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BRAVO!! Sto leggendo il suo libro "7 mosse per l'Italia". Ve lo consiglio


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antonia | 30/09/2012 ore 12:13:52

 

Roberto, complice la stanchezza mischiata con l'Oktoberfestbier, che è il 6% più alcolica di quella normale, stanotte ho fatto un sogno strano. Innanzitutto tu eri medico, ortopedico, con un bel camice bianco. Il tuo studio era in Germania e lo condividevi con il "gruppo della Margherita" che aveva il compito di leggere le radiografie. L'infermiere era di origine italiana e si faceva ogni giorno 200 km in bus per venire a lavorare. Mah

antonia | 30/09/2012 ore 12:01:29

 

mah, saranno i nuovi geroglifici. Oppure prove di scrittura dei cani: chi ha letto l'ultimo libro di Roberto capirà.

antonia | 30/09/2012 ore 11:58:34

 

Che c'è l'assalto degli ultracorpi?

Gianluca | 30/09/2012 ore 11:32:19

 

yes of course FieSUfRTOHm, I think you're off topic here!:)

rosita | 29/09/2012 ore 20:23:42

 

having a sister that is six years OLDER than me I know how it feels. I love this comic, it's so true! Being the yoenugr sister I guess I never knew how the older sister feels. I can tell sometimes she's annoyed because I always want to spend time with her. But when she's not busy chatting away on facebook we hang out. I also have my older brother who is 3 years older than me. He's the guys who I can turn to if I want to make a campfire, or try to fry eggs on the sidewalk (using aluminum foil of course) Well, I'm getting off topic here. I just wanted to say my siblings are my best friends

FieSUfRTOHm | 29/09/2012 ore 19:21:55 | @

 

No. Non sono tutti uguali, lo credo ancora. Però che fate ci lasciate soli a votare noi che votiamo i brutti, sporchi e cattivi per certo? Amici incazzati del forum, ripensateci!

Gianluca | 29/09/2012 ore 17:26:10

 

non è che io non vi capisca o che anche io non sia incazzata. Ma non è che l'alternativa è una protesta generale tipo non vota nessuno e facciamo la rivoluzione, l'alternativa è che votano meno persone, magari venendo meno proprio i più indignati -quindi i più idealisti-, vinceranno i peggiori. Personalmente conosco anche persone oneste che fanno politica anche se hanno poco spazio. Si dovrebbe dare più spazio a loro. Si dovrebbero fare tante altre cose ma l'Aventino non ha mai portato risultati positivi. Sì, io sono romantica. Non ingenua ma romantica sì.

rosita | 29/09/2012 ore 13:39:43

 

Eliana cara è chiaro che la mia veemenza non è rivolta a te ma al mondo intero...ormai non si può parlare per numeri ma di persone scollegate e sole politicamente che cercano di resistere o scoppiano come la mite e speranzosa Adriana...sei sicura che non siano tutti uguali?non ne sono più sicura io,sappilo...e in quanto a dimostrare: a chi dobbiamo dimostrare e in difesa di chi...io non voglio più affidare la mia delega e soprattutto la mia Storia umana e politica a nessuno...finché...a questo punto lascio il discorso interrotto come nella Turandot non terminata: qualcuno lo continui se riesce a vedere oltre... per quanto mi riguarda come dice Roberto...so di avere dato abbondantemente!
Mi ha fatto piacere sentirti..,ti abbraccio affettuosamente

adriana | 29/09/2012 ore 13:27:13

 

Adriana, invece ci siamo capiti benissimo. Solo che il fatto che tu sia delusa, incazzata, amareggiata e chipiùnehapiùnemetta, non cambia il fatto che non solo io non lo sia e pertanto andrò a votare convintamente, ma mi spinge pure ad impegnarmi ancora di più per dimostrare che la frase "sono tutti uguali" è ingiusta ed è pure di una falsità infinita.
Buon sabato :

Eliana | 29/09/2012 ore 11:02:46

 

Forse non ci siamo capiti:non c'è più tempo per i discorsi belli e romantici..."votiamoli e poi controlliamo che agiscano con correttezza o robe del genere",forse non ci siamo capiti :la politica,quella fatta nell'interesse della comunità non esiste più.
Io che sommessamente andavo a votare pensando che fosse un dovere...sono scoppiata davanti alla classica piccola goccia che ha fatto traboccare il vaso;sono incazzata nera e tutto questo non lo voglio sopportare più.Io andrò a votare ma sentendomi libera da ogni tipo di contratto.voglio provare,come nella storia di Saramago,l'ebbrezza della scheda bianca se dovesse essere l'unica scelta davvero politica!
Buonanotte di cuore a tutti

adriana | 29/09/2012 ore 02:08:28

 

Rosita, quanto mi piace il tuo commento! :)
Tra l'altro non sai quanto mi sono lamentata io, dopo che la Finocchiaro non solo abbandonò la Sicilia, ma pure diede la sua benedizione all'alleanza con lo sfidante passato... Bah.
Mai più col Pd

Eliana | 28/09/2012 ore 23:57:35

 


Mi avete convinto !

Non vengo a votare ....

gippe | 28/09/2012 ore 23:09:55 | @

 

bisogna votare lo stesso. Con pessimismo,con incertezza, col carro attrezzi:), ma non lasciare decisioni che ci riguardano nelle mani di altri. Sbaglieremo?se sbaglieremo protesteremo, questo è il punto,prima partecipare votando e poi non lasciarli liberi di fare quello che gli pare,esserci ancora, incalzarli, non dargli tregua se non ci convincono. Così come loro hanno il dovere di governare onestamente e con competenza, noi come cittadini abbiamo il dovere e diritto di controllare il loro operato e di fare sentire la nostra presenza. Non abbiamo fatto questo in questi anni.

rosita | 28/09/2012 ore 21:37:35

 

anche io avrei votato Fava e non voterò la Marano. Anzi per evitare ogni tentazione i due giorni di voto me ne vado lontano da casa ... ma come si può essere così superficiali? e per di più prendersela con la Cancellieri... mi sembra come quei fidanzamenti sfumati poco prima del matrimonio... meglio prima che dopo...

fiorella | 28/09/2012 ore 19:28:26 | @

 

Capisco tutte le vostre perplessità e vi assicuro che sono state anche le mie.
Dopo di che mi sono chiesta: ma le volte in cui sono andata a votare, ho votato l'uomo o la donna che mi piacevano di più o ho votato il progetto politico che la coalizione proponeva...?
Cioè, se qualche anno fa al posto della Finocchiaro (!!!) ci fosse stato qualcun altro, un uomo o una donna che condivideva quel progetto, qualcuno che comunque aveva già avuto esperienza politica (che non coincide sempre con l'esperienza di governo), la/lo avrei votata/o...? Sì, certo.
Ed ecco perché voterò la Marano.
E' chiaro che anch'io aspetto di "sentirla parlare", però ho già un pregiudizio positivo su lei: mi fido della sua esperienza, mi fido delle persone che la hanno scelta e mi fido della sua condivisione del progetto Libera Sicilia.
Dopo di che ci tengo a specificare che non voglio convincere nessuno... Ognuno voti per chi gli piace di più, voti per quello che gli fa meno "senso", non voti affatto...
Ho scritto il commento precedente perché leggo così tanta rassegnazione in giro, che mandare anche qualche messaggio diverso mi è sembrato quasi necessario.
Un abbraccio a tutti :)
Ah RA, ho visto il film... Bellissimo! Riflessioni più accurate in un prossimo commento. AUGH

Eliana | 28/09/2012 ore 17:09:26 | @

 

Capisco la passione che ci mette Eliana, e la rispetto.
Però inghiottire un candidato in questa maniera, paracadutato dall'alto, chiunque esso sia, è moooolto duro, per quanto mi riguarda.
Abbiamo già dato.

roberto alajmo | 28/09/2012 ore 14:55:10

 

Cara Eliana,no non ci sto a votare una candidata dell'ultimo minuto,designata forzatamente senza che l'opinione pubblica sia stata preparata sulle sue capacità con una buona e degna conoscenza elettorale.Sono stanca di sentirmi considerata dai partiti di sinistra come una che si accontenta: tanto uno vale l'altro!Io a votare ci voglio andare perché convinta e non perché io debba per ragioni di appartenenza accettare tutto!E' chiaro che la Marano non c'entra niente,anche se al posto suo non avrei accettato,adesso ho deciso di votare per chi mi convincerà,compresi i grillini,e se nessuno mi convincerà...peggio per loro... altro che indignata,furiosa!

adriana | 28/09/2012 ore 14:49:19

 

Caro RA,
stavolta non sono d'accordo con la tua penultima.
O meglio, la condivido solo nelle prime righe: Fava ed il suo staff hanno fatto una pessima figura e hanno dimostrato una superficialità difficilmente perdonabile.
Era rabbia e delusione quella che ieri mattina mi ha colto.
Poi nel corso della giornata ho riflettuto e soprattutto ho visto impegnarsi centinaia di giovani per le strade di Palermo e per i paesi della provincia nella raccolta di altre firme per Giovanna Marano. E allora mi sono sentita nuovamente speranzosa.
Credo che l'eccessivo personalismo della politica ci abbia condotto a pensare (erroneamente)che il destino di questa terra e dell'Italia intera sia legato a "uomini soli", a "salvatori della patria"... Io credo invece che l'arte della Politica debba inevitabilmente passare da un'idea comune, da un progetto condiviso e messo in pratica da una collettività di persone... E' per questo che avrei votato Fava e che il 28 ottobre, ancora più convintamente, voterò Giovanna Marano ed il progetto "LiberaSicilia".
Non ci sto a saltare il turno. Non ci sto a lasciare campo libero ad un Pd snaturato che prima appoggia l'Mpa e poi si allea con l'Udc! Probabilmente non servirà a nulla, ma io non posso e soprattutto non voglio mollare.
Ps: la candidatura prima di Fava ed oggi dalla Marano è appoggiata sì da Idv e Sel, ma anche da Rifondazione e Verdi... :)

Eliana | 28/09/2012 ore 12:41:51 | @

 

@Antonia - forse perchè per quanto è parte d'Europa, la Sicilia ha quel ritmo d'Africa che scorre tra le sue dita, al pari del rosso della terra. E' una musica nel sangue che ha il ritmo della panchina di marmo, e l'aria la raccoglie. Dunque, anche se in quella terra d'Africa il germogliare di orizzonti mantiene gli azzurri, se canta danze di gazzella, che importa chi muore? Così in Sicilia, è in quel quietare e seducere che è il senso dell'ombra e della luce di questa nostra terra, e in essa, a ben guardarne la storia, c'è il segno di ogni cosa.
@Roberto, il carro attrezzi? :) Ma in quel discendere di forme al silenzio, noi, ci immergeremo nell'irredimibile o cammineremo sulle nostre gambe?
Un cordiale saluto a te, con consueta stima, un saluto a tutti.

rosi | 28/09/2012 ore 12:22:37 | @

 

Io sono veramente incazzato. Per portarmi a votare stavolta ci vorrà il carro attrezzi.

roberto alajmo | 28/09/2012 ore 10:33:46

 

La prossima volta facciamo la lista del forum. Qualcuno ha un ufficiale dell'anagrafe a disposizione? Oggi sono in sciopero Cgil. Ma sono stanco, anche' perché mi sembra una di quelle iniziative di quando suoni al citofono, ma nessuno ti ascolta perché in quel momento non c'è energia elettrica. Aspettiamo che la riattacchino e riproviamo, please.

Gianluca | 28/09/2012 ore 09:35:10

 

penultim'ora: caro Roberto,ieri sera,mentre in centro andavo a vedere "E'stato il figlio",facevo lo stesso lineare e delusissimo discorso che stamattina trovo scritto da te: parola per parola,come parola per parola se lo sarà fatto ogni cittadino di buona volontà che alla possibilità di farcela stavolta ci ha creduto...non solo delusa ma anche offesa: ecco come mi sento!OFFESA!
Fara,tanto di cappello alle persone che prevedono sempre tutto!

adriana | 28/09/2012 ore 09:29:40

 

Rosi, secondo me è un cane che si morde la coda. Abbandono-rassegnazione-abbandono. La mancata reazione, l'accettazione quasi fatalistica, la ricerca di vie traverse come sostituto alla protesta, alla ribellione non può che provocare danni ancora maggiori. E non si finisce più

antonia | 28/09/2012 ore 09:24:25

 

La Sicilia, di tutto il suo tempo, è causa e respiro. Millenni di sofferenza e abbandono la forgiano, al pari della pienezza. Alcune persone resteranno nel suo cuore, così come non rimarranno nel suo vivere. Altre arriveranno come il vento, dunque non cambieranno quel modo d'essere.

rosi | 28/09/2012 ore 08:11:48 | @

 

In tempi non sospetti avevo detto agli amici che per la prima volta nella ma vita non sarei andata a votare.
Oggi questa mia decisione è stata legittimata

fara | 28/09/2012 ore 01:46:37

 

Ma lasciamolo in pace Voltaire! Lui non ha mai scritto né invocato la libertà di calunnia.
Mi chiedo invece : e se il giudice tutelare avesse proibito l'aborto, e questi sì che sarebbe stato un ordine, cosa sarebbe successo? Quali sarebbero state le reazioni? Ce ne sarebbero state?

fara | 28/09/2012 ore 00:26:04

 

eh si, ora tutti ,anzi più ancora gli avversari del Sallusti, inalberano "non sono d'accordo con le tue idee ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di esprimerle" ...o qualcosa del genere perchè cito a memoria.I giornalisti stanno veramente dimostrando di essere una casta, prima hanno cominciato a far passare l'idea del reato d'opinione, ora sembra che abbiano capito che la gente non ci casca e hanno virato sul fatto che comunque la diffamazione non dovrebbe essere punita col carcere..anzi quasi quasi il reato andrebbe abolito. Allora giustamente come dice Fara c'è libertà di calunnia?una calunnia può rovinare la vita!@Yorick: fantastico il paragone Farina/Garrone!:)

rosita | 27/09/2012 ore 23:57:19

 

A proposito delle dichiarazioni del cardinal Bagnasco alla CEI: C'è una cosa che ho sempre desiderato e che invidio a molti mariti: avere una moglie che si occupi di me e delle faccende di casa. In questo sono d'accordo con il cardinale Bagnasco: occorre mantenere la famiglia basata sulla figura della perpetua , ops,scusate, volevo dire della moglie

ps
la parolina antispam è Rasoio. E' un caso?

fara | 27/09/2012 ore 21:23:04

 

Bisogna, fortissimamente bisogna, non confondere la libertà di opinione con la libertà di calunnia. E bisogna che i giornalisti, quelli veri, lo dicano chiaro e forte ai lettori di giornali e ai visori (si dice? No?, fa lo stesso anche se non sono D'Arrigo) di telegiornali e non smozzicando frasi per non dispiacersi tra loro e per il terrore di cascarci

fara | 27/09/2012 ore 19:12:35

 

SALLUSTI : commento di getto e instintivamente sincero BEN GLI STA a questo individuo che non sa dove stia di casa l'onestà intellettuale nè la democrazia. subito dopo prevale l'istinto-ragione voltairiano e BLA BLA BLA concludo che la libertà d'opinione ecc ecc ecc ... è sacrosanta. PER IL MARTIRIO anche se va in galera (e ripeto anche se)è impossibile che qualcuno lo pensi tale visto che i martiri sono martiri perchè hanno pagato per un ideale....

giovanna | 27/09/2012 ore 18:46:35 | @

 

Mio marito è stato a Roma, una giornata sola. Stamattina esce dall'albergo e trova il finestrino dell'auto a noleggio spaccato. Polizia, poi Carabinieri perché la Polizia "non aveva l'addetto", nervi, perdita di tempo, ecc ecc. mi chiedo:

- Cosa pensano di trovare questi tizi dentro una Brava a noleggio posteggiata davanti ad un Hotel? Al massimo un ombrello. E allora, perché?

- Perché qui attorno lasciano posteggiate fuori BMW, Mercedes anche spider (col tettuccio di tela), Porsche e non succede mai niente? Neanche una strisciata, un botto, niente di niente.

E nessuno mi venga a dire che è la crisi, la disoccupazione, ecc ecc, perché nessuno ci mangia con la vendita di un ombrello di seconda mano trovato (forse) in un auto a noleggio

antonia | 27/09/2012 ore 17:11:51

 

E poi, ci si commuove pensando all'improvvisa assunzione di responsabilità di Farina. Sembra di ritrovarsi nella classe del libro Cuore, quando il Garrone si autoaccusava per salvare Crossi che aveva lanciato il calamaio: "Son io". E il maestro ricordava quanto fosse nobile il cuore di Garrone. Ma prima o poi qualcuno arriverà, per dire che Farina è un eroe.

yorick | 27/09/2012 ore 15:48:35

 

Per il principio di cui sopra, sto pure pensando di cambiare pettinatura.

yorick | 27/09/2012 ore 13:08:38

 

...specie se su quell'"ordine" inesistente tu fondi una richiesta di pena di morte, nientedimeno.

roberto alajmo | 27/09/2012 ore 12:24:31

 

Si può anche ammettere che i giornalisti non sappiano più scrivere, tranni alcuni, e fanno scempi di congiuntivi e usano termini inadatti. ma quando scrivi che un giudice (autorità), ORDINA qualcosa e non è vero, allora la cosa è grave.

antonia | 27/09/2012 ore 12:09:17

 

di

roberto alajmo | 27/09/2012 ore 12:07:31

 

In effetti, è bene ricordare che non si tratta affatto un reato d'opinione.
Rimane il fatto che non voglio vedere un'aureola intorno alla crapa pelata di Sallusti.

roberto alajmo | 27/09/2012 ore 12:07:16

 

Un amico di Facebook , Umberto Caluri mi prega di postare questo suo commento

"Noto che sono una esigua minoranza coloro che, come me, approvano la condanna di Sallusti. Vuoi per desiderio di vendetta, vuoi per desiderio di giustizia. Per me, le due cose coincidono. Compatta, la casta della politica in difesa di Sallusti. Compatta, o quasi, la casta dei giornalisti. Che hanno anche la spudoratezza di non voler entrare nel merito della faccenda. Dichiarandolo, anche. Come fa,...per esempio, oggi, Giovanni Valentini su Repubblica. E io invece ci voglio entrare.
Non è un reato di opinione, quello commesso da Sallusti (responsabile, a tutti gli effetti dell'articolo della spia Farina, il Betulla), quando auspicò la pena di morte per il magistrato che avrebbe ORDINATO (non autorizzato)l'aborto per la tredicenne. Anche io auspico la pena di morte per tutta la redazione di Libero. Questa è una opinione, rispettabile o meno. Invece scrivere che il giudice Cocilovo avrebbe ORDINATO un aborto è una notizia falsa, il giudice non ORDINO' un bel niente. E' una calunnia, una diffamazione. Un reato comune, che la legge sanziona.
Che Nosferatu paghi. Come dovrebbe pagare qualsiasi altro cittadino."

fara | 27/09/2012 ore 11:04:57

 

Sallusti:
Mi danno davvero fastidio quelli che prima attaccavano Sallusti ed il suo modo sporco di fare giornalismo ed ora si fanno paladini della sua libertà con gare di arrampiacate sugli specchi da fare venire le vertigini.

Il problema, secondo me, è che se la legge dice e stabilisce una cosa, cioè i parametri entro cui si configura il reato di diffamazione, non si dice, "ok, questo rientra, dura lex sed lex, chi sbaglia paga". No, 2 milioni di sofismi, di interpretazioni individuali, di dire niente ed il contrario di niente pur di non passare per quello che accetta le regole così come sono. Il baratro è là e questo atteggiamento, oramai in tutti gli aspetti della vita sociale, ne accorcia drammaticamente la distanza.
Qui saranno pure testoni, con poca fantasia, ma chi sbaglia paga e basta. Quindi la gente cerca di non sbagliare. E si sta meglio tutti

antonia | 27/09/2012 ore 11:03:02

 

Sai che succede anche a me, Yorick. Siccome non si può avere un'opinione su tutto, io ho fissato alcuni parametri negativi (Chicchitto, Taormina, Santanchè). Quando non so cosa pensare su un determinato argomento, mi informo su cosa ne pensano loro, mi regolo viceversa, e so di non sbagliare.

roberto alajmo | 27/09/2012 ore 09:41:44

 

A volte mi servo di un altro termometro, che poi sarebbe il fervore della Santanchè. Credo di esserle inversamente proporzionale: se lei si indigna io sto tranquillo.

yorick | 27/09/2012 ore 08:41:02 | @

 

Ecco, per favore, non facciamone un martire, un paladino della libertà di stampa che in penna sua si è tradotta nel riferire il falso e nella diffamazione

fara | 27/09/2012 ore 08:04:44

 

Ah ah ah questa fa ridere ancor più della "mia"... Poveri Zebedei! In compenso si guadagnano l'immortalità storica.

Gilda | 26/09/2012 ore 22:14:17

 

Fava non candidabile perché non ha spostato la residenza in tempo utile secondo le norme regionali? Brutta cosa, ma no golpe.

Gianluca | 26/09/2012 ore 22:01:28

 

Gilda, ho la sensazione che colui che ha fornito la definizione di sconzaiocu sia proprio uno sconzaiocu!

Gippe, logorare gli Zebedei significa fare innervosire i fratelli Giovanni e Giacomo, figli di Zebedeo e soci di Simone il pescatore, che camminavano e agivano sempre in coppia. Proprio come un'altra famosa coppia di appendici genitali maschili.

Quando si innervosisce la coppia Giovanni e Giacomo comincia a ruotare vorticosamente su se stessa e se il nervosismo continua può anche s-coppiare

fara | 26/09/2012 ore 19:36:49

 

Giuseppe molto suggestive, nel senso del suggerire idee,le tue parole,molto emotive...ma sarò cocciuta o testarda ma non ce lo vedo un film tratto da cuore di madre...non tutti i libri sono adattabili e Cuore di madre è una storia da raccontare e non da vedere...credo che andrò a rileggermelo,con buon auspicio dell'autore...penso.

adriana | 26/09/2012 ore 19:04:32

 

Cara Fara, mi sei piaciuta. Mia moglie di pretese intellettuali non ne ha e non ci tiene ad averle. Se conosce Ciprì? Non ricorda neanche Cinico Tv. Alajmo? È il cognome di sua zia. Il film le e' piaciuto, l'ha trovato un po' horroroso(?) e ne ha apprezzato la fotografia e molte inquadrature. Non si è' annoiata e non si e' accorta che non vi è stato intervallo. Cosa volere di più?

Gianluca | 26/09/2012 ore 18:32:51

 

Giuseppe, bada a quel che posti: qualcuno potrebbe rubarti le idee.
Io, per esempio.

roberto alajmo | 26/09/2012 ore 17:38:47

 

Penso che molti di voi conoscano la strada che conduce a San Vito Lo Capo. Appena usciti dall'abitato di Custonaci si incontra la frazione "Purgatorio". Si chiama proprio così, d'altronde nei pressi ci sono pure "Ave Maria" e "Santa Croce": e sembra che a Purgatorio sia anche stato nascosto Giuseppe Di Matteo, il bambino figlio del pentito, prima di essere portato a morire a San Giuseppe Jato. Prima del cartello "Purgatorio", a sinistra, spersa nella campagna, c'è una piccola costruzione, un cubo in muratura con una saracinesca, e su questa l'insegna "Venezuela Gomme", e qualche grosso pneumatico da trattore accatastato. Roberto, abbiamo già tre elementi per la sceneggiatura di "Cuore di madre": il bambino rapito, il gommista e la contrada il cui nome anticipa il finale.

Giuseppe | 26/09/2012 ore 17:32:48

 


logorare più zebedei

Fara, dato che ci sei puoi spiegarmi il significato della frase sopracitata ?

:-)

gippe | 26/09/2012 ore 11:11:02

 

Accidenti! Guardate un po' che cosa ho trovato cercando il significato italiano di "sconzaiocu":<Individuo che, a causa della totale assenza dell’umorismo nel suo DNA, prova perfido piacere nell’ostacolare tramite le sue azioni qualsiasi attività che implica divertimento e che si svolgano all’interno della sua sfera spaziale eleggendo come sua missione quella di logorare più zebedei possibili. Se non lo sapevate…sappiatelo: si segna pure con le tacche le sue vittime.>
A parte gli errori di congiuntivo e di concordanza non perdonabili in un autodefinitosi vocabolario, Fara, mi spieghi ciò che intendevi dire?

Gilda | 26/09/2012 ore 10:28:22

 

In quanto a Cuore di madre,sono convinta che l'unica trasformazione che se ne possa fare,visti il rarefatto numero di personaggi e la storia pregna di umanità grezza ma ben dipinta,sia in qualcosa per il teatro...Roberto credo di averti accennata questa mia riflessione,tempo fa.
Buona giornata a tutti!

adriana | 26/09/2012 ore 10:24:54

 

Sono molto contento che vi sia piaciuto il film. Mi lascio attraversare dai vostri complimenti e spero che arrivino fino a chi il film lo ha realizzato veramente.

roberto alajmo | 26/09/2012 ore 07:12:17

 

@ Gianluca
ma io sono sempre sconzaiocu: secondo me il libro è potente e il film molto bello.

Mi piacerebbe che qualcuno avesse il coraggio di trasporre in film Cuore di Madre

@ RA
Se trovi un regista esotico vi beccate, l'Orso di Berlino, la Palma di cannes e il Leone di Venezia.

fara | 26/09/2012 ore 00:31:12

 

Sono curiosa Gianluca: a tua moglie è piaciuto? Il giudizio di una persona al di sopra delle parti, che non conosce, almeno mi è parso di capire, né Alajmo né Ciprì, è importantissimo

fara | 26/09/2012 ore 00:24:24

 

Film eccellente. Bravi attori, grande fotografia, regia sapiente, script che funziona. Ma quelle inquadrature che nel lato sinistro sono a fuoco e nel lato destro sono sgranate? Alla fine del film noi spettatori siamo rimasti fermi sulla poltrona, rigidi e muti fino a quando non si è fatta luce in sala e l'incantesimo si è spezzato. Il libro è molto bello, il film potente.

Gianluca | 25/09/2012 ore 23:51:10

 

Stasera nella mia cara vecchia Firenze isteria collettiva per la partita con la Juve. Anche le persone più ragionevoli quando c'è la partita con i bianconeri digrignano i denti.

Gianluca | 25/09/2012 ore 19:33:19

 

Stasera vado a vedere il film. A mia moglie l'ho spacciato per una commedia, perché non ero certo di farmi capire. Anche perché onestamente devo capire se si ride.

Gianluca | 25/09/2012 ore 19:09:33

 


Mah, non so come prendere la tua 'battuta' Roberto.

Comunque, preciso, a me piace 'litigare' non 'vedere litigare'.

Non mi sembra la stessa cosa, sopratutto se si prende in considerazione la virtu' terapeutica del litigio come arte per superare le contraddizioni.

Quanto a Cannata, ne parlero' forse stasera, magari litigheremo dopo.

Bien à vous

gippe | 25/09/2012 ore 15:24:24 | @

 

E' da qualche giorno che Fiorito, il suo avvocato Taormina e una serie di compagni di spuntini alle ostriche, si affannano a spiegarci che i soldi dei contribuenti, una volta assegnati ai gruppi consiliari, diventano magicamente privati.






fara | 25/09/2012 ore 10:11:25

 

polverini a casa e fiorito che finirà sugli schermi del cinema. è un personaggio inquietante che racconta i nostri giorni con una sola espressione. prendiamo appunti su di lui. sarà utile.

giuseppe bianca | 25/09/2012 ore 09:22:07 | @

 

Gippe: eri alunno di Cannata? Ora capisco perchè ti piace veder litigare le persone.
Adriana: bentornata.
Luciano: grazie, riferirò.

roberto alajmo | 25/09/2012 ore 06:51:34

 

Altra cosa: per chi non l'avesse vista...la mostra di Gianni su Donne e Madonne è splendida!
Resta visitabile fino al 6 ottobre...è un invito ai palermitani

adriana | 24/09/2012 ore 23:27:34

 

Non ho ancora visto il film ma ho letto con piacere il libro tempo fa...temo sempre le trasposizioni ma qui tutti mi hanno rassicurata...sono sicura che lo gradirò e tornerò a parlarne...per quanto riguarda il cane,Antonia,forse non sai che esiste una razza,ben codificata,che si chiama cane del Faraone: assomiglia nelle fattezze al famoso Anubi...ma chiaramente Roberto ne era già informato...

adriana | 24/09/2012 ore 23:19:37

 


Pape Satàn, pape Satàn aleppe.
Dante-Inferno Canto VII

Traduzione del mio emerito professore d'Italiano, il grande CANNATA, per quelli che lo hanno conosciuto :

Courri papà, satannu satannu ca pasta s'allippa.

A proposito ma non si litiga piu' in questo Blog ?

Antispam : LIBRAIO (quello di Catania ?)

Bien à vous

gippe | 24/09/2012 ore 23:14:19 | @

 

filmone, quello di Ciprì. il grottesco è uno dei generi più difficili. Si allippa facilmente. chapeau.

luciano | 24/09/2012 ore 22:30:58 | @

 

Si, è vero quello che scrivi di Kafka. In effetti questo tuo utimo libro rispetto agli altri è più, come potrei dire, luminoso

antonia | 24/09/2012 ore 19:35:25

 

Sono contento, Antonia. In realtà io cerco sempre il sorriso, o almeno mi sembra. Persino nei saggi.
Sono sorpreso quando i miei libri vengono letti come tragedie. Ma mi consolo pensando che sono in buona compagnia: raccontano che Kafka ridesse molto quando leggeva i suoi racconti agli amici. E i suoi amici restavano raggelati.

roberto alajmo | 24/09/2012 ore 19:11:39

 

Beh, Fara, diciamo che un complimento tuo vale il doppio.

Roberto, forse io sono scema, ma il tuo libro mi ha fatto pure ridere. Quando scrivi del "cane egiziano" colpito dalla pietrata interstellare. A parte l'episodio in sé (povero cane, ma non poteva stare un metro più in là?) non hai scritto "un cane, in Egitto", ma "cane egiziano", per cui, non so perché, mi sono vista davanti l'immagine di una povera bestia con gli occhi pittati tipo Faraone pigliato in pieno da un pietrone alieno. E meno male che non hai scritto "un cane d'Egitto"...

Vabbé, scusate la scemenza. Comunque trovo davvero il libro molto piacevole e mi chiedo come hai fatto a rastrellare tutte quelle informazioni

antonia | 24/09/2012 ore 16:34:49

 

E' una fortuna che io di mestiere non faccia il critico, vero?
;-)

fara | 24/09/2012 ore 15:43:37

 

Ps
Anche secondo me la pagina è stata scelta accuratamente, infatti ha goduto di uno splendido primo piano

fara | 24/09/2012 ore 15:20:31

 

Fara: detto da te, mi pare il massimo.

roberto alajmo | 24/09/2012 ore 15:20:02

 

L’ho visto. Mi è piaciuto? In parte. Non perché il film sia diverso dal libro come spesso succede o piuttosto ci sembra o sia malfatto. Anzi trovo che il film è molto fedele al libro, nell’impostazione narrativa e talvolta anche nelle frasi. Ciprì poi, ma questo lo sappiamo, è bravissimo a descrivere questo mondo scolorito fatto di palazzoni, strade vuote e dissestate, oggetti arrugginiti, cieli plumbei e uomini senza presente.
Perché allora mi è piaciuto in parte? Vi sembrerà strano ma la nota stonata , secondo me, era Servillo. Il sempre bravissimo Servillo che con il suo personaggio giustamente grottesco e isterico ma troppo sopra le righe ha finito con l’oscurare tutti gli altri. E’ lo stesso tipo di recitazione che ha adottato ne Il Divo. Ma in quel film andava bene perché il Divo era , appunto, il Divo. Invece E’ stato il figlio (il libro) , sempre secondo me, è un’opera corale e così ha perso molto della sua coralità. Il film poteva benissimo intitolarsi “Il padre, fu”.
Comunque complimenti. E’ in complesso un bel film, ottimamente diretto e interpretato.
Sono io che sono pillichiusa.

fara | 24/09/2012 ore 15:18:05

 

aggiornamento polverini lazio:"scarpe molto strette", in compenso re silvio urla:"non mollare mai"

giuseppe bianca | 24/09/2012 ore 14:42:33 | @

 

Non credo che la pagina sia stata scelta a caso...

roberto alajmo | 24/09/2012 ore 13:50:37

 

Nelle scene iniziali del film "nipote" del nostro Roberto, un signore legge il Giornale di Sicilia. La domanda è: la pagina del giornale, forse, è vera. La notizia dell'aggressione del branco di randagi la ricordo, e il trafiletto in basso è quasi diacronico: "Gesip, ritorna la protesta" (più o meno)

Giuseppe | 24/09/2012 ore 08:22:39

 

Parziale errata corrige, andando sul sito della Feltrinelli il libro e' dato presente a Catania con ampia disponibilità. Ma allora dove l'hanno messo? Anche questo e' un mistero: i librai con quale criterio sistemano i libri sugli scaffali. Poi, va da se' io ci metto il carico. Non chiedo mai in libreria, perché mi sembra un comportamento disdicevole per chi in libreria ci si sente a casa.

Gianluca | 23/09/2012 ore 17:32:38

 

Grazie, Fausta. E benvenuta.
Gianluca: ho perso la voglia di andare dietro ai librai. A ognuno il suo mestiere.

roberto alajmo | 23/09/2012 ore 17:12:44

 

Invece, RA, il tuo nuovo libro alla Feltrinelli di Catania non l'ho trovato. Ho visto invece che è uscito L'arte di annacarsi in economica. Ho visto Prometheus. Mah, a volte mi è' sembrato grottesco. Non degna di tanti film di Ridley Scott.

Gianluca | 23/09/2012 ore 15:36:13

 

Sono lieta di sapere che del tuo libro si è realizzato un film. Mentre lo leggevo, vedevo bene ogni personaggio, perchè è un libro ben scritto -altrimenti, nonostante tutta la mia immaginazione, non avrei visto un bel niente.
Andrò a vederlo, e a vedere se i personaggi sullo schermo possono essere compatibili con quelli della mia mente. Vivissimi complimenti.

Fausta Zangara | 23/09/2012 ore 15:00:50 | @

 

Grazie, Roberto: macchiato, se è possibile.

Sempre riguardo al tuo libro, ho pensato: non è che questo bisogno di credere in un'Apocalisse prossima ventura non è in fondo la speranza in una rivoluzione radicale che non si osa organizzare, a cui non si osa, apertamente, neanche pensare? Insomma, un comodo rifugio un po' vigliacco?

antonia | 23/09/2012 ore 12:40:30

 

Caffè pagato per Antonia.

roberto alajmo | 22/09/2012 ore 23:50:29

 

Finalmente ho iniziato il tuo ultimo libro, Roberto. Mi piace. Lo definirei lieve e denso. Però lo voglio leggere con una matita a portata di mano, per scrivere a bordo pagina le riflessioni e le idee che mi vengono leggendo. Bravo autore! Hai scritto un libro da vivere

antonia | 22/09/2012 ore 20:02:26

 

a me pare anche peggio che la polverini utilizzi una vicenda degna della miglior commedia all'italiana, per stare al centro delle agenzie e della ribalta mediatica, tenendo sulla corda , se è possibile, quelli come lei, facendo finta di fare finta, ed alla fine rimanga a scaldare una poltrona che da storace a marrazzo, non porta particolarmente fortuna. è comunque la conferma della morte di ogni forma dell destra in italia.

giuseppe bianca | 22/09/2012 ore 10:15:35 | @

 

Alla fine la Polverini non si è dimessa. Non me lo sarei mai aspettato.

roberto alajmo | 22/09/2012 ore 09:37:31

 

Fara: bella storia, cioè brutta, cioè bella. Mi pare che ne fece un libro un giornalista di Repubblica, una decina di anni fa.

roberto alajmo | 22/09/2012 ore 06:46:43

 

La normalità è l'aspirazione degli eroi. Annetta aveva fatto una cosa bellissima. ma poi si è accontentata di un marito e di un paio di figli

fara | 22/09/2012 ore 00:23:11

 

per concludere: Annetta si è sposata , sicuramente con una persona che le piaceva. Non posso pensare altrimenti. Ha avuto figli e una vita assolutamente normale

fara | 21/09/2012 ore 22:58:22 | @

 

Il sangue non è acqua e qualche goccia di sangue di Annetta me lo sento nelle vene

fara | 21/09/2012 ore 22:35:58

 

Ieri pomeriggio alle ex scuderie borboniche Beatrice Monroy ha raccontato di Franca Viola. Più di suo padre in verità. Io mi sono ricordata di un episodio di casa mia . Un po' più lontano nel tempo. Risale al 1861. Ma se avete pazienza ve lo racconto
I fatti si svolsero a Terrasini, allora noto come Favarotta, piccolo centro a 35 km da Palermo e riguardano molto da vicino la famiglia di mia madre.
All'inizio del 1861 la Guardia nazionale arrestò, arbitrariamente, alcuni membri della famiglia Palazzolo-Pecorella , 'ntisi i Picuredda, due dei quali furono ammazzati in carcere. Della morte dei due Palazzolo fu accusata la famiglia Bommarito e due esponenti di questa furono, da lì a poco, barbaramente trucidati per vendetta.
Ovviamente fu istruito un processo al termine del quale i Bommarito furono assolti per non aver commesso il fatto.

Frattanto, i Palazzolo-Pecorella avevano stretto amicizia con il piemontese Serpi, generale dei carabinieri, e un bel giorno costui invia a Vito Bommarito, nuovamente detenuto in attesa di giudizio per i soliti reati politici, il sig. Ignazio Citati, Capitano d'arme e il sig. Giuseppe Sanfilippo, consigliere di prefettura che in cambio dell'estinzione dei processi in corso (come se si trattasse di una compra-vendita di noccioline) propongono il matrimonio tra Pietro Palazzolo (un Picuredda), figlio del sindaco di Favarotta, e la figlia tredicenne, Anna, del Bommarito.

Bommarito rispose che non aveva figlie da maritare.
I commissari allora si rivolsero alla moglire di bommarito e madre della ragazza, Grazia e ad altri parenti.
Ma questi demandarono ogni decisione al padre.
A questo punto Vito, capendo che difficilmente avrebbe potuto contrastare la prepotenza governativa, pensò bene di accettare la proposta ma in considerazione della troppo giovane età della figlia propose che quest'ultima trascorresse , prima delle nozze, due anni in collegio.
Il generale Serpi mandò il giorno seguente i suoi portavoce dal Bommarito, che era sempre detenuto, per fissare la dote e dietro lungo mercanteggiamento estorsero al Bommarito una dote di 600 onze.
Ottenuta la mano della fanciulla e la dote, fu dichiarato il non luogo a procedere sia contro i Bommarito che contro il Di Stefano. Potenza della "legge"!

Le cose però non andarono come previsto.
La ragazzina si rifiutò di incontrare e amare il suo "obbligato" promesso sposo.
Palazzolo, indispettito, ricorse nuovamente al generale Serpi che non tardò ad attivarsi e ordinò al Bommarito, via lettera, di presentarsi immediatamente "alla sua presenza".
La lettera, datata Palermo 6 agosto 1863, si concludeva " Se ritardasse( a presentarsi) altri 5 giorni si potrebbero verificare delle cose disgustose".

Bommarito si recò a Palermo, giurò e spergiurò che era la figlia a rifiutare il matrimonio e non lui, pregò e imprecò ma non riuscì a convincere il generale Serpi. Fu allora portata la ragazzina dal Serpi e ancora una volta questa si rifiutò anche quando Serpi minacciò di rovinare la sua famiglia. Annuccia, che mostrò in verità di avere un caratterino niente male, si rifiutò ancora.

Le sedute col generale Serpi si ripeterono più volte ma la Anna non cedette e fu per questo, che su ordine del generale, fu rinchiusa nel Collegio di Maria della Magione, in Palermo.

La cosa però non finisce qui perché adesso viene il bello. In quel periodo in Sicilia c'era lo stato d'assedio e molti paesi venivano circondati dalle truppe regie per scovare i renitenti alla leva (e per sedare o impedire le rivolte contadine contro il nuovo regime che non manteneva le promesse sulla riforma agraria).
Dopo l'introduzione della leva militare obbligatoria, fino ad allora sconosciuta in Sicilia, molti giovani si erano dati alla macchia, rifiutandosi di andare sotto le armi e il novello stato italiano nulla trovava di meglio che scovare colla forza i "renitenti".

Che fa allora il nostro generale Serpi? Invia alla Favarotta, paese dove non c'erano renitenti, il 19° fanteria, fa circondare il paese e vengono arrestate nell'ordine : Grazia Norello, incinta di otto mesi, moglie di Vito e madre di Annuccia Bommarito, Laura Maniscalco, madre di Vito, Ninfa Madonia, moglie di Rosario Bommarito, figlio di Vito, Giuseppa Serra, moglie di Luigi Bommarito, fratello di Vito, Grazia Ventimiglia, moglie di Gioacchino Ventimiglia amico di Bommarito .
Il generale Serpi a questo punto chiamò il giudice supplente di Favarotta e dopo averlo accusato di mancanza di collaborazione gli ordinò di risolvere la faccenda. Fu formata in gran fretta una commissione di "amici e parenti" della ragazza col compito di prelevare Annuccia dalla Magione e condurla alla presenza del Serpi. La commissione cercò di ottenere dall'arcivescovo l'ordine di consegna ma anche questo fu assai difficile da ottenere tanto che occorse l'intervento di eminenti personaggi, tra i quali, il dott. Pietro Cervello. (Quello dell'ospedale, per intenderci)

Finalmente avuta in consegna la ragazza questa fu accompagnata dal generale. Ancora una volta Annuccia, non si fece convincere al matrimonio e , non so come , con le sue lacrime?, riuscì a commuovere l'uomo che lasciò libera la ragazza di tornare a casa, o meglio in convento.
La conclusione definitiva della intricata ed incredibile faccenda si ebbe grazie all'intervento del generale Govone che ordinò anche la scarcerazione delle "renitenti" e dei renitenti.

Avevo sempre pensato che mia nonna, una Bommarito, e mia madre esagerassero nel raccontare questa storia ma mi sono dovuta ricredere quando ho letto, seppure con meno dovizia di particolari truculenti ( che vi ho abbuonato) , l'intera storia in un libro di Napoleone Colajanni. Il regno della mafia

fara | 21/09/2012 ore 22:30:45

 

della natura web, ovviamente, e in particolare di questo forum ;-) é solo qui che funziona!

fara | 21/09/2012 ore 21:53:35

 

avanti , ditelo! L'antispam "faretta" è una forza della natura

fara | 21/09/2012 ore 21:51:19

 


A leggere l'ultimo Penultim'ora si dedurrebbe che i giovani di oggi (diciamo per farla semplice i trentenni) siano bloccati nelle loro ricerca di lavoro, dalla generazione precedente,fatta essenzialmente di incapaci sessantenni, meno formata rispetto ai brillantissimi giovani che parlano 3 lingue e sanno usare il telefonino.

Non mi sembra veramente, anzi é tutto il contrario e nel mio lavoro, che é fatto in larga parte anche in gestione di Risorse Umane, mi capita di constatare giornalmente l'abbondante ignoranza della nuova leva.

Forse é vero solo in Francia e in Italia é successo il contrario.

La scuola di oggi, in Italia, é molto migliore di quella di trentanni fa.

O forse c'é un errore.

Antispam FARETTA, come stai ?

gippe | 21/09/2012 ore 21:14:46 | @

 


A leggere l'ultimo Penultim'ora si dedurrebbe che i giovani di oggi (diciamo per farla semplice i trentenni) siano bloccati nelle loro ricerca di lavoro, dalla generazione precedente,fatta essenzialmente di incapaci sessantenni, meno formata rispetto ai brillantissimi giovani che parlano 3 lingue e sanno usare il telefonino.

Non mi sembra veramente, anzi é tutto il contrario e nel mio lavoro, che é fatto in larga parte anche in gestione di Risorse Umane, mi capita di constatare giornalmente l'abbondante ignoranza della nuova leva.

Forse é vero solo in Francia e in Italia é successo il contrario.

La scuola di oggi, in Italia, é molto migliore di quella di trentanni fa.

O forse c'é un errore.

Antispam FARETTA, come stai ?

gippe | 21/09/2012 ore 21:14:10 | @

 

Quanto può rimanere in piedi? Molto. Anzi troppo

fara | 20/09/2012 ore 23:48:12

 

Grazie RA. Anche a me

fara | 20/09/2012 ore 23:42:02

 

Mi ha fatto piacere vederti, Fara

roberto alajmo | 20/09/2012 ore 22:05:52

 

Che vogliamo di più?

fara | 20/09/2012 ore 21:36:59

 

Oggi pomeriggio sono stata al Pomeriggio d’Estate alla Favorita con il nostro padrone di casa e con Beatrice Monroy.
Ho finalmente risolto un dubbio. La Monroy che è stata mia collega all'università non è Beatrice ma la sorella Gabriella. Per fortuna.

Per un attimo, uno solo, ho pensato di intervenire nel bel dialogo tra Alajmo e Monroy sul tema della irredimibilità di palermo. Non l'ho fatto ma qui posso e lo dico. Palermo, i palermitani, non hanno alcuna voglia di redimersi. Palermo è questa: irredenta, sporca , brutta, cattiva e... bellissima!

Si è parlato di isole pedonali e appena finito l'incontro tutti gli intervenuti abbiamo preso la nostra brava macchina e abbiamo attraversato quello che dovrebbe essere un parco cittadino senza macchine che lo deturpino



fara | 20/09/2012 ore 21:35:24

 

E figurati se non condivido, Gery. La novità è che ogni tuo progetto inevaso è un'arma nelle loro mani, da usare appena alzi il capo. Non bisognerebbe nemmeno rispondere al telefono, per mantenersi davvero liberi.
Giuseppe: lo prendo come un complimento. Non condivido solo l'espressione "salotti". Il salotto è una categoria nobile. Stucchevole, magari: ma nobile.
Io userei la parola "cosche".

roberto alajmo | 20/09/2012 ore 20:45:28

 

Roberto, perchè? perchè riesci a colpire così bene? perchè riesci a dare voce ad anni di fatica, di ore e ore sottratte ad affetti e svago per organizzare, incontrare, parlare, disegnare, stampare, esporre, illustrare, sperare, temere, riavvolgere, conservare, auspicare, guardare, ripensare, abbiliarisi, cummigghiare e talvolta (spesso) buttare? e distruggere anche rapporti umani, quasi amicizie, sensazioni, rendendosi conto che Palermo (certo, tutto il mondo è paese) è stata e sarà sempre quella dei "salotti" o dei "circoli"?

Don Diego | 20/09/2012 ore 19:01:59

 

Sono un esperto di progetti non realizzati. Per questo mi ritengo un campione di libertà.

gery palazzotto | 20/09/2012 ore 17:02:27 | @

 

Penultima: che familiare 'sta roba!Nel mio PC c'è anche una terza cartella denominata "Chiamare" e, aprendola c'è un foglio excel con annotate le date in cui si dovrebbe richiamare questo o quest'altro, per sentire notizie sui progetti inoltrati. Date che poi si spostano sempre più in là ad ogni chiamata.
Quanto alla seconda cartella avrei materiale per un "volumaccio". E poi dicono che al giorno d'oggi siamo individualisti.

Gilda | 20/09/2012 ore 15:15:12

 

Mi spiace davvero di essere così lontana. Dev'essere molto interessante. Se ne esce qualcosa di esportabile (appunti, registrazione, video...) fatemi sapere.
Dalle mie lontane parti continuo a sentire commenti favorevoli su "E' stato il figlio". Ieri una coppia di amici mi diceva: "Abbiamo sentito in qualche trasmissione che il premio alla fotografia sarebbe stato un premio di consolazione; ma che storie! E' un premio meritatissimo. Le riprese sono straordinarie: la strada che si infila nel quartiere il quale sembra venirti incontro spalancandosi, i controluce, i particolari delle espressioni di Tancredi..."
Ma a Palermo qualcuno l'ha visto?

Gilda | 20/09/2012 ore 14:37:00

 

Se volete... copio e incollo:
Continuano i Pomeriggi d’Estate alla Favorita: giovedì 20 settembre alle ore 18.00 alle Scuderie Reali della Favorita, in viale Diana, con "La fine del mondo. Niente ci fu", incontro con gli scrittori Beatrice Monroy e Roberto Alajmo. La storia vera di Franca Viola che rifiuta il matrimonio riparatore portando per la prima volta al processo i colpevoli e innescando la fine di un mondo raccontata da Beatrice Monroy in "Niente ci fu". Le tante profezie sulla fine dell’intero pianeta in "Arriva la fine del mondo ( e ancora non sai cosa mettere )" di Roberto Alajmo, smentite puntualmente, tanto da far riflettere, piuttosto, su «che contegno tenere, cosa indossare» di fronte all’ Apocalisse. Un incontro in cui si incroceranno le curiosità dei due scrittori, di ciascuno sul libro dell’altro e più in generale su Palermo, e in cui le due diverse apocalissi , quella generale di Alajmo, e quella di un mondo arcaico che finisce raccontata dalla Monroy, verranno messe a confronto.

roberto alajmo | 20/09/2012 ore 06:21:38

 

Grazie a te Roberto, alla tua ospitalità ed alle emozioni che regali al mio spirito di palermitano

salvo de caro | 17/09/2012 ore 16:07:07 | @

 

Grazie a te, Roberto, per l'ospitalità ai miei papelli.
Potere della musica, del gioco, dei colori

[LINK]

antonia | 17/09/2012 ore 11:30:18

 

Grazie Salvo, e benvenuto.

roberto alajmo | 17/09/2012 ore 11:17:22

 

Ho letto il libro quando è uscito in libreria, sono un affezionato lettore di Alajmo che ritengo essere uno dei migliori descrittori della palermitanità senza scadere nel retorico e nel grottesco. Con curiosità mi sono accostato al film e devo dire che ha pienamente rispettato la cifra del contenuto del libro. Da vedere con occhi e con spirito più alti della mediocre caratteristica descrizione che quasi tutta la fimografia palermitana offre.

salvo de caro | 17/09/2012 ore 11:07:00 | @

 

Antonia, Gilda: per motivi diversi, sento di dovervi ringraziare.

roberto alajmo | 17/09/2012 ore 06:22:17

 

Ho visto "È stato il figlio". È proprio bello. Mi è parso fedele al romanzo. Felice l'idea di affidare la voce narrante a Tancredi adulto: conferisce unità alla trama e sottolinea il dramma interiore del "figlio". L'aspetto "giallo" è più sfumato e la conclusione forse meno definita. Gli attori formidabili, Servillo in testa. Sulla sua parlata io non posso dire nulla, come pure sulla "sicilianità" del tutto, essendo ... straniera. Mi è piaciuto.

Gilda | 17/09/2012 ore 00:47:24

 

COLDPLAY a MÜNCHEN
Tardo pomeriggio di freddo e pioggia, siamo incolonnati con un'infinità di altre macchine dalle targhe più disparate tedesche, austriache, croate, slovene, italiane, svizzere.... E intanto la folla della gente a piedi si dirige a passo svelto verso l'Olympiastadion. I parcheggi si riempiono ad uno ad uno, è un mare di auto che cerca un posto in cui posarsi. E' una piccola città che si muove dentro una città più grande. Alla fine troviamo un posto anche noi: e ci toccano quasi due chilometri a piedi in mezzo al parco. Si va svelti anche per il freddo e l'umido, sperando che i nostri posti siano al coperto. Per fortuna si. Il popolo del prato (non coperto) nelle sue palandrane impermeabili multicolori si scalda a colpi di würsteln, birra e caipirinha. La tizia che strilla e si agita sul palco non riscuote grande successo: C'è chi mangia, chi fa la fila al bagno, chi asciuga la sedia. Poi lo spettacolo vero comincia: "Marina & The Diamonds" si esibiscono sotto una specie di gazebo arraffazzonato. Cominciano i commenti: "perché non l'hanno fatto al chiuso?" "ma i Coldplay mica suoneranno sotto questa specie di tenda?" Marina canta bene, ha una bella estensione ed una bella presenza ma i pezzi sono dannatamente brutti. Si spera che vada via presto. FA FREDDO. E quando finalmente Marina se ne va con la sua mezz'oretta di gloria (troppa) una piccola folla di tecnici si riversa sul palco buttando giù ettolitri d'acqua cercando di asciugare il possibile. Le scritte sui 4 megaschermi ovali dietro al palco dicono di mettere al polso il braccialetto che ci hanno dato all'ingresso. Poi, finalmente, mezzo giro di pista dei pullmini a vetri oscurati, si fa buio ed inizia una musica pomposa, un po' trionfalistico-disneyana (che mi lascia perplessa) accompagnata da giochi di luce. Il pubblico si scalda. Poi, BUM, partono i fuochi d'artificio, i braccialetti multicolori al polso del pubblico si illuminano di mille colori e la band comincia a suonare. Ed è un WOW, una meraviglia, davvero. Suonano sotto la pioggia battente in un tripudio di colori, suoni, palloni colorati, sagome fosforescenti. Acustica eccellente, band in piena forma. C'è anche la celebrazione del compleanno del chitarrista. Lo spettacolo non dà tregua per ritmo, emozione. C'è anche un Chris Martin che, seguito dalla band e sempre sotto la pioggia, si fa 400 metri di pista di corsa per venire a suonare e cantare dalla parte opposta dello stadio. Ed una sentitissima "Singing in the rain" cantata da solo da Chris Martin completamente inzuppato.
Quasi 3 ore di concerto. Poi le luci si riaccendono e un fiume di 60.000 persone ancora meravigliate e un po' stordite scorre ordinatamente verso l'uscita. E' un colpo d'occhio il flusso di palandrane multicolori che dal prato risale le gradinate verso l'uscita. Sembra un esodo fantascientifico. C'è chi canta, chi ha perso la strada per arrivare alla macchina lasciata chissà dove, fa un freddo becco...e piove. Ma siamo contenti.

antonia | 16/09/2012 ore 20:34:26

 

Mi piaciuto molto il film The Silence of the Lambs, ma era - appunto - un film americano...

Gianluca | 16/09/2012 ore 11:38:56

 

Gli Agnelli ad un certo punto sono rimasti indietro, legati a vecchie idee, vecchi schemi ed il nuovo Elkann (quello pseudo-serio) è abbastanza insipido e manco tanto in gamba. L'altro, lo scapestrato viziato-folle-ignorante (così lo si dipinge) ha fatto un blitz in Fiat, ha curato il progetto nuova 500 combattendo contro la FIAT-attitude ed ha creato la sola FIAT che si vende bene all'estero. Poi, essendo un pesce molto fuor d'acqua, è scappato dalla FIAT ed ha creato un paio di aziende sue che a quanto pare vanno benissimo.
Un amico che lavorava in FIAT ed è scappato pure lui mi raccontava di cose da pazzi. Scelte infelicissime, gestioni assurde delle persone e delle cose.
La FIAT oramai credo non abbia futuro. Gli altri sono andati troppo avanti ed in modo troppo diverso

antonia | 15/09/2012 ore 20:20:19

 

Veramente un Agnelli c'è, che rivendica per la squadra di famiglia il diritto a volare alto rispetto alla banalità delle regole.

roberto alajmo | 15/09/2012 ore 19:04:38

 

Gli Agnelli sono praticamente estinti, ora piccoli Elkann crescono. I primi hanno perso il diritto di pontificare ma lo hanno acquistato i secondi. Purtroppo.
Marchionne ormai ha raggiunto il suo scopo : gli operai sono gabbati e la Fiat è diventata americana, come gli Elkann.
E la sinistra, a furia di inseguire miti americani, è scomparsa o meglio, come si dice dalle mie parti: "si nni iu a cogghiri babbaluci"

fara | 15/09/2012 ore 18:10:05

 

Ma se la Fiat chiude, gli Agnelli perdono il diritto di pontificare su ogni ramo dello scibile umano? E Marchionne smette di essere un modello inarrivabile anche per la Sinistra? No perché nel caso, capisco gli operai, ma un pensierino ce lo farei.

roberto alajmo | 15/09/2012 ore 16:32:40

 

la de responsabilizzazione da partecipazione politica, che poi è il pane quotidiano delle cinque stelle, nutre anche i due grossi poli di riferimento rimasti in italia, il PD ed il PDL. sguarnendo o frammentando il voto d'opinione o d'indignazione, il voto ", strutturato", pur fortemente ridimensionato, rimane in piedi, assicurando a tutti a noi ed anche a loro una lunga e dolorosa agonia.

giuseppe bianca | 15/09/2012 ore 11:28:16 | @

 

Con la crisi economica niente ci puo', arriverà la pandemia, ma sara' una carezza la prossima stagione... Frequento poco questo forum da quando sono rientrato in Sicilia quasi un anno fa: significherà qualcosa? Nei prossimi giorni andrò a vedere il film, ma con Ciprì, Servillo e Alajmo ho già coltivato dentro di me un pregiudizio difficilmente modificabile e questa cosa non va bene.

Gianluca | 15/09/2012 ore 10:07:55

 

Ve l'avevo detto: [LINK]
La novità è che quest'anno la pandemia si porta vintage.

roberto alajmo | 14/09/2012 ore 09:24:25

 

io non riuscivo a stare seduto dopo la prima ora e ho dovuto rinunciare a questo piacere.

giuseppe bianca | 14/09/2012 ore 07:53:03 | @

 

Sono lontano.

roberto alajmo | 13/09/2012 ore 22:14:54

 

Ed invece sei....

Io ieri sera sono stata al concerto dei Coldplay: accidenti, uno spettacolo incredibile. Non credevo fossero così bravi dal vivo e lo spettacolo (luci, scenografie) era entusiasmante

antonia | 13/09/2012 ore 21:57:15

 

Se fossi a Palermo domani andrei da Feltrinelli alle 18, quando si inaugura la mostra di Angelo Cirrincione. Sono 20 immagini della spiaggia di Mondello che sembrano uscite da "E' stato il figlio".

roberto alajmo | 13/09/2012 ore 16:23:34

 

@Penultim'ora

Nessuna delle opzioni. Io ero indeciso tra il cantante dei " Banco dei Mutuo Soccorso " ed il Mister French, il maggiordomo del telefilm " Tre nipoti ed un maggiordomo".

Lello | 13/09/2012 ore 13:32:28

 


Per me potrebbe essere un 'buttadentro' tipo procacciatore della famiglia Mora/Fede.

Come 'buttafuori' non mi sembra abbastanza aitante e atletico.

gippe | 13/09/2012 ore 13:07:26 | @

 

Il guaio è tra gli altri ci siamo pure noi

fara | 13/09/2012 ore 09:48:31

 

Fisiognomicamente quest'uomo potrebbe essere il buttafuori di un club riservato.
Nella vita è riuscito a fare altro?
buon per lui e peggio per altri

fara | 13/09/2012 ore 09:44:08

 


Fara, ma allora lo fai apposta?

Ma non si chiama Senecar ma Senicar .... e ci sarebbe anche da scriverci sopra su questi due nomi che mancavano alla mia cultura.

Non solo confondi i participi ma partecipi anche alla deformazione ortografica szl piu' belle'esempio ... di niente.

gippe | 12/09/2012 ore 19:06:57 | @

 

Credo di avere elaborato una forma allergica alla magari soubrette: non mi ha fatto niente, ma quando vedo lo spazio che ottiene sui giornali esco pazzo.

roberto alajmo | 12/09/2012 ore 18:51:46

 

@ Lello "Mi piace"

fara | 12/09/2012 ore 13:53:45

 

Don Abbondio direbbe: " Nina Senicarneade , chi era costei ?? ".
Ma io ho trovato tutto su di lei, e ho scoperto che non ha davvero fatto un cazzo nella sua vita!!


[LINK]

Lello | 12/09/2012 ore 13:45:09

 

ps
mi riferivo all'assassinio della coppia che deteneva 48 grammi di cocaina in casa. Un'inezia, a pensarci!

fara | 12/09/2012 ore 13:37:58

 

Ma davvero una città come Milano, crede di poter controllare le sue banlieue? davvero crede di potersi comportare come una cittadina montana di 300 abitanti? Davvero crede che sia solo provincia e si occupi delle perfomace di Belen o Senecar?
E il Corriere è sempre convinto di essere un giornale nazionale? O è solo un GRANDE giornale di sicilia milanese ?

fara | 12/09/2012 ore 13:36:02 | @

 

io quattro firrioni me li sono fatti. approfonditi.

luciano | 11/09/2012 ore 21:24:17 | @

 

Ok, Gippe. Farò un ripasso di grammatica

fara | 11/09/2012 ore 14:15:28

 

E poi mi viene una gran tristezza quando sento dire: la terra più bella del mondo, il promontorio più bello del mondo, il mare più bello del mondo.
Cavolo ma questa gente ha mai visitato, non dico vissuto, un altro luogo, un altro paese, un altro emisfero? E se lo ha fatto, lo ha guardato o si è limitata a cercare un ristorante italiano ? Dove magari servono anche il sushi in versione italiana?

fara | 11/09/2012 ore 14:13:00

 


Forse non mi sono fatto capire, ma mi sembra che ci sia una grandissima differenza fra 'emigrante' e 'emigrato' ; la stessa identica differenza che esiste fra participio presente e participio passato.

A meno che Berlusconi non abbia cambiato pure questo e io, emigrato da tanti anni, non me ne sono nemmeno accorto.

gippe | 11/09/2012 ore 14:12:45 | @

 

Antonia, il provincialismo non è una nostra prerogativa

fara | 11/09/2012 ore 14:03:26

 

Comunque devo dire che, per quanto riguarda spostamenti all'estero, in media gli americani sono molto ma molto peggio degli italiani. Loro si spostano in continuazione all'interno degli USA ma guai ad andare all'estero: non imparano quasi mai neanche una parola della lingua del Paese che li ospita, non si fidano di niente, stanno sempre con i propri connazionali. In Francia avevano orrore della baguette e mangiavano quel pane orrendo, American Sandwich, si portavano dall'America tonnellate di schifezze alimentari. Se potevano evitavano accuratamente i medici locali e dopo l'11 Settembre si sentivano perseguitati (troppi magrebini in Francia) ed evitavano di parlare in inglese sulla metropolitana o nei luoghi pubblici. E siccome non c'era verso che imparassero il francese, stavano ostinatamente zitti. Abbastanza ridicoli. Anche isterici. Una signora americana che aveva i bambini a scuola con mio figlio una volta ha piantato un casino immane perché sull'aereo ha visto due arabi con la kefiah e voleva scendere a tutti i costi. Era una che scriveva guide turistiche. Nella bozza che aveva scritto sull'Italia si leggeva che in Italia nei bagni degli hotel si trova il bidet, cosa antiquata che gli americani avevano sostituito con la doccia. Senza farle vedere quanto fossi inc***ta, le ho chiesto: ma dopo avere usato il water, voi fate sempre la doccia? E lei, "no, certo, no". E io "beh, noi antiquati usiamo il bidet, mica andiamo in giro con il c*lo sporco tutto il giorno!" L'ho stroncata. Giuro, è rimasta boccheggiante. Risultato: quella frase è sparita. Bene

antonia | 11/09/2012 ore 13:18:15

 

A fagiolo:
[LINK]

antonia | 11/09/2012 ore 13:06:57

 

ps
e potrei aggiungere Roma, Reggio Calabria, o anche Menfi o Mazara del vallo o qualsiasi altra località. Basta che sia extra moenia. Non importa il chilometraggio

fara | 11/09/2012 ore 12:19:46

 

Gippe, la definizione di emigrante è quella adottata da coloro che da Palermo si spostano a Civitavecchia o a Como o ad Asti, per non parlare di Milano o Torino, per lavoro, e si ritengono emigranti. Ne conosco tanti. Troppi.

fara | 11/09/2012 ore 12:16:30

 

Comunque ho pensato di scrivere, quando avrò un po' di calma, una raccolta di pensieri e ricordi su questi miei spostamenti. Magari non interesserà a nessuno, ma servirà a me per evitare che quei ricordi sbiadiscano troppo presto.

antonia | 11/09/2012 ore 12:00:08

 

Si, Gippe, fortuna conquistata sul campo. Fra mille difficoltà ma con mille e cento soddisfazioni.

antonia | 11/09/2012 ore 10:20:15

 

Qualche considerazione:
La penultim'ora offre uno spunto per inglobare anche il discorso precedente su emigrati ed ignoranti. Io ho capito quello che intendeva dire Fara ( o almeno, credo). C'è chi va all'estero con la mente aperta di chi, pur restando italiano, si avvia ad essere cittadino d'Europa e del Mondo. E c'è chi invece ci va ma sempre, metaforicamente, con un piede incollato in Italia e quindi pone un muro, di pietre o di vetro, fra sè e la realtà circostante. Questo è l'ignorante anche con laurea o master: ignorante per scelta.
Ora, la penultim'ora parla proprio dell'atteggiamento italiano difronte alla concorrenza, di qualunque tipo. Il cinema italiano non è molto aiutato. Anche nel caso di film di ottimo livello, manca poi tutta quella parte di promozione che é necessaria ad un successo sia artistico che economico. Ma la colpa è sempre di qualcun'altro: la giuria, la mentalità del voler favorire i Paesi emergenti, ecc ecc.
I cugini francesi investono nel cinema, lanciano, promuovono, vogliono essere i primi. Noi facciamo il minimo, vorremmo essere i primi, ma, cavolo, c'è sempre qualcuno o qualcosa che ce lo impedisce. Ma guarda un po'

antonia | 11/09/2012 ore 10:16:39

 


Insomma, per farmi capire, Antonia la sua 'fortuna' se l'é conquistata giorno dopo giorno con le sue capacità e doti personali.

E se Antonia dissente, io no. La mia 'fortuna' l'ho conquistata anche con le mie p-++-.

gippe | 10/09/2012 ore 22:57:24 | @

 


Fara scusa ma dove la esci questa definizione di 'emigrante' ?

Per quello che mi riguarda io mi considero un 'emigtato'.

Non voglio parlare al posto di Antonia, ma la differenza é notevole sopratutto dopo piu' di -anti anni.

Non capisco poi il sottile distinguo fra 'emigrante' e 'ignorante'.

Quanto alle 'fortuna' poi.... ci credo ancora meno .... e vi rimando alla lettura dei grandi classici di filosofia su 'contingenza' e 'necessità'.

Bien à vous

gippe | 10/09/2012 ore 22:53:03 | @

 

@Antonia:davvero fortunata!
@Lello: sono d'accordo con te.

Gilda | 10/09/2012 ore 20:24:26

 

Il Penultim'ora sul "Family Problem Solver" è geniale.
Immagino che ce ne sia uno nel 99% delle famiglie italiane, con picchi del 100% al sud!

Lello | 10/09/2012 ore 20:02:51

 

Si, mi considero una persona molto fortunata per l'opportunità che ho avuto di conoscere gente e paesi diversi. Però credo che la mia vera grande fortuna sia un'altra. Quella che si riassume in una frase che mi ha detto mio figlio qualche tempo fa:"Mamma tu riesci a fare parlare e ridere pure le pietre". Comunque negli ultimi tempi è venuto fuori pure un altro talento, quello del "foreigner troubleshooter". Non c'è luogo in cui vada in cui non venga fermata da qualche straniero in totale confusione che non sa come sbrigarsela con orari di treni, funzionamenti di parchimetri, ricerca di banca, ecc ecc. Dovrei mettermi un baracchino come quello di Lucy di Peanuts.

antonia | 10/09/2012 ore 18:10:48

 

Antonia è una persona particolarmente fortunata.
Per ragioni di lavoro ha avuto la fortuna di poter vivere in vari Stati, e in varie città di questi Stati e di poterne godere le virtù e, in qualche caso, soffrirne i difetti.
Non credo che abbia mai pensato di considerarsi "emigrante".
Lei sa esprimersi e confrontarsi. Ha cultura.
Emigrante è solo chi non sa esprimersi al di fuori del proprio ambiente e l'incapacità di espressione e quindi di comunicazione è frutto dell'ignoranza.
Ignorante non è l'analfabeta. Molto spesso l'ignorante ha una laurea.

fara | 10/09/2012 ore 14:40:49

 

No, Gilda, era un posto dove facevano ottimi piatti, ma niente di extralusso

antonia | 10/09/2012 ore 10:45:55

 

Dai Antonia!!! Devi proprio frequentare dei posti da niente... Fortunata.

Gilda | 10/09/2012 ore 01:03:17

 

Roquebrune: sto pranzando guardando il mare e poi mi accorgo che il mio vicino di tavolo è lui:
[LINK]

Un sorriso per dirgli "ti ho riconosciuto e ti ammiro" e lo lascio al suo piatto di pesce

antonia | 09/09/2012 ore 16:41:32

 


...ma con i tempi che corrono, il papà pensionato ,non da piu' 50 euro ... ma una zolletta di zucchero ....

'Talé , va pigghiati u café ...'

gippe | 09/09/2012 ore 13:10:14 | @

 

... è andata proprio bene, soprattutto pensando che non era un film armeno con regista afgano da sceneggiatura indopakistana... Ci sono splendidi film stranieri ma Venezia è spesso estremamente esterofila..

fiorella | 09/09/2012 ore 10:52:07 | @

 

Complimenti! Roberto, tu sai bene che al tuo libro (e quindi adesso anche al film) penso ogni volta che mi guardo attorno, nei quartieri dove vivo. Ad maiora

Don Diego | 09/09/2012 ore 10:00:43

 

Non è andata male! Avrà influito il fatto che Ciprì ha frequentato villa Filippina? ;-)

fara | 09/09/2012 ore 09:27:17

 

...e bravo Falco.
Aggiungo che secondo me un premio se lo sarebbe strameritato Toni Servillo, che però a Venezia aveva già vinto in passato.
Per come si è reinventato un siciliano che dalle intonazioni alla camminata surclassa il realismo mettendo la recitazione su un piano del tutto surreale. Non aspettatevi realismo, da questo film. E' un cartone animato.

roberto alajmo | 09/09/2012 ore 09:03:19

 

Bravo Ciprì.

roberto alajmo | 09/09/2012 ore 07:47:29

 

L'impressione è che sia proprio un bel film e una delle poche trasposizioni felici libro-film. Bravo Roberto, bravo Ciprì.

yorick | 09/09/2012 ore 07:23:39 | @

 

A proposito di franco-belgi: quando mio figlio è stato qui abbiamo passato una sera a ridere guardando un film francese sui doganieri "Rien à declarer". Non un capolavoro, ma un film divertente, carino. Dany Boon in questo è un maestro

antonia | 09/09/2012 ore 00:53:58

 

Bene Roberto: il film è piaciuto. A voce bassa,entusiasmo soffocato, ma con i due premi hanno trovato il modo di dirlo: è un bel film.Festeggiamo.

Gilda | 08/09/2012 ore 23:14:56

 

D'accordissimo con te Antonia , con quello che dici sul tema 'partire, partiro .....' e sul film Pranzo di Ferragosto.

E qui mi fermo senno' ci saranno due gelosi : Moscellina e Moscellino.

A proposito stasera ho visto un film : Le guetteur (non so se é uscito in Italia e con quale titolo) ; é un coproduzione paneuropea prodotto da Conversi, regia di Michele Placido con attori franco/belgi di moda.

Il film é una brutta copia di Romanzo Criminale..

Delusione ......

E buona serata a tutti, stasera pago io

gippe | 08/09/2012 ore 22:51:47 | @

 

A proposito della penultim'ora e a proposito di film, me ne viene in mente uno delizioso: Pranzo di Ferragosto

[LINK]

antonia | 08/09/2012 ore 22:25:59

 

Il premio alla migliore fotografia, e quello al miglior attore emergente sono molto più che soddisfacenti, per il nostro film. Considerate che sono gli unici due premi andati a un film italiano.

roberto alajmo | 08/09/2012 ore 20:32:12

 

Spero che il film arrivi anche qui in Germania presto. Roberto, se hai notizie mandamele, per favore.
Chissà come troverò il film io che ho amato così tanto il libro? Secondo me, in generale è meglio prima vedere il film e poi leggere il libro corrispondente.

antonia | 08/09/2012 ore 20:29:04

 

Ciao a tutti, sono appena tornata da un petit tour di una settimana.
Mi spiace che a Venezia il film di Ciprì abbia avuto solo il riconoscimento per la fotografia. Spero che comunque attiri l'attenzione sul libro che, a mio avviso, come ho detto più volte, è il capolavoro di Roberto. Ogni tanto rileggo la parte della morte della bambina e mi sembra sempre bellissima.

Partire o restare? Non dico più nulla, tanto sapete benissimo come la penso. La Sicilia è bellissima, ok, ma non è l'unico posto al mondo. Ho passato qualche giorno a Roquebrune-Cap Martin. Che splendore di posto!! Ma anche il Gruyère, in Svizzera, è un luogo mozzafiato dove ti riconcilii con la natura. "Casa" è per me il posto in cui stai bene. E può essere ovunque. Indubbio però che in certi luoghi ti danno più possibilità di sentirti bene.

antonia | 08/09/2012 ore 20:16:48

 


Forse siamo tutti un po' somari, ma anche siciliani e fieri di esserlo.

E dopo quello che é stato detto penso che abbiamo tutti ragione.

[LINK]

E somaro é chi non apprezza questa canzone.

gippe | 06/09/2012 ore 23:04:49 | @

 

... se atene piange sparta non ride...
[LINK]
....

roberto, hai proprio ragione... non se ne trova uno decente...

fiorella | 06/09/2012 ore 17:41:59 | @

 

...guarda che non penso nemmeno che chi resta sia eroico o migliore, forse è più pigro, forse sarà meno ambizioso e nella vita avrà meno chance... ma perchè deve essere considerato peggiore?

fiorella | 06/09/2012 ore 14:32:23 | @

 

partire o restare...certo i motivi per partire ci sono tutti ma non solo dalla Sicilia, dall'Italia proprio. Per un Paese più civile come la Germania che descrive Antonia e la Francia che descrive -o fa intravedere-Gippe...o anche più lontano.
Da giovane non me me sono andata dalla Sicilia perchè allora non mi rendevo conto e c'erano altre cose che mi sembravano prioritarie(tra cui l'amore), poi ci sono state tante cose, a volte sono le circostanze che scelgono per noi, ora sarebbe il momento e qualche volta ci ho pensato ma penso che non lo farò,più che altro per pigrizia e per paura di non riuscire ad adattarmi a un altro ambiente, un'altra civiltà, un'altra lingua. Sono sicura che "fuori" avrei avuto più fortuna, perchè qui in genere l'intelligenza non si perdona. Capisco quindi molto bene chi se ne va. Però ammiro chi resta per motivi ideali come R.A. Penso che chi resta sia più coraggioso e svolga un ruolo sociale quasi eroico. Quel po' di dignità,di cultura, di voglia di cambiamento, di ribellione che c'è in Sicilia, lo dobbiamo a chi rimane, e resiste, con poca speranza ma senza arrendersi.

rosita | 06/09/2012 ore 00:47:26

 

Esclusivamente @ Daniela
Sceccu!

fara | 06/09/2012 ore 00:11:43

 


Conosco uno psicanalista siciliano che opera (anzi strizzacervelli) a Parigi.

Brillantissimo all'università ... si é fatto sistematicamente fregare e sorpassare da figli di preti , mafiosi e deputati democristiani , mediocri al massimo.

Doveva restare ?

gippe | 05/09/2012 ore 23:35:38 | @

 

Mia nonna diceva "Cu nesci arrinesci" ovvero "Chi parte riesce" quindi la pensava come te.
Personalmente non credo si possa dire che chi se ne va è migliore di chi resta o che "è somaro chi se ne va dalla più bella isola del mondo" o "quando hai studiato e non sei figlio di prete , mafioso o deputato democristiano che ci resti a fare ?".
A volte sono le scelte a portarti da una parte o dall'altra, molto spesso è il caso.
Conosco persone partite, rimaste, partite e ritornate, venute a vivere in Sicilia senza esserci nati.
Conosco persone andate fuori che hanno avuto successo e altre che hanno delle vite mediocri ma quando tornano raccontano meraviglie.
E ci sono persone rimaste in Sicilia che hanno avuto successo e altre che hanno vite altrettanto mediocri. Sciascia era peggiore di Consolo? Filippo La Mantia è meglio di Ciccio Sultano? Marella Ferrera è meno creativa di Domenico Dolce (D&G)?
Sai cosa penso? Che il motivo per cui risaltano i successi dei Siciliani fuori dalla Sicilia sia che un siciliano resta sempre un siciliano, l’identità di isolani è forte e si sente. E’ un po’ così anche per i sardi, solo che loro sono meno numerosi.
Scusa ma perché ti senti peggio di chi è partito? Visto che mi sono fatta la fama di str… posso esserlo fino in fondo? Non è che nelle tue parole c’è una vena di rimpianto personale?
p.s. in questo forum mi viene una vena polemica che non mi appartiene… ci devo riflettere.

fiorella | 05/09/2012 ore 23:08:01 | @

 

Messa così, senza spiegazioni, la tua frase rischia di sembrare aggressiva, cara Fiorella.

roberto alajmo | 05/09/2012 ore 20:43:34

 

... cos'è? il festival del qualunquismo? ... arà... abbuonu cciui..

fiorella | 05/09/2012 ore 15:13:17 | @

 

e chi vuole tornare per dar modo ai figli di poter andare, se lo vogliono, cos'é???

marco | 05/09/2012 ore 14:52:53

 


Personalmente mi conviene.

Io avevo un'altra teoria e a quelli che mi trattavano da somaro perché ero andato via dall'isola piu' bella del mondo rispondevo : quando hai studiato e non sei figlio di prete , mafioso o deputato democristoano che ci resti a fare ?

Tu che ne pensi Antonia ?

E saluti per MoscelLina senno' s'offende.

Antispam ? DIPLOMA

gippe | 05/09/2012 ore 08:16:17 | @

 

Mi ritengo un raro esempio di somaro partito.

yorick | 05/09/2012 ore 08:12:44

 

Se è somaro chi è rimasto, non oso chiederti che cos'è chi è tornato...

Daniela | 05/09/2012 ore 07:25:55

 

Io spero tanto che il film inviti a leggere il libro.

fara | 04/09/2012 ore 13:56:43

 

Intanto posso dire che da oggi in libreria arriva la ristampa del romanzo - per la serie: meglio tardi che mai.
Gippe: confermo l'uscita del film in Francia, e... quando mi invitano a Parigi di solito corro.
Considerate però che nelle dinamiche promozionali di un film l'autore del romanzo originario è una specie di nonno rincoglionito: lo si porta un po' in giro, ma meglio se sta zitto.
Praticamente sono Fonzio, per chi ha letto il libro.

roberto alajmo | 04/09/2012 ore 09:14:15

 

Purtroppo nemmeno io ho visto il film e nemmeno l'autore del libro (uffa), ma ho sentito gente che l'ha visto -gente comune intendo- cui è molto piaciuto. Pare abbia stupito l'interpretazione di Servillo, le sue capacità trasformative nella persona e nella parlata. Ma anche il raccontare ha colpito, grave nella sostanza, ma a tratti leggero nelle caratterizzazioni dei personaggi. Insomma:sono molto curiosa e impaziente di vederlo. Incrocio le dita perchè vinca. In fondo, a volte, ciò che luccica è davvero oro... e a volte capita che vinca chi lo merita.
Aspettiamo comunque anche le altre proiezioni.

Gilda | 04/09/2012 ore 00:36:18

 


In Francia mi pare sia programmato per dicembre ... comunque spero che Paolo Modugno (che dirige il cineclub Anteprima) lo programmerà appunto in anteprima, invitando magari l'autore del romanzo.

Quasi quasi gliene parlo.

A presto a Parigi, @RA ?

gippe | 03/09/2012 ore 22:22:52 | @

 

Comunque sia, il film uscirà nelle sale il 14 settembre.
E NON vincerà nessun premio, nemmeno ai festival di Toronto, Londra e Abu Dhabi, dove è pure invitato.
Questione di scaramanzia.

roberto alajmo | 03/09/2012 ore 22:09:38

 

ps
So bene che il mio giudizio non è fondamentale. Io sono nessuno.
E', forse, solo un argomento di conversazione in questo forum

fara | 03/09/2012 ore 20:28:42 | @

 

Tu mi conosci RA, mi fido del tuo giudizio positivo ma devo vederlo, il film, prima di esserne convinta

fara | 03/09/2012 ore 20:25:40

 

In effetti, non lo sappiamo.

Ma tu e Ciprì siete solo siciliani. Non mediorientali, non ceceni, non indiani, non della provincia povera cinese ... poche sono le speranze .

Per esperienza personale e assolutamente soggettiva, solitamente i film che vincono a Cannes o a Venezia e anche a Berlino, non sono i migliori ma quelli che vengono da paesi "out".
Degli Oscar non parlo perché è tutto un altro discrimine, commerciale soprattutto.

Come per i libri ai premi letterari. La motivazione è diversa ma il risultato è lo stesso

Di solito non vado a vedere i film che vincono e non compro i libri che vincono. A meno che non li abbia letti prima del premio

Preciso che io non ho ancora visto il film. Non è ancora in programmazione per i mortali di Palermo.
Non so se mi piacerà.
Spero tanto di sì perché il libro mi era piaciuto proprio tanto

fara | 03/09/2012 ore 20:22:40 | @

 

Non sapete che bagno di mondanità...

roberto alajmo | 03/09/2012 ore 16:10:09

 

Chissà, Fara speriamo bene. Anche l'antispam sembra promettere bene: Mangianastri.

yorick | 03/09/2012 ore 11:22:19

 

Venezia: Applausi per "E' stato il figlio" .
Lo so che il film è di Ciprì ma so anche che il libro è di Alajmo

fara | 03/09/2012 ore 09:54:30

 

Fuochino.
[LINK]

yorick | 01/09/2012 ore 17:43:20 | @

 

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