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Cara Valentina, non riesco veramente a dispiacermi se qualcuno legge i miei libri a scrocco. Costano troppo, i libri, e specialmente per uno studente, capisco che rappresentino uno dei primi tagli al bilancio. Sotto i dieci euro però, suvvia: un piccolo sforzo.
 

RA | 31/05/2006 ore 15:12:00 | @

 

Grande Roberto. E' un piacere leggerti! Mi chiedevo: come mai non è possibile commentare i singoli post? Ancora un abbraccio, Giovanni
 

Giovanni Villino | 30/05/2006 ore 19:38:00 | @

 

Siccome sono una povera studentessa e non mi posso permettere di scialare i miei soldini x leggere libri non attinenti alla "scienza politica" quest'anno ho regalato le tue opere (tranne una piccola eccezione alla mia cuginetta che si è beccata douglas adams) a amici e parenti, in modo che poi mi ritornano indietro in prestito e me li posso leggere pure io... Mi fanno letteralmente impazzire le edizioni stampate x la piccola biblioteca oscar mondadori! Poi...tremate tremate...ti farò io la recensione...
 

garoflea | 30/05/2006 ore 18:17:00 | @

 

Non sono mai andato a Piano Battaglia. Credo di essermi perso qualcosa. Bellissimo spaccato di vera vita vissuta.
 

Roberto Puglisi | 25/05/2006 ore 10:37:00 | @

 

Per Rita Borsellino verrei molto volentieri, ma da Bologna mi risulta complicato. Posso contribuire in altro modo?
 

Albamarina | 25/05/2006 ore 10:21:00 | @

 



Vorrei segnalarvi una raccolta di fondi per la campagna elettorale di Rita Borsellino. Martedì 2 maggio alle 20,30 alla Tonnara Florio di Palermo, il sottoscritto racconterà "Le ceneri di Pirandello" e i benemeriti imprenditori del vino Planeta offriranno una degustazione.
Il tutto per un'offerta (minima) di 10 euro.
Accorrete e diffondete, per favore
 

RA | 25/05/2006 ore 07:04:00 | @

 

Cara Uma (caro RA),
mi sembra quanto meno inappropriato parlare di "un re orfano di un regno poi scomparso" riferendosi al nostro trastullo mediatico per il dopo-calcio dell'estate. Confesso di nutrire la più totale antipatia per l'uomo, ma anche riguardo alla tragedia simbolica del fanciullo-bruco-principe, rimasto poi "verme" e senza corona, non trovo altro appiglio per rispondere alla tua mozione dei buoni sentimenti (ovvereo riflessione) se non ricorrendo al vecchio caro ciambellone salva-coscienza dell'"echisenefrega", tanto spesso evocato dal nostro amato RA. È addirittura preoccupante innescare un retropensiero sentimental-giustificazionista nei riguardi di uno spergiuro, assassino di ragazzi, puttaniere, evasore fiscale e quant'altro non
sappiamo, per il semplice motivo che a lui... purtroppo nessuno ha spiegato che esiste la legge per le persone qualunque. Un uomo può nascere re come può nascere scuro di pelle o con l'anemia falciforme, che uomo diverrà dipende soltanto da quello che saprà combinare della propria vita. Per bisogno di chiarezza concludo facendomi una domanda: sono dispiaciuta per il bruco-principe? Non di più di quanto mi possa sentire vicina al portavoce-puttaniere di Fini.
 

raffaella C. | 24/05/2006 ore 15:43:00 | @

 


Ma io non sono affatto dispiaciuto per il re dei vermi. Nè lo odio: sarebbe uno spreco di sentimenti.
Lo trovo soltanto letterariamente interessante, come dimostra il fatto che siamo qui a parlarne.
 

RA | 24/05/2006 ore 13:16:00 | @

 

Roberto Puglisi hai inaugurato la saga dei capuccini?
Che a parte i cappuccini, pone il solito problema, il senso del celibato nella chiesa cattolica.
E' l'unica a mantenere questo vincolo, chiesa ortodossa e protestante, non lo osservano.
Eppure, ho assistito a riti ortodossi e devo dire, da agnostica quale sono, li ho trovati molto più diretti, verso l'uditorio dei fedeli, chiamaiamolo così, e molto più concreti, di tante omelie o sermoni standard di molti preti cattolici.
Se abbandonassero qusta ultima ipocrisia, non sarebbe un bene?
 

Uma | 24/05/2006 ore 08:01:00 | @

 

tutto é difficile!
 

Cz | 24/05/2006 ore 00:19:00 | @

 

Caro Greg non so cosa fai ma vedi che nella vita non esiste soltanto Roberto Alajmo e Santo Piazzese! Ciao e buona giornata a tutti.
 

Cz | 23/05/2006 ore 06:22:00 | @

 

Giusto! Ma diciamo che, in una scala di (miei) valori, Roberto Alajmo è al primo posto (perchè purtroppo oltre non si può andare) mentre Piazzese è sicuramente l'ultimo (e anche più giù).

PS per Piazzese: questi giudizi non sono di Alajmo nè sono da lui condivisi. Solo critica e gusti personali.
 

greg | 22/05/2006 ore 18:48:00 | @

 

Dimenticavo: ovviamente nel mezzo (fra Alajmo e Piazzese) si trova tutto il resto...
 

greg | 22/05/2006 ore 06:08:00 | @

 

Vi trovo peggiorati...ma sempre spassosissimi, ché l'indipendenza della verdura e l'autonomia del cavolo mi hanno fatto ridere di cuore...
Mi inserisco volentieri nella disquisizione sugli autobus e mezzi pubblici in genere. Io, per andare a lavorare, prendo il treno tutte le mattine alle 7 da Caltanissetta e arrivo a Catenanuova, provincia di Enna, alle 8.10 circa. Poi ritorno a CL con il treno delle 14.10. Tempi morti, inconvenenti di servizio (un giorno ci abbiamo messo due ore con il pullmann sostitutivo, un altro siamo stati fermi un'ora a Villarosa, perché dobbiamo fare il ponte sullo stretto però di binario ce n'è uno solo), ma il treno è un gran bel mezzo...si legge, si dorme cullati dallo sferragliare, ogni tanto c'è puzza (a volte è la puzza di default del treno, a volte è gentilmente offerta da uno o più viaggiatori), ogni tanto si origliano discorsi interessanti o sconvolgenti degli altri viaggiatori. E soprattutto si osservano i volti, come dice Carmela. La mattina, sul treno che va da Cl a catania, ci sono pochissime persone, qualche studente universitario, qualcuno che proseguirà il viaggio per il Nord; alle due, invece, il treno che prendo è quello che va ad Agrigento, e ci sono turisti di vari paesi (pochi giorni fa due ragazzi belgi molto belli, oggi due portoghesi bercianti, che tentavano di imparare qualche frase di italiano). Il treno che fa questa tratta è, certi giorni, nuovissimo, comprato con il contributo della Regione (Ohhhhh!), con le prese della corrente e i tavolini a scomparsa. A volte, invece, spunta sul binario una specie di littorina tutta spanata - però i sedili sono comodissimi per dormire.
E poi,dal finestrino, si guarda il paesaggio. Scusate il campanilismo, ma siccome sono di queste bande, a me la ristuccia inframezzata da qualche raro filo d'erba piace moltissimo.


               











 

Daniela V. | 22/05/2006 ore 06:03:00 | @

 

Caro Roberto, il secondo capitolo mi ha emozionato veramente tanto. E' bellissimo. Non riesco a dire niente di più.
 

cz | 21/05/2006 ore 23:38:00 | @

 

Caro Giovanni, lo spazio per i commenti, al momento, è questo qui. Mettiamo tutto assieme. Vedremo se il sistema funziona, e poi vedremo se cambiare qualcosa. Se avete commenti sui singoli post, siete i benvenuti.
 

RA | 21/05/2006 ore 13:48:00 | @

 

Thanks for nice and actual info' Be the Best!
 

wrigley field | 19/05/2006 ore 15:32:00 | @

 

Pessotto cade dal tetto. Articoli pieni di tatto. Risalto allo sfogo della moglie: "Salvaguardate la privacy". Giusto, il giocatore è un ottima persona. Ma allora perchè in altri casi si viola il privato della gente in modo imperdonabile? Il discrimine tra rispetto e abbuffate mediatiche morbose non dovrebbe essere la qualità del soggetto trattato, ma il codice deontologico del giornalista. O mi sbaglio?
 

Roberto Puglisi | 14/05/2006 ore 15:33:00 | @

 


Vogliamo parlare del senso etico del giornalismo italiano? Vogliamo davvero parlare di questo mestiere che consiste nell'attaccare l'asino dove vuole il padrone, e tanto meglio se l'asino e il giornalista sono la stessa persona?


               











 

RA | 14/05/2006 ore 09:31:00 | @

 

Questa sera ho appreso sulla mia pelle (virtuale, cioè sulla mia tastiera) che il sistema di questo Blog (bella grafica, non c'è che dire. Genuflessione e riverenza. Bella foto del Maestro in cover) non accetta i tag "html". Per carità: niente di male, niente di strano. Assolutamente legittimo. Ma non sarebbe bene avvertire gli sprovveduti viandanti che passano da queste parti e che non tutti sono ---ancorchè sprovveduti --- necessariamente (secondo l'immaginario di di chi questo Blog ha progettato e gestisce tecnicamente) ignoranti di HTML che questo gran bel Blog (bella grafica, non c'è che dire. Ripeto la Genuflessione e la Riverenza) non accetta semplicissimi ed elementari tag HTML? Si eviterebbe quello che e' successo a me: avevo scritto un messaggio sul tema "racconto si, racconto no" e quando si è trattato di inviarlo mi è comparso il mex " hai adoperato i tag html"...Segue altra finestra di dialogo: "Torna indietro e riscrivi" (Pensare al "Vai avanti cretino" non è il caso. Mi si darebbe della paranoica). Ragazzi. Un

*atone che manco la CIA e il KGB d'antan congiunti. E ci metto pure il Libretto di Mao. Conclusione dell'avventura: tutto cancellato, tutto da rifare. Ovvio che col cavolo che io riscrivevo il messaggio. La

*atona ha avuto però un duplice salutare effetto perchè mi ha fatto capire che : 1) Mi ha fatto capire che qui è meglio ignorare l'HTML. Qui siamo nel Blog di uno scrittore. Perciò qui, se si vuole interloquire, s'ha da farlo da ignoranti. Perciò ninete punteggiatura, niente interlinee, niente di niente (.......spazio libero per libere associazioni di idee..... ) 2) Che è meglio non pensare troppo, quando si scrive un commento in un qualsiasi blog, perchè poi, quando si tratta di spedirlo, rischi di sentirti dire che "è tutto cancellato, perchè il sistema non accetta l'HTML, cioè i testi formatttati). Okkei, in fondo è giusto così. Gli scrittori scrivono libri, i libri si vendono nelle librerie, se si vuole leggere lo scrittore Tizio o Caio, si vada nella libreria, si sfogli il loro ultimo libro lo si annusi, se convince lo si acquisti, Lo si legga, se piace lo si conservi, se non piace lo si getti nella spazzatura.
 

Gabriella Alu | 13/05/2006 ore 18:42:00 | @

 

Cara G.
mi spiace dell'inconveniente, sebbene io non sappia di cosa tu stia parlando. L'ignorante sono io.
E tuttavia: non facevi prima a riscrivere il tuo intervento anzichè mandare tutto questo pistolotto?
Se vuoi, manda il commento al mio indirizzo privato, e lo leggerò molto volentieri.
 

RA | 11/05/2006 ore 21:13:00 | @

 

Prima legge della comunicazione virtuale. Prima o poi qualcuno si incacchia e, appresso, si incacchiano tutti gli altri. Aspettavo il momento in libidinosa attesa. Occhei, gringo, la pistola nella fondina ce l'ho gia. Bang, bang!
 

Roberto Puglisi | 11/05/2006 ore 12:36:00 | @

 

Cara UMA sei sicura che il celibato ed il nubilato della Chiesa Cattolica siano le ultime ipocrisie?
 

roberta | 10/05/2006 ore 19:22:00 | @

 

Cara Roberta anche io penso la stessa cosa!
 

cz | 08/05/2006 ore 15:02:00 | @

 

Se passi da Mazzarino ti invito a giocare una partita a scacchi. Nel frattempo sto mettendo su i pezzi e spio la tua apertura. Continua a farci partecipare mi raccomando.
 

Marcello C. | 06/05/2006 ore 12:25:00 | @

 

Caro Roberto, Il Repertorio io lo considero un serbatoio di storie future. Alcune le ho sviluppate già, altre conto di svilupparle in futuro. E' come il latte in polvere, come l'omogeneizzto: basta aggiungere acqua, e la pappa è pronta. Ecco: è un brogliaccio personale di brevetti sulle storie che scriverò. Dammi tempo e vedrai.
 

RA | 03/05/2006 ore 01:03:00 | @

 

Ho letto il repertorio dei pazzi. L'ho trovato preciso, levigato, malinconico. Bellissimo. Ma mi è rimasta una curiosità: avrei voluto vedere lo sviluppo di ogni storia, non solo il suo riflesso nel nitore delle parole. Dallo sviluppo avremmo ottenuto, secondo me, le favole di Andersen in versione aggiornata.
 

Roberto Puglisi | 01/05/2006 ore 13:17:00 | @

 

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