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Thanks, Chris, chissà come sarà buona la tua pasta al forno, io ricordo ancora quella che mangiavo in una tavola calda di Palermo quando decidevo di passare in città anche il pomeriggio; era l'unico lusso che mi potevo permettere.

Antonio Carollo | 28/02/2010 ore 15:09:11

 

Mi sono alzata stamani ed è stato più forte di me.
Ho dovuto rileggere per un’ennesima volta l’Articolo.
E come se fosse un film, tanto ricco di battute profonde, tanto denso di scene importanti che lo devi rivedere ancora ed ancora per capirne sempre di più l’essenza.
Vi è già capitato?

Stamani mi ha colpito una frase: Cosa posso fare io, che ho a disposizione solo cinquemila battute per spiegarti cosa c’è di vero e cosa di falso, nei pregiudizi che nutri nei confronti di Palermo, e in ultima analisi: nei miei confronti?

Risposta: fare quello che hai appena fatto! Scrivere! Anche meno di 100 battute! Facendo cosi, non si cambia il mondo certo! Ma leggendo quelle battute, ogni lettore attento sarà un pochino cambiato. E di conseguenza anche il “suo” mondo sarà cambiato. E’ la somma di questi piccoli, infinitesimali, cambiamenti che piano piano fanno muovere le cose, crescere la consapevolezza ed abbassare la barriera dei pregiudizi.

Hai scritto che quella cosa lì non è qualcosa di tangibile e quindi, non sempre facile a spiegare.
Ieri l’altro, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, parlando durante il vertice organizzato a Firenze, ha dichiarato e cito : "Siamo in difficoltà a parlare di legalità in questo momento perché c'é una tale diffusione di illegalità così patente che viene da chiedersi di cosa stiamo parlando".
[LINK]

La prossima domanda che faccio ora è per tutti, anzi vi domando qualche consiglio : Cosa possiamo fare, nel nostro piccolo, per informare, spiegare e magari riuscire un po’ a cancellare questi pregiudizi?

Io, per fare un esempio magari banale, faccio una buonissima pasta al forno per gli amici. Sapete quant’è bello dover “spiegare” la ricetta a chi non la conosceva ancora: www.liberaterra.it

@ Antonio : Amare NON è una cosa patetica e nessuno ha il diritto di giudicarlo come tale. Comunque bravo sei!!! resistere 10 mesi senza tornare….. Io resisto a non più di 2!!! :-)

Chris | 28/02/2010 ore 13:54:34

 

L'articolo è da ritagliare e conservare. Non dico altro. Anche il commento di Chris mi ha colpito. L'intelligenza non è amica del pregiudizio, lei lo dimostra.
Un po' tramortito lo sono, dopo la doppia lettura dell'intera Penultim'ora qualsiasi cosa possa scrivere su quella cosa lì mi sembra di non esserne all'altezza e che mi possano venire fuori solo delle banalità.
Confermo quanto dice Chris: i toscani stimano molto i siciliani che conoscono di persona, hanno un gran desiderio e grande curiosità di visitare la Sicilia, considerata da loro come un luogo lontano e favoloso, comunque diverso dal resto dell'Italia (immagino però succeda lo stesso nei confronti della Sardegna)segnato dal passaggio e dall'arte di tante civiltà che hanno dato vita a un uomo non dico differente, ma con caratteristiche tutte sue.
In tutti i discorsi sulla Sicilia, per5ò, affiora sempre ad un certo punto l'accenno al timore di trovarsi faccia a faccia con quella cosa lì che loro chiamano mafia. E noi, poveri esuli, a dire che quella cosa non ha niente a che fare con i turisti e così via.
Vi posso dire infine una cosa che può sembrare patetica e oggettivamente lo è? Sono andato via dalla Sicilia molti anni fa per la necessità di un lavoro, non ho mai resistito oltre una decina di mesi senza rivederla, non l'ho mai veramente lasciata.

Antonio Carollo | 28/02/2010 ore 09:34:56

 

Grazie a Chris, Annalisa, Maria e a tutti. A questo dovrebbe servire questo forum.
Mi limito a rispondere a Chris che chiede come possiamo resistere citando Beckett: "Non posso continuare. Continuerò".

roberto alajmo | 28/02/2010 ore 06:50:42

 

Chris,
bellissima domanda la tua.

Ma forse è una di quelle a cui non si può dare una risposta, solo un sentimento.

Tanus | 28/02/2010 ore 00:45:26

 

Notevole quest’ultimo articolo! Per quello ch’è scritto ma soprattutto come lo è. Ti fa’ non solo capire una parte del pensiero di un Palermitano, che abiti la Città o no, ma ti fa’ sentire, ti fa’ condividere il suo stato d’anima. Touché! ….come si dice in francese.

@ Maria : chi può spiegare cosa esattamente significa “condurre una vita normale”? Magari, alla base, l’errore è di credere che il “normale” possa esistere.

Per ora posso solo aggiungere.
Abito l’Italia da 13 anni di cui 10 a Firenze. Per anni parlavo a tutti dei Siciliani, di visitare la Sicilia e Palermo.
Nessuno ha mai menzionato “l’innominabile” con lo scopo magari di denigrare Palermo.
Anzi!!!! Tutti quanti, soprattutto quelli che conoscono la Città per averla visitata numerose volte, hanno un entusiasmo per questa terra ed un affetto reale ma anche un’ammirazione per la sua gente ….. nonostante i problemi o i lati scuri che esistono comunque, seppur diversi, in ogni grande città.
I giovani studenti comaschi (rif. Maria) non hanno magari avuto la guida giusta per farli aprire gli occhi e poter vedere la vera bellezza, la ricchezza di Palermo.

Un luogo comune è una limitazione dell’essere umano. E’ il risultato di tante cose di cui l’ignoranza e magari anche la pigrizia. La pigrizia di chi accetta passivamente un’idea senza soffermarsi nemmeno un attimo a riflettere sulla sua validità.

Un luogo comune è di pensare, come la compagna di classe perugina di Daniela, che un Palermitano emigri perché vuol vivere lontano dall’ “innominabile”.
Un altro luogo comune è di credere che appena qualcuno pronuncia la parola Palermo, oppure Sicilia, tutti pensino proprio a quella cosa lì.

@ Maria che non avrebbe saputo trovare una giustificazione valida del perché abbia scelto di vivere a Palermo. Lo posso capire. Ma tenterei comunque di fare un elenco di tutte le ragioni per le quali io ho l’intenzione di trasferirmi a Palermo. Non per convincerti. Ma magari per farti vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni.

@ RA…. mi hai colpita e mi hai emozionata. Grazie.
Leggendoti più volte mi è venuto una domanda, per me importante: cosa riesce a far sostenere dentro un Palermitano quando tutto il resto non lo fa’?

Chris | 28/02/2010 ore 00:25:59

 

Merita davvero.

yorick | 27/02/2010 ore 20:36:21

 

Roberto, il tuo articolo lo giro alla mia insegnante di tedesco al Goethe e lo pubblico sulla mia pagina di fb. Merita.

Daniela ps | 27/02/2010 ore 20:05:03

 

Quando mi trasferii a Perugia nell'86, una compagna di classe con cui avevo fatto amicizia mi chiese, con delicatezza e circospezione, se mio padre si fosse dovuto trasferire "a causa della bip (parola innominabile)". Non ho mai capito se sospettasse che fosse vittima o colpevole di qualcosa.
Ve ne racconto un'altra però, accaduta ad un amico con la pelle un po' più scura della nostra. Va in banca e un impiegato lo ferma ancora prima che possa entrare dicendogli: "Qui non cambiamo monetine..." Al che lui fa presente - in perfetto italiano - che non deve cambiare monetine, ma fare un versamento. L'impiegato - non pago - insiste. Segue discussione accesa, alla fine della quale il mio amico riesce a versare qualche migliaio di euro sul suo conto.
Le parole innominabili sono molte, e amolte latitudini...

Daniela | 27/02/2010 ore 20:01:51

 

Un gruppo di studenti di un Liceo Classico di Como si trova da qualche giorno a Palermo per uno scambio culturale con un Liceo Classico di Palermo. Fin qui niente di nuovo, se non che questi ragazzi, appena arrivati a Palermo hanno avvertito immediatamente la sensazione di trovarsi in un pianeta "ostile"
Uno come minimo si aspetta che degli adolescenti lontani da casa, in visita in una città sconosciuta vorranno trarre dall'esperienza il massimo del divertimento... e invece così non è stato.
Da quello che mi riferisce mia figlia che si è occupata di portarli in giro, questi ragazzi non vedono l'ora di tornarsene a casa...e non solo per "l'innomiabile" di cui sopra o per la sporcizia e lo smog, ma per tutto quello che non riusciamo più a vedere per abitudine e assuefazione. Qualcuno di noi si interroga del perché di tanti cani randagi in giro? Qualcuno osa ancora indignarsi a causa della continua violazione del codice stradale, del rumore assordante in città, degli scooter che sfrecciano sui marciapiedi facendo lo slalom tra i pedoni? Un vero caos per chi pur trovandosi in Italia respira l'aria della Svizzera...Non avrei saputo trovare una giustificazione valida del perché abbia scelto mio malgrado di vivere qui se qualcuno di loro mi avesse chiesto come si fa a condurre una vita normale a Palermo.

Maria Guagliardito | 27/02/2010 ore 17:37:52 | @

 

A proposito di "innominabile" e di effetti collaterali.
Io ho una cugina che di nome fa Adriana e di cognome, purtroppo, B. come don Tano e, due volte purtroppo, è nata a Cinisi che a don Tano diede i natali.
Adriana si sposò negli anni '70 e, sposa felice partì per il viaggio di nozze. Una crociera. Appena sbarcata a Malta, felice e senza problemi come poteva esserlo una ragazza degli anni '70, fu fermata, assieme al suo fresco marito, dalla guardia costiera. Fu portata in caserma, interrogata, trattenuta per controllo di documenti, parentela e fedina penale. La coppia fu rilasciata dopo 24 ore. Senza particolari scuse.

fara | 27/02/2010 ore 17:02:11

 

Che bello abbeverarsi alla luce della speranza della gastrofilosofia dell'anima del nuovo ristorante di Palermo.
Finalmente una filosofia che ha un odore e un sapore, che si può toccare e digerire senza paura di dover attivare pesanti rugginosi ingranaggi cerebrali.

Antonio Carollo | 27/02/2010 ore 14:47:38

 

Yorick, sono d'accordo. il cattolicesimo, dopo la fine delle ideologie, dovrebbe preferire più la sinistra che la destra, per evidenti ragioni.
Qualcuno sa spiegarmi perché Bertone e Ruini vanno dall'altra parte?
Chiara l'illusione di Boffo... cacciato a calci nel sedere da lor signori...

Antonio Carollo | 27/02/2010 ore 12:40:38

 

@RA io e Carollo fiorentini lo sai che è una forzatura... mi fai ricordare i miei primi tempi a Firenze più di dieci anni fa. Alla fermata dell'autobus sentivo accanto a me la gente nervosa perché nel tabellone degli orari era previsto che il "17" passasse alle 7,52 ed erano le 7,51 e ancora non si vedeva. Poi il "17" arrivava alle 7,55 e qualche anziano signore si lamentava con l'autista. Io mi dicevo: ma di cosa si lamentano? provenivo da Siracusa e mi era accaduto più di una volta che il "7" che mi doveva portare a casa dopo la scuola saltasse la corsa (che era ogni mezzora). Così succedeva che io e il mio amico Cristiano fossimo costretti a farci quaranta minuti di strada a piedi per tornare a casa. Ma come si faceva allora che non c'erano neanche i cellulari? succedeva che magari mia madre un po' preoccupata si prendeva la macchina e girava per le strade che avrei potuto fare a piedi per intercettarmi e riportami a casa.

Gianluca | 27/02/2010 ore 10:01:14

 

Fa una strana impressione ascoltare due fiorentini discutere delle diverse gradazioni di mezzi pubblici nel centro storico. La posizione di noi palermitani sull'argomento è: magari ne passasse qualcuno.

roberto alajmo | 27/02/2010 ore 09:26:17

 

@Antonio Carollo

Sul figuro sospetto sono ironico chiaramente. Sul tram in piazza Duomo invece io e te siamo su posizioni diverse. Succede. Ti saluto i' Renzi quando lo incrocio in bici in centro.

Gianluca | 26/02/2010 ore 23:34:51

 

Scusami, Gianluca, chiamare Matteo Renzi 'figuro sospetto' mi sembra un po' forte. Non è che io abbia immensa considerazione dei fiorentini di oggi, m'inchino fino a terra per quelli dell'altro ieri, ma questo ragazzo ce l'ha messa tutta per superare l'evidente sbandamento dell'elettorato di centrosinistra al momento della fine, non proprio gloriosa, del mandato di Domenici. Il pericolo c'é stato, la massoneria già si leccava i baffi. Ce ne rendiamo conto? I poteri forti con le speculazioni del Castello stavano facendo apprendistato in attesa di lanciarsi all'arrivo del centrodestra (leggi Verdini). Almeno a questo giovane sindaco diamo questo riconoscimento; l'ulteriore fiducia dovrà conquistarsela sul campo.
Sono d'accordo con Renzi: non voglio il tram in Piazza Duomo: l'arte, la storia, la grandezza rinascimentale di Firenze, varranno pure qualche (minima) scomodità di questi fiorentini che non sanno neanche vivere sulla rendita tramandata dai loro padri.

Antonio Carollo | 26/02/2010 ore 16:30:02

 

Secondo me il cattolicesimo si concilia meglio con la sinistra sinistra che con il centrodestra. Una serie di elementi (qualcuno ha a che fare con le crune degli aghi) mi convincono sempre di più.

yorick | 26/02/2010 ore 16:15:32

 

Roberto, né al centro né a sinistra ma nel loro mèlange. Un partito diverso da quelli del centro e da quelli della sinistra. E' possibile? Ci vorrebbe un miracolo? Io lascerei lavorare il tempo e l'esperienza. L'inizio della nuova segreteria non mi pare infelice: la pasta bersanina ce la mette tutta per amalgamarsi con la bindina. Mancano materia e attività cerebrale? Vuoi o non vuoi dobbiamo fare con quel che abbiamo; che, poi, non è tutto da buttar via. La pacatezza e la determinazione di Bersani potrebbero bucare il muro dell'indifferenza di tanti elettori delusi.
Un 'in bocca al lupo' grande come il Monte Pellegrino per il successo del tuo libro!
L'ordinerò tramite webster.it.

Antonio Carollo | 26/02/2010 ore 16:07:41

 

Matteo Matteo, nessuno divide più di lui la sinistra fiorentina. C'é chi dice che sia un Berlusconi di sinistra, c'é chi dice che sia lì per mandare a casa la vecchia sinistra ex pci-pds-ds-pd. Forse entrambe le cose. E' vero piazza Duomo è una cartolina dell'Ottocento, ma perché non farci passare accanto la tramvia, solo la tramvia? una cosa di cui alla fine i fiorentini che abitano verso Scandicci si sono innamorati, visto che li fa muovere con comodità e con viaggi della stessa durata che siano le 5 di mattina o le 5 di pomeriggio, cosa impossibile negli attraversamenti privati delle città metropolitane. Qui Matteo non si esprime anche perché a Firenze ci si mette un attimo a mettere su quattordici comitati per salvare l'albero sotto casa, figurarsi per difendere piazza Duomo dai binari. Voto per Renzi: figuro sospetto, ma credito di fiducia.

Gianluca | 26/02/2010 ore 15:49:23

 

ps
Mi riferivo alla penultim'ora

fara | 26/02/2010 ore 15:43:46

 

Neuroni, anche di seconda mano purché in buono stato, cercansi

fara | 26/02/2010 ore 15:42:01

 

In realtà l'autore, come il marito cornuto, è sempre l'ultimo a sapere le cose.
La risposta al momento, a tutto, è: non lo so.
Non sono stato buono nemmeno a trovare la pagina sul sito di Laterza...

roberto alajmo | 26/02/2010 ore 13:33:00

 

Roberto, sarà immediatamente disponibile in rete? Che qui a modena, trovare i tuoi libri, è impossibile. Urge che organizzi giri di presentazione in loco, mi sa. Se serve aiuto, posso spacciarmi per tua segretaria personale.

/voi non fate la spia, vero? .-D

teresa de masi | 26/02/2010 ore 11:50:30

 

Chiedevo perché sul sito dell'editore spunta ancora "Annacamento- Atlante siciliano"
Potrebbero aggiornarlo, no?

fara | 26/02/2010 ore 11:17:20

 

-7
:D

Eliana | 26/02/2010 ore 11:07:57

 

"L'arte di annacarsi. Un viaggio in Sicilia". Non so se l'editore organizzerà qualche presentazione fra aprile e maggio. Io parto sempre volentieri, quando ne vale la pena.

roberto alajmo | 26/02/2010 ore 10:44:54

 

Grazie Roberto,
è sicuramente una bella amicizia quella con te.

Mi piace potermi "annacare" di avere un'amico scrittore. ;-)

Tanus | 26/02/2010 ore 09:21:02

 

Il titolo definitivo è "L'arte di annacarsi. Un viaggio in Sicilia" o "Annacamento- Atlante siciliano" ?

fara | 26/02/2010 ore 09:06:00

 

Allora possiamo cominciare il conto alla rovescia! Hai in programma un giretto italico?
Antispam Libraio: meglio di così...

yorick | 26/02/2010 ore 07:54:22

 

Grazie del conforto. Esce fra una settimana. Un limbo di sette giorni.

roberto alajmo | 26/02/2010 ore 06:18:20

 

quando sarà in libreria? Abbiamo prescia!

fara | 25/02/2010 ore 23:52:19

 

Gli italiani si svegliano con difficoltà e mi impaurisce un po' che debbano farlo con un evento traumatico. Questa osservazione di Roberto Alajmo mi ha fatto ricordare che mio padre diceva sempre che se non fosse stato per la guerra, il fascismo sarebbe durato altri 20 anni.

annalisa | 25/02/2010 ore 23:47:02

 

Bello che tu lo abbia scritto, Roberto. Ancor più bello che tu abbia avuto voglia di farlo.

Peccato non esser lì, ti avrei chiesto di mostrarmelo. Ma non lo avrei sfogliato, lo avrei annusato. Perchè è l'odore della carta che a me racconta di quel "tutto ancora possibile e niente probabile".

Ecco, fa' finta che sia li' con te a dividere quella sensazione. E a sorridere con te di quello che, sono sicura, verrà. :)

teresa de masi | 25/02/2010 ore 23:40:12

 

Oggi ho ricevuto la copia staffetta del nuovo libro. Bello. Proprio bello.
E ancora quella sensazione: tutto ancora possibile e niente probabile, di quello che vorrei.
Insomma: visto che voi siete i miei amici, sentivo il bisogno di dirvelo.

roberto alajmo | 25/02/2010 ore 22:12:58

 

Non riesco ad abituarmici, Fara. Mi dà fastidio soprattutto quando dice che i giudici lo perseguitano per contrastare il suo progetto politico e mi dà fastidio la gente che gli crede. E non riesco ad abituarmi neanche all'idea di non potere più fare lo shampoo.

boccoli d'yorick | 25/02/2010 ore 16:16:55

 

Io non ho più la forza né la voglia di indignarmi. Se qualcuno di voi ancora ce la fa, lo faccia anche per me

[LINK]

come suggerisce la parolina, vado a farmi un shampoo

fara | 25/02/2010 ore 15:54:46

 

Nel caso dello Ior non ne sarei tanto sicuro: qualche falla si trova pure nei migliori sistemi operativi.

yor-ick | 25/02/2010 ore 13:48:05

 

è solo che lo IOR non riesce più a riciclare i soldi della mafia

vitalba | 25/02/2010 ore 09:58:33

 

No, Fara, non c'è la sanatoria preventiva. Quella se la sono fatta i partiti per i manifesti abusivi che aff(l)iggeranno per le elezioni. Poi qualcuno si fa depenalizzare i reati che ha commesso, ma questa è un'altra faccenda. I preti sono come i ragionieri, o i dentisti, o i guardiani del faro, o i barbieri, questo sì. Facciamo che su dieci uno è bravissimo, due sono bravini, due sono così così, quattro hanno sbagliato mestiere e l'ultimo farebbe la sua porca figura su un altro pianeta.

yorick | 24/02/2010 ore 21:08:03

 

Non dimenticate che il cattolicesimo si fonda sulla confessione dei peccati e sulla loro remissione. Non dimenticate inoltre che è possibile, sempre per la chiesa cattolica, comprare indulgenze per i peccati futuri.

fara | 24/02/2010 ore 20:28:04

 

Forse i latitanti pensavano che la comunione equivalesse a una liberazione. Ma anche i preti compiacenti avevano le idee confuse in tema di refugium peccatorum.

yorick | 24/02/2010 ore 20:16:28

 

Be', Yorick: quanto a proclami c'era stato quello potentissimo di Giovanni Paolo Secondo ad Agrigento.
Il risultato è stato che i preti hanno continuato a dire messa nei rifugi dei latitanti.

roberto alajmo | 24/02/2010 ore 20:04:28

 

Però a volte si deve penare pure per vedere arrivare l'acqua calda. Secondo me ha valore anche una scomunica mediatica nei confronti di gente fangosa che finora si è vantata per la propria vicinanza alla chiesa. E' un processo lento, lo so, ma almeno non si avvia verso la paralisi come la Sla.

yorick | 24/02/2010 ore 20:01:44 | @

 

Loro non scrivono le parolacce, le pensano solamente, specie quando scoprono l'acqua calda

fara | 24/02/2010 ore 17:51:40

 

In questo momento l'apertura del corriere.it è "I vescovi: il legame fra mafia e politica paralizza il sud".
"Esticazzi" non ce lo mettono, però.

roberto alajmo | 24/02/2010 ore 17:29:51

 

Qua siamo. Aspettiamo lo choc-sveglia.

ps
La parolina di Marco ci suggerisce di aspettarlo suonando la chitarra

fara | 24/02/2010 ore 15:05:29

 

Troveremo la cura, Fara. Una cura traumatica. Arriverà un tale choc che ci sveglieremo tutti assieme.
Io sono pessimista di breve periodo ma ottimista già sul medio.

roberto alajmo | 24/02/2010 ore 12:10:27

 

Io credo che la situazione è peggiore perché, è vero, molti italiani di sinistra manifestano i sintomi e gli stati d’animo della SLA. Ma quello che ci rende ancora più "rabbiosi e impotenti, di fronte a quel che stanno facendo al nostro Paese" è il constatare che molti altri italiani di sinistra si sono beccati l'alzheimer

fara | 24/02/2010 ore 11:01:57

 

Napolitano ha appena assistito all’inaugurazione della Luiss "School of Government": “Ho apprezzato questa iniziativa che si propone come obiettivo una qualificazione europea della classe dirigente italiana" ha tenuto a far sapere. Ma alla domanda: “Presidente, cosa dice della corruzione?” al giornalista non ha saputo rispondere. “Chiedete ad altri” ha detto. E se n’è andato.
Voto a Giorgio Napolitano: IMPREPARATO ;-)

tamara | 23/02/2010 ore 16:26:04

 

Ssst, Teresa! Se dai queste informazioni ci possono datare come cinquantenni...

roberto alajmo | 23/02/2010 ore 13:47:52

 

Neanche io, roberto, credo questo. In questi giorni però sono vittima di un'ondata di pessimismo. Ma passa. Spero, almeno.

/anche perchè anche il "nostro" riflusso non fu male. Ti ricordi, i paninari? I bravi figli della milano da bere: ecco, forse furono il nostro simbolo. E se siamo sopravvissuti a quello... ;-)

teresa de masi | 23/02/2010 ore 13:46:27

 

@Teresa: io non credo che la storia sia arrivata su un binario morto. Nemmeno in Italia.
E' vero che ci sono flussi e riflussi, ma prima o poi arriva un'onda più alta e lunga, che bagna tutti quelli che stavano in contemplazione del mare.

roberto alajmo | 23/02/2010 ore 13:31:05

 

E comunque, devo ammettere che negli ultimi tempi pure qui, nel forum alle falde di Montepellegrino, mi faccio un sacco di risate... (tra un "pugnette" e un "nonno Giuseppe")

Ale Cu | 23/02/2010 ore 13:27:35

 

Il mio liceo (il Vittorio Emanuele) cominciò a chiedere nuove aule nel 1953: le aspetta ancora.
Ovviamente le avevamo chieste, da studenti, ripetutamente alla fine degli anni '70 (vedasi nelle cronache il crollo luttuoso del 19 ottobre 1979); le abbiamo chieste, da genitori, alla fine del XX secolo.
Forse quando sarò nonno potrò avere un nipote che compie il suo corso di studi completo senza soffitti che crollano, aule che si allagano, doppi turni e tour gratuiti tra diversi plessi scolastici

Giuseppe | 23/02/2010 ore 12:52:14

 

"ciclicamente", ovvio. Pardon.

teresa de masi | 23/02/2010 ore 12:06:46

 

>Adesso qualcuno ha pure tappato la valvola: vediamo che succede.

E cosa mai può succedere, roberto? Secondo me, ti aspetti cose che non sono. Abbiamo la stessa età però: forse ricordi anche tu un termine di decenni fa: il "riflusso". Le stesse cose sono già sucesse e succederanno, ciclimamente ancora. D'altra parte, è già tutto nel concetto di "onda". Anche il riflusso.
Per cui, altro non ci resta che fare che sederci sulla sp-onda ed aspettare. Che passi il riflusso e arrivi una nuova onda. E poi un nuovo riflusso.
Anche perchè, scusate il pessimismo, se le giovani generazioni son quelle che han votato in massa a Sanremo per Sua Maestà (a proposito ma la retorica pro-conciliazione nazionale, l'ho vista solo io?) e gli AmiciDegliAmici... beh, quasi preferisco il riflusso. E che i giovani di oggi se ne stiano davanti alla tivvù al chiuso delle loro tiepide case.

teresa de masi | 23/02/2010 ore 12:02:16

 

/(..) ma perché una parola da te usata, "cazzotti", aveva allertato il sistema automatico di difesa anti-parolacce.

“Cazzotti” una parolaccia??? Troppo forte!!!
È uno scherzo, vero? Non solo uno SCRITTORE che nel suo blog ha un sistema contro le parolacce, ma pure il fatto che “CAZZOTTI” sarebbe una parolaccia!!!
Ma allora se uno dice “cazzo” su un blog come quello, che fanno, lo censurano e dopo scatta il piano d'arresto ;-)

P.S.: A questo punto mi sento in colpa e metto al rogo i libri di Stefano Benni: visto tutte le parolacce che contengono i suoi racconti e romanzi, non posso mica farli leggere più ai miei studenti: non vorrei che a causa di queste volgari letture, diventassero dei "ribelli maleducati" pure gli svizzeri ;-)

[LINK]

tamara | 23/02/2010 ore 11:33:00

 

...ti hanno preso alla lettera..."fottetevene di quello che scrivo io..."

cinzia | 23/02/2010 ore 11:15:23 | @

 

roby volevano solo confermare quello che dici e cioè che le sorti della scuola non interessano a nessuno

vitalba | 23/02/2010 ore 11:09:55

 

...e... non so se avete visto: il penultim'ora di oggi parla dei problemi della scuola.

roberto alajmo | 23/02/2010 ore 11:04:02

 

Azz... e io che mi ero fatto delle illusioni. La prossima volta scriverò "pugnette"

Romp | 23/02/2010 ore 11:02:05

 

Boh!

antonia | 23/02/2010 ore 10:51:46

 

Chiedo scusa al padrone di casa ma serve una puntualizzazione.
Romp, il tuo commento sul mio blog era in attesa di moderazione non perché tu sei nella lista dei pericolosi o degli indesiderati (non ti sopravvalutare), ma perché una parola da te usata, "cazzotti", aveva allertato il sistema automatico di difesa anti-parolacce.

gery palazzotto | 23/02/2010 ore 09:37:57 | @

 

Credo di sì, Ale. Ma non è detto che sia un male. Io confido molto nei dopoguerra.

roberto alajmo | 23/02/2010 ore 08:30:20

 

Insomma, come dire che ci stiamo spostando lentamente... dalle falde dell'Etna a quelle, ben più infide e subdole, del Vesuvio?
Se non altro... dice che i napoletani fanno ridere...

Ale Cu | 23/02/2010 ore 08:18:46

 

RA, ti ringrazio per il commento sul post di Gery che mi riguarda. Io ho postato il mio che è, ovviamente, in attesa di moderazione, a differenza del tuo. Questo per dire come funzionano certi "scherzi" tra colleghi.

Romp | 23/02/2010 ore 07:44:21 | @

 

E allora per quanto mi riguarda ti dico che il tuo blog funziona per via gerarchica, nel senso che hai sempre ragione tu. Per me, da oggi in poi, le tue osservazioni sulla mancanza di democrazia degli altri varranno assai meno, visto che nel tuo piccolo - dove ti è consentito - applichi il metodo del "comando io". Buone cose RA.

Romp | 22/02/2010 ore 17:43:50

 

Sai bene che quello nasceva come un refuso, Romp.
Comunque, la questione per quel che mi riguarda è durata troppo e finisce qui.

roberto alajmo | 22/02/2010 ore 15:55:31

 

RA,giustamente tu satireggi sulla pantomima delle dimissioni di Bertolaso e di Cosentino.
Il primo ieri si è lamentato perché gli hanno tolto la credibilità, non specificando su chi gliel'abbia tolta. La mia interpretazione (ma credo anche del 99,99 per cento degli ascoltatori) è che si riferisca ai magistrati e a una certa stampa, non all'incredibile sottobosco di speculatori senza scrupoli che sotto il suo regno assoluto sulla protezione civile è allegramente prosperato sentendosi al sicuro da qualsiasi controllo di legalità.
Cosentino si dimette, e poi non si dimette (dopo le infamanti accuse della magistratura e il mandato di arresto), non per la vergogna e per il rispetto dovuto alle istituzioni ma perché messo da parte (anche qui, per motivi politici, non certo giudiziari) nella corsa all'elezione a nuovo governatore della Campania.
Parliamo pure male del lungo regno democristiano, però in quel tempo, perbacco, un po' di pudore istituzionale esisteva.

Antonio Carollo | 22/02/2010 ore 15:37:12

 

Qualcuno mi ha chiamato Romp, storpiando nome e cognome, con grazia e sottintendendo ben altro. Mi sono offeso? (Gianni sei un mito) anzi, mi sono messo a ridere. E insisto perchè ti ho appena dimostrato che non hai avuto senso dell'umorismo in quel frangente

Romp | 22/02/2010 ore 15:28:22

 

Più tardi lo pubblico anche qui, questo pezzo, Antonio.
Aggiugo fin da ora però che questo scenario di abbattimento delle difese immunitarie del paese procede sulla base delle indicazioni del celebre piano di Rinascita Nazionale, predisposto dalla P2.

roberto alajmo | 22/02/2010 ore 15:05:38

 

RA, mi riferisco al tuo articolo su "L'Unità" di oggi.
In effetti la riforma Gelmini della scuola media superiore è passata senza colpo ferire, nonostante non si fossero sentiti insegnanti, studenti, genitori.
La Gelmini a quanto pare ha preso tutti per stanchezza.
Non sono in grado di dare un giudizio, per colpa mia, ovvio, ma anche perché spesso in Italia si parla e si scrive più per partito preso che per informare (prima) e commentare (dopo)(non è il tuo caso). Si spara a zero e basta: si parla di regressione agli anni Sessanta, di controriforma, di distruzione della scuola, senza spiegare di che cosa si tratta.
Evidentemente sono caduto in questa specie di trappola e sono rimasto ignorante (ripeto soprattutto per colpa mia, perché potrei documentarmi per conto mio).
Per esempio, mi piacerebbe sapere quali effetti questa riforma potrà avere sull'occupazione degli insegnanti e sull'accesso dei giovani diplomati e laureati al mercato del lavoro.
La scuola è una cosa seria, bisognerebbe trattarne con cautela, senza strumentalizzazioni di bottega, andando al fondo dei problemi, che sono tanti e di difficile soluzione.

Antonio Carollo | 22/02/2010 ore 14:32:37

 

Alla schifezza di “Italia Amore Mio“ di pupo e il principe, rispondo riascoltando una VERA canzone di un cantautore duro e puro quale era Pierangelo Bertoli: “Italia d’oro”. Questo è uno di quei rari brani presentati a Sanremo che trovo belli. Nel Festival del ’92 Bertoli denunciò la corruzione nel Paese, tanto che il suo pezzo venne definito un'anticipazione della stagione di Tangentopoli e dell'inchiesta Mani Pulite. E visto i tempi che corrono, l’Italia d’oro è più attuale che mai.

ITALIA D’ORO:
Racconteranno che adesso è più facile, che la giustizia si rafforzerà, che la ragione è servire il più forte e un calcio in culo all'umanità. Ditemi ora se tutto è mutevole se il criminale fu chi assassinò, poi l'interesse così prepotente che conta solo chi più sterminò. Romba il potere che detta le regole
cade la voce della libertà, mentre sui conti dei lupi economici non resta il sangue di chi pagherà.
Italia d'oro frutto del lavoro cinta dall'alloro trovati una scusa tu se lo puoi.
Italia nera sotto la bandiera vecchia vivandiera te ne sbatti di noi!
Mangiati quel che vuoi fin quando lo potrai, tanto non paghi mai!

Tutto si perde in un suono di missili, mentre altri spari risuonano già, sopra alle strade viaggiate dai deboli la nostra guerra non si spegnerà. E torneranno a parlarci di lacrime, dei risultati della povertà, delle tangenti e dei boss tutti liberi, di un'altra bomba scoppiata in città. Spero soltanto di stare tra gli uomini, che l'ignoranza non la spunterà, che smetteremo di essere complici, che cambieremo chi deciderà.
Italia d'oro frutto del lavoro cinta dall'alloro trovati una scusa tu se lo puoi.
Italia nera sotto la bandiera vecchia vivandiera te ne sbatti di noi!
Mangiati quel che vuoi fin quando lo potrai, tanto non paghi mai!
Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta, dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa.

[LINK]

tamara | 22/02/2010 ore 13:44:52

 

Vedo che insisti, Romp: e io mi sforzo di spiegartelo in un altro modo. Se qualcuno, al tuo primo intervento qui, ti avesse accolto storpiando il tuo nome come si fa a scuola per ridere alle spalle dell'ultimo arrivato, tu ti saresti offeso o no?
O tu credi che questo sia un muro dove ognuno può scrivere tutto quello che gli passa per la testa, altrimenti è censura ideologica?

roberto alajmo | 22/02/2010 ore 12:48:54

 

Robbè, abbiamo letto che a San Fratello siccome Craxi... quasi quasi... si meritano la frana.... Ed io per avere scherzato con un "Paparon de Paparoni" (solo questo ho scritto) sul cognome di un cortese visitatore che fa Paparoni, per l'appunto.... Cancellato! Mi spieghi dove sta l'offesa? O pensi che sia stato un modo per dargli dell'avaraccio? Sono veramente incredulo. Non pensavo che si potesse arrivare a tanto.

Romp | 22/02/2010 ore 12:28:26

 

Ber(lusconi+tolaso+sani+tinotti+linguer+lucchi+etta). C'è di tutto, sino allo spumante per il brindisi e una pistola per spararsi.

Don Diego de La Vega | 22/02/2010 ore 08:46:43

 

Bersani a Sanremo... Povera Italia...con un'opposizione che usa simili maldestri e controproducenti trucchetti per avere visibilità e consenso ma rimedia fischi e disdoro.

Antonio Carollo | 21/02/2010 ore 15:35:32

 

La canzone di pupo e del principe assomiglia all'Italia: brutta, retorica e ipocrita.
Normale che Bersani sia stato fischiato. Vergognoso il discorso di Scajola che, parlando della crisi "generale" ha voluto dire - a Costanzo e al pubblico - non ci rompessero, questi siciliani.

Daniela | 21/02/2010 ore 14:38:16

 

Io mi chiedo solo quando, almeno i "nostri", smetteranno di confondere il comunicare con l'apparire. Perchè questo ha fatto, semplicemente: apparire. O, almeno, provarci (senza riuscirci, visti i ficschi che si è beccato). Scelta pessima, se non altro perchè congeniale solo a chi da comunicare ha solo il "nulla"

Ma tanto...

"C’è l’Italia dei video ricatti
c’è la nonna coi seni rifatti
e vissero tutti felici e contenti
ma disinformati sui fatti..."

teresa de masi | 21/02/2010 ore 13:42:38

 

Leggo su Repubblica che il Pupo e il Principe assieme a Canonici sono arrivati secondi al Festival di Sanremo. Non avrei mai pensato che un giorno mi sarei trovata a rimpiangere “Un italiano vero” di Toto Cotugno ;-)
Ma se dico che questa “Italia amore mio” è propaganda politica allo stato puro divento automaticamente una “radical chic”?
;-)

P.S.: Volevo sentire come cantavano sta schifezza di canzone, con quale "coraggio" sulla faccia: l’ho trovata su YouTube... non c'è mai fine al peggio: pure stonato è 'sto principe!!!

ITALIA AMORE MIO:
(Pupo) Io credo sempre nel futuro, nella giustizia e nel lavoro, nel sentimento che ci unisce, intorno alla NOSTRA FAMIGLIA. Io credo nelle TRADIZIONI, di un popolo che non si arrende, e soffro le preoccupazioni, di chi possiede poco o niente.
(E. Filiberto) Io credo nella MIA CULTURA e nella MIA RELIGIONE, per questo io non ho paura, di esprimere la mia opinione. Io sento battere più forte, il cuore di un’Italia sola, che oggi più serenamente, si specchia in TUTTA LA SUA STORIA.
(L. Canonici) Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a DIO, Italia amore mio.
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a DIO, Italia amore mio.
(E. Filiberto) Ricordo quando ero bambino, viaggiavo con la fantasia, chiudevo gli occhi e immaginavo, di stringerla fra le mie braccia.
(Pupo) TU NON POTEVI TORNARE PUR NON AVENDO FATTO NIENTE,
ma chi si può paragonare, a chi ha sofferto veramente.
(L. Canonici) Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio
(Pupo) Io credo ancora nel rispetto, nell’onestà di un ideale, nel SOGNO chiuso in un cassetto e in un paese più normale.
(E. Filiberto) Sì, stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.

tamara | 21/02/2010 ore 12:53:58

 

La presenza di Bersani è stata una bizzarria? o un caso di comicità involontaria? Di certo era pronto il marcamento a uomo. Se invece Termini verrà salvata in qualche modo, Sanremo verrà glorificato. La prossima volta gli operai non saliranno sui tetti, irromperanno direttamente nei set cinematografici e negli studi televisivi.

Gianluca | 21/02/2010 ore 11:40:13

 

Caso mai ce ne fosse stato bisogno dopo Sanremo abbiamo avuto una ulteriore dimostrazione che il popolo sovrano e votante (in ogni senso e in ogni dove) è diviso tra De Filippi, Verissimo e Lamberto Sposini.
Inutile aver speranze o utopie sul futuro di questo paese.

Abbiamo quel che ci meritiamo e abbiamo avuto anche la dimostrazione che il naso di Bersani e non solo il suo, è "morto"
e non è in grado di sentire la puzza di stallatico che guida il volo delle mosche

fara | 21/02/2010 ore 11:32:54

 

Siamo (mal)educati di televisione: cresciuti con gli spot, non capiamo più che le sottilette sono belline da vedere ma sono fatte con gli scarti del formaggio. Il mio sogno è trovare qualcuno che se ne infischi dei fischi e spieghi che fanno venire la bua al pancino.

yorick | 21/02/2010 ore 10:47:58

 

ma almeno, alla fine, in mezzo ai fischi, è riuscito a dire qualcosa? chessò, magari a dare un paio di numeri, tipo 31 e 47? io, come sapete sono troppo radical chic per vedere san(d)remo e quindi me lo sono perso (peccato!).
splash!

lasirematta | 21/02/2010 ore 10:27:42

 

ma almeno, alla fine, in mezzo ai fischi, è riuscito a dire qualcosa? chessò, magari a dare un paio di numeri, tipo 31 e 47? io, come sapete sono troppo radical chic per vedere san(d)remo e quindi me lo sono perso (peccato!).
splash!

lasirematta | 21/02/2010 ore 10:27:41

 

>Cosa deve aver provato Bersani quando si è reso conto che la gente del festival lo stava massacrando di fischi?

Facile. O, almeno, temo che lo sia: "Orchestrali in rivolta. L'Italia ha finalmente un'opposizione."

teresa de masi | 21/02/2010 ore 07:33:06

 

A supporto del tuo ragionamento, Roby: che effetto avrà avuto la sparata dell'assessore sui già svogliati studenti che non ne vogliono sapere di leggere?

roberto alajmo | 20/02/2010 ore 23:19:04

 

A proposito delle esilaranti dichiarazioni del Prof. Centorrino, credo che esse portano discredito alla Sicilia e alla cultura siciliana, che annovera anche personaggi meno recenti come Pirandello e Verga per citarne solo alcuni.Un messaggio del genere di sicuro non farà presa su un udiutorio colto, ma potrebbe fare danni su una popolazione non acculturata. Non voglio invocare censure, ma una presa di posizione ufficiale dell'Università di Messina, presso cui il Prof. insegna, non si impone ?

roby | 20/02/2010 ore 22:47:02 | @

 

La penultim'ora di oggi mi ricorda il darwinismo invertito: c'è sempre all'orizzonte (o in primo piano, a seconda dei casi) qualcuno o qualcosa che fa un sacco di paura. Poi però per fortuna arriva qualcosa di peggio.

yorick | 20/02/2010 ore 20:52:27

 

@Daniela
/Se hai visto davo del radical chic a me stessa, anche.

Non cambia la situazione se ti dai anche a te della “radical chic”. Il fatto è che essere "radical chic" non ha nulla a che fare con guardare o no il Festival di Sanremo o trovare più o meno kitsch una copertina. È solo una questione di gusti diversi.

P.S.: Ho un'ottima memoria, lo so.

tamara | 20/02/2010 ore 18:34:10

 

@Tamara: mi permetto di citare la mia amica Fara, che ha sicuramente capito cosa volevo dire "Ma allora che speranza abbiamo?
Gli italiani stanno tutti lì a guardare sanremo e ne parlano pure!"
Siccome io ho guardato Sanremo e non mi sento di dovermene vergognare, riprendevo una 'polemica' che c'èm stata qualche settimana fa, sul NOSTRO essere radical chic. Se hai visto davo del radical chic a me stessa, anche. Quella della copertina ho fatto pure fatica a ricordarmela, visto che sono passate settimane. Vedo che hai la memoria più lunga della mia.

Daniela | 20/02/2010 ore 17:45:56

 

Non riesco a guardare Sanremo: ogni volta che ci provo mi fa l’effetto di un sonnifero: mi addormento. Lo trovo molto noioso. Rarissime sono le canzone che ho trovato belle, in un Festival di Sanremo.

@daniela: Se uno trova Sanremo un brutto programma, o una copertina di un libro kitsch, questo non significa che è “radical chic”. Significa che ha gusti diversi dai tuoi.

tamara | 20/02/2010 ore 16:29:15

 

La sorprendente battuta di Centorrino sulla sfiga che porterebbero alla Sicilia Camilleri, Sciascia e Tomasi di Lampedusa mi ha fatto pensare alla sfegatata accusa di Cuffaro (una delle tante) contro i giornalisti che, parlando della mafia, diffamano la Sicilia (negli anni sessanta ci fu in proposito una polemica su un articolo di Indro Montanelli). Si capisce, le posizioni dei due sono diverse, ma la logica è molto simile: non si deve parlare dei mali della Sicilia, in un caso perché la si denigra, nell'altro perché non serve, piuttosto bisogna essere ottimisti.
Non voglio fare la morale a nessuno, ma se il male non è perseguito e portato a galla (facendo ciascuno la propria parte- compresi i giornalisti e gli intellettuali -) su che basi si può creare ottimismo?
Con le buone intenzioni non si va da nessuna parte. Leggo che quasi tutti i negozianti di Palermo pagano tuttora il pizzo. Come può debellarsi, per esempio, una piaga così incivile? Con l'ottimismo di facciata?

Antonio Carollo | 20/02/2010 ore 16:21:21

 

Non ho niente a favore di Sanremo (il Festival) ma manco mi viene l'orticaria se per caso passo davanti ad un televisore acceso mentre va in onda.

Miguel Bosè - che ho involontariamente introdotto nel Forum come argomento principale della settimana - l'ho ascoltato per motivi personali... diciamo così. E con questo non intendo che i motivi personali siano una specie di cotta adolescenziale a scoppio ritardato.

Ale Cu | 20/02/2010 ore 16:00:58

 

E' stato rubato nelle stanze della regione. Per i dettagli, citofonare Giuseppe.

roberto alajmo | 20/02/2010 ore 15:17:55

 

...sennò sembra il dopofestival, questo forum.
Caro Roberto, un tuo parente strettissimo scrisse qualche tempo fa su facebook che i politici attuali lo avevano portato a rimpiangere Andreotti.
A me viene in mente una famosa canzone antimilitarista che cominica con:
"Era meglio morire da piccoli..." e mi fermo qui, perché il resto è volgare.

Daniela bis | 20/02/2010 ore 15:17:04

 

Scusate, non facciamo troppo i radical chic, però. Io non l'ho guardato per anni, quest'anno mi è capitato di essere a casa e anche relativamente sveglia e l'ho guardato. Ci sono anche canzoni belle. E ogni tanto bisogna darsi pure a passatempi futili.

Daniela | 20/02/2010 ore 15:13:21

 

cioè, si sa che un funzionario regionale si è appropriato indebitamente del quadro di Carlo Levi e si spera ardentemente che lo restituisca? e a chi?
saluti
m.ang

m.ang | 20/02/2010 ore 15:00:19

 

Fara, pensa che per giunta mi sono accorta che chi lo segue è gente relativamente giovane... diciamo a cavallo dei 40! non ho parole.
splash!
(l'antispam è porticciolo... quello che mi ospiterà quando mi sarò decisa a salpare definitivamente l'ancora per un luogo mooooolto lontano?)

lasirematta | 20/02/2010 ore 13:08:30

 

A un certo punto della mia vita avevo creduto che Sanremo fosse ormai una cosa da "vecchi" e per vecchi. Da vecchi più vecchi di me. E invece mi accorgo che 11 o 12 milioni di italiani lo seguono e perseguono.
Voglio cambiare pianeta!

fara | 20/02/2010 ore 11:28:30

 

Ma allora che speranza abbiamo?
Gli italiani stanno tutti lì a guardare sanremo e ne parlano pure!

fara | 20/02/2010 ore 11:22:49

 

@Fara: Non lo so, Fara. Forse no. Ma non dimentichiamoci che pure Pupo ha avuto la sua dose di successo. Almeno questo si faceva guardare. Aveva un suo perché all'inizio degli orridi anni '80.

Daniela | 20/02/2010 ore 10:57:34

 

Ho ascoltato Daniela. Ma se questo di cognome non faceva Bosé ma Ingargiulo ci sarebbe su You tube?

fara | 20/02/2010 ore 10:47:44

 

@Fara: fatti coraggio e ascolta la canzone di Miguel Bosè che ho inserito...
@Maramaus: risollevi le sorti dei ragazzi del '56.
@Gianluca: ammettiamolo, quella canzone fa parte dei nostri ricordi, c'è poco da fare...
Però a Sanremo Bosè è stato molto spiritoso: ha cantato non è l'età e a differenza di tanti personaggi del mondo dello spettacolo non tenta di fare il "vecchio picciotto", come direbbe mia madre..

Daniela | 20/02/2010 ore 10:41:36

 

(A Daniela: di niente :-)

Ale Cu | 20/02/2010 ore 09:47:14

 

Mi sono persa qualcosa? che c'entra il '56?

fara | 20/02/2010 ore 08:55:03

 

Sono, purtroppo e per fortuna, del '56.

maramaus | 20/02/2010 ore 07:48:34

 

@Daniela

Nooooo, ho timore per il mio sistema CARDIOcircolatorio....

Gianluca | 19/02/2010 ore 23:32:30

 

Siccome sono gelosa di tutto questo parlare di assessori diversi da me, mi vendico con il sindaco...andate a guardare su Chi legge, chi scrive e giudicate voi chi è meglio...sono aperte le votazioni! (Grazie ad Ale C.)

Daniela l'UNICO assessore | 19/02/2010 ore 23:01:16

 

@Romp: Non era un commento. Era la distorsione gratuita e offensiva del cognome di un altro commentatore.

roberto alajmo | 19/02/2010 ore 19:51:37

 

Mi è stato cancellato un commento. Ho chiesto con cortesia la ragione per due volte. Non ho avuto risposta. E non mi sembra carino.

Romp | 19/02/2010 ore 16:52:23

 

Sul sito del Corriere leggo che Brunetta ha dichiarato che per non sprecare mangia yoghurt scaduti da poco. Finalmente una dichiarazione interessante. Come fa? li cerca appositamente nei frigoriferi altrui? va per supermercati a controllare ogni scadenza? ne compra troppi e gli tocca mangiarli scaduti (e qui cadrebbe in fallo....). Una sola considerazione: ora si capiscono molte cose. Mens sana in corpore sano. Se mangi roba scaduta vedrai che farai pensieri scadenti...

Gianluca | 19/02/2010 ore 14:01:47

 

A saperlo potevano provare pure con Leopardi: un giretto da assessore a Recanati e vuoi vedere che il ragazzo si riprendeva dal pessimismo cosmico?

yorick venia pien d'angoscia a rimirarti | 19/02/2010 ore 13:23:49

 

Errata corrige:
leggi: forse per Moravia la prima preoccupazione non doveva essere il denaro.

Antonio Carollo | 19/02/2010 ore 12:37:12

 

Gianluca, "Indignazione" e "Operazione Shylock" sono due opere minori, la misura di Roth la trovi su "Il lamento di Portnoy", "Pastorale americana", "Il teatro di Sabbath", "Ho sposato un comunista"; "La macchia umana", e qualche altro. Io non capisco, negli ultimi anni gli è venuto come un parossismo scrittorio e un desiderio di esserci (sul mercato) che stupisce. Forse l'incalza l'età: si avvia per i 77 anni. Un libro l'anno, di altissima qualità, per carità, ci trovi sempre il grande Roth, per uno scrittore mi ha lasciato sempre perplesso. Non sopportavo 'l'impiegato, Moravia che immancabilmente allo scadere dell'anno doveva avere il suo prezioso libro in vetrina (e l'assegno di ottanta-cento milioni nel suo conto). Io non credo che questa improvvisa molla per Roth si chiami denaro (sono stato cattivo: forse per Moravia il denaro doveva essere la prima preoccupazione). Neanche il desiderio di essere incoronato col Nobel: credo che non gliene freghi niente. Sarà che sente sfuggirgli la vita? Però, come dicevo, il risultato è sempre all'altezza di Roth: basta citare "Everyman" e "Patrimonio".
Comunque sia, godiamoci queste ultime schegge del suo genio ed auguriamo lunga vita a questo artista dalla creatività prodigiosa.

Antonio Carollo | 19/02/2010 ore 12:33:33

 

Questo sì, che È un ottimo post :-)

tamara | 19/02/2010 ore 10:52:46

 

/L’unica risposta che viene in mente è: Centorrino nel frattempo è diventato assessore.

Finalmente!
Sono contenta che l'hai detto in modo esplicito, Roberto (che è lo "stile" che preferisco). Ormai stavo perdendo la speranza, lo ammetto ;-)
Questo sì, che un ottimo post :-)

tamara | 19/02/2010 ore 10:51:54

 

senza la rubrica CARDIO come le passiamo le domeniche ora?

vitalba | 19/02/2010 ore 03:26:10

 

La rubrica CARDIO viene abolita con effetto immediato.

roberto alajmo | 19/02/2010 ore 03:21:12

 

Eppure non avrei mai immaginato che Alajmo (R.) e Miguel Bosè potessero avere in comune un certo gusto per i nomi... per I TITOLI ad esser più precisi... È in uscita il nuovo album di Miguel: CARDIO.

Ale Cu | 18/02/2010 ore 22:59:54

 

Minzulpop

Gianluca | 18/02/2010 ore 22:54:27

 

No, Minzolini prima di andare a letto no..... meglio i cartoni animati fino a stordirsi!

raisat yoyorick | 18/02/2010 ore 21:34:46

 

Minzolini!!!!


è un congegno azionato da un telecomando... un tackle ai bordi dell'area, una stoppata prima del canestro, un 4 quando tenevi la media del 7, un avvertimento perché attenti....è il padrone che tira le orecchie

Gianluca | 18/02/2010 ore 20:18:37

 

hai ragione la sirematta. Ci si sente frustrati e un po' lecchini a dar sempre ragione all' ospite. E allora uno tace!

fara | 18/02/2010 ore 19:35:28

 

@Antonio Carollo

Ho comprato Indignazione di Roth, ma non l'ho ancora cominciato. E c'é già un nuovo libro in arrivo ancora non pubblicato in ITalia. Roth è uno dei miei scrittori preferiti. Proprio ieri ho finito Lo scrittore fantasma, che però non mi ha entusiasmato. Però bello il personaggio della giovane donna ebrea che si "finge" Anna Frank. Mi ha ricordato il meccanismo letterario di Roth utilizzato in Shylock quando al personaggio Philip Roth si contrappone un altro personaggio del tutto simile a Philip Roth che dice di essere lui il vero Philip Roth. Psicanalisi a go go.

Gianluca | 18/02/2010 ore 19:30:18

 

Vi ringrazio. E vi ricordo che questo vuole essere uno spazio aperto alle discussioni.
Fottetevene di quello che scrivo io, se volete parlare d'altro parlatene.

roberto alajmo | 18/02/2010 ore 19:29:33

 

D'accordo con la sirematta!! A volte ho la sensanzione che aggiungendo qualcosa farei come il gommista che aggancia pesi minuscoli al cerchione. Rischierei di far girare male una ruota equilibratissima. Così mi limito a studiare la ruota, a capirne l'architettura, a cercare indizi tra i disegni del battistrada, tra le scalettature e i sassolini incastrati.

goodyorick | 18/02/2010 ore 19:15:52 | @

 

Non so se tu descrivi metaforicamente l'avvilente vicenda politica italiana che ben si presta all'interpretazione che ne dai: quando sembra che il colpevole non possa sfuggire alla condanna, avviene invece il contrario, se la scampa. Però se la storia di questa Italiuccia continua in questo modo, come vogliono gli amanti delle storie, dove andiamo a finire? Mieli dice che il coperchio salterà, ma quando?, c'é il pericolo che la pentola anziché scoperchiarsi esploda come una bomba nucleare di parecchi mègaton. Sicuramente però esagero, perché non succederà nulla, e tutto sarà digerito dal forte stomaco che ci ritroviamo.
Non andrò a vedere "Amabili resti". Forse anch'io sono in pieno riflusso, come si diceva negli anni Ottanta: mi danno noia gli artifici cui ricorrono certi artisti per poter esprimere le proprie immaginazioni.
Da par suo vi è ricorso anche Roth nell'ultimo libro, ma l'energia narrativa nel suo caso è tanta che ti fa passare oltre, sia pure con qualche mugugno (da lettore esigente).

Antonio Carollo | 18/02/2010 ore 15:36:36

 

RA non fare così... è che dovresti smettere di scrivere pen'ultimore così perfette che nessuno trova nulla da aggiungere! :)
splash!

la sirematta | 18/02/2010 ore 15:16:44

 

E pure diluito...

G | 18/02/2010 ore 14:16:09

 

Mi sento una particella di sodio...

RA | 18/02/2010 ore 13:44:13

 

X

X | 18/02/2010 ore 13:38:25

 

Sicilia e Calabria già unite dalle frane e dalle mafie: c'è bisogno anche di un ponte?

Giuseppe | 17/02/2010 ore 08:59:58

 

Come si dice: domandare è un dritto, rispondere è cortesia...

Romp | 16/02/2010 ore 23:59:46

 

P.S.:
"Le ideologie sono ormai superate. Destra e sinistra, tutti assieme…" ha detto l'assessore Centorrino.

Forse è vero.
Come forse è vero che non ci sono più le mezze stagioni, di una volta. Sciascia diceva: “La palma va a nord, ogni anno sale di qualche metro, in territori dove prima non avrebbe mai attecchito.”

[LINK]

tamara | 16/02/2010 ore 15:59:18

 

Non sono un’ottimista. E mi scuso profondamente con l’assessore Certorrino per questa mia offesa nei confronti della Sicilia, ma spero mi concederà il vizio di continuare a leggere il realismo critico di Sciascia, insieme ai miei studenti - dal momento che non insegno nell’isola ;-)

tamara | 16/02/2010 ore 15:06:40

 

Riporto da Il Manifesto di oggi:
“(…) per un’intervista rilasciata al Corriere della Sera (Vincenzo De Luca) afferma di ammirare il premier Berlusconi, un uomo migliore dei dirigenti del Pci «Mi piace perché è esattamente come si presenta, AUTENTICO».

Quando ieri ho lasciato un commento sull’AUTENTICITÀ del pidiessino Vincenzo De Luca, non sapevo della sua grande ammirazione per QUELLA di Berlusconi. Però, confesso: il sospetto che fosse un suo fan mi era venuto ;-)

tamara | 16/02/2010 ore 15:03:16

 

Perché è stato tolto il mio commento?

Romp | 16/02/2010 ore 13:10:57 | @

 

Con ogni rispetto (e il senso di angoscia che proverei se fossi al loro posto) per gli abitanti di San Fratello, mi sovviene però il ricordo che San Fratello è il paese d'origine di Bettino Craxi: che questa frana sia un segno?

Giuseppe | 16/02/2010 ore 08:20:19

 

Grazie Demetrio, e benvenuto.
Ma non mi preoccupo, e a proposito di menar gramo: la mia tomba di famiglia si trova a dieci metri da quella di Tomasi di Lampedusa.
Chissà che conversazioni.

roberto alajmo | 16/02/2010 ore 06:46:42

 

A giudicare dalle sue recenti dichiarazioni su Lampedusa, Sciascia e
Camilleri è una fortuna che l'assessore Centorrino non conosca la
nuova generazione di scrittori siciliani. Avremmo rischiato di vedere
Roberto Alajmo trasferito al confino, chissà dove.
Demetrio Paparoni

demetrio Paparoni | 15/02/2010 ore 23:58:31 | @

 

Conoscere il prof. Centorrino, seppure solo in immagine, mi ha fornito una bella dose di ottimismo. Sono infatti ottimisticamente sicuro che la variabile italiana scoperta da RA si affermerà sempre di più e produrrà casi ancora più interessanti e imbarazzanti.

yorick | 15/02/2010 ore 22:30:26

 

Mi segnalano questo concorso: [LINK] . Magari a qualcuno di voi può interessare.

roberto alajmo | 15/02/2010 ore 16:32:29

 

Mentre la Binetti esce dalla porta di servizio del PD, Vincenzo De Luca entra dall’ingresso principale
;-)

La candidatura di Vincenzo De Luca alle regionali in Campania è illuminante. Bisogna ammetterlo, il pregio di questo sindaco di Salerno è proprio la sua franca arroganza. De Luca non è uno di quelli che si traveste da agnello. Anzi, quando insulta con l’espressione da licantropo, te lo dice chiaro e tondo: “Questa è casa mia. E qui comando io!”. Così tu lo capisci, che lui è un capofamiglia autentico ;-)

[LINK]

tamara | 15/02/2010 ore 14:42:13

 

In ritardo commento sulla posta del cuore di ieri. Vero. E' stucchevole dire a tutti che il proprio compagno o la propria compagna sono pessimi e poi rimanerci. Direi di più. In generale è bene non parlare male di qualcuno. E' possibile che quel qualcuno ne goda. Io sono per la via mollichiana (Mollica il giornalista intendo): se non si può parlare di qualcuno bene, meglio tacerne.
Quanto al Darwinismo invertito, sono talmente d'accordo che mi chiedo perché non l'ho scritto io, il pezzo.
Infine, mi produco nel migliore esempio di mollichismo lodando sperticatamente il pezzo di Maramaus su Modigliani (e Picasso): è finito su Chi legge, chi scrive per direttissima.

Daniela | 15/02/2010 ore 13:43:01

 

tanus non ti preoccupare questa volta dovrebbe essere quella buona. il tempo di farsi la tessera dell' udc.

vitalba | 15/02/2010 ore 12:00:43

 

Caro Romp,
da parte mia nessuna cambiale in bianco, ma fino a prova contraria i p.m. Di Matteo ed Ingroia non stanno facendo niente di contrario ai propri doveri istituzionali. E di fronte agli attacchi indiscriminati alla magistratura io mi schiero con i giudici.
Nel mio post (se era a quello che ti riferivi) non volevo fare retorica (forse non ci sono riuscita), ma raccontare semplicemente una mia giornata particolare ed i pensieri che l'hanno accompagnata.

Paola | 15/02/2010 ore 11:37:43

 

A proposito della Binetti.
Ricordando una vecchia penultima.
Ma non era già andata via 7 volte?
Sarà la volta buona?

Tanus | 15/02/2010 ore 11:36:56

 

Secondo me Centorrino ha ragione e per estensione del suo ragionamento io, ad esempio, consiglierei di evitare anche le previsioni meteo d'inverno e d'estate, le rubriche sportive quando la propria squadra non è in testa al campionato, le quotazioni di borsa in periodi di recessione,... perché il punto non è il problema in sé ma chi te lo sbatte in faccia.

P.S.: da ieri sera credo che il pd abbia un motivo in più per non inseguire l'alleanze con l'udc: la binetti :-)))))

marco | 15/02/2010 ore 10:14:52

 

Le difese indiscriminate sono frutto degli attacchi indiscriminati, Romp.
Il nostro dovere è saper distinguere, malgrado tutto, l'orribile dal miserrimo.

roberto alajmo | 15/02/2010 ore 07:32:35

 

Io trovo infelicissime le battute del presidente del Consiglio sulla magistratura. Ma trovo infelici le cambiali in bianco concesse ai magistrati, con l'idea fideistica che essi siano tutti - tutti! - alfieri del bene e della competenza. A pensarci, questa retorica è insopportabile quanto l'altra.

Romp | 15/02/2010 ore 00:42:48

 

A Firenze ho preso il tram della discordia alla sua prima uscita operativa. Tre fermate perché era pieno di gente curiosa. Così tanta gente che sono sceso e sono tornato alla stazione a piedi!!! Comunque benvenuto Tram, io ho sempre fatto il tifo per te.

Gianluca | 14/02/2010 ore 19:24:15

 

Si, Antonio, lo so. Da qui al 30 marzo l'indignazione sarà bella che andata e senza eccessivo sforzo mediatico, credimi!
C'era del sarcasmo nel mio post!

fara | 14/02/2010 ore 19:19:54

 

Si direbbe che sia contrario alla posta del cuore, invece no, un separietto in salotto si crea sempre, un padrone di casa non può che gradire le acute discussioni che vi si svolgono, anzi in qualche caso, per garbo, può spingersi fino a promuoverle.

Antonio Carollo | 14/02/2010 ore 19:17:29

 

Fara, temo che il 30 marzo non sapremo un bel nulla. La grancassa mediatica è già all'opera. La mistificazione avanza trionfante. La verità arriva al 20-25 per cento dell'elettorato, le notizie manipolate al 100 per cento. Non c'é partita.
D'altra parte che ci possiamo fare: siamo o non siamo un Paese sudamericano?

Antonio Carollo | 14/02/2010 ore 18:33:28

 

Torna Cardio! Meno male, temevo che grazie al Centerbe Centorrini oggi avremmo dovuto curare solo il fegato. Alla lettrice direi: prima di lanciarsi verso scelte estreme, provi a volersi bene un po' di più. A convincersi che la propria autostima è indipendente dal rapporto di coppia. Se si gioca tutto quello che ha mi gioco anch'io tutto quello che ho che una soluzione la trova.

don letizyorick | 14/02/2010 ore 18:17:17

 

(Grazie a te, Paola)

"Quando sbagli, chiedi scusa! Un buon chiedere scusa è fatto di tre parti: "Mi dispiace"; " Era colpa mia"; "Cosa posso fare per rimediare?" La maggior parte della gente salta la terza parte: è da questo che puoi capire chi è sincero"
RANDY PAUSH

Ale Cu | 14/02/2010 ore 14:37:27

 

Avremo modo di misurare il tasso d'indignazione il 30 marzo

fara | 14/02/2010 ore 14:27:33

 

Stavo scrivendo due parole per dire a Paola che proprio adesso l'ultima cosa che oggi ci vuole è la posta del cuore, quando, zac! Ra ti 'scattia' con un bel quadretto di ordinaria infelicità familiare condita con un'innaffiata di ipocrisia.
Ieri sera a letto ho finito di leggere "Indignazione" di Philp Roth, ecco, se di sentimenti vogliamo parlare, parliamo di quest'ultimo che ne abbiamo ben donde, non vi pare? Il cortocircuito provocato dagli abbinamenti risata-terremoto e appalti-corruzione ha dato forza ed impeto all'ordinario fiumicello italiano dell'indignazione.

Antonio Carollo | 14/02/2010 ore 14:20:48

 

Fatto, con permesso.

roberto alajmo | 14/02/2010 ore 14:04:50

 

Grazie Roberto e ben trovati!
Però secondo me la posta del cuore adesso è proprio quello che ci vuole!

Paola | 14/02/2010 ore 13:23:57

 

Bellissima notazione, Paola: bentornata fra noi.
Adesso avrei pronta da postare la rubrica del cuore, ma non ho cuore di farlo...
Aspetterò per un pochino. E spero che l'assessore alla cultura conservi questo tuo post.

roberto alajmo | 14/02/2010 ore 12:46:56

 

Che tristezza, Paola. E se avesse ragione Fabio Fazio quando dice che per quanto incredibile possa sembrare forse per gli italiani le cose vanno davvero bene così?

antonia | 14/02/2010 ore 12:06:59

 

Leggo solo stamattina la penultim'ora di ieri e condivido profondamente.
La leggo oggi perchè ieri ho preso un aereo alle 8.30 (sarebbe dovuto partire alle 7,30!) e sono andata a Palermo con un unico scopo: essere alla manifestazione in solidarietà dei pm palermitani di fronte al tribunale. Erano anni che non partecipavo (a Palermo) ad una manifestazione pubblica e le aspettative erano alte (non altissime ma alte). Inutile dire che nella memoria più o meno inconsciamente passavano le immagini delle strade e delle piazze all'indomani delle stragi del '92 e razionalmente trovo questo momento storico altrettanto straordinario ed eccezionale (nell'accezione più neutrale dei termini). Non volevo illudermi, ma mi ripetevo: "se lo sentiamo a pelle noi a lampedusa (dove tra l'altro da mesi non arrivano quotidiani e dove dal 27 dicembre al 27 gennaio siamo stati completamente isolati da internet) a Palermo ci sarà un'atmosfera caldissima!". E anche se gli amici mi mettevano in guardia attribuivo i loro commenti al tipico pessimismo palermitano.
Non so descrivere i miei sentimenti di fronte a quel centinaio di persone che ho trovato strette attorno a Antonino Di Matteo, Antonio Ingroia e Salvatore Borsellino. Ancora stamane non so descriverli. Eravamo davvero in pochi. Perchè così pochi? Perchè? Sbaglio io o tutti quelli che non c'erano? sbaglio nel pensare che Ingroia e Di Matteo sono solo due uomini, due persone che mai come in questo momento rappresentano un'istituzione che funziona, che usa il potere di cui è titolare in maniera assolutamente corretta, con intelligenza, rigore, equilibrio e determinazione? Un esempio molto raro in questi anni terribili che stiamo vivendo. E sbaglio nel pensare che i due pm (così come la maggior parte dei magistrati in questo momento impegnati in indagini potenzialmente di portata storica) sono soprattutto uomini che non possono che trarre energia, conforto e serenità dal sentire che intorno a loro, stretti, vicini e "complici" ci sono tante persone che credono in quegli stessi valori che (solo?) loro in questo momento sembrano incarnare? Ma chi di noi, a loro posto, non vorrebbe sentirsi in qualche modo "protetto", sostenuto, accompagnato da più gente possibile? Ognuno di noi (mi rivolgo chiaramente agli utenti di questo blog) probabilmente nel proprio quotidiano fa la stessa cosa che fanno quei magistrati: ciò che ritiene giusto e forse anche di più. E a voi non piacerebbe che ogni tanto (anche una sola volta all'anno) qualcun'altro ce ne desse atto con una pacca sulla spalla, con una stretta di mano o semplicemente con uno sguardo di riconoscenza? Adesso sono di nuovo sull'isola, ma se domattina incontrassi uno di questi uomini dall'altra parte della strada, attraverserei e gli andrei incontro a stringergli la mano e magari a dirgli: "grazie".

Paola | 14/02/2010 ore 10:04:47

 

Qua ci vuole Totò: Ma mi facci il piacere!

fara | 14/02/2010 ore 00:02:22

 

Sentendo che vuole più ottimismo e mi è venuta una voglia lombrosiana di sapere che faccia abbia il prof. Be', non mi pare un buontempone, né un vivace bon vivant, né il ritratto dell'ottimismo che è il profumo della vita ecc. ecc...
Nelle foto che ho trovato sembra sempre imbronciato, tranne in una: è sul sito raffaelelombardo.it.

yorick | 13/02/2010 ore 21:08:32 | @

 

Vado a rileggere molto volentieri "Il gattopardo", tutto Sciasca e naturalmente Camilleri random. Ci mancherebbe altro. Centorrino chi?

maramaus | 13/02/2010 ore 19:52:03

 

RA, con un linguaggio a metà tra l'esplicito e il metaforico, con tono fermo, venato da un sottile filo di sarcasmo, ha da par suo interpretato il sentimento di larga parte del popolo siciliano. Non avevamo certo bisogno di sentenze definitive per sapere quel che accadeva intorno alla coppia Lima-Andreotti. Bastava entrare in un bar e ascoltare, per convincersene.
Un po' diverso è il caso dei presunti finanziamenti mafiosi dirottati in quel di Milano: qui si entra nel regno dei sospetti, degli indizi, delle illazioni, nel groviglio oscuro di segreti interessi che sono la sostanza del rapporto mafia-potere.
Anche su questo la saggezza del popolo ha qualcosa da dire ma è avvolta in una fine nebiolina fatta di sprofondi e di silenzi.

Antonio Carollo | 13/02/2010 ore 15:51:29

 

Mi unisco alle lodi per la penultim'ora e mi pongo e vi pongo due domande:

1) Perchè Ciancimino parla ora?

2) Perchè in questo Paese il rispettare certe regole etiche, morali dev'essere visto come una cosa negativa e non positiva? Negli altri Paesi si tiene molto ad avere un certo comportamento, pena la vergogna di se stessi e la riprovazione della società. In Italia sembra sia esattamente il contrario.

antonia | 13/02/2010 ore 15:47:19

 

Carissimo Roberto, ricorda anche lei il "Tano Cariddi" delle prime piovre televisive? Non era forse "pittato" esempio di quanto è accaduto?
Se si potessero trasformare in "prove" le parole, le voci... che ogni giorno percorrono i viali della "Regione Siciliana..."

Don Diego de La Vega | 13/02/2010 ore 15:27:13

 

Doveroso un ringraziamento al padrone di casa per aver saputo evidenziare nel suo articolo il pensiero di tanti siciliani che hanno ormai imparato che c'è sempre qualcuno dietro i fili che fanno muovere i pupi e che quel che vedi è solo apparenza, finzione, il cui vero scopo deve essere indagato con occhio attento e mai superficiale.

federico | 13/02/2010 ore 13:40:48

 

Dopo gli arresti (uno anche a Firenze) e l'indagine su Bertolaso, anche questa vicenda (battuta di Silvan su Berlusconi a pochi giorni dal terremoto in Abruzzo) viene riattualizzata.

[LINK]

Mi sembra che questo colpo sia stato molto duro, perché suffragato da intercettazioni molto chiare. Perfino Bersani ha dichiarato pochi minuti fa che o Bertolaso si dimette o sarà il Pd a chiederlo. Vai Pierluigi facce vedè!

Gianluca | 13/02/2010 ore 11:56:11

 

E' che uno finisce di leggere e comincia a pensare.

yorick | 13/02/2010 ore 11:47:56

 

Niente, roberto non preoccuparti. Ma ora girati dall'altra parte, che abbiamo un malloppo da spartirci, dieci denari a testa più o meno...
;-)

/meglio , che tu non ci sia abituato. Una prova in più che non si tratta di ruffianeria verso il padrone di casa ma condivisione autentica. ;-)

teresa de masi | 13/02/2010 ore 11:14:01

 

...e benvenuto anche a Roberto

roberto alajmo | 13/02/2010 ore 11:08:37

 

E che fu? Non ci sono abituato a tutti sti complimenti... Grazie

roberto alajmo | 13/02/2010 ore 11:08:08

 

Te lo dico poche volte, ma stavolta ci sta tutto: GRANDE Roberto!

Unico rammarico è che il tuo scritto non sia su pagine nazionali. Servirebbe infatti più ai continentali, leggerlo, che agli isolani.

Ma noi si rimedia un po', linkandolo a man bassa da fbook.... ;-)

teresa de masi | 13/02/2010 ore 10:56:04

 

Analisi puntualissima non solo del caso Ciancimino e Andreotti ma soprattutto del sentimento attuale dell'opinione pubblica.
Grazie Roberto, le tue parole hanno dato più forma ai miei pensieri!!!

Roberto Pecoraro | 13/02/2010 ore 10:35:26 | @

 

sono talmente d'accordo con te che ho il ragionevole dubbio che le rivelazioni di Massimo Ciancimino rischiano (se non toccate coi guanti da forno)di deleggittimare ciò che noi palermitani, quelli che seguono e interpretano da decenni le cronache dei giornali, abbiamo sempre "saputo" (nel senso pasoliniano)......chi ricorda i fallimenti e i salvataggi di certe industrie dolciarie milanesi operate dai soliti noti del tempo? ....tu che sei giornalista.......

armando | 13/02/2010 ore 08:54:48 | @

 

Siamo d'accordo Roberto. D'accordissimo. Quello che hai scritto è il pensiero comune anche di coloro che non lo ammettono pubblicamente.

fara | 13/02/2010 ore 00:09:20

 

Sorrido, solidale con arturo. E sperando, per lui, che non ti chiedano mai di disquisire sul rapporto delle giovani generazioni con il fumo... cosa gli tocchera' quel giorno? camel o marlboro?

teresa de masi | 12/02/2010 ore 20:29:53

 

Anche mio figlio ed io non frequentiamo i McDonalds da prima di aver visto "Super size me" e più precisamente da quando i suoi compagni hanno smesso di farci le feste di compleanno. Mio marito, poi, non ha mai voluto metterci piede. Ogni esperienza mia da McDo si è sempre conclusa con emicrania&co. il giorno dopo.
Comunque, questa del panino italiano mi sembra la solita fanfara per nulla. Costi troppo alti per Mc Do s vuole utilizzare prodotti DOP. Possiamo dire che Ronnie&Zaia si sono dati una mano a vicenda e nulla più

antonia | 12/02/2010 ore 17:28:05

 

Mi dispiace, signora Gianna. Benvenuta lo stesso.

roberto alajmo | 12/02/2010 ore 16:13:54

 

non ho capito il senso di questo articolo, signor alajmo

gianna | 12/02/2010 ore 15:01:22

 

Dalla Penultim'ora di oggi esco rafforzata, oltre che divertita, nell'idea che: è sempre BENE ascoltare i segnali che la vita ti manda. Se Arturo, in prima battuta non era d'accordo a venire da McDonalds... LA VITA sapeva meglio di chiunque altro il perché.
:-)

Ale Cu | 12/02/2010 ore 13:58:54

 

Yorick,
mi sa che i vegetali sono l'unica cosa non di plastica.

Tanus | 12/02/2010 ore 13:34:32

 

E' proprio un pezzo gustoso. Potevi però rassicurare Arturo: i vegetali sono finti e hanno una funzione scenografica, mica si mangiano davvero.

yorick | 12/02/2010 ore 12:09:44

 

Tu dici, Daniela?
Secondo te è per questo che ieri mi ha chiesto:
"Papà, ma fino a che età si può chiamare al Telefono azzurro?".

roberto alajmo | 12/02/2010 ore 11:34:56

 

Quando fai queste cose con il povero Arturo (che stavolta ti ha ampiamente messo all'angolo) vorrei essere una mosca e svolazzarvi attorno, per vedere indisturbata le vostre facce.
Il pezzo è così divertente che lo stavo istintivamente salvando per Chi legge,chi scrive...poi mi sono ricordata che tu sei il sindaco.
Mi limito a taggarlo su Facebook.

Daniela | 12/02/2010 ore 11:16:49

 

Maramaus...
:-)

Ale Cu | 11/02/2010 ore 14:21:57

 

Termini, la stazione di Roma?

maramaus | 11/02/2010 ore 13:58:00

 

[LINK]

(Tanto lo so che Romp dirà: si, MA, di Termini non parlano :-)

Ale Cu | 11/02/2010 ore 13:51:55

 

Fenomeno interessante! Ecco perché dicono che il traffico è una jungla. Purtroppo il darwinismo invertito riguarda quasi tutti i settori della società.

yorick | 11/02/2010 ore 09:47:39

 

E poi, Yorick, esiste il darwinismo invertito: dal vigile discende l'ausiliario del traffico.

roberto alajmo | 11/02/2010 ore 08:07:47

 

Ma un cambio del nome no? Perché viene qualche dubbio sullo stato vigile del vigile.

yorick | 11/02/2010 ore 07:54:13

 

Berlusconi dichiara : Bene fermare i pollai!
[LINK]

Ha ragione, i polli sono combattivi, meglio lasciare aperte le sue conigliere

fara | 10/02/2010 ore 18:33:01

 

Governo sotto alla camera.

Tanus | 10/02/2010 ore 17:15:13

 

Meno male... ero preoccupato che il mondo girasse al contrario.

Infatti parola magica Pannolini

Tanus | 10/02/2010 ore 16:41:06

 

Dimissioni respinte, Tanus. I perseguitati non si dimettono continuano a combattere dall'alto degli scranni ministeriali

fara | 10/02/2010 ore 16:28:22

 

Il suo vice direi.
In carcere adesso è vicino alla gente che conta, Bertolaso è solo un dimesso ormai.

Parola magica, PARLUME.
A me sembrano più PARACU@@

Tanus | 10/02/2010 ore 15:35:08

 

da oggi vi potete fare aiutare da bertolaso

vitalba | 10/02/2010 ore 13:52:59

 

Conoscevo un tipo che si barcamenava benissimo.
Aveva una piccola agendina telefonica, ogni problema una risposta.

Tanus | 10/02/2010 ore 10:50:52

 

Mal comune senza gaudio

fara | 10/02/2010 ore 10:48:19

 

Attento alle testimonianze Rob, in questo momento storico è meglio avvalersi della facoltà di non rispondere !!!

marina | 10/02/2010 ore 10:40:21

 

Non guardare me, Alessandra...

roberto alajmo | 10/02/2010 ore 10:18:40

 

Aspetto con ansia il giorno in cui verrà pubblicato un libro (scritto da un vero genio, ovviamente) su come barcamenarsi in questa città, Palermo.
Nel frattempo ho già elaborato una serie di piccoli metodi, che mi consentono di rimanere a galla. Certo sul fronte: notifiche, municipi, tribunali sono all'asciutto. Me la cavo meglio in altri ambiti. Dunque, spero che quel genio si materializzi presto.

Ale Cu | 10/02/2010 ore 08:54:43

 

Era prevedibile: il postino suona sempre due volte. Prevedibile anche il corollario: i burocrati sono due volte suonati e ubbidiscono a leggi insulse buttate lì a casaccio per far vedere che lo Stato c'è. O ci fa.

yorick | 10/02/2010 ore 08:53:43 | @

 

Non c'è che dire...

Tanus | 10/02/2010 ore 00:01:13

 

[LINK]

Che dire, se non "ve l'avevo detto" ?

fara | 09/02/2010 ore 23:46:07

 

Torno proprio ora a casa e scopro che nella mia Siracusa hanno arrestato don Carlo D'Antoni considerato dalla procura la mente di una centrale per la falsificazione di falsi permessi di soggiorno!!! Io so solo che D'Antoni ha fatto sempre una battaglia a difesa degli immigrati. Vediamo cosa succederà nel prosieguo dell'inchiesta.

Gianluca | 09/02/2010 ore 18:30:17

 

A proposito di centrali dell'odio.

[LINK]

La politica estera di B. fa i primi passi verso l'Europa. Forse dovremmo spiegare agli iraniani che è solo una macchietta vestita da nano con i tacchi.

Tanus | 09/02/2010 ore 15:27:30

 

Sono d'accordo: la "centrale dell'odio" è una palese, scaltra (ed efficace, purtroppo) mistificazione (ribaltamento, travisamento) della legittima reazione a certi comportamenti del tutto privi di remore sui confini tra lecito e illecito: si punta il dito (e che dito! cinque reti televisive nazionali, un'ottantina locali, giornali, periodici) sul presunto malanimo di chi rileva fatti riprovevoli anziché sui fatti stessi.
Ma questa tecnica, scientificamente studiata con ricchezza di mezzi dai più grandi esperti di manipolazioni mediatiche, è il seguito di quell'altra falsificazione costruita in tema di tangentopoli, molto più clamorosa, coronata da successo, tanto da alterare il normale corso della storia politica degli ultimi quindici anni: i giudici di mani pulite, attraverso una campagna mediatica martellante, ad un certo punto da eroi nazionali (per avere avuto il coraggio di spazzare via un immane, insopportabile marciume creato da delinquenti camuffati da statisti) si sono ritrovati addosso, cuciti con fili di ferro, i panni di aguzzini, assassini, pazzi da legare, golpisti, accaniti persecutori accecati dall'odio. La cosa tragica è che metà degl'italiani ci ha creduto, e ci crede, talmente da catapultare al potere politico gli autori di una così grossolana falsificazione.
Col risultato che la menzogna impera incontrastata sulla verità e lo stato confusionale di gran parte dell'elettorato non permette un normale svolgimento della vita politica in Italia.

Chiedo scusa, sono cose arcinote, ma ogni tanto fa bene ricordarle altrimenti c'é il pericolo che anche noi si cada in quello stato di ipnosi che ormai regna sovrano

Antonio Carollo | 09/02/2010 ore 11:39:06

 

Grazie Antonia, e soprattutto grazie Fara: mi hai dato una chiave di lettura consolante dell'espressione-incubo di ogni blogger: "nessun commento".

roberto alajmo | 09/02/2010 ore 06:30:28

 

Proprio così Antonia . Nessun commento perché è perfetta.

Cambiando discorso, oggi la mia "governante" ormai quasi ottantenne e palermitana verace mi ha recitato un detto sulla durata del giorno. Me l'ha detto in siciliano ma qui lo traduco:
Da Santa Lucia a Natale, un passo di cane.
Da Natale all'anno nuovo , un passo d'uomo.
Da Natale a Primavera una certezza di galera .

Questa terza parte non la conoscevo.
Rosa, la mia Rosa, con me da 37 anni, mi ha spiegato che non significa che la galera è lunga ma che anche un solo giorno in galera è "eterno"...non finisce mai

fara | 08/02/2010 ore 23:58:03

 

Strepitosa penultim'ora

antonia | 08/02/2010 ore 23:15:11

 

i motivi per cui Ciancimino Jr parla potrebbero essere tanti. Io ne vedo almeno un paio: vendetta per promesse non mantenute , ma ci credo poco, oppure ribellione ad un certo tipo di "modus operandi" cui era stato instradato fin da piccolo.
Le reazioni della mente di Ciancimino non necessariamente potrebbero essere dettate da interesse.

Forse sono solo mie pie illusioni

fara | 08/02/2010 ore 19:30:33

 

Io mi chiedo: perché uno come Ciancimino jr si risolve a fare queste dichiarazioni? a che gli serve? Non so se mi sono spiegato, ma in questi giorni mi faccio queste domande e non credo di essere il solo. Molte persone hanno sempre pensato le cose che Ciancimino dice. E hanno sempre in un certo senso sperato che fossero vere, perché certi pezzi del puzzle si metterebbero a posto. Ma appunto perché Ciancimino si risolve a dire queste cose?

Gianluca | 08/02/2010 ore 18:50:53

 

Ciao ragazzacci, torno presto a rompervi

Romp | 08/02/2010 ore 17:47:45

 

ps
anche se la "mafia" ha dato miliardi alla Edilnord nessuno lo potrà mai provare. La "cosa" non esiste se non per "sentito dire".
Noi tutti, i siciliani ( come regno delle due sicilie,non solo dell'isola) sappiamo che "il sentito dire " è la verità ma a che serve?
Ultimamente abbiamo capito che serve solo a condannare Capi mafia già dismessi

fara | 08/02/2010 ore 17:14:28

 

Sempre per Paola: ad esempio, Giuseppe Impastato, detto Peppino ( mio compaesano, mio compagno di scuola , mio amico e compagno) sapeva e accusava. Era di famiglia lui, chi più di lui? Ma non aveva "prove". Ed è morto.
Ora viene ricordato come eroe, ma da morto! Da vivo, quando accusava, non è riuscito a fermare nessuno. Non aveva prove.
E , credimi Paola, mai ci saranno prove per un complotto di mafia. La "mafia" non rilascia ricevute fiscali

fara | 08/02/2010 ore 16:55:15

 

Paola, ci vorrebbero CSI Miami, New York, Las Vegas insieme per provarlo e poi un CSI super partes.
Io sono cresciuta in un paese di mafia. Tu puoi sapere, Paola, ma non puoi provare niente. E' solo la tua parola.
E oggi non ha valore neanche una prova fotografica, perché tutti sappiamo come facilmente si può costruire una immagine al computer.
Lo so fare anch'io un falso fotografico.
Non è proprio casuale, Paola, che le mafie ( loro sì perfettamente globalizzate) gestiscano buona parte dell'economia mondiale.

fara | 08/02/2010 ore 16:41:24

 

le commistioni con la mafia sono "provabili" e sarebbe ora che le prove cominciassero a venire fuori.
Caro Romp, temo che un'altra notiziona sia che il TG1 ha dedicato alla notizia circa 20 secondi, senza servizio nè commenti.

Paola | 08/02/2010 ore 16:07:45

 

Ma veramente qui leggiamo tutti Repubblica (anche on line), per cui siamo costantemente informati. E poi queste cose le sapevamo già.

maramaus | 08/02/2010 ore 16:04:16

 

Ciao Romp, a proposito d Ciancimino,
mi viene in mente quando in anni lontani nei paesi di Sicilia, ma anche di o di Calabria, tutti sapevano quel che succedeva (per passa parola) ma nessuno parlava. Primo perché non aveva prove e , secondo, perché se solo parlava prima gli tagliavano il giardino, poi gli bruciavano l'auto o la casa e poi gli ammazzavano i figli, e la moglie e alla fine egli stesso era "defunto" se non si fosse ritirato in tempo.
Anche Ciacimino non ha prove certe... magari non sarà eliminato fisicamente ma ci sono tanti altri modi per "dimostrare" che quello che dice non è vero e che non è provato.
Romp, le commistioni con la mafia non sono "provabili" anche se "tutti" lo sanno.
Almeno noi siciliani questo dovremmo capirlo...

fara | 08/02/2010 ore 15:11:42

 

Notiziario del mondo reale - Ciancimino jr sta dicendo cose turche su Berlusconi. Buona continuazione.

Romp | 08/02/2010 ore 14:38:30

 

una precisazione Tamara: quando ho scritto "vogliamo che tutti , per legge, si comportino come noi", quel "noi" si riferiva a tutti quelli che ritengono di appartenere al mondo del "buon senso" televisimamente sentito ma che certamente "buono" non è per molti di noi. Spero di essere stata chiara

fara | 08/02/2010 ore 14:02:31

 

Proprio così, Fara. Per questo mi domando: cos'è "regolare" e quando è invece "sregolatezza"? Chi lo decide questo? Tu, io, loro... chi? Per i tempi di allora "Ligabue" era "sregolato", non c'è dubbio. E non c'è dubbio che lo sarebbe per molti ancora oggi, purtroppo.

tamara | 08/02/2010 ore 13:05:24

 

Tamara, Ligabue non era "sregolato", aveva dei problemi con il comune senso del "buon" comportamento comunemente inteso e non c'entra niente con la droga o altro.
Non c'era niente di strano nella vita di Ligabue a meno che non vogliamo che tutti , per legge, si comportino come noi.
Questa si chiama assimilazione ed è il programma politico della Lega nord o di altri movimenti integralisti.
Chiedo scusa per la digressione politica.

fara | 08/02/2010 ore 12:56:40

 

...scatto d'ira...

tamara | 08/02/2010 ore 12:45:24

 

Si fa presto a dire uno è "matto" solo perché vive e pensa fuori dalle "regole". Spesso "matto " ti ci fanno diventare gli altri... soprattutto se ti rinchiudono in un manicomio. Sai quante storie tristi mi hanno raccontato in Emilia-Romagna, Gianni. Per uno scatto dira finivi tre anni in manicomio. E te lo raccomando un manicomio come quello di Imola, ad esempio :-(

tamara | 08/02/2010 ore 12:44:40

 

No, Tamara, i problemi psichiatrici, quelli da cui era purtroppo affetto Antonio Ligabue, non sono "sregolatezza". E anche Van Gogh non era certo uno sregolato: la schizofrenia è una malattia che non prevede necessariamente la retorica delle donne da sbattersi dopo aver sniffato chili di coca e bevuto ettolitri di alcol e preso a calci in culo un vigile urbano, tipo. La sregolatezza comunque non limitò la quialità dell'arte di Modì: ne limitò la quantità. Troppo poco quanto abbiamo ereditato. Pensa invece a Picasso, ci ha lasciato miliardi di opere. Credo che la trasgressione più anticonformista sia, a mio avviso, la regolarità.

maramaus | 08/02/2010 ore 12:38:48

 

La sregolatezza limita il genio?
Bah, io non sarei così categorica. Se si pensa al grande pittore Antonio Ligabue, bisogna ammettere che il suo modo “sregolato” di vivere ha influenzato la sua bellissima produzione pittorica. In Emilia lo chiamavano “il matto”, o “il tedesco” (la Svizzera, per loro, era come la Germania!!)

"Ligabue" con Flavio Bucci: [LINK]

tamara | 08/02/2010 ore 12:30:29

 

ma perchè siamo solo tu e un gruppo di persone, secondo me, sempre più sparuto che "vede" le cose per come sono e gli altri........e le "minchiate esplorative" poi.... con la metafora del "ballon d'assai".... che forza!! il fatto grave poi è che l'opposizione risponde con le cazzate evanescenti......

armando | 08/02/2010 ore 12:23:32 | @

 

Roberto la " michiata esplorativa " è una espressione geniale che rende perfettamente l' idea: ti consiglio la registrazione per l' esclusivo copyright !

Lello | 08/02/2010 ore 11:34:12

 

Fara, Bonaviri è uno di quegli artisti che mi fa sentire a casa...

Ale Cu | 08/02/2010 ore 11:31:58

 

Ale, Bonaviri è un "magnifico", un artista che non ha avuto bisogno di "sregolatezze" esteriori e non le ha cercate per farsi "pubblicità".
Io l'ho già scritto quello che penso: l'arte è armonia e pertanto è matematicamente determinata. Non è il frutto della follia anche se un folle può essere artista. E non è frutto dell'alcol o della droga.
La sregolatezza, come nel caso di Modigliani, limita l'arte.
per fare un esempio classico: che mi dite di Bach? Non è genio perché era un maestro di cappella e padre di innumerevoli figli legittimi?

fara | 08/02/2010 ore 11:24:39

 

Mia sorella, che hai conosciuto, ha fatto la tesi su Calder...
Le chiedo un'opinione in proposito...
Ricordo però che della tesi anche Calvino, con la sua leggerezza, era protagonista...
(A propò di Calvino, di recente ho scoperto Bonaviri e il suo "Il Sarto della stradalunga"... )

Ale Cu | 08/02/2010 ore 10:54:55

 

Tutte le strade portano a Modigliani.
Ho scoperto ieri al Palazzo delle Espozioni un genio che mi era sfuggito: Alexander Calder. Pittore e scultore che inventò i mobiles: le sculture in movimento. Un modo geniale di mostrare Mirò tridimensionale. Devo verificare se tra Calder e Mirò ci fosse un buon feeling.

maramaus | 08/02/2010 ore 10:44:53

 

Maramaus, ne abbiamo già parlato molto tempo fa, ricordi? Quella volta il punto di partenza fu il cosiddetto "babbio astrologico". Il punto di arrivo mi pare lo stesso...

Ale Cu | 08/02/2010 ore 10:39:23

 

Esempio lampante, Maramaus: la sregolatezza come limite del genio.

roberto alajmo | 08/02/2010 ore 08:45:18

 

A proposito di genio e sregolatezza. Faccio sempre un esempio: quello di Amedeo Modigliani. Egli era genio puro, consapevole del suo talento portentoso: non riuscì mai a fermare la sua folle e dissoluta corsa verso una fine prematura, tra stenti insopportabili e incommensurabili frustrazioni. Spaccò i suoi fragili polmoni tra alcol, droghe e donne facili. E mentre lui moriva senza gloria (quella fu post mortem) un suo coevo, tal Picasso, amministrava con sapienza il suo talento corsaro e irragiungibile, accumulando gloria, fama, capitali e patrimoni giganteschi. Nessuna sregolatezza nel caso di Picasso. Solo uno smodato egoismo che lo fece arrivare sano e vitale alla soglia dei cento anni. Modigliani non fu un artista geniale per la sua sregolatezza. Furono gli eccessi compulsivi a limitarne l'opera. Quello che resta della sua opera è di bellezza sublime, ma è pochissimoo rispetto a quanto avrebbe potuto regalare all'umanità se solo avesse avuto un briciolo di amor proprio e quel milligrammo di fortuna per essere riconosciuto genio grandissimo.

maramaus | 08/02/2010 ore 08:40:33

 

La foto “cardio” del penultim’ora la collego al corso BSL a cui ho partecipato con alcuni amici, qui a Zurigo, l'anno scorso. Basic Life Support è una tecnica di primo soccorso per la rianimazione cardiopolmonare, e può essere decisiva per salvare la vita di un infortunato: ci si esercita nel ruolo di soccorritore/ soccorritrice su un manichino collegato ad un computer; in questo modo viene controllato se il massaggio cardiaco e la respirazione a bocca sono effettuati in modo corretto. Non è complicato, ma è piuttosto faticoso: per raggiungere una buona dimestichezza con questa tecnica sono necessarie parecchie compressioni. L'importante è non perdere il ritmo. Alla fine eravamo spompati! Ma soddisfatti di avere imparato.

tamara | 07/02/2010 ore 20:06:59

 

Roberto, ti ho inviato la mia e-mail, non so se ti è arrivata.

Antonio Carollo | 07/02/2010 ore 18:10:21

 

Ho appena finito di leggere Aldous Huxley. Ho letto Il mondo nuovo, che ci ha messo parecchio per appassionarmi e non mi ha appassionato poi così tanto alla fine. Poi in coda al volume ci sono dei saggi della metà degli anni Cinquanta ("Ritorno al mondo nuovo") in cui Huxley riflette sui vent'anni passati dalla pubblicazione del Mondo nuovo. I saggi sono molto suggestivi e rispetto alla cronaca di questi giorni pienamente attuali. Vi faccio una citazione sola:

... crescendo l'efficacia dei mezzi per la manipolazione dei cervelli, le democrazie muteranno natura; le antiche, ormai strane, forme rimarranno: elezioni, parlamenti, Corti Supreme eccetera. Ma la sostanza, dietro di esse, sarà un nuovo tipo di totalitarismo non violento.[...] Intanto l'oligarchia al potere, con la sua addestratissima elite di poliziotti, soldati, fabbricanti del pensiero e manipolatori del cervello, manderà avanti lo spettacolo a suo piacere."

Notevole, eh? Ed eravamo agli albori della Tv, nel pieno della guerra fredda e del boom economico americano.

Gianluca | 07/02/2010 ore 17:27:29

 

Antonio, dovrei contattarti

roberto alajmo | 07/02/2010 ore 16:16:01 | @

 

Mi parmette altre due parole sulla Fiat di Termini?

Da una dozzina di giorni il ministro Scajola ha sul tavolo le sette proposte per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Il 5 febbraio dovevano essere scoperte queste carte, invece, con inspiegabile decisione, tutto è stato rinviato al 5 marzo. Diversi giornali hanno avanzato la supposizione che si voglia giungere ad una soluzione sulla soglia delle elezioni regionali per poterne cogliere i frutti elettorali (gli effetti positivi, infatti, si ripercuoterebbero al di fuori della Sicilia). Non sta a me dire se questa ipotesi corrisponda o meno al vero. Una cosa è certa: certi giochi non sono ammissibili nel momento in cui 2.500 famiglie sono immerse nella più nera angoscia.
Mi riesce piuttosto provocatoria, e penosa, la dichiarazione di Montezemolo di non aver ricevuto neanche un euro dallo Stato durante la sua presidenza della Fiat. Gli esperti stanno dimostrando il contrario: negli ultimi tre anni gli aiuti sono stati quantificati in 270 milioni di euro, dal dopoguerra ad oggi a un milione di miliardi di lire, pari a circa 500 miliardi di euro (non una montagna di soldi, ma l'Himalaya e le Ande messe insieme). E' evidente la sterzata impressa nella strategia dell'Azienda. Si crede di poter fare da soli e quindi niente assunzioni di responsabilità a fronte di aiuti di Stato. Mani libere. Penso, modestamente, che una simile decisione pecchi di eccesso di sicumera. Le vicende del mercato sono imperscrutabili, domani la Fiat potrebbe essere costretta a ritornare sui suoi passi e a stendere la mano davanti a quello stesso Stato che oggi sta snobbando. Le auguriamo di no.

Antonio Carollo | 07/02/2010 ore 15:27:00

 

Non sei fuori tema, Teresa.

yorick | 07/02/2010 ore 14:02:02

 

Vado fuori tema, e me ne scuso con roberto, ma una domanda mi frulla per la testa, senza risposta, distogliendomi dai dolori della giovane S.

La domanda è sull' Idv, e su Di Pietro che, confermato presidente, dichiara: "Basta protesta sterile, pronti a governare". Fin qui tutto bene... ma l'appoggio a De Luca, fino a ieri inidicato tra gli inquisiti da osteggiare?



teresa de masi | 07/02/2010 ore 13:55:50

 

p.s.: un leader... "della sinistra"

tamara | 07/02/2010 ore 12:38:13

 

@Roberto
Nessuno qui ha detto che per parlare al popolo bisogna per forza strillare. Non girare la frittata, Roberto, per favore.
"Il carisma" un leader ce l'ha quando riesce ad essere vicino alla gente, veramente :-)

tamara | 07/02/2010 ore 12:35:45

 

bellissima questa novità! Roberto/Donna Letizia ! sì, consigliamoci, verifichiamoci, confrontiamoci coi nostri sentimenti.

Cara signora/signorina S. lasci perdere l'intellettuale irrisolto e il vendicativo convenzionato col gommista, si trovi un idraulico passionale (è richiesta soltanto la licenza media, mi raccomando), di sicuro ogni tanto sarà anche capace di regalarle un fiore!
good luck.

marina | 07/02/2010 ore 11:37:36

 

Suggerisco alla lettrice S. un metodo rapido per risolvere il suo problema: vada a letto con il primo e a teatro con il secondo ma non conviva con nessuno dei due

fara | 07/02/2010 ore 10:19:26

 

Finalmente un post serio!!! Io di lettrici S. ne ho incontrate sulla mia strada e me le sono lasciate alle spalle. Preferisco vivere. Ottimo, RA, questa posta del cuore domenicale mi piace sempre di più! Mi ricorda un po' quella canzone di Niccolò Fabi (La mia fortuna) che recita:

la mia fortuna è che non mi attrae ciò che mi distrugge
la mia fortuna è che non mi attrae chi mi respinge
il mio destino è di non restare con chi mi costringe
il mio destino è di non seguire quello che mi sfugge

tu cerchi l'amore soltanto sull'orlo del precipizio
hai bisogno che a darti coraggio ci sia sempre un nemico
non riesci a provare piacere se non attraverso il dolore
e la tua insicurezza ha bisogno di chi ti fa sentire in colpa
di essere quello che sei.


Vangelo!


Gianluca | 07/02/2010 ore 10:18:48

 

Stamattina mi sono svegliato un po' raffaelemorelli.

Antispam Pannolini: finisce sempre che per la paura delle metamorfosi ci si kafka addosso.

yorick samsa | 07/02/2010 ore 09:31:56

 

Io sono un ospite piuttosto recente, non so se in passato sia accaduto, ma stamattina un pizzico di sorpresa l'ho provata: Ra dà spazio nel suo blog alla posta del cuore? Niente di male o di disdicevole, per carità,ci sono esempi a iosa di scrittori e grandi giornalisti che hanno curato e curano questo tipo di interlocuzione col pubblico (tra l'altro credo che rubriche simili possano giovare, se non proprio all'ispirazione, piu realisticamente alle motivazioni del lavoro di scrittura), tutto dipende dal livello dei contenuti e dello stile. Poi ho letto sino in fondo il post e ho capito, o creduto di capire, qualcosa (almeno spero) di questo improvviso cammeo, a prescindere dalla verità o meno della lettera ricevuta (gli scrittori spesso ricevono lettere dai loro lettori, quindi nulla di eccezionale, ma il dubbio rimane). Il contrasto tra l'istinto e la ragione in amore è quasi di scuola, direi classico, la letteratura ne è piena, ed anche il cinema,non sta qui il punto. Il lavoro dello scrittore, cioè della creazione letteraria, si coglie nell'innesto di una marcia in più rispetto alla prosa meramente comunicativa; nel nostro caso nel guizzo, nello scarto dalla realtà dei fatti e dei sentimenti alla sovrapposizione di un senso che scaturisce dalla forza immaginativa e dalla inconfondibile personalità stilistica dello scrittore.
In due righe ritrovo molto dello scrittore Roberto Alajmo.

Antonio Carollo | 07/02/2010 ore 09:30:02

 

(Adoro questo genere di dibattiti amorosi-domenicali)

roberto alajmo | 07/02/2010 ore 09:22:51

 

volevo scrivere all'inizio: "all'istinto autolesionistico, ci sa dire se...(non che)"

Ale S. | 07/02/2010 ore 09:19:49

 

una domanda per la lettrice S.
All'istinto autolesionistico, ci sa dire che si unisce anche un senso di presagio/disagio? Ossia, la consapevolezza che l'attrazione sia inspiegabilmente legata a un sentimento profondo di indispensabilità, ossia che non potrà che essere così anche in futuro, perché LO STRONZO (il disagio) è l'unico che la manda in estasi (il presagio). Spiego meglio: il presagio che la persona che rappresenta il contrario dei suoi desideri razionali, e le crea persino pubblico imbarazzo, sia l'unica che lei possa inspiegabilmente amare davvero con tutta se stessa. Why not? Ha bisogno per caso di sposarsi con un uomo che possa mantenerala perché l'azienda non l'assume ed è preoccupata per la sua pensione? Oppure è una donna indipendente e un po' cinica, che in fondo ha bisogno di sentirsi pienamente innamorata per essere felice, e allora non le importa il carattere/la posizione/l'amabilità: le importa anzitutto l'adrenalina della passione; perché può permettersi di restare sola, di cambiare? Oppure, diversamente, è una donna sì indipendente che però crede profondamente nell'unità della coppia, nella famiglia, e quindi cerca un compagno che possa darle quel tipo di certezze? Insomma, stabilisca le sue priorità e gestisca solo dopo le pressioni sociali, il "cosa penseranno di me..."

"L'amore in sé, finché dura, non mi disturba affatto. Dà coraggio, dà tenerezza, fa trascurare le cose senza importanza. Io ci credo. E' al grande amore che non mai creduto. Mi citi l'esempio di un grande amore, uno vero, con nomi,cognomi, indirizzi, non uno della leggenda, e io ci crederò. I grandi amore, cara mia, non esistono: sono fantasia da bugiardi. Esistono solo piccoli amore che durano un periodo di tempo più o meno breve. Per questo, tutte le volte che io ho amato un uomo, non me la sono mai presa troppo. L'ho amato, sono stata gelosa perfin delle mosche, ma sapevo che doveva finire. E quando finisce...si piagne un po', ma poi se ne esce".

Anna Magnani intervistata da Oriana Fallaci nel 1963.

Cara Signora S.,una provocazione. 1963-2010: dalle battaglie femministe primordiali e gli aborti clandestini all'epoca in cui la donna ha una piena affermazione di sé e una legge che "inizia" a tutelarla, sia in casa sia in azienda.
Restiamo sul piano dei sentimenti, sul piano della fuga dalle delusioni/umiliazioni amorose. Oggi esistono uomini migliori che sanno amarci senza i residuati di una cultura maschilistica? Che sanno tenere strette tra le braccia donne importanti coma una diva del cinema italiano degli anni 60 che invecchiando è diventata molto cinica e crede solo nell'amore per suo figlio? Esistono uomini che non ci obbligano a isolarci dal mondo dell'innocenza e dell'abbandono e che ci offrono chance etiche maggiori di quelle di cui potè evidentemente godere Anna Magnani? Esistono uomini maturi e responsabili che sappiano amarci nella concretezza della vita e non solo nelle fughe nostalgiche di una vita non ancora vissuta? Che non vedano nell'amante la scopata e nella moglie la sicurezza di una casa? Ma soprattutto: lo vogliamo davvero un uomo "colto e raffinato, che mi vuole bene pur sapendo come sono fatta"? O forse siamo causa ed effetto del nostro persistente regresso sentimentale?

Ale S. | 07/02/2010 ore 09:16:26

 

Secondo me la chiave risiede in due affermazioni della lettrice S: "cedo per un istinto (...) autolesionistico" e "sto perdendo la stima (...) di me stessa". Busta numero uno: hai già abbastanza stima di te stessa? Busta numero due: Vuoi cambiare? Busta numero tre: Davvero?
Nel caso tu abbia scelto la busta numero tre, la soluzione la sai già, e benissimo.

cardyorick | 07/02/2010 ore 07:29:59

 

"Parlare al popolo" non significa mettersi a strillare.
Mettersi a strillare non è evidenza di carisma.
Mettersi a strillare è cedere la scelta delle armi a un avversario che sa usarle meglio.
Oggi va così: è il periodo degli urlatori. Ma la storia ha un andamento sinusoidale.
Presto, come in tutti i dopoguerra, verrà il tempo in cui gli italiani saranno costretti a ragionare.
Bisogna tenersi allenati per quel momento.

roberto alajmo | 07/02/2010 ore 05:32:54

 

Se sentire parlare la De Gregorio è come ascoltare un quartetto d’archi formato da una singola persona, immagino la massa d’italiani che preferiscono restare a casa, anziché assistere ad suo concerto di musica da camera.
A mio parere, la sinistra deve tornare a far musica più popolare, con un leader che quando parla è come ascoltare una band pop rock, che assieme al suo pubblico canta allo stadio :-)

[LINK]

tamara | 06/02/2010 ore 18:54:56

 

Fara, sulla De Gregorio. Secondo me non ha abbastanza "carisma" non perchè è troppo educata e non fa gestacci, ma perchè essere leader della sinistra presuppone sì la decisione, la costruttività, l'onestà intellettuale ma anche la capacità di parlare a gente diversa. Io la De Gregorio a fare discorsi in una fabbrica o in un centro anziani o in una mensa dei poveri non ce la vedo. Manca di comunicatività umana

antonia | 06/02/2010 ore 17:03:51

 

Attendo fiduciosa

fara | 06/02/2010 ore 13:17:39

 

Fara, uno di questi giorni ti racconto la mia esperienza sul tema...

roberto alajmo | 06/02/2010 ore 12:58:37

 

Sappiamo bene che lo stabilimento Fiat a Termini Imerese fu un grazioso regalo di Giovanni Agnelli ai maggiorenti democristiani dell'epoca in cambio, evidentemente, di aiuti, e buoni rapporti, con il Governo.
E' difficile, però, che una fabbrica di quel tipo nasca dal nulla. C'è il problema delle forniture complementari; la Fiat non costruisce tutto, ha bisogno di chi fa e fornisce i sedili, le batterie, i cavi elettrici, le centraline, le vernici, i tergicristalli, l'acciaio, la plastica, eccetera, oltre ai motori, ai pezzi di carrozzeria , ed altro, che la stessa Fiat fa da sè.
A Termini Imerese che è successo? E' successo che niente di questo viene prodotto sul posto, ad eccezione, credo, delle tappezzerie e qualcos'altro di poco conto. In definitiva l'industria dell'indotto non copre non più del 5-10 per cento del fabbisogno. La Fiat deve rivolgersi all'indotto degli stabilimenti del Continente, con enorme aggravio di costi. In pratica a Termini non si fa altro che assemblare.
Di chi la colpa di questo stato di cose? Cioé della costruzione di una cattedrale nel deserto? Direi un po' di tutti. Dello Stato che non ha messo in atto delle politiche di incentivazioni per la creazione di nuove imprese, che non si è mai impegnato a fondo per l'estinzione del fenomeno mafioso; della Regione Sicilia che non sa cosa significa una politica di sviluppo, tutta immersa in oscuri traffici clientelari (non ha apprestato neanche le infrastrure basilari per agevolare i trasporti e favorire nuovi insediamenti industriali intorno allo stabilimento Fiat); della classe imprenditrice siciliana che dorme sonni tranquilli all'ombra della grande madre Regione.
Marchionne sarà cinico di fronte alla rovina di 2.500 famiglie, ma la politica e i potentati economici siciliani che sono?

Antonio Carollo | 06/02/2010 ore 12:51:03

 

Fara, tra poco ti arriverà una notifica con cui t'invitano a non tener conto di quelle precedenti. Con tutta probabilità poi, da quel che si può dedurre dal tuo post, sarà messa in pista un'ennesima notifica con cui, con tuo gran sollievo, ti comunicheranno che è stato tutto un errore. Le scuse non sono previste dalla legge e, quindi, non te le possono mandare.

Antonio Carollo | 06/02/2010 ore 12:13:42

 

1)
Mai penultim'ora mi ha trovato più in sintonia.
Il talento consiste proprio nel saper "razionalizzare" e nel saper costruire. Altro che sregolatezza! Dalla pittura alla scultura, dalla musica alla poesia (e prosa) non esiste espressione "artistica" che non risponda a ferree regole.

2)
Che Concita De Gregorio sia oggetto di innamoramento non mi sorprende. E' brava, decisa, costruttiva e piuttosto bella. Un mix esplosivo per un maschio che non pensa solo con il basso ventre. Ha un difetto però, secondo me, che le preclude una carriera politica: non è volgare, non strilla, non impone ma propone e non mostra l'indice alle platee. In parole povere non ha il "carisma" che va di moda oggi, imposto dalla videocrazia berlusconiana.

3)
Vi racconto una vicenda personale, non è in tema ma può servire.
Due settimane fa mi è arrivata, per posta raccomandata, una notifica del tribunale. Mi invitavano a presenziare ad una udienza contro un poveraccio che due anni fa, dopo avermi rubato il libretto d'assegni aveva tentato di scambiare un assegno di 250 euro.
Non so perché mi invitassero, forse è un succedaneo dell'invito a presenziare alle esecuzioni capitali che, "civilmente" e non incivilmente come avviene in Cina o in Iran, vengono regolarmente applicate in parecchi Stati americani.

Una settimana fa, sempre per posta raccomandata mi è arrivata la notifica che mi era stata inviata una notifica dal Tribunale. Questo non sono riuscita a spiegarmelo.

Due giorni fa, sempre per posta raccomandata mi è arrivata una terza notifica che mi notificava la notifica della notifica.

E il ministro Brunetta pensa ai tornelli!

fara | 06/02/2010 ore 11:15:23

 

A proposito della citazione di Hemingway, nel Penultim'Ora di oggi, devo precisare che in originale è Thomas Edison che azzarda delle percentuali ancora più drastiche: un per cento ispirazione, novantanove per cento traspirazione.
Hemingway, si vede, aveva più fiducia nel proprio talento naturale: ma neanche poi troppa.

roberto alajmo | 06/02/2010 ore 10:21:57

 

[LINK]

Non so se si riesce a vedere, però...
A proposito di Termini Imerese, un'intervista di qualche tempo fa a Marco Beccali, dell'Università di Palermo.

Ale Cu | 05/02/2010 ore 22:24:18

 

Ok, Termini chiude e la vedo brutta per il futuro. Mancanza di infrastrutture, distanza enorme dagli snodi commerciali...non lo so chi potrebbe rilevare lo stabilimento ed accollarsi tutta una serie lunghissima di problemi.
Concita de Gregorio futuro leader della sinistra? No, non ce la vedo proprio. Bravissima giornalista specie quando scrive, non ha il carisma che ci vorrebbe per tirare fuori la sinistra dal pantano: non ha presa sul "pubblico", non risulta una personalità abbastanza forte.

antonia | 05/02/2010 ore 17:11:29

 

Appunto: la Fiat chiude, cominciamo a pensare a Concita, a parlare di lei.

yorick | 05/02/2010 ore 14:56:12

 

Mi sembrate "Mamma! Cicco mi tocca" e "Cicco... toccami"

Ale Cu | 05/02/2010 ore 14:12:17

 

@Romp: c'è anche il terremoto ad Haiti, se è per quello.
Di Termini abbiamo parlato l'altroieri. E questo, ti ricordo, non è un quotidiano che può "bucare" le notizie. E' un blog-forum.
Ognuno a casa sua scrive quello che gli pare quando gli pare.

roberto alajmo | 05/02/2010 ore 13:27:25

 

Ricambio il bacio, Romp, sulla guancia, però ;-)

tamara | 05/02/2010 ore 12:40:11

 

Mentre qui si parla di Concita, la Fiat chiude. Una semplice annotazione. Baci.

Romp | 05/02/2010 ore 12:37:29 | @

 

A proposito dei film al “bacio” e di gelosia. Ve la ricordate la scena della Mezzogiorno quando scopre che Accorsi l’ha tradita? Questo è un altro esempio di melodramma tipico italiano. L’isterica scenata di gelosia da parte della Mezzogiorno la trovo allucinante.

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tamara | 05/02/2010 ore 11:38:33

 

/Inutile negarlo. Siamo TUTTE gelose di Concita.

@Teresa: ???
Come donna mi sento chiamata in causa: a scanso equivoci e onde evitare ulteriori facili strumentalizzazioni chiarisco che la sottoscritta non è affatto gelosa di Concita De Gregorio ;-)
L’invidia di una donna mi mette tristezza; l’eccessiva gelosia di un uomo la trovo soffocante.

tamara | 05/02/2010 ore 11:36:13

 

Roberto, ma lo hai visto...?
visto che si parla di film... (e forse ne avete già parlato ma ultimamente sono distratta): ieri sera ho finalmente visto A single man, ad un certo punto mi sono sentita In the mood for love.
Raffinato, splendida fotografia. A volte mi chiedo se è l'attore a scegliere un film o è il film che sceglie l'attore. Solo una pecca, per quanto mi riguarda, l'aver riconosciuto subito Massimo Lopez come doppiatore.
Frase estrapolata: "a volte le cose orribili hanno la loro bellezza"

nina | 05/02/2010 ore 10:45:00

 

@Ale cu.
Chi non ha visto almeno 2 volte volte nella vita il celbre film "Heimat - Eine deutsche Chronik" ?
Ricordo ancora l' occhio della madre e la carrozzella col bambino...

Lello | 05/02/2010 ore 09:54:26

 

No, Marina: io mi sono commosso fino alle lacrime per "La prima cosa bella", che tutto è tranne che un film intellettualistico.
Ho difeso "Baaria", che è un melodramma, genere popolare per eccellenza.
Ci sono torte che riescono bene e altre no, tutto qui.
Pre-giudizio è, tecnicamente, soltanto giudicare un film che non si è ancora visto.

roberto alajmo | 05/02/2010 ore 09:39:08

 

Azz... Roberto mi hai rovinato la visione del film!
Oggi ho letto il tuo penultim'ora e mi hai fatto passare la voglia di andare al cinema. Altro che " Baciami ancora ", sembra la trama di beautiful!!

Lello | 05/02/2010 ore 09:38:14

 

Fatta eccezione per "Heimat - Eine deutsche Chronik" che ho visto fino all'ultimo film (11 film + Heimat 2 + Heimat 3), in generale sospetto sempre delle continuazioni.

Ale Cu | 05/02/2010 ore 08:40:36

 

Fatta eccezione per "Heimat - Eine deutsche Chronik" che ho visto fino all'ultimo film (11 film + Heimat 2 + Heimat 3), in generale sospetto sempre delle continuazioni.

Ale Cu | 05/02/2010 ore 08:40:35

 

non ho (ancora) visto il film e so di essere "avanti negli anni" e controcorrente......penso soltanto che il rischio, in questi casi e da parte di certe intelligenze, è l'atteggiameto snob e allora....mi astengo dal commentare......le domande comunque che mi porrei sono: esistono o sono esistite situazioni simili?....a chi è rivolto il film?.....che cosa si prefigge?......ci riesce?.....

armando | 05/02/2010 ore 08:29:20 | @

 

Brel e Jovanotti sono la glassa su una torta di cui, comunque la pensiate, tutta la nostra generazione 40-50 ha assaggiato almeno mezza fettina e gli è rimasta abbondantemente sullo stomaco.
Che poi non fosse confezionata con ingredienti di prima qualità è tutta colpa del pasticciere.
Lungi da dire, dunque, che ho gradito il dolce ma non amo questa ipocrisia intellectual-chic di dire che siamo diventati tutti diabetici.

marina | 05/02/2010 ore 08:04:09

 

Credo ci sia un po' di tutto. "La chanson des vieux amants" di Brel, per esempio. Viene usata molto bene. E poi c'è la canzone ufficiale del film, di Jovanotti, che accompagna i titoli di coda.

RA | 05/02/2010 ore 07:38:54

 

Si, ma, le musiche sono sempre dei Malfunk?
Neanch'io ho visto il film... ma i concerti dei Malfunk, tutti, all'epoca...
:-)

Ale Cu | 05/02/2010 ore 07:29:14

 

>Quanto me ne frega a me di tutto ciò: meno di zero.

Ah, ecco, meno male. Fino alla penultima riga, avevo temuto di avere sbagliato forum. :-)

teresa de masi | 05/02/2010 ore 00:20:21

 

io non sono gelosa ...penso di esserne innamorata anch'io...e anch'io, godendomela in una delle sue apparizioni a Ballarò, ho fatto un salto sul divano: uguale a Scarlett!

nina | 04/02/2010 ore 23:56:08

 

Inutile negarlo. Siamo TUTTE gelose di Concita.

/e ce ne fossero, in giro, di motivi di gelosia come lei... ;-)

teresa de masi | 04/02/2010 ore 22:28:46

 

inutile negarlo: sono gelosa di concita :-)

Chi was? | 04/02/2010 ore 21:19:21

 

A scanso di equivoci e onde evitare facili e perfide strumentalizzazioni Conchita è seconda a mia moglie, chiaramente ;-)

Gianluca | 04/02/2010 ore 20:22:16

 

O, ci sono pure io. Questo blog prende sempre di più una forma rosa-nero.....

Gianluca | 04/02/2010 ore 18:24:27

 

Che fai, Roby, getti già la spugna? Eppure tu parti avvantaggiato, sui tuoi rivali in amore: sei un giornalista, e scrivi sul suo giornale. Dice un vecchio detto: "Tentar non nuoce... ormai sei cotto" ;-)

tamara | 04/02/2010 ore 16:59:47

 

Direi pure che i numeri sono finiti...
il mio numero non ve lo dico.
;-)

Tanus | 04/02/2010 ore 16:50:39

 

Mi sa, Armando, che qui bisogna prendere il bigliettino numerato...

roberto alajmo | 04/02/2010 ore 16:18:49

 

dopo un'assenza che nessuno ha notato.....non posso tacere di fronte a un rivale in amore che spera di sposarla addirittura, Concita! no Roberto questo sgarbo non me l'aspettavo! .....è intelligente, sensuale, serena, sempre pertinente, sa ascoltare, è più efficace di mille grida, pesa le parole che a volte sono come macigni.......e no, Roberto, è meglio che te la scordi.....sono arrivato prima io......e poi non bisogna forse chiederlo a Lei chi scegliere?

armando | 04/02/2010 ore 16:12:19 | @

 

RA, proseguendo sul tuo paradosso, capisco che ne sei innamorato, ma una giornalista leader politico sta in cima ai tuoi sogni? Magari un sogno circoscritto a questa sola persona?
Temo rimanga un sogno. Non ci sono precedenti, un motivo c'è: politica e giornalismo hanno radici e caratteristiche del tutto distinte. Non sto qui a spiegarle proprio a te (che ne sai più di me), due sole parole: il giornalista osserva la realtà e se ne fa testimone, il politico la modifica. Sono cose diametralmente opposte.
Certo, un genio può sempre nascere.
La dolce Concita, chissà, penso faticherebbe a orizzontarsi nel groviglio di corridoi e uffici di Palazzo Chigi; la preferisco a battagliare sulla carta del suo giornale.

Antonio Carollo | 04/02/2010 ore 15:55:47

 

No, no, è proprio così, Roby. A me piacciono gli uomini, quindi stai pur certo che io non sono innamorata di nessuna delle due donne ;-) Per questo ti posso assicurare, Roberto, che si assomigliano sul serio. È una bella donna Concita, come Scarlett d'altronde... in bocca al lupo con almeno una delle due ;-)

tamara | 04/02/2010 ore 14:14:46

 

Io al posto di Abu Mazen non lo avrei ricevuto: non si può prendere in giro la gente in modo così spudorato.
Le stesse autorità israeliane, attraverso un'apposita commissione, hanno posto sotto inchiesta i responsabili dei crimini contro l'umanità perpetrati a Gaza. Invece il nostro Governo, più realista del re, dichiara apertamente che la guerra di Gaza è stata giusta. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il Presidente dell'Ue e il suo commissario per la politica estera..
Il Capo palestinese ha dovuto sopportare: non può inimicarsi un Paese come l'Italia; però che mal di stomaco avrà sofferto!

Antonio Carollo | 04/02/2010 ore 14:00:55

 

Sai che l'avevo notato, Tamara? Però temevo che fosse solo perché io la vedo con gli occhi dell'amore.

roberto alajmo | 04/02/2010 ore 13:59:23

 

Io vorrei sapere anche a cosa servono le 200 e più persone, alloggiate a nostre spese in alberghi a 5, 6, 7 stelle, in Israele al seguito del rettiliano di arcore. Ce ne volevano proprio 200 per avvisare i cuochi che i rettiliani non gradiscono aglio?

fara | 04/02/2010 ore 13:49:37

 

Non trovate che Concita De Gregorio assomigli a Scarlett Johansson?
Bè, nella bocca non proprio, quella di Scarlett è decisamente migliore… ma, a mio parere, si assomigliano. Al punto che mi sorge il dubbio che Scarlett Johansson possa essere la 5° figlia di Concita De Gregorio ;-)

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tamara | 04/02/2010 ore 13:48:51

 

Antonio, mi spiace deluderti ma ha fatto di peggio dichiarando il suo "Dolore per vittime palestinesi come per Shoah". Al che, mi son chiesta: se bombardare i palestinesi è stato giusto, e se i palestinesi sono paragonabili alle vittime della Shoah, anche il massacro degli ebrei è stato giusto?

Chissà se se lo chiedono anche laggiù in Israele. Che sapevo in Medio Oriente, oltretutto, ma che LUI vuol trasferire in Europa.

teresa de masi | 04/02/2010 ore 12:53:32

 

Un Mr.B spiaccicato interamente sulle tesi israeliane, senza ripetere nella knesset il tanto sbandierato dissenso dalla colonizzazione dei territori palestinesi, senza fare neanche un distinguo sulla carneficina di innocenti e inermi civili nella cosiddetta guerra di Gaza, esclusivamente proteso ad ottenere consenso per ricostruire la sua personale immagine internazionale disastrata da tanti imbarazzanti infortuni, per me è stato uno spettacolo triste, a tratti nauseabondo perché grondante di ipocrisia e incontrollato egoismo.
Ad un certo punto ha dichiarato esplicitamente di parlare in nome del popolo italiano, come se lui fosse il Capo dello Stato. Come è possibile che si arrivi a tanto?
Ho ancora davanti gli occhi, e ne provo tuttora indignazione, le immagini delle distruzioni di case, ospedali, scuole, dell'uccisione di 1.400 civili, di cui 350 bambini e gli altri in maggior parte donne, e lui, che pretende di rappresentarmi, va a dire di approvare quella sproporzionata e inumana reazione a alcuni missili lanciati da Hamas su qualche villaggio israeliano, senza nemmeno un morto?

Antonio Carollo | 04/02/2010 ore 12:02:19

 

Concita leader del PD ??
Ma le mancano troppe cose tipiche di un vero segretario: è giovane, è preparata, piace al popolo, è coraggiosa, è innovativa,è simpatica, è carina, ecc. ecc.
Al momento il PD avrebbe bisogno soltanto di Bertolaso...

Lello | 04/02/2010 ore 11:48:22

 

Se fosse stata di destra, e quindi con radicato senso della famiglia e della moralità, avremmo potuto sperare in un eventuale divorzio.
Ma è di sinistra, abbiamo poche speranze con sti bacchettoni, al limite si dimette.
;-)

Tanus | 04/02/2010 ore 11:35:52

 

Meno male. Perchè se passava la prima ipotesi, io che politicamente la sostengo da tempi non sospetti, dal punto forumistico almeno... - mi vedevo male, mi vedevo. Vabbuò il sacrificio per la causa, ma senza esagerare... ;-)

teresa de masi | 04/02/2010 ore 11:31:56

 

Niente da fare: è sposata, e il marito pare un tipo anche piuttosto figo.
Puntiamo tutti sulla seconda ipotesi.

roberto alajmo | 04/02/2010 ore 10:47:43

 

Caro RA, non posso che condividere il tuo affetto (pardon, amore) per Concita: aspettavo i suoi articoli su Repubblica, scaricavo sul mio pc le due o tre foto che giravano sul web, speravo segretamente di incontrarla in giro per Roma. Se tu riuscissi a carpirle il cuore mi farei gentilmente da parte, anche perché tengo famiglia; ma se lei non dovesse capitolare alle tue amorose profferte vorrei farti compagnia davanti a Palazzo Chigi. Potremmo aspettare che passa dopo il lavoro e accontentarci di un'occhiata fugace. Poi al bar offrirei io.

yorick | 04/02/2010 ore 08:26:41 | @

 

Tanti tanti anni fa (no, non è l'inizio di una fiaba) l'amministrazione per cui lavoro fu oggetto (ma anche soggetto) di una truffa sulle forniture. Dubitando della correità di qualche funzionario, ed essendo di contro noto il mio senso della giustizia (se nò che Zorro sarei?), mi chiesero di sostituire il funzionario in questione, che rimase in servizio ancora qualche anno in un altro settore e poi guadagnò l'agognata pensione. Incontrando alcuni dei fornitori, il dubbio della corrutela e della concussione (non giuridicamente dismostrabili) effettivamente s'insinuava.
Ancora oggi penso, con rabbia, che il funzionario suddetto sia uscito assolutamente indenne e impunito, anzi, abbia concluso la sua carriera, come seppi, con ampie prebende, pensioni e liquidazioni con cui comprare ville e case.

Perchè questo flash di memoria? Ovvio, ogni legge che per ora promulga il nostro parlamento non fa altro che ricordarmelo

Don Diego de La Vega | 04/02/2010 ore 08:23:48

 

... è gente...

?????

Tanus | 04/02/2010 ore 00:59:00

 

@vitalba:Oggi la vera rivoluzione è proprio la normalità.

@fara: non conosco il latino, ma fammi dire "panem et circenses".
Il rincoglionimento è voluto, cercato e pienamente ottenuto, con i mezzi che indicavi. Il panem invece qualcuno lo sogna.

@antonia: raggiungere quel 80%, riesce solo b. con fido su rai4 (non quella del satellite, quella che dovevano mandare sul satellite, a sentire i giudici). Qui siamo tutti d'accordo, facciamo parte di quel 20% che vuole sapere che succede. E ancora di più, di quella piccolissima parte, di quel 20%, che ci ragiona su e non assorbe passivamente.
Scusate la modestia collettiva che mi permetto di sfoggiare, ma io personalmente ci credo. Vedo tanta ignoranza in giro... eppure e gente che legge, che cosa non saprei dire.

Tanus | 04/02/2010 ore 00:57:58

 

tanus quello dovrebbe essere normale non rivoluzionario.

vitalba | 03/02/2010 ore 20:14:47

 

Io lo so bene Gianluca. Ma per il popolo sovrano che , alle prossime consultazioni elettorali rivoterà questo governo non sono "orribili" perché spera, il popolo sovrano, di emulare i suoi rapresentanti eletti.
E' lo stesso popolo che pensa di poter vincere il super enalotto, e quindi!

ps
grazie a Marco, io indosso una "camicia" come parolina magica

fara | 03/02/2010 ore 19:19:23

 

Non dimentichiamoci che in italia solo il 20% della popolazione legge i giornali e si informa. E penso che il clima che logora l'Italia da anni abbia sinceramente stufato tanta gente, per cui ognuno sceglie la strada più facile, ognuno cerca un proprio tornaconto ed i valori, i principi sono cose che se ci sono, ok, altrimenti amen. Quindi non importa a nessuno la privatizzazione dell'acqua...almeno fino a quando non arriveranno bollette stratosferiche. Allora ci si lamenterà ma a pensare di mandare i governanti al diavolo una volta per tutte saranno pochi. Insomma, penso che ognuno tiri a campare alla giornata. Sono curiosa di vedere se qualcuno reagirà alla legge sul "legittimo impedimento" che è stata approvata alla camera.

antonia | 03/02/2010 ore 19:17:45

 

@Fara: Una delle cose più paradossali di queste privatizzazioni, non la più grave di certo, è che al personale della Difesa spa o della Protezione Civile spa non si applicheranno i decreti Brunetta sul pubblico impiego. Come d'altro canto non si applicano proprio alla presidenza del consiglio dei ministri, alla funzione pubblica di Brunetta. Come dire, sono talmente orribili, che chi può li evita.

Queste operazioni invece servono a fortificare il rapporto diretto tra servizi pubblici che possono generare business e Governo saltando il Parlamento ormai veramente esautorato di ogni suo ruolo, ma relegato ad essere una fabbrica di leggi al servizio del padrone.

@RA: ho ascoltato un podcast su E' stato il figlio. Ignoravo parlasse di una storia vera e da ex "studioso" di letteratura ho molto apprezzato la differenza che fai tra vero e verosimile: la realtà che a volte è inverosimile, ma vera non si può traslare così com'é in letteratura che è il tempio del falso, ma verosimile. Poi dici che la mafia in Sicilia non si vede né si ascolta, ma si sente all'olfatto, è una puzza. Metafora azzeccata, mi ricorda tanto i miei primi ventitré anni di vita in Sicilia in cui certe cose non le ho mai viste, né ascoltate, ma avevo la netta sensazione di esserci vicino, di passarci accanto.

Gianluca | 03/02/2010 ore 18:57:07

 

Scusate i refusi e gli errori. Anche io, come tutti, scrivo di getto (è un forum, no?) e purtroppo quando rileggo mi accorgo degli errori

fara | 03/02/2010 ore 18:51:42

 

Antonio, Difesa SpA, Protezione civile SpA, Acqua SpA ci vengono presentate come "ottime" soluzioni e quindi a che serve una Rivoluzione?

A chi interessa che la Difesa, la protezione civile, l'Acqua, diventino SpA? E chi sa cosa sgnifica SpA? A chi lavora, sotto scopa, 8 ore al giorno col rischio di perdere il lavoro?

fara | 03/02/2010 ore 18:47:01

 

Noi parliamo di rivoluzione e gli altri la fanno. Se non è una rivoluzione che cos'é la Difesa SpA o La Protezione civile SpA o l'acqua SpA?
Ve l'ho detto: siamo tutti imbambolati, voliamo leggeri sulle onde emozionanti di tante belle e fascinose rivoluzioni.

Antonio Carollo | 03/02/2010 ore 17:47:02

 

Sono d'accordo con fara soprattutto sul fatto che il "nmico" ora è un'entità semi astratta e multiforme che si cela in una serie di scatole cinesi o nelle quotazioni di borsa. Le aziende passano di gruppo in gruppo e ad ogni passaggio si butta fuori un pò di gente per "razionalizzare" la struttura aziendale.
Qualche tempo fa ho visto un film (ameriocano) in tv su questi passaggi aziendali. Gente butatta fuori dai nuovi capi che piazzavano i "loro" nei posti chiave, poi dinuovo un cambiamento di proprietà riportava ai loro posti i "buttati fuori" ed eliminava i protetti dell'ex direzione.

Un altro aspetto è che spesso le aziende italiane fanno parte di grandi gruppi che hanno sede in America o in Asia ed i consigli di amministrazione guardano solo ai numeri, non ai luoghi, ai contesti, ecc. Si taglia lì e si sviluppa là. Non c'è più rapporto con le materie prime, le macchine, gli operai..... Contano solo i numeri. Infatti a volte chiudono aziende, controllate da multinazionali, che non sono in perdita ma che vengono sacrificate per migliorare le quotazioni in borsa della società-capo.

antonia | 03/02/2010 ore 17:42:16

 

Antonio Carollo, secondo me hai "pittato" in maniera egregia la "fine" di Termini.
(scusate il gioco di parole):un buon affare per qualcuno

fara | 03/02/2010 ore 17:38:37

 

Per Termini Imerese ho un timore: che la fabbrica venga acquisita da una cordata capitanata dalla mano pubblica in compagnia di emeriti affaristi e speculatori. Durerebbe poco, ma che pacchia sarebbe per qualche anno!
Già una siffatta società è bell'e pronta...

Antonio Carollo | 03/02/2010 ore 17:33:46

 

Ma se la classe operaia non c'é più con chi la volete fare la rivoluzione? Con i poveracci in cerca di qualche euro al giorno per la spesa?
Certo, ci sono rivoluzioni di altro tipo da fare, ma se siamo tutti imbanbolati e la rivoluzione la fanno i capitalisti sul nostro cervello! Che speranza c'é?
Mr.B sotto il nostro naso altro che ricoluzione ha fatto. Gente come lui fa le rivoluzione ed anche i miracoli (israele in Europa).

Antonio Carollo | 03/02/2010 ore 17:23:13

 

Secondo me uno dei motivi per cui la rivoluzione non scoppia è perché non c'è più una dimensione umana contro cui lottare. Oggi c'è la finanza e il mercato che prevaricano, ma sono entità anonime. Ha ragione Vitalba, non si sa bene contro chi farla la rivoluzione. I giovani d’oggi e anche i meno giovani, non sanno con chi prendersela, rinunciano alla battaglia, abbandonano l’idea di Rivoluzione.Contro chi la facciamo questa benedetta Rivoluzione? Contro il Mercato intangibile? Contro i tassi di interesse? Contro i cali di produzione? Contro cosa? I giovani e i meno giovani vegetano in una società che viene presentata come ottima, ma che ottima non è affatto.

Per evitare che ci si renda conto che la società in cui viviamo non è ottima il modo migliore è controllare la disponibilità di lavoro e la legge Biagi è perfetta per questo. Un lavoro tranquillo stabile e sicuro, consentirebbe una libertà d’azione tale che il cittadino potrebbe avere tempo e modo per ambire a costruire una società migliore.
Lavorare 8 ore al giorno, aggiungere a queste due ore di viaggio in media per andare e tornare dal luogo di lavoro fa sì che si torni a casa stanchi morti, senza capire se il giornale che si legge è "di parte" oppure no, se il prezzo che pago per la benzina è giusto o è una truffa, se in ospedale mi curano bene o no, se mio figlio riceve una buona educazione nelle scuole pubbliche o no, se sono davvero libero oppure no. E sempre con la paura di perderlo questo benedetto lavoro!
Fino a quando il lavoro non sarà un manifestazione di libertà dell’individuo, ma ci viene presentato come una gentile concessione, un atto di grazia da parte del Padrone, la libertà di agire resterà sempre una libertà vigilata.
In parole povere si mette in atto un ricatto.
Non solo ma bisogna far credere che questo è il modo migliore di vivere. Un buon metodo per ottenere ciò è il controllo dei mezzi di comunicazione di massa e, di conseguenza,il controllo della circolazione delle idee e delle informazioni.
Infatti, si sa bene, che la gente giudica positivamente o negativamente l’operato di un governo quasi esclusivamente attraverso le notizie alle quali può accedere (Tv,giornali, internet). Chi di noi va a consultare la Gazzetta Ufficiale per conoscere e giudicare bene o male le leggi che giornalmente lo Stato emana? Quasi nessuno. La conseguenza è che basta diffondere con enfasi alcune notizie e minimizzare tutte le altre e la popolazione governata penserà sempre di vivere in un paese civile, moderno, senza preoccupazioni.

Un altro motivo per cui le rivoluzioni non scoppiano è insito nella natura umana. Perché, quando le cose non vanno come vorremmo, siamo sempre pronti a dare la colpa agli altri, senza prenderci le nostre responsabilità; sempre meno persone si prodigano per il prossimo, nessuno più sposa ideali altrui, tutti vogliono essere "di più" di altri.

Oppure un altro motivo, banale banale è che le rivoluzioni non scoppiano perché siamo rimbecilliti davanti la tv, le play station, le partite di calcio tutti i giorni a tutte le ore e perché, bene o male, ci sediamo a tavola ad abbiamo sempre un bel piatto di pasta o ci possiamo permettere l'ultimo modello di cellulare pagato da papà o dalla nonna

fara | 03/02/2010 ore 17:21:35

 

Per quanto riguarda il pagamento delle ore lavorate o il lavorare per le ore pagate posso dirti che, da ex impiegata in una ditta privata, ne ho viste di tutti i colori.
Venivano scalati dalla retribuzione i minuti di ritardo in ingresso ma non venivano mai pagate le ore in più. Io in media facevo due ore al giorno di lavoro in più, mai pagate o compensate con permessi ecc. E a volte le ore in più consistevano nello stare fuori dalla porta del capo ad aspettare che finisse di parlare al telefono o fare non so che, perchè guai ad andarsene via senza il suo permesso. Ricordo che mi tolsero anche le ore che passai in tribunale (avevo la giustificazione firmata dal giudice)quando mi convocarono perchè avevano trovato la mia auto rubata ed il ladro.

antonia | 03/02/2010 ore 16:25:10

 

Non ricordo dove ho letto che nel ghetto di Varsavia alcuni tentarono una ribellione. Avevano anche le armi per farlo. Ma gli abitanti erano talmente ridotti allo stremo ed alla fame che invece di unirsi e ribellarsi purtroppo continuarono a cercare di fare affari per vie traverse o di fregarsi fra disperati.
La guerra fra poveri favorisce chi comanda, chiaro.

antonia | 03/02/2010 ore 16:20:14

 

Così, tanto per completare.

Ricordo che quando fiat metteva migliaia di operai in CIG a Melfi per esempio, invece a Termini chiedeva straordinari e sabati lavorativi (extra).
Ecco in quel caso, secondo me, si verificava il paradosso del pezzo di pane citato prima. Con il finale previsto da Roberto incluso, pane e teste finite.

Tanus | 03/02/2010 ore 15:47:48

 

Lavorare solo le ore effettivamente pagate volevo dire.

Tanus | 03/02/2010 ore 15:42:05

 

Vorrei essere chiaro...

rispettare l'orario di lavoro, nel senso di PAGARE le ore lavorate. Attualmente sono più i casi in cui si lavora più del contrattualizzato. O così o pietrate...

Brunetta dovrebbe invece creare la possibilità di migliorare la qualità dei servizi pubblici, dando mezzi e non comandamenti.

Tanus | 03/02/2010 ore 15:40:18

 

Brunetta allora si è montato la testa più di quanto. Si credeva di essere Mao. In quanto a orario.
Altro rivoluzionario (socialista) andato a male: il duce. E i treni in orario.

maramaus | 03/02/2010 ore 15:35:01

 

Secondo esempio.

Non accettare pacchi di pasta dagli sconosciuti.

Ma qui il problema è farla fare agli altri la rivoluzione...

Tanus | 03/02/2010 ore 15:24:55

 

Un esempio di rivoluzione pacifico?

Rispettare l'orario di lavoro.

Tanus | 03/02/2010 ore 15:23:39

 

tanus se puoi cambiare le cose pacifico a che ti serve la rivoluzione?

vitalba | 03/02/2010 ore 15:15:18

 

Questa tesi mi convince: spiega perchè le guerre sociali scoppino sempre fra i poveracci.
Ma alla lunga i tozzi di pane dovrebbero finire. E anche le teste dei vicini di banlieue da spaccare.

roberto alajmo | 03/02/2010 ore 14:52:59

 

Io comunque sono disponibile in ogni momento per fare la rivoluzione pacifica... parliamone.

Il problema sarà poi accettare , alle prossime elex, che a tutti sta bene lasciare le cose come stanno.

Tanus | 03/02/2010 ore 14:49:56

 

La spiegazione è molto semplice RA.
La vivo anche nelle relazioni sindacali.
La rivoluzione non avviene perchè ci hanno preso (in generale intendo) per stanchezza.
Uno stomaco vuoto non ha molta energia per fare la rivoluzione, semmai spacca la testa ad un'altro come lui per fottergli il pane schitto dalle mani, incontra meno resistenza pure lui.

Tanus | 03/02/2010 ore 14:47:35

 

"L'è tutto da rifare!" Questo sistema americano esportato in tutto il mondo continua imperterrito a fare sfracelli e nessuno pensa di provare a fare un pò diversamente. Certe volte mi chiedo fino a che punto il Castello di Carte arriverà a mettere gente in mezzo alla strada, a creare disperazione, prima che qualcuno si ribelli.
Ci lamentiamo che oramai la politica è avulsa dalla realtà, che deputati e senatori sono ormai scollati dalla società, ma è la società intera che ormai gira ad un ritmo falso. Bisogni finti, mode imperanti fatte d'aria, sogni irraggiungibili spacciati per traguardo di una vita. Il mito americano dell'uomo tutto lavoro e stress, che si ammazza per "vendere aria fritta", la considerazione degli esseri umani per quello che posseggono e non per quello che sono, i soldi messi al posto d'onore invece della cultura, dell'intelligenza.
E quei numerini su Bloomberg TV che passano veloci, in verde se sono in ascesa, in rosso se in discesa sono il simbolo inquietante di come l'umanità intera si sia lasciata prendere per i fondelli dal nulla spacciato per oro. Si fa tutto per quei numerini e pazienza se si lascia qualche vita umana sul terreno.

antonia | 03/02/2010 ore 14:29:19

 

Ma è il principio del cosiddetto schema di Ponzi. Una piramide di ricchezza che si autoalimenta alla grande per un certo periodo, ma che alla lunga è destinata ad afflosciarsi.

roberto alajmo | 03/02/2010 ore 14:25:45

 

roby soltanto perchè non c'è nessuno contro cui farla.

vitalba | 03/02/2010 ore 13:54:53

 

La rivoluzione può aspettare, e molto, anche. Anzi, credo che non scoppierà mai. Se dieci stomaci presto resteranno vuoti, ce ne saranno altri dieci che si rimpiranno a dismisura: con il corrispettivo sufficiente a riempirne un centinaio circa. E saranno i proprietari dei dieci stomaci provilegiati che prometteranno ai tanti stomaci vuoti che presto saranno riempiti grazie a loro buoni uffici. E così via, ad libitum.

maramaus | 03/02/2010 ore 13:52:20

 

Giusto, Tanus. Ma c'è qualche dettaglio che non mi torna.
Com'è che la rivoluzione ancora non scoppia?

roberto alajmo | 03/02/2010 ore 13:37:39

 

Ed in mezzo alle due logiche c'è:
devo nutrire il mio azionariato e il mio portafoglio, gli altri crepino pure di fame.

Tanus | 03/02/2010 ore 13:09:21

 

@Yorick: C'è un abisso fra la logica imprenditoriale (Termini Imerese non è conveniente) e la logica umana primordiale (devo nutrire me e la mia famiglia).
E' in fondo a questo abisso che si è perduto il senso della vita.

roberto alajmo | 03/02/2010 ore 12:35:42

 

Certo che Termini non è più economicamente conveniente. Ci sarà sempre nel mondo qualcuno disposto a farsi sfruttare di più, qualcuno che saprà sfidare meglio le leggi della fisica e stipare sempre più stranieri smarriti in un camerino sempre più piccolo. E i nostri bisogni (finti) si rincorreranno con più rapidità e si accontenteranno di oggetti più effimeri, che costeranno meno mantenendo intatto il margine (alto) di guadagno di chi li produce e di chi li vende (se non ha gli occhi a mandorla o la pelle nera). E ho tralasciato i condizionamenti ambientali.

yorick | 03/02/2010 ore 08:24:34

 

La tua riflessione merita di essere approfondita, Antonio.
Secondo me una figura chiave per capire il busillis è il sindaco di Firenze, Renzi.
Prossimamente, apposito penultim'ora.

roberto alajmo | 02/02/2010 ore 17:22:31

 

E mi sembra pure che in Italia non ci sia molta speranza.

antonia | 02/02/2010 ore 16:33:28

 

A proposito di scuola e materie, oggi in tv ho visto una bella conversazione fra Augias e Zucconi (Direttore di Repubblica online) che presentava il suo nuovo libro.
Zucconi diceva una cosa giusta: è inutile continuare a fare salvataggi fallimentari di industrie che non potranno mai competere con quelle cinesi o coreane o indiane. Dobbiamo fare il salto dalla manifattura all'ideazione, alla ricerca, alla progettazione. Ma mentre altri Paesi possono farlo perchè nel passato hanno investito nella scuola, nella formazione, nella ricerca, noi siamo indietro e continuiamo a tagliare sull'istruzione.
Mi è sembrato un giusto ragionamento

antonia | 02/02/2010 ore 16:32:36

 

Se ne va o non se ne va la Binetti? Mi viene da fare una riflessione (terra terra). Alle politiche il Pd ha preso il 33,4 per cento (addirittura si era prefissato l'obbiettivo del 51 cento). Che significa? Significa che è, e si considera, un partito di massa, intorno al quale, per forza di cose, deve ruotare uno dei due schieramenti politici in gioco. Per ottenere questo status in testa ad un nuovo soggetto politico (Pd) si erano fusi due partiti: la Margherita (partito di centro) e il Pds (di sinistra riformista). Era noto che la Margherita, al 98 per cento, era un partito laico sì, ma di estrazione cattolica. C'era da aspettarselo che in esso militassero delle frange intrasigenti in fatto di principi e valori di stretta osservanza religiosa. La sfida evidentemente era che il nuovo partito (o partito nuovo, come si affannavano a dire gli autori dell'operazione) riuscisse ad amalgamare le due componenti per comprendere le esigenze e le attese di una larghissima parte della popolazione, del centro e della sinistra, divenendo così, effettivamente, un partito pluralistico e di massa.
La sfida è stata vinta? Ancora non si può dire. Tanti sintomi ci mettono dei dubbi: a livello nazionale abbiamo le grosse distinzioni che fanno capo, per semplificare, a Bersani-D'Alema. a Veltroni-Franceschini. a Marino: a livello regionale, qui in Toscana, sembra che ci siano dei separati in casa; a Viareggio l'altro giorno c'é stato un incontro con un esponente della ex Margherita in corsa per il consiglio regionale e non si è fatto vivo neanche uno degli ex maggiorenti dell'ex Pds; in Sicilia non ne parliamo: il partito è drammaticamente spaccato.
Anche in questo prezioso spazio graziosamente concesso dal nostro RA si avverte questo sentore di inconciliabilità tra due culture diverse attraverso un garbato leit motiv su argomenti come quello della Binetti, condotto dal padrone di casa e dal coro dei suoi ospiti (sulle ali di una sapiente leggerezza letteraria).
Un partito di massa, come vuol essere il Pd, nell'epoca dell'alternanza degli schieramenti, non può non essere di centrosinistra, mai solamente di sinistra.
La generazione che detiene attualmente il potere l'ha capito? Ne dubito.

Antonio Carollo | 02/02/2010 ore 16:08:22

 

Considerato che il nostro ospite è notoriamente persona schiva, mi permetto, specie per i forumisti non palermitani, di segnalare un articolo di Marcello Benfante (su Repubblica Palermo) sui salotti letterari web.
E' citato , tra altri, il seguitissimo "forum" di Alajmo

fara | 02/02/2010 ore 15:23:10

 

Lo so, Fara, infatti il "pessimista" era fra virgolette.
Dis-ottimista, a mio parere, equivale a realista.

tamara | 02/02/2010 ore 15:14:00

 

ps
dove per fesso si intende "persona onesta e di costumi morigerati"

fara | 02/02/2010 ore 15:13:46

 

@ Tanus
Hai scritto bene:
Salute e giustizia (tolleranza zero)a noi.
Salute e prosperità a loro.
Come recita un vecchio detto:
"A liggi è pi i fissa!"

fara | 02/02/2010 ore 15:12:24

 

Io non sono pessimista,Tamara, al massimo dis-ottimista. Oggi ad esempio ho saputo che nella scuola oltre alla storia, acqua passata, alla geografia, non serve c'è il tom-tom, si vuole eliminare anche Economia e Diritto, ritenuto non fondamentale per l'educazione alla cittadinanza e alla legalità (parola di portavoce di ministra).
E' lecito a questo punto chiedersi se verranno introdotti,come master a pagamento, corsi brevi di "raggiro con destrezza" , "bancarotta fraudolenta veloce", "evasione fiscale rapida", ecc. per accordarli con i processi "brevi" che verranno approvati e fare in modo che i nostri giovani rampanti non si trovino impreparati ma meritevoli e competitivi

fara | 02/02/2010 ore 15:09:11

 

Fara, anche tu sei una incorreggibile "pessimista", però ;-)

tamara | 02/02/2010 ore 14:46:58

 

Mi sto convincendo che bisogna fare come i virus.

Manifestarsi, testimoniare e agire prima che facciano in tempo a trovare il vaccino.
Anche per questo spero in un processo "veloce", non breve.
Per battere Ghedini e c. sul tempo.
Non se ne dovrebbero accorgere neanche...
Etciù... un colpo d'ali... Etciù... una testimonianza... Etciù... una prova...
Etciù... una condanna... Etciù... il carcere.

Salute e giustizia a noi.

Tanus | 02/02/2010 ore 14:44:36

 

Neanche il tempo di provare un minimo di sollievo per la partenza della signorina Rottenmeier che già si profila un altro motivo di dis-ottimismo.
Mentre Ciacimino jr racconta, il governo prepara una legge anti-pentiti e affini.

fara | 02/02/2010 ore 13:56:46

 

Somiglianze per somiglianze: il nonno di Heidi non ricorda Cofferati? E poi come lui sa fare un sacco di cose, ma lo lasciano vivere in montagna da solo.

yorick | 02/02/2010 ore 13:32:38

 

Vi ricordate del pastorello?
Peter... Peter Fassino!!

Parola magica: RASOIO

Tanus | 02/02/2010 ore 13:22:08

 

Verissimo Tanus, e la povera Heidi se ne tornava liberata e libera fra i suoi monti in Svizzera ;-)

tamara | 02/02/2010 ore 12:56:37

 

Si ma a proposito di penultima...
nella sigla di Heidi erano le caprette a fare "ciao".

Tanus | 02/02/2010 ore 12:52:45

 

Mannaggia, è vero: la signorina Rottenmeier!

roberto alajmo | 02/02/2010 ore 12:43:54

 

Il tuo penultim’ora di oggi mi ha fatto sorridere, Roberto. E mi ha fatto ricordare un tuo penultim'ora molto bello di alcuni mesi fa in cui "confessavi"...

NEMMENO UN BACIO
Se qualcuno improvvisamente mi chiedesse qual è il mio partito politico io risponderei d’istinto: il Pd. Ed è strano, perché è praticamente sicuro che non lo voterò nemmeno a questa tornata. Da quando esiste, non l’ho mai votato. Eppure io mi sento parte del Pd, mi dispero per le sue insipienze, vivo i suoi balbettamenti come una pena che mi riguarda. È come uno di quei grandi amori impossibili della vita. Mai consolidati, mai consumati, mai veramente vissuti. Alla fine prevale sempre il realismo, e bisogna scegliersi un partner possibile, mettendo quello impossibile in un cassetto del cuore. Ciascuno sa che non era possibile andare oltre l’amore platonico. Ma il rimpianto ogni tanto affiora.
(Roberto Alajmo, 23/05/2009)

Mi sono permessa di riscrivere quel tuo penultim’ora. Spero non ti dispiaccia, Roberto. Scusa, ma non ho saputo resistere. Mi ha ispirato troppo...

MANCO UN BACIO
Se qualcuno improvvisamente mi chiedesse quale partito politico all’opposizione non è il mio, io risponderei d’istinto: il Pd. Ed è così, dato che è praticamente sicuro che non lo voterò nemmeno a questa tornata. Da quando esiste non l’ho mai votato. Di fatto io non mi sento parte del Pd, non mi dispero per le sue insipienze, non vivo i suoi balbettamenti come una pena che mi riguarda. È come un amore impossibile della vita. Giacché mai sbocciato, mai ricambiato, da parte mia. Alla fine prevale sempre il realismo, e bisogna scegliersi un partner possibile, mettendo quello impossibile in un cassetto chiuso a chiave. So che non mi era possibile andare oltre lo sguardo. Pertanto ho gettato via la chiave, senza alcun rimpianto.

[LINK]



tamara | 02/02/2010 ore 12:32:05

 

Eliana, hai centrato in pieno il personaggio!!! E' vero, sembra la sig.ra Rottenmeier

antonia | 02/02/2010 ore 12:06:10

 

Teodem...
null'altro.

Seguire la linea di partito, fino a quando Dio non ti dice di fare altro.
Il problema è che, al momento, Dio parla per bocca di uomini.
Quando ha parlato personalmente lo hanno ucciso... almeno questo ho capito dal catechismo della 1° comunione.
Ultimamente ho sempre sentito predicare, nella maggior parte dei casi, il classico "Ama a Dio e futti u prossimo".

Tanus | 02/02/2010 ore 11:41:41

 

La Binetti è l'alter ego della signorina Rottenmeier!!!
Da wikipedia: "...governante che si trova a capo della servitù (tre persone)... [in questa frase è riassunto il ruolo della Binetti nel Pd!!!]
Stile pedagogico della signorina Rottenmeier: per lei ogni minima azione di Heidi è motivo di scandalo e rimproveri."

Eliana | 02/02/2010 ore 11:32:18

 

Ieri sera ho visto "La Matassa" il film di Ficarra & Picone, ho visto tanti attori che conosco...e mi è venuta un pò di nostalgia di Palermo

antonia | 02/02/2010 ore 09:39:31

 

Bella penultim'ora, roberto. In effetti anche a me la Binetti non sembra tanto Mary poppins, che almeno qualcosa faceva. Mi sembra piuttosto quella vicina di casa un pò attempata a cui non va mai bene niente, che brontola per tutto e minaccia sfracelli....senza poi combinare nulla.
Fossi Bersani tirerei un bel sospiro di sollievo. Ma la Binetti va via davvero stavolta, no?

antonia | 02/02/2010 ore 09:38:15

 

Sei troppo buono Roberto, più che una Mary Poppins accigliata, io la Binetti la vedo come una vecchia badessa acida che vessa le sue novizie.

Anche Sgarbi è una badessa. C'era da aspettarselo che abbandonasse la sindacatura. Da qualche tempo è tornato ad istericheggiare in TV e si preparava al gran balzo. La sua aspirazione è sempre stata il Minisero alla cultura. E prima o poi ci arriverà.

fara | 02/02/2010 ore 09:34:42

 

Secondo me la religione stride meno con la sinistra che con la destra. Fuggo dagli eccessi e dalle imposizioni, ma l'impostazione di fondo mi convince. Un esempio di eccesso? Chi si crede un pochino più divino di Dio: non sai mai quanti danni può fare.

yorick | 02/02/2010 ore 08:46:34 | @

 

... però almeno Mary Poppins ci sapeva fare!
Faceva le maggggìe, e rimetteva tutto in ordine con un gesto della mano!
mica come 'sta scanfazza che dove mette mano o fa guai o non arriva a nulla!
e, anche per lei... quanti ponti d'oro si dovranno ancora costruire prima che sparisca del tutto dalla nostra vista?
splash!

lasirematta | 02/02/2010 ore 07:53:32 | @

 

Sarò breve, perchè al nemico che fugge, ponti d'oro.L'indagine che lo riguarda è inconsistente. Le dimissioni, forse, legate al nuovo fiammante incarico veneziano.

roberto alajmo | 02/02/2010 ore 01:37:29

 

vorrei invitare il nostro scrittore a commentare la notizia delle dimissioni di sgarbi da sindaco di salemi.

[LINK]

Alessandra Spalletta | 01/02/2010 ore 23:43:24

 

Fara, conoscendo un pò i francesi, ti posso dire che non avrebbero mai sopportato tutto quello che hanno sopportato e sopportano gli italiani. E quando i "cugini" si incavolano, lo fanno di brutto.
Qui le cose vanno così perchè qualcuno protesta ma la maggioranza "tace e assuppa" e anzi cerca di trovare un modo per approfittarne

antonia | 01/02/2010 ore 15:54:09

 

Per ogni delitto una pena, per ogni peccato una penitenza.
L'amica C. temo dovrà tenersi per sé il rovello del rimorso per aver tradito il suo uomo. Sarebbe comodo condividerlo (il dolore del rimorso) con la persona offesa e passare oltre. Non si può: la sofferenza deve rimanere soltanto sua, per evitare che si trasferisca, con effetti devastanti, sul partner e, quindi, sulla coppia.

Antonio Carollo | 01/02/2010 ore 15:38:52

 

Antonia, il nostro paese a me sembra una specie di rifugio per senza tetto e senza lavoro.
Ti mettono a disposizione una branda per dormire e un pasto caldo e poi tutto come prima. Ma intanto la coscienza è a posto

fara | 01/02/2010 ore 12:39:09

 

Appena uscirà farò ordinare il nuovo libro alla libreria italiana qui.
Penultim'ora: i francesi sono molto più attenti e lungimiranti di noi su moltissime cose, in campo artistico e non.
Ieri sera su Rai3 facevano vedere come i comuni in Francia abbiano diritto di prelazione nell'acquisto di immobili da destinare ad abitazioni popolari, anche in centro. Ognuno paga un affitto non superiore al 30% del reddito, ha una casa dignitosa ed il centro non diventa un luogo-mortopieno di uffici o un posto di solo extralusso. Inoltre, quando si progetta un nuovo insediamento abitativo, PRIMA si fanno le infrastrutture (linee elettriche, fognature, strade, trasporti) e poi si costruisce.

antonia | 01/02/2010 ore 11:39:09

 

Grazie, Giuseppe. Fra qualche settimana si aprono le prenotazioni.

RA | 01/02/2010 ore 09:54:58

 

Caro RA, penso che una presentazione ad Erice (se il capitolo dedicato al luogo dove si dorme meglio è rimasto...) si possa prevedere. Fammi sapere

Giuseppe | 01/02/2010 ore 08:29:40

 

Però conosciamo un plotone di sfaccendati che affollano case del grande fratello e si siedono su troni di cartone.

yorick | 01/02/2010 ore 08:22:09

 

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