti, questi ominicchi, a saltare il fosso e a scavare la fossa a persone come me, medratamente "comuniste" (leggendo i commenti contenuti in questo blog-forum da qualche mese ad oggi capirà meglio).
Respingo naturalmente con forza l'accusa di qualunquismo. Ci mancherebbe altro.

maramaus | 14/11/2008 ore 10:41:56

 

Oh! Almeno su una cosa Fara e io siamo d'accordo: sulla sentenza di Genova.
A questo punto credo sia ufficiale: questo paese è stato, è e purtroppo sarà (tocca a noi reagire) fascista...

Jack Acidy | 14/11/2008 ore 10:19:19 | @

 


Caro (o cara?) Fara,

mi creda: non ero mia intenzione fare polemica. Il riferimento a Capezzone però faceva cascare le braccia - e qualcos'altro.
Vorrei così rispondere, sempre senza far polemica, a Maramaus, commentando la sue osservazioni sugli indiani metropolitani a Palermo. Certo, c'è stato anche quello. A Milano, o Bologna, o Torino è stato un po' diverso.
Cii sono state ad esempio persone (tra le quali lo scrivente) cui è toccato in sorte di dovere scappare dal Belpaese come nel peggior romanzo ottocentesco, e senza avere mai sparato un solo colpo di pistola o essersi comunque macchiati di qualsivoglia reato.
Responsabili insomma soltanto di avere espresso le proprie opinioni.
Tutto questo poi senza avere all'epoca padri seduti a scrivanie importanti, e senza avere poi il cattivo gusto di chiedere scranni forzitalioti in seguito.
Può benissimo darsi che io abbia un brutto carattere, o mi sia presentato male: credo però che l'associare - senza conoscerla - una persona a fenomeni folklorisitici come gli indiani sia quanto meno frettoloso.
E poi, scusate: gli attacchi ad personam a cosa servono? Io volevo proporre solamente una riflessione sulla stanchezza di questa sinistra, in questo paese sfasciato e fascista.
Certo, si può benissimo scegliere di fare finta di niente, di dedicarsi ai commenti da bar o circolo di paese.
A me piacerebbe fare qualcosa. Intervenire sul serio.
Ma non nella direzione qualunquistica e (involontariamente) comica del Beppe Grillo nazionale.
Credo sia tutto. Se ho offeso qualcuno, me ne scuso.

P.S. Caro Toscanelli, possibile Lei davvero non conosca Berardi Bifo? Non per snobismo, ma perchè alcune cose da lui scritte credo siano di assoluta attualità e possano tornare utili in momenti come questi.




Jack Acidy | 14/11/2008 ore 10:15:57

 

L'Espresso ficca il naso nei molteplici punti deboli di Brunetta (Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente o la curiosità di una ragazza irriverente che vuol sapere se è vero quanto si dice intorno ai nani...) che dichiara terrorizzato che a questo punto diventa bersaglio delle bierre. Che notoriamente hanno sempre fatto ottimi servizi alla destra e alla diccì reazionaria.
Forse è un bene che le nostre idee e opinioni siano confuse e molto chiare.

maramaus | 14/11/2008 ore 09:11:21

 

Il settantasette (a Palermo) fu una una cosa di rara imbecillità: gli indiani metropolitani avevano in grande maggioranza paparini direttori e funzionari di banca pronti a fumare il calumet della pace con la progenie pellerossa: posto altolocato assicurato: Augh.
Molti di questi apaches, che allora avevano vent'anni o poco più, oggi sculettano dietro (ma anche sopra e sotto) forzitaliane scrivanie.

maramaus | 14/11/2008 ore 08:45:34

 

La sentenza di Genova non mi meraviglia. Strano sarebbe stato il contrario.

fara | 14/11/2008 ore 06:12:05 | @

 

Caro Toscanelli, grazie.
Siamo pochi amici, da queste parti, una comunità montana di quelle difficili da stanare. Difficilmente i toni trascendono. Se avrai la pazienza di seguirci te ne accorgerai.

roberto alajmo | 14/11/2008 ore 05:39:35

 

Gentile Jack,
neanche la mia biografia potrebbe interessarla ma ho una buona memoria, fin dal sessantotto.

Come vede non è bene avere certezze.

fara | 14/11/2008 ore 00:01:24

 

Mi prendevate un po' in giro con la "fenicità" perduta. Bene, andate a leggere questo articolo


http://www.corriere.it/esteri/08_novembre_13/fenici_811ab8ac-b1aa-11dd-a7b7-00144f02aabc.shtml

fara | 13/11/2008 ore 23:58:06

 

Caro Roberto,

sono un tuo lettore sin dai tempi del bellissimo "Repertorio". Un'amica mi ha segnalato questo tuo sito, e così eccomi qua. Volevo esprimerti i miei complimenti tanto per la tua nuova collaborazione con l'Unità, quanto per aver aperto questo spazio di libero dibattito. Ho letto i interventi, molti dei quali mi trovano d'accordo, tranne quelli di Jack Acidy, che mi lasciano davvero perplesso. A me pare una sorta di provocatore, uno che ama la zuffa... E poi questo Berardi Bifo, chi è esattamente?

Toscanelli | 13/11/2008 ore 23:47:33

 

Gentile Fara,

sarei tentato di risponderLe che la mia modesta biografia non penso interessi
a nessuno. Non vorrei però parerLe in questo modo maleducato.

Desidero quindi rassicurarLa: non ho mai avuto modo di incontrare di persona il portavoce Capezzone. Ancora meno di averlo avuto come compagno di banco: se non altro - ahimè - per motivi strettamente anagrafici.

Le mie frequentazioni sono state proprio altre, ed altri i miei compagni
di aula: magari il Franco Berardi Bifo o Andrea Pazienza in quel di Bologna.
Tra i più grandicelli, Toni Negri, il Nanni Balestrini e persino Oreste Scalzone.

Era il Settantasette, ma ho qualche dubbio che Lei possa ricordare: La immagino infatti molto più vicina all'età del folletto palabratico in oggetto (il Capezzone, appunto).


Jack Acidy | 13/11/2008 ore 23:27:12 | @

 

Avete presente la prevalenza del cretino?

maramaus | 13/11/2008 ore 19:04:13

 

Caro Jack, lei è stato per caso compagno di banco di Capezzone?
La certezza del giudizio e l'eloquio dimostrati mi fanno pensare che abbiate frequentato la stessa scuola, con maestro unico ovviamente


fara | 13/11/2008 ore 18:45:58

 

Cara Daniela,
le assicuro nessuna intenzione polemica da parte mia. Però che unico voglia dire unico e prevalente invece prevalente lo davo per certo e assodato. Quello che non mi è invece chiaro è il sottile (necessario?) legame con l'essere progressista. Molte e molti (ambosessi) educatori e specialisti dell'età evolutiva la pensano diversamente. Sbaglieranno proprio tutti? Quando penso, arrabbiandomi, al conservatorismo di sinistra è proprio questo che mi viene in mente: il rifugiarsi nella formuletta predigerita. E' questo che è diventata la sinistra? Voglio sperare di no.

Caro Mingo,
ha certamente ragione: la "minima disonestà", che non è formula gesuitica, non solo può - MA DEVE - essere la base di partenza. Dopo di che, una formula o frase la adopererei anch'io: "pessimismo della ragione e ottimismo della volontà" (e proprio di frase trattasi, non di frasetta). Il sospetto, cupissimo, è che oramai ci si debba scontrare con l'irreale ottimismo della non-ragione da un lato, con l'inerzia del desiderio (che della volontà e della storia è il motore reale) dall'altra. Mi auguro di sbagliare, naturalmente.

Caro Roberto,
è vero: di questi tempi barbari tocca, necessita scegliere. Comunque. E il destino cinico e baro ci obbliga pure a farlo tra male maggiore e male minore. Insomma, beati monoculos in terra caecorum... Che paese però, questo: dove, parafrasando à la mode de M. Arbasino, molti aspirano alla dignità di venerato maestro, senza neppure essere mai stati belle promesse; ed il risultato è che ci si trova circondati dai soliti stronzi...
P.S. Ho molto apprezzato il suo approdo alla cara, vecchia Unità.


Jack Acidy | 13/11/2008 ore 18:36:32 | @

 

L'acquiescenza di cisl e uil in effetti mette i brividi.L'acquiescenza del Paese fa paura.Mi fa pensare a Totò (De Curtis) che schiaffeggiato da uno che lo scambiava per Pasquale rideva e si "scompisciava" "acquiescente".
Diceva "Che m'importa... mica so' Pasquale!"
Acqiescenti oggi, acquiescenti domani, e ci si trova con le leggi razziali. Simbolicamente però!

Mingo | 13/11/2008 ore 17:18:36

 

Giovani di destra occupano "simbolicamente" la sede della Cgil Scuola a Roma. Scusate, ma che vuol dire in questo caso simbolicamente? a me il simbolo appare molto molto chiaro. Altro che figure retoriche, questi sono atti concreti di intimidazione. Ouuuu!!!!

PS
Sono contento che Roberto scriva sull'Unità. Bravo.

Gianluca | 13/11/2008 ore 16:13:21

 

@ Luigi: allora eravamo nella stessa scuola. Io in seconda elementare, secondo turno, capelli lunghi lunghi biondi lisci. Non ricordo un "monello" portato nella mia classe per punizione

antonia | 13/11/2008 ore 14:21:13

 

Il nome era ispirato alla celebre Nicoletta, sì.

roberto alajmo | 13/11/2008 ore 14:16:31

 

Vorrei chiedere se la signorina Tremotori, destinataria delle visite occasionali di Cosimo, il protagonista del romanzo Cuore di madre, è liberamente tratta dalla omonima "Nicoletta tremotori" con roulotte piazzata alle falde del Monte Pellegrino, che ha allietato una parte della città di Palermo "a cavallo" degli anni '70.

P.S. @Antonia era esattamente l'anno scolastico 1963-64

Luigi | 13/11/2008 ore 14:06:40

 

@ Luigi: sei più giovane di me. In che anno eri al Garzilli?

antonia | 13/11/2008 ore 12:26:17

 

In Italia è proibito fare pubblicità ai medicinali omeopatici. Allora per la febbre ecc. ti cosiglio: Oscillococcinum, L52 e Euphorbium (spray nasale). Rimettiti presto

antonia | 13/11/2008 ore 12:25:25

 

Intanto se volete ridere, perché di farsa si tratta, ecco una proposta della lega "chiesto lo stop ai flussi migratori per due anni". Forse intendono allargare il MOSE a tutte le coste italiane ma
tra i vari punti c'è n'è uno veramente esilarante: l'obbligo di una casa per i clochard. A spese loro, dei clochard, ovviamente.

Parafrasando Asterix :sono pazzi questi padani

fara | 13/11/2008 ore 12:11:29

 

Credetemi, un conto è accendere la tv o aprire un giornale e vedere le facce( o leggere le dichiarazioni) degli individui dal bassissimo profilo che guidano i sindacati Cisl e Uil, un conto è vedere la base di questa piramide, tutti i giorni, nei luoghi di lavoro.

La base, quella che conosco io, (ripeto: quella che conosco io) è fatta da mercanti. Ci si iscrive a questi sindacati in cambio di un piatto di pasta.
Ieri la Cisl ha fatto una riunione dei suoi responsabili aziendali. La Cisl fa queste riunioni sempre il mercoledì in modo che i dipendenti si assentino nell'unica giornata in cui è previsto il rientro (rubando 4 ore alla amministrazione).
Il fatto è che gli iscritti a questi sindacati hanno un prezzo molto basso, stracciato.

La maggior parte degli iscritti alla Cgil lo sono per un ideale e qui, nel mio posto di lavoro, sono molto pochi che danno una parte della loro busta paga per un ideale. Ed aggiungerei che Epifani ha sbagliato a firmare al tavolo della Cai, dando un messaggio ricco di contraddizioni e credo che se ne sia reso conto adesso.

Ciò che dice Roberto (citando la poesia di Martin Niemöller) è verissimo: oggi si vive in un periodo di scambi, non di ideali. Oggi più che mai tutto ha un prezzo: tanto per un voto, tanto per un giorno di assenza, tanto per un favore (anche se spetta di diritto, perché ciò che spetta di diritto, in Sicilia, si può ottenere solo chiedendo un favore).

Con gli ideali non si fa la spesa e questo la Cgil lo sa molto bene. Così come sa che è molto facile farsi mettere a busta paga dal più ricco. La tentazione è forte e c'è chi se ne frega. Ricordate quando il più ricco provava a comprare i senatori?

P.S. Antonia non mi dire: io ho fatto la prima elementare alla Garzilli. Avevo un'insegnante tedesca che una volta mi portò per punizione in una classe di sole bambine (credo perché non sapevo far bene le aste o qualcosa del genere...).
P.P.S. Fara in bocca al lupo per la tua febbre. Speriamo finisca presto.

Luigi | 13/11/2008 ore 11:24:48

 

Molti anni dopo, nel mio peregrinare per l'Europa, entro in contatto con sistemi scolastici diversi.
Mio figlio ha fatto la fine dell'asilo e la prima elementare in una scuola internazionale di indirizzo inglese (a Praga). Tre maestri, di cui uno solo per arti plastiche, musica, teatro, ecc. Integrazione perfetta fra studio e gioco: i bambini imparano praticamente senza accorgersene, senza doversi sforzare. Si scrive con la matita, si dà spazio alla creatività di ognuno. E si impara. I genitori che hanno anche figli alla scuola ceca mi dicono che questa è un pò più strutturata, si richiede un pò più di studio a casa, si lavora molto per sviluppare il senso di responsabilità degli alunni.
Seconda e resto delle elementari in una scuola francese bilingue. Tre maestri: uno insegna francese, matematica e storia(in francese), uno inglese, geografia ed un pò di scienze (in inglese). Il terzo si occupa di arti figurative, teatro, musica. E poi c'è l'insegnante di educazione fisica.
Alla scuola elementare francese classica mi sembra che i maestri siano due. Comunque, una cosa mi ha colpito: per avere l'abilitazione e partecipare al concorso devono avere fatto il liceo + 2 anni e devono sapere salvare un bambino in acqua.
Cosa penso del maestro unico? Un inutile tentativo di ritorno all'anno 1963 con dei bambini totalmente diversi da allora e con il mondo che nel frattempo ha cambiato secolo.
Ma la Gelmini ha letto Pennac?

antonia | 13/11/2008 ore 11:00:04

 

Per quanto riguarda la scuola: la mia prima elementare in Piemonte, nel lontanissimo 1962, è stata da libro Cuore. Scrivevamo con il pennino (prima pagine e pagine di aste, poi le lettere e poi le parole) e sul banco, incastrato in un buco, avevamo il calamaio. Ogni settimana cambiava il turno di chi era incaricato di riempire i calamai di inchiostro con una specie di "sotto della caffettiera napoletana", come quello che usano i pizzaioli per mettere l'olio sulla pizza. Grembiule nero, capelli lunghi obbligatoriamente legati dietro. Dovevamo stare dritti con la schiena ed allineati al compagno davanti e dietro (banchi a posto unico). La maestra non aveva bisogno di alzare la voce perchè non volava una mosca: aveva una bacchetta con cui indicava le parole o i numeri alla lavagna o le figure sui poster al muro durante la spiegazione. All'uscita, si dovevano scendere le scale in fila ed in silenzio, nell'ingresso si levavano le pantofole che tenevamo ai piedi in classe, si rimettevano le scarpe "da fuori", cappotto, sciarpa... e a casa.
Seconda elementare: scuola Garzilli, Palermo. Doppio turno. Nella classe un caos assordante, si scrive con la penna a sfera. Il secondo giorno di scuola non ne posso più, prendo la cartella e scappo dalla classe, mi blocca la bidella quando sono già quasi fuori dal cancello.
Mi cambiano di scuola: Istituro Petrarca, privato. Lì va meglio ma di quegli anni ricordo soprattutto di avere sfiorato l'anoressia perchè c'era un mio compagno di classe che al refettorio si portava ogni giorno un uovo sodo e per renderlo più saporito lo strofinava fra le mni sporche prima di mangiarlo. E mi scappava la fame
Queto non c'entra niente con l'opinione sul maestro unico...al prossimo post

antonia | 13/11/2008 ore 10:41:56

 

Piccola soddisfazione: Michele Serra nella sua amaca di oggi sottolinea la stessa vigliaccheria di Cisl e Uil, domandandosi cosa succederà domani, quando una delle due altre organizzazioni non sarà disposta ad allinearsi sulle posizioni del governo.
Indirettamente rispondo così a Jack. Hai ragione su molte carenze della sinistra. Ma in tempi del genere io fra il male e il peggio devo sforzarmi di distinguere e di scegliere.

roberto alajmo | 13/11/2008 ore 10:37:35

 

Ho la sensazione che il progetto di "modernizzazione" della sinistra stia riuscendo benissimo. Raccomandava il buon Gelli: eliminare i partiti, impadronirsi dei media, spaccare i sindacati e renderli innocui. Bene, ci siamo e con il consenso pieno del popolo che non conta, ormai abituato a considerare solo i disagi apparenti e non quelli reali.
Il novello padre della patria ha ancora quattro anni del suo tempo per realizzare in pieno il suo piano.

ps
ho l'influenza e la febbre, potrei straparlare, o meglio strascrivere

fara | 13/11/2008 ore 10:31:07

 

Roberto, la tua penultim'ora di oggi esprime esattamente quello che penso. Perfetta
Sono anche d'accordo con mingo su quello che scrive a proposito del tentativo di Veltroni
Angeletti???Non mi ha mai ispirato molta fiducia e ieri ha proprio fatto una figura....'e niente, come dicono i napoletani

antonia | 13/11/2008 ore 10:25:28

 

Ciao forum...ho cercato un po' ed ho trovato RA anche nell'edizione on-line de l'Unità:
Home -> Opinioni -> Commenti -> selezionare la data che interessa -> selezionare il commentatore che interessa (Alajmo)

P.S.: molto fiorentino il tuo "cchiù fiura", gianluca.

marco | 13/11/2008 ore 09:51:45

 

Roberto coglie nel segno, come coglie nel segno per par condicio anche Massimo Giannini di Repubblica che parla di reazione pavloviana della cgil sulla questione sciopero generale del 12. Lo sciopero serve anche a dire ai propri: noi non ci facciamo isolare, pensiamo di avere qualcosa da dire a questo paese e tiriamo avanti. Comunque la cosa più terrificante è stata la smentita in diretta inqualificabile di Angeletti a Ballarò... che tristezza, cari amici, un leader sindacale di quel livello che non ha il coraggio di ammettere che è stato beccato. Avrebbe fatto cchiù fiura a dire: Embé? con la Cgil non si riesce più a fare accordi...e avrebbe trovato adesioni certe. Invece. Vuol dire che la questione è davvero grave. Che classe dirigente... saluti da Firenze

Gianluca, sindacalista Cgil | 13/11/2008 ore 09:11:04

 

Il (o la?) penultim'ora di oggi la trovate pure sull'Unità di oggi.

roberto alajmo | 13/11/2008 ore 09:10:19

 

Meditavo già di farlo, lo farò subito.

Daniela iscritta alla Cisl | 13/11/2008 ore 02:44:18

 

Caro Jack Acidy credo che effettivamente il conservatorismo oggi sia veramente trasversale.E io do atto a Veltroni (forse è il suo più grande merito) di aver tentato di rompere con la sinistra conservatrice e, per me, finto-progressista, salvo poi fermarsi al momento di lanciare l'affondo decisivo,causa braccino corto o peggio, rimanendo a metà del guado e fermandosi ad un "yes,we can" che evidentemente ai più è apparso di facciata.
Non mi sembra però cosa da poco-in questo brodo primordiale in trasformazione che è attualmente la società italiana-rivendicare alla sinistra almeno una minore disonestà (come dici tu) del " ri-lettore rispetto allo zombie connesso al tubo catodico";credo che sia una base dalla quale ripartire sempre e comunque al di là di ogni "impalpabile" differenza.

@Antonia: ciao e grazie!

Mingo | 12/11/2008 ore 19:59:17

 

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi.

roberto alajmo | 12/11/2008 ore 19:26:58

 

Caro Jack Acidy, maestro unico e prevalente non sono la stessa cosa. Unico vuol dire unico, prevalente vuol dire prevalente. E c'entra molto con l'essere progressisti o meno. Il maestro prevalente può rispondere ad un esigenza di continuità e di certezza della figura di riferimento del bambino, il maestro unico riporta la scuola indietro ad un modello retrogrado in cui si insegnava ai bambini a leggere, scrivere e far di conto. Oggi la scuola primaria è, grazie a Dio, qualcosa di più.
Quanto all'Europa, io torno adesso dalla Polonia. dove c'è più di un mastro, per classe...
Essere di sinistra, progressisti o come ritieni più opportuno dire riguarda tanti ambiti, tutto direi.
Questo è quello che penso io.

Daniela | 12/11/2008 ore 19:06:21 | @

 

A proposito di carenze umane e culturali dei dirigenti della sinistra (che poi sono più o meno le stesse di chi a sinistra vota, essendo una classe dirigente espressione diretta di chi la legittima attraverso il voto).

Il timore – forte - è che l’origine di queste carenze sia da addebitare ai ritardi ormai cronici di una cultura un tempo egemone e ormai ripiegata su sé stessa, stancamente autoelogiativa (persino delle proprie tremende e persistenti sfighe).

Nessun elogio dello spontaneismo, per carità! Però si potrà pur dire che tra uno spettatore dell’Isola dei Famosi, tra un fedelissimo fan del Grande Fratello - entrambi cadavericamente botulinizzati – e un Ri-lettore di Garcia Marquez la differenza è appena appena etica (in senso probabilistico)?

Nel senso che il Ri-lettore potrebbe forse, dico forse, essere un po’ meno disonesto (nel senso del codice penale) dello zombie connesso al tubo catodico; ma che invece dal punto di vista della fantasia, della capacità di ripensare sé stessi (per poter ripensare la società nella quale si vive) la differenza è talmente sottile da riuscire impalpabile.

Non so a lei, caro Alajmo, e agli altri frequentatori di questo forum: ma di spettatori innamorati della tristezza della Dandini e associati (con l’esclusione dei musici: loro almeno sono surreali) mi sa che ne sono troppi.

Ho abbastanza anni da ricordare la difficoltà di molti, a sinistra, nel leggere (sdoganare) Gadda o Cèline. È stata dura, ma insomma: ce l’abbiamo fatta; ho invece paura che a puzzare di muffa, oggi, siano certi atteggiamenti (e peggio, certi sillogismi).

Insomma: altro che massimalismo, malattia del socialismo (che poi… se tutto il massimalismo italiano è Diliberto o Bertinotti, chissenè…). Direi piuttosto: conservatorismo (a cominciare dalla cricca sindacale), malattia del socialismo.

Grazie a Lei e a tutti per l’attenzione.

Jack Acidy | 12/11/2008 ore 18:38:53 | @

 

Bell'articolo, Roberto.
Io sono uno dei pochi che compra quotidianamente l'Unità.
Da oggi avrò un motivo in più per farlo.

dario | 12/11/2008 ore 18:37:20 | @

 

Ciao mingo..mi fa piacere rileggerti ogni tanto!
Anche io ho pensato la stessa cosa ieri ma sono giunta alla conclusione che, a causa dell'età o di troppo narcisismo, Berlusconi non riesce più a distinguere bene i suoi molteplici ruoli: Presidente del Consiglio, Capo di partito, Presidente del Milan, proprietario di Mediaset, ecc.... Si comporta come se fosse il proprietario dell'Italia, invitando Capi di stato nella sua villa privata, distribuendo orologi-omaggio alle riunioni europee...insomma, ci siamo capiti.

antonia | 12/11/2008 ore 17:45:05

 

Hai ragione, Jack. Ma guarda che proprio per l'appartenenza di quasi tutti i frequentatori, io molto spesso cerco di sottolineare le carenze umane e culturali dei dirigenti della sinistra.
Su quelle della destra qui siamo già tutti convinti. Nella cronologia dei Penultim'ora potrai rintracciare molte polemiche con le liste del Pd, per esempio. E altre ne troverai in futuro, se avrai la bontà di seguirci ancora.

roberto alajmo | 12/11/2008 ore 16:56:12

 

Caro Alajmo,

due parole (ma non le mie: quelle che
Le chiedo gentilmente di spendere) a proposito della confusione imperante in quella che fu la Sinistra un tempo...

O altrimenti: che pensare di questa ex-forza ormai marezzata e confusa a forza
di divisioni e litigi; incapace di presentarsi
credibile e soprattutto di ascoltare le ragioni delle persone (non della confusa ggente di televisiva memoria)?

Anche tra gli ospiti di questo sito leggo pareri e opinioni confuse... che diamine c'entra la polemica sul maestro unico (o prevalente), presente in quasi tutta l'Europa civile, con l'appoggio patetico del Signor B. al nano (texano) che sta facendo, ed era ora, San Martino?

Insomma: sarebbe troppo chiedere a sinistra di essere laici - e in questo modo, magari, più precisi e puntuti?

Al suo illuminato parere.

Jack Acidy | 12/11/2008 ore 16:33:21 | @

 

Il Sig.B,anche quando sembra fare cose innocenti, non può fare a meno di favorire i suoi amici.Perchè invitare solo i giocatori del Milan all'incontro con il Presidente del Brasile Lula? E Maicon? E Maxwell? Riesce a crearsi i conflitti di interesse anche quando è praticamente impossibile.

Mingo | 12/11/2008 ore 15:58:51

 

che sorpresa! ti ho trovato roberto! (da due giorni rincorrevo l'Unità per il libro Un anno sull'altipiano. che fatica da queste parti: il mio edicolante ne prende UNA COPIA al giorno e nessuna traccia del libro! l'ho trovato in città)
Viva Concita!

Nina | 12/11/2008 ore 10:59:53

 

Bertinotti...ossignùr
Bravo Roberto, complimenti

antonia | 12/11/2008 ore 09:22:48

 

Esticazzi: da Repubblica nazionale odierna pag.14: Bertinotti fa l'elogio di Fanfani "Fu un pioniere degli anti-global".

maramaus | 12/11/2008 ore 08:37:39

 

Grillo e grillini ormai agli sgoccioli.

maramaus | 12/11/2008 ore 08:33:53

 

Marco (o chi altri può), cancella il mio post che ha devastato la formattazione della schermata. L'auguriale ormai è andato.

La mia citazione di oggi è, sempre da Repubblica (lo compro alle 7.30 all'edicola sotto casa) a pagina VIII:
"Vittime di mafia: no a moglie boss" "Profondamente amareggiati per il modo in cui si è svolta la cerimonia del Giardino della Memoria". Lo afferma l'Associazione nazionale familiari vittime di mafia [presieduta da Sonia Alfano, ndGScuderi] che contesta la presenza della madre del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santo, ucciso a 12 anni"

Quindi la Signora Castellese non è la madre di un bambino rapito, torturato, terrorizzato, strangolato, sciolto nell'acido: è la moglie del boss.
Roberto, Gianni: ce n'è a sufficienza per interi libri, di scritti e di disegni

Giuseppe | 12/11/2008 ore 08:25:02

 

Congratulazioni. L'unità è uno dei miei giornali ( non nel senso del possesso, ma la precisazione è superflua)

fara | 12/11/2008 ore 00:05:09

 

Dani, tu sei stata una delle più auguriose: Faccadilibro, Forum, cellulare...
:-)

Ale | 11/11/2008 ore 19:39:58

 

I nostri refusi mancati sono bellissimi, Maramaus. Le seghe - pardon saghe - degli intellettuali fa il paio con il mio in extremis corretto sucola invece di scuola.
Ad Ale rifaccio qui gli stessi auguri già fatti su facciadilibro.

Daniela | 11/11/2008 ore 19:37:40

 

Il refuso più comico e cretino del post precedente è "tonnata".

maramaus | 11/11/2008 ore 19:02:33

 

Ieri, imperterrito, non ho saltato il terzo episodio della nuova serie montalbano sono. La cosa si è messa subito bene. Nella prima ora non ho battuto ciglio nel senso che Morfeo non mi ha offerto i suoi ruffiani servigi. E' fatta, ho pensato. E poi, la sceneggiatura mi è parsa più compatta, più intrigante e ho riconosciuto la tonnata di Sampieri (dove abitano due miei amici bosniaci carissimi). Ho conosciuto Zingaretti cinque anni fa alla libreria Flaccovio e gli autogrfato un mio libro: e non è più alto di me o è più basso di me. Ritmo addirittura veloce e partner di Zingaretti molto promettente: un po' caricata (evabbé). Poi ho sognato che a maggioranza assoluta approvavano l'installazione dell'ascensore nel mio (nel senso di dove abito)palazzo e che Mondadori mi offriva un contratto per tre graphic novel con pagamenti che non vi dico per non inquietare la finanza. Al risveglio l'incubo Bruno Vespa e mia moglie che mi dà la buonanotte con lo scontato no a maggioranza bulgara circa l'installazione dell'ascensore.

maramaus | 11/11/2008 ore 18:28:18

 

Sfruttando ancora i residui benefici del vetusto pc desidero fare i complimenti a Roberto (ma questa è una cosa abituale) per il suo editoriale, e a Dani per lo struggente reportage polacco.

maramaus | 11/11/2008 ore 18:11:45

 

Chissà che non sia di buon auspicio, intendevo.
Che poi così, i miei genitori si quietano, e non mi guardano più con l'occhio lungo, che da me non hanno speranze...
eh...eh...

Ale | 11/11/2008 ore 17:56:17

 

Maramaus, oggi mi sono regalata una passeggiata al mare di tutto rispetto:
Sole pieno, cielo con qualche nuvola bianca, che con l'azzurro ci sta benissimo, acqua cristallina, sciabordio con relativa ipnosi... ho ringraziato l'universo per avermi fatto nascere il giorno di San Martino, che è sempre l'estate dell'autunno.
Ecco un breve resoconto dell'ultim'ora.
Grazie, per gli auguri.
Grazie anche per la zia... che non sia di buon auspicio.

Ale | 11/11/2008 ore 17:24:22 | @

 

So che non mi chiederete chi è questo mio ex amico: ma se me lo chiedete, state pur certi che mi guarderò bene dal dirvelo.

maramaus | 11/11/2008 ore 17:11:24

 

Fortuna che almeno per il momento (letteralmente: acchiappa l'attimo prima che fugga senza remissione di causa) il mio vecchio pc che chiede il giusto pensionamento mi consente ancora di farmi vivo: altrimenti come li facevo gli auguri pubblici alla zia Ale? Auguri e divertiti, nonostante "feisbuc", cara!!! Che torta e che divertimento ti regali? (solo se si può riferire liberamente...:) è la prima volta che digito una faccina porcina che ride: sto invecchiando clamorosamente.
Leggo "pannolini" come parola chiavistello, ma era più appropriato pannoloni. Belle le vignette che pubblica il nostro RA. A 'sto Giotto vorrei dare dei consigli: avete la sua mail? A proposito, non perdetevi la saga (avevo scritto "sega" ma ho rimediato in tempo) sugli intellettuali: li sto svignettando senza pietà: domani altra puntata. Vi siete persi quella della volta scorsa? Un mio amico, il solito Matteo, ha riconosciuto la caricatura trasfigurata di un mio ex amico: :)

maramaus | 11/11/2008 ore 17:04:57

 

In modalità random, in alto a sinistra di questa pagina ogni tanto vi imbatterete nella copertina di un nuovo piccolo libro che sta per uscire.
Cominciate a segnare la sera del 3 dicembre sulle vostre agende.

roberto alajmo | 11/11/2008 ore 16:28:00

 

Fara, grazie!
Giuseppe, che dire... se non che mi hai stupito con effetti speciali?!!!
Grazie!

Ale | 11/11/2008 ore 16:12:03 | @

 

il commento di giuseppe mi fa notare che...ogni tanto...devo dedicare del tempo alla cura di questo blog la cui realtà, spesso, supera la mia fantasia informatica.

marco | 11/11/2008 ore 13:22:11

 

Posso scrivere "auguriale" tuttoattaccatoinmododaformareunneologismochestiaaindicarel'oggettivitasemanticacioècheiltuttosiaaugurialenelsensocomplessivodeltermine?

Giuseppe | 11/11/2008 ore 13:11:29

 

Ho l'impressione che i giovani sconosciuti vignettisti che RA sta promuovendo lasceranno un segno nella storia.

Auguri Ale

fara | 11/11/2008 ore 12:54:04

 

Grazie Antonia!
E grazie anche per la splendida canzone, che consiglio a tutti...
http://uk.youtube.com/watch?v=rJ1uSAxqUuc
Grazie Luigi, e come ti dicevo... ce la metterò tutta... la buona intenzione di divertirmi.

Ale | 11/11/2008 ore 11:05:38 | @

 

Penultimora.
Che la minoranza degli studenti imponga la propria volontà alla maggioranza è un fatto che si realizza fin da quando ero studente alle superiori (dal 1971 al 1976). Ricordo che gli unici che sembravano avere diritto a rivendicare la logicità e la sensatezza dei propri ragionamenti erano quelli che frequentavano gli ultimi due anni e ancor più se ripetenti, come se l'anzianità (riferibile al soggetto studente e non come dato assoluto) fosse una variabile indipendente dal merito (individuale e dell'idea).

Se la cosa è rimasta tale e quale, e nulla mi fa pensare il contrario, ciò che accade nelle scuole è la solita solfa.

La migliore forma di protesta sarebbe l'eccellenza, prima della proposta e della protesta, ma così dicendo so bene che sarei accusato di utilizzare male la mia ideologia (ovvero di dare degli imbecilli e nullafacenti agli scioperanti in un delirio simbiotico simil-Brunetta). E quindi mi dissocio da quello che ho scritto.

Mi limito a raccontare che in quegli anni (1971-1976) i genitori dicevano spesso "ti mando a zappare" (senza peraltro avere un centimetro quadro di terra, né un amico agricoltore in grado di ospitare e/o prestare terreno e zappa) cercando di ricondurre i figli a più miti consigli. Era un semplice modo di dire, ma rendeva l'idea. Ora sembra che i genitori rientrino nella minoranza, allo stesso modo dei compagni di scuola appena iscritti al liceo.
E quando il figlio ti guarda con l'aria di chi chiede: "Vuoi rendermi infelice? Proprio tu, (mio padre/mia madre), che dovresti volermi bene?" la risposta più facile è la stessa di quegli anni. "Ok, fai quello che caxxo vuoi. La vita è tua".
Di questo genere di risposta si iniziano a vedere i primi risultati oggi. Figuriamoci fra venti anni.
P.S. @ Giuseppe: bellissima la trascrizione...
P.P.S. @ Alessandra: gli auguri già te li ho fatti su Facebook, ma visto che sei tu mi ripeto: buon anniversario! Divertiti!

Luigi | 11/11/2008 ore 10:01:35

 

AUGURI ALE !!!!!!!!!

antonia | 11/11/2008 ore 09:27:13

 

Terribile quello che hai riportato, dani.
Ieri purtroppo un mio amico h perso il lavoro, in un Paese in cui ti danno una lettera e sei fuori. Mi giungono voci che nelle grandi aziende oramai tutto funziona a punteggio, cioè il lavoratore non è più una persona umana ma una scheda su cui vengono segnati dei punti.
E mi da fastidio, sinceramente, quando si dice che bisogna imparare " a vendersi"....si, l'anima soprattutto. Siamo arrivati al punto in cui è il denaro, è questo fantomatico spauracchio del "mercato" che deve decidere tutto. Tu non vali per le tue caratteristiche umane, per la tua esperienza, per quello che sai e che sai fare ma per quanto puoi "valere", come se fossi un terreno o una casa.
Obama secondo me rappresenta anche un cambiamento in questo senso, pur non essendo una rivoluzione: rivolgendo dinuovo più attenzione a chi non ce la fa, a chi ha difficoltà, invece di continuare ad esaltare ed incensare chi arriva più in alto di tutti calpestando le teste degli altri

antonia | 11/11/2008 ore 09:25:53

 

Repubblica (Palermo) di stamattina, pagina III:
"Auto elettriche da dismettere: associazioni, fatevi avanti"

E perchè mai le associazioni dovrebbero copulare con il presidente della provincia?

Giuseppe | 11/11/2008 ore 07:55:10

 

miiih Maramaus,il tuo pezzo sull'attacco degli hacker mi ha folgorato!ma lo sai che mi vengono gli stessi sintomi tuoi?E poi la colite a mille...a questo punto ti propongo un gemellaggio:)

Rosa | 11/11/2008 ore 01:19:11

 

Scopro adesso - ma me lo aspettavo - che il ministro brunetta ha proposto un emendamento alla legge 104 del 1992, quella che riguarda i diritti dei disabili. Naturalmente Brunetta ce l'ha con quei fannulloni di genitori di disabili che una-due volte al mese chiedono un permesso per assistere il figlio. Magari perché quel giorno c'è sciopero a scuola e non hanno dove lasciarlo (colpa di quei fannulloni deli insegnanti).
Vorrei però che leggeste l'ultimo commento lasciato alla notizia su liberonews. Lo copio e lo incollo così com'è:
"ho 46 anni sono un oss lavoro in casa di riposo operata di tumore al seno 9 anni fà poi 2 anni fà isterectomia e mi hanno dato il 75% invalidita ora un altro tumore al seno e un mese fà mastectomia stò aspettando x iniziare la chemioterapia ho avuto anche la depressione 1 anno fà che mi ha portato ad un passo dal suicidio ed essendo dipendente comunale anche con i documenti del centro tumori di aviano mi hanno mandato il medico fiscale e devo stare in casa come i carcerati con 1 ora d'aria dalle 13 alle 14 il resto del tempo lo passo seduta sul divano a pensare al male. Le sembra giusto on. brunetta e sono sola me la manda lei la spesa. secondo me ci sono malattie e malattie. ora avrò il 100% invalidita e tornerò al lavoro non sò ancora dove mi metteranno. le sembra giusto non poter uscire neanche x vedere il mare non sapendo quanto tempo ti resta e che passi più tempo in ospedale?"


Daniela | 10/11/2008 ore 21:18:30

 

C'è il pezzo sulla Polonia, sul mio blog. C'è anche qualche refuso, ma Maramaus apprezzerà di più.
http://danicl2007.splinder.com/post/19006520/Le+ragazze+dell%27est

Daniela | 10/11/2008 ore 15:31:17

 

E' morta Miriam Makeba, subito dopo avere cantato al concerto per Saviano, a Castel Volturno. Mi dispiace

antonia | 10/11/2008 ore 13:58:11

 

@maramaus: che antivirus hai? Qulcuno mi ha anche consigliato di usare Linux (ora molto più semplice) invece di Internet Explorer, a quanto pare ha un messaggeria anti-spam e quindi più protetta. Da noi ci sono 4 computer per 3 persone...però a volte alice ci lascia senza linea.

antonia | 10/11/2008 ore 13:56:52

 

Facciamo così, Gianni. Dal momento che la Polonia mi è piaciuta molto e ho da raccontare non solo Varsavia, ma anche Lodz e Cracovia, e i polacchi, e le mie sensazioni, dammi un po' di tempo e fatti un giro nel mio blog. Qui mi sbrodolerei in uno di quei messaggi troppo lunghi che non piacciono a nessuno.
Al limite poi pubblico un abstract.

Daniela | 10/11/2008 ore 11:00:19

 

@Fara: non avevo dubbi di darti il "la" per intonare il tuo canto storico.
Sulla catena il testo di Vladimir Zoric (architetto slavo-palermitano) è veramente interessante, confuta pignolescamente la teoria che la catena fosse stesa, da Santa Maria "della Catena" (appunto) al molo: avrebbe distrutto qualunque ancoraggio e sarebbe sprofondata in fondo al mare. Probabilmente si trattava di più catene galleggianti su zattere.

(PS: le edizioni della Officina di Studi Medievali, presso la Basilica di San Francesco sono abbastanza interessanti, non dico molto perchè c'è una collana di filosofia medievale che mi ricorda tafazzi e le sue bottigliate...)

Giuseppe | 10/11/2008 ore 10:42:02

 

@Gianni: io ho risolto così. Un fisso ed un portatile con accesso tramite adsl (ed in assenza tramite connessione free).
Che mi si blocchino tutti e due i computer è improbabile (non è mai successo) ed ho sempre un canale libero.

Luigi | 10/11/2008 ore 10:23:26

 

Maramaus, comprati un mac.
No hay virus en el mundo Mac.

A. | 10/11/2008 ore 09:54:33

 

Io gli attacchi degli hacker li ho sempre vissuti male: in modo ipocondriaco (crisi psicosomatica non meglio identificata: accelerazione cardiaca, respiro affannoso, ma di stomaco, intestino in subbuglio) e in maniera paranoica (capita sempre a me. Nel senso: capita sempre a me il virus che mette ko il computer di sabato o domenica o giorni festivi: una specie di karma del KA). Ho un rapporto normale col pc: ci lavoro, guardicchio qui e lì e scrivo qualcosa in questo blog-forum: stop. Ma non tollero restare inerme di fronte all'attaco virale che non mi prmette di lavorare: mandare la vignetta o l'illustrazione... Ieri, domenica, pc fuori uso: chiamo il tecnico di fiducia. Mi rassicura e risolverà al più presto il problema. E mi dice pure che gli attacchi avvengono sempre o quasi tra sabato e domenica o nelle feste, per far saltare i nervi a chi il pc lo usa per lavoro. Non sono paranoico, dunque. Solo con la colite a mille.

maramaus | 10/11/2008 ore 09:31:48

 

Repetita: fatta salva la dovuta eccezione!

maramaus | 10/11/2008 ore 09:19:08

 

Fatte, anzi FATTA la dovuta eccezione...

maramaus | 10/11/2008 ore 09:18:21

 

In effetti, per Buffalmacco questo costituirebbe un alibi di ferro. Diciamo allora che a Palermo ci rifilavano pittori indietro di cento anni, rispetto allo stile del tempo.
Una tradizione che si perpetua ancora oggi.

roberto alajmo | 10/11/2008 ore 09:06:43

 

Forse perché gli affreschi di Buffalmacco sono datati verso la metà del '300 e quello di palazzo Sclafani a metà del '400.

@Giuseppe, brevemente vogliamo ricordare che mentre Roberto Altavilla marciava verso Palermo per cacciare i musulmani in nome del papa, i Pisani, furbacchioni ( non chiamiamoli pirati, per carità)con un raid navale rompevano le catene, entravano nella città, la saccheggiavano e se ne ripartivano. Con il bottino si costruirono il Duomo e conservarono la catena per ricordo.

fara | 10/11/2008 ore 08:55:56

 

...Ma siccome in questo forum ci capiamo prima ancora di parlare io al Camposanto Monumentale ci sono tornato, ieri. Visita mirata agli affreschi di Buffalmacco, che secondo me c'entra moltissimo col Trionfo della Morte di Palazzo Abatellis. Non so perchè non ho mai letto questa, fra le tante attribuzioni.

roberto alajmo | 10/11/2008 ore 08:32:19

 

@ Roberto: non ho fatto in tempo a consigliarti, in quel di Pisa, una visita allo splendido camposanto, sempre nel campo dei miracoli. E non per una spoonriver leemasteriana-deandresca o foscoliani sepolcri, ma perchà vi avresti visto (ci sarà ancora? io l'ho vista vent'anni fa) la (presunta) catena che chiudeva la bocca del porto di Palermo (la cala) e che i marinai pisani si portarono a tempo delle repubbliche marinare.
(Per saperne di più: Vladimir Zoric, La catena del porto di Palermo, in Palermo Medievale, edizioni della Officina di Studi Medievali, Palermo, l'anno mu scurdai).

Giuseppe | 10/11/2008 ore 08:06:09

 

Ho visto al cinema la presentazione del nuovo film di natale, quello con Massimo Boldi. Come è noto nei trailer si infilano i momenti migliori, le battute più esilaranti, e poi magari il film è scarsuliddo. Questo film invece rappresenta l'eccezione che conferma la regola. Durante i tre minuti che dura il trailer, non si sorride nemmeno mezza volta. Giuro: nemmeno mezza volta.

roberto alajmo | 10/11/2008 ore 00:56:01

 

Dai nostri "cugini" d'oltralpe.
http://uk.youtube.com/watch?v=8iwiwuiL2Ts

Pire = peggio

antonia | 09/11/2008 ore 20:16:21

 

Daniela, ci racconti Varsavia? Mingo, non allontanarti dopo questo uno-due: è sempre un piacere leggerti. Cosa fa nel tempo libero questo ipotetico ventenne? Lo immagino moderatamente sportivo: gioca a qualche sport ma non in modo competitivo : è già parecchio competitivo negli studi (li immagino filosofici e storici). Legge molto e senza ordine:ingordo e disordinato.

maramaus | 09/11/2008 ore 18:20:21

 

Se "è riuscito a sopravvivere al trattamento che l’intelligenza italiana ha subito nell’ultimo quarto di secolo" vuol dire che non è cresciuto qui. Ci sono! Anche il nostro futuro Obama verrà dall'Africa!

paola | 09/11/2008 ore 18:18:00

 

Bentornata Daniela

fara | 09/11/2008 ore 17:00:03

 

Cari tutti, ci ho messo un sacco a recuperare tutto quello che avete scritto - Roberto in primis - in quesi giorni. Ma ce l'ho fatta. Intanto dico a Luigi che mi darà un bel lavoro da fare: devo selezionare tutte le sue battute per un chi legge, chi scrive su Obama.
Per il resto: un abbraccio a Roberto per il suo premio, sono fiera di te.
Bentornato a Mingo che faceva finta di lavorare in un ufficio pubblico e latitava da un po'.
E un abbraccio a tutti gli altri.

Daniela | 09/11/2008 ore 15:48:52

 

Benvenuto ad Andrea, e peccato non esserci riconosciuti, ieri sera.
E complimenti a Maramaus per il fair play dimostrato nei confronti dei colleghi più giovani, come quello che ho pescato per illustrare la penultim'ora di oggi.

roberto alajmo | 09/11/2008 ore 12:52:35

 

stavo pensando che bisognerebbe chiedere scusa anche a Medvedev. In realtà il B nazionale ha colpito due piccioni con una sola fava. Ha accomunato Obama a Medvedev nell'immagine del tronista (a lui tanto cara): tra loro, giovani e belli e più o meno abbronzati si sarebbero intesi.

Chissà che ne pensa Medvedev, vista la sua posizione.

fara | 09/11/2008 ore 12:24:19

 

Hai ragione Maramaus, lo "sconosciuto", promette bene, però gli consiglierei di trasferirsi all'estero se vuole sfondare, i tempi qui da noi non sono più maturi, sono ormai fradici.

fara | 09/11/2008 ore 12:06:54

 

Ma che è un messaggio per iniziati?

Gianluca | 09/11/2008 ore 11:45:46

 


Avete mai cercato un fondo, prestiti, assistente finanziario, l'occupazione e la necessità di un prestito per aiutarti a soddisfare le vostre esigenze o alle esigenze di un fornitore di servizi accreditati per contribuire a soddisfare le vostre esigenze e richieste, sia in situazioni finanziarie ? quindi non hanno alternative per ottenere un istante e l'affidabilità del servizio di fornire ai nostri Agency.Personnel prestiti, prestiti per pagare il debito al fine di stabilire le loro società o imprese, prestiti auto, a consolidare le fatture e regolari, non più ricerca è avuta bisogno, noi siamo qui per aiutare e assistere in tutti i settori della sindacazione del prestito. Offriamo prestiti che vanno dal 1000 al 1000000Euro interessati richiedenti entro un termine massimo di 48hrs.Apply e di ottenere fondi entro 48hrs.We sono registrati sotto il Regno Unito e l'Alto Commissario ITALIANA licenza numero 1076 BX H . Applica e metterti in contatto 48hrs.Our è johnloaning-agency@live.com. Offriamo prestiti a interesse del 3% per anno, come i nostri prestiti varia da 1000-1000000Euro che viene trasferito a tutti i candidati realmente interessati ad buona termini e la verifica della capacità di rispondere alla domanda della società.

John Thomas | 09/11/2008 ore 11:31:54 | @

 

In effetti sarebbe meglio che "il ventenne" fosse solo quindicenne.A vent'anni è ancora in tempo per fare la parte del vitello grasso da scannare in qualche Università o Segreteria di partito.E allora Gianni oltre a strimpellare per scaricare lo stress (bellissima quest'immagine) magari gioca ancora alla Play Station.Chissà che giochi sceglie...
@Giuseppe:a proposito di enfant prodige della politica italiana,ma Gianni Cuperlo che fine ha fatto?
Complimenti Roberto.

Mingo | 09/11/2008 ore 10:20:31

 

Molto meglio godere di piazza dei Miracoli all'alba. E per un attimo non pensarci più... Comunque tornando all'Obama americano, più di quelli come me che, lo ammetto, sono "irragionevolmente" certi che faccia bene, mi fanno più rabbia quelli che fanno una piega nella bocca e dicono come pietre tombali: E' un bluff. vd. certi editoriali come quello di uno dei soliti noti del Corriere di ieri. Buona domenica da un siciliano che vive in Toscana e che ha una paura terribile che anche la mia patria d'adozione si normalizzi (come si augura Silvio)

Gianluca | 09/11/2008 ore 10:20:02

 

e speriamo effettivamente che non sia un tir quello in fondo alla galleria.
complimenti e auguri dal probabile unico altro palermitano giovane e felpato che c'era ieri al comune di pisa. non so quanto fossi contento di quello che diceva pedullà, però almeno ha movimentato un po' la cerimonia...

andrea | 09/11/2008 ore 10:15:20 | @

 

Mi piace questo spunto, caro Roberto. Aggiungerei allora, se non si trova in Italia, perché è stato salvato attraverso una provvidenziale fuga in Egitto,che magari adesso sta iniziando un dottorato da qualche parte nel mondo. Tornerà verso i 30 per predicare. Troverà un gruppetto di speranzosi in attesa che lo seguiranno, poi verrà candidato a 33 anni, salirà sulla croce, berrà dell'amaro calice. Patirà la sua passione per la nostra salvezza, perderà, ahimé è scritto, le elezioni e se ne tornerà via. Ci lascerà un insegnamento importante, l'amarezza di averlo perso (e di aver perso), il potere nelle mani di qualcun'altro. Amen. Vabbé, scherzavo...

Gianluca | 09/11/2008 ore 10:12:44

 

Aggiungo: bello l'editoriale e bella la vignetta di questo sconosciuto.

maramaus | 09/11/2008 ore 09:42:43

 

Complimenti, Roberto!
A proposito di Piazza dei Miracoli, ne avremmo bisogno anche noi (di miracoli).

maramaus | 09/11/2008 ore 09:37:05

 

Grazie, amici miei.
E stamattina un premio me lo sono dato da solo. Ho approfittato dell'insonnia per andare a vedere piazza dei Miracoli all'alba. C'eravamo solo io e un signore col cane. Vi giuro: emozionante. Tre meteoriti bianche piombate su un prato verde.
E secondo me pure il battistero pencola leggermente da un lato.

roberto alajmo | 09/11/2008 ore 08:57:24

 

RA, sono andata a cercare il premio pisa in internet, ma ho trovato solo una paginetta su Pisa informa. non ho capito in cosa consista, ma ti faccio comunque i miei complimenti!
maramaus, ma lo sai che 'sto ventenne mi ricorda qualcuno ;)?

lasirenetta | 09/11/2008 ore 08:13:26 | @

 

Bravo Roberto, complimenti anche da parte mia.
Ogni fegatello di mosca...

Luigi | 09/11/2008 ore 00:41:53

 

Bravo Roberto, complimenti. Un abbraccio

antonia | 08/11/2008 ore 23:55:44

 

Mai tenere il profilo basso Roberto. Non c'è che esserne fieri di avere riconosciuto il proprio merito.
Complimenti e un abbraccio

fara | 08/11/2008 ore 17:20:52

 

@ra: sono contenta per te.

@dani: attendiamo i tuoi post...post-elettorali.

Nina | 08/11/2008 ore 17:18:54

 

Va bene tenere il profilo basso: ma oggi sono in toscana per ricevere il Premio Pisa. E siccome sono un po' contento, volevo spartire questa contentezza con voi.

roberto alajmo | 08/11/2008 ore 16:46:33

 

Scuola

"Serve una vittima e poi si potranno usare le maniere forti" dice l'ex presidente Cossiga.

Mi astengo dal commentare

fara | 08/11/2008 ore 16:32:23

 

Per chiarezza: E' Balotelli a non essere meticcio.

maramaus | 08/11/2008 ore 13:00:22

 

Credo che Mingo sia sia avvicinato clamorosamente all'identikit: ma non è Balotelli che sta studiando da campione superstar, e non mi risulta essere meticcio. Aggiungerei che il ventenne è ambizioso, molto ambizioso, competitivo, smodatamente competitivo, ma buono d'animo, sensibile, permalosetto, timido ma solo per un po' (è intraprendente e per definizione deve derogare la ritrosia, che è solo iniziale). Non sa ancora che sarà tra qualche anno l'uomo nuovo in Italia. Parolina magica: chitarra. La suona non da musicista ma per allentare lo stress.

maramaus | 08/11/2008 ore 12:59:06

 

Vorrei dire di più ma ho poco tempo e troppi pensieri disordinatamente affastellati, da quelli "intimissimi" (la follia, di cui vi parlai qualche mese fa, nei giorni scorsi mi ha detto che "sente dentro un serpente, che sale dallo stomaco e a poco poco lo asfissia") a quelli pubblici della cacca di città in cui viviamo (qualcuno sa più i nomi degli assessori comunali che sguazzano in questa cacca?).

Però un pensiero chiaro ce l'ho, per il signor B: ed il Galeazzo Musolesi del compianto Bonvi-

PS finale: la parola TERRAZZA per oggi, 8 novembre, a Palermo è un invito ad andare a mare

Giuseppe | 08/11/2008 ore 12:49:46

 

La storia del ventenne meticcio che lavora mi piace molto.E' un vecchio cavallo di battaglia di Gianni che ne parla, per quanto ne so io,da mesi. Mi fa pensare ad una specie di Truman show; Truman in questo momento studia da Presidente ma, probabilmente, non lo sa. Noi sappiamo che lui c'è ma non sappiamo chi è e lui non sa che noi lo aspettiamo messianicamente.Sarebbe carino farne un identikit.Per ora sappiamo che è meticcio,probably.Io spero che abbia più di vent'anni altrimenti i tempi di attesa diverrebbero irrimediabilmente lunghi.
A proposito, non è che è Balotelli? Per noi interisti può anche andare bene...

Mingo | 08/11/2008 ore 12:25:50

 

Obama si è detto giustamente meticcio: è nero per metà, bianco per l'altra. E' avanti su tutti. Non la razza, ma la mescolanza, il nostro futuro. E il futuro è già presente: da noi dovremo combattere con la preistoria: ma il ventenne sta lavorando bene, vedrete. A proposito, è meticcio.

maramaus | 08/11/2008 ore 10:00:44

 

Non ho tempo di leggervi in questo momento, ma vi mando un bacio grande da Varsavia. Torno oggi.

Daniela polacca | 08/11/2008 ore 09:56:14

 

Quando si avrà il coraggio di ammettere che il sangue non ha voce sarà sempre tardi.

fara | 08/11/2008 ore 08:47:48

 

Grazie, Maramaus. Ma tu pensi che sia meglio di quello sulla scomparsa del fermacarte (sic) che ho letto qualche settimana fa su un quotidiano di Palermo?

roberto alajmo | 08/11/2008 ore 08:04:48

 

Bellissimo editoriale, Roberto.

maramaus | 08/11/2008 ore 07:34:43

 

Copio e incollo dal blog di Luca Sofri www.wittgenstein.it quello che a me pare un piccolo contributo alla civiltà:
“La Zingara rapitrice” è il tema di una conferenza stampa che si terrà lunedì 10 ottobre a Roma presso la sala Marconi della Radio Vaticana. Promossa dalla Fondazione Migrantes, sarà l’occasione per presentare una ricerca commissionata al Dipartimento di Psicologia e Antropologia Culturale dell’Università degli Studi di Verona sui presunti tentati rapimenti, addebitati ai rom nell’arco di tempo che va dal 1986 al 2007 in Italia. I casi sono stati individuati e analizzati partendo dalle notizie fornite dalla stampa nazionale e esaminati attraverso la consultazione dei fascicoli nei diversi tribunali italiani. Il risultato principale che emerge dalla ricerca è che “non esiste alcun caso in cui viene commesso un rapimento. Nessun esito, infatti, corrisponde ad una sottrazione dell’infante effettivamente avvenuta e provata oggettivamente. Anche laddove si apre un processo, il fatto contestato viene sempre qualificato come delitto tentato e non commesso, le cui circostanze aprono ad una complessa valutazione - all’interno della quale possono a volte far capolino le categorie del senso comune - dell’esistenza o meno della volontà dolosa”.

roberto alajmo | 07/11/2008 ore 20:07:43

 

Barack Obama inizia il giro di telefonate di ringraziamento e chiama il premier canadese Stephen Harper, il presidente francese Nicolas Sarkozy, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il premier israeliano Ehud Olmert, il premier giapponese Taro Aso, il presidente messicano Felipe Calderon, il sudcoreano Lee Myung Bak e il premier britannico Gordon Brown.

Manca Berlusconi.

Ma non credo sia a causa delle battutacce, io credo che proprio non lo conosce.
Oppure, non avendo frequentato le classi differenziali di Cota, non parla la stessa lingua dei signori B&B*

*la seconda B è di Bossi e Borghezio

fara | 07/11/2008 ore 19:24:31

 

mentre il B nazionale si titilla con le sue battutine da avanspettacolo e si azzuffa con i giornalisti americani, gli studenti sono di nuovo in piazza e stavolta la polizia comincia ad essere dura.

Obama non è il nostro presidente e noi non siamo americani, non dimentichiamolo

fara | 07/11/2008 ore 19:14:32

 

Mi sento una furia selvaggia, porca puttana!

maramaus | 07/11/2008 ore 18:24:27

 

Barack Obama ha chiamato i leader del G7, tutti: tranne il clown. Why?

maramaus | 07/11/2008 ore 18:17:51

 

Poco fa a Bruxelles, conferenza stampa. Un giornalista americano chiede al clown B se chiederà scusa a Obama. Il B infuriato: Ma per favore, chieda lei, piuttosto, scusa all'Italia!

maramaus | 07/11/2008 ore 18:07:17

 

quanto alla vignetta di Forattini...bonjour la finesse!

Rosa | 07/11/2008 ore 17:59:29

 

meglio abbronzati che faccia di bronzo:)
@Luigi:
hai ragione, forse la cosa più avvilente è proprio questa priorità di "qualità" che vengono fuori dalla frase...in pratica lo ha trattato come un tronista:).

Rosa | 07/11/2008 ore 17:55:55

 

Oppure scriviamo da qualche parte "siamo tutti abbronzati e coglioni"
Sulla differenza tra Governo e Paese ci andrei cauto, credo che siamo un popolo di Alberto Sordi.I suoi personaggi cinici,opportunisti,meschini,tornacontisti,furbi etc.etc. rappresentano bene milioni di italiani dal nord al sud.
Gianni hai ragione: Forattini al limite della decenza.

Mingo | 07/11/2008 ore 17:12:38

 

Miii, che siete attriviti!

roberto alajmo | 07/11/2008 ore 17:00:34

 

N.B. Tutti i lettori citati sono francesi

antonia | 07/11/2008 ore 13:52:13

 

www.nouvelobs.com
www.nytimes.com

da: le Monde
www.lemonde.fr
lettore:
J'espère bien que la consternation existe partout et non pas seulement en Italie. Il faut que Berlusconi soit mis en quarantaine au plan international. Mais les soutiens dont il dispose notamment en Russie et en France sont dangereux

un altro
Les droites au pouvoir en France et en Italie représentent l'affairisme, l'enrichissement à tout prix, le culte de l'apparence, autrement dit le superficiel, l'inculture la plus crasse. Rien d'étonnant à ce que leur humour vole si bas. Il est au niveau de ce qu'ils sont

e ancora
Le plus inquiétant est que l’Italie connait une vague impressionnante de tentatives de réhabilitation du Fascisme et de Mussolini. C’est le seul pays d’Europe où toutes les chaînes de TV et les journaux, relatent des faits divers en précisant l’origine de qui les a commis, sans choquer grand monde. La médiocrité, la vulgarité et l’ignorance conquièrent inexorablement les esprits…. Et les urnes !

ancora
Ce grossier personnage pour incarner un grand et beau pays comme l'Italie,quelle tragedie

ancora
C'est surtout terriblement triste quand on aime l'Italie, ce magnifique pays de culture, et les Italiens, qui méritent tellement mieux que ce sinistre pantin. Que s'est-il passé dans la tête des Italiens pour l'avoir mis au pouvoir ? Quand l'Italie se réveillera, elle aura peut être la gueule de bois, mais au moins, la page sera tournée

bella questa
Réponse possible d'Obama à Berlusconi : "ça nous fait un point commun : vous êtes presque aussi bronzé que moi"


antonia | 07/11/2008 ore 13:51:01

 

Dal Nouvel Observateur
Commenti dei lettori

Berlusconi est très prompt à juger des apparences, domaine essentiel pour lui.
Il lui aurait été effectivement difficile de dire qu'Obama était pourvu d'une certaine intelligence. Domaine d'évaluation qui doit être hors d'atteinte pour ce vieux beau (B. è molto veloce a giudicare dalle apparenze, campo per lui essenziale. Gli sarebbe stato effettivamente difficile dire che Obama è provvisto di una certa intelligenza. Campo di valutazione che dev'essere fuori dalla portata di questo vecchio bello)

que ce démagogue populiste refait de la tête aux pieds. De la jalousie, sans doute, et évidemment un fond raciste dissimulé sous l'excuse bien connue "on n'a plus le droit de plaisanter?", c'est classique. Quelle honte pour l'Italie (questo demagogo rifatto dalla testa ai piedi. Invidia, senza dubbio, ed un evidente sfondo razzista dissimulato dietro la scusa ben conosciuta "non si può più scherzare?" Che vergogna per l'Italia

Il vaut mieux être 'bronzé' plutôt que lifté au moins celà a le mérite d'être naturel. Les hommes liftés sont ridicules (Meglio essere "abbronzati" che avere fatto il lifting, almeno è una cosa naturale. Gli uomini con il lifting sono ridicoli)

antonia | 07/11/2008 ore 13:36:36

 

Da Die Welt, commnti dei lettori:

lettore tedesco:
Diese Italiner sind doch nicht ernst zu nehmen diese haben in Europa noch n ie eine führende Rolle gespielt und das wird auch so bleiben. (Questi italiani non vanno presi sul serio, non hanno mai avuto un ruolo di spicco in Europa e sarà così anche in futuro)

lettrice tedesca
Das ist der Berlusconi mit "sogar gebräunten" Haaren, oder? (E' il Berlusconi con i capelli abbronzati, no?)

lettore tedesco
Berlusconi ist doch die passende Karikatur, wie man sich einen Italiener vorstellt - kurze Beine, großes Maul, arroganter Narziss. Und was kann eine Karikatur schon anders, als Unsinn reden? Niemand erwartet da mehr. Schließlich haben die Italiener ihn als ihr Oberhaupt gewählt und beweisen damit ihren Sinn für Humor (Berlusconi è esattamente l caricatura dell'immagine che si ha degli italiani - gambe corte, bocca grande, narcisismo arrogante. E cosa può fare d'altro una caricatura se non dire fesserie? Nessuno si aspetta altro che questo. Infine, gli italiani l'hanno votato e mostrano in questo modo il loro senso dell'humor)

Arme uns, dico io, poveri noi....

antonia | 07/11/2008 ore 13:20:29

 

Leggo che gli uomini chiave dell'amministrazione Obama hanno 37, 38 anni... Oh yeah!

maramaus | 07/11/2008 ore 13:08:18

 

Dalla frankfurter Allgemeine Zeitung: Berluconi non è stato manco considerato


07. November 2008 Zwei Tage nach seinem Wahlsieg hat der künftige amerikanische Präsident Barack Obama mit einer Reihe wichtiger Staats- und Regierungschefs Kontakt aufgenommen. Wie der amerikanische Sender CNN berichtete, telefonierte Obama am Donnerstag mit Bundeskanzlerin Angela Merkel, Frankreichs Staatspräsident Nicolas Sarkozy, dem britischen Premierminister Gordon Brown, Australiens Ministerpräsident Kevin Rudd, dem kanadischen Ministerpräsidenten Stephen Harper, Israels amtierdenden Ministerpräsidenten Ehud Olmert, Japans Regierungschef Taro Aso, dem mexikanischen Präsidenten Felipe Calderón und dem südkoreanischen Präsidenten Lee Myung Bak. Im Mittelpunkt der meisten Gespräche stand die Finanzkrise.

antonia | 07/11/2008 ore 13:06:09

 

Times
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/us_and_americas/us_elections/article5100973.ece

antonia | 07/11/2008 ore 13:02:03

 

Insomma, i laureati coglioni che danno una lezione di civiltà al capo-furbetto di quest'italietta di merda.

maramaus | 07/11/2008 ore 12:58:34

 

Ed anche creare un tam-tam tra vari blog amci o simili: quello di Roberto che si collega con quello di Sofri, eccetera. Dando notizia alla stampa locale e nazionale.

maramaus | 07/11/2008 ore 12:55:38

 

Due righe da far girare tra amici e conoscenti (da firmare)e da inoltrare alle 20-30 testate più importanti al mondo (dunque anche testate francesi, spagnole, inglesi, tedesche)e per conoscenza a Repubblica, il Corriere, Unità, Stampa.

maramaus | 07/11/2008 ore 12:52:08

 

Se volete io posso mettere una lettera con le nostre firme, o come gruppo non importa, nel mio sito. Meglio che niente.

fara | 07/11/2008 ore 12:46:35

 

Vedo che altri non ci hanno pensato due volte
http://thecaucus.blogs.nytimes.com/2008/11/06/berlusconi-under-fire-for-obama-joke/?scp=1&sq=berlusconi&st=cse&apage=5#comments

antonia | 07/11/2008 ore 12:45:35

 

Siamo proprio dei ragazzini: sappiamo sognare ancora, malgrado tutto.

maramaus | 07/11/2008 ore 12:42:26

 

Rifletto

antonia | 07/11/2008 ore 12:40:02

 

Nina, su facebook c'è un gruppo: "Caro Silvio Berlusconi, non sarebbe ora di finirla di dire puttanate?"
Devo andare ora. Riletto sul messaggio + breve ed efficace possibile

antonia | 07/11/2008 ore 12:39:25

 

Nina, mi sorprendi, dopo i discorsi che hai fatto il tuo "SI SI COSI'COSI'!!! ANCORA!" sembrava quasi un orgasmo comunista!

Luigi | 07/11/2008 ore 12:39:06

 

Aspetto fiduciosa. E Chiudo.

Nina | 07/11/2008 ore 12:33:01

 

SI SI COSI'COSI'!!! ANCORA!

Nina | 07/11/2008 ore 12:32:13

 

Antonia, suggeriscici a chiare lettere il messaggio da inoltrare al mondo on line: se hai tempo e voglia, ci gireresti tutti gli indirizzi possibili? Facciamo la cosa sic et simpliciter, gratis, almeno per ora. Cominciamo a fare il tam tam, esercitiamo il nostro diritto di opinione alla grande, vai!!!

maramaus | 07/11/2008 ore 12:29:46

 

Si, Antonia, qualcosa del genere. Anche Facebook forse...

Nina | 07/11/2008 ore 12:25:13

 

Messaggio di posta. Nuovo.
Ho cliccato ed incollato l'editoriale di Maltese.
Apro la rubrica. Inizio: questo l'avrà letto, questo pure, questo forse non lo leggerà, qui non c'entra nulla, qui non vale la pena.
Va a finire che lo mando a quelli che già la pensano come me. Non credo serva.
Me lo rileggo e ci medito.

Ninameditabonda | 07/11/2008 ore 12:23:38

 

Leggendovi mi è venuta un'idea. Mandiamo messaggi a tutte le maggiori testate mondiali online e scriviamo una cosa tipo "I disagree with mr. B. He doesn't represent me as an italian with his sentences" .
Grandioso poi sarebbe potere acquistare uno spazio sul N.Y. Times e scrivere "We, italians, apologise with Senator Barack Obama for the words said by our Prime Minister"

antonia | 07/11/2008 ore 12:22:28

 

Nina, allora, se riesci ad accparrarti la copia leggi anche "M" (inserto satirico de l'Unità): forse ci sarà qualcosa di mio.

maramaus | 07/11/2008 ore 12:16:43

 

stamattina mio figlio mi ha chiesto: cosa vuol dire "cazzaro"? mi è venuto spontaneo: hai presente B? (ci sarebbe arrivato anche da solo)

Pare, dunque, che Obama abbia telefonato a 9 rappresentanti di governo. Meno il nostro, chiaro (che non ha niente a che vedere con scuro...).
Io penso che Obama dovrebbe rifiutarsi di avere a che fare con B. Può farlo?
E noi come possiamo dissociarci da B?
Qualcuno ha scritto qui che spera che Obama sappia distinguere tra un governo e un paese. Diamogli una mano però. Non so come fare. Io ho molta paura. Forse perché abito qui.

Mercoledì NESSUNO, nella scuola di mio figlio, ha parlato del grande cambiamento che porterà l'elezione di Obama. Silenzio assoluto.

Stamattina sono andata ad "ordinare" in edicola L'Unita di lunedì (che avrà come supplemento "Un anno sull'altipiano"). Il tipo mi risponde: "Te che fato ben a dirmelo, di solito ne go solo una copia"...(adesso che c'è Concita...almeno due...).
Poi, parlando delle elezioni americane:"Mi, personalmente, n'ho go niente contro il NEGRO in sé" (io non parlo il veneto, ma loro mica ci badano a queste cose)

Ninateme | 07/11/2008 ore 12:10:36

 

A pensarci bene non credo che ci sia italiano che stimi il Berlusconi.

Non credo che ci sia nessuno che lo stimi neppure nella sua famiglia.

Ciò che è il Berlusconi lo sanno tutti.
Berlusconi è uno che paga, uno che l'affetto se lo compra perché le regole della vita sono fatte solo dal denaro. Il resto è aria fritta.

E sono proprio le stesse regole di mercato che hanno consentito al Berlusconi di andare al potere tante volte e di proseguire fino al 2013, né più né meno.

Una parte della gente lo segue perché è a "busta paga" (e si sa, quando si tiene famiglia...).

Una parte lo segue perché è "in affari" (e gli serve un Governo forte con i deboli e debole con i forti).

Una parte lo segue perché è "ignorante" (e non capisce quando il gioco vale la candela: potersi vedere ogni settimana Maria De Filippi sono caxxi miei, mentre il lodo Alfano sono caxxi vostri).

La parte rimanente, che non rispetta le regole del mercato, che pretende di ragionare con la propria testa, i cittadini liberi insomma, sono la minoranza.

Sfido chiunque a dire che stima il Berlusconi perché è un giusto, per il suo essere una persona equilibrata, una guida illuminata, capace di indicare la strada - a noi, popolo - per essere delle persone migliori.

E siccome nessuno potrebbe dire tutto ciò, chiunque lo faccia - come puntualmente accade di vedere - rientra in una delle categorie che ho descritto: IGNORANTE O IN MALAFEDE.

Luigi | 07/11/2008 ore 11:52:04

 

L'editoriale di Maltese di cui vi avevo dato una stringatissima anticipazione sta circolando in un vorticoso tam-tam: l'ho già ricevuto allegato a tre mail di altrettanti amici. Forse è il caso di continuare a farlo leggere: racconta tutta la nostra indignazione e tutto il rossore che "abbronza" le nostre guance.

maramaus | 07/11/2008 ore 11:50:19

 

Grazie Maramaus, ma che vuoi, anni e anni di studio con Stage e Master all'estero mi hanno reso un perfetto coglione-imbecille

fara | 07/11/2008 ore 11:40:25

 

Bella la definizione di Gian Antonio Stella del modo di fare di Berlusconi: "cazzeggio strategy"

antonia | 07/11/2008 ore 11:19:06

 

Fara, sei un mito!

maramaus | 07/11/2008 ore 11:15:26

 

Un sondaggio Antonia? Ma allora non li conosci gli italiani!
Gli italiani si riconoscono in questo ometto tronfio e truccato come una 500 abatrh.

Gli italiani sono tutti suoi figli: mediamente brutti,bassi, presuntuosi, ignoranti, arroganti, puttanieri, ruffiani, servili, razzisti (del razzismo più brutto, quello dell'intolleranza per chiunque non rientra nel canone ristretto degnamente espresso dai leghisti, a prescindere dal colore della pelle), "cattolici" (non credenti o religiosi ma "cattolici", un marchietto "made in Italy" che neanche i cinesi contraffanno per la sua invendibilità), forti coi deboli, cattivi con i poveri, stronzi con i migranti, e sicuramente sto omettendo una serie di perle ma siete liberi di aggiungere.

E poi smettiamola di cercare l'Obama italiano. Lo abbiamo già e non ce ne siamo accorti. Ieri mattina ad Omnibus Carolina Lussana, bionda rappresentante della lega ci ha illuminati: «In Italia non abbiamo bisogno di Obama perché il cambiamento lo incarna già Bossi». Certo rispetto al primo B è un passo avanti.

Scusate lo sproloquio ma purtroppo ho due lauree: una in coglioneria e una in imbecillità e sto studiando per il dottorato

fara | 07/11/2008 ore 11:13:27

 

Bravo dario, mi hai battuto sul tempo. Volevo egnalare anch'io le parole di Cuzio Maltese

antonia | 07/11/2008 ore 11:08:57

 

Roberto, capisco che non dobbiamo farci distrarre dalle carinerie mediatiche di Berlusconi.
Sono però d'accordo con Curzio Maltese:
" (...) Non stiamo a farla lunga. Non si tratta solo di vergogna. Chi ne ha ancora la forza? È piuttosto la disperazione di essere ogni volta precipitati in questo indegno pollaio. Gli elettori americani in un giorno hanno cambiato la storia del mondo. L'avvento del figlio di un africano alla Casa Bianca sta spingendo miliardi di persone, pur nel mezzo di una crisi spaventosa, a interrogarsi sui valori profondi della democrazia, la più straordinaria conquista dell'umanità, in fondo a un cammino secolare di sangue e intolleranza. E il contributo dell'Italia berlusconiana a questo grandioso dibattito qual è? Questa miserabile trovata, volgare e razzista, senza neppure il coraggio dell'assunzione di responsabilità o la dignità di porgere le scuse".
Non dimentichiamoci che questo indegno signore ci rappresenta nel mondo. E il mondo non è abituato a queste barzellette da bar sport.
In queste ore Obama sta prendendo contatti con le cancellerie d'Europa in vista dei prossimi summit sull'economia tranne che con quella italiana, che rappresenta il settimo PIL del mondo: questo è gravissimo. Non sono solo barzellette. Continuando a seguire il nostro carismatico leader brianzolo rischiamo l'isolamento in stile Bielorussia.

dario | 07/11/2008 ore 10:42:45 | @

 

Secondo me per fare cessare questo bombardamento di stupidaggini di bassa lega non serve l'indignazione, che fa da carburante al Silvio, ma semplicemente fare un sondaggio: " Le battute del Sig. B. sono divertenti?" Se vince il no smette all'istante

antonia | 07/11/2008 ore 10:35:17

 

Il clown B è lì a rappresentare purtroppo anche noi malgrado noi: non vedo alternative alla guerra civile. Noi contro loro. Loro però sono un fottìo.

maramaus | 07/11/2008 ore 10:34:59

 

E bravo Luigi.
Ieri sera, dopo Annozero, guardavo l'orrenda Fox Tv, notoriamente pro Bush e pro McCain. Il conduttore si scandalizzava del fatto che Sarah Palin fosse stata accusata di ignoranza abissale in storia e geografia e che questo l'abbia penalizzata. In fondo, sosteneva il conduttore, sarebbe bastato un tutor che le spiegasse almeno i rudimenti della storia e della geopolitica....una specie di CEPU....
God bless Obama, meno male che ha vinto lui

antonia | 07/11/2008 ore 10:32:29

 

La domenica mattina, alle 7.15, Radiouno (RAI) non trasmette, come nei giorni feriali, l'ex "Gazzettino di Sicilia". Dalla redazione TGR di Venezia trasmettono un programma per me bellissimo, "Est-Ovest: cronache della mitteleuropa". Per noi, abituati al nord-sud, questa rotazione di 90° della polarità, è strana. E infatti per trenta minuti sento parlare di Trento, Bolzano, Trieste, e anche della Slovenia, dell'Austria, della Slovacchia, ecc., che altrimenti ne saprei molto poco.

E ho sentito, qualche settimana fa, dell'imbarazzo, credo in delle Repubbliche ex Jugoslavia, per la malattia mentale del loro premier, che più volte, in pubblico, ha parlato con gli alberi, avuto atteggiamenti "sconvenienti", non capisce quel che gli si dice, ecc. E della difficile transizione, non avendo una norma che possa farlo decadere dall'incarico.

Ci trovate riferimenti per la situazione italiana?

Giuseppe | 07/11/2008 ore 10:28:08

 

Ho cercato i contrari degli aggettivi usati dal Berlusconi nel definire (carinamente) il "fortunato" nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Bello Brutto - Giovane Vecchio - Abbronzato Pallido.

Poi ho cercato con la mente di individuare un capo di Governo con le tre caratteristiche opposte, considerate (per deduzione) una "iattura" dal Berlusconi ovvero Brutto, Vecchio e Pallido.

Vi viene in mente qualcuno? Magari qualcuno che fa di tutto per non apparire ciò che è, ovvero Brutto Vecchio e Pallido?

Rilevante, non è tanto la frase da vice-aiuto-capo-comico, non la presunta offesa alla persona più potente del mondo e neppure la meschinità dell'essere che non può più avere ciò che altri hanno.

Ciò che è rilevante è la misura di quello che il Berlusconi ritiene importante nella vita, detto in un attimo di sincerità amichevole, come quando si è bevuto un goccetto di troppo, nulla di costruito, semplicemente a braccio, ciò che sente e che realmente pensa.

Per lui (in Italia ed ovunque sulla terra) non ha nessuna importanza avere intelligenza, onestà, empatia, coraggio, tutte frasi che avrebbe potuto usare per elogiare Barack Obama, se mai avesse considerato queste come doti importanti per un "uomo vero", per un "uomo di potere".

Lui ha fatto la semplice somma di tutti gli aggettivi che riassumono l'"apparire" al posto dell'"essere".

Esattamente come negli spot che mandano le sue TV.

Essere "ostinati" ad analizzare i fatti, e pensare, e dire, e scrivere, che il Berlusconi incarna tutto questo, non è una questione di destra o di sinistra.

E' una questione di libertà intellettuale, di quella libertà che è alla base di ogni democrazia degna di questo nome.

Luigi | 07/11/2008 ore 09:36:37

 

Giustamente nel suo edioriale odierno, Maltese, sconsolato, si chiede perché a noi non capiti la fortuna di avere un conservatore cme McCain, anche di seconda mano.

maramaus | 07/11/2008 ore 09:27:48

 

Non perdetevi la vignetta di Forattini: la riporta corriere.it. Una porcata più sublime delle pagliacciate del clown B. Cose che neppure durante il ventennio razziale. Sto vomitando liberamente.

maramaus | 07/11/2008 ore 08:35:00

 

Per quanto riguarda la laurea da coglione, a me ne conferisocno una tutti i giorni. Ad honorem.

maramaus | 07/11/2008 ore 08:17:52

 

sono d'accordo con Fara!in questo momento tutti si occupano di Obama e il B. con la sua "carineria" incompresa è riuscito ad avere visibilità.Non si tratta di razzismo secondo me, non è questo il problema,ma la puerilità e la mancanza di stile...Comunque non è stato originale, già la giornalista Jebreal era stata definita "la signora abbronzata":)

Rosa | 07/11/2008 ore 01:16:53

 

Roberto, stavo per scrivere che Il Berlusconi (lo chiamo alla milanese, che fa più fine) spara queste cavolate proprio per accaparrarsi l'attenzione della stampa. Ci distrae con queste gaffe e intanto passa la legge sui bancarottieri, passa la finanziaria e quant'altro, quando entrando nel sito ho letto la tua penultim'ora.
Siamo d'accordo allora, dovremmo imparare ad ignorare queste sue piccole furbizie.

fara | 07/11/2008 ore 00:49:34

 

E poi il nostro ineffabile Premier ha detto accanto al Premier russo Medvedev a proposito della guerra con la Georgia: "Purtroppo sulla questione l'opinione pubblica europea e mondiale è stata disinformata". Sarà colpa anche quella delle forze comuniste italiane che lo odiano? Il nostro Premier in queste cose, per utilizzare una categoria estetica, diventa sublime. Sulla battuta divertita dell'Obama abbronzato mi viene da dire: Non mi va che a governare una nazione possa essere uno che si esprime come uno qualunque. Possiamo aspirare ad uno che invece di interpretare il mediocre che c'é in noi possa liberare il meglio di noi? Non è una semplice questione linguistica, che già da sola dovrebbe bene declinarsi nel forum di uno scrittore. Obama ha fatto questo. Da sinistra dico: non è poco ed è cosa legittima e notevole di per sé. Solo questo mi fa emozionare. Il carisma ha sempre creato le leadership, Obama ne ha, male non farà. Averne uno, Maramaus... guarda che anch'io penso, se ho capito bene il tuo post, che abbia adesso 25 anni quello italiano. Obama ha 47 anni quindi ecco perché dico che tra vent'anni sarà pronto, mi auguro.

Gianluca | 06/11/2008 ore 21:30:12

 

Ma l'avete sentito?!?
Ha detto che Obama è bello, giovane e "abbronzato".
A parte la gaffe storica con il resto del mondo, che si commenta da solo.
Concentriamoci invece sul Lapsus: l'invidia lo sta mangiando vivo. Bello, giovane e abbronzato: tutto quello che vorrebbe essere lui e non è.
Ci mancava solo che dicesse anche "alto".

dario | 06/11/2008 ore 19:47:57 | @

 

Villanella cara, dovresti scrivere più spesso. Mi fai ridere, pur non sapendo chi sei. (Una mezza idea ce l'ho, tuttavia).

roberto alajmo | 06/11/2008 ore 18:00:53

 

io non conosco i proverbi cinesi, ma non credo che ce ne possano essere per spiegare quanto avvenuto a milano: ventitré anni, una gravidanza di cinque mesi e un contratto di lavoro part time, è stata sopresa con tre confezioni di carne e alcune di affettati (http://milano.repubblica.it/dettaglio/Incinta-ruba-le-bistecche-Non-mangio-carne-da-mesi/1540712)...scusate chi è nella cacca? La sinistra? Magari vorrebbe dire che in Italia c'è una stragrande maggioranza di sinistra!!!

E magicamente: PANNOLINI

marco | 06/11/2008 ore 17:47:08

 

No, no, caro Sor Alajmo, stavolta, glielo giuro, 'un voglio spiegazioni, l'ho capito tutto da me quello che volevo capi'..... volevo fare solo come que'giovani del su' forumme, li leggo sempre, a volte 'un ci capisco niente, ma si sa, loro parlano come i fumetti, no, dico, volevo solo di' una cosa anch'io: 'un so' nera (si dice così, vero?) 'un so' manco americana, ma so' tanto felice pe' Barakke e pel mondo 'ntero.
E' da quand'hanno ammazzato Kennedy, che Dio l'abbia 'n gloria, che c'avevo 'l nodo in gola. Aspettavo, come una cittina aspetta Babbo Natale, in um modo romantico e ingenuo, all'antica come so' io, che mi restituissero un'emozione così.......
So' vecchia, 'l mondo gira lesto, ma oggi so' davvero contenta di 'unn'esse la nonna di Barakke e d'esse sempre viva pe' vedello presidente!
Questa vittoria mi riempie d'orgoglio, chissà perchè.....
Sempre sua
La Villanella Bella

la villanella bella | 06/11/2008 ore 15:36:15 | @

 

Giorgio, il sogno ce lo teniamo stretto: sappiamo bene che i cavoli amari che ci aspettano sono quelli di prima, ma Dio buono, c'è anche e per fortuna il tempo della gioia (e della felicità) che durerà pure un attimo, ma chi se ne frega!

maramaus | 06/11/2008 ore 13:02:23

 

Giorgio in fondo non è poi così male stare nella merda, in questa merda, (non so la tua, quella dove vivi tu intendo).

Dai però, fai uno "sforzo" e raggiungici, e porta i tuoi amici che ci divertiamo.

Non dimenticare il cinese eh?

Luigi | 06/11/2008 ore 13:01:57

 

Prover-gio cinese del (mezzo)giorno (dopodichè spengo il satellitare per evitare che l'amico filosofo cinese continui a tormentarmi dall'altro capo del mondo)
Non disperare se pensavi di essere nella m. fino ai capelli ed invece lo sei solo al collo.
Abbi pazienza. Aspetta un paio di giorni e sarai accontentato.

giorgio | 06/11/2008 ore 12:56:01 | @

 

Scusate "Prover-gio" sta a Proverbio di Giorgio?

Come dire Prover-fio di Fiona?

Come Prover-vio di Violetta?

Però! Vedi che c'è sempre una buona notizia a sorprenderti!

Io pensavo di essere nella merda fino ai capelli ed invece è solo fino al collo.

Suvvia, tutti a divertirsi.
Offro io.

Luigi | 06/11/2008 ore 12:15:37

 

Giorgio, scusa ma mi permetto di dissentire dal tuo "Provergio cinese del giorno".

Il popolo che è nella m...a fino al collo non è il popolo di sinistra depresso ma la maggioranza italiana.

O pensi che siano nella merda anche tutti i paesi del resto del mondo che hanno tirato un sospiro di sollievo alla prospettiva di un cambiamento che, seppur avvenuto negli USA, volenti o nolenti si ripercuote nel resto del mondo? Al qaeda compresa?




fara | 06/11/2008 ore 12:00:18

 

Fara, come hai visto scrivo molto meno.

Mi sono già mentalmente associato infatti al tuo "come si fà?", perchè io sempre dentro l'ente dannoso regione devo lavorare.

L'organizzazione sindacale (facile capire qual è) a cui sono iscritto mi ha chiesto se volessi assumere un ruolo di "rappresentante aziendale" per rinvigorire l'attività "poco visibile".
Ho chiesto se l'organizzazione fosse disposta a supportare, ad esempio, note che al burocratese ("vista la nota ... nr. del..., in violazione dell'art. ... del DPR, in riferimento al combinato disposto ...") sostituiscano un linguaggio più diretto: "il Dott. tizio non adempie al suo incarico, il Dott. caio percepisce indebitamente un premio di risultato, il collega caio è stato trasferito senza aver fatto domanda, l'ufficio pincopalla non ha fatto quanto di sua competenza, ecc"
Non mi hanno più cercato

Giuseppe | 06/11/2008 ore 11:05:41

 

Provergio cinese del giorno.
Un popolo di sinistra, in preda ad una depressione paralizzante e sull'orlo del suicidio politico, che esulta per un'elezione (storica ...nero...Paese più potente...bla...bla) avvenuta a migliaia di chilometri di distanza, è un popolo che nella ... c'è dentro fino al collo.

giorgio | 06/11/2008 ore 11:03:33 | @

 

Ma come fa Gasparri a dire che nella vita di Obama ci sono dei lati oscuri con una classe dirigente come la nostra?
Come fa a dimenticare che lui stesso fa parte di una maggioranza guidata da un signore pluricondonato per decorrenza dei termini e con processi ancora in corso?

Come fa a dimenticare che un Dell'Utri, condannato per associazione mafiosa e interdetto dai pubblici uffici, è senatore della repubblica?

Come fa a dimenticare che vengono continuamente approvati "lodi" per regalare l'impunità ai membri del governo. Ultimo caso è il reintegro , a 80 anni, del giudice ammazzasentenze, Carnevale?

Ho pietà di voi e non continuo l'elenco

Che sia merito del labbro pendulo?

fara | 06/11/2008 ore 10:43:10

 

Secondo notizie riportate dalla stampa Berlusconi avrebbe dichiarato "ad Obama ci parlo io".

A Piazza Affari impennata delle azioni di Caviale e Mignotte.

Luigi | 06/11/2008 ore 10:08:29

 

L'Italia non dovrebbe dimenticare che quando sta zitto è Gasparri e quando parla è GAS parri, quindi c'è una componente di aria, di gas, insomma avete capito di cosa sto parlando...

Luigi | 06/11/2008 ore 10:03:44

 

Non so perché, ma la lettura dei quotidiani, stamattina mi è risultata meno ansiogena.

roberto alajmo | 06/11/2008 ore 09:10:46

 

Gianluca la pensa più o meno come me: qualche post fa dicevo che il nostro Obama c'è già. Ma Gianluca è meno ottimista di me: io penso abbia già 20 o 25 anni.

maramaus | 06/11/2008 ore 09:06:32

 

Non ci vorrà molto ad essere migliore.
E poi da un uomo che nei suoi discorsi ha citato Gioacchino da Fiore (frate, predicatore, profeta, mistico, filosofo, innovatore, sognatore rivoluzionario, teologo, scrittore, disegnatore grafico e per di più calabrese vissuto attorno al 1200) che possiamo aspettarci se non che sia migliore?

fara | 06/11/2008 ore 00:32:44

 

Gianluca, ammetto che la foto di G. è un po' forte. Ma è solo per tenervi tutti coi piedi sulla terra.

roberto alajmo | 05/11/2008 ore 22:39:40

 

Eh, no, Roberto, ma questa è come la pubblicità del "Vuoi vincere facile?". Effettivamente, però, mi chiedo: ma come riesce ad avere quell'espressione? neanche all'Actor's studio... Spero che l'Obama italiano sia almeno tra i ragazzi che stanno manifestando in questi giorni. Così almeno tra vent'anni ce la facciamo anche noi. Prima mi sembra complicato.

Gianluca | 05/11/2008 ore 21:58:44

 

Cavolo Romp, se il Palermo con i suoi pelati è di destra allora il nostro cavaliere con tutti i "suoi" capelli di mogano è di sinistra!
Questo si che è uno scoop!


si, si Marco ...quasi quasi mi faccio uno shampoo

fara | 05/11/2008 ore 18:35:03

 

Qualcuno di voi ha per caso sentito qualche commento sull'elezione di Obama dai nostri celtici padani?
Sarei curiosa di vedere le facce e sentire le voci di Bossi, Cota, Calderoli, Borghezio...

fara | 05/11/2008 ore 18:26:37

 

Io non ve lo voglio dire. Ma abbiamo un'intervista esclusiva a Obama su ilovesicilia.info. Provare per credere. Tra un po' ci sarà un pezzo con Maramaus. Pubblicità progresso

Romp | 05/11/2008 ore 18:20:34 | @

 

Luigi e Roberto (penultim'ora) mi state facendo ridere.
Grazie, mi ci voleva. Oggi ho saputo che questo traffico biblico non avrà soluzione almeno fino a gennaio (fine) per via di alcuni lavori che non si spicciano a fare. Se pensate che oggi ci sono state persone che hanno impiegato 1 ora per fare 10 km e 3 per arrivare in centro... Mio figlio ha preso il treno, cioè un carro bestiame con la gente che non riusciva nenche ad entrare. Molti qui pensano di chiamare Jimmy Ghione....

antonia | 05/11/2008 ore 17:54:58

 

Oggi mi sono divertita a guardare un pò di servizi sulle tv estere: colpiva la differenza dei sostenitori di Obama e McCain. I supporters democratici erano "vari": giovani, miei coetanei, aziani, neri, bianchi, di origine asiatica, ispanica: quelli conservatori soprattutto bianchi e biondi, molti con uniformi dell'esercito,in media più anziani dei democratici.
La CNN ha chiuo il suo servizio principale con un bellissimo sorriso di Obama, sereno, aperto, autentico.
Da noi credo non ci sia davvero nessuno paragonabile a lui: Veltroni già mi sembra vecchio

antonia | 05/11/2008 ore 17:49:14

 

Barack c'è già.
L'Italia offre il Burattin...

Luigi | 05/11/2008 ore 17:48:38

 

Ci speravo ma non ci credevo.La sconfitta del Wasp.Un presidente degli Stati Uniti nero. Un Presidente degli Stati Uniti con un nome arabo.Barack,benedetto dalla sorte.Il nome di Spinoza.Un richiamo alla felicità,il diritto alla felicità.Non so se ci deluderà o no, io credo di no, ha sicurezza,consapevolezza,classe.E l'audacia del sogno.

Rosa | 05/11/2008 ore 17:29:20

 

I have a dream:l'Italia - dopo le parole di Gasparri - al primo posto nel (nuovo) elenco degli Stati canaglia!
@Roberto:please, rimetti la foto di Obama e togli Neri Marcorè

Mingo | 05/11/2008 ore 17:14:17

 

I have a dream:l'Italia - dopo le parole di Gasparri - al primo posto nel (nuovo) elenco degli Stati canaglia!
@Roberto:please, rimetti la foto di Obama e togli Neri Marcorè

Mingo | 05/11/2008 ore 17:14:04

 

@Roberto: anch'io scherzavo. Figurati se posso affiancare il nano incipriato ad Obama.
E' bello vedere invece questa destra nostrana sempre forte con i deboli e debole con i forti.
E per assurdo il meno ipocrita risulta essere quel cervellone di Gasparri.

dario | 05/11/2008 ore 15:39:48 | @

 

...e Gasparri ha dichiarato che con Obama presidente Al Qaida è più contenta.

antonia | 05/11/2008 ore 13:25:49

 

Mentre tornavo a casa sentivo la radio, e una gentile signora, intervenendo telefonicamente, si è dichiarata contenta della vittoria di Obama " ché così- ha proseguito- risolverà le guerre in africa e non ci sarà più l'immigrazione che per NOI è un grosso problema"


Il nostro cavaliere intanto si è dichiarato pronto ad elargire i suoi consigli dall'alto della sua esperienza

fara | 05/11/2008 ore 12:31:23

 

Per la serie quando è l'ora di salire sul carro del vincitore e di riscrivere la storia: il Governatore dello Stato di Alabama ha negato qualsiasi passato razzista nel proprio territorio.

Ha dichiarato che il primo nome dello Stato si deve ad un avo del nuovo Presidente: tale Al Obama.

Luigi | 05/11/2008 ore 12:08:34

 

Foto: Obama con i capelli di Hillary.....mah...

antonia | 05/11/2008 ore 10:37:35

 

@ Roberto: te l'avevo chiesto io il 2 novembre....non mi sembra mi avessi risposto!!!

antonia | 05/11/2008 ore 10:31:19

 

..ho scritto aggiugno...
ma avrei potuto scrivere aggennaio, aggfebbraio. Vediamo come va nei prossimi mesi, appunto...
adesso mi fermo, l'euforia fa brutti scherzi.

Ninastrana | 05/11/2008 ore 10:30:37

 

Bada che scherzavo, quando prendevo per buone le teorie unilaterali delle affinità fra il signor B. e il signor O.
Speriamo anzi che il nuovo presidente americano sappia distinguere fra un Paese e chi lo governa.

roberto alajmo | 05/11/2008 ore 10:29:48

 

Sono molto contento anch'io.
Però non facciamo i soliti sconzaioco: Berlusconi e Obama sono due gocce d'acqua. Stessi ideali, stessa pelle (quella di Obama è un pò più chiara), stessa età (Berlusconi è di qualche anno più giovane e promette migliori prestazioni sessuali).
Sarà una grande amicizia.

dario | 05/11/2008 ore 10:24:47 | @

 

Sono d'accordissimo con Maramaus ( vorrei saper scrivere come voi...)e aggiugno che da stamattina ho qualcosa in cui sperare, una curiosità nuova che prima non c'era, ho voglia vedere cosa succederà nei prossimi mesi. Non a casa mia, ma fuori. Ho voglia di vedere il mondo che si rialza, quando lo davo per perso.


@Ale: avremmo detto la stessa cosa anche noi. Anzi l'abbiamo scritto tempo fa: Chi legge, chi scrive, chi lo fa...

Nina | 05/11/2008 ore 10:16:04

 

Vedrete che il signor b rivenidicherà un'abbronzatura migliore.

maramaus | 05/11/2008 ore 10:14:48

 

E' la cosa migliore che ci poteva capitare, ora: hai ragione, Roberto. In Medio Oriente siamo un po' meno entusiasti, perché qui la situazione non cambierà poi molto nei prossimi mesi. Ma oggi è il tempo della gioia e della consolazione. L'era Bush si è finalmente conclusa. E credetemi, il Medio Oriente ha solo da guadagnarci.

Paola Caridi | 05/11/2008 ore 10:13:36 | @

 

@Antonia: me l'aveva chiesto qualcun altro due giorni fa... Sei distratta. Non me l'aspettavo, da te.

roberto alajmo | 05/11/2008 ore 10:12:20

 

@ Roberto: Arrè??? Perchè, mi avevi già risposto???
@ fara: il titolo non mi spiazza, non mi piace.

antonia | 05/11/2008 ore 10:01:30

 

Si, si... Nina... vero...
E la Dandini? Quando ha detto: Chi ne parla tanto, e chi ne scrive tanto (di sesso), poi però...
Ah...ah... glielo ha detto in faccia a Piccolo...
Che tipa!

Ale | 05/11/2008 ore 10:01:04

 

A nulla è valsa la toccata prosaica del signor b: la storia non è lui, anche se la subiamo.
Ho ascotato il discorso in diretta: Barack è la sintesi perfetta di Martin Luther King e John Kennedy: tocca a noi dunque toccare palle!!! Buona fortuna a lui e a noi.

maramaus | 05/11/2008 ore 09:54:54

 

ehm..ho scritto lascierebbe...



Nina | 05/11/2008 ore 09:50:15

 

Il discorso in diretta di Barack Hussein Obama (alle 6.00) era tradotto in tempo reale. Prima o poi lo ritrasmetteranno.


Ale, diciamo che Piccolo ha una facciotta che mai lascierebbe intuire i suoi appetiti sessuali, e già questo mi fa ridere. L'ha detto: il libro NON è autobiografico ma gli uomini sono TUTTI così, anche quelli che si scandalizzano. Grande Vergassola(più o meno): scommetto che anche sua moglie la chiama Piccolo, ci sarà una ragione...

Nina | 05/11/2008 ore 09:47:28

 

Hanno tradotto il titolo con "Vedi Palermo e poi muori", più o meno. Forse è questo che spiazza, vero Antonia?

fara | 05/11/2008 ore 09:44:41

 

Felice di essere scampata alla Palin, vi riporto a terra: Obama è il presidente degli americani, noi abbiamo sempre quel signore che si aggiusta le palle (vedi foto delle penultim'ora di ieri) e Cota con le classi differenziali.

Ieri sera la battuta migliore l'ha fatta de Michelis "domani-ha detto- scopriremo che Berlusconi è lo zio di Obama"

fara | 05/11/2008 ore 09:42:02

 

Arrè? é "palermo è una cipolla" in versione tedesca.

roberto alajmo | 05/11/2008 ore 09:39:55

 

Roberto, "Palermo sehen und sterben" è la traduzione di un tuo libro?

antonia | 05/11/2008 ore 09:36:45

 

Ahahahaha. Ci vuole lungimiranza, nella vita

antonia | 05/11/2008 ore 09:22:50

 

In queste ore è stato assegnato un premio speciale a Michael Jackson: primo nella sfiga. E' diventato completamente bianco nel momento sbagliato.

Luigi | 05/11/2008 ore 09:20:46

 

Giuseppe: non ho letto tutto il discorso di Obama, ma sono sicuro che Eutichio Barone ce l'avrà infilato.

roberto alajmo | 05/11/2008 ore 09:08:26

 

Bello leggere della vostra commozione, che poi è anche la mia.
Gli americani, per me, Mingo, non sono sempliciotti ma dato che ne ho conosciuti e frequentati tanti posso dirti che sono un popolo strano, capace dei passi più indietro e più avanti possibili. A volte si arroccano sulle loro tradizioni, sulle loro credenze, si sentono assaliti da tutte le parti, ma questo è anche imputabile alla disinformazione , o meglio, all'informazione mistificata con cui sono stati bombardati da decenni.
Però sono anche capaci di dire basta, di rischiare, di saltare la staccionata e ricominciare daccapo. Sinceramente ho avuto paura che Obama non ce l'avrebbe fatta per motivi puramente razziali. Stanotte, quando ho ascoltato la CNN che parlava di elettori che se ne andavano a causa delle ore di attesa ai seggi, di macchine automatiche per il voto che funzionavano male ho temuto il peggio; ma ho sentito anche di sommosse in preparazione nelle grandi città in caso di sospetti brogli et similia. Chiaro il messaggio: "non cercate di prenderci per i fondelli". Ho visto che in alcuni stati Obama ha preso l'80% e anche più.
E noi qui a combattere ancora con il "nostro" che loda Bush come un grande statista (se ne va con il 27% dei consensi), il ritorno ai maestri unici, l'assalto alla RAI, le parole di Dell'Utri... popolo (ex) civilissimo et disgraziatissimo, ahimè

antonia | 05/11/2008 ore 08:58:10

 

Giuseppe, quella della radio e Berlusconi, ti farebbe vincere l'Oscar del Forum, se ci fosse...
Nina, visto anche tu... io ho riso quasi tutto il tempo: l'accoppiata televisiva funzionava alla grande...

Ale | 05/11/2008 ore 08:49:53 | @

 

Il 5 novembre è sempre stato un giorno importante, almeno a Palermo. Il 5 novembre 1779, giorno della solenne inaugurazione della R. Accademia degli Studi nel Collegio Massimo degli espulsi Gesuiti, Eutichio Barone , Abate basiliano, matematico, naturalista, botanico tenne il discorso di apertura, alla presenza del viceré Stigliani e della cittadinanza.
Nel 1805 l'Accademia divenne Università, e per questo il 5 novembre è il giorno della scadenza per il pagamento delle immatricolazione e l'apertura dell'anno accademico.

(Scusate, ma è da vent'anni che studio quell'edificio e appena leggo una data, un nome, il mio cervello fa i link con i files "aperti")

PS. Al giornale radio delle 6,30 hanno detto che sull'elezione di Obama "il Presidente Berlusconi attende i risultati definitivi".

Giuseppe | 05/11/2008 ore 08:33:28

 

"MAMMA se vince Obama appendiamo un lenzuolo grandissimo sul balcone, con su scritto Yes, We Can"

Ho pianto. Prima, nel vedere (alle 15) Obama al voto. E stamattina, ascoltando il suo primo discorso da presidente. La sua fierezza, l'impassibilità, i suoi occhi asciutti, contrapposti alle lacrime delle persone catturate dalle telecamere. La sua voce ferma ed il suo sguardo sempre puntato sul volto delle migliaia di persone che aveva davanti. Uno sguardo per tutti. Una parola per tutti. Ci voleva.
Mi sento più leggera.

Vado a cercare un lenzuolo adatto...

(Ale: ho visto Piccolo dalla Dandini)

Nina | 05/11/2008 ore 08:28:12

 

In Kenya ammazzato in vitello più grasso... giuro, l'ho visto con i miei occhi...
Anche se sono stata vegetariana per anni, mi sono commossa...

Alessandra | 05/11/2008 ore 08:19:43 | @

 

I sogni cominciano all'alba, prima del cappuccino. Ed è color caffellatte la pelle di questa splendida persona da cui dovremo imparare tante cose.

maramaus | 05/11/2008 ore 08:11:49

 

Hai ragione Roberto, è la cosa migliore che ci poteva capitare.
Un raggio di luce (scusate la retorica ma ho appena ascoltato il discorso di Barack e sono commosso) dopo anni di buio.L'unica possibilità di invertire la rotta verso il precipizio che ha il mondo.Ho la sensazione che qualcuno ci abbia preso per il colletto della camicia mentre precipitiamo.So che è un sogno e mi sveglierò ma adesso è bellissimo così.Vedere Jesse Jackson piangere di commozione a Chicago, tra migliaia di americani veri e non patinati, è stata una delle cose più belle degli ultimi anni.Una regia che neanche il più grande Spielberg avrebbe immaginato.Noi gli squadristi in via Teulada, loro Barack Presidente.C'è ancora qualcuno che si sente superiore a quei "sempliciotti" di americani? Ora vi lascio - vado a riprendere il mio ruolo di in-piegato fannullone (magari!!) e che questo 5 Novembre sia per tutti la fine del buio e l'inizio di una nuova era.Non sto esagerando..nella Storia è capitato..

Mingo | 05/11/2008 ore 06:54:32

 

si Ale, l'ho visto e sentito.
Del libro ne ho già parlato, almeno per quanto riguarda la parte che riguarda il "sesso"

Sto aspettando i primi risultati USA.
Sono terrorizzata dall'idea della Palin, vicepresidente.

fara | 05/11/2008 ore 00:29:36

 

C'è qualcuno sveglio?
Francesco Piccolo dalla Dandini...
Uno spettacolo...

Alessandra | 04/11/2008 ore 23:44:09 | @

 

La foto risale a un periodo precedente la ricrescita e la recente imbalsamazione del leader.

roberto alajmo | 04/11/2008 ore 20:24:17

 

e no, Roberto, me lo dovevi mettere con i capelli, sei il solito disinformatore comunista...

iachino | 04/11/2008 ore 19:40:32

 

Prima avevo messo una foto diversa, ma poi mi hanno fatto notare che prendersela con delle puttane professioniste era politicamente scorretto. Per par condicio, quindi, fino a stasera: un pappone.

roberto alajmo | 04/11/2008 ore 18:10:21

 

Magnifica foto Roberto. Esprime perfettamente la "qualità" del ceto dirigente di questo paese.

fara | 04/11/2008 ore 18:04:59

 

Dài, Maramaus, non sottilizziamo: si vede che il senatore la sveglia l'aveva fissata a quest'ora. Prima, se c'era, dormiva.

roberto alajmo | 04/11/2008 ore 17:52:05

 

Ma Guzzanti padre, quando dalle sue parti si smignottava sotto gli occhi di tutti compresi i suoi, che faceva, si occupava autisticamente di mitrokin? Teneva il moccolo? O si è di recente sottoposto ad intervento chirurgico che ha drasticamente ridotto se non eliminato totalmente la sua sterminata miopia?

maramaus | 04/11/2008 ore 16:50:37

 

Mi raccontano che ci sono due mozioni: una che prevede l'assemblea permanente almeno per una settimana (tre ore di lezione e tre di dibattito) e quella di occupazione sic et simpliciter. Le due mozioni vengono messe ai voti. Vince a larga maggiorana quella "moderata" dell'assemblea in combinata con le lezioni. Quindici o venti "castristi" (tra cui uno in deliquio perché "finalmente si realizza il sogno della mia vita": testuale) decidono di occupare comunque. E insultano i rappresentanti più in vista della mozione più morigerata (l'epiteto più tranquillo è "fascisti"). Che Guevara ha fatto vendere molti poster e miliardi di magliette ma non ha insegnato un milligrammo di democrazia, a quanto pare.

maramaus | 04/11/2008 ore 15:28:21

 

IO FADO (che sta x IO VADO):
Thema Musik Live / L'emittente radiofonica tedesca Bayerischer Rundfunk ospite al Goethe-Institut Palermo per una TRASMISSIONE DAL VIVO ALLA SCOPERTA DEL TEMPERAMENTO SICILIANO; intervengono Michele Cometa, Dario Oliveri e Fabio Romano; interventi musicali dal vivo di Fabio Romano, Jerusa Barros e Cabeça Negra per le musiche di Eliodoro Sollima e Jerusa Barros; moderano Christine Lemke-Matwey e Meret Forster. La trasmissione si svolge in lingua tedesca, al pubblico presente in sala saranno forniti auricolari per la traduzione simultanea in italiano / h 19.30 /giovedì 6 novembre / Goethe Institut - Palermo

CruccALE | 04/11/2008 ore 15:07:02 | @

 

Prendere sonno vedendo la fiction camilleriana signifa assicurarsi una notte serena, sgombra da incubi.
Come, dopo cena, al tavolino di un bar, prendere una birra con quel vecchio amico al quale sei affezionato da sempre, di cui conosci vita, morte e miracoli, dal quale non ti attendi sconvolgenti novità, ma che ami incontrare, scherzarci, confidarti.
Quando rientri a casa ti senti confortato e leggero e vai a letto sereno.

giorgio | 04/11/2008 ore 14:29:20 | @

 

Notizia interessante spulciando email e siti internet: giovedì 6 novembre, ore 18.30, alla libreria Modus vivendi incontro con Giorgio Vasta ed il suo "Il tempo materiale".
P.S.: Parolina antispam PORTICCIOLO, che è "parente" di Porticello.
Qualcuno ha conflitti d'interesse con situazioni che si "girano" da quelle parti?
:-)

giorgio | 04/11/2008 ore 14:07:33 | @

 

Capisco il tuo sconforto, Giuseppe. Di più : lo conosco.

roberto alajmo | 04/11/2008 ore 12:22:08

 

Roberto, come ho già scritto, il mio ruolo di "padre" lo sto attuando, ancora una volta, con l'incarico di "rappresentante" dei genitori nel liceo di un figlio e di "raccontatore del '77" per il figlio universitario.
Due speranze quindi le ho.
E poche altre.

Perchè nello scorso anno scolastico fui chiamato in un ITC (Istituto tecnico commerciale) per tenere ai ragazzi di un paio di classi una semplicissima "conversazione" sulla "educazione ambientale", nel contesto di un loro speifico corso. Ho cercato di prepararla più divertente possibile, con il "powerpoint", le immagini dei parchi siciliani, e, su indicazione degli insegnanti, dei riferimenti legislativi visto che si trattava di un "commerciale" e quindi gli argomenti di studio potevano essere il "diritto" e i "bilanci".

Sono state due delle ore più perse della mia vita, hanno pazientato come nella sala d'attesa del dottore e nulla più. Alla fine l'insegnante mi disse "gli unici argomenti su cui sono preparati sono il grande fratello e i programmi di Maria de Filippi".

E quindi il problema sarà ancora una volta di numeri: quanti voti da una parte e quanti dall'altra.

Giuseppe | 04/11/2008 ore 12:07:52

 

Plebiscito.
Barack Obama ha vinto con oltre il 70 per cento. Erano quarant’anni che non ce la faceva un democratico a Dixville Notch. Ma questa volta il vento è cambiato e il senatore nero si è aggiudicato 15 voti su 21, umiliando John McCain. Questo minuscolo e isolato villaggio del New Hampshire dal 1960 apre le urne a mezzanotte per essere il primo a dare il risultato finale e richiamare l’attenzione di giornali e televisioni. Quattro anni fa George W. Bush aveva battuto John Kerry 19 a 6 ma questa volta la storia si è ribaltata.
Mario Calabresi . La corsa alla casa bianca

Ninaforblackhouse | 04/11/2008 ore 12:05:42

 

Nove milioni davanti alla fiction camilleriana: nove milioni di insonni che cercano di prendere sonno.

maramaus | 04/11/2008 ore 11:08:36

 

Papà Guzzanti fa ridere più dei figli.

maramaus | 04/11/2008 ore 11:07:39

 

CUORE DI PADRE
leggo che il senatore Paolo Guzzanti, senatore di Forza Italia e padre di Sabina, torna a criticare Silvio Berlusconi e le sue ministre.
Scrive nel suo blog "Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica".

D'accordo, ma da che pulpito viene la predica!

fara | 04/11/2008 ore 10:09:48

 

Non credo che affermare "cambierò l'America,cambierò il mondo" possa giovare ad Obama...Credo che gli Americani siano in conflitto tra sogno e realtà:i sondaggi favoriscono Obama perchè per molti evidentemente incarna un'esigenza ideale, utopistica, ma all'avvicinarsi del momento della verità respingeranno il sogno a favore della vita reale.
@ Fara: Agrodolce è molto variegato,dopo le prime puntate si sono delineate situazioni più interessanti sia pure a livello elementare, ho apprezzato alcuni attori,tra cui la Rory Quattrocchi (il personaggio diIgnazia..la "Madre"...eheh...Roberto:),e anche altri attori sono molto credibili nelle loro caratterizzazioni,ma in altri punti invece l'azione cade e le prove attoriali sono molto modeste.E poi vorrei capire, nella recita shakespeariana fatta dall'insegnante Lena,perchè è stato cambiato il finale di Romeo e Giulietta?è stata un'assurdità gratuita:)

Rosa | 03/11/2008 ore 18:12:21

 

Il governo non cederà sul Decreto Gelmini, come su tante altre cose, secondo me perché Berlusconi si attende che la bufera si sfarinerà presto di fronte ai fatti compiuti. La memoria è labile. D'altronde Berlusconi intende connotare questo suo governo come decisionista, visto anche quello che è accaduto nella precedente legislatura. Chi discute (chi si confronta) è perduto. Solo i sondaggi elettorali e il timore di "sgarrare" qualche elezione potrebbe fargli cambiare rotta. Servirebbe un soggetto di rappresentanza politica o sociale che possa disegnare un quadro realistico alternativo e fare una sintesi credibile di quello che sta succedendo anche a livello globale. Però però... Bisognerà lavorare con lena e con costanza e togliere mattone dopo mattone dal muro di certezze che il governo si è costruito. A quel punto qualcosa potrebbe anche accadere.

Gianluca | 03/11/2008 ore 18:07:55

 

Tanto sono d'accordo, Davide, che sto prematuramente portando mio figlio dodicenne in visita guidata alle occupazioni. E sostengo che quando parte in viaggio coi genitori un alunno dovrebbe essere esentato dalla presenza.
Le occupazioni sono di sicuro più formative del greco. Ma potevano, in passato, essere gestite con maggiore maturità.

roberto alajmo | 03/11/2008 ore 13:09:33

 

Ciao Davide, ci vediamo il 14 novembre al Museo delle marionette. Maggio '43: giusto?

maramaus | 03/11/2008 ore 12:55:51

 

Al milione-e-seicentomila congolesi senza acqua né cibo né nedicine né una catapecchia in cui ripararsi viene dedicato oggi - sui giornali - lo stesso spazio ritagliato per le dichiarazioni del ministro (?) Frattini sulla similitudine tra Berlusconi ed Obama.

Spazio ancor più ampio è stato riservato al calo di consenso del premier scaturito - a quanto sembra - dalle manifestazioni studentesche di questi giorni.

Se quest'ultimo dato acclara - da un lato - il principio affermato da Roberto nella Penultimora (ovvero che dietro ai ragazzi che protestano c'è un genitore che non trova lavoro, un fratello maggiore precario a vita, un mutuo impossibile da pagare), il precedente (ovvero la scarsa rilevanza concessa al disastro umanitario in Congo) evidenzia ancora una volta quanto ha scritto Roberto su come siano le notizie a dare veridicità ai fatti (il povero si convince di non esser tale se gli vien fatto credere che così è, o se c'è qualcuno pronto a dargli in prestito del denaro, e subito al motto: "ai tuoi desideri ci pensiamo noi").
Il principio che vuole un popolo dalla coscienza ottenebrata, di fronte all'incedere ripetitivo di evidenti mistificazioni della realtà, è stato e sarà sempre così, con la differenza che sotto i regimi dittatoriali veniva istituzionalizzato ciò che nei regimi democratici avviene, ugualmente, in maniera subdola: basti pensare - in Italia - al MinCulPop, creato nel 1937 dal regime fascista.
Fatto certo è che la democraticità (civiltà) di una nazione si misura nella capacità di concedere al proprio popolo le potenzialità per difendersi da tutto ciò, ovvero per auto-immunizzarsi da un possibile contagio da parte di quel "vento idiota" (idiot wind) che quotidianamente lo sfiora, scompigliando le idee ed il razionale fluire dei pensieri.
Quello che hanno capito i ragazzi nelle piazze è che in Italia ci si sta muovando in direzione opposta, cercando di utilizzare strumenti che rendino inoffensive le giovani menti, negando loro un futuro ed ipotecando quello dell'intero Paese.
Sappiamo benissimo che questa bomba ad orologeria ci si ritorcerà contro, così come è avvenuto con i principi dell'economia liberista, ma chi adesso è nella cabina di comando sa bene che, arrivati a quel punto, il problema non lo riguarderà per niente: "lui" sarà semplicemente un morto come tutti gli altri.
P.S.: una mia amica afferma che la soluzione di molti problemi sta nell'assenza di una generalizzata comune autocritica e nell'incapacità di fare tanti piccoli passi indietro. Forse ha ragione.

Luigi | 03/11/2008 ore 12:53:54

 


entro per salutare un pò tutti E per dire che sono abbastanza d'accordo con roberto. Su un puntino nicarìeddo però dissento, ed ecco no richiesto il perchè:
robbè, sì che occupare era fatto per anticipare natale, ma era in fin dei conti l'unico momento reale di crescita dentro la scuola: sai in quanti si sono avvicinati al sesso? O quanti hanno iniziato ad assumersi responsabilità seppur mimine ?
Occupare serve a quell'età, perché nel fallimento della scuola italiana finalmente si dà spazio all'azione creativa, priva di matematica e dall'alto tasso erotico.
E che occupare insegni più di un triennio, è ahimé la stimmate del baratro che abbiamo davanti.
ciao ancora a tutti da qui che adesso fuori dalla mia finestra è una Palermo avvilita eppur viva, ché qualche brace è ancora accesa, vicino alle squole...

davide enia | 03/11/2008 ore 12:45:12 | @

 

Maramaus: no, la versione italiana mi è sembrata l'ultimo dei problemi. Hanno lavorato bene reinventando la lingua e non adagiandosi sui dialetti, che sarebbe stato più facile.
Ma la melassa del secondo tempo non posso perdonarla.
Fara: su agrodolce non mi pronuncio per conflitto di interessi. Il pubblico che la segue è in crescita costante, come a quanto pare era previsto.

roberto alajmo | 03/11/2008 ore 11:45:35

 

Bonjour.
Penultim'ora. Non ero ancora arrivata al momento in cui si pensa che gli studenti occupino per anticipare le vacanze, ma sono d'accordo con Roberto sul fatto che questa protesta è uno spiraglio di luce in un buio assordante.
Seconda cosa: ma perchè in questo Paese e soprattutto in questa città ogni cosa deve essere portata alle estreme conseguenze? La domanda mi sorge a proposito della festa di Halloween. Come festa non mi piace, mi sembra che non c'entri niente con noi, la nostra cultura, mi sembra un prodotto d'importazione beceramente accettato, comunque ognuno è libero di celebrarla, di travestirsi da scheletro, ecc. Però, l'altra sera i ragazzini ebambini che venivano a chiedere i dolcetti (ho sempre una scorta di caramelle per loro)hanno imbrattato tutte le macchine posteggiate di una schiuma bianca ed un'altra sostanza grassa che non andava via neanche con le bombe, ci hanno costretti ad una processione al lavaggio dove anche gli addetti hanno avuto un bel lavoro da fare per pulire le macchine: costo 15 Euro. Inoltre, hanno imbrattato il portone di uova marce, distrutto il citofono con una sostanza verde che ha bloccato i bottoni. The roman way.
Per il prossimo anno invece che fare scorta di caramelle sono tentata di postiarmi davanti al portone, la sera di Halloween e con un tocco di bacchetta magica trasformare bombolette e pennarelli in supposte effervescenti da somministrare ai gentili ragazzini in loco.

antonia | 03/11/2008 ore 10:19:26

 

Per chi pretende di più su repubblica.it il video della canzone del Boss e dell'abbraccio al Presidente.

maramaus | 03/11/2008 ore 10:15:34

 


Numero di Montalbano: 0932 554427
Ho trovato l'episodio più "leggero", meno ordinato, più confuso di quelli passati. Troppa carne al fuoco. Ma il libro non l'ho letto. Se non ci fossero Zingaretti e le sue esplosioni dialettali ed il panorama, bisognerebbe cambiare qualcosa.

Obama cambierà musica:
http://www.youtube.com/watch?v=RsWpvkLCvu4
the man I love.

Ninavarie | 03/11/2008 ore 10:12:05

 

Se andate su www.corriere.it si affaccia una bellissima foto di Bruce Springsteen che saluta Obama e famiglia. Cliccando sulla fotogallery troverete dodici foto deliziose che sembrano anticipare in modo musicale una vittoria epica (che ci riguarda più del condominio).

maramaus | 03/11/2008 ore 09:36:56

 

Intanto speriamo che nel periodo di transizione quella capafresca di Bush non decida di attaccare l'Iran. Già la settimana scorsa una spruzzatina di bombe sul Libano gli è scappata

fara | 03/11/2008 ore 09:21:27

 

Anche io lo spero

secondo la parola magica noi stiamo a guardare dalla terrazza

fara | 03/11/2008 ore 09:17:16

 

come, del resto, sono elementari e didascalici i libri su Montalbano

ps fara | 03/11/2008 ore 09:15:56

 

Fara, spero vivamente che le tue legittime preoccupazioni siano smentite e clamorosamente.

maramaus | 03/11/2008 ore 09:14:27

 

Maramaus ma che ti aspetti da Montalbano? Lo splendore dei luoghi è innegabile ma il resto "deve" essere elementare. Altrimenti nessuno lo vedrebbe.

A proposito Roberto, come va Agrodolce? E' riuscita a catturare il pubblico?

fara | 03/11/2008 ore 09:14:19

 

nonostante i sondaggi a favore non sono certa che Obama possa farcela. Il cambiamento non riguarderebbe solo la linea di partito. Sarebbe un cambiamento epocale e non so se l'America profonda è pronta per affrontarlo, neri, immigrati e poveri compresi

fara | 03/11/2008 ore 09:04:17

 

Cinema domestico. Ieri ho visto, senza perdere una sola battuta, il nuovo episodio di Montalbano. L'ho fatto per rivedere quei luoghi che amo profondamente e nella speranza di rivedere (positivamente) la mia opinione sulla ficiton televisiva camilleriana. Mi è venuta voglia di tornare al più presto a Donnalucata e dintorni. Per il resto non ho dormito per scommessa.

maramaus | 03/11/2008 ore 08:59:06

 

Ho capito. Mi toccherà vedere solo il primo tempo

fara | 03/11/2008 ore 08:56:22

 

La protesta dei figli non ricade sui padri, che hanno votato e voteranno in un modo che a noi non piace. Detto questo mi concentro su Obama, che mi distrae dalle lotte estenuenti e inconcludenti del mio condominio: non è una battuta! Dal condomio maledetto passando per il municipio e la regione si finisce a palazzo Chigi con il latte alle ginocchia. Gli studenti intanto occupano e protestano: beata gioventù. Ma la giovebntù finisce appena va alle urne.

maramaus | 03/11/2008 ore 08:49:20

 

Piccola errata corrige: al posto di "precario" leggasi "a tempo determinato", per la precisione (diceva mi pare qualcuno nei programmi di Renzo Arbore)

Giuseppe | 03/11/2008 ore 08:45:27

 

E' vero, "Giù al nord" vira verso la bontà d'animo, ma resta godibile fino all'ultima battuta. Erano due le possibilità che aveva il regista: continuare fino alle estreme conseguenze, cioé perseverare nella cattiveria conservando la coerenza iniziale, oppure dare una strambata che ribaltasse le ottime premesse che alla lunga forse avrebbero rischiato il cinismo di maniera. Continuo a pensarne bene. Mi chiedo se la stroncatura de l'Espresso corrisponda alla valutazione di Roberto o se faccia riferimento all'italianizzazione del film. Antonia, facci sapere. Però bisogna ammettere: siamo bravi. Nessuno dei due (dei tre) ha raccontato una sola scena. Cosa che i nostri critici non sanno fare manco se li paghi il doppio.

maramaus | 03/11/2008 ore 08:44:29

 

Scrive Roberto: "La protesta delle scuole è servita a fare saltare il tappo. Dietro ogni studente che protesta c’è un genitore che non trova lavoro. Un fratello maggiore precario a vita. Un mutuo impossibile da pagare."

Quando si dice azzeccarci! (dei due genitori che ogni figlio ha, io sono l'altro, quello non precario).
E quattro scolapasta in casa non li abbiamo.

Giuseppe | 03/11/2008 ore 08:42:38 | @

 

@ pietro.
mi riferivo al libro di piccolo.

mila spicola | 03/11/2008 ore 00:43:20

 

@mila
ma sei sicura che Cartesio fosse sarcasico?pensa a come continua..:"e non è verosimile che si ingannino, anzi questo dimostra che la facoltà di ben giudicare e di distinguere il vero dal falso (ch'è propriamente quello che si dice buon senso ) è eguale per natura in tutti gli uomini...".Poi che il buonsenso sia negativo è tutto da dimostrare,lo so che è di moda sentirsi alternativi facendo affermazioni dionisiache ma preferisco il naif buonsenso che non vuol dire chiaramente in ogni momento sempre e comunque ma solo come prevalente..

già,come il maestro,,da che ci sono faccio autocritica perchè in effetti la storia dell'università era nella Gelmini,mi ero documentato male e credevo fosse nella finanziaria.

Pietro | 03/11/2008 ore 00:37:32

 

Palermo sehen und sterben è la versione tedesca di Palermo è una cipolla.

roberto alajmo | 02/11/2008 ore 21:08:39

 

Maramaus, ho capito che al cinema non ci intendiamo. "Giù al nord" mi ha fatto ridere molto nella prima parte, quando era molto politicamente scorretto, e per noi italiani spiazzante perchè rovesciava tutte le dinamiche pregiudiziali fra Nord e Sud.
Poi, quando comincia a correre verso il buonismo, secondo me il film si ammoscia miseramente.

roberto alajmo | 02/11/2008 ore 20:55:59

 

Non parlatemi di buon senso....non ne ho, almeno nell'accezione comune del termine e a meno che non lo si intenda per quel misto di rispetto per gli altri+evitare di parlare a vanvera+evitare di fare scoppiare casini per nulla.
Guardavo alla tv i cortei, le proteste degli universitari, dei liceali, mi sento così vicina a loro nonostante i 52 suonati. In effetti quello che mi auguro è di essere ancora capace di imparare, di mettermi in gioco, di lavare i piatti ballando, di scrivere su facebook et similia...anche quando avrò 72,82,92 anni...

antonia | 02/11/2008 ore 20:02:02

 

Avrei dovuto scrivere "sprovvisti" e invece mi è scappato "sprovveduti". A pensarci bene: quegli sprovvisti di senso dell'umorismo erano anche degli sprovveduti.

maramaus | 02/11/2008 ore 19:54:47

 

Io, le recensioni cinematografiche, non le leggo più. Ogni tanto le scrivo (o le dico oralmente), per gli amici... Ripeto: "Giù al nord" è esilarante. E la versione italiana è eccellente. Ricordo che in anni bui (quelli di piombo) era proibito ridere a crepapelle: c'era un che di reazionario nel divertirsi di cuore, almeno così sostenevano certi tromboni sprovveduti del minimo sense of humour. Non è cambiato nulla, vedo. Ecco, è da allora che me ne fotto della critica. Ma mi lascia anche indifferente la critica rispetto alla musica, all'arte, al vino... Ogni tanto ci azzeccano, ma sono rare eccezioni.

maramaus | 02/11/2008 ore 19:44:52

 

Troppo buon senso. troppo pudore. Ben venga ogni tanto una sana ammissione di mancanza di senno, di allegra e sana mancanza di pudore, eccheccazzo! Cartesio inizia il suo famoso Discorso sul metodo con l'affermazione : "Il buon senso è la cosa nel mondo meglio ripartita: ciascuno, infatti, pensa di esserne ben provvisto..." (I,1). Non è forse un modo sarcastico di dire che tutti ci crediamo ben forniti di buon senso? Nella realtà invece...Ed è sempre necessario?

mila spicola | 02/11/2008 ore 19:34:28 | @

 

Questa dei segreti su facebook è bellissima...oggi un mio amico diceva ma perchè devo far sapere a tutti chi sono i miei amici?
Come se non ci rendessimo conto tutti che - certo - tra quelli di facebook ci possono essere anche tuoi veri amici, ma il senso di questo esperimento è un altro.
A me lo dicono anche per il blog: ma non ti secca che la gente legga di te, di cosa pensi, provi? No, la risposta è no. Quelo che devo mascheraree lo maschero, il blog non è un diario. Ma quello che dico è perché lo voglio condividere. Le emozioni esistono perchè si possano condividere. L'emozione solipsistica è masturbatoria.

Daniela | 02/11/2008 ore 18:42:56

 

@ Roberto: Palermo sehen und sterben??

antonia | 02/11/2008 ore 18:00:56

 

Penultim'ora di ieri
Caro Roberto, più che un'invasione di baccelli alieni io vedo un dilagare di cervelli vecchi. Si, per me non importa l'età che hai ma come vedi e vivi il mondo. Quando internet ti sembra solo una diavoleria, quando hai paura che su Facebook possano carpirti chissà quale segreto, quando non sopporti più i ragazzini che giocano a pallone, i giovani che esprimono la loro voglia di dire no, quando tutto quello che si inserisce un attimo nella tua vita e sposta di un centimillimetro la tua routine diventa una minaccia, allora sei diventato vecchio, anzi, di più, vecchio e crucco (ho lavorato, ai tempi, come guida turistica per i vecchi crucchi e so quello che dico)

antonia | 02/11/2008 ore 17:40:28

 

Si, maramaus, hai ragione, però secondo me la percezione di un libro è molto personale ed a volte il linguaggio può "disturbare" alcune persone in alcuni casi.
In questi casi non dico che il libro sia brutto ma che non mi è piaciuto.
Quindi Su al Nord ti ha fatto ridere? Io l'ho visto in francese, ho riso alle lacrime, ma ero dubbiosa sulla versione italiana, ne leggevo ieri la stroncatura su L'Espresso

antonia | 02/11/2008 ore 17:33:15

 

Dico meglio (almeno spero). Penso esistano due categorie: romanzi buoni (ed eccellenti) e romanzi cattivi (e pessimi). Certo, nel mezzo ci stanno quelli senza gloria né infamia. Sono i mediocri. Ma non è l'uso disinvolto e talvolta turpe del linguaggio erotico (anche nell'accezione squisitamente porno) a fare la differenza o a rendere bello o brutto un libro.
Dopo la deriva teutonica (con recidiva) e quella porno, mi aspetto serenamente la deriva hard-crucca.

maramaus | 02/11/2008 ore 14:34:36

 

Torno dopo un breve cambiamento d'aria.
Non ho letto il libro di Piccolo, però sostanzialmente sono d'accordo con Luigi (e quando mai) e con Rosa.
Il ricorso ad un certo modo di scrivere può forse dare di più il senso della mancanza di sentimento e di emotività o sensualità, come scrive fara, ma anche a me risulta abbastanza fastidioso. Mi è capitato con altri libri in cui il linguaggio usato in modo molto crudo mi ha dato un senso di soffocamento, mi ha stufato. Ricordo un libretto di Alina Rey, così crudo da darmi tanto fastidio da buttarlo nella pattumiera...io che adoro i libri!

antonia | 02/11/2008 ore 13:49:51

 

Bel suggerimento, Alessandra! Non sapevo che la P di P2 significasse Poesia. Una passione che lo accomuna a un altro grande, Bondi, Sandro Bondi. Tutta questa tenerezza mi suggerisce una sigla per il programma tv: Kiss me Licio.

yorick in rima baciata | 02/11/2008 ore 12:17:27 | @

 

1.La Cai parte senza piloti.
2.Nell'America profonda dove la razza è un problema.
3.Apollo Obama contro Sarah la dionisiaca.
4.Draghi alle banche "Aiutate le famiglie".
5.Napolitano: dialogare con gli studenti. Scontri, il governo accusa la sinistra.
6.Gelli in tv: il mio piano? Berlusconi può attuarlo.
7.Carcere per chi getta rifiuti ma solo nelle regioni del Sud.
8.Gli spot del 4 novembre nei cinema e negli stadi.
9.Il ricercatore genio: "Resto per tigna".
10.Sarno, la bonifica costa poco e il generale rischia il posto.
11.Vendeva falsi violini d'autore si uccide dopo l'arresto.
12.La strage dei musicisti che cantano i narcos.
la Repubblica - 1 novembre 2008
Che abbondanza. Prima pagina da conservare.

Ninastampa | 02/11/2008 ore 08:59:59

 

E se così non fosse, Yorick, puoi sempre consolarti con le sue poesie...

Alessandra | 02/11/2008 ore 08:23:35 | @

 

Non vedo l'ora di scoprire se anche Licio Gelli buca il video.

yorick | 02/11/2008 ore 08:08:17 | @

 

LA SEPARAZIONE DELLA FEMMINA
"Fino al momento preciso in cui il suo cazzo è entrato nella mia fica, era una scopata che stava cominciando senza sapere cosa sarebbe successo (...) gli ho tirato giù i boxer, li ho tirati sopra l'erezione del suo cazzo e la prima cosa che ho fatto è dare una leccata lunga e lenta dalla base fino alla punta, poi me lo sono infilato in bocca di nuovo per succhiarlo. Adoro quando mi guarda il culo, me lo bacia, me lo morde, mi infila le dita nella fica e nel culo. E' come un cazzo modellato per la mia fica, è come una fica modellata per il suo cazzo"

versione sms:
"Vorrei sentirti nella mia fica, iniziare a scopare senza sapere cosa succederà"
"Ti abbasserei i boxer fermandomi sopra l'erezione del tuo cazzo"
"La prima cosa che vorrei fare è dare una leccata lunga e lenta dalla base fino alla punta, poi me lo infilerei in bocca di nuovo per succhiarlo"
"Vorrei mi guardassi il culo, che me lo baciassi, lo mordessi, mi infilassi le dita nella fica e nel culo."
"Credo tu abbia un cazzo modellato per la mia fica, e che la mia fica sia modellata per il tuo cazzo"

eccheccazzo!

il libro non ce l'ho.
la parolina è CAPEZZale.

Fame | 01/11/2008 ore 23:04:59

 

l'incollatura del sito è venuta male, ma si può prendere lo stesso. Chiedo scusa

fara | 01/11/2008 ore 19:43:17

 

Daniela, e a tutti gli interessati, nel caso ti fosse sfuggita ti invio il sito di micromega dove è riportata integralmente

http://temi.repubblica.it/micromega-online/francesco-cossiga-%c2%abvoglio-sentire-il-suono-delle-ambulanze%c2%bb/l'intervista fatta a Kossiga.

ps
la prossima volta che vai a manifestare portati il colapasta, o una insalatiera come la parolina magica suggerisce


fara | 01/11/2008 ore 19:36:44

 

Luigi, ho finito il libro. In effetti con il procedere della lettura perde un po' di smalto. Io ho comunque avuto la sensazione, cosa che mi capita con molti dei libri che leggo, che per ragioni editoriali, forse, si tende a fare un romanzo di quello che avrebbe dovuto essere un racconto. Un racconto minimalista.

Sulla terminologia e le descrizioni di certe scene, secondo me, sono volute perché rendono perfettamente l'idea che il protagonista "fa" sesso esattamente come se stesse facendo palestra e gli attrezzi hanno un loro nome preciso ( culo al culo e cazzo al cazzo).
Non c'è alcun coinvolgimento emotivo né erotico.
Mai, neanche con Teresa, la moglie. Di cui vede e sente solo il corpo. Lui non "vuol bene" a nessuna e nessuna vuol bene a lui.

Forse solo Teresa cercava qualche emozione in lui. Ed è per questo che se ne va.



@ Maramaus
Se il libro di Mariàs a cui ti riferisci e "Domani nella battaglia pensa a me" ti do ragione. Inizia in maniera assai promettente ma poi si perde in mille rivoli e lungaggini.
Magari gli spagnoli leggono in fretta così come parlano, che vuoi che ti dica

ps
Grazie Daniela e soprattutto grazie Nina, più che il testo è il titolo che vale

ps
Marco, ipse dixit

fara | 01/11/2008 ore 18:43:18

 

per Yorick:pure io non guardo mai quella pubblicità..è orribile..pensa che già a me mi impressionava quella dell'enigmistica, quella che "dà la corda" al cervello:)
per Luigi,e gli altri su La separazione del maschio:
il libro me l'ha prestato un'amica perchè non compro libri con queste premesse autoreferenziali-narcisiste (si evinceva dalla presentazione). Comunque,questo è quello che penso riguardo alla crudezza del linguaggio:il problema secondo me non è l'usare esplicitamente i termini(qui sono d'accordo con Roberto) ,quanto il credere che la descrizione delle esperienze sessuali fatta in modo così meccanico e banale possa interessare a qualcuno. Non c'è niente di più noioso e di meno erotico di un libro erotico noioso,e questo di Piccolo a mio parere, nonostante le diverse pretese, appartiene a tale sciagurata categoria. Possibile che uno si debba sorbire la descrizione del pompino perfetto, delle sue erezioni ecc.ecc?E tutto questo con l'alibi socio-psicologico di voler raccontare la frammentazione dell'esperienza emotiva e le esigenze poligame(che per fortuna sono non solo del maschio ma anche della femmina)?Non mi scandalizza il linguaggio e tra i miei libri preferiti c'è Sottosopra e Storia di O, ma questi sono libri dove c'è molta tensione erotica e ci si sente trasportati,...qui mentre leggevo nella mia sfera emotiva spuntava il fumetto:"vabbè, e che me ne importa?cazzi tuoi!"(mai come in questo caso):)Ehm...si evince che non mi è piaciuto,vero?:)

Rosa | 01/11/2008 ore 17:36:45

 

(esiste un "assessorato ai titoli"?)


Nina | 01/11/2008 ore 14:54:14

 

Novità in Chi legge, chi scrive. Augh!

Daniela assessore alla cultura | 01/11/2008 ore 13:47:12

 

Mi rendo conto di essere monotematica, ma credo d'altra parte che la situazione della scuola sia in questo momento emblematica di come vanno le cose in questo paese. Una mia ex collega mi ha mandato questa mail:
"Cara Daniela , pensavo di avere trovato la mia nuova scuola, da tre anni sono all’arenella e questo per me rappresentava l’anno della sicurezza, I anno incarico, II assegnazione provvisoria III sede definitiva. Per un mese: 29 ottobre APPROVATA LA LEGGE, la scuola a tempo prolungato non si potrà mantenere perché, come tutte le scuole italiane, non ha i requisiti che vuole il ministro per la mensa; la scuola scende da 40 ore settimanali a 29 come vuole il MINISTRO. QUASI LA METà DEGLI INSEGNANTI PERDENTI POSTO tra cui io.
Mentre ti scrivo mi scendono le lacrime. Non si può assistere inermi e accettare passivamente la distruzione della scuola. Comunque sono di ruolo, mi metto nei panni dei padri di famiglia che campano con l’incarico annuale i propri figli. Facciamo qualcosa."
Ecco cosa significa la riforma Gelmini, Pietro. E pensate anche a tutte le famiglie dell'Arenella che non potranno più usufruire del tempo prolungato.

Daniela | 01/11/2008 ore 12:42:52

 

Secondo me i libri dovrebbero crescere anziché chiudere a coda di topo. C'è un romanzo di Marias che ho provato a leggere tre volte e che mi stronca puntualmente intorno alla pag.100. Le prime 99 pagine sono molto belle (meglio, le prime 50 sono molto belle, le altre 50 meno, molto meno). Però io non ho letto il libro del contendere.
Ma ho visto "Giù al nord" che mi ha fatto scompisciare molto. Sono arrivato a piangere per il ridere.

maramaus | 01/11/2008 ore 12:20:04

 

A proposito di come si risolvono i problemi, si è finalmente capito qual è la condizione fondamentale per il salvataggio di Alitalia:
"L'offerta di Cai è valida solo se il governo italiano riuscirà a "ottenere provvedimenti da parte della Commissione europea con cui si attesti che eventuali aiuti di Stato, ai sensi dell'art. 87 e seguenti del Trattato CE, istituiti a beneficio del Gruppo AZ prima della stipula del contratto, non comportino a carico dell'Acquirente alcun obbligo di restituzione".
Diceva un mio zio semialcolizzato, quando da piccoli pretendevamo di tutto: "Il culo te lo pulisci da solo, o vuoi che ci penso io?"

roberto alajmo | 01/11/2008 ore 12:10:28

 

Alla fine, Luigi, il libro io lo avrei scritto in maniera diversa. Le prime quaranta pagine sono formidabili, le altre ad un livello non altrettanto alto, ma abbastanza alto. Ce ne fosse uno all'anno, in Italia, di romanzi così.
Le estrapolazioni dal contesto reggono fino a un certo punto, e il preferisco di gran lunga la parola "cazzo" a "membro virile", alternativa a quanto pare inevitabile, in letteratura erotica.

roberto alajmo | 01/11/2008 ore 11:52:12

 

Tolleranza zero per i materassi

Non che sia sbagliato punire chi lascia rifiuti ingombranti nelle pubbliche piazze ma non mi sembra "cosa buona e giusta" che sia reato solo in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
Una legge , anzi un decreto legge, dello Stato che vale solo per una parte di esso.

Anche questo è federal-colonialismo.
Per decreto legge, "La legge non è uguale per tutti"

Ma il "vicino di casa" non se ne renderà conto tanto facilmente

fara | 01/11/2008 ore 11:31:01

 

Prima dei vostri (eventuali) commenti ho il tempo di aggiungere due precisazioni.
La prima (doverosa) riguarda la Penultimora in cui Roberto parla del libro di Francesco Piccolo "La separazione del maschio" specificando "di aver letto una trentina di pagine", e di averlo quindi positivamente raccomandato prima che la sua lettura giungesse alle pagine di deriva fallocratica da parte dell'autore.

La seconda precisazione riguarda la misura ed il pudore con il quale - secondo me - possono essere affrontati certi argomenti, nella narrativa come nella stampa, pur di attirare l'attenzione del lettore.

Che i fatti narrati da Piccolo nel suo libro possano far parte della vita sessuale di ciascuno è un discorso. Altro discorso è voler per forza imporre un'immagine (costruita nella mente, come avviene ai lettori) mediante l'uso del lingiaggio più crudo possibile.

Se lo scrittore di noir deve raccontare di un omicidio potrebbe benissimo scrivere:
"Agata fu ritrovata per terra, in una pozza di sangue. Accanto al suo corpo un lungo coltello da cucina. Si poteva facilmente intuire che non si trattava di un suicidio e che l'assassino aveva voluto infierire sulla vittima con crudele ferocia."

oppure potrebbe scrivere

"Il cadavere di Agata giaceva sul pavimento circondato dalle sue viscere. Accanto a lei un coltello da cucina sulla cui punta si stagliava un frammento solido di budello. Alla vittima era stato asportato l'utero che giaceva informe tra le sue gambe. Tutto il sangue inondava il pavimento. Unici segnali della presenza dell'assassino alcune impronte di scarpe ad intervallare la distesa di sangue. Piccole isole in un mare rosso di morte".

Certo, in questo secondo esempio il coinvolgimento del lettore è maggiore, ma non dovrebbe esserci il rispetto del lettore anche nella scelta delle scorciatoie per attirare la sua attenzione?

Luigi | 01/11/2008 ore 09:10:00

 

Mi aggiungo ai lettori del libro di Francesco Piccolo "La separazione del maschio", che ho trovato perfetto fino a pagina 40, in cui l'autore sembra uscir fuori di testa, iniziando a fare un uso eccessivo di parole con connotazione sessuale.

Ora capisco che così dicendo - geniricamente - potrei apparire bacchettone, ma per dimostrarvi che non lo sono, a costo di sentirmi addosso le ire di Roberto vi scrivo alcuni estratti:

"Fino al momento preciso in cui il mio cazzo è entrato nella sua fica, era una scopata che stava cominciando senza sapere cosa sarebbe successo"
oppure
"...tira giù i boxer (...) li tende sopra l'erezione del mio cazzo (...) la prima cosa che fa è dare una leccata lunga e lenta dalla base fino alla punta, poi se lo infila in bocca di nuovo e succhia (...)
oppure
Adora che le guardi il culo, glielo baci, lo morda, le infili le dita nella fica e nel culo. E' come una fica modellata per il mio cazzo, è come un cazzo modellato per la sua fica"
e potrei continuare all'infinito.

Ora, a meno che qualcuno non mi dica che questo forum è regolarmente letto da minorenni (ed anche sull'emancipazione verbale e sessuale dei minorenni potremmo discutere settimane), vorrei sapere se, nel corso della lettura, il parere di Roberto sul libro di Piccolo è cambiato (com'è successo a me) o continua a pensare - così come ha scritto - che "le stesse cose avrebbe voluto scriverle lui".

Perdonatemi gli eccessi (ed i miei sono palico rispetto a quelli del libro, mi pare), ma nascono dal fatto che - conoscendo i libri e lo stile di Roberto - ho la presunzione di pensare che Roberto la pensi come me.

Luigi | 01/11/2008 ore 08:32:44

 

C'è una pubblicità che mi fa impressione, proprio impressione, come le siringhe e il sangue. E' quella della Xbox, quella con il primo piano del ragazzino beato-stupito. Poi la macchina da presa carrella indietro e si vede il ragazzino di profilo con la testa dimezzata; poi, ancora carrello, e si vede la testa vuota. Dentro c'è qualcosa che non sono mai riuscito a vedere perché mi giro prima. Sembra un palco, con le luci americane, botti e fumi colorati. A sorvegliare tutto, una mongolfiera. Sullo sfondo si vede uno schermo televisivo. Saranno ultracorpi pure questi?

yorick | 01/11/2008 ore 07:12:01 | @

 

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