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Una Mari un po' corrucciata e disillusa ci ha lasciato una specie di vademecum per i partecipanti ai forum, sotto forma di consigli all'entrante Csilla. Condivido quasi tutto. Sull'ironia come sottile forma di violenza bisognerebbe fare però delle distinzioni. E' vero, non sempre l'ironia è leggera, come dice RA, ma è una parola o una figura retorica dalle molte sfaccettature. La gamma è lunga, occupata ugualmente da sinificati, diciamo, positivi e negativi. In un forum non credo possano sussistere motivi per pesanti e offensive ironie se osserviamo un minimo di regole di buona creanza. Più spazio può avere l'ironia scherzosa fino alla sorridente canzonatura. Neanche mi sembra possano avere accoglienza quelle ironie che suonano beffa, dileggio, irrisione, derisione, scherno: sarebbe assurdo tra persone che si conoscono soltanto dai loro scritti.
Mi sbaglierò, ma mi sembra che l'obbiettiva analisi fatta da Mari abbia avuto un effetto depressivo nei confronti di Csilla; lieto se questa impressione sarà smentita dai fatti.
La realtà è quella che è, non la si può caricare di aspettative e desideri che sono soltanto nostri. La forza d'andare olre deriva dalla consapevolezza, non dalle illusioni.
Il forum è uno strumento nuovo (almeno per me) e straordinario per certi aspetti; ne dico uno di tali aspetti: ti consente di esprimerti, non è poco. Lo stesso è un'arma a doppio taglio: non puoi pretendere ciò che non può dare, e in questo caso adontartene. E' sbagliato. Mari dice che la vita è altrove: è vero. Csilla più volte ha parlato di dipendenza. Succede ai principianti, a volte anche ai veterani. Non sono da biasimare, però devono trovare il destro per affrancarsi da questa speccie di servitù, se no si cade nel patetico. Ha ragione RA, dice: io parlo se ho qualcosa da dire. Regola d'oro, inutile parlare solo per soddisfare un'ansia di presenza.
Ecco, ho detto alcune cose, forse scontate e vicinissime alla banalità, so bene che le motivazioni psichiche di chi partecipa ai forum sono complesse e difficili da individuare da un incompetente come me.
Scusate l'incomodo, diceva una mia vecchia zia.

Antonio Carollo | 30/06/2010 ore 23:12:22

 

Iaquinta! Che tenerezza...

roberto alajmo | 30/06/2010 ore 17:49:51

 

Per vincere un mondiale con Iaquinta, Gilardino, Cannavaro, Marchetti e Marchisio non ci voleva culo, ma un autentico miracolo.
E' grave che uno con l' esperienza di Lippi abbia deciso di tornare ct della nazionale dopo aver vinto 4 anni fa: io mi sarei ritirato da vincente.

Lello | 30/06/2010 ore 17:19:46

 

Forse avevamo a disposizione una sola botta di culo e dovevamo scegliere: o per la Nazionale o per un'altra cosa. Forse la maggioranza degli italiani - o magari un polpo come Paul, vero artefice dei destini nostrani - ha indicato l'altra cosa.
[LINK]

yorick | 30/06/2010 ore 15:36:12 | @

 

Per sorridere un po', di Lia Celi dal suo blog liaceli.com

- Si allarga dal Nord Italia al Sudafrica l’ultimo scandalo lattiero-caseario. Dopo le mozzarelle che, una volta sul piatto, diventano azzurre, è stato diffuso su Youtube un impressionante filmato in cui undici azzurri, una volta in campo, diventano mozzarelle. Secondo alcuni la causa sarebbe la presenza di un batterio, secondo altri l’assenza di Cassano. La polizia sudafricana ha accusato Lippi di spaccio di prodotti sofisticati. Lo sdegno del cittì: «Sofisticati? Ma avete mai sentito parlare Montolivo?»

- «Forse non ci siamo riusciti perché il cane ci stava guardando»: dopo il match con la Nuova Zelanda, gli azzurri sono i nuovi testimonial della campagna «Bastascuse» contro l’impotenza in area di rigore. Secondo le statistiche, ieci calciatori della Nazionale su undici sono incapaci di realizzare un gol su azione in novanta minuti: disfuzioni attribuibili all’avanzamento dell’età, alla mancata intesa con i partner, alla stanchezza e perfino all’alimentazione. Claudio Silvestri, il medico della Nazionale, si difende: «Sono certo che quei due chili a testa di Nutella che gli azzurri si fanno fuori a colazione non c’entrano per niente.» Anzi, secondo uno studio della Ferrero, la famosa crema alla nocciola aiuta a fare gol: basta schiaffarne un po’ negli occhi del portiere...

- Inefficace, evanescente, dopo pochi minuti lascia la zona senza alcuna copertura, prestazione decisamente insufficiente: secondo tutti gli osservatori, come difensore Fabio Cannavaro è ormai fuori ruolo, ma come testimonial del deodorante Gillette è perfetto.
- Sempre più folto il fronte dei detrattori di Jabulani, il pallone ufficiale dei Mondiali, definito disastroso, osceno, incontrollabile. L’unico modo per rivalutarlo è paragonarlo alla legge Alfano sulle intercettazioni. Ormai è rimasta solo l’Adidas a difendere Jabulani, (nome che in lingua tswana significa “è uguale al SuperTele dell’oratorio ma costa cento volte tanto”): «Per contenere i costi abbiamo dovuto abbassare l’età degli operai. E dovete ammettere che, per essere stato cucito da bambini di quattro anni, è un bellissimo pallone.»

maxsanzo | 30/06/2010 ore 11:47:06

 

e che mi sono persa? qui appena si latita un po' nella lettura si perdono certe battaglie a colpi di vocaboli e vocabolari.
E dico la mia: viva l'ironia e ancor di più l'autoironia e cito: "L'ironia è l'occhio sicuro che sa cogliere lo storto, l'assurdo, il vano dell'esistenza". S. Kierkegaard

il tutto entro dieci righe, anf anf...

marinafinettino | 30/06/2010 ore 08:17:15

 

L'ironia è leggera: va dal basso verso l'alto.
E' il sarcasmo a essere pesante: va dall'alto verso il basso.
Io posso scherzare con un mio superiore. Il mio superiore non può scherzare con me. E' forse l'unico privilegio dei sottoposti.
Un'ultima cosa: lasciatemi la facoltà di parlare quando penso di avere qualcosa da dire. Mi piace ascoltare, per il resto.
Buona giornata, amici e compagni.

roberto alajmo | 30/06/2010 ore 07:20:13

 

Mari,è un post disarmante,realmente.Incommentabile. Ma non è una cosa che necessiti commento.Mi fa riflettere però.Non mi sembra di essere come dici tu che io sia,non necessito nessun tipo di accoglimento.Per quanto la simpatia,mi considero più antipatica,per dire il vero.Sto sempre dalla mia parte senza concedere nulla se non sono convinta, mi viene naturale.Sono indisponibile a compiacere quel che non mi piace.Non amo il compromesso perchè esclude la fermezza e per realizzarlo bisogna nascondere i propri convincimenti,bisogna dissimulare e la dissimulazione è la sorella d'ipocrisia.E non sono ipocrita,per questo parlo.Tutto qui.Altro che piedistallo!Per me può bastare cosi.

Csilla | 30/06/2010 ore 00:29:42

 

Grazie Antonio, tu mi vuoi veramete male!(ci sarebbe la faccina sorridente).Questo giro il mio piccolo dizionario non è bastato,mi sono rivolta a Gabrielli,che pesa almeno 2 kili.Per soddisfare però la mia curiosità per quanto alcune delle tue parole,non potevo non trascinarlo fuori dalla sua posizione infelice(incastrato,)sul mio scaffale personale,,intoccabile per mani 'estranee' alle mie.Beh,in seguito alla tua descrizione per quanto 'minchia',non la userò più,non mi appartiene l'aristocratico snobismo,snobismo in generale. E' un peccato però,mi piaceva la parola!
Per l'incontro...il padrone di casa sembra che ci abbia abbandonati,ha buttato 'Faust' sul tavolo ieri mattina, come preda da sbranare ed è sparito.
Nel mio post precedente ho confuso Francesca di Roma con FrancescaDG(spero di non sbagliarmi anche adesso),oltre gli altri errori fatti nella scrittura,mi dispiace,oggi i miei ingranaggi cerebrali necessiterebbero un pò di 'grasso'.
Non male la "giovane bella straniera...." Giovane? E' una questione di punti di vista.Rispetto a chi?Forse chi nel bel 2010 sarebbe un cavernicolo in caso non l'avessi imparato l'uso di internet? Bella? Lascia stare.Straniera? Si,di nascita.Complimenti però per il tuo umorismo!

Csilla | 30/06/2010 ore 00:06:47

 

@Csilla.La tua cocciutaggine e il tuo insopprimibile desiderio di essere ascoltata e accolta continuano ad avere un effetto disarmante su di me. Ti ho lasciato la mia mail, se hai bisogno, tranquilla, chiedi pure: sono etero, non fumo, bevo solo vini bianchi freddi e frizzanti, no-grappe, sono mediamente puntigliosa e sono gelosa della mia indipendenza di pensiero e ho bisogno di momenti di solitudine per resettarmi il cervello xciò se dovessi rompermi le scatole –causa attacchi logorroici- te lo farei ampiamente notare, ok?Non mi sento sbranata da te né io ho istinti felini, mi preoccupa leggermente solo la possibilità che tu abbia in genealogia, da parte di mamma o di papà, qualche generale ussaro. Magari avrò sbagliato io con questi saluti,baci e abbracci... francescani baci e bene, qui in molti vanno e vengono in maniera informale, ma spesso sento la necessità di dedicarmi ad altro(c'è il sole, siamo in estate!!) o di starmene un po’ zitta e di non intervenire necessariamente nel forum perché quando eccedo in chiacchiere, soprattutto quelle spacciate per intelligenti, subito sento la vocina dello “stop” e poi è vero non tutti possono andare in vacanza tuttavia un po’ di tempo per se stessi bisogna trovarlo anche attraverso piccoli gesti e piccole cose x questo amo molto dire “riguardati” e per questo ti suggerisco di essere te stessa, di non essere simpatica ad ogni costo, di non giustificarti ad ogni costo, di non angosciarti per quel che dici, di mantenere la tua voracità intellettuale ma di non elemosinare mai attenzione, tu parla pure ma ricordati che nessuno è obbligato a leggerti o a risponderti, a volte immaginiamo di dire cose interessanti o profonde e invece annoiamo da morire; nel caso in cui tu percepisca “a pelle” di essere snobbata dai al massimo due opportunità poi recidi di netto: track, zack. Gli snob sono dei suburbani, cioè dei provinciali di periferia, meglio non perder tempo con loro. Sii free. In quanto alla frasetta indirizzata a Roberto il succo è che io non amo l’ironia, in quanto la ritengo una forma sottile di violenza - l’ironico ride sempre di qualcuno a differenza dell’umorista che ride insieme agli altri, anche delle sue idiosincrasie e paranoie- e siccome in quel caso Ro era stato ironico essendo io parecchio suscettibile all’ironia ho ulteriormente evidenziato una mia stizza da lettrice. Ma a ciascuno il suo ruolo e le sue stizze. Ecco tutto. Non fare diventare internet un cordone ombelicale o una placenta in cui sguazzare: la vita si vive altrove. Un abbraccio. Buone vacanze(?!) Buona estate(?!)Ciao(?!)

mari | 29/06/2010 ore 23:36:16

 

Csilla, se il piedistallo lo metti sotto i tuoi piedi mi può star bene, anzi lo meriteresti questo riguardo, se non altro come giusto riconoscimento per l'ottimo acquisto che hai fatto fare alla lingua italiana con la tua venuta nel felice paese dell'operetta postmoderna; se lo rimetti sotto i miei mi vuoi male, perché mi fai venire le traveggole.
Sei assolta in anticipo per la parola 'm...chia', guarda che nel pianeta Sicilia è (o era, una volta, adesso può essere scambiata per un segno di aristocratico snobismo) una parola vastasa, però, a pensarci bene, sulla bocca di una giovane bella straniera osservatrice sembra una stella mattutina.
Una bella idea quella di incontrarci tutti insieme, ma chi comanda è il padrone di casa, chiediamolo a lui; sarebbe fantastico, oltre a tutto il resto, anziché salterellare sempre solo con le parole potremmo fare lo stesso in carne ed ossa su ben tornite gambe.

Antonio Carollo | 29/06/2010 ore 23:18:37

 

Partito un colpo in canna. Vittime innocenti, volevo scrivere. E assolte, come ha detto oggi il tg1

Al solito, pardon.

teresa de masi | 29/06/2010 ore 22:50:54

 

Infatti fara. Vittime. Lo ha detto il tg1.

[LINK]

teresa de masi | 29/06/2010 ore 22:48:21

 

Italiani, popolo di santi, navigatori ed..."eroi" , vittime dell'antimafia

fara | 29/06/2010 ore 22:18:44

 

Scusate, volevo dire 'costi' la grappa.Errore di stampa

Csilla | 29/06/2010 ore 21:08:48

 

Parlando di chi e cosa mangia o fuma......vi suggerirei una grappa buonissima
Berta Bric del Galan,grappa di moscato del 2001.Non amo le grappe ma questa è buona veramente.Pare che cosi 200 euro a bottiglia,o in alcuni casi personalizzati molto di più.......non me la sono comprata.

Csilla | 29/06/2010 ore 20:23:04

 

Antonioooooo,questa volta mi sa che il piedistallo te lo metto io sotto i piedi.Premettendo che il testo che segue è avvolto in un enorme sorriso!Bisognerebbe contattare un bravo informatico,dirgli di inventare un modo di poter mettere le faccine,sorridenti e non, su questo forum.A volte servirebbero, credo.Oggi siamo abbandonati a noi stessi,Mari non c'è,Roberto nemmeno....la lista è lunga.Festeggeranno tutti i patroni della città di Roma!Qui è festa.Crollano persino i protocolli rigidi.Seguo un protocollo giornaliero,al punto che devo essere presente al secondo preciso.Oggi,per via dei santi,poi pure morire.E magari diventi santo.
Caro Antonio, grazie di aver tentato di venirmi in soccorso,spiegando l'accaduto in un modo buffissimo.Credi seriamente che possa scambiare 'riguardati' con un 'vaffanculo'?(scusate per il termine).Se credi che il mio italiano sia cosi,perchè mi sommergi in parole del tipo 'ringalluzzita'.Leggendola, mi veniva spontanea una domanda 'mò questo che minchia significherà?'.Ho preso il mio piccolo amatissimo dizionario dei sinonimi e contrari...ops,una parola mai sentita,l'ho imparata.Come 'sapida',da Mari.Credevo fosse un errore ortografico,invece anche questa volta,una parola nuova!E' impegnativo seguirvi,a volte.Grazie cmq, frequentando questo forum imparo molto.E mi esercito.In compagnia di amici,come hai detto tu.Propongo una cosa a tutti.Un incontro personale.Cosi,pur solo scrivendo in seguito,non ci fraintenderemo più.Io prendo FrancescaDG e andiamo in Sicilia.In caso il maggior numero di frequentatori risieda li.Come in caso di matrimoni in Ungheria.Si sposta la famiglia con meno partecipanti.
Tornando alla parola "riguardati".Non mi sono offesa certamente.Per come lo so io, questa parola si usa,si, affettuosamente,ma nei casi quando,per dire qualcuno non sta benissimo o attraversa un periodo particolare.Ti dicono 'riguardati' per dirti di stare un pò più attenta a te stessa.Ecco perchè mi suonava strano dalla parte di Mari.In caso questa parola si usasse come un semplice saluto,allora alzo bandiera.Bianca,ma a mezza asta. Me la sono presa un pò per un motivo personale,probabilmente sbagliando.Mari potrebbe avere la palla di vetro,in quel caso le devo un enorme 'GRAZIE'.Non volevo provocarla fino a quel punto,spero che non l'abbia presa molto.Però,spesso, provocare serve,una provocazione può tirare fuori reazioni nascoste.Non vedo l'ora che lei torni e spieghi una sua frase,per quanto il "piano terra "ironico" di Ro"...e la storia dei pompieri.
Caro Antonio,nella tua lista delle possibilità per quanto il mio nome, hai tralasciato un filo,quello più comune...Scilla e Cariddi!Figurati,non è cosi facile offendermi.Sono una che ha scelto l'allegria come forza motrice della propria vita.Lo so,vi suonerà strano leggendo i miei post,ma vi assicuro che è cosi.
Cambiando traccia,oggi,casualmente ho sentito una discussione animata tra qualche ragazzo di colore e i gestori di un bar.Uno dei ragazzi africani si è espresso cosi "grande uomo,tanto mangiare,tanto cacca"......e non parlava delle abitudini alimentari degli uomini alti e grossi!Descriveva cosi la classe politica e dei governanti in generale a livello mondiale!

Csilla | 29/06/2010 ore 20:17:49

 

Caro lello, soltanto un pezzo che mi avevano chiesto. Comunque non fumo, dovrei iniziare?

carmelo caruso | 29/06/2010 ore 14:11:46 | @

 

Mamma mia che Mancuso! Meno male che l'avevo già scritto il mio pizzinu per Csilla, se no addio "verve ringalluzzita".

Antonio Carollo | 29/06/2010 ore 13:47:17

 

La cosa interessante è che i giovani del Pdl non vogliono considerare Mangano un eroe, particolare su cui ha insistito Dell'Utri. Chissà se sono tutti finiani.

yorick | 29/06/2010 ore 13:39:15 | @

 

Carmelo ma che cosa hai mangiato ieri sera???
P.S. A che ci siamo, che ti sei fumato oggi?

Lello | 29/06/2010 ore 13:26:08

 

Csilla, quel "Riguatdati" di Mari preso per parola d'offesa mi ha fatto un po' sorridere. Beata te, che non conosci tutti gli oscuri meandri dell'italico idioma, per cui in altri casi potrai conservere le tue abituali calma e bonarietà. Ma la parola maresca era chiara come la luce del sole: ti salutava con affettuosità e tu ti sei arrabbiata. Infortuni comici che capitano a tutti: sai quante risatine ho provocato io col mio impareggiabile inglese?
Un intervento in tuo aiuto sarebbe stato ancora più comico.
Postilla. Mi viene di chiamarti Silla, ma Silla era un dittatore antidemocratico,e poi era un uomo, come si fa?
Cilla non mi suona, la mia lingua è restia a muoversi in presenza di questa particolare combinazione di lettere.
Csilla, non mi prendere sul serio, scherzo; tra amici si può, no?
Mari mi ha messo ieri su un piedistallo, ma spesso a me piace scendere.
Ciao.

Antonio Carollo | 29/06/2010 ore 12:59:37

 


Dov’era il grande fratello quando i Pietro Taricone, gli Angelo D’Arrigo e i Patrick de Gayardon si lanciavano dal cielo come cardellini dalle ali spuntate?
Perché nessuno spiava l’ultimo giorno nella casa del piccolo fratello Pietro?
Ma come fai a spiare, tu piccolo ciclope, con due soli occhi, il cielo di Nessuno?
Non dirà nulla l’unico che ti ha guardato, l’unico che aveva l’antenna giusta per sintonizzarsi su quel canale.
Il sole non dirà nulla, ma omertoso nonostante ti abbia visto, oggi continuerà ad andarsene in giro come se nulla fosse. Ti immagini se venisse convocato in questura che succederebbe?
Il ministro sole ha avuto una solo delega, e poi Galileo l’ha già convocato una volta ed è bastata. Lui non ha impedimenti e t’immagini se dovesse scendere le domande impertinenti dei giornalisti.
Il paracadute di Pietro Taricone si è aperto tardi, forse non l’ha aperto in tempo. Eppure i guerrieri, così lo chiamavano, non possono permettersi di esitare perché ogni granello di sabbia sceso dalla clessidra è un battito del cuore regalato al nemico.
Ma tu eri un guerriero Pietro Taricone? Cosa avevi fatto per meritarti quell’epiteto?
Hai capito tardi che l’attore che recita una parte bene, viene fagocitato dal copione. Sei stato l’unico a capirlo, la cavia di un esperimento perfettamente riuscito: spacciare vita come un contrabbandiere di sigarette a largo di Napoli.
Pietro Taricone da quel gioco-trappola chiamato “Grande Fratello” si era stancato subito, dopo aver succhiato insieme ai fratellini il latte della mamma tv. Non aveva le lunghe chiome degli achei e l’unica guerra a cui aveva assistito era quella tra condomini con lui nella parte del paciere- amministratore. Così come il mostro che non vuole più riconoscere il padre, aveva iniziato a studiare e interpretare goffamente la controfigura di se stesso; il giocatore dai piedi scarsi che aveva indovinato una sola partita convocato da un allenatore attento allo spettacolo come Zeman, decide di ripartire dalla serie cadetta. Cominciano così le comparsate questa volta in piccoli film, decide di rovesciare il tavolo con le carte che quella notte un gatto nero come Azzazello di Bulgakov gli aveva messo in mano.
Diventa autorevole come il pentito che parla della mafia tv, autorevole al punto che è preferibile dimenticarlo. E allora si rifugia nella campagna romana galoppando come fosse un pretoriano dell’antica Roma.
Allora non erano muscoli da guerriero, perché Pietro Taricone sapeva che i guerrieri veri sono storpi, goffi, hanno difetti fisici ma compensano con l’audacia la dislessia della normalità, sono pecore che si truccano.
Allora, cadere e lanciarsi verso terra significa amare la terra, lasciarsi attrarre come un grave che cerca il nucleo delle cose.
Il prato di Terni non è Salamina e non è il Carso, non è un tappeto elastico o la rete di una racchetta da tennis. Il corpo è come una biglia persa nella bocca di un flipper.
E’ bello volare e tutti invidiamo Icaro, tutti pronti a non ascoltare quel padre che la sa più di noi ma non sa che spettacolo è salire ancora più in alto e poi giù.
Pietro aguaplano “Scendi pilota/fammi vedere/scendi a bassa quota/ che guardi meglio e possa raccontare/ cos’è che luccica sul grande mare.
Smettila di stare lassù e ascoltare il disco di Paolo Conte, ma fai piano.
Aspetta, dicono che è arrivato il televoto di uno spettatore particolare…
Devi andare via Pietro, lo ha deciso il pubblico dell’al di là.

carmelo caruso | 29/06/2010 ore 12:42:13 | @

 

Francesca, dovrei guardare di più quei divoletti che a volte compaiono accanto alla scrittura; ma, sai, non appartengo alle generazioni che nascono e vivono con internet. Io questo mondo parallelo l'ho dovuto acciuffare per i capelli. Meno male, se no in che mondo vivrei, e chi sarei, un uomo delle caverne?
Grazie. Ciao.

Antonio Carollo | 29/06/2010 ore 12:27:01

 

Abbiamo un premier che in questo momento sta duramente lavorando in Brasile per il bene del paese.
Questa notte non avrà dormito per il troppo lavoro e voi lo criticate per tutto.
State calmi perchè on è facile vivere con Bonaiuti attaccatto alle spalle ( o alle palle ) 24 ore su 24, o con Apicella pronto a cantare da un momento all' altro.

Lello | 29/06/2010 ore 11:54:09

 

Dell'Utri........dove passerà questi suoi 7 anni? In galera con trattamenti speciali o a casa sua? O verrà trasferito in Sardegna per passare la sua lunga vacanza in una tenuta da tutti conosciuta? Anche questo caso verrà archiviato in breve.Oggi se ne parla, domani pure.Poi, piano piano la notizia svanirà nel nulla.Chiederemo che fine abbia fatto solo quando sentiremo il suo nome nel contesto di altri processi.Comunque sia,ha lasciato il suo nome nella storia.

Csilla | 29/06/2010 ore 11:35:43

 

Da Santa marinella al 2012. Ieri ho viaggiato di mattina presto in auto. Un viaggio breve, da Roma a Santa Marinella verso il mare, un’ora di tragitto. Mi capita spessissimo di percorrere questa strada, perché lì ho degli amici che incontro e a cui voglio bene. Ieri dopo tempo, per la prima volta, è come se questa strada mi avesse dato radici nuove. Arrivare a Santa Marinella non è stato solo uscire dalle bruttezze edilizie delle costruzioni che si annidano in agguato subito fuori la citta’ ed avere in dono, all’arrivo, il colore del mare, ieri il viaggio mi ha riconciliato con la solidità e la bellezza del significato profondo della Natura. Ehhhhh direte voi per un viaggetto così cosa ti vai ad inventare esagerata !!!! Si puo’ essere. Ma è come se, improvvisamente, si fosse attivato di nuovo un canale di riflessione ed insieme una urgenza di condividere considerazioni personali ed emozioni attraverso le parole come per conservarne una traccia evolutiva. Lungo la strada, immagine note, consuete, il profilo rosato delle colline, i campi coltivati, le balle di fieno giallo accatastate in ordine, distese di girasole orientati verso la stella piu’ grande dell’universo, le mucche maremmane che qui verso l’alto Lazio già si intravedono, che brucano come sempre nei secoli… Il fatto che la Natura segua un suo corso, ordinato, prestabilito, certo e che ancora si possa avere il privilegio di osservarne i suoi doni, mi ha dato un senso di certezza, oltre a regalarmi lo spettacolo di una rigogliosità traboccante che riempe gli occhi e l’anima. E’ stato un gran bel piccolo ed intenso viaggio. Accanto a questo provo a collegare un’altra visione di realtà. Il XX secolo puo’essere annoverato tra i piu’ sanguinosi della storia umana, per violenza, guerre, pulizia etnica. La famiglia umana è minata da lotte e conflitti, è un dato. Le scoperte scientifiche e tecnologiche sembrano averci dato il potere di conservare o distruggere tutto cio’ che amiamo e a cui teniamo. Per la prima volta, ma è una mia impressione… della serie sogno o son desto? Sembra che la sopravvivenza del nostro pianeta e della specie umana dipenda dalle scelte di una generazione, la nostra. Finora sulla saggezza dell’uomo sembra aver vinto il potere. L’umanità, le società, riusciranno ad acquisire la saggezza necessaria utile a bilanciare le conoscenze scientifiche con le forze della natura prima di incorrere nelle irreparabili conseguenze di un uso sbagliato e nefasto del potere? I disastri ambientali ne sono un segno tangibile, e forse si, in questo senso, possono essere considerate delle prove tecniche dell’apocalisse. Rifletto sul 2012 e istintivamente penso che questa data non è un caso, la sapienza dell’uomo si tramanda e la soluzione a problemi complessi ci è stata offerta da parole antiche che dovevano solo essere reinterpretate alla luce delle nuove scoperte scientifiche. Vado avanti… E se il 2012 dovesse rappresentare il segno tangibile di una necessità di cambiamento radicale nell’umanità? Una sorta di ultima spiaggia per rinnovarsi e vivere felici e contenti? Mi spiego non è facile cercare di farmi comprendere. Per sperare in un mondo migliore, dobbiamo essere disposti a cambiare, dobbiamo credere che ne valga la pena e soprattutto dobbiamo credere che cambiare è possibile.. La storia umana ci conforta sul fatto che abbiamo una disponibilità al cambiamento, che il cambiamento positivo è maggiormente possibile a fronte di una solidarietà umana che si esprime di fronte alle catastrofi/minacce, le minacce crescenti alla nostra esistenza rendono valida la prospettiva di un cambiamento. Insomma, per sintetizzare, se nel 2012, il sole si oscurasse, e stretti nella notte e nella ovvia paura fossimo costretti ad apprezzare la nostra esistenza, i nostri affetti, le nostre gite al mare, le litigate con i nostri figli, forse ci renderemmo realmente conto di quello che stiamo perdendo e metteremmo in atto comportamenti umani, sociali, politici piu’ etici e sostenibili. Insomma il 2012, una minaccia che ci dà la possibilità di scegliere di nuovo e vivere pienamente.

Per Mari. Poi ho giocato al lotto il 20 12, ed è uscito 20 16 su Palermo. Io insisto. Se vinco ti faccio un fischio e ti offro una cena!
Per Antonio. Caro Carollo, non mi sono offesa. Ohtunonmigarbiaffatto! c’era una faccina di smile per far intendere che scherzavo. Limiti del too much virtual. Ciao

francesca | 29/06/2010 ore 10:51:45

 

marcello dell' utri condannato a 7 anni

VITALBA | 29/06/2010 ore 10:21:04

 

Daniela,sei tu che colleziona anche gli articoli di Roberto Puglisi su 'livesicilia'?
In caso sia tu,hai un piano tuo particolare? Dove ho notato una tua 'presenza',gli articoli erano veramente belli,direi toccanti,per più versi.Dovresti pubblicarli in una collezione particolare!Sempre che sia tu.

Csilla | 29/06/2010 ore 10:16:56

 

Antonia,è bella la tua osservazione.Dove ti trovi,la gente è diversa,sa dare valore alle piccolissime cose.Merkellandia funziona diversamente.E' una questione di cultura?Non saprei ma di fatto, li la gioia quotidiana si nota, è visibile a tutti.Aggiungo, più in estate,però.La percezione delle cose che è diversa.Come anche altrove in Europa.Come hai detto tu, basta un pò di sole.Non penso però,che in Italia la gente sia realmente scontenta,alla fine,tutti,nel loro guscio stretto e ricoperto da molti strati di calce stanno benino,le lamentele vanno di moda.Da sempre.Chi sta realmente male reagisce.Chi ha fame,procura il cibo.Qui il cibo non manca.
Cara Antonia,goditi il tempo a tua disposizione e osserva,scrivici ancora,racconta.
DIVERTITI!

Buon compleanno a Giuseppe! Anche se non so chi sia.Ho l'impressione che voi vi conoscete tutti,anche di persona,mi sento come un'extraterrestre che cerca di fare i suoi primi passetti sulle strade ben conosciute da tutti voi!
E come tale,commetto 'errori',mi perdo. Ieri mi sono scontrata con Mari.E' colpa della non 'conoscenza',della comunicazione senza volto.Faccio una piccola osservazione.Noi ci siamo 'sbranate',da sole.Nessuno è intervenuto dicendo "ma la fate finita?" Generalmente,le cose succedono,nessuno si muove.Purtroppo.
Scusate per la parentesi.
Buona giornata a tutti

Csilla | 29/06/2010 ore 10:08:45

 

Mmmmmhhh, dicono che gli italiani sono aperti, simpatici.... Invece io QUI vedo gente aperta, simpatica, allegra. Persino signore attempate (sui 70) che al supermercato fanno una danza discreta sulla musica di Shakira mentre scelgono uno yogurth. MAI visto in Italia. Eppure la crisi c'è pure qui, la Merkel fa fare sacrifici. Ma qui si accontentano più facilmente che da noi. Basta anche un po' di sole dopo due settimane di pioggia.
Noi siamo sempre scontenti e brontoloni, i servili e coloro che non lo sono, quelli che stanno bene e quelli che stanno male.Fa sempre troppo caldo o troppo freddo. Invece di costruirci dei sogni e di cercare di realizzarli, lasciamo che siano altri, o meglio, un altro, a confezionarci falsi miti, falsi valori. E viviamo un giorno dopo l'altro senza una prospettiva, una strategia. Sopravvivenza più che vita. Sopravvivenza in gregge.

antonia | 29/06/2010 ore 09:21:38

 

Aiuguri, Giuseppe, buon compleanno. Spero che almeno oggi ti risparmino un po' di nervi

antonia | 29/06/2010 ore 09:13:40

 

Comunque, per favore, fate quello che ha fatto Antonio. Segnalatemi post da salvare...grazie

Daniela ps | 29/06/2010 ore 07:58:19

 

Il post di Francesca DG era già stato salvato per la pubblicazione futura. Prima però ho pubblicato quello di Francesca, mi pare che così tutto abbia più senso.

Daniela | 29/06/2010 ore 07:55:21

 

Mari,non serve nemmeno essere muti,è meglio parlare, reagire.
Di fatto, mi piace questa sorta di nostra 'guerriglia',vuol dire che che il dialogo è possibile.Su qualsiasi cosa,a qualunque livello.Non sono puntuta,forse solo provocatoria.E idealista.
Buona vacanza a te,in caso tu stia in vacanza.Io sto qui,nessuna vacanza prevista.
Non ho tempo per andare,stare in vacanza.
Ciao ciao

Csilla | 29/06/2010 ore 00:27:03

 

@Cilla.Giuro..io alzo bandiera bianca verso di te..a quando a quando ho deciso di stare muta! Mi appiglio al fatto, flebile flebile per non passare x incoerente, che il post sarà visibile entro la mezzanotte, dopo di che.. au revoir. Ascoltami, non essere puntuta ( e non chiedermi cosa significa xché sono certa che anche stavolta sai contestualizzare benissimo e non mi piace essere presa per i fondelli..già per inghiottire il piano terra “ironico” di Ro ho dovuto trattenermi da qualche battuta sapida xché ero in procinto di contattare i vigili del fuoco nel caso lo scrittore decideva di arroccarsi..), svagati, prenditi un bel gelato a piazza di Spagna, goditi il sole romano, non odiare gli specchi perché se è vero che possono deformare l’originale è anche vero che danno un impietoso ritratto dello stesso ..meglio accettare e andare avanti, non credi?Lascia perdere le bombe, la violenza a chi serve, a chi giova?Quasi mai a noi. Le rivoluzioni a chi servono?a chi giovano?cui prodest?Finisce sempre che c’è un idealista che deve fare il ruolo dell’eroe, e lo sacrificano come un agnello, poi magari spunta un novello monsieur Guillotin, poi un reazionario che mette ordine nel disordine a modo suo, poi forse qualche conservatore illuminato. Lo spettacolo delle vanità ricomincia, sempre e quasi sempre allo stesso modo, questo tuttavia non giustifica l’ottundimento generale, il menefreghismo, l’individualismo e tante altre belle amenità del genere. Bisogna certo innamorarsi sempre di qualcosa, di un’idea, di un progetto, di qualche bella speranza, di un amore cieco o della vanità, come accade in questa ballata di un poeta nostrano. [LINK]
CIAO. GOOD BYE BABY. BUONE VACANZE. BUONA ESTATE.

mari | 28/06/2010 ore 23:46:27

 

Mari,so che significa 'riguardati', so anche in quale contesto si usa.Almeno nella parte dell'Italia che frequento io. Ecco perchè mi suona strano sentirla in questa sede.
Non amo i specchi, preferisco la visione conforme all'originale,la realtà.

Csilla | 28/06/2010 ore 22:49:35

 

Riguardati: guardati allo specchio e ripeti come un mantra lo slogan di una pubblicità:io valgo!!!Significa: prenditi cura di te, ciao!

mari | 28/06/2010 ore 21:47:30

 

Pardon ,'INCURIOSISCE',errore di battitura.

Csilla | 28/06/2010 ore 21:42:13

 

Grazie Mari.
Nelle tue scritture c'è sempre qualcosa che mi incuriosice.
"Riguardati"......come mai questa parola?

Csilla | 28/06/2010 ore 21:40:59

 

Mi devo ripetere, questo sito è una 'droga'.Ho interrotto l'annafiamento delle mie 210 piante sul terrazzo per scrivere un mio pensiero.Il problema più preoccupante è l'arretramento della cosidetta 'società civile',la ginnastica di girare la faccia dall'altra parte, lo spostare sempre più in là la soglia di tolleranza.Siamo tutti stufi di quel che si vede di continuo davanti ai nostri occhi ma facciamo poco o niente per cambiarlo.Ci perdiamo in chiacchiere.Personalmente ho sempre pensato che lo strumento della scrittura può veramente cambiare le cose, sollecitare rivoluzioni silenziose, suggerire condotte pubbliche ai governanti, far crescere la coscenza civile di un popolo.Ma non nascondiamoci,ci sono tanti dubbi all'orizzonte.La gerarchia editoriale condivide questi principi?Sostiene la battaglia? E se, fino a che punto? E poi, uscendo dal recinto delle illusioni personali, siamo sicuri che il mondo della parola ha tutta questa forza di incidere realmente? Ogni giorno siamo testimoni di cose inaudite,ascoltiamo e riascoltiamo le 'minchiate' continue dei governanti attuali.I telegiornali vertono ogni giorno sulle leggi fatte 'ad personam'.Spuntano fuori cose al momento,alla convenienza personale di molti.L'Italia è il paese con il maggior numero di leggi.Certo,si mantengono quelli dell'ottocento e si creano le nuove.Nell'edilizia è ancora in vigore la legge che i palazzi, i condomini devono avere il locale lavanderia,roba che io conosco dai film vecchi italiani,ma la vedo nel palazzo dove vivo,e la gente, una famiglia la usa pure.Popolo bue. Definizione esatta.Questa legge non si cambia, non si cancella.Certo, la lavanderia non rischia di essere processata per associazione mafiosa!Credo che si è arrivati ad un punto che non c'è soluzione,la voce delle persone non ha possibilità di incidere.La soluzione? Una bomba.L'unica cosa che possa funzionare nel fermare le porcate in atto.Sperando che la bomba risparmi l'erba coltivata,che estinga(non so se è giusto il verbo) solo l'erbaccia.Continuo a dire.Io non firmerò mai.

Csilla | 28/06/2010 ore 21:37:18

 

@Csilla non ti considero affatto un essere di due anni e non abbassi per nulla il livello intellettuale del forum, anzi il tuo richiamo al senso delle cose e il tuo desiderio di concretezza mi sembrano un'ottima opportunità per confrontarsi...e anch'io ammiro il tuo modo di esprimerti in italiano:).
Ps: di solito quella battuta di Denzel la utilizzo per disarmare chi mi fa volutamente discorsi oscuri e capziosi e che ho trasformato in "dimmelo come se lo spiegassi ad una alunna di scuola elementare, o primaria come si dice adesso...". Riguardati e stammi bene, ciao.

mari | 28/06/2010 ore 21:10:59

 

(bella la locandina!)

Ale Cu | 28/06/2010 ore 21:06:37

 

>Io però ti propongo uno scambio: in cambio del tuo voto e della tua anima, ti garantisco dieci anni di ulteriore scialo irresponsabile”...

Peccato solo non abbia detto da parte di chi. E che al popolo votante sarebbe toccato sì un posto in prima fila, ma dall'altra parte del vetro. Lo sguardo sgranato e languido, puntato sul piatto pieno del panzone di turno seduto al ristorante accanto a donne elegantssime - stile noemi letizia da casoria, per capirci - con alle spalle un'orchestra che suona una musica che assomiglia a qualcosa di stranamente familiare, "Nearer My God To Thee" mi sembra che si chiami... che doveva fare? Ha firmato, appunto. Che almeno, vedendo lo scialo può nutrire l'illusione - visto che per la panza di speranza non ce n'è - di essere parte dello spettacolo che si sta svolgendo al di là del vetro, davanti ai suoi occhi.

Sperando sempre che non arrivi una pausa pubblicitaria sul più bello...

teresa de masi | 28/06/2010 ore 21:04:48

 

@yorick,grazie!!!

Il Faust: parte 2a dell'apocalisse!
La famigerata rassegnazione di un popolo,è più facile rassegnarsi che armarsi per una giusta causa.
Io non firmo.Detesto quel che succede oggi in politica. Ogni cosa.

Csilla | 28/06/2010 ore 20:43:09

 

Scusatemi, un'annotazione del tutto marginale. Però mi piacerebbe esprimermi in una lingua straniera come Csilla si esprime in italiano.
Sulla penultim'ora: ma perché ingiustizie evidenti, soprattutto nel nostro Paese, non svegliano una rabbia condivisa, un'ira comune?

yorick | 28/06/2010 ore 20:07:11 | @

 

Sto leggendo Rumiz: "E' oriente". Bello

antonia | 28/06/2010 ore 18:29:41

 

Mari, scusami per l'aria rissosa nei tuoi confronti.Ci sono mille motivi che potenzialmente possono urtare la suscettibilità di una 'straniera' in un paese diverso dal proprio.Ma non è una questione d'appartenenza, è una questione di eventi che accadono,eventi che scuotono l'equilibrio anche dei santi(con cui non mi medesimo).Bisogna sempre guardarsi alle spalle,trovare sempre il modo migliore per poter difendersi......contro ogni genere d'abuso.Bisogna imparare a difendersi.Non sto parlando delle tue parole,ma di un evento 'appena' vissuto, mi sono leggermente scornata con un adolescente appartenente all'esercito.Non è male avere dei contatti in alte sfere,aiutano a mettere le cose e le persone al loro posto.
Cmq, ribadisco, siete già abbastanza chiari,quando non seguo e perchè perdo i dettagli.Le perdo perchè sono leggermente incasinata durante le mie giornate.Non è 'colpa' vostra.

Csilla | 28/06/2010 ore 18:29:32

 

x Mari, non è proprio gratificante essere paragonata con un essere di 2 anni!Non vorrei che per colpa mia si abbassi il livello intellettuale del blog!
Continuate con il vostro stile,ti assicuro che capirò:mi riferivo ad un argomento che capisco forse solo io,alle mie riflessioni derivanti da una sensazione strettamente personale.E' la mia velocità a creare casini,faccio e disfaccio da sola.
p.s. attenta ai cavalli, a volte possono fare veramente male!.......con i loro zoccoli!
Ti sto parlando di una esperienza vissuta,ancora tengo le piastrine di ferro le quali sono serviti per riassemblare la mia tibia...graziata da un cavallo.

Csilla | 28/06/2010 ore 18:08:02

 

[LINK]

m. | 28/06/2010 ore 16:24:41

 

@Csilla:spero di non essere fraintesa.. intendo disarmante xché la tua presenza nel forum impone maggiore chiarezza e di nominare le cose per il significato che hanno, per farti un esempio concreto ti cito un film che mi è molto piaciuto "Philadelphia": ad un certo punto recita Denzel Washington "Adesso spiegami tutto come se avessi 2 anni" ecco mi ricordi questo desiderio imperioso di chiarezza che tutti dovremmo frequentare.
@Antonio:nessun piedistallo, ho troppa consapevolezza dell'ambiguità umane, le pochissime volte che l'ho fatto al minimo errore mi sono adoperata a riempire di miccette il colosso per farlo implodere...
Mi piace la generosità,la trovo una virtu' poco frequentata eppure la ritengo uno straordinario strumento di apertura mentale a 360 gradi e ho l'impressione che tu ne sia ampiamente provvisto.Niente prediche finiresti come Savonarola e io assisterei al rogo come una indolente tricoteuse !!!
Adesso stop, però, mi prendo una pausa,me ne vado in vacanza, preferisco leggervi in silenzio per un po', ho bisogno di palestra taciturna per non cadere nella presunzione di intervenire ogni volta e di avere sempre e necessariamente qualcosa da dire, baci, buona estate a tutti.

mari | 28/06/2010 ore 15:44:59

 

Leggo Francesca, leggo Antonio, ho letto Fara, Roberto, Maramaus qualche tempo fa. Restare o partire. Restare non è resa, partire non è scappare. Ognuno di noi ha un carattere diverso, esigenze diverse. C'è chi potrebbe vivere una vita in un fazzoletto di terra con la vista sul mare e chi invece per sentirsi vivo ha bisogno di vivere e scoprire cose nuove, sempre.
Avere radici solide può essere un bene prezioso ma anche un ostacolo, una catena. Non averle può dare un senso di libertà, di apertura ma anche a volte di smarrimento.
Sabato scorso, in un negozio di musica mi sono trovata a parlare con un ragazzo algerino cresciuto in Francia e trasferito qui da anni con sua moglie inglese di origine indiana e con un ragazzo berlinese cresciuto fra la Toscana e l'Inghilterra, con moglie australiana/americana.
Per me, in fondo, il mondo dovrebbe andare così

antonia | 28/06/2010 ore 15:22:22

 

Mari, Mari, ma che mi combini?, mi metti su un piedistallo?
Guarda che potrei crederci e poi la colpa sarebbe tua, per le conseguenze.
Però, a pensarci bene piacerebbe anche a me essere un predicatore, ipnotizzare tanta gente, anzi lavarle il cervello, oppure aprirglielo per farle conoscere la vera realtà, ammesso che lo stesso predicatore la conosca. Però poi bisognerebbe scappare a gambe levate a scanso di un bel rogo in piazza.

Antonio Carollo | 28/06/2010 ore 14:23:09

 

Scusate per il casino che hanno fatto i miei '?????'
Non potevo prevedere che la struttura del sito potesse crollare cosi facilmente. Ora lo so.

Csilla | 28/06/2010 ore 14:08:06

 

@ Mari

Disarmante presenza??????????????????????????????????????????????????????
Interpretiamo.Lo scopo.Disarmante potrebbe stare per 'un gesto per armare' di...!
Questione di punti di vista, o di orgoglio personale.Non la mia.Come in teoria essere rassegnati e non.
Le mie sono pure osservazioni, non critiche.Una cosa per sorridere,spesso mi si domanda: "ma che, sicula sei?", con quella autentica 'spinta'dialettale sulla sillaba 'si'.
Un significato ce l'avrà questo rilievo!

Csilla | 28/06/2010 ore 13:55:33

 

Cara FrancescaDg, mi ha colpito molto il tuo post dello scorso 25 giugno che per comodità mia (ed anche per piacere) e, immagino, di chi legge riproduco qui sotto per intero:
“””Francesca io, Francesca lei. Stesso nome, storie diverse. Ho avuto un paio di volte l'opportunità di andarmene dalla Sicilia. Ero giovane, ancora all'università. Era il periodo in cui ancora pensavo che da questa terra le forze migliori (immodestamente mi annoveravo fra queste) non dovevano andare via, ma rimanere e lottare. Sono rimasta. Ho lottato. Sono pentita di non essere andata via. Non vedo l'ora di poterlo fare. Adesso via da qui. Lontano. E' vero, è la mia cultura e il mio codice, qui capisco anche più di ciò che vorrei capire. Forse fuori di qui tutto questo mi mancherebbe. Ma ci sono cose, come senso del pubblico, rispetto dei luoghi e delle persone, rispetto della dignità altrui e propria, e altro così, che non trovo più. Forse non li ho mai trovati. Ma ero innamorata, e allora a quelle mancanze supplivo con altro. Con la mia spiaggia sul Tirreno e le Eolie di fronte, con la granita caffè e panna e brioche calda, con i colori e l'aria trasparente e le pietre calde di sole. L'innamoramento però è passato, forse anche l'amore. Mi sento come una moglie che, dopo quarant'anni di matrimonio, si ritrova a non riconoscere più l'uomo che per tutti quegli anni ha avuto in casa e dentro al letto. Molto amaro in bocca, e un lutto. Perdere l'amore per la propria terra è perdere un pezzo di sé. Ma incistare il dolore e fare finta che non ci sia sarebbe ancora peggio. Partire, quindi. Appena possibile. O chiudermi nell'unico fazzoletto di terra, con quaranta alberi di olivo e il sole che cala fra le Eolie e persone solo se te le vai a cercare, che di questa terra ancora potrebbe farmi felice. il tempo dirà.
Intanto grazie ad Antonio, che ha apprezzato le mie parole e non mi ha fatta sentire trasparente.
E grazie a Roberto e a questo forum. E' il primo forum che frequento, ed è il primo giorno di frequenza. Ed è una bella sensazione. FrancescaDG | 25/06/2010 ore 19:30:53 | @ “””
Credo che, se da vecchio frequentatore di questo salotto mi è dato esprimere un’opinione, questo breve scritto meriti un qualche posto d’onore nel blog. Non per particolari pregi letterari ma per il suo contenuto profondamente umano che mette a nudo il dramma e lo stato d’animo di una persona e di un intellettuale. Non voglio far seguire al post un vero e proprio commento per non appannare con parole pretensiose l’impatto che provoca sulla sensibilità dei lettori. Al dilemma: - restare o andar via -, si può sempre ritornare. Adesso in breve dico solo questo: sono nella condizione di poter capire a fondo il rovello di Francesca per aver sperimentato di persona l’ansia dell’evasione dalla gabbia del mio paese, l’alienante vaga sensazione della perdita di una identità e il ritorno al mio naturale patrimonio esistenziale e culturale, racchiuso nell’infanzia, nell’adolescenza e nella formazione vissuti tra questa gente. Non do consigli, né intendo annoiare con la storia della mia esperienza, però mi sembra giusto riparlarne.

Antonio Carollo | 28/06/2010 ore 13:06:43

 

roberto il sole che c'è ora è la quiete prima della tempesta

vitalba | 28/06/2010 ore 11:17:20

 

Consiglio a chi lo vorrà leggere un limpido articolo di un conoscente: [LINK]
Csilla: grazie mille!senza diplomazia opterò per la prima espressione sia xché prediligo i cavalli- e da dove ti sto scrivendo ne campeggiano ben quattro raffigurati da un estroso pittore mezzoturco- sia xché certe situazioni si qualificano in modo diretto e crudo senza adottare un profilo da understatement.
Non tutti i siciliani utilizzano la parola in modo capzioso e sofistico per parlare di tutto e non parlare di nulla, strizzando l'occhio all'iperbole e facendo intuire significati reconditi e nascosti, né sono lacananiani, per i quali non conta quel che si dice ma il tono che si utilizza pasticciando il linguaggio dell'io con quello dell'altro, alcuni disciplinano i procedimenti logici ricorrendo alla semplicità come criterio-guida poiché sanno che due più due fa sempre e solo quattro, non anche come vorrebbero menti sopraffine e venditori di nulla.Credo che la tua disarmante presenza mi indurrà ad essere meno siciliana di Sicilia e più intercontinentale:)
Buona settimana a tutti, speriamo sia talmente soleggiata da venir impiegata in maniera proficua all'esterno non solo all'interno delle proprie mura.

mari | 28/06/2010 ore 11:12:23

 

Roberto, mi sfuggeranno delle cose,non sarò un genio ma generalmente parlando,capisco.Quando non capisco,mi faccio spiegare.Spiegare=fare capire.Spiegate e io capirò.Se non spiegate,prima o poi capirò lo stesso!
Non mi è sfuggita la spiegazione del piano terra,l'ho letta,l'ho capita.E non pensavo nemmeno che ti buttasi dal cornicione, Roberto.Trovata ironica simbolizzante= divenuta simbolica.
E'proprio il tuo intervento che mi è piaciuto,una fiammata!!! Certo che devi intervenire....come si fa di solito quando ci si sente sotto tiro,magari ingiustamente.
Di fatto,anch'io ho reagito.Ho rivelato un frammentino del mio carattere....rissosa,nel buon senso.Ho un ideale,lo difendo.
Anche qui c'è il sole,quello che splende e anche quel che ti fa iniziare bene una giornata.Simbolico.Sole=positività.
Buona giornata

Csilla | 28/06/2010 ore 08:38:05

 

Csilla, ti ringrazio delle tue parole. Capisco benissimo che si possa stentare a tradurre certe situazioni se non si è abituati all'aria che tira su questo sito. L'ipotesi di rifarmi una vita sul cornicione era una trovata ironica, e del resto ho specificato che abito al piano terra.
Quanto all'interpretazione autentica: certo che non sono tenuto a darla. Ma se mi si attribuisce un pensiero che non mi appartiene e da quello si fanno discendere delle interpretazioni fuorvianti, io devo intervenire.
Buongiorno. C'è il sole, oggi.

roberto alajmo | 28/06/2010 ore 05:58:22

 

Sono stata a cena in casa di una famiglia catanese.E' stata una fatica.Si prendono certi argomenti ma non c'è mai una conclusione.Si parla ma non si arriva da nessuna parte, si parla ma non si dice nulla.Una perfetta esercitazione delle corde vocali.Ad un certo punto,stufa della situazione ho chiesto ad alcune persone di mettere da parte la loro origine sicula e tentare di comunicare in una maniera comprensibile, risolutiva.Mi viene in mente un paragone,tra il cacciavite manuale e quello iper tecnologico elettrico con un elevato n.di giri, i siculi ed io.Situazione assurda, tu che giri ed il mondo circostante che stenta di muoversi.Mentre a cena, non vedevo l'ora di tornare a casa mia ed aprire il blog,è una vera dipendenza!E poi,non smettevo di pensare a quel discorso del cornicione,scendere o meno, mele e arance etc. ed i consigli dati a Roberto,per continuare a scrivere.Non conoscendo i suoi testi, non posso esprimermi sulla sua rassegnazione o meno,ma è difficile che gli abitanti del pianeta Sicilia non siano un poco adattati alle situazioni vissute.Sembrerebbe a volte che ci sia in atto un cambiamento,pur lieve ma alla fine cambia poco.E'difficile cambiare le abitudini quotidiane stratificate.Sembra quasi che ci sia una maledizione impastata con un odioso fatalismo,le cose sono sempre andate cosi e cosi andranno.C'è il familismo amorale...aberrazioni culturali che si tramandano di padre in figlio.E' facile essere rassegnati.Ma l'apparente rassegnazione di Roberto di cui si parla,potrebbe essere l'esatto contrario,una provocazione per il lettore,un tentativo di risvegliare le coscenze, un invito per un atto concreto.Lui potrebbe essere tutt'altro che rassegnato!Racconta una realtà, rivela dei fatti.Che continui a scrivere è una sua facoltà.Potrebbe fermarsi,prendere una pausa e riflettere.Ce n'è su cui riflettere, in abbondanza.
Potrei essere contestata per aver 'parlato' senza aver letto nulla di suo.E' vero.Ho visto però una trasmissione televisiva in cui l'ho sentito parlare.Ho basato i miei pensieri sulle sue parole.

X Mari, l'uso delle parole 'minchia','minchiate' e altre variazioni sul tema oramai sono entrate nel linguaggio corrente.C'è una in particolare che mi piace molto,la uso scherzando,è quel che si sente molto spesso nel film 'Mery per sempre'di Marco Risi. Nella mia lingua c'è solo una piccola variazione sul tema, si menziona la parte analoga del cavallo, nel singolare 'lòfasz'('sz' sarebbe la vostra 's')Diciamo che è un pò pesante come parola,personalmente non la uso,la sostituisco con 'baromsàg'( si legge come è scritto),significa tipo 'animalata' = stupidaggine.
Spero di essere stata soddisfacente ma diplomatica nello stesso tempo.

Csilla | 28/06/2010 ore 00:25:55

 

Grazie Teresa,avevi ragione.Ora mi aspetta un compito arduo,inizierò i miei studi su R.A.Sono capitata su questo sito per motivi diversi,ammetto, prima di aver letto un articolo 'di giornale' di Roberto,nemmeno sapevo dell'esistenza di una persona di nome R.A.In questo breve periodo però, seguendo alcune cose scritte da lui e su di lui,sto tentando di capirlo meglio, capirlo in generale.E tenterò all'infinito di trovare i suoi libri, quelli di mio interesse, quelli apparentemente inesistenti.Nell'attesa di trovarli,leggerò quei 2 che ho già acquistato in questi giorni.
X quanto l'interpretazione autentica....l'interpretazione,appunto.Non interpreta chi scrive ma chi legge, l'interpretazione è un processo strettamente personale,soggettiva.Una scrittura è un messaggio trasmesso,un pensiero autentico che va colto durante la sua lettura.
Mi viene in mente il Corano.L'unico esempio che conosco per quanto l'interpretazione=spiegazione del testo.Volume 1, il Corano, Volume 2, la sua spiegazione.

Csilla | 27/06/2010 ore 23:11:13

 

>Detesto dare l'interpretazione autentica delle cose che scrivo...

E, infatti, secondo me non devi darla. E il fatto che qualcuno ti racconti che prova delle sensazioni diverse da quelle che tu intendevi raccontare è semplicemente uno scambio "emozionale". Che è quello che conta davvero, in questo contesto, in fin dei conti. Almeno, per me.

teresa de masi | 27/06/2010 ore 20:25:58

 

Detesto dare l'interpretazione autentica delle cose che scrivo. Ma forse la colpa è mia che non sono abbastanza chiaro.
La mia intenzione era quella di esercitare ironia mettendo uno specchio di fronte alla rassegnazione dei nostri giorni, che non è solo, ma soprattutto italiana.

roberto alajmo | 27/06/2010 ore 20:18:44

 

Roberto, non sembra certo un elogio dell'apocalisse ma suona un po' come rassegnazione di fronte a questo. Liberatoria, quasi, pur sempre rassegnazione. Ma questo, probabilmente, è un limite mio. Ho spesso quest'impressione - che ti racconto ogni volta - di fronte ad alcune cose che scrivi. Per cui, leggendoti, ho provato le sensazioni raccontate da Mila.

/csilla, devi leggerlo insieme alla penultim'ora. E allora, credo, ti sarà chiaro.

/mari, grazie. Anche se da un po' ho abbandonato la cucina per la fotografia. E secondo marco ho fatto bene, visto che come parolina antispam mi suggerisce proprio... FOTOGRAFIE! :)

teresa de masi | 27/06/2010 ore 19:50:46

 

A qualcuno di voi dispiacerebbe convertire in parole povere il commento di Mila? Sarà il caldo,la stanchezza ma non comprendo il significato globale di quel messaggio.
Grazie

Csilla | 27/06/2010 ore 18:53:26

 

Sono rientrata da un'escursione palermitana che mi ha lasciato una sensazione di sconforto, causa immondizia che ti pervade ad ogni angolo, peccato per una città-capitale tanto sontuosa, abbigliata con abiti ridicoli e fallati e che lasciano traparire ogni crepa, esibendola. Mah, mi auguro non finisca abbrutita come quei quartieri-ghetto di alcune città americane.
@Antonio: spero di non avere esagerato con la mia dispettosità, ma l'Antonio che conosco( e il ruolo a cui l'ho forse inchiodato nella mia testa) è quello che emerge dai tuoi post di oggi:"garbato", accogliente, misurato,senza troppe increspature, a volte "predicatore"( chi non lo vorrebbe essere? sotto sotto...), ma soprattutto generoso (caratteristica, questa, sperimentata insieme- e attraverso- ad un ex postista "sorella").Ma se eccedo in puntigliosità fammelo notare:)
@Csilla: anch'io ho provato la tua stessa sensazione di estraneità, quando mi è capitato di frequentare questi posti tanto apparentemente" intelligenti , chic, snob, ed esclusivi", ovvio mi sono pure divertita ma alla fin fine ho scelto di evitare; mi piacerebbe che tu mi traducessi in ungherese, se ti va,l'equivalente di "tutte minchiate"xché sentirlo dire ad una non siciliana mi ha divertito parecchio, di conseguenza conoscerne l'equivalente espressivo, e concettuale, ungherese mi incuriosisce, se non altro xché diverrebbe un commento da poter usare a mio piacimento...senza essere compresa nell'immediato..
@Teresa, qualche inconveniente con ibs è capitato anche a me, ho protestato, sembrano si siano ravveduti, lo uso solo in caso di necessità perché scegliere un libro in una libreria rimane sempre un'esperienza diversa per il lettore incallito; complimenti per il tuo sito godereccio, mi ha fatto venire voglia di pasticciare nonché un gran desiderio di pane fatto in casa.

mari | 27/06/2010 ore 18:38:58

 

Mila: il mio ti pare un elogio dell'apocalisse?

roberto alajmo | 27/06/2010 ore 18:23:42

 

Si è appena conclusa una bella partita di calcio,Germania-Inghilterra.Una partita bella,sportiva,giocata durante tutta la sua durata,caratterizzata da un ritmo elevatissimo. Nè risse,nè calci distribuiti sui corpi degli avversari,nessuna lamentela.Nonostante l'annullamento ingiusto e assurdo di un bel gol dell'Inghilterra.Sono esempi da seguire,quelli comportamentali.

Csilla | 27/06/2010 ore 18:06:23

 

elogio dell'apocalisse.
ovvero l'elogio del disimpegno.
ovvero l'elogio del palermitano medio.
ricoperto dalla munnizza, come l'europa dalla nube, non si rende conto che la munnizza è fatta dagli uomini e non dalla natura.

distinguamo le catastrofi della natura da quelle degli uomini.
contro le seconde, sedersi in pace e aspettare che passino, in certi luoghi della coscienza la chiamano "collusione".

viva i folli che non ci credono affatto.

con affetto, ma preoccupazione invito il venerabile scrittore, che diventa sempre più saggio e sempre più avvolto da disincanto ad alzarsi dalla sdraio e riappendere il lenzuolo della follia e dell'incanto.

il rischio è di ritrovarsi sotto, troppo sommersi dalla munnizza e in brutta compagnia, mentre i nativi digitali ricompattano il terreno per farci finalmente altro.

finalmente altro.

mila | 27/06/2010 ore 18:01:13

 

Prediligo mille volte le nostre chiacchierate anche se su 'carta' che quelle dei baciati di gloria,come li definisci tu.I baciati di gloria spesso hanno un difetto,l'ipocrisia ai livelli stratosferici.Purtroppo,per motivi di lavoro,ogni tanto frequento qualche baciato di gloria,giusto baciato di gloria,grazie alla fortuna avuta.Ho partecipato serate di una noia mortale unica,gli argomenti si esaurivano nel criticare il prossimo,non presente al momento,ovviamente.Peggio ancora se le serate si organizzano nelle case.Li scattano altri meccanismi.Una volta è toccata a casa mia per fare un favore ad un amico.C'erano certe donne assurde,vestite ridicole,si impegnavano nell'analisi del mio arredamento(molto spartano,devo dire,regna un casino generale,sono sommersa in libri e articoli ritagliati),del tipo "ma tu non ce l'hai le tende" E io le rispondevo "ma chi se ne frega delle tende",abitando in alto,giusto gli alberi potrebbero guardare dentro casa mia e io amo vedere fuori.Tralascerei le critiche per non avere lampadari dell'ottocento e l'argenteria adeguata all'occasione.Tutte minchiate.
Hai ragione Antonio,frequentando questo forum si esce dalle consuetudini quotidiane. E' un forum che da compagnia,direi in tutte le ore.Compagnia validissima.Non mi preoccupa di diventare eventualmente blog dipendente.E' bello comunque.Alla fine,credo che i baciati di gloria siamo noi,frequentatrici/frequentatori di questo forum!

Csilla | 27/06/2010 ore 16:00:56

 

Stai tranquilla anche te, Csilla, la internettina o webite o forumite la prendiamo in tanti, noi poveri scribattelli, forse meglio scribacchini o scribini, a tempo perso (parlo per me e per quelli come me, per carità). E' una malattia benigna, forse non è neanche una malattia se ci permette di uscire di tanto in tanto dal nostro buio guscio e scambiare due parole con persone degne della nostra amicizia. I baciati dalla gloria sono immuni da questa affezione, è ovvio; loro possiedono ben altri strumenti, noi ci limitiamo ad invidiarli (in senso buono) e ammirarli, e continuiamo a chiacchierare tra di noi. Mi viene in mente Paolo Giordano, il ragazzo-prodigio delle lettere italiane, che stamattina su una pagina intera del Corriere parla sottilmente di "libertà a iosa" e dei suoi effetti collaterali; immagino si riferisca alla sua di libertà, e quella di tutti gli altri ventottenni e dintorni, non illuminati dal genio come lui, dov'é, dove si trova? Se ne potrebbe parlare ma il deserto domenicale ci chiama al sacro ozio e, data l'ora, al pranzo e al sacro riposo pomeridiano del dì di festa.

Antonio Carollo | 27/06/2010 ore 13:06:26

 

Buongiorno a te, Roberto.In effetti in questi giorni c'è un pò di vitalità.

Csilla | 27/06/2010 ore 10:52:09

 

Buongiorno, amici.
Vi trovo belli vispi, in questi giorni.

roberto alajmo | 27/06/2010 ore 09:45:33

 

Buongiorno Antonio,è vero, la velocità,la frenesia delle giornate.Mi riferivo solo al pensiero per quanto la scrittura su web,qualcosa sfugge sempre.Inevitabilmente.
Stamattina l'esistenza di questo blog mi preoccupa,dopo aver dormito si e no 3 ore, sono qui a scrivere.Qualcosa mi ha svegliato,il mio primo pensiero è stato "chissà se qualcuno ha già scritto qualcosa".Non sarà che sto diventando blog dipendente???
La Penultim'ora non si attacca(!)la si combatte solo eventualmente per quanto il suo contenuto.

Csilla | 27/06/2010 ore 08:02:12

 

Grazie, Csilla, vedi la velocità? non ti fa rilettere a sufficienza; ieri sera non ho aggiunto che quanto scrivevo riguardava la mia scrittura postistica (si può dire?), non volevo certo generalizzare o dare patenti (di superficialità, impertinenza, eccetera) a questo o a quello dei membri di questa community. Anzi devo dire che non di rado sono colpito dalla misura, efficacia, proprietà, raffinatezza delle argomentazioni e da altre qualità che non indico per non cadere nella leziosità. Naturalmente, a maggior ragione, (inutile dirlo) non pensavo affatto alla qualità di scrittura delle "Penultim'ora", che certamente rimane inarrivabile per i mezzi di uno come me.

Antonio Carollo | 27/06/2010 ore 06:55:00

 

x Antonio,belle parole che racchiudono l'essenza di questo forum.In effetti a volte sembra di essere sotto tiro ma poi magari non è cosi.Sono solo parole,anche se parole di valore buttate su 'carta'.Una volta inseriti rimangono li.Nessuna possibilità di chiarimento all'istante, non è possibile domandare "ma che vuol dire?".
Buona domenica anche a te!
Buona domenica.....mi sembra una frase la quale un pò abbia perso il suo vero senso,le mie domeniche sono come tutti gli altri giorni,nulla cambia.Forse c'è solo meno rumore 'ambientale',meno traffico.Stesse cose da fare,stessi contatti.Una noia....anche con mille cose da fare.

X Teresa,
Non mi illudo, il libro non c'è da nessuna parte,nè su Ibs nè altrove.Risulta come disponibile ma poi non è cosi.
Grazie di avermi tirato fuori dal ruolo di 'straniera'!

Csilla | 27/06/2010 ore 01:11:19

 

mari, è proprio quello che ho spiegato, e che mi ha portato a non ordinare più nulla da quel sito. Mi è capitato più di una volta di ordinare cose che avevano solo loro. Per sentirmi dire dopo due settimane, e dopo che avevo caricato l'ordine di altri titoli, che erano molto spiacenti ma il libro era esaurito.

Magari stavolta c'e' davvero, magari no... fossi in Csilla non mi illuderei troppo. :)

/spero di averlo scritto bene. In ogni caso, consolati. Il mio cognome è facilissimo, vero? Eppure non sai quante volte lo sbagliano...

teresa de masi | 26/06/2010 ore 23:06:55

 

Stai tranquilla, Mari, non sono affetto da sindrome bipolare. Il fatto è che con i forum nati attraverso il Web la conoscenza reciproca tra i frequentatori è legata solamente alle parole che appaiono sullo schermo. Anche se la scrittura sul Web può rivelare molto, e in profondità, della personalità di chi scrive, qualcosa sfugge sempre, e non si può emettere mai un giudizio che centri la realtà. E' evidente che questo discorso non vale se si tratta di artisti, per loro parlano le opere, gli autori in carne e ossa sono una questione a parte, direi marginale.
Inoltre, come sappiamo, la scrittura in questi forum è veloce, estemporanea, grezza, volubile, schiava dell'umore o dello stato d'animo del momento, a volte capricciosa e impertinente o involontariamente irriverente o ironica, o pateticamente sentimentale; può riflettere direttamente cupezze ed euforie, non si concede tempo per pensare abbastanza.
In questo modo si incorre in infortuni, vuoi fare un elogio ma esce fuori qualcosa di non chiaro che può sonare sfottimento o ironia.
Bisognerebbe scrivere a parte il pezzo e poi incollarlo sulla tabellina del forum, ma allora che forum sarebbe, una piattaforma per sapientoni che impartiscono lezioni? o una palestra per saggisti frustrati e narcisi vanesi?
Ammiro molti di voi, dimostrate prontezza, acume, capacità discorsiva, abilità e affabilità colloquiale e conversativa. Non è sempre facile sfoderare queste doti, ci si mettono di mezzo i divari generazionali, culturali, di estrazione ambientale, eccetera.
Questo forum è un piccolo miracolo di amalgama e di coesione, senza attriti insupeabili. Certo, il merito va in massima parte al suo creatore che sa tenere saldamente la sbarra a dritta.
Contraccambio il tuo augurio di buona domenica estendendolo a tutti i lettori.

Antonio Carollo | 26/06/2010 ore 22:50:50

 

..ma su ibs c'è una versione di Cuore di madre: è l'edizione del 2003 (non la 2005) ed è pure in promozione, pare che con il 65% di sconto ti porti a casa un Roberto Alajmo.
@Antonio: accura,non saltellare troppo che poi non posso farti visite di cortesia,inoltre mi fai stare in pensiero con questa nuova verve ringalluzzita che esibisci..buona domenica, la mia prima di piena vacanza.

mari | 26/06/2010 ore 20:06:37

 

x FrancescaDG,
Mi è sfuggita la tua lettera in cui parli della tua sfrenata voglia di lasciare l'Isola.Non farlo, te ne pentirai.Le cose di cui ti lamenti sono fenomeni presenti ovunque.Credi di trovarle altrove ma potresti non trovarle.Non sono problemi della Sicilia,sono problemi universali che riguardano l'intera umanità.E' in atto la robotizzazione,l'imbastardimento della cosidetta razza umana.
Goditi la tua Sicilia,la tua spiaggia,il caffè,i profumi nell'aria,profumi che altrove non troverai mai.Vedi il bello, continua a combattere,sii,appunto rivoluzionaria,non arrenderti mai.La rassegnazione è la cosa meno adatta per andare avanti.Scappare non è la soluzione migliore.
Ho girato tutta l'Italia per motivi di lavoro,ci sono solo 2 città che mi hanno colpito in maniera particolare.Prediligo il 'Sud' al 'Nord',da Roma in giù ho sempre trovato la massima disponibilità,sono sempre riuscita ad ottenere tutto, o quasi tutto, tutto quel che rientrava nelle possibilità reali.Ci sono cose che non vanno, è vero, ma il calore del 'Sud'non lo trovi altrove.

Csilla(Cilla) = straniera osservatrice | 26/06/2010 ore 18:58:05

 

Teresa, si, un nome ce l'ho.Da un pò che aspettavo questa domanda che però stentava di arrivare.
Il motivo per cui da tempo ho smesso di rivelare il mio nome è uno,mi sono stufata di spiegare,di insegnare la sua pronuncia e sono ancor più stanca di sentire ancora adesso,pronunciare il mio nome in tutti i modi che non hanno nulla a che spartire con la sua reale pronuncia.Reggiti forte, spesso mi si dice che è difficile,che non lo sanno 'dire'.E' ti assicuro che non frequento limitati mentali,anche se sorge qualche dubbio.Ok,il mio nome è Csilla,si pronuncia 'Cilla',non mi sembra cosi tanto difficile.Nella mia lingua,in ungherese la vostra 'c' si scrive 'Cs'.Tutto qui.Detto questo,è finita l'era della'straniera osservatrice'.Grazie di avermi dato sostegno e conferma sull'impossibilità di trovare quei libri.I siti internet li ho già visitati prima di recarmi in libreria.Sono fatta cosi,prediligo il 'fai da te',prima di chiedere aiuto.

straniera osservatrice | 26/06/2010 ore 18:28:48

 

Pardon per quel "mi dispiace non". Non ero riuscita a capire come si linkasse un autore. Poi, incredibilmente, ci sono riuscita. Ma ho dimenticato di cancellare.
:(

teresa de masi | 26/06/2010 ore 18:07:46

 


In effetti, straniera (ma non ce l'hai un nome? anche finto, giusto per avere l'impressione di dialogare con una persona e non con un "ruolo" :-)) anche su feltrinelli on line non risultano disponibili.

[LINK]

Roberto, è vero. Un buon libraio potrebbe dirti che su internet si trova di tutto. Ma ci sono dei siti, da cui ho smesso di servirmi, che sembrano avere tutto. Salvo poi farti aspettare tempi incredibili prima di dirti che quel libro non è disponibile (come pure sembrava dal loro catalogo).

Come IBS, per esempio, che sembra avere in catalogo Cuore di Madre (mi dispiace non . A prezzo scontato: è in previsione una nuova edizione, roberto?

http://www.ibs.it/ser/serfat.asp?site=libri&xy=roberto+alajmo

teresa de masi | 26/06/2010 ore 18:04:24

 

x FrancescaDG,
Grazie del suggerimento per quanto il libro,Cuore di madre.Purtroppo la biblioteca comunale di CT mi è un poco fuori mano.Invece per quanto l'impossibilità di trovare gli altri libri,è assurdo.Parliamo di cose,di oggetti esistenti non di prodotti alimentari scaduti o ritirati dal mercato per 'inadeguata conservazione'.
E poi si dice che in Italia la gente non legge.E'un problema culturale come un problema di scarsa agevolazione per la lettura.Vuoi un libro? Non lo trovi, è cosi semplice.Chiamatemi nazionalista ma nel mio paese la gente legge.Le biblioteche sono bellissime,frequentatissime,tanto quanto le librerie.Nelle librerie ci sono divani,bar,posti riservati per i più piccoli, è come stare a casa propria.E' bellissimo vedere bambini di ogni età a sfogliare libri.
Se cerchi un libro,lo trovi.Trattasi di un best-seller,un libro di oggi o di una pergamena di altri tempi.Non può accadere che se uno vuole leggere un libro non trovi il modo di rintracciarlo.Non accetto di non poter leggere i libri citati in precedenza,combatterò fino al versamento dell'ultima goccia del mio sangue prezioso per trovare quei libri!!!!

straniera osservatrice | 26/06/2010 ore 16:55:10

 

Francesca, ti sei offesa, ma ti sbagli: dire metaforicamente che hai adottato un'intera parentela e un'intero paese non tuoi significa farti un complimento molto grande. Testimonia sensibilità, delicatezza, disponibilità da parte tua nei rapporti umani. Tu stessa hai scritto che la parentela e il paese d'origine della tua amica del cuore sono diventati la tua parentela e il tuo luogo d'origine.
Comunque garbare o non garbare può dipendere da mille ragioni, su questo non ti sbagli, nel senso che ognuno ha diritto di pensarla come gli pare.
Io continuo a mantenere la mia simpatia per te per quello che scrivi, facendo un saltello su tre o quattro parole.

Antonio Carollo | 26/06/2010 ore 13:08:54

 

In effetti, scusa Teresa. E' un refuso. Conoscendo te e il tuo sito [LINK] volevo scrivere quel che disse Cesare a Bruto vedendolo insolitamente spignattare in cucina:
"Tu cuoco, fili mi?"

roberto alajmo | 26/06/2010 ore 11:26:54

 

Roberto, dovresti saperlo, mai avrei dubitato di te. Che, come vedi, manco a scriverlo giusto, ci riesci...:-D

teresa de masi | 26/06/2010 ore 10:27:25

 

Teresa, tu quoque: io dicevo "vorerei" per paradosso.

roberto alajmo | 26/06/2010 ore 10:16:23

 

un'allegria

m. | 26/06/2010 ore 10:06:53

 

@Francesca: il tuo motto africano è splendido me lo trascriverò sul mio diario o me lo incido sulla pelle come un tatuaggio, congiunto al pensiero dell'ulisse dantesco(fatti non foste...).Però se vincerai qualcosina ricorda che dovrai invitare anche me..:)Ps. punta anche sulla ruota di Pa e di Roma...Come colonna sonora del tuo viaggetto verso il mare ti linko questa canzoncina terrificante che fa accapponare la pelle chi mi conosce, dubitando della mia presunta raffinatezza musicale, ma che a me mette un allegria indicibile... [LINK]
@Straniera: su internet i titoli dovresti trovarli, se hai difficoltà ieri ho allegato al mio post la mia mail xciò contattami pure, posso spedirti qualche doppione o prestarti qualche libro.
@todos caballeros: magari ci si impegnasse a conservare con maggiore ostinazione, e forse ingenuità, quei valori che proiettano l'essere umano un po' piu' in alto dell'animale che è e che rimane.
Buon weekend

mari | 26/06/2010 ore 10:01:23

 

>Forse il problema sta nella parola. La parola “Riforma”. “Riformista”. O meglio, nel suo esatto contrario, che sarebbe “conservazione/conservatore”.

Sì, il problema è nella parola. Perché le parole, si sa, sono importanti. E verso la parola "riformismo" io ormai nutro insofferenza allo stato puro, caratterizzata da autentiche crisi di rigetto. A sinistra, credo indichi una sola cosa: mancanza di acriticità. Lo dico con Vendola, con uno stralcio di un 'interivista che vale la pena di leggere secondo me (su il Riformista, appunto. :-D)

[LINK]

"Una certa sinistra che ha so- stituito i propri idoli ma non ha mutato l’atteggiamento di acritico fondamentalismo con il quale li sosteneva: prima c’era il mito dell’Unione Sovietica e ora quello del mercato. È cambiato l’oggetto, non la veemenza impermeabile alla complessità dei ra- gionamenti."

Ecco, se l'essere riformisti implica necessariamente un'opposizione di tipo genuflesso, no grazie non fa per me. Preferisco non nascondere la mia età e far capire al mondo quanto io sia vecchia. Appoggiandomi a parole vecchie, come "rivoluzione". Come ha fatto Monicelli in un video più volte citato su queste bande.

E come fa De Magistris (personaggio che politicamente non amo molto,confesso) sempre in questa intervista.

"In primo luogo facciamo insieme un programma politico chiaro, semplice e, io mi permetto di dire, «non riformi- sta», nel senso di rivoluzionario, di funzionale a un mutamento realmente radicale dell’esistente. E in secondo luogo mettiamo in piedi una squadra che sia in grado di essere vincente sui contenuti e sulla capacità di connettersi con il paese. (…)"

Insomma, roberto: stavolta non ti seguirò. Non voterò per dei conservatori, manco se dovessi farlo tu.

Ci mancherebbe. Mai stata riformista, io. ;-))

teresa de masi | 26/06/2010 ore 09:56:02

 

@ Mari: ora esco, caffè’ e banco del lotto a giocare i numeri perché l’idea mi piace. Grazie per i complimenti sul post ma l’Isola su di me produce un bell’effetto, per quello che è uscito devi ringraziare Lei …. ;-)
@ francescadg: ciao fran, io una cosa l’ho capita…. I conti con se stessi si fanno, ma poi è meglio non prendersi troppo sul serio, altrimenti l’amarezza ci puo’ sovrastare. Io avrei, io avrei potuto, io avrei dovuto, io vorrei…. Ci sono cose nella vita che si fanno e punto. Ci sono cose che vorresti fare e non ne hai il coraggio. Ci sono quelli che desideri ma poi puf non si realizzano per mille motivi. Sul mio frigo campeggia un proverbio africano “Chi vuole veramente una cosa trova una strada, gli altri una scusa” ma questo è perché io il frigo lo apro troppo! Ok io sono per l’assoluzione di se stessi altrimenti qui non si campa piu’. Poi se vuoi, visto che io sogno una casa per me in Sicilia (già l’ho vista…) allora possiamo fare che tu vieni ad immergerti a Roma, che è la mia città, le mie radici e che io amo, ed io vado a passeggiare nell’uliveto davanti alle Eolie, così poi decidiamo cosa è meglio per noi!
@ roberto: oramai la strada rivoluzionaria è intrapresa e non si puo’ fermare! Riformisti, conservatori oramai non mi interessano piu’! Dovrò scegliere un nome di battaglia partigiano e prendere spunto da Tulipano, il partigiano olandese che ha combattuto per il riscatto del nostro paese. Devo acquistare il libro… Tulipano di Walter de Hoog, sono stata invitata alla presentazione del libro e lui piu’ di 80 anni è …minchia personaggio!
@ antonio: oh tu non mi garbi affatto! :-)
@ tutti: è un piacere chiacchierare con voi ma… il lotto ed il mare mi attendono!!!! Certo per trovare il mare bello mi devo fare un sacco di km….baciiiiiiiiiii

francesca | 26/06/2010 ore 09:34:29

 

secondo quanto afferma il protagonista di Baaria "riformista è chi vuole cambiare il mondo per mezzo del buon sensosenza tagghiari testi a nuddu" (cit.)
a ben pensarci...

maria guagliardito | 26/06/2010 ore 09:28:16

 

Purtroppo è vero: questi titoli sono esauriti.
Ma un buon libraio saprebbe suggerire anche che sui vari siti internet di vendite si trova tutto.
Buona giornata a tutti voi

roberto alajmo | 26/06/2010 ore 06:48:28

 

x Straniera osservatrice:
Cuore di madre - che vale molto la pena leggere - puoi trovarlo preso la biblioteca comunale di Catania, in Via spagnolo angolo Via Etnea. Degli altri non saprei dirti.

FrancescaDG | 26/06/2010 ore 05:46:29 | @

 

Relativamente alla lettura, ho tentato di acquistare alcuni libri di Roberto, senza successo. Mi è stato detto che sono fuori catalogo, quindi fuori commercio. Il massimo del suggerimento era di girare in lungo e largo l'Italia per cercarli.I libri che mi interesserebbero sono: Cuore di madre,Notizia del disastro,E' stato il figlio e Un lenzulo contro la mafia.Sapreste dirmi come e dove trovarli? Eventualmente anche solo in prestito, in caso fosse possibile.Grazie

'straniera osservatrice' | 26/06/2010 ore 03:59:57

 

X Mari,
Mi dispiace di essere stata fraintesa.E' vero che sono straniera di nascita ma sono Italiana quasi dalla metà della mia vita.E' chiaro che in determinate situazioni mi è impossibile non fare confronti tra i diversi modi di comportarsi nei rispettivi paesi, il mio d'origine e l'Italia.Non valuto mai le persone per la loro provenienza geografica ma per il rispetto che hanno verso il prossimo.Personalmente, rispetto le persone,condanno l'ingiustizia in ogni sua manifestazione.Nel corso della propria vita ognuno di noi vive delle esperienze,e queste ci portano a cadenzare meglio il passo nel cammino delle scelte quotidiane.Amo questo paese e non solo per la sua bellezza,mi ha dato tanto,belle amicizie,molti affetti e tante soddisfazioni.Mi ha introdotto in un mondo che non conoscevo,in fenomeni locali di alcune regioni che sono diventati le mie indiscutibili passioni.Sposo e faccio mie delle cause che a tanti miei conoscenti risultano assurde;viene spesso ritenuto incomprensibile che una persona nata nella Parigi dell'Est possa occuparsi di cose cosi lontane dalla propria cultura e stile di vita.
Il blog di Roberto l'ho scoperto per pura casualità,appunto seguendo il filo che mi conduce alle cose di mie interesse.Mi fa molto piacere di esserci capitata,ogni giorno imparo qualcosa di nuovo,che sia un concetto o una singola parola.E per questo vi ringrazio, a tutti voi.

'straniera osservatrice' | 26/06/2010 ore 03:08:01

 

Mi hai fatto pensare a un'intervista in cui Marco Drago diceva questa cosa "da cornicione": "non ha più senso pubblicare un libro. Due settimane ed è finita."

Stefano | 26/06/2010 ore 00:08:59

 

Cabala:per scaramanzia io inviterei qualche incallito giocatore a puntare sui numeri che sono passati oggi nel forum:80,40,2,20,12.Se qualcuno ci azzeccherà, si ricordi di offrirmi almeno una cena.
@Francesca: gran bel post, in fondo un buon scrittore ci impresta i suoi occhi per farci vedere qualcosa di nuovo o si appropria di uno sguardo per dar voce ai nostri pensieri.Un solo lieve appunto: è ovvio che mi tocca spezzare una lancia verso gli equilibristi sognatori che non sono nati né di 20 né di dicembre né di 20 dicembre.
@Francesca DG:immergersi tra gli alberi di olivo è un buon modo per carpire un po' di luce, in bocca al lupo per tutto.

mari | 25/06/2010 ore 20:18:34

 

Francesca io, Francesca lei. Stesso nome, storie diverse. Ho avuto un paio di volte l'opportunità di andarmene dalla Sicilia. Ero giovane, ancora all'università. Era il periodo in cui ancora pensavo che da questa terra le forze migliori (immodestamente mi annoveravo fra queste) non dovevano andare via, ma rimanere e lottare. Sono rimasta. Ho lottato. Sono pentita di non essere andata via. Non vedo l'ora di poterlo fare. Adesso via da qui. Lontano. E' vero, è la mia cultura e il mio codice, qui capisco anche più di ciò che vorrei capire. Forse fuori di qui tutto questo mi mancherebbe. Ma ci sono cose, come senso del pubblico, rispetto dei luoghi e delle persone, rispetto della dignità altrui e propria, e altro così, che non trovo più. Forse non li ho mai trovati. Ma ero innamorata, e allora a quelle mancanze supplivo con altro. Con la mia spiaggia sul Tirreno e le Eolie di fronte, con la granita caffè e panna e brioche calda, con i colori e l'aria trasparente e le pietre calde di sole. L'innamoramento però è passato, forse anche l'amore. Mi sento come una moglie che, dopo quarant'anni di matrimonio, si ritrova a non riconoscere più l'uomo che per tutti quegli anni ha avuto in casa e dentro al letto. Molto amaro in bocca, e un lutto. Perdere l'amore per la propria terra è perdere un pezzo di sé. Ma incistare il dolore e fare finta che non ci sia sarebbe ancora peggio. Partire, quindi. Appena possibile. O chiudermi nell'unico fazzoletto di terra, con quaranta alberi di olivo e il sole che cala fra le Eolie e persone solo se te le vai a cercare, che di questa terra ancora potrebbe farmi felice. il tempo dirà.
Intanto grazie ad Antonio, che ha apprezzato le mie parole e non mi ha fatta sentire trasparente.
E grazie a Roberto e a questo forum. E' il primo forum che frequento, ed è il primo giorno di frequenza. Ed è una bella sensazione.

FrancescaDG | 25/06/2010 ore 19:30:53 | @

 

Io e l’Isola. Io e l’Isola siamo sempre state bene insieme. Un amore a prima vista. Un amore di quelli che non sai perché ti fanno scoppiare il cuore, non trovi apparente e giustificato motivo, semplicemente ti fa provare emozioni che non conoscevi, ti smuove corde sconosciute e l’amore si sa, puo’ solo inaspettatamente sorprenderti. L’emozione ti nasce dentro, dagli odori che annusi, negli sguardi che cogli, nel colore del mare, nel sentirti straniero perché non sai apprezzare il linguaggio, che non capisci e che non sai interpretare. Tra te e l’altro, c’è sempre la metafora ed il teatro di mezzo e alla fine ti ritrovi con l’eterno quesito: che mi avrà voluto veramente dire questo qui? L’emozione ti coglie forte e aspra, nel senso di morte che percepisci nelle strade dove qualche morto ammazzato voleva affermare giustizia e nella sabbia che soffia sulle spiagge sicule del sud del sud, l’emozione ti coglie, nel bello e nel brutto, nell’incanto degli ibiscus e nel traffico impazzito e vociante, nelle carte per terra e nel colore del cielo. Ogni volta che ci torno è come se una parte di me si ricomponesse. Due mani che si ricongiungono, una parte mancante che torna al suo posto, un senso di pieno, di felice sazietà. Insomma io e l’Isola appattiamo. Una specie di incontro con il tutto, un incontro con il Giardino dell’ Eden e qualche girone dell’ Inferno insieme. Insomma io sull’Isola non ci vivo, sogno di viverci per un lungo tempo, ma ci sto sempre bene. Ma a’ France’ a noi che ce frega di tutto questo tuo amore per l’Isola? Ho aperto un libro, il libro, Palermo è una cipolla ,l’ho letto e ci ho trovato moltissimo, di quello che ho visto ed ho provato. Lo Scrittore (la maiuscola è d’obbligo  ) ha scritto come se avesse preso in prestito i miei occhi e questo ti assicuro Roberto per me è stata una bella sorpresa. Un regalo. Un viaggio da Roma a Palermo via libro. Una delocalizzazione istantanea. Un ricongiungersi tra le mie emozioni e le tue parole oltre, ovviamente, alla scoperta di luoghi, cose, particolari, fatti ed aneddoti che non potevo conoscere. Per tutto questo: scendi subito dal cornicione, pure da quello del piano terra! I 20 dicembre fanno sempre queste botte da matti di salire sui cornicioni, poi però ci si addormentano, ci fanno gli equilibristi, si fissano a guardare le stelle, ci mangiano un panino, ci oziano, ci sognano, e pensano, pensano, pensano… Allora, io 20 dicembre, so che i 20 dicembre la vita non possono che amarla, altro che depressione da cornicione. Tse! E’ lo scrivere è vita. Pleaseeee vai a scrivere subito!!!! E regalaci un’altra emozione. Grazie ancora.

Francesca | 25/06/2010 ore 17:53:53

 

Francesca DG, (ed anche Francesca), oh...perbacco, allora siete in due a garbarmi. Di solito accade che si veda doppio, ma io sono originale, l'ho sempre detto, troppo facile di una persona farne due, il difficile è la sintesi: di due costruirne una. Però, a differenza di Lippi, io il complice ce l'ho avuto, il mio benefico dio morfeo; dolcemente mi stava accogliendo tra le sue braccia. Mi ha scosso il pensiero di quel signore che invocava un popolo complice. Morfeo ha dovuto aspettare. Mi ci sono buttato, su questo osso. Speriamo che incontrandomi per strada a Viareggio l'ex ct non mi prenda a sberle.
Adesso mi sembra di essere lucido, anche se sono di nuovo in procinto di fare una spedizione in camera da letto.
In effetti siete due Francesche, una la letterata, anzi un'artista emula di José Saramago, l'altra invece una che adotta intere parentele e interi paesi; entrambe avete una cosa in comune: l'insofferenza verso questa realtà, quindi tutt'e due critiche. Adesso ho capito, al toscano che io non sono garbate tutt'e due proprio per questo, per la vostra vena ribellistica.
Prima che quel noioso e impaziente morfeo venga a riprendermi, vi saluto con affetto care FrancescaDG e Francesca.

Antonio Carollo | 25/06/2010 ore 15:31:58

 

Hai ragione Ale Cu, a volte basta solo il rispetto non solo l'amore

m. | 25/06/2010 ore 15:19:01

 

ci sono persone anche, a cui sentiamo di non appartenere ma che impariamo ad amare

Ale Cu | 25/06/2010 ore 15:11:30

 

"Questo me stesso, che pure il mio, resterà sempre per me indefinibile. Sarò sempre estraneo a me stesso"
(Camus)
Di solito mi sento quasi a casa qui dove c'è un gruppo consolidato anche dalla
conoscenza fisica e da una amicizia collaudata dal tempo,tranne stamattina causa cornicioni e piano terra nonché mele e arance lanciate.

mari | 25/06/2010 ore 15:07:38 | @

 

Sentirsi stranieri

"Ci sono luoghi in cui ci sentiamo subito a casa, altri a cui sentiamo di non appartenere ma che impariamo ad amare, e poi ci sono le volte in cui ti senti straniero in mezzo a tanta gente e vorresti capire quel diverso che hai di fronte, vorresti essere libero di comprenderlo ma ti rendi conto che è così lontano da te, così terribilmente inconcepibile da spaventarti."
(Priska...in un'aria di vetro)

'straniera osservatrice' | 25/06/2010 ore 14:48:52

 

ps
ma non perché non leggono Alajmo...perché non leggono proprio.
Mi dispiace dirlo ma mi sono resa conto che tra gli studenti del primo anno di una facoltà che non voglio dire un buon 40% non sa leggere! Non sono stati in grado di pronunciare la parola "peptidoglicano".
Ho chiesto loro di scriverla e non l'hanno saputa scrivere!E quindi non sanno leggere...

fara | 25/06/2010 ore 14:02:17

 

@Straniera.Io qui sono una estranea al pari di te e possiedo solo un passaporto con un solo visto che non posso delegare ad altri. Quando gironzolo da internauta intreccio le dita nella speranza di poter imbattermi in chi la pensa come quell'irlandese secondo il quale non esistono estranei ma solo amici che non abbiamo ancora incontrato. Ma è quasi sempre un terno al lotto,gli affetti e l'attenzione del resto non si elemosinano o ci sono o non ci sono e in tal caso si va avanti senza mestizia, in quanto quel che dici può essere interessante o annoiare o essere fuori luogo, come mi capita spesso di percepirmi, a dirti la verità. Posso ascoltarti ma non posso firmarti alcuna giustificazione, mi incuriosisce la tua singolare estraneità non solo verso gli italiani ma anche verso chi è estraneo come te, perché da un po' di tempo rifletto e rimugino sul significato profondo e fluttuante di straniero.
@Yorick, i buoni editori dovrebbero fare (buon) testo.

mari | 25/06/2010 ore 14:00:33

 

Ho capito. Dagli interventi al forum , ho capito.
Le mele non te le porto, magari fanno troppo male e tu sei un buono.
Ma per le arance ho qualche speranza?
Mi piacerebbe assai che tu facessi un tiro a segno tra i non lettori. E percentualmente ci azzeccheresti nella maggior parte dei casi

fara | 25/06/2010 ore 13:54:20

 

X Mari,
Non ho ignorato la tua richiesta,la tua curiosità.Stavo semplicemente riflettendo dal momento in cui ho letto il tuo messaggio.La risposta mia è un pò complessa,l'anticiperei con un fatto spiacevole subita stamattina.Appunto,da straniera.E' una cosa tragicomica,probabilmente fa anche un pò ridere ma io l'ho preso molto male.Non so se questo sito ha delle 'censure' o si può dire tutto in un modo veritiero senza dover giostrare le parole più di tanto.Si tratta di un fatto personale,direi intimo, di una esperienza fatta in un ospedale.Leggendola,sicuramentepotresti capire la mia suscettibilità sull'argomento 'straniera o meno'.La cosa vissuta oggi è solo una delle tante vissute in questi 20 anni in Italia.
Se ritieni possibile che io la racconti in questa sede.......

'straniera osservatrice' | 25/06/2010 ore 13:17:00

 

Ma gli editori non fanno testo! Cioè, lo stampano soltanto. Solo che il criterio di valutazione non può essere quello dell'auditel: pensiamo anche all'indice di gradimento. E in tema di indici, chi fa libri parte avvantaggiato. Ad esempio, a me, un certo libro, è piaciuto un milione di copie. Per altri libri che vendono tanto, invece, non alzerei l'indice, ma un dito contiguo.

yorick | 25/06/2010 ore 12:36:04

 

Good, pare sia la scelta consigliata a chi vive in posti tellurici.

mari | 25/06/2010 ore 12:22:31

 

Soffro di vertigini, non posso salire sul cornicione con gli altri. Se scendi ti offro un caffè, altrimenti cala il panierino.
E, da lassù o quaggiù, scrivi, soprattutto scrivi

antonia | 25/06/2010 ore 12:09:50

 

Io abito a piano terra, comunque.

roberto alajmo | 25/06/2010 ore 11:50:01

 

propria

m. | 25/06/2010 ore 11:43:46

 

Lascia perdere il cornicione che poi finisce che ti tassano come abusivo, del resto anche Spiderman e Superman appartengono al Novecento.
La narrativa italiana è dopata, si salva forse la poesia che è meno commecializzata e ancora ha una struttura valoriale che la sorregge, appartenendo ad una "produzione" di nicchia.Le piccole case editrici nascono come funghi, spesso sono solo tipografie che illudono volenterosi esordienti, le grosse, veceversa, investono alla grande solo nel caso, se si costruisce il caso magari si ha maggiore attenzione, oppure foraggiano chi vive di rendita,penso a quegli scrittori che ultimamente collezionano solo premi alla memoria, solo xché esistono. A tutto ciò si aggiunge la crisi della critica, la quale dovrebbe essere abilitata a scremare e a sponsorizzare il valore.L'Ialia attraversa una fase storica di generica decadenza, come già ti ho consigliato fai l'interista.
Ad una delle due Francesche: Saramago pubblica a quaranta giacché non è un fringuello al primo volo, ha già ampia dimestichezza con la scrittura, tuttavia concordo con te che bisogna sempre sperare che arrivi l'opportunità della vita a patto che ci si adoperi a costruirla questa speranza.
Ciascuno di noi si illude di essere abilitato a costruire senso, di poter lasciare qualcosa della propia esperienza agli altri. Si dimentica che la buona scrittura è sopraffina artigianeria, non esclusiva alzata di ingegno. Ciò nonostante avendo anch'io qualche vezzo creativo, per fortuna intermittente , non appena solcherò la soglia degli anta comincerò a scrivere racconti erotici per passatempo, poiché pare sia un mercato che non conosca crisi.Ho solo un impaccio nei dialoghi di massima, non so se posizionarmi sul "Lei dice e lui risponde o lui dice e lei risponde o lei fa e lui annuisce e obbedisce".

mari | 25/06/2010 ore 11:37:52

 

La Slovacchia mi fa simpatia. Là c'è un sacco di gente che crede in quello che fa...
Il modo con cui spiego sinteticamente agli amici non italiani (e non meridionali)i problemi nostri, al di là dei pistolotti sulle vere radici storiche del tutto (che però hanno fatto due palle così a tutti) è proprio questo. Non si ha più l'educazione, l'abitudine e la voglia di credere in ciò che si fa.
Con l'enorme iceberg di situazioni e connessioni che sta sotto a questo concetto, pur così elementare, che nasce anche grazie ad una buona dose di fiducia in chi ti sta accanto... Scusate la banalizzazione. Antonio

Antonio Prizzi | 25/06/2010 ore 11:34:32 | @

 

Fara, splendida idea. Roberto, ho cambiato idea, non scendere. Almeno per qualche ora: stiamo venendo su io e Fara a tenerti compagnia. Con arance e mele. Ambedue. Crepi l'avarizia. :-)

/intanto, fa' uno squillo all'editore, digli che venga un attimo li' sotto che gli devi parlare...;-)

teresa de masi | 25/06/2010 ore 11:33:45

 

Ecco, sì Roberto, scendi dal cornicione e impugna - metaforicamente la penna. Che il libro è "andato" bene, ed è giusto dirne così, secondo me. Ora il momento più delicato: quella della emancipazione dai "genitori", editore e autore. Ora inizia il bello, e il brutto: dovrà imparare a camminare sulle proprie gambe, smettendo di contare sulle iniziative editoriali e cose simili.

E' andato, come un figlio maggiorenne che ha chiuso la porta di casa uscendo. Ora si vedrà. Ma tu, intanto, scrivi. (Alla faccia sua, che questo ci sta sempre bene :-))

/che ancora di copie da vendere ne ha. La mia, per esempio. Che aspetto di essere a Palermo per regalarmelo e leggerlo. Perchè l'essere accompagnata in città dalle tue parole è ormai un piccolo rito che non voglio abbandonare.

teresa de masi | 25/06/2010 ore 11:30:56

 

Ecco, sì Roberto, scendi dal cornicione e impugna - metaforicamente la penna. Che il libro è "andato" bene, ed è giusto dirne così, secondo me. Ora il momento più delicato: quella della emancipazione dai "genitori", editore e autore. Ora inizia il bello, e il brutto: dovrà imparare a camminare sulle proprie gambe, smettendo di contare sulle iniziative editoriali e cose simili.

E' andato, come un figlio maggiorenne che ha chiuso la porta di casa uscendo. Ora si vedrà. Ma tu, intanto, scrivi. (Alla faccia sua, che questo ci sta sempre bene :-))

/che ancora di copie da vendere ne ha. La mia, per esempio. Che aspetto di essere a Palermo per regalarmelo e leggerlo. Perchè l'essere accompagnata in città dalle tue parole è ormai un piccolo rito che non voglio abbandonare.

teresa de masi | 25/06/2010 ore 11:30:31

 

Una piccola riflessione dopo una discussione avuta con mio figlio ieri dopo la partita.
Siamo giunti alla conclusione che il problema è sempre quello, per noi: la mancanza di orgoglio che deriva dall'avere fatto bene il nostro lavoro. In qualunque campo. Dall'avere ben rappresentato il nostro Paese, in ogni campo. Ieri quei tricolori esibiti fuori dai ristoranti e pizzerie italiani mi facevano un'enorme tristezza. Quelle facce di c.... (riempite voi i puntini, a piacimento) dal pullman degli azzurri ed in campo e le espressioni tristi di chi qui era rassegnato ad aspettarsi una dose di ironie e di sfottò. Si, perchè non solo abbiamo perso, ma abbiamo perso da squadra antipatica.

antonia | 25/06/2010 ore 09:45:42

 

Comunque se il tuo libro "è andato bene", ti tocca affrettarti a scriverne un altro.No?

Gianluca | 25/06/2010 ore 09:04:51

 

Alcune frasi da collegare a piacimento:

Almeno sotto il governo Prodi il mondiale l'avevamo vinto (io).

Il solito stellone questa volta non c'ha dato una mano (un amico mio ieri sera, poi dopo il gol di Quagliarella:"Vuoi vedere che....").

Forza Argentina, che è meglio (tutti intorno a me).

Brancher, l'ennesimo scandalo, ma perché gli italiani non si svegliano? (tutti intorno a me)

La manovra è depressiva (Corte dei Conti), ma sostanzialmente va bene (Cisl e Uil, Confindustria, Governo).

Pomigliano d'Arco è una vertenza simbolo per il futuro del paese (ma tutto era scritto già da parecchi mesi e tante piccole Pomigliano l'hanno preceduta).

E' giugno, ma sembra novembre (ogni giorno fino a due giorni fa a Firenze).

Quest'anno in ferie torniamo in Sicilia (molti dei miei colleghi fiorentini).

Gianluca | 25/06/2010 ore 09:00:47

 

E' andato nel senso di partito. Sai, gli editori non è che hanno tanta dimestichezza con l'italiano, ne hanno di più con gli sgrei a cui dedicano tanta cura che a volte perdono di vista il volo delle loro creature. Magari appositamente, per snobismo.
Tu intanto hai fatto una cosa buona, sei salito su un cornicione per vedere meglio se il volo del tuo libro si annaca o no. Non si sa mai.
Io da terra ho notizie buone: non si annaca, va.

Antonio Carollo | 25/06/2010 ore 08:42:42

 

Grazie: sapevo di contare su di voi.
Scendo dal cornicione.

roberto alajmo | 25/06/2010 ore 08:37:18

 

Antonio, giusto per gasarmi (o schiantarmi) un po'... quale Francesca, io o l'altra che ha scritto un po' prima?... :-)

FrancescaDG | 25/06/2010 ore 08:26:33 | @

 

Se fossi un toscano direi: perbacco, questa France' mi garba!

Antonio Carollo | 25/06/2010 ore 08:14:40

 

Il tuo libro non è andata...sta andando benissimo. Io, per esempio l'ho preso due giorni fa. Certo sto per terminarlo, visto che è uno di quei libri che non lasceresti mai fino a quando non lo divori per intero. C'è da scoprire luoghi nuovi, c'é da vedere con occhi nuovi quello che conosci già, c'é che ti rimane quel velo di tristezza sebbene mentre leggi ti scappa una risata, c'é che nella premessa mi pare di avere letto qualcosa a me molto familare! Ciao Roberto buona giornata!

maria guagliardito | 25/06/2010 ore 08:04:45

 

Il giorno che è morto Saramago ho avuto una buona notizia: pubblicò il suo primo libro a cinquant'anni, e arrivò al nobel. C'è speranza per tutti, ho pensato, ben lontana dal sentirmi Saramago. Non aspiro al nobel, ma non sono nemmeno così vecchia come i ragazzini che pubblicano a venti anni - libri tagliuzzati e mille volte rilavorati dagli editor, Giordano insegna - vogliono farmi credere. Di inutili fuochi d'artificio sono piene le sere d'estate. Però di quei fuochi resta solo il rintrono nelle orecchie e un'ombra di pagliuzza dorata negli occhi. E un po' di puzza nell'aria. Molto più gradevole, e sano, e duraturo di uno scoppio di fuochi nell'aria è il godersi un tramonto tutte le sere, e un noncurante sorgere del sole tutte le mattine. Produrranno senz'altro meno reddito e costeranno solo la fatica di andarseli a cercare, ma dureranno molto più a lungo. Vuoi mettere?

FrancescaDG | 25/06/2010 ore 07:54:33 | @

 

Buongiorno a te, Roberto. E grazie per la pubblicazione delle foto, dedicata a Rosa Parks junior

Giuseppe | 25/06/2010 ore 07:45:06

 

Buongiorno, amici miei.
(Dovresti scrivere più spesso, Francesca).

roberto alajmo | 25/06/2010 ore 07:11:29

 

L'Italia del calcio come l'Italia. Un groviglio di interessi in conflitto.Nel calcio siamo fatti così. Prima il trionfo poi le macerie.Quasi inevitabilmente si vinceranno gli Europei del 2012 per poi tracollare alla successiva occasione quando nepotismo e cieca gratitudine la faranno nuovamente da padrone.

Mingo | 25/06/2010 ore 07:09:38

 

Roberto, una volta sul cornicione preferisci che ti faccia recapitare mele o arance? Da tirare sulle teste dei passanti, ovviamente

fara | 25/06/2010 ore 00:37:57

 

Lippi prima della partita ha detto che manca la complicità. E' vero, ma è stato lui il primo ad agire proprio per non conquistarsela. Contro il parere di competenti, e non, ha infarcito la Nazionale di otto giocatori della Juventus, una squadra decotta, basta vedere i risultati in campionato. Io seguo il calcio un po' alla lontana, però non sono tanto decotto anch'io da non vedere la contraddizione. Ha detto che non ha lasciato in Italia dei fenomeni. Magari dei fenomeni no ma dei talenti sì, vedi Cassano, Balotelli, Miccoli. Impuntarsi nel voler escludere dei giocatori sol perchè tutti i tifosi gli suggeriscono di prenderli, mi sembra piuttosto puerile, dal momento che il campionato ha dimostrato la loro eccellenza. Ma l'uomo è fatto così, è un viareggino orgoglioso e sicuro di sè, gli altri chi sono? si levino dalle pa... Indubbiamente ha doti di leader, ma un leader che per troppi calcoli ha smarrito il senso del proprio carisma presentandosi alla squadra, tra l'altro, come un Mister con i giorni contati, senza futuro, con le valigie pronte. Lui che si considea un esperto psicologo non ha intuito che anche questo può influire.
Ma non possiamo dare tutte le colpe a Lippi. Non si può dire che La Nuova Zelanda e la Slovacchia siano all'altezza di questa nostra Nazionale, ma hanno giocato con estremo impegno, sentendo tutta la responsabilità di fronte alle loro nazioni, al contrario dei nostri, intimiditi, lenti, prevedibili, senza idee, senza sacro fuoco. Solo negli ultimi cinque minuti è scoccata la scintilla, per disperazione non per altro, cinque minuti che sono però bastati a dimostrare a loro stessi che le potenzialità c'erano se si fossero svegliati un quarto d'ora prima.

Antonio Carollo | 25/06/2010 ore 00:23:59

 

niente paura, Roberto, da oggi hai quattro anni di tempo per imparare a fare scudetti

Ale Cu | 25/06/2010 ore 00:11:35

 

Perché Mozzarella e Monnezza e mi suonano tanto familiari? Cos’è che indissolubilmente li lega? Cosa mi fanno venire in mente? Colpo di genio! La signora Mozzarella ed il signor Monnezza hanno felicemente celebrato il loro amore ed hanno partecipato entusiasti la loro unione nel paese di Mondragone…! Ma che c’entra Mondragone? Mondragone e’ un paese del casertano, paese di camorra e mozzarella di bufala superlativa, la famosa bufala doc, dop, magari dot , mozzarella con laurea e master e con i piu’ disparati titoli titoli onorifici, della serie chi piu’ ne ha, piu’ ne metta… A Mondragone vive una specie di mia famiglia adottiva, ho zii, cugini, sorelle, nonne, tutte assolutamente false da un punto di vista strettamente anagrafico, ma che per me contano ed hanno contato di piu’ della mia famiglia originaria. E’ la famiglia della mia amica del cuore dal liceo, lei andava a trovare da Roma i suoi parenti veri, io ne acquisivo di falsi ma preziosi. Mondragone è un paese serio, ha un intero capitolo dedicato da Saviano in Gomorra, insomma mica si scherza, un signor paese… Ma insomma France’ la vuoi fare corta? Dov’è sto’ nesso tra Er Monnezza e Miss Mozzarella? Agosto, caldo da paese del sud, io ed il mio cugino acquisito architetto dott. Emme, usciamo per andare a fare la spesa… Prima di varcare la porta di casa, urlo tipico della moglie “ Marce’ adda’ butta’ a’munnizza! Ok, partiamo felici in macchina per il supermercato, passando sereni davanti al cassonetto e Emme si dirige verso l’incantevole…. DISCARICA! Io esterefatta, allucinata, cittadina di saldi principi, che provo ad impazzire con la raccolta differenziata e tu cugino acquisito del mio cuore mi rendi complice di una evento così delittuoso??? Tu quoque? Impossibile… ci deve essere una ragione, dimmelo ti prego, perché potrei cancellarti dalla lista dei mie affetti cari! Mi spiega: d’estate abbiamo i cassonetti fuori della villetta, non possiamo buttare li’ l’immondizia. L’immondizia è il business della malavita, non la raccolgono in giornata, fanno trascorrere un tempo x, si trasforma in rifiuto tossico, noi respiriamo aria marcia, il prezzo della raccolta dei rifiuti lievita. Loro guadagnano 10 forse 100 volte di piu’. Semplice. Se vogliamo respirare la discarica in campagna è l’unico posto. Ogni tanto, qualcuno incendia tutto e così anche il terreno o magari le falde acquifere acquisiscono la loro dose di tossicità…. Poi gli animali brucano, producono latte e ci fanno ORRORE! La Mozzarella di Mondragone la piu’ buona che esista… Miss Mozzarella unita in matrimonio con er Monnezza…La storia, assolutamente vera, finisce con fresella, pomodoro, basilico e bufala… a France’ quante ce ne siamo mangiate insieme eh? In fondo non ci hanno mai fatto male. Perché qui per campare finisce tutto a taralluci e vino… deglutisco sto ingerendo attraverso la Mozzarella la mia dose quotidiana di monnezza. Ma io per campare preferisco alzare gli occhi al cielo, guardare le nuvole che corrono, astrarmi dalle comuni miserie e godere della bellezza dell’universo.

Francesca | 24/06/2010 ore 23:34:50

 

Perchè siamo tutti così sorpresi. La Nazionale ci ha presentato al mondo nel modo più verisimile possibile: siamo così ... allo sbando !

nauralei | 24/06/2010 ore 21:41:46 | @

 

Ho provato anche a fare lo scudetto sul petto, ma non ci sono riuscito...

roberto alajmo | 24/06/2010 ore 20:00:41

 

e bravo...

Ale Cu | 24/06/2010 ore 19:34:36

 

Di Paviglianiti sì, della mozzarella no...

roberto alajmo | 24/06/2010 ore 19:23:50

 

Non mi dire che hai fatto tu il ritocco fotografico?
:-)

Ale Cu | 24/06/2010 ore 19:19:41

 

[LINK]
Mozzarella azzurra: scoperte undici confezioni in Sudafrica.

roberto alajmo | 24/06/2010 ore 19:08:38

 

Solo se non la percipisci come una domanda obliqua o puntuta mi piacerebbe che tu rispondessi ad una mia curiosità: cosa è rimasto in te, dopo anni che vivi nel Belpaese, di incomprensibilmente straniero agli occhi dell'italiota che ti scruta o in che cosa, vivendo qui, ti senti omologata all'andazzo comune.E' particolare lo scarto tra questo tuo percepirti tuttora straniera nei confronti del Paese in cui abiti, o del forum che stai frequentando, e questo tuo comprendere l'estraneità sospettosa non solo verso i rom ma anche verso gli operai stranieri, una complessità comprensibilissima che ti induce di fatto a bloccare anche il tuo di chiavistello.

mari | 24/06/2010 ore 13:44:36

 

Ciao Antonia,guarda che anch'io abito a Roma Nord, Cassia, fine Trionfale e gli uomini rom girano.Girano però un pò dove gli pare,concordo sul fatto che si vedono le scorie domestiche lungo le strade in zona.I materassi per esempio raccolgono altri tipi che li posano poi in mezzo alle frasche,dove chissà quante etnie abitano indisturbati.Li ho scoperti per caso,facendo la mia corsa giornaliera in campagna.Ho fatto notare a qualcuno che li ci vive un sacco di gente e non so quanto sia salutare,l'unica cosa che è riuscito a dirmi il mio conoscente era di non andare li a correre.Tornando ai rom,rispondendo a Mari,i rom 'gentili' sostano davanti la discarica della zona,dove abito girano solo in furgone più volte al giorno.Noto anche che la gente non si fida,non li fa entrare in casa,me compresa.Gli uomini in questione raccolgono quel che trovano buttato in strada.In zona ci sono tante rapine,figurati se sarò proprio io a mostrare casa mia ai futuri ipotetici ladri.E per lo stesso motivo che la gente non vuole nemmeno gli operai stranieri in casa.E' una cosa complessa,del tutto comprensibile.

straniera osservatrice | 24/06/2010 ore 13:09:10

 

Che pena... del resto si chiamano elettrodomestici perché si affezionano alle case. Ne cercano la vicinanza, starebbero male lontani dall'uomo. E i sindaci, che amministrano giustappunto le cose degli uomini, lo sanno bene.

yorick | 24/06/2010 ore 12:40:08 | @

 

Ricordarsi di essere di passaggio tutto sommato potrebbe diventare uno stimolo per far i conti con tutta quella libertà(di decidere, di tagliare di scegliere di vivere) che abbiamo avuto in dono insieme a svariata chincaglieria e che, spesso, sprechiamo inutilmente, delegandone l'uso ad altri.
Sai l'immagine di un rom che sosta sulla mia soglia, mentre attende di raccattare gentilmente le mie scorie mi ha lasciato una strana sensazione. Ma proprio strana, talmente strana che è, al momento, incommentabile tanto è l'effetto straniante.

mari | 24/06/2010 ore 12:28:45

 

Ciao straniera. Per favore manda un po' di questi rumeni a Roma Nord. La Braccianese, almeno fino all'anno scorso, pullulava di materassi, stufe a gas, frigo.....

antonia | 24/06/2010 ore 12:16:03

 

A Roma,dove vivo ci sono dei rumeni di etnia rom che girano con il loro furgone e raccolgono ferri vecchi.Qui ancora lo possono fare,a Napoli,come forse anche a Palermo sarebbero intollerabili.Anche qui la gente piazza con grande tranquillità oggetti di ogni tipo in mezzo alla strada,certo,è più facile scendere da casa e mollare un frigorifero li per li,invece di scendere il frigo,caricarlo in macchina,portarlo alla discarica,scaricarlo dalla macchina e tornare a casa.L'ho fatto io una volta e non lo farei mai più.Oltre il tempo perso nel traffico,alla discarica il personale comunica nell'immediato che non è compito loro svuotare le macchine.Io, da sola non ce la facevo a togliere il frigorifero.La soluzione? Uomini di etnia rom al cancello della discarica che gentilmente ti chiedono se hai bisogno d'aiuto.Gentilmente.E ti tolgono il maledetto frigo dalla macchina. Grazie ai rumeni,le strade comunque in breve vengono ripulite.Quel che passa all'estero della situazione 'emergenza rifiuti',è triste.E' triste perchè passa l'immagine spesso con commenti non adatti al caso.Lavoro con le tv estere,quindi so quale lo scopo del giornalista che approda in Italia.Sono straniera,non vivo a Palermo ma non appartengo al gruppo di gente 'di passaggio'.E' un paradosso ma è cosi.

straniera osservatrice | 24/06/2010 ore 12:02:48

 

OT.
Stamattina ascoltavo Antonello Caporale il quale diceva che le correnti ed i dissensi nascono come funghi nella maggioranza perchè praticamente non esiste un'opposizione.
E se il grande disegno del buon Bersani fosse proprio questo? "Visto che non abbiam la forza,ueh, ragazzi, facciam niente e lasiamo che si lacerino da soli, che implodano". Perchè no?

antonia | 24/06/2010 ore 11:51:50

 

Certo passare con nonchalance dalla riproduzione di un dipinto di Artemisia alla foto di oggi richiede parecchio spirito equilibrista.In fondo anche il brutto ha un suo fascino concettuale come l'orrore conradiano. L'immagine di oggi potrebbe concorrere ad un discreto esempio di Land Art, la cui orografia paesaggistica è cifra stessa della nostra esistenza contemporanea, sicché un extraterrestre preferibilemnte straniero, e di passaggio, potrebbe cosi intepretarci:sono scaldabagni, frigoriferi e televisori congiunti, solcati da qualche bottiglietta di palstica sparsa qua e là.

mari | 24/06/2010 ore 10:36:58

 

Bellolampo dicono che sia satura.La politica fa schifo.Il grado di educazione civica dei nostri concittadini lascia desiderare, ovunque o quasi.Case pulite, strade sporche.Si sa,la monnezza, in ogni sua forma è oro.In certi ambienti si dice che con la monnezza si guadagna molto di più che smerciando la droga.Per questo motivo,non appena la torta sarà spartita,le piccole discariche spariranno.La monnezza sparirà.
Suggerirei un libro sull'argomento:Paolo Chiariello,Monnezzopoli,la grande truffa(Tullio Pironti editore).Sulla copertina si legge:"C'è un'industria al Sud che non conosce crisi: i rifiuti."Il libro in prevalenza tratta la crisi in Campania ma la sostanza cambia poco.Politica-Rifiuti-Mafie

straniera osservatrice | 24/06/2010 ore 07:58:46

 

Benvenuta anche a te, Francesca.
Dici cose che condivido in pieno.

roberto alajmo | 23/06/2010 ore 23:56:35

 

A proposito di rivoluzione… l’argomento cade a fagiolo, chissa perché poi si dice cosi’… a Roma per giunta cambiamo legume e diciamo che è caduto a cecio! Giorni fa' , mi sono meravigliata di me stessa, quando, da corde dimenticate ed immemori, in senso assolutamente metaforico ed imprevisto ho utilizzato l'espressione "Qui per far cambiare le cose bisognerebbe imbracciare il fucile!” Ma ero proprio io a dire una cosa del genere? Mi hanno guardato tutti con gli occhi di fuori… Discutevo, con alcuni cinquantenni arrivati al massimo delle loro possibilità di carriera, di alcuni fatti accaduti nella grande azienda in cui lavoro e riflettevamo, banalmente, di come questi rappresentassero lo specchio fedele di quello che imperversa nel nostro paese...o forse lo dicevo solo io? Ecco all’improvviso la frase rivoluzionaria che mi spunta da dentro! Una specie di rabbia, un senso di vita sano, una voglia di smettere il lamento e reagire, un sentimento che va oltre la banale indignazione, la necessità di aggregarsi intorno a qualcosa in cui sperare ed in cui credere. Una espressione di vita, di riscatto, di uscire dal senso di mediocrità espresso da quegli interlocutori che si muovono nel tepore dello loro certezze e dei privilegi della loro casta di appartenenza. Quella frase per me ha rappresentato voglia di cambiare, trasformarsi, trovare un modo inedito, diverso dall’uniformità di una società civile non etica, stanca e piena qui ci vuole… di morti nell’uovo. Tutto piu’ cambiare meravigliosamente in un attimo… Ovviamente, lo preciso, casomai qualcuno, in tempi di bavaglio, potesse equivocare, la mia rivoluzione è una rivoluzione di coscienze e di valori , assolutamente pacifica, per ricominciare a credere nel possibile e ad avere fiducia.

Francesca | 23/06/2010 ore 22:39:07 | @

 

Scusami Straniera Osservatrice ma è probabile che io perda colpi, causa stanchezza( è una scusa..)L'asino è di compare Alfio verso cui 'Ntoni prende le distanze xché non vorrebbe diventare un individuo asservito al pari di un animale costretto sempre a girare la ruota o di un cane incatenato. Tale associazione mi era venuta in mente dopo essermi soffermata sulla conclusione del Penultim'ora di oggi, che mi ha fatto pensare agli asini obbedienti, proni e incatenati di cui siamo popolati e di cui forse facciamo parte, chissà..lo stesso link di Yorick mi ha condotto inspiegabilmente alla riottosità giovanile castrata di 'Ntoni; d'ora innanzi proverò a spiegarmi meglio e ad evitare di seguire solo il corso esclusivo del mio pensiero.

mari | 23/06/2010 ore 21:52:14

 

Grazie del benvenuto, Roberto!

straniera osservatrice | 23/06/2010 ore 21:13:17

 

Benvenuta, Straniera Osservatrice

roberto alajmo | 23/06/2010 ore 20:14:20

 

stavo proprio chiedendo cosa vuol dire 'scamannati'.
Grazie della correzione, cmq, immaginavo.
Che c'entra l'asino del padron Ntoni? Semmai era suo.
E' bello questo blog, si imparano molte cose,io sicuramente!

straniera osservatrice | 23/06/2010 ore 19:26:11

 

intendevo dire:umori sciamannati

m. | 23/06/2010 ore 19:16:40

 

...già..magari come l'asino di padron Ntoni.
Sono molto incuriosita dallo sguardo della "straniera osservatrice", sarà xché ultimamente anch'io mi sento parecchio estranea agli umori scamannati di questo Paese.
@Antonia: ottimo metodo per educare il pensiero analitico, anche qui, qua e là, viene adottato..
@Antonio: il vuoto attrae il voto: c'est magnifique! questa me la scrivo sul mio diario..non ci avevo pensato, eppure avrei dovuto ricordare quanto i buchi neri e l'antimateria possano essere seduttivi.
@Daniela: uno sfolgorante gemelli, o un acquariano, con cui sperimentare avventure stanziali...fammi sapere;)

mari | 23/06/2010 ore 17:58:53

 

Antonia,già,ho tralasciato l'argomento della scuola...appena visto il tuo messaggio ti ho scritto quel che penso sull'argomento.Ma per leggerla devi attendere ancora,nella fretta avrò toccato qualcosa ed è sparito quel che ho scritto.Peccato, era una tosta considerazione dei fatti con qualche esempio citato.Riprendo l'argomento più tardi,purtroppo non posso più stare davanti al pc.
Buona giornata a tutti!

straniera osservatrice | 23/06/2010 ore 10:54:29

 

A scuola a mio figlio stanno insegnando: leggi (molto), analizza, rifletti, esprimiti sinteticamente e tira le somme o fornisci una soluzione

antonia | 23/06/2010 ore 10:18:10

 

Cara straniera osservatrice, da italiana in terra straniera ti dico che hai ragione. Io penso che gli italiani (e qui la scuola così come è strutturata ha le sue colpe) abbiano un grande spirito critico, una grande capacità di analisi e riflessione, ma poi tutto questo talento non genera che circonvoluzioni possibilmente astratte. Insomma. manchiamo di sintesi e di atteggiamento propositivo

antonia | 23/06/2010 ore 10:15:24

 

L'altro giorno mi ha fatto impressione vedere in TV che i nostri calciatori della nazionale, dal pullman non degnavano neanche di uno sguardo quei quattro tifos con bandiera che erano andati a salutarli. SS = scarsi e stronzi. E montati

antonia | 23/06/2010 ore 10:12:25

 

Credo che da molto tempo ci sia in atto un suicidio morale e culturale..e non solo in Italia. E'la vita 'non vita' che genera passività, e la stessa ostacola la nascita di caratteri forti, potenzialmente capaci di dar via ad un cambiamento radicale.
La gente parla, critica,suggerisce la propria idea ma di fatto nulla accade.Il comportamento degli esseri umani di oggi,di cui sostanza è stata mortificata a vantaggio delle apparenze,non è un comportamento di individui ma un comportamento di massa. Henry Miller diceva:"... devi farti annullare come essere umano per rinascere come individuo..."
Senza una determinazione concreta la rivoluzione non avverrà mai,da soli di sicuro non si va da nessuna parte,i meccanismi innescati in ogni sfera rimarranno tali.Ecco perchè parliamo ancora della nazionale dei 'mediocri',della politica inadeguata,dei politici che vanno a mignotte o che consumano droghe,dei giornalisti televisivi che sono sempre gli stessi,della Chiesa che copre ogni sua porcata,dei criminali condannati dai magistrati ma assolti dal governo.Qualunque cosa succede ogni uno rimane al proprio posto.Nelle sfere alte,ovviamente.La gente, i comuni mortali tirano a campare rischiando di perdere anche quel poco che hanno.Il classico caso dei '2 pesi, 2 misure'.Da 20anni che vivo in Italia vedo sempre le stesse facce,sento parlare sempre delle stesse persone.In qualche modo siamo tutti stanchi e rassegnati e la rassegnazione non aiuta di certo la formazione di individui pronti a cambiare le cose,sollecitare rivoluzioni,incidere realmente nei meandri stratificati delle abitudini quotidiane.

straniera osservatrice | 23/06/2010 ore 09:57:02

 

Yorick, nel mio piccolissimo penso che la via d'uscita, al momento, non stia in questo nostro paese.
E non lo dico sulla base di un'esperienza in astratto, ma piuttosto in concreto.
Una volta scrissi qualcosa sul Forum a proposito della generazione dei nostri genitori (appartengo alla classe 1971) e loro rapporto col cattolicesimo. Non a caso scrissi quel post durante un periodo di soggiorno in un paese a maggioranza protestante.

Ale Cu | 23/06/2010 ore 08:57:54

 

Molto interessante, Yorick. Mi chiedo quante siano, a questo punto, le generazioni che hanno saltato il turno.
E perchè, naturalmente.

roberto alajmo | 23/06/2010 ore 07:31:05

 

Proprio questo leggevo.
[LINK]

Mi è venuta voglia di analizzare i perché, magari di trovare anche una via d'uscita.

yorick | 23/06/2010 ore 06:31:17 | @

 

Dani, per completezza: non sei una Torella pura, sei una cuspide tra Ariete e Toro.
E se non ti arrendi mai, in generale intendo, lo devi all'Ariete...

Ale Cu | 23/06/2010 ore 00:52:28

 

Gli autori giovani attirano i lettori giovani? e magari anche la curiosità dei maturi e degli anziani desiderosi di conoscere il mondo dei giovani? Puntano su questo gli editori?
Potrei continuare con i punti interrogativi.
So (sapevo) che se non si è vissuto, se non si conosce la vita, non si può scrivere. Ma le eccezioni sono tante. Il genio si esprime anche da giovanissimo. Il problema è che vengono pubblicati tanti esordienti, ma la genialità dov'é? Forse perché ottusi contemporanei non riconosciamo le qualità di autori che domani saranno consacrati nella storia letteraria? Allora i geni sono due, l'esordienti e il suo editore. Tra tanti ottusi solo loro sono dei geni? Mah, in una società così bislacca ci sta anche questo.
Sono poco pratico di giovani, ma quelli che conosco mi danno spesso una tale sensazione di vuoto! Sarà che il vuoto attrae il voto. Mah, vacci a capire.

Antonio Carollo | 23/06/2010 ore 00:39:43

 

Ahi, l'ascendente. La ragione di tutti i miei guai. Che io sarei una torella pragmatica, ancorata al suolo e alle cose solide. E non ti vado a essere sagittario, di ascendente? Terra bruciata dal fuoco. E come mi disse uno pseudofidanzato: "Daniè, il tuo problema è che sei Toro ascendente Sagittario. Tu vuoi l'avventura nella stabilità...Non esiste!!!!!"
Sigh...

Daniela | 22/06/2010 ore 23:31:20

 

"MORTO NT'ALL'UOVO" è la metafora della vita spenta, sopita, fin dal suo stato embrionale. Quanto di più vero se pensiamo alla moltitudine di giovani abbandonati ad una vita priva di quella linfa necessaria per l’affermazione dell’identità, del talento, dell’estro.
Ecco perché a questa stessa moltitudine viene venduto a poco prezzo il fumo della gloria, quel fumo destinato ad estinguersi velocemente, giusto in tempo per scongiurare qualsiasi sussulto di consapevolezza, di autocoscienza.

maria guagliardito | 22/06/2010 ore 19:12:23

 

Bello il film di Piccioni. Però io non sopporto la Golino

antonia | 22/06/2010 ore 13:36:01

 

Non ci pensare troppo xrò che poi si rimane solo al pensiero della cosa pensata...tanto bastiamo noi qui a sostenerti col pensiero.

mari | 22/06/2010 ore 12:32:50

 

Ci penso, Mari. Sapessi quanto ci penso...

roberto alajmo | 22/06/2010 ore 10:45:27

 

Delizioso il diario dello Strega potrebbe fa parte di un ironico breviario, o vademecum, del giovin letterato.Due suggerimenti Roberto, nella speranza che ti possano essere utili per il futuro:1.una mia amica sostiene che quando si guarda l'oroscopo bisogna non solo scrutare il segno natale ma anche interpretare l'ascendenza(sic!)che solitamente è appannaggio di un altro segno..nonché le congiunzioni di astri (ti fornisco, se ti interessa, la mail della sibilla cumana per l'avvenire..)2.L'Inter ha vocazione internazionale, un buon interista lo sa e se ne fa una ragione facendola diventare un'opportunità.

mari | 22/06/2010 ore 10:07:28

 

Roberto, ma per caso eri a conoscenza delle tracce del compito d'italiano della maturità di quest'anno?
-i giovani (morti nt'all'uovo) e la politica...

max sanzo | 22/06/2010 ore 09:42:51

 

@Daniela: Eccolo qua [LINK]
@Vale: Pardon, Valentina.

roberto alajmo | 22/06/2010 ore 07:19:08

 

Ah, il film di Piccioni. L'ho visto anche io. E credo di avertelo anche raccontato, Roberto, che la scena finale, con lui quarantenne che va al premio letterario, mi ha ricordato tanto la tua divertentissima cronaca dello Strega, che ti invito a ripubblicare...

Daniela ps | 22/06/2010 ore 07:04:30

 

Un episodio che ha a che fare con la gerontocrazia e con la considerazione che si ha dei "giovani" nella società italiana. Premetto che io ho, se parliamo dei grandi numeri, dei colleghi molto simpatici e con cui si è instaurato un ottimo rapporto.
Ieri pomeriggio entro nell'aula dove si stavano svolgendo le operazioni di ratifica degli scritti degli esami. Bene, due colleghe, quasi senza salutarmi presentano un pacco di fogli e una fa: "Largo ai giovani, che fa, le fai queste fotocopie?" Assolutamente inutili, peraltro, le fotocopie suddette, ma questa è un'altra storia.
Ma questo sarebbe niente, anche perché la collega aveva comunque un tono scherzoso, se non si fosse unito al fatto che lei e le altre due colleghe di lingue avevano deciso dei criteri per compilare le schede dei giudizi che hanno ben pensato di comunicarmi, salvo poi a dirmi, quando io le avevo già compilate secondo il mio criterio, che loro avevano stabilito - grazie per aver chiesto il mio parere - un criterio comune. Dal che deduco che, per loro, io sono buona per fare le fotocopie. Gli alunni la pensano diversamente, per fortuna. Sicuramente non pensano che io paartenga alla categoria delle "morte 'nt all'uovo". Ma manco le mie colleghe, onde per cui, meglio farmi fare fotocopie, non si sa mai scoprano che sono più brava di loro. E manco tanto giovane, tutto sommato.

Daniela | 22/06/2010 ore 06:52:05

 

C'è un bel film di Piccioni del 2008, "Giulia non esce la sera", che tra le altre cose racconta i retroscena di un premio letterario italiano (anche quello del film viene vinto, manco a dirlo, da un esordiente.)

Stefano | 21/06/2010 ore 22:22:54

 

Mmmh...dimezzare il nome non fu una buona idea. Valentina :P
grazie per il benvenuto!!

Vale | 21/06/2010 ore 19:24:32

 

Benvenuta, Valeria.

roberto alajmo | 21/06/2010 ore 19:21:33

 

Ciao Roberto,
post molto interessante.
Premesso che non ho nulla contro gli scrittori esordienti (magari tra di loro si nasconde un genio letterario) e che non conosco i libri candidati al premio strega, ma concordo sul fatto che sarei curiosa anche io di leggere il secondo libro di questi autori esordienti che in passato si sono aggiudicati premi importanti come questo.
Le cose che mi incuriosiscono sono 2 (parlando da osservatrice ignorante...non sono chissà quale acculturata):

1. Il premio strega la maggior parte delle volte viene vinto da libri che presentano una trama pesante e a volte incomprensibile (concordo con Max per quanto riguarda il libro di Giordano...a mio parere una vera depressione). Non so quali criteri vengano utilizzati...una delucidazione?

2. Le case editrici puntano sugli esordienti perché al giorno d'oggi la maggior parte scrivono libri con la stessa trama (al massimo un'ambientazione diversa) che piace alla nuova "drastica" generazione (si pensi a 3 metri sopra il cielo, twilight e le varie copie vampiresche che stanno popolando le librerie). Libri scritti in maniera discutibile ma che spopolano ovunque...soprattutto in tv/cinema. Perché?

I libri di fabio volo alla fine sono fattibili...è piacevole da leggere, poco impegnativo e su certi aspetti realista. Unica pecca è che basta leggerne uno poiché (opinione personale) lo stile è più o meno sempre lo stesso.
Concordo anche su quanto ha detto antonia...ormai, sia da un punto di vista letterario che musicale, non si guarda più alla qualità (non sempre almeno).
Gli unici a salvarsi forse sono i fumetti...

Vale | 21/06/2010 ore 18:44:12

 

Penultim'ora: succede anche in campo musicale, Roberto. Oramai le case discografiche costruiscono personaggi giovani dal nulla, li bruciano in due-tre anni e poi creano una nuova moda. Soldi facili e subito. Nessuno ha più voglia, pazienza e lungimiranza per investire in un artista, farlo crescere, ecc. Le realtà migliori si diffondono grazie ad internet.

I calciatori hanno "vita breve": a 40 anni non giocano più, quindi largo ai giovani. Ma gli scrittori possono scrivere fino a 100 anni.

antonia | 21/06/2010 ore 17:29:31

 

Un po' hai ragione, Lello. E' una delle forme della schizofrenia aleatoria italiana.
Ma ti faccio un esempio: la segreteria del Pd è formata da un sacco di giovani anche meno che quarantennni.
Solo che non sono i giovani più dotati. Sono i segretari dei segretari.
In letteratura siamo ancora all'adorazione degli Scalfari e dei Citati, o ai raptus stagionali per l'esordiente di successo.

roberto alajmo | 21/06/2010 ore 15:25:43

 

Roberto ho trovato il tuo penultimora un po' in contrasto con quello che hai scritto qualche settimana fa riguardo alla metafora del calcio di Totti a Balotelli...

Lello | 21/06/2010 ore 13:32:45

 

Caro Max, io non mi sono offesa, semplicemente ho riscontrato nelle tue riflessioni un atteggiamento misogino parecchio comune e il tuo appellarsi a criteri socioculturali (e alla filmografia dei Vanzina) non ritengo fornisca il brevetto di autenticità e di scientificità a quel che hai scritto che, questo si, ritengo molto offensivo e discriminante per il genere femminile indipendentemente dal colore che usa per tingersi i capelli.Infine non è che il frequentare un determinato forum un determinato luogo un determinato spazio, nonché leggere determinati libri,dia necessariamente la patente di affidabilità e intelligenza.
Non mi far fare le filippiche femministe che sono pure demodé e non vengono ascoltate da nessuno,perciò ricordati che le persone si valutano indipendentemente dal genere cui appartengono.:)

mari | 21/06/2010 ore 12:38:19

 

@mari: nessuna misoginia nè tantomeno acidità. Le finte bionde sono una categoria, identificata dai fratelli Vanzina nel 1989, con caratteristiche socio-culturali ben definite. Mi dispiace se ti sei sentita offesa, ma penso che tu non appartieni a questa categoria, diversamente non frequenteresti questo forum.

max | 21/06/2010 ore 12:21:58

 

@Max gradirei, se possibile, che l'aver incontrato qualche fintabionda non ti rendesse tanto acido e discriminante;se le tue critiche estetiche sono condivisibili la tua misognia non lo è in quanto ho conosciuto anch'io qualche fancazzista di genere maschile ma questi incontri non mi hanno convertita a giudizi genererici e gratuitamente astiosi. Un saluto da una ex bionda naturale convertitasi al finto.

mari | 21/06/2010 ore 12:08:50

 

Ma guarda, Max: se Fabio Volo aiuta la derelitta industria editoriale italiana, che sia il benvenuto.
Il problema è che dietro i fenomeni commerciali dovrebbe persistere un tessuto letterario. E' quello che si sta sterminando in questi anni.
Anche gli editori hanno preso a vivere come se in questo paese non esistesse il domani.
E non è detto che non abbiano ragione, in questo.

roberto alajmo | 21/06/2010 ore 11:17:10

 

Ciao Roberto,
mi sembra assolutamente condivisibile quello che scrivi nella tua penultim'ora a proposito del premio strega.
Io penso che molti editori vogliano fare cassa e pertanto sfruttano giovani scrittori che magari sono ancora inconsistenti dal punto di vista letterario che, grazie a premi "finti", diventano tanto noti da vendere più copie di Umberto Eco(ai tempi del Nome della Rosa). Un esempio è il libro di Giordano, La solitudine dei numeri primi, che ha venduto un sacco di copie e che io e molti altri non siamo riusciti a finire di leggere perchè francamente brutto(opinione personale). Altri esempi: Fabio Volo, braccia rubate all'agricoltura(come avrebbe detto un mio vecchio professore di chirurgia): eppure vende un sacco di libri.Conosco molte fancazziste, spesso finte bionde, col SUV da 100.000 euro che usano per girare in centro a Firenze che sono entusiaste di Fabio Volo anche se l'ultima cosa che hanno letto erano le istruzioni per l'uso del loro telefono cellulare ultimo grido.

max sanzo | 21/06/2010 ore 11:05:23

 

il concetto della "lieve entità in sicilia è vecchio di secoli: in fondo da noi si tratta sempre di "sparatine", "ammazzatine", ecc.

federico | 20/06/2010 ore 23:01:52

 

Una volta si investiva su un autore per lungo tempo, nelle case editrici guazzabugliavano redattori di livello spesso dotati di lungimiranza. Calvino poteva criticare un racconto di Sciascia epperò farlo pubblicare, dando fiducia e puntando sugli “artigiani”, adesso, è risaputo, conta il prodotto. Un libro prima di essere pubblicato deve passare al vaglio di lettori professionisti che analizzano fabula, intreccio, potenzialità dei personaggi, funzionalità seduttiva della fiction. Alla scrittura non si chiede di veicolare senso ma spesso intrattenimento tout court, magari arricchito da frasette prêt à porter utili da sfoggiare in qualche ritrovo parachic per dimostrare fine intelligenza e contemporaneità leziosa - se non avete letto il libro modaiolo del momento nonché siete oggettivamente ignoranti, e venite colti in fallo da chi lo ha invece letto tramite i riassuntini on line o le recensioni di qualche generoso censore, vi consiglio di assumere un sguardo serafico e di rispondere che purtroppo ultimamente siete stati impegnati in un corso di sanscrito o di cinese ma che sperate di rimediare presto. Ha osservato un critico che con i criteri commerciali di oggi molti autori importanti della nostra letteratura non avrebbero visto la luce come il pupo il cui sguardo mi ricorda quello di un mio vecchio amico, apprendista di Cioran. In ogni caso rimane innegabile, e eterno, il problema dei “giovani esordienti”e su come dovrebbero esordire prima di diventare vecchi.

mari | 20/06/2010 ore 20:39:33

 

Nel mio piccolo, Teresa, avevo fatto una battuta anch'io: "E la madre di Gasparri va arrestata? Credo che l'atto sessuale con cui l'ha concepito sia da considerarsi di grave entità."
Scusate l'autocitazione.

Daniela | 20/06/2010 ore 11:04:29

 

L'emendamento è stato ritirato nei giorni scorsi.

[LINK]

La sintesi migliore, come spesso accade, da spinoza.it.

"Già ritirato l'emendamento 1707 sulla violenza sessuale. Introduceva il concetto di "lieve entità", insieme a quello di pesante stronzata."

teresa de masi | 20/06/2010 ore 09:10:09

 

Vitalba, di che ti meravigli, esistono anche gli omicidi di "lieve entità", le guerre "pacifiche" , i bombardamenti "intelligenti", la corruzione "ininfluente sulle tasche degli italiani", la sanità a "scopo benefico" per le tasche dei gestori, ecc

fara | 20/06/2010 ore 06:20:55

 

Legge sulla sicurezza. Emendamento 1707:
"niente obbligo di arresto per chi verrà sorpreso a compiere violenze sessuali "di lieve entità" verso minori."

uno dei firmatari è maurizio gasparri

vitalba | 20/06/2010 ore 01:29:16

 

Parlando di Gasparri,basta menzionare la sua presentazione del progetto di riforma, il cosidetto processo breve...non c'è da aggiungere altro, è uno dei tanti!
Invece di inventare cose nuove dovrebbero modificare le cose vecchie,ad esempio la legge 45/2001!!!

Francesca | 20/06/2010 ore 00:25:07

 

x Max
Purtroppo ascoltare B.è una perdita di tempo in quanto le cose che dice sfiorano sempre il paradosso.I testi prescritti potrebbero anche andare ma appena dice qualcosa di testa sua diventa realmente ridicolo...oltre le battutine infelici,la mancata conoscenza di fatti e personaggi,tralascerei la non conoscenza giografica,lo rendono tristemente 'unico'.
Ma bisogna ascoltarlo, anche quando non dice nulla,almeno pubblicamente.Ricordate la crisi dei rifiuti in Campania? Bene. La crisi è stata risolta dopo che B.ha promesso 'appalti' sostitutivi ai gestori discutibili della situazione.Stranamente,appena le strade di Napoli venivano ripuliti,sono iniziati lavori totalmente inutili sull'autostrada Roma-Napoli.Si sa ma nessuno ne ha mai parlato.
B. dirà molte stronzate ma va seguito di più quando non parla apertamente al pubblico,non facendo cosi lo si lascia fare senza alcuna contestazione...è questo sarebbe uno sbaglio.

Francesca | 19/06/2010 ore 23:25:35 | @

 

La faccia di Gasparri fa il suo bell'effetto. Magari non è neanche la peggiore. Certo che sappiamo sceglierli bene, i nostri politici. E da parte loro non c'è traccia del senso del ridicolo.

yorick | 19/06/2010 ore 21:50:36

 

Fara, anche la traduzione in galiziano ti fa fare bella figura.
[LINK]

yorick | 19/06/2010 ore 21:42:10

 

Qualcuno direbbe: è probabile che in Italia siano aumentati i cretini intelligenti e gli intelligenti cretini.Fa molto comodo non vedere quando si è privi di speranza e di fiducia.
Di solito si fa quadrato e si aspetta, coltivando il proprio orticello.

mari | 19/06/2010 ore 13:50:52

 

Quello che non riesco a capire è come si possa pensare che dietro simili facce ci sia anche un cervello e si accetti con tranquillità di essere governati da simili esemplari animali

fara | 19/06/2010 ore 10:30:38

 

@fara: se ti può consolare prova a cercare il tuo nome su quest'altro dizionario [LINK] è molto più positivo...

marco | 18/06/2010 ore 23:14:26

 

Lascio qui un pensiero per la morte di José Saramago, scrittore immenso.

federico | 18/06/2010 ore 18:51:35

 

Siamo impacciati di fronte alla bellezza; a volte la si distrugge per togliersi dall'impaccio.

mari | 18/06/2010 ore 18:23:54

 

Karl R. Popper nel saggio “Sul tema della libertà” dice di essere “sedotto dall’ambiente delizioso della nostra cara Alpbach, da questo meraviglioso intreccio di natura e opere umane, di amor di patria e impegno umano”. Alpbach è un civilissimo comune del distretto di Kufstein del Land Tirolo, Austria, il filosofo vi tenne la conferenza che diede vita al saggio. Queste parole vogliono essere un complimento e un grazie per quella cittadina che nell’incanto di una natura incontaminata ha pensato di chiamare un intellettuale a parlare di libertà, di auto emancipazione dell’uomo attraverso la conoscenza, di ragione o razionalismo, cioè della convinzione che noi possiamo imparare dalla critica dei nostri errori e, in particolare, dalla critica fattaci dagli altri e dall’autocritica. Il filosofo si è sentito confortato, lo dice espressamente, da quell’armonia che la valle ha saputo coniugare aggiungendovi il sale della cultura.
Ho pensato a Trabia, per contrasto. A questo spicchio di Sicilia la natura ha regalato paesaggi suggestivi resi ancor più affascinanti da un mare e da un golfo ineguagliabili: in modo del tutto diverso rispetto a Alpbach, Trabia è (era) altrettanto carica di bellezze naturali. Ma il confronto con Alpbach si ferma qui. Dov’è l’armonia tra natura e opere dell’uomo? Dov’è il sacro rispetto per un luogo che offre accoglienza e bellezza agli esseri viventi perché vi trascorrano l’esistenza nelle migliori condizioni, operosamente in pace? Non riconoscenza e impegno a difendere questa natura così generosa esprimono questi uomini del Sud, ma una calcolata aggressività, una volontà di avido impossessamento e di sfruttamento, che lentamente alterano il profilo estetico dei paesaggi fino a tradursi in uno scempio e in uno strazio. In questi luoghi un tempo è fiorita la civiltà greca, nel Nord si era alle forme primitive di vita umana, le realtà in fatto di culture si sono invertite. La lotta è dura per recuperare su queste terre un minimo di razionalità.

Antonio Carollo | 18/06/2010 ore 17:43:53

 

Da anni, ogni tanto, invoco l'ipotetico maresciallo che ascolterebbe le mie telefonate. Ha chiesto il pre-pensionamento: non ne poteva più di sentire parlare di scuola, era stufo di essere assordato dal tono di voce di mia madre e soprattutto era in preda ad una feroce depressione causata dalla narrazione più o meno dettagliata della mia vita sentimentale alle amiche e viceversa.

Daniela | 18/06/2010 ore 17:35:22

 

Una rosa x José Saramago [LINK]

m. | 18/06/2010 ore 16:31:02

 

Non vedo quale altro nome potrei dargli. Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che che dà feste, organizza orge e comanda un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte del paese di Verdi Oggi l'O.T. è mio ma mi pare doveroso ricordare José Saramago appena scomparso, di contro non è più O.T. se la citazione è questa:
"Non vedo quale altro nome potrei dargli. Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che che dà feste, organizza orge e comanda un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte del paese di Verdi se un vomito profondo non riesce a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene e distruggere il cuore di una delle più ricche culture europee. (da La cosa Berlusconi, El País, 7 giugno 2009; citato ne il manifesto, 8 giugno 2009)

Speriamo di vomitare presto, R.I.P.

marinafinettino | 18/06/2010 ore 15:24:08

 

Vero, Roberto: ecco perché a volte mi impongo - ma forse qui c'entra anche una forma malcurata di autolesionismo - la visione del tg4 e di studio aperto.

yorick | 18/06/2010 ore 15:02:12 | @

 

Non so se piangere o ridere.
Andate su [LINK]
e cercate la parola pericolo

fara | 18/06/2010 ore 14:43:48

 

E' un vecchio paradosso italiano, Max: se lo ascolti, perdi tempo per le cazzate che dice. Ne non lo ascolti, gliele lasci fare.
Apparentemente non se ne esce.

roberto alajmo | 18/06/2010 ore 12:11:50

 

Purtroppo, almeno personalmente, ho smesso di ascoltare cosa dice mr. B
Infatti, tutte le volte che dice qualche cosa, o dice una cazzata o fa prove tecniche di neofascismo.
Queste sono cose, secondo me assodate e quindi non ne vale la pena rifletterci troppo e perdere tempo ad ascoltarlo. Oppure qualcuno lo sta ad ascoltare perchè spera che, finalmente, sia diventato un'altra persona?

max sanzo | 18/06/2010 ore 11:35:47

 

Tanto per cambiare, alla lettura delle parole di silvio, mi è passato per la testa un pensiero analogo al tuo roberto. Solo che mi sono concentrato su un aspetto. Inquietante, come direbbe Tanus. Se siamo tutti intercettati, siamo tutti intercettatori. Ovvio. Ma se siamo tutti intercettatori, io CHI sto intercettando senza rendermene conto?

Un pensiero terribile, cui non sto riuscendo a dare risposta. Non ci dormo la notte, al pensiero di quello che sto facendo senza rendermene conto. Grazie alla magistratura e alla stampa comunista, immagino. Meno male che il paladino delle libertà pensa a salvaguardare la mia integrità morale. Imbavagliandomi, imbavagliandoci, per impedirci di raccontare le cose terribili che stiamo scoprendo. Ora dopo ora, minuto dopo minuto, secondo dopo secondo...

teresa de masi | 18/06/2010 ore 11:27:23

 

berlusconi non può essere intercettato in quanto presindente del consiglio, le intercettazioni che lo riguardano nascono dal fatto che ad essere intercettato è la persona con cui parla al telefono e per questo che viene fatta la legge sulle intercettazioni.
le uniche intercettazioni fatte a berlusconi direttamente sono quelle in cui parlano berlusconi e dell' utri dopo "la bomba affettuosa" messa ad arcore da mangano che guarda caso sono risalgono prima dell' entrata in politica di berlusconi

vitalba | 18/06/2010 ore 10:51:34

 

Ma in effetti c'è Qualcuno che pensa che gli interessi dell' 1% siano gli interessi di tutti. E i Tutti...stanno zitti zitti, quindi avvalorano la tesi del Qualcuno.
Questo è il guaio

antonia | 18/06/2010 ore 10:26:35

 

secondo alcune stime giornalstiche fondate su dati ufficili tratti dal sito del ministero della giustizia in italia nel 2007 sono stati emessi circa 70000 decreti di intercettazione e sono stati intercettate circa 20000 persone cioè meno dell' 1% degli italiani.

vitalba | 18/06/2010 ore 10:24:16

 

secondo alcune stime giornalstiche fondate su dati ufficili tratti dal sito del ministero della giustizia in italia nel 2007 sono stati emessi circa 70000 decreti di intercettazione e sono stati intercettate circa 20000 persone cioè meno dell' 1% degli italiani.

vitalba | 18/06/2010 ore 10:24:05

 

Ma "tutti "significa anche operai, disoccupati, precari e pensionati?
Tutta gente pericolosa che merita di essere spiata per capire come fa ad arrivare a fine mese.

Lello | 18/06/2010 ore 09:17:52

 

In ogni caso, tutte le mail restano registrate e così gli sms.

antonia | 18/06/2010 ore 09:06:19

 

Siamo tutti intercettati. Lo dice il più assiduo frequentatore dello schermo televisivo. E' una battuta scherzosa? Sembra, ma non lo è. E' una manipolazione delle menti operata col mezzo che la gente ha elevato a feticcio della verità. E' altresì la prova di un disprezzo e di una furba presa in giro che dimostra in che conto il comunicatore tenga l'intelligenza e la perpicacia di chi l'ascolta. A meno di zero. Per mettere in atto un'intercettazione occorre un provvedimento motivato del magistrato. Sono proibite le intercettazioni fatte da privati.
Mai come adesso si è avvertito tutto il valore dell'esistenza di autorità istituzionali di controllo, indipendenti da ogni altro potere, e di una stampa libera, capaci di mettere un freno agli effetti perfidi di una dittatura mediatica volta a macinare consenso attraverso una capillare azione di istupidimento dell'opinione pubblica.
L'ha fatto rilevare anche Herta Muller, premio Nobel per la letteratura, in Italia per presenziare al festival delle letterature di Roma, manifestando tutta il suo stupore per uno stato di cose inconcepibile in una democrazia occidentale.

Antonio Carollo | 18/06/2010 ore 00:30:21

 

@Marco:le dittature anche senza caratterizzarle e classificarle tali e quali rimangono, solo x per questo avrei preferito la locandina del film di von Donnersmarck, prevedibile e recente, ma capisco che l'onda dei "ricordi..ricorda!" di ieri ha avuto un suo peso nella scelta..
buenas noches!:)

m. | 17/06/2010 ore 23:21:51

 

@mari: è bello ed inquietante il film "le vite degli altri"... ma era ambientato in una dittatura comunista, di quelle che conosce molto bene l'amico del sig.B tovarish vlad, per intenderci...oh, oh, vuoi vedere che sa bene di cosa parla???
@gianluca: Que Viva Mechico! Que Viva Elimiano, Marcos, Paddy Garcia, Javier Hernandez, y Cuauhtemoc Blanco!!!

marco | 17/06/2010 ore 23:05:25

 

Incertezze:Emiliano, Raúl,Cristián..

m. | 17/06/2010 ore 22:47:06

 

W Zapata!

Gianluca | 17/06/2010 ore 22:22:57

 

Oltre al giallo con Hackman del '74 c'è un altro gran bel film incentrato sulle intercettazioni:Le vite degli altri.Ogni volta che avverto fruscii e interferenze durante le mie chiamate qualche ombra di perplessità,o di incertezza, mi attraversa sicché ultimamente parlo al telefono di cose parecchio importanti, persino biasimabili,persino profonde, non ancora propriamente condannabili- quelle si riservano alla sola presenza o si risolvono a distanza di sicurezza-,perciò l'esistenza di un potenziale omino/a o ominide all'ascolto se da un lato mi farebbe compassione dall'altro stranamente sarebbe anche di conforto. Nella migliore delle ipotesi si potrebbe invitare mister/madame X per un aperitivo, magari il distacco professionale gli consentirebbe di elargire consigli con una discreta lucidità (chi meglio di lui/lei? conoscendoci tanto intimamente..), senza ricorrere ad analisti e a venditori di fumo.Quante occasioni perdute,pensandoci per benino.

mari | 17/06/2010 ore 21:23:02

 

Antonio, io non alleno la Spagna!

fara | 17/06/2010 ore 02:24:29

 

Fara, allora dopo la sconfitta della Spagna puoi andare a letto un po' più tranquilla.

Antonio Carollo | 17/06/2010 ore 01:15:21

 

@ Antonio
facciamo trentaquattromilioninovecentonovantanomilanovecentonovantanove donne e bambini, perché io sono un CT, purtroppo! E pure bravo!

fara | 17/06/2010 ore 00:24:05

 

@Antonio La saggistica sull'altro di Lévinas è parecchio interessante, se per interessante intendiamo l'apertura verso prospettive differenti non facilissime ma diverse,alternative. Lévinas, Bodei, passando poi per Matte Blanco e per Jervis, tranciano veli e aprono squarci che sanno incidere sul modo di vedere e di riflettere. Ma ogni cosa a suo tempo e,volendolo, c'è sempre tempo per rinfrescarsi.

mari | 16/06/2010 ore 22:42:57

 

RA, colto in flagranza. Tolti trentacinque milioni di donne e di bambini fino a otto anni, tu vai a far parte dei venticinque milioni di allenatori della Nazionale. Non ti sentire a disagio, in questa categoria militano fior di intellettuali.
Incontro spesso Marcello Lippi in Passeggiata e per le strade di Viareggio o in qualche negozio. Viaggia sempre su una bicicletta attrezzata con due borse attaccate al portabagagli. Naturalmente è il dio della città: se lo contendono da tutte le parti; non c'è inaugurazione o manifestazione senza la sua presenza. Se c'è una conferenza di filosofia lui è lì, al posto d'onore. Sarà un filosofo anhe lui?
Io rimango freddo nei suoi confronti. Non ho mai brigato per conocerlo da vicino o farmelo amico. Mi sembra un uomo navigato, sicuro di sè, intelligente, scaltro, conformista, attento a non pestare i piedi a nessuno.
Il suo mestiere lo sa fare.
C'ha qualche impuntatura, per orgoglio, non gradisce il fiato sul collo da parte di nessuno.
RA, non ti fare sentire, te lo faresti nemico, lui è il Mister, gli altri zitti.

Antonio Carollo | 16/06/2010 ore 22:05:34

 

Mari, grazie del suggerimento. Verso la metà degli anni Ottanta mi ero innamorato di un gruppetto di filosofi francesi: Maurice Blanchot Georges Bataille, Emmanuel Lévinas, Iacques Derrida e qualche altro. Erano autori cult degli epigoni della neoavanguardia, subito dopo travolti dal riflusso iniziato in quegli anni, adesso è arrivato agli estremi con la corsa al thriller. al noir, al giallo e piacevolezze tipo Volo, Moccia, Faletti, eccetera. Io ho vissuto quella brevissima stagione da vorace lettore e da scribacchino a tempo perso ma profondamente preso. Il ricordo più bello è la fraterna amicizia contratta soprattutto con Antonio Porta, (animatore di "Alfabeta"), e poi con Giancarlo Majorino, Gilberto Finzi, ed altri.
Di Emmanuel Lévinas nella mia bibioteca ci sono "Altrimenti che essere o al di là dell'essenza" e "Dall'esistenza all'esistente". Sono passati tanti anni, ma seguirò il tuo consiglio, voglio rinfrescarmi la memoria, non appena metterò piede a Viareggio. La sua è una filsofia ardua ma coinvolgente che mette di fronte religione e filosofia.
Devo dire che più di Lévinas mi colpiva Blanchot con le sue incursioni vertiginose sul processo creativo dell'opera. E' caduta un po' di polvere sul mio cervello, riprenderò in mano quei libri, mi facevano venire la pelle d'oca.

Antonio Carollo | 16/06/2010 ore 19:50:13

 

Penultim'ora: ora fanno tenerezza, magari tra qualche giorno faranno rabbia....

Gianluca | 16/06/2010 ore 18:37:13

 

Mandiamogli una partita di supposte di voltaren.

fara | 16/06/2010 ore 18:25:55

 

Antonia, li ricordo bene Roby e Quattordici. Mi è capitato tante volte di chiedere a qualcuno se li ricordasse, ma niente. Tu sei la prima che mi conferma la loro esistenza, proprio mentre rischiavo ormai di diventare agnostico.
E qualcuno ricorda un film (o telefilm) ambientato credo in Germania in cui, ad un certo punto della partita, l'arbitro non resiste più e segna un gol? e i cartoni animati di Gustavo?

mingo | 16/06/2010 ore 18:14:56

 

Non so a voi ma a me questa chitarra di Bianchetti che attraversa questo brano mi ricorda tutti quei film western...
[LINK]

mari | 16/06/2010 ore 17:04:59

 

Non vi sembra che il caballero avesse l'accento un po' russo??

antonia | 16/06/2010 ore 16:51:27

 

Nella pampa sconfinata, dove le pistole dettano legge..... [LINK]

antonia | 16/06/2010 ore 16:48:35

 

[LINK]

antonia | 16/06/2010 ore 16:46:10

 

tolon-tolon-tolon-tolon...eeeehhhh....hop

antonia | 16/06/2010 ore 16:43:36

 

a roberto [LINK]

vitalba | 16/06/2010 ore 16:39:27

 

Io avevo chiesto Ercolino e invece mi hanno mandato la mucca Carolina.

roberto alajmo | 16/06/2010 ore 16:13:57

 

La Fanta era stradolce, tremenda.
Qualcuno di voi aveva Ercolino Sempreimpiedi? Noi l'avevamo preso con i punti Galbani

antonia | 16/06/2010 ore 15:31:51

 

La Fanta di una volta era arancione e mi faceva venire mal di pancia. Da morire. La mia fiaba sonora preferita era Fata Piumetta, soprattutto nella parte in cui la sorella cattiva veniva ricoperta di pece. E poi tutto Alice nel Paese delle meraviglie, che era in più numeri.

Daniela | 16/06/2010 ore 15:25:17

 

Pagine 17 e 20 del Giornale di Sicilia di oggi:che vergogna!!
Immagino quei poveri 14 mila turisti in giro per Palermo tra lo scirocco di ieri ( sfigati pure in questo, dato che ieri il caldo era bestiale!), la sporcizia e la mancanza di servizi.
Che figura di m....
Del resto è solo colpa nostra se alle urne la maggioranza dei palermitani ha optato per Cammarata.
Speriamo che resti in Africa, tempo fa una mia collega mi confidò che " chi prova il nero, non torna più al bianco "....

Lello | 16/06/2010 ore 12:02:50

 

Il deputato leghista membro della commissione antimafia dice che va bene se i mafiosi detenuti si suicidano. E dice che la maggioranza degli italiani la pensa come lui. Questa gente dà fiato ai lati più bassi ed ignoranti del pensiero umano. Fra poco camminare in pubblico scoreggiando sarà considerata una liberazione e non una maleducazione. Si sta scivolando in basso, troppo in basso

antonia | 16/06/2010 ore 11:42:32

 

I bimbi adesso hanno un'infinità di informazioni da elaborare e i genitori devono gli slalom col telecomando, come sui marciapiedi per evitare le cacche canine. Bambole semoventi e animaletti con la mutanda versicolore si rincorrono al grido di "compra me". Anche i cartoni sono una valanga: conoscerli tutti è da un'impresa da cyborg. Ho paura che il sistema operativo dei bambini vada in blocco per la difficoltà di elaborare tutte le informazioni. Forse il manganello Chicco serve per il reset, come la combinazione control+alt+canc.

yorick | 16/06/2010 ore 11:31:03 | @

 

@Marina. Alle altre domande non so rispondere, ma quanto alle tecniche di addormentamento dei bambini, sono in commercio dei manganelli della Chicco.
Azzurri per i maschietti e rosa per le femminucce.

roberto alajmo | 16/06/2010 ore 10:53:47

 

Le fiabe sonore le ho tutte.. ogni settimana attendevo l'arrivo in edicola e la passeggiata "mano manuzze" con papà per andare a comprare il fascicolo nuovo.
Il giradisci arancione magneti marelli col pulsantino bianco per l'espulsione e la rotellina del volume, il letto cosparso di peluche e il sogno poteva iniziare.
I miei figli avevano anche l'ausilio visivo perchè la loro è stata l'era dei vhs coi film di walt disney, Bambi lo abbiamo visto almeno un centinaio di volte.
Adesso non so i bambini cosa fanno per addormentarsi, non so se i genitori raccontano loro ancora le favole, so che il sapore della Fanta non è più quello di una volta e nemmeno quello dei buondì Motta e so che il loro futuro ha bisogno di sogni ma anche di risvegli.

marinafinettino | 16/06/2010 ore 10:45:23

 

Il magico Alverman....chiamavamo così anche mio fratello che aveva una giacca marrone chiaro con il cappuccio. La Fanta era davvero fosforescente! Anch'io cercavo di restare a casa per vedere i film mattutini: ricordo che c'erano un sacco di film sugli antichi romani, Ercole, Maciste....
Nessuno ricorda Roby e Quattordici? Della Mentegazza, credo: erano due pupazzi pulcini. Roby biondo e bravo, Quattordici scuro, polemico e pestifero

antonia | 16/06/2010 ore 10:20:47

 

L'unica cosa che ricordo, e che ha lasciato traccia nella mia memoria, è la Fiera la cui visita era incastrata nell'escursione ai luoghi palermitani, anche se si preferiva all'unanimità Mondello, dopo che i maschi si erano rassegnati,delusi,a non poter visitare il parco della Favorita x osservare da vicino, come in un safari, le signorine a pagamento.Non sarebbe male trasformare lo spazio della Fiera in una struttura di servizi.
@Antonio:vedo che tieni la rendicontazione delle recensioni internaute e prediligi conoscere le modalità di risoluzione del problema.Sono contenta che ti piaccia la matematica.Quando, e se, ne hai tempo, voglia, necessità, prova a leggere qualcosa di Lévinas,ovviamente il mio è solo un suggerimento.
Le moglia-mamma?Eh, ah, uhmm.Evitiamo di compiacersene e di preoccuparsene xciò segui il mio ragionamento deduttivo: tua moglie ti ha richiamato solo xché se ti becchi l'influenza potresti diventare una potenziale palla al piede..e rovinare le vacanze..;)

mari | 16/06/2010 ore 10:06:49

 

Fiera del Mediterraneo: chiusi gli amarcord (piatti di plastica, bastoni appendiabiti, pesciolini rossi), da architetto, visto il fallimento economico-giuridico dell'ente fiera, penso sempre che tutta l'area potrebbe diventare un "servizio alla città", dagli impiantini sportivi ai plessi scolastici, dagli uffici pubblici ad un quasi "campus", dalle strutture sanitarie a quelle commerciali.
Dubbi da architetto, quasi non fossimo a palermo

Giuseppe | 16/06/2010 ore 08:32:19

 

Ricordo tutto perfettamente (escluso fata muccona).Il magico Alverman poi in famiglia lo citiamo spessissimo riferendolo a un tizio che spesso sbuca dal nulla nei posti più impensati.
Provolino e Fanella, quello era gossip! Questa memoria irrilevante è più rilevante di quello che sembra. Meglio Fanella e Falana che Forlani o Fanfani, anche se i nomi e i personaggi sembrano intercambiabili..Fanfella, Forlana. Se pensate a Forlani ai processi di Tangentopoli aveva la stessa credibilità di Provolino animato dal braccio di Raffaele Pisu. Chissà quale braccio lo animava.

mingo | 16/06/2010 ore 07:47:54

 

Faccio notare ( e già mi ha provocato qualche problema di interazione con gli aficionados del pallone) che a questi mondiali di calcio partecipano entrambe le Coree....

Gianluca | 15/06/2010 ore 23:35:11

 

Pardon, ma questa Corea del Nord da dove è spuntata?
Però, orgogliosa.
Il Brazil s'è riposato, ma ai Mondiali è meglio riposarsi sul proprio letto non sul campo. Quasi quasi... questa Coreina...
Kaka', faccia da ragazzino, mi sembra un po' svagato. Da quando è andato via dal Milan che ha combinato?
Mari, non ho voglia di comporre la duecentocinquantamilionesima recensione di Internet. Oggi ho scritto una cronachetta caustica per il mio paese, poi ho preso la mia fida bicicletta e via, prima a San Nicola e poi a Trabia. Ho approfittato di un sole un po' appannato da sfumature di nuvole, altrimenti mi avrebbe fulminato. Pomeriggio: giardinaggio, innaffiato da una robusta pioggia di 50-60 secondi, sufficienti per inzupparmi da capo a piedi, mentre la moglie mi gridava di ripararmi. Eccellente rinfrescata, è bello rivivere qualche momento dell'infanzia, sullo stesso terreno di una volta. Allora mi sgridava la mamma, adesso la moglie, tra l'una e l'altra una voragine di anni.
Adesso leggerò per mezz'ora-tre quarti d'ora, se non mi addormento prima, "Tutta la vita è risolvere peroblemi" di Karl R. Popper.
Buona notte.

Antonio Carollo | 15/06/2010 ore 23:22:27

 

...e poco brasile caro Gianluca!

marco | 15/06/2010 ore 22:18:02

 

Sarebbe la Corea del Nord.... ;-)torno alla Tv. ciao.

Gianluca | 15/06/2010 ore 21:36:34

 

@Antonio.Io no, mi tocca trascorrere un'ennesima serata davanti a un Pc per completare tabelle, relazioni e diagrammi vari, xciò se ti va di scrivere o di recensire un libro o di dissertare sul tutto o sul nulla fallo pure: io riduco il sito ad icona e prometto di leggerti il meno distrattamente possibile ;). Se non ti va buona serata!

mari | 15/06/2010 ore 21:05:43

 

Siete tutti a vedere Brasile-Corea del Sud? Allora buona partita.

Antonio Carollo | 15/06/2010 ore 20:35:46

 

Quest'Italia che Para Guai peggiori mi ricorda una tipica osservazione degli insegnanti, a scuola: "suo figlio potrebbe fare, ma non si impegna".
Ecco, per il signor Lippi vale l'esatto contrario: i suoi ragazzi si impegnano, ma non c'è niente da fare.

roberto alajmo | 14/06/2010 ore 22:51:03

 

Non sto qui a fare discorsi moralistici ma ultimamente mi ritrovo a leggiucchiare un po’ ovunque, nelle scritture cosiddette “forti”, pagine che trattano con leggerezza il tabù dell’incesto. Devo dire che non ne sentivo la mancanza, eppure immaginavo di essere poco impressionabile e molto elastica e invece adesso mi accorgo che questo “tema” mi disturba xché mi appare come una ulteriore testimonianza di quell’ incurvatura verso l’endogamia che sembra caratterizzare la nostra epoca. Mi sembra di scorgere nella frequentazione persino letteraria di una pratica biologicamente pericolosa per la razza umana, nonché antropologicamente condannata, la tendenza alla chiusura nel clan, nel gruppo, nell’individualismo, nel nucleo, scegliendo non so quanto consapevolmente una fitta operazione che conduca alla “decadenza” della nostra civiltà. Privilegiare la narrazione intorno al sesso frequentandone gli aspetti meno luminosi in me accresce solo un senso di gelo. Se si azzerano gli impulsi di nutrimento e di scoperta reciproci, che possono nascere solo da un’apertura verso l’altro-diverso, finiremo per ripiegarci dentro una società di ermafroditi, nella migliore delle ipotesi . Mi conforta sapere che di solito la storia tende a ripetersi xciò non nego di interrogarmi su chi siano i nuovi barbari e da dove possano sopraggiungere. Un anarchico forse chioserebbe: dal letame e dall’immondizia.

mari | 14/06/2010 ore 22:08:27

 

@Antonio.Leggendoti ho capito quanto una recensione possa essere utile e capisco perfettamente quando dici che siamo tutti diventati recensori e censori. Il coinvolgimento dell’individuo nell’esprimere una opinione, con il proliferare di siti che coinvolgono l’acquirente nella valutazione del “prodotto” ( orribile ad es. è il criterio alberghiero adottato da Qlibri), e il dimagrimento delle pagine culturali ( affidate a studiosi che vanno di poco al di là della quarta di copertina) hanno accentuato la polverizzazione del dialogo critico. Un dialogo che serve pur nella sua controversa (in) utilità, in quanto se è vero che ciascuno di noi ha le sue sacrosante preferenze, ed è legittimo che li esprima, è anche opportuno che il valore di un libro prescinda dagli umori, a volte volubili, del singolo che si appresta a leggerlo. Gli specialisti sono ancora necessari perché consentono la divulgazione e, se svolgono correttamente un’analisi lungimirante e non frutto di simpatie, permettono una scrematura notevole tra gli scrittori “creativi” e quelli “artigiani”. Per inciso io tendo a preferire gli artigiani alle fascinose e furbastre alzate d’ingegno.

mari | 14/06/2010 ore 22:07:28

 

Beh, per esempio essere lì a piazza pretoria domani alle 19, magari in tanti, potrebbe già essere un tiepido segnale che l'elettroencefalogramma di questa città non è ancora definitivamente piatto...

federico | 14/06/2010 ore 21:06:43

 

E anche presa per il cool, Fara!

yorick | 14/06/2010 ore 20:16:00

 

Gianluca, neanche "Indignazione" ho trovato all'altezza del grande Roth. E' giusto, forse, quel che dice Roberto: uno scrittore dà il meglio di sé in alcune opere e poi s'adagia, vive di rendita, beninteso senza tradire la qualità della scrittura. La narrazione in prima persona permette a Roth una libertà di indagine e di scavo nella memoria e nell'animo dell'io narrante pressoché a trecento sessanta gradi. Da ciò lo straordinario spessore dell'affabulazione e del linguaggio. Questo spessore, a mio avviso, non lo raggiunge Auster. La prova di questo assunto la troviamo, tra l'altro, anche nella stesura della prima parte di "Invisibile" dove il narratore in prima persona non riesce a dare profondità e compiuta consistenza al proprio racconto. La narrazione, peraltro, scorre con la solita freschezza ed eleganza e, direi cordialità. come nel migliore Auster. La semplicità raffinata, che è una delle più belle qualità del Nostro, in questo caso ci lascia con un pizzico di insoddisfazione perché non scende nella sostanza dei personaggi. Dov'è la potenza introspettiva di Roth o di Bellow? Ad esempio la figura di Margot, definita macchina da sesso, nasce come un manichino e tale rimane per tutto il romanzo. Lo stesso, grosso modo si può dire di Born, che è il personaggio, oltre a Walker (il secondo narratore), su cui metà racconto dovrebbe girare. Analogamente può dirsi di altre figure. Un discorso a parte meriterebbero le scene di morboso sesso incestuoso; ma qui entriamo nelle sabbie mobili dei moralismi e dei contro-moralismi.
Ciò nonostante "Invisibile", secondo il canone corrente della narrativa di oggi, velocità, ritmo (anche pluralismo di piani narrativi e di narratori, composizioni e scomposizioni), suspense, captazione del lettore, ha le carte in regola per piacere al grande pubblico e nel medesimo tempo per soddisfare il desiderio di una certa audacia di scrittura senza cadere nello sperimentalismo.
Il risultato: la macchina narrativa va, non è esente però da forzature, da inverosimiglianze in qualche tratto, in una parola da una qualche dose di artificiosità.
Per cui, alla fine, possiamo dare ragione al nostro Maramaus perché da un punto di vista editoriale il romanzo è un prodotto perfetto, viene incontro alle aspettative dei lettori di oggi, avidi di intrattenimento e di sensazioni forti (Gianni, non mi riferisco a te, voglio soltanto citarti e ringraziarti per il tuo intervento, insieme a Mari).

Antonio Carollo | 14/06/2010 ore 20:09:34

 

Colera? pestilenza?, munnizza? Se non lo dice il TG1 o , udite udite, l'eversivo striscia la notizia , sono solo, appunto, "percezioni" di qualche imbecille veterocomunista che vuole conquistare l'onore delle cronache.
Ma quando mai! Palermo è sempre "cool" , Vaffan..ol
per l'esattezza

fara | 14/06/2010 ore 19:24:16

 

Lo sapevamo Federico.
Ma come ci si può opporre? Come può il popolo rifiutarsi di ottemperare ad una imposizione da parte di coloro che sono stati eletti dal popolo in maniera plebiscitaria?

Federico, la maggior parte dei palermitani ha ritenuto che queste persone, di cui noi, io, tu e qualche altro ci lamentiamo, meritavano il loro voto e rappresentano il meglio.

fara | 14/06/2010 ore 18:56:34

 

Che non sai giunto finalmente il momento di non accendere più la televisione e imparare a guardarsi attorno e farsi da soli il proprio tg privato? Ah, a proposito, domani sera passa al consiglio comunale di Palermo l'aumento del 100% della Tarsu, poi non dite che non ve l'avevo detto!

federico | 14/06/2010 ore 18:25:17 | @

 

Non poteva esserci idea migliore che contrapporre all’inno mancato, l’inno obbligatorio, ai proci una falsa Penelope con i baffi. C’era quindi da scommettere che alla svogliatezza di un leghista che si smentisce e quindi si vergogna, si accompagnasse la durezza di chi vuole l’inno obbligatorio per legge che è la via appunto per far disamorare all’Italia Mameli; farsi italiano con l’antitaliano.
Dopo la fuga di Zaia che ascolta il Va pensiero ma si tappa le orecchie e fugge l’inno, l’Italia come un’otite, arriva il ministro La Russa che vuole un inno obbligatorio ma ratificato, insomma uno spartito suonato dagli avvocati e non dai direttori d’orchestra.
Se Zaia si vergogna perché si sente un piccolo mozzo sulle navi d’orate di una pianura palude, La Russa non è certo la soluzione o meglio il castigo, la bacchetta sulle mani perché è suo compare come Travaglio lo è di Feltri, o Ghedini lo è di Di Pietro.
Il patriottismo esasperato, come l’Italia sentita solo alle Olimpiadi o ai mondiali di calcio è l’intermittenza della patria che non può essere solo fanfare e ugole ma Risorgimento e Resistenza. Sbaglia chi cerca l’Italia nel viso di La Russa che non è il nipote dei padri costituenti e non ha il rendigote di Cavour ma solo l’arcigna voce dello strillone da comizio, non possiede i tempi della discussione con le sue pause e il riconoscimento del contrario. Non s’impone la patria per legge e tanto più a chi la detesta dal di dentro come la Lega, che si burla dell’unità e fa birignao alle istituzioni, che usa i giornali, le radio al grido di Padania Libera!
Infatti è più isola la loro terraferma che la Sardegna o la Sicilia, la loro mente che non viaggia con la lirica di Verdi ma rimbomba dietro ai muri delle loro città che vogliono chiuse; la loro patria è la zattera di chi crede di bastare a se stesso.
Tuttavia è pure vero che la Lega di Zaia e di Cota è quella che corre in avanti nella sciocchezza ma subito dopo torna indietro, spaventa ma è spaventata di non piacere e di dirla troppo grossa per essere credibile. E’ già la seconda volta che dopo il contropiede prende gol, era successo subito dopo la vittoria alle elezioni con la dichiarazione di voler impedire in quelle regioni la somministrazione della pillola ru 481. Ed è forse più pericolosa questa Lega furba che vuole le banche e non più il sorriso del nord, che è uguale dentro ma con abiti nuovi appunto di cerimonia.
A cosa serve quindi rendere obbligatorio l’inno nelle cerimonie? La cerimonia è la camera oscura della sostanza, ed è appunto la forma che camuffa per edulcorare. La cerimonia non fa l’Italia: la colora come può fare una vittoria al mondiale ma non basta; non si può chiedere alla musica che è vento dal soffio umano di riportarci a terra. Le radici sono come la prosa che è meno sofisticata del verso ma appunto popolare come lo è il romanzo del Manzoni, Cuore o la Costituzione che muta ma non si smembra.
Ma ci sono diversi modi di sentirsi italiani e forse il migliore è quello critico di Gaber che non si sente ma lo è Perché per fortuna o per colpa lo sono; l’italiano per legge è il primo a sentirsi straniero e non è meno bravo il calciatore che non canta l’inno se per il paese si spende con il suo talento, e lo fa competere con il sacrificio e l’elegia.
I certificati d’italianità servono solo quando si avverte che d’italiano è rimasto poco, imporlo non fa altro che certificarne la fine: è l’emergenza che fa morire.
Invece l’italianità si rilancia quando gli italiani vogliono diventare italiani, e gli stranieri vogliono sentirsi italiani, quando l’armonia delle regole non fa stonare e l’inno diventa l’esercizio di una grammatica acquisita. E questa ulteriore proposta di decretare per legge pure i sentimenti patriottici mostra bene che alla Lega non si sa opporre altro che la forza e non il pensiero: la sconfitta di un sogno unitario.
Allora questo inno statale allontana e non avvicina ed è come la panna nella pasta: copre il gusto di sentirsi italiani.

carmelo caruso | 14/06/2010 ore 15:54:39 | @

 

Dimenticavo la cosa fondamentale. Se uno scrittore, un pittore, un artista in genere non viene menzionato in TG1, TG2, Canale 5, Rete 4 ($) e Italia 1 . Per la maggioranza degli italiani non esiste: è semplicemente un morto che cammina!

ps
la parolina magica è perfetta anche questa volta. Sei un mago, Marco

fara | 14/06/2010 ore 14:43:18

 

Proprio adesso, mi è arrivato via IBS (con lo sconto) ed ho tra le mani "Il fuoco nel mare". Un inedito di Leonardo Sciascia. Lo leggerò. Mi piacerà. Ne sono certa e questo basta. Non serve nè a me nè ad altri recensirlo.
Che cavolata le recensioni!
Un libro, un quadro... ti piace o non ti piace. C'è bisogno che qualcuno te lo recensisca? O che te lo spieghi? Secondo lui ( il critico recensore) e non secondo me?

fara | 14/06/2010 ore 14:35:07

 

Roth è una macchina di produzione in serie, nei suo libri vi ritrovo atteggiamenti ,personaggi, situazioni quasi ripetitivi, però l’abilità di scrittura lo sostiene egregiamente, insieme ad un occhio cinico che solo lui riesce a farsi perdonare, e non posso dimenticami dei gioielli che ci ha lasciato in dote, confusi con la bigiotteria:Pastorale americana, Everyman, anche il Lamento subombelicale di Portnoy, che rimane, a mio avviso, il breviario contenente le istruzioni per l’accesso ai temi rothiani, un bignamino non particolarmente amato ma se mi fossi fermata a questo opuscoletto misogino non avrei apprezzato altro e mi sarei persa parecchio. Non ho letto Umiliazione, le recensioni non mi hanno ispirato e poi non credo che Roth potrà dirmi altro che già non ha fatto. Ma è normale contraddirsi e ritornare sui propri passi. Lo stesso metro assertivo e tranchant lo avevo ad es. utilizzato per Camilleri dopo la lettura di una delle cose più laide della “mia” vita: Maruzza Musumeci, ma poi lo scrittore ha estratto dal cilindro “La rizzagliata”e mi sono detta che tutto sommato bisogna dar fiducia a chi sa fare ottimo,o alto, intrattenimento perché può sempre stupirti e scompaginare le tue pregiudizievoli carte. Sono molto indecisa su Auster, le opinioni sono differenti sul suo ultimo romanzo , in tal caso, per me e su di me, vale solo una regola:farsi guidare dalla propria curiosità con tutte le conseguenze del caso. Un libro parla differenti linguaggi a persone diverse, non tutti hanno la voglia di comprenderli o di ascoltarli né di mettersi in sintonia con il testo e l’extratesto, se così fosse l’esperienza della lettura , una esperienza molto privata, verrebbe totalmente inquinata dalle mode. Una sola volta ho obbedito all’entusiasmo altrui , abbagliata dalle emozioni che il testo aveva suscitato, iniziando così a leggere l’unico libro che ho lasciato in stand by con qualche senso di colpa: Cent’anni di solitudine. Ad un certo punto, dopo aver sorpassato la metà, io non ne potevo proprio più di questa Macondo. Ho chiuso il libro senza rancore per Marquez, apprezzato peraltro nei racconti della raccolta Occhi di cane azzurro. Magari riaprirò il capolavoro da vecchia, in un’altra fase della mia vita, vedendo se stavolta avrà qualcosa da dirmi, obbedendo alla legge che regola la materia: nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma a seconda del caso e della necessità xciò quel che non dialoga con me in questo istante non è detto che non lo farà in futuro, visto che il passato non so ipotecarlo.

mari | 14/06/2010 ore 14:12:41

 

@Antonio.

Abbiamo già parlato in questo forum di Roth e Umiliazione sembra davvero il tentativo di qualcuno di scrivere un romanzo come li scrive Roth. Un Roth apocrifo.

Gianluca | 14/06/2010 ore 11:41:35

 

Non sono un critico letterario e mi gaurdo bene dal farlo tout court e inopinatamente. Tuttavia non direi mai che di letteratura non ci capisco niente: leggo da oltre quarant'anni e un'idea su brutto, bello, interessante e noioso me la sono fatta. Non ho grande simpatia per quelli che, per esempio, guardano un mio quadro, e mi dicono "bello" e poi sottolineano che però non sono critici d'arte: io dei critici d'arte, sempre per fare un esempio, me ne faccio un baffo. "Invisibile", l'ultimo di Auster, è bello e intrigante. Fossi regista ne farei un film.

maramaus | 14/06/2010 ore 08:15:02

 

Benvenuto, Diego.
@Antonio. Non ho letto ancora l'ultimo di Auster, ma è vero: ho l'impressione che alcuni grandi - a quelli che hai nominato tu mi permetto di aggiungere Ben Jelloun, Ellroy e Kundera - abbiano dato molto in passato e abbiano poco da aggiungere in tempi recenti.

roberto alajmo | 14/06/2010 ore 00:22:07

 

L'umiliazione di Philip Roth e Invisibile di Paul Auster, per me, due delusioni.
Se ben ricordo anche RA non ha apprezzato quest'ultimo lavoro di Auster. Immagino avrà delle solide ragioni, però non le ha palesate, sarei curioso di conoscerle.
Leggendo delle recensioni su Internet mi sono fatto la convinzione che questo genere di componimento, o prosa, stia andando lentamente in decadimento. Forse per l'inflazione; ormai siamo quasi tutti dei recensori, non dico critici letterari, sarebbe troppo. Credo che i risvolti di copertina, obligatoriamente di parte, influenzino molto chi si prende la briga di scrivere su un libro. Abbondano i riassunti delle trame e i giudizi di valore, senza una vera analisi della scrittura e dei suoi contenuti.
Nel caso dell'ultimo romanzo di Auster molti subito si sbilanciano e annunciano il capolavoro. So che in America l'accoglienza di Invisibile da parte della critica (quella che conta) sia stata controversa. In Italia, sul Corriere della Sera e su La Repubblica le recensioni sono state invece entusiaste. D'accordo, non c'è terreno più friabile di quello dell'analisi di un'opera d'arte. Ma il conformismo e l'omertà dei critici di professione risultano evidenti.
L'industria culturale la fa da padrona. Basta vedere anche che succede ai premi (esempio: lo Strega).
A sessantadue anni Auster, con oltre trent'anni di carriera letteraria, ha acquistato una tale esperienza e maestria di scrittura da potersi permettere ogni tipo di esperimento espressivo. In Invisibile ne dà ampia prova.


PS
Mi fermo, vista l'ora.
Se non sono noioso e se può interessare qualcuno, tenterò di dire quacos'altro in seguito.

Antonio Carollo | 14/06/2010 ore 00:08:15

 

La legge bavaglio è un passo di un cammino di cui è sempre più chiara la meta. Purtroppo, come dice anche, forse per un lapsus, Antonio C., le masse non si muovono più, infatti le masse si fanno sempre muovere da qualcuno, da sole hanno un problema d'identità, tranne ad essere un popolo. Essere popolo significa avere coscienza e capacità di giudizio, che viene da una passione per le persone, realtà e la vita. Ciò che serve è l'educazione, non invece il martellamento mediatico e continuo delle meningi, con conseguente rincoglionimento. L'occasione che dà internet, e questo blog ne è un esempio, nel tempo forse ci farà aprire gli occhi, che spesso per comodità, teniamo chiusi o aperti su immagini create allo scopo da alcuni.

diego perna | 13/06/2010 ore 18:41:14 | @

 

L'altra com'era? Non andrei mai al mio funerale?

maramaus | 13/06/2010 ore 17:46:41

 

Meraviglioso anche il tuo piano B

fara | 13/06/2010 ore 17:45:47

 

Meravigliosa!

fara | 13/06/2010 ore 17:45:02

 

Come sai, Teresa ho brigato a lungo per farmi sposare da Concita De Gregorio.
Scoprendo che è felicemente maritata, e con quattro figli, sono passato al piano B: farmi adottare.

roberto alajmo | 13/06/2010 ore 16:37:50

 

Concita, stamattina. Roberto, c'entra nulla con la penultimora (pardon) ma dobbiamo proprio riconoscere di esserci innamorati di una delle menti più "semplicemente" lucide che ci sono sulla piazza politica oggi.

"Ha ragione Berlusconi: della legge bavaglio sa niente nessuno, di conseguenza agli italiani non importa. Siamo andati con le telecamere e i taccuini nei mercati, ieri mattina. La gente non ha capito, non sa, non gli interessa, ha altro a cui pensare, crede che sia una faccenda di giornali e i giornali non li legge. E' l'attuazione di un punto preciso del piano della P2 (ma anche di questo nessuno naturalmente sa): portare alla narcolessia, rincretinire e plasmare l'opinione pubblica attraverso le tv, poi passare all'azione."

[LINK]

teresa de masi | 13/06/2010 ore 12:08:37

 

Res(pa)ludica: [LINK]

mari | 13/06/2010 ore 10:32:27

 

La vuvu-settete è una moda, passerà. Rimpiazzata da una fesseria peggiore.

yorick | 12/06/2010 ore 21:56:49

 

[LINK]

vitalba | 12/06/2010 ore 21:47:10

 

RA, non posso che essere d'accordo con il tuo scetticismo verso gli italiani. Cosa possiamo aspettarci da questo mare di stupidità? Dove sono andate a finire le masse che lottavano per la loro emancipazione? ed esprimevano una classe politica battagliera e cristallina? Adesso si guazza in una palude di ebetudine, di grassa ignoranza, di inconsapevole adorazione di falsi miti cucinati e serviti da losche figure di furbastri.
Che possiamo aspettarci da gente che consegna l'Italia agli affaristi ed ai campioni di un potere cinico, avido, insofferente delle regole della democrazia?

PS
Grazie, Mari, sei molto gentile.

Antonio Carollo | 12/06/2010 ore 21:29:24

 

Forse sarebbe stato meglio approvare il lodo Alfano: si salvavano 4 delinquenti, ma almeno si poteva indagare su tutti gli altri!

Lello | 12/06/2010 ore 19:51:31

 

@Antonio.Che bello rileggerti.

mari | 12/06/2010 ore 19:47:16

 

La democrazia prevede la legittimazione del dissenso. Tra le forme possibili di governo è l’unica che affida alla maggioranza l’esercizio del potere imponendole, tuttavia, di tutelare la minoranza nel momento in cui le consente di aggregarsi ,di fare gruppo, di associarsi, di dissentire. La democrazia ha due difetti: può scivolare in quel dispotismo che Tocqueville chiamava dittatura della maggioranza, può arenarsi nell’oligarchia, la quale tende a narcotizzare le masse inducendo falsi desideri e bisogni e trasformando gli individui in polli da allevamento, come sostiene Bodei, non senza prima aver ricoperto il tutto con un po’ di plastilina colorata pervasa da populismo demagogico. Abbiamo qualche via d’uscita?Che possiamo fare?Stasera si balla sotto le stelle( [LINK] e domani tutti al mare.

mari | 12/06/2010 ore 19:43:29

 

Grazie, Roberto.

Antonio Carollo | 12/06/2010 ore 19:34:07

 

Bentornato, Antonio.
In tutti i sensi.

roberto alajmo | 12/06/2010 ore 19:15:56

 

L'ipotesi che dietro questa fretta ci sia una certa sua fissazione, cioè qualcosa di patologico mi pare condivisibile. Credo nel contempo che questo suo stato d'ansia derivi dalla paura panica di perdere il consenso. L'uomo non è da sottovalutare: sa che questa legislatura è la sua prova d'appello, se fallisce si troverà disarcionato e sarà la sua fine politica.
Le intercettazioni delle sue telefonate con Saccà riguardanti le raccomandazioni di veline e attricette e le ultime, le sue concernenti gli intrighi con la dirigenza della Rai e con un membro dell'Autorità per il controllo delle reti televisive per oscurare le trasmissioni non amiche (Annozero, Ballarò, Parla con me), e quelle nei confronti della "Cricca" che hanno rivelato un mare di corruzioni, lo hanno messo in forte allarme. Se si continua così, da un'intercettazione all'altra, avrà pensato, il fango sommergerà tutta la classe politica al potere; addio consenso, addio Mr B.
Da quel maestro della manipolazione della comunicazione e da quell'inveterato inventore di leggi ad personam ha subito trovato la soluzione: niente inercettazioni, nessun reato. i magistrati impotenti nel perseguire i reati, la stampa imbavagliata, l'opinione all'oscuro di tutto e pendente solo dalle sue labbra e dalle sue sceneggiate.
Il capolavoro è compiuto.
Ve lo dico io, questo qui si presenterà alle elezioni del 2013 più spavaldo che mai, se qualcosa non gli andrà storto, ad esempio, l'errore di contare troppo sulla presunta dabbenaggine dell'elettorato.
Intanto noi, i cittadini consapevoli, dovremo lavorare sodo per combattere contro questo pericoloso disegno di compressione della libertà di informare e di essere informati e di appannamento dei poteri di indagine della magistratura.

PS
Do un sentito saluto di 'ben ritrovati, a Roberto e a tutti i suoi amici. Ho avuto da fare per il mio ritorno per alcuni mesi a Trabia e per le traversie relative al nuovo collegamento con Internet.
Adesso sono qui, nel luogo che mi ha visto nascere, e un sentimento di quieta felicità mi pervade.
Sono retorico? Ogni tanto ci vuole, se si è sinceri.

Antonio Carollo | 12/06/2010 ore 19:10:11

 

Psicopatia e criminalità senza dubbio e io aggiungerei anche la necessità della corte di rafforzare l'autoritarismo e solidificare il terreno per i successori del "re". Fino a qualche tempo fa si poteva anche sperare che morto Berlusconi, politicamente o fisicamente visto che ha una certa età, saremmo usciti da questa forma di dittatura dell'èlite di maggioranza. Maggioranza tra l'altro acquisita con una legge elettorale "Sui(ni) generis" . Ma adesso stanno rafforzando le fondamenta e "democraticamente" non se ne esce più.

fara | 12/06/2010 ore 18:47:02

 

Forse è solo egopatia ben sorretta dal servilismo altrui.

mari | 12/06/2010 ore 18:33:20

 

Forse c'entrano entrambe le componenti: psicopatia e criminalità.

roberto alajmo | 12/06/2010 ore 18:26:08

 

In effetti questa fretta non è normale...

Paola | 12/06/2010 ore 13:11:45

 

Penultimora. Infatti, roberto. Non è solo questione di sostanza, ma di forma anche. Ma non solo per qualcosa di patologico, io credo che ci sia anche la volontà di affermare l'autoritarismo di questo governo, e non solo l'aspetto patologico che sottolinei tu.

Non è la prima volta, del resto. Un esempio? Il blocco dei contratti degli statali: in ballo non c'è solo lo stipendio di persone che lavorano nella PA. Magari. Fosse stato questo, ci avrebbero offerto un aumento in tre anni di cinque euro o giù di lì per salvare la faccia e far finta di rispettare le regole.
No, in ballo c'e' la volonta di dimostrare che il governo fa quello che gli pare. Bloccando contratti, appunto (non ricordo un precedente in questo senso, se mi sbaglio aiutatemi a correggermi). E rafforzando la guerra tra poveri allo scopo di indebolire la risposta: il 25 infatti, di sicuro ci sarà qualcuno che allo sciopero non aderirà perchè è giusto che colpiscano quei fannulloni che hanno rovinato l'italia con la loro inefficienza, etc. etc.

Insomma, magari fosse solo patologia... :(

teresa de masi | 12/06/2010 ore 12:21:55

 

Prima la gente emigrava perché non trovava di che sfamarsi ma questa sarebbe la prima volta che qualcuno emigra perché non trova buon vino bere! Le esigenze mutano col mutare dei tempi!
Viva i refusi!

fara | 12/06/2010 ore 09:07:22

 

"La mia rinuncia a vivere in Sicilia" 11/06/2010 - 12:45 Il racconto: "Oggi vino al Nord, perché in Sicilia non c'erano le condizioni per realizzare i miei desideri"

(Scusate, non ho resistito a copiare e incollare: il refuso che il tizio rinunzia a vivere in Sicilia perchè "il vino al nord", è bellissima)

Per la serie "Roberto scrive e noi ce ne freghiamo..."

Giuseppe | 12/06/2010 ore 07:14:21

 

Franca,
eccoti un link chiarificatore

[LINK]

Tanus | 11/06/2010 ore 21:57:52

 

Già, questa fretta, perché? Chi lo ha intercettato, D'Addario a parte? Però devo ammettere che è un fine chef: come rigira la frittata lui neanche Vissani. Mi giro e scopro persone che parlano come Emilio Fede, argomentando le stesse tesi, ripetendo persino le stesse parole. Andreotti, che si difendeva tirando in ballo il fumus persecutionis, era solo un principiante.

yorick | 11/06/2010 ore 21:34:55 | @

 

cara Franca, hai solo ricevuto la solita bufala telematica. Questa barzelletta gira su internet da l'anno scorso. Ecco il link (uno dei tanti) per saperne di più: [LINK]
Un consiglio a te ed a tutti : prima di inoltrare un appello di qualunque genere ricevuto via internet (l'80% sono falsi, scaduti o inutili , meglio fare un paio di verifiche prima. Anche io mi sono già fatto prendere, non credete. Ho imparato ad esser più prudente. Per citare l'autore dell'articolo : La diffusione di appelli-bufala è il modo migliore per spegnere qualunque entusiasmo.
un saluto a tutti

Chris | 11/06/2010 ore 19:43:13 | @

 


Ho ricevuto e vi giro,spero che non sia così. Oggetto: diffondete ....finchè si può (DDL Sicurezza)

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.. L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet;

la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60.

Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida

della"Casta".

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una

legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione

dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di

connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una

sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6

mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta !

In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento

rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.

Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo dove una media company ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di

risarcimento.

Il nome di questa media company, guarda caso, è Mediaset.

Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un'impresa del Presidente del

Consiglio in un conflitto giudiziario e d'interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60

giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il

progetto del Governo di normalizzare con leggi di repressione internet e tutto il istema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si

riesce a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!

Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina

e alla Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.

Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera

informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.



FRANCA | 11/06/2010 ore 14:30:18

 

Sì, anch'io vorrei che vincesse una bella squadra africana. Vorrei vedere, tra le altre cose, che faccia farebbe Calderoli.

yorick | 11/06/2010 ore 13:14:16 | @

 

Per chi se lo fosse perso: su Chi legge, chi scrive c'è il bel pezzo di Mingo sui Mondiali (e non solo).

Daniela | 11/06/2010 ore 08:49:36

 

In effetti ero preoccupato che in Sicilia ci fosse un settore che pareva "pulito"...
[LINK]

roberto alajmo | 11/06/2010 ore 07:59:36

 

Sbaglia chi immagina l’inferno come la prigione delle regole, ne ha infatti più il paradiso che è il giardino dell’esercizio, il riposo dell’equilibrio. Ma sono in errore anche coloro che interpretano le dichiarazioni di uno sconsigliato presidente come lo strepito dell’uomo solo, il rigurgito dell’eccezione.
Perché se si annida nel quotidiano l’umore dell’italiano, è dalla strada che l’umore si fa nuvola ricadendo sotto forma di pioggia, sotto forma di notizia.
C’è quindi tutta la notizia non nella costituzione come inferno ma in un tir che in un ponte di Catania – il tondo Gioeni- s’incastra e si ribalta, nell’autista che sbaglia perché non può vedere il divieto che indica l’altezza massima in tre metri, in quanto coperto da un annuncio di un privato che cerca il suo cane e assicura lauta ricompensa.
Sono più i doveri nascosti che i diritti subiti, più le leggi dimenticate che quelle imparate, più il revisionismo storico che la storia o i portavoce che le voci e insieme i pensieri. Non stupisce quindi che un autista rischi di ferirsi insieme al suo mezzo per il cane di uno sconsiderato che lo cerca sul divieto perché è il vizio diventato costume cercare la rassicurazione in chi urta, la lezione dall’incolto, la colpa nell’astratto o nel passato.
Ed è facile quindi spararla grossa, dire che Garibaldi era un uxoricida, come ha fatto l’onorevole Micciche per somatizzare gli istinti di chi vorrebbe uccidere la moglie politica e divorziare dal presente che è sempre innocente rispetto al passato, ma funesto per chi ha la colpa di arrivare dopo.
Sarà forse questo uno dei gravi malanni: cercare dappertutto il proprio particolare, cane, benessere, impunità che è anche quella del bambino che toglie la sedia al compagno quando la maestra si gira, incastrando come un tir la circolazione degli altri che devono sviluppare la necessaria arte dell’arrangiarsi che è poi quella che non ti fa morire.
Se una colpa quindi ha l’autista, è quello di essersi fidato della “costituzione” stradale che era nascosta e quindi silenziosa come una carta che non parla e non si difende ma che esiste e serve come i divieti d’accesso per non incastrare gli uomini che sono mezzi con motori troppo veloci per freni sempre deboli.
Questo tir che ribalta per la notte delle regole, non è altro che l’accondiscendenza alla trasgressione istituzionale che è figlia del piccolo gesto, della piccola frode e del piccolo reato che ingolfa e si celebra nel suo patrono specchiandosi. L’incastro non è altro che un matrimonio non riuscito tra il rispetto delle regole e l’eversione, tra la conservazione e l’innovazione e richiede l’acquisizione di ciò che già esiste; non si cancella mai una legge che non si conosce e non si strappa la lettera che fa male: la si confuta. E invece in quel divieto coperto si impantana appunto s’incastra chi non pensiona la testa, ma la usa. Si sovrappone come il cerotto sulla ferita vale a dire come un decreto che impedisce la pubblicazione degli atti giudiziari che solo nella mente dei morbosi è morbo, ma per chi adopera la moderazione che è sinonimo di garantismo , è solo prova.
Non è nelle leggi coperte che circola la libertà di non essere spiato ma nella limpidezza delle azioni, e ci sarà più arbitrio nel riassunto che nel magnetofono perché chi cela scopre, chi cuce rivela. Si ribalta su se stessa, questa legge come il tir che cadendo ostruisce una tangenziale e che dal cane perso porta al padrone scellerato, che cerca l’amico perduto proprio come l’eremita cerca il silenzio in discoteca. Nell’impunità cercata, si troverà la fantasia del racconto che è cospirazione inventata e sarà più difficile imbavagliare questa che è sempre un’esigenza della fantasia, il dovere di un lettore.
Se ha più fatto male alla camorra la verosimiglianza, non sarà difficile svelare per mezzo del riassunto che è meno controllabile dell’intercettazione perché è un traffico d’emozioni, l’incastro che non si spezza e si fa puzzle: la legge che mangia il legislatore.
Le porte troppo piccole sono come i sottopassaggi per i giganti: salvagente che soffocano, segnali nascosti ma incidenti che conducono alla verità più della verità.

carmelo caruso | 10/06/2010 ore 21:40:27 | @

 

Minzolini sempre più vergognoso 30 secondi fa al Tg1. Guarda che fortuna! non lo vedo mai e quando decido di cambiare canale eccotelo lì!!!

No, mi dispiace non è POTABILE

Gianluca | 10/06/2010 ore 20:33:56

 

brano 2: [LINK]

m. | 10/06/2010 ore 19:16:37

 

Lo utilizzerò di certo se non altro xché oggi il motore di ricerca da te suggeritomi ha come sfondo la torre di Belem di Lisboa dove mi persi anni fa, mi pare incoraggiante la cosa per sfatare superstizioni..grazie..ma Google oggi è spettacolare, cambia in continuazione..un'esplosione di colori.Ho notato che i mei link si sono ingarbugliati nel precedente post, riprovo:
Brano n.1. [LINK]

mari | 10/06/2010 ore 19:15:18

 

a quanto pare non sarò sola

fara | 10/06/2010 ore 19:05:13

 

@Mari: la nuova veste di google ricorda moltissimo lo stile di [LINK] un motore molto più comodo, almeno per la ricerca delle immagini.
Prova e vedrai.

roberto alajmo | 10/06/2010 ore 18:48:56

 

Oggi Google mi ha accolto con un bellissimo paesaggio lacustre americano, forse canadese, xciò chi vince vince e chi perde perde farà lo stesso fin quando la bellezza ci sopravviverà anche sotto forma di musica:
un brano x energizzarsi: [LINK] due per rilassarsi in queste giorni di scirocco:http://www.youtube.com/watch?v=jSwsdh_TMrs; http://www.youtube.com/watch?v=FZtJMqydWrg.

mari | 10/06/2010 ore 16:45:40

 

Roberto, io ero una "tifosa" di tutto il calcio minuto per minuto. Questo calcio, sinceramente non mi interessa più. Ma se oggi andar contro la nazionale significa stare con Calderoli , mi dispiace ma non ci sto. Sono disposta a tifare pure per i vecchi paralitici che Lippi ha chiamato

fara | 10/06/2010 ore 12:45:06

 

E forza Palombo. Che ho sempre pensato essere un pesce!

Rimane sempre aperto il caso Marchisio, di cui però non parla più nessuno: avrà detto Roma ladrona? ma poi è più grave che lo faccia un giocatore di calcio o che lo dica Bossi? boh!

Gianluca | 10/06/2010 ore 12:42:20

 

Roberto, la mia impressione è che ci stiano cancellando e basta.

Parolina magica? Rasoio

fara | 10/06/2010 ore 08:43:31

 

Una dopo l'altra, mi stanno cancellando tutte le trasmissioni preferite.
[LINK]

roberto alajmo | 10/06/2010 ore 07:28:41

 

Mi hai convinto Mingo,vada per l'Olanda,con una opzione
per il Camerun. In Sudafrica, poi, la vittoria avrebbe uno strano effetto.
Punti di vista:molti miei colleghi, molti che hanno la mia età, molti addirittura che mi superano di buon passo
trascorreranno ilmese di
agosto nei corridoi e
in prossimità di qualche Ufficio scolastico e approfitto di questo pensiero agostano per rispondere ad una postista che sollecitava di creare su Fb un cordone di alto livello fatto da intellettuali selezionati per migliorare la scuola.Io non sono iscritta a Fb, vorrei ma nel momento topico della registrazione me ne pento altrimenti sarebbe un pagina che sosterrei, al pari di quella per la pace e per la fame nel mondo o quella
per attribuire il marchio dop ai tortellini bolognesi o
per la salvaguardia della trota lombarda.Mi capita
di pensare che a scuola ormai mancano soldi, manca materia, manca quel tutto in cui l'"alta" e "selezionata" professionalità annega e il naufragare non è dolce in questo mare.

mari | 09/06/2010 ore 20:01:11

 

Mio figlio mi ha detto che lui tiferà Italia e Portogallo. Tanto l'Italia uscirà subito....

Anch'io ho pensato ad intrallazzi con i procuratori dei giocatori

antonia | 09/06/2010 ore 18:52:41

 

L'Italia di Lippi ci rappresenta bene visto che suo figlio è procuratore di tanti calciatori (non so se nazionali) e quindi il conflitto di interessi - nostro emblema - è ben presente in questa Nazionale. Ricordo a chi non lo sapesse che l'eventuale convocazione di un giocatore al posto di un altro ne fa lievitare il valore a dismisura.
E poi il rischio di vedere Mr. B trionfante con la coppa è remoto ma sussistente e mi fa venire il voltastomaco.
Tifare Argentina in omaggio al "Che" Maradona che si mise alla testa dei latinoamericani contro bush e il bushismo ? (se vi capita gurdate il bel film di Kusturica sul Pibe); non ce la faccio.Non "mi" ha convocato Zanetti e Cambiasso.
Da un punto di vista tecnico tiferei Olanda. I Tulipani hanno rivoluzionato il calcio e sono stati deufraudati di due titoli. Nel '74 dalla Germania padrona di casa grazie ad un rigore inesistente e nel'78 dall'Argentina di Videla (che DOVEVA vincere).Meriterebbero un risarcimento.
L'ideale sarebbe vincesse un'Africana. Mama Africa è la madre di tutti noi.
Ma forse alla fine lo spirito nazionale, pur tra tanti se e ma, distinguo e contorcimenti vari prenderà il sopravvento al di là delle persone e in nome di tutti quelli che questo Paese l'anno costruito ed amato contro l'evidenza. Come ha detto Elio Germano ritirando la Palma d'Oro "dedico il premio agli Italiani, che meritano governanti migliori di quelli che hanno". Il problema è che buona parte degli Italians c'hanno i governanti che vogliono...
PS: RA, Palombo sulla fascia non ce lo vedrai mai, è un vice Pirlo.

Mingo | 09/06/2010 ore 18:48:48

 

Ma Gianluca, tu credi che fare il tifo per una squadra che si chiama Internazionale possa essere un caso?

roberto alajmo | 09/06/2010 ore 18:47:23

 

Roberto perdonami la battuta, ma non sarà forse che concentrato sulla tripleta della tua Inter hai poca dimestichezza coi giocatori italiani che giocano in tutte le squadre del mondo tranne che nella tua? ;-)

Comunque per me accadrà sempre la stessa cosa e la vivo bene perché ho una vita al di fuori dal mondiale di calcio. Conosco poco pure io molti dei giocatori della nazionale, ma farò il tifo per la nazionale, sempre. Per me il mondiale di calcio è una cosa che mi riporta bambino e non ci voglio rinunciare.
Poi lo so che nel frattempo c'é la legge sulle intercettazioni, la crisi globale, la manovra finanziaria, lo sciopero della Cgil del 25 giugno, una insperata manifestazione nazionale del Pd il 19 e tutto rischia di essere cancellato dai media e dalle coscienze. Ma avviene ogni anno ad agosto. Ecco, il Mondiale è un agosto mentale: ogni quattro anni due agosti.

Gianluca | 09/06/2010 ore 18:10:08

 

Ripeto, forza Brasile, per simpatia, ma se vincese una squadra africana sarei contenta

antonia | 09/06/2010 ore 11:14:45

 

Se il calcio è lo specchio del Paese o cambiamo sport o cambiamo Paese o cambiamo specchio. Che bello Antonia riascoltare De Gregori oggi in quest'intensa mattinata di lavoro! ti aggiungo un altro brano [LINK]
Dimenticavo: credo che lo sconforto passerà e che lo sportivo-sportivo rimarrà incollato alla tv con o senza la presenza della squadra italiana,in fondo si celebrano i Mondiali:Uruguay, Brasile,Camerun (una squadra africana che si fa chiamare "Leoni indomabili" non è da vezzeggiare?), Olanda, Argentina, Spagna..Sudafrica..etc;oggettivamente la scelta è talmente variegata da appagare sia lo sguardo tecnico che quello sentimentale.

mari | 09/06/2010 ore 11:02:54

 

La penultim'ora mi ha fatto venire in mente questa bella canzone di De Gregori
[LINK]

antonia | 09/06/2010 ore 10:28:52

 

Paro paro, mi successe nell'82. Forza Camerun allora. E finii per passare dall'indifferenza all'esultazione per un titolo mondiale. Siamo stanchi, insomma. Ma indifesi e vulnerabili, temo. Ma il calcio, si sa, è l'oppio dei popoli.

teresa de masi | 09/06/2010 ore 10:18:59

 

Dimenticavo: Forza Brasile.

E leggendo il post di Giuseppe mi è venuta in mente l'imitazione di Brunetta fatta da Crozza

antonia | 09/06/2010 ore 09:48:17

 

Penultim'ora: si, in effetti ho anch'io la stessa sensazione. Miccoli, Cassano, Balotelli a casa e in squadra degli sconosciuti senza gran merito. Non mi aspetto gran che. Poi, se davvero uno di loro avesse cantato "Roma ladrona".... In effetti dal video si vede che qualcosa di "spiritoso" lo dice, dato che alcuni compagni si voltano di scatto a guardarlo. Se uno si crede "toco"facendo lo spiritoso cantando l'inno.... Che gente inutile

antonia | 09/06/2010 ore 09:46:43

 

Ecco la notizia del giorno: ogni tot numero di mesi, rispunta questo scandalo: il bacio saffico fra due attrici/cantanti.
Wow! [LINK]

roberto alajmo | 09/06/2010 ore 08:34:16

 

Ho incontrato il ministro Brunetta al Forum della Pubblica Amministrazione a Roma, un paio di settimane fa: partecipavo ad un "comunicamp" del Formez tra operatori degli URP di quasi tutta Italia. E' venuto anche al tavolo del nostro gruppo, dove, per mia fortuna, c'era anche la responsabile dell'URP del Comune di Milano. Il tutor, quindi, l'ha presentata al Ministro, che ha immediatamente chiesto: "E allora, numeri, statistiche, medie ponderate, mi dica, a che percentuale è il gradimento dei cittadini?". La seria funzionaria ha tentato di dire che il gradimento non è solo una percentuale, e che inseguire il numero non è forse il metodo più utile e... ma il Ministro l'ha zittita: "Non ci siamo, non ci siamo. Arrivederci, buon lavoro"

Giuseppe | 09/06/2010 ore 08:18:10

 

Fara, che dirti? Ho solo sentito un articolo, scritto da una scrittrice che conosco e che stimo, che riportava i fatti con una "luce" piuttosto diversa.
Ma son d'accordo, lasciamo in pace il Forum...

Ale Cu | 09/06/2010 ore 08:03:30

 

PER FAVORE, ISCRIVETEVI AL GRUPPO SU FB:
NUOVA SCUOLA ITALIANA!!!
stiamo cercando di far convergere lì l'intellettualità sana del ns paese. i serve un uditorio qualificato e selezionato per avviare una discussione di alto livello sulla scuola.

MARTA AIELLO | 08/06/2010 ore 23:31:17 | @

 

Brunetta's Adventures in Wonderland. Forse il ministro è sintonizzato sul quel Paese favoloso, nonché sincronizzato sull'orologio di Bianconiglio. Un orologio precisissimo, va detto: per il fuso orario delle Meraviglie, però.

yorick | 08/06/2010 ore 21:54:30 | @

 

L'ultimo pensiero BRUNETTA,sintesi:meglio che le donne restino a lavorare altri 5 anni piuttosto che fare le baby sitter ai figli(?) e ai nipoti.Cosa dire?
Bisognerebbe aiutarlo a tornare bambino,"pressando" un pò sulla sua testina....

FRANCA | 08/06/2010 ore 19:54:39

 

In alcune culture, fra cui quella rom, quella indiana, ecc, ancora adesso esistono le "spose bambine". In alcuni Paesi asiatici gli stati cominciano a proibire questi matrimoni

antonia | 08/06/2010 ore 15:24:17

 

Non dovrebbe essere confuso l'amore per la bellezza, infantile o adulta ( adulta vuol dire che ha compiuto 18 anni? e a diciotto anni meno un giorno non era adulto? e dopo 24 ore ha maturato il maturabile?) con la violenza e la volontà di possesso e di disprezzo.
Sono cose talmente lontane!
Per pedofilo,oggi, intendiamo chi abusa di un bambino o di una bambina solo per piacere e disprezzo. Squallido piacere fine a se stesso e non mi pare che ci sia qualcuno tra costoro che sia stato in grado di scrivere un capolavo.
Lasciamo in pace Carrol, per favore

fara | 08/06/2010 ore 15:18:44

 

Carrol si è limitato a fotografare e ad apprezzare la bellezza della bambine. Quando questa c'era.
Niente di strano: la bellezza non credo abbia età.
Ma mentre Carrol le fotografava qualcuno, anzi molti altri, in quel periodo le bambine quattordicenni e tredicenni le sposavano.
Chiedete a quale età si sono sposate le vostre trisnonne!

Pedofilia significa, oggi, non solo approfittare sessualmente di un bambino/a impubere ma anche approfittare di ragazzi già puberi, purché abbiano meno di 18 anni.

Non confondiamo e sporchiamo l'identità di qualcuno senza pensare al contesto storico e sociale a cui ci si riferisce.

E' pedofilia se un ragazzo di 18 anni va a letto con una ragazza di 14?

Ed era pedofilia se un uomo di 30 anni sposava uanragazza di 15 anni un secolo e mezzo fa?

fara | 08/06/2010 ore 14:30:22

 

Link al blog di Zambardino, perchè mi sembra molto interessante
[LINK]

antonia | 08/06/2010 ore 13:12:58

 

Vista da qui la situazione italiana è ancora più preoccupante, perchè dall'esterno invece di sembrare più stemperata sembra davvero quasi inverosimile.
L'ultimo outing sulla Rai del Ministro allo sviluppo economico ad interim (o intermin, come lo chiama lui): o si cambia ( e quindi si fa come dico io) o la RAI non avrà più contributi statali. La notizia arriva assieme a quella sul decreto-bavaglio blindato ed il giorno dopo a quella della ennesima riforma Gelmini che vorrebbe diminuire le ore di studio nei licei specie per le materie fondamentali. Se non fosse tutto maledettamente e pericolosamente vero, si direbbe che qualcuno stia girando un film: "Mitragliata di cazzate"

antonia | 08/06/2010 ore 12:32:21

 

C'è un numero magico che scompiglia il genio guastatori?

yorick | 08/06/2010 ore 11:29:11

 

ho visto che c'era un piccolo problema nella segnalazione dei link, ho risolto e mi scuso con chi c'è incappato...FRANCA da ultima.

marco | 08/06/2010 ore 10:51:08

 

CUMULO DI INCARICHI PUBBLICI
Cosa ne pensate?
Potrei fare decine di esempi [LINK] di tripli e quadrupli incarichi.
Esempio: il Presidente di una Provincia Italiana arrestato prima delle ultime elezioni regionali è stato per anni, Sindaco di un comune della stessa provincia, un componente di quella GIUNTA provinciale era al tempo stesso: sindaco e parlamentare; un ministro in carica è sindaco; il Primo Ministro era (o è?) consigliere comunale a Milano; consiglieri provinciali, assessori, membri dei CDA delle partecipate, ecc,ecc. Il centro sinistra cosa dice?

FRANCA | 08/06/2010 ore 10:49:06

 

Sul cumulo di incarichi pubblici credo proprio che il recordman sia residente nella nostra città. Meditate gente, meditate

Echecacchio | 08/06/2010 ore 08:24:17

 

Quanto alla questione che sollevi, Ale Cu: io non mi porrei il problema.
Difficilmente in questa vita mi capiterà di pranzare con l'autore. Ma il suo romanzo me lo posso godere senza scrupoli di coscienza.

roberto alajmo | 08/06/2010 ore 06:47:35

 


[LINK]
Difficilmente questa notizia sarà scalzata dalla mia gerarchia quotidiana di notizie preferite.
Buona giornata, amici miei.

roberto alajmo | 08/06/2010 ore 06:44:53

 

Roberto, immagino avrai capito dal post di Daniela, cosa scriveva la Agnello Hornby...

Daniela, prima di ogni cosa dovrei leggerlo con i miei occhi l'articolo, che ho solo ascoltato alla radio, e pure in parte.
Certo, difficile fare confronti, se vero è quello che ho ascoltato alla radio.

Ale Cu | 08/06/2010 ore 01:23:54

 

non c'è dubbio...ma io non disdegnerei qualche profezia di Nostradamus....vado a cercare su google, l'unico vero esegeta di questi tempi moderni.

marco | 08/06/2010 ore 00:02:43

 

L'ho sempre detto io: l'informatica funziona a culo.

roberto alajmo | 08/06/2010 ore 00:00:58

 

altro messaggio per si e per no: wow, alcuni commenti sprizzano ottimismo da tutti i lati...c'è quasi il rischi di vincere qualche elezione di questo passo... sarà ma io credo e spero che Bersani, con il suo pragmatico "testa bassa e pedalate" riesca a creare consenso ed entusiasmo. E magari riesca a crearlo attorno a figure, anche tirate dentro da altri lidi, emozionali, se vogliamo.

marco | 07/06/2010 ore 23:56:53

 

@Roberto: non so perché ma il messaggio numero 17700 ha fatto il casino per cui mi hai chiamato...magari è una sorta di numero magico...indagherò, intanto ecco, un nuovo messaggio ed è tutto risolto....misteri dell'informatica, non chiedermi altro, per ora.

marco | 07/06/2010 ore 23:51:09

 

Roberto non sono affatto daccordo con te sulla tua metafora: Bersani non è neppure un orologio. Mancano gli ingranaggi, le lancette, il cinturino ed il vetro. Dopo aver trovato un buon orologia in grado di assemblare il tutto, qualcuno dovrà occuparsi di reperire la batteria...
Considerati i tempi del PD, la gente punterà sempre sul vecchio, squallido cucù..

Lello | 07/06/2010 ore 23:49:26

 

La storia della presunta pedofilia di Carroll non è nuova e la Agnello Hornby ha scoperto l'acqua calda. Ma se ci mettiamo a fare biografismo, siamo fregati. ricordate sempre che Caravaggio uccise un uomo. Voi non ci andate a vedere i suoi quadri, e non rimanete a bocca aperta davanti al mistero di una religiosità tanto dolorosa?
Per Carroll le opinioni sono discordanti: certo era uno strano, a quanto pare. Ma Alice in Wonderland è una meraviglia. E possiamo farlo leggere senza paura di finanziare un pedofilo o i suoi eredi...ormai i diritti d'autore sono scaduti da un pezzo.

Daniela | 07/06/2010 ore 19:03:17

 

Il link di Franca evidenzia un tratto della personalità di Carroll su cui si è discusso e variamente ipotizzato. Io continuo a consigliarne la lettura, soprattutto ai ragazzi, xché è costruito attraverso una logica straordinaria. Non si può psicanalizzare un autore, fargli il processo a distanza, altrimenti dovremmo applicare lo stesso criterio a tutti quegli scrittori dalla morale equivoca che ci hanno lasciato dei capolavori.

m. | 07/06/2010 ore 18:31:38

 

Outing:A proposito di t(r)ombeur des femmes (…ma a pagamento e già questo ad un malpensante potrebbe aprire spiragli notevoli sulla vis amatoria del committente) oggi il mio pranzo è stato allietato da una pubblicità che reclamizza un sito (basta scuse) sciorinando un dato notevole: il 50% degli uomini soffre di disfunzioni erettili e se alla cifra decurtiamo una quota ipotetica e variabile di omosessuali ( non computata dalla réclame ma prevedibile dai realisti..)il dato dovrebbe far riflettere parecchio la popolazione femminile. Alla pubblicità è seguito un servizio al tg5 sulla prostata che chiosava rassicurando i telespettatori che almeno in quel campo la ricerca non subirà “tagli”. Mi pare un bel segno dei tempi, un po’ brancatiano e un po’ postvitaliano. A fronte di una classe di potere, con un capo che celebra il potere in maniera tradizionalmente fallocentrica (ricordate i pigmei di Battiato? [LINK]
si staglia una folta schiera di sprovveduti, insicuri indecisi inetti, la cui componente giovanile acquista pillole blu taroccate al gesso mentre la restante parte è mollemente distesa ad aspettare o a guardare qualche spettacolo, affetta da nostalgie canaglie, o a misurare il grado di charme o di pragmaticità di un candidato in base al luccichio delle paillettes di cui si ricopre. Basteranno le sorelle Marinetti, stagliate in bella mostra nel Penultim’ora del week-end, a distrarci dalla regressione in cui siamo precipitati? O accoglieremo festosi un altro Marinetti che ci convincerà che senza igiene del mondo il mondo collassa, incurvandosi pericolosamente su se stesso?
Sai che ti dico Ale Cu? ritorniamo a leggere Carroll,il Lewis, se non altro impariamo in maniera induttiva un po' di logica-matematica...

m. | 07/06/2010 ore 17:50:20

 

[LINK]
L'articolo sarà questo?

Franca | 07/06/2010 ore 17:31:27

 

Non sono riuscito a trovarlo.
Cosa diceva, Alecu?

roberto alajmo | 07/06/2010 ore 16:02:27

 

scusate il fuori tema, qualcuno ha letto l'Unità oggi? pare ci sia un articolo di Simonetta Agnello Hornby su Carroll...
ma non ho ben capito... o forse spero tanto di aver capito male...

Ale Cu | 07/06/2010 ore 14:41:47

 

Posso fare outing? Secondo me una buona sintesi era rappresentata da Veltroni.

yorick | 07/06/2010 ore 12:56:32

 

Deve esistere una via di mezzo fra l'impalpabilità e la trivialità.
Un minimo di carisma ci vuole, suvvia.

roberto alajmo | 07/06/2010 ore 11:39:20

 

Vuoi vedere che pure il popolo di sinistra c'è cascato? A furia di vedere in giro tizi vincenti vorrebbe un leader bello, abbronzato, rampante, aggressivo, sicuro, un po' Corona, un po' t(r)ombeur des femmes. Non quella minestra riscaldata di Bersani. Uno che canta bene una bella musica orecchiabile, dunque, tanto le parole chi le ascolta più.

yorick | 07/06/2010 ore 11:19:39 | @

 

..da qualche giorno sul corsera on line campeggia anche la polemica su una crocerossina che pare abbia colpito il premier e su cui i cronisti si sono divisi se attribuirle una somiglianza riconducibile alla Veronica o alla Edwige-immagino che per la seconda opzione propendano i nostalgici cultori dei
B-Movie.
OT:scontri in Sudafrica e sopensione della partita Nigeria e Corea del Nord, per non dimenticare un memento italico tratto da un blog cupo e ossianico:[LINK]

m. | 07/06/2010 ore 10:19:08

 

Stamattina appena alzato sono andato a guardare le notizie su corriere.it.
L'apertura era "Polemica Calderoli-Buffon".
Torno a dormire.

roberto alajmo | 07/06/2010 ore 07:05:37

 

@fara: ha il presente il tasto reset che ha descritto da RA in Palermo è una Cipolla parlando di elezioni? Ecco, credo, spieghi bene il comportamento elettorale degli italiani negli ultimi 15 anni!
La simpatia, anche temporanea, è quella cui puntano i leghisti, non avendo contenuti, o avendoli di pessima qualità, almeno sperano di farsi passare per gente simpatica. Personalmente non ci casco.....

marco | 05/06/2010 ore 10:05:24

 

Visto l'habitat che frequenta Mister B, magari le parole di Speroni le prende come un complimento,un obiettivo raggiunto, magari "Trasormerò l'Italia in un bordello" era pure nel contratto con gli Italiani e non ce ne siamo accorti.

Mingo | 05/06/2010 ore 09:36:01

 

Ottimo ragionamento, Mari. Mi hai dato un'idea...

roberto alajmo | 05/06/2010 ore 09:16:33

 

Ecco Fara, mi ha suscitato un momento di buonumore: di questi tempi non è poco. Bella penultim'ora.

yorick | 05/06/2010 ore 09:09:23 | @

 

Appunto:una maggioranza che fa opposizione a se stessa in maniera vivace fa solo ridere, anche xché il travestimento è solo momentaneo e per scavare la fossa che ci seppellirà i contendenti occasionali e temporanei, chiamati a far spettacolo per distrarci, ritorneranno a lavorare insieme, in comunione di intenti, dopo aver arrotolato le maniche della camicia, mettendo in bella mostra i muscoli pompati dal consenso elettorale. Nel frattempo i procedimenti logici del nostro pensiero si increspano davanti ad uno spettacolo dozzinale e al seguente sillogismo di scarsa utilità: quanto è simpatico il (MIO)nemico quando attacca il mio avversario. Chi butto dalla torre? L'avversario e mi tengo il nemico.

mari | 05/06/2010 ore 08:30:48

 

"il pdl è un bordello" parola di Speroni

vitalba | 05/06/2010 ore 00:56:10

 

dimmi Yorick che ha fatto Speroni per meritare un moto di simpatia, seppur temporaneo ?
illuminami

fara | 05/06/2010 ore 00:24:50

 

OT:no, proprio xché la simpatia è temporanea, umorale, ondivaga, a meno che tu, in vista delle vacanze estive, non preveda una sosta a Lampedusa, dove provare certe simpatie non richiede alcuna firma di giustificazione.

m. | 04/06/2010 ore 23:39:06

 

OT: ma si può provare un moto di simpatia - seppur temporaneo - per Speroni?

yorick | 04/06/2010 ore 21:52:48

 

Forse per i sacrifici veri, quelli che fanno piangere, stanno aspettando un governo di centrosinistra. Tanto prima o poi, per la legge dei grandi numeri, ne arriverà uno, no? Magari questo governo sarà davvero costretto a tassare il tassabile, ma cadrà due giorni dopo, per rifare posto a un governo di centrodestra, che in campagna elettorale avrà detto che i comunisti mettono le tasse. Loro torneranno alla finanza allegra, fino al successivo governo di centrosinistra, che vorrà risanare l'economia ecc. ecc.

yorick | 04/06/2010 ore 21:49:18 | @

 

Il tso proposto dai ginecologi sembrerebbe diverso da quello adoperato attualmente per i malati psichici.Carmelo è una proposta che magari potrebbe essere migliorata ma rimane una proposta che attenziona un grave disagio e che fa discutere ma non vorrei che a furia di opinioni e di discussioni ci dimenticassimo come al solito del nocciolo del problema. Sono d'accordo, Franca, sul fatto che il tso debba restare un intervento eccezionale, ciò nonostante qualcosa si deve pur fare, non tutti hanno la fortuna di essere accuditi dai familiari durante la malattia.

mari | 04/06/2010 ore 20:39:24

 

IlTSO e’ un provvedimento emanato ECCEZIONALE che dispone che una persona sia sottoposta a cure psichiatriche contro la sua volonta’, normalmente attraverso il ricovero presso i reparti di psichiatria degli ospedali generali.Si dovrebbe arrivare a tale provvediento escusvamente in caso di pericolo per la persona stessa o per altri certamente non è una cura alla depressione.La depressione è una malattia e come tale va curata con costanza e impegno.Il problema è che spesso il malato rifiuta le cure e allora bisogna augurarsi che abbia vicino qualcuno che lo amma tanto da insistere,sopportare,convincere ,cosi come ho fatto con mia madre.I risultati arrivano siuramente.

FRANCA | 04/06/2010 ore 19:44:48

 

Cara Mari,non si torna dopo il tso e anche io credo che la depressione non sia assolutamente solo la malinconia, la terapia. Io credo che sia proprio una malattia fisica. Ma il tso ospedaliero, non credo possa essere il rimedio.

carmelo caruso | 04/06/2010 ore 19:13:08 | @

 

@Carmelo.La depressione è una malattia; nei casi più gravi è bene che si prospettino soluzioni ospedaliere soprattutto se chi ne è affetto scivola nell’autolesionismo e nell’aggressività. La sindrome postpartum nelle fasi acute deve essere trattata come una malattia seria e grave. L’istituzione del Tso mette l’accento su un aspetto sempre più visibile (l’infanticidio ha alle spalle una lunga tradizione di silenzi) della maternità dolente, o dolorosa, proponendo quantomeno una soluzione per guarirne e per uscire. Aspettiamo, Carmelo, vediamo se ci saranno dei risultati, dopotutto non è tanto tremendo varcare la soglia di un ospedale e accettare di farsi curare dalle proprie difficoltà- che non sono affatto necessario sinonimo di debolezza o di incapacità o di non-amore.

mari | 04/06/2010 ore 18:57:18

 

Hai proprio ragione Fara,quando senti parlare la gente sembra che nessuno abbia votato chi ci governa.E invece sono molti....
Il voto è un mandato che non si può revocare,quando l'hai dato,anche sbagliando in buona fede,non puoi più farci niente!Oggi con questo sistema elettorale con il quale gli eletti di fatto vengono scelti dai partiti,è peggio.

FRANCA | 04/06/2010 ore 18:15:52

 


Ci sono acronimi che fanno male e vanno sussurrati con le labbra più che con la lingua, perché era una macchina di dolore l’Inquisizione ed un grido trattenuto lo spillo, l’ago che s’infila nella carne. Il Tso che sta per trattamento sanitario obbligatorio, è l’acronimo che porta via, come i secondini di K., ed ha il sapore dell’alcol lo stesso del bicchiere che ti porgono prima di accompagnarti in ospedale senza ricordi se non il viso dei parenti che si girano dall’altra parte per non vedere, per nascondere la vergogna che sa di tradimento mentre è solo di resa. Non si espande quindi il Tso, perché solo le memorie dei pc si allargano, non quelle degli uomini che sono vetri graffiati perché occhiali caduti e forse per questo sbaglia il rappresentate dei ginecologi italiani che ha proposto l’utilizzo del trattamento obbligatorio per le madri colpite dalla depressione post parto, al fine di evitare gli infanticidi. La depressione non ha orologi ed è forse questo il primo segno dell’uomo malato, dell’uomo colpito da un male che non è solo lo spleen e la noia dei fiori maledetti. Non si possono mettere le manette al vento che fa cadere i frutti dall’albero e non si può trattenere per la mano un terremoto; come si vuole quindi impedire ad un orologio che si muove senza corde di fermare una lancetta inceppata in quell’angolo di cerchio che è l’orlo del pozzo o del secchio dove si vorrebbe vomitare quella maledetta dispepsia che ti fa odiare perfino l’acqua tanto più il tè con le fette biscottate.
Non può essere il Tso il deterrente all’omicidio del figlio che è la bestemmia a se stessi e non la punizione di Medea, ma non può essere sempre la parola il rimedio. A volte è più la parola, le parole di tutti coloro che vorrebbero aiutarti ma che finiscono per sottovalutare il tuo malessere, “ Perché ce la devi fare da solo”, perché bisogna rialzarsi ancora di più se si è giovani, perché passerà, bisogna solo aspettare; e invece non sempre passa e anche le orecchie degli amici si ovattano, come la pazienza di chi aspetta. E si aspetta il giorno che verrà come un Filottete abbandonato per l’odore terribile della sua ferita che nei malati è quello dei letti, del divano o dei capelli che cominciano ad allungare senza il balsamo che ti dona la felicità dello star bene, di sentirsi cavalli al galoppo e non asini con la soma della propria malinconia.
A cosa servono le parole a chi ha smarrito l’alfabeto, a chi arriva in quella stazione dove non si torna più indietro se non vengono a riprenderti? E ancora meno le acque gelate di chi vorrebbe scuoterti, perché l’acqua scorre sul letto dl un fiume pieno di sassi, asciugatosi per essere oramai calpestato. Caspita! Le mani ciondolano come quella tela del pittore Watteau “Gilles” e non hanno la forza di alzarsi e non sono le parole degli altri quelle che si cercano anzi infastidiscono, perché sono i comandi di un corpo che è diventato oramai estraneo quello che si desidera. Se torni sei sopravvissuto, e tutti gli antidepressivi te lo ricordano, perché sono lenti e assolutamente pochi li prendono visto che cominciano a toglierti la nebbia solo dopo venti giorni; e proprio quei venti giorni sono il Tso più complicato quello corredato dalla dolcezza di chi te li porge- sapendo che magari ti aiuteranno ma che cambieranno per sempre la tua faccia perché appesantiscono, perché sono più gli effetti collaterali che curativi, che ti faranno perdere i capelli ed essere frizzante come un ubriaco per alcuni giorni e altri traforato come una galleria- e accompagnati dal rifiuto di chi li interrompe già al terzo giorno e poi li riprende al sesto.
Forse da questo Tso addolcito dalle mura di casa si sopravvive, ma non da quello della struttura ospedaliera. Lì c’è solo un girone orizzontale, ogni camera si tiene dentro qualcosa di più grave rispetto a quello che appare al malato enorme come una montagna. E se quella della madre che si ammala dopo il parto è la spugna che non trattiene le voci, si scopre che in quel reparto si trova la metropolitana che arriva dritta allo sdoppiamento, al latte di chi dimentica, di chi non si muove grazie ai narcolettici. Non potrebbe più essere una madre quella che esce dal Tso obbligatorio perché si porterebbe con se il rancore di essere stata fatta cadere nel Tartaro da chi doveva amare.
Perché è il difficile compito di amarsi «Ti addormenterai, col tuo berretto consunto ed eterno, ti addormenterai col sorriso sulle labbra. Il sonno ti rinforzerà e saggi saranno i tuoi pensieri. E mandarmi via non potrai. Il tuo sonno lo proteggerò io» che permette di sopravvivere al fungo radioattivo della nostra vita. Non si tornerà mai uguali ma si potrà ripensare alle notti passate in quella stazione, a qualcuno che a cercato di toglierti la valigia dalle mani e invitato a tornare. Ma il Tso per una madre è come l’esportazione dell’utero: insterilisce, perché insterilisce la depressione che è un’insenatura alla propria forza, alle proprie certezze. E la mani continuano a tremare anche senza il Tso in un ospedale, anche quando sopravvivi e scrivi, scrivi…

carmelo caruso | 04/06/2010 ore 17:08:15 | @

 

Giuseppe, sono i nostri vicini di casa, d'ufficio, di bus, di tutto, che li hanno votati. Quelli che si lamentano con te ma che alle prossime elezioni rieleggeranno le stesse persone o bene che vada nomi "nuovi" ma del pollaio antico

fara | 04/06/2010 ore 16:49:58

 

La risposta è nel tuo domandare, Giuseppe.
Augh.

roberto alajmo | 04/06/2010 ore 16:18:26

 

CALTANISSETTA - L'ex presidente regionale dell'Ance, l'associazione dei costruttori edili, ed ex presidente provinciale di Confindustria a Caltanissetta, Pietro Di Vincenzo, 57 anni, è stato arrestato per riciclaggio dalla Gico della Guardia di finanza insieme a un altro imprenditore, Giuseppe Sirugo, 70 anni, di Avola (Siracusa).

Domanda: per diventare presidente di ANCE e di Confindustria lo avranno votato, giusto? E chi lo ha votato, si suppone, sapesse bene a chi affidava il "mandato elettorale".

Giuseppe | 04/06/2010 ore 13:45:42

 

VOGLIONO ROVINARE ANCHE IL MARE DELLE EGADI
[LINK]
STO PENSANDO CHE PER OGGI NON LEGGO PIU' E NON VOGHIU SAPIRI CHIU NENTI.....E' UN DISASTRO

FRANCA | 03/06/2010 ore 21:05:47

 

Ho letto Saviano un paio di anni fa, credo costituisca l’unico libro che ho acquistato in un ipermercato, ammassato tra romanzetti di spionaggio e di love story. Lo comperai incuriosita, dopo aver visto l’autore in quella famosa intervista fatta da Biagi, mi colpì pure la copertina di Warhol, artista-pop che ho poco apprezzato in passato poiché lo associavo alla polpa dei pelati e che ho stimato successivamente per motivi di studio, conoscendolo sotto altre vesti e ammirandolo per quel capolavoro dalle dimensioni imponenti che è The Shadow, l’ombra. Ma ritorniamo al tema e abbandoniamo i sottotemi che possono avere effetti collaterali: Saviano giustappunto. Devo confessare che ho letto il libro a rate, stentando all’inizio, bevendolo d’un fiato verso la fine. Devo confessare che mi ha aperto gli occhi su una determinata realtà a me poco conosciuta. Che poi questa realtà fosse frutto di collazione e di resoconti altrui alla fin fine non trovo che sia tra la colpa maggiore da addebitare allo scrittore, il fatto che quest’ultimo sia infine diventato un’icona pop, prestando il suo volto a delle magliette o ispirando con la sua vicenda un ritmo rap, mi pare già una conseguenza collaterale a suo modo preparata da quella copertina di Andy. Adesso pare che la figura di Saviano sia in atto di revisione da parte anche della sinistra. Il saggio di Dal Lago non mi è ancora capitato di leggerlo, magari lo metterò in qualche ripiano estivo del mio armadio culturale perciò non mi pronuncio su quel che non conosco, anche se ciclicamente mi sembra che si inneschi l’urto tipico tra chi è propenso per canonizzare lo sventurato chiamato al ruolo di eroe e chi è favorevole a bruciarlo sul rogo, magari dopo avergli battuto le mani in modo da attutire le grida di chi sta per arrostire. Saviano è stato presentato come lo scrittore più importante del momento o come chi getta fango sulla nostra reputazione lucrandoci, a me di Gomorra restano nella memoria alcuni momenti indimenticabili:il sarto che abbandona la professione, allegoria di un culto delle maestranze che sta andando in frantumi di fronte alla precarietà globale, un ragazzo precario che gira in vespa ed evita che i suoi valori siano, come ha detto un critico, fungibili, un uomo che eiacula dopo morto, i cinesi che non muoiono mai, il rapporto tra il padre e il figlio, la visita alla tomba di Pasolini. Per motivi personali preferisco la versione cinematografica tratta dal libro, inoltre non ritengo Gomorra un capolavoro letterario assoluto ma di certo è un gran bel libro-testimonianza sul nostro tempo che sa inchiestare la realtà; chi si ostina a fare paragoni in positivo o in negativo usando come metro le convenzioni letterarie pure e spurie si lambicca il cervello adoperando solo schemi passati.

mari | 03/06/2010 ore 16:47:08

 

Borriello chiede scusa. Magari fosse solo il primo della serie...

yorick | 03/06/2010 ore 15:48:20 | @

 

[LINK]
L'intervista a ragazzi di castel di Principe fa rabbrividire

franca | 03/06/2010 ore 13:45:21

 

Chi di noi, per questioni anagrafiche, ancora si chiede come è stato possibile che un paio di buffoni nell'aspetto e nella parola siano riusciti a trascinare il mondo intero nella miseria, nella privazione della libertà e in una guerra epocale, bene ora non ha bisogno di chiederselo più.
Basta guardarsi attorno, ascoltare e vedere

fara | 03/06/2010 ore 10:38:29

 

Secondo me il premier non interpreta il sentire generale ma lo condiziona, fin dai tempi di Telemilano.

yorick | 03/06/2010 ore 10:28:50 | @

 

Su quello che sta diventando l'hobby nazionale, Gramellini ci ha scritto un bel pezzo sulla Stampa di oggi:
[LINK]

Stefano | 03/06/2010 ore 09:33:08

 

Anch'io voglio modificare la nostra Costituzione. Non voglio abolire o modificare nessuno degli articoli vigenti, ma vorrei aggiungerne uno:
"Il Governo che durante una legislatura emette più di due decreti legge ritenuti successivamente incostituzionali, decade automaticamente ed i suoi membri sono interdetti per sempre da qualsiasi incarico pubblico"
Il principio sotteso potrebbe definirsi "cartellino rosso per fallo pericoloso"

p.s.: sono disponibile a trattare la sostituzione di "due" con "tre"...non di più

Paola | 03/06/2010 ore 07:34:14

 

yorick,bella testimonianza e grande dignità della Sig.ra Lucia.

Franca | 02/06/2010 ore 22:00:01

 

Scusatemi, ma ho pensato di chiedervi se c'è qualcuno interessato a questo Premio di cui vi inserisco il link o se potete farlo girare tra i vostri contatti. Vi ringrazio
[LINK]

mirella | 02/06/2010 ore 21:33:30

 

La signora Lucia meriterebbe un'Italia migliore.
[LINK]

yorick | 02/06/2010 ore 21:31:18 | @

 

Ciao Daniela,io la bandiera l'ho esposta,anzi due.Non riuscivo a trovarle,poi al mercato di Biella(vivo in Padania) le ho comprate dall'unico banco che le vendeva.Il banco era gestito da cinesi e le bandiere sono state fatte in Cina.Segno dei tempi!!Anche se non hai potuto esporre la bandiera,te ne sei ricordata e già questo, a mio giudizio,conta tanto.Hai citato un articolo della costituzione tra i più importanti,io invece voglio
ricordare l'art. 54.
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.Cosa pensare?? saranno tutti smemorati?

Franca | 02/06/2010 ore 18:04:34

 

Vero, Fara, l'art. 3 è ridotto a povera cosa. Ma anche dell'1 o del 21 rimangono tracce, come l'albumina.

yorick | 02/06/2010 ore 13:06:52 | @

 

anche "loro", purtroppo

fara | 02/06/2010 ore 11:28:52

 

Fara, io sono ostinata. Molto ostinata.

Daniela | 02/06/2010 ore 10:59:52

 

Daniela, l'Art 3 è il primo ad essere stato abolito. Nella sostanza. Guardati attorno e vedrai che non ce n'è traccia. E non da ora

fara | 02/06/2010 ore 10:45:40

 

Non sono a casa e non posso esporre la bandiera, come suggeriva Franca un po' di tempo fa. Però vi regalo il mio articolo preferito della Costituzione italiana. Oltretutto, qui non c'è proprio bisogno di riforme.
ART. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Daniela | 02/06/2010 ore 10:30:35

 

Stamattina guardavo delle foto ed un filmato dell'"arrembaggio" dei soldati israeliani alla nave pacifista. Sembrava ancor di più un'azione assolutamente sproporzionata

antonia | 02/06/2010 ore 08:59:54

 

Roberto,anch'io devo essermi distratta. Non ho neanche più la scusa di essere stata all'estero in quel periodo.
E le equazioni di secondo grado....che incubo!

antonia | 02/06/2010 ore 08:58:35

 

L'ente organizzatore, dici? Era un'inizaitiva dell'assessorato all'istruzione. Le ragazze che "animavano" erano volontarie, studentesse iscritte alla facoltà di scienze della formazione. Quanto ai soldi, una delle cose che sono state dette al telefono alla collega è stato proprio: "Si sa che non ci sono soldi", poco dopo smentito in un "Non è questione di soldi".
Fara, i ragazzi si sono comunque divertiti, mi ha detto una raqppresentante dell'assessorato: opinabile e poi è il "comunque" che comincia a non starmi più bene...

Daniela | 01/06/2010 ore 23:13:31

 

L'ente non-organizzatore lo conosciamo: è un assessorato, non so quale e a che cosa sia preposto ma è comunque un assessorato, ben pagato.

Quello che mi chiedo è: ne possiamo parlare male o come Berlusconi invita, dobbiamo fingere che tutto va bene per salvaguardare il turismo? ;-)

fara | 01/06/2010 ore 17:31:13

 

@antonia: e noi per giustificarci diciamo che "nelle emergenze si vede il nostro cuore, la nostra capacità e la nostra forza di buona volontà"...tralasciando di dire che succede proprio perché l'emergenza e ordinaria quotidianità...

marco | 01/06/2010 ore 17:06:09

 

Daniela: sarebbe interessante sapere qual è l'ente organizzatore e quanto è riuscito a scroccare al Comune sedicente in bolletta...

roberto alajmo | 01/06/2010 ore 15:46:12

 

Qui dicono di tutti gli italiani, Marco

antonia | 01/06/2010 ore 15:12:47

 

Sì, ma questi non erano Totò e Peppino...e non facevano ridere per niente.

Daniela | 01/06/2010 ore 15:12:32

 

Daniè....ma che te lo dico a fa'... c'è pure chi dice che l'improvvisazione è la forza segreta dei meridionali...

marco | 01/06/2010 ore 14:58:12

 

Non lo faccio (quasi) mai, ma vi chiedo di leggervi questo:
[LINK]
Mi piacerebbe sapere la vostra opinione in proposito.

Daniela | 01/06/2010 ore 11:36:29

 

La domanda assist è un evergreeen, destinato a non invecchiare mai.
La domanda assertiva è qualcosa di diverso, la spia di un desiderio di protagonismo frustrato. Che deriva anche dalla rassegnazione degli stessi giornalisti alle domande assist.

roberto alajmo | 01/06/2010 ore 11:04:08

 

Ci sono anche la domanda-assist, la domanda-passaggio sotto rete, il traversone e il cross pennellato sulla crozza dell'interlocutore, specie se premier o ministro. Domande che hanno il punto interrogativo ma permettono il comizio dell'intervistato. Sono domande utilissime, specialmente per capire chi è sul libro paga. E uno pensa: avrei la forza di essere come i dodici accademici che dissero quel rischiosissimo spericolato no al fascismo?

yorick | 01/06/2010 ore 09:46:10 | @

 

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