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Tanus, "lava abbastanza bene per te" è una frase meravigliosa...

Gente, siamo onesti. Il detersivo che lava via tutte le macchie non esiste. Ma tutti noi speriamo di trovarlo. E allora capita che mentre stai lavando e la macchia di vino non se ne va, ti passi di fronte un altro detersivo che promette miracoli.
Personalmente credo sia meglio rimettere in lavatrice con il vecchio detersivo e aspettare che la macchia si scolorisca sempre più. Alla fine ci sarà al massimo un alone.
Il nuovo detersivo rischia di scolorire tutto, o di pasticciare i colori tra loro...

Daniela | 31/01/2010 ore 23:12:48

 

Confessare farebbe all'altro molto più male. Direi meglio evitare, anche se io personalmente vorrei saperlo.
La questione su cui interrogarsi invece è "perché" si è provato un nuovo detersivo. Se è solo capitato per errore è un discorso, ma se si è scelto... forse qualcosa non va e non si vuole ammetterlo.

L'interrogativo deve nascere per onestà verso l'altro. Sarebbe opportuno non ritrovarsi nuovamente in tale situazione. O si chiude la storia oppure si continua senza più inciampi.

Va bene che lava meglio... ma lava abbastanza bene per te?

Tanus | 31/01/2010 ore 20:06:25

 

Finalmente sapremo perché annacarsi è un’arte!!! Sono contentissima di questa notizia!!! Oggi più che mai!
Ora mi viene naturale seguire l'idea di Tamara, nel pubblicizzare il libro qui in Toscana. Anzi! Oggi a pranzo, con un’amica fiorentina, già contagiata dal mio forte “debole” per Palermo e per l’opera di RA, ci siamo messi a leggere il cardiofitness di oggi, ad ascoltare la storia dello “stronzo di turno in ogni comitiva in barca”, ed a parlare dei “pazzi di Palermo”. Ne ho già parlato con qualche persona ieri. C’è già chi vuol fare qualche iniziativa con RA qui. Quest’entusiasmo mi fa’ molto piacere. Chissà se un giorno lo faremo? Io credo di sì….. Infine, tanti complimenti, da noi tutti, a chi ha pensato la copertina del libro!!!!!

Chris | 31/01/2010 ore 17:01:32 | @

 

Confessare un tradimento è un atto di terribile vigliaccheria, sia che tu voglia continuare a lavare con il detersivo che usi da tempo, sia che tu voglia passare a quello nuovo. Nel primo caso, cara C., è controproducente per la relazione, in quanto il Dash in questione si chiederà sempre com'è stato il ciclo di lavaggio con l'altro detersivo. Nel secondo caso, è una crudeltà inutile: meglio dire che, per un po', si è deciso di mandare tutto in lavanderia, o di non fare il bucato affatto.
Imparato a mie spese.

PS In quanto una volta curatrice di una rubrica analoga sui quattrofissa, la mia consulenza di Bettyboop non mancherà mai.
PS n°2 sulla copertina di Roberto. Vero è, Tamara, che è un po' kitsch..ma per questo rimane impressa. E poi ci accusano di essere radical chic (Romp, lo sai che ti voglio bene), quindi...

Daniela | 31/01/2010 ore 14:51:23

 

Condivido il consiglio tensioattivo che hai dato tu. Una confessione potrebbe liberarla dal peso (scaricandolo sull'altro, però) ma rovinare per sempre una relazione. A meno che non sia proprio questo che vuole.

yorick | 31/01/2010 ore 13:06:00

 

(Senza però, che quella di prima sembri l'unica possibilità. Forse c'è solo che il logo messo lì non funziona bene. Paolo Di Vita, un grafico che stimo moltissimo, a volte passava un'intera giornata a decidere dove mettere un logo piccolo piccolo, e alla fine il progetto prendeva forma, grazie a quel puntino)

Ale Cu | 31/01/2010 ore 12:26:57

 

si, che c'è l'avevo capito...
intendevo dire se fa parte, dal punto di vista grafico, della targa oppure no...

Ovvero:
se proprio vogliamo scherzare, allora è d'uopo farlo seriamente (se no nessuno ci crede...). Il logo non dovrebbe far parte della targa, ma della copertina del libro solamente...

Ale Cu | 31/01/2010 ore 12:06:36

 

C'è, ale, molto piccolo. Per tutti: C. si aspetta vostri consigli...

RA | 31/01/2010 ore 12:00:37

 

Accidenti, il titolo del nuovo libro è geniale. A prima vista mi sembra di capire che non uscirà per la stessa collana di "Palermo è una cipolla", Contromano. O mi sbaglio?

Stefano A. | 31/01/2010 ore 11:59:11

 

L'iniziativa del cardiofitness è nobile, senza dubbio. Aspetteremo le domeniche sperando di leggere storie a lieto fine, sintonizzati su "Tutta la calciparina minuto per minuto".

yorick | 31/01/2010 ore 11:59:01

 

Domanda: il logo della casa editrice, nella copertina del libro intendo, è sulla targa? Non riesco a capirlo bene dall'immagine pubblicata.

Ale Cu | 31/01/2010 ore 11:12:16

 

"Psychiatric help, 5 cent"

Siamo tutti Charlie Brown!

ps
parolina magica: capezzale


fara | 31/01/2010 ore 09:33:28

 

Siete amici preziosi, e vi ringrazio tutti ancora una volta.
Vi segnalo, già che ci sono, la nuova rubrichina domenicale che mi piacerebbe istituire. Anche qui, aspetto riscontri.

roberto alajmo | 31/01/2010 ore 07:32:54

 

Seppure in chiave modernizzata, come espressione della tradizione e delle radici siciliane, in copertina si presenta la simbologia che rievoca il carretto siciliano e viene sfoggiata la Trinacria al centro, tramite una vecchia 500. Non escludo che possa essere una buona operazione di marketing puntare sulle più classiche simbologie del folklore tradizionale siciliano, per riuscire a far presa sul lettore/acquirente. Ma io mi sarei aspettata una copertina meno stereotipata, avrei preferito un connubio più originale fra tradizione e modernità. È troppo kitsch, a mio parere.

Ti auguro, Roberto, che “L’arte di annacarsi” farà breccia nei cuori non solo degli italiani, ma anche di tanti lettori di altri paesi. Dal canto mio, leggerò il tuo libro, e se mi piacerà, lo pubblicizzerò nel mio secondo paese, qui in Svizzera, come sto già facendo con il tuo bellissimo “Palermo è una cipolla”.
Fai buon viaggio, Roberto. Ti abbraccio forte.

tamara | 30/01/2010 ore 17:51:14

 

Complimenti Roberto.
Solo a vedere la copertina... pregusto il contenuto.

Vado a prenotarlo, e mi prenoto pure un relativo autografo del Maestro.

Tanus | 30/01/2010 ore 17:44:52

 

wooooooooooooow ! a marzo mi pare esce ? ce la faccio a trovarlo in libreria e a regalarmelo per il mio compleanno ( 3 marzo) ??

| 30/01/2010 ore 15:04:48 | @

 

Come in California... ora anche in Sicilia arrivarono le targhe personalizzate?
:-)
Te la portò qualche tuo vecchio zio d'America?

Ale Cu | 30/01/2010 ore 14:57:01

 

Vero Maramaus! Mick Jagger, specie da vecchio, è preciso "intifico" a una gorgone!

fara | 30/01/2010 ore 13:57:22

 

Ci vedo pure Mick Jagger: uno che si annaca molto e bene.

maramaus | 30/01/2010 ore 13:26:11

 

troppo bella!

m.ang | 30/01/2010 ore 12:59:08 | @

 

@ Antonio carollo

Strano che ti disturbi la "lingua rossa". E' un simbolo diffuso in sicilia la gorgone con la lingua di fuori [LINK]

Forse non ci ha pensato nemmeno il grafico ma è talmente presente nel nostro incoscio questa immagine che la copertina che ha realizzato si potrebbe leggere come una rappresentazione della testa di gorgone che mostra la lingua dove la chioma di serpi aggrovigliate è sostituita dal groviglio di colori

fara | 30/01/2010 ore 11:45:42

 

bella, se fossi una che non conosce la maestria dello scrittore direi: "la copertina promette bene chissà il contenuto!" insomma, lo comprerei.
splash!

lasirematta | 30/01/2010 ore 11:38:02 | @

 

La copertina descrive bene la Sicilia: c'è una macchina che ormai è modernariato industrale travestita da tradizione che vera tradizione non è. Perfetta.

Daniela | 30/01/2010 ore 11:21:41

 

Un bell'annacamento in technicolor!

yorick | 30/01/2010 ore 11:20:13

 

Una copertina che più siciliana non si può.
I colori, le geometrie, i disegni tipici del carretto siciliano (un po' di cupezza, mancano movimento e luce perché non ci sono le figure dei cavalieri e dei cavalli) le danno la connotazione popolaresca del folclore siciliano ; il tutto è sigillato dal marchio della Trinacria che a me evoca tempi andati, non proprio eccelsi, quando il Partito Separatista Siciliano sembrava prendesse il potere in Sicilia (figuratevi un governo agrario-mafioso-massone!).
Non mi piace affatto quella specie di lingua rossa collocata al centro: deturpa, a mio avviso, il colpo d'occhio dell'insieme.
Capisco l'intento del disegnatore, o grafico, trattandosi di contenuti prettamente sicilianeschi, ma la Sicilia può ispirare immagini più ariose.

Antonio Carollo | 30/01/2010 ore 10:55:36

 

Esiste, esiste, la fotografai anche io qualche anno fa... :)

Bella, roberto. Mi piacque allora quella colorata rumorosità, mi piace ancora di più vederla ora su un tuo libro.

teresa de masi | 30/01/2010 ore 10:21:58

 

Bella. E' proprio una faccia.

Gianluca | 30/01/2010 ore 10:09:37

 

Certo che esiste. Mi pare che renda l'idea di questa SIcilia che è tradizione e modernità. In movimento, e allo stesso tempo ferma. Che si annaca, insomma.

roberto alajmo | 30/01/2010 ore 09:53:18

 

Bella copertina! Ricca e colorata come doveva essere un tempio di Selinunte

@ Marina Se vai al sito [LINK] ne trovi una di 500 decorata e ci sono anche alcune Moto Ape

fara | 30/01/2010 ore 09:04:55

 

geniale !! ma dimmi che esiste sul serio una 500 dipinta così?

marina | 30/01/2010 ore 08:41:49

 

Grazie, Eliana. I commenti sono benvenuti.

roberto alajmo | 30/01/2010 ore 07:07:01

 

UAO!!!! E' bellissima!

Eliana | 30/01/2010 ore 00:39:49

 

Ecco perché è così amico di Bush, altro noto rettiliano. La statura del Nostro è spiegata poi con la provenienza dalla quarta dimensione inferiore. Chiederei qualche conferma alle leggiadre (ri)animatrici di Palazzo Grazioli.

yorick | 29/01/2010 ore 21:33:28

 

Fammi sapere.

Gianluca | 29/01/2010 ore 15:12:53 | @

 

Ma come, proprio la volta che sto per partire per la Sicilia per il weekend? Quanto rimani? io torno lunedì mattina.

Gianluca | 29/01/2010 ore 15:12:21

 

Scusate l'inserzione personale.
Gianluca, sei a Firenze? Ti va un caffè in questi giorni? Altri fiorentini?

roberto alajmo | 29/01/2010 ore 09:13:05 | @

 

"The world is not enough".

Gianluca | 29/01/2010 ore 08:40:25

 

Ancora di più la peultim'ora di oggi mi ha fatto pesare a They Live del mitico Carpenter.

fara | 29/01/2010 ore 00:38:38

 

Velux = finestra da tetto. Di solito si chiamano così, ma in effetti Velux è la ditta più famosa che le produce.

antonia | 28/01/2010 ore 22:57:09

 

Cos'é una velux?

Gianluca | 28/01/2010 ore 21:29:49

 

Io titolerei: avventura in bagno.

Antonio Carollo | 28/01/2010 ore 17:58:30

 

A proposito di bilance. Mio marito ne ha comprata una tutta trasparente e l'ha messa in bagno accanto alla porta. Questa bilancia viene messa in funzione semplicemente toccandola ed una voce femminile dice "l'appareil est pret à fonctionner" in francese, anche se l'abbiamo comprata qua. L'altra notte mi sono alzata verso le 4 con una gran sete e sono passata dal bagno, dove c'è una velux a tetto senza persiana, per evitare di accendere la luce andando in cucina. Solo che ho sfiorato con un piede la bilancia che ha urlato nel silenzio della notte "l'appareil est pret à fonctionner": ho chiuso subito la porta del bagno per non fare sentire a coloro che dormivano, ma nella fretta-foga di evitare un disastro ne ho fatto un altro: la porta mi è scappata dalla mano e si è chiusa con uno "slam"!! Che casino

antonia | 28/01/2010 ore 17:35:21

 

Roberto, acquista una bilancia che dia solo i numeri che preferisci: evita quelle che esprimono opinioni!

maramaus | 28/01/2010 ore 15:01:46

 

A me pare evidente, che si tratti di un complotto...

Ale Cu | 28/01/2010 ore 14:41:15

 

@ antonia: Altrimenti perchè ogni volta che mi avvicino cerca di scappare?

RA | 28/01/2010 ore 14:31:47

 

@ Roberto. Ci dobbiamo credere al complotto della bilancia contro di te???

antonia | 28/01/2010 ore 10:46:57

 

anche tu?

fara | 28/01/2010 ore 10:29:12

 

Vi ho mai raccontato di quando sono stato rapito dagli alieni?

yorick | 28/01/2010 ore 10:26:58

 

Pardon "pensare". Comincio a gareggiare con Maramaus per refusi

fara | 28/01/2010 ore 10:20:55

 

Mi hai fatto pesare a They Live del mitico Carpenter

fara | 28/01/2010 ore 10:18:16

 

E pure Emilio Fede ci andrebbe a nozze, col pianeta rosso.

yorick | 27/01/2010 ore 18:27:25

 

Effettivamente sembrano marziani, a volte.

yorick | 27/01/2010 ore 18:01:58

 

La newsletter dell'Osservatorio astrofisico di Catania (mail divulgazione@oact.inaf.it) titola: "Osservate Marte all'opposizione".

Ora penso, visto lo stato attuale delle opposizioni italiane: "che mi stiano prendendo per il ....?"

Don Diego de La Vega | 27/01/2010 ore 17:01:29

 

La newsletter dell'Osservatorio astrofisico di Catania (mail divulgazione@oact.inaf.it) titola: "Osservate Marte all'opposizione".

Ora penso, visto lo stato attuale delle opposizioni italiane: "che mi stiano prendendo per il ....?"

Don Diego de La Vega | 27/01/2010 ore 17:01:29

 

Quando andavo a Palermo mia madre mi diceva sempre: "Stai attentu 'e spatiola".
Con questo, per carità, non intendo che Palermo sia la patria della microcriminalità, non voglio offendere nessuno: sarà come tutte le grandi città italiane, purtroppo.
A me non è successo mai niente, però stavo molto vigile sugli autobus e nei posti affollati (ci sta anche che influiva molto il mio allampanato aspetto di studente supersquattrinato).
Daniela, non posso credere che il furto sia stato compiuto in classe: mi rifiuto di pensare ad un simile degrado della scuola. Può darsi che ti sbagli. Io so, per l'esperienza di due mie nipoti che insegnavano in scuole di rioni popolari di Palermo, che le insegnanti sono molto rispettate e, direi, anche protette, dai ragazzini un po' malandrinetti.

Antonio Carollo | 27/01/2010 ore 13:46:48

 

Ma anche "ricevuot" non è male... Ricevere il vuoto al posto della sacra sacchetta!

maramaus | 27/01/2010 ore 13:40:59

 

Maramaus, uno dei tuoi poliemblematici refusi: la "matercard".
C'è di tutto in questo refuso: la mamma che ti da' la paghetta settimanale, santaromanachiesa che interviene, la sensazione di protezione perchè disponi del denaro ecc

Giuseppe | 27/01/2010 ore 13:28:19

 

Antonia, loro non cercano "integrazione" o "convivenza" ma assimilazione e azzeramento della identità altrui.

fara | 27/01/2010 ore 12:55:05

 

Penultim'ora
Non dimentichiamo, Roberto, che proprio qualche giorno fa Bertolaso è stato incoronato Imperatore insindacabile e incontrollabile della Protezione Civile del Sacro Arcoriano Impero. Impero che come quello di Carlo V non vede mai il tramontar del sole grazie ai barbeque di Bush e ai giubotti di Putin

fara | 27/01/2010 ore 12:52:26

 

Stamattina al Caffè di Corradino Mineo c'era Cota della lega. Soliti discorsi: tutti qui sono ben accolti, basta che si integrino, che non vengano a volere imporre le loro usanze diverse (??) ecc ecc.
Tutti "ben accolti"? Anche gli immigrati di Rosarno?

antonia | 27/01/2010 ore 12:45:15

 

OT
scusate, è solo una mia impressione che oggi, giorno della Memoria, seppur decurtata del ricordo per Zingari, omosessuali, inabili e varia umanità ritenuta non all'altezza, non si sente nessuno squittivo dalla profonda padania?

fara | 27/01/2010 ore 12:12:04

 

Daniela, tutta la mia solidarietà: ci sono incappato da solo e in combinata con la mia signora. L'ultima volta tornavamo da Praga. Avevamo una tasca "speciale" dove custodivamo soldini, documenti, carte, bancomat. Era così sicura che l'abbiamo persa in un bagno di Fiumicino. Dopo qualche tempo abbiamo ricevuot a casa i passaporti. Sempre a Fiumicino, ma all'andata, dopo aver usato la carta di credito ho ricevuo tempestiva comunicazione da matercard: carta clonata...

maramaus | 27/01/2010 ore 10:37:09

 

Caro Zorro, non c'è di che. Grazie a te, anzi!

maramaus | 27/01/2010 ore 10:32:12

 

Anzi la Clinton si è limitata a derubricare i commenti non richiesti come "chiacchiere da bar". Poteva davvero infierire. Conforta il fervorino di Berlusconi, che esorta i suoi a non fare dichiarazioni improvvide. Come Se Ollio invitasse a stare seri.
Daniela, lo so per esperienza diretta: oltre a perdere tempo, soldi, numeri e tazze di Titti dispiace perdere la fiducia nelle persone che ti circondano. Dentro ai portafogli ci abita anche qualcos'altro difficile da definire.

yorick | 27/01/2010 ore 09:45:45

 

Gli abitanti dell'Albergheria lettori di questo forum cordialmente ringraziano maramaus

Albergati de La Vega | 27/01/2010 ore 09:10:43

 

@ Daniela
Coraggio, a me è capitato 3 volte e la terza volta la notte sono venuti a portarsi via la macchina. Comunque, in questi casi è meglio andare dai carabinieri. Sono più gentili

fara | 27/01/2010 ore 00:20:17

 

@daniela
Una dritta da un veterano del settore (ma ormai lo saprai anche tu): mai portarsi dietro patente e carta d'identità insieme.

federico | 26/01/2010 ore 23:11:00

 

Scusate il fuori tema...
...Palermo, anno di grazia (si fa per dire) 2010. Sei in classe e fai lezione, per giunta in compresenza con una collega. Esci da scuola, e il portafoglio non c'è più, nella tua borsa. E non puoi averlo perso perché sei APPENA uscita. Il portafoglio lo avevi di sicuro, sai pure quanti soldi avevi e, per fortuna, erano pochi. Ma - BOTTA DI SALE - c'erano la carta d'identità, la patente, la tessera sanitaria, il bancomat, la carta di credito ricaribile, la tessera del GS (vi pare niente, ho quasi i punti per poter prendere le tazzine da caffè con Titti e Silvestro), la tessera di Feltrinelli, quella del cinema (addio cinerassegna attuale)e poi bigliettini vari, biglietti da visita con i miei numeri di telefono e il mio indirizzo e con quello di alucni amici e conoscenti e via discorrendo. Scontrini, sicuramente.
Ma quando ti rubano il portafoglio in classe a Palermo e nell'anno di grazia 2010, il furto in sé è la meno spesa, si dice qui. Per prima cosa adocchi un alunno della classe incriminata: lo avvicini, mentre lui si accompagna ad alcuni ragazzi della scuola e non di quelli che più si distinguono come tipici esemplari della categoria "giovane maschio di quartiere popolare palermitano, indeciso se sembrare malacarne o fighetto". Gli dici: "C., ti dico solo una cosa, mi hanno rubato il portafoglio in classe tua." Lui: "Mamà, professorè, dice vero? Mu sta dicienno a mmia?" Io: "No, C., te lo sto dicendo e basta: sono schifiata." non potendo fare a meno di sentire la conversazione tra me e il succitato C., uno dei ragazzi più grandi, si avvicina e mi chiede "che fu". Ripeto quindi brevemente e lui, guardando con faccia disgustata, mentre C. dice che, se dovesse venire a conoscenza di qualcosa, "ce lo vengo a dire subito a lei, professoressa", commenta: "'na fimmina..." al che, equivocando, io rispondo: "Certo, può essere stata pure una femmina." E lui: "No, che c'entra, io volevo dire ca chi ggenti su c'arrobbano a 'na fimmina..."
Invece, se ero un maschio...lo sanno tutti che rubare a un maschio è cosa onorevole. "Vogliamo dire che rubare a una donna è più grave? Diciamolo." E qui si conclude la prima parte della pantomima.
Seconda tappa. Blocco Bancomat e carte di credito. Ma ora io mi domando e dico: se devo scrivere il numero verde per chiamare e denunciare il furto o smarrimento che sia, perché cazzo tu sportello Bancomat dei miei stivali fai sparire la schermata con il numero ogni due secondi e mi propini la pubblicità del conto Genius, delle donazioni a tutti i disgraziati del mondo o - peggio ancora - mi dici: Introduca la carta? Ecchecazzo, la carta non ce l'ho più! Per giunta, mentre insulto il video, arriva il solito genio che ti dice: "Signora, se non sta facendo operazioni, posso io?" Al che sei tentata di dirgli che, di solito, non parli con gli sportelli Bancomat; che, di solito, non ti fermi davanti agli sportelli con il telefonino in mano; che non stai mandando un sms allo sportello Bancomat. Invece gli grugnisci solo che stai tentando di segnare quel cazzo di numero che appare e scompare che manco le luci del Presepe.
Terza puntata. Commissariato di P.S.: denuncia. Ora io capisco che tu sei entrato in Polizia per fare Serpico e ora ti ritrovi a riempire moduli con denunce ma levati quella faccia di passapititto e, soprattutto, prova a sforzarti di capire quello che ti sto dicendo senza: insinuare che il portafoglio l'ho perso per strada perché ti ho detto che è impossibile; che il portafoglio me lo ha rubato la collega che era in compresenza con me, perché io non ho detto questo né l'ho mai pensato e te lo sto dicendo perché se c'era c'era e te lo devo dire. E soprattutto non chiedere il numero della carta Bancomat (?) e, men che meno, un documento all'atto della firma: ti ho detto che me li hanno rubati tutti. a questo punto, l'intervento della collega del tavolo accanto è stato geniale: "Che so, signora, magari aveva in borsa il passaporto." Certo, io la mattina per andare a lavorare, mi porto il passaporto. Se è per questo, dovrei comprarmi l'astronave, visto che mi pare di lavorare su un altro pianeta...
Naturalmente non è potuto mancare l'accenno a un possibile ritrovamento "amichevole", grazie all'intervento degli alunni. Che lo sappiamo tutti come vanno queste cose, ma che me lo dica il poliziotto mi fa sempre un po' specie, per non dire senso.
Bene, qui si conclude il dramma in tre atti. Nei prossimi giorni, il seguito. Vi posso dire solo il titolo: "Il rilascio dei duplicati dei documenti": non so ancora se si trattta di opera buffa o di tragedia vera e propria, ma vi farò sapere.

Daniela | 26/01/2010 ore 22:51:49

 

Una domanda a caldo sulla vittoria di Vendola e sulle sue conseguenze politiche. Premesso che ne sono felice - non potrei non esserlo, visto che sono tra i quattro sfigati a livello nazionale aderenti a SEL - ma la sua affermazione e la mancata alleanza con l'UDC secondo voi, porterà ad una vittoria o ad una sconfitta?

Io, purtroppo, non sono ottimista su questo, ma lo sono di carattere. Ma mi incuriosce il punto di vista di persone che hanno vissuto questa vicenda in sintonia con me su quello che succederà alle elezioni.

teresa de masi | 26/01/2010 ore 19:39:58

 

Una domanda a caldo sulla vittoria di Vendola e sulle sue conseguenze politiche. Premesso che ne sono felice - non potrei non esserlo, visto che sono tra i quattro sfigati a livello nazionale aderenti a SEL - ma la sua affermazione e la mancata alleanza con l'UDC secondo voi, porterà ad una vittoria o ad una sconfitta?

Io, purtroppo, non sono ottimista su questo, ma lo sono di carattere. Ma mi incuriosce il punto di vista di persone che hanno vissuto questa vicenda in sintonia con me su quello che succederà alle elezioni.

teresa de masi | 26/01/2010 ore 19:39:58

 

@Romp

Hai ragione. Tante persone hanno votato Vendola e ora l'onere della prova cade su Vendola. Io gli auguro che vinca, a questo punto non ci sono scuse per nessuno.

@Marco
Anch'io andrei a far baldoria sotto casa di Casini e mi auguro che se ne possa fare a meno. Comunque intendevo una vecchia categoria politica, su questo sono stato impreciso per brevità di argomentazione. Voglio dire che gli elettori di "sinistra" non sono sufficienti e dall'altra parte la maggior parte degli elettori sono assolutamente aderenti al livello berlusconiano di politica, non-partecipazione, visione del mondo padronale. Se non fosse così, Fini avrebbe già provato a disfarsene, ma ancora non ci riesce perché del suo vecchio partito lo seguirebbe giusto la metà di quelli che ci sono entrati nel Pdl. Quindi dove si prendono i tanti tanti voti per poter cambiare maggioranza parlamentare? questo è il mio quesito sul quale io per primo non ho risposte precise.

D'Alema in buona fede? era un argomento, non una constatazione. Un po' come nelle Provinciali di Pascal dove il grande filosofo prendeva in giro i gesuiti e le loro capziose argomentazioni in senso non-rigorista:"ma se un tizio procura la morte ad un altro, perché la spada gli scivola di mano nel momento della rabbia vogliamo forse dire che ha peccato? che è andato contro un comandamento?". Erano un po' così le cose nelle Provinciali. Sillogismi.Pura teoria. ;-)

Incontro tante persone che fanno riferimento al Pd e sono persone dignitose. Sono meglio della loro classe dirigente. Ecco dove sta la mia speranza.


Specchio sul congresso della Cgil a cui sto partecipando. Emerge ogni tanto un certo tipo di atteggiamento della serie: "cari dirigenti dell'organizzazione, non siamo soddisfatti, bisogna fare di più. Vedete di darvi da fare e non ci rompete le scatole con le chiacchere". Che dobbiamo fare, partiamo in 10.000 delegati e facciamo la rivoluzione? E tutti gli altri stanno a guardare perché se la devono sbrigare i gruppi dirigenti? E' il serpente che si mangia la coda: io non partecipo più perché non c'é più partecipazione.

Gianluca | 26/01/2010 ore 19:27:07

 

Beh sì, con qualcuno bisognerà allearsi, ma convergere così nettamente al centro non mi pare la scelta più saggia. Su cosa si potrebbe essere d'accordo con l'udc, oltre che (e non ne sarei neppure tanto certa) sull'antiberlusconismo? Di contro, è pure vero che posizioni vicine non garantiscono un idillio duraturo (vedi governo Prodi-Brtinotti)... Però io sarei in difficoltà a votare il popolo del family day e di tante altre cose che proprio non mi vanno giù. Come probabilmente gli elettori di quell'altra parte si troverebbero in difficoltà a votare la Bonino! Quindi, evitiamo assemblaggi che lascerebbero tutti scontenti, e cerchiamo affinità e vicinanza con i partiti della sinistra... Anzi, con certi uomini dei partiti della sinistra.
Anch'io vorrei altri esempi di democrazia diretta, ma vorrei pure che coloro che vantano la bontà delle primarie non si tirassero indietro quando il loro candidato rischia di perdere. E' anche questo che dovrebbe distinguerli dal sovrano che piazza le pedine con lo schiocco delle dita!

Eliana | 26/01/2010 ore 18:35:36

 

Diamo tempo. In Puglia per me è scattata

Romp | 26/01/2010 ore 18:19:55

 

legarlo = negarlo

Tanus | 26/01/2010 ore 17:39:42

 

@Romp:
il vero problema è che questa sintesi non riesce a scattare.
Purtroppo è inutile legarlo.


Tanus | 26/01/2010 ore 17:39:06

 

Ps. Questione candidature e alleanze. Vero, l'Udc è poco commendevole per tante cose (ma Cuffaro si è dimesso dagli incarichi di partito). Però è anche vero che la sinistra doc in passato è stata poco affidabile. D'Alema (sissignore) e Bertinotti hanno la colpa storica della caduta del primo governo Prodi. Era un grande governo. Se fosse durato - a parere mio - vivremmo in un Paese diverso. E allora come risolvere il non trascurabile problema del vincere le elezioni e governare? Con qualcuno bisognerà pure allearsi? Che ne pensate? Io, per esempio, non starei mai con Di Pietro. Per certe cose, è un demagogo preciso a Berlusconi.

Romp | 26/01/2010 ore 17:21:00 | @

 

Per Antonia. La Poli Bortone è una grande amministratrice. Avercene...

Romp | 26/01/2010 ore 17:15:13 | @

 

Io non sono troppo giovane, però non credo che in questa vicenda il Pd abbia fatto malafiura. E provo ad argomentare. I contrasti ci sono pure dall'altro lato. Arriva il sovrano con uno schioccar delle dita e piazza le pedine. Non mi spaventano le divisioni in una forza politica, quando sono basate su una una visione diversa delle cose. A patto che - dopo il momento della contrapposizione - scatti la sintesi. E credo che in Puglia sia accaduto questo. Forse siamo elettori un po' troppo esigenti quando chiediamo al Pd di essere sempre compatto e di marciare unito come la falange macedone. Preferisco che le crepe vengano affrontate alla luce del sole. Il metodo delle primarie è ottimo (e io vorrei altri esempi di democrazia diretta). Ci sono due posizioni diverse? Si vota e stop. Invece, vedo in giro una sorta di compiaciuto masochismo (sorretto da argomentazioni non banali) che ci spinge a dare martellate al Pd, pure quando non ce n'è bisogno. Rispetto questa visione, ma dico che non è la mia. Nel caso specifico, essendo stata decisa la candidatura di Vendola dal popolo, il popolo stesso non potrà arrabbiarsi con nessuno in caso di sconfitta. Mi pare un passo in avanti. E a voi?

Romp | 26/01/2010 ore 17:11:14 | @

 

Ba-sta.

roberto alajmo | 26/01/2010 ore 17:08:07

 

Torna a rileggere i commenti precedenti e ti accorgerai che sei stata tu ad avere tirato in ballo me. O "quelli come me". Ovvio che ti risponda! Siamo in un forum pubblico, no?
Ossessionata? Mi fai ridere da matti!!! Non ci conosciamo ma da quello che leggo sembri una persona dalla simpatia spumeggiante!!!
Sorvolo sull'ultima frase: peggio di quanto hai detto su te stessa, scrivendo quelle quattro parole, io non potrei mai dire.
Sei simaptica, Tamara, e mi diverte un mondo chiacchierare con te. Adesso però ho da fare.
Ciao Ciao

Eliana | 26/01/2010 ore 17:07:30

 

Il piacere è mio, Roberto.

tamara | 26/01/2010 ore 17:04:01

 

Mi sembra proprio il caso di dire che basti. Sono più che benvenute critiche ai miei commenti. Ma insinuazioni gratuite sulla mia vita privata, no.

tamara | 26/01/2010 ore 17:02:15

 

@ Roberto: posso applaudirti e dirti bravo o mi espelli?

antonia | 26/01/2010 ore 16:57:27

 

Ecco: io direi che basta. Qui si discute su toni più pacati, per piacere.

roberto alajmo | 26/01/2010 ore 16:53:38

 

Non mi risulta che ci conosciamo, Eliana, tu ed io. Quindi ogni cosa che tu pensi che io faccia, o non faccia, è pura tua fantasia. Io non sono in questo forum per vantarmi di cosa faccio io nella mia vita. Tu sei ossessionata: quando dico la mia, non penso a te Eliana, non me ne frega niente di cosa fai tu. Fai quello che vuoi :-) E soprattutto: fatti gli affari tuoi ;-)

tamara | 26/01/2010 ore 16:46:57

 

Ti capisco Tamara: non solo lo smacco sugli argomenti, ma pure l'ironia...!
Sogna, che ti fa bene. E sorridi pure, che ti fa pure meglio. ^___^

Eliana | 26/01/2010 ore 16:35:35

 

Ti daranno la medaglia, Eliana ;-)

Seriamente, Eliana, ci stai facendo una figura pietosa. Controllati, su!

tamara | 26/01/2010 ore 16:22:36

 

Posso esagerare? Lo so lo so è una forzatura... Machissene... :)
Hai ragione Tamara, sognano solo i GRANDI.

[LINK]

(Me l'hai servita su un piatto d'argento)! :)

Eliana | 26/01/2010 ore 16:20:21

 

La mia domanda era seria, Tamara: io prima sogno e poi agisco. Tu invece, dopo esserti indignata, cosa fai? Voti idv? Leggi gli sfoghi quotidiani di Grillo? Leggi l'illeggibile fattoquotidiano?Sì, va bene. E POI?

Eliana | 26/01/2010 ore 16:16:03 | @

 

Marco, grazie. Spero che l'articolo venga letto dai "dirigenti". Ma spero, più che altro, che venga CAPITO.

Eliana | 26/01/2010 ore 16:11:35

 

Eliana, vabbé che sei giovane, ma comportati da adulta. Su col morale... ritorna pure a sognare ;-)

tamara | 26/01/2010 ore 16:11:10

 

Tamara, io con i miei sogni ho deciso di farci qualcosa. Tu invece cosa ci fai con la tua indignazione?

Eliana | 26/01/2010 ore 15:50:59

 

avete letto Adriano Sofri su repubblica di oggi: [LINK] è molto bello, sensato, militante e chiude con una frase che sintetizza quello che, secondo me, si voleva dire qui con le varie testimonianze di fiducia nel pd...forse non tutto è perduto, forse.

marco | 26/01/2010 ore 15:37:11

 

Vai al mercato e compri la mozzarella di bufala, alla diossina. La mangi sognando che non ti venga il cancro ;-)

tamara | 26/01/2010 ore 14:42:38

 

@Tanus
aaah... quasi me l'ero dimenticato ;-)

tamara | 26/01/2010 ore 14:37:03

 

Certo, a tutti piacerebbe andare al mercato e trovare proprio quello che si sperava di mangiare; ma niente da fare, ancora una volta bisognerà accontentarsi del meno peggio del momento.

federico | 26/01/2010 ore 14:23:13

 

@Tamara:
Totò Cuffaro milita nella DC.

Tanus | 26/01/2010 ore 14:23:07

 

Riassumerei il tuo penultim’ora così: IL PD È UNA SONORA FREGATURA. Lo hai ammesso, Roberto. Hai detto chiaro e tondo che Vendola è diverso. È vero. Vendola non è affatto il PD. Difatti si è presentato come l'alternativa al PD. E loro volevano impedire il diritto alle primarie ai cittadini, volevano farlo fuori.
Vendola HA FATTO qualcosa di buono per la Puglia. E ora ha dato la sua parola che se verrà eletto presidente di regione l'acquedotto pugliese (il più grande d'Europa) sarà pubblico nella proprietà e nella gestione, sarà quindi dei cittadini; ha promesso che si batterà contro le centrali nucleari. Boccia, invece, è stato scelto con l’intenzione di favorire l’inciuco D’Alema -Casini/Caltagirone... fantastico! Il PD guarda sempre più al centro? Ma il PD è di centro! Quindi perché meravigliarsi tanto se fa inciuci con il clan di Casini! (A proposito di che partito è Totò Cuffaro?)
C'è chi sogna di cambiare l’Italia votando per un partito che si sa bene essere corrotto fino al midollo: il PD. Il problema è proprio questo: alla maggioranza degli italiani piace sognare. Lo sa bene Berlusconi che regala sogni. E pure il PD regala sogni - regala promesse, che non mantiene. Gli italiani sognano, mentre il Paese va sempre più a puttane (in tutti i sensi).
Non c’è tempo, Roberto, per aspettare che lo specchio INFRANGIBILE di Bersani vada in mille pezzi. Forse può aspettare la gente, ma l’ambiente certamente no. Insistere nel credere in un partito che non vuole fare opposizione significherà avere sempre più gravi catastrofi ambientali, sempre più distruzioni del territorio nazionale.
Hanno inondato i terreni della Campania con tonnellate di rifiuti spacciandoli per frazione organica stabilizzata (questo è realismo, non pessimismo). E bravo Bassolino! Evviva il PD!
Continuamo a sognare. Continuamo a farci del male ;-)

[LINK]

tamara | 26/01/2010 ore 13:49:03

 

Il PD si sta sempre più distaccando dalla vita delle persone, dai loro problemi. Vuole essere un partito per tutti ma in effetti non lo è per nessuno. Perde contatto con il territorio e con tanti potenziali elettori per seguire strani intrecci di alleanze. Franceschini almeno era più diretto nel suo modo di fare. Bersani sembra sempre sia seduto su uno sgabello di spine

antonia | 26/01/2010 ore 13:31:27

 

Aggiungo carne sul fuoco. Se non ricordo male, Casini aveva giurato sulla totale onestà ed innocenza di Cuffaro. E ora, dopo che la condanna è stata confermata in Cassazione, casini si mette ancora a dare dei diktat? E candida la Poli-Bortone in Puglia. Ma non era di An? Non era quella che dichiarava che le donne dovevano stare a casa ad accudire gli anziani e le persone con handicap? Ed il Pd voleva allearsi con questa qui?

antonia | 26/01/2010 ore 13:28:41

 

orfano, sono orfano, orfanissimo.....e ho bisogno , tanto bisogno, di un sogno che si prenda cura di me!.....ma soffro d'insonnia e non posso sognare se guardo solo la TV o leggo i giornali......per piacere datemi un sogno!!!!!

armando | 26/01/2010 ore 13:18:29 | @

 

Giancluca, scusa, ma quando parli di buona fede di D'Aema a cosa ti riferisci?
Eliana: Mi piace il tuo slancio, la tua passione. Sei giovane e noi abbiamo bisogno di giovani che sappiano sognare e costruire!

maramaus | 26/01/2010 ore 13:03:55

 

Non ci si puo' allontanare un attimo che qui succede il finimondo! Ecco perche' ieri mi fischavano le orecchie! :)
Dunque, credo di essermi espressa male: Vendola non e' nel Pd, ma io vorrei che lo fosse. Di fatto pero' Vendola e' stato votato non solo dal popolo di SEL ma pure da una grossa percentuale di elettori Pd. Ovvio, questo non ne fa un loro candidato, pero' mi pare che l'espressione della volonta' popolare sia ben chiara. Come ho gia' scritto, i candidati calati dall'alto non piacciono a nessuno, o almeno, non piacciono a NOI. Io ho una teoria: i tre quarti del popolo che vota Pd non ha la tessera del partito. I capi ed i capetti vari sono eletti da un'assemblea a cui partecipano solo gli iscritti (e nemmeno tutti). Quindi i leader che piacciono poco ad ognuno di noi non vanno a casa perche' eletti dai soliti pochi che di fatto non rappresentano la maggioranza dell'elettorato che si tura il naso quando poi, nel segreto della cabina elettorale, si trova a scegliere un partito che lo convince poco. Non ho sondaggi e dati alla mano, ma SO che quando Marino si e' candidato alla segreteria di partito, un elevato numero di persone ha preso la tessera sperando di dare una sterzata a questo partito. Ovvio: Marino non ha vinto, pero' e' riuscito ad ottenere una percentuale talmente elevata alle primarie, da poter essere poi votato dall'assemblea. Quello di cui parlo quando scrivo di base e di vertici e' proprio questo: io so che alla maggior parte degli elettori Pd questo partito non piace cosi' com'e' in quanto guidato da gente che farebbe bene a mettersi in pensione, ma NEI FATTI, quanti operano dall'interno per cambiare una situazione stagnante? Io credo ancora nel Pd, ma in quello rappresentato dal popolo delle primarie, non quello rappresentato dall'"apparato". E la tessera non la mollo: se la lasciassi "perderei ogni diritto al lamento".

Eliana | 26/01/2010 ore 11:29:42

 

Vendola è "una" sinistra.
Il problema fondamentale è che in molti non riteniamo il PD sia "la" sinistra.

Tanus | 26/01/2010 ore 11:20:28

 

scusa, eliana... da quando Vendola è nel PD? Che tu ci creda ancora, può solo farmi piacere. Ma che tu ci creda partendo da basi diverse da quella che è la realtà mi pare un po' diverso...

teresa de masi | 26/01/2010 ore 09:43:35

 

non ho tempo, vado di fretta e non aggiungo nulla al tuo ragionamento, roberto. Anche perchè potrei solo usare parole diverse ma manco una virgola potrei cambiare di quello che hai scritto tu. Aggiungendo solo che leggo supponenza ed arroganza. La linea non cambia perchè anche se noi elettori decidiamo diversamente è solo colpa nostra. Non capiamo un cazzo, scusate l'eufemismo, e la politica resta roba da intenditori... :-/

teresa de masi | 26/01/2010 ore 09:35:20

 

MI sei piaciuto Roberto!

fara | 26/01/2010 ore 09:26:02

 

Sì, contro il fascismo irrimediabile e la minestra d'ospedale anch'io voglio credere e combattere, senza obbedire.

yorick | 26/01/2010 ore 07:10:52

 

Grande penultim'ora.
Grande verità.

Tanus | 26/01/2010 ore 00:55:48

 

Caro Gianluca, permettimi, ma a quale centro dovrei guardare...a quello condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa?
Credo che questo mito del centro ago della bilancia sia un po' superato...se poi vince Bonino e Vendola beh, allora, tutti a far baldoria sotto casa di casini!!!!

marco | 26/01/2010 ore 00:31:01

 

Però la buona fede a D'Alema, no, Gianluca...non ci riesco neanche se sogno. :D

Daniela | 25/01/2010 ore 23:33:24

 

Eliana ha 25 anni e ha diritto ai suoi sogni e noi dobbiamo smetterla di fare i gufi...
Se a vent'anni non avessimo sognato, cosa ne sarebbe stato delle nostre vite e del mondo?
Ricordo che, più o meno all'età di Eliana, credevo che il progetto della Rete avrebbe cambiato tutto: mio padre, cinico e disincantato, buttava acqua sul fuoco. E mia madre gli diceva: Smettila,ha 20 anni, e ha diritto a sognare.
Non posso dire che avessi torto a sognare. Tutto sembra peggio, ma non lo è dentro di me. E questo è già qualcosa.

Daniela | 25/01/2010 ore 23:32:29

 

Voglio dare la buona fede a D'Alema. Allora faccia una riflessione: ma pure se avesse ragione, visto che non lo capisce più nessuno, che senso ha continuare con questo atteggiamento?

Gianluca | 25/01/2010 ore 20:34:51

 

Il Pd ha perso? Viva il Pd!
Sono d'accordo con Eliana: io ancora spero. Un partito nato morto? no, un partito dato per morto. Una sinistra a sinistra del Pd che possa diventare egemone e mirare autonomamente al governo? Non esiste né esisterà, quindi sempre al centro bisognerà guardare. E' un dato di fatto.

Poi sfrondiamo per certo: Binetti? vale pochi voti; Rutelli? troppo pochi comunque; D'Alema? crede di avere le divisioni corazzate, ma ormai l'elettorato di "sinistra" non è più quello che era fino ai primi anni Novanta. Se ne faccia una ragione. Lo faccia con un atto disinteressato. Lo faccia per noi.

Gianluca | 25/01/2010 ore 20:32:49

 

Maramaus, d'accordo: Franceschini non è un uomo d'apparato e forse avrebbe uvuto il fiuto di scegliere Vendola, intellettuale impegnato, forte comunicatore, pencolante verso un populismo concettoso di grande presa perché nuovo e sorprendente (musica quel prendere le distanze dagli oligarchi), lontanissimo parente di Mr.B, per qualche aspetto.
Perché Franceschini è stato una delusione, a prescindere dal risultato delle primarie, fortemente inquinate dallo strapotere (medievale?)della Nomenklatura?
A mio avviso non ha saputo mettere in campo uno straccio di strategia. Dietro le sue battute antiberlusconiane io vedevo il vuoto. Non basta essere un efficace battutista; su questo terreno veniva peraltro ampiamente battuto dal gagliardo e buon Tonino.
Occorreva ben altro.

Antonio Carollo | 25/01/2010 ore 19:14:34

 

Marco, Antonio, l'ottimismo è il profumo della vita! L'ottimismo vola ;-)

Tonino Guerra: [LINK]

tamara | 25/01/2010 ore 17:53:33

 

Troppo drastica Tamara, così dicendo dai ragione a romp di qualche giorno fa che diceva di ritrovarsi in blog triste...dobbiamo essere felici, lieti e allegri, Tamara. E' morto il pd? Viva il PD!

marco | 25/01/2010 ore 17:19:05

 

Tamara, mah.. tanto fresca credo che non sia l'acqua pugliese, viene dalla Campania e dalla Basilicata, sa di tubo. Preferisco l'acqua dell'oro di Trabia.
Poi, te la prendi col povero D'Alema nel suo giorno più nero; lo dipingi indaffaratissimo a bestemmiare (in pubblico o in privato?), attenta però, bestemmiare in pubblico è reato (Concordato docet) e ti può capitare tra capo e collo una bella denuncia per calunnia.
Tamara, ogni tanto bisogna scherzare, no? Comunque già sono pronto a ricevere un'eventuale tua frecciatina di contraccambio (sempre che, a tuo giudizio, io meriti questo onore).
Io credo nella sapienza degli elettori (non di tutti, specie se si parla dei siciliani), una bella bastonata a D'Alema gli ci voleva.
Vade retro, vecchia Nomenclatura! L'identità del Pd, per conto mio, nascerà dalle sue macerie.
Dovrà passare ancora la nuttata, cioé le politiche del 2013; solo dopo dalle macerie inizierà a muoversi il nuovo Pd, quello vero, all'altezza dei tempi.

Antonio Carollo | 25/01/2010 ore 16:31:15

 

RA, il mio tono era tutto tranne che moralistico. E poi proprio tu che mi rimproveri di non avere contenuto, come mai ti soffermi sui toni?
Ps. Grazie per l'offerta, tuttavia devo declinare. Già gestisco un quotidiano online. E mi basta quello.

Romp | 25/01/2010 ore 16:28:48 | @

 

Il PD in cui crede Eliana non comanda. Chi comanda è la solita vecchia classe dirigente. E quella non cambierà mai, Marco. Non ascolteranno mai la base, e non si lasceranno neppure cacciare. Il PD è di loro. È COSA LORO ;-)
È tempo perso cercare di strapparli dalle sedie, ce le hanno incollate sotto il culo. Ripeto il PD è nato morto. E già corrotto.

P.S.: Mi è venuta sete... di ACQUA fresca pugliese ;-)

tamara | 25/01/2010 ore 14:51:52

 

ma guardate che Eliana ha solo detto che crede nel pd...mica altro, mica che crede in dalemabinettilettabocciacracoliciecceteraecceteraeccetera. E, mica Vendola è lontano da quel pd in cui crede Eliana, probabilmente pure io, e tutti altri che ieri hanno scritto la bella pagina di primarie in Puglia, votando per l'uno o per l'altro. Certo, Vendola in questo momento sta in SeL ma, secondo me, è non è lontano dal pd...quello in cui crede Eliana.

marco | 25/01/2010 ore 14:35:36

 

Non facciamo confusione! Vendola non è il PD. La maggioranza degli elettori pugliesi ha votato per Vendola e non per il PD. Il PD si è preso un bel calcio in quel posto, invece. Infatti D'Alema da alcune ore non fa che bestemmiare... quanto gli fa male!

tamara | 25/01/2010 ore 14:13:39

 

Non dmenticare Eliana che la Puglia non è la Sicilia

fara | 25/01/2010 ore 14:06:20

 

Eliana, Vendola non è nel pd ma nella "sinistra, ecologia e libertà". Inoltre Boccia aveva già perso contro Vendola nelle primarie del 2005.
D'Alema e Bersani di fronte ad un candidato forte come Vendola non avrebbero dovuto sottostare ai desideri d Casini e spostarsi ancora più al centro. Hanno dimostrato di essere delle emerite appendici genitali esterne e la "base" li ha puniti

fara | 25/01/2010 ore 14:04:48

 

Il punto è che io continuo a credere nella forza popolare che nasce dal basso. Ieri ho avuto la dimostrazione che il pd non è d’alema. O almeno non è solo quello, per fortuna. Il pd è un esercito di donne e uomini che non abboccano alle verità calate dall’alto, che non credono in unico leader signore dio loro. E’ un esercito di donne e uomini ancora capaci di discernere il vero dal falso, imponendo le loro scelte con l’unico mezzo possibile: il voto. Quella di ieri mi è sembrata una bella prova di democrazia partecipativa. Vendola non è solo: ha il 70% dei consensi, e questo mi pare un segnale chiaro che il vertice non dovrebbe sottovalutare.

Eliana | 25/01/2010 ore 14:03:18

 

Eliana, il settanta per cento dei duecentomila che hanno votato Vendola sono per la maggior parte del Pd, ma Vendola è un "solitario", uno di sinistra, un leader che per fortuna sua non ha bisogno di casacche. Da noi così sarebbe Rita, ma i maggiorenti siciliani del Pd sono capaci di fare peggio dei pugliesi. Antonio, credo che Franceschini, avrebbe candidato Vendola: non mi pare uomo d'apparato. Infatti è stato trombato non certo per demerito. Sono stato contrario a Bersani fina dal primo momento: e oggi rincaro la dose. Che ce ne facciamo di D'Alema segretario?

maramaus | 25/01/2010 ore 13:08:01

 

Fara, pure Frankenstein ci ha rinunciato a rianimare il PD: "OPERAZIONE IMPOSSIBILE" ha dichiarato ;-)

tamara | 25/01/2010 ore 12:51:26

 

Che succede che se vi dico che credo ancora nel pd? Oggi più di ieri. Perchè nel Pd non ci sono solo (fortunatamente) uomini e donne come Bersani, D'Alema e Binetti. Nel Pd ci sono persone come Vendola ed i duecentomila pugliesi che sono andati a votare imponendo la volontà popolare alle scelte taroccate del vertice. Credo sia ora di rovesciare la piramide.

Eliana | 25/01/2010 ore 12:47:37

 

Il dottor Frankenstein dopo aver visto il PD e ha esclamato disgustato: “Mamma mia! È più deforme e disgraziato della mia creatura!!”

tamara | 25/01/2010 ore 12:41:24

 

Tamara, troppo pessimismo, scusami.
Forse ancora non ci siamo resi conto che con la creazione del Pd si è messa in atto un'operazione nuova e ardita ( con qualche dose di incoscienza), quella di fare coesistere nello stesso partito la sinistra riformista e il centro democratico, cioé la sinistra democristiana con qualche aggiunta.
Vi sembra poco? Guardate che nelle fila di quet'ultima componente c'é ancora oggi gente allergica alle immagini di selve di bandiere rosse; altrettanto si può dire dell'altra parte per le bandiere biancofiore.
Ieri sera non mi sono meravigliato del risultato delle primarie in Puglia: sono duri da digerire Letta, Bindi, Marini, Franceshini, e si voleva aggiungere nella minestra anche Casini?
Ecco, questo è il nodo ancora non risolto, questo è l'ostacolo che si frappone al raggiungimento per il Pd di una sua riconoscibile identità.
Occorreranno altre prove, nuove consapevolezze, forse altre pericolose cadute, prima che questo partito conquisti la sua vera fisionomia di partito democratico di accezione moderna, cioé totalmente pragmatica (vedi negli States).
Non sono pessimista.

Antonio Carollo | 25/01/2010 ore 12:41:06

 

Maramaus, la sinistra siciliana è stata uccisa 63 anni fa e il barone Frankenstein non lavora più. Vero Tamara?

fara | 25/01/2010 ore 12:10:47

 

Ogni giorno sempre più gente si rende conto che è impossibile infondere la vita nella materia inanimata: il PD è nato morto ;-)

tamara | 25/01/2010 ore 12:01:08

 

No RA, spero proprio che non dovremo rimpiangere il presente. Però la mia è solo una speranza.

yorick | 25/01/2010 ore 11:43:46 | @

 

E la tristezza diventa collera se pensi che la sinistra siciliana (sinistra è una parolona) si comporta come peggio non potrebbe: peggio di quei maggiorenti che in Puglia pensavano di fare fuori Vendola in cambio di Casini. Dai trulli è giunta una lezione forte e chiara: ma a giuicare dai commenti a caldo dei suddetti maggiorenti il fondo non è stato ancora raschiato.

maramaus | 25/01/2010 ore 11:16:22

 

RA, perfetto, non c'é da spostare neanche una virgola (il pezzo è degno di essere pubblicato su carta).
Però, ci pensate? la Sicilia per sette anni (quelli del governo precedente) in mano di chi? La rabbia impotente ormai non è che infinita tristezza.

Antonio Carollo | 25/01/2010 ore 11:05:22

 

Non parlo dei politici siciliani: per overdose professional-giornaliera.

Piuttosto, per il padrone di casa: lo sai, vero, che la vignicella era anch'essa proprietà gesuitica?

Don Diego de la Vega | 25/01/2010 ore 10:55:41

 

C'é gente che si rifiuta di capire. Ma ormai è questione di mesi. Peccato che ci andremo di mezzo noi tutti.Almeno all'inizio, spero...

Gianluca | 25/01/2010 ore 09:00:44

 

Sai cosa deve essere, Maramaus: i nemici della nostra infanzia ci sembrano sempre migliori.

roberto alajmo | 25/01/2010 ore 08:44:32

 

Bersani dice che nonostante la sonora batosta la linea non cambia. Anche noi non cambiamo idea: non lo votiamo.

maramaus | 25/01/2010 ore 08:41:16

 

Roberto, sottoscrivo il tuo editoriale in tutto e per tutto.

maramaus | 25/01/2010 ore 08:09:30

 

Sì Tamara, spero anch'io in un processo che duri al massimo fino alla data di scadenza dei cannoli.

yorick | 24/01/2010 ore 17:43:39

 

La foto della vecchia scrivania "con vista mare" è molto bella...

tamara | 24/01/2010 ore 16:24:12

 

Il melodramma è il genere che a noi italiani riesce più facile di tutti ;-)

[LINK]

tamara | 24/01/2010 ore 15:39:25

 

Diciamolo: il fatto è che c’è in atto una volgare aggressione contro Cuffaro costruita sapientemente dalle toghe rosse che vuole delegittimare i migliori politici siciliani, affinché questa Sicilia vada sempre più a fondo… ;-)

tamara | 24/01/2010 ore 15:38:40

 

E "L'uomo che verrà", chi di voi, l'ha già visto?
Commenti?
(Un saluto speciale a Romp :-)

Ale Cu | 24/01/2010 ore 14:34:26

 

Diciamolo: in appello la condanna a Cuffaro è diventata più dura perché la magistratura comunista e illiberale ha voluto fare in modo che lasciasse gli incarichi di partito per permettere l'accordo tra Pd e Udc.... ;-)

Gianluca | 24/01/2010 ore 11:58:02

 

L'unica cosa che mi è venuta in mente è che Cuffaro, condannato a 7 anni, continuerà a fare il senatore mentre quel poveraccio che qualche mese fa è stato condannato a 4 anni per aver rubato uno zainetto in spiaggia si è impiccato in carcere

fara | 24/01/2010 ore 11:24:10

 

E dobbiamo essere prorio noi a parlar di loro?

Antonio Carollo | 24/01/2010 ore 11:13:27

 

Mi viene in mente Sgarbi: provocatore (finto) e confomista .
E poi, Brunetta, a forza di provocazioni ha costruito il suo scoppiettante personaggio.
In un certo senso sono da ammirare: per un verso o per un altro riescono a far parlare di sé.

Antonio Carollo | 24/01/2010 ore 11:08:12

 

Romp, ma se non facciamo altro che parlare di queste cose! Su facebook, qui, tra di noi, al telefono come dice Ale Cu...
Ma poi quando mai abbiamo commentato per forza quello che ha scritto Roberto: qui vige la regola chi arriva, parla (Emma Dante direbbe: Cu arriva iecca vuci). Siamo i campioni mondiali dell'off topic, come si dice in gergo. Arrivo io, e racconto del mio alunno infame. Tu di Cuffaro. Un altro di un'altra cosa ancora. Il commento sulla Penultim'ora se ne va a farsi friggere spesso e volentieri.
Mettiamola così: aspettavamo per te per parlarne. Il sorrisino non te lo faccio al solito, perché non lo sopporti.

Daniela | 24/01/2010 ore 10:38:26

 

Romp, ma metti che uno ne aveva già parlato per un'ora al telefono di Cuffaro condannato, e poi passa da qui e parla d'altro... che fa? allora non vale?
:-)

Ale Cu | 24/01/2010 ore 02:20:25

 

Alla superficialità di chi sceglie i politicanti solo per convenienza e per altri motivi ancora meno nobili si può rispondere con l'approfondimento e l'impegno. Anzi, di più: con la gioia di approfondire e di impegnarsi. Personalmente non vedo gli estremi per tacciare di radical-chiccheria nessuno che bazzica questi angoli della rete.

yorick | 23/01/2010 ore 20:26:22 | @

 

@Romp: vuoi gestirlo tu, questo Forum? Vuoi decidere tu cosa devo scrivere e cosa non devo scrivere? E quando? Abbi pazienza, se hai qualcosa da dire sull'argomento scrivila, ma risparmiati questo tono moralistico-professorale.

roberto alajmo | 23/01/2010 ore 20:02:07

 

Il pensiero unico è una cosa, Gianni. Ma anche la realtà è un'altra cosa. Senza provocazione.

Romp | 23/01/2010 ore 19:42:27 | @

 

Ale, ribadisco il mio pensiero: il film è bellissimo perchè è scritto e girato bene, interpretsto benissimo e ha smosso molto bene i MIEI sentimenti e mi ha fatto ridere e mi ha commosso e mi ha fatto rivivere cose che ho già vissuto. Virzì è maturo è ha il tocco del miglior Risi e si avvicina a Monicelli e Vittorio De Sica.

maramaus | 23/01/2010 ore 17:40:22

 

Romp,il pensiero unico è cosa fastidiosa. Lo è anche il pensiero monotematico (e paranoico). Non vorrei autocitarmi ma sono costretto a farlo. Io disegno di Cuffaro e di altri figuri da numerosi lustri. Ho testimoni che possono raccontarti che ho tenuto testa al governatore di che trattasi anche durante una presentazione di un mio libro contro di lui, con argomenti squisitamente politici. Sulla (contro) mafia ho disegnato più vignette io che l'intera categoria degli autori satirici da venticinque anni a questa parte. Non è una battuta, è la nuda verità. Qualcuno questo dovrà dirlo: e visto che non lo dice, lo dico io. Mi piace parlare anche di arte, letteratura e cinema e mi piace farlo con persone "avvertite": forse sta qui il mio radicalismo chic: non amo parlare dei 3 giorni del condor con chicchessia. Ho pure un blog pesonale e in quanto tale piuttosto seguito (vivaddio): se non hai avuto modo di guardarlo, eccolo [LINK] dove tratto di argomenti che partono dalla mia fantasia per stuzzicare la fantasia altrui: con mio e con altrui godimento. Un blog personale altruista. Non faccio onanismo, tento di fare cose creative e divertenti. Mi dici dove sta il radical chic? Nel fatto che non parlo di Cuffaro ad ogni pie'sospinto? Ma da undici anni, tutti i giorni su Repubblica dico, come posso, la mia: opinione politica sindacabilissima ma rispettabile attraverso la cifra satirica della vignetta. Da Cammarata, ai poveri cristi precari, alla mafia eccetera eccetera. Questo però lo sai meglio di me. In questa sede, molto libera, molto colta, si parla anche di cinema e si scherza. Nessuno da da queste vota udc e destra. Siamo incazzati per il pd spaccato e triboliamo e trepidiamo per le sorti di questa città diseredata e sfinita. Dove diavolo lo vedi lo snobismo con la puzza al naso? Romp, perché queste provocazioni a salve? Saluti (come dici tu).

maramaus | 23/01/2010 ore 17:27:10

 

Cuffaro condannato e qui si parla di cinema. Quando scrivevo "radical chic" intendevo questo. Grazie.

Romp | 23/01/2010 ore 16:56:03 | @

 

Non me la sono persa Maramaus, e confermo, lei è uno schianto!
Sul film invece non posso dire che abbia smosso chissà quali moti dell'anima...

Ale Cu | 23/01/2010 ore 15:45:17 | @

 

Non perdetevi la sensualità che spacca di Micaela Ramazzotti: "La prima cosa bella" è un film bellissimo.

maramaus | 23/01/2010 ore 13:51:59

 

Io Mastroianni lo considero il miglior attore italiano in assoluto. Un vero camaleonte. Più invecchiava e più raffinava la sua recitazione. Un attore completo che non è mai rimasto intrappolato nel successo di un ruolo… cosa assai rara nel mondo dello spettacolo. I suoi sguardi non li ho trovati mai eccitanti, però. Neppure ne “Il bell’Antonio”. Non è che un uomo se è ha un bel viso automaticamente è attraente, per me. Tom Cruise, ad esempio, fa impazzire donne di età e nazionalità diverse. Eppure quel suo visetto da (falso) ribelle a me invece sta sulle palle. Un uomo sensuale? Bruce Springsteen, nel fior dei suoi anni. Mi piaceva come si muoveva, e come sapeva guardare. E la sua autoironia era terribilmente sexy... very hot”!

[LINK]

tamara | 23/01/2010 ore 12:01:19

 

Maramaus, sui gusti non si discute, ognuno ha i propri. A Lapo Elkann piacciono anche i trans, a quanto pare.

tamara | 23/01/2010 ore 11:56:57

 

Da internazionale, per lo scrittore. Sagittario (22 novembre - 21 dicembre)
Homer Simpson dice che ogni volta che impara qualcosa di nuovo dimentica qualcos’altro. Per esempio, quando ha seguito un corso per fare il vino in casa, ha dimenticato come si guida l’auto. Non credo che sia il tuo problema, Sagittario. Stai per entrare nella Stagione dell’apprendimento intensivo, in cui la tua capacità di scoprire e assorbire nuovi insegnamenti sarà al massimo. Se ti sforzerai di apprendere qualcosa di nuovo, sicuramente non dimenticherai quello che sai. Al contrario, rafforzerai le conoscenze che già possiedi.

anonimo | 23/01/2010 ore 10:09:46

 

Vorrei essere poco sensuale come Faye Dunaway ;)...e soprattutto, vorrei avere Marcello Mastroianni :D
ps Quella che sa sono io...

Daniela | 23/01/2010 ore 01:27:00

 

Che bello, siete tornati ai Tre giorni del Condor di cui si era parlato settimane fa. Ritestimonio la mia passione per la Faye Dunaway del film e per il film. Grusin poi è stato creatore di grandi colonne sonore tra gli anni Settanta e Ottanta e suonava con musicisti straordinari come Lee Ritenour e Tom Scott.

Gianluca | 22/01/2010 ore 22:11:14

 

Non avete visto l'episodio del tenente Colombo, allora... E poi, il giudizio di un uomo, forse, è lievemente diverso rispetto a qullo di una donna, no?

maramaus | 22/01/2010 ore 17:59:05

 

Invece io trovo Catherine Deneuve inquietante. Da giovane sembrava più vecchia, ora da anziana sembra più giovane. Comunque la metterei nella categoria "statue". Faye Dunaway la trovo brava ma anche lei sul freddo

antonia | 22/01/2010 ore 17:53:31

 

Io non trovo affatto Faye Danaway sensuale... ma Catherine Deneuve, sì. Molto sensuale. [LINK]

tamara | 22/01/2010 ore 17:38:43

 

“Vorrei parlare di Faye (Dunaway) come se fossi già vecchio. Ma temo che da vecchio dirò le stesse cose di lei: peccato, peccato. Mi dispiace di averla perduta. Mi dispiace proprio. Mi dispiacerà sempre”.
(Marcello Mastroianni in un'intervista a Oriana Fallaci)

tamara | 22/01/2010 ore 17:02:29

 

Ho capito: farò un blog monotematico su I Tre Giorni del Condor!
Domenica scorsa ho rivisto uno degli ultimi episodi del Tenente Colombo: quello con la Duneway come protagonista e assassina. Bellezza e sensualità elevata ad enne. Spettacolo spetacolare: vedere Peter Falk arrossire e andare in tilt pee la Dunaway è stato unico. Che bravi, che attori!

maramaus | 22/01/2010 ore 16:43:23

 

Ancora bellissimo è il love theme del film "Goodbye for Cathy" di Dave Grusin, con un sensualissimo asolo al sassofono. È uno di quei pezzi che mi mette una smania addosso di suonare, il jazz al sax.
[LINK]

tamara | 22/01/2010 ore 14:48:40

 

E' vero. Il film è ancora bellissimo. I protagonisti, Redford e Dunaway, non più ma allora erano splendidi anche loro. Per non parlare di Max Von Sydov: l'unica persona "pulita" del racconto

fara | 22/01/2010 ore 14:06:50

 

Il romanzo è così così: lo lessi secoli or sono. Il film è di bellezza ineguagliabile, nel suo genere.
Pollack dimezzò i giorni per adattarlo ad una sceneggiatura che non perdesse un solo colpo: e fece un capolavoro.

maramaus | 22/01/2010 ore 13:53:22

 

Perché il libro da cui è tratto si intitola "I sei giorni del condor" e il film dura esattamente la metà.

yorick | 22/01/2010 ore 13:50:37

 

Un momento: allora perché tre e non sei?

maramaus | 22/01/2010 ore 13:50:05

 

Condor era il nome in codice del protagonista, mi pare. E il titolo del romanzo è I sei giorni del condor. Cosa ho vinto?

fara | 22/01/2010 ore 13:48:25

 

Sapete perché "i Tre giorni del condor" si chiama così? (ma non guardate gugol)

maramaus | 22/01/2010 ore 13:42:19

 

Grazie Tanus, ti attendevo!!!

maramaus | 22/01/2010 ore 13:40:47

 

... c'è del marcio alla CIA.

Da "i tre giorni del Condor", omaggio a Maramaus.
;-)

Tanus | 22/01/2010 ore 13:14:58

 

... c'è del marcio in Danimarca ;-)

tamara | 22/01/2010 ore 11:50:44

 

Chissà chi è il prigioniero, quelli dentro alla gabbia o quelli che si credono fuori. La Danimarca è una prigione, Guildestern, una delle peggiori.

yorick | 22/01/2010 ore 11:05:44 | @

 

Estremo: cioè estremamente significativo. Non credo che ED possa rivolgersi alla maggioranza del pubblico. Ma una minoranza qualificata dovrebbe essere messa in condizione di conoscere il suo lavoro.

roberto alajmo | 22/01/2010 ore 08:13:15

 

PER LEI CHE LO SA.
Sei su Livesicilia

Romp | 22/01/2010 ore 07:37:34 | @

 

Non credo che il caso "Emma Dante" sia estremo. E' la norma.
Chi conosce Emma Dante? nessuno della "maggioranza" virtuale degli italiani. Non ha partecipato al Grande fratello o a qualche altra gara del genere.

Asini e maiali (metaforici però, non voglio offendere né Asini né Maiali ai quali vengono imposte con la violenza "certe mansioni") servono i primi a tirare la carretta del padrone e i secondi a imbandirne la mensa.
Gli asini e i maiali non conoscono Emma Dante. I "radical chic" si.
Si è capito, spero, che preferisco essere un "radical chic" che un asino o un maiale

fara | 22/01/2010 ore 01:39:08

 

Oggi qui sono tutti in fermento per quello che è successo all'aeroporto ieri: è stato scritto che una persona era scappata nel momento in cui volevano controllare il suo laptop sospetto e che questa persona si era praticamente volatilizzata, forse imbarcata per la Spagna.
Invece oggi pare che il tizio non sia fuggito affatto e che ci sia stato semplicemente un imbranamento colossale degli addetti al controllo delle persone e dei bagagli a mano.

Questo mi fa pensare all'ingenuità quasi infantile dei tedeschi rispetto all'"essere sperti" di noi italiani. A loro non passa nemmeno per la testa che qualcuno possa fare un certo tipo di truffe o di imbrogli. Un esempio: la carta di credito. In Italia quasi tutte hanno il chip proprio per evitare trffe. Qui deve per forza essere firmata sul retro. Pericoloso, perchè chiunque ti rubi la carta poi può imitare la tua firma. Un giorno c'è stato un battibecco bello lungo fra mio marito che non aveva firmato la carta e nè voleva farlo ed il gestore di un negozio che non riusciva a capire come uno potesse imitare la firma di un altro per frode. Ma si può? Com'è finita? Per "accorciare l'anguilla" (come diceva mio padre in dialetto lombardo) ho pagato con la mia carta, firmata sul retro.

antonia | 21/01/2010 ore 16:55:57

 

Fara, hai ricevuto la mia mail?

antonia | 21/01/2010 ore 16:48:15

 

Anche se bisognerebbe fare quello che è giusto non è detto che non si debba fare quello che è meglio. Dipende dai punti di vista.
Forse chi fa meglio lo fa per se stesso anche perchè talvolta quello che è giusto non è il meglio per se stessi.

max | 21/01/2010 ore 13:25:31

 

Andrea Cozzo, mio compagno di liceo, "nonviolento" sin da allora, quando ci si occupava di obiezione di coscienza, antimilitarismo ecc, oggi ha il naso spaccato e una lunga prognosi per gli scontri nell'immotivato sgombero dello Zeta Lab.

Giuseppe | 21/01/2010 ore 09:27:05

 

Ehhh!
Così è!
Come hai sicuramente letto , sia al senato e prossimamente alla camera se la cantano e se la suonano come vogliono.
Quale altro modo ha l'opposizione di "manifestarsi"?

fara | 20/01/2010 ore 19:36:54

 

Ahhh...

roberto alajmo | 20/01/2010 ore 19:03:00

 

@ Roberto
Perché è un giornale d'opposizione: oppone un Gesù Cristo ad un Unto del Signore

fara | 20/01/2010 ore 18:42:57

 

Ma perchè il giornale di cui mi fido stamattina ha una pagina intera dedicata a un matto che sostiene di essere Gesù Cristo?

roberto alajmo | 20/01/2010 ore 17:54:41

 

Splendida la scena in cui Mastrandrea si lancia a peso morto sui compagni della band e quella in cui, con sua madre, va ad una lezione di Yoga: mi sono scompisciato!

maramaus | 20/01/2010 ore 15:30:37

 

Mi fanno morir dal ridere gli sguardi (tragi)comici di Mastandrea!! Una pellicola bella fresca con un irresistibile Valerio è senza dubbio “Non pensarci” di Gianni Zanasi. Un film moderno (finalmente!) in grado di rispecchiare bene la realtà per quello che è, senza filtri inutili: il protagonista è un antieroe che si confronta umilmente con gli amici, i parenti e se stesso e lo fa in modo schietto. La storia sostanzialmente è drammatica perché racconta le insoddisfazioni e le crisi esistenziali di una famiglia “normale” di Rimini, eppure riesce a non cadere nel banale. Le battute sono intelligenti, profonde. Si ride dei personaggi e poi ci si accorge che “loro” in fondo raccontano di “noi”. Da romagnola doc mi sono ritrovata nella scena in cui Mastandrea cerca di spiegare ai bambini la sua voglia di scoprire il “diverso”. Fellini ne “I Vitelloni” è stato un maestro nell'illustrare il senso di noia e inquietudine che angustia i romagnoli più “vivi” nei periodi “morti” invernali: c’è chi sogna di partire, non importa molto il luogo, quel che conta è la scoperta del nuovo, l'avventura. Io - che sono una di quelle che è partita - quando torno a Rimini mi godo la bizzarra sensazione di fare la turista “in casa”. È un'anomalia che mi soddisfa.

"Ma non vi rompete i coglioni? Così, in generale."
(dal film "Non pensarci") [LINK]

tamara | 20/01/2010 ore 14:36:59

 

dani-in-tears, meno male che sei così.
Temo che qui riuscirò a vedere solo Avatar. Film italiani, per ora, nisba. Mi rifarò con i dvd o nelle vacanze di Pasqua.

antonia | 20/01/2010 ore 11:21:18

 

I pianti sono a più uno: La prima cosa bella è bellissimo. Vi posso assicurare che piangevano l'amica alla mia sinistra e l'amico alla mia destra.
Meraviglia di storia, di attori, di regia. Meraviglia.

Daniela | 20/01/2010 ore 01:41:47

 

E po', qualcuno ti viene a dire che parli male dei padroni di casa, parli... ovvio, uno capita a palermo il 23 e queste proiezioni "moderate" vengono organizzate due giorni prima. E pubblicizzate, pure. Solo per il gusto di farti rosicare... :-(

teresa de masi | 19/01/2010 ore 23:52:47

 

Daniela! Sei irredimibile, come la Sicilia

fara | 19/01/2010 ore 22:34:06

 

Io lo vado a vedere stasera...epperò, scrittore preferito, giovedì mattina dovrai moderare senza di me, sigh. Sono a scuola. Salutami Francesco Piccolo: si dovrebbe ricordare di me. Digli che sono quella che ha perso una scarpa quando tu me lo hai presntato, allo Spasimo, e che, la stessa sera, ha litigato con una persona e pianto (lo so, piango sempre).
Belle performance che fa, la tua lettrice preferita...

Daniela | 19/01/2010 ore 21:05:59

 

A proposito di film e a proposito di piangere: andate a vedere "La prima cosa bella". Si piange e si ride in continuazione, certe volte si piange e si ride contemporaneamente: caratteristica dei grandi film.
Paolo Virzì e Francesco Piccolo lo presentano alla facoltà di lettere di Palermo giovedì mattina alle 10. Modera il sottoscritto.

roberto alajmo | 19/01/2010 ore 20:26:58

 

Mentre si tenta di riabilitare Craxi (con buoni risultati, direi), si dimentica di ricordare che oggi Paolo Borsellino avrebbe compiuto 70 anni.
Un mio alunno infame - un tipico residuato dei quartieri ghetto di Palermo, di quelli che nascono con tare di ogni genere, sociali, culturali e spesso anche genetiche - ha insultato Borsellino e, per una volta, l'ho ripagato con la sua moneta, che è l'unica che capisce: l'ho insultato.
Per una volta, non sono stata insegnante democratica e non me ne pento.
Poi, in macchina, ho versato qualche lacrima: liberatoria, consolatoria, ma soprattutto piena di amore e di immenso rispetto per quest'uomo meraviglioso che mi ha fatto da padre in tutti questi anni e che non avrebbe reagito come me, davanti ad un mafioso pluriomicida. Ma lui era Paolo Borsellino e io sono io.
Però con questa mi rabbia mi sembra di avergli reso un po' omaggio e quindi sono contenta.

Daniela | 19/01/2010 ore 20:22:37

 

Io intanto pubblico la recensione di Maramaus, su Chi legge chi scrive.

Daniela | 19/01/2010 ore 18:54:24

 

Il movimento viola? Quello degli ultras della fiorentina? Ciao Antonia, salutami Monaco!

maramaus | 19/01/2010 ore 16:28:07

 

Quando stavo in Francia molti si chiedevano se lo sciopero così come viene concepito adesso potesse ancora avere un significato. Se si bloccano i treni o la metro ne fanno le spese solo coloro che devono andare a lavorare e rischiano di avere sanzioni per ritardo, ecc. Per esempio, proprio per treni e metro, si ipotizzava di fare viaggiare tutti senza biglietto, quindi non arrecando danno ai lavoratori ma penalizzando economicamente l'azienda.
In effetti anche a me sembra che quelle ore di sciopero buttate lì ogni tanto, senza un supporto informativo che faccia sì che la gente capisca e non si senta soprattutto danneggiata, non servano a granchè.
Ed il grande movimento viola com'è finito?

antonia | 19/01/2010 ore 15:19:16

 

Enrico Ghezzi nel suo blob ha chiamato demoCraxia tutto questo agitarsi intorno alla figura di Bettino Craxi. Non so se 'demo' allude a democrazia o a demonio. Con Ghezzi c'é da pensarle tutte. La craxia, per coloro che hanno vissuto i suoi tempi, risulta invece percepibile senza tentennamenti.
Io quei tempi li ho vissuti da vicino; mi sembra di sentire ancora oggi il puzzo di quel marciume che ha portato l'Italia alla catastrofe.
Le immagini e i volti dell'attuale commedia, ecco, non mi suggeriscono altro.



Antonio Carollo | 19/01/2010 ore 14:37:20

 

Aspetto, Roberto, allora :-)

tamara | 19/01/2010 ore 14:01:27

 

Ci penso e vi dico.

Ra | 19/01/2010 ore 13:51:34

 

Son curiosa anche io, roberto, del tuo parere su baaria. Io l'ho visto sabato e mi è piaciuto. Ma leggo pareri contrastanti e, se hai voglia e tempo, mi piacerebbe scoprire il tuo.

teresa de masi | 19/01/2010 ore 12:25:05

 

Seconda botta : dopo Venezia niente Golden Globe per Baarìa.

Roberto, avevi promesso una tua recensione sul film, se ben ricordo... Me la sono persa o non hai ancora finito di digerirlo?
Sul forum, avevi scritto che ti era piaciuto. Perché?

[LINK]

tamara | 19/01/2010 ore 12:07:48

 

"AstenSione"

fara | 19/01/2010 ore 10:46:48

 

Come Umberto Eco (un po' di vanità ogni tanto) la prendo alla larga, recuperando qualcosa letto da qualche parte qualche anno fa.
Supponiamo che in un paese della Sicilia un padre, non ricco, abbia due figli: uno gli chiede di studiare, e il padre sacrifica qualche spesa per abbonamento alla corriera, libri, qualche lezione privata ecc. L'altro figlio gli dice "papà, non ti preoccupare, mi arrangio in paese". Finito il liceo in città, il primo figlio chiede di poter fare l'università, e il padre continua a far debiti per farlo studiare. L'altro figlio si iscrive ad una cooperativa che lavora per il comune oppure prende le "giornate" come forestale. Laureatosi, il primo chiede di andare all'estero per la specializzazione, e il padre continua a pagare. Il secondo viene eletto nel consiglio comunale in una lista civica. Andando avanti, il primo continua a studiare spendendo di tasca sua, il secondo siede a Sala d'Ercole, o presiede il Consiglio d'Amministrazione di un ente regionale, o ancora fa il Commissario straordinario in un altro.

Da dove cominciamo a ragionare?

Giuseppe | 19/01/2010 ore 10:43:48

 

Non solo gli scioperi studenteschi. Ricordo lunghi periodi di astenzione dall'attività didattica, sempre per far sentire le nostre ragioni, rientrate precipitosamente nei ranghi per non compromettere esami di profitto o laurea.
Non sono gli studenti a dover pagare, si diceva, ma in una università o in una scuola se non metti in difficoltà gli studenti chi si accorge della protesta?

fara | 19/01/2010 ore 09:25:28

 

Ho esagerato con gli astenuti cronici: la percentuale è più bassa, per fortuna, tra il 20 e il 30 per cento. Vabbe', scanniamo un vitello più sciupato.

yorick | 18/01/2010 ore 18:27:23

 

Quanto sarebbe bello riuscire ad appassionare quel 45 per cento che non va a votare... Sentirli dire "Sì, ne vale la pena" sarebbe da scannare il vitello grasso. Solo che al momento Montecitorio non mi pare assomigli molto alla casa del padre.

yorick | 18/01/2010 ore 17:54:34

 

Uno scrittore-giornalista-poeta italiano straordinario, coraggioso, che non teme di dire ciò che pensa contro i potenti e contro i servi, che scrive in uno stile originale e innovativo, fantasioso e umoristico: STEFANO BENNI, il mio scrittore preferito. E guarda caso è bolognese... cioè della mia adoratissima regione ;-)

Ho avuto il piacere di assistere ad un suo reading qui a Zurigo: è simpaticissimo, alla mano... per nulla "radical-chic" ;-)

tamara | 18/01/2010 ore 16:56:00

 

Chiamare cretino chi ha fede in Fede, certo, è un bell'esempio si sincerità (non vorrei dire di coraggio, se no saremmo al regime veramente). Sarei curioso di sapere quanti scrittori italiani dicono sempre quel che pensano, alla Philippe Sollers o alla Martin Amis.
Lo stesso Umberto Eco, che sappiamo come la pensa, per dire certe cose la prende molto alla larga utilizzando sottilmente quel po' po' di cervello e di sapienza scrittoria che si ritrova.
Anche tra gli scrittori-giornalisti apertamnte schierati non è che di spericolati al punto da mettere a nudo tutti i loro pensieri in fatto di politica ce ne siano tanti.
Non so se è questione di paura per la pagnotta.
A pensarci il 10 per cento dell'elettorato è tanta roba, più o meno cinque milioni. Uno potrebbe pensare: quanti di questi sono miei lettori? Faranno o no passaparola di quel che io dico di loro? Mamma mia, se mi legge il mio editore?
Poi io (Carollo) mi rinvengo: perché questi ridicoli e cattivi pensieri?
Lo scrittore vero non pensa a queste sciocchezze; è una forza della natura, sì o no, chi lo ferma?

P.S.
Per me scrittore equivale ad autore di scrittura creativa (narratore e poeta).

Antonio Carollo | 18/01/2010 ore 16:06:03

 

Fara:io dico 10 per cento di irrecuperabili. Oltre, ci sarebbe la disperazione.

roberto alajmo | 18/01/2010 ore 15:55:51

 

Nepotismo? Ancora non abbiamo visto niente: avete idea di quando scenderanno in campo i figliuoli di Bossi, ormai già in campo in verità e prossimo assessore allo sport, di Borghezio, Calderoli, Gentilini, Salvini, Cota, ecc,ecc,

fara | 18/01/2010 ore 14:47:24

 

Non sono convinta che sia la sinistra a non saper parlare a certi strati di popolazione. Cosa dovrebbe dire per accaparrarseli? Fuori lo straniero, niente tasse e libero cemento? La sinistra, a ben guardare i risultati elettorali, non ha perso il suo elettorato. Eventualmente lo ha disperso tra i vari rami dell’albero. La abnorme maggioranza del governo è frutto di una legge elettorale aberrante. L’accusa di radicalismo chic è un’accusa ingenerosa e ci è rivolta proprio da chi vorrebbe aumentare le nostre lacerazioni interne. Riuscendoci. Qual è il linguaggio da usare? Quello feroce e rozzo della Lega? Che smuove i sentimenti più meschini e corporali. O quello ghignante e acido di Berlusconi? Che smuove sentimenti di rivalsa e prevaricazione.
Roberto è generoso nel pensare ad un dieci per cento di adoratori di Fede & C, io credo siano un po’ di più ma ad ogni modo basta quell’esiguo 10% a far pendere la bilancia da quella parte e concordo con lui nel ritenere perfettamente inutile cercare di parlare a questa fetta di popolazione che si rifiuta di cambiare canale o di leggere un giornale che non sia quello della voce del padrone.

fara | 18/01/2010 ore 14:03:40

 

Quando vi dico che questo paese è immobilizzato dai nepotismi e dal familismo voi non ci volete credere, e intanto [LINK] anche nell'eversione...

roberto alajmo | 18/01/2010 ore 14:03:03

 

Dovrebbero prima di tutto riuscire a capire che Berlusconi NON è la destra. Berlusconi è il suo ego e null'altro.

Tanus | 18/01/2010 ore 13:29:09

 

Vedi, Roberto, data la mia multientcità-italiana (cioè padre lombardo, mamma piemontese, crescita in Sicilia) posso dire di conoscere un pò i vari modi di pensare di questo paese pieno di differenze. Molto spesso, più al nord che al sud, sento dire: "Si, Berlusconi è vergognoso, però NON SI PUO' votare a sinistra". La sinistra è il lupo, l'orrore, una cosa con cui non avere a che fare, assolutamente. Così, come tabù.
In fondo, la sinistra ed i comunisti non hanno fatto niente di male qui in Italia. Se la stessa cosa me la dicesse un ungherese, un ceco, capirei. Ma qui in Italia.... Che c'entri qualcosa la Chiesa? Insomma, anni e anni di Don Camilli......

Per quanto riguarda la penultim'ora, quando vedo in tv le signore in età avanzata con le loro belle permanenti che dicono "sono innamorata di Berlusconi" e che poi vanno in Chiesa a asostenere quei principi che Berlusconi regolarmente viola, mi viene certo un pò di sconforto. E queste persone qui davvero è difficile farle ragionare

antonia | 18/01/2010 ore 11:17:50

 

Non sei politicamente scorretto, roberto, non lo sei affatto. Quello che penso in merito alla tua penultimora credo di averlo già scritto, anche più di una volta. E non starò a riscriverlo (l'effetto ammorbamento resta sempre in agguato) ma credo che non sia azzardato pensare che, in un'epoca in cui - anche politicamente parlando - la comunicazione è TUTTO, la sinistra da questo punto di vista è indietro anni luce. Manco sappiamo la comunicazione cosa sia , prova ne è l'episiodio dell'oscuramento di Fbook dell'altro giorno nella sede del pd. Facebook, uno degli strumenti che hanno aiutato la vittoria di Obama, per il PD è perdita di tempo, anche per Bersani. Il fatto che, causa proteste interne, abbiano fatto marcia indietro non cambia la situazione, purtroppo. Racconta di un'attenzione, nulla, per questo aspetto della strategia politica. Che giorno dopo giorno, ci imprigiona sempre più in un nostro circolo chiuso, separato dalla società da qualcosa che sta cessando di assomigliare ad un muro per assumere sempre più la mole di una muraglia. Insuperabile. Lasciandoci, noi, contenti e beati a guardarla da sotto. Con indosso il nostro vestitino delle grandi occasioni: la tutina nera con mutandoni bianchi, il classico "Tafazzi-style", insomma.

teresa de masi | 18/01/2010 ore 10:37:29

 

Non sei politicamente scorretto, roberto, non lo sei affatto. Quello che penso in merito alla tua penultimora credo di averlo già scritto, anche più di una volta. E non starò a riscriverlo (l'effetto ammorbamento resta sempre in agguato) ma credo che non sia azzardato pensare che, in un'epoca in cui - anche politicamente parlando - la comunicazione è TUTTO, la sinistra da questo punto di vista è indietro anni luce. Manco sappiamo la comunicazione cosa sia , prova ne è l'episiodio dell'oscuramento di Fbook dell'altro giorno nella sede del pd. Facebook, uno degli strumenti che hanno aiutato la vittoria di Obama, per il PD è perdita di tempo, anche per Bersani. Il fatto che, causa proteste interne, abbiano fatto marcia indietro non cambia la situazione, purtroppo. Racconta di un'attenzione, nulla, per questo aspetto della strategia politica. Che giorno dopo giorno, ci imprigiona sempre più in un nostro circolo chiuso, separato dalla società da qualcosa che sta cessando di assomigliare ad un muro per assumere sempre più la mole di una muraglia. Insuperabile. Lasciandoci, noi, contenti e beati a guardarla da sotto. Con indosso il nostro vestitino delle grandi occasioni: la tutina nera con mutandoni bianchi, il classico "Tafazzi-style", insomma.

teresa de masi | 18/01/2010 ore 10:37:17

 

In effetti preferisco la "cassata al forno", quella con la frutta candita è troppo dolce per me. Però ho potuto constatare personalmente e più volte come l'arrivo di una cassata "siciliana" in tavola susciti sempre piacere, ammirazione, addirittura (negli stranieri) stupore.
A me personalmente piacciono i dolci anche "belli da vedere", in un certo senso gli occhi anticipano il piacere di assaporarli.
Comunque, chapeau al Sig. Gulì per la botta d'ingegno

antonia | 17/01/2010 ore 16:54:30

 

E la cassata che c'entra? C'entra perché anch'essa è "astuta e furba" perché nasconde sotto rutilanti colori un cuore di povera ricotta, "adulatrice" e "servile" perché solletica le voglie e invita a farsi mangiare, attentando al fegato e al colesterolo del "nemico".

Però, tutto sommato, una volta scartati i canditi, è buona e non fa male né ingrassa più di tanto

fara | 17/01/2010 ore 14:34:53

 

Quale migliore definizione?

Quella che Scipione Di Castro scrisse negli "Avvertimenti a Marco Antonio Colonna quando andò viceré in Sicilia" e che suona più o meno così:
"I siciliani generalmente sono più astuti che prudenti, più acuti che sinceri, amano le novità, sono litigiosi, adulatori e per natura invidiosi; sottili critici delle azioni dei governanti, ritengono sia facile realizzare tutto quello che loro dicono farebbero se fossero al posto dei governanti.

Timidi quando trattano i loro affari, poiché sono molto attaccati ai propri interessi e per portarli a buon fine si trasformano come tanti Protei, si sottomettono a chiunque può agevolarli e diventano a tal punto servili che sembrano appunto nati per servire. Ma sono d’incredibile temerità quando maneggiano la cosa pubblica, e allora agiscono in tutt’altro modo."

fara | 17/01/2010 ore 14:26:40

 

Barocco appunto.
;-)

Quale miglior definizione per la cassata, per il palermitano ed il siciliano?

Tanus | 17/01/2010 ore 11:55:06

 

Fumo negli occhi, per la cassata, non mi pare appropriato. Piuttosto abbondanza portata allo stremo, di quelle che sembrano ricchezza ma lo sono solo in apparenza. Un attimo di piacere, e poi arriva lo sconforto della scoperta di quanta distruzione possano apportare. Quasi la rappresentazionen di un principio generale, insomma che vale sia per il grasso che si accumula sui fianchi come per un petrolchimico nato in riva al mare che marchia in modo troppo spesso indelebile la sua gente, anche fisicamente. Come per un ponte su un posto che sarà sì stretto ma resta comunque, pilastri permettendo, uno dei posti più belli d'Italia.

teresa de masi | 17/01/2010 ore 11:38:23

 

Oltre che, naturalmente, fumo negli occhi al resto del mondo

roberto alajmo | 17/01/2010 ore 06:28:10

 

Almeno mi piace pensare che sia generosistà: a volte è voglia di prendere per sé tutto il buono, anche a costo di distruggersi di abbondanza.

yorick | 16/01/2010 ore 15:03:46

 

Forse anche la sovrabbondanza stucchevole, generosa fino alla dissipazione, è un ingrediente fondamentale della sicilianità.

yorick | 16/01/2010 ore 15:01:00

 

Grazie, Francesco. E benvenuto.

roberto alajmo | 16/01/2010 ore 07:09:15

 

Roberto,

non solo i tuoi commenti sono molto seguiti. Anche tante delle tue immagini riportate sono significative, come quella di oggi.
Fr

FRANCESCO | 16/01/2010 ore 03:37:42 | @

 

Il deputato leghista: "Vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso le proprie parti intime. La descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini delle elementari.”

La Lega è poco radical-chic e molto radical-choc.

tamara | 15/01/2010 ore 20:30:11

 

Tranquilla, Daniela, con me non corri alcun rischio. Non ho mai mangiato nessuno. Sono vegetariana, io ;-)

tamara | 15/01/2010 ore 20:28:38

 

Dire che il Diario di Anna Frank contiene pagine "hard" è un'opinione o è una solenne min@@@????

[LINK]

Eliana | 15/01/2010 ore 20:07:15

 

Un dirottamento che mi inorgoglisce. Grazie. Disattivo il body scanner.

yorick | 15/01/2010 ore 19:17:49

 

Provo a spiegare cosa vuol dire radical chic, premettendo che condivido il ragionamento di Yorick (peraltro molto ben scritto e che mi permetto di dirottare su Chi legge, chi scrive).
Non vuol dire - caro Romp - pensare che chi vota Berlusconi sia un idiota condizionato dalla tv. Personalmente penso che la quasi totalità di coloro che votano Berlusconi possano dividersi in due categorie (e qui corro il rischio di essere rimproverata da Tamara, ma correrò il rischio:): quelli condizionati dalla tv - non li chiamerei idioti, ma privi di determinati strumenti per decodificare la realtà sì - e quelli in profonda malafede, quelli che votano Berlusconi perché difende i loro interessi. Ci saranno certamente eccezioni, benché io non ne abbia mai incontrata una, dal '94 ad oggi.
I radical chic esistono però e qui sono d'accordo con Romp nel considerarli una categoria pericolosissima. Radical chic sono coloro che si rifiutano di parlare con la prima categoria di elettori berlusconiani; coloro che si rifiutano di capirne le ragioni; coloro che, dall'alto del piedistallo costruito sui loro strumenti intellettuali complessi, considerano un'enorme categoria di persone "tasci". Li sfotte, li considera inferiori semplicemente perché non ne capisce la lingua. Inorridisce davanti ai loro discorsi e si trincera dietro i propri paroloni difficili.
A questi radical chic consiglierei un esercizio di modestia e soprattutto una lezione di vita.
Provate a spiegare il razzismo, l'omofobia, l'antimafia a chi di odio e paura verso il diverso, di disprezzo verso i "froci" e di valori mafiosi o similmafiosi vive ogni giorno: potete scegliere tanti quartieri a Palermo. Spiegateglielo citando Rousseau, Kant e quant'altro: non vi faranno finire neanche una frase. Provate a spiegarglielo invece con umiltà, partendo dal loro e dal vostro vissuto, senza schifiarvi se esprimono concetti e valori che aborrite.
Forse vi passerà un po' di puzza sotto il naso. Rimarranno integre le vostre letture, i vostri valori democratici anche se vi sforzerete di parlare la loro lingua, senza imporgli la vostra.
Io sto provando ad imparare. Vi assicuro che, tra tutte le lingue che ho studiato e studio, questa è la più difficile.

Daniela | 15/01/2010 ore 18:05:41

 

Su Livesicilia un po' di persone pensano che l'assoluzione di Mannino assolva la Dc. E voi che ne pensate? (il dibattito è infuocato)

Romp | 15/01/2010 ore 16:58:44 | @

 

Lo avarai letto su Fbook, fara. Uno degli strumenti che in america ha consentito la vittoria di Obama. In america, appunto. Perchè noi in Italia, che siamo radicalchic, di questi strumenti non sappiamo cosa farcene.

[LINK]

teresa de masi | 15/01/2010 ore 14:32:24

 

@ Roberto
Il popolo vuole certezze.

fara | 15/01/2010 ore 14:24:18

 

Coraggio ragazzi, ho appena letto ( e spero sia vero e non la solita bufala!nel nostro interesse di radical chic)che la Lega candida alla Regione Lombardia Renzo Bossi, la trota di famiglia. Quella trota, non razzista ma tutore dell'ordine, come ha puntualizzato Cota ieri sera, che giocava nel web con "affonda l'immigrato". Quel genietto che perseguitato da professori meridionali comunisti ha dovuto cambiare tre scuole per prendere la maturità.
Rincalzi freschi per i Calderoli e i Borghezi che ormai sono consunti dagli ozi romani e bruxellesi

fara | 15/01/2010 ore 14:21:00

 

Ci vorrebbe poco, solo il cambio di una consonante e la sottrazione di un'altra, per passare dallo stato attuale a una democrazia del caso.

il tenero yorick | 15/01/2010 ore 13:38:32 | @

 

Condivido il ragionamento di Yorick.
Il condizionamento pubblicitario (soprattutto quello praticato a mezzo della tv) è un dato di fatto; altrimenti le imprese non vi investirebbero neanche una lira. La conseguenza è che la casalinga non fa il confronto di qualità dei prodotti e subisce un danno economico che quantificherei intorno al trenta per cento.
Analogamente il massiccio bombardamento (ora per ora, giorno per giorno) delle tv di Mr.B (cinque canali nazionali e un'ottantina locali), con relativa manipolazione dell'informazione, condiziona una gran parte dell'elettorato e produce un danno evidente alla libera scelta dei cittadini e, quindi, alla democrazia.
Questa non è un'opinione, è un dato obbiettivo, facilmente monitorabile.
E' mistificatorio tacciare di radical chic chi denuncia questa incredibile realtà (conflitto di interessi), unica tra le democrazie del mondo.

Antonio Carollo | 15/01/2010 ore 11:32:08

 

Io non dico che quelli che votano berlusconi sono idioti condizionati dalla tv. Dico che molti di quelli che votano berlusconi (non pdl, proprio berlusconi) sono condizionati dalla tv. Altri non riescono a sottrarsi al suo carisma, altri lo ammirano e vorrebbero essere come lui, altri ci credono davvero che "salverà il paese", altri ancora lo votano <<perchè l'alternativa è un partito che litiga in continuazione e che non riesce a governare per più di un anno>>. Credo che tra i votanti di belusconi ci sia qualche idiota. Credo che qualche idiota stia pure nelle file dei votanti delle forze opposte.
Detto ciò, aggiungo che è la distorsione della realtà a darmi molto fastidio. Esprimere il proprio parere è una cosa, falsificare realtà è un'altra. Dire che la cacca abbia un buon odore è un'opinione personale espressa secondo i gusti di ognuno. Dire che la cacca non sia formata da scarti alimentari non digeribili è un'altra.
Non credo di essere snob e neppure chic (ma non ci giurerei, qualcuno potrebbe affermare il contrario). Forse a volte sono un po' radical. Non mi sento migliore di nessuno, ma mi sento assolutamente migliorabile; credo in poche cose, ma almeno quelle sono certe, e non capisco perchè esprimere il mio giudizio sul cattivo giornalismo (giornalismo?) di minzolini sia come tradire l'articolo 21 della costituzione. Quell'articolo garantisce a lui di poter esprimere la propria idea e garantisce a me la possibilità di dire che ritengo quell'idea sbagliata. Non auspico ad alcuna censura, solo ad un poco di buonsenso, ogni tanto.

Eliana | 15/01/2010 ore 11:22:42

 

>Se uno dice: tutti quelli che votano Berlusconi sono idioti condizionati dalla tv... Mi pare che il problema sia proprio quello, il radicalismo chic.

Romp, secondo me hai ragione. Ma anche torto. Provo a spiegarmi (in due righe non è semplice). Il problema non e' tanto la televisione (che pure ha un gran peso. "Niente di più feroce della banalissima televisione", per usare le parole di Pasolini che di sicuro non può essere iscritto al partito dei radicalchic di epoca berlusconiana). Il problema, ripeto: secondo me, è la dinamica di creazione del consenso. Se si considera la sola televisione, si sottovaluta per esempio il progetto di distruzione della scuola pubblica, cui da anni stiamo assistendo.

Ed il radicalismo chic esiste, ed è un problema molto serio. Ma non tanto nel giudizio dato sulla televisione. Piuttosto io lo trovo nel considerarci immuni e superiori. Siamo mente illuminata perchè non cadiamo nel tranello, e vediamo le cose nella loro cruda realtà. Peccato che poi ci scordiamo di spiegarlo ai nostri vicini di gomito, che sono maggioranza rispetto a noi e votano dall'altra parte.
Un grande esercizio di pensiero radical chic è quello, per esempio, cui stiamo assistendo in questi giorni nel pd rispetto alle primarie. Tre milioni di votanti per l'elezione del segretario del PD una cosa l'avevano dimostrata: la voglia della gente di esserci. La stessa voglia che ha portato in piazza il 5 dicembre, centinaia di migliaia di persone. Ora il PD a quella stessa gente, in Puglia e altrove, intende dire "no, grazie. La politica non è democrazia, ma roba da intenditori".

teresa de masi | 15/01/2010 ore 11:12:25

 

Chiedo venia, Tamara, era solo per semplificare. Ora scusatemi, devo scappare a stendere la lavatrice (ha quasi finito, magari metto l'ammorbidente, però) e stirare le due di ieri.

yorick | 15/01/2010 ore 11:00:47

 

Snob è colui - di destra, di sinistra o di centro - che si ostina a dividere il mondo in categorie. Per esempio, che si parli ancora, sempre e solo, di "casalinghe" mi sorprende: ma perché, di uomini sposati o che convivono o sono single che fanno la spesa e cucinano a casa loro, nel Bel Paese non ce ne sono? Sopravvivono ancora i dinosauri, in Italia, alla Vittorio Gassman?

«Cacciato di casa da una delle sue tante donne, Gassman si rifugiò in casa dell’amico. Che - per fare di necessità virtù - tentò di insegnargli i rudimenti della cucina. Almeno a fare un caffè, a friggere un uovo... “Il mio amico Adolfo ci rinunciò – raccontò Gassman – quando si accorse che per accendere il fornello elettrico stavo, inutilmente, usando un fiammifero”.»

tamara | 15/01/2010 ore 10:39:03

 

Romp, io continuo a considerarmi parte lesa, insieme alla casalinga di Voghera. Secondo me tutto è meno complesso, per una volta. Ritengo un dato oggettivo il fatto che la tv condizioni le nostre scelte. Me ne rendo conto al supermercato, quando davanti ho i prodotti Montebovi (mai visti in tv) e Mulino Bianco (visti in tv). So bene che la tentazione è forte e lo sa anche Berlusconi, che sull'argomento ci ha fatto la tesi di laurea. Personalmente non posso provare un risentimento distaccato e supercilioso nei confronti della massa di telespettatori-proletari: non ho il fisico né il censo adatti a distaccarmi dalla categoria. Semmai mi dispiace che persone semplici, a cui voglio bene (W l'amore) si lascino condizionare. Se la casalinga si dirige festante verso una conserva adulterata, ne soffro. Insomma: un signore, grazie agli amici degli amici, se ne è fregato delle regole. Per una volta, la colpa non è dei radical chic. Non soltanto, almeno. Chiedo scusa per l'Off topic. Ma forse non siamo troppo fuori tema.

yorick | 15/01/2010 ore 09:38:33 | @

 

Io sono il peggio: e me ne fotto se gli altri non sono feccia come me. Ma ho dato uno sguardo in giro e votiamo tutti uguale.
(Ho provato a ribaltare il ragionamento di Romp, e allora resto radical snob: perché fare bene e sperare di fare meglio e sperare addirittura che il tuo esempio -se riconosciuto buono da un buon giurì- possa essere seguito e imitato, non è roba da buttare nel cesso).

maramaus | 15/01/2010 ore 09:02:56

 

A proposito della raccolta differenziata: torno a Palermo dopo qualche settimana, e chiedo alla vicina se la raccolta porta a porta sia già iniziata. La risposta è stata:<< Baaah... Credo che non se ne parli prima di febbraio, marzo... Forze pure pure aprile!>>. Fara, ricordi la domanda che mi facesti quando raccontai della consegna dei contenitori per la raccolta? Ecco, adesso posso risponderti con certezza: sì, sono sicura di vivere a Palermo.

Eliana | 15/01/2010 ore 08:59:12

 

Proprio questo atteggiamento televisivo, per esempio. Il radicalismo snob. Io sono il meglio (snobismo). Tutti quelli che non sono come me rappresentano la feccia (radicalismo, assolutismo, o anche: semplificazione del problema alla radice)

Romp | 15/01/2010 ore 08:56:18 | @

 

Sul radicalismo chic sto riflettendo. Scriverò una cosa. Però prima devo riflettere. E ascoltarvi.

roberto alajmo | 15/01/2010 ore 08:46:14

 

Conosco persone intelligenti che votano Berlusconi non perché condizionati da tivù e altre inezie: l'ho sognato la notte scorsa.
Qualcuno mi spieghi con parole proprie cosa diavolo significa radical chic, per favore.

maramaus | 15/01/2010 ore 08:17:42

 

Se uno dice: tutti quelli che votano Berlusconi sono idioti condizionati dalla tv... Mi pare che il problema sia proprio quello, il radicalismo chic.

Romp | 15/01/2010 ore 00:23:34 | @

 

Lo squilibrio è cominciato nel 1994, quando il padrone di tre televisioni nazionali ha iniziato a fare pubblicità a tappeto al nascente partito di Forza Italia. Da allora è cominciata una partita all'asso pigliatutto in cui uno dei giocatori, male che andava, aveva quattro televisioni a disposizione (se gli andava bene ne aveva cinque). Contro questa gioiosa macchina da guerra non c'è articolo 21 che tenga. Che poi i politici di sinistra annaspino nel loro stesso benessere diventando "radical chic" o "sinistra champagne", e fregandosene dei problemi della gente comune, mi sembra un'altra faccenda.

yorick | 14/01/2010 ore 16:12:57 | @

 

@Romp:
Io sono daccordo con te, ma semplicemente penso che il Tg1 non è il giusto palcoscenico per uno così "inquadrato" o "abbacinato".

Tanus | 14/01/2010 ore 15:51:11

 

@RA:
il mio, sul Tg3, era un augurio... sarebbe auspicabile...
Come sarebbe auspicabile cambiare direttore al Tg1... e non invece al Tg3 come è stato fatto.

Tanus | 14/01/2010 ore 15:48:20

 

Il diavolo e l'acqua santa. Se uno parteggia per l'acqua santa, come può fare l'ecumenico? Ma che ipocrisia! E comunque c'è un modo per fottersene di Minzolini: non guardarlo e non ascoltarlo: resta il problema irrisolvibile del canone: che va pagato. Va pagato?

maramaus | 14/01/2010 ore 15:43:59

 

Al Tg3 c'era Curzi, un tempo. E siccome esprimeva opinioni ed editoriali, quella era TeleKabul per i censori. E io ero per la libertà d'espressione di Curzi. Mi scoccerebbe trovarmi dalla parte dei censori solo perché il direttore si chiama Minzolini, adesso.

Romp | 14/01/2010 ore 15:32:52 | @

 

Al Tg3 qualcuno vede e sente qualcosa di genere opposto-correlato?

roberto alajmo | 14/01/2010 ore 15:27:25

 

Io ritengo abbia il diritto di dire le sue opinioni... ma non al Tg1.
Secondo il mio parere quello dovrebbe essere un tg asettico.
Vada, chessò, al Tg2 a fare i suoi "editoriali". Al Tg3 si possa dire anche l'opposto però.

Tanus | 14/01/2010 ore 14:18:27

 

Vi presento Minzolini, uno dei tanti giornalisti leccaculo del Far West Italia. Fa il servo del padrone. E se ne vanta.

tamara | 14/01/2010 ore 14:03:39

 

A me il fatto che Minolini faccia i suoi editoriali non disturba affatto. Non sono un teorico delle masse ammaestrate dalla tv, non mi considero l'unica persona in grado di svolgere un sereno discernimento critico. Penso che questo razzismo su casalinghe e co. sia uno dei motivi storici della sconfitta della sinistra, che si definisce popolare, ma si mostra chiusa e aristocratica. Poi, io la penso diversamente da Minzolini. Ci può stare, sono un fanatico dell'articolo 21. Sempre, non solo quando mi conviene.

Romp | 14/01/2010 ore 12:55:26 | @

 

Benvenuti nel Far West Italia!Ecco a voi Roberto Maroni, uno dei tanti vili sceriffi del nostro Paese. Spara ai disarmati. Gli spara alle spalle. E poi nasconde la pistola.

tamara | 14/01/2010 ore 11:46:38

 

Scusate, ho perso la guida tv di questa settimana. Qualcuno sa su quale canale riabilitano Jack lo Squartatore?

yorick | 14/01/2010 ore 09:14:52

 

La somma ipocrisia di questi nuovi farisei: difendere il crocifisso proclamandosi vicini alla Chiesa e condannare a morte chi sfugge a morte certa. Solo chi scappa dalla morte accetta di vivere come vivono gli immigrati a Rosarno (o a Brescia, a Roma, a Taranto). E' ipocrita la stessa parola "estracomunitario": sembra più dolce di "negro", ma in realtà è più cattiva: sei extra, ti lascio fuori.

yorick | 14/01/2010 ore 08:14:42 | @

 

E' così Roberto, Noi non ci accorgiamo più di niente perché Minzolini &C ci riempiono di vaselina ma, come ben dice Maramaus, gli immigrati non hanno vaselina e se ne accorgono...oh sì che se ne accorgono!

fara | 14/01/2010 ore 00:37:39

 

A proposito di Rosarno. Esiste un altro punto di vista, antonio: da Rosarno, non sono stati deportati uomini di colore. Sono stati allontanati lavoratori che si sono ribellati alla ndrangheta. Retorica, sicuramente. Ma che da conoscitrice della realtà calabrese, non mi lascia affatto sorpresa.

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teresa de masi | 13/01/2010 ore 19:40:36

 

>È tecnicamente quello che si definisce – parafrasando la volgarità – praticare una certa (peraltro legittima) tendenza sessuale adoperando tuttavia l’apposito orifizio altrui.

Non sono d'accordo. E' tecnicamente quello che si definisce "passaggio della vasellina per assecondare una certa tendenza etc. etc. .".

Già, perchè io - scusatemi sono monotona, lo so - ma non riesco a capire come si possa concedere da parte dell'opposizione il silenzio sulle cazzate di Maroni. Di quei disgraziati sapevano tutti (c'è anche un gruppo su fb, che anche il giorno di natale cercava coperte ed altre cose di prima necessità, per loro. Ne ho condiviso l'appello in bacheca, qualcuno di voi lo avrà anche letto). Eppure il ministro dell'Interno non sapeva. Non sapevano i Prefetti. Non sapeva nessuno. Bene, voglio essere buona. Non sapeva, sono d'accordo. Ma allora perchè non chiederne le dimissioni? A livello di principio, si intende, ovvio che non le si sarebbe mai portate a casa. Ma che almeno, si parli, qualche volta in questo paese di "responsabilità". In un dibattito in parlamento, perchè no? Gusto per dimostrare che la parola opposizione non è una bestemmia...

Ps. ironia della sorte, il gruppo si chiama "gli extracomunitari salveranno Rosarno".

teresa de masi | 13/01/2010 ore 19:11:31

 

Posso andare un attimo fuori tema? Grazie.

Cammarata contro Lombardo.
Il rispetto tra le pubbliche istituzioni dovrebbe essere la regola. I nostri politici lo sanno?
E’ ovvio dirlo: Diego Cammarata, anziché fare pubbliche e controproducenti accuse, avrebbe dovuto varcare la soglia di Palazzo D’Orleans per chiedere al suo Presidente di regione la massima collaborazione per risolvere il tremendo problema dei rifiuti della sua città.
Le accuse, le controaccuse, le polemche, gli sfoghi, i sarcasmi dovrebbero essere lasciati ai politici che non occupano posizioni istituzionali.
I vertici itituzionali sono stati eletti per fare, non per litigare.
In Sicilia (ma non solo) il mondo sta alla rovescia.

Antonio Carollo | 13/01/2010 ore 19:01:47

 

A Rosarno Maroni ha fatto di più e di meglio: ha represso con la misura poliziesca civilmente più avanzata, con la deportazione, la rivolta degli 'sporchi schiavi negri'.
Francamente mi sono stropicciato gli occhi a vedere quelle scene; mi sentivo un po' confuso: ho guardato bene il calendario: siamo nel 2010 o nel 10 d. c.?
A pensarci, sotto Cesare Augusto, senza dubbio, gli schiavi erano trattati meglio.

Antonio Carollo | 13/01/2010 ore 17:35:03

 

Roberto, non dimenticare le risorse finanziarie (se non hanno pane che mangino le brioche).

marina | 13/01/2010 ore 07:50:47

 

Ecco Roberto, quello del buon Maroni è il famoso "buon senso" spina dorsale delle politiche del governo

fara | 13/01/2010 ore 06:32:06

 

Pensavo che Berlusconi non ha dato tutto quello che poteva, ma si è dovuto accordare con la Guardia di Finanza. E' uno scoop?

yorick | 12/01/2010 ore 15:27:54

 

Scippare uno scoop allo schipper (padoa) schioppa per scoppare prima dello scoppio che arriva a scoppolone. In via degli schioppettieri.

maramaus | 12/01/2010 ore 13:55:55

 

Don Diego, lei ci onora sempre con la sua presenza.
Ma non è che la farebbe completa togliendoci dai Maroni l'omonimo suo alcalde?!?! Magari con una visita a scoppolone in sella a tornado?

Tanus | 12/01/2010 ore 11:55:22

 

Nel messinese, se non erro, si usa anche:
scoppolare scauzzi

I scauzzi sarebbero delle specie di "crastoni". Scoppolarle significa togliere il tappo che le sigilla. E' l'equivalente del nostro "pettinare i cani", inteso come lavoro inutile e da perditempo.

Tanus | 12/01/2010 ore 11:52:05

 

Le ricerche lessicali fin qui esposte dal gentile pubblico di questo blog mi hanno fatto sovvenire un dialogo tra alti funzionari dell'Ente Dannoso Regione:
"E che è successo?"
"Che arrivò la Guardia di Finanza a scoppolone!"

Ipotesi:
Scoppolone 1: paese in provincia di Agrigento e Trapani, come la Scasazza di Nino Frassica
Scoppolone 2: gesto irriverente compiuto con una parte del corpo talvolta denominata "coppola"
Scoppolone 3: improvvisa sorpresa o ceffone inatteso

Don Diego de La Vega | 12/01/2010 ore 10:24:18

 

Consoliamoci: anche MrB. è invecchiato senza dare tutto quello che avrebbe potuto.

yorick | 12/01/2010 ore 10:17:13 | @

 

Una battuta semplice semplice come commento:
Il PD è ormai decisanente nei "Casini"!

fara | 12/01/2010 ore 03:57:46

 

Maeastra San Tommaso?

maramaus | 11/01/2010 ore 18:07:27

 

Maestra sadomaso?

Romp | 11/01/2010 ore 17:49:05 | @

 

Ci sarebbe l'accezione di scippare legnate, ma la cosa si complica per i forestieri.

maramaus | 11/01/2010 ore 17:33:37

 

Io scoppo, tu scappi, egli scippa.

maramaus | 11/01/2010 ore 17:29:40

 

L'amore scoppa e la rivoluzione scappa?

maramaus | 11/01/2010 ore 17:27:46

 

Maramaus: l'amore scoppia quando vuole; la rivoluzione quando vogliono gli uomini ;-)

tamara | 11/01/2010 ore 17:23:38

 

Cattivella mi piace...

Daniela | 11/01/2010 ore 17:13:03

 

Dani, va bene cattivella maestra?

Romp | 11/01/2010 ore 17:04:39 | @

 

PS Ho pubblicato in Chi legge chi scrive un testo di Alessandra S. scritto qualche mese fa e che destò discussioni e commenti vari, se ben ricordo. In fondo parla di rivoluzioni piccole e quotidiane e di giovani che tutto sono tranne che funerei. Non condivido proprio tutto, ma mi pare interessante rileggerlo adesso, alla luce delle ultime nostre discussioni.
E Romp, non puoi dirmi che il video che ci ho messo sotto non ti faccia sorridere...

Daniela | 11/01/2010 ore 16:39:27

 

Posso dire in ritardo una cosa? A me il pezzo sulle porte chiuse ha strappato una bella risata. Io credo che qui si pratichi spesso lo humour nero. Che è nero, ma è anche humour.
Non mi sento affatto funerea, né prossima al suicidio, né tantomeno istigatrice.
Senza sapere nulla di quello di cui avete discusso in queste pagine (sempre con il computer ko sono) oggi sono rientrata al lavoro. Va tutto a scatafascio, nella scuola italiana, e nella mia un po' di più. Ma il mio lavoro mi piace, lo faccio con entusiasmo e con il sorriso. I ragazzi mi piacciono. Persino la scuola come luogo fisico mi piace, ecco.
L'entusiasmo con cui affronto il mio lavoro mi permette, di più, mi autorizza a lamentarmi di quello che vedo. Perché ogni giorno, con i fatti, io questo schifo lo combatto.
Le persone che frequentano questo blog - quelle che conosco perlomeno - fanno altrettanto.
Caro Romp, cattivo maestro non me lo faccio dire. Neanche involontario cattivo maestro.
Credo di essermi conquistata il diritto di dire che il mondo - il mio, il nostro - va a rotoli proprio perché ogni giorno tento di puntellare le rovine. E non criticare l'ultima frase, perché è di T.S.Eliot...(senza faccina che le odi..lo sai che ti voglio bene).

Daniela | 11/01/2010 ore 16:13:59 | @

 

Tamara: l'amore non vuole pensieri, la rivoluzione ne è carica.
Scoppare: fare uno scoop a Palermo, finendo da una parte all'altra col botto.

maramaus | 11/01/2010 ore 15:38:08

 

roberto mi spiace deluderti ma una rivoluzione pacifica non può esistere.

vitalba | 11/01/2010 ore 15:25:44

 

Si usa anche nel senso di andare in un posto molto lontano e disagevole.
"scuppari unni persi i scarpi 'u Signuri"

Tanus | 11/01/2010 ore 15:14:57

 

Giuseppe, tu dici 'devo "scoppare" a chilometri di distanza per trovare...'.
Il termine 'scoppare' m'incuriosisce. Forse ho perso qualcosa della lingua (o dialetto) siciliana; io conosco 'scuppari' che significa cadere, comparire d'improvviso.
Mi dici, per favore, qualcosa di questa parola nuova per me?

Antonio Carollo | 11/01/2010 ore 14:41:31

 

Ci sono due cose che, per farle, esigono buona salute: l'amore e la rivoluzione.(Gesualdo Bufalino)

tamara | 11/01/2010 ore 14:06:37

 

La batteria del mio scooter stamattina era morta. Però l'ho presa con allegria: siccome pioveva, tanto non avrei potuto usarlo.

roberto alajmo | 11/01/2010 ore 14:06:25

 

La folla di gente alla fermata dell'autobus.
Autobus che non è passato per uno sciopero dell'Amat, di cui nessuno sapeva niente.

Tanus | 11/01/2010 ore 13:55:52

 

@romp e ad altri
mi piacerebbe che qualcuno raccontasse quel che ha visto di bello o di brutto stamani nella nostra amata palermo, tanto per capire se c'è qualcosa di bello o di lugubre. Io ho visto un vigile urbano che prendeva multe alle auto posteggiate sulle strisce pedonali (bello e rarissimo), un auto del comune che andava controsenso sul marciapiedi di via libertà (molto brutto), un signore nella stessa via che faceva pipì appoggiato allo sportello della sua auto (squallido)...
aspetto le vostre visioni

federico | 11/01/2010 ore 13:31:30

 

Gentili amici e contemporanei. Voglio rassicurarvi. Non vengo dal pianeta Vega. Non sono Diego Cammarata. Non faccio uso di droghe pesanti. E' che voi avete raggiunto un certo compiacimento masochista nel vostro argomentare. Penso che se vi risolvessero i problemi (tranquilli, non succederà) sareste a corto di fiato e di argomenti. Tra la barzelletta sui froci e le geremiadi, c'è una via di mezzo. Stare ad occhi aperti e mettere il mattoncino di cui parla Giuseppe. Solo che di mattoncini qui non se ne vedono più. Si vede solo l'epitaffio. Si coglie solo lo spleen di chi si lamenta sempre e non sorride mai. Perché, in fondo, male non sta.

Romp | 11/01/2010 ore 13:22:50 | @

 

Devo chiarire che quando parlo di "rivoluzione" non penso necessariamente un sovvertimento violento dello status quo. Nè lo auspico, essendo io un privilegiato che avrebbe tutto da perdere.
Mi chiedo solo come mai non sia ancora scoppiata una rivolta, visto che da cinquemila anni a questa parte non si è trovato finora nessun miglior sistema di far sterzare la storia.

roberto alajmo | 11/01/2010 ore 13:01:02

 

Chissà, forse quando la banca generazionale chiuderà rivedremo e correggeremo quel giro assurdo che abbiamo accettato: guadagnare (più di quello che serve) e comprare (più di quello che serve). Spezzeremo il ritmo decrescendo un po', magari. Una rivoluzione farebbe comodo solo a chi vuole mantenere il giro d'affari (e ai mobilieri che sponsorizzano le barricate). A me piacerebbe soltanto cambiare il genere di merce che offre il mercato, ribaltare il sistema di valori attuale.
Pensare mi diverte, mi fa sentire più ricco. Mi deprimerebbe Paperissima, perché so che avrò meno difese quando arriveranno i consigli per gli acquisti.

yorick | 11/01/2010 ore 12:10:57 | @

 

"The road", il film tratto dal capolavoro di McCarthy (che ho letto e mi ha divertito: puro divertimento letterario, non si sorride neppure mezza volta e ci si intriscisce per tutte le 160 pagine), in Italia non trova un distributore perché troppo deprimente. Il film è uscito in tutto il mondo: non è che in Italia ormai siamo tutti degli idioti che ridono a comando?

maramaus | 11/01/2010 ore 12:01:23

 

E' che nessuno è senza peccato.

maramaus | 11/01/2010 ore 11:28:29

 

Manca qualcuno che scagli la prima pietra, scrivi nella penultim'ora.
Nessuno vuole essere pessimista e secondo me non è che manca qualcuno, mancano proprio le pietre da lanciare: la cementificazione selvaggia ha interessato soprattutto le anime e i cervelli

fara | 11/01/2010 ore 11:22:30

 

Intendo discutere, sì. Mi riservo di rispondere più tardi, per ora lascio spazio agli altri

Romp | 11/01/2010 ore 11:05:31

 

Ma Romp intende sollecitare il dibattito, entrando a gamba tesa e con gusto e retrogusto acido, oppure ha appena teso l'ennesima provocazione come trappola dialettica in cui cadere voluttuosamente per vedere l'effetto che fa? La maggior parte delle persone che conosco e che frequentano questo forum non sono particolarmente depresse e nemmeno aspiranti al suicidio. Il momento è quello che è: triste, incerto e talvolta lugubre, carico di ansie e angoscia. Ognuno di noi fa quello che può: chi più chi meno. C'è addirittura chi rincara la dose ed apre altri blog, altri spazi dialettici che tutto desiderano tranne l'induzione al suicidio spirituale e materiale. Romp, forse dovrebbe trovare altri argomenti. Quando non mi piacciono quelli trattati in questa sede o non sono per me particolarmente stuzzicanti, salto un turno e faccio altro. Faccio cose positive. Mi deprimo in solitudine: l'onanismo dell'anima è cosa troppo privata.

maramaus | 11/01/2010 ore 10:41:18

 

Non mi sono mai sentito lugubre o attassatore: anzi, zodiacalmente mi competono allegria, ostinazione, colori vivaci ecc.
Come Tanus sono padre, molto preoccupato, pur nel quotidiano impegno di aggiungere un mattoncino lego alle fondamenta della vita dei figli. Sono, come altri, impiegato in un ente pubblico che continua a trasformarsi in problema anzichè risorsa. Affronto, come tanti, il disastro gestionale della città in cui vivo, per cui ho dovuto pagare scuole private perchè le pubbliche non potevano offrire quanto mi necessitava, per cui ogni giorno regalo all'AMAT soldi e ore e ore di attesa, devo "scoppare" a chilometri di distanza da casa per trovare una delegazione municipale aperta visto che quella di competenza è soppressa da anni, devo pagare tasse universitarie per i figli che si portano via due stipendi, per un interventino chirurgico dovrei aspettare sei mesi (ma a pagamento lo faremo la settimana prossima) ecc.
Romp, dove trovo da ridere? Nella vittoria del Palermo?

Giuseppe | 11/01/2010 ore 10:20:00 | @

 

@Romp:
mi spiace dirlo, ma non capisco quale realtà vivi tu invece.
Sono padre di due bambini, e seriamente preoccupato per il loro futuro, almento in questa Italia.
L'unico potere che ho in mano è dargli una buona educazione. Vorrei cambiare questo sistema, ma purtroppo non ne ho i mezzi. L'unico mio mezzo è il voto, ed è proprio quello che ha utilizzato qualcuno per mandarci a scatafascio, non con il mio naturalmente.
Dal non avere seri mezzi in mano al dover nascondere le sconfitte che subiamo giorno per giorno però ce ne passa.

Aspettiamo te allora, dacci una "buna notizia", se ne hai qualcuna a disposizione. Saremo felici di sorridere insieme a te.

Tanus | 11/01/2010 ore 09:36:47

 

Roberto, così non vale: cominci la barzelletta e poi te la rifardii... Come finisce?

maramaus | 11/01/2010 ore 09:08:55

 

ROMP!!!
Non sono adolescente, ma neppure tanto "grande"... E non sono sul punto di suicidarmi! Solo... Perchè negare l'evidenza di una brutta realtà? La consapevolezza di vivere in un mondo che mi piace poco non toglie la voglia che ho di cambiare le cose che non mi stanno bene! Magari non ci riuscirò, però non ho ancora perso la voglia di provarci!
E poi... Veniamo da un periodo di feste, incontri con amici che non vediamo da tempo, luci, pranzi luculliani con parenti lontani... E adesso è dura tornare alla solita realtà... Ma la malinconia passerà presto, non temere!
Buongiorno... Con un sorriso (e giuro che sto sorridendo davvero)!

Eliana | 11/01/2010 ore 09:00:41

 

Allora: ce sta 'na puttana, un negro, un frocio e un ebreo...

roberto alajmo | 11/01/2010 ore 08:59:05

 

Certo, RA, che ti senti punto sul vivo ogni volta che qualcuno sfiora con mani profane la sacralità di questi luoghi in cui mai echeggia una risata (anche nei blog si segue una riconoscibile linea gerarchica, ahimè, quasi per riflesso necessario). Ma siccome mi piace passeggiare qua e là, penso di avere il diritto di parola, nel rispetto di persone, commi e circolari. Insomma, tra lo stare lontani e mischiarsi alla vostra vedovanza, c'è la via dell'interazione, se vorrete. Dal punto di vista del sorriso e del rapporto caloroso e genuino che mi lega a te e a qualcun altro, mi viene appunto da ridere. Proprio per il clima funereo, da dittatura del catafalco che avete instaurato qui. Una volta non era così. Ognuno porti una lacrima - sta scritto su una porta immaginaria - ognuno regali il suo pezzo di disfacimento e torni a mugolar nel coro. Ma - seriamente - io credo che voi, complessivamente, siate un pessimo esempio. Tante belle persone qui riunite e perché? Per dire che non c'è nulla da fare, che la fine è vicina e inappellabile. Se fossi l'adolescente che non sono più, davvero mi sentirei istigato al suicidio. Alle corte, molto sommessamente e chiedendo scusa perché so che qualcuno si arrabbierà di brutto, penso che tutti insieme siate dei cattivi maestri. Involontari, si capisce, perchè siete anime buone. Ma ciò non toglie il fatto. Avete creato un mondo cupo, la descrizione di una vita catacombale e senza appello che, per fortuna, è molto lontana dalla realtà.

Romp | 11/01/2010 ore 07:26:38 | @

 

Purtroppo è tutto vero. Una generazione ha perso il treno. Per il momento solo una, ma non è ancora finita. Un giorno saranno i nonni, ancora più di oggi, a ricaricare i telefonini. E i padri di oggi sono i nonni di domani.
Però non so se hai presente la nonna della pubblicità di McDonald... poche monete in una busta...

Tanus | 11/01/2010 ore 00:18:40

 

L'immigrato ha sfondato quella porta. Che ha trovato?
Allo schiavo almeno erano assicurati il cibo e un tetto, ma a questo qui che assicuriamo?: una vita da bestie (quindici euro netti al giorno per diciotto ore di lavoro, niente alloggio, acqua, luce, riscaldamento; solo tane per topi).
In Calabria c'é un fabbisogno di circa ventimila raccoglitori di arance; seimila sono calabresi,il resto immigrati. Questa situazione va avanti da oltre quindici anni. In questo periodo nessuna autorità costituita ha mosso un dito per predisporre minime condizioni umane per l'accoglienza di questa massa di persone che con il loro lavoro contribuiscono al mantenimento eonomico di quella regione.
Di continuo ci facciamo grandi scorpacciate di 'diritti', di'solidarietà' e di 'legalità' semplicemente muovendo la bocca, senza far seguire altro. Anneghiamo in un mare di chiacchiere e di ossessivi litigi.

Antonio Carollo | 10/01/2010 ore 21:48:21

 

Me lo hanno detto loro, teresa. Me lo hanno detto loro mentre mi raccontavano come si erano visti al di là della porta. Solo che poi non hanno avuto il coraggio di aprirla. Non hanno voluto/potuto trovare la forza di ricominciare tutto. Oppure non hanno trovato il coraggio per affrontare l'ipotesi di una porta chiusa a doppia mandata. Hanno continuato la loro vita, felici magari, però se lo domandano ancora come sarebbe stato se... Ed ogni volta si immalinconiscono sempre un poco.

Eliana | 10/01/2010 ore 17:33:04

 

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tamara | 10/01/2010 ore 17:26:23

 

Ce l’hai addosso. Hai la chiave passepartout in tasca. La prendi e la giri nella toppa finché non si sblocca. La porta laterale si apre e tu, finalmente, varchi la soglia della tua nuova vita. L’avventura è appena cominciata.

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tamara | 10/01/2010 ore 17:24:10

 

Ma chi lo dice, eliana e gli altri "sfondatori", che il grigiore sia necessariamente da questa parte della porta e non dall'altra? Io per carattere non sono una rinunciataria, tutt'altro. Eppure da tempo ho imparato ad arrendermi al coraggio di non combattere. Nei momenti in cui si è "dentro" le vicende non si possiede la lucidità per capirle a fondo, e a volte quella che ci sembra l'unica via per noi è semplicemente quella delineata dall'abitudine, dalla paura della "via nuova". Meglio abbandonarsi allora alle cose, al loro divenire: cercando i segnali dentro di noi che ci indichino la gusta direzione, senza forzature "emozionali".

E poi, è successo solo a me di accorgermi all'improvviso che quella che mi sembrava la più grande delle sfighe era, in realtà, lo spalancarsi di una prospettiva nuova ed inaspettata? Insomma, credo sia importante non intestardirsi nella difesa dell'esistente, qualunque questo sia. Anche se la rinuncia provoca dolore. E davanti ad una porta chiusa non vale davvero la pena di provare a sfondarla. Se davvero è la porta giusta, si aprirà da sè. Basterà solo lasciarle il tempo di farlo. Se questo non succederà, bene: vuol dire che quella non era la porta giusta per noi.

/Insomma, davanti a tutto, ricordarsi di porsi sempre la solita, vecchia, indispensabile domanda "e chi ti dice che sia una sfortuna"?

teresa de masi | 10/01/2010 ore 16:50:04

 

La maggior parte della gente che conosco io quelle porte le ha guardate, ha immaginato come sarebbe sarebbe stata colorata la propria vita se solo le avesse oltrepassate, si è beata di quella lucentezza arcobaleno, e poi ha voltato loro le spalle tornando al proprio grigiore quotidiano.

Eliana | 10/01/2010 ore 16:04:16

 

Apriamo le porte/chiudiamo le porte/passiamo le porte/e alla meta dell'unico viaggio/né città/né porto./Il treno deraglia/la nave naufraga/l'aereo s'abbatte/un biglietto è stampato sul ghiaccio./Se potessi/ricominciare o no questo viaggio/ricomincerei

N. Hikmet, Su un viaggio
perchè queste parole esprimono meglio di quanto potrebbero fare le mie...















giovanna | 10/01/2010 ore 15:03:30

 

E' come un videogioco: vai sulla stellina, prendi l'energia e continui ad aprire porte per ammazzare il dragone e sposare la principessa. Prima di continuare ad amminchiarsi sulla porta che non si apre, è meglio passare dalla stellina, però. Sembra nascosta, ma c'è. Poi puoi aprire tutte le porte, scovare il drago e fartelo a stricasale.

yorick il bonus | 10/01/2010 ore 14:58:44

 

La delusione e il ripiegamento portano al nulla, serve invece lottare, per essere vivi: bisogna insistere con questa porta che non s'apre.

Antonio Carollo | 10/01/2010 ore 14:44:26

 

..Anch'io mi son trovata porte laterali,che non so bene seperpaura o per bonta non avevo mai avuto il coraggio di aprire. ma alla fine quelle maniglie si devono aprire e non sono solo quelle dell'amore.....son ben altre manigli che ti spalancano delle verita a volte spaventose. Penso che bisogna aprirle tutte per vivere meglio nella verita.....Xx !!!

nicoletta | 10/01/2010 ore 12:49:13 | @

 

Quando una porta non si apre, mi guardo intorno. E a volte mi capita di trovarne alcune inaspettatamente spalancate. Che non avrei mai visto, se non fosse stato proprio per quella porta sbarrata.

teresa de masi | 10/01/2010 ore 11:21:11

 

La porta giusta ce l'abbiamo sempre a disposizione, solo che non si vede facilmente perché è dall'altro lato del corridoio. E' sempre aperta, è piccolina ma dentro c'è luce. Nella stanza c'è una poltrona comoda, e sulla scrivania ci sono le istruzioni per l'uso della vita.

PS: Antispam Diploma. Basterà per leggere le istruzioni in cirillico?

yorick il mistico | 10/01/2010 ore 11:07:15

 

Sono pochi i telefilm americani che apprezzo, ma li apprezzo tutti per cosa: i personaggi, prima di entrare in una stanza chiusa, bussano sempre alla porta...

Ale Cu | 10/01/2010 ore 10:24:19

 

Se questa penultim'ora è un'istigazione al suicidio, o, insomma, una cosa triste?
Pensate al caso di una persona che abbia una vita insoddisfacente, o addirittura penosa, e non scorga nessuna porta, quantunque la cerchi con ansia.
Almeno il Nostro ne ha trovato una, anche se chiusa a chiave. Può sperare che bussando e ribussando qualcuno gli apra.

Antonio Carollo | 10/01/2010 ore 10:09:20

 

Leggo, non scrivo da tempo, ma vi leggo.
Quasi quattro anni fa, caro Roberto, decisi proprio di "conoscere il meno gente possibile": mi tirai fuori da associazioni, eventi ecc. Ho smesso di tentare di aprire porte, chiuse a più mandate, e dietro le quali gongolavano e gongolano quelli che erano già entrati, sbeffeggiando gli altri che, come me, toccavano la maniglia.
E che ancora oggi lo fanno: tra un ballo in platea al Massimo e una serata al Clubino o al Country ecc, o una convivale di beneficenza nel loro clubservice di rito anglosassone, o in estate una regata al Lauria.
Sono tutti quelli che i dossier non li firmano, mai: perchè mai si possa dire che siano contro qualcuno.
Torno al silenzio

Giuseppe | 10/01/2010 ore 09:51:14

 

...la cui lettura, lo ricordo, non è obbligatoria.

RA | 10/01/2010 ore 09:31:38

 

Ragazzi, questo non è un blog. E' un'istigazione al suicidio. Esequie.

romp | 10/01/2010 ore 08:11:22 | @

 

Non rispondo alle penultim'ore perché sono "d'accord0"

fara | 10/01/2010 ore 02:27:33

 

roberto
sto leggendo "La vita come un romanzo russo" , di Carrère . Io lo conoscevo già Carrère, avevo già letto "L'avversario"

e' una grande tristezza Roberto.

fara | 10/01/2010 ore 02:24:15

 

e le esportiamo anche... come il fascismo. E' il famoso Made in Italy

fara | 09/01/2010 ore 23:52:18

 

Esatto Yorick. Il tuo quadro è perfetto, noi italiani siamo in grado di realizzare le migliori "porcate" e le firmiamo "italian style"

fara | 09/01/2010 ore 23:50:52

 

Siamo bravi, eh? La celebre creatività italiana. Prendiamo cose apparentemente negative e le trasformiamo in porcate autentiche.

yorick | 09/01/2010 ore 20:03:18

 

Ho la sensazione che in Italia (come già è avvenuto negli USA)stiamo "realizzando" tutte le negatività che Toqueville, gran liberale ma non liberista, aveva temuto e descritto nei suoi saggi

fara | 09/01/2010 ore 16:28:33

 

Ecco come finisce quando intraprendi una causa e il tribunale ti dà ragione. Il manico del coltello è sempre dalla parte loro.

[LINK]

Eliana | 09/01/2010 ore 14:34:56

 

Solo se la vertenza fosse solidale, Yorick. Ma gli ex colleghi hanno paura di perdere il poco che hanno. E pensano che per loro la sorte sarà diversa

RA | 09/01/2010 ore 11:54:17

 

Ma c'è ancora un giudice a Berlino? Hanno davvero ragione i datori di lavoro? Una bella vertenza porterebbe a qualcosa?

yorick | 09/01/2010 ore 09:53:09 | @

 

Ops! Hai ragione, Maramaus: ritiro il fulgide.

roberto alajmo | 08/01/2010 ore 17:50:54

 

Roberto, allora forse così fulgide non sono, queste intelligenze. Se ho capito bene di chi parli, direi che perdono colpi.

maramaus | 08/01/2010 ore 17:24:34

 

Oh, sì che esiste il fuoco amico. Anzi, sono tutti amici quelli che ti vengono a cercare. Vengono in pace, nel nome del consociativismo. In fondo, dicono, così fan tutti. E ho visto alcune delle migliori intelligenze di Palermo vendersi per un tozzo di pane al padrone del teatro Stabile, per esempio.

roberto alajmo | 08/01/2010 ore 17:13:54

 

La realtà che supera la fantasia. Giochino elementare, se non addirittura banale. Ma inimmaginabile, per me. Ho dovuto leggere due volte, per convincerm di aver capito

Non ho parole. Anche perchè se ne avessi, sarebbero minimominimo vietate ai minori.

teresa de masi | 08/01/2010 ore 16:23:40

 

Gioco perfido e cinicamente spietato. A questo sono ridotte la politica e le libertà democratiche in Italia?

Antonio Carollo | 08/01/2010 ore 13:11:06

 

In questo campo c'è anche il fuoco amico (o la muffa amica)?

Antonio Carollo | 08/01/2010 ore 13:01:11

 

Grazie dell'apprezzamento. Il racconto era stato commissionato (a titolo gratuito, tanto per cambiare) per essere letto nelle scuole di lingua italiana sparse negli istituti di cultura italiani nel mondo. Gli allievi poi dovevano completarlo con un finale scritto da loro.

roberto alajmo | 07/01/2010 ore 18:51:37

 

Creiamo una sigla apposta per Brunetta, allora. Va bene tap? E non mi riferisco alla statura fisica.

yorick | 07/01/2010 ore 13:36:34

 

Dove sono i concorsi pubblici?
Perchè non se ne fanno da anni iniziando dall' esercito, dalla polizia, dai carabinieri, dai vigili del fuoco?
Alla regione entrano solo lsu, adsl,ddt,pip, pap e lap . BASTA con questo schifo!!!

Lello | 07/01/2010 ore 13:31:43

 

@yorik
Cambiare l' art. 1, nel 2010, mi sembra invece una cosa sensata.
Non mi sembra che la Repubblica italiana sia fondata sul lavoro. E' fondata sulle pensioni degli anziani che, nel 1948, avevano un lavoro; è fondata sui gratta e vinci, sul win for life, sulla social card, sulle tangenti, sul precariato, sui raccomandati, ecc ecc.
Concordo con Brunetta al 100%.

Lello | 07/01/2010 ore 13:23:52

 

troppo bello questo racconto!
m.ang

m.ang | 07/01/2010 ore 13:11:53

 

Bello, sì ma non posso fare a meno di pensare a come potevano andare le cose se la mamma invece che Nardino l'avesse chiamato Leo...

fara | 07/01/2010 ore 03:25:02

 

Bellissimo questo racconto!!!

Eliana | 07/01/2010 ore 00:45:29

 

Si Maramaus. Sono allergici alle repubbliche. Finiranno, per DL, con scrivere: L'Italia è una penisola a "bord de l'eau".

fara | 05/01/2010 ore 17:56:50

 

Ma non sono allergici a repubblica: nel senso di giornale col quale collaboro?

maramaus | 05/01/2010 ore 17:47:11

 

A proposito di Brunetta, secondo lui le riforme non dovranno riguardare solo la seconda parte della Costituzione ma anche la prima, a partire dall'articolo 1: stabilire che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro non significa assolutamente nulla. Ha ragione!
Basterebbe scrivere che l'Italia è una "repubblica" nel senso che intendeva mia nonna però: "un gran casino"

fara | 05/01/2010 ore 17:36:32

 

Chiedere di parlare di disoccupazione non serve a niente: ci pensa già Brunetta, che fa cambiare l'art. 1 della Costituzione.

yorick | 05/01/2010 ore 15:31:32 | @

 

Si arriverà a intitolare una piazza ai martiri di tangentopoli?
Voi ci scherzate: vedrete, vedrete...

Antonio Carollo | 05/01/2010 ore 14:54:25

 

Daniela, non te ne curare: quelle tre righe non erano destinate alla storia letteraria di questo Paese.
Ciao.

Antonio Carollo | 05/01/2010 ore 14:45:13

 

lello se vuoi notizie di politica devi andare su internet e non sulle tv .
PS l' onorevole francesco barbato (idv) hsa occupato per un paio d' ore la camera dei deputati per chiedere che si parlasse della disoccupazione

vitalba | 05/01/2010 ore 14:00:29

 

La politica non smette mai di stupirmi.
L' Italia è piena di veri problemi eppure in tv ho sentito due notizie grottesche.
1)Come forse già saprete, è stata formalmente presentata una richiesta al Comune di Palermo per intitolare una via a Craxi.
Il Comune di Milano sta già rispondendo positivamente, per Palermo i tempi saranno più lunghi.
2) Il nostro Premier ha dato mandato per cambiare alcune parole all' inno " per fortuna che Silvio c'è ".
Capisco che chi non problemi, non può capire chi realmente ne ha, però questo è troppo.

Lello | 05/01/2010 ore 12:39:25

 

Ma io vi leggo, guardate.
@Daniela: si' dannusa.

roberto alajmo | 05/01/2010 ore 02:01:08

 

Cancellando dei miei interventi, ne ho cancellato erroneamente uno tuo, Antonio. Me ne scuso.
Comunque io mi riferivo alla sezione Chi legge, chi scrive di questo forum.

Daniela | 04/01/2010 ore 23:19:04 | @

 

Il padrone di casa è in viaggio. Non so se ha lasciato le chiavi a qualcuna/o. Conoscendolo penso che almeno avrà accostato il cancelletto del suo giardino per consentire ai suoi amici di entrare e riunirsi a chiacchierare intorno ad un tavolo, seduti su comode panchine di elegante legno duro.
Oggi il giardino è rimasto in silenzio; se ne sono bene accorti la coppia dei soliti merli e i passerotti, scorrazzando e becchettando dappertuto, senza la scocciatura dei soliti uomini (e donne) che hanno il vizio di occupare i posti migliori.
Mi dispiace per i gentili ospiti piumati, io spero che vengano gli amici parlanti; però niente paura, loro muovono la bocca ma non mangiano nulla.

Antonio Carollo | 04/01/2010 ore 21:23:27

 

Posso scrivervi solo adesso... AUGURI INFINITI!!!
Confido molto in questo 2010 e non so perchè. Ma mi piace iniziare l'anno con una punta di ottimismo... Prima che me lo tolgano a morsi, ovvio!

Eliana | 03/01/2010 ore 22:25:31

 

Intanto, in onore ai saldi che oggi mi hanno costretto ad un singolare slalom, pubblico un gustoso pezzo di Antonia.
A corredo una foto che illustra una vendita in saldo: non fidatevi sempre, è il monito che mi sento di darvi.

Daniela | 03/01/2010 ore 20:08:26

 

Gli auguri, a molti di voi, li ho già fatti personalmente e non seriali. Ma ora li estendo a tutti. Mi collego sempre a singhiozzo, perché devo ancora comprare un pezzo di computer che mi si è rotto. Perdonate l'intermittenza.

Daniela | 03/01/2010 ore 19:56:10

 

Ogni tanto è giusto ringraziare qualcuno in modalità random. Non troppo, altrimenti qui diventa tutto uno sdilinquimento.
Stavolta però ringrazio Yorick perchè ha spiegato il mio lavoro meglio di come avrei saputo fare io.

roberto alajmo | 02/01/2010 ore 15:46:50

 

Salvo Randone era un grande attore. Negli anni Cinquanta si alternava ogni sera con Vittorio Gassmann nell'interpretazione dei personaggi di Jago e di Otello nell'"Otello" di Shakespeare. Forse in quei ruoli i due, con una preferenza per Randone, sono stati i migliori del teatro italiano. Randone non era solo un attore tragico e drammatico, era grande anche nella commedia.
Conservo gelosamente la cassetta di una sua performance ne "Il berretto a sonagli" di Pirandello, squisito.
Randone ha dato molto al teatro italiano, ha dato tutto.
Che ha ricevuto? Si', gli applausi e l'affetto del suo pubblico, ma l'Italia ufficiale se n'e' sbattuta di lui quando ha avuto bisogno, quando le forze non lo hanno piu' sorretto.
Ricordo quelle lacrime e quello sfogo disperato; ancora mi viene la pelle d'oca per l'indignazione. Un Paese che tratta cosi' i suoi artisti merita disprezzo. Penso pure a Bacchelli, a Elsa Morante, a Saverio Strati.

Antonio Carollo | 02/01/2010 ore 15:34:21

 

Credo che il culo sia una categoria astratta che serve a inquadrare eventi altrimenti inspiegabili. Esiste invece il bagliore di epifanie momentanee, che una persona ha - oppure no - la prontezza di riflessi di riconoscere e di cogliere. In aggiunta, Roberto, secondo me la tua bravura principale non è quella di raccogliere scoop di questo genere (le lacrime, di qualunque persona, sarebbero state uno scoop per La vita in diretta o per Studio Aperto), ma assomiglia di più a quella dell'archeologo: da due o tre cocci sai capire che forma ha il vaso.

yorick | 02/01/2010 ore 09:31:26 | @

 

Auguri a tutti noi.

Grazie Roby.

Tanus | 01/01/2010 ore 16:46:29

 

Auguri, Roberto. Leggerti e scriverti dà un pò più di senso al mondo

antonia | 01/01/2010 ore 12:02:41

 

Auguri Roberto!....e che la tartaruga non si trasformi in lepre (che fugge) ma almeno..... in furetto che stana!

armando | 01/01/2010 ore 11:47:24 | @

 

Buon anno, Roberto, leggerti fa bene a tutti noi. Grazie!!

yorick | 01/01/2010 ore 11:43:21 | @

 

Leggo su Repubblica che il ministro Maroni ha sollevato dall'incarico i sindaci di Castel Volturno, Maddaloni e Casal di Principe
dopo la richiesta di scioglimento di nove comuni avanzata dal commissario straordinario Bertolaso perché accusati della "Messa in pericolo la salute dei cittadini" a causa dell'rrisolto problema della "munnezza" .

E Cammarata?

fara | 01/01/2010 ore 09:19:17

 

@ Roberto
In che sistema? Anglosassone, metrico, internazionale?

fara | 01/01/2010 ore 08:51:59

 

Insomma: auguri.
Leggervi e scrivervi mi serve a prendere le misure del mondo.

roberto alajmo | 01/01/2010 ore 08:40:24

 

Il miei migliori aùguri per il 2010.

marco | 01/01/2010 ore 02:08:45

 

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