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Una sola riflessione: io ogni giorno guardo attorno a me. I miei vicini di casa (quartiere Ballarò, come Daniela), quelli della pedofilia in famiglia (arresti di stamattina) o delle aggressioni agli insegnanti (istituto Verga, Piazza Origlione). E poi il quartiere, la città, i disastri gestionali (tutti, dalle scuole alla sanità, dai trasporti allo sport ecc.). Discutere di Bossi, della storia dei radicali, ecc, mi ricorda (ho quasi gli anni del partigiano Gianni) le assemblee alla Camera del Lavoro, quando a Palermo crollavano le scuole (tre operai morti al Vittorio Emanuele, 19 ottobre 1979) e qualcuno voleva discutere del marxismo cinese o dell'avanzata di Lech Walesa in Polonia.

Giuseppe | 30/04/2008 ore 21:25:34

 

L'avete letta questa? Va oltre sinistra e destra, e questioni di lana caprina. Ma è molto molto politica, secondo me.
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/donna-scrive-presidente/donna-scrive-presidente/donna-scrive-presidente.html

Daniela | 30/04/2008 ore 21:02:01 | @

 

Mi piacerebbe vedere delle immagini nuove su questo Forum. Nessuno ha nuove immagini da mandare? Forse Antonia al rientro dalla Francia avrà qualche novità per il Forum... Oppure?
(Roberto, spero tu non me ne voglia per questa personale "richiesta". Ma come sai già le immagini per un grafico sono importanti. Ne approfitto per lanciare una proposta: e se un giorno potessimo ascoltare file audio, su questo sito? Proposta indecente?)

Alessandra | 30/04/2008 ore 20:45:23

 

Scusate l'ironia, ma certe volte i post di undefined risultano i più sensati...
Diamoci una calmata e soprattutto stiamo attenti a dare agli altri del fascista.
Quanto poi all'antipatia dell'uomo di sinitra, è cosa nota. Faccio tre esempi di antipatici di sinistra noti a tutti: Claudio Fava, Francesco De Gregori e Nanni Moretti. Però il primo scrive benissimo, il secondo ha composto Rimmel e il terzo ha girato Bianca. Sono antipatica anch'io, lo so lo so.
Però mi piace moltissimo anche Lucio Battisti, mi piacciono le poesie di Yeats e me ne frego quando dicono che Fiorello è qualunquista: lo trovo geniale. Mi perdonate?
Insomma, la butto sul ridere per dire che non è che ora, visto che la sinistra ha perso e la destra ha vinto, deve cominciare a piacermi la De Filippi...
Sono d'accordo con Luigi quando dice che, a parlar troppo di Marx ed illuministi non si va da nessuna parte. O piuttosto, io credo che l'errore sia di comunicazione, di forma e non di sostanza. Possiamo parlare pure di Wittgenstein, ed essere leggeri. Semplice vs facile, ricordi Luigi, l'articolo di Lodoli?
Credo che la sinistra debba riscoprire le culture, non c'è una Cultura con la C maiuscola e una con la c minuscola.
Ma non è però che per avvicinarmi a chi vota la Lega devo parlare come Bossi! O sì? Perché sennò io getto la spugna da subito, non perché mi senta superiore, no (anche, ma non è questa la questione...): non ne sono proprio capace.

Daniela | 30/04/2008 ore 20:32:57 | @

 

Buon PrimoMaggio a tutti...se qualcuno si trovasse a passare da Portella domani... giusto, caro Gianni, per tenere i fili della memoria.

marco | 30/04/2008 ore 16:34:49

 

Siamo tutti Fascisti, ogni tanto facciamo finta di essere Poco Fascisti.

Giacomo | 30/04/2008 ore 16:11:34

 

Mi rifaccio a un discorso che ormai avete suoperato da un bel po' di post.
Bossi.
Anni fa Bossi sparava alto sulla secessione, chi se lo ricorda più, oggi?
Con la paura della secessione gli si offrì il federalismo, ma lui sbraitava che il federalismo era sufficiente.
Ora avrà il federalismo, quello fiscale, quello sociale, quello istituzionale...?!?
Che sapesse guardare tanto oltre?

giovanna | 30/04/2008 ore 16:07:53

 

Gustav, quello che c'è dall'altra parte di noi è a te fin troppo noto perché finga di ignorarne l'esitenza. Le tue parole mi sono scivolate addosso, come acqua d'inverno, quella che subisci, quella in cui non scegli d'immergerti, nelle scelte consapevoli al sole di un'estate che ancora non è.
Son capace di guardarti negli occhi e sorriderti senza che le mia ciglia battano una volta in più, senza che tremino le mie labbra. Te l'ho dimostrato. Che altro vuoi da me? Lasciami stare nel bozzolo dove mi trovo, lo spazio è minuscolo e troppi sono i pensieri. Vuoi stare fuori alla pioggia? Accomodati. Ma non dire che non te l'avevo detto.

Aras | 30/04/2008 ore 16:07:31

 

Quello stesso paternalismo del Signor B. di cui scriveva Roberto qualche giorno fa?
Ma no, sicuramente anche in quello, superi in eccellenza, perfino il Signor B.

A. | 30/04/2008 ore 15:14:10

 

è solo per guarire il tuo gusto che zoppica un po.
Da me si impara moltissimo.

Giacomo | 30/04/2008 ore 15:10:12

 

Qui nel Forum, non è consentito fare certe rivelazioni sui nomi puntati. Lascio campo alla tua fervida immaginazione.
Sul libro, darò un'occhiata.

A.C. | 30/04/2008 ore 15:01:41 | @

 

A.C. sta per Avanti Cristo giusto?
Vai in libreria e corri a comprare l'ultimo di Scruton e Pardhy, a meno che non consideri troppo vecchi libri usciti ieri.
XXX
Giacomo

giacomo | 30/04/2008 ore 14:57:41

 

"Il Primo Maggio... NuN se scorda MAI!!!"
Ho letto sulla pagina myspace di un mattacchione. Mi ha fatto sorridere.
Come tanto, mi ha fatto sorridere il video consigliato da Maraquilla.

A. | 30/04/2008 ore 14:49:53 | @

 

A parte osservare che ora che piove, governo ladro, tutti i "babbaluci" escono le corna, come si evince dalla partecipazione a questo forum, vorrei chiedere a chi ha la memoria lunga, quand'è che in Italia abbiamo avuto "la sinistra", quella vera, al governo?

fara | 30/04/2008 ore 13:49:18

 

"senza se(x) e senza ma(rx)"
Un matematico avrebbe da lamentarsi... "x" è profondamente diverso da "rx"...
Scusate la digressione... ma a volte sti giochi-di-parole FORZATI, non mi piacciono...Mi viene in mente l'ondata di "non solo...e tutto il mondo" che ha invaso la nostra città, dopo il boom di "non solo moda"

A.C. | 30/04/2008 ore 13:18:51

 

La signora Uma mi tira in ballo in maniera stravagante e vuol sapere perché io sia partigiano. Risposta: sono di parte. Schierato (orgogliosamente) dalla parte opposta alla sua. Nell'evocarmi mi accosta, forse casualmente o meglio: a casaccio, ai radicali, verso cui, (lo sanno pure le pietre), non nutro particolari sentimenti amorosi. Per chiarire e chiudere. Un'ultima cosa: rivendico il diritto di parlare con i miei simili che sdi collocano ancora a sinistra. Delle sue grandi sconfitte e dei suoi grandi limiti. Non ho particolare interesse nell'approfondire la mia ostilità definitiva e totale verso la destra e i suoi simpatizzanti. Si sono presi tutto il prendibile grazie al suffragio: bene, si prendano tutte le loro responsabilità e al lavoro, prego!

partgiano gianni | 30/04/2008 ore 13:09:08

 

http://www.francesconardi.it/senzasexesenzamarx.htm


voilà:-)

valeria manieri | 30/04/2008 ore 13:07:42 | @

 

mi è saltata una lettera

"senza se(x) e senza ma(rx)"

forse è dovuta sopratutto alla prima mancanza la lamentela della sinistra italiana?:-)
di marx se ne può fare a meno, ma del resto ...insomma!:-)

valeria manieri | 30/04/2008 ore 13:05:11 | @

 

ma una bella lettura di max weber per tutti?:-)

così...lì è scritto ciò che si deve sapere su mondo politica e società.

dopo più pilu pe' tutti, più weber per tutti...

c'è un amico che poi ha scritto un libricino interessante dal titolo "senza s(x) e senza mar(rx)".
tale francesco nardi. il titolo è tutto un programma:-)

valeria manieri | 30/04/2008 ore 13:03:19 | @

 

Sulla sua storia Grass ha scritto un libro. Ma tu, certo, sei fermo a Hobbes.

A.C. | 30/04/2008 ore 12:49:22

 

Lo immaginavo, solo che le mie opinioni erano di Hobbes. Gunter a suo tempo era un nazistello poi convertito. Mente confusa fin dalle origini.

giacomo | 30/04/2008 ore 12:46:48

 

Ti ho vista. L'anima mia sorride.
Avrei voluto che mi avessi chiesto se penso veramente ciò che ho scritto.
Ma forse non c'è stato bisogno, forse i miei occhi hanno parlato.

Gustav | 30/04/2008 ore 12:25:59

 

Scusa se mi permetto, ma tra le tue, Giacomo, di opinioni e quelle di Gunter Grass, preferisco le ultime...Sai com'è, noi di sinistra...

Alessandra | 30/04/2008 ore 12:16:55

 

undefined

undefined | 30/04/2008 ore 12:14:33 | @

 

Alessandra scusa ma temo che Grass non sia proprio una cima come politico, aggiungo neanche come scrittore, anzi, banaluccio anche come pensiero.
Semmai La Democrazia usa qualsiasi cosa in suo possesso per evitare derive di tipo dittatoriali, anche forme di fascismo per evitare il Fascismo.
Se il cobra ti morde usi il suo stesso veleno per guarire, ma questo era Hobbes. Altri tempi.
Ma la paura che avete a proposito vi fa male. C'è però una certa tenerezza in questo terrore.
Convivete con la più alta forma di terrore da centinaia di anni e avete paura di Alemanno, di Berlusca.

giacomo | 30/04/2008 ore 10:55:36

 

(Luigi, l'ironia è a un passo dai mezzi toni...)

Alessandra | 30/04/2008 ore 10:40:58

 

A proposito di quello che leggo sugli ultimi post, freschi, freschi, mi torna in mente, anzi mi tuona in mente, l'intervista di Fabio Fazio a Gunter Grass, che racconta di essersi impegnato in prima persona in politica perché la democrazia non è un valore fisso, neanche adesso, neanche in un paese come la Germania oggi.
Potrei aggiungere parole, parole, ampliare il concetto. Non lo farò per svariati motivi, il principale: dire che la democrazia, (anche) oggi non è un valore fisso, di conseguenza affatto scontato, è già abbastanza.

Alessandra Grass | 30/04/2008 ore 10:38:50 | @

 

Hai ragione Alessandra, ma compatiscimi: in questo periodo della mia vita, in questi mesi, in questo mia esistenza senza balcone i "mezzi Toni" sono solamente la metà dei due parrucchieri che lavorano qui, vicino a me. Illuminati dai lumini di mode lontane, hanno scritto sull'insegna "Toni parrucchieri". A loro si che servono i mezzi Toni, è l'unica maniera per riappropriarsi della loro individualità.

Luigi | 30/04/2008 ore 10:34:50 | @

 

Luigi, le mezze misure, mi pare, non facciano al caso tuo. Eppure a volte servono, solo solo per riuscire a cogliere tutti quei mezzi toni che ci sono, e che senza i quali...
Lascio a te, la continuazione. Lascio spazio ai mezzi toni, agli armonici naturali che in musica fanno la differenza.

Alessandra | 30/04/2008 ore 10:22:19 | @

 

cari tutti,

vedo che il dibattito si è arricchito di punti di vista e mi fa piacere.
avete letto quel libro di ricolfi " perché siamo antipatici?"...ecco, sulla sinistra italiana, la Kultura, la storia eccetera, credo che quel libro riassuma abbastanza bene quello che penso e i rischi che si corrono nel trincerarsi dietro "il mondo difficile abitato da plebe" e gli italiani che " non capiscono".
insomma, la democrazia, è un esercizio difficilissimo, esige pazienza infinita e sforzi infiniti. a sinistra anziché cercare di capire, si gioca a "mamma lui mi ha rubato la palla".
in questo - en passant parlo anche a Uma dei radicali, ma non tanto e solo per fare quella "pro domo mea"- i radicali sono stati dei certosini della democrazia, pazienti...hanno garantito una durata considerevole alle idee liberali nonviolente liberiste e libertarie.
bertinotti sposa la nonviolenza? bienvenu...bossi parla di federalismo? benvenuto agli ultimi... berlusconi si professa liberale e per la meritocrazia come veltroni?
benvenuti anche a loro. peccato che i radicali queste cose le dicono perlomeno da 20 anni. penso solo alle 25 proposte di legge referendarie per la rivoluzione liberale fine anni '90... firmate e cassate da tutti. peccato scoprire che oggi sono diventate il programma politico dei due principali partiti. ora, noi forse abbiamo un unico grande problema: siamo troppo avanti e abbiamo la sfiga di essere spesso incompresi perché gli altri ci arrivano mediamente 10 anni dopo.
e non lo dico con presunzione, ma perché storicamente è provato che è stato così.
sulla Bonino, ecco, conoscendola piuttosto bene ti pregherei di non esagerare. ha come tutti i suoi difetti, ma non si può dire che non sia una che non ci metta il cuore nelle cose che fa.

valeria manieri | 30/04/2008 ore 10:20:43 | @

 

No, Bossi è solo una parte del problema del nord.
Se il nord facesse veramente il Nord sarebbero guai seri. Bossi è un pazzo che guida il treno verso Roma, rallenta la pazzia della totalità del nord. Lo votano perchè hanno paura di quello che potrebbero fare. Es: per i Milanesi esiste il concetto di Italianità che male si sposa all'Italiano in contrapposizione alla Milanesità che ben si sposa ai Milanesi

giacomo | 30/04/2008 ore 10:16:49

 

In Italia non esiste il Liberismo, non esiste il Comunismo, non esiste il Fascismo, non esiste la Camorra, non esiste la Mafia, non esiste la cucina della Calabria, non esiste la Politica, non esiste il Cinema, non esiste la Scrittura, non c'è più Religione, non esistono le quattro stagioni, non esiste la Neve, non esiste il Macho, non esiste...tutta colpa di Berlusconi a detta di Financial Time ed Economist.
Lui compra, gli Italiani vendono, essi si lamentano?

Giacomo | 30/04/2008 ore 10:07:14

 

Io ingenuo? Bossi è il leader di un partito uscito vincitore dalle elezioni, non un matto scappato dal manicomio.
Il mio amore per il pluralismo non arriva ad accettare lo stravolgimento della realtà.

roberto alajmo | 30/04/2008 ore 10:04:49

 

Cara Uma, intanto complimenti per il nickname, i comunisti sono esattamente come li hai descritti nella parte ultima del tuo post, vale a dire, Odiano i popoli, si sentono moralmente superiori, mentono come pochi e nascondo la verità poiché a loro interessa la giustizia sociale non quella individuale. In questo sono ottimi amanti in quanto hanno l’esclusiva del tradimento, ma grazie a Dio non della vigliaccheria.
Ma hanno ancora qualcosa di peggio, sono ligi nel distruggere l’individuo, così come i Verdi sentono il dovere di difendere la natura come contraltare all’odio che nutrono per l’essere umano. La Destra è caciarona, “quasi anarchica” nell’individuare la ricerca di libertà dell’individuo, alla Destra interessa piu la verità che che la giustizia, e non venirmi a parlare di quello che abbiamo a disposizione nel parlamento per favore. Si lavora con quello che si ha.
A favore della Carfagna.
Un genio lo si riconosce se è circondato da cretini,
un cretino circondato da geni non è più un cretino.
Il problema della Carfagna è forse di essere una donna in territorio nemico, il parlamento
Il problema di Luxuria era di essere donna nel cesso delle donne del parlamento.
Le cose bisogna vederle nella giusta dimensione.
A Roberto che dimostra ingenuità in eccesso in risposta alle farneticazioni di Bossi.
Bossi è un Amleto malato, ormai guarda altrove con quell’occhio distratto, parla di 300.000 uomini armati, senza che i servizi dello stato sappiamo niente, per favore, non si dovrebbe trattare male un pazzo, Bossi si è ammalato perché ha amato troppo.
In più preferisco uno che spara cazzate piuttosco che farle le cazzate.
Ancora, mi sembra che Sciascia abbia detto che i siciliani non amino le idee, cosa ben diversa da ideologia.
L’unica forma d’arte in sicilia è la Land Art, sprovvista nel resto dell’italia.
Con affetto Giacomo

giacomo | 30/04/2008 ore 09:57:06

 

Ho votato a sinistra da sempre.
Ora però mi sono rotto.
Noi “di sinistra” ne sappiamo sempre una più degli altri.
Diciamo la verità: quelli che dicono di essere di sinistra sono in genere antipatici, sul serio, proprio tanto. Lo sono al punto che quando mi vedo come persona “di sinistra” mi trovo antipatico da solo. La sinistra ha meritato di perdere anche per questo.
Tutto il mondo sa che gli italiani sono dei pecoroni perché non capiscono un c a z z o della differenza che passa tra una persona perbene ed una non perbene, e pensano solo al loro portafoglio, alla loro pancia ed al gossip. OK. E allora? Allora la differenza tra destra e sinistra è che la sinistra questa cosa qui la dice in giro, mentre la destra fa credere agli elettori (e a chiunque) quello che gli elettori (e chiunque) vogliono credere, pur pensando di loro tutto il male possibile.
La vita è ciò che immaginiamo. Le persone non possiedono altro che le proprie sensazioni; la realtà della vita è quindi solamente in ciò che credono le sensazioni. Questo principio è alla base della pubblicità e del commercio. La destra l’ha capito, la sinistra no.
Personalmente mi sono abbastanza frantumato i maroni di leggere discussioni che rispolverano Marx e gli illuministi. Non servono ad un’emerita xxxxxx e lo sappiamo tutti. Meglio una sana lettura. A voi buona prosecuzione.

Luigi | 30/04/2008 ore 09:39:31 | @

 

Chiarisco: a me piace molto che da queste parti ci sia gente che la pensi diversamente da me. Mi pare solo che mentre a sinistra non facciamo altro che autofustigarci, manchi alla controparte un paio di occhiali che permettano di guardare un metro oltre confine. Financial Times e Economist sono giornali di destra che hanno pesantemente criticato la posizione monopolistica del signor B. Chi parla di ancora di liberismo deve rassegnarsi: la destra italiana è il contrario del liberismo.

roberto alajmo | 30/04/2008 ore 09:27:37

 

Correggo il tiro, dopo aver letto Repubblica.it
Sono quasi quasi contenta delle sparate grosse, qui, del forum, perché quelle di Bossi mi lasciano tutt'altro che contenta e serena. Ho la strana sensazione che sta storia del pragmatismo, di tutti quelli che sono diventati pratici e che per praticità hanno votato Bossi e compagnia bella, ci hanno regalato una bel da fare, assolutamente pratico... quello di difenderci dalle sue sparate, quelle vere...

Alessandra | 30/04/2008 ore 09:24:37

 

Sulla linea di tiro...?
Intanto, anche qui nel forum, mi sembra ci sia chi le spara grosse.

Alessandra | 30/04/2008 ore 08:26:26 | @

 

Intanto Giacomo, spiegami perché il comunista d'eccellenza fosse Togliatti e non Gramsci, che sicuramente era ideologicamente molto più eccellente, Spiegami in cosa poteva consistere l'eccellenza da opportunismo politico del Togliatti, se a questo ti riferivi come comunista di eccellenza citandolo tale.
Detto questo, se per te i comunisti di eccellenza son quelli che nascondono le cose e fanno gli interessi dei pochi di partito nascondendo la verità ai propri elettori, abbiamo idee diverse su molte cose.

Uma | 30/04/2008 ore 00:01:01 | @

 

ironizzavo spesso, sul fatto che Marx, mai avrebbe potuto pubblicare il suo 'capitale', senza un engels, industriale annoiato ed interessato, alle problematiche del rapporto fra lavoratori ed impresa.
Difatto Marx, é riusciuto a vivere grazie alla coscienza ed ai capitali di Engels.
Detto questo, riconosco un merito sostanziale alla teoria marxista, ed un demerito sostanziale insieme.
Il merito avere riconosciuto che l'uomo-operaio stava meccanizzandosi, come uomo, e perdeva di identità e coscienza, in questo, la questione della ripetitività ed alienazione del lavoro sono stati contributi essenziali.
Di contro, non perdono a Marx, da filosofodisoccupato qual'era, perché questo era una bella testa poco occupata, di avere attribuito colpe e gerarchie ed avere istituito quella divisione degli uomini con gli uomini, che ha sminuito il senso del lavoro dipendente
ed il valore del senso del lavoro dipendente svolto con senso di comunità fradatore di lavoro fattori di lavoro, ed invece istiuito il senso delle barricate e delle divisioni persona contro persona.
La mia visione di Marx, Ognuno ovviamente avrà la sua.



Uma | 29/04/2008 ore 23:53:02 | @

 

valeria, la mia mail é tecamp@libero.it.
Mi piace parlare con persone che abbiano autonomia di pensiero.
un abbraccio

Uma | 29/04/2008 ore 23:42:59 | @

 

La sinistra non ha la cultura del senso della ragione. Ha la cultura del senso della distribuzione sociale al di là del merito.
L'illuminismo premia il vantaggio della ragione come progresso della comunità, la sx, premia l'appiattimento della ragione come ridistribuzione delle diversità. In questo, rimango illuminista.

Uma | 29/04/2008 ore 23:31:06 | @

 

oh, finalmente potremmo marciare su Roma ed affacciarci al balcone di Palazzo Venezia, finalmente.
Ma sentite chi sta a sx, cosa dice davvero?
La sx a Roma a perso anche perché ha messo in campo discussioni obsolete ormai. La resistenza e l'ultima guerra datano ormai 50 anni. Chi c'era é ormai nonno. E la realtà sociale e politica attuale é talmente tanto diversa, da fare sorridere, chi subisce, quasi come reali e contempranee, questioni, ormai anacronistiche
.
La destra l'ha capito, la sinistra ancora gioca sull'equivoco ideologico, come alibi.

Uma | 29/04/2008 ore 23:28:13 | @

 

Essere "illuministi" non mi pare sia una prerogativa di destra...

Alessandra | 29/04/2008 ore 23:23:58

 

per rispondere a partigiano gianni ( a proposito, partigiano verso chi? Che guerra stai combattendo, e verso chi?), la Bonino ha veramente distrutto il partito radicale con il suo egocentrismo personale e la sua sete politica di apparire.
Lo scontro con Capezzone,prima e contestualmente, l'alleanza del liberalismo radicale, con il suo naturale antagonista della sinistra, la dice lunga sulla fine di un partito ormai morto nelle idee.

Uma | 29/04/2008 ore 23:16:22 | @

 

Sono un'elettrice di dx, o dell'attuale centro-dx. Per tradizione culturale familiare liberale, solo che i liberali, sono scomparsi da tempi e sono stati nel tempo sostituiti da forme similari o approssimate di referenti ideologici, tipo AN.
Sono orgogliosa di non avere mai votato a sx, perché non fa parte della mia cultura ideologica, mi spiace, sono ancora illuminista.
Non riesco neanche ad essere pienamente cattolica, dopo anni passate alle scuole cattoliche ed avere scoperto che si premiano i condiscendenti.
Neanche a quello sono riuscita ad aderire. Sono rimasta agnostica nell'impossibilità, reale, di avere certezze che non ci sia davvero un'entità superiora che ci abbia generato, ma che io non sento. Sono rimasta agnostica, ossia nel dubbio della coscienza della credenza religiosa. Ma credo negli uomini e nelle persone e nella capacità delle persone più di tutte le altre cose di associarsi per interessi comuni di libertà condivise.
In questo rimango illuminista, e liberale.

Uma | 29/04/2008 ore 23:08:46 | @

 

Che noi di sinistra siamo un poco menagramo e passapititto (mi pare che hai origini siciliane, quindi capisci cosa vuol dire...) è vero, e lo dimostra il video di cui Mariquilla ha postato il link.
Lamentarci ci viene bene. Però da queste parti siamo un po' diversi. E cerchiamo di fare e di capire.
Io ammetto che mi vengono difficili entrambe le cose, ultimamente.
Prego, Valeria!

Daniela | 29/04/2008 ore 21:41:25 | @

 

nessun risarcimento, anche se questo paese credo abbia un debito di riconoscenza verso i radicali tutti, di ogni tempo.
non voglio essere violenta, ma un po' aggressiva. l'aggressività a volte è sana, anche per incalzare gli interlocutori. in fondo se sono qui significa che mi interessa parlare con voi.
non è essere saputella, come anche alajmo mi ha fatto notare. è consapevolezza di alcune cose. poche, che non considero mere opinioni. e la volontà di dialogo e l'allergia a ogni forma di lamentela o di chiusura verso l'altro da noi. a volte, ve lo assicuro, e mi spiace se vi sembra scortese perché non vuole esserlo, si respira aria di centro di gravità permanente ( ...proseguite voi il ritornello della canzone:-))

con affetto, vero e sincero

e grazie a daniela per essermi venuta a trovare sul mio blog.

valeria manieri | 29/04/2008 ore 21:24:52 | @

 

Ad alcuni l'ho mandato via email, poi ho pensato che sarebbe stato meglio condividerlo nel forum.

Ecco, un'analisi impietosa del perché il PD ha perso.

http://it.youtube.com/watch?v=Ub_LE6f8AcQ

mariquilla | 29/04/2008 ore 21:00:40 | @

 

Ahhhhh, l'apostrofo tra "un" ed "esame" mi scappò. Errore/orrore.
Chiedo venia e non dirò mai più che gli errori di ortografia non possono essere di distrazione.

Daniela | 29/04/2008 ore 20:54:25 | @

 

Scusa, Valeria, visto che parli della storia delle persone, quella di Gianni la conosci? :-)
A parte tutto, ti vorrei invitare a rileggere con attenzione non quello che scrivi, ma come lo scrivi. Una frase come "una certa chiusura agli spunti che pure cerco di sottoporre alla vostra attenzione", risulta un tantino arrogante, non credi? Bastava dire: "io vorrei solo proporre degli spunti di discussione" e l'effetto sarebbe stato diverso, mentre la sostanza sarebbe rimasta pressocché invariata.
Così come la frase "riflettete un poco su questa frase, il fascismo degli antifascisti.": ti assicuro che risulta offensiva e un tantivo saputella. Come se dovessimo andare a farci subito subito un'esame di coscienza per scoprire se per caso non siamo fascisti anche noi.
Vedi, magari non è quello che intendevi tu, anzi ne sono certa. Ma le parole sono sassi, e la forma - qualche volta - conta quanto la sostanza.

Daniela | 29/04/2008 ore 20:51:36 | @

 

Ho parecchi difetti ma non la smemoratezza. La memoria la coltivo, eccome. Ero radicale quando tu non eri nata, cara Valeria. Ma, come dici tu, le cose cambiano e le idee evolvono e con esse gli uomini. Smisi di essere radicale tra la fine dei settanta e l'inizio degli ottanta. Ero troppo a sinistra: a dire il vero, fin dalla nascita: qualcuno mi diede anche del "comunista". Mai stato tale consapevolmente. E ora meno che mai. Di sinistra, sì. Difficile spiegartelo in un post e poi perché tediare gli altri amici, così pazienti? Quello che tu ostenti come vanto e orgoglio, il referendum, è stato svuotato di ogni senso già da un pezzo proprio da chi avrebbe dovuto usarlo come arma affilata. Ora (ripeto, ormai da alcuni lustri) è solo un temperino spuntato ritorto verso chi lo impugna. Attendete Veltroni al varco? date dello "sleale" a Di Pietro? La vostra non violenza somiglia tanto al fascismo di certi antifascisti, come dici tu. Siete stati fuori dal palazzo da dieci anni? E ora cosa volete, un risarcimento partitocratico (voi che dite di detestare la partitocrazia)? Una risposta sintetica, per favore: ma temo che prenderai cinque o sei pagine di questo blog.

partigiano gianni | 29/04/2008 ore 20:04:03

 

Io vorrei dire una sola cosa a Valeria: ma, alla fine, la scommessa con RA l'accetti, oppure no?

Ale | 29/04/2008 ore 20:01:50

 

Ce ne siamo accorti e come! Gli italiani non è che non ricordano bene non ricordano e basta

fara | 29/04/2008 ore 19:38:44

 

si vede che sei un partigiano seduto in poltrona, mentre noi eravamo per le strade a proporre referendum ai cittadini, a pagare il prezzo della partitocrazia italiana, a restare fuori molti giri, senza per questo mollare un solo istante.

l'unica cosa che resiste da 50 anni senza mai avere avuto una sola condanna per corruzione o altro, dopo tangentopoli.
ma appunto, gli italiani e anche tu caro gianni, non ricordi bene.

valeria manieri | 29/04/2008 ore 19:22:58 | @

 

Valeria, lieto di non aver capito nulla dei radicali: fortuna che tu fughi ogni dubbio. La vostra storia parla chiaro: appunto.

partigiano gianni | 29/04/2008 ore 19:14:02

 

Aras, un'ultima cosa.
Lo so che mi hai detto che con gli uomini hai chiuso, ma io non sono quel genere di uomo.
Tu per me sei confortante. Hai il sapore delle cose che nella vita danno calore, come il ritornare nel luogo dove, felici, ridono i matti, bere con essi, matto anch'io, come Dio ci ha fatto, matto di te, contento dell'universo che ci è stato dato, e lasciare il resto a coloro che scalano montagne per non fare nulla sulla vetta.
Gustav

Gustav | 29/04/2008 ore 19:12:50

 

Ares sai, la prima volta che ti ho vista mi hai ricordato Piperita Patty, conosci?
No? Fa lo stesso.
Potresti dubitare sulla natura di ciò che per me è un complimento. Ma poi quale mio pensiero indirizzato a te non è della stesa natura?
Ho imparato che i tuoi riccioli naturali ti danno fastidio, e ho visto che l'altra volta sei comparsa con i capelli lisci, ma non so com'è, anzi lo so: a me piaci sempre.
Ho capito che non ti farai vedere per un po'. Immagino tu non abbia nessuna intenzione di incrociare i miei occhi dopo quello che ti ho detto, però dovevo dirtelo, dopo tanti anni, e non trovavo altro modo. Il cuore mi scoppia.
Gustav

Gustav | 29/04/2008 ore 18:57:45

 

le idee sono un conto e camminano sulle gambe delle persone, le ideologie sono altre cose.
sono fondamentalismi.
io detesto le ideologie.
io dico, parlando di borsellino, che c'è una destra e un sentire comune a destra che è rispettabile e che comunque ha pari dignità di ciò che si è fatto a sinistra.
la storia delle persone è una opportunità per capire e comprendere e semmai perfino cambiare. nessuno resta ancorato al proprio passato e nessuno può permettersi di scagliare il passato addosso ad altri.
su dell'utri e altri signori stendo un velo pietoso, però penso che in Italia si parli a sproposito di onestà e legalità, senza conoscere appunto le storie delle persone.
penso a quel genio di di pietro e di grillo quando si scagliano contro il radicale sergio d'elia, ex terrorista ed oggi nonviolento e fondatore di nesusno tocchi caino, nonché uno dei maggiori artefici del successo della moratoria sulle esecuzioni capitali.
in italia anche a sinistra, anzi specialmente a sinistra, c'è un giustizialismo terribile e pericoloso.
quando si parla di giustizia e verità e non di legge edel suo rispetto, non c'è mai da stare tranquilli.
ripeto, ricorda il fascismo degli antifascisti.
riflettete un poco su questa frase, il fascismo degli antifascisti.
a volte qui si respira un po' troppo giustizialismo, e questo mi spiace, come mi dispiace constatare una certa chiusura agli spunti che pure cerco di sottoporre alla vostra attenzione.
mi date sempre risposte evasive, del genere "sì ma quell'altro allora".
il punto di fondo è che chi legge questo blog e i commenti percepisce qualcosa di un po' vecchio, una specie di centro di lamenti permanenti e di ostilità verso chi vota diversamente da voi.

rispondo ora al partigiano: penso che dei radicali tu abbia capito poco o nulla. la candidatura di emma bonino era un esercizio di trasparenza e legalità, quella a te tanto cara.
la nostra scelta non è ancora stata presa, ma molto dipenderà da quanto veltroni vorrà fare. se non metterà nulla in discussione e se l'Italia dei valori è stata tanto sleale, non si capisce perchè dovremmo star lì a constatare lo sfascio senza poter incidere minimamente. questo è appunto altro dall'essere attaccati alle poltrone. ti ricordo che noi fuori dal parlamento, a differenza dei "compagni" de lotta e de governo, ci siamo stati per oltre 10 anni.
per fortuna, la nostra di storia, parla chiaro.

valeria manieri | 29/04/2008 ore 18:45:08 | @

 

In attesa di quello sullo Stretto, ho unito (da bravo architetto) il 25 aprile e il primo maggio (sarà stata l'ultima volta che si celebrano?). Era un mio diritto, grazie a ferie ancora non fruite. Ma il 5 maggio, dovrò tornare in ufficio, e sarò assolutamente "immobile" come bonaparte: nel senso che per i prossimi cinque anni potrò e dovrò (a norma di contratto del pubblico impiego) soltanto dire "obbedisco", tanto per citare un altro condottiero. Forse non sapete che quanto vale durante il servizio militare ("l'ordine manifestamente errato non si esegue") non vale (per contratto sindacale) nel pubblico impiego: c'è una gerarchia dei provvedimenti che non ammette (giuridicamente, non soggettivamente) obiezioni. Scusate se mi tengo lontano da alemmanni e carfagne, io avrò a che fare con la politica regionale, "che è peggio", come diceva anche uno dei puffi

Giuseppe (atterrito) | 29/04/2008 ore 18:38:33 | @

 

cosa hai contro lo scorpione...?

Ale | 29/04/2008 ore 16:58:55

 

Ancora io.
Sarò politicamente vecchia, ma io ritengo che la politica sia opinioni, idee.
Un conto è dire che la sinistra (?) com'è oggi non mi rappresenta, mi ha deluso, non mi piace. Un conto è pensare che le idee passino di moda. Le idee si modificano, crescendo si impara ad accettare il compromesso e il confronto, ad ammettere a se stessi che anche quello che è più diverso da te - purché onesto - ha qualcosa da dirti, ma le idee rimangono quelle. O no?

Daniela | 29/04/2008 ore 16:13:48 | @

 

Provo a starvi dietro:
la Carfagna che ha fatto di male? Io mi chiedo cosa ha fatto di buono per meritarsi un ministero. E' una bella figliola, magari è pure un genio, ma fino a qualche anno fa presentava la Domenica del Villaggio su Rete 4. E non mi pare che si sia distinta in niente di particolare, o mi è sfuggito qualcosa?
La dignità delle opinioni non è in discussione, il passato dell persone sì, Valeria.
La storia di Borsellino e del FUAN è così trita da non potersi sentire più. Se non lo sapessi, Borsellino ha chiamato una delle sue figlie Fiammetta...
Ho sempre votato sinistra,Borsellino lo considero un padre, e ho rispetto delle sue posizioni politiche. Ti ricordo, però, che poco prima di morire Borsellino stava indagando su Mangano, Dell'Utri e compagnia bella. Qui noi non discutiamo di destra o di sinistra, ma di una banda di gente pericolosa, disonesta intellettualmente, xenofoba, amica dei mafiosi e mi fermo qui.
Io poi, a parte tutto, vorrei fatti e non parole. Oggi ho ascoltato il discorso di insediamento di Schifani asl Senato: ineccepibile. Ha pure citato Falcone e Borsellino. Ha detto che il 41 bis non si tocca. Voglio vedere, e lo dico sinceramente.

Daniela | 29/04/2008 ore 16:09:05 | @

 

Quello dei pesci era l'unico segno rimasto inedito. Gli altri erano apparsi su una rivista iper patinata (Maxim) che con pretesti vari e addirittura (pseduo)intellettuali imboniva comodamente seni e fondoschiene. Non ho fatto in tempo a disegnare tutti e dodici i segni perché nel frattempo Susanna Schimperna (che curava la rubrica astrologica) veniva licenziata. Sono rimasti fuori: ariete e toro. Io sono del cancro, ascendente (o meglio, aggravante) scorpione.

partigiano gianni | 29/04/2008 ore 15:49:36

 

In effetti potrebbe essere un'idea quella di alleggerire i toni e parlare, che so...di segni zodiacali. Gianni, tu sei del cancro? Naturalmente non ti chiederò il motivo dell'illustrazione sui pesci. Però posso chiederti se ne hai disegnati anche altri?

Ale | 29/04/2008 ore 14:51:27

 

Bella questa corrispondenza d'amorosi sensi dannunziana. Con i tempi che corrono...

partigiano gianni | 29/04/2008 ore 14:29:51

 

Caro Gustav,
mi hai turbata non poco con le tue allusioni tratte dalla poesia di Salinas.
Sai che questo mi priverà di telefonarti, almeno per un po'.
Non è facile nel mio stato metabolizzare, ancora oggi, simili frasi dirette alla mia persona; e poi inviate da te.
Non so a quando e per nulla tua
Aras

Aras | 29/04/2008 ore 13:35:14

 

La Bonino si autocandida a presidente del senato (brava Giamburrasca) e dichiara che i radicali non fanno gruppo con il pd (solo confederati)... Bene, bene. I seggi a disposizione sono quelli desiderati. La lealtà è quella che prevedevo, purtroppo.

partigiano gianni | 29/04/2008 ore 13:24:55

 

Straparlare di Paolo Borsellino mi pare un buon pretesto per screditare Rita Borsellino: complimenti! Attacchi da destra da sud da ovest da sopra da sotto. I radicali, esattamente, cosa diavolo vogliono? Mi pare che un po' di seggi sicuri se li siano acchiappati, vero?

partigiano gianni | 29/04/2008 ore 12:04:50

 

per esempio se al welfare an dovesse pretendere un ministero il nome della meloni non mi dispiacerebbe.
ha pure firmato molti appelli su ammortizzatori sociali e riforma delle pensioni.

una donna giovane e in gamba.

valeria manieri | 29/04/2008 ore 11:05:16 | @

 

che cosa hai contro la carfagna?

io niente. ovvio che preferirei ichino o sacconi.

cosa c'è da scommettere?

valeria manieri | 29/04/2008 ore 10:55:07 | @

 

http://www.corriere.it/politica/08_aprile_29/debutto_nuovo_parlamento_318ffef8-15c1-11dd-acde-00144f02aabc.shtml


:-)))

valeria manieri | 29/04/2008 ore 10:53:53 | @

 

Se poi la polvere entra anche negli occhi...
Mi permetto una punta di ironia, Valeria, perché forse, potresti provare a leggere un po' oltre quello che Roberto o altri in questo Forum, dicono e scrivono.
Un saluto!

Alessandra | 29/04/2008 ore 10:42:13

 

Ahi! Assieme alla Carfagna ministro sento arrivare pure il comizio sul ruolo delle donne che è sempre stato sacrificato, mentre i radicali ne hanno fatto sempre una battaglia di principio fin da quando la Bonino, e la Faccio, e...
Insomma accetti o no la scommessa?

roberto alajmo | 29/04/2008 ore 10:33:00

 

Ma che c'entra alemanno con borsellino? Quando Alemanno faceva il picchiatore negli anni 70-80, borsellino stava quindici ore in procura a lavorare per lo Stato. E infatti, come i suoi familiari hanno più volte spiegato, la sua appartenenza di destra era dovuta al suo forte senso della legalità e dello Stato. La storia di Alemanno e le sue frequentazioni sono tutt'altra cosa. Per favore non scherziamo.

dario | 29/04/2008 ore 10:28:46 | @

 

...comunque non so la tua di tastiera ma la mia ogni tanto si incastra perché dentro ci sono andate a finire tutte le briciole delle schifezze che uso consumare davanti al pc...mi sa che ci dovrò passare sopra l'aspirapolvere:-)

valeria manieri | 29/04/2008 ore 10:27:47 | @

 

ah poi, parlando di destra e sinistra e di borsellino famiglia...


"Paolo Borsellino, proveniente da una famiglia di simpatie di destra, nel 1959 si iscrisse al FUAN[citazione necessaria], acronimo di Fronte Universitario di Azione Nazionale (organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, di cui rappresentava il ramo studentesco-universitario). Membro dell'esecutivo provinciale, delegato al congresso provinciale, viene eletto come rappresentante studentesco nella lista del FUAN "Fanalino" di Palermo[citazione necessaria].

Il 27 giugno 1962 all'età di 22 anni Borsellino si laurea con 110 e lode. Il titolo della tesi di laurea fu "Il fine dell'azione delittuosa" con relatore il professor Giovanni Musotto. Pochi giorni dopo, a causa di una malattia, muore suo padre all'età di 52 anni. Borsellino si impegna con l'ordine dei farmacisti a tenere la farmacia del padre Diego fino al raggiungimento della laurea in farmacia della sorella Rita. Durante questo periodo la farmacia viene data in gestione per un affitto bassissimo di 120 mila lire al mese. La famiglia Borsellino è costretta a gravi rinunce e sacrifici. Riceverà l'esonero dal servizio militare poiché "unico sostentamento della famiglia"."


come la mettiamo? fanno tutti schifo quelli di destra?

perchè tendete a generalizzare?

valeria manieri | 29/04/2008 ore 10:23:15 | @

 

Per il momento, dico solo che, confesso anch'io che la mia tastiera fa le bizze...

Alessandra | 29/04/2008 ore 10:20:17

 

e poi scusa, Roberto, ma la Carfagna che colpe ha particolari? non la ritengo un genio, ma magari proprio perchè non lo è avrà l'umiltà di farsi aiutare.

se fosse stato un uomo bruttino avremmo avuto gli stessi problemi?
attenzione...

valeria manieri | 29/04/2008 ore 10:16:53 | @

 

a me alemanno non piace, ma non penso sarà tanto fesso da non andare alle fosse ardeatine...
peraltro gossip:-): mi sono stupita molto di vedere alemanno cantare appassionatamente a un concerto di gianna nannini un anno fa. è rimasto perfino durante la grande masturbazione collettiva di "america":-)

che diciamo che non era proprio il suo ambiente...:-)


valeria manieri | 29/04/2008 ore 10:13:46 | @

 

per alessandra:

ichino è una persona seria come peraltro lo è sacconi. se quelli saranno i nomi, berlusconi o non, qualche speranza il nostro paese lo avrà.
e te lo dico perché questa materia l'ho studiata a fondo e conosco i signori in questione.

mi preoccupa per contro l'atteggiamento di di pietro che sembra un peracottaro. ieri sera ha fatto una figura pessima a exit...non so se hai visto...e ha annunciato di non fare parte del gruppo unico del pd...come da accordi...bell'acquisto...

valeria manieri | 29/04/2008 ore 10:10:24 | @

 

Scusa Valeria, quando Alemanno l'anno prossimo non andrà alle Fosse Ardeatine ne riparliamo della dignità..

dario | 29/04/2008 ore 10:09:02 | @

 

senti ma com'è che le mie sono sentenze e le tue "opinioni"...

io sono del parere che a prescindere da quanto capiterà non si può ragionare int ermini di curva sud e curva nord e con questo astio contro chi vota diversamente.

trovo sia una politica poco costruttiva.
capisco che tu sia in sicilia ma non è che per questo devi pensare che gli italiani siano tutti dei dementi o che il pdl non abbia la sua dignità.
non mi pare democratico, tutto qui.

sono poi del parere che la politica non è un'opinione come la matematica...
se ne parla troppo spesso a sproposito...a proposito...hai visto di pietro ieri sera su la 7 dar contro a ichino?
andiamo bene... di pietro penso sia peggio di berlusconi.

valeria manieri | 29/04/2008 ore 10:06:03 | @

 

L'unica cosa che mi fa sorridere dopo questa "Notte nera" (il Manifesto), è la vignetta di Altan che hai pubblicato.
Mi sa che l'ombrello ce lo terremo a lungo stavolta.

dario | 29/04/2008 ore 10:00:24 | @

 

il buongiorno si vede dal mattino: "Ostia, fascisti distruggono la targa commemorativa delle fosse Ardeatine"... lo so, lo so, sono stati solo 4 stupidi ragazzotti, non bisogna dar peso a queste sciocchezze, non is può fare di tutta l'erba un fascio... oh, oh ma niente niente che sta' iniziando un'assuefazione un po' pericolosa???

marco | 29/04/2008 ore 09:05:40

 

Colgo la palla al balzo e provando "a smettere di piagnucolare", vi racconto di ieri. Ho sentito dire al Prof. Inchino, a proposito della macchina amministrativa italiana, la seguente: In Svezia, già 30 anni fa, si adottarono misure sulla trasparenza nelle amministrazioni, tali da rendere efficiente l'intero sistema. In Inghilterra, stesse misure, 20 anni fa. In Italia, potrebbe essere questo il momento (e qui non commento). Il Prof. conclude con la parte più interessante: il ritardo del nostro paese potrebbe (POTREBBE?) essere recuperato, guardando CHI il meccanismo lo ha, ormai, lungamente rodato e perfezionato, bruciando in tal modo, a gran velocità, le tappe! (Ecco, questa è la parte che mi piace di più, quella sulla velocità...)
Certo, non che con B. al governo, ci sia da sperare. Ma il principio mi piace! E mi sembra piuttosto vero: sfruttare a vantaggio di uno svantaggio, il nostro ormai insopportabile svantaggio. E' una regola che vale in tanti (altri) campi. Il primo esempio che mi viene in mente? Le arti marziali. (Ma metto punto, o rischio anch'io di scrivere un papello)

Alessandra | 29/04/2008 ore 08:29:40 | @

 

Solo ora, solo ora che tutto è perduto, potrà avverarsi la profezia di Montanelli. La storia siamo noi, purtroppo. Valeria mi rinverdisce, tutte le volte che spara, la naturale antipatia (che si tramuta spessissimo in ostilità) per i radicali liberi...

partigianomaus | 29/04/2008 ore 07:59:08

 

Ti propongo una scommessa, Valeria.
Tu dici che nel governo ci sarà Ichino? Io dico che Ichino è uno specchietto per le allodole, e che invece ci sarà la Carfagna. Chi perde dovrà ammettere di non avere abbastanza esperienza per sparare sentenze.

roberto alajmo | 29/04/2008 ore 05:11:18

 

contenta di cosa? ricordo che sono radicale e non ideologica.

la cosa che mi consola è che alemanno non sarà ministro del lavor...vi assicuro che sarebbe stato molto peggio che averlo come sindaco...

e poi...iniziamo anche a capire in cosa sta sbagliando la sinistra, perchè la tesi secondo la quale ora gli italiani son tutti cretini non è che mi convinca molto...

valeria manieri | 28/04/2008 ore 21:43:30 | @

 

Se lo dici tu, Valeria...

Alessandra | 28/04/2008 ore 20:43:12

 

FACISTI SU ROMA /
pianeta rosso bolscevico traditor
FACISTI SU ROMA /
con un moschetto e un "me ne frego" dentro al cuor...

dario | 28/04/2008 ore 19:05:06 | @

 

Ricordate Roma caput mundi? Dimenticatela. Ora è kaputt.

nausemaus | 28/04/2008 ore 18:15:09

 

Contenta Valeria? adesso anche Roma, con Alemanno sindaco, diventerà come Milano

fara | 28/04/2008 ore 17:43:23

 

n.b.: ho la tastiera che oggi fa i capricci. perdonate i refusi. scrivo velocemente e faccio un po' di casini.

valeria manieri | 28/04/2008 ore 16:28:28 | @

 

beh dai se va fa quel che ha detto non sarebbe male...sacconi e ichino sono persone stimabili.
sarebbe il primo esempio di larghe intese per le riforme.

ora berlusconi a me sta sulle scatole specialmente per la storia di putin e delle tv ovviamente.
però non lo combatto come il male assoluto.
come direbbe pannella (che ti inviterei davvero a "frequentare" di più se ti è possibile) berluscono " è solo l'ultimo di loro"...

valeria manieri | 28/04/2008 ore 16:26:40 | @

 

Caro Artmaus, riguardo l'arte locale e non solo l'arte ricordo una cosa avvenuta tanti ma tanti anni fa, io avevo 13 o 14 anni quando issarono sul tetto del palazzotto che c'è a Piazza Politeama, di fronte al teatro, quell'enorme tabellone pubblicitario che tutt'oggi si può ammirare. Bene, il benemerito Giornale di Sicilia se ne uscì con un titolo che apprezzava l'opera e suonava pressappoco così: "Finalmente Palermo come Milano"

fara | 28/04/2008 ore 14:32:38

 

Aras?

roberto alajmo | 28/04/2008 ore 13:52:05

 

Non che io sia mai stato un suo supporter sfegatato...ma Prodi non si è ricandidato, stavolta. E stiamo 3 a 2.
Adesso, quindi, siamo nelle condizioni di chi spera in B. perchè avendo già smantellato persino il senso del pudore nazionale, a questa tornata dovrebbe avere misericordia di noi.
Un esempio di perfetto paternalismo.

roberto alajmo | 28/04/2008 ore 13:51:35

 

Aras, questa poesia è di Pedro Salinas, ma sembra scritta per te.

Ah, come vorrei essere
sabbia, sole, in estate!
Che tu ti distendessi
riposata a riposare.
Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla nuca al tallone,
bruno.
Ah, come vorrei essere
vetro, tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
ed è nato tremila chilometri lontano!
Essere
La materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
- collana, profumi, seta antica -
di cui se senti la mancanza
domandi: "Ah, ma dov'è?".
Ah, come vorrei essere
un'allegria fra tutte,
una sola,
l'allegria della tua allegria!
Un amore, un solo amore:
l'amore di cui tu ti innamorassi.
Ma
non sono che quello che sono.

Gustav | 28/04/2008 ore 12:53:15

 

Sgarbi sostiene che l'arte fa quello che vuole. In questo caso (il graffito murale del boss sangunario)è l'ennesimo canto del cigno di un'arte locale frugale e molto provinciale. Fa quello che vuole: cioé semplicemente schifo.

artmaus | 28/04/2008 ore 12:03:54

 

la borsellino non è una vera outsider.neanche lei lo è. il problema è che non avrebbero votato neanche la borsellino.

valeria manieri | 28/04/2008 ore 12:00:41 | @

 

Outsider, come la Borsellino per esempio? Valeria.
Prima di essere votati-premiati dagli italiani, gli outsider, dovrebbero anche essere candidati (alle giuste cariche, pena il brivido lungo la schiena, la sensazione, da parte degli elettori, di sentirsi un pò, just a little bit, presi per il c##o)

Alessandra | 28/04/2008 ore 10:45:04

 

concludo questo enorme pippone dicendo che Berlusconi ora può rivoltare l'Italia come un petalino. Questo ha vantaggi e svantaggi. Essendo però al suo terzo mandato è probabile che non faccia troppe idiozie perchè gli "sfizi" se li è tolti prima.
Magari scopriamo che gli italiani non sono fessi come crediamo...chi lo sa.

valeria manieri | 28/04/2008 ore 09:52:53 | @

 

penso che per mettere un tetto massimo occorrerebbe o mettere mano alla costituzione, ponendo un limite massimo alle candidature per la premiership e magari anche al numero di legislature di molti parlamentari...

eppure la democrazia, la nostra, sgangherata che sia, ci consente di rieleggere Berlusconi o altri un numero infinito di volte.
Potremmo parlare di riforme, e allora sarebbe un discorso assolutamente serio. Ad esempio una riforma per ridare potere al presidente della repubblica, una elezione del presidente del consiglio all' americana, non mi dispiacerebbe.
Uninominale secco.

Cosa accade con le cariche istituzionali e politica e cittadini sono effettivamente uguali?
Vediamo...
Il presidente della Repubblica con i suoi 7 anni di mandato sopravvive alla legislatura canonica di 5 anni ed è quindi prassi comune che allo scadere dei 7 anni, si suppone con nuove maggioranze al governo, venga eletto un diverso presidente.
così più o meno è sempre stato.la costituzione prevede che il presidente possa essere eletto da "ogni cittadino italiano che abbia compiuto i cinquanta anni di età e che goda dei diritti civili e politici."
di fatto viene eletto

"da un apposito corpo elettorale formato dal Parlamento riunito in seduta comune insieme a tre delegati per ciascuna regione (uno solo per la Valle d'Aosta) eletti, in modo da garantire la rappresentanza delle minoranze, dai Consigli Regionali che ne scelgono due tra la maggioranza ed uno tra le minoranze. Per garantire un consenso il più possibile esteso intorno ad un'istituzione di garanzia, nelle prime tre votazioni è necessaria l'approvazione dei 2/3 dell'assemblea; per le votazioni successive è sufficiente la maggioranza assoluta (il 50% più uno degli aventi diritto al voto)"

è curioso ora osservare che la politica di palazzo riesca a rinnovare le cariche più prestigiose -certamente per interesse politico, ma almeno le cambia!- con molta più inclinazione al cambiamento (al rinnovamento ovviamente no, vista l'età media dei nostri presidenti) degli elettori italiani che invece preferiscono votare colui che ci siamo affezionati a vedere per almeno 10 anni di fila...salvo poi lamentarsene.

Questo fa parte evidentemente di un paese che ha un problema globale e bipartisan verso il rischio e il ricambio in generale.

Ora, tu mi parli di Berlusconi, ma non è che Prodi sia stato meglio.
Il problema è assolutamente bipartisan e fa parte del sentire e dell'agire degli italiani. Occorre perciò forse approfondire un po' di più perché gli italiani esercitino in modo così poco creativo il proprio diritto di voto e perchè non premino mai l'outsider.

e forse ragionare sul fatto che il circolo vizioso e la responsabilità dei cittadini o di gran parte di essi non consentano alla politica di elevarsi e di rischiare un po' anche sulle candidature.

C'è un fatto positivo con questo governo Berlusconi e già qualche accenno positivo si intravede. Berlusconi può davvero permettersi di fare cose impopolari senza molti rischi e in parte se le facesse personalmente gliene sarei grata.
Leggo dai giornali un Sacconi ministro del lavoro e un Ichino presidente commissione attività produttive.
Ecco diciamo che almeno per quanto mi riguarda, scelta migliore non poteva farla.





c'è stato un certo ricambio

valeria manieri | 28/04/2008 ore 09:48:37 | @

 

Brava Alessandra: le ideologie, almeno in Sicilia, più che morte non sono mai nate.

roberto alajmo | 28/04/2008 ore 09:33:15

 

"la fine delle ideologie e la volontà di essere pragmatici". Continuo a pensare all'audace affermazione di Valeria M.
Restringo il campo alla Sicilia. Rincorro ancora i pensieri, scavo, scavo e trovo LUI, Leonardo Sciascia. Mi ricordo, una volta, disse: I siciliani non hai mai creduto alle idee. Non hanno mai addebitato alle idee alcun valore o potenziale di cambiamento.
Per ogni resto, rimando al silenzio di chi osserva, in silenzio.

Alessandra | 28/04/2008 ore 09:29:04 | @

 

Ecco un caso evidentissimo in cui NON è proprio possibile dire: "Tentar non nuoce".

Alessandra | 28/04/2008 ore 09:10:32 | @

 

D'accordo, Valeria. Anche perchè tanto ormai ce lo dibbiamo tenere. Però mettiamo un tetto ai tentativi del signor B. Siamo al terzo. Quanti gliene restano ancora ?

roberto alajmo | 28/04/2008 ore 08:58:15

 

Cara Uma, ho citato Togliatti solo per dire che il Comunista per eccellenza rispettava il parlamento a differenza dei comunisti tipo Izzo, Caruso, Diliberto etc... lo usavano come salottino scomodo. In tal caso ti consiglio la lettura di Martin Amis, Koba il terribile. Un bel libro. La sinistra Italiana, quella radicale non è uscita sconfitta dalle urne ma ci è Tornata nelle Urne, E' stata uccisa e se qualcuno fuori da seggio ha suggerito o dichiarato un voto diverso da quello deciso è solo per gran sense of Humor, avrà pensato, divertiamoci e mentiamo. La dignità si è abbrutita non le persone che la ospitano.
Ancora per Uma, i napoletani insieme ai siciliani, si lamentano sempre quando sono fuori dal loro contesto. In questo non sono viaggiatori ma una lagna insopportabile. Il sud Italia è morto e il nord non sta molto bene. L'Italia è fuori dalla storia. Solo la Banalità ci riporterà nel contesto mondiale forse.

Giacomo | 28/04/2008 ore 07:49:04

 

mmm... secondo me insultare l'elettore di destra non è il modo più costruttivo per cambiare l'Italia.

continuo a pensare che sia troppo facile buttarla in caciara così.
lo fanno tutti quelli della vecchia sinistra. ovvero quella che ha perso alle elezioni. ossia quella che gli stessi italiani "colti" hanno punito.

le elezioni hanno decretato la fine delle ideologie, la volontà di essere pragmatici e forse la scommessa italiana di vedere se Berlusconi a questo giro riesce a fare ciò che promette.
anche perchè se non lo fa, al di là della memoria corta degli italiani, non ci sarebbero più scuse.

valeria manieri | 27/04/2008 ore 23:37:10 | @

 

Ormai sento parlare solo di antipolitica.Eppure i politici, come le persone, non sono tutti uguali.I partiti non sono tutti uguali.Il grillismo è stato uno strumento per arrivare a questo punto e nasce, strategicamente, da lontano,insieme alla monnezza di Napoli. Purtroppo contro l'urlo e il vaffa c'è ben poco da fare. L'ignoranza è la madre di tutte le nefandezze.
Uma,I Siciliani hanno storicamente viaggiato poco ed migrato tanto.E cosi pure, abbiamo ricevuto molti predoni e pochi turisti.Ogni giorno paghiamo culturalmente questa mancanza di confronto con l'altro. Siamo la periferia della periferia e ci sentiamo l'ombelico del mondo.

Mingo | 27/04/2008 ore 09:58:50 | @

 

Giacomo, dire che i siciliani viaggino poco, é una banalità.
Potresti dire che un certo tipo di siciliani viaggino poco (perché non ne hanno le possibilità, e magari emigrano e non viaggiano, quelli), ed altri, possono permettersi di viaggiare senza emigrare. Chi ha detto che il siciliano conosce solo se stesso, sbaglia.
Già qui, in Sicilia siamo costretti a conoscere molti diversi da noi, ed anche noi, siciliani, siamo molto diversi fra noi (biondi, scuri, alti bassi, pelle chiara, pelle scura; della sicilia orientale o di quella occidentale, etc...).
Anche non viaggiando viaggiamo comunque, Giacomo. E comunque alcuni viaggiano emigrando, alcuni viaggiano pe conoscere e magari andarsene poi, con più consapevolezza.

Uma | 27/04/2008 ore 00:44:19 | @

 

Sentire citare Togliatti come esempio di libertà intellettuale, mi fa specie, Giacomo.
Un servo dell'ideologia sovietica, un uomo che condannò Gramsci ala carcere a vita, perché ne aveva paura. Un uomo che non divulgò in Italia il Libro bianco di kruschev sulla barbarie stalinista, uno che dopo un viaggio un Russia confessò non ci vivrei mai, non era uomo da ammirare personalmente.
E sono felice che in Russia non ci sia più Togliattigrad a ricordare il suo servilismo.

Uma | 27/04/2008 ore 00:34:37 | @

 

Non credo più alle barricate ideologiche, che in questa elezione ultima pare, siano state tutte superate, ma non perché gli elettori sono sciocchi; piuttosto gli elettori sono stanchi.
Non si vota ormai nessuna dx o sx. Si scommette quasi sulla possibilità che ci sia ancora un'etica di chi si elegge od un malcelato, o personale senso di interesse, che possa fare l'interesse di molti, forse.
La politica ha dimostrato di essere solo professione, ed inadeguatezza. A questo punto si scommette come alla riffa. Il vecchio governo ha fatto molti danni e si é dimostrato incapace di gestire emergenze. Vediamo questo. Non c'é più nessuna ideologia siamo al puro pragmatismo, E forse siamo cresciuti, in questo.

Uma | 27/04/2008 ore 00:26:30 | @

 

Domani sera, il Palazzo Sclafani di Palermo sarà accessibile a tutti. Il merito è dei Wozzer di Wozlab 2008. Tra gli altri, interverrà domani sera, Davide Enia con una pièce ad hoc.

http://wozlab.blogspot.com
http://wozlab.splinder.com

Ale | 26/04/2008 ore 21:12:20 | @

 

Diciamo che ci vuole molto coraggio ad affermare di aver votato a destra....se poi vogliamo chiamrlo pudore, va bene così.
il concetto di politica, ai tempi di Cicerone è davvero lontano, per non dire scomparso...ormai si tratta solo i dividere la torta nel modo più dignitoso.
Compro a comprare travell.

Ciao valentina

valentina | 26/04/2008 ore 18:00:34 | @

 

Beh, per completezza, mi pare sia necessario aggiungere come a compensare il soprassalto di pudore dei suoi elettori, ci pensi egregiamente il Signor B.
Che in fatto di estinzione della vergogna ha molto, moltissimo da insegnare.

Ale | 26/04/2008 ore 11:14:39 | @

 

@paola: grazie. Devi sapere che di questo numero di Traveller si era parlato quando era in preparazione. E la povera redattrice era stata pubbliamente cazziata...

roberto alajmo | 26/04/2008 ore 11:06:38

 

Se vi capita andate a vedere il Museo delle creature immaginarie alla Galleria d'arte moderna di Palermo. 52 sculture nate dalla fantasia di Altan e Stefano Benni e realizzate dal genio della gomma piuma Pietro Perotti. Sono fantastiche e divertentissime.I bambini non devono pederla.

Mingo | 25/04/2008 ore 22:29:17 | @

 

ciao roberto, vedo che ancora nessuno si complimenta con te per il tuo articolo su traveller! Allora dai, lo dico io che è scritto benissimo ed è assolutamente da leggere e da conservare.
p.s. ...e non diciamo che i complimenti per l'articolo te li avevo già fatti l'altra sera...

paola | 25/04/2008 ore 20:23:20 | @

 

Avete visto Traveller in edicola? C'è Palermo in copertina, il famoso articolo del vostro scrittore preferito e le pagine che alcuni di voi hanno schifato un mese fa...

roberto alajmo | 25/04/2008 ore 18:47:18

 

Buon 25 aprile a tutti. Se avete bambini e ragazzini attorno a voi (non i vostri figli, che lo sapranno sicuramente, ma altri) ricordate loro perché si festeggia questa giornata. Senza retorica, ma con un po' di commozione.
Io ho provato a farlo ieri nelle due classi in cui ho insegnato (e uno spiritosone di mio alunno ha detto che si festeggiava il suo onomastico!!!)

Daniela | 25/04/2008 ore 12:25:41

 

Di ritorno da Milano, senza aver mai pensato "come è grande melanoooo...!", ho apprezzato (quasi sempre) ritmi serrati e organizzazione impeccabile.
Molto meno i milanesi che ogni mattina, dico ogni mattina, sulla metro ti aggrediscono verbalmente se li sfiori per passare o indugi un secondo a farti da parte se non scendi alla fermata.
Ancora meno le centinaia di passanti (magari molti erano turisti, chissà) che hanno tirato dritto quando sono caduta dai gradini in piazza duomo, lunga sulle ginocchia e sui gomiti come un sacco di patate....
ma i milanesi dicono che loro non sono così, che saranno stati tutti immigrati o pendolari...
Sarà..

giovanna | 25/04/2008 ore 10:05:26

 

)

Ale | 25/04/2008 ore 08:30:07

 

Domenica (27) prossima "Chi non vola è perduto" (Report: Curiosissima sono).

Antonia, si, buon viaggio! (Mia sorella, di ritorno da un lungo soggiorno parigino, tra le tante, mi racconta di come, per strada, nei vari cartelli pubblicitari, ma anche in tv, niente donne con te##e e c#li al vento. Certo, comprendo la differenza di temperatura tra un clima temperato come il nostro e uno, continentale come il loro. Si, una gran bella differenza.

Ale | 25/04/2008 ore 08:29:37 | @

 

mentre assisto all'accanimento terapeutico sul moribondo Ali-Italia non posso fare a meno di stupirmi nel vedere le migliaia di "fedeli" che sfilano davanti a un cadavere siliconato.
ps
Buona vacanza Antonia

fara | 24/04/2008 ore 17:46:08

 

Ho terminato "Il matto affogato". Difficile chiudere il libro, ogni volta.
Già mi vedo il film.
Sergio Castellitto - Giovanni
Licia Maglietta - Elvira
Amitrano? Remo Girone, of course.
Le amanti, non saprei.. Laura Chiatti, Giovanna Mezzogiorno, Ambra Angiolini ecc .. ecc ..
Non saprei a chi affidare la regia..
Salvatores?

Ho finalmente rintracciato e visto "Il vento fa il suo giro" (ed ogni cosa prima o poi ritorna).

Ninafilm | 24/04/2008 ore 17:45:52

 

maramaus, non è meglio che riporti a casa la Bellucci? Anche se lei è meglio che non parli...
L'età non conta, non è mai troppo tardi per fuggire e trasferirsi in Zapateroland.

antonia | 24/04/2008 ore 16:46:00

 

Cara Antonia, un mio amico carissimo, giovane ma non giovanissimo, lo scorso anno ha deciso di vedere l'effetto che fa vivere per un po' a Barcellona. E' un chimico di grande talento che però preferisce scrivere sceneggiature di storie a fumetti. Bene, non vuole più fare ritorno. Se tu, Pippo, Anna Maria e il sottoscritto avessimo un'anagrafe più spensierata, forse lo imiteremmo. Riporta a casa Carla Bruni, ma vietale di cantare, per carità.

maramaus | 24/04/2008 ore 16:38:13

 

maramaus, Pippo è tornato ieri da Madrid. Mi ha detto che la gente per strada sembra più serena di qua. In ogni caso ha trovato una città pulita, organizzata, viva. Si trasferirebbe subito

antonia | 24/04/2008 ore 16:14:45

 

Ho scritto "vivisezioniamo anche i vivi": ho dimenticato per un attimo che è problematico vivisezionare i morti...

m.maus | 24/04/2008 ore 16:06:01

 

Caro Roberto, lo scaricabarile alitaliano fa il paio con la "monnezza" di Vedi Napoli e poi Muori. Ieri sera mi ha fatto visita un scrittore e giornalista spagnolo (andaluso). Non l'ho mollato fintantoché non mi ha raccontato qualcosa di primissima mano circa le gesta del mitico Zapatero. A parte quello che sappiamo (e che corrisponde al vero) mi ha detto che tra loro e noi c'è una differenza di approccio sociale, culturale e politico. Loro, nonostante la spinta secessionista di Barcellona e malgrado il terrorismo dell'Eta, sono uniti da uno spirito autenticamente solidale. Noi, scarichiamo il barile e vivisezioniamo anche i vivi...

maramaus | 24/04/2008 ore 16:04:01

 

Ale, in sintesi, grazie!

m.maus | 24/04/2008 ore 15:02:01

 

Un'ultima cosa prima di partire.
In questi giorni ho deciso di collaborare con il progetto DREAM che assicura un alto standard di cure per le mammme ed i bambini africani malati di AIDS ed aiuta a far sì che i bimbi di madri sieropositive nascano sani. E' un progetto bello, innovativo, molto laico anche se nasce dalla Comunità di sant'Egidio. Dato che 30 ore per la vita sostiene questo programma quest'anno, ci sono delle iniziative in tutta Italia: ci sarà anche un gazebo informativo in via Ruggero Settimo domenica 27 aprile dalle 9 alle 19. Se passate di là, date un'occhiata. Ciao

antonia | 24/04/2008 ore 13:51:06

 

Antonia, ma va benissimo "buon maggio"! (Fabrizio De Andrè, Storia di un impiegato, Canzone del maggio)

Giuseppe | 24/04/2008 ore 10:17:01

 

Buon Primo Maggio, naturalmente

antonia | 24/04/2008 ore 10:05:16

 

Ragazzi, me ne vado un pò in Francia. Magari riuscirò a collegarmi da lì; vi racconterò un pò di umori della Sarkozylandia.
Buon 25 Aprile e buon maggio a tutti.
A proposito, giorni fa in un bar qui di Roma due tizi con occhiali scuri e camicia con colletto alto, dicevano: "adesso con il nuovo governo 'ste ddu feste de comunisti (25/4 e 1/5) le faranno finì"
No further comment

antonia | 24/04/2008 ore 10:03:14

 

Maramaus, di questi tempi la sintesi è una grazia divina. Dunque, sia lodato il MaraDeus (ex machina).

A.C. | 24/04/2008 ore 09:32:03

 

Questa è una recensione parziale. Il cap. 20 dell'ultimo romanzo del padrone di casa "Donna Nera muove in H4" (da pag.173) è molto bello. E' stata appena scritta larecensione (parziale) più sintetica del mondo.

maramaus | 24/04/2008 ore 09:17:54

 

premetto che secondo me il "plebeo" che si firma su questo blog è il migliore di tutti ed è pure sintentico:-)

caro Roberto e cari tutti, sulla mancanza di memoria degli italiani- sia ringraziato il cielo- siamo perfettamente in sintonia:-)

ma credo sia una specie di tara genetica.

gli italiani sono europei un po' taroccati:-)

valeria manieri | 24/04/2008 ore 00:47:43 | @

 

Stamattina ho partecipato alla manifestazione organizzata dal Centro Pio La Torre per presentare, a memoria dell'assassinio, il questionario sulla "percezione del fenomeno mafioso" divulgato tra i seimila studenti che hanno seguito (sia di presenza che on-line) le "lezioni" sulla mafia organizzate dal Centro. Trovate tutto nel sito del centro (piolatorre.it). Qui voglio citare solo l'intervento del Questore, più o meno questo: "Ragazzi, la lotta alla mafia non è solo prendere Provenzano e Lo Piccolo. Oggi, secondo il Fondo Monetario Internazionale, i primi quattro paesi al mondo per il riciclaggio del denaro sporco, di qualunque provenienza (stupefacenti, traffico d'armi, ecc), sono, dal primo, gli Stati Uniti, le isole Cayman, la Russia e l'Italia. Queste sono le mafie del futuro". Buonanotte

Giuseppe | 23/04/2008 ore 21:30:36

 

Questo post ne sostituisce un altro di Giacomo, che era offensivo e sgrammaticato.
Ricordo che qui si rispettano le regole dell'educazione e della grammatica.

roberto alajmo | 23/04/2008 ore 18:07:46

 

da Il mattino di Padova, oggi.

Padova / Per il sindaco il quesito è inammissibile
Referendum contro la moschea
Il centrodestra si divide

Prima minacciata e poi annunciata, ecco farsi concreta a Padova l'ipotesi di un referendum contro l'insediamento della moschea in via Longhin. La Lega Nord e un gruppo di esponenti del Pdl da sabato 26 aprile portano in piazza i gazebo per raccogliere 5 mila firme. Parte del centrodestra però non è d'accordo. Maurizio Saia parla di «sciocchezza». Contro il referendum il centrosinistra. Per il sindaco Flavio Zanonato «è inammissibile»

Residenti e commercianti
di ronda con i vigilantes armati
Ronde di vigilantes contro criminalità e degrado. Un gruppo di residenti e di commercianti della zona della stazione di Padova, aderenti a diversi comitati, sono scesi in strada con due vigilantes che hanno deciso di assoldare per cercare di garantire sicurezza dalle 17 alle 19.30. E il sindaco Zanonato a Parma firma con i colleghi di altre 15 città del Nord (anche Treviso e Verona) un appello al governo

i commenti e il resto
http://mattinopadova.repubblica.it/

Ninastric | 23/04/2008 ore 15:54:25

 

o al nord si nascondono meglio?

Ninastric | 23/04/2008 ore 14:40:45

 

il Solito (ehm) sud?

Ninastric | 23/04/2008 ore 14:39:38

 

(ANSA) - GELA (CALTANISSETTA), 23 APR - La Guardia di Finanza di Gela, ha arrestato ieri sera il direttore sanitario dell'Ausl 2 di Caltanissetta, Emilio Solito.Secondo l'accusa, il dirigente medico, e' stato trovato in possesso di 2.800 valori bollati contraffatti, del valore complessivo di oltre 40 mila euro. Sulle marche da bollo, emesse da regolari apparecchi autorizzati, per il valore registrato ma non stampato di 30 centesimi veniva impresso con appositi timbri l'importo di 14 euro e 36 centesimi.

Giuseppe nocomment | 23/04/2008 ore 14:05:46

 

Ah, quel localino che si chiama "Pacchiano food, pizza and wine"... Sì, molto parvenu (trad.: plebeo arricchitosi ma sostanzialmente rimasto povero).

maramaus | 23/04/2008 ore 13:55:45

 

Su Repubblica di ieri un ristorante, probabilmente molto in voga (ha il nome del presidente di confindustria), si promuoveva con una pubblicità emblematica: due donne nude servivano un uomo nudo. Credo sia un utile simbolo, che rappresenti bene quanto qui si è cercato di "stereotipare": ignoranza, volgarità, associate stavolta non a miseria, anzi a ricerca del lusso, "esclusività", ecc.

Giuseppe | 23/04/2008 ore 13:50:23 | @

 

Patrizio mi pare, abbia ragione da vendere...

Ale | 22/04/2008 ore 20:58:44 | @

 

Quanto alla Moratti, Valeria, dissento totalmente. La valutazione da lei introdotta era improntata a criteri di "produttività": la scuola non è un'azienda, non produce mortadelle e salami. Forma persone. I criteri di produttività morattiani hanno portato le scuole a considerare studenti e famiglie clienti e ad improntare l'offerta formativa sugli umori della "clientela" appunto. Ai dirigenti scolastici è stato chiesto di "produrre" promossi e questo ha portato a promuovere o bocciare sulla base di un mero calcolo di opportunità.

Daniela | 22/04/2008 ore 20:26:28 | @

 

Giacomo, sei siciliano? Sai chi sono le persone che escono dai patronati con le borse della spesa?
Ti racconto una storia: qualche anno fa, alle prime esperienze di insegnamento, ho fatto dei corsi di recupero per ragazzi delle scuole superiori che di studiare non ne volevano manco a brodo. Cercavo di interessarli in tutti i modi, forse non sempre in quelli giusti, ma ahimè ero alle prime armi. Ci parlavo con loro però, e li osservavo. Alla loro povertà culturale non corrispondeva quella materiale: avevano sempre l'ultimo modello di telefonino, spendevano un sacco di soldi in vestiti, scommesse sulle partite e quant'altro. Tra loro, ce n'era uno particolarmente intelligente. Era figlio di un parrucchiere con un'attività ben avviata e avrebbe continuato l'attività del padre. Un giorno mi raccontò che qualcuno gli aveva chiesto il voto regalandogli dei buoni di benzina. Cercai di farlo ragionare: non ne aveva alcun bisogno, gli dissi: "Non credi di valere molto di più di qualche buono di benzina?" Fece spallucce, perché l'educazione gli impediva di dirmi quello che pensava e cioè: "A mmia cchi mi nni futti?" questo che ho raccontato non è solo un esempio.

Daniela | 22/04/2008 ore 20:25:28 | @

 

Dario hai più che ragione, ma nessuno mi sembra abbia lodato la destra, anzi. Io parlo di Balordaggine della sinistra e dei suoi luoghi comuni antichi, vecchi. Sempre superiori a tutto e tutti. Libero è un giornalaccio e Feltri dovrebbe vergognarsi di non aver capito l'Immagine, che vuoi farci. Dico che il male è venuto dopo il peggio. Punto. Ho sempre fiducia nell'inferno, un toccasana. Nell'errore e nella confusione sta destra gli esce qualcosa di puro. Vuoi vedere? Se la Gente è ignorante e vota in cambio di un sacchetto alimentare cosa fare? La storia a volte ha bisogno del torbido, dell'anfratto, del meschino. E io mi inchino a questo pattume, lo rispetto, è una profonda parte di me.

Giacomo | 22/04/2008 ore 18:14:30

 

L'AMACA di Michele Serra:

"Mi ha molto colpito, per l'intelligenza giornalistica e la profondità dello sguardo, il reportage di Giuseppe D'Avanzo sull'elettorato leghista (Repubblica di ieri). Abbiamo molte cose da imparare, anche a scapito dei nostri pregiudizi. Mi domando, però, a proposito delle “due Italie”, se uguale sforzo di analisi, uguale umiltà e se volete uguale fair-play saranno mai riscontrabili anche in senso inverso. Qualche giorno fa Libero, quotidiano molto letto nel profondo Nord così rispettosamente raccontato ieri da Repubblica, pubblicava una atroce prima pagina contro la "sinistra dei nuovi negrieri", basandosi sull'interpretazione falsa di una fotografia. Uno scherzo tra due amici di Miuccia Prada spacciato per indegna umiliazione di un subalterno. Odio puro, ovviamente contro la "sinistra radical-chic" che è la comoda caricatura di un terzo abbondante degli italiani (compresi milioni di operai e di gente comune) da additare allo spregio dei lettori.
Non vorrei che la necessaria fatica di "capire l'altro", nell'Italia bipolare e alla ricerca di un comune sentire, fosse a carico di una sola parte. Si è molto criticata la sinistra per il suo indisponente sentimento di superiorità morale e culturale. Ma prime pagine come quella di Libero rischiano di farlo aumentare".

dario | 22/04/2008 ore 17:58:16 | @

 

boh

plebeo | 22/04/2008 ore 16:26:04

 

Uno si da da fare e raggiunge l'obiettivo. La consapevole unione tra agire e non riflettere ma solo a condizione di una morale piena e un rispetto, non verso l'uomo, ma verso le istituzioni prima di tutto, come disse il grande comunista Palmiro Togliatti. Non dobbiamo entrare in parlamento come se lo dovessimo distruggere per la presenza dei borghesi, ma entrare perchè abbiamo vinto anche noi questo parlamento. Il problema in Italia è che nessuno vuol sentirsi dire NO. E' così immatura questa nostra realtà

Giacomo | 22/04/2008 ore 16:12:59

 

(non ne ho capito un'acca)

patrizio | 22/04/2008 ore 16:11:05

 

viaggiare vuol dire conoscere.
emigrare è un'altra roba, ma vedo che si perde tempo, la plebe non esiste (Napoli è l'unica città che ne ha brandelli), la volgarità si, quella viene spontanea, i romani, quelli la, di un tempo integrarono la plebe e li fecero pure rappresentare nel parlamento, quello loro di un tempo. Uno si deve assumere le proprie di responsabilità sennò si perde tempo e dare la colpa ad altri ogni volta che si perde non è generoso. Colpa non ce ne. La terra ne ha avuto di bombardamenti figurarsi e se hanno sparato anche ai Siciliani fa parte della storia, del suo retaggio. Le cose accadono anche in virtù di strani segreti. Non date sempre la colpa ad altri. Se vivi in Sicilia e accusi i siciliani è solo un piccolissimo problema tuo. Ma piccolo.

giacomo | 22/04/2008 ore 16:01:25

 

non ha alcun senso, maramaus, se non un gigantesco senso di colpa che non è solo regionale, e che cerca una giustificazione per il risultato nazionale scaricandola sul localismo e così lavandosene le mani

fara | 22/04/2008 ore 15:46:29

 

Scorre impetuoso un gigantesco fiume di parole. E non è detto che abbia sempre un senso questo spaventoso attacco di grafomania compulsiva.
(L'amaca è solo cartacea, che io sappia).

maramaus | 22/04/2008 ore 15:25:22

 

dici bene, Giacomo, sono gli "italiani" che odiano il cambiamento , non i siciliani. In Sicilia abbiamo sempre subito ( ci hanno fucilati per questo) i non cambiamenti e siamo scappati, via, fuori, all'estero. E' rimasta solo la "plebe"

fara | 22/04/2008 ore 15:16:06

 

bene Valeria, adesso sappiamo dove trovarti.
Giacomo, ma sei proprio sicuro che i siciliani viaggiano poco? sei proprio sicuro che non conoscano il mondo! Hai mai sentito parlare di emigrazione?

fara | 22/04/2008 ore 15:07:30

 

http://www.radioradicale.it/rubrica/183

siccome il target mi pare indicato;-) faccio un po' di promozione...:-)

valeria manieri | 22/04/2008 ore 14:57:02 | @

 

a ognuno i propri talenti:-)

pensa che puoi ascoltarmi anche in radio, ogni venerdì dalle 15 più o meno...

valeria manieri | 22/04/2008 ore 14:54:52 | @

 

I siciliani viaggiano poco, i napoletani sono i veri plebei e non sanno viaggiare, i calabresi chi li ha visti mai, a parte versace e un ottimo gravello. Ho letto anche io Maggiani e mi è sembrato alquanto banale, Pasolini sarebbe in galera per pedofilia, ma andava bene per certe analisi, era un cattolico intelligente però, Valeria con i suoi splendidi anni continua ad avere ragione. Il male individuale ha nascosto l'intelligenza generale, io sono del parere che forse si faranno grandi cose poichè gli errori della destra ci saranno utili, più del qualunquismo della sinistra radicale. il danno è strutturale. un periodaccio per l'Italia. L'analisi ha bisogno della pazienza e non il contrario. Prendersela con il 25 aprile adesso. Bisogna cambiare, anche a costi seri, gli Italiani odiano il cambiamento, è un problema nostro.Se la gente non capisce non vuol dire che manca di intuizione, e questa ha bisogno di tempo. La sinistra ha perso quando si è infilata nel bagno delle donne con Luxuria, lasciando quello degli uomini una sensazione di vuoto.

Giacomo | 22/04/2008 ore 14:54:28

 

ricordo un periodo in cui non riuscivo per vari motivi a prendere sonno... riuscivo ad addormentarmi solo ascoltando il fiume di parole di radio radicale, i radicali hanno il dono della parola... troppo grazia!

marco | 22/04/2008 ore 14:48:06

 

federalismo e smettere di avere fondi a pioggia inutili in sicilia. rsponsabilità. libera concorrenza.
gran parte dei problemi dei siciliani derivano anche dalla loro convinzione di essere diversi dagli altri.


falcone mi pare dicesse anche che la mafia si fa stato dove lo stato è tragicamente assente.

lo stato in sicilia c'è dove non dovrebbe esserci e non c'è dove invece dovrebbe.

valeria manieri | 22/04/2008 ore 14:41:33 | @

 

Qualcuno ha detto "Regione Siciliana"? Antonia, et me voila. L'eliminazione dellp statuto speciale è argomento su cui spesso con un po' di persone spesso mi sono trovato a discutere (in contesti paracarbonari). Premessa, ne condivido la dannosità. Tranne in alcuni ambiti, le leggi dello stato devono essere "riadottate" in Sicilia con norma dell'assemblea, le discipline più disparate (sanità, beni culturali, agricoltura, pesca...) prevedono norme che valgono solo in terra sicula, la contrattualità del personale è "decentrata". E in mezzo cìè lo spazio per disciplinare autonomamente il commercio, l'urbanistica, le convenzioni, ecc. Quanto basta per creare le "leggi fotocopia", come quando si finanziarono gli allevamenti di struzzi nella bella trinacria (e nel frattempo qualche deputato regionale ne comprava un bel po'). O, a voler esser colti (o a chiedere le brioches al posto del pane), nel non dotarsi mai di una legge sul dovere dei comuni di istituire le biblioteche comunali, onde mantenere "sotto scopa" il settore (dove destinare impiegati scomodi o amanti nullafacenti, e poi perchè spendere i soldi in libri). Aufwiedersehen

Giuseppe | 22/04/2008 ore 14:29:44 | @

 

Senti Valeria, c'è poco da comprendere ed analizzare su quelli che escono dall'urna con la borsa della spesa.
Io non so dove tu viva ma a Palermo, in Sicilia, in Calabria questa è la prassi quotidiana per qualunque cosa: per avere un posto letto in ospedale, per avere un certificato in tempi brevi, per un concorso, per un qualsiasi posto di lavoro.
Pensiamo un attimo alla famosa frase di Falcone, che diceva che fino a che la mafia riuscirà a fare credere al cittadino che quelli che dovrebbero essere i suoi diritti sono invece una concessione non si andrà mai avanti e la mafia non sarà debellata.
Che comprensione dovremmo dare a dei genitori che, nell'era di internet e della comunicazione globale (quindi che non possono dire "non lo sapevo") continuano a tramandare ai figli la cultura delle "vie oblique" della ricerca degli "amici"?
Come diceva giustamente Daniela "loro" ci considerano "fissa", ci guardano con quell'aria di sufficenza che solo i siciliani sanno avere e ci dicono con un sorrisino "Ma che vuoi cambiare??? Ma lassa ire.... Futtitinni, pensa a trovare qualcuno che ti imposta" Sai quante volte l'ho sentita questa frase?

Io una prima proposta l'ho fatta: eliminare lo statuto speciale della Regione Sicilia.

antonia | 22/04/2008 ore 14:16:13

 

No cara, non posso chiederlo alla Moratti, troppo lontana e troppo occupata, ma posso chiederlo a coloro che sono "interpretati" dalla Moratti perché da essa rappresentati (a prescindere se l'hanno votata o no. 50+1 è democrazia, o no?). E se tu sei in politica dovresti conoscerli questi motivi, da qualsiasi parte tu stia

fara | 22/04/2008 ore 14:13:21

 

L'amaca di Michele Serra è solo sull'edizione cartacea??

antonia | 22/04/2008 ore 14:04:57

 

fara: chiedilo alla moratti:-)

non sono interprete della signora moratti. anche se ritengo che come ministro dell'istruzione sia stata ingiustamente denigrata da gran parte della sinistra. e invece era l'unica che aveva introdotto i sistemi di valutazione poi smantellati da quel genio di fioroni.

a destra non sono migliori nè peggiori che a sinistra.
ieri sera ho visto vendola a 8 e mezzo. lui mi è simpatico per dire perchè fa analisi difficili. il mondo è una domanda aperta,il comunismo non è una risposta chiusa. mi è piaciuto. mai stata comunista, anzi.

io non penso sia questione di etichette, di migliori o peggiori. e forse neppure la storia per nessuno deve essere una ancora che ci arena. a destra come a sinistra. la storia è opportunità aperta per capire.
penso che la risurrezione o la verginità, per dirla alla pannella, siano una conquista non un dato di partenza o di superiorità.
così come non giudico chi esce dalle cabine elettorali o dai patronati con santini o buste della spesa. posos non condividere ma forse uno sforzo di comprensione potrebbe aiutare a cambiare l'esistente.

valeria manieri | 22/04/2008 ore 14:02:09 | @

 

riguardo ai prossimi "festeggiamenti": il sindaco di Alghero ha proibito che si canti "Bella Ciao" durante le celebrazioni del 25 Aprile

antonia | 22/04/2008 ore 14:01:18

 

pasolini suggeriva ai radicali di essere sempre irriconoscibili.

gli interventi di roberto li ho letti bene e in sequenza... per questo sono intervenuta, perché li trovo al contrario poco profondi.
usare parole sofisticate non è sinonimo nè di analisi nè di profondità.
non mi permetterei mai di dire che Roberto sia un cattivo scrittore, anzi penso il contrario, valuto però le cose che non mi convincono. non certo per avere ragione. quella è degli stupidi.
dico che le parolone, anche quando prese in prestito da maestri indiscussi, spesso sono però date più per nascondere che non per individuare i problemi. e soprattutto per delineare soluzioni.
soluzioni che non vedo in questo blog a portata di mano. o perlomeno non soluzioni nuove. mi pare in definitiva che la denuncia di alajmo alla fine sfoci in ciò che egli stesso vuole socngiurare ovvero la cristallizzazione dei target e edei blocchi sociali.

valeria manieri | 22/04/2008 ore 13:55:32 | @

 

ho appena saputo che la signora Moratti, che nel tempo libero fa anche il sindaco a Milano, non parteciperà alle manifestazioni del 25 aprile e del 1° maggio.
Vorrà dire qualcosa?
Valeria, che sei in politica, puoi spiegarcene il significato? Grazie

fara | 22/04/2008 ore 13:54:48

 

Scusa, Valeria, ma Roberto diceva proprio che bisogn distinguere tra chi propone uno spunto diverso di discussione (tu) e chi fa turilla (altri, chiamiamoli undefined :-)
Mi sembra chiaro, no?
Detto questo, proviamo a rovesciare il punto di vista: dal momento che tu dici che "noi" mettiamo etichette, hai mai provato ad ascoltare cosa dicono "loro" di noi? Ci sbeffeggiano, dalla mattina alla sera, ridicolizzano la nostra onestà, il non vendersi per un piatto di minestra. Insomma, rubando la definizione al buon Mingo, ci chiamano fissa.
E io non mi posso permetterli di chiamarli plebe?

Daniela | 22/04/2008 ore 13:49:13 | @

 

...s-compagine che Pasolini pagò con la vita...I luoghi comuni gli sono sopravvissuti, penso un pò amaramente.

Ale | 22/04/2008 ore 13:43:26 | @

 

Non mancate la lettura dell'amaca di Michele Serra odierna. Si inserisce perfettamente nel dibattito spigolosetto in corso da qualche tempo da queste parti.

maramaus | 22/04/2008 ore 13:41:37

 

Più che un dibattito mi sembrava un comizio.
Io non ti voterò mai ma, sono sicura, farai una gran carriera.
ps:è un augurio sincero.

(adesso mi fermo, non è da me..sembro la moglie di undefined)

Ninastric | 22/04/2008 ore 13:40:00

 

Ma dai, valeria, come fai a sostenere che Roberto parla di plebi ecc senza domandarsi del perchè ci siano opinioni e comportamenti diversi dai nostri!
E' un pò che scrive di questo nelle penultim'ora e nei suoi interventi, stringatissimi e lapidari quanto vuoi, ma efficaci.
Se ti fermi un secondo, fai 2 o 3 respiri lunghi e ti prendi la briga di riflettere un attimo sulle frasi e le parole impiegate da Roberto, vedrai che sono state scelte dopo un'accurata riflessione e con ponderazione.
Nessuno di noi si sottrae al dialogo, purchè da ambe le parti si voglia arrivare a qualcosa. I bombardamenti "a cu pigghiu pigghiu" non vanno da nessuna parte. E così le polemiche infinite sulle sfumature dei termini.

antonia | 22/04/2008 ore 13:36:02

 

Leggere Maggiani è molto istruttivo, ma Pasolini '75 è addirittura impressionante. Sono passati 33 anni e pare scritto oggi.
Questo intendevo quando dicevo che ci vorrebbe qualcuno capace di scompaginare i luoghi comuni.

roberto alajmo | 22/04/2008 ore 13:33:53

 

ho una strana sensazione: si vuole che noi, del blog, accettiamo una critica senza però, da parte dei critici, accettare una controcritica. Io certamente sbaglierò ma lo interpreto come una incapacità di dialogo

fara | 22/04/2008 ore 13:33:39

 

ma veramente ho proposto spunti di dibattito, al di là di una valutazione ovviamente che è personale e quindi vale quel che vale.

sono in disaccordo con chi mi parla di classi e plebe senza chiedersi il perché esistano opinioni o modi di vivere anche disdicevoli diversi dai nostri.

secondo me parlare di marmaglia non risolve il problema.

ne parlo spero con qualche cognizione di causa facendo politica da qualche anno e avendo dunque delle posizioni certamente confutabili però credo oneste.

sono intervenuta già in questo blog tempo fa, o forse era privatamente non ricordo, quando alajmo parlò di precarietà mi pare. lo trovo un po' approssimativo, sbrigativo e scarsamente profondo, anche se in buona fede, quando parla di certi argomenti, socio politici.
e provavo a nutrire il dibattito di punti di vista diversi.

evidentemente non sono graditi ed è più facile tacciare gli altri di attaccar briga. a me non pare. ma forse è un vizio radicale, da sempre considerati dei grandi rompicoglioni.

valeria manieri | 22/04/2008 ore 13:21:09 | @

 

Scusa Valeria: non potevi dirglielo senza fare tutto quel giro di parole?
Non conosco RA, ma credo abbia un gran dono: la capacità di sintesi.

NInastric | 22/04/2008 ore 13:09:51

 

quindi è uno che fa turilla solo chi ti pone una critica, peraltro sul fatto che tu sia migliore come scrittore che come opinionista socio-politico?

a ognuno il suo mestiere:-)

sorridi!!!!:-)))))))))))))))

valeria manieri | 22/04/2008 ore 13:00:11 | @

 

Mi piacciono questi fiumi di parole, queste ondate di energia che ogni tanto invadono il blog. Per rompere questa "armonia", che mi pare dia fastidio a molti, basterebbe esprimere la propria diversa opinione senza giudicare quella degli altri. Senza offendere e senza offendersi.
Lo so, troppo facile.

E Blando che fine ha fatto?
Si vergogna di aver scagliato la prima pietra per poi nascondere la mano?
E Tolstoi?

Ninastric | 22/04/2008 ore 12:56:57

 

e chi sarebbe che fa turilla scusa?
giusto per capire... anche se ho nonni di siracusa e il siciliano lo capisco bene, non penso tu possa riferirti a me, in tutta coscienza.

:-)

valeria manieri | 22/04/2008 ore 12:56:20 | @

 

e no, Giacomo, ci togli pure il gusto di chiederlo a RA privatamente.

Nina | 22/04/2008 ore 12:55:55

 

Attaccare turilla
attaccare bottone o attaccar briga.

Giacomo | 22/04/2008 ore 12:20:48

 

Plebe, s.f.

L'insieme della popolazione soggetta ad azione politica o ad ammaestramento religioso e morale.

Boccaccio, Trattatello, pag. 59: e mostrarsi alla plebe e con servi e con ornamenti non usati infino a que' tempi agli uomini; a farsi ubidire; e ultimamente a farsi adorare.

fara | 22/04/2008 ore 11:44:37

 

Ricordo che questo è un dibattito aperto, e il tema è proprio la chiusura mentale della società italiana, per cui: tolleranza massima, da parte di tutti.
Specialmente agli amici chiedo di distinguere chi è portatore di un punto di vista diverso da chi vuole puramente e semplicemente "fare turilla". Non è difficile distinguere, e nel secondo caso l'unica risposta intelligente è il silenzio.
PS: Ai non siciliani, privatamente, sono disponibile a spiegare il significato del termine "turilla".

roberto alajmo | 22/04/2008 ore 11:42:24

 

Roger, Ro(m)p, Giacomo e in qualche misura Valeria, tentano di scardinare in qualche modo la sintonia e una certa armonia che sono di casa solitamente in questo blog. Chiedono, in soldoni, di rivedere il concetto e la definizione di "marmaglia", "plebe" e "infima borghesia". Ma ho la sensazione che più che un dibattito vogliano degli eufemismi. L'accusa piccata infatti si riduce ad un trito e vieto "radical chic". A Giacomo vorrei ricordare che le mie letture sono vaste ed eccellenti. Ma non includono la settimana enigmistica perché non ho una gran passione per le parole crociate. E neanche per le barzellette. Vorrei ricordargli anche di farci sapere chi è.

maramaus | 22/04/2008 ore 11:24:53 | @

 

rimedierò... che mi consigli come aperitivo?

trilly | 22/04/2008 ore 11:05:28 | @

 

Quello che ho citato nel mio post non era un articolo ma un libro di Maurizio Maggiani "il secolo XIX"

Nella pagina che ho stampato Maggiani riporta la definizione di Montanelli di "plebe borghese".
"Mentre a Roma i professionisti sfilavano infuriati perchè oppressi dall'impoverimento dovuto alla liberalizzazione delle loro professioni e dall'evenienza di una meno agevole evasione fiscale, i loro colleghi di Copenhagen sfilavano per protestare contro un altro genere di impoverimento: la riduzione delle spese statali per la cultura. In Danimatrca ha manifestato la classe media, in Italia la plebe borghese"

antonia | 22/04/2008 ore 10:50:08

 

Idea...forse al posto di marmaglia, plebe, etc...se dicessimo "blog vischioso, nel senso Ghezziano del termine", potremmo metterci tutti d'accordo? Non ci sono, in tal modo, riferimenti a fattezze umane di sorta. Come dicevo appunto, mi sembra alquanto appropriato.

Ale | 22/04/2008 ore 10:05:31 | @

 

Anzi una cosa la voglio dire, già adesso: ANCHE grazie al risultato delle ultime elezioni, risultato a sua volta di un BLOG, nel senso Ghezziano del termine, vischiso e che ti sta appiccicato contro la tua volontà, solo perchè ci vivi accanto, ebbene anche grazie a tutti questi risultati, EMIGRO (scende una lacrima sul viso). E non, uno sfogo emozionale post-elezioni, no, una realtà-necessità vera e ponderata. Aufwiedersehen...

Ale | 22/04/2008 ore 09:56:08 | @

 

Scusate se sono fuori tema, ma vorrei chiedere a Marco o Roberto, se stanotte avevo le allucinazioni, io e il mio mac, o se avete già risolto tutto? Pura curiosità.
Grazie.
Quanto agli altri, leggo, e ascolto, per il momento.

Ale | 22/04/2008 ore 09:47:38 | @

 

Valeria, i termini plebe e infima borghesia non sono stati usati, credo, per etichettare e mettere un bollo di disprezzo su chi non la pensa come noi "tanto per".
Quello che personalmente mi indigna è il vedere che certi modelli, certi modi di agire sempre per vie traverse, cercando favori e prebende, NON CESSA. Anzi, continua ad avanzare, immutato ed immutabile, di generazione in generazione.
Secondo me RA ha usato bene il termine plebe per indicare coloro che vivono in una determinata situazione e continuano a perpetuare gli stessi comportamenti ed atteggiamenti che li manterranno sempre nello stesso stato. E che poi non è molto distante dall'infima borghesia, che è quella borghesia poco illuminata, che poco si interessa a quello che non sia la conservazione di un certo benessere economico, più o meno limitato, e tutti gli schemi sociali che la tengono a galla.
Tempo fa era stato segnalato un bell'articolo di non mi ricordo chi che contrapponeva la "borghesia" dei paesi nord- e centroeuropei (interessata a lasciare il suo segno anche in termini di cultura e sviluppo) e quella italiana, appunto arroccata sulle sue posizioni misogine

antonia | 22/04/2008 ore 09:47:10

 

Pasolini 1975:
Quanto a me, lo dico ormai da qualche anno che l'universo popolare romano è universo "odioso". Lo dico con scandalo dei benpensanti; e soprattutto con scandalo dei benpensanti che non credono di esserlo. E ne ho anche indicato le ragioni (perdita da parte di giovani del popolo dei propri valori morali, cioè della propria cultura particolaristica, coi suoi schemi di comportamento eccetera). E a proposito, poi, di un universo criminaloide come quello popolare romano bisognerà dire che non valgono le consuete attenuanti populistiche: è necessario munirsi della stessa rigidità puritana e punitiva che siamo soliti sfoggiare contro le manifestazioni criminaloide dell'infima borghesia neofascista. Infatti i giovani proletari e sottoproletari romani appartengono ormai totalmente all'universo piccolo borghese: il modello piccolo borghese è stato loro definitivamente imposto, una volta per sempre. E i loro modelli concreti sono proprio quei piccoli borghesi idioti e feroci che essi, ai bei tempi, hanno tanto e così spiritosamente disprezzato come ridicole e ripugnanti nullità

Sul ruolo della TV:
E' stata la televisione che ha, praticamente (essa non è che un mezzo), concluso l'era della pietà, e iniziato l'era dell'edonè. Era in cui dei giovani insieme presuntuosi e frustrati a causa della stupidità e insieme dell'irraggiungibilità dei modelli proposti loro dalla scuola e dalla televisione, tendono inarrestabilmente ad essere o aggressivi fino alla delinquenza o passivi fino alla infelicità (che non è una colpa minore).

antonia | 22/04/2008 ore 09:36:08

 

Confesso che spesso, quando scrivo questi post, pondero con attenzione le parole. Scrivo, cancello, leggo, riscrivo. E probabilmente non riesco nello scopo, farmi capire. Condivido quello che ha scritto Dario, e vorrei che questo concetto ("chi si fa corrompere e chi no") fosse il punto di partenza. E non certo per dire che noi stiamo tra gli "intoccabili": la sorte ci consente di stare forse un po' meno nella mer.. di altri (tanti abbiamo un lavoro pubblico, avremo una pensione, magari possediamo anche una casa, ecc.) ma, appunto, è una sorte. Poi ci sono gli "altri": quelli che stanno già discretamente pescando nel torbido (commercianti e professionisti evasori fiscali, imbroglioncelli quotidiani, traffichini dell'usura ecc.), quelli che stanno molto bene così (gestori di risorse, collettori di finanziamenti pubblici, ecc), quelli che vorrebbero stare come quelli di prima (banalmente "voglio fare la velina e sposare un calciatore", oppure sperare di andare al Billionaire e incontrare la Santanchè, o più semplicemente girare a Palermo "pub pub" e comprarsi un Suv, ecc). Poi ancora ci sono, nel nostro meridione in particolare, quelli che "calati iuncu ca passa la china", le mafie, le camorre ecc., che hanno il "loro" governo. E quindi di che parliamo? Se quasi due milioni di siciliani hanno preferito la prosecuzione del cuffarismo (ancor più esasperato come ha mostrato ieri sera Exit su La 7) la spiegazione non può che essere in una ipotesi di "convenienza". E quindi condivico la definizione di "dittatura della clientela". Aggiungendo che è molto più vasta di quanto appaia

Giuseppe | 22/04/2008 ore 08:52:18

 

Se è l'unica cosa che leggi non è così grave, ha la sua utilità, 5 anni di vita plebea faranno certamente bene a chi sente la sconfitta come una capitolazione.

giacomo | 22/04/2008 ore 08:22:08

 

Si è detto più volte in questi giorni (specie dopo la disfatta della sinistra) che non si possono intendere più le classi sociali in senso classico.
Ieri ho visto un damerino della lega sbaragliare giordano in un dibattito sull'analisi sociale del voto.
Allora questa Penultim'ora non va intesa in senso classista, nè radical-chic. Oggi la società siciliana non si divide più in padroni e proletari. Ma in chi si fa corrompere e chi non lo fa. Come si può giustificare chi si fa comprare con un pacco di pasta perchè "è gente disperata che non ha un futuro"? Credo che dopo il sonoro e umiliante 65 per cento possiamo permetterci di disprezzarli con tutto il cuore.
Allora ha ragione Roberto perchè questa Marmaglia senza storia e senza futuro ha instaurato ormai, insieme alla sua controparte politica, una vera e propria dittatura della clientela e il disprezzo è l'ultima arma che possediamo.

dario | 22/04/2008 ore 08:20:13 | @

 

Leggendo gli ultimi post ho la sensazione di avere tra le mani la settimana enigmistica. Ricordate il tenero Giacomo?

maramaus | 22/04/2008 ore 08:14:25

 

Un Miracolo, quando la SInistra vince la plebe scompare. Riappare nella sua fulgida bellezza quando la destra vince. Come cantava Gaber, la Fortuna è di destra la Sfiga sempre di sinistra.

Giacomo | 22/04/2008 ore 08:04:14

 

Cara Valeria, mi sembra che Caterina andasse in città in maniera più disincantata e aperta di quanto hai fatto tu in questo blog.Te lo dico senza offesa, ma tu non mi ricordi Caterina ma le "amiche" di destra e di sinistra di Caterina "prodighe" di consigli nei suoi confronti.Ma se non sbaglio, hai solo 24 anni e questo spiega la tua irruenza.
Leggi quest'articolo di Maggiani sulla plebe borghese
http://www.feltrinellieditore.it/FattiLibriInterna?id_fatto=7471
Lo trovi offensivo verso qualcuno?

Mingo | 22/04/2008 ore 07:42:08 | @

 

A quanto pare, Jacopo Fo ha scritto un libro dal titolo NON E` VERO CHE TUTTO VA PEGGIO! Giuro che lo compro, solo solo per potergli scrivere, dopo: Caro Signor Fo (Jacopo), sei passato da queste parti (Sizilien Insel), ultimamente?!!!

Ale | 22/04/2008 ore 05:39:28 | @

 

Non riesco a dormire, quest'isola mi attanaglia. Mi alzo, accendo il pc, faccio un giro, passo da qui: che accidenti succede? Marcoooooo web designer, dove sei? (O sono solo io a vedere tutto strano, che c'ho il mac...)

Ale | 22/04/2008 ore 05:25:19 | @

 

http://www.youtube.com/watch?v=ChT2tZRu3Dc


http://www.youtube.com/watch?v=fAPol9bq0gs&feature=related

"andiamo a casa". insieme alla marmaglia e al resto della plebe.

valeria manieri | 22/04/2008 ore 01:29:07 | @

 

la infima borghesia, la plebe e la marmaglia è pane per i Talenti. Valeria ha solo il torto di avere ragione?

Giacomo | 22/04/2008 ore 01:07:25

 

non sono io che ho usato i termini plebe e infimi borghesi... non appiccico niente a nessuno, solo mi chiedo perché alcune considerazioni qui espresse mi ricordano molto la scena finale del film di virzì "caterina va in città".

:-)

e poi mi pare di aver espresso dell opinioni, peraltro in modo educato. mica ho insultato qualcuno.

valeria manieri | 22/04/2008 ore 01:06:32 | @

 

appunto Mingo, noi, poveracci, esprimiamo opinioni,magari diverse e sofferte, poi arriva Valeria volitiva e ci mette il bollino sopra, come alle banane. In fondo noi siamo perdenti proprio per questo, crediamo ancora che si possa pensare senza un bollino blu o rosso che sia

fara | 21/04/2008 ore 23:45:43

 

Per Roberto Alajmo:
ho scritto una mail per il contatto con la La Spina...
MLR

MARIA LUCIA RICCIOLI | 21/04/2008 ore 23:10:18 | @

 

Valeria, non mi sembra che qui si emettano sentenze. Si esprimono semplicemente opinioni e si fanno valutazioni.Tu dici che non ami etichettare gli altri, ma se vai a rileggere con attenzione quello che hai scritto ti accorgerai che hai appiccicato più etichette tu che un'etichettatrice industriale.E saluti pure con simpatia e senza fondamentalismi...alla faccia...

Mingo | 21/04/2008 ore 23:00:40 | @

 

Antonia! solo per uno psiconanosecondo ho pensato che il Boss fosse il cav!

Mingo | 21/04/2008 ore 22:46:08 | @

 

maramaus, diciamo che in sintesi il leit motiv dei post potrebbe essere una certa aria chiusa di sinistra un po' radical chic che si respira da queste parti, aria alla quale la sottoscritta è un po' allergica:-)

valeria manieri | 21/04/2008 ore 21:17:29 | @

 

Forse un bignamino delle cose dette da qualche ora a questa parte aiuterebbe a capire meglio e a ricapitolare (che non intendo nell'accezione di capitolare due volte). Non mi candido perché forse proprio io avrei bisogno di qualche dritta che sintetizzi il dibattito che si è fatto a dir poco fluviale.

maramaus | 21/04/2008 ore 20:39:17

 

io non amo la polemica distruttiva, amo quella costruttiva.
mi pare che se uno apre un blog lo apre per aprirsi al confronto. peraltro il confronto non è obbligatorio.

non intervengo spesso sul tuo blog e quando lo faccio provo a fare una summa di tutte le cose che leggo sparse qui e lì tra giornali, il tuo blog.
forse sono disordinate. chiedo venia per questo, ma non per la sostanza.
sembrano torrenti i miei pensieri, perchè maturano nutrendosi di più spunti e confluiscono in questo spazio.
uno spazio lasciatelo dire un po' chiuso, chiuso dalle tue risposte che si palesano più come sentenze che non come dialogo.

Intervengo non per amor di polemica, ma in quanto 24 enne che ama la politica e che nel limite del possibile la pratica, senza sentirsi parte del "bene", ma parte di un bene possibile. e anche di un male probabile, chi lo sa.
ognuno di noi rappresenta il meglio e il peggio.
mi sento diversa dagli altri italiani ma non amo etichettare gli altri come si fa in questo blog.
insomma alla maniera di travaglio o di pietro.
penso che le parole, specie per chi scrive e scrive di mestiere, abbiano un peso. usare la parola plebe per chi fa una scelta contraria alla nostra mi pare ingiusto e non democratico. chi partecipa in qualche misura a "produrre" cultura ha delle responabilità, anche se non si occupa direttamente di politica.
tanto più se si rivolge spesso alla sinistra italiana che molto dovrà cambiare e evolversi. ma mi pare che qui si propongano vecchi schemi che fanno anziché far prendere aria al dibattito lo asfissiano.

mi pareva opportuno sfatare il mito di noi e gli altri, e far venire il dubbio a qualcuno che è anche a una cultura, quella sì radical chic- che la sinistra italiana ha lo scarso appeal che ha e ha perso freschezza comunicativa.

mi pare che le parole di Roberto successive, non cerchino il confronto, ma appunto siano la conferma del "target" che probabilmente egli stesso rappresenta.

con rispetto e attendendo un dialogo vero

valeria

valeria manieri | 21/04/2008 ore 20:12:12 | @

 

Credo che ai post precedenti manchi una riflessione, che spesso faccio, visto il mio "lavoro" nell'ente dannoso regione: per competere bisogna essere almeno in due ed accettare le regole, nel cruento pugilato, come nel cortese ping-pong. Possiamo essere depositari delle migliori verità, etiche, politiche e per chi vuole religiose. Ma se la controparte non vuol giocare la partita, ce le possiamo "mangiare squarate". E allora abbiamo un bel parlare di democrazia, opposizione, o ancora target, marketing, ecc. Possiamo sbraitare quanto vogliamo contro Lombardo, Cuffaro, Cammarata ecc. La "loro" maggioranza ha fatto le regole del gioco, e non somo le nostre.

Giuseppe (l'indocile secondo RA) | 21/04/2008 ore 19:46:43

 

Che ti devo dire, Valeria? Allibisci pure.
Mi pare che per amore di polemica tu faccia molta confusione, però.
Un caro saluto

roberto alajmo | 21/04/2008 ore 19:20:22

 

Mingooo!! Il Boss è Bruce Springsteen!!!
Il vecchio capocomico è il Cav e lui, si, con Apicella c'entra

antonia | 21/04/2008 ore 19:10:06

 

Non credo che oggigiorno non esistano più le classi sociali, anzi mi sembra che quella che RA chiama Infima Borghesia faccia di tutto per rimanere tale.

Mi dispiace, Valeria ma io non mi ritrovo nei tre punti che ha sintetizzato RA
a)divario fra aspirazioni e possibilità.
b)Ignoranza e dunque
c)forte ricattabilità sociale
Naturalmente vivo in un contesto che si nutre di queste logiche, ma credo di avere sviluppato sufficente spirito critico per non farne parte.

antonia | 21/04/2008 ore 19:07:02

 

cara daniela concordo, ma non mi pare che le parole che roberto propone siano modi per superare questo cul de sac dentro il quale la sinistra si è infilata da anni, e usare parole come infimo borghese o plebe, di certo non aiutano. perché se se i target non ci piacciono, queste parole personalmente mi piacciono ancor meno.

credo che roberto sia un ottimo scrittore, ma che su alcune cose spesso sia troppo lamentoso:-)
io sono del parere che se non si hanno soluzioni allora si è parte del problema. e io mi ci metto dentro anche al problema. o almeno provo a pormi la questione dell'altro da me. dei perché e dei per come.
Roberto, che reputo persona intelligente, da quello che scrive non sembra faccia una analisi approfondita e mi chiedo perché.
se le etichette non gli piacciono e nemmeno i target, com'p che poi parla di noi e gli altri?

ad esempio rimango allibita quando leggo che vota italia dei valori, se non sbaglio.
il che per una radicale come me è inaccettabile:-)
senza fondamentalismi e sinceramente vostra

con simpatia:-)

valeria

piattaforma.ilcannocchiale.it

valeria manieri | 21/04/2008 ore 18:48:51 | @

 

Credo che Valeria abbia ragione a dire che il concetto di classe sociale sia superato. Esistono della classi che non si differenziano più in base all'appartenenza sociale, al lavoro svolto.
Non mi sento di appartenere alla stessa "classe" di molti miei colleghi. Ma credo che ci sia comunque un senso di appartenenza. Per cui credo che ci possiamo trovare d'accordo con quello che dice Roberto, al di là delle parole che usa: forse le parole sono "vecchie", ma in attesa di trovarne delle nuove, facciamo che ci capiamo con queste.
Quanto a non riuscire a dialogare con l'altro da noi, cara Valeria, sono settimane che ce lo diciamo, da queste parti. La sinistra - cioè anche noi - non ne è capace. Però è anche vero che viviamo in delle bolle chiuse, e qui torna il discorso del target: anche nella nostra vita, noi abbiamo un target. Noi frequentiamo solo persone che la pensano come noi, se le elezioni si fossero svolte nella cerchia dei miei amici a quest'ora non avrebbe vinto certo Berlusconi...

Daniela | 21/04/2008 ore 18:03:17 | @

 

ecco diciamo che il concetto di classe sociale appare un po' superato. almeno per me.

e credo che di fondo il problema della sinistra italiana e di molti italiani sia quello di sentirsi necessariamente degli eroi perchè di sinistra, semplicemente estranei alle cose che denunci quando si potrebbe più onestamente dire che tutti, nessuno escluso, siamo soggetti a

a)divario fra aspirazioni e possibilità.
b)Ignoranza e dunque
c)forte ricattabilità sociale.


lo siamo perchè siamo immersi nel mondo e non siamo estranei a quelle logiche.

mi ci metto in mezzo anche io ovviamente.

valeria manieri | 21/04/2008 ore 17:17:08 | @

 

prenditi tempo per rispondere ai miei torrenti di pensiero :-)

ideologia e target sono cose diverse.
non è il target o il suo ultizzo il problema. è la paura delle contaminazioni forse. è un contenitore se non è chiuso di contaminazioni può subirne molte.

continuo a non capire perchè usi la parola borghese o plebe.

secondo me tutto ciò che enunci prescinde da un insieme di noi. un po' come il concetto di bene e male che coesiste in ciascuno di noi. dal più ignorante al più sapiente.

valeria manieri | 21/04/2008 ore 17:09:38 | @

 

Valeria, sei talmente torrenziale che dovrei prendermi due giorni di ferie per risponderti come si deve. Intanto, però, due precisazioni:
1) Non è il target in sé che qui viene messo in discussione. Ma l'uso che del target si è fatto in Italia per cristallizzare i blocchi sociali.
2) Siamo tutti borghesi. Ok, ok. Ma Infima Borghesia, secondo il sottoscritto, è una classe sociale emersa nell'ultimo trentiennio, caratterizzata da:
a)divario fra aspirazioni e possibilità.
b)Ignoranza e dunque
c)forte ricattabilità sociale.
Il target perfetto per un partito populista.

roberto alajmo | 21/04/2008 ore 17:02:08

 

Antonia e Gianni scusate.Quando ho letto della morte del pianista del Boss ho pensato ad Apicella.Mi son detto: ma non era chitarrista e paroliere?

Mingo | 21/04/2008 ore 16:57:29 | @

 

Non per difendere Blando ma credo che (pur sbagliando indirizzo) si è rivolto a noi in quanto - comunque - Siciliani. Anch'io pur non avendo votato Lombardo nel mio intimo mi maledico della mia - volente o nolente - appartenenza.E' chiaro però che quando il Signor Blando varca i confini nazionali, se è coerente con sè stesso, deve vergognarsi di essere italiano.

Mingo | 21/04/2008 ore 16:49:11 | @

 

valeria, concordo con te sul fatto che qui in Italia manca un certo pragmatismo nell'approccio ai problemi, qualsiasi essi siano.
Noi italiani, specie al Sud siamo un pò "traggediaturi", tutto viene amplificato, le reazioni spesso mancano di pudore, di misura. Quindi la meningite, qualche caso di colera, un rumeno delinquente portano a reazioni spropositate. Che sarebbero facilmente placabili con un pò di tranquilla e pacata informazione. Di cui noi italiani però abitualmente diffidiamo. Fra il professore universitario che con calma ci spiega perchè un caso di meningite non deve destare allarme ed il vicino che dice che ci nascondono le cose e che è pericoloso mandare i figli a scuola e si può essere contagiati anche per strada, tendenzialmente l'80% degli italiani crede al secondo.
Bush ha radicato il suo consenso per anni tenendo la gente nella paura di tutto, qui piano piano ci stiamo arrivando.

antonia | 21/04/2008 ore 16:25:43

 

aggiungo poi una cosa, avendo letto i precedenti post...
a proposito di "snobismo plebeo".

penso che la "plebe" (cos'è oggi la plebe???) non scelga di essere qualcosa in particolare. semplicemente non sceglie e si lascia trascinare dalle soluzioni che appaiono più semplici. come tutti. o quasi.
non parlo nemmeno di snobismo o di idealismi. non è questo il punto, almeno credo.
non ne faccio neppure una distinzione politica o di "classi sociali". riguarda tutti.
penso invece che sia nella mancanza di scientificità e nella pecezione dei problemi il vero disastro italiano.
e ciò può appartenere sia alla "plebe" che alle elites dei sapienti, dei politici, degli insegnanti...

ci sono argomenti che oggi possono essere argomento di discussione filosofica,opinioni, e altri che sono certo perfettibili, ma appartengono alle buone pratiche usate nel resto d'europa, pratiche consolidate.

un esempio su tutti: il problema dell'immigrazione.
in italia oggi viene vissuto con paura, ma ciò è dovuto a una comunicazione distorta e ascientifica, al messaggio distorto.

se avessimo coscienza dei numeri a volte, delle buone pratiche e delle soluzioni attuate in altri paesi, non saremmo colti dal terrore ogni volta che accade qualcosa di inaspettato. in italia scatta il panico e moti reazionari sulla qualsiasi.
che sia un caso di meningite nel trevigiano, o un omicidio a tor di quinto. o che sia berlusconi di nuovo al governo.
l'asceintificità e la mancanza di conoscenza di volontà di imparare dagli altri, spiega il fenomeno lega,il fenomeno di pietro, come pure il fenomeno grillo. facce della sessa medaglia.
la mancanza di elementi oggettivi di cui discutere sta strangolando l'attività cerebrale del nostro paese.

c'è però un vantaggio ad essere gli ultimi in tutto: nei diritti civili, nell'economia, nell'approccio alla globalizzazione...
il vantaggio è che non si deve scoprire l'acqua tiepida e si può sfruttare la prassi europea.

ma noi continuiamo a non farlo, plebe e non plebe.
questo è il problema.
l'unica cosa che sappiamo fare è dividerci in "gente che ci capisce" e popolo gregge un po' plebeo e facilone.

credo che fino a che non capiremo in Italia che non è questo il punto e non è la parte della barricata la vera question, nulla potrà esser diverso.


"nell’arroccamento dell’infima borghesia, nelle sue credenze irremovibili: religiose ed elettorali."

ecco, non è un problema di infima borghesia, penso.
perchè poi alla fine siamo tutti infimi borghesi.

il comuniscmo è borghese. il fascismo è borghese. il fascismo degli antifascisti è il più borghese di tutti.

ciò che nobilita è una approccio senza ideologie, pragmatico e umile ai problemi, senza barricate.
dovremmo guardare oltre al nostro ombelico senza orgogli e senza diversità. mischiandoci alla "plebe". per capire che in fondo il rischio dell'approssimazione e dell'appiattimento lo corriamo tutti.
che ne pensi?

valeria manieri | 21/04/2008 ore 15:39:02 | @

 

maramaus, è morto il pianista del Boss!! Peccato, mi dispiace.

antonia | 21/04/2008 ore 15:31:57

 

sarei meno drastica. il target serve ad individuare, ma non è necessariamente qualcosa di ghettizzante.

lo è se è un qualcosa di chiuso, un contenitore senza spazi di entrata e di uscita.

se invece è sensibile ai flussi è qualcosa di vivo.

il target non credo sia necessariamente un sistema di idee o convinzioni, ma può essere anche una modalità di comunicazione.o un trucco. o una scusa.

ognuno sceglie il suo pubblico, c'è poco da fare. si fa un bilancio, più o meno preciso dell' ipotetico destinatario.
ovviamente la sorpresa la si ha -e forse è la più bella-quando si va oltre le previsioni. quando qualcuno si inserisce nel flusso, nell'insieme che avevamo individuato.

in fondo, lo facciamo tutti.
quando parliamo, scriviamo, quando ci vestiamo...eccetera.
perfino la scelta di un titolo ad un romanzo determina un insieme, una modalità di approccio.

se uso un titolo non banale e un poco sofisticato, so già che intercetterò i più attenti o curiosi. ad esempio anche il tuo libro Roberto individua un target.
per non parlare delle copertine dei libri in generale. alcuni sono volutamente ingannevoli.
ricordo con simpatia la mia amica virginia fiume, autrice del libro "voglio un mondo rosa shokking" che voleva morire quando vide le due scarpette rosa shokking col tacco a spillo in copertina.
il suo libro andava molto oltre il titolo, ma forse grazie a quel titolo e a quelle scarpette frivole, si è intrufolato in un isieme vasto e sconosciuto. con sua enorme sorpresa.
insomma, tutto sta nel come lo si usa il target:-)

valeria manieri | 21/04/2008 ore 14:32:56 | @

 

Il tg2 non è subdolo, è in quota An. Io di occhi ne ho quattro dai tempi della terza o quarta elementare. I privilegi di chi può. Il ciclope uno solo. E non essendoci alcun Ulisse all'orizzonte, quell'occhio farà il bello e il cattivo tempo. Il suo tempo sarà bello e il nostro pessimo.

maramaus | 21/04/2008 ore 13:53:31

 

Però il TG2 è peggiore, secondo me, perchè Fede, per esempio, è talmente ridicolo che mi meraviglio che qualcuno possa prenderlo sul serio. Il TG2, invece, è molto subdolo

antonia | 21/04/2008 ore 13:38:38

 

da buon ciclope maramaus? O piangi con Due occhi o piangi affatto. Decidi, non fare come l'amico Blando che piange con solo gli occhi mie.
BY

fara | 21/04/2008 ore 13:38:37

 

Condivido, certe performance lasciamole ai capocomici e aggiungo ai caporedattori.

Ale | 21/04/2008 ore 13:03:21

 

Esattamente. Quando vedo Studio aperto entra in gioco anche un'altra pazienza, ma sono una signora e non mi sembra il caso...

Daniela | 21/04/2008 ore 12:57:43

 

Pazienza epatica, Daniela? Giusto per intenderci, quella del fegato, che pazientemente deve smaltire tutta la bile che fa?

Ale | 21/04/2008 ore 12:52:45 | @

 

Un amico, scrittore andaluso, mi farà visita nei prossimi giorni. Mi incanterà con le notizie di prima mano su Zapatero e io non gli racconterò nulla dei nostri disastri. Schiatterò di invidia e piangerò con un solo occhio.

maramaus | 21/04/2008 ore 12:45:43

 

Maramaus, io a volte con pazienza epatica mi metto a guardare i tg mediaset, compreso studio aperto. Mi vedo qualche spezzone dei programmi della De Filippi per capire perché piacciano tanto.
Ma rischio di darmi risposte razziste, più che snob. e allora smetto.

Daniela | 21/04/2008 ore 11:31:46

 

Non c'è più molto coraggio in giro, RA, anche da parte degli intellettuali o presunti tali.

antonia | 21/04/2008 ore 10:51:47

 

Per completezza, bisogna ammettere che anche i lettori di Repubblica sono targettizzati al massimo. Comprano il loro giornale per essere confermati nelle idee che già possiedono.
Ci vorrebbe un eretico. Uno Sciascia, o un Pasolini. Uno capace di scompaginare i luoghi comuni di ciascuno schieramento.

roberto alajmo | 21/04/2008 ore 10:35:01

 

Fegato di acciaio per digerire la news of the day: Calderoli vicepremier.
Ma secondo voi non è assurdo che nessuno protesti sul fatto che il cav, non ancora insediato, cominci già a fare incontri con capi o ex capi di stato, continui ancora a menarla con questa storia dell'alitalia creando slogans (Io amo l'Italia, io volo Alitalia) imbecilli, ecc ecc??

antonia | 21/04/2008 ore 10:32:02

 

Remo Bassetti (penultimora) ha ragione da vendere quando sostiene che siamo conservatori. Siamo suggestionabili e leggiamo solo i giornali che ci assomigliano e che scrivono quello che ci conviene leggere. Mi chiedo: qualcuno di noi è così eversivo, anticonformista, alternativo e laico da sciropparsi per puro diletto le opinioni di "Libero" e de "Il giornale" senza vomitare ripetutamente un attimo dopo? Per capire gli altri, quelli che in realtà non abbiamo mai capito e che mai capiremo (o fingeremo di non capire) avremmo bisogno di un ottimo fegato. Altroché.

maramaus | 21/04/2008 ore 10:16:37

 

La news da autobus stamattina non ce l'ho. Il lunedì le facce sono imbronciate, si torna al lavoro e non si ha voglia di parlare. E poi se parlano non capisco: accanto a me c'erano due presumo srilankesi che gorgheggiavano (ma c'è una consonante nel loro alfabeto?), poi tre o quattro romene sibilanti (con s e z dolci per noi impossibili), un altro paio di nigeriani o senegalesi, mistilingue tra dialetti, francese e inglese.
Poi sono arrivato in ufficio, dove ogni lavoro è ancora "fermo": prima lo era per la campagna elettorale ("vediamo chi vince"), ora per l'attesa del nome ("se cambia l'assessore cambia il dirigente generale, e quindi scadono tutti i contratti della dirigenza, quindi aspettiamo"). Ripeto quindi quello che scrissi tempo fa: c'è una minoranza di siciliani (5.000-10.000?) che riesce a tenere sotto controllo la maggioranza, facendola votare come le serve, sospendendone le sorti, ecc. Poi c'è qualcuno che, come noi, avrebbe voluto Rita Borsellino candidata, che ha cercato di trovarle consensi ecc. E quindi non si sente colpevole, ma vittima.

Giuseppe | 21/04/2008 ore 10:15:23

 

Articolo molto chiaro su Repubblica online. Una realtà che, avendo parenti in Piemonte e soprattutto a Brescia e Merano, conosco bene. Anche Nina, probabilmente.

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/formazione-governo/elites-pedemontane/elites-pedemontane.html

antonia | 21/04/2008 ore 09:48:57

 

Ieri è venuto a trovarci un amico di Palermo.
Abbiamo parlato un pò della (brutta) aria che si respira in città. Nel racconto che ci ha fatto del suo stupore, della sua incredulità quando, da un giorno all'altro, non ha più ritrovato il negozio Ellepì traspariva tutto lo smarrimento, tutto il suo riconoscersi sempre meno in una città in cui vive da più di mezzo secolo. Che è poi anche il vostro.
La pietrafendola che ci ha portato ci ha riconciliato per un momento con il mondo

sempre antonia | 21/04/2008 ore 09:38:16

 

Un merito ce l'ha, il signor Blando. Ha firmato e scritto il suo indirizzo email.

Nina | 21/04/2008 ore 09:35:35

 

fara, l'immagine del capocomico truccato come una bagascia è bellissima. Non avresti potuto trovare parole migliori.
Concordo con tutti voi che le lettera del sig. Blando sia come una pipì fuori dal vaso o una lettera recapitata ad un destinatario sbagliato. Ieri purtroppo non ho avuto tempo di rispondere, gli avrei chiesto di "girare" la sua giusta indignazione ai blog di Miccichè, ecc. ecc.

antonia | 21/04/2008 ore 09:33:12

 

La metafora della buca delle lettere era meno esplicita, ma la sostanza è quella.

roberto alajmo | 21/04/2008 ore 08:40:30

 

Caro Sig. Blando,
il suo sfogo appassionato e schiumante è condivisibile ma è una pipì fatta fuori dal vasetto. Il suo "a ccu pigghiu pigghiu" (il suo sparare nel mucchio) è fuori luogo: se avrà tempo e possibilità si rilegga gli interventi scritti in questo forum negli ultimi tre o quattro mesi. Si ricrederà e si leccherà le ferite assieme a noi, orinando nei posti giusti.

maramaus | 21/04/2008 ore 08:25:25

 

Mi sento come quando il postino mi lascia nella buca una lettera indirizzata a qualcun altro.

roberto alajmo | 21/04/2008 ore 07:15:31

 

Caro Blando, premesso che mi sembra un tantino fuori luogo accusare di sicilianismo becero proprio noi che apparteniamo a quella minoranza che ha fatto quanto era possibile per evitare tale risultato, vorrei farti presente che neanche voi italiani state messi tanto bene quanto a dignità. Avete portato, in maniera quasi plebiscitaria, al governo di questa repubblica una sorta di Corte dei Miracoli presieduta da un vecchio camocomico truccato come una bagascia con la supervisione di un distinto signore,senatore della repubblica, che vanta una condanna per associazione mafiosa ,e protetta dal cielo dall'anima dell'eroe Vittorio Mangano, il fu stalliere di Arcore, condannato all'ergastolo per duplice omicidio e associazione mafiosa ed ivi morto in odore di santità per non aver fatto nomi.

fara misuraca | 21/04/2008 ore 02:30:15 | @

 

Egregio Sig. Blando, faccio riferimento a quanto detto dalla mia "amica" e conterranea Daniela, e sottoscrivo.

Alessandra | 20/04/2008 ore 21:12:24 | @

 

Premesso che - antropologicamente - dobbiamo vergognarci tutti noi siciliani, caro Gianni Blando, perché lo vieni a dire proprio qui dove la volevamo candidare a presidente (abbiamo persino scritto inascoltati a Veltroni, sigh) e l'abbiamo votata anche all'assemblea regionale?

Daniela | 20/04/2008 ore 20:40:27 | @

 

Già lo dico da tempo. Lo statuto di Regione Autonoma è la rovina della Sicilia.

antonia | 20/04/2008 ore 19:29:04

 

Secondo me forse l'unico modo per salvare la Sicilia è davvero il federalismo fiscale. Chiusi i rubinetti delle sovvenzioni, dei contributi ecc tutta la marmaglia che viene votata plebiscitariamente perderebbe il cibo di cui si nutre e non avrebbe più ragione di essere.

antonia che però non è leghista | 20/04/2008 ore 19:21:47

 

Vi ricordate di quando tempo fa scrissi di quando avevo paura ad andare alla stazione qui vicino a casa mia di sera perchè era isolata e non illuminata e non controllata? Ebbene, lì ieri hanno accoltellato e violentato una ragazza. E così avremo Alemanno sindaco!

antonia | 20/04/2008 ore 19:19:24

 

Penultim'ora. Sono mortificato, dispiaciuto, attonito! Ho conosciuto Rita Borsellino in Toscana anni fa e l'autore di blog grazie ad una pubblicazione di vignette che alcuni miei amici siciliani mi hanno regalato. Mi ritengo un buon osservatore tuttavia dopo aver appreso che la signora non è stata eletta, mi sfugge come la politica siciliana non riesca ad apprezzarne le notevoli capacità se non che spesso il vostro agire politico dimostra una visione della realtà estremamente limitata. Cancellate dalla scena politica Rita Borsellino e contestualmente mafiosi con il pedigree continuano a permeare le istituzioni locali e nazionali;un Presidente della regione pluricondannato e il precedente dimisosi per mafia eletto Senatore.Vi concedete persino il lusso di rivendicare biechi protagonismi(PD-Finocchiaro, Alfano e altri). Non avete il senso della cooperazione, non siete portati al lavoro di gruppo. Avete la superbia di egocentrici poeti, avvalorati soltanto dalla gloriosa storia che siete stati e dall'incanto d’isola che abitate. Avevate Rita Borsellino un mix di sicilianità e progettualità che anzi per la sua storia personale è la personificazione stessa della Sicilia. Non siete stati in grado di dare spazio politico all’unica cosa buona che avevate.VERGOGNATEVI!

Gianni Blando | 20/04/2008 ore 19:13:39 | @

 

Salve a tutti!
Mi presento, sono Maria Lucia Riccioli da Siracusa. Leggo da qualche tempo il blog, grazie a Massimo Maugeri e Letteratitudine.
Sirenetta, ho deciso di scrivere perché ho letto che hai incontrato Silvana La Spina!
Ho iniziato a scrivere racconti grazie a lei. Il primo corso di scrittura creativa che ho frequentato venne tenuto a Siracusa proprio da lei... grande, eccessiva, carismatica. Leggi "La creata Antonia", poi tutti gli altri libri. Una grande, sottovalutata sicuramente.

MARIA LUCIA RICCIOLI | 20/04/2008 ore 18:25:59 | @

 

Vi invito a visitare il sito di Nicola Tranfaglia www.nicolatranfaglia.com. Provate a leggere i commenti agli ultimi due articoli. C'è qualcosa di feroce in questo (nuovo?) elettorato.

Nicolò La Rocca | 19/04/2008 ore 17:46:38 | @

 

Silvana la Spina.
Qualche giorno fa era a Palermo, alla libreria Kalòs a presentare il suo ultimo libro. Ad ascoltarla, cinque persone. Una di quella cinque ero io. Il suo libro non l'ho comprato (non ancora), ma lei è una persona che non smetterei mai di ascoltare. Franca, diretta, dura, un po' sopra le righe, e con una lucidità di pensiero invidiabile. Vado a leggere cosa a scritto sul matto affogato.
splash!

lasirenetta | 19/04/2008 ore 14:19:36 | @

 

Penultim'ora. Sottoscrivo interamente l'analisi di RA. In effetti il destino crudele ci accomuna anche agli Stati Uniti, dove sono riusciti ad eleggere Bush 2 volte, dove probabilmente eleggeranno McCain e dove i pastori battisti e gli uomini fulminati sulla via di Damasco si portavano dietro grandi folle. Anche lì cultura media di livello infimo, televisioni che tengono la gente sul chi va là costante nei confronti di nemici sempre pronti a colpire (dai terroristi alle api assassine), disinteresse per tutto quello che non sia il barbecue, lo shopping mall tutto ciò che è al di là del proprio giardino.

antonia | 19/04/2008 ore 11:22:54

 

Se fossi una vignettista stamattina avrei disegnato i "soliti due":
primo: Bossi inizia dalla strada a fare qualcosa di concreto.
secondo: si, ha deciso di cambiare tutte le targhe di Padova e provincia.
(non ve la spiego no, no)


Ho letto la recensione (ed ho scoperto che Silvana La Spina è nata a Padova, padre siciliano, madre veneta). Il libro: quando lo apro il personaggio mi entra nella testa, anche se non è scritto in prima persona. Strana sensazione.

Ninastric | 19/04/2008 ore 11:03:23

 

Capita anche ai migliori, di stare col fiato sospeso, con l'orecchio teso ad aspettare il rumore del tonfo, la pietra lanciata nel vuoto adesso ha i piedi per terra. E la testa sulle spalle. Adesso ogni cosa è a suo posto.

A.C. | 19/04/2008 ore 10:26:18 | @

 

A questo proposito, a proposito del senno del poi.
Stamattina è uscita la prima vera e propria recensione del romanzo, sul supplemento di Repubblica. E' veramente molto buona, intelligente, firmata da Silvana La Spina. Ma non è questo che voglio dirvi.
E' che solo ora, a posteriori, mi rendo conto di aver vissuto in questi giorni col fiato sospeso, come un debuttante, aspettando il certificato cartaceo di esistenza in vita.
Respiro.

roberto alajmo | 19/04/2008 ore 09:53:19

 

Undefined, non era necessaria una ripetizione, il concetto era già chiaro.

A.C. | 19/04/2008 ore 08:48:28

 

Le indagini a ritroso (avete letto la penultim'ora del giorno?) possono essere interessanti. Sicuramente lo sono se mettono insieme i pezzi del Puzzle. Che adesso è pronto per essere appeso. Che adesso è appeso. Adesso, lo guardo e mi viene un dubbio, il dubbio che tra guardare un Puzzle ben fatto e un Reality Show la maggioranza preferisca il Reality.

Ale | 19/04/2008 ore 08:07:49 | @

 

A quest'ora mi perdo qualche verbo: mi fa molto piacere, Daniela. E me lo fa davvero. Mi piace quando succede di ascoltare storie di passioni e di scelte passionali e professionali allo stesso tempo. Professionali...che brutta parola.

Ale | 18/04/2008 ore 23:15:35 | @

 

Daniela, mi molto piacere apprendere di te ed Ong. In effetti, è una lettura dalla quale non si esce indenni. Se ti va, un giorno mi racconti.

Ale C. | 18/04/2008 ore 23:04:47

 

Io A Silvia, rimembro ancor.

Nina | 18/04/2008 ore 20:44:24

 

A proposito di quello che scrive Daniela, concordo che fare imparare a memoria una poesia di Carducci o Pascoli ad un bambino di 8-10 anni è una fesseria. Io ricordo che odiavo "La cavallina storna". Però ricordo anche che che qualche anno fa ho visto in TV un vecchio filmato in cui Gassman recitava "l'Aquilone": eccezionale, come se non fosse stata la stessa poesia che avevo invano cercato di appiccicare alle mie meningi tanti anni addietro.

antonia | 18/04/2008 ore 18:18:24

 

ps
la poesia non la scrivono i poeti, di solito

fara | 18/04/2008 ore 18:11:58 | @

 

Ale C., ad Oralità e scrittura di Walter J. Ong devo il mio lavoro, probabilmente...

Daniela | 18/04/2008 ore 17:08:56

 

Il problema è, caro Giuseppe, che ci colpiamo noi insegnanti, o perlomeno ci colpavano gli insegnanti di una volta. Che se ad un ragazzino di 11 anni fai leggere Carducci, quello ti rimane segnato a vita.
La poesia che piace a me non chiede l'emozione. L'emozione, se c'è, ce la deve mettere il lettore. Non è furba, non ricatta, non è pappetta omogeinizzata.
Tutto il buco di senso davanti al quale ti mette, lo devi colmare tu, se ne sei capace. Sennò, pace.
Un po' come le vignette di Maramaus, un po' come i libri di Roberto.

Daniela | 18/04/2008 ore 17:07:11

 

@Roberto: mi aspettavo un (tuo) commento del genere...e mi fa sorridere.

Ale C. | 18/04/2008 ore 16:00:50

 

@Ale c.: Ha l'aria di essere un complimento. Grazie

roberto alajmo | 18/04/2008 ore 15:46:04

 

E aggiungo. Quel libro, "Cuore di madre", lo guardo, lì, sul mio comodino e lo immagino come un ponte, di quelli che piacciono tanto a Roberto, un Rainbow capace di mettere insieme, sotto lo stesso arco, noi, la nostra oralità, quella di chi come noi sa leggere e scrivere, e l'altra, quella da cui tutti veniamo.
(Era da molto che aspettavo di dirtelo, Roberto)

Ale C. | 18/04/2008 ore 15:11:24

 

Snob è esattamente il nobile che si atteggia a plebeo. "Sine nobilitate". E' il plebeo ad essere "snob" nella quotidianità. RA è nel giusto, è Serra che non conosce o non ha pensato alla corretta etimologia.
ps
non amo i poeti, amo la poesia

fara | 18/04/2008 ore 15:09:21 | @

 

In questi giorni invece sto leggendo un libro dal nome "Oralità e scrittura" di Walter J. Ong. Lo rileggo per la seconda volta, la prima fu nel 2004.
E lo sto rileggendo grazie a "Cuore di Madre". Si, vi capita mai di scegliere un libro perchè ci sta bene dopo quello che avete appena finito di leggere? "Cuore di madre", per tutti i giorni della lettura, mi riportava indietro nel tempo, a quel tempo in cui l'oralità la faceva da padrona...Non che io ci sia mai stata in quel tempo ma in quel tempo mi sentivo mentre leggevo. E' stata una lettura gioiosa. Gioivo e pativo, in un solo tempo.

Ale C. | 18/04/2008 ore 14:50:31

 

maramaus, sono anch'io d'accordo con la tua visione della poesia, ma con un'agravente: ne ho anche prodotta, e non solo di scadente, in remota gioventù :P

lasirenetta | 18/04/2008 ore 14:45:03 | @

 

Il prossimo libro che leggerò sarà "Il capitalismo ha i secoli contati" di Giorgio Ruffolo. Qualcuno di voi l'ha già letto?

Ale C. | 18/04/2008 ore 14:29:02

 

RA, li ho letti, i tuoi libri...
Il mio problema era di avere sempre davanti quelle copertine ogni volta che aprivo o chiudevo il libro.

antonia | 18/04/2008 ore 14:17:26

 

ieri ad Annozero l'arch. Fuksas diceva che agli italiani piace Berlusconi perchè è ignorante come loro, nel senso che in Italia la cultura non è più un qualcosa di essenziale in una persona che sarà Presidente del Consiglio o della Repubblica o anche di una Società. Ed in Italia c'è pochissima cultura. Quindi nessuno inorridisce se Berlusconi dice "Romolo e Remolo" o se cita una frase che secondo lui era di Cesare ed invece era di Seneca.
Io in effetti sono abbastanza d'accordo con lui. C'è un'ignoranza anche a livello di piccole cose. E questa ignoranza è terreno fertile per fobie e manipolazioni.
Vi faccio un esempio terra terra. A Lione si era diffuso un certo allarme dovuto a dei casi di Legionellosi che si erano verificati in un ospedale ed in alcuni luoghi pubblici. Si parlava di pericolo nelle caldaie, nei boilers, ecc. Ebbene, per esperienza personale e per quello riportato da altre persone, tutti gli idraulici interpellati erano a conoscenza del problema e sono stati in grado di spiegare perchè e percome gli scaldabagni non erano a rischio, ecc ecc. Con competenza. Là tutti, impiegati, operai, ecc, fanno della regolare formazione. Qui, provate a chiedere ad un idraulico se c'è un problema del genere. Quando ci sono stati dei lavori qui a casa ho dovuto cercare io su internet o nei negozi le soluzioni migliori ed imporle alla ditta che mi avrebbe messo gli stessi materiali che usa da 20 anni.
Davvero, non vedo curiosità, voglia di conoscere, di sapere. E questo secondo me si ripercuote negativamente anche sul "fare impresa" da parte dei giovani, proporre delle cose nuove..

antonia | 18/04/2008 ore 14:15:02

 

@Antonia: e le copertine sono niente, al confronto del contenuto...

roberto alajmo | 18/04/2008 ore 14:03:56

 

A proposito di immagini, le copertine dei libri di RA sembrano fatte apposta per scatenare le mie fobie, almeno per le due ultime opere:
Formiche in 1982 e l'uomo che affoga per "La mossa...". Per la prossima volta ti suggerisco un doberman che corre dietro a qualcuno o qualcuno che precipita da uno sbalanco. Così facciamo l'en plein!!

antonia | 18/04/2008 ore 13:16:20

 

Man mano che mi arrivano, continuo a inserire le vostre immagini.
Ogni tanto andate a guardare: ci sono novità.

roberto alajmo | 18/04/2008 ore 12:53:45

 

Grazie, ma non ho grandi meriti. E arrossisco pure.

maramaus | 18/04/2008 ore 12:47:05

 

Ho dimenticato Maus...
Ricapitolando:
Maravilloso Maus!

A.C. | 18/04/2008 ore 12:41:22

 

Maravilloso!

A.C. | 18/04/2008 ore 12:37:50 | @

 

"Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati
Buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
Godetevi il successo, godete finché dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
E andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe"...

(manca la musica ma soprattutto la erre moscia)

maramaus | 18/04/2008 ore 12:30:08

 

Finito il tempo di cantare insieme
si chiude qui la pagina in comune
il mondo si è fermato io ora scendo qui
prosegui tu, ma non ti mando sola…

RIT.: Ti lascio una canzone
per coprirti se avrai freddo
ti lascio una canzone da mangiare se avrai fame
ti lascio una canzone da bere se avrai sete
ti lascio una canzone da cantare…
una canzone che tu potrai cantare a chi…
a chi tu amerai dopo di me….


Ti lascio una canzone da indossare sopra il cuore
ti lascio una canzone da sognare quando hai sonno
ti lascio una canzone per farti compagnia
ti lascio una canzone da cantare…
una canzone che tu potrai cantare a chi…
a chi tu amerai dopo di me…
a chi non amerai senza di me…

Ninaderiva | 18/04/2008 ore 12:20:05

 

"E vado in onda
Silenziosamente
La mia mente sogna
E sono fermo ai bordi della strada
E stranamente io
Non ho vergogna
Sto aspettando e sto chiamando
Che qualcuno mi risponda
Sono a casa
La mia porta è aperta
E la mia luce è accesa
Come un ladro nella notte puoi venire
Io non ho difesa
Mentre dormo mentre sogno puoi colpire
Di sorpresa
Soffia il vento
Sulla punta del molo con un piede batto il tempo
Spreco il tempo"...

(peccato non ascoltare anche la musica)

maramaus | 18/04/2008 ore 12:13:56

 

http://www.youtube.com/watch?v=_hpb95xhmsc

maramaus, se fosse stata una bimba,
l'avrei chiamata così.

Ninascolta | 18/04/2008 ore 12:08:09

 

"Poi arrivò il mattino e col mattino un angelo e quell'angelo eri tu

Con due spalle da uccellino in un vestito troppo piccolo e con gli occhi ancora blu

E la chitarra veramente la suonavi molto male però quando cantavi sembrava carnevale"...

(peccato non poter ascoltare anche la musica).

maramaus | 18/04/2008 ore 11:51:55

 

Giuseppe, ti leggo e mi viene in mente come qualche tempo fa tutti (tutti quelli che andammo a vederlo) eravamo assolutamente concordi sulla poeticità dello spettacolo di Davide Enia, che raccolta di Antoniuccio ai tempi delle scuole medie. Per chi non l'avesse visto: Con questo non intendo che parlasse di scuola.

Alessandra C. | 18/04/2008 ore 11:02:09 | @

 

Alla scuola media l'unica poesia che imparai era "Pianto antico", con collettiva modifica corale da quartiere Ballarò della rima finale, quando l'insegnante chiedeva a qualcuno di declamarla ("non era il verde melograno, ma ... ru zu' Tano"). Scusate lo scadimento, ma ci rido ancora

Giuseppe | 18/04/2008 ore 10:31:38

 

Maramaus, trovo sensato circoscrivere la fase del ricatto emozionale al periodo adolescenziale. Apprezzo la tua visione laica e poetica della poesia. E infine, si ci terremmo a non essere risparmiati.

Alessandra Cucciardi | 18/04/2008 ore 10:03:04 | @

 

Concordo con la posizione di maramaus sulla poesia.

E a giuseppe, che ascolta sull'autobus le liceali che l'anno prossimo votano, regalo uno scambio di battute tra prof e alunna diciottenne (e che quindi ha votato, dio bon!):
Prof: "Martin Lutero, monaco tedesco..."
Alunna: "Scusi, prof... Ha detto 'tedesco'?""
Prof: "Sì, tedesco, perchè?"
Alunna:"...ma non era negro?"

P.S. L'alunna in questione è la stessa dell'episodio della focacceria san francesco, quella che non sapevo se piangere o farle cadere i denti a mazzate

giovanna | 18/04/2008 ore 09:26:57 | @

 

@gianni: condivido in pieno. Ricatto emozionale. Aderisco in pieno all'affermazione di Amitrano nella "Mossa del matto affogato": la poesia, per favore, a consuntivo.

roberto alajmo | 18/04/2008 ore 09:07:16

 

@giuseppe: la lettura metaforica del punteruolo rosso è almeno duplice. Quella che adombri tu, e quella apocalittico-pestilenziale che avevo raccontato io su queste pagine qualche tempo fa.

roberto alajmo | 18/04/2008 ore 09:05:56

 

Roberto, a proposito di linea della palma: col punteruolo rosso come la mettiamo? Prima di tutto è "rosso", poi è a punta, il che può interpretarsi come provocatore di fastidio, che appunto punge e lentamente uccide per consunzione linfatica. Poi ancora viene dal deserto, come le bibliche cavallette. Et cetera, et cetera (quattro cocci di latino liceale ogni tanto emergono)

Giuseppe | 18/04/2008 ore 08:49:07

 

Fin da bimbetto la poesia non ha mai conquistato il mio cuore (e la mia mente). Prima di impararne una a memoria dovevo soffrire, strillare e farmi venire una mezza dozzina di attacchi isterici. Mandata a memoria la pappetta lirica, speravo invano di non dovermi "assuppare" un altro supplizio nel breve termine. Ma non era solo un'idiosincrasia mnemonica. Era anche il rifiuto (intellettuale, perché di corde vibranti non ne ho mai sentite) delle emozioni che la poesia programmaticamente (mi) "imponeva".Da adolescente ho eleborato e capito: detestavo il ricatto emozionale che i poeti ordivano e ordiscono sulla pagina. Oggi sono laico, molto laico (lascio che gli altri amimo ed adorino la poesia in tutte le accezioni e mi limito ad alcune battutune spiritose: e non essendo qualunquista né di scarse letture, posso capire quanto emozionanti possano essere i versi di X o Y). La poesia (programmatica) è l'ultima delle mie letture. Ma in quello che leggo in genere, ascolto e vedo, spesso trovo "poesia": una lirica sottotraccia tutta da decifrare, non ricattatrice, molto emozionante, energetica ed energizzante. Vi risparmio gli esempi. Ma se proprio ci tenete...

maramaus | 18/04/2008 ore 08:37:07

 

Mi fa piacere riportare qui, nel Forum, la notizia dell'apertura, finalmente anche a Palermo, del MERCATO DEGLI AGRICOLTORI. Il debutto ufficiale è fissato per sabato 19 aprile, nell'area esterna all'istituto Zootecnico in via
Roccazzo, dove saranno allestiti degli stand per la presentazione dei prodotti, che resteranno aperti dalle 8 alle 14.
(Lascia che il cibo sia la tua medicina. Ippocrate, 460-377 a.C.)

Ale C. | 18/04/2008 ore 00:04:18 | @

 

Visto che Daniela è troppo discreta per farlo lei, copio e incollo dal suo blog la citazione esatta di "Frankenstein Junior", da me solo accennata qualche giorno fa. Vi ricordo che dallo stesso film era involontariamente tratto lo slogan del PD: Si Può Fare. Lo diceva lo scienziato pazzo prima di dare vita al mostro. La citazione:
Dr. Frankenstein: [as they are exhuming a body] What a filthy job.
Igor: Could be worse.
Dr. Frankenstein: How?
Igor: Could be raining. [it starts to pour]
Daniela conclude:
Could be snowing...

roberto alajmo | 17/04/2008 ore 23:43:26

 

@Nicolò: Sciascia l'aveva detto. Dopo una cinquantina d'anni di marcia, ora la palma c'è arrivata, al nord. Si è insediata e ha cancellato le specie endemiche. Se fosse vivo, proverebbe l'amara soddisfazione di avere avuto ragione.

roberto alajmo | 17/04/2008 ore 23:38:20

 

@daniela: messa così, sembro più becero di quel che sono. La mia è una obiezione di carattere economico-ecologico. Mai sprecare carta, e spazi bianchi sulla carta.

roberto alajmo | 17/04/2008 ore 23:35:37

 

Roberto, il problema è che in un certo senso noi siciliani abbiamo colonizzato l'Italia intera. Quella parte che si è salvata dalle nostre armi è stata conquistata dalla Lega. Che poi è quasi peggio.

Nicolò La Rocca | 17/04/2008 ore 21:08:34 | @

 

Ah ah, spiritoso poesiamaus.
Anche il nostro scrittore preferito dice che la poesia non gli sconfinfera un granché, infatti. Ma almeno lui ha delle ragioni ideologiche: mi pare che dica che gli fanno rabbia i poeti, che fanno bella figura con quattro parole messe in maniera strana sulla pagina, lui che la deve riempire tutta fitta fitta.
Tu, invece? Che hai contro la poesia? in fondo anche tu te la "cavi" con poche parole al giorno :-) :-)

Daniela | 17/04/2008 ore 20:45:03

 

Vorrei segnalare la pag.74 (esilarante) del matto affogato perché è in "sintonia" col profluvio ultimo scorso di citazioni poetiche...

prosamaus | 17/04/2008 ore 20:31:05

 

Io ho intitolato il relativo post sul mio blog It could be worse.
Si parlava di Formigoni alla (d)istruzione.
Ma quello, quello che dici tu, Antonia, è molto peggio.
Could be raining.

Daniela | 17/04/2008 ore 20:15:52 | @

 

penultim'ora. Bonaiuti e Bondi ai Beni Culturali e all'Istruzione?
No comment

antonia | 17/04/2008 ore 19:57:13

 

Infatti, anch'io l'ho trovata calzante.
Lasciateci i SUV ( e la possibilità di comprarli evadendo...), le scarpine di Prada, l'illusione che basti un'apparizione in TV per sistemarti per tutta la vita... e ci renderemo schiavi, annulleremo le nostre capacità critiche, ci lasceremo cullare dalle soap operas e dai lustrini. Oro è tutto ciò che luccica, in questo Paese. La sostanza...qualcosa di superfluo.

antonia | 17/04/2008 ore 19:50:35

 

Mi pare il ritratto di quello che è successo in Italia negli ultimi 25 anni.

roberto alajmo | 17/04/2008 ore 19:30:00

 

Severgnini sul Corriere online riporta questa frase di De Toqueville:

Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare (...). In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta."

Che ne dite?

antonia | 17/04/2008 ore 19:13:16

 

@Robertò: mi viene in mente una frase famosa di un film famoso: "solo una questione d'affari".

Ale C. | 17/04/2008 ore 17:10:24 | @

 

@trilly: fai sempre in tempo a rimediare.
@Ale C.: niente di personale.

roberto alajmo | 17/04/2008 ore 15:02:47

 

non ho mai letto niente di tuo...mi sa che ho sempre sbagliato...

trilly | 17/04/2008 ore 14:53:06 | @

 

Mi chiedo se l'indicazione data da Roberto, (ho letto l'amaca), non sia giusto un pelo avversa all'evocazione (ironica ma forse non si è capito) di Santa Rosalia (ecco svelato il mio lato permaloso).
Tolto ciò, concordo con la/le qualità dell'intuizione di M. Serra.

Ale C. | 17/04/2008 ore 12:44:13 | @

 

[per una volta tanto, sono d'accordo con te Undefined, non si capisce granché del mio ultimo post. Ma che vuoi fare, come disse una volta un amico (ex?), l'Alzheimer inesorabilmente avanza]

A.C. | 17/04/2008 ore 11:27:40

 

Nell'amaca di Michele Serra stamattina c'è un'intuizione di autentico genio: "snobismo popolare". Dietro questo ossimoro c'è la chiave per capire l'Italia dei nostri anni.

roberto alajmo | 17/04/2008 ore 11:16:59

 

Incursione freudiana: Giuseppe, ti sei reso conto di aver scritto "queste L'ANNO PROSSIMO votano". Pace all'anima sua (quella di Freud, per il momento.) (Lo so, a volte sono spietata)

Ale C. | 17/04/2008 ore 09:51:00

 

Auguri a Roberto, anche se il suo ondivago santo è stato sostituito da San Sabiniano, il cui vero nome, in realtà, in onore di Roberto, sarebbe San Sabaniano, ma non tutti lo sanno...
La mia giornata sarà all'insegna del "Carpe diem", anzi del "Tonni diem" più adatto alle neo-rivendicazioni autonomiste di noi siciliani!
L.

Luigi | 17/04/2008 ore 09:34:17 | @

 

"Certo, quando uno sta fermo" (deve averlo confuso col principio D'INEZIA)

Buona giornata Giuseppe.
Buona giornata a Tutti.

Ale C. | 17/04/2008 ore 09:09:33

 

Cara Ale, per resistere ho sorriso a labbra chiuse, e ho pensato: "Queste l'anno prossimo votano...". E ho taciuto perchè, sempre sull'autobus, qualche giorno fa, il tema, tra studenti (presumo dell'industriale), era:
"Ma tu lo sai il principio d'inerzia?"
"Certo, quando uno sta fermo"
Data la mia laurea sono intervenuto:
"Non proprio, è la capacità di un corpo di conservare il proprio stato di quiete o di moto uniforme sin quando una forza esterna non intervenga per modificarlo"
E il primo studente: "Minchia, 'ncucciammo unu cu sapi"

Giuseppe sorridente | 17/04/2008 ore 09:00:08

 

(@Roberto: San Sabiniano?!!! Hai pensato di scrivere al Papa?)

Ale C. | 17/04/2008 ore 08:54:59

 

Sorge spontanea una domanda, Giuseppe. E tu? Sei rimasto in silenzio ad ascoltare? Mi rendo conto che non erano affari tuoi ma esattamente, in che modo (assolutamente geniale) sei riuscito a contenere il baratro di emozioni e sentimenti quali, imbarazzo, sgomento, rabbia...Sai, in questi giorni basta poco e tutto ritorna a galla.

Ale C. | 17/04/2008 ore 08:46:33

 

Ottima tranche de vie, Giuseppe. L'autobus è fonte di molte ispirazioni e, se uno è in vena, persino di buonumore.

roberto alajmo | 17/04/2008 ore 08:38:57

 

Fermo subito il culto onomastico: Roberto è un santo vagabondo, che si colloca ogni volta in un giorno diverso. Io lo festeggi(av)o il 7 giugno, che quest'anno viene usurpato da un San Sabiniano qualsiasi.

roberto alajmo | 17/04/2008 ore 08:37:41

 

Mi associo agli auguri, con la quasi quotidiana "news" dall'autobus.
1° Studentessa 16-17 anni: "Lo sai che vuol dire carpe diem?"
2° studentessa: "E' un pub"
1° studentessa: "Si, lo so che è un pub, ma che vuol dire tu lo sai?"
2° studentessa: "No"
1° studentessa: "Vuol dire 'Vorrei ma non posso', me lo ha detto Marco"
2° studentessa: "E a lui chi glielo ha detto"
1° studentessa: "Boh"


Giuseppe | 17/04/2008 ore 08:11:40

 

Oggi, leggo sul calendario: San Roberto.
Per par condicio, ricordando che a Giuseppe furono fatti gli auguri, auguri a Roberto. E poi penso...San ROberto...mh...come Santa ROsalia! ILLUMINAZIONE! Al più presto, urge portare cero alla Santuzza. Si raccolgono adesioni...

Ale C. | 17/04/2008 ore 07:41:24 | @

 

sarebbe bene esercitarsi negli scacchi. RA docet

fara | 16/04/2008 ore 16:44:11 | @

 

indovina indovinello. Sempre il giovin signore dell'italia che lavore dice "Malpensa non si tocca". Chi pagherà l'itala cordata che manterrà il giocattolo ai lumbard che lavorano?

fara | 16/04/2008 ore 16:39:21

 

indovina indovinello. Il giovin signore dell'italia che lavora toglierà l'ici. Bene, quale tassa comunale la sostituirà, spalmando anche tra gli affittuari,i pensionati, i precari la tassa che io, proprietaria, non pagherò più?

fara | 16/04/2008 ore 16:37:00 | @

 

Roger, devo dirti la verità: non mi sembri poi così allegro.

Ale C. | 16/04/2008 ore 16:31:48

 

Ho un mare di soprannomi e molti ne ho avuti nella mia vita. Mi chiamano Nica, Betty, Paperino. Mi hanno chiamato anche Mafalda, Penelope, Vaccasvizzera, Manzotin, Vac, Teacher Cowboy. Però io sono Daniela. Daniela Vaccaro.

Daniela Vaccaro | 16/04/2008 ore 15:51:04 | @

 

Roger, visto che ci sei, danza per noi.

fuckmaus | 16/04/2008 ore 15:18:31

 

E' facile insultare nell'anonimato.
Anonimi nel web anonimi nella vita.
Roger mi ricorda tanto un provocatore che diceva di fare il tutor. Povera Italia.
L.

Luigi | 16/04/2008 ore 15:09:07

 

Dimenticavo nel mio post precedente: compro a mie spese 315 euro di vaccino "obbligatorio e insostituibile" dice la prescrizione per l'allergia che mi attanaglia, porto la fattura alla ASL per avviare la pratica per il rimborso, dovutomi per legge. Chiedo "quanto tempo passa?", risposta "Si faccia sentire tra sei mesi"

Giuseppecontinuo | 16/04/2008 ore 15:03:29

 

vecchio topo se ti dico che devi ridere devi ridere non devi commentare.

roger more va bene? | 16/04/2008 ore 14:52:36

 

Io volevo chiedere a Roger: ma "Roger" viene da Rooger Moore? Nel qual caso sarebbe tutto più chiaro.

Bond, James Bond | 16/04/2008 ore 14:07:30

 

Roger, per favore, non lasciare questo blog: abbiamo bisogno dei tuoi motti di spirito. Facci ridere.

senilmaus | 16/04/2008 ore 13:49:32

 

Roger, posso essere d'accordo solo sul rispetto della democrazia: abbiamo votato e ha vinto chi ha preso più voti, per me non il migliore. Il problema è un altro: ogni "pirito" che facciamo, sempre per citare napoli, ha un prezzo. Da padre, non ho potuto portare i figli nella scuola pubblica alle elementari perchè in quasi tutte le scuole cittadine non c'era "l'accoglienza", cioè 'ingresso alle 7.30 (e io e mia moglie lavoriamo) e quindi abbiamo dovuto pagare la scuola privata. Sempre da padre non ho potuto far fare sport ai miei figli se non nelle strutture private perchè quelle pubbliche non ci sono. Da cittadino pago uno sproposito di TARSU, aspetto l'autobus per ore, non ho il gas a casa perchè l'azienda (oggi SpA non più municipalizzata) ha ritenuto "improduttiva" la sostituzione dei vecchi tubi e mi chiede 7.000 diconsi 7.000 euro per farlo, la delegazione municipale nel mio quartiere è stata chiusa dall'oggi al domani e per fare un certificato devo fare quattro chilometri e un'ora di turno. Continuo? Come vedi non parlo di massimi sistemi, ma di vita quotidiana. Quindi non piango e non me ne fotto, ma m'inc...

Giuseppe | 16/04/2008 ore 13:43:26

 

e piangete allora, la vecchiaia vi assista.

Roger | 16/04/2008 ore 13:39:15

 

Caro Roger, ogni cosa a suo tempo, direbbe mia nonna.

Ale C. | 16/04/2008 ore 13:13:26 | @

 

A Napoli si dice, Piange e Fotte,
insomma è solo un'altra votazione, ha vinto la destra, la sinistra dopo il salotto squallido di due anni, è scomparsa. Non esistono colpe, è solo qualcosa che si chiama Democrazia, prendersa con il popolo bue? fatelo. Io ho votato Walter. Non abbiamo perso, solo rimandati. Punto. Sto riscontrando un piagnisteo generale, inutile e saccente, Berlusconi non è un nemico, è solo l'altra parte di una Italia. che volete fare? Il mio consiglio è di ridere e divertirsi. Tra poco ci sarà caldo, il mare si sta preparando e noi pure. Amate e fate quello che volete.

Roger | 16/04/2008 ore 13:07:15

 

Giusto Gianni, ma ricorda la mossa del matto affogato.

Ale C. | 16/04/2008 ore 12:49:46 | @

 

La patata bollente (miei cari amici, ingenui quasi quanto me) vorranno farla ingollare a noi: che il nostro palato non si senta escluso.

prosamaus | 16/04/2008 ore 11:29:14

 

P.S. Concordo con RA. Unico conforto nello sconforto: adesso a voi la patata bollente.

antonia | 16/04/2008 ore 11:00:11

 

Ieri sera sono andata al concerto di James Taylor. Splendido. Ha cantato, fra le altre, anche una canzone facendone scorerre il testo su uno schermo. Una canzone contro Bush, la guerra in Iraq, le ingiustizie sociali. Bravo James. Mi sono sentita un pò meno sola.
Ho ricordato lo sconforto degli italoamericani progressisti alla seconda rielezione di Bush, ricordo la loro rabbia ed incredulità espresse a valanga sui siti Italiansonline o sulla rubrica di Severgnini (corriere online). E mi sembra così simile al malumore che tutti noi oggi proviamo. Rutelli andrà al ballottaggio: quindi qui a Roma dovremo sorbirci ancora chiacchiere inutili. Almeno voi potete piangere o tirar calci in pace

antonia | 16/04/2008 ore 10:58:37

 

C'è sempre, in tutti noi, la necessità di formulare una risposta ai nostri interrogativi.
I giornali - e non solo - sono pieni di dichiarazioni giustizialiste di esponenti di sinistra che sostengono: "io lo sapevo", "l'avevo detto", "se mi avessero ascoltato". Naturalmente, come è normale che sia, la colpa è sempre degli altri, dei traditori, degli incapaci, dei saccenti, degli intransigenti, di quelli attaccati alle poltrone. Migliaia di mancati leader dicono la loro con lo stesso atteggiamento del tifoso italiano dopo la sconfitta di una delle tante squadre nazionali.
Oggi l'italiano medio guarda con curiosità l'elenco dei "trombati" e sente crescere in se un blog di soddisfazione latente, che sopprime dentro (come farebbe con un singulto improvviso), mascherando, a se stesso ed agli altri, quella sottile soddisfazione derivante dalla consapevolezza dell'altrui fallimento. Magari sa che una parte di se stesso aveva provato l'identica sensazione in altre occasioni, quel pizzico di invidia, il q.b. di potrei ma non lo faccio, ciò che serve per non dare luce ad un'altra persona che non è lui, il disfattismo verso un'idea che non è la sua. Ecco, forse è da qui che dovremo ripartire, dalla forza che c'è nella sincerità di dire a noi stessi come veramente siamo.
L.

Luigi | 16/04/2008 ore 10:11:31 | @

 

Alessandra, grazie per il suggerimento, non ci avevo fatto caso. Dunque questo post vale come copyright.

prosamaus | 16/04/2008 ore 09:11:52

 

"La quintessenza della canaglia-carogna italica" mi sa tanto di titolo, te lo devo dire Maramaus!

Ale C. | 16/04/2008 ore 08:47:23

 

Ho dimenticato "stupore" dopo "rinnovato e ingenuo"

prosamaus | 16/04/2008 ore 08:29:01

 

Esco con la faccia di chi ha subito un torto irreparabile. Incrocio una cinquantina di persone almeno prima di giungere a destinazione. Quarantacinque di quelle cinquanta persone hanno una faccia che Lombroso saprebbe classificare adeguatamente: hanno scelto un municipio di destra, una regione di destra e un'italia di destra. Con rinnovato e ingenuo (sì, tutte le volte sono colto da improvviso stupore) li sento lamentarsi, incazzarsi (anziché gioire della loro pantagruelica vittoria sbracata) e qualcuno dice già che la prossima volta Lombardo non lo vota più. E qui e lì e che cazzo e che merda: sembrano loro l'opposizione... Pensavo di avere l'esclusiva (tutta intellettuale) di potermi adirare liberamente e in beata solitudine. Vivo in una città i cui abitanti sono la quintessenza della canaglia-carogna italica: quella che non lascia alla sparuta minoranza in via d'estinzione neanche l'onore di una piccola malinconia. Chi è che deve prendere i fucili?

prosamaus | 16/04/2008 ore 08:27:05

 

Per il punto secondo, ho il sospetto che dovremo attendere, non poco.

Ale C. | 16/04/2008 ore 08:24:12

 

Oggi voglio davvero sforzarmi di trovare il lato positivo della situazione.
Punto primo: a dover gestire il Grande Collasso saranno loro.
Ecco un buon esempio di ottimismo pessimistico.

roberto alajmo | 16/04/2008 ore 08:21:46

 

Raccolgo l'invito a guardare agli errori commessi (roberto alajmo | 15/04/2008 ore 10:28:15): sottovalutare il peso "politico" di certi amici o conoscenti (vedi post precedente).

Ale C. | 16/04/2008 ore 08:07:05 | @

 

Leggo Roberto in penultim'ora. E penso a quegli amici e conoscenti (che purtroppo ci sono stati) che nei giorni precedenti alle elezioni mi dicevano: "La Borsellino l'avrei votata. Ma sinceramente per come stanno le cose non so se vado a votare".

Alessandra C. | 16/04/2008 ore 07:42:44 | @

 

Mingo, ragione hai. Ma mentre cucini la zuppa, se pensi all'Ignazio vero ti passa la fame.

Alessandra C. | 16/04/2008 ore 07:33:38 | @

 

Si, ma se penso all'Ignazio vero non mi viene proprio da ridere.

Mingo | 16/04/2008 ore 07:13:25 | @

 

Maramaus, so che avevi gentilmente chiesto e proclamato questa, giornata di lutto nazionale e mondiale, ma se avessi ascoltato Ignazio a Viva Radio Due, capiresti...E se per caso lo hai ascoltato e pensi che faccio male a continuare a ridere...beh, pazienza.

Ale C. | 15/04/2008 ore 20:51:53 | @

 

Chi di voi, oggi, ha ascoltato Viva Radio Due? Per quelli che l'hanno persa, rifatevi con la replica di stasera! Poco meno di sei ore dall'ascolto e continuo a ridere mentre cucino la zuppa d'orzo.

Alessandra C. | 15/04/2008 ore 20:43:09 | @

 

Ho appena letto la lista dei presunti ministri. Dei presunti presidenti di Camera e Senato.
Come diceva Paperino, Sono partita per Timbuctù. Solo che lui faceva finta. Io ci vado davvero

Daniela | 15/04/2008 ore 20:42:25 | @

 

Roberto, oggi ho fatto un giro di librerie romane. Il tuo romanzo è in tutte le vetrine. Mucchi di copie che aspettano solo di essere sfoltite. Sono contenta di poter dire: ho un amico scrittore.
In barba ai berlusconismi, qui c'è solo che da festeggiarti.

Ale
http://kissingafool.ilcannocchiale.it/

Alessandrabj | 15/04/2008 ore 19:47:38

 

Ragazzi, volevo solo farvi sapere che ci sono. Non me ne sono scappata in thailandia, anche se mi piacerebbe molto. E' solo che sono triste, triste e preoccupatissima, e quando sono così non mi escono le parole. scusate, torno in fondo al mare.
splash!



lasirenetta | 15/04/2008 ore 18:45:37

 

Anche a me la mancata elezione di Rita mi lascia senza parole.La lista delle cose di cui vergognarci sta diventando una collana di perle senza fine.E non ditemi che la colpa è del PD. Rita andava eletta e basta. E' un fatto che va ben al di là del disvalore politico. Mi sembra una sentenza di colpevolezza: condannata perchè colpevole di aver tentato di cambiare la Sicilia.Ti rendi conto della portata dello tsunami quando cominci a vedere i cadaveri galleggiare.Scusate l'immagine macabra ma la mancata elezione di Rita mi ricorda ancora quel cumulo di macerie e fumo.

Mingo | 15/04/2008 ore 18:32:42 | @

 

E' giusto fare autocritica e credo che in questo e in "riflessioni" varie la sinistra sia maestra. Il problema purtroppo, almeno da noi, non è tanto quello di parlare, comunicare, radicare il Partito sul territorio.Il problema vero è che manca l'interlocutore.Appunto ce la cantiamo e suoniamo da soli.Gli altri parlano, non al cervello e non al cuore ma al portafogli e evidentemente quelli che hanno a cuore semplicemente una organizzazione migliore della società e un interesse collettivo non sono più del 35%.Come ha più volte detto Giuseppe finchè non si riesce a scardinare quell'intreccio perverso di interessi che vanno dal fermo pesca al contributo per le zucchine passando per i finanziamenti ai collezionisti di portalampade non si andrà da nessuna parte.Insomma finchè ci sarà qualcuno che ha bisogno (e noi abbiamo un senso molto lato di bisogno) la percentuali saranno sempre le stesse.

Mingo | 15/04/2008 ore 18:23:43 | @

 

"18:14 - Ars, Sinistra Arcobaleno non raggiunge la soglia di sbattamento - Anche all'Assemblea Regionale Siciliana la Sinistra Arcobaleno non sarà rappresentata. La lista si è infatti fermata a un soffio dalla soglia di sbarramento del 5 per cento, ottenendo il 4,88 per cento dei suffragi."
Rita Borsellino non è stata eletta. Sono senza parole.

dario | 15/04/2008 ore 18:22:01 | @

 

Altro che virus....immaginavo che fosse difficile battere, soprattutto in Sicia il vento di destra, ma non avrei mai pensato a qualcosa del genere. C'è davvero poco da dire, ma è tristissimo leggere la lista dei senatore e deputati eletti dal pdl nella sicilia 1. Gente che in questi anni "si è magiata la sicilia", adesso approderà a Roma.
Ma se vogliamo ridere pensiamo che da domani" i cannoli" saranno fra i banchi di Palazzo Madama!!!!!!

Valentina

valentina | 15/04/2008 ore 17:20:42 | @

 

Siamo giustamente tutti ncazzati. Oggi a scuola c'era un'aria da funerale. Ecco, appunto. La mia scuola è una scuola progressista. I professori sono quasi tutti di sinistra. Direi che quelli che conosco e con cui parlo io - in classe, a ricreazione - sono tutti di sinistra. La mia scuola è in centro città. Anche se l'utenza è mista, si propone come scuola di un certo tipo, con certe aspirazioni.
Insomma, c'è latente il solito rischio. Il rischio di cantarsela e suonarsela da soli. Questo è il mio contributo all'autocritica. Non sappiamo parlare alla pancia delle persone. Pretendiamo di parlare al cervello e al cuore, quando ci sono altri che mirano - e lo fanno benissimo - alla cistifellea.
Grillo e co. partono dallo stesso presupposto: siamo i mejo. La società civile - cioè noi - è meglio della politica. Eh no. Scusate, non è la società "civile" che ha eletto Polifemo, i lumbard e il nano ridens?

Daniela | 15/04/2008 ore 17:06:27 | @

 

Io non credo: sapevo e so. L'avevo persino detto prima della campagna elettorale.
Due anni fa la Borsellino prese il 41,64 per cento. Più di dieci punti percentuali in più, e praticamente da sola.

roberto alajmo | 15/04/2008 ore 15:24:55

 

Tu credi che se avessero presentato la Borsellino sarebbe andata meglio? E' una domanda, non una polemica.

antonia | 15/04/2008 ore 15:00:52

 

Questo perchè la Finocchiaro era un candidato "serio", contrapposto al "dilettantismo" di Rita Borsellino.

roberto alajmo | 15/04/2008 ore 14:51:40

 

ANSA) - PALERMO, 15 APR - Raffaele Lombardo e' il nuovo presidente della Regione siciliana eletto col Centrodestra e col suo Movimento per l'autonomia, col 65,4%. E' andato molto oltre l'ex governatore Cuffaro, nel 2006 al 53,09%. Debacle della sinistra e di Anna Finocchiaro, al 30,5%.

Giuseppe senza parole | 15/04/2008 ore 14:21:58

 

nego di aver scritto "ncazzata" avete letto male

fara | 15/04/2008 ore 13:39:00 | @

 

prosamaus, concordo con te quasi pienamente. Perché quasi? perché non voglio fare più alcuna autocritica. Sono perdenti le autocritiche. Ho capito che bisogna negare qualsiasi evidenza. Vedrai, tra domani o dopodomani al massimo non ci sarà più una statistica della terza settimana, gli italiani vivranno felici e i grillofili avranno trovato quello che cercavano: l'uomo giusto

farancazzata | 15/04/2008 ore 13:37:47

 

Mi dispiace aggiungere a suggello dell'intervento di prosamaus il brano di una poesia ma mi sembra molto indicato:

"la sagra dei miti carnefici che ancora ignorano il sangue
s'è tramutata in un sozzo trescone d'ali schiantate,
di larve sulle golene, e l'acqua séguita a rodere
le sponde e più nessuno è incolpevole".

dario | 15/04/2008 ore 13:23:55 | @

 

Vorrei aggiungere una cosa: Grillo e il grillismo mi stanno profondamente antipatici (non voglio far cadere la tensione garbata del dibattito: gli eufemismi sono imperativi e categorici). Se fossi nato cinquant'anni prima avrei detto la medesima cosa per Giannini, l'Uomo Qualunque e il Qualunquismo: poi sposato a meraviglia dalla destra becera (ma non credo che ci sia una destra che non lo sia). La nostra consapevolezza di un crescente impoverimento culturale (e politico) non ci svincola e non ci affranca dalle responsabilità che noi abbiamo avuto, abbiamo e avremo. Magari saranno responsabilità millesimali, ma pur sempre nostre ed ineludibili.

prosamaus | 15/04/2008 ore 13:07:27

 

... o sarebbe dovuto essere???

La trasmissione satirica francese "Les Giugnols de l'Info" mostra un Sarkozy con gli occhiali neri anche in casa, sempre di ritorno da qualche festa, che, a chi gli dice che il suo indice di gradimento presso la popolazione è sceso, risponde "farò pubblicare qualche foto di Carla nuda e così risale di qualche punto". Scrivo questo perchè stamattina le mie amiche francesi, quando mi hanno visto, mi hanno abbracciato, comprendendo la mia delusione. E tutte erano d'accordo che in Francia, con Sarko, le cose non vanno molto meglio.
Beh, fra una quindicina di giorni andrò a verificare. ma penso che non tornerò (tornerò??) rincuorata.
Intanto stasera vado a sentire James Taylor. Sperando, all'uscita dal concerto, di non trovarmi Alemanno sindaco!!

antonia | 15/04/2008 ore 12:48:35

 

Io credo che il problema dell'Italia è che siamo fondamentalmente degli esagerati. Per la maggior parte gente non abituata alla riflessione, al conto fino a 5 prima di parlare.
Questo Berlusconi l'ha capito bene e sono anni che rompe con gli incitamenti, le spallate, le contrapposizioni, gli odii, le risse in TV, i programmi dove la gente litiga. E la Lega, pure, se non peggio. Fa leva sugli istinti più beceri di una certa Italia del nord che conosco bene, sulle menti arrugginite dalla nebbia metereologica e culturale. Non è un caso che abbiano vinto loro. L'impoverimento culturale ed educativo sempre maggiore dell'Italia non può che dare questo come risultato. Per rispondere ad Alessandrabj a proposito di Grillo, lui ha detto sicuramente delle cose giuste, ma,secondo me, ha vigliaccamente tirato la pietra nel lago e poi nascosto la mano. A fare così siamo bravi tutti. Almeno la Lega ed il PdL hanno gettato la pietra e poi hanno allungato le mani.
Alcune persone stamattina mi dicevano che forse Veltroni è stato troppo pacato, educato e che questo atteggiamento ormai in Italia non "paga" più. Invece secondo me è stato un giusto e marcato "distinguo" dall'imbarbarimento imperante. Purtroppo non apprezzato come avrebbe dovuto essere.

antonia | 15/04/2008 ore 12:26:53

 

@alessandraabj: trovo simpatico Grillo, ma non ho simpatia per il grillismo. In particolare rifiuto l'idea che i partiti e le persone siano tutti uguali.
Alcuni sono più uguali e altri meno. La differenza è fondamentale.

roberto alajmo | 15/04/2008 ore 12:22:57

 

Sono tornata a Roma dopo 4 anni di Cina. Come dire: devo oleare i motori del libero pensiero...:-) Ieri notte credo di essere stata l'unica a dormire, ma per motivi di fuso orario...insomma, assente giustificata.

Ieri è caduto il muro di berlino, in Italia. Di questo, almeno, dovremmo essere tutti contenti. E' un momento storico per la rinascita della sinistra. E, si spera, del Paese, nel lungo periodo.

Roberto, ti sta simpatico Grillo? Senz'altro è un aggregatore di voci trasversali. Il vday è rimbalzato in cina e dalla cina è rimpallato a monte porzio (dove vivo). I miei amici cinensi mi hanno dato tempestiva procura per parteciparvi. Vai, vai, vai, tu che puoi. In generale, anche se può sembrare una domanda politically incorrect vista la tua appartenenza ai ranghi del ministry of information - parafrasando terry gilliam (Brazil) - mi piacerebbe sapere se grillo ti tira o meno. Perché penso, nonostante e forse in virtù dei miei 4 anni nella lepubblica popolale cinese, che grillo è un grillo parlante perché siamo in Italia. Se fossimo in un paese di grilli, anziché di cicale, il fenomeno si moltiplecherebbe e non vi sarebbe nessun blog autocelebrativo. Si è osceni quando si mette a nudo una realtà nascosta sotto al tappeto. Lo si è di meno quando si spolvera un soprammobile su cui la polvere tornerà a depositarsi dopo qualche ora. Mi convincono di più le cose difficili, insomma. Senza il rischio di cadere in estremismi vuoti e lusinghieri.

http://www.beppegrillo.it/

Alessandrabj | 15/04/2008 ore 11:54:08

 

stamattina mi ha svegliata la telefonata di una mia vecchia amica ,una che in realtà non vedo nè sento spesso ultimamente ,e questo forse spiga l'equivoco. mi faceva i complimenti perchè mio marito(spesso in politica in passato..)a quanto pare aveva conquistato un seggio per l'italia dei valori. in effetti nome e cognome coincidono. e provenienza pure. ma omonimia è.Le ho pazientemente spiegato che il tizio ora deputato8 auguroni!) lo conoscevo pureabbastanza bene, ma che non trattavasi di mio marito.proprio no. non sapevo se aggiungere un "purtroppo o perfortuna" di accompagnamento enfatico.infatti non ho aggiunto niente.
anche io il libro di RA me lo sto centellinando fara.. ma per un altro motivo. ho paura di una immedesimazione nella figura del matto che affoga. o perlomeno in una delle sue pedine. sono ipocondriaca.leggo con una mano sugli occhi e sbircio tra le dita.sono ipocondriaca e a volte non senza motivo. . mi sento un pò ammaccata oggi. bacio. lò

| 15/04/2008 ore 11:48:43 | @

 

Quando Orlando dovette lasciare, per scadenza del secondo mandato, decisi di cercare di mettere "a servizio" di compagni (il termine è voluto) di gioventù quel che nel tempo ho imparato a fare (visto che lavoro e famiglia mi hanno reso impossibile un diretto coinvolgimento). Da allora ho scritto disegni di legge per gli ex compagni diventati deputati, ho preparato libri più o meno bianchi su argomenti vari, ho proposto idee e soluzioni, anche di quelle proprio "a costo zero", che un po' di lustro a sinistra avrebbero potuto darlo. Continuo ad analizzare flussi di spesa e utilizzo del denaro pubblico, ho fornito anche a qualche "candidato" dati e relative interpretazioni. Altro non so fare. Quindi qui si conclude la mia "autocritica" e comincia la "critica". Sono d'accordo con Dario, quando scrive "degli squallidi dirigentucoli che da anni fanno accordi sottobanco con i potenti di destra". Ma anche, veltronianamente, sono d'accordo con la signora (ambito colf che la mattina si spostano con l'autobus dal centro storico alla Palermo residenziale per andare "dalla signora per fare le pulizie"): "Picchì Bellusconi quaicchicosa buona unn'a'fici? U fatto stesso chi c'è Canale 5 che una si può vedere U grande fratello, Maria De Filippi..."

Giuseppe | 15/04/2008 ore 11:44:50

 

Ricordo che quando si è fatto cenno molto vagamente e con molta prudenza ad un tentativo timido di autocritica "preventiva" a sinistra, tutti (ricordo di essere stato io a lanciare il sasso e di non averlo nascosto) abbiamo levato gli scudi. Era un'autocritica per esclusione. Di se stessi.

prosamaus | 15/04/2008 ore 11:19:37

 

E' vero, è giusto cominciare la dolorosa autocritica.
Intanto sgomberiamo il campo dai dubbi residui: Veltroni ha perso. Ha preso il 33 per cento. Nel 2006 aveva il 31. E non c'erano i radicali. Quindi non è riuscito a liberarsi della scomoda ombra del governo Prodi e ad accreditarsi come forza politica nuova.
Si è creato un buco nero di astensionismo e voto di protesta nella faglia apertasi fra PD e Sinistra Arcobaleno che ha risucchiato milioni di voti. Su Sinistra Arcobaleno stendiamo un velo pietoso.
La situazione siciliana poi è devastante. Qui il PD ha enormi contraddizioni: Lumia e Borsellino oppure Crisafulli e Cardinale jr.? E ne vogliamo parlare degli squallidi dirigentucoli che da anni fanno accordi sottobanco con i potenti di destra e danno sistematicamente per scontata la sconfitta? Anche questa è feccia da spazzare via.

dario | 15/04/2008 ore 11:07:43 | @

 

Sono assolutamente d'accordo con voi sulla feccia italiana. Però qui ce la suoniamo e ce la cantiamo fra di noi, quindi vi esorto a riflettere e discutere sugli errori che ha commesso la sinistra, incapace di offrire una alternativa convincente.
Io azzardo una prima ipotesi: l'ereditarietà del posto in lista non è un buon segnale di cambiamento.

roberto alajmo | 15/04/2008 ore 10:28:15

 

Lasciamo perdere. Dormiamo. Esultiamo perché la maggioranza è netta, stavolta e così le responsabilità più precise. E incrociamo le dita: perché di cose da fare ce ne sono tante, ma tante.
La stabilità è comunque un valore. La sinistra non è stata capace. All'opposizione forse riuscirà - sob - a dare il meglio di sé.
E grazie, a tutti quelli che da qui ogni tanto sconfinano nel mio blog. Mi fa proprio piacere, ritrovarvi anche lì.

elena petulia | 15/04/2008 ore 10:25:59 | @

 

Luigi meriti senz'altro una risposta in cambio. E l'avrai non appena avrò finito di lavorare. Sulle responsabilità individuali mi sono ritrovata spesso anch'io ad avere pensieri...

Alessandra | 15/04/2008 ore 10:13:19 | @

 

La maggior parte delle persone non si conosce, o non vuole dire a se stessa come realmente è. Si preferisce mentire a se stessi ed agli altri, pur di non vergognarsi, pur di apparire diversi da tutti quelli che si disprezzano, con sincerità, mica per finta, salvo usare gli stessi atteggiamenti utilitaristici al suono menzognero di "tengo famiglia". Accade poi che coloro che rifiutano di dire a se stessi che razza di persone sono, hanno la presunzione di parlare degli altri (come sto facendo io in questo momento), e sparare sentenze, emettre giudizi, fare predicozzi vari.
La maggior parte degli italiani ha un prezzo, è solo questione di "quanto". E quasi sempre il "quanto" serve per aggiungere comodità a comodità, a volte per aggiungere potere al potere. La quasi totalità dei siciliani ha un prezzo. Anche nel loro caso il "quanto" esiste, ma è molto più basso del resto d'Italia ed in molti casi serve per aggiungere lo stretto indispensabile al nulla (nel vuoto assoluto il pacco di pasta di ieri o i 100 euro di oggi in cambio del voto sono l'unica cosa concreta che possono capire e, dal loro punto di vista, hanno pure ragione).
Le elezioni non sono state perse in campagna elettorale, ma durante il governo Prodi, che non ha capito che questi Italiani se ne fottono dell'uscita dall'Europa, della politica di risanamento nazionale, della gallina domani, della stima degli altri Paesi, del prestigio internazionale. Per dare fiducia al politicante di turno, per sopportare l'irresistibile puzzo che emana chiunque decida di impegnare la propria vita in questo modo VOGLIONO QUALCOSA IN CAMBIO.
E "molti di noi" sono uguali a tutti quelli che votano a destra, con buona pace dei finti progressisti, con la differenza che almeno quelli sono sinceri, mentre "molti di noi" hanno l'aggravante di mentire a se stessi ed a tutti quelli cui vogliono fare credere che sono diversi, così almeno racimolano consensi tra le persone perbene, senza doversi sporcare le mani con "gli altri".
Silvio Berlusconi è la risposta agli italiani di oggi, a questi italiani.
L.

Luigi | 15/04/2008 ore 09:55:58 | @

 

L'odore mefitico della feccia che viene fuori dai tombini oggi è più forte di ieri. Bisogna guardare in faccia la realtà: gli italiani sono un popolo che non ha alcun senso dello stato. Egoisti, anarchici, non hanno a cuore la lotta alla mafia, non guardano al di là del loro naso e dei loro piccoli, miseri interessi quotidiani. Un popolo condannato alla decadenza e all'oblio.

dario | 15/04/2008 ore 09:54:44 | @

 

I giornali riportano solo due notizie. Il ritorno al futuro del cavaliere Maquillage e la imprevedibile (visto che i fratelli kennedy non c'entrano nella fattispecie) fellatio di Marylin Monroe. Ma la smettete di citare poesie almeno per un giorno? Osserviamo un giorno di lutto, cribbio.

prosamaus | 15/04/2008 ore 09:17:38

 

Mi era sembrato di capire che Roberto volesse passare a letto i prossimi cinque anni e invece stamattina all'alba, anzi prima dell'alba, era già in piedi. E non era il solo. Lo interpreto come uno di quegli aspetti positivi che parevano non esserci.
Almeno credo...

Alessandra | 15/04/2008 ore 09:17:08 | @

 

Misono svegliata con un'orrida sensazione. Ci ho messo un po' a capire che è vero.
Fara: Quasimodo non ce lo siamo scordato e la Szymborska non parla solo d'amore. Non te la prendere con i poeti, sono l'unica salvezza che ci resta, dai.
Roberto: tu ci vedi una cosa positiva nella coincidenza di percentuali? Bravo, io - che pure me ne ero accorta - avevo pensato che la percentuale di progressisti in Italia è più o meno quella, e non c'è niente da fare. Però l'immagine della figurina è poetica, bellissima.
Giuseppe, io lavoro in una scuola piena di professori "progressisti": non è che ci sentiremo tanto bene neanche noi, stamattina. Tu Fantozzi, noi nel fortino assediati da tutte le parti. Magra consolazione.

Daniela | 15/04/2008 ore 08:13:16

 

Provate a pensare come si vive oggi in un ufficio (regionale) dove il "padrone" continua a vincere. Mi sento Ugo Fantozzi quando gioca a biliardo a casa del Megadirettore

Giuseppe siddiato | 15/04/2008 ore 07:52:24

 

Purchè non ti faccia troppe aspettative.

roberto alajmo | 15/04/2008 ore 06:27:32

 

dimenticavo, non sarò certo io a darti un premio, ma a leggerti si

fara | 15/04/2008 ore 06:26:51

 

comunicazione personale per il padrone di casa: ancora, io, non ho avuto il coraggio di leggere il tuo ultimo libro. Il mio condomino lo ha letto ed è andato "in brodo di giuggiole" Secondo lui è da premio strega, ma non è affidabile, per lui lo era anche cuore di madre! (AH,AH,)
Sto scherzando ma non scherzo quando dico che non voglio leggerlo su una onda emotiva. Ho una curiosità indescrivibile ma voglio aspettare. Se lo leggessi ora ti darei 20 su 10 e invece vorrei capirlo. SO che mi piacerà e so che capisci perché aspetto a leggerlo

fara | 15/04/2008 ore 06:24:24

 

vero Ra , Gene Wilder diceva , Yes I can, "SI PUO' fare, ma alla fine ha avuto ragione Marty Feldmann. Mel Broks (non so se è scritto correttamente) è perfetto per tutte le stagioni

fara | 15/04/2008 ore 06:01:58

 

Sì, pardon, mi sono intromessa. Ma vagavo in cerca grattandomi la tempia alla caccia del voto degli Italiani all'estero.
Bonne nuit à tous et bon courage.

Claudia | 15/04/2008 ore 05:56:20 | @

 

non siamo pochi ma siamo sempre gli stessi. Non ne usciremo mai e io continuo a piangere. Scusatemi

fara | 15/04/2008 ore 05:51:51

 

Come diceva Marty Feldmann in Frankenstein Junior, mentre scavava per disseppellire un cadavere: potrebbe andare peggio, potrebbe piovere.
E un tuono si sentì in lontananza.
PS: Benvenuta, Claudia: Coraggio anche a te.

roberto alajmo | 15/04/2008 ore 05:50:27

 

ma siamo proprio scemi a scrivere a quest'ora del mattino?

fara | 15/04/2008 ore 05:49:21

 

Già, vediamo...
...
...

Claudia | 15/04/2008 ore 05:47:43 | @

 

belli, veramente belli gli aspetti positivi!
la pensi come me , peggio non è possibile

fara | 15/04/2008 ore 05:46:51 | @

 

...

roberto alajmo | 15/04/2008 ore 05:44:09

 

...

roberto alajmo | 15/04/2008 ore 05:43:49

 

Cerchiamo di vedere gli aspetti positivi: ...

roberto alajmo | 15/04/2008 ore 05:43:09

 

avevo scritto pure io , perché non riesco a dormire,
ma il mio lungo msg per fortuna non è arrivato.
non riesco a dormire Roberto, non mi piace questa "democrazia"

fara | 15/04/2008 ore 05:33:26

 

Alla fine di tutta questa fiera, dopo una serie di scioglimenti, fusioni e rifondazioni, il PD è al 33,2 per cento: esattamente la stessa percentuale del vecchio PCI. Io credo che questa coincidenza qualcosa debba significare.
In mezzo allo sconforto, questa cifra è per me un piccolo sorriso, come la scoperta, in fondo a un cassetto, di una figurina degli anni sessanta di cui avevo perso memoria.

roberto alajmo | 15/04/2008 ore 05:25:48

 

Sapete "ragazzi", si perché alcuni di voi sono ragazzi, come Dario o come Daniela, che ha dieci anni di più, ho letto con amore le poesie di tanti e di tante, eppure noi l'abbiamo un "poeta giusto". Uno che ci conosce e non parla solo di amore e di se.

"Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera"

Quasimodo. Poeta dimenticato, eppure anche lui un nobel, ma non era polacco né afgano o indino o cinese, era solo un italiano nato in sicilia.

Io mi sono ritrovata in questi versi, non so voi

ciao
fara
ps
non riesco a dormire stanotte.
Io non sono come quelli che mi rappresenteranno nel mondo! Ma come faccio a spiegarlo a chi me lo chiede che non sono come berlusconi.come bossi, calderoli,e così via dicendo, come faccio?

fara | 15/04/2008 ore 03:06:02 | @

 

Possiamo solo augurarci che questo incubo duri solo 5 anni.Riuscite ad immaginare il faccione rifatto di berlusconi appeso in tutti gli uffici pubblici come presidente della repubblica?
Esercitatevi. "Buona" notte

fara | 15/04/2008 ore 00:32:20 | @

 

Continuo ad attribuire gran parte del disastro attuale a quella sinistra-sinistra che ha sempre minato da dentro il governo Prodi. E lo dico io, che spesso - in linea di principio - sono più vicina alle loro posizioni che a quelle del PD. Ma non si può essere sempre inutilmente duri e puri.
Antonia, voi tutti siete una delle poche consolazioni di questa giornata disastrosa. Mi sento grata a Roberto per aver messo su questo blog che ci ha consentito di conoscerci.

Daniela | 14/04/2008 ore 23:03:32

 

Tralascio le cose negative sulle quali mi pare che almeno qui siamo d'accordo. Ci sono due cose che cmq a me sembrano positive: almeno adesso si delinea una maggioranza chiara e non una situazione di spaccatura a metà come nel 2006. Certo avrei preferito che i risultati fossero invertiti e che la maggioranza l'avesse il PD+IDV, ma la situazione sul filo del rasoio che si era determinata nel 2006 e che aveva costretto a continui e assurdi equilibrismi si era dimostrata micidiale. Almeno, adesso i ruoli dei due schieramenti sono (o dovrebbero essere) chiari.
Secondo: non mi dispiace affatto che finalmente tutti gli arcobaleni e sinistri e verdi e vari e assortiti siano sprofondati nel quasi nulla. Personalmente non ne potevo proprio più, di loro. Mi spiace ma è così.

Gabriella | 14/04/2008 ore 22:43:40

 

Ricambio l'abbraccio

Mingo | 14/04/2008 ore 22:31:22 | @

 

Io in questo "Yes, we can" ci ho creduto fin dall'inizio, forse sono stata quella che più ci ha creduto fra noi. E ho messo anche, per quanto possibile, le mani in pasta.
La torta è venuta uno schifo, la delusione brucia.
Però sono anche convinta che qualche cosa si sia mosso. Io vado avanti, magari un pò zoppicante per i primi giorni, ma vado.
Volevo abbracciarvi tutti quanti. Siete degli amici e sono contenta che ci siate.

antonia | 14/04/2008 ore 22:25:34

 

Maramaus, guarda che siamo d'accordo. Il problema è che siamo d'accordo solo tra di noi.
Non so se dare ragione a Dario in un momento in cui anche io, che ho 10 anni più di lui, e che ho fatto il suo percorso all'indietro (10 anni fa mi trasferivo a Palermo da Perugia)corteggio l'idea di andarmene all'estero. Non lo farò, perché anche io non ho coraggio (il coraggio di lasciare le mie piccole certezze, il mio mal pagato posto fisso). Non sono pentita del percorso che ho fatto, ho voluto lasciare Perugia, per ritrovare me stessa e una terra in cui non credo e a cui continuo ad essere legatissima, come ad un fidanzato bastardo che te ne fa di tutti i colori ma tu continui a sopportarlo. Ma poi, ad un certo punto, dovrai pur lasciarlo il bastardo, per trovarne uno che ti porti i fiori, o rimanere da sola. Ecco, io mi sento molto sola.

Daniela | 14/04/2008 ore 22:17:39

 

Magra consolazione, ma pur sempre consolazione: i cosiddetti comunisti chic fuori dai maroni. Non saranno più un alibi per nessuno. Mingo, condivido i tuoi interrogativi: abbiamo qualche responsabilità, ma sono sicuro che, come accadeva in questa pubblica piazza qualche mese fa, nessuno di noi sarà disposto a cedere un millimetro della propria incolpevolezza. Però, se può servire, ammetto: ho qualche responsabilità.
(Per farmi perdonare vi dedico, ma la dedico anche a me, la vignetta di domani che riconquista la prima pagina: la più amara da mille anni ad oggi).

maramaus | 14/04/2008 ore 21:54:01

 

Anche per me Veltroni ha vinto. Infatti se si guardano i risultati partito per partito il PD in molte regioni è superiore al PdL (con ex Alleanza Nazionale, ecc). La destra è salvata dalla Lega e questo sarà un grosso problema, temo, per noi e, spero, per loro.
Veltroni ha vinto anche perchè ha riempito le piazze, ha saputo riportare alla politica tanti giovani. Ha saputo parlare diversamente.
Il diastro della Sinistra arcobaleno l'avevo fiutato, come ricordate. Candidare Bertinotti, ripetere gli stessi, logori schemi, attaccare il PD in continuazione....flop!!

antonia | 14/04/2008 ore 21:39:25

 

E' un Paese per vecchi, bavosi e reazionari,ok; ma quanti errori abbiamo commesso? Chi è che ha consegnato per due volte il Paese a B? Chi è che, Ministro della Repubblica, andava alle manifestazioni contro il Governo (un Governo imperfetto quanto si vuole)lavorando ai fianchi Prodi e iniziando un logorio che non poteva che portare al tracollo?
Veltroni, comunque la pensiate, per me ha vinto.

Mingo | 14/04/2008 ore 21:30:09 | @

 

Ho letto ora, tutti d'un fiato, i vostri post.Ho letto l'attesa, il fiato sospeso,un attimo di speranza, la forchetta ancora stretta e infine l'ennesima delusione. La Sicilia può definitivamente mollare gli ormeggi. I sottili fili di nylon che la tenevano a galla stanno per rompersi.Se sommiamo i valori del centrodestra in Sicilia siamo oltre il 65%.Vuol dire che noi siamo una minoranza all'interno di un 35% scarso. Ecco perchè mi è cosi difficile trovare qualcuno con cui andare d'accordo.Quindi piuttosto che misantropi per scelta siamo indiani chiusi in una riserva.Ma non voglio farla più drammatica di quanto non sia.Scrivo solo quello che sento.E a Dario dico:progetto 2008-2013 OK.Antonia, ma non potresti affittarci il tuo bivani in Francia a rotazione?



Mingo | 14/04/2008 ore 20:55:47 | @

 

No, we cannot.

roberto alajmo | 14/04/2008 ore 20:01:22

 

Non ho parole, ma tanti pensieri. Non mi stupisce il risultato in veneto, mi spaventa. Bossi, Calderoli, Borghezio..
Ci cacceranno anche dall'Europa..
Aiuto.

Nina | 14/04/2008 ore 19:53:24

 

Dario, fai benissimo.

maramaus | 14/04/2008 ore 19:50:20

 

Chi fa il lavoro sporco di far fuori undefined?

broken balls | 14/04/2008 ore 19:48:15

 

Come quando litighi con la persona che ami, arriva quel momento in cui non c'è più rabbia, nè delusione. Solo tristezza.

Alessandra | 14/04/2008 ore 19:24:24 | @

 

Programma personale 2001-2006: emigrare da Palermo. Fatto.
Programma personale 2008-2013: emigrare dall'Italia.
Ragazzi io penso di squagliarmela di nuovo. Sono un vigliacco, ma ho quasi 25 anni e non mi voglio risvegliare a 30 anni in un paese totalmente berluscon-padan-lombardizzato.
Non ce la faccio.

dario | 14/04/2008 ore 19:24:08 | @

 

Insisto: è un paese di vecchi bavosi, incontinenti. Ragazzi (mi riferisco ai ragazzi adolescenti, poco più o poco meno) lasciate questo paese di vecchi reazionari. Fuggite! (Daniela, è inutile consolarci con le disgrazie altrui: sono peggio di noi. Noi abbiamo l'alibi del fossile mafioso, ma loro che hanno, gli sghei da difendere dai baluba con la sveglia al collo? Vergognamoci e non parliamo più di Zapatero a vanvera, per favore). Per me l'unica consolazione (sic!) è che il lavoro (satirico) non mi mancherà. Mio figlio mi ha appena chiesto: e ora che facciamo? Gli ho risposto che dovrà studiare ancora di più se possibile (terzo anno di classico, otto di media). Poi deciderà se fuggire o se diventare un intellettuale o un politico o un dirigente con le contropalle.(Pensavo anch'io ai fucili, ma sono nato di sinistra e morirò di sinistra: ho parlato con la testa e ho messo da parte la pancia: ripeto, sono un gentiluomo di sinistra).

maramaus | 14/04/2008 ore 18:49:29

 

Daniela, "questo non è un paese".Punto.

fara | 14/04/2008 ore 18:43:41 | @

 

non dimentichiamo la sottospecie padana " Malpensante". Quella neanche scherza! E non so quanti di loro si vergognano per questi risultati!

fara | 14/04/2008 ore 18:42:34 | @

 

alle luce dei risultati, o meglio della riconferma di risultati a malapena evitati due anni fa, comincio a pensare che abbiamo sbagliato tutto. I valori dell'uomo italico e della sottospecie siculo-sicana non sono quelli che credevamo: non giustizia, non tolleranza, non libertà, non rispetto reciproco ma più semplicemente, una consulenza inutile e superpagata, una barca in mare senza bollo, una paga da LSU, un televisore megaschermo senza canone, una comparsata al grande fratello o ad Amici e soprattutto un mangia e sfrutta senza mai seminare.

fara | 14/04/2008 ore 18:37:13 | @

 

No, maramaus. Questo non è un paese per vecchi (la storia della Montalcini docet), ma (ne)anche per giovani...
Per la serie mal comune, Nina, se noi dobbiamo fare la valigia, neanche tu ci scherzi...ho visto i dati della Lega in Veneto, sono spaventosi...

Daniela | 14/04/2008 ore 18:31:29

 

Brava daniela! Hai reso perfettamente l'idea.
C'è ancora troppa ignoranza in Italia, civile e culturale. Questo è il problema

antonia | 14/04/2008 ore 18:28:16

 

Roberto ed io lo dicevamo: "Non è un paese per vecchi" è un film imperfetto: da noi è "perfettissimo". Siamo un paese di e per vecchi. Che ospizio merdoso.

maramaus | 14/04/2008 ore 18:27:32

 

L'Italia è come il protagonista del libro di Roberto: si è fatta scacco matto da sola...

Daniela | 14/04/2008 ore 18:23:34

 

Mi dispiace per voi in Sicilia. Spero domani non ci ritroveremo con Alemanno sindaco!!
Comunque il 25 vado in Francia. Tornerò??

antonia | 14/04/2008 ore 18:19:18

 

Visti anche i risultati "italiani" ci resta solo il tempo per un bagaglio a mano...
Che vergogna, mi sento uno schifo.
(Per favore, non parlatemi più di sinistra-sinistra e troschisti: mi fanno più male dell'aglio).

maramaus | 14/04/2008 ore 18:13:20

 

No, ma non riesco a pensare ad altro...

Daniela | 14/04/2008 ore 17:18:50

 

ma vergognarsi basta, secondo voi?

fara | 14/04/2008 ore 17:14:20 | @

 

Devo scappare a disegnare la vignetta per domani: ho il risultato siciliano. 51 a 38 (proiezione verosimile, ahimé).
a dopo...

maramaus | 14/04/2008 ore 17:08:49

 

cari, ho ordinato ad uno dei tanti cucirapido sparsi per la "città" un bel burka. Non credo ci possa essere abbigliamento migliore da oggi in poi per chi come me e voi, di sicilia, non ha votato per la lega dei "lombardi" (berlusca +bossi+ ciclope)

fara | 14/04/2008 ore 17:06:09 | @

 

Dicono che è proprio effetto dei sogni: ma questo momento mi pare di averlo già vissuto.

roberto alajmo | 14/04/2008 ore 16:29:30

 

Primi sondaggi. Si prevede una giornata di stress come fu il 10 aprile di due anni fa. Ma allora la "forchetta" era invertita...

Daniela | 14/04/2008 ore 15:11:43

 

ALE'

antonia | 14/04/2008 ore 15:03:05

 

- 30

antonia | 14/04/2008 ore 14:30:51

 

Daniela, chiedi pure aiuto se ne hai bisogno!!

antonia | 14/04/2008 ore 13:53:30

 

Cara Antonia, ho provato a tradurre al contrario e non è facilissimo. Io ho dovuto utilizzare Babylon per tradurre una cosetta dal francese e c'era da sganasciarsi. Però, con l'intervento del mio cervello, abituato alle lingue straniere, ci sono riuscita...

Daniela | 14/04/2008 ore 13:26:29

 

Anch'io ho segnato delle croci grosse ed evidentissime, mai così nella mia vita di elettore. E mi s'è pure spezzata la matita copiativa, quando sono uscita -con le schede ancora intonse e aperte- per farmene dare un'altra, per poco allo scrutatore gli veniva un colpo...

giovanna | 14/04/2008 ore 13:23:03 | @

 

Per alleggerire un pochino il nervosismo dell'attesa, copio incollo il testo di una lettera tradotta in italiano con un software automatico



Il Signore caro, è stato il tempo lungo che non abbiamo sentito da lei siamo saliti con la collezione nuova "Accendere & Piacevole". Così per favore per visitare il nostro sul catalogo per avere la visione della collezione. Per favore di trovare gli attaccamenti alcuni delle nostre collezioni nuove. Guardiamo davanti per sentire da lei".

Guardando davanti di conoscere risultati.... lunga vita ai traduttori umani (come me).

antonia | 14/04/2008 ore 13:11:35

 

Anche davanti al mio seggio gironzolavano brutti ceffi (ci ho fatto anche un post sul mio blog ricordando "La giornata di uno scrutatore" di Calvino. Però la fila dei votanti in attesa mi ha un po' consolata: erano quasi tutte facce di persone che so che non votano per "quelo". Evidentemente tutti noi che vogliamo evitare la resitibile ascesa dei due "quelo" ci siamo fiondati domenica mattina di buonora (erano circa le 9.30)...
Ah: e anch'io sono stata attentissima a dove mettevo la croce.
Ma ditemi voi se dopo trent'anni che voto, che sono stata anche, negli anni, rappresentante di lista, scrutatrice e in illo tempore persino candidata è normale che mi sia ridotta al punto da aver paura di sbagliare a mettere una semplice croce su una scheda elettorale ...

Gabriella | 14/04/2008 ore 13:02:41

 

Anche davanti al mio seggio gironzolavano brutti ceffi (ci ho fatto anche un post sul mio blog ricordando "La giornata di uno scrutatore" di Calvino. Però la fila dei votanti in attesa mi ha un po' consolata: erano quasi tutte facce di persone che so che non votano per "quelo". Evidentemente tutti noi che vogliamo evitare la resitibile ascesa dei due "quelo" ci siamo fiondati domenica mattina di buonora (erano circa le 9.30)...
Ah: e anch'io sono stata attentissima a dove mettevo la croce.
Ma ditemi voi se dopo trent'anni che voto, che sono stata anche, negli anni, rappresentante di lista, scrutatrice e in illo tempore persino candidata è normale che mi sia ridotta al punto da aver paura di sbagliare a mettere una semplice croce su una scheda elettorale ...

Gabriella | 14/04/2008 ore 13:02:10

 

Sono d'accordo con Antonia: l'episodio di cui è stata protagonista, suo malgrado, la senatrice Montalcini non è solo increscioso in sè, ma testimonia davvero uno degli aspetti più squallidi dell'era berlusconiana. Non ci si ferma di fronte a nulla e non si ha più alcun rispetto per le istituzioni, per i vecchi, per i disabili e cosa ancor più grave gli autori del gesto sono dei cittadini, educati all'odio da una parte politica (e mediatica) che ha insultato per due anni un membro del senato nel pieno possesso dei propri diritti.
Meglio dormire al calduccio per altri 5 minuti. Il risveglio sarà da incubo.

dario | 14/04/2008 ore 12:33:56 | @

 

Lo spiazzo antistante la scuola dove ho votato era talmente pieno di brutti ceffi che sembrava di vivere l'ora d'aria all'Ucciardone.
Ho ascoltato una ragazza che parlava con due signori anziani. Diceva di amare Lombardo. Mi son fermato un attimo per intromettermi: "Perdonatela - ho detto - l'amore è geco".
Mi ha sorriso. Avrà creduto che ero di Agrigento.
L.

Luigi | 14/04/2008 ore 12:28:54 | @

 

Sempre da repubblica: incendiato comitato elettorale di un candidato della sinistra a Grammichele (il paesino di Lombardo)...

maramaus | 14/04/2008 ore 12:20:14

 

Schede sparitye a Palermo. Leggo su Repubblica online

11:50 Palermo, sparite 100 schede per il Senato
Il presidente del seggio della scuola elementare Giovanni Falcone nel quartiere Zen di Palermo, ha denunciato la scomparsa, ieri notte, di 100 schede elettorali del Senato ancora in bianco dalla sezione 493. Le schede erano timbrate. Sull'episodio indaga la Digos


antonia | 14/04/2008 ore 12:18:10

 

In effetti Daniela, credo di non avere mai fatto un "X" così precisa in tutta la mia vita.

Tolstoi | 14/04/2008 ore 12:16:11 | @

 

Ho letto sul Messaggero che ieri Rita Levi Montalcini si è recata a votare e, nonostante avesse difficoltà evidenti a stare in piedi, nessuno le ha permesso od offerto di passare avanti. E' questa mancanza assoluta del minimo rispetto umano che mi sconcerta in questo Paese. E, se la mia memoria non mi inganna, quando ero giovane la gente non era così. Temo sia un'altra brutta eredità di mr. B.

antonia | 14/04/2008 ore 12:15:51

 

Ma a questi elettori codardi e pudichi, Lombardo cosa cavolo assicura? Io ho solo detto, a quelle persone solitamente orientate a destra, che per fare una grande rivoluzione bastava il piccolo gesto "epocale" di votare il candidato migliore (la Finocchiaro). Nessuno, dico nessuno, ha messo in dubbio la bontà delle mie parole. E a nessuno ho chiesto, stamani, di riferirmi il loro voto. Me l'hanno comunicato di loro sponte. Non mi rassicura, ma mi crea dei dubbi. Non tutti angosciosi. (Che poi mi abbiano preso per il culo è una faccenda che riguarda loro).

maramaus | 14/04/2008 ore 12:01:08

 

Desidero "rassicurare" maramaus.
I siciliani hanno spiccato il senso del pudore.
Pochi dichiareranno di votare un candidato alla Presidenza della Regione francamente impresentabile.
Nel pomeriggio scopriremo sulla pelle di Lombardo lo stesso fenomeno che già, e più volte, ha sfiorato il Berlusca: nessuno dichiara di votarlo ma lui è sempre il più votato.

autofocus | 14/04/2008 ore 11:47:42 | @

 

E noi in questo speriamo...nel Mago! Ieri al seggio ho votato con perizia di cesellatrice, nel terrore di sbagliare anche di poco e di rendere nullo il voto. E sentendo un po' di persone in giro, mi hanno detto la stessa cosa. Non è normale vivere così. No, no.

Daniela | 14/04/2008 ore 11:28:31 | @

 

La mia amica magica che legge i Tarocchi mi ha detto che vincerà Veltroni: ha dalla sua 4 carte: il Mago, il Carro, le Stelle, il Mondo.
Io continuo a sognare a occhi aperti e a sentire una corrente di energia rinnovatrice che corre lungo la dorsale appenninica. Al mio seggio ieri c'era la fila (mai successo in ventanni che voto lì) e avevano votato più persone che nel 2006 alla stessa ora.
Che ne sarà di noi?
Buonissima giornata a tutti dalla città delle nebbie.

ElenalascrittricediMilano | 14/04/2008 ore 10:56:25

 

In ufficio stamattina tutti "aspettano". Lentamente, mollemente, dolosamente.

Giuseppe | 14/04/2008 ore 09:43:42

 

A quanto pare l'affluenza ieri è stata in calo, ma io sono dovuta andare al seggio due volte. La prima c'era una fila lunghissima, la seconda ho aspettato una ventina di minuti.
Non ho visto ceffi, fortunatamente: c'era qualche giornalista RAI che abita qui, il prof. Aiuti....
La cosa che mi preoccupa un pò è che questo quartiere è tendenzialmente di destra, però ho visto anche tanti giovani. Confido in loro

antonia | 14/04/2008 ore 09:31:35

 

Però qualcosa sta succedendo. Ho parlato fino a venerdì scorso, tirato per i capelli, con persone fisiognomicamente orientate a destra .Ho risparmiato il fiato (ho parlato pochissimo) e ho cercato di non produrre troppa bile (non mi sono mai acceso e ho evitato alterchi e toni incendiari). Stamani mi hanno detto che hanno votato la Finocchiaro... Boh.

maramaus | 14/04/2008 ore 09:27:40

 

I ceffi parlavano fra di loro, lanciavano sguardi obliqui. Niente di illecito. Erano lì, e basta. Ma parevano la ciurma di Long John Silver.

roberto alajmo | 14/04/2008 ore 09:08:07

 

Se è per questo, mia madre ha chiamato proprio la polizia al seggio, perché c'era uno di quei ceffi patibolari che distribuiva volantini.
Dove ho votato io, invece, c'era il deserto. Saranno state le 8 di sera, ed ero l'unica nei paraggi. Che vorrà dire?

Daniela insonne | 14/04/2008 ore 04:29:13 | @

 

RA, ceffi patibolari intenti a.....?

antonia | 13/04/2008 ore 22:45:40

 

Sconcertante: poco fa mio figlio mi ha detto che stava giocando con un gioco online in cui ci sono vari personaggi dietro ognuno dei quali c'è un giocatore e c'erano due "buontemponi" che avevano creato due personaggi: uno di nome Vota e uno di nome Berlusconi. E giravano così per il server. ma vi sembra possibile??????

antonia | 13/04/2008 ore 22:44:59

 

C'erano certi ceffi patibolari, davanti al mio seggio...

roberto alajmo | 13/04/2008 ore 21:25:22

 

Anch'io come RA mi aggrappo ai minimi segnali e certe volte mi è sembrato di notare (anzi ho voluto far credere a me stesso) che le fortune del cavaliere vanno di pari passo con quelle del Milan.E quindi, siccome il Milan è quasi fuori dalla Champions...
Questa è la dimostrazione di come la mente umana le cerchi tutte pur di sperare sempre.

Mingo | 13/04/2008 ore 19:16:04 | @

 

Da "La fine della storia", cortometraggio di Letizia Battaglia, la citazione:

ma io, con il cuore cosciente
di chi soltanto nella storia ha vita,
potrò mai più
con pura passione operare,
se so che la nostra storia è finita?

Pier Paolo Pasolini

Tolstoi | 13/04/2008 ore 18:15:02

 

Mi piacerebbe pensare ad una Sicilia che sciogliesse gli ormeggi e se ne isse via nel Mediterraneo come la saramaghesca e portoghese zattera di pietra si staccava dalla penisola iberica per inoltrarsi --- trullallero turllallà -- nell'Oceano.
Solo che in Saramago il distacco era all'insegna dell'ottimismo di una speranza di libertà. Per noi questo distacco sarebbe invece all'insegna del pessimismo del "nun 'gna fà, 'un gna fà".

Gabriella | 13/04/2008 ore 14:40:04 | @

 

Faccio mio il precedente post di Roberto, e aggiungo: domani quest'isola sarà inghiottita.

gianni allegra | 13/04/2008 ore 13:21:39

 

Sulla Sicilia, Gabriella, non nutro più illusioni.
Considero quest'isola come ormai senza ormeggi, alla deriva nel mediterraneo.

Roberto Alajmo | 13/04/2008 ore 13:13:54

 

Bell'articolo di V. Zucconi oggi su Repubblica online
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/verso-elezioni-21/solito-melodramma/solito-melodramma.html

antonia | 13/04/2008 ore 10:14:39

 

Grabiella cara, credo che stiamo tutti così. Votare PD o IDV non cambia molto, se non per la nostra coscienza. I due voti dovrebbero confluire, a meno che non vengano annullati a vicenda come ha suggerito il cavaliere "tinto". Cosa ci riserva la settimana prossima? E chi lo sa, la speranza è l'ultima a morire

fara | 12/04/2008 ore 18:51:53

 

E' da molto che non intervengo in questo forum pur non avendo mai smesso di leggerlo. Dunque per prima cosa saluto tutti, a cominciare dal padrone di casa.

Per quel che mi riguarda voterò PD, ma non ho nulla contro il voto a Di Pietro e trovo le ragioni di RA molto sensate e ragionevoli.
Quello che veramente mi atterisce è la prospettiva di una eventuale (ed ahime nemmeno tanto improbabile) vittoria del Lombardo candidato a siculo governatore.
Non vorrei ritrovarmi, dalla settimana prossima, a dire "stavo meglio quando stavo peggio".

Gabriella Alù | 12/04/2008 ore 18:28:22 | @

 

Io "un depenno proprio nulla" , la lista (forum o blog) non è mia è di RA, e il padrone di casa è democratico assai.
Scriviamo tutti quanti, infatti. E nessuno mi pare sia stato discriminato, almeno fino ad ora. Domani non sappiamo, dipende da chi vincerà le elezioni
fara

fara | 12/04/2008 ore 16:33:07 | @

 

A proposito di cartelli, oltre Dio, c'è anche legna per camino....

T (Tolstoi) | 12/04/2008 ore 16:21:26

 

Fara, puoi depennare T dalla lista.

T (Tolstoi) | 12/04/2008 ore 16:19:42

 

e tu "m" chi sei?

fara | 12/04/2008 ore 15:58:47 | @

 

devo dire la verità? mi da un tantinello di fastidio rispondere a T, Tosltoi, undefined. checof, ecc. ecc.
ma che avete da nascondere?

fara | 12/04/2008 ore 15:46:20

 

Ma undefined cos'è, una spia? Un piduista? Uno di forza italia che controlla questo onoratissimo blog? Mi ricorda quei "Dio c'è" che si leggevano sui cartelli autostradali.

m. | 12/04/2008 ore 14:50:16

 

maramaus, ti auguro ti poter restare e di poter disegnare liberamente(la tua di oggi è splendida, io la avrei messa in prima pagina, ma sono solo "io" e non quegli altri che temono sempre di inimicarsi il vincitore, qualunque esso sia), io ho paura di dover pensare di nascosto. E per una come me sarà molto difficile visto che, non essendo una intellettuale, non avrei neanche l'opportunità di essere considerata "un martire", ma solo una del "people" che non ha diritto di parola e di pensiero.
Sono esagerata? forse, ma oggi non servono i fucili per pilotare l'opinione degli imbecilli. Saranno tutti contenti: nella stampa e nella televisione del "premier" tutto andrà bene, madame la marquise, e tutti ne saranno convinti, come di Ava che lava più bianco che non si può, pur avendo la stessa formula chimica di tutti gli altri detersivi

fara | 12/04/2008 ore 13:44:33 | @

 

Io resterò a Palermo a difendere l'onore di tutti gli espatriati. Ma solo perché non ho rifugi altrove, sia chiaro...
E' facile spiegare perché il principale esponente dello schieramento a noi avverso abbia avuto più ascolti: molti di noi volevano vedere bene e per l'ultima volta la sua faccia imbolsita dal potere e dalla bile. (In questi giorni ho saputo di una minoranza che da anni non acquista i suoi giornali, i suoi libri, non vede le sue tivù, non acquista presso i suoi mercati, non frequenta le sue banche e tifa per tutte le squadre tranne il milan... Gente che fa sacrifici enormi e che fa una corsa ad ostacoli accidentatissima. Sono questi i nuovi partigiani e sono questi i partigiani che Dell'Utri vuole cancellare dai libri di storia?). Il mondo intero, lunedì pomeriggio se andrà male, (e così dicono le previsioni) riderà di noi.

maramaus | 12/04/2008 ore 13:28:57

 

Il mio pregiudizio, nello specifico, è basato sulla proprietà dell'italiano. Ecco, mi pare che a lui manchi. E' più forte di me, non ce la faccio a votarlo (direttamente).

elena petulia | 12/04/2008 ore 13:16:58 | @

 

Nulla è più pressante di una domanda ingenua (dice la Szymborska)

T | 12/04/2008 ore 13:07:52

 

Ho appena visto il video su "la Repubblica.it"...Perfettamente in tema. Nulla di nuovo all'orizzonte. Mi chiedo però, perchè quest'orizzonte non lo vedono tutti? Perchè?!

T | 12/04/2008 ore 12:21:14

 

Non so se qualcuno (mingo???) abbia visto matrix fino alla fine.
Mi hanno detto, ed un video stamattina su repubblica online lo testimonia, che alla fine della trasmissione, ad intervista con Berlusconi terminata, mentre Mentana stava spiegando le modalità di voto e come non incorrere in errori che lo renderebbero nullo, Berlusconi è rientrato in studio all'improvviso e, nonostante Mentana lo avesse invitato a uscire, si è diretto verso il cartello che indicava la scheda elettorale ed ha tracciato una X a cavallo fra il simbolo del PD e quello di IDV, cosa che appunto renderebbe il voto nullo.
Io un bivani in Francia ce l'ho....

antonia | 12/04/2008 ore 11:57:25

 

io so solo una cosa. Se vince l'accoppiata o, meglio, la trescata Bossi-Berlusconi-Lombardo, mi trasferisco in Egitto. Mi vergogno di essere cittadina italiana e,carico da undici, di origini siciliane

fara | 12/04/2008 ore 11:42:51 | @

 

Invece per me la tua scelta è corretta, RA. E ben motivata. Io nutro molta simpatia per Di Pietro.
Quelli della sinistra/sinistra mi hanno un pò deluso ultimamente: mi sembra che siano rimasti incastrati in un "modo di essere" che forse, con il cambiamento della società italiana e del mondo in generale, dovrebbe essere un pò rivisto. Incatramati dall'incapacità di tradurre le loro idee, a volte più che condivisibili, in un progetto, un'idea fattibili. Li vedo condannati ad un'eterna opposizione: ricordate quando Guzzanti imitava Bertinotti?

antonia | 12/04/2008 ore 10:24:33

 

Nei confronti di Veltroni nutro quella che definirei "diffidente simpatia". Mi piacerebbe vederlo all'opera, e spero che sia possibile. Allo stesso tempo, quando si è trattato di fare delle scelte nette, al momento della compilazione delle liste elettorali, la delusione è stata grande.

RA | 12/04/2008 ore 09:08:24

 

Anche a me il Veltroni visto su Matrix è piaciuto molto.Sinceramente non concordo sul fare i complimenti all'avversario alla fine delle elezioni ("come accade nelle grandi democrazie");manca una condizione essenziale perchè questo accada:la lealtà.Altro che complimenti ci vorrebbe un bel "Tu sei solo chiacchiere e distintivo!".Cito Maramaus che cita De Palma.

Mingo | 12/04/2008 ore 07:29:30 | @

 

Pioveva troppo per andare a sentire Veltroni a Piazza del Popolo. Però l'ho visto stamattina da Corradino Mineo e stasera a Matrix. Mi rappresenta abbastanza.
Berlusconi invece faticavo a seguirlo; molto poco democraticamente ho spento la TV.

antonia | 11/04/2008 ore 22:47:30

 

(Torno indietro, ma di mattina sono a scuola)
Antonia, ho parlato dell'età della Szymborska per rispondere ad una domanda di Luigi.
Della leggerezza di cui parlate voi, io "usufrusico" già da qualche anno, ad occhio e croce dai 33. Quindi sono in anticipo. Come i miei capelli bianchi, del resto. Che sono abbondanti, nonostante la faccia (e non solo :-)da ragazzina.

Daniela | 11/04/2008 ore 15:16:51 | @

 

Cari tutti, a molti di voi ho mandato il mio pensiero elettorale: a scanso di equivoci interpretativi del contorto esprimersi di un architetto con maturità classica, considerato che auspicavo con pindarismo espressivo un "non voto per la continuità" ma l'opposto "voto per la diversità", in pratica vi dico che voto come RA

Giuseppe | 11/04/2008 ore 14:07:39

 

Luigi, grazie, il tuo post lo considero un grande complimento.

antonia | 11/04/2008 ore 14:04:48

 

Ho rivisto per l'ennesima volta, qualche giorno fa, "Gli intoccabili" di Brian De Palma. Un capolavoro dalla sceneggiatura ad orologeria e dal ritmo travolgente. Un film che non ti stanchi mai di rivedere. Grande godimento quel gigione di De Niro che interpreta un Al Capone perfetto. Era la copia sputata del principale esponente della parte a noi avversa. ("Tu sei solo chiacchiere e distintivo!").

maramaus | 11/04/2008 ore 13:38:37

 

Caro Compaesano Checov, sconsiglio vivamente a qualunque 50enne di uscire con una come me, troppo legata ancora a schemi adolescenziali. A meno che non pensi di regredire egli stesso. E di sua personalissima sponte.

T | 11/04/2008 ore 13:10:25

 

Antonia...anch'io scelgo la seconda strada. Meglio la leggerezza. Sempre. Che non è sinonimo di superficialità...

simona | 11/04/2008 ore 13:04:45 | @

 

P.S. Il coniuge di Antonia è tra i miei migliori amici (la dico tutta: è il mio migliore amico), si chiama Giuseppe ma io lo chiamo Pippo da circa quarant'anni.

maramaus | 11/04/2008 ore 12:59:07

 

Con Antonia ho cenato (nonostante io non sia particolarmente saggio). A casa sua, a casa mia. Fuori. Abbiamo pranzato (fuori). Aperitivi e happy hour fuori. Molte scampagnate. Sempre con i relativi coniugi.

maramaus che adolesce | 11/04/2008 ore 12:55:09

 

Pensavo volessi uscire con Tolstoi.

Checov | 11/04/2008 ore 12:49:17

 

Antonia, dopo quello che hai scritto, qualsiasi uomo della mia età con un po' di ragione ti chiederebbe di uscire a cena...
L.

Luigi | 11/04/2008 ore 12:43:06 | @

 

Dici, Fara? Chi di voi conosce uomini o donne che nella vita sociale, politica di una città o di un paese danno un grande contributo e sono esempi da osservare con attenzione e ammirazione, ma che in privato poetizzano ancora e regrediscono di tanto in tanto alla, magari tarda, adolescenza?
(Ciò naturalmente nulla toglie agli errori commessi dalla politica di sinistra e quasi sinistra.)

T | 11/04/2008 ore 12:42:56

 

T: si , ricordo, ma RA non mi ha risposto, purtroppo.
Simona, dipende come si affrontano i 40 anni: se si aumentano le proprie rigidità ed isterie, meglio tornare all'adolescenza, almeno non si combatte anche con capelli bianchi, ecc ecc. Se invece si decide che si vuole godere della vita, se si comincia a sviluppare quella specie di leggerezza per cui si lasciano sempre più da parte i dettagli spiacevoli e ci si concentra sull'essenza delle cose con uno sguardo più condiscendente...allora in tutto e anche nell'amore, non c'è età più bella. Chiaramente ho scelto la seconda strada e....miracolo, solo uno o due capelli bianchi, a detta degli altri un aspetto da ragazzina, tanta voglia di combattere ancora, di imparare, di dare...abbastanza in pace con il mondo. Forse c'entra anche lo Qi-Gong? Forse, ma solo in piccolissima parte

antonia | 11/04/2008 ore 12:10:59

 

Già, "adolescere". Credo, io almeno (liberi di lapidarmi) , che l'errore nostro, della sinistra o quasi sinistra, sta proprio qui. Adolescere e poetizzare mentre "the people" va a scatafascio. Prima o poi bisognerà crescere e quando ce ne saremo accorti sarà troppo tardi

fara | 11/04/2008 ore 11:57:47 | @

 

Allora è così che funziona? Dopo i 40 non si vuole più tornare indietro? Bene. Devo tenere duro solo un paio d'anni.

simona | 11/04/2008 ore 11:54:25 | @

 

Quando lo volevi mandare da RA...
(potrebbe essere divertente a pensarci bene)

T | 11/04/2008 ore 11:38:47

 

Oddio, a cosa ti riferisci riguardo a mio figlio adolescente? Ne tira fuori un paio al giorno!! Non ricordo quale avevo citato in particolare

antonia | 11/04/2008 ore 11:32:36

 

Piove anche qui.
E questi anni dai 40 in poi non li baratterei con niente al mondo!

antonia | 11/04/2008 ore 11:28:23

 

(Per scrupolo)
Ad Antonia, mi riferivo al post in cui citi tuo figlio adolescente.
Quanto alla 40enne: all'epoca mi colpì molto. Mi venne voglia di superarla quanto prima, la fase adolescenziale. Non so però se ci sono riuscita, Maramaus...(se questo ti tiene compagnia)

T | 11/04/2008 ore 11:24:50

 

Ragazzi, tutta questa saggezza mi fa venire voglia di tornare ad adolescere.

maramaus | 11/04/2008 ore 11:14:36

 

Piove, governo casa.

Ninaincasa | 11/04/2008 ore 11:07:23

 

Mi tocca aggiungere, Luigi, dai tuoi coetani e non.
Una volta sentii dire da una giovane 40enne che mai sarebbe tornata ai tempi oscuri dell'adolescenza... E Antonia ne sa qualcosa, mi pare di capire.

T | 11/04/2008 ore 11:04:06

 

Condivido quanto affermato dai miei coetanei.
Aggiungo che non cambierei la mia età con nessun altra; ed è così da almeno quarant'anni.
L.

Luigi | 11/04/2008 ore 10:57:26 | @

 

Facciamo un partito mediocratico.

E' vero che con il passare degli anni vado alla ricerca di cose che mi facciano soffrire di meno o gioire totalemnte, ma, paradossalmente, ho la capacità di sopportare meglio le grandi sofferenze e di impazzire di gioia come i bambini.
Della felicità ci si accorge meno, perché molte volte l'abbiamo sotto gli occhi, ma è il dolore che ci stupisce, ogni volta.

Nina | 11/04/2008 ore 10:24:07

 

Anch'io mi associo all'analisi di RA sulla situazione degli schieramenti.
Io voterò PD perchè penso sia il meno peggio.
Viva la mediocrità democratica.

dario | 11/04/2008 ore 10:15:08 | @

 

E per chi si trova prima dei 40?
Anarchia? O forse il VIVA MARIA?
Comunque sia, mai cosa più vera mi sembrò a proposito dei 50.

Tolstoi | 11/04/2008 ore 10:11:39

 

Curzio Maltese su repubblica online
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/verso-elezioni19/maltese-totti/maltese-totti.html

antonia | 11/04/2008 ore 10:04:34

 

RA, questo pudore ci accomuna.
Forse può anche rientrare nella discussione sulla poesia dei giorni scorsi. A proposito, daniela, che vuoi dire con il fatto che la poetessa aveva 53 anni, cioè 2 meno di me???
Comunque, data l'età avanzata, posso dire per esperienza che l'amore innanzitutto dipende strettamente dalla persona che lo dona e riceve e anche dai singoli periodi, momenti della vita. Però forse posso dire che a partire dai 40 anni i viaggi rovinati, i concerti mancati, l'inevitabile sofferenza che comporta l'amore possono essere vissuti ancor più o come un fastidio insormontabile o con una tenerezza profonda. Dipende da come ci si rapporta al proprio io. A 50 anni si può dire un basta netto e definitivo a tante cose e si può anche innamorarsi ed amare in un modo che auguro di cuore a tutti.

antonia | 11/04/2008 ore 09:48:50

 

Siccome sei nuova, te lo dico: ai complimenti evito di rispondere non per scortesia, ma per pudore.
Il mio ego ringrazia, comunque.

RA | 11/04/2008 ore 07:02:33

 

Leggo la nuova arrivata penultim'ora. Confesso che sono sempre colpita dalla capacità di RA di mettere in forma pensieri e parole. Le une conseguenza dei primi, in quel modo, quel particolarissimo modo che non lascia spazi vuoti. Solo silenzi preziosi. Punti privilegiati d'osservazione.

Tolstoi | 11/04/2008 ore 00:59:17

 

"I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione. La Sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici. E' anche un luogo comune che la cultura sia a sinistra, ma non tanto poi comune se si considera come stanno le cose. Sono dappertutto e impediscono che ci possano essere delle novita' che non arrivino dalla loro parte".

Ecco, la poesia della Szymborska è svanita. Torna l'orrore della realtà ed ha la faccia di Marcello Dell'Utri.

Daniela | 10/04/2008 ore 22:16:00

 

(RA, perdona la deriva poetica. Ma non ti sembri che non abbia a che fare con la tua penultim'ora: è proprio grazie a queste cose che sopravviviamo alle assurdità che racconti tu)
La poesia della Szymborska fa parte di una raccolta pubblicata nel'76, quindi lei aveva 53 anni.
Luigi, chi ci rimette nello scambio, come dice Simona, spesso fa un vero e proprio affare emotivo. Se sei disposto a stare male, a soffrire, sei anche in grado di afferrare a piene mani tutto il bene che ti viene dagli altri. Tutto questo val bene qualche concerto e qualche viaggio rovinato. Anche perché con il tempo, anche quel viaggio e quel concerto ti verranno restituiti, e non ricorderai più quanto hai sofferto, ma solo quanto hai avuto.

Daniela | 10/04/2008 ore 21:47:07 | @

 

Io credo invece che l'amore non deve loro nulla perchè nulla ha ricevuto, non perchè rinunci alla propria essenza.E che continui ad essere fedele a se stesso con chi gli si affida.
A chi ama credo che l'amore si ostini a dare amore.

simona | 10/04/2008 ore 20:38:29 | @

 

A proposito della poesia Ringraziamento della Szymborska scrive Daniela "la poesia si conclude con un verso chiarificatore: "Non devo loro nulla". E parla di una questione aperta. Ecco, a me sembra che la vera libertà te la dia il dover qualcosa a qualcuno, il rischiare di essere ferito e di ferire."
Aggiunge Simona "Mi piace pensare di dovere qualcosa a qualcuno. Mi piace anche pensare di rimetterci nello scambio. Purchè uno scambio ci sia. (...) non credo proprio che la poesia si riferisse a chi non si ama. Semmai a chi si è amato molto. A chi ha rovinato viaggi, concerti, visite nelle cattedrali. A chi ci ha fatto credere più facile non amare."
In realtà la poesia si conclude con queste parole: "Non devo loro nulla" - direbbe l'amore su questa questione aperta.
Quindi è l'amore che direbbe "non devo loro nulla", l'amore che, in quanto tale, si libera dalla propria essenza che è quella di donare nell'amare.
Sarei curioso di sapere a che età la Szymborska ha scritto questa poesia, così come mi piacerebbe capire quale sia il filo conduttore che associa la scelta di "rischiare di essere ferita" di Daniela con quella di Simonaa cui "piace anche pensare di rimetterci nello scambio". Amare comunque, anche a costo di perdere e soffrire. Amare feriti, pur di continuare ad amare. Sapere di essere debitori verso qualcuno, liberi di soffrire, amando.
L.

Luigi | 10/04/2008 ore 19:41:40 | @

 

A me piace quello che ha detto Daniela.Mi piace pensare di dovere qualcosa a qualcuno.Mi piace anche pensare di rimetterci nello scambio. Purchè uno scambio ci sia.Non mi consola che le attese siano giorni e mesi come tanti, e che non abbiano la pesantezza di un ricordo. Non mi piace che le distanze riprendano forma di luoghi e che non somiglino alla nostalgia. Non mi piace neanche perdonare con indifferenza. Preferisco che avvenga per amore.
Ma la questione è aperta.
E non credo proprio che la poesia si riferisse a chi non si ama.Semmai a chi si è amato molto. A chi ha rovinato viaggi, concerti,visite nelle cattedrali.A chi ci ha fatto credere più facile non amare.

simona | 10/04/2008 ore 19:20:25 | @

 

l'ho vista anch'io a Catania, la mia poetessa preferita. Che emozione!
Leggete questa:

Labirinto
di Wislawa Szymborska
- e ora qualche passo
da parete a parete,
su per questi gradini
o giù per quelli,
e poi un po’ a sinistra,
se non a destra,
dal muro in fondo al muro
fino alla settima soglia,
da ovunque, verso ovunque
fino al crocevia,
dove convergono,
per poi disperdersi
le tue speranze, errori, dolori,
sforzi, propositi e nuove speranze.
Una via dopo l’altra,
ma senza ritorno.
Accessibilie soltanto
ciò che sta daanti a te,
e laggiù, a mo’ di conforto,
curva dopo curva,
e stupore su stupore,
e veduta su veduta.
Puoi decidere
dove essere o non essere,
saltare, svoltare
pur di non farsi sfuggire.
Quindi di qui o di qua,
magari per di lì,
per istinto, intuizione,
per ragione, di sbieco,
alla cieca,
per scorciatoie intricate.
Attraversi infilate di file
di corridoi, di portoni,
in fretta, perché nel tempo
hai poco tempo,
da luogo a luogo
fino a moli ancora aperti,
dove c’è buio e incertezza
ma insieme chiarore, incanto
dove c’è gioia, benché il dolore
sia pressoché lì accanto
e altrove, qua e là,
in un altro luogo e ovunque
felicità nell’infelicità
come parentesi dentro parentesi,
e così sia
e d’improvviso un dirupo,
un dirupo, ma un ponticello,
un ponticello, ma traballante,
traballante, ma solo quello,
perché un altro non c’è.
Deve pur esserci un’uscita,
è più che certo.
Ma non tu la cerchi,
è lei che ti cerca,
è lei fin dall’inizio
che ti insegue,
e il labirinto
altro non è
se non la tua, finché è possibile,
la tua, finché è tua,
fuga, fuga -

Dada | 10/04/2008 ore 17:32:16 | @

 

Stavo osservando il contrasto fra il testo della penultim'ora e la foto di RA.
Quello sguardo intelligente/sornione/furbo come di uno che ti sta facendo uno scherzo senza volerti ferire...quando invece apparentemente lo scherzo lo hanno fatto a lui e gli hanno "fregato" pure 40 €!!

antonia | 10/04/2008 ore 17:28:03

 

Giuste alcune considerazioni che fa Luigi, giusto il bisogno o desiderio di alcuni di noi di non metterci la faccia e la firma, però credo di capire quello che ha un pò infastidito Nina e che da secoli infastidisce me e che chissà perchè trovavo più che da ogni altra parte nella cerchia di quegli pseudointellettuali palermitani da cui cercavo di tenermi alla larga. Sono quelle frasi buttate lì,quelle risposte a volte sibilline (che pretendono di farti sentire una cretina se non le capisci al volo), quell'atteggamento intellettuale di volare sempre un pochino più in alto degli altri, delle loro ansie e dei loro problemi quotidiani. Questo affidare una frase a mille interpretazioni senza, appunto, dire, svelare niente di sè che sia un appiglio per una discussione, un confronto.
Ognuno è libero di fare ciò che vuole ma io, personalmente, preferisco dialogare, possibilmente con qualcuno che ci mette la faccia e/o la firma.

antonia | 10/04/2008 ore 16:32:04

 

Luigi, la poesia della Szymborska l'ho sentita anch'io, e l'ho interpretata in un altro senso. Se fossimo presi soltanto da quelli che amiamo e che ci amano, non avremmo il tempo di conoscere, di imparare. Se fossimo sempre felici, pazzamente felici, come quando ci innamoriamo, come quando ci nasce un figlio o il giorno della laurea, non saremmo in grado di studiare, lavorare, essere utili agli altri. Così come se fossimo sempre disperati. Per questo viviamo in uno stato di limbo, interrotto a tratti da felicità e dispiaceri portatili.
Ma la poesia si conclude con un verso chiarificatore: "Non devo loro nulla". E parla di una questione aperta. Ecco, a me sembra che la vera libertà te la dia il dover qualcosa a qualcuno, il rischiare di essere ferito e di ferire.

Daniela | 10/04/2008 ore 16:13:06 | @

 

Contenti voi, contenti tutti.

Cechov | 10/04/2008 ore 15:33:11

 

Uffa! E avete la Szymborska a Palermo e avete RA a Catania. E qui a Milano....
Pioggia e poco altro.

ElenalascrittricediMilano | 10/04/2008 ore 14:19:25

 

"Amore,
conoscenza,
non c'è differenza".
Disse il Lupo a Cappuccetto Rosso.

P.S. Scusate ma avevo bisogno di un pò di sano babbio...

P.S. Luigi, avevi ragione sulla storia della (tua) maschera...un sorriso...

Tolstoi | 10/04/2008 ore 14:12:53

 

P.S.: forse Tolstoi quando ha citato la poesia della Szymborska che dice
"Devo molto a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro. La gioia di non essere io il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro e in libertà con loro, e questo l'amore non può darlo, nè riesce a toglierlo..."
voleva dire che la conoscenza, come l'amore, può contaminare i rapporti, unti dalle incrostazioni di ciò che noi siamo stati e siamo. Forse.
L.

Luigi | 10/04/2008 ore 13:45:44 | @

 

In un rapporto a due chi mantiene l'anonimato è sempre privilegiato?
E ancora: il migliore carburante che alimenta la voglia di conoscenza è la curiosità verso ciò che non si conosce?
E quanto incide l'immaginazione (di chi non sa) su ciò che si desidera conoscere? Che ruolo hanno i nostri desideri e che importanza assume in tale meccanismo la similitudine tra ciò che è reale e ciò che non lo è, tra la concretezza di ciò che si manifesta e l'aleatorietà di quello che risiede entro le pareti della nostra scatola cranica, e cresce, poco per volta? Ed infine: ciò che cresce e si sviluppa è in mano nostra o siamo burattini? Sarà forse la paura di sentirsi manovrati a portarci a rifiutare l'anonimato del prossimo?
La donna o l'uomo che si nasconde dietro lo pseudonimo Tolstoi gioca ed interpreta la sua parte e non dice fino in fondo il perché della scelta di anonimato. Nina (la seria) non ha tanta voglia di giocare a questo gioco, ma non spiega in dettaglio i veri motivi per cui ostenta il rifiuto. Altri, come me, assistono dagli spalti senza sentirsi mai nella partita.
La persona che si nasconde dietro il nick Tolstoi non è una persona molesta, alla stregua di colui o colei che ogni tanto ha scritto, sia come nome che per oggetto, la parola "undefined" (post cancellati in seguito dal blog).
Spesso chi si comporta così lo fa per scelte dettate dal momento e, in alcuni casi, per prudenza o per paura. Giorni fa, dopo che si era iniziato a parlare di tutto ciò, ho fatto un esperimento. Ho seguito le tracce sul web di una persona che ha scritto un solo post, firmando con il suo vero nome e la sua vera mail. Ebbene il web è talmente pieno di lei, che ho saputo tutto: la data di nascita, la professione, il numero di cellulare, il codice fiscale, l'indirizzo, la data della laurea, che libri legge e tante altre cose che è inutile dire qui.
Ogni posizione è quindi comprensibile, basta cambiare prospettiva e diventa condivisibile. Ogni ruolo che ciascuno di noi decide di interpretare nel web (così come nella vita) va rispettato, autentico o meno che sia, recitato o sentito come vero, purché non vìoli le regole del vivere civile, purché contribuisca a renderci più felici senza far del male a nessuno.
L.

Luigi | 10/04/2008 ore 13:34:11 | @

 

Capisco quello che dici.

Tolstoi | 10/04/2008 ore 12:21:40

 

E invece si, che c'entra. La poesia che hai inserito non mi ha detto nulla, di te. Ne posso trovare a migliaia nel web , inserite da chissà chi. Ma mi fermo solo dove sento che è qualcosa in più di una citazione. Per questo, in questo caso, riesco solo a leggerla e non a "sentirla".
Sarà colpa del mio cervello.
Tengo a precisare che siamo LIBERI DI FARE CIO' CHE CREDIAMO, ci tenevo a manifestare il mio pensiero.
Inserisco commento e qui mi fermo.
Ciao a te Tolstoi.

Antonia, ti aspetto.

Ninaseria2 | 10/04/2008 ore 12:09:49

 

Ciao Ninaseria.
So che è difficile a credersi ma gli interventi di un certo "spessore" non hanno a che vedere con l'anonimato.
Hanno a che vedere col mondo interiore che qui condivido. Con tutti.
E per il momento, clicco "inserisci commento".

Tolstoi | 10/04/2008 ore 11:19:58

 

Penultim'ora.
RA, non sapevo che la Repubblica Autonoma della Sicilia fosse stata già proclamata. Unica spiegazione del fatto che lì serva una marca che altrove non è necessaria. Chissà a Pantelleria come funziona.
Comunque all'estero non credo esistano marche da bollo.
La penultim'ora mi fa venire in mente un'altra cosa. Quando vivevo a Palermo per me era diventato praticamente normale il fatto che se cercavi un francobollo o una marca da bollo dovevi girare almeno 4 o 5 tabaccai. Come era normale andare a richiedere un certificato e scoprire che ti mancava un dato, un qualchecosa; lo stesso se dovevi presentare una domanda, un ricorso. Poi, per 14 anni fra Piemonte ed estero, questa "normalità" è sparita per lasciare posto ad una facilità estrema nel disbrigo delle pratiche di ogni tipo.
Qui a Roma non ho ancora testato la reperibilità di marche e francobolli, ma mi scontro con un'altra difficoltà costante: il bancomat delle poste che non funziona. 4 volte su 5 sono costretta a uscire, andare a cercare una banca, pagare il sovrapprezzo per il ritiro di liquido da altre banche (mica posso andare a cercare una filiale della mia con le distanze che ci sono qui a Roma!!)e poi camminare con il malloppo in tasca e rifare la fila. Ottimi servizi per i cittadini.! E ancora: perchè qui gli uffici postali sono aperti solo fino alle 2 e non il sabato? In Francia tutti aperti fino alle 17 e sabato dalle 8 alle 12.30.
We live in the baluba's country

antonia | 10/04/2008 ore 10:55:36

 

Una bella lettera trovata stamattina sulla rubrica Italians di Beppe Severgnini, Corriere.it
Dedicata a tutti coloro che vorrebbero astenersi domenica e lunedì
Caro Severgnini,
questa volta la busta del Consolato d'Italia è rimasta per un po' a prender polvere sul mobile dell'ingresso. Non sto a spiegarti tutte le motivazioni, si è già letto e scritto molto. Poi, qualche giorno fa, guardavo il telegiornale e mio figlio, pigiamino rosso Ferrari e pantofole Union Jack, mi chiede : "Sei arrabbiata?" Come spiegargli che no, non ero arrabbiata, ma solo triste; che stavo pensando all'entusiasmo con cui ho votato a diciotto anni , all'energia dei cortei studenteschi, alla voglia così naturale di partecipare, di far sentire la propria voce insieme a quella degli altri. "Oggi non sono contenta di me" ho risposto alla fine. Il piccoletto ha sollevato lo sguardo dalle pantofole e mi ha detto "ma tu fai del tuo meglio?" La storia del fare del proprio meglio è un po` un ritornello a casa nostra. Un mantra per quei momenti di frustrazione per cui passiamo tutti. Che sia la giornata storta in ufficio o le stanghette delle A che non ci riescono dritte come vorremmo ,"Just do your best" dice mio marito a tutti. Fai del tuo meglio. Mio figlio: 4 anni e mezzo di saggezza. La busta del Consolato d'Italia è rimasta qualche giorno sul mobile dell'ingresso, ma ora non c'è piu`. Domenica prossima, non andate al mare. Fate di meglio, anzi del vostro meglio. Un abbraccio a tutti gli Italians

antonia | 10/04/2008 ore 10:41:01

 

Mia cara "sorella" piemontese nina, mi è piaciuto il tuo post e sono sulla tua lunghezza d'onda. D'altra parte, piemontesi, musiciste...magari sei nata pure tu in ottobre?? Se e quando andrò a trovare mio fratello in quel di Padova ti vorrò conoscere.

antonia | 10/04/2008 ore 10:13:15

 

A Tolstoi.
Bello l'anonimato,
nei casi in cui si lascino tracce,
commenti, idee,
in posti dove nessuno ha interesse a conoscerti più di tanto.
Il web, si sa,
è fatto anche per queste cose.
Ci ho pensato su.
E oggi dico che qui,
con i tuoi interventi di un certo "spessore",
mi sembra alquanto "fuori luogo".
Non tanto per me,
che vivo lontana
e chissà se mai vedrò anche solo uno di voi,
ma per chi vive nella tua città.
Credo che i rapporti umani veri e il rispetto,
siano importanti e necessari.
Ed ognuno di noi "usa" (anche) questa modalità
per cercare di rendere sempre più lunga e ricca
la catena degli incontri fortunati.
Basta un nome,
una faccia (anche del gatto), e parte il nuovo anello.

Nina

Ninaseria | 10/04/2008 ore 09:32:50 | @

 

Ecco una delle poesie lette stamattina nell'aula magna della Facoltà di Lettere da Wislava Szymborska, dal titolo:

RINGRAZIAMENTO

Devo molto
a quelli che non amo.

Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.

La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.

Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l'amore non può darlo,
nè riesce a toglierlo.

Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come un orologio solare,
capisco
ciò che l'amore capisce,
perdono,
ciò che l'amore non perdonerebbe mai.

Da un incontro a una lettera
passa non un'eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.

I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.

E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che si trovano in ogni atlante.

E' merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perchè mobile.

Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.

"Non devo loro nulla" -
direbbe l'amore
su questa questione aperta.

Tolstoi | 10/04/2008 ore 00:20:49

 

Si sa, il Ciaffico è il problema più annoso e grave della nostra città. Al tempo del dibattito tram/metro La nostra città si dava un tono da grande metropoli moderna e qualcuno credette nel cambiamento. Effettivamente il progetto del tram si stava realizzando ma poi il vento è cambiato. Un grande peccato perchè una rete intelligente di tram avrebbe seriamente aiutato a decongestionare il sistema viario della città (molte città francesi delle stesse dimensioni di Palermo hanno optato per il tram).
Ma tant'è.
I primati di palazzo delle aquile sperimentano quotidianamente, da anni, il brivido dell'alta velocità contromano in via Libertà. Perchè dovrebbero occuparsi di noi che li guardiamo incolonnati e (incazzati) nel senso opposto?

dario | 09/04/2008 ore 20:01:18 | @

 

Da Repubblica online di oggi

13:26 Berlusconi: "Dell'Utri ha ragione, Mangano è stato un eroe"
"Marcello Dell'Utri ha ragione, Mangano è stato un eroe". Silvio Berlusconi, su Radio2, commenta così le parole del senatore di Fi su Vittorio Mangano, lo 'stalliere di Arcore' condannato nel 2000 all'ergastolo.


antonia | 09/04/2008 ore 16:46:50

 

Tolstoi, c'ero pure io dalla Szymborska. E c'era pure Valeria. Meraviglia. Ho toccato la mano di un premio Nobel. Sento ancora un pizzicore.

Daniela | 09/04/2008 ore 13:44:03

 

Antonia, bellissima l'interpretazione di Fields of Gold. Puro amore per la musica, il tuo.

Tolstoi | 09/04/2008 ore 13:38:11

 

Vi segnalo questa rivista letteraria, online e non, curata fra l'altro da un mio amico
http://www.progettobabele.it/

antonia | 09/04/2008 ore 13:20:47

 

RA, se non fossi a Palermo, come fui e sono...

T | 09/04/2008 ore 13:19:18

 

Ritorno or ora dall'incontro con la poetessa Wislava Szymbaska: respiro a narici spiegate la gioia del momento.

Tolstoi | 09/04/2008 ore 13:15:34

 

Cara fara, sarà, ma mia madre aveva un bellissimo gatto tenuto benissimo, ma quando andavo a casa sua avevo solletico in gola e bruciore agli occhi. Da quando il poverino è morto, a 17 anni e più, non è più successo. Eppure la casa è la stessa

antonia | 09/04/2008 ore 12:29:33

 

Qualcuno di voi si trova a Catania? Oggi pomeriggio alle 18,30 parlerò alla cappella Bonajuto.

RA | 09/04/2008 ore 12:22:46

 

Onde evitare che mi vengano arrestare oggi pomeriggio come fiancheggiatore delle BR, rettifico. Ovvero, l'UDC è l'ala politica della mafia, ma non è vero che mi fa più schifo del braccio armato dei comunisti: mi fa schifo uguale.

Daniela | 09/04/2008 ore 09:46:51

 

Guarda, quasi quasi è meglio dell'UDC, che è l'ala politica della mafia.
Bella la tua foto dello Judisches Museum. Anche io ne ho una identica. Camminare su quelle bocche di metallo ti lascia un rumore dentro.

Daniela | 09/04/2008 ore 09:40:17 | @

 

Sappi però Daniela che alcuni considerano la Bicicletta piuttosto vicina al braccio armato dei comunisti...

Tolstoi | 09/04/2008 ore 09:28:42

 

E l'autobus dunque, sarebbe di centro? Ogni giorno prendo un mezzo che, oltre ad essere perennemente in ritardo, puzzolente, pieno fino all'inverosimile, è pure dell'UDC. Mi convertirò alla bicicletta, credo.

Daniela | 09/04/2008 ore 09:24:33 | @

 

Mi chiedo se i palermitani dell'epoca estendessero il ragionamento fino ad ipotizzare che solo i paesi di destra, in tutta Europa e in Mezzo Mondo, costruissero metropolitane?
Certo che la capacità dell'uomo (palermitano?) di creare divisioni inesistenti, è (era?) di straordinaria sagacità.

Tolstoi | 09/04/2008 ore 09:20:30

 

...e non mi chiamo giovanna.avella@hotmail.it, ovviamente

giovanna | 09/04/2008 ore 08:52:34

 

Nella foto, in realtà, accarezzo due cani.

giovanna.avella@hotmail.it | 09/04/2008 ore 08:45:05 | @

 

Occhio alle immagini. Voi mandate, io pubblico.

RA | 09/04/2008 ore 06:36:31

 

Non ho niente di ideologico contro i gatti. Non vorrei però che la discussione degenerasse.
PS; Un saluto affettuoso per Alessandra, una persona a cui voglio bene.

RA | 09/04/2008 ore 06:07:50

 

Antonia guarda che non esiste una allergia ai gatti, c'è allergia alla "polvere" (tutta una serie di allergeni, i più disparati)che incamerano nel pelo. Un gatto cresciuto in casa tua, pulito e spolverato o quanto meno "impolverato della tua polvere" non ti darebbe alcun fastidio. Scusa se lo dico ma è un po' il mestiere. Me ne intendo di queste cose e so anche che è difficile farle accettare a chi non è del mestiere per così dire

fara | 09/04/2008 ore 00:03:02 | @

 

chiedo scusa ho inviato due msg praticamente uguali. Ma l'ultimo che vi è arrivato non era "partito" oggi pomeriggio, e lo avevo riscritto. Me lo ritrovo inviato questa sera. Misteri del web o mia incapacità?

fara | 08/04/2008 ore 23:46:41

 

Cara T, di gatti ne ho 3, sono 3 maschietti e sono loro a decidere dove e quando stare

fara | 08/04/2008 ore 23:09:11 | @

 

Poeti gattari ce n'è molti...tra essi, Trilussa:
-

Er Chirichetto d'una sacrestia
sfasciò l'ombrello su la groppa
a un gatto pe' castigallo d'una porcheria.
-- Che fai? - je strillò er Prete ner vedello
-- Ce vò un coraccio nero come er tuo
pe' menaje in quer modo... Poverello!... -- Che? --
fece er Chirichetto -- er gatto è suo? --
Er Prete disse: -- No... ma è mio l'ombrello

simona | 08/04/2008 ore 21:22:20 | @

 

Cat Woman

cat girl | 08/04/2008 ore 19:16:07

 

Mi autodenuncio e mi autoinserisco nella lista nera.

Tolstoi | 08/04/2008 ore 19:01:34

 

RA, provvedimenti di espulsione?
Per fara, simona ecc. mi piacciono i gatti ma ahimè...piccola allergia. Mi viene il prurito in gola, che per una cantante è come un'artrite per lo scrittore, una mancanza di gusto per un cuoco ecc ecc.

antonia | 08/04/2008 ore 18:51:42

 

ho da qualche giorno in mio possesso "il matto affogato" ma non avertene a male RA, per leggerlo aspetto un po' di calma: Lo vorrei leggere da sola e ho la sensazione che lo stiano facendo tutti i forumisti. Nessuno di noi, mi pare, vuole fare inutili e precoci complimenti.
Abbi fede RA, fino ad ora non ci hai delusi

fara | 08/04/2008 ore 18:18:03

 

non so dove inserire il mio commento...che in realtà, più che un commento, è il saluto di un'amica sempre piu vicina....che torna dalla cina. il tuo romanzo è figo, BRAVO! Mi provoca un "piacere rivoltante", non vedo l'ora di avere tra le mani quello vero, che sa di stampa appena uscita dal forno...sei sempre il mio scrittore preferito.

Alessandra | 08/04/2008 ore 18:03:42

 

Fara, anch'io gatti ne ho tre, di cui due femmine.Il maschietto lo vedi nella foto (Timmy).Anche loro stanno sotto, sopra e in mezzo alle coperte...Le due gatte sono "signorine"....quindi, se vuoi, sono in cerca di marito. I tuoi sono un buon partito?

simona | 08/04/2008 ore 17:34:22 | @

 

Se vince B. era previsto. Se vince W. è colpa dei brogli. Broglia e fai brogliare!

Ulisse | 08/04/2008 ore 17:11:11

 

Il ciclope Lombardo vorrebbe fucili carichi. Polifemo, il ciclope vero, tentò viceversa di far fuori Ulisse con grossi "balatoni". E' proprio vero che non c'è più mitologia.

maramaus | 08/04/2008 ore 17:05:27

 

In effetti, sono al vaglio quattro provedimenti di espulsione...

RA | 08/04/2008 ore 16:17:00

 

io di gatti ne ho tre ( tutti maschi e non castrati), e stanno sopra, sotto e in mezzo ALLE COPERTE. Sono loro i padroni

fara | 08/04/2008 ore 16:08:48 | @

 

Bello che è! Oggi proprio Fara mi diceva che ci si riconosce, ci si trova, nei blog. E questo blog, con buona pace del padrone di casa, è un blog felino.
Si annoverano tra i gattofili Fara, la sottoscritta, Giovanna e Valeria (fino a prova contraria).

Daniela | 08/04/2008 ore 16:06:00 | @

 

Vorrei chiedere a Fara: A quale delle due categorie di gattofili appartieni?
Gatto sul letto ma sopra le coperte oppure all'altra, quella meno conservatrice, cioè anche sotto le coperte?

Tolstoi | 08/04/2008 ore 15:41:27 | @

 

C'è un nuovo amico, fra le immagini.

RA | 08/04/2008 ore 15:28:39

 

Maramaus...sei peggio di Ulisse, il Delfino Curioso della pubblicità delle caramelle (non dico il nome per non fare pubblicità alle caramelle...)

Tolstoi | 08/04/2008 ore 14:36:35

 

Stento a credere che tu, Tostoi, non conosca il professor Di Gesù.
Sei sicura di non conoscere Matteo Di Gesù? Bavera e Sollima, due indizi molto forti. Teatro e musica. Un altro aiutino? (Conosci personalmente Emma Dante? E Franco Maresco?)

maramaus | 08/04/2008 ore 14:16:14

 

A parte Matteo Bavera e Matteo Sollima (che ha solo 16 anni), non conosco altro Matteo...

Tolstoi | 08/04/2008 ore 13:35:17

 

Ieri sera a casa mia è andata via la luce. Ho acceso la torcia, ma poco dopo si è spenta. Dov'è la notizia? La torcia mi si è spenta da sola, senza che mi inseguiva nessuno. Eppure nella torcia c'è scritto "made in China".
L.
P.S.: T. vedrai, vedrai. Quando mi sarò tolto la maschera magari stenterai a riconoscermi.

Luigi | 08/04/2008 ore 12:48:07

 

www.youtube.com, cerca di Bakkistan... forse non servirà a tranquillizzarti/ci, ma fa ridere tanto perché... almeno ci crede!

Buona visione.

francesca | 08/04/2008 ore 12:34:03 | @

 

Per accompagnare la nostra voglia di sognare ancora in questi ultimi giorni, una canzone del gruppo preferito di mio figlio, Jamiroquai, che canta "I know this corner of the earth it smiles at me".
Speriamo che lunedì sera questo angolo della Terra ci sorrida

http://www.youtube.com/watch?v=IS_q_DXIhVk

antonia | 08/04/2008 ore 12:05:17

 

Tolstoi, conosci Matteo? (Mi pare di sì).

maramaus | 08/04/2008 ore 11:43:10

 

Avrei voluto esserci...
Gianni (Gebbia) si presta alle parodie, anch'io quando parlo di lui cambio, in automatico, il tono della voce.

Tolstoi | 08/04/2008 ore 11:32:03

 

A proposito di Gebbia ricordo con le lacrime agli occhi (per le risate irrefrenabili) una parodia che ne fece Matteo.

maramaus | 08/04/2008 ore 11:28:53

 

Adoro il funky!!! E anche i REM non sono male anche se non li ascolto dai tempi che furono...Se il risultato elettorale sarà quello sperato da molti di noi, propongo una festa, una grande festa da ballo assolutamente funky! (magari in maschera, per dare a Luigi una seconda possibilità, e riscattarsi dalla condizione di merda mascherata). Chi si offre come DJ?

T | 08/04/2008 ore 11:21:33

 

RA è preso da languore infantile e spera di risvegliarsi in un mondo migliore.
Io mi sono addormentata così ieri sera ma questo stato d'animo è pericoloso nel traffico di Roma, se ti distrai un attimo ti fanno secco, quindi stamattina Maceo Parker, "Pass the peas", suite funky di 17 minuti per prendere l'energia necessaria ad affrontare una giornata di pioggia e le ultime battute di questa campagna elettorale.

antonia | 08/04/2008 ore 11:05:31

 

Nelle scelte musicali sono terribilmente conservatore, banale direi. Giornata uggiosa e poco stimolante. Musica, quella che passa il convento di RadioCapital. Ma se proprio dovessi scegliere un paio di cd, "Magic" (più lo ascolto e più mi piace) e l'ultimo dei REM.

maramaus | 08/04/2008 ore 11:04:44

 

...in tema con...

T | 08/04/2008 ore 10:56:48

 

Oggi è la giornata giusta per ascoltare H PORTRAITS di Gianni Gebbia. Doppiamente giusta: in tema tutti i desideri onirici possibili immaginabili.
E tu, Maramaus? Che musica ascolteresti oggi, in questa giornata, a metà strada tra l'Africa e l'isola che non c'è?

Tolstoi | 08/04/2008 ore 10:56:02

 

I have a dream. Che nell'accezione odierna è "I have a drin".

maramaus | 08/04/2008 ore 10:24:58

 

E' bello indugiare nei sogni e comunque tra una settimana saremo costretti ad essere svegli... E ci sarà molto lavoro...
Ho comprato il tuo nuovo libro RA che è in compagnia del nuovo Amos Oz sul tavolo della mia cucina (luogo privilegiato di lettura e scrittura).
Che ne penso di queste elezioni? Il "Si può fare" mi ricorda Frankenstein junior ma pur nel dubbio non ho dubbi:
VELTRONI FOR PRESIDENT
Buonissima giornata a tutti.

ElenalascrittricediMilano | 08/04/2008 ore 09:45:38

 

E' famoso il rugbysta dei racconti di Marco Paolini che ogni tanto alza la testa e dice: "CHI HA VINTO?"

Nina | 08/04/2008 ore 09:03:10 | @

 

L'amico che dorme
______

Che diremo stanotte all'amico che dorme?
La parola più tenue ci sale alle labbra
dalla pena più atroce. Guarderemo l'amico,
parleremo sommesso.

Cesare Pavese
---------------
Ecco...il tuo post di oggi mi ha ricordato l'amico che dorme....

simona | 08/04/2008 ore 08:37:49 | @

 

Pare da ricerche sul campo, che sognare mentre si dorme sia inevitabile. Pare che si sogni sempre, anche quando non ricordiamo di averlo fatto. Dunque, RA, buonanotte e sogni...

T | 07/04/2008 ore 23:06:04

 

Giuseppe, qualche anno fa Consolo definì la situazione che tu hai descritto con due parole: Voto Servile

fara | 07/04/2008 ore 22:45:34 | @

 

Maramaus, la musica mi piace tutta, quando è musica per le mie orecchie...In questi giorni ho ascoltato spesso un nuovo cd, Opera Mutica, sottotitolo: electroacustic heterophonies, regalatomi da un amico musicista che vive a Londra, dove ci siamo incontrati per Pasqua (devo confessarti che ho cercato su internet l'indirizzo della Fiumano Fine Art Gallery di Londra, dove vive il tuo acrilico su tela ma non ho fatto in tempo...Mi ripropongo di farlo la prossima volta che non tarderà ad arrivare). E poi...uno dei concerti più belli che abbia mai visto in vita mia è stato quello di Ravi Shankar con sua figlia Anouska, che alla fine del concerto, mentre l'intera Carnegie Hall di NY applaude e si commuove, lo sostiene e lo aiuta a scendere dal palco.
Mi piacciono i Radiohead, molto. Musica e testi. La lista è lunga e mancano ancora film e libri. Faccio una pausa per evitare un papello troppo lungo a leggersi.

Tolstoi | 07/04/2008 ore 21:43:33 | @

 

Intervengo sull'argomento elezioni, e credo di avere il diritto ad una "credibilità", visto che come spesso vi ho detto conosco molto bene la Regione Siciliana (o Ente Dannoso Regione, definizione coniata da Maurizio Barbato). Lascio perdere le valutazioni sulla sinistra, cui tutti più o meno apparteniamo. Limitiamoci a valutare le elezioni come un agone a squadre, scegliete voi se calcio, pallavolo, baeball poco importa. Una squadra che abbia anche il miglior giocatore del mondo, ma solo quello su undici nel calcio o cinque nel basket, perderà sempre contro una squadra che abbia un organico di mediocre levatura ma completo in ogni ruolo. Detto questo, a sinistra abbiamo qualche campione (per me Rita Borsellino, Claudio Fava, Leoluca Orlando), a destra hanno pure qualche campione nel loro genere (Lombardo, Cuffaro, Miccichè) e centinaia di "mediocri" ma piazzati in ogni parte del campo: sanità, agricoltura, finanza, commercio, edilizia, ecc. Chi pensiate che vinca? Come vedete non sto parlando, lo sottintendo, dell'onestà di ognuno degli eleggibili e della libertà di voto di ciascuno degli elettori. E quindi, cari Roberto, Gianni e tutti, è come nella lotta al pizzo: ci vuole coraggio a denunziare, e ci vuole coraggio per uscire dal meccanismo del voto "controllato", che esiste senza bisogno di pensare al telefonino o altro. Offrire speranze, onestà, idee contro precarie assunzioni ma pur sempre assunzioni, licenze commerciali, sanatorie edilizie, convenzioni con i laboratori d'analisi, corporazioni varie che difendono interessi di lobby varie (albergatoria alla ricerca di fondi Unione Europea, pescatori che attendono il rimborso del "fermi biologico", agricoltori che truffano con il macero delle eccedenze, ecc). Ho finito.

Giuseppe | 07/04/2008 ore 21:34:53

 

Ah, dimenticavo un Grazie anche a Luigi, che mi bacia nonostante sia posticcia.
Sempre a Luigi: non sono sicura di avere capito l'accezione, negativa o positiva, del: Nulla è come sembra. Sono più orientata verso quella negativa ma mi è sembrato di vedere un gatto, no volevo dire un guizzo di positività...Sbaglio? E ho visto anch'io quello che volevo vedere e non c'è?

Tolstoi | 07/04/2008 ore 21:18:11 | @

 

si, è vero, i palermitani parlano spesso di cibo. Però io di questi tempi ho incontrato diverse persone che parlano anche d'altro.
La frase che ho sentito più spesso?
"io a votare non so se ci vado, tanto non serve a niente"! :(

lasirenetta | 07/04/2008 ore 21:15:31 | @

 

Tolstoi, un paio di domande: mi dici qual è il tuo film preferito? Che musica ascolti? Oltre Alajmo chi leggi?

maramaus | 07/04/2008 ore 20:56:58

 

"Ti esco la salsiccia" è una frase-refuso?

maramaus | 07/04/2008 ore 20:51:28

 

Senza offesa per il grave momento politico che sta vivendo il paese: Mingo, io ho un Malaguti.

RA | 07/04/2008 ore 20:51:10

 

Moglie a merito: è moglie, e ben le sta!
Direi che è il miglior refuso del giorno!

Nina | 07/04/2008 ore 20:42:10

 

Lo so che è fantastico!
ma anche la moglie a merito, cos'è? una che non dimentica i doveri coniugali o che?

giovanna | 07/04/2008 ore 20:20:58 | @

 

Giovanna un'aggiornamento fresco fresco.Giuro che è vero;19.50, esco un attimo a piedi.Al primo incrocio moglie a merito:"domani non torno a pranzo perchè ho un appuntamento dal medico.Ti esco la salsiccia con le patate (!)"
Hai ragione, è straordinario.
Sarà che io sono incattivito dal fatto di essere perennemente a dieta causa ipertensione (anche se i maligni dicono che non si vede).

Mingo | 07/04/2008 ore 20:09:42 | @

 

Non ho ancora letto tutti, ma per intanto un Grazie alla Sirenetta: ha scritto per me quello che anch'io avrei voluto scrivere per me, ma che ho scelto di non scrivere, per non difendermi troppo (per non sentirmi attaccata troppo).

Tolstoi | 07/04/2008 ore 20:01:55 | @

 

Mingo, non trovo affatto negativo che tu abbia sentito parlare di cibo nelle sale d'attesa di due studi medici, già che solitamente si sente parlare soltanto delle malattie che lì hanno condotto, più tutte quelle contratte negli ultimi mesi dai parenti almeno fino al terzo grado di parentela...

Quello che mi sembra fantastico è l'intramontabile capacità dei siciliani di utilizzare transitivamente il verbo "uscire"...

giovanna | 07/04/2008 ore 19:43:24 | @

 

Antonia, è gia qualcosa.Vorrei un parere anche dai palermitani.Ho esagerato? Ditemi anche voi di si.

Mingo | 07/04/2008 ore 19:41:45 | @

 

mingo, nonostante a Roma si mangi, e tanto, non si parla di cibo in continuazione, per fortuna, stranamente neanche al supermarket. Di cosa si parla di più in studi medici,in fila alla posta, ecc?
1) Figli (le donne). Auto e calcio (uomini)
2) Cinema, spettacoli, locali (i giovani "bene")
3) Sporcizia, zingari, ecc
4) Sindaco, dato che abbiamo donato il nostro ottimo Veltroni alla causa nazionale
5) Vacanze
6) Salute

antonia | 07/04/2008 ore 19:18:10

 

Allora, senza bisogno di grande sforzo,fantasia e contorcimenti vari PD alle nazionali, Borsellino o Orlando alle Regionali, devo ancora decidere.
Questa città, secondo me,pur con tutte le contraddizioni possibili, ha ancora un debito nei confronti di Orlando.A lui dobbiamo il merito storico del tentativo di sdoganamento e dell'inserimento nei circuiti culturali da cui Palermo era fuori.Poi è tornata nel dimenticatoio sostituita dalla Palermo cool.
Passando ad altro, oggi per diversi motivi, ho frequentato mattina e pomeriggio due studi medici.Questi i discorsi ascoltati la mattina; moglie al marito :"Che dici, stasera usciamo lo sfincione? Poi, con la sfoglia che è rimasta, ho fatto lo strudel"; questi i discorsi del pomeriggio;figlia alla mamma:"mamma, per stasera l'hai uscita la salsiccia?".
Mai che si senta parlare di politica,se non per luoghi comuni (quando si siedono sulla poltrona sono tutti uguali...),mai di cinema o libri.La democrazia è stata sostituita (da tempo) da una gastrocrazia imperante, almeno qui a Palermo. Sono io particolarmente "esterofilo" ? E' una mia impressione frutto di un animo particolarmente esacerbato verso gli autoctoni e misantropo in generale? Chiedo alle nostre amiche "continentali" Antonia,Nina,Elene:i discorsi che vi capita di ascoltare negli autobus, dai medici, insomma nei luoghi "non deputati" esulano dal pranzo o dalla cena? Ditemi di sì...
Per RA;così, per alzare anche da noi il livello della discussione:siccome devo comprare uno scooter tu come ti trovi col Garelli?

Mingo | 07/04/2008 ore 19:07:58 | @

 

fara, come tutti, anch'io ho espresso il mio personalissimo parere sull'anonimato.
Per quanto riguarda i dati personali utilizzati in maniera impropria, ho avuto esperienza di gente (non proprio ferratissima in informstica) che ha fatto passare un paio di brutti quarti d'ora a persone degnissime che avevano avuto l'imprudenza e la buona fede di dedicarsi a opere socialmente utili in rete utilizzando il proprio nome e cognome.
Tutto qui.

lasirenetta | 07/04/2008 ore 18:12:04

 

Credo che, tra le ultime disposizioni prima di morire, darò quella di cancellare il disco fisso del mio computer.
Al momento me ne infischio se qualcuno scopre chi sono da Internet: vuol dire che ha tempo da perdere a leggere le mie mail, oppure sapere che siti visito. Anni fa avevo un numero di telefono intestato a mio padre e mi divertivo a pensare che, se qualcuno avesse intercettato gli sms che mi scambiavo col mio amore dell'epoca, avrebbe pensato che un posato padre di famiglia aveva una relazione con un giovane uomo. Niente è come sembra, ha ragione Luigi.

Daniela | 07/04/2008 ore 18:06:44 | @

 

Sirenetta, ognuno di noi si è limitato semplicemente ad esprimere il proprio punto di vista sull'uso dell'anonimato. Permettimi però di dirti che una volta che hai un computer ed un contratto per l'accesso ad internet i tuoi dati personali sono accessibili a tutti. Tutti, insomma chi sa smanettare un po', possono risalire alla tua identità tramite l'ID

fara | 07/04/2008 ore 17:54:56 | @

 

Per Luigi e per chi ricorda le mie parole avvilite di qualche giorno fa. Il pupazzo a molle ballerino è uno dei tanti impegni che riempiono il gravido nulla della routine. E' un messaggio lanciato in un oceano distratto e tempestoso. Ho dimenticato di infilarlo nella bottiglia. Lentamente biodegraderà.

maramaus | 07/04/2008 ore 17:53:31

 

Valentina scrive: "Ho solo 30 anni, ma penso già che la politica, se ancora coì può chiamarsi, è davvero sparita".
Daniela aggiunge: "Ho quasi 36 anni e 17 anni fa ho aderito alla Rete".
Mi soffermo a pensare come due "quasi coetanee" diano - con le loro frasi - un'immagine di vita vissuta così differente. Non conosco Valentina e pochino Daniela, ma so che ciò che appare non è, o non lo è per forza, o lo è così come noi desideriamo credere che sia.
A 30 anni ci si meraviglia ancora che la politica non è - (mai stata) - la manifestazione della dottrina che abbiamo imparato all'università. Lo stesso principio giustifica - perché no - anche la scelta dell'anonimato in luoghi virtuali come questo blog, che, allo stesso modo della politica, è solamente una dei tanti aspetti del gioco del fingere, in cui la specie umana eccelle.
L.
P.S.: Gianni, mi ha colpito molto ciò che hai scritto giorni fa. Vorrei capire se dalla bottiglia che hai lasciato alle onde devo aspettarmi un messaggio o un pupazzo a molle ballerino.

Luigi | 07/04/2008 ore 17:00:26 | @

 

Fara, sei la dimostrazione vivente che lo studio della storia è utilissimo.
Difatti la Moratti ha completamente distrutto i programmi, smembrandoli e riducendo i libri a bignamini, in cui si danno alcune informazioni, inutili persino alla partecipazione a quiz televisivi.

Daniela | 07/04/2008 ore 15:39:50 | @

 

Per parlare dell'identità di chi scrive in rete, preferisco aprire un nuovo post, chiedendo scusa in anticipo per il molesto imperversare, e mettendo in chiaro che non mi offenderò se salterete a piè pari il po'po' di papello che sto per mettere giù.
Io sono una fiera sostenitrice del sacrosanto diritto dell'anonimato in rete, per varie ragioni.
In primo luogo è divertente e liberatorio.
In secondo luogo, se si rispettano le regole (non solo quelle della netiquette) non si fa del male a nessuno.
Poi secondo me aiuta a leggere ciò che viene scritto con la mente sgombra da pregiudizi.
Ultimo ma non ultimo, in rete non si è mai troppo tutelati, e divulgare i propri dati personali e/o la propria foto comporta di accettare il rischio che, in un modo o in un altro, questi possano venire utilizzati in maniera impropria.
Ciò detto, io - che altrove in rete sono anonima ad oltranza e "difensora" dell'altrui anonimato - qui mi sono adattata alla regola non scritta (?) della "riconoscibilità" non solo per riguardo nei confronti di chi ci ospita, ma anche perché in questo contesto molti dei punti sopra elencati venivano a mancare. Credo che sia importante saper essere malleabili ed adeguare le proprie idee e i propri principi al contesto in cui si agisce/interagisce.
Ma ciò a mio avviso vale da entrambe le parti:
Infatti non conosco i motivi dell'anonimato di tolstoi, ma mi sembra che, a parte l'insistenza nel volersi mantenere anonima (femminuccia mi pare, dagli aggettivi che usa quando parla di sè) non abbia un atteggiamento minaccioso. Non riesco a prenderla in antipatia solo per il suo anonimato. dice di avere i suoi motivi e, visto il clima che si respira qui dentro e la pacatezza con cui in genere si esprime, tendo a crederle. sarò una tontolona? forse si.

lasirenetta | 07/04/2008 ore 15:35:09

 

Perché non posso votare Sonia Alfano.
Vi racconto una storia. Nel dicembre del 1944 un tal Gugliemo Giannini, commediografo e giornalista fonda un giornale, "L’Uomo qualunque". Inserito nella U c'era disegnato un torchio che schiaccia un'immagine di uomo: è il simbolo della classe politica che opprime il piccolo borghese, l'impiegato,l'operaio, insomma l'uomo qualunque. E proprio sotto la testata c’è un omino che scrive su un muro "Abbasso tutti". Il giornale ha un successo enorme, una tiratura insperata. La rubrica più seguita è quella in cui si prendono in giro ferocemente i politici e gli intellettuali, storpiandone i nomi e appioppando loro soprannomi offensivi. E' una forma di satira, piuttosto pesante, da avanspettacolo. Ma è un umorismo che fa presa sulle masse e sugli scontenti (che sono milioni nel clima difficile del dopoguerra, come lo sono oggi). Giannini non è fascista ma viene subito attorniato da quei fascisti che hanno dato vita a gruppi clandestini. Lo scopo di Giannini era di dare voce alle opinioni dell'uomo comune, contrario al regime dei partiti e ad ogni forma di statalizzazione. La posizione del settimanale è contraria al fascismo, al comunismo e agli antifascisti di professione . Contro tutto e tutti. L’allora presidente del consiglio, Parri e tutti i politici di allora vengono accusati di inadeguatezza. Il successo di questa iniziativa è enorme e, spontaneamente, numerosi simpatizzanti si uniscono in gruppi definiti amici dell'Uomo qualunque. A questi gruppi segue la nascita di sedi sparse in tutta italia, tesseramenti e fondazioni di segreterie. Giannini in pratica fonda un suo partito. Nel programma di Giannini si concepisce uno Stato non di natura politica, ma semplicemente amministrativa, senza alcuna base ideologica. Uno stato tecnico che funga da organizzatore di una folla e non di una nazione. Secondo Giannini per governare: "basta un buon ragioniere che entri in carica il primo gennaio e se ne vada il 31 dicembre. E non sia rieleggibile per nessuna ragione".
Ne deriva che lo Stato deve essere presente il meno possibile. L'economia deve essere lasciata totalmente ai privati in un sistema totalmente liberista. Si cancella così l’eticità dello stato da cui, secondo Giannini, deriverebbe l'oppressione del libero pensiero del singolo.
Per ottenere tali risultati bisogna quindi lottare (ma siamo nel ’46) il comunismo, il capitalismo della grande industria, aiutare la imprenditoria individuale, ridurre al minimo le tasse.
Inizialmente ebbe un gran successo elettorale ma il vuoto politico non è sostenibile in uno stato democratico e nonostante l'appoggio dato a De Gasperi, ben presto scomparve dalla scena e i suoi uomini confluirono indovinate dove? Nel Partito Monarchico e nel Movimento Sociale Italiano (MSI, fiamma tricolore per i più giovani).
Ora vi chiedo solo di sostituire il nome di Giannini con quello di Grillo , Giornale con Blog, e Amici dell’uomo qualunque con Amici di Beppe Grillo ed ecco spiegato perché non voto Sonia Alfano che, ci tengo a precisare, come persona ha il mio massimo rispetto.

fara | 07/04/2008 ore 15:14:19 | @

 

... cos'è successo al mio post di ieri sera in cui mi dicevo d'accordo con daniela sull'importanza della coerenza anche quando si tratta solo di andare a una festa? :(
vabbè, ribadisco che secondo ha fatto bene a non andare.
Per quanto riguarda il voto, con il cuore avvolto in un manto di tristezza voterò veltroni alle politiche e finocchiaro alle amministrative. Voterò perchè non voglio fare parte della schiera di chi si lamenta senza agire - tanto lo so che non cambia niente, ma voglio sapere dentro di me che almeno ci ho provato.

lasirenetta | 07/04/2008 ore 15:14:09

 

Dalla tua affermazione:
"Perché Sonia è stata l'unica che ha avuto il coraggio di rifiutare l'imposizione con cui gli apparati del Partito Democratico hanno impedito una candidatura proveniente dall'area dell'impegno antimafioso."

Ovviamente è una provocazione, capisco benissimo che tu ti riferisci alla Borsellino, ma siccome la Borsellino ha accettato di lavorare con la Finocchiaro, non ti sembra di accusarla indirettamente di essere passata anche lei dalla parte dei mafiosi, di quelli che hanno dietro Crisafulli e Andò (vergognosi, hai ragione)?
Oppure, e forse è anche peggio, di essere una stupida che si è fatta infinocchiare (bella, questa!)?
Ho quasi 36 anni e 17 anni fa ho aderito alla Rete, con grandissimo entusiasmo. Ho speso energie, ci ho creduto fino in fondo. E'stata una delle esperienza più formative della mia vita. Poi ho visto trasformarsi molti duri e puri attorno a me in opportunisti o in oppositori sempre e comunque.
Torniamo ad oggi. A me sembra che Sonia Alfano sia una persona perbene, animata da buonissime intenzioni, che farà sicuramente un servizio alla comunità siciliana controllando - come ha detto Grillo in Piazza Magione - i vincitori. Ecco, il punto è questo: dicendo che Lombardo e la Finocchiaro sono uguali, la Alfano - mia opinione, percarità - favorisce la vittoria di Lombardo.
Rita Borsellino, invece, che ritengo persona al di sopra di ogni sospetto e molto intelligente, ha scelto di provare a cambiare le cose da dentro.

Daniela | 07/04/2008 ore 15:09:40 | @

 

E' davvero triste tutto quello che sta succedendo. Ho solo 30 anni, ma penso già che la politica , se ancora coì può chiamarsi, è davvero sparita. Ho sempre votato a sinistra, ma anch'io sta volta ho molte diffioltà a farlo. Veltroni affascina molto per il suo lavoro fatto a Roma e per come ha condotto questa tornata elettorale, ma mi chiedo: chi lo affinahcerà al governo?.....ecco, forse da dove nasce la nostra tristezza nel non andare a votare...sappiamo già come andrà a finire.

valentina

valentina | 07/04/2008 ore 14:50:26 | @

 

Né mi incazzo né faccio sermoni.

Mi limito a osservare che Lombardo ha già vinto, anche grazie al PD che non ha permesso la candidatura di Rita Borsellino, voluta dal popolo.

Che il giorno dopo le elezioni la Finocchiaro andrà a sedersi al Senato (dove peraltro è seduta da 21 anni senza che si ricordi nulla della sua azione).

Che all'ARS rimarrà a fare vera opposizione Sonia Alfano.

antonio pagliaro | 07/04/2008 ore 14:44:34 | @

 

Strana deduzione, Daniela.
Posso capire come ci sei arrivata?

antonio pagliaro | 07/04/2008 ore 14:32:14 | @

 

Deduco che Rita Borsellino è mafiosa, dunque...

Daniela | 07/04/2008 ore 13:29:26 | @

 

Questo blog è talmente democratico da accogliere l'invito a votare la Alfano. Un aiutino populista a Lombardo: poverino, di quante quinte colonne dovrà avvalersi? So che ora lo sponsor della Alfano si incazzerà e ci (o mi) farà un sermone più lungo e noioso di quello di prima. Farò comne Clarke Gable e Celentano: francemente me ne infischierò. E credo che la stragrande maggioranza dei frequentatori di questo iperdemocratico blog farà come me.

maramaus | 07/04/2008 ore 13:09:11

 

Mi assumo le mie responsabilità.
Mi assumo soprattutto la responsabilità di essere l'unica a conoscenza del perché ho scelto di scrivere Tolstoi, piuttosto che il mio vero nome.

Tolstoi | 07/04/2008 ore 12:57:27

 

Io voterò e invito anche voi a votare Sonia Alfano.

<b>Sonia Alfano è l'unica opzione elettorale dignitosa per ogni siciliano onesto e intransigente</b>.

Perché Sonia Alfano, fra i candidati presidenti, è l'unica sinceramente e concretamente antimafiosa.

Perché dietro Sonia non ci sono l'imbarazzante volto e l'imbarazzante elettorato di Totò Cuffaro.

Perché dietro Sonia non ci sono nemmeno l'imbarazzante volto e l'imbarazzante elettorato di Mirello Crisafulli.

Perché Sonia ha accettato di candidarsi senza alcun paracadute e non andrà al Senato se non sarà eletta presidente.

Perché a scrivere il programma elettorale di Sonia non è stato Salvo Andò, che peraltro era già impegnato con Anna Finocchiaro.

Perché quando fu ucciso il padre di Sonia a Barcellona, era latitante Nitto Santapaola. Quando qualche mese dopo Santapaola fu arrestato, nel suo covo fu trovato un bigliettino autografo di Salvo Andò.

Perché Sonia ha sempre rifiutato le tante poltrone e i tanti seggi sicuri che pur di zittirla le sono stati offerti.

Perché Sonia, ben prima di candidarsi, è stata fra i pochi che si sono spesi per arginare la rappresaglia della partitocrazia contro Luigi De Magistris e Clementina Forleo. E perché Lombardo e Finocchiaro, con i loro capi, si sono schierati per la rappresaglia.

Perché Sonia si batteva al tempo dei girotondi e ha continuato a farlo anche quando alle porcate di Berlusconi sono seguite le porcate del centrosinistra.

Perché Sonia è stata l'unica persona, fra i candidati, che in silenzio e senza alcuna esibizione il 18 marzo scorso è stata presente al palazzo di giustizia di Messina accanto ai familiari di Graziella Campagna in attesa della sentenza.

Perché gli organi di informazione di regime, per tutelare la posizione di Lombardo e Finocchiaro, stanno tentando di occultare la candidatura di Sonia.

Perché Sonia è stata l'unica che ha avuto il coraggio di rifiutare l'imposizione con cui gli apparati del Partito Democratico hanno impedito una candidatura proveniente dall'area dell'impegno antimafioso.

Perché coloro che hanno tentato in tutti i modi di trovare scheletri nell'armadio di Sonia sono rimasti a mani vuote.

Io voto per Sonia perché è l'unica opzione elettorale dignitosa per ogni siciliano onesto e intransigente.

Fate conoscere la candidatura di Sonia contro i tentativi di censura

antonio pagliaro | 07/04/2008 ore 12:56:27 | @

 

Io avevo un professore all'università che quando faceva lezione o esami guardava sempre il soffitto. Una volta ci spiegò che lo faceva per non distrarsi. Ma poi si distraeva lo stesso e ti faceva due volte la stessa domanda.

Daniela | 07/04/2008 ore 12:45:10

 

Le persone che non svelano la loro identità mi infastidiscono tanto quanto quelle che ti parlano guardando un pò sopra i tuoi occhi o un pò più a destra, ecc. Gli americani fanno spessissimo così, ho notato. E anche quelli che ti parlano troppo vicino: sarà un mio problema di messa a fuoco o le mie origini nordico-crucche (da quanto ricordo dai miei studi di antropologia culturale), ma non riesco a seguirli, mi distraggo, devo allontanarmi

antonia | 07/04/2008 ore 12:14:38

 

Riguardo le identità nascoste non nascondo che chi si nasconde mi da sempre un certo disagio. Personalmente non lo faccio mai, sia perché non mi piace mettere a disagio il mio interlocutore sia perché, come è già stato detto, è bello mettere la faccia davanti alle opinioni perché solo così si possono difendere o cambiare liberamente e non di nascosto
ciao
fara

fara | 07/04/2008 ore 11:44:36 | @

 

Da tempo ho capito che non ci sono alternative a Bossi, pronto ad inbracciare il fucile, e Berlusca, pronto ad imbracciare (talmente è gonfio) il portafoglio se non quella di votare per il PD. Molte sono le cose che non condivido nella politica veltroniana ma sono, in ogni caso, da preferire all'antidemocrazia e al provincialismo del duo Bossi-Berlusca. Per la Sicilia è la stessa cosa. Il nostro Odisseo si chiama Anna Finocchiaro.
fara misuraca

fara | 07/04/2008 ore 11:31:56 | @

 

Da Repubblica online

Montalbano per la prima volta ha paura. Paura della prospettiva "oscena" di un nuovo avvento berlusconiano. Di dodici anni ("Come minimo") di un Cavaliere che è "un vero extraterrestre della democrazia" e di un'Italia che, "come la cicala, si ritroverà con le pezze al culo". Fino alla prospettiva più fosca, un po' apocalittica, "del ritorno al medioevo".
Sono le ragioni, anzi le fobie, che hanno convinto in questi ultimi giorni il "padre" dell'ispettore siciliano, Andrea Camilleri, a votare. Perché lo scrittore, iscritto al partito dei delusi dagli errori del centrosinistra, per la prima volta in 82 anni, aveva deciso di dare forfait. Da questa mattina sul sito micromega.net sarà visibile il video della conversazione sulle imminenti elezioni tra lo scrittore e il direttore della rivista, Paolo Flores d'Arcais, che proprio nell'editoriale dell'ultimo numero aveva fatto analoga "autocritica", convertendosi al voto e al voto "utile" per il Pd.

antonia | 07/04/2008 ore 11:11:55

 

Penso sappiate già che per me è PD. Negli ultimi tempi mi sono iscritta alla loro newsletter, ho partecipato ai gruppi di discussione, ho inviato le mie domande, ho presentato i miei dubbi. E' stato molto utile.
Quello che mi ha convinto è stato soprattutto il tentativo di cambiamento di prospettiva. Il fatto di dire, mettiamoci tutti insieme, operai ed imprenditori, medici e pazienti, professori e studenti, ecc. ecc. per cercare di fare uscire questo Paese dal pantano. Sono stufa delle contrapposizioni rigide, di ruolo. I sindacati ormai sono scavalcati dai lavoratori sempre più spesso, spariranno se resteranno attaccati alla logica di 20 anni fa, come fa ancora gran parte della sinistra arcobaleno. Ci sono fior di cattolici intelligenti che penso potrebbero contribuire ad una vita migliore più di tanti laici che teoricamente sarebbero più vicini al mio modo di pensare. Che lavorano concretamente perchè i bambini malati di AIDS in Africa abbiano diritto a cure gratis, mentre qui i laici di sinistra sprofondati nella poltrona passano ore a domandarsi se si possa ancora mangiare il cannolo o se ormai sia diventato un dolce di destra.

antonia | 07/04/2008 ore 11:08:05 | @

 

Ricordo che lo scorso carnevale mi sentivo una merda.
Allora ho deciso di vestirmi in maschera.
Poco dopo mi son reso conto di sentirmi come una merda mascherata.

Detto questo non ho mai usato alcun pseudonimo per firmare i miei post.

Baci a tutti, quelli autentici e quelli posticci.
L.

Luigi | 07/04/2008 ore 11:02:53 | @

 

Faccio mie le riflessioni (confessioni) di voto espresse da Daniela. Le condivido totalmente.

maramaus | 07/04/2008 ore 10:51:07

 

Da Repubblica.it
ELEZIONI: BERLUSCONI, GARANTISCO PER BOSSI
Già mi sento sollevato.

RA | 07/04/2008 ore 10:50:30

 

Io voterò PD. Lo voto turandomi il naso, per niente convinta, ma lo voto: Inizialmente per una questione di opportunità, seguendo il ragionamento del cosiddetto "voto utile". Adesso anche perché, sentendo parlare gli altri, mi sono resa conto che è il meno peggio. Non ne posso più di parolai, inconcludenti e duri e puri. E comunque non sopporto i discorsi di chi dice che Veltroni e Berlusconi sono uguali. Veltroni non sarà un grande statista, Berlusconi ci ha rovinato, e continuerà a farlo.
In Sicilia invece voterò serena per la Finocchiaro e - non sembri incoerente - la Sinistra arcobaleno. Qui ci sono delle persone che conosco e che non sono affatto inconcludenti e parolaie.
Quanto al discorso sull'identità, ci siamo divertiti tutti a nasconderci qualche volta. Personalmente, molto tempo fa, anche sulle pagine di questo blog. E' stato divertente. Ma non ho mai abbandonato la mia vera identità e anzi, ultimamente, mi sono anche sbrazzata di quella V., messa inizialmente per inveterata abitudine a non essere l'unica Daniela nei dintorni. Tolstoi, qui non si tratta di conoscerci o meno. Non si tratta neanche di curiosità. Si tratta forse di quello che dice RA, di metterci la faccia, e il nome che è ancora più importante della faccia. Detto questo, siamo in democrazia - chissà ancora per quanto - e ognuno è libero di fare ciò che vuole. E personalmente no, non mi offendi. Ma preferirei sapere che ti chiami Carlo o Mirella, come so che Maramaus si chiama Gianni, Nina Cristina e Mingo...ops! Mingo non è uno pseudonimo :-)

Daniela | 07/04/2008 ore 10:42:12 | @

 

La mia preferenza per la trasparenza delle identità deriva dal fatto che ho difficoltà a relazionarmi con persone mascherate.
Ciò non toglie che ognuno è libero di mascherarsi. Mi dispiace solo non poter interloquire. Benvenuto Tolstoi, con queste avvertenze.
E poi vorrei che la discussione fosse più aperta possibile, anche a coloro che non fanno parte dei frequentatori abituali.

RA | 07/04/2008 ore 10:30:24

 

Se faccio male a qualcuno scrivendo sotto false spoglie, lo dica pure. Mi regolerò di conseguenza. Aggiungo che dei presenti, non mi conosce nessuno. Nessuno tranne uno. E quell'uno non è un fesso. Per tutti gli altri che manco fessi sono, comprendo la curiosità di sapere chi scrive dall'altro lato dello schermo ma non credo che inserire cinque righe di dati bassamente anagrafici aggiunga molto a quello che scrivo con onesta, sincerità e senza offesa per nessuno. Non aggiunga molto, almeno per il momento.

Tolstoi | 07/04/2008 ore 10:09:09 | @

 

Autocompiacimento. Non male "indizzo" mail: refuso freudiano. Contrazione tra indirizzo e indizio.

maramaus | 07/04/2008 ore 09:36:54 | @

 

Ecco Maramaus: Elena Santoro in persona virtuale, detta anche Elena Petulia.
Brava Nina! Molto più brava di me.

elena petulia | 07/04/2008 ore 09:32:59 | @

 

Forse sarebbe il caso di indicare nome e cognome (reali) nell'indiizzo mail...

maramaus | 07/04/2008 ore 09:28:58

 

Voterò Veltroni, anch'io. Chi altro? Sono stata "nelle piazze", quando è venuto a Padova e sono anche andata alla festicciola che ha organizzato il gruppo locale del PD (stavo per scrivere DS), in un parco sotto casa mia. Sembro una bambina che ha fatto bene i compiti..

Nina | 07/04/2008 ore 09:28:49

 

Sono d'accordo con Mara, ed anche con Maus.
Però non penso sia un reato scrivere sotto false spoglie.
Scrivevo a qualcuno del blog che, secondo me, saremmo capaci di riconoscerci anche se non ci firmassimo.
Ma, forse, è una mia presunzione.
Di sicuro non mi riconoscereste se mi mettessi a disquisire su grandi filosofi o grandi letterati. Ho solo da imparare, qui.

Nina | 07/04/2008 ore 09:20:04 | @

 

Dunque, caro RA. Credo che le feste elettorali abbiano perso slancio - quanto meno a Milano, per quel che vedo e capisco - anche perché le preferenze non si possono più esprimere. E quindi, partendo spesso, quanto meno quelle "ad inviti", da iniziative dei singoli, si sono sciolte da sole. Voterò Veltroni e, ti dirò, più convinta di quanto non lo fossi fino a due settimane fa. Sperando che queste ultime giornate non mi facciano cambiare ulteriormente idea (ma non posso che votarlo, alla fine). Sigh, come dice Charlie Brown.

elena petulia | 07/04/2008 ore 09:13:50 | @

 

@Maramaus: il mio indirizzo mail c'è. Nei post più in basso.
@Mah: La prendo come un complimento.

Tolstoi | 07/04/2008 ore 09:11:49 | @

 

Forse sarebbe il caso di ripristinare l'obbligatorietà dell'indirizzo mail.

maramaus | 07/04/2008 ore 08:54:13 | @

 

Tolstoi, è un piacere leggerti, è come leggere Luigi.

Mah | 07/04/2008 ore 08:38:30

 

Oggi ho deciso di non usare la macchina e di andare a piedi. Avrei anche preso l'autobus ma non è passato. Dunque piedi. Camminavo e mi sentivo come alla conquista del mondo, ogni passo era uno scatto d'orgoglio, per dirla alla Mingo. Camminavo e sottovalutavo. Due cose sottovalutavo: l'apertura domenicale dei negozi e la partita Palermo-Juventus. A metà del mio cammino, confesso che non ho potuto fare a meno di pensare che se avessi preso l'auto, non avrei avuto occhi, naso e gola arrossati ed intasati. Che avrei potuto, almeno, combattere ad armi pari: tubo di scappamento contro tubo di scappamento. Che avrei potuto alzare i finestrini e chiudermi dentro. E invece mi sentivo inerme, circondata, assediata e intossicata. Si, Mingo, un miracolo ci vuole.

T | 06/04/2008 ore 23:59:19

 

Carissime, carissimi
siamo lieti di invitarvi martedì 8 aprile alle ore 22.00 presso piazza S. Anna (Palermo).
Concerto di
ROY PACI & ARETUSKA per RITA BORSELLINO.
Vi aspettiamo!

TONINO PALMERI | 06/04/2008 ore 23:40:34 | @

 

Sono in polemica con alcuni amici perché mi sono rifiutata di partecipare ad una festa elettorale di centro-destra.
Sono massimalista io, poco democratica, incapace di dialogare, di "far valere le mie ragioni", come dice un amico?
Io ho deciso di non fare numero in un posto dove la mia presenza avrebbe contribuito alla riuscita quantitativa dell'evento. Rispetto chi - tra i miei amici - ha detto che ci andava solo perché in fondo era una festa. Chiedo solo lo stesso rispetto.

Daniela | 06/04/2008 ore 20:50:20 | @

 

La richiesta di rinvio delle elezioni e il richiamo ai brogli danno un filo di speranza.Sperare in un lieto fine è più forte di tutto anche dell'evidenza.Io, nel continuo alternarsi tra speranza e pessimismo oggi "sento" che Weltroni verrà premiato.Anche il suo volerci credere comunque è un segnale di forza e credo che al Senato ci sia qualche possibilità.Insomma l'ITALIA può sperare.Qui da noi è diverso, ci vuole il miracolo.Ci vuole che tanti si sveglino il 13 Aprile con il desiderio di dare un calcio in .... al passato e a tutto quello che rappresenta.Insomma uno scatto d'orgoglio, di dignità, di passione,d'amore.Un miracolo appunto.

mingo | 06/04/2008 ore 19:56:45 | @

 

fara, anche qui si parla di distacco minimo. Mi fanno molta pena/rabbia Bertinotti & co. in questo momento: incapaci di andare al di là dei vecchi schemi, dichiarano "Veltroni perderà" perchè li ha mollati.
Mi fa pena/rabbia anche il cavaliere plastificato che non sa più cosa sbraitare per attirare attenzione e consensi: mi sembra in affanno, come una "taddarita" (si dice così?). Su qualche quotidiano ho letto di un Fini spento che ha difficoltà di carisma e dialettica.
Possiamo illuderci? Sperare? Crederci?
In effetti la possibile vittoria del PD mi sembra quasi un miracolo ma dato che la mia fiducia nel prossimo è grande, nonostante tutto, spero sia possibile

antonia | 06/04/2008 ore 16:04:16

 

ieri sera,io e il condomino con gruppo di amici e conoscenti, abbiamo trascorso una bella serata insieme ad Alessandra Siragusa, candidata "eletta" del PD. Niente di eccezionale una semplice riunione di amici dove si è parlato del più e del meno ma Alessandra ci ha comunicato che, in base agli ultimi sondaggi, Finocchiaro è a soli tre punti dal ciclope. Che sia vero?

fara | 06/04/2008 ore 15:30:51

 

No, no sale.
Catarsi. Catarsi come risultato di un dialogo.

T | 06/04/2008 ore 10:28:46 | @

 

volevo dire abbbisso...

T | 06/04/2008 ore 10:04:26

 

tolstoi, non spargere sale sulle ferite.
RA, posso mandarti un pò mio figlio adolescente che comincio a "sopportare" un pò meno?

antonia | 06/04/2008 ore 10:01:51

 

P.S. alla scuola di mio figlio (francese) quest'anno i ragazzi studiano l'acqua e tutti i sistemi per potere risparmiarla ed evitare di inquinarla. Ogni famiglia ha ricevuto un riduttore di flusso da applicare al rubinetto per un uso più razionale dell'acqua ed alcuni piccoli consigli, come, per esempio, quello di non lasciare l'acqua scorrere mentre ci si lavano i denti o mentre ci si insapona sotto la doccia, utilizzare l'acqua di lavaggio delle verdure per annaffiare le piante, ecc. ecc.

antonia | 06/04/2008 ore 10:00:03

 

RA, finita la poesia del viaggio, in cui tuo figlio ti prende per mano nelle profondità del (tuo) abbisso? Rientrato alla vera vita vissuta? Che è meglio non ricordare?

Tolstoi | 06/04/2008 ore 09:57:16

 

Giorni fa ascoltavo Grillo che parlava, anzi urlava, di ambiente, della pochezza delle proposte degli attuali politici su questo tema.
Per certi versi ha ragione da vendere, però qui non siamo purtroppo in Germania o in Francia o Svezia. Qui la gente fa ancora fatica a mettere la carta da una parte, le lattine, il vetro, la plastica separatamente. Il contenitore x carta ecc. più vicino a casa mia dista 1 km. Eppure io parto sempre con i miei sacchetti e riciclo. Sono disposta anche a separare i rifiuti alimentari, ma purtroppo i contenitori per quello qui non esistono ancora. Potete immaginare come mi sento quando tanto, tanto spesso, vedo cartoni, contenitori in plastica di detersivi, ecc. gettati nel cassonetto dei rifiuti normali quando ACCANTO, dico ACCANTO ci sono quelli predisposti per il riciclo? Ma perchè? E' proprio un rifiuto, rigetto odioso delle minime regole di convivenza, di civiltà? E' un menefreghismo spinto alla follia? E' una concentrazione abnorme di teste di cazzo per abitante?
Alla proposta di installare dei pannelli solari sul tetto di dove abitiamo, almeno per il riscaldamento dell'acqua, alcuni hanno sollevato l'obiezione che "non è estetico"! Ma vi rendete conto? A Lione, dove il sole c'è ma mica come a Roma, molte strutture pubbliche (fermate di treno, garages multipîano, ecc) si autoalimentano con i pannelli solari e cedono pure energia al quartiere quando ne producono più del necessario. In alcuni incroci dove il traffico è più forte e ci sono intasamenti hanno installato delle barriere con delle piante speciali che assorbono l'eccesso di CO2 e scaricano questo inquinamento nel terreno (tramite le radici) in cui c'è un apposito sistema di depurazione. Fantascienza? Qui si.
Comunque, consiglio a tutti una radio, Lifegateradio, che purtroppo in molte zone, fra cui Palermo, si può ascoltare solo su internet. Bella musica e notizie sull'ambiente.

antonia | 06/04/2008 ore 09:50:01

 

Non me lo ricordare, Tolstoi.

RA | 06/04/2008 ore 09:39:09

 

(www.repubblica.it)
"L'Italia si scalda più del resto del mondo". Studio del Cnr su clima e ambiente.

...dal professor Franco Prodi, direttore dell'istituto Ibimet Cnr di Bologna, parte un invito alle giovani generazioni: "Il ruolo della ricerca non è mai sufficiente. Dobbiamo convincere i giovani che è questa del clima la sfida del secolo, che la scienza è ancora bella e utile". Altro che finanza creativa, è nella ricerca il futuro del Paese.

Se non sbaglio molti di voi hanno figli.

Tolstoi | 06/04/2008 ore 09:04:03 | @

 

Inutile dire che i vostri commenti e la segnalazione di eventuali refusi, saranno ben graditi.

RA | 06/04/2008 ore 09:02:40

 

Ho cominciato stanotte "La mossa del matto affogato".

antonia | 06/04/2008 ore 08:48:21

 

amo anch'io ricercare l'etimologia delle parole (magari qualche volta vi propino qualcuna delle mie "perle").
Temo però che cercare l'etimo di "suca" nel greco sia un grosso errore.
Suca è un verbo che viene dal latino "succulare" cioè ciucciare, ed è esattamente ciò che significa in maniera letterale. Se poi vogliamo esaminare il significato traslato del verbo, possiamo arrivare anche molto lontano, ma sempre con un'accezione che, a mio avviso, ha poco a che vedere con l'odio.
Per finire, per quel poco di greco che mi ricordo, odio si dice "misos" e da qui alla misantropia che per ora impazza da queste parti ci vuole solo un piccolissimo passo.
:)

lasirenetta | 05/04/2008 ore 23:13:26 | @

 

Facendo un giro su Google ho trovato che Suca è un personaggio biblico, il fratello di Chelub.
Alcuni sostengono che la parola proviene dal greco antico in cui significava "odio". Qualcuno ne sa di più?? Chi ha fatto il classico?
Come vedete, una delle mie passioni è anche cercare l'etimologia delle parole e la loro presenza, anche con scrittura e significati diversi, in altre lingue.

antonia | 05/04/2008 ore 19:36:45

 

Ahahahaha! Chissà se c'è una connessione con l'inglese sucker (idiota). Credo esista anche un russo "suke"

antonia | 05/04/2008 ore 19:26:28

 

Ricordo che una volta ho avuto un bel da fare a cercare di spiegare ad un veneto in trasferta cosa significassero gli 800A che tapezzavano palermo

fara | 05/04/2008 ore 19:12:44

 

Segnalo a tutti ed in particolare a fara che sollevava i problemi incontrati dagli elettori all'estero, questo topic del forum di Franceschini su Repubblica online
http://franceschini.blogautore.repubblica.it/

antonia | 05/04/2008 ore 19:11:17

 

"Sucola" è il refuso più bello che abbia mai letto. A suo tempo mi fece scompisciare ma non lo dissi per pudore. E mi fa ridere a crepapelle (poco ci mancava che scrivevo crepapalle) ancora oggi, se penso che i nordisti e i forestieri (fatta salva l'eccezione dei palermitani a Roma) staranno chiedendosi cosa significhi: ma non chiedetelo a me, finirei per farmi prendere la mano (Dani, guarda che io amo i refusi quanto te! Guai a chi mi tocca il "premi" alla carriera!).
Domenica 13 e lunedì 14 potremmo accecare il ciclope: cercasi Odisseo disperatamente. (Ma temo che anche stavolta nordisti dell'ovest e dell'est penseranno ad un delirio...)

maramaus | 05/04/2008 ore 18:48:21

 

Non ci si può allontanare un attimo.
Partiamo dai refusi: vincere un premio per il refuso è un onore, Maramaus. I tuoi refusi, come il refuso di Tolstoi di qualche ora fa, sono poetici, creativi, divertenti e freudiani, direi. Tolstoi ha dato dell'arista ad Antonia che si metteva in discussione come artista, bello no? Come quando io in un post stavo scrivendo "sucola" invece di "scuola"...pensi che sia un caso? Anche premi: è un refuso, ma anche no, perché tu meriti premi, tanti.
Per quanto riguarda la questione dell'attribuzione del titolo di artista in base alla fortuna, al successo o quant'altro, mi permetto di dissentire. Devo ricordarti che Van Gogh morì povero e pazzo? Piuttosto io credo che molti di noi si sentano sprecati (non mezze calzette) perché fanno un lavoro e vorrebbero farne un altro, perché vorrebbero vivere in un mondo diverso da questo e via dicendo.
Essere amareggiati è lecito, ma non esagerare. In fondo Misanthropic City (l'h non è un refuso) non è poi un posto così brutto, se gli abitanti siamo noi.
@Luigi:

Daniela | 05/04/2008 ore 18:23:38 | @

 

Bene. Ora che avete finito di guardarvi allo specchio e darvi calci nelle gengive, inghiottite i denti, mettetevi una bella dentiera come quella dell'uomo chiamato cavaliere e guardate avanti, magari con un occhio solo

fara | 05/04/2008 ore 18:22:53

 

Se guidi anche come una mezza calzetta, allora si. (Senza offesa).

Tolstoi | 05/04/2008 ore 17:53:51

 

"Autocommiserarmi": cioé commiserarmi in auto?

maramaus? | 05/04/2008 ore 17:33:37

 

Non volevo autocommiserarmi. Ma ho finito per farlo: mea culpa. L'errore più grave: il nichilismo dell'autoflagellazione (mezza calzetta). Resto in quella bolla un po' ingrugnita della misantropia e comincio a leccarmi le ferite sulle quali ho cosparso robuste manciate di sale.

maramaus | 05/04/2008 ore 17:32:20

 

Maramaus, adesso è tutto chiaro circa le motivazioni profonde del tuo sperticare.
Niente da aggiungere.

Tolstoi | 05/04/2008 ore 16:54:21

 

SuperMaramaus (ha ragione laSirenetta, pure il titolo di mezzecalzette ci volete togliere!), pensavo che Misantropyc City sarebbe un ottima location per una graphic novel (magari è il libro che potreste fare tu e RA).Immagino un'atmosfera Marvelliana, ma senza super eroi.

mingo | 05/04/2008 ore 16:20:54 | @

 

Leggo ora sul corriere online che il top manager di tim (stipendio oltre 800 mila € all'anno) in un discorso ufficiale ad una convention ha detto che Napoleaone ha vinto a Waterloo.
La cultura trionfa. In un mondo così e con la prospettiva di vedere il successo ancora una volta dell'Uomo Plastificato meglio essere mezze calzette e pensare, leggere, studiare.

antonia | 05/04/2008 ore 15:56:24

 

maramaus...marò, come direbbe un mio amico napoletano.
Allora, secondo me: i canoni occidentali in teoria ti illudono che la società ti valuterà per i tuoi talenti e meriti ed invece poi andrai avanti grazie alle conoscenze ed ai calci in culo. Poi, ogni tanto, uno su mille ce la fa da solo e la società usa questo sporadico caso per dimostrarti che in effetti se non ce la fai sei una mezza calzetta, la colpa non è sua ma tua. Se tu ti lasci risucchiare da questo ingranaggio sei finito. Un rifiuto dell'editore o della casa discografica sarà una mazzata alla tua autostima. Io ho smesso di lasciarmi trascinare in questo vortice quando ho fatto una piccola indagine su chi dirige le case discografiche e su chi sono i vari direttori artistici. Da allora i rifiuti non hanno fatto che crescere la mia autostima. Credo solo in 2 o 3 giornalisti che considero davvero specialisti e nelle persone che mi ascoltano. Accetto le critiche, sono fiera dei consensi.

Proprio ieri il consorte mi diceva che quel libro che hai scritto con la Borsellino è bello. Le tue vignette ci fanno ridere e soprattutto pensare. E credo questo succeda a molta gente. Ergo, sei una splendida mezzacalzetta, maramaus. Ed una persona di cui si sentirebbe molto la mancanza se non ci fosse. Guai a te se sparisci, claro??

antonia | 05/04/2008 ore 15:37:00

 

ehm ... ma il premio dei refusi te lo lascerei volentieri, però: mi sono persa una "a" per strada e ho scritto "ance" anzichè "anche".

lasirenetta | 05/04/2008 ore 14:50:13

 

Protesto!
scusa maramaus, ma non puoi scippare il titolo di mezza calzetta chi, come me, lo è davvero. Tu, caso mai, sei una doppia, forse una tripla calzetta. Forse non vivi della tua arte, ma ti esprimi su vari fronti a livelli d'eccellenza.
Pensa alle vere mezze calzette, come chi ha studiato per fare un lavoro che poi non svolge, che ha una passione che non riesce ad esercitare e fa un lavoro che non le piace, quando ha la fortuna di riuscire a lavorare! E poi le rubano ance il titolo di mezza calzetta! ennò, non ci sto!

lasirenetta | 05/04/2008 ore 14:47:18

 

Ci sono momenti nella vita in cui il fallimento (parlo del mio, sia chiaro) va proclamato senza ritegno. Fa un brutto effetto, ma è necessario se non indispensabile. Ti fa sentire più lbero. Libero di fare altre sciocchezze e di vivere serenamente altre meravigliose frustrazioni. La misantropia è un aspetto secondario: tutto da verificare, praticare, metabolizzare. Infatti, sono una mezza calzetta anche nella veste di misantropo (per adesso solo dilettante): troppo presente, troppo ansioso di verifiche: sarò veramente misantropo? Ma poi leggo parole di buon senso che mi infodono coraggio e mi danno la giusta determinazione. Sì, sarò un ottimo misantropo oltre che una splendida mezza calzetta. L'arte è una cosa seria. La metterei da parte.

maramaus | 05/04/2008 ore 14:35:29

 

Certo che siete dei tipi, voi di questo Forum: Roberto che si racconta come uno scrittore nella fase intermedia di "Solito Stronzo", Maramaus, affatto di passaggio in quella di "Mezza Calzetta" e se mi concentro riesco senz'altro a trovare qualcos'altro di qualcun altro.
Mah.

Tolstoi | 05/04/2008 ore 14:19:45

 

Manca un pezzo nel ragionamento di poco fa: sia io che Antonia ci diciamo artisti, ma nessuno dei due lo è (secondo i miei spietati parametri occidentali). Viviamo d'altro. Io faccio l'artista part time, cioé sono una mezza calzetta...

maramaus | 05/04/2008 ore 13:48:46

 

Che sfiga: vinco un premio per i refusi e mi si conferisce alla carriera: già un piede nella fossa? E poi: "premi" e non "premio"? Cavolo, refuso alla carriera...
Antonia è un'artista saggia e filantropa. Io sono un artista incazzato e misantropo: la vita è bella (o brutta) perchè è avariata. Se Antonia ha raggiunto un equilibrio e uno stato di felicità nell'autoriconoscimento dello status d'artista, la invidio e sono felice per lei.

maramaus | 05/04/2008 ore 13:45:27

 

Gentile Daniela, ho riso anch'io, e tanto, quando rileggendo il post ho visto l'artista trasformata in arista.

Tolstoi | 05/04/2008 ore 13:41:00

 

.

Luigi | 05/04/2008 ore 13:36:11 | @

 

Antonia, sottoscrivo in pieno quello che dici.
RA, in qualità di assessore alla cultura, vorrei proporti una nuova rubrica,con premio, sui refusi: un premio al refuso più bello.
Segnalo il primo:
Antonia è un'arista, secondo Tolstoi.
Premi alla carriera, già assegnato, a Maramaus.

Daniela | 05/04/2008 ore 13:21:35 | @

 

Grazie Tolstoi. In effetti un artista che non vive della sua arte è più libero, nel senso che non ha la preoccupazione costante di mediare quello che sente con il gusto o le aspettative del pubblico che poi comprerà i suoi libri, dischi, quadri, ecc.
Però anche essere artista (ci si nasce, non si sceglie un giorno di esserlo) ed essere costretto a fare l'impiegato delle poste o di qualcos'altro per potere avere un tetto sulla testa e qualcosa nel piatto non è neanche bello.
Io ho passato qualche anno di infelicità profonda dietro ad una scrivania o su un aereo leggendo contratti e distraendomi in continuazione seguendo i suoni nella mia testa, ascoltando tutte le schiappe che vendevano dischi e facevano concerti con la voglia di urlare PERCHE' IO NO?? Poi con il tempo ho capito che essere artista è in fondo il grande dono di potere vedere tanto al di là delle cose, che la mia musica faceva felice le orecchie di qualcuno e anche un pò lo spirito e quindi, di conseguenza, ho trasferito questa sorta di altruismo naturale nella vita di ogni giorno, incanalandolo qui e là dove mi sembra più giusto.

antonia | 05/04/2008 ore 13:19:07

 

Cara Antonia, mi dispiace molto leggere che volevi fare l'artista e non t'è andata bene, che non t'è riuscito di camparci anche. Artista rimani comunque. E' una questione spinosa: fare l'arista e farlo di professione coincidono? E' giusto nei confronti della musica (come della pittura, della letteratura) sperare che coincidano? Forse no. Dunque mi pari fortunata...per certi versi.

Tolstoi | 05/04/2008 ore 12:37:40 | @

 

da repubblica.it


http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/verso-elezioni-17/moretti-sillabario/moretti-sillabario.html

antonia | 05/04/2008 ore 12:13:11

 

stasera alle 23.30 su democratica.tv Franceschini risponde alle domande scritte ed in video inviate. Potete inviare la vostra, se volete.

Misantropia come forma di discrezione nei confronti del mondo? Beh, innanzitutto quella di Tolstoi di non andare in centro nelle ore di punta mi sembra più saggezza che misantropia. Anch'io cerco di non farlo mai soprattutto per tutelare la mia salute e la mia possibilità di pensare (penso sempre, qualunque cosa faccia); detesto la confusione.
Secondo me però la misantropia intesa così...è un pò come l'astensione per protesta. Ha un significato solo se si riesce anche a comunicare cosa c'è dietro (rispetto del mondo e protesta). Altrimenti rischia seriamente di essere percepito come menefreghismo, in entrambi i casi. Nei confronti del prossimo, nei confronti della società. Io sono piuttosto per un altruismo spontaneo (è quello che mi viene più naturale) seguito da un profondo rispetto per l'altro, per i suoi tempi e spazi, e per una partecipazione attiva, critica e costante alla vita sociale.
Volevo fare l'artista nella vita, cioè vivere di questo: non mi è andata bene. OK. Canto lo stesso e ho deciso di occuparmi degli altri. Inserimento delle famiglie straniere in Francia; qui sto vagliando varie possibilità per aiutare associazioni che si occupano di bambini malati di Aids in Africa.

antonia | 05/04/2008 ore 11:42:07

 

E' una virtuosissima gara misantropica. Ma il vero misantropo sa scomparire del tutto, senza temere l'oblio. Luigi, per esempio, mi pare stia facendo un capolavoro di defilamento.

maramaus | 05/04/2008 ore 09:55:14

 

Ottima lettura della misantropia, Tolstoi: come discrezione nei confronti del mondo.
Ho messo ancora una immagine, fra gli amici. Simona.
Se volete rimandarmi le cinque righe di autoritratto le inserisco.

RA | 05/04/2008 ore 09:31:05

 

E che dire dell'olfatto selettivo?
Già da un paio d'anni, nei limiti del possibile, programmo la mia vita in funzione del traffico cittadino: MAI, MAI andare in centro (se non in casi gravi, veramente gravi) nelle ore in cui tutti gli altri vanno in centro. No, non misantropia, al contrario una certa forma di altruismo: lascio spazio a tutti quelli che hanno voglia di stare imbottigliati nel traffico a respirare i profumi della Città.

Tolstoi | 05/04/2008 ore 09:06:08

 

Io ho cominciato anche ad avere la surdia selettiva. Il mio orecchio si rifiuta di ascoltare minchiate.

Daniela | 05/04/2008 ore 08:15:04 | @

 



Se qualcuno cercasse
di capire il tuo sguardo
Poeta difenditi con ferocia:
il tuo sguardo son cento sguardi
che ahimè ti hanno guardato
tremando.


Alda Merini
-
questo a proposito dello sguardo selettivo.

simona | 05/04/2008 ore 08:03:05 | @

 

Per fortuna ogni volta che arrivo al limite dell'assuefazione succede qualcosa o compare qualcuno che mi scuote dal torpore! [faccina con sorriso amaro]

lasirenetta | 05/04/2008 ore 07:22:38

 

Le dimensioni della foto sono colpa mia, che ancora non so manovrare con photoshop.
E quanto allo spirito di autoconservazione, certo: ma sai cosa temo? Che si trasformi in assuefazione. E l'assuefazione in rassegnazione.

RA | 05/04/2008 ore 07:04:07

 

uèè, ma 'sta nuova immagine è enooooorme... eccheccos'è, a proposito di faccioni ci facciamo prendere la mano? non si può rimpicciolire? ma chi sarà mai 'sta fanatica?

lasirenetta | 05/04/2008 ore 06:58:59

 

penultim'ora. Io i faccioni non li guardo, proprio per un innato spirito di autoconservazione... oltre ad una altrettanto innata tendenza alla svagatezza. Però se l'evoluzione della specie porta a non vederli proprio vuol dire che (forse) non tutto è perduto.

lasirenetta | 05/04/2008 ore 06:55:55

 

C'è una nuova immagine, fra gli amici

RA | 04/04/2008 ore 23:39:38

 

Ah, ho capito!! Sei il fratello di Victoria. Che voce tua sorella! Peccato che non venga mai in Italia a fare concerti. Quando la senti, per favore puoi dirle di mettere qualche altro video su Youtube? Ce ne sono solo alcuni in cui non canta mai in inglese e quindi non ci sono le canzoni che ho ascoltato in quel teatro qualche anno fa.

antonia | 04/04/2008 ore 23:28:02

 

Pur avendo letto Anna Karenina in giovane età, non sono quel Tolstoj lì, non Lev Nikolaevic, bensì Alexis, quello dell'Uccello di Fuoco, omonimo di quell'altro Alexis della Morte di Ivan il Terribile, quest'ultimo cugino del primo Tolstoj, quello di Guerra e Pace. Tutto chiaro adesso sulla mia identità?

Tolstoi | 04/04/2008 ore 23:13:14 | @

 

Meno male, Tolstoj, che è meglio "Pace" anziché "Guerra". Però un po' allo scoperto ti ho costretto a venire, ammettilo. Se poi rivelassi la tua identità sarei momentaneamente un misantropo tendente alla filantropia... (Non esageriamo). Solo una cosa, un indizio: ha già partecipato a questo forum con altra identità? Solo la verità, altrimenti il gioco non è valido. E se no, di cosa ti occupi abitualmente (ol tre ad aver letto Anna Karenina)?

maramaus | 04/04/2008 ore 21:16:49

 

Le focaccine con la ricotta le ha portate Carmela.
Per la rubrica esticazzi vorrei segnalare invece il servizio testè visto al TG1 sui presidenti americani mancini, con tanto di editoriale di Sassoli, di cui ricordiamo il passato di giornalista con Santoro. Una prece.

Daniela | 04/04/2008 ore 20:40:06 | @

 

panultim'ora: anch'io non vivrei mai, metaforicamente o realmente in certi quartieri.
Le città quando cala il buio mi fanno tristezza. Per questo mi sobbarco, da quando posso scegliere dove vivere, lunghi tragitti e sopporto alcune scomodità pur di addormentarmi con le stelle e svegliarmi con gli uccellini. Se poi ci fosse anche il rumore del mare!

antonia | 04/04/2008 ore 20:12:44

 

Maramaus, ti sbagli. Nutro grande simpatia nei tuoi confronti. E curiosità nei confronti dell'affollata Città di Misantropia. Mi scuso per l'identità nascosta ma le intenzioni non sono cattive, al contrario.

Tolstoi | 04/04/2008 ore 19:07:23 | @

 

Io sono misantropa a fasi alterne.
RA: intanto, ho trovato il tuo libro (ad Ivrea, pensa un pò), e prendendolo mi sono tagliata con la carta di copertina l'anulare della mano sinistra. Lo inizio stasera.

Ninaadovest | 04/04/2008 ore 18:52:07

 

A me pare che 'sta Misantropic City sia oltremodo affollata...

maramaus | 04/04/2008 ore 17:59:42

 

Chissà non lo sappiate, anch'io come misantropo sono niente male e mi candido a qualche posticino di sottogoverno.La Sanità forse ?
@Giuseppe: Ma se siamo (spesso) colti da misantropia i tuoi mezzi pubblici chi trasportano?
A Misantropic city non c'è traffico.

mingo | 04/04/2008 ore 17:17:49 | @

 

p.s.: il mio post non era una risposta a quello di antonia (che leggo solo ora). Io credo che le persone come lei non sono ingenue, sono fortunate e rarissime. E io la invidio. punto

lasirenetta | 04/04/2008 ore 17:16:15

 

Nonnonnò, non ci siamo. Io sono troppo misantropa perfino per unirmi a un consesso di misantropi. Perciò niente misantropy city perme. Mi rifugio sul fondo del mio mare e riemergo più raramente possibile.
Però ieri sera è stato un piacere riempire il salotto con tanti bei misantropi!
Si rifarà, si rifarà, se vorrete!

lasirenetta | 04/04/2008 ore 17:14:09 | @

 

Per fortuna avevo chiesto alla Fnac di tenermi da parte una copia del libro di RA. Infatti è esaurito sia lì che nella libreria più vicina a casa.
Devo dire che "di presenza" l'illustrazione del quasiaffogato mi fa meno impressione della foto sul blog, quindi non toglierò la sovracopertina. Per completare l'incursione alla Fnac ho comprato anche un DVD di Jamiroquai dal vivo ed un cd dei REM. Al ritorno c'era un casino totale per strada, ma, con i REM nello stereo, mi è bastato alzare un pò gli occhi dalla striscia di asfalto intasata di macchine verso la collina verdissima su cui pascolava un gregge di pecore e verso la fila di pini marittimi che si stagliava sull'orizzonte per riappacificarmi con il mondo.
Oggi mi hanno anche detto che un'amica sta male, purtroppo. Eppure riesco ancora a credere nella vita, nel futuro, nella musica, nel prossimo. E in 51 anni di legnate ne ho prese!!! Ma non riesco ad essere misantropa: a volte, quando mi capita, poi mi arrabbio con me stessa per avere passato così un momento della mia vita. Ingenua, matta, boh??

antonia | 04/04/2008 ore 17:13:56

 

@Elena: sei la fornarina officiale di Misantropic City. Le sai fare le focaccine con ricotta che ieri non so chi ha portato come genere di conforto al Blog-Cinema?
@Giuseppe: i tuoi interventi sono sempre i benvenuti. Apprendo con interesse dell'opera e della stessa esistenza di Enza Cordaro. Al comunicato stampa aggiungo: esticazzi.

RA | 04/04/2008 ore 16:45:18

 

Questo blog è il forum di uno scrittore, e mi rendo conto che talvolta calco un po' la mano con i miei interventi sulla pubblica amministrazione, ma quest'ultima è il mio lavoro da 25 anni, il luogo della quotidiana elucubrazione per almeno 7-8 ore, e quindi consentitemi un ulteriore commento. Ecco, da una agenzia di stampa, a cosa servono, secondo i direttori preposti e gli assessori in carica, i musei siciliani.

Oggi alle 18:00 a Palazzo Mirto (via Merlo, 2) verrà consegnato il I° Premio Enza Cordaro, Haute couture in Sicilia e imprenditoria femminile, organizzato dal Centro studi e ricerche internazionali. Si comincerà con una tavola rotonda, durante la quale si parlerà del personaggio Enza Cordaro, come modello di imprenditrice, stilista e artista siciliana. Tra gli altri saranno presenti il vicepresidente della Regione Siciliana, on. Lino Lenza, Emanuela La Rocca, presidente Coes (Centro Orientamento Emigrati Siciliani) e Roberto Helg, presidente della Camera di Commercio di Palermo.
Attraverso il ricordo di Enza Cordaro e dei suoi abiti - specialmente di moda e di gala, che realizzò per le signore dell’alta borghesia e della nobiltà siciliana e che saranno esposti nelle sale del palazzo - gli obiettivi della mostra sono: rileggere una tradizione artigianale che vide nella sartoria siciliana un laboratorio produttivo di alta qualità, collegato con i più importanti centri europei; valorizzare le piccole e medie imprese che operano nel campo della haute couture siciliana; coinvolgere gli attori del comparto economico della moda al fine di attivare nuove sinergie a livello territoriale; sostenere e rilanciare una cultura di impresa, soprattutto al femminile.

C'è qualcuno disposto a discutere che dalla "nobiltà e dall'alta borghesia siciliana" è venuto e ancor oggi viene, nella storia di Sicilia, supporto alla mafia, connivenza, intrallazzo, intrigo, sudditanza, controllo delle risorse economiche? Possiamo smetterla con la mitizzazione di Tomasi di Lampedusa, dei Florio, degli inglesi di Sicilia, del Grand Tour, sino alle dinastie federiciane? questo perverso paravento sin quando continuerà a essere ostentato per celare il malaffare? Siamo l'ultima regione d'italia in ogni statistica, ci salviamo solo forse nel "numero dei giorni di insolazione". Eppure ci sorbiamo, e pare che elettoralmente la maggiorparte dei siciliani voglia continuare a farlo, questa spudorata presa per il...

Scusate l'intrusione

Giuseppe l'indocile | 04/04/2008 ore 13:34:08

 

La misantropia millantata da chi vi sta scrivendo non mi preserva dal commettere refusi insopportabili: lo scotto della mia fretta di defilamento...

maramaus | 04/04/2008 ore 11:33:00

 

Sarà la mia condizione di cittadino di Misantropia City, ma ho la sensazione (contraddittoria e masochisticamente compiaciuta) di non piacere a Tolstoj (il quale sa chi si cela dietro il mio nomignolo: io e non so chi sia lui nella realtà reale): sarebbe un primo significativo esito della mio nuovo status di defilato: che però avevo annunciato silenzioso e invece ha già un che di permaloso. Devo correggere il tiro. Ah, se fossi Battisti (Lucio)...

maramaus | 04/04/2008 ore 11:30:07

 

Cittadina futuribile...ma con alle spalle una solida tradizione...di predecessori misantropi. RA, i tuoi maestri? Maramaus?

Tolstoi | 04/04/2008 ore 10:58:17 | @

 

Io voglio fare il Presidente dell'Azienda Municipalizzata Trasporti di Maramuslandia. Devo vendicare con anni di buona condotta decenni di pessima e angheriosa gestione

Giuseppe | 04/04/2008 ore 10:42:49

 

Posso fare la fornaia, in questa vostra cittadina futuribile? Mi candido. Altre ambizioni non ho.

elena petulia | 04/04/2008 ore 10:36:52 | @

 

Oh, allora io sono assessora per questo. Gaber diceva: mi fa male il mondo. Anche a me.

Daniela | 04/04/2008 ore 09:26:51 | @

 

Avremmo dovuto fare le primarie, RA. Però, giuro, sarò un cittadino modello: silenzioso, trasparente. Praticamente invisibile.

maramaus | 04/04/2008 ore 08:56:52

 

Be', io sono il sindaco, di Misantropic City.

RA | 04/04/2008 ore 08:46:17

 

Ciao Antonia, ciao RA e ciao Blog Amici. Fossi ricco e famoso sarei già stato colpito dalla sindrome che colse Greta Garbo e Lucio Battisti. Invece sono quello che sono. Mi accontento di quel piccolo rifugio pneumatico che è Misantropia City.

maramaus | 04/04/2008 ore 08:33:54

 

Io preferisco pensare al futuro come Nazim Hikmet:
-
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.
-
Un quartiere, no. Mi fa pensare a un tempo e a uno spazio con troppe barriere.

simona | 04/04/2008 ore 08:32:01 | @

 

Come assessore alla cultura e allo schiticchio di questo blog, ringrazio a nome di tutti i sirenetti per la piacevole serata, invitandoli a ripeterla quanto prima (mi impegno ad infilarmi in bocca almeno 5 pocket coffee e a non fuggire subito dopo il film, tanto poi la botta d'insonnia mi viene comunque, come potete vedere dall'ora di inserimento del commento).
Signor sindaco, rinuncerei volentieri alla delega allo schiticchio in favore della suddetta sirenetta. Io mi tengo solo la cultura, che ne dite?

Daniela | 04/04/2008 ore 01:23:38 | @

 

Son qui Antonia. Episodicamente presente. Credo di essere tra i pochi aficionados del Televideo della RAI. Mi è sempre piaciuto. Fui anche coinvolto nell'avvio delle pagine regionali, trasmesse su Raitre, per le schede su musei, mostre e altro. Poi è nata Internet e buonanotte. Però quando torno a casa accendo la TV e mi leggo la pagina 103, con l'indice delle notizie: se mi interessano vado avanti e leggo le pagine che voglio, senza fretta e distrazioni. Ma stasera non mi è piaciuto. Nella pagina indice c'è la notizia dell'arresto di Naomi Campbell per litigi con poliziotti a Londra. Lei può fare quello che vuole, ma la notizia è stata messa a pagina 163, e la decina del 160 è quella dedicata alle "Culture". E qui il segno dei tempi si fa grave: nell'epoca del Signor B. e dei suoi capelli simili o a quelli di Diabolik o al pupazzo Action Man dei miei figli, la notizia dell'arresto della modella stangona va nella pagina della cultura. Forse è un esempio di cultura anglosassone l'averla arrestata

Giuseppe sporadico | 03/04/2008 ore 21:55:31

 

buona serata chez la sirenetta stasera, ragazzi/e. Ma dove sono maramaus, dario, luigi, giuseppe...mingo?

antonia | 03/04/2008 ore 19:33:38

 

Ah, ho capito...allora è di Maramaus che parla, Mario Caprara (Radio Capital) quando alla fine dell'intervista a Pizza dice: "sicuramente qualcuno le darà una mano" e Pizza risponde: "me lo auguro".

Sicuramente parla di te, Maramaus.

Tolstoi | 03/04/2008 ore 19:22:41

 

Maramaus, dove sei?
Il simbolo di Pizza sarà sulla scheda elettorale. Solo tu puoi disegnarlo, questo simbolo.

RA | 03/04/2008 ore 19:00:39

 

chiamarla farsa è sintomo di inguaribile ottimismo.
per me tutto ciò è profondamente desolantemente triste.

lasirenetta | 03/04/2008 ore 17:49:52 | @

 

Vi segnalo con estrema urgenza il titolo di Repubblica.it:
"PIZZA INCONTRA BERLUSCONI".
Forse non è una tragedia. E' una farsa.

RA | 03/04/2008 ore 17:27:46

 

Chiamiamo Fiorello...

Daniela | 03/04/2008 ore 16:21:21 | @

 

Speravo di più

RA | 03/04/2008 ore 13:04:26

 

RA, mi fa piacere che ti faccia piacere leggermi: sto riscrivendo "La morte di Ivan, detto B. il terribile".
Possiamo considerarla una presentazione?

Tolstoi | 03/04/2008 ore 12:48:20 | @

 

Tolstoi, mi fa piacere leggerti. Perchè non ti presenti in cinque righe? Solo se ti va.

RA | 03/04/2008 ore 11:27:49

 

RA, fai come Fini: fai dimettere gli organizzatori della presentazione. (Mi riferisco all'episodio del comizio di Palermo)

antonia | 03/04/2008 ore 09:51:26

 

Conosco un tale che lo imita alla perfezione...ma non sarebbe onesto (o forse si...?)

Tolstoi | 03/04/2008 ore 08:28:08 | @

 

No, no, maledizione: serve un messaggio sulla segreteria telefonica con la sua voce.

RA | 03/04/2008 ore 07:42:43

 

io potrei avere diverse registrazioni che lo riguardano, nel senso che parlano di lui... tu credi che se ne andrebbe anche così? ma sì, potremmo tentare! :(

lasirenetta | 03/04/2008 ore 06:46:00

 

credo sia una fortuna l'aver superato il dagherrotipo. Adesso, a colori, la morte è tornata ad essere una cosa normale. Da non temere


fara | 02/04/2008 ore 23:06:35

 

bumma!!
e allora mi sa che alla presentazione di 1982, che non si poteva più entrare causa sicurezza, all'auditorium della rai, non eri tu... neanche quella volta....
hi hi hi, scusate, questa la possono capire solo RA e daniela

giovanna | 02/04/2008 ore 22:43:18 | @

 

Voglio dire che alle presentazioni di solito assiste una sola persona.

RA | 02/04/2008 ore 21:14:24

 

Penultim'ora. I cimiteri per me non hanno alcun significato, anzi mi fanno molta tristezza.
Ricordo che quando ero piccola un giorno mia nonna mi portò al cimitero ebraico dove era sepolta una sua amica. Tutte quelle lapidi di pietra con quelle scritte strane mi fecero molta impressione. A quei tempi alla televisione davano "Belfagor, il fantasma del Louvre" che mi faceva venire i brividi di paura: in quel cimitero respirai una sensazione simile. Molti molti anni dopo ho visitato il famoso cimitero ebraico di Praga, fortunatamente in un giorno con pochissimi turisti (la fortuna di abitare là...): non provai più paura ma solo una malinconia profonda, come solo certe musiche slave suonate con il violino possono dare

antonia | 02/04/2008 ore 20:04:40

 

scusate, è saltato un pezzo.
RA, vuoi dire che il tempo di una presentazione è troppo breve per potere parlare con tutti?

antonia | 02/04/2008 ore 17:48:47

 

cioè?

antonia | 02/04/2008 ore 17:46:46

 

Se avessi tempo lo impiegherei tutto per incontrare i lettori uno per uno. Il problema delle presentazioni è che in queste circostanze "uno per uno" non è affatto un modo di dire.

RA | 02/04/2008 ore 15:28:17

 

Grazie per il benvenuto. Tornerò ancora da queste parti.
E bravissimo per la ristampa.Sto leggendo e la merita davvero!... però non è una tartaruga questo libro, piuttosto una lepre! Velocissima la lettura...quasi finito.

simona | 02/04/2008 ore 12:30:58 | @

 

Bellissima notizia, RA!! Adesso telefono alla Fnac che me lo mettano da parte per venerdì!
Penso che sia importante che tu faccia una presentazione.
Le persone a cui ho regalato i tuoi libri sono rimaste entusiaste ma non ti conoscevano. Compreranno sicuramente quest'ultimo, ma incontrare l'autore è sempre una cosa molto bella.

antonia | 02/04/2008 ore 11:38:51

 

Ancora non ho nemmeno deciso se lo presenterò. Devo trovare una chiave interessante.
Però ho una buona notizia: secondo giorno, prima ristampa.

RA | 02/04/2008 ore 11:13:06

 

Vabbé per differenziarmi da elenapetulia cambio firma.

RA: quand'è che vieni a Milano a presentare il niùbuk???
Buonissima giornata a tutti.

Elenalascrittricedimilano | 02/04/2008 ore 10:04:29

 

Fatto.
Grazie. E ora posso partire per Cerro Maggiore. In macchina, però.
Elena

elena petulia | 02/04/2008 ore 09:32:05 | @

 

Certo che sì, Elena.
A quelli che invece vivono l'avventura di abitare a Palermo, segnalo che alle 18 da Feltrinelli si presenta il libro di Roberto Andò, "Diario senza date".

RA | 02/04/2008 ore 08:43:09

 

ehm, mi sono persa anch'io
sono elena petulia, di milano anch'io e sì, nina, del blog soffiandovialapolvere.

Buongiorno a tutti.
Il libro devo ancora prenderlo. Forse oggi riesco ad andare (perché i libri li compro tutti e solo nella stessa libreria, la Cortina di Largo Richini.

La foto, RA, è spettacolare. Posso metterla anche nel mio blog?

elena petulia | 02/04/2008 ore 07:52:34 | @

 

Benvenuta, Simona. Sono contento di leggerti anche qui.
E grazie a Daniela, sempre generosa con me e col mio lavoro.

RA | 02/04/2008 ore 07:08:34

 

In vetrina non l'avevo visto, poi entro in libreria...ed ecco, una pila bella alta, con una copia in cima, in piedi. E ho preso quella, contravvenendo alla regola insegnatami dal mio ex fidanzato: si prende sempre la terza copia contando dall'alto.
Nina, ti vengo a prendere io. Mi piace il tratto di strada da Palermo a Punta Raisi, quando so che sta arrivando qualcuno a cui voglio bene.

Daniela | 02/04/2008 ore 00:33:40 | @

 

Io invece l'ho trovato il tuo libro. E mi pare che la tartarughina sappia nuotare.
Benissimo.

simona | 01/04/2008 ore 23:54:56 | @

 

Tutte le strade portano a Roma..... vi aspetto

antonia | 01/04/2008 ore 21:59:48

 

ElenaP è Elena Petulia, quella che soffia via la polvere (complimenti per il blog) o Elena Petrassi (la scrittrice)?
Adesso chiudo e vi ricordo che giovedì alle 18 arrivo a PuntaRRRRRaisi. Qualcuno verrà pure a prendermi...

Ninachi | 01/04/2008 ore 21:07:39

 

Dev'essere un complotto leghista, Elena

RA | 01/04/2008 ore 20:47:26

 

Devo dire che mi è venuto proprio bene sto pesce..
mi spiace solo che qualcuno non si sia ancora ripreso..
Io vi aspetto per fare quattro passi sul ponte di Calatrava.
Daniela, quando verrò sarai la prima a saperlo.
Antonia, e se ci vedessimo noi centronordiche, da qualche parte? Parliamone.
ElenaP ci passo domani da Milano, ma solo in tangenziale!


Ninacosì | 01/04/2008 ore 20:46:28 | @

 

Ehi viaggiatori e pesciolotti, se qualcuno passa da Milano me lo faccia sapere!
RA ancora non ho trovato il tuo libro oibò!!!

ElenaP | 01/04/2008 ore 18:06:01

 

C'ero cascata anch'io, naturalmente e cominciavo a provare una leggera invidia....

antonia | 01/04/2008 ore 17:10:58 | @

 

Cari pesciotti, quando verrò veramente non ci crederà più nessuno!

Nina | 01/04/2008 ore 15:41:59

 

Io non scherzavo: non potrò godere della cine-ospitalità dei sirenetti, purtroppo.

maramaus | 01/04/2008 ore 15:14:15

 

Io ero entrata in fibrillazione, ho pensato, devo pulire la casa, organizzarmi al lavoro, andare a prenderla in aeroporto...anche la sirenetta, pur essendo creatura di mare, non ha riconosciuto il pesce...

Daniela | 01/04/2008 ore 15:09:01 | @

 

Mi autodenuncio: ero cascato in pieno nel pesce d'aprile di Nina

RA | 01/04/2008 ore 14:51:34

 

Mentre scrivo mi cade una lacrima (giuro)..
Qualcuno avrà pure dei pargoli che stamattina sono usciti di casa con tanti pesciolini e lo scotch nello zaino, contenti perché è il primo d'aprile!!
Pensavo qualcuno mi sgamasse...
Era anni che non facevo uno scherzetto..
Sarei MOLTO contenta di conoscervi tutti. Non mancherà l'occasione, spero.

ps: qui a Padova costruiscono muri, ho sempre più voglia di scappare!

Ninapesced'aprile | 01/04/2008 ore 14:16:48

 

per non sovraccaricare il blog/forum con messaggi che potrebbero risultare poco interessanti per gli abitanti del mondo_fuori_palermo,riceverete maggiori dettagli in privato. Attendete fiduciosi.
p.s.: mi dispiace che maramaus non possa partecipare, ma gioisco per la probabile presenza di Ninalaviaggiatrice!
:)

lasirenetta | 01/04/2008 ore 12:23:00

 

ci sarò anche io, fatemi sapere tutto, resto in attesa.
Carm

Carmela | 01/04/2008 ore 11:05:07 | @

 

Devi capire, Fara: non bisogna confondere troppo le idee degli italiani all'estero.
Per giovedì: non troppo tardi, per favore. Qui c'è gente anziana che alle dieci di sera spesso già dorme.

RA | 01/04/2008 ore 10:08:50

 

Una domanda a chi può darmi una risposta: perché agli italiani all'estero ( ho avuto già due riscontri dal belgio e dal brasile) è stata recapitata una scheda elettorale con solo 4 simboli: PD, PdL, UDC e La Destra?
Si tratta di saldi di fine stagione?

fara | 01/04/2008 ore 09:59:47

 

Bene. Restiamo per giovedì sera.
Sirenetta, dacci o mandaci una convocazione precisa. Ora, luogo, abbigliamento, eventuali cibarie, bevande e generi di conforto

RA | 01/04/2008 ore 09:58:10

 

RA, porti anche il "piccolo" o dal momento che è neonato va a dormire presto?
In bocca al lupo per la domenica del villaggio. Che sia gloriosa quanto e più del sabato.

Daniela | 01/04/2008 ore 09:35:55 | @

 

Mi manca un pezzo. Giovedì, ok. A che ora? Ma dove? Spero di esserci. Ciao a tutti.

giovanna | 01/04/2008 ore 09:24:48 | @

 

Beati. Giovedì sarò da un'altra parte.

maramaus | 01/04/2008 ore 09:02:47

 

SORPRESA: GIOVEDI CI SARO' ANCH'IO!!!

Ninaviaggia | 01/04/2008 ore 08:44:06

 

consultato il cineoperatore, appuro che la proiezione può essere anticipata a giovedì.
p.s. e un po' ot: RA, le sirenette sono creature itineranti e molto poco stanziali che "redivivano" e "rediscappano" per il web :)

lasirenetta | 01/04/2008 ore 08:10:38 | @

 

Sono molto orgoglioso, e molto felice di avere amici così affettuosi.
Ma venerdì sarò in viaggio. Giovedì no, Sirenetta rediviva?

RA | 01/04/2008 ore 00:06:28

 

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