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.:roberto alajmo:.
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amicizia,quella vera.......sono cotta.
Ciao a tutti

Csilla | 30/09/2010 ore 22:51:54

 

Scrivere la parola 'ognuno' mi frega sempre.....Tornando al mio post di prima,mi piacerebbe sapere cosa significa per voi il concetto di una amicizia.....l'amicizia,quello vero.

Csilla | 30/09/2010 ore 22:50:12

 

Si,Roberto, in parte hai ragione.Ogn'uno fa come si sente fare.Per quanto il virtuale,se non erro c'è un gruppo di amici,reali,tra i frequentatori del forum.In più,io, personalmente ho guadagnato 2 amici,ancora un pò virtuali perchè non ci siamo incontrati ancora,ma persone con una voce e con uno spirito.
Anche questo accade.Da una piazza virtuale si creano dei rapporti veri,mi sembra anche normale,in fondo siamo vivi e le amicizie si possono sviluppare in qualsiasi momento,a qualsiasi età.Invece, a quel che non dai strada non potrai mai coltivarlo nel tempo.
Per quanto il 'parlare' palermitano mi viene in mente un mio amico con cui tengo un contatto quasi quotidiano via mail.Lui mi risponde sempre con 2 parole,forse al max 2 frasi,ambigui,tra l'altro e alla fine delle sue mail c'è sempre la solita frase "ti rispondo in 2 parole perchè so che ti faccio incazzare,ma ricordati,hai a che fare con un siculo doc"....non posso scordarmelo,come potrei?

Csilla | 30/09/2010 ore 22:19:36

 

Csilla, ognuno legge e scrive quel che vuole e quel che può. L'errore certe volte è attribuire troppa importanza a spazi che sono in fondo solo virtuali.

roberto alajmo | 30/09/2010 ore 21:43:34

 

Un commento e una osservazione.
Oggi questa piazza sembra(va)di essere frequentata da persone arzille,spesso accade però che la si attraversa indossando le mute dei palombari.Perchè??? E' una domanda.Ultimamente mi capita di leggere molti forum,sono alla ricerca di qualcosa e posso dirvi che ce ne sono di dementi in giro.Leggo certe cazzate che non potrei nemmeno classificarle.Qui invece ci sono argomenti,più o meno interessanti(è soggettivo) siringati da RA e molti altri scritti da tutti noi.Però,se posso dirlo,il tutto è poco dinamico,sembra andare avanti col freno inserito.A volte vedo la penultim'ora letta 500 volte ma quanti scrivono si possono contare sulle dita di una mano.Scusate ma non capisco.Sarà la Sicilia che gira in un modo cosi lento oppure è il singolo che si sente frenato......boh.Sto solo riflettendo.Mi incuriosisce questo fenomeno.....e mi preoccupa.Oggi qualcuno mi fa "ma che sei sicula?".....non sembrava un complimento.

Csilla | 30/09/2010 ore 17:44:12

 

Beh Bossi dixit i romani sono porci... :-)

Francesca | 30/09/2010 ore 16:04:17

 

@Francesca, mi preoccupi, tu sei romana e avevi la risposta!

Csilla | 30/09/2010 ore 15:29:41

 

Siamo all'interno di un elegante bar romano.Vedo un uomo,vestito elegante che fa colazione.Cappuccino,cornetto.Inzuppa.Come i vecchi nel mio paese e come molti italiani a casa.Un tempo credevo fosse una questione di denti ma non lo è.Torniamo all'uomo osservato.Continua a far entrare e uscire il cornetto bagnato.Sporca tutto,i schizzi di latte,caffè,saliva e cornetto bagnato finisco un pò dappertutto nel raggio di almeno un metro dall'uomo. All'opera compiuta,l'uomo chiede un bicchiere d'acqua.Cosa ci fa? La versa sulle sue ditine sporche e appiccicose....sopra la tazza del cappuccino.....per non sporcare il banco! Non aveva sete,voleva solo lavarsi le mani e vi posso assicurare che il bar è dotato di servizi igenici.

Csilla | 30/09/2010 ore 15:28:15

 

ARSSCS

A Roma succedono sempre cose strane

antonia | 30/09/2010 ore 15:25:56

 

Si, Csilla, dài, racconta

antonia | 30/09/2010 ore 15:25:03

 

Farsi una doccia. Lavarsi le mani. Smacchiarsi la camicia, un abito, la giacca. Pulirsi la punta delle scarpe. Smacchiarsi il collo da un bacio con il rossetto. Levare dai capelli un ricordino di un piccione. Assumere un farmaco. Lavare un ciuccio di un piccolino. Scioglierci il sale per fare un impacco. Gettare l'acqua in faccia ad un idiota. Fare le bolle con la cannuccia. Fare sshhh come la pubblicità dell'alcaselzer. Dare da bere al cane. Farci un tuffo dentro. Sognare che sia il mare...To be continued

Francesca | 30/09/2010 ore 15:24:20

 

Compreso l'aver sete? Racconta.

roberto alajmo | 30/09/2010 ore 14:52:36

 

Vi farei una domanda.Secondo voi,qual'è può essere uno dei motivi per cui uno chiede un bicchiere d'acqua al bar?
Sono stata testimone di un'assurdità......

Csilla | 30/09/2010 ore 14:33:48

 

Penultim'ora: ricordo, anni e anni fa, quando ci fu il fenomeno Funari che per la prima volta portò in TV le risse fra i partecipanti alla trasmissione. Ricordo che ero con mia madre, in visita a parenti: loro guardavano la trasmissione ed il loro tifo da stadio per l'uno o l'altro dei partecipanti, l'appassionarsi alla rissa in corso ci fece impressione. Mia madre disse: non mi piace mica tanto l'atmosfera che si è creata, speriamo che la trasmissione sia cancellata. Invece, ahimè, si è ramificata in cloni sempre peggiori

antonia | 30/09/2010 ore 10:27:21

 

E' vero Roberto. Tante piccole incazzature evitano la rivolta

Anch'io sono d'accordo che ogni tanto un ceffone ci vorrebbe. A me a Roma è capitato molte volte di scendere dalla macchina e urlare. Da quando sono qui le mie corde vocali riposano.

antonia | 30/09/2010 ore 10:24:01

 

Scusate......sono 2 i link ...uno durante il linkaggio ha combinato qualcosa e non si è linkato al dovere.

Csilla | 30/09/2010 ore 09:24:22

 

E' già cominiciata la giornata,di quelli che non si fermano mai.La rete criminale.
[LINK]
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/09/29/news/roma_l_attacco_della_mafia_un_solo_ente_per_gli_appalti-7559753/
Certi ancora sono alla scoperta dell'acqua calda.
Buona giornata a tutti

Csilla | 30/09/2010 ore 09:22:46

 

@Marco, non solo a Palermo, ti assicuro!

Csilla | 29/09/2010 ore 23:09:18

 

Già.L'indignazione.

Csilla | 29/09/2010 ore 23:07:04

 

@csilla: guarda che anche la violenza ha una sua valenza pedagogica. Se tu l'avessi praticata la tizia avrebbe imparato che non intralcia la vita altrui con telefonino e suv contemporaneamente.
Tieni in conto i benefici dei ceffoni quando ti ricapita. Quest'osservazione, ovviamente, non vale per Palermo: c'é il rischio di tornare a casa, ogni santo giorno, con le mani slogate a forza di ceffoni!

marco | 29/09/2010 ore 23:00:57

 

In realtà sono incazzature di piccolo cabotaggio. Cazziate, non rivolte. Servono anzi a far sfiatare l'indignazione.

roberto alajmo | 29/09/2010 ore 22:40:49

 

La foto in coda alla penultim'ora è fantastica!!!
Ma come si fa a non essere incazzati? Le cose che succedono invitano proprio ad incazzarsi,di continuo.Certo,anche l'incazzatura, la sua gestione dovrebbe avere un tocco di civiltà fino a quando è possibile.Oggi ho 'visto un film' già visto tempo fa.Una biondona in una enorme suv dopo 100 manovre ancora stava in mezzo alla strada col intento di parcheggiare,mi sono permessa di dare un colpetto di clacson tanto per farla capire che era giunta l'ora che passassi anch'io.....la strarifatta tettona abbassa il finestrino e mi fa "un pò di pazienza,non lo vedi che sto al telefono?"....già.Non mi sono incazzata,anzi,mi ha fatto ridere.Altrimenti la cosa sarebbe stata di tirarla fuori da quella macchina e riempirla di botte.Sono contraria alla violenza.

Csilla | 29/09/2010 ore 22:29:02

 

Concordo, Roberto. I professori di mio figlio gli hanno chiesto di parlare un po' dello stato dell'informazione in Italia. Lui ha tradotto dei titoli dalle prime pagine, ha mostrato dei filmati. Non ci credevano

antonia | 29/09/2010 ore 14:06:26

 

@Amaca di Serra: Se esistesse ancora il geniale Hot Water Discovery Award avremmo avuto l'imbarazzo della scelta su quale notizia far vincere.
Grande Serra.

marifine | 29/09/2010 ore 13:59:09

 

[LINK]

Csilla | 29/09/2010 ore 13:28:51

 

Questa è del 7 marzo. Io dicevo quella di oggi.

roberto alajmo | 29/09/2010 ore 12:41:58

 

RA, è questo che non trovavi?
Mi sembra strano, bastava digitare.......

[LINK]

Csilla | 29/09/2010 ore 12:40:45

 

...Ah! Anche oggi la polizia inglese ha scoperto un complotto terroristico [LINK] .
Quando sarà vero non ci crederà più nessuno.

roberto alajmo | 29/09/2010 ore 11:03:26

 

Non sono riuscito a trovare il link su internet, ma vi giuro che l'Amaca di Michele Serra, su Repubblica è genio allo stato puro.
Non c'è modo migliore per augurarvi buona giornata.

roberto alajmo | 29/09/2010 ore 11:00:20

 

Antonia,nessuna polemica,ti ho ringraziato sul serio per la 'lezione'.
Mi è venuta una idea, forse sarebbe il caso di andare all'ente(non so qual'è,non ricordo il nome)per depositarla/brevettarla.Il progetto è questo:raccogliere tutti i politici e tutti quelli delle istituzioni che vivono benissimo fregando a noi,sequestrare ogni loro bene,vestiti inclusi lasciando solo il necessario per non dover guardare la loro fattezza terrena,portarli in un luogo in prossimità di una discarica dove magari manca anche l'acqua,quel bene prezioso che rappresenta la vita,un frammento di vita,della VITA, di quella dignitosa. Vorrei vederli cercare lavoro(quelli con la 3a media...o la scuola d'obbligo...dei tempi non nostri, oltrettutto) e in caso lo trovino di vivere con poche centinaie di euro al mese,magari con 4 persone in famiglia,di cui 2 in età scolastica. Pensate che non cambierebbe la politica in caso potessero in seguito tornare al loro posto?
Sono certa che il progetto troverebbe finanziatori. Perchè? Perchè c'è un esercito di persone che attende cambiamenti a livello politico, in cerca di nuove alleanze per una indisturbata condizione per i loro affari sporchi.Ma questa è un'altra storia.

Csilla | 29/09/2010 ore 10:24:00

 

affidamento SULLA speranza. Sorry

antonia | 29/09/2010 ore 09:14:28

 

Csilla, buongiorno. Non volevo darti lezioni di italiano, o di siciliano se mai, volevo solo che la parola piccioli (soldi) non fosse confusa con picciòli.(che non è pìccioli pronunciato da un inglese)

Bello il tuo ultimo post. Essendo del nord ed essendo cresciuta al sud posso solo dirti che una differenza c'è: al nord si fa meno affidamento alla speranza. E poi, di questi tempi sto leggendo dei libri su Federico II (mio figlio mi ha contagiato) ed in più testi si sottolinea come Federico Barbarossa fosse rimasto stupito di come i milanesi avessero ricostruito la loro città distrutta a tempo di record. La più famosa canzone milanese dice "sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man". Certo, questo non signfica avere il diritto di diventare stronzi

antonia | 29/09/2010 ore 09:13:14

 

Ma guardiamoci intorno! E' tutto un gioco quel che fa notizia.Le vite private dei ricchi e straricchi, le cazzate fatte da loro,queste sono le notizie.Mentre tutto va a rotoli,che fanno andare tutto a rotoli. La scuola è bastonata e sembra che stia in piedi per sfornare trogloditi,forse per non creare problemi futuri per quanto l'occupazione di certi posti di lavoro.Vai al pronto soccorso di notte perchè pensi di morire soffocata e non trovi nessuno.Quando spunta qualcuno,non è del reparto.Dall'altra parte ci sono io che 'minaccia' di fare di testa sua.Forse per il mio sguardo poco pacifico in quel contesto,o per il mio colore poco 'sano' qualcosa succede.Mi visitano e fanno la diagnosi.E' asma,pure grave.Spuntata dal nulla all'età semi anziana. Evvai!In caso fossi morta soffocata li? Non sarebbe un problema dell'ospedale.Ci sono i sindacati e le assicurazioni.Tu muori, il resto si salva.
Cambio nastro.Siete mai stati nel napoletano sotto una pioggia battente? Al quartiere Pianura quando piove forte sembra di vivere i fotogrammi di un documentario sull'India povera,l'acqua sporca che scorre come una torrente portando con se i sacchetti dell'immondizia interi o sciolti con la roba che galleggia in mezzo ai tuoi piedi,altrove,dove già si vive sulle discariche fa notizia che gli abitanti contrastano il piano delle nuove discariche sul posto,la Sicilia la conoscete meglio di me,all'aeroporto di Roma Fiumicino sembrava di stare in una palude asiatica per quante zanzare tentavano di nutrirsi del nostro prezioso liquido vitale,al nord c'è la pace apparente, funziona tutto ma domandiamoci? Chi fa funzionare bene il tutto? I politici? Gli industriali? I singoli? Non penso.E per questo è una grossa ipocrisia buttare il fango sempre sul sud Italia.Conviene.Al momento.Ma arriverà il momento che l'Italia,apertamente, sarà tutt'uno.Un paese governato secondo leggi criminali,un paese dove regnerà l'anarchia che regna già,quindi nessuna novità.
Ma che sarà mai.......va tutto benissimo,c'è il GF,il calcio,i programmi che vertono sul far vedere tette e culi,ci sono i bar dove al bisogno ci si accoltella,si spara per un diverbio su qualuque argomento o per un solo sguardo di troppo...ripeto,si SPARA! Questo è uno dei paesi più armati...illegalmente... al mondo per n.di abitanti....apro la finestra e c'è il sole. E' una bella giornata.Vediamo che succederà oggi,di cosa si sentirà parlare....scommettiamo? Oggi farà notizia più ampiamente l'intimo di Lele Mora con Corona.....di cosa ci lamentiamo? Meglio di cosi.....

Csilla | 29/09/2010 ore 08:46:12

 

Un altro OT.
Dice il ministro dal baffo stretto Maroni : «Nessuna delle famiglie che saranno allontanate dai campi nomadi regolari di Milano e che hanno i titoli per restare in città, saranno ospitate in alloggi popolari, come originariamente previsto nel piano per l'emergenza rom».
Leggete bene, per favore, si tratta di "persone" che hanno "titoli" per restare in città. Si tratta di uomini e di donne.

Roberto se si sopporta questo perché mai deve sconvolgere un Calearo che veleggia da uno schieramento all'altro?

Per troppi di loro la politica è un videogame

fara | 29/09/2010 ore 06:59:47

 

Antonia,grazie per la lezione di lingua italiana, "accento sulla prima i"...questa la conoscevo.Però,per il futuro,se potete,se vi va,correggetemi in caso facessi errori clamorosi.Chi mi conosce personalmente non mi corregge più,diciamo che si divertono sentendomi pronunciare parole da me inventate.
Scusa RA,so che non è un forum linguistico ma seguendo il detto evangelico "una mano non si rifiuta a nessuno",potresti accogliere la mia richiesta.
Grazie a tutti voi

Csilla | 29/09/2010 ore 00:31:18

 

Money....credo che sia la massima evidenza per quanto la causa di ogni male. Non l'ho dimenticato è sottinteso.
Nel mio post precedente mi riferivo però alle relazioni a noi più vicine,le cosiddette amicizie...sempre più condizionate.Che schifo! Senza un tornaconto personale la gente non alza più un dito...rispetto all'eccezione.

Csilla | 29/09/2010 ore 00:20:36

 

Money makes the world go round, the world go round...

[LINK]

antonia | 28/09/2010 ore 23:27:26

 

Csilla, hai dimenticato anche quello che in Sicilia chiamano "piccioli". (con l'accento sull prima i)

antonia | 28/09/2010 ore 23:24:57

 

Pardon....potremmo.

Csilla | 28/09/2010 ore 22:49:06

 

Che fine ha fatto il concetto della coerenza nel comportamento umano? Il suo posto sembra essere preso dalle chiacchiere inutili,dai comportamenti inqualificabili e in molti casi dal mutismo totale che forse potremo definire come la cosa peggiore.

Csilla | 28/09/2010 ore 22:44:22

 

Calearo, da industriale, si è industriato. Anche gli altri trasfughi non sono niente male, però.

yorick | 28/09/2010 ore 21:38:09 | @

 

Antonia.....I wish I could make it a better place.

Csilla | 28/09/2010 ore 17:23:27

 

must have dreamed a thousand dreams
Been haunted by a million screams
But I can hear the marching feet
They're moving into the street

Now, did you read the news today?
They say the danger has gone away
But I can see the fire's still alight
They're burning into the night

There's too many men, too many people
Making too many problems
And there's not much love to go around
Can't you see this is a land of confusion?

This is the world we live in
And these are the hands we're given
Use them and let's start trying
To make it a place worth living in

antonia | 28/09/2010 ore 17:00:04

 

Consolarmi??? Sono sulla buona strada di essere chiamata Jonathan!La mia anima revoluzionaria si tiene con un sottile filo prima di.....esplodere.Suona elementare ma se mi metto ad elencare le cose viste e vissute in questi giorni.....

Csilla | 28/09/2010 ore 16:59:30

 

To Italy

[LINK]

antonia | 28/09/2010 ore 16:57:29

 

Hai ragione, Antonia.
E anche tu a essere incazzata, Csilla. Per consolarti, pensa a come deve sentirsi l'anonimo elettore veneto che ha votato per Calearo...

roberto alajmo | 28/09/2010 ore 16:40:25

 

E' permesso essere incazzati in questa sede? I motivi sono generati da fattori multipli.....

Csilla | 28/09/2010 ore 16:26:06

 

Scusate, presto avrò un computer ed una tastiera migliori. E non farò più errori di battitura. Promesso

antonia | 28/09/2010 ore 16:12:08

 

Roberto, ma ho parlato di "gente che trasportano" = turisti.
Ma i turisti sulla carrozzela ci vanno? Io non ne ho visti

antonia | 28/09/2010 ore 16:11:15

 

Il turista sembra che sia una razza a sè.Non si tratta di disinformazione ma di fare il turista nel senso povero.Fare cose insolite,cose fuori dal quotidiano.Invece di fare 7ore di fila per vedere un museo risulta più divertente fare un giro in centro città,in qualsiasi città.La cosa che mi è sempre sembrata strana è che esistono ancora persone le quali sono disposti pure a pagare per stare in pratica fermi nel traffico sopra una carrozza,avvelenarsi dall'aria cittadina e vedere il nulla.

Csilla | 28/09/2010 ore 15:58:46

 

E' questa la cosa più strana: come mai ci sono ancora turisti!
siamo sempre là: è colpa della disinformazione... nel bene e nel male

fara | 28/09/2010 ore 15:42:11

 

Fara! Antonia! Mi meraviglio di voi! Tutta questa commiserazione per i cavalli, e nemmeno una parola per i poveri turisti!

roberto alajmo | 28/09/2010 ore 15:34:55

 

Fara, non hai torto. I cavlli e gli 'gnuri di Vienna sono ben altra cosa!
In effetti più che la passeggiata alla Favorita si dovrebbero organizzare passeggiate nel centro storico, ma quest'ultimo dovrebbe essere chiuso al traffico.
Comunque finchè vedrò della gente fare jogging fra le macchine ed i gas di scarico ho poche speranze che si capisca cosa devono respirare quei poveri animali e la gente che trasportano

antonia | 28/09/2010 ore 15:01:14

 

Scusate l'OT ma sentivo il bisogno di parlarne anche con voi.
Stamattina, come spesso mi capita, andando verso via Archirafi sono passata dal porto e mi sono imbattuta in uno "stormo" di carrozzelle che iniziava a sciamare dopo aver imbarcato i "turisti" sbarcati dalle navi da crociera.
Uno spettacolo indecoroso, anacronistico e fuori contesto storico e ambientale.
Che senso hanno queste carrozzelle tirate da poveri cavalli denutriti e disperati ( sì disperati, i cavalli sono intelligenti ed espressivi)e guidate da "gnuri" malvestiti ( nel senso di cattivo gusto) e malparlanti, in mezzo a centinaia di automobili, di autubus, esalanti miasmi tossici, arrancanti a due all'ora e strombazzanti.
Che senso ha?
Non dico che si debbano abolire le carrozzelle ma si possono utilizzare in maniera migliore :che si renda fruibile il Parco della Favorita ad esempio e si visiti quel parco in carrozzella, con "gnuri" decentemente vestiti e cavalli meglio trattati.
I "turisti" nelle quattro- cinque ore di sbarco se voglio potrebbero raggiungere, tramite taxi o servizio pubblico funzionante (!) il parco e fare una passeggiata fra gli alberi e i monumenti .

Ma importa a qualcuno il biglietto da visita che Palermo presenta al porto?
In verità non importa neanche il biglietto da visita che si presenta all'aereoporto!

fara | 28/09/2010 ore 12:55:11

 

...Né l'america sembra in grado di autoemendarsi. Se non ci sta riuscendo Obama...

roberto alajmo | 28/09/2010 ore 11:31:55

 

Ed ora non si può neanche andare a studiare all'estero!

[LINK]

antonia | 28/09/2010 ore 11:11:58

 

Ho ordinato "La bella economia" di Berselli. Sono sempre più covinta che una "terza via" far il capitalismo com'è oggi ed i regimi socialisti c'è. Basterebbe solo un po' di intelligenza e di buon senso. In fondo, credo che l'Europa si sia uniformata troppo ed acriticamente ad un sistema, quello americano, troppo creato su se stesso in un ambito, in una situazione totalmente diversi. E non solo in economia. Sbagliando.

antonia | 28/09/2010 ore 11:08:58

 

L'amplificherei.Sono un pò troppi gli eventi simili,le cose negative che accadono.Accadono? No,vengono create.Spesso a causa di una fottuta avidità di un unico gruppo di.....criminali?
Saviano parla di una 'macchina del fango'..."è una macchina mortale".Veramente, l'unica cosa che ci rimane è tentare di sopravvivere e cercare di vivere,nonostante tutto.
Buona giornata a tutti

Csilla | 28/09/2010 ore 07:37:44

 

Disastro?

roberto alajmo | 28/09/2010 ore 06:36:33

 

L'ennesimo scempio.Un altro esempio per come vanno le cose in Italia.Quel che si legge nell'articolo è cosa inaudita.Parliamo dell'editoria italiana.Cifre stratosferiche sparite nel nulla.E' ferma l'intera catena del free-press Epolis.In meno di h24,telefoni,computer tagliati,con la chiusura del server,tutto il materiale giornalistico sotto sequestro.
Mi domando come si possa definire una situazione del genere.
[LINK]

Csilla | 27/09/2010 ore 20:30:11

 

Qui giusto un miracolo potrebbe cambiare le cose,l'apparizione di una sorta di gabbiano Jonathan il quale al momento sembra vivere ben chiuso nel suo guscio.Anche perchè sa bene che la sua uscita dal guscio porterebbe all'inceppamento dell'intera catena che controlla il meccanismo di questa società.Non vedo luce.

Csilla | 27/09/2010 ore 19:05:09

 

Difatti Antonia. Paghiamo l'inconsistenza di una borghesia consapevole del suo ruolo. L'esportazione napoleonica della rivoluzione francese non è scesa abbastanza a sud.

roberto alajmo | 27/09/2010 ore 18:38:20

 

Si, ma in Italia è tutto diverso. C'era un programma su Arte che parlava della Danimarca. La borghesia tiene molto a distinguersi anche in campo culturale ed anche i rapporti sociali non sono così stridenti come in Italia. Si parlava della Carlsberg: difficile che ci siano scioperi perchè si cerca sempre di trovare una soluzione mediata, ognuna delle parti cerca di considerare le ragioni e le esigenze dell'altra. Anni luce dagli atteggiamenti alla Marchionne & co.

antonia | 27/09/2010 ore 17:13:52

 

E' la mutazione italiana della borghesia, che dovendo scegliere fra estinguersi o adattarsi, ha scelto questa tecnica cannibalesca di sopravvivenza.

roberto alajmo | 27/09/2010 ore 15:58:46

 

Secondo me la classe dei maggiordomi esiste qui in Italia perchè siamo una democrazia molto molto giovane e proveniamo da monarchie poco illuminate. Quindi essere qualcuno non è uguale a essere qualcuno che fa il proprio dovere, che contribuisce alla società, ecc ma è uguale ad essere qualcuno che può comandare qualcun'altro, che è superiore a qualcun'altro.

antonia | 27/09/2010 ore 12:56:15

 

Me ne fai avere una, Ale? Ma bella grossa, che le zanzare di Mondello quest'anno si sono incrociate coi passeri, e pesano di conseguenza.

roberto alajmo | 27/09/2010 ore 09:19:09

 

Io le zanzare le ammazzo con la racchetta cinese, avete presente?
Ora, non che io ci abbia mai pensato prima, noooo, ma così leggendo, stamattina nel Forum, la sinapsi nasce spontanea: zanzare, racchettate, Cammarata.

Ale Cu | 27/09/2010 ore 08:09:27 | @

 

Certo! Se ce l'hanno le zanzare...

roberto alajmo | 27/09/2010 ore 05:28:38

 

Roberto, vuoi dire che anche Cammarata può svolgere una funzione positiva nell'equilibrio globale della natura?

Paola | 26/09/2010 ore 23:31:35

 

@Daniela,non mi dispiace se pubblichi il mio racconto ma devo chiederti di non dare chiari indizzi riguardo il comandante dell'Alitalia,per rispetto verso una persona che conosco.Sono certa che riuscirai ad ampliare la storia utilizzando protagonisti fittizi.

Csilla | 26/09/2010 ore 21:37:33

 

Grazie mari

antonia | 26/09/2010 ore 19:57:58

 

E se Palermo rendesse implicitamente omaggio alla natura schiva di De André?Già l'uomo era irritato dai battimani, immagino le sensazioni piacevoli che proverebbe a vedere la pagella e le sue lettere in bella mostra..Altrove, sia a Genova che all'Ara Pacis, so che hanno fatto una campagna-biglietti molto allettante,anche sotto gli 8 euro, strategia opportuna per accostare, anche qui, parecchia gente ad un artista anarchico che ha tratto ispirazione dagli emarginati.L'educazione alla cultura, che già ha una zavorra di noioso e di superfluo da contrastare quotidianamente( e non parliamo poi degli avvitamenti su se stessa..), deve fare prezzi competitivi altrimenti viene snobbata.Un biglietto di 3,50 per le scolaresche mi sembra un po' troppo,gli alunni preferiscono di gran lunga andare al McDonald's, bastavano due euro.Cmq agli dedico a tutti questa perla di Faber in memoria del ricordo: [LINK]

mari | 26/09/2010 ore 19:34:58

 

@Antonia.C'è un romanzo:Una campana per Adano, scritto da un corrispondente di guerra,Hersey, che ricostruisce alcune vicende dei 38 giorni; c'è un saggio di G.Passarello, Un'isola non abbastanza isola,Palumbo, che contiene qualche documento parecchio interessante, c'è qualche racconto dello zio Leonardo..al momento ricordo questo, posso controllare tra i miei libri di storia.

mari | 26/09/2010 ore 19:10:08

 

Per favore, qualcuno potrebbe indicarmi qualche libro o articolo sulla vita a Palermo e/o in Sicilia durante l'occupazione anglo-americana? Solite tesine di mio figlio. Ha trovato molto materiale per il Nord e Roma ma quasi nulla per il sud.
Grazie mille

antonia | 26/09/2010 ore 17:24:46

 

Csilla, ti spiace se amplio e rimaneggio un po' la tua storia sul comandante Alitalia e la figlia e la pubblico su Chi legge, chi scrive?

Daniela | 26/09/2010 ore 16:25:37

 

Antonia, niente alibi ai palermitani. La mostra è nello spazio in cui dovrebbe essere, e Sant'Erasmo non è per niente fuori mano. Oltretutto la mostra è aperta anche di sera, anche di domenica, quando non c'è traffico, in una zona dove si può trovare parcheggio, a patto che - per una sera appunto - si sia disposti a rinunciare allo schiticchio con gli amici e ad andare a fare qualcosa di diverso. La mostra vale tutti gli 8 euro che costa, il personale è gentile, ti guida senza importunarti, lallestimento - a quanto mi ha detto qualcuno che l'ha vista anche a Genova - è persino più bello dell'originale.
Il palermitano non coglie neanche le poche occasioni che ha.

Daniela | 26/09/2010 ore 16:19:17

 

In topic-attuale. Ho visto la mostra a Genova. Interessante, commovente a tratti. Era allestita a Palazzo Ducale e alcuni miei amici erano arrivati da Milano per vederla. Facile: metro, treno, due passi a piedi.
Mi pare che a Palermo sia allestita in uno spazio un po' fuori mano. Sbaglio? Quindi magari si pensa: la macchina, il traffico, il posteggio....
Penso sia molto importante che gli spazi culturali siano anche di facile accesso, è un incentivo a visitarli

antonia | 26/09/2010 ore 11:55:57

 

In vecchio-topic: negli anni 70 le sigle delle trasmissioni televisive a volte erano brani di jazz
[LINK]

anche questo la dice lunga su come le cose sono cambiate. Da RAI d'istruzione a RAI di distruzione

antonia | 26/09/2010 ore 11:51:07

 

Ricevo e volentieri inoltro agli interessati:
-Il libro di racconti sparsi ed inediti di Leonardo Sciascia “Il fuoco nel mare” (Adelphi ed.) verrà presentato, a cura dell'Associazione Amici di Leonardo Sciascia, venerdì 1 ottobre alle ore 17 presso la Biblioteca Marucelliana di Firenze – Via Cavour, 43 ;
-Venerdì 19 Novembre si inaugura al Castello Utveggio di Palermo il convegno degli Amici di Leonardo Sciascia dedicato a L’etica del potere per Leonardo Sciascia. Parte integrante del piano attività 2010, la manifestazione degli Amici di Sciascia si incentra su un tema cruciale nell’opera e nella vita dello scrittore di Racalmuto sviluppandosi in tre sessioni : la letteratura ed il potere, la pratica della politica, il rapporto tra gli intellettuali e il potere.
Per chi voglia dare adesione al convegno:etica@amicisciascia.it
Ps: un medagliato testimone-correlatore solleva qualche mia perplessità ma sarà sempre un'occasione per mettermi in tailleur...;)

mari | 25/09/2010 ore 18:37:50

 

In effetti, Antonia, il dubbio viene: che l'Italia stia tornando all'era stentata dell'immediato dopoguerra.
Ce ne ricorderemo, di questi anni.
Buon fine settimana.

roberto alajmo | 25/09/2010 ore 09:19:09

 

Esempio Auchan Francia
[LINK]

antonia | 25/09/2010 ore 01:07:58

 

Ma si, Roberto, in fondo perchè spendere soldi per pubblicità sofisticate e patinate che nessuno apprezzerebbe? Ormai tutto è diventato dozzinale. Se vai a vedere le pubblicità in TV e sulla stampa delle "grands surfaces" tipo Auchan o Carrefour ti accorgi che in Francia sono molto più curate, elaborate, fanno appello alla salute, all'ambiente. Pubblico diverso

antonia | 25/09/2010 ore 01:05:08

 

Palermo o cara, questo era il titolo di uno spettacolo, credo di Giacomo Civiletti e Salvo Mignosi.
Ricordo male?

max | 24/09/2010 ore 22:18:34

 

Il luogo che ci ospita spesso non lascia spazio agli interventi che potrebbero risultare costruttivi.La competizione continua e morbosa sembra che abbia cancellato definitivamente il concetto dell'ascolto,del saper ascoltare,della comunicazione e della conversazione sincera.

Csilla | 24/09/2010 ore 10:59:11

 

Sfolgorante?Sfolgorante è solo quello che tende ad abbagliare. Preferisco amata perché scelta. Ciascuno di noi deve fare le sue scelte , altrimenti si accontenta. La mia professione, che non consente sfolgoranti cursus honorum o scatti prestigiosi di carriera, mi ha permesso di rimanere. Non tutti possono farlo né devono. A me piacciono gli ambiziosi ed ambizioso, per me, è chiunque voglia migliorarsi in qualsiasi latitudine. Poi magari qualcuno confonde l’ ambizione solo con il tornaconto e il tornaconto con la piena realizzazione di se stesso, quest’ultima credo coincida parecchio con gli affetti di cui sappiamo circondarci e con il desiderio di contribuire anche un minimo per migliorare il luogo che ci ospita.

mari | 24/09/2010 ore 10:09:36

 

Grazie dell'offerta, Paola, ma per il momento Palermo resta saldamente se stessa.
La spazzatura è stazionaria, Csilla. Meno cumuli rispetto ai mesi scorsi, se non in periferia, ma sporcizia diffusa ovunque.
Bentornato a te, Yorick. E buona giornata a chi legge e a chi scrive.

roberto alajmo | 24/09/2010 ore 06:32:42

 

Se Palermo smette di essere Palermo...Roberto trasferisciti qui a Lampedusa!

Ps: la parolina è potabile...proprio l'acqua che qui non c'è

Paola | 24/09/2010 ore 00:51:09

 

In questi giorni pensavo: io, che sono venuto a cercare (s)fortuna a Roma, non avrei avuto una carriera altrettanto sfolgorante anche in Sicilia?

yorick | 23/09/2010 ore 22:13:22 | @

 

Potrei chiedervi qual'è la situazione attuale riguardo i rifiuti sulle strade di Palermo?
Grazie

Csilla | 23/09/2010 ore 20:50:34

 

Mari, si, sono pragmatica,sicuramente nel tentare di ridurre i dispiaceri della vita.Da qualche anno mi sono fatta una filosofia di vita che dice meglio evitare che risolvere,i dispiaceri vengono comunque,perchè aumentarli.
Il pragmatismo però non traccia insensibilità.

@Fara,scusa per la correzione di 'Siani',ogni tanto mi capita di parlare con qualcuno che non abbia la minima idea di chi sia stato e cosa rappresenta oggi.Mi veniva naturale,quasi di riflesso, correggere l'errore di battitura.
Buona serata a tutti

Csilla | 23/09/2010 ore 19:09:27

 

Già sono d'accordo Roberto.

m. | 23/09/2010 ore 15:59:42

 

@CSI:"per poche decine d'euro si vola,perchè piangere e vivere di ricordi invece di tornarci più spesso e vivere quella terra?"Solo una europea orientale e pragmatica come te avrebbe potuto rispondere in questo modo! A volte, a sud, si vive di nostalgie soprattutto se in esse facciamo confluire quel che avrebbe potuto essere e non è mai stato o qualche piega che avrebbe potuto prendere la nostra vita. Come quando rivedi un vecchio amore che si è interrotto, a cui ti lega una parte di giovinezza o la memoria di una certa giovinezza. In quanto ai padri siciliani il mio eccelleva in severità, soprattutto nei confronti delle figlie, ma credo che tutto gli derivasse dal senso di inadeguatezza che provava verso mia nonna, con cui era spesso in conflitto ma alla presenza della quale la sua voce si abbassava automaticamente di due toni. Essendo, infine, un gran pettegolo mai avrebbe concesso ad altri di trovare appigli attraverso cui metterlo in difficoltà o a disagio. Ma mio padre ha avuto figli poco riottosi e molto accomodanti che lo facevano comandare e non decidere…Da questa severità credo abbia avuto origine il mio spiccato senso di indipendenza e il fatto di non aver mai permesso a nessuno di godere di qualche diritto assoluto sulla mia vita. Non tutto il male viene xciò per nuocere;mi reputo molto fortunata e malgrado tutto, come direbbe il francofilo Sciascia. A me la Sicilia piace,mi piace vivere vicino ai miei cari, non ho struggimenti, non penso alle occasioni perdute ma agli incontri che posso fare. Quando ho voglia di cambiare aria, lo faccio. Conosco gente diversissima che mi ha consentito e di confrontarmi e di crescere. Perché a me piace imparare e l’esperienza conta moltissimo. Tutto sommato, pur sentendo l’insularità, non mi reputo emarginata, non più di altri, non ho nessuna sensazione di essere ai confini di chissà quale impero di eccellenza. Mi sono persuasa, magari sbagliando, che non conta tanto il luogo nel quale si vive ma quello da cui partiamo per ritornarci poi consapevolmente. Da vecchietta xrò mi piacerebbe vivere in una città elegantemente mitteleuropea com’è Merano, dedicandomi ai miei fiori, oppure ad Erice o a Giuliana, un piccolo paesino famoso per un castello federiciano, un luogo dove la gente è affettuosissima e ti fa subito sentire a casa. Ma anche rimanere dove sono non mi dispiacerebbe.
@Lu.Certo:faziosa e allineata:)..ma la censura l'ho evitata solo xchè ventilavo vacanza..Buona settimana.

mari | 23/09/2010 ore 15:59:03

 

Oppure tanta evidenza è un riflesso tipico: piangiamo per la perdita di una persona che ha fatto parte del nostro passato. Piangiamo per la perdita di noi stessi.

roberto alajmo | 23/09/2010 ore 15:58:35

 

I funerali e non "il funerale"?Mah, forse xché quando suona la campana per uno suona in realtà per tutti.Un memento mori generale.

mari | 23/09/2010 ore 15:40:37

 

Siani Giancarlo.In terra di camorra sembra che sia meglio un cronista da morto che uno che rivela i fatti e manda in galera i camorristi.Ogni tanto,quando proprio si deve si spende qualche parola in memoria delle vittime innocenti delle mafie.
Parlare di amenità e di persone dello spettacolo,generalmente parlando, fa più audience di qualunque altro argomento,importante o meno che sia.E' tristissimo.

Csilla | 23/09/2010 ore 15:09:46

 

A proposito di funerali: che tristezza! La scala dei valori è veramente aberrata. Senza nulla togliere alla bontà di persone come Vianello e Mondaini, mi fa un po' di senso sentire spendere tante parole e tanto cordoglio per le loro più che fisiologiche morti e nessun ricordo, o quasi, per Giancarlo Siano, cronista precario, ucciso dalla camorra e Rosario Livatino, giudice ragazzino, ucciso dalla mafia

fara | 23/09/2010 ore 14:50:45

 

D'accordissimo con la Penultim'ora. Vivere a Siracusa, per uno che ci è anche nato, è quasi innaturale. Come se stesse facendo un dispetto agli dei.

Stefano | 23/09/2010 ore 14:31:00

 

"I funerali di Sandra Mondaini". I funerali. Ma perché sempre al plurale, anche per morti singoli? Un funerale non basta? O la portano avanti e indietro dal cimitero? Povera.

roberto alajmo | 23/09/2010 ore 11:49:03

 

2 brevi storie 'siciliane'
- per la mentalità: un uomo siciliano trapiantato a Roma da tempi lunghissimi,comandante dell'Alitalia oramai in pensione,con molti viaggi e una vita vissuta al meglio che si possa alle spalle vieta alla figlia oltre 30enne di dormire a casa del fidanzato e la costringe di rientrare a casa nelle prime ore della notte.I 2 fidanzati in questione all'epoca dei fatti erano insieme da più di 10anni.In vacanza però andavano insieme,nessuna obiezione dal padre di lei.Un paradosso che si spiega in un solo modo,credo.Quel che conta è quel che è visibile dagli osservatori esterni,l'immagine di un padre siculo all'altezza del suo compito da genitore.Vita moderna con una mentalità giurassica.Evviva la modernità!
- per la nostalgia dei siciliani: Max(anche se mi hai invitato di non rivolgermi più a te),il pianto è una cosa che caratterizza moltissimi siciliani, e non solo al loro rientro in patria.Conosco un signore anziano nato nel catanese ma vive a Roma da più di 40anni,il quale ogni volta che si parla della Sicilia si mette a piangere,sembra inconsolabile.Un giorno per caso in sua compagnia guardavo google earth,mi chiedeva se era possibile vedere anche la casa dove è nato e vissuto,non l'avessi mai fatto.L'immagine della casa,ogni immagine vista portava ai ricordi lontani....Questo signore torna in Sicilia solo per le 'occasioni',matrimoni e funerali.E piange.Sente la nostalgia della sua terra.Gli mancano i profumi,il mangiare locale,l'aria della sua terra.Potrebbe tornarci molte volte se solo volesse ma qualcosa lo frena.Io non capisco.Oramai per poche decine d'euro si vola,perchè piangere e vivere di ricordi invece di tornarci più spesso e vivere quella terra?
E' triste lasciare la propria terra ma lasciarla non vuol dire abbandonarla per sempre.Chi l'ha lasciata aveva un buon motivo farlo,non penso sia una colpa.Ma capisco anche il sentimento di chi,alla fine in colpa si sente.

@ RA,la penultim'ora di oggi mi porta in mente il tuo Palermo è una cipolla.In città tutto sembra una 'tragedia'ma ci si vive lo stesso.Mi piace l'ironia come strumento d'espressione,quell'ironia sottile che il vero comune denominatore di chi ha qualcosa di importante da dire,spesso cosi importante che sarebbe quasi preferibile stare zitti.

Csilla | 23/09/2010 ore 11:23:17

 

@Csilla: mi hai fatto venire un'idea per il penultim'ora che posterò più tardi.
@Max: capisco i tuoi sentimenti. Ma io sono ottimista sul breve periodo. Anche il nuovo governo regionale a suo modo è un passo avanti verso un dopoguerra di rinascita... Certo: prima ci deve essere la guerra.
Un buongiorno a voi

roberto alajmo | 23/09/2010 ore 09:47:05

 

La Sicilia, nella sua interezza geosociale, è un posto che, chi ci è nato non può dimenticare.
Sono centinaia di migliaia i siciliani che sono sparsi per il mondo da oramai più di 150 anni. Essi sono stati costretti, loro malgrado, ad abbandonare quella bellissima terra, unica per tanti aspetti, spesso andando "alla divina vintura".
Io faccio parte di quelli, e, dopo avere avuto il coraggio e la necessità, quando mi sono trovato fuori ho pensato:"azz, ci avevi perso tempo a non farlo prima". Le emozioni che ho provato quest'anno, dopo quasi 2 anni che non ci mettevo piede, mi hanno colpito profondamente e non avrei mai pensato di provarle. Ho pianto, mentre salivo sull'aereo che mi riportava a casa dopo una breve vacanza(qualcuno che frequenta questo forum lo sa).
Il problema, che è già stato dibattuto ampiamente nel passato in questo forum, sono, purtroppo i siciliano stessi.
Se non si verificherà un'evoluzione di pensiero, che porti alla scomparsa di una certà mentalità, se ne riparlerà sicuramente in questo forum con un'altra penultim'ora scritta da R.A. anche il giorno del suo 80° compleanno.

max | 23/09/2010 ore 09:39:42

 

Tempo fa leggevo:" I siciliani hanno imparato a considerare la povertà, l'indigenza e la morte come costante della loro vita..." Ma siamo sicuri che le cose non sono cambiate? Sentire parlare della Sicilia sembra come ascoltare un disco inceppato,come se esistesse una strategia generalizzante che vuole dare la totale sfiducia in quella terra.Non va meglio col opinione estera:" È facile essere felici in Sicilia, ma è un’operazione che richiede un adattamento biologico oltre che culturale: bisogna imparare a vivere il tempo alla maniera siciliana. (Francine Prose).Non mi sembra un complimento.
Vale la pena leggere anche il
libro-reportage del professore Gabriele Morello: "Come ci vedono. Immaginario della Sicilia e dei siciliani nel mondo".
Comunque sia,la Sicilia è uno splendore,la sua gente pure(eccetto l'eccezione),basterebbe uscire dall'era giurassica per quanto la mentalità....ma non sarebbe la stessa Sicilia.

@RA,quanti libri non avresti scritto e quanti non scriveresti ancora in caso la Sicilia non avesse tutti questi 'colori'? Continua!
Buona giornata a tutti

Csilla | 23/09/2010 ore 09:13:43

 

Stento ad ammettere la delusione, quando mi sono trovato a Ellis Island. La museificazione asettica della memoria. Nessuna emozione.
Buona giornata a tutti.

roberto alajmo | 22/09/2010 ore 10:09:36

 

"New York. Le avventure di Ellis Island. Tutto il mondo in un museo. Compie vent'anni il luogo simbolo dedicato agli immigrati". (Repubblica, oggi, pag. 45)
Giusto per spargere un po' di sale su qualche ferita, purtroppo

Giuseppe | 22/09/2010 ore 08:06:22

 

Mala tempora? No, solo "Tempora" currunt e ormai è da tanto "tempora" che il mala s'è perso per strada

ps
un residuo è rimasto , forse, al "Capezzale" della password. Ciao Marco

fara | 22/09/2010 ore 00:56:04

 

Mala tempora vero.

roberto alajmo | 21/09/2010 ore 23:46:25

 

Mala tempora currunt.

francesca | 21/09/2010 ore 23:18:59

 

Roberto, quelle che evochi sono "oltre" le bombe intelligenti... Sono bombe "umane" .
Bombe che dovrebbero saper valutare gli interessi annessi alla distruzione in corso

fara | 21/09/2010 ore 18:45:26

 

C'era anche una certa bomba che uccideva le persone e lasciava intatti gli edifici.
Per l'abusivismo bisognerà organizzare qualcosa di diverso, quindi.

roberto alajmo | 21/09/2010 ore 17:28:06

 

Non sarebbe male per la Sicilia potersi inabissare come la ferdinandea, vero Giuseppe? E magari riemergere ...tanto più in là

fara | 21/09/2010 ore 17:24:41

 

Una precisazione @ Csilla: quando parlo di "conoscenza" non mi riferisco a conoscenza fisica o amicale. Semplicemente mi sento di dire che conosco Alajmo perché ho letto i suoi libri e i suoi articoli. E' questa la conoscenza a cui mi riferisco.


fara | 21/09/2010 ore 13:38:21

 

@Max: infatti Renzi è la dimostrazione che il problema a sinistra non è fra cattolici e non cattolici. E nemmeno fra giovani e vecchi, forse: ma fra vivi e morti.
@Giuseppe: bentornato.

roberto alajmo | 21/09/2010 ore 10:28:49

 

ecco l'articolo in questione:

Il Nuovo Ulivo fa sbadigliare è ora di rottamare i nostri dirigenti

Repubblica — 29 agosto 2010 pagina 9 sezione: POLITICA INTERNA
ROMA - «Nuovo Ulivo? Uno sbadiglio ci seppellirà. Mandiamoli tutti a casa questi leader tristi del Pd». Ambizioso programma, sindaco Matteo Renzi. «Nonè mica solo una questione di ricambio generazionale. Se vogliamo sbarazzarci di nonno Silvio, io così lo chiamo e non caimano, dobbiamo liberarci di un' intera generazione di dirigenti del mio partito. Non faccio distinzioni tra D' Alema, Veltroni, Bersani... Basta. E' il momento della rottamazione. Senza incentivi». Rottamare i "vecchi" del Pd vuol dire automaticamente sbarazzarsi di Berlusconi? «E' la precondizione, il punto di partenza. Ma li vedete? Berlusconi ha fallito e noi stiamo a giocare ancora con le formule, le alchimie delle alleanze: un cerchio, due cerchi, nuovo Ulivo, vecchio Ulivo... I nostri iscritti, i simpatizzanti, i tanti delusi che aspetterebbero solo una parola chiara per tornare a impegnarsi, assistono sgomenti ad un imbarazzante Truman show. Pensando: ma quando si sveglieranno dall' anestesia? Ma si rendono conto di aver perso contatto con la realtà?». Che cosa propone di fare? «Lo statuto del Pd parla chiaro, anche se ovviamente è rimasto inapplicato: dopo tre mandati parlamentari, giù dalla giostra. Se davvero si va alle elezioni anticipate, anche se personalmente ci credo poco, alla prima assemblea nazionale per le candidature vado alla tribuna e lancio il seguente ordine del giorno: facciamo riscoprire il piacere della semplice militanza ai nostri parlamentari che hanno varcato la soglia delle tre legislature. E, potendo, anche a Di Pietro, un altro che da 20 anni pontifica su tutto, e abbiamo visto i risultati». Resta però aperto il problema: che rapporti con Fini, con Casini, con la sinistra? «Fini? Uno che passa da Almirante e Le Pen alla Tulliani e Barbareschi, di certo non fa per me. Però, non voglio nemmeno entrarci nel gioco del piccolo chimico. Piuttosto mi fate capire, per favore, che dice il Pd sul lavoro che cambia? Sull' innovazione? Sull' ambiente? E sulle tasse? Facevo ancora la maturità e già Berlusconi e Tremonti promettevano la riduzione a due sole aliquote. Quando siamo andati al governo noi, l' unico slogan era l' agghiacciante pagare le tasse è bellissimo. Ci sarà pure una via di mezzo...». Cos' è, un' autocandidatura alla leadership del Pd? «Il mestiere di sindaco di Firenze mi diverte moltissimo, e qui voglio stare. Fossi stato a sentire D' Alema, Veltroni e Bersani mai sarei entrato a Palazzo Vecchio, macinato dalle primarie. Certo, appena apro bocca è sempre la stessa musica: il solito Renzi, l' ambizioso. E che ci vuoi fare, unifico il partito, c' ho tutti contro. Ma sai che c' è? Meglio un' accusa di arroganza che un processo per diserzione. La questione della leadership non riguarda me ma il tema esiste. Eccome». Chi riguarda allora? «Di nomi ne vedo parecchi. Fra la gente che viene dal territorio. Da scegliere con le primarie, ovunque». Chiamparino, Zingaretti, Vendola? «Sicuramente sì. Tre nomi che, con caratteristiche diverse, sono in grado di dire e dare qualcosa di nuovo al Pd. Lontani dal balletto di agosto al quale stiamo assistendo con scambio di lettere o cartoline frai nostri dirigenti da un quotidiano all' altro. Litigando». Anche lei però aveva litigato con Zingaretti, accusandolo per la mancata candidatura alle regionali nel Lazio. «Abbiamo litigato, ci siamo chiariti davanti ad una bistecca alla fiorentina. Ma poi, chissenefrega della polemica, di qualche parola di troppo se poi in realtà sei sulla stessa lunghezza d' onda. Io penso che oggi Nicola sia fra quelli che nel Pd rappresentano le novità». Quarantenni e territorio: è la formula per cambiare il Pd? «Penso sia la combinazione giusta per ascoltare e raccogliere le indicazioni del nostro popolo. Più che cambiare però io direi proprio: azzerare». Sembra di sentire Nanni Moretti. «Io però faccio politica col Pd e sono impegnato nel mio ruolo di amministratore. E soprattutto quel grido di piazza Navona, «andate a casa», allora era di un solo intellettuale. Oggi temo sia condiviso della stragrande maggioranza del popolo democratico». - UMBERTO ROSSO

max | 21/09/2010 ore 09:31:01

 

Chissa perchè pensando a quale sasso sarebbe necessario per la Sicilia mi viene in mente l'isola ferdinandea

Giuseppe | 21/09/2010 ore 09:19:58

 

Non è sufficientemente vero.
Il primo sasso, e pure bello grosso, l'ha tirato Matteo renzi, Sindaco di Firenze. Per tutta risposta, visto che non erano proprio onde centripete di propagazione concentriche dell'energia, i "dinosauri ed altri grossi rettili altrove oramai estinti", hanno tuonato. Pure il caro presidente della regione Toscana (Rossi), che dovrebbe appartenere ad un'altra era geologica, ha tuonato rimproverando il povero Matteo.
Io credo tanto in Matteo, l'ho supportato personalmente alle primarie e lo faccio tutti i giorni nel suo lavoro di amministratore di Firenze. Spero che abbia il coraggio di creare un gruppo di "giovani" che possasno rifondare un PD che non esiste più. Walter verrà messo anche lui in un museo, spero presto.

max | 21/09/2010 ore 08:52:36

 

Sì, Csilla. Però il sasso nello stagno produce una serie di cerchi concentrici che dopo pochi secondi scompaiono.
Per lo stagno che sono i vertici del Pd ci vorrebbe un sasso bello grosso. E soprattutto meno usurato.
Buona giornata, amici miei.

roberto alajmo | 21/09/2010 ore 08:21:26

 

La politica oramai e'diventata un concetto basato su tutto meno che sulla politica.E' un circolo chiuso,entrare e' pressocche' impossibile, le novita' sono i ricordi in carne e ossa che piano piano escono dal cassetto lasciato semi aperto.Almeno in Italia i politici mantengono il 'colore',quasi tutti.Nel mio paese funziona cosi. L'esempio e' sotto gli occhi.Un uomo vissuto nel socialismo reale,e' diventato qualcuno in quell'era e la sua carriera politica e' nata e continuata sotto l'ombra della bandiera rossa.Al momento opportuno,quando la gente sognava l'occidente,la democrazia,il benessere,l'uomo in questione ha cambiato direzione,verso destra,quasi estrema destra.Oggi questo uomo e' il presidente della repubblica del mio paese.Non nascondo che e' bravo,un politico nato per caso,un ex campione olimpico,casualmente padre di una mia amica dai tempi dell'universita'. In Italia una relazione cosi preziosa porterebbe all'occupazione di un posto a vita ben pagata,qui non passa nemmeno per la testa di nessuno.Le vere amicizie rimangono tali anche nelle situzioni nuove,reggono i cambiamenti, qualsiasi cambiamento.
Tornando all'Italia,qui,anche in politica la domanda e' una: gli italiani scegliebbero un politico chi usa le donne o uno che viene usato dalle donne?
Cmq.,a volte un sasso nello stagno fa piu' che bene,squota gli equilibri consolidati,porta a vedere altre realta'.

Csilla | 21/09/2010 ore 08:17:38

 

Un commento in tema??? Marina, così mi vizi!

RA | 20/09/2010 ore 19:04:35

 

Penultimora - esatto Roberto, ciò che è progresso per gli altri paesi europei da noi diventa cappio al collo. Io tra i primi, cinque anni fa, ne sono stata vittima: "impunità garantita ai datori di lavoro che ne hanno approfittato per spremere i dipendenti e sistematicamente buttarli via".
Poi, il giorno dopo, al tuo posto entrano un valanga di stagisti pagati (pagati?) a 300 euro al mese, per lo stesso orario di lavoro e le stesse manzioni che svolgevi tu.
Niente contributi, assegni familiari, festività soppresse, ferie, tredicesime.
Un mese e via, avanti un altro.
L'intraprendenza, la testardaggine, la passione, la...fortuna (?) poi ti aiutano a tirare avanti ma mi rendo conto non per tutti è così e la disperazione per la perdita di un lavoro a tempo indeterminato può portare, come è cronaca di questi giorni, anche a gesti estremi.
Oppure ti viene l'ulcera.
Anzi due, come me.

Leggendo di persone intelligenti che litigano su un blog - dimenticando che lo scrivere, per quanto bene si sappia fare, fagocita spesso le pause, le intonazioni ironiche, le mere intenzioni di un contraddittorio (ma quale allineamento e allineamento, anche a me piace essere "contro" se è il caso)- rischio che le ulcere diventino tre.
che peccato.

marifine | 20/09/2010 ore 16:23:50

 

Bisogna diffidare degli scrittori che amano riflettersi in specchi più grandi di loro (anonimo palermitano). E' stato un vero piacere. Ciao

Roberto P. | 20/09/2010 ore 15:19:22

 

@roberto p.: il tuo vittimismo aggressivo ha superato il limite. Qui non sei piu benvenuto. Astieniti, per favore.

RA | 20/09/2010 ore 11:39:02

 

Dolori privati, Mari, quando mai? Citami un solo caso. RA tu sei un narciso che accetta solo applausi. E' la tua misura.

Roberto P. | 20/09/2010 ore 11:16:52 | @

 

Dal blog di Lia Celi:

Anno 1998. «Travaglio» significava solo «dolori pre-parto», non «giornalista scomodo». Madonna si faceva ancora i figli da sola, invece di importarli già fatti dal Malawi. Gli omogeneizzati erano ancora solo al vitello o al pollo, e gusti come «scorfano mediterraneo» o «chianina doc» erano di là da venire. E le mamme erano tutte perfette, o dovevano sforzarsi di esserlo. Era il momento giusto per lanciare su Insieme il «Diario di una mamma imperfetta», appuntamento mensile con una primipara attempata e pasticciona di nome Lia Celi, e con la sua sempre più numerosa prole. Ora quel variopinto serraglio domestico è diventato un libro per Rcs: «Piccole donne rompono», una saga lunga quattro figli e centoventi mesi, di cui ottantaquattro passati allattando: l’editore l’ha inserito nel genere «Varia», ma siamo più dalle parti della fantascienza. O forse della fantapolitica, perché, come sottolinea l’autrice,«una figlia è una gioia, due sono una sfida, tre un partito di maggioranza relativa». E se poi arriva anche un maschietto, bisogna istituire le «quote azzurre»…

max | 20/09/2010 ore 10:16:42

 

Scusami,RA ma da giorni leggo cose poco comprensibili.

Fara,dove il problema in caso fosse come dici tu? C'e' un altra cosa scritta da te che non capisco,il fatto che non tutti conosciamo RA. E??? Non tutti abbiamo avuto la fortuna/sfortuna di conoscerlo,stessa cosa per essere palermitani,fortuna o
sfortuna non si puo' dire.Ma non per questo dobbiamo essere trattati/e diversamente.Questo e' un forum del quale tendenza viene delienata dal padrone di casa.Se siamo qui e' perche' ci piace il suo modo di vedere le cose.Certo,resistere su questa piazza non e' affatto facile,e' un continuo sforzo nel resistere le tendenze negative che ci considerano 'out',elementi indesiderati.Non vado oltre,non e' ancora lunedi.

Csilla | 19/09/2010 ore 21:55:44

 

A volte ho come la sensazione che in questo forum si voglia applicata la "par condicio" da parte del "conduttore". Ma la "par conditio", tristissimo espediente, vale o meglio dovrebbe valere solo per l'informazione politica

fara | 19/09/2010 ore 19:32:41

 

Secondo e ultimo avviso. Gli ulteriori commenti off topic verranno rimossi.

RA | 19/09/2010 ore 14:26:52

 

In topic
[LINK]

Like a bird on the wire
Like a drunk in a midnight choir
I have tried in my way to be free.
Like a worm on a hook
Like a knight from some old-fashioned book
I have saved all my ribbons for thee.

If I have been unkind
I hope that you can just let it go by
If I have been untrue,
I hope you know it was never to you.
.......
continua.........

antonia | 19/09/2010 ore 14:14:41

 

Lu, mo' pure tu....

Non è questione di allineamento: io scrivo volentieri qui perchè mi piace discutere con gente che già so la pensa un po' come me. Se ho voglia di dibattere, di litigare, vado da un' altra parte. In fin dei conti, chi parla di censura, poi preferisce andare a bere una birra o mangiare una pizza con chi gli va a genio o no? Beh, io vengo a mangiare la pizza qui e vado a fare kick boxing da un'altra parte

antonia | 19/09/2010 ore 13:38:34

 

Uheila che agitazione!
Innanzitutto penso che nessuno dovrebbe mai dare addosso ad un altro, altrimenti non può lamentarsi del clima in cui si vive. Ognuno è libero di scrivere ciò che vuole, di essere apprezzato o criticato. Naturalmente non biasimo chi, a forza di leggere "e tu qui...e tu là...ecc)vi chiede di piantarla lì (Roberto, Fara).
PERSONALMENTE:
- Ho conosciuto Roberto anche personalmente, non mi sembra un dittatorino; non mi piace però che metta i limiti tipo "sarà pubblicato solo ciò che si riferisce alla penultim'ora". Lo so che è per evitare casini, ma putroppo un blog o forum contemplano anche momenti di disturbo che dovrebbero essere semplicemente ignorati

- non conosco personalmente Romp ma ho letto degli articoli e mi sono sembrati belli. Impulsivo ed un po' inc.....oso, ma un bravo giornalista

- Lello, le tue lamentele continue secondo me non hanno ragione d'essere. Scrivi il tuo pensiero senza pensare già da prioma che sarai censurato.

- a volte qui ci si avviluppa troppo in pensieri arzigogolati che puzzano di ostentazione di "sapienza e cultura" ma che in verità sono noiosi e non vanno da nessuna parte.
Augh

P.S. Non ho avuto tempo di scriverlo prima, ma Carla Bruni è un cattivissimo esempio di donna emancipata: ha sempre usato la sua bellezza per coprire le sue lacune enormi, specie artistiche e per farsi avanti a gomitate. Arrivista e scarsona. La presentazione dei suoi amanti al marito mi sembra una cosa da nevrastenica che fra l'altro ha reso nevrastenico il marito che fa le scentate sul set di Allen e che nei discorsi pubblici sembra sempre più un'imitazione di de Funès.
Augh 2

antonia | 19/09/2010 ore 13:34:09

 

Mari, non credo si corra alcun rischio di censura quando si è così ben allineati..... :-)

Lu | 19/09/2010 ore 13:20:31 | @

 

Mi candido alla censura serenamente:
Puglisi: Nessuno mette in dubbio che tu abbia vissuto, e vivi , momenti di emozioni intensi, carichi anche di sofferenza, ma vale per te come vale per gli altri. A mio parere tu qui usufruisci di libertà e comprensione notevoli. Il gruppo storico, che ti conosce anche nella vita reale, ha sempre risparmiato di lanciarti arance, questo significa che ti stima e ti apprezza al di là dei teatrini che ami fare. Il tuo post è un esempio di protervia e di fragilità. Ti arrampichi sugli specchi per giustificare l’ingiustificabile. Mentre ti giustifichi attacchi e a volte lo fai senza nessuna misura. Usi persino i tuoi dolori privati per ottenere comprensione. A chi soffre può essere perdonato tutto?No. Si può offrire ascolto, si può tendere una mano,ma niente deroghe. Se i capricci si impennano, tanto che nemmeno il dialogo riesce a funzionare, allora le soluzioni sono due:un sonoro malrovescio, e tutto inizia e finisce li, o ignorare. Questi strepiti sono al di sotto della tua intelligenza e sensibilità, riflettici e liquidati di questo Romp che non giova nemmeno a te stesso. Immagino riterrai questo mio post non indispensabile, gratuito e del tutto inutile,da deuccia minore ed egopatica, io invece lo equiparo ad un calcio negli stinchi che ti arriva da sotto il tavolo mentre i miei occhi ti sorridono affettuosi. Un caro abbraccio.
@ Tutti:Scusate la lezioncina pubblica, prendetela come noiosa deformazione professionale, proverò d’ora innanzi a contenermi e per farlo per benino mi prendo qualche giorno di vacanza.
Saluti.

mari | 19/09/2010 ore 12:17:52

 

La tua non è una critica motivata, ma lo schizzetto di un gatto in casa d'altri. Ti metto in vacanza.

RA | 19/09/2010 ore 10:10:10

 

La tua penultim'ora è insignificante, barocca e astrusa. Non si capisce da dove parti, né dove arrivi. Sono in tema, mi pare. Cancellarai anche questo?

Romp | 19/09/2010 ore 09:30:20

 

Uomini e donne in giallo e in nero. Un po' di musica lattiginosa e burrosa.
[LINK]

mari | 18/09/2010 ore 20:52:35

 

Fino a lunedì si parla solo del tema in penultim'ora. Grazie

RA | 18/09/2010 ore 20:37:39

 

Io ho usato la parola "caciotta". La vanità di qualcuno si è offesa per ingiuria a mezzo latticino. Un altro, poverino, è intervenuto perché soffre in cuor suo, in soccorso della vanità. E' stato scritto un post - rileggetelo con attenzione - in cui mi si dà in sostanza dell'imbroglione, come uomo e come professionosta. Uno che non prova cose veraci, ma prende in giro gli altri con commozioni-paccottiglia. Il tutto senza conoscermi, senza sapere, senza nemmeno chiedersi le fasi emotive che una persona attraversa. Vi sembra normale? Sembra normale a voi così sensibili e attenti ai destini lontani, alle pietre sul corpo delle donne afgane? Non vedete le pietre che fischiano vicine? Altro che ariete e sciocchezze simili! Questo riferimento (il riferimento, ne', mica l'immacolato latore) così volgare, becero e profondamente cialtrone nei miei confronti è stato rubricato alla voce "infantilismi". E' molto peggio. Non che io ne sia toccato, perché conosco i miei confini, nel bene e nel male. Ma osservo che il padrone di casa a cui sono legato da (evidentemente unilaterale) affetto e stima, non ha capito un tubo, devo dire quasi come sempre. E se ti avessero detto che sei uno scrittore fasullo, RA, un uomo di cartapesta? Perchè questo era il senso di quello che è stato scritto a me, sulla base di una caciotta. Un'offesa che ha avuto l'avallo di Giuseppe che già prima, per i suoi interventi, si era guadagnato la mia totale disistima. Si potrà scrivere e leggere questo, RA, nel tuo salotto? O è uno sgraffio alla cristalleria. Ma non lo vedi che il tuo salotto è sporco, per colpa tua, per il manierismo ipocrita che vi regna, per il finto buonismo e la vera cattiveria da "persone civili"? In questa estate le emozioni sono state particolarmente importanti per me e da esse ho imparato. Perciò mi sembra assurda la reazione di un tale che si crede dio e si permette di sparare sciocchezze per mezzo post, sciocchezze da voi tollerate perché - si sa - tanto io sono Romp e mi si può dire di tutto. Ma che razza di persone siete?

Romp | 18/09/2010 ore 20:03:12

 

In quest’ultimi due giorni si sono rincorse parole importanti come : suicidio, sentimento, compatire, dio minore, dio maggiore, unti del Signore, politeismo e monoteismo, crocifissione, vittima. C’è abbastanza materiale per imbastire un notevole psicodramma .Due anni fa ho comperato una Bibbia, sono tre volumi, la copertina è color crema intenso, quasi giallo, anzi è giallo, quel giallo delicato che adorna il corredo dei neonati, è molto bella, ricca di incisioni brunite e di raffigurazioni pastellate alla Giotto. L’ho messa dentro una vetrina ottocentesca che apparteneva ai miei bisnonni. Quelle vetrine in noce scuro, solide, massicce. L’effetto cromatico è molto gradevole allo sguardo e allo spirito. C’è un matematico di nome Odifreddi ,dal sorriso accattivante e dagli occhi luccicosi, che sostiene che solo dopo aver letto la Bibbia abbiamo la prova provata dell’inesistenza di Dio. Io non ho le ossessioni di questo matematico. Trovo il libro dei libri un gran bel giallo, molto problematico e a tratti confortante, la distinzione avviene sul filo del rasoio e quel rasoio lo facciamo scorrere noi. Una volta ho letto da qualche parte che il giallo, un genere che per molti anni è stato fatto confluire nel sottobosco della letteratura, quando è privo di soluzione è prova dell’assenza di Dio. Chissà qual è la verità. Hai ragione Ale facciamo molti psicodrammi in questo forum, forse xché ciascuno di noi, mentre interagisce con l’altro, crea la propria personale letteratura, un profilo peculiare non privo di livori, infantilismi, egopatie ecc. ecc..chissà.. se mettessimo insieme i nostri singoli interventi come un puzzle quale profilo bizzarro ricaveremmo di noi stessi! Bizzarro ma profondamente umano. C’è una frase di Hölderlin che amo molto, dice:un dio è l’uomo quando sogna, un mendicante quando riflette. Forse l’umoralità di questi colloqui internauti risiede anche nel fatto che ci consentono di sognare, di ricercare un ruolo, di godere di dignità di ascolto.
Buon fine settimana

mari | 18/09/2010 ore 18:28:34

 

chissà perché di recente mi capita spesso di pensare che alcune persone abbiamo il vezzo di usare questo forum come uno sfogatoio. Ma non dovrebbe essere una questione di buon senso? gli psicodrammi non sono noiosi? l'ego certe volte è davvero una brutta bestia.

Ale S. | 18/09/2010 ore 16:14:59

 

Lello, non fare la vittima. Non ho mai censurato niente di tuo. Quando l'hai detto la prima volta ti ho pure invitato a riscrivere ciò che sostenevi fosse sparito, e non l'hai fatto. Se continuerai a ripeterlo sarò costretto ad accontentarti.

RA | 18/09/2010 ore 13:45:14

 

@Fara
Sei proprio sicura che in questo forum ognuno può dire la sua senza essere crocefisso?
Io non posso affermarlo...
Ho anche subito censure inspiegabili e ordini di scrivere solo sull'argomento della Penultim'ora.
Se questa è libertà...

Lello | 18/09/2010 ore 13:08:47

 

Cambiando argomento... (Pardon RA):

[LINK]

Credo che molti (e molti di questi molti sono giovani siciliani disoccupati) non si rendano conto delle occasioni che stiamo perdendo.
Sono sicura invece che Lombardo (& Co.) lo comprenda perfettamente...
Infatti, continua a grattarsela invece di redigere un piano di attuazione.

Ale Cu | 18/09/2010 ore 10:52:09

 

Non è colpa di Romp... Ma di Saturno contro, che rende gli ariete un po' smossi da un paio d'anni...
:-)

Ale Cu | 18/09/2010 ore 02:24:56

 

Romp, io comprendo, e rido della satira, dell'ironia e anche del sarcasmo. Ma non per tutti è così. E non tutti ti conoscono nel forum.
Ma non conoscono neanche me e talvolta mi sorge il dubbio che non conoscano neanche Roberto Alajmo, il tenutario del...forum

fara | 17/09/2010 ore 19:48:27

 

Carissima Fara, magari fossi un giovanotto. Ho tirato una caciotta per scherzare e ho preso in testa - giusto giusto - l'Unto del Signore e il suo degno compare d'anello. Baci.

Romp | 17/09/2010 ore 19:12:29

 

Condivido, Fara. Le ripicche di questo tipo sono peggio che infantili: sono noiose.

roberto alajmo | 17/09/2010 ore 18:36:42

 

E tu hai scritto questo e tu hai scritto quello! Ma stiamo "babbiando" ! Questo è un forum, ragazzi! Ognuno dice la sua senza per questo essere crocefisso

ps
come parola antispam c'è "ciuffetto" ! Più soffice di così!

fara | 17/09/2010 ore 18:30:55

 

Giovanotti, quando la finirete di citarvi addosso avvertitemi!
E che cavolo!

fara | 17/09/2010 ore 18:26:23

 

Caro Antonio, dalla tua velocità di giudizio devi essere dio o un suo parente. Sorridi, qui sei in buona compagnia. Il problema è che dio è uno solo. Gli altri che parlano e scrivono come se lo fossero sono persone da compatire. Ma sicuramente non sarà il tuo caso.

Romp | 17/09/2010 ore 17:55:47

 

Se mi è consentito esprimere la mia opinione Cattelan rientra in quella categoria che io definisco " artista pubblicista". Colui che svolge attività artistica non occasionale e ben retribuita solo per promuovere se stesso. Per pubblicizzare il suo nome e non le sue opere.
Niente a che fare con coloro che ambiscono a legare il loro nome ad un'opera e non a creare uno "scandalo" per pubblicizzare soltanto il proprio nome. Nome da quotare in borsa magari. Ma solo il nome.

fara | 17/09/2010 ore 17:44:09

 

@Maramaus,e' un piacere rileggerti qui.Per favore,controlla la tua mail..di circa un mese fa,attendo notizie.
Non male il concetto 'sento-mento'!

Csilla | 17/09/2010 ore 16:54:43

 

Cattelan mi lascia pressoché indifferente: e trovo patetici alcuni miei collghi che cercano di otternere qualche straccio di consenso mettendosi pericolosamente sulla scia del nulla del "maestro". Preferisco di gran lunga chi ancora cerca di capire e penetrare il mistero della bellezza dell'arte di Picasso. Ma, si sa, io sono un passatista (novecentista).

maramaus | 17/09/2010 ore 12:45:16

 

@Maramaus.Sai che non ci avevo proprio pensato?!Ascolta questa versione in musica... [LINK]

mari. | 17/09/2010 ore 12:35:46

 

Senti-mento: a volte sento, talvolta mento...

maramaus | 17/09/2010 ore 12:23:32

 

@Antonio Prizzi: immagino che questo possa risultare parecchio gradevole all'ascolto, buona giornata.Meglio accostarsi al sentimento che alla costruzione del sentimento del sentimento:
[LINK]

mari | 17/09/2010 ore 09:14:18

 

Non mi piace Cattelan, ma è un mio limite forse, per me arte e provocazione non sono sinonimi oppure, molto più semplicemente, non sono adeguatamente e culturalmente preparata.
La mia ignoranza non si ferma qui, naturalmente. Medesimo sgomento quando esco dal cinema dopo aver visto l'ultimo "capolavoro" di Lars Von Trier (perché dopo il penultimo e quello prima ancora che non mi sono, comincio a pensare che allora sono proprio demente) e quando, basita, assisto ad un concerto di qualche "eccelso musicista" interprete di Schoenberg e tornando a casa mi chiedo: cosa ho che non va?
In realtà poi scopri che il 60 % (di più di più) del pubblico di visitatori, spettatori, ascoltatori incontrati a distanza e senza il seguito di conoscenze con cui far bella figura, alla domanda che poni con una sorta di timore, mentre pensi che la tua autostima stia per ricevere un manrovescio da ricordare a vita, rispondono come fece Fantozzi davanti all'ennesima proiezione della Corazzata Potëmkin: una cagata pazzesca!
E lì, il tuo ego con la prima elementare tira un sospiro di sollievo.
Proprio il maestro (?, vabbè è rispetto) Cattelan ebbe a dire: "E' un opera d'arte ciò che attrae e poi sgancia un pugno".
Certo, ma che bei pugni ho preso mi vado a riprendere volentieri da Michelangelo, Debussy e De Sica (padre!!!!).

marifine | 17/09/2010 ore 08:46:04

 

l'immagine di Hitler in ginocchio è terribilmente inquietante, credo che Cattelan utilizzi l'arte come provocazione fine a ste stessa e scollegata dal contesto in cui viene a collocarsi, spesso i suoi lavori provocano anche le strutture museali nelle quali vengono esposte, da sempre, e mi riferisco alle varie epoche storiche dell'essere umano, l'arte assume forme e significati diversi, in relazione alle epoche in cui viene rappresentata, in epoche tormentate, di stress sociale, come la nostra l'arte manifesta agitazione psicologica nelle forme dei personaggi che rappresenta o assume forme inquietanti, al contrario in epoche in cui prevale serenità, ordine e ottimismo, le opere d'arte sono serene, classiche. La foto di Woytila caduto a terra sotto l'asteroide fece il giro del mondo, la trovai ironica e simpatica, ridendoci su pensai che nulla e nessuno avrebbe potuto arrestarlo quel nostro papa polacco, con quel tenersi stretta la sua croce senza mollarla mai nonostante tutto. Una cosa che accrebbe la mia simpatia nei suoi confronti. Fu allora che, con curiosità, cercai notizie sull'artista che lo aveva rappresentato in quel modo, pensai che quell'opera fosse il suo capolavoro più grande. Questa volta non sono riuscita a comprenderne il senso, ci vorrà del tempo, magari applicando la teoria della Gestalt. Avevo visto ieri, su Sky il viso di Hitler con le mani giunte, un breve fotogramma televisivo, un solo istante e, cambiai improvisamente canale, infastidita dall'immagine rifiutando di dare ascolto all'argomento trattato nel servizio d'informazione giornalistica...repulsione, questo provai istintivamente, tuffandomi in un bel documentario naturalistico. Comprendo l'emotività ebraica, non si può accettare con ironia ciò che ci ha causato grande sofferenza, e quando si parla della sofferenza di un popolo, quando la sofferenza è grande, si è portati a prendere tutto sul serio....e se questo è l'effetto che Cattelan intendeva dare...c'è riuscito pienamente...direi che è appena entrato in una differente fase artistica rispetto a quella del suo passato.

rosi lesto | 17/09/2010 ore 08:31:35 | @

 

Roberto, credo che Antonio abbia profondamente ragione...

Giuseppe Scuderi | 17/09/2010 ore 08:16:31

 

Antonio, non te la prendere. Un buongiorno a te e a tutti voi.

roberto alajmo | 17/09/2010 ore 07:35:40

 

Gentile romp (dato che non ho l'onore come molti di sapere come ti chiami, e non so perchè) tue risposte di quel genere fanno capire che la ricchezza interiore così ben delineata nel tuo post può essere frutto del tuo mestiere. E sa quindi di posticcio. Sicuramente non si concilia con le caciotte che butti in faccia al primo venuto, senza voler pensare un attimo alle sue ragioni,che possono essere non spregevoli nè criticabili, ma "altre". La tua è una vita forse passata tutta in punta di penna, forse a gettare ponti, ma solo nella direzione che vuoi e fra le sponde che ti convincono di più. Un pò più di modestia e di attenzione, mio caro, a ciò che scrivi innamorandoti dei tuoi stessi sentimenti e di quelli che provochi (?) negli altri. Se mi cerchi (non sicuramente qui, perchè tolgo il disturbo da ora) apprezzerai le caciotte che ascolto. Ti lascio tutto lo spazio di commuovere i locali.

Antonio Prizzi | 16/09/2010 ore 23:04:16

 

Il post di ex Romp, non è solo stimolante ma tocca il cuore e con il cuore è scritto. In un mondo in cui ci divertiamo a giocare troppo spesso aridamente con le parole, perchè genericamente, senza offesa per nessuno, stiamo rinsecchendo nell’anima, quelle parole a me hanno profondamente scosso. Allora riprendendo il filo positivo di Chris, mi viene in mente che potremmo fare concretamente qualcosa, noi che da quello che scriviamo ci pregiamo di aver compreso l’urgenza di cambiare e di fare bene le cose. La vita potrebbe essere vissuta come una bella gita, eppure la disperdiamo in un arrogante e noncurante battito di ciglia. La cosa che mi viene in mente che potremmo mettere su una iniziativa concreta. Noi che con i nostri anni, abbiamo costruito delle certezze, ripartiamo dai giovani, dal loro vuoto esistenziale, da quello che non abbiamo saputo comunicargli all’interno di famiglie, nella maggior parte dei casi affettivamente dissipate. Dappertutto, nelle scuole, nelle università, dove in qualche modo si produce conoscenza, c’è bisogno di dare valore, fiducia, speranza. La realtà non rimane sempre uguale a se stessa. Le esperienze positive si contagiano e la Banda del Cigno è fantastica. Un battito d’ali di farfalla in un emisfero puo’ trasformarsi in un uragano nell’altro….chi lo diceva? (memoria…) Uniamo le forze, le menti, la nostra esperienza, le conoscenze e condividiamo. L’unica forza che ci resta. Anima, cuore, idee, parole e finalmente fatti. Lasciamo perdere i politici, hanno fatto il loro tempo. Ricominciamo da un’idea vecchia, dai nostri figli e dai giovani, il nostro futuro nell’eternità del tempo.

Francesca | 16/09/2010 ore 17:49:24

 

E cosa ascolti: caciotte?

Romp | 16/09/2010 ore 14:41:40

 

La parola, credo che sia una di quelle cose alle quali riferiamo come 'arma a doppio taglio'. La parola puo' essere utile,distruttiva e pur penosa in caso venga usata di circostanza in una maniera superficiale.

Csilla | 16/09/2010 ore 14:28:04

 

la parola non è un obbligo. C'è chi ne fa un mestiere, io non sono fra questi, per mio limite e scelta. Mi riservo il grande spazio - di azione e riflessione - che questa liberta lascia. Ma ascolto, sempre.

Antonio Prizzi | 16/09/2010 ore 13:24:54

 

Io penso che la dovremmo smettere di parlare di meritocrazia se per meritocrazia si intende solo avere soldi o capacità di far soldi e non qualità umane o culturali.

fara | 16/09/2010 ore 10:27:14

 

A proposito dello stimolante post di Romp, sono rimasto colpito, ma ho qualche perplessità su un punto.
La necessità della parola.
Io credo che la parola abbia il dovere di pesare; e in assenza di peso, vada preservata fino a quando, assieme ad altre parole o gesti, non arrivi a fare massa critica.
In sostanza: temo la retorica come fattore narcotizzante dell'opinione pubblica.
Certo, è un bel paradosso. La parola, in certi casi, riesce a essere doverosa, inutile e controproducente allo stesso tempo.

roberto alajmo | 16/09/2010 ore 06:56:35

 

Ancora due piccole riflessioni attorno all'argomento della Penultim'Ora.
Primo: ma queste famose scuse, Gheddafi a chi le ha fatte? Ai pescatori o privatamente al ministro degli esteri. E come? C'è una nota ufficiale o dobbiamo fidarci della parola di Frattini?
E poi: chi è che in questo frangente copre il ruolo dell'opposizione, in assenza di dell'opposizione? A quanto pare, in assenza di meglio, è toccato sacrificarsi alla Lega, stesso partito del ministro degli interni.
Titolo: se la cantano e se la suonano da soli.

roberto alajmo | 16/09/2010 ore 06:50:52

 

@ Romp: grazie.
@ Roberto: hai capito tutto alla perfezione.
P.S.: ieri ho incontrato il comandante Marrone e gli uomini dell'equipaggio (quegli stessi uomini che ho ammirato anni fa quando hanno salvato alcuni migranti in difficoltà) ed ho visto la fiancata del peschereccio crivellata di colpi ad altezza d'uomo.

Paola | 16/09/2010 ore 00:46:02

 

Perché tanta paura della morte di Norman? Perché ridurre il suo grido al mutismo? Alcuni usano la solita frase: davanti al dolore, silenzio e rispetto. Chiudiamo le porte, oscuriamo le tendine. La morale nota è il sudario di troppe vite spezzate. Una frase tremenda la condensa: non ci sono parole.
Non lo capite che questa è la nostra sconfitta? Le parole ci sono. Non vincono, forse consolano, forse non spiegano. Però ci sono e devono essere pronunciate, urlate se è il caso. Miriam Di Peri ha compiuto un viaggio col taccuino aperto da cronista nella facoltà di Lettere, accanto alla terrazza da cui Norman ha spiccato il suo ultimo e sciagurato volo. Bocche semi-cucite. E scarna introspezione sincera. E miope visione d’insieme. E poche parole. Che significa: “Dovemmo metterci tutti la pietra al collo”?. Tutti non esistono, non sulla stessa frequenza d’onda. Non basta una risacca, una sola, di disperazione per increspare il mare?

Cari ragazzi di Lettere, di Filosofia e dei dintorni, se nemmeno voi sapete trovare le parole giuste, che ne sarà del resto? La nostra speranza è che ci sia un luogo del mondo in cui le parole abbiano ancora un senso e possano venire insegnate, tramandate. Parlare significa comunicare, rendere meno straniero il dolore. Se qualcuno si uccide, alle volte, è perchè ha smarrito un linguaggio, perché non riesce a tradurre quello degli altri. Accade che la brava gente, di ottima coscienza, ti isoli, semplifichi. Non ci sono parole. Non c’è salvezza. C’è la morte del significato e poi del corpo.

Certo, chi scrive è appena un cronista e non conoscevamo Norman. Non potremmo giurare circa le cause della sua dipartita. Non possiamo giurare su niente. La cronaca è sempre la narrazione del verosimile, con quel tanto di cuore e testa lanciati oltre il buio per tentare di colmare i buchi. Mestiere bellissimo e atroce il nostro. Lavoro di parole oneste, che talvolta sbagliano e tuttavia sanno rimanere immacolate, se c’è immedesimazione, se quello che si scrive e che si ascolta è un ponte verso un’altra vita.

Noi quel ponte, a torto o a ragione, l’abbiamo lanciato verso il corpo di Norman, verso l’atto d’accusa di un padre disperato, verso un’ipotesi probabile, verso un diario. Abbiamo sbagliato? Crediamo di no. Quel ponte è approdato comunque nel dolore di una persona che diventa la tragedia sociale di una generazione. Cucendo e tagliando, di verosimiglianza in verosimiglianza, siamo arrivati all’anima di qualcosa che ci spaventa. Anzi, ci atterrisce.

Ma ci sgomenta di più la freddezza del silenzio, come se il silenzio fosse compassione, nella sua negazione di un urlo che c’è. Noi quel grido vogliamo portarlo con noi. Perché uno non può fare il lavoro delle parole, se non è anche una persona, se non ama le persone.

Romp | 15/09/2010 ore 23:17:08

 

Sulle donne: il discorso è complesso, toccherà argomentare, produrre dispense, certo un dialogo costruttivo che includesse tutti /e non mi dispiacerebbe. Non credo che le donne abbiano mai dormito, secondo me sono sempre state sveglie, fin dalla notte dei tempi. Si sono adeguate e hanno trasformato la violenza fisica in cui erano minoritarie ( certo l’uomo di Cro-Magnon non doveva avere un aspetto proprio raccomandabile..) in seduzione o in astuzia o in aggressività psicologica, stile trapano o lavatrice tanto per usare correlativi oggettivi, o il corpo in un mezzo per ottenere e per avere. Cambiare è dura, bisogna avere molta fiducia in se stesse per non essere corresponsabili e per non farsi usare, non tutti hanno l’autosufficienza di madame Chanel che lasciò un aristocratico, che pure amava, perché già in sua compagnia risentiva della nostalgia e temeva di intristirsi troppo durante le eventuali assenze dell’amato né la lucidità di una donna di mondo come è madame Bruni la quale, secondo una notizia gossippara di oggi, avrebbe presentato i propri amanti al marito. Una volta in un’ intervista le sentii dire supergiù questo (vado a memoria): “non è che”- pausa- “ xché accade ” pausa e sospiro-“ ad un certo momento di vedere il cielo in una stanza in compagnia di un uomo, quest’ultimo debba accompagnarci per tutta la vita”. Canterà maluccio, i suoi gorgheggi sono soporiferi, ma diciamoci la verità è una femmina quasi inarrivabile per molte comuni mortali.
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m. | 15/09/2010 ore 19:25:02

 

Stracquadanio. Spezzo una lancia a favore dell’uomo: nel suo intervento costui parla di deputati e deputate, per la prima volta anche qui registro un passo innovativo sull’uso trasversale del corpo in politica. In quanto alla prostituzione, oggi mi è saltato agli occhi, tra le pagine di un giornale, un annuncio cui segue un numero di cell che non vi darò ... Ve lo trascrivo di pari passo, perché la poesia si annida anche nell’impensabile: “Dolcissima, mora,disponibile, gentile, unica . Massaggi indimenticabili”.

m. | 15/09/2010 ore 19:23:50

 

Non so commentare un suicidio, ho letto che il dottorando prima di morire aveva inviato un sms ad un amico in cui parlava di un generica aspirazione ad una libertà di tipo ermeneutico. Mi ha fatto riflettere parecchio il ruolo assunto dal padre il quale addebita allo Stato la morte del proprio figlio. Quest’uomo, ex dirigente regionale, con buon contatti politici cerca , grazie alle proprie conoscenze, di inserire il figlio nell’ambiente lavorativo ma fallisce, non riesce, non ha ascolto al pari del figlio ( che cos’è il suicidio se non un delirio di attenzione frustrato?) e ,con la propria impotenza esibita, testimonia la presenza di una falla notevole dentro un sistema in cui si è sguazzato, e si sguazza, parecchio ma che sta prosciugandosi , lasciando emergere i detriti. Questa vicenda trasforma un evento privato in una sofferenza pubblica e davanti ai nostri occhi squaderna un dato preciso e esatto: nemmeno chi conosce riesce ad ottenere e i figli non possono godere dei benefici paterni o delle ragnatele amicali di quest’ultimi come consuetudine acclarata da tempo.

mari | 15/09/2010 ore 19:22:45

 

Non si può che tacere, davanti a ciò, senza ricercare cause "vere".
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Antonio Prizzi | 15/09/2010 ore 16:42:01

 

(diversamente costruttori 1)
Buone pratiche anche alla periferia di Firenze - ovvero c'è un modo molto fiorentino di essere periferia...: ieri su La Nazione - Firenze, "Gli orti sociali avranno 150 posti - ...I requisiti richiesti per poter ottenere un orto in concessione sono la residenza a Sesto Fiorentino, il superamento del 60° anno d'età e il non svolgere attività retribuite."
Là nessuno si scandalizza pensando che un sessantenne possa rendersi attivo già col lavorare il suo orticello. Ciao.

Antonio Prizzi | 15/09/2010 ore 12:52:27

 

Mio figlio ha messo definitivamente da parte il suo sogno di potere studiare storia all'università e di fare lo storico "da grande". Da una breve ricerca pare che in Europa il solo Paese che prende ancora bene in considerazione e tratta con rispetto gli umanisti è la Gran Bretagna, assieme ai Paesi scandinavi.
In Francia si stanno imbarbarendo alla grande

antonia | 15/09/2010 ore 12:14:57

 

@ Roberto: allora non mi leggi su FB! Ieri ho pubblicato il filmato

@ Fara: "educazione cinica" mi piace. E' esattamente quello che sta succedendo

antonia | 15/09/2010 ore 12:11:27

 

In Italia, ma non solo in Italia, si è passati dall'educazione civica all'educazione cinica.
Questi sono i frutti del liberal-berlusconismo

fara | 15/09/2010 ore 11:43:34

 

Ma Norman era soltanto un buon figlio di famiglia che aspirava ad una vita "normale", ad insegnare filosofia del linguaggio, qualcosa di estremamente specialistico e raffinato. Qualcosa che poco ha a che fare con le bravi madri di famiglia con i "coglioni" e con i personaggi TV di cui parla Antonia che fanno "scuola di pensiero e comportamento".
Norman non aveva scelto una materia per una professione che gli avrebbe procurato molti soldi se usata cinicamente e gli avrebbe consentito di sfoggiare il Rolex d'oro, come fanno in tanti che vivono solo per il denaro in un sistema che sembra modellato per loro e che si adatta sempre più a loro.
E che pare sia il preferito dagli italiani

fara | 15/09/2010 ore 11:33:17

 

Giuseppe: Buongiorno mica tanto.
Antonia: non conoscevo questa espressione di Chabrol (RIP). La eleggo mia citazione preferita del mese.

roberto alajmo | 15/09/2010 ore 11:04:19

 

Una cosa ho notato da tempo nella testa degli italiani: la voglia di essere a tutti i costi trasgressivi, come se l'andare contro alle regole della buona educazione, del buon gusto fosse un modo di dire agli altri "eh, io la so lunga, sono disincantato, altro che voi cretini che rispettate ancora queste regole ammuffite". E quindi dalla signora-mamma che urla al supermercato al figlio "mi hai rotto i coglioni", ai personaggi TV che fanno a gara ad imbruttirsi e presentarsi con i capelli unti, a quelli che non usano mai il congiuntivo ed infarciscono i loro discorsi di parolacce e bestemmie, ai personaggi pubblici che trovano il loro piccolo spazio di gloria nel difendere l'indifendibile fino ad arrivare a non sapere neanche cosa stanno dicendo.
Straquadanio, Sallusti e compagnia bella ci esortano a non indignarci, è una stupidata del passato, a non guardare l'etica ma il risultato a cui si arriva. Nella frase di Straquadanio c'è una concezione della donna da fare rabbrividire: eppure non odo proteste da parte delle donne. SVEGLIA!

Negli altri Paesi va un po' meglio, specie in quelli nordici. In Francia sono un po' messi male "grazie" all'era Sarkozy. Proprio ieri guardavo un video in cui Séguéla, giornalista e fondatore di un'immensa agenzia pubblicitaria, seguace di Sarkozy affermava che "non sei nessuno se a 50 anni non hai un Rolex". Affermazione che Chabrol etichettava come "connerie tranquille".

antonia | 15/09/2010 ore 09:29:57

 

I cretini incentivati... Già. E i ragazzi di ventisette anni si buttano dal settimo piano della facoltà.
La colpevolizzazione del suicidio anche con la scelta del luogo: l'università, in cui si ripongono tutte le speranze (non negatelo, lo abbiamo fatto tutti quelli che l'abbiamo frequentata, sperando di diventare ingegneri, medici o quel che volete, e quindi poter lavorare, essere utili, pagarsi tutto quel che serve a vivere, dalla casa alla chitarra per il figlio, dal pane quotidiano alle medicine, se servono), l'istruzione inutile se gli incentivati sono i cretini.
Ero a secondo liceo, quando le urla dei bidelli ci fecero uscire dalle classi: un ex studente era entrato dicendo di voler salutare i professori, era salito sino al terzo piano e si era buttato giù. La sua testa si spaccò contro il corrimano in metallo dell'antica scala: era venuto a suicidarsi a scuola, perchè lo vedessero quelli che riteneva la causa delle sue angosce (i professori che non lo avevano capito, i compagni che non lo avevano aiutato).
Buongiorno, forse

Giuseppe | 15/09/2010 ore 09:27:03

 

>Italia: l’unico paese al mondo in cui i cretini sono incentivati.

Già. Se così non fosse, non si spiegherebbero certe "uscite", come quella di tal Giorgio Stracquadanio sulla legittimità della prostituzione per fare carriera politica. Forse continuo ad essere testardaemnte ottimista sul livello della bassezza morale di queste persone ma io non credo che l'onorevole in questione abbia voluto dire davvero ciò che ha detto. Secondo me, l'ha sparata grossa per conquistarsi le prime pagine dei giornali: cosa che, puntualmente, è successa. Comunicazione di tipo berlusconiano, basta spararla grossa (e poi smentire, ovvio) per abbandonare per sempre la categoria degli illustri sconosciuti.

Perché appunto, come hai scritto, in Italia i cretini vengono incentivati.

teresa de masi | 14/09/2010 ore 12:43:00

 

@ bravo Max! Firenze si porta molto bene hai proprio ragione. Da quando i Fiorentini hanno cambiato il sindaco. Renzi è un grande e ha fatto molto in pochissimo tempo.
Succederà la stessa cosa a Palermo. Migliorerà di sicuro appena avrà messo da parte il diego.
Ciò detto, basta andare in periferia di Firenze per ritrovare i soliti problemi di scuola, di taglio nei fondi, di bambini che fanno mezza giornata fino ad ottobre perché il servizio mensa non sarà pronto prima. Di scuole che non avranno un servizio di trasporto dei bambini pronto per l’inizio della scuola. Altri tagli o mala gestione? Non si sa. Non è una questione di città, di posto, ma di gente.

Per rispondere alla tua domanda ecco l’elenco di alcuni posti siciliani visitati e che mi hanno colpito. Colpito in quanto hanno cancellato l'idea sbagliata che mi ero fatta prima di scoprirla: la Sicilia è uguale dappertutto. Imperdonabile luogo comune.
Porto Palo di Menfi. L’unico posto in Italia ad aver avuto la bandiera blu per 13 anni consecutivi. Oggi anche bandiera verde. Alcamo, Ragusa Ibla, Sciacca, dove la raccolta differenziata supera il 55%. E’ proprio ad Ibla che ho visto i contenitori della raccolta allineati tutto per bene. Tutto pulitissimo! Sembrava una cittadina svizzera. Forse "troppo" perfettina.
Mazzara del Vallo: cittadina bella, pulita, servizio d’info ai turisti eccezionale, centro storico meraviglioso con le sue ceramiche, la sua vita notturna allegra e molto dinamica ma anche “tranquilla e sicura”.
Cittadini che dicono esser contenti dell’amministrazione comunale e di come ha migliorato la città. Sarà la magia del Satiro?

Tutto questo per dire : leggo spesso critiche o lamentele. Leggo meno spesso critiche positive con proposte di soluzioni. Per cui quando vedo il bello, anche in mezzo al brutto, lo voglio riconoscere e lo voglio raccontare. Ci sarà magari qualcuno che, come me, avrà voglia di prenderlo come esempio, portarselo a casa per poi provare a rifarlo. Come lo hanno fatto i bambini della “Banda del Cigno” di Palermo. [LINK]
Ciao Max, ciao a tutti

Chris | 13/09/2010 ore 23:53:35 | @

 

Guarda che la lezione di vita era indirizzata a me, Roberto Romp...

roberto alajmo | 13/09/2010 ore 23:11:15

 

Bè, Mari, il fatto che ti abbia chiesto scusa non deve farti sentire tanto indispensabile e perciò obbligata tenermi addirittura una lezione di vita.

Romp | 13/09/2010 ore 21:22:49

 

Anzi ad essere sinceri all'inizio avevo concordato d'istinto e incosciamente con te, solo che dopo un attimo di riflessione ho pensato:vuoi mettere che Roberto, ossessionato com'è dal calcio, abbia confuso il filosofo e matematico greco con uno yogurth la cui marca inizia con la D al posto della Z di Zanone?Marca pubblicizzata dalla Sandrelli, sicuramente un mito erotico della tua giovezza, contro l'indebolimento delle ossa che colpisce ad una certa età le donne, ma la decalcificazione, è risaputo, è transgender a furia di sentirne parlare agisce a livello inconscio come un mantra su chiunque.
Ps: cmq ho la tuta mimetica stesa al sole per prendere aria e il porto d'armi in un cassetto che pretende di essere rispolverato.
Peace&Love.

m. | 13/09/2010 ore 17:02:17

 

Ah, caro, quando si dice correggersi in maniera impropria. Io al contrario mi riferivo alla tua citazione del paradosso di Achille e la tartaruga,ritenuto superato o superabile, insomma ero rimasta ancorata alla penultim'ora.;)Starò attenta la prossima volta.

m. | 13/09/2010 ore 16:48:05

 

Ah! Siccome parlavi di "dinamiche vecchie della politica italiana", pensavo facessi riferimento a Valerio Zanone (Torino, 22 gennaio 1936) già segretario e poi presidente del Partito Liberale Italiano.

roberto alajmo | 13/09/2010 ore 16:13:11

 

No, è Zenone di Elea(489-430a.C.)solo su Chiampa mi sono sbagliata ma è un errore di distrazione comprensibile per una palermitana di provincia.

m. | 13/09/2010 ore 15:46:44

 

Già Zanone e Chiamparino.

m. | 13/09/2010 ore 15:41:22

 

Quello era il Paradosso di Zanone.

roberto alajmo | 13/09/2010 ore 13:59:10

 

Mari,sei mostruosa.E' un complimento.

Csilla | 13/09/2010 ore 13:52:53

 

Csi:köszönet.
Puglisi:ogniqualvolta esponiamo noi stessi, e qualcosa-qualcuno che ha incontrato noi stessi, ci candidiamo a proiettare anche una potenziale ombra di sciacallo.Ragionare, conoscere e contrattare sono strumenti attraverso cui possiamo ricercare quel fondo di autenticità che si annida nelle nostre azioni e che è estraneo persino a noi stessi quando viene offuscato dall'emotività, emotività che ha un ruolo fondamentale, intendiamoci.Capisco, cmq. Anch'io d'istinto avrei agito come te ma di fronte alla morte è necessario a volte essere spudorati per non dimenticare e per far circolare, attraverso le parole, non solo un coccodrillo in memoria di-una sorta di monumento funebre polveroso e melenso- ma anche un contributo in onore di una vita.
Ro:io il paradosso di Zenone lo rispolvererei per interpretare certe dinamiche vecchie della nostra politica. Posto qui un desiderio:mi piacerebbe molto nel Pd un tandem potenzialmente fruttuoso come quello della coppia Chiamparini-Renzi.Mi manca una donna, però. Ci devo pensare, diamine.

mari | 13/09/2010 ore 12:39:38

 

@Chris:
condivido quello ce hai scritto a riguardo della Sicilia solo in parte.
Una grande differenza, che non è poco, è:
da Matteo Renzi, Sindaco di Firenze, post su FB di qualche minuto fa: "prepara i dati sulle scuole del Comune: 60 interventi e 10 milioni di euro per l'edilizia. 21.000 pasti al giorno - il più grande ristorante della Toscana, penso - con biologico e filiera corta. Servizio di prescuola, post-scuola e tempo pieno garantito per tutti. Centri di alfabetizzazione per 861 ragazzi di 55 nazionalità diverse. Potremmo continuare a lungo. Il succo è: a Firenze non tagliamo il futuro..."
Cara Chris, la vita non è fatta solo di pescatori che raccontano storie, di vecchine e cassonetti puliti ed ordinati(ma dove li hai visti?)
La vita è fatta anche dai servizi e dalla qualità.

max | 13/09/2010 ore 11:45:52

 

vedo interventi belli, intensi, commoventi addirittura. La settimana si apre bene per me. Forse stonando fra tanta bellezza, vi e mi chiedo se i ragionamenti su "è meglio la Sicilia-Italia o il posto in cui sto adesso" non siano un tranello. La Toscana di oggi, e forse di sempre, è una magia infinita che vivo con stupore quotidiano. L'amore verso il posto in cui si sta, l'orgoglio di starci, qui si tocca con mano. Altrove qualcuno vorrebbe essere in compagnia di tanti altri, per amare di più e veder rispettati di più i propri luoghi. Ma non ci riesce. Sono cresciuto (classe '56) avendo nelle orecchie le notizie dal Medio Oriente, terre santa quanto maledetta. Niente è risolto, la mattanza continua. La Somalia è ormai la sentina del mondo, non se ne viene a capo. Mi chiedo se forse non sia il caso che si continui ad agire dove si può e come si può, magari meno a commentare. Ma tenendo presente l'inquietante peso del "genius loci" dato dai comportamenti degli uomini e dalle energie dei luoghi... Ciao a tutti

Antonio Prizzi | 13/09/2010 ore 10:22:17

 

@Mari,grazie di aver condiviso con noi i pensieri del tuo conoscente scomparso.E' stato sicuramente un bravo giornalista, ancora dotato del culto del giornalismo,una persona seria ed attenta a quel che gli succedeva intorno,ma la cosa più importante che leggo tra le tue righe è che è stato un uomo intriso di quell'umanità rara che è propria di chi emotivamente è più esposto.

Csilla | 13/09/2010 ore 09:17:41

 

Giusto, per la seconda parte del ragionamento che non ho colto mi scuso. In effetti sono stato un po' str...zo. Ciao

Romp | 13/09/2010 ore 07:36:28

 

Hai in parte ragione, in parte no.C'è del narcisismo se tu fai solo questo pensiero:guarda 'sta stronza come esibisce le sue conoscenze private. Non lo hai viceversa se in quella corrispondenza esibita c'è traccia di un piccolo testamento di vita lasciato da un uomo non solo a me, che pure in quel momento ero la sua destinataria; un uomo che ha vissuto il suo tempo come testimone e alla resa dei conti si affida a un atto di speranza e di riconoscenza.Riconoscenza nei confronti dei suoi genitori e di quanta gente ha sudato per costruire questo paese con dignità e di speranza nei confronti dei nipoti, di una nuova generazione in cui confida molto, moltissimo.In ogni caso non corrispondere mai con me in maniera privata, ciao

mari | 12/09/2010 ore 19:13:02

 

E' sicuramente un atto degno di lode e all'altezza della critica globale che si propone pubblicare la corrispondenza privata di un defunto, con un evidente intento narcisistico. Quante volte censuriamo a vanvera il cattivo gusto degli altri, senza censurare il nostro.

Romp | 12/09/2010 ore 18:46:24

 

Ah dimenticavo il link musicale! [LINK]

m. | 12/09/2010 ore 17:34:03

 

Della guerra del Golfo ricordo gli spendidi copricapi delle inviate.Ho una passione per scialli, scialletti e pashimine.
Mi è dispiaciuto non aver letto il reportage sul "sesso in vacanza"la mia Venere astrologica, che ha domicilio in un segno di fuoco,avrebbe apprezzato...In maniera spudorata voglio postare qui uno stralcio di una corrispondenza con un giornalista che si è spento ieri. Mi auguro che le sue parole costituiscano un ulteriore esempio che alla fin fine è la speranza il vero motore della nostra vita.Speranza condita da una notevole quota lucida di illusione.
"Cara mari, purtroppo il nostro è un paese molto lontano dall’essere un paese normale. Io normale non lo vedrò diventare, spero che tocchi ai miei nipoti vivere in un paese migliore di quello che io sono riuscito a lasciare loro. Certi giorni, se torno indietro con la memoria, ho l’impressione che l’italietta che mio nonno ha lasciato a me era molto più vivibile, più onesta, più seria di quella che io ho contribuito a costruire.
Non è un gran bilancio, e me ne dispiace. Eppure sono stato per tutta la vita una persona perbene. Ma non è bastato. Non è bastato affatto"

mari | 12/09/2010 ore 17:12:59

 

'qualche anno',ovviamente.

Csilla | 12/09/2010 ore 14:34:33

 

Guardate che roba!La scienza fa passi da gigante per salvaguardare......gli interessi economici.

[LINK]

Csilla | 12/09/2010 ore 11:20:16

 

La globalizzazione,la diversa civiltà da qualche hanno semina anche nella mia città.Il bilancio di ieri,un ragazzo accoltellato,tanti feriti,danni alle strutture.Per cosa?Per una partita di calcio.In un ambiente calcistico scarsissimo,laddove molti giocatori non sono nemmeno professionisti,tralascio il discorso economico,fa ridere.I calciatori non sono divi ma le notizie non mancano lo stesso.Notizie di partite vendute,di donne e di droga.Il solito copione.

[LINK]

@Chris,mi piace molto la tua descrizione di quel posto meraviglioso.Ogni tanto vivo esperienze simili...al sud.Si dice che tra visitare un posto e viverlo c'è un abisso.Anch'io lo dico quando sento qualche espressione di desiderio di vivere nella città eterna.Dipende molto da noi ma,credo,più dal posto che ci ospita.Mi piacerebbe far leggere le tue righe ai politici e alla gente che parla in un modo inqualificabile degli abitanti del 'sud',specialmente per quanto la loro civiltà nella questione dei rifiuti.Certamente c'è anche il comportamento opposto ma lo vedo al sud,al centro,persino al 'mitico'nord.Non è questione di appartenenza giografica,è un fatto di testa.
Anni fa ho organizzato un torneo di calcio per un gruppo di adolescenti di Scampia(Na)nella capitale.Questi ragazzi,come il loro unico accompagnatore mi chiedevano di continuo dove buttare le bottigliette d'acqua di plastica.Mi sembrava ovvio,nel cassonetto.Nell'unico cassonetto che c'era.Erano sopresi.Ma come,a Roma non si fa la differenziata? Si fa,ma necessita un mezzo di trasporto,i cassonetti sono messi in posti fuori mano,non per tutti ma per molti.Non solo,vengono svuotati nello stesso identico camion.
Assurdo ma è cosi.
Buona domenica a tutti.Qui c'è il sole,per adesso.

Csilla | 12/09/2010 ore 09:30:26

 

@Federico,si, è vero che anche in Italia si vedono le parabole satellitari,ma qual'è il punto forte per cui la gente decide di aderire a SKY? Il calcio.Una diversa cultura.
E il motivo per cui molti, eventualmente,comprano Panorama? Per l'inserto che approfondisce l'argomento 'sesso in vacanza'.E' triste. E' ancor più triste che la tv,in generale,è inguardabile,quel che tira sono le stronzate assolute.I telegiornali di regola pescano 3-4 paesi ogni tanto da dove dare notizia,sempre le stesse notizie con piccole variazioni sul tema.Di tanti paesi nemmeno si sa l'esistenza e vi assicuro che le cose serie succedono anche altrove.La qualità lascia desiderare.Spesso,anche su SKY,notizia d'estate,immagini d'inverno.Fateci caso.
Vi racconto una mia esperienza per quanto il giornalismo Italiano,quello televisivo.Nel gennaio del '91 mi trovavo a Dubai,era in corso la guerra del Golfo.Della guerra a Dubai si sentiva solo dai notiziari.L'albergo dove alloggiavo ospitava un bel gruppo di giornalisti italiani,gli altri erano ospiti di un altro grande albergo.I servizi di tutti loro venivano montati nelle sale di una grande agenzia internazionale.I giornalisti italiani procedevano cosi.Tutte le mattine si riunivano per la colazione,era il momento per mettersi d'accordo su cosa fare quel giorno.Di cosa parlare,dove fare le riprese e quanti soldi spendere.Tutti facevano le stesse cose per poter giustificare le spese.Se uno spendeva 10 USD,un'altro certamente non poteva spendere 500 e cosi via.Mi ricordo una cosa in particolare.Giornalisti su una delle belle spiagge a dire "siamo sulla portaerei..."Riprese di mezzo busto con dietro il mare.Altro che portaerei.Alcuni, quando hanno saputo che parlavo e scrivevo l'arabo,volevano che facessi delle ricevute false dichiarando ogni cosa...non l'ho fatto.E non era nemmeno un'immagine dignitosa vedere le tonnellate di tappeti comprati dai giornalisti e sequestrati dalle autorità all'aeroporto di Dubai.Una scena meschina.Queste cose fanno rabbia,rispecchiano il funzionamento di un paese e questo,per davvero,funziona proprio male.Non puoi non notarlo,non vederlo.
E' vero Chris,vedere il bello è una capacità,ce ne tanto di bello qui ma quanto ce ne di quel che non va! Manca la cultura generica,la chiusura culturale risulta in mancata elasticità mentale che alla sua volta porta ad altri problemi,per dirne una,l'etica professionale,che spesso manca.Ma se nemmeno la classe politica ha più il primato della politica......noi di cosa stiamo parlando?

Csilla | 11/09/2010 ore 23:09:16

 

Lo so, Chris.
Ci frega sempre.

roberto alajmo | 11/09/2010 ore 20:01:16

 

..... anticipo chi volesse eventualmente domandarmi se "per caso" ho visitato Palermo durante il viaggio. Certo. Ma poco. Perchè a Palermo ci vado già una volta al mesem o quasi :-) un caro saluto a tutti

Chris | 11/09/2010 ore 18:22:48 | @

 

Anche io son tornata a Firenze dopo 3 settimane in un paese magnifico, stupendo e meraviglioso.
Anche a me viene naturale fare il paragone con la vita loro e la mia. E li invidio.
Questo paese ha tanti punti in comune con la Toscana : una natura bellissima, un’architettura e dei monumenti unici, una storia ricca. Ma anche dei problemi di governo, di gestione del territorio e di amministrazione. Si lamentano tutti. Proprio come in Toscana.
Ma hanno qualcosa in più che non esiste qui. E per questo li invidio.

Oltre ai paesaggi mozzafiato, ho visto gente stupenda sorridere e prendere il tempo di parlare con l’altro. “Prendere il tempo” , ascoltare e considerare l’altro sono concetti più rari qui.
Ho visto più cortesia, più disponibilità.
Ho visto strade pulite e contenitori ben allineati per la raccolta differenziata.
Ho visto cittadini ma anche turisti buttare mozziconi di sigarette nella spazzatura e non a terra.
Ho sentito un semplice pescatore che, mentre riparava la sua rete, mi raccontava la storia di 1000 anni fa’ del suo paese.
Ho incontrato un gruppo di giovani che mi hanno invitato spontaneamente a fare un giro in gommone senza nemmeno conoscermi. Vorrei sapere se un caso simile sia già successo in Toscana.
Ho conosciuto una signora che ha preso il tempo di farmi un corso di mezz’ora sul vino con tanti di assaggini. Un pensionato cantare al tramonto. Da più di 20 anni, nello stesso parco, viene a suonare la chitarra per il solo piacere di cantare e di conoscere gente.
Ho visto tanta gente darsi da fare per migliorare il proprio ambiente, per migliorare la propria vita e quella della loro comunità.
Ho visto il capo della stazione ferroviaria chiamare il suo collega alla stazione seguente, subito dopo la mia partenza, per domandargli di trasmettermi un messaggio : avevo dimenticato la sciarpa.
Ho visto, sentito e vissuto emozioni che difficilmente si riesce a trovare in Toscana.

Sì, fare il paragone dopo un viaggio magnifico può portare alla rabbia, all’invidia o alla tristezza.
Ma secondo me non dipende dal posto dove siamo stati o dove viviamo. Dipende solo dagli occhi con i quali li vediamo questi posti.
Nel mio caso lascerei subito la Toscana per tornare lì……… in questo posto meraviglioso.
Tornerei in Sicilia domattina.

Chris | 11/09/2010 ore 18:15:33 | @

 

beh, anche tutti i tetti e i balconi delle case italiane sono pieni di antenne paraboliche, ma non mi pare che sia servito un granché...

federico | 11/09/2010 ore 18:07:54 | @

 

In effetti della pioggia mi ero accorto [LINK] .
Che fosse saltata la raccolta dei rifiuti invece mi era sfuggito.

roberto alajmo | 11/09/2010 ore 13:52:10

 

Lo so, Mari: può sembrare bellicoso.
Ma è l'ira dei mansueti...

roberto alajmo | 11/09/2010 ore 12:30:32

 

grazie degli auguri... ricambio per quanto mi riguarda con un brano che si ricollega al Sofri citato da Roberto...ma nel video sta scritto anche "loro"...che alla spagnola significa pappagallo... [LINK]
...insomma fra bisticci e cortocircuiti del senso e del tempo mi pare che ci stia. E poi, la musica di Egberto Gismonti lascia senza fiato. Quindi basta.

Antonio Prizzi | 11/09/2010 ore 11:36:21

 

Antonio, il tuo link mi suggerisce i brani del giorno, io aggiungerei anche questo qui: [LINK] , perfetto x oggi, un sabato mattina uggioso da passare, purtroppo per me, davanti a un pc x organizzare il lavoro di una settimana.
Ho sempre pensato che si sorride ad estensione aperta,allineando per bene i denti, soprattutto i canini, per il resto si prende posizione con o senza scintillio degli occhi.
Buon fine settimana a tutti.

mari | 11/09/2010 ore 11:13:59

 

(elogio della dinamite 2)...ritorniamo alla satira, al graffio sarcastico, di chi lo fa e di chi ha l'intelligenza di capirlo (riuscendo in tutto o in parte a schivarlo).. poc'anzi su FB non ho avuto problemi a postare:"uno dei maggiori rimorsi di chi non paga il canone Rai...fantastica isola di sana demenzialità: 6-1-0 Radio2
[LINK]
lo ripeto qui per gli amici. La luce di un sorriso, per quanto a denti stretti, aiuta ad essere più lucidi nelle reazioni, e nell'azione. Ciao.

Antonio Prizzi | 11/09/2010 ore 10:48:09

 

E se gli egiziani cominciano a vedere la tv italiana? Come la mettiamo?
Appartiene ad una mia personale idiosincrasia,a quelle pochissime cose su cui non mi si schioda, ma mi fa specie associare termini come agguerrimento, rabbia, o inca-ssamento a qualcosa di vitale e produttivo.

mari | 11/09/2010 ore 09:30:37

 

E' vero: torno dall'estero. Ma prima questa carica di rabbia te la davano i viaggi nei paesi cosiddetti più civili.
Io vengo dall'Egitto.
O è avanzato l'Egitto o siamo retrocessi noi.

roberto alajmo | 11/09/2010 ore 08:02:36

 

Scusate per la miriade di errori ortografici.....sto perdendo il treno.

Csilla | 11/09/2010 ore 07:54:36

 

Purtroppo,c'è una cosa ovvia per quanto l'Italia, è diventata una sorta di clichè.Prima la gente associava all'Italia la pizza,i spaghetti,quelli più 'colti' la mafia,da un pò di tempo però a questa lista si è aggiunto il Sig.B.e tutti i suoi derivanti, persona e fatti.L'Italia 'piace'perchè una una piazza 'ridicola', dive ci si diverte,dove si può fare tutto,dove un pò tutto fa ridere.Nulla funziona come dovrebbe,le innovazioni di altri paesi qui suonano futuristici.Un esempio.Vuoi mandare un fax da un ufficio postale?Non puoi,è cosi semplice.Il servizio non fa parte dei servizi degli uffici postali.Non parliamo del ricevere un fax.Impossibile.Diventa possibile se conosci qualcuno all'ufficio postale.Assurdo.
Questo paese si aggira attorno a sè,poco o nulla cambia da molti anni.Anzi,il cambiamento avviene ma con il retromarcia inserito.Oramai anche il 'made in Italy'suona diversamente,non è più prodotto autentico.
Per quanto la tv,il giornalismo,ho una storia da raccontarvi,risale alla guerra del Golfo....ve la racconto più tardi.

@Roberto,mi piace il tuo agguerrimento,è una sensazione che io provo spesso,oltrettutto quando torno dall'estero.Da ovunque.
Usa questo tuo 'stato' per produrre,vivilo, divertiti!

Csilla | 11/09/2010 ore 07:51:40

 

L'ultimo è stato Shrek Quarto. Ma non ero solo. Non era un gran che, ma manco da farmi incazzare particolarmente.

roberto alajmo | 11/09/2010 ore 06:21:00

 

Ro:ma che film hai visto ultimamente da solo? Mi fai preoccupare.Oltre a fare pubblicazioni bellicose, urbi et orbi, nel frattempo controlla per precauzione che la tuta mimetica ti venga ancora.
Peace & Love.

mari | 10/09/2010 ore 21:52:43

 

Buffo, sono a Berlino in vacanza, e anch'io, guardandomi in giro, mi sto chiedendo ogni giorno come faccia l'Italia a funzionare. E' un miracolo, se uno ci pensa.

Stefano | 10/09/2010 ore 21:07:15

 

Grazie, Csilla.
E' vero. Ma adesso sono MOLTO agguerrito.

roberto alajmo | 10/09/2010 ore 20:24:00

 

Roberto, bentornato.Auguri per la nuova stagione.Essere agguerriti a volte aiuta ad usare le proprie energie veicolandole nel modo più opportuno.Credo cmq,che per certi versi sei stato abbastanza agguerrito anche prima della pausa estiva.

@Mari,concordo,non credo che il ragionamento possa facilmente essere asessuato.

Csilla | 10/09/2010 ore 20:17:37

 

Oggi per me comincia la nuova stagione.
Sono molto agguerrito. Lo dico agli amici e soprattutto ai nemici.
Un abbraccio a tutti voi. Ben ritrovati.

roberto alajmo | 10/09/2010 ore 19:11:31

 

essermi

m. | 10/09/2010 ore 17:25:22

 

Tra la prima e la seonda affermazione del mio post credo di essersi contraddetta, sicché l'opinione sta nel mezzo:fifty fifty.E se sta nel mezzo ha una validità quasi nulla.Voglio inoltre rettificare un'altra asserzione che ho postato qui qualche giorno fa poiché nel frattempo l'ho riveduta e corretta, ritenendola molto prossima alla fesseria sicchè sono arrivata alla seguente conclusione:il ragionamento non è asessuato.

mari | 10/09/2010 ore 17:24:31

 

A me pare che tutto sia ceduto da un pezzo senza essercene accorti, se si considera come siano evaporati termini come professionalità, certosina artigianeria, dignità.Un matematico e filosofo francese ha formulato questo enigma:se la scorsa notte l'universo ha raddoppiato le proprie dimensioni, noi come potevamo accorgecene, se dormivamo? Di certo gli effetti di tutto ciò li subiremo una volta svegli e impreparati del tutto.Io invece mi domando:quanta connivenza e impotenza- anche da parte nostra- alimentano questo sistema familistico?E' sicuro-sicuro che abbiamo sempre dormito e tutto è accaduto in una notte?
Una piazza dove non si ode un po' di musica è come un balcone senza fiori xciò:
[LINK]

mari | 10/09/2010 ore 17:12:05

 

Ma Roberto, non vedi che c'è il buon Lapo nella foto che tiene le due pareti? Siamo al sicuro, no?

antonia | 10/09/2010 ore 14:18:42

 

Come è possibile che in queste condizioni tutto sia ancora in piedi? Culo.

Paola | 10/09/2010 ore 13:17:24

 

L'architettura dei rapporti e dei luoghi passa anche attraverso gli odori... "Fragranze" Firenze batte Biennale Architettura 1-0 ... [LINK]
(tranquilli, non è una facile allusione a Palermo e alle sue fragranze...anche se qui si avrebbe qualcosa "di forte" da dire in proposito...)

Antonio Prizzi | 10/09/2010 ore 13:14:30

 

@ penultimora Vecchi film

Secondo me "L'invasione degli ultracorpi"(pur con i limiti dovuti a tecniche e gusto di un'altra epoca) e "Il Sorpasso" sono due vecchi film che possono dire molto anche oggi

Diana | 10/09/2010 ore 12:18:14

 

Ora funziona. Baci

Romp | 09/09/2010 ore 15:27:50

 

Comunicazione per Romp: è impossibile accedere a Livesicilia. Troppi contatti? Se è così, congratulazioni, se non è così "aggiustatevi" e fatevi "vedere"

fara | 09/09/2010 ore 13:18:24

 

Comunicazione per Romp: è impossibile accedere a Livesicilia. Troppi contatti? Se è così, congratulazioni, se non è così "aggiustatevi" e fatevi "vedere"

fara | 09/09/2010 ore 13:18:24

 

Un saluto di corsa, da lontano, ma ancora per poco.

roberto alajmo | 09/09/2010 ore 12:43:12

 

Ah, oramai da anni mi sono abituata a bere il caffè "nordico". Ci sono miscele buonissime. E quando fuori fa -18 è meglio dll'espresso stretto stretto, che fra l'altro mi provoca una sete tremenda

antonia | 09/09/2010 ore 09:39:11

 

Csilla, in Austria gli stipendi sono doppi rispetto a quelli italiani. Il tenore di vita è molto più alto. E la disoccupazione molto bassa.

Ieri leggevo su un giornale italo-tedesco che l'Ambasciata tedesca a Roma è stata declassata. Messa cioè fra quelle poco influenti ed interessanti. Salgono invece quella dell'India e del Brasile

antonia | 09/09/2010 ore 09:37:37

 

Tornata dall'Isola. Sob. Ciao a tutti mi siete mancati :-)ora vi rileggo

francesca | 08/09/2010 ore 21:39:44

 

Mari, Antonio,l'Antonio di cui mancanza si fa sentire ha anticipato i suoi silenzi.Speriamo che stia bene.

Csilla | 08/09/2010 ore 19:07:21

 

Un fatto curioso.
Premessa: Israele ha partecipato il campionato europeo di nuoto.Sfogliando un pò di stampa estera, trovo un articolo per dir poco inquietante.Descrive una situazione,una manifestazione vista a Gerusalemme di recente che paragona allo stato di Alabama negli anni 50.I manifestanti contestavano la segregazione sessuale a bordo dei mezzi pubblici.A volerlo invece sono gli 'haredi',gli 'uomini neri'ovvero gli ultraortodossi(che hanno di media 8-10 figli,passano il tempo a studiare testi religiosi, mandano i figli in scuole speciali finanziati dallo stato,dalle tasse pagate dai cittadini(persone di uno stato che gli ultraortodossi nemmeno riconoscono in quanto per loro l'Israele terrestre non esiste).Questi religiosi vogliono ristabilire il mondo, il modo di vivere di secoli fa e nemmeno lontanamente pensano di permettere l'attecchimento della democrazia(?!)occidentale in Israele.Chiamiamoli nostalgici?

Una osservazione di poco conto in favore all'Italia.In Italia il prezzo di un caffè al bar è intorno a 1euro,poco più, poco meno.In Austria,il prezzo della bibita chiamatasi 'caffè' che qualifica a una bevanda la quale ha poco a che spartire con il CAFFE',viene a costare dai 2 euro in su. Ho preso uno per 2.40 e non sono nemmeno riuscita a consumarlo.
Non parliamo del caffè lungo,che in alcuni posti viene chiamato 'melange'(mesi fa significava acqua bollente corretto al caffè con la panna per chiudere in bellezza),giorni fa il nominativo 'melange' stava per una tazzina di latte con 1 goccia di caffè per il prezzo modico di 2.80 euro.
Sento la nostalgia di un thermos.....articoli di altri tempi.

Csilla | 08/09/2010 ore 19:02:12

 

Il tuo "se volete" e "gentili" mi ricorda un altro galantuomo che con il tuo stesso nome transita spesso in queste aree internaute; utilizzo la splendida esecuzione che hai linkato oggi per inviargliela con dedica, nella speranza che il suo silenzio non sia la conseguenza di qualche inghippo o affanno.

mari | 08/09/2010 ore 18:41:41

 

Il video non si vede, ma conosco la versione di Mehldau. Hai ascoltato anche "Still crazy...." di Paul Simon suonata da lui?

antonia | 08/09/2010 ore 18:31:44

 

se volete, ad occhi chiusi, e nel buio, passa ... black bird...
Un brivido.
[LINK]

Antonio Prizzi | 08/09/2010 ore 17:41:24

 

grazie a mari e a csilla per i contributi, ma pietà per l'accenno di quest'ultima a certi attributi: gli è scappato, PROBABLY, dice Sting... La dignità? ottimo e grandissimo concetto che si sposa col credere in ciò che si fa - in modo maturo e avveduto - e nelle proprie opinioni(ormai qui "convinzione" ?!..).
E poi come non essere grati per dei contributi in musica? Sanno di leggerezza! Niraj Chag è sicuramente più eloquente e luminosa delle pubblicità sostenute dai falsi ponteggi dell'Oratorio delle Croci. Quelli comunque mettono d'accordo le generazioni: si ride insieme, padri e figli anche con pochi neuroni totali in uso. Ciao

Antonio Prizzi | 08/09/2010 ore 16:28:01

 

Non male davvero, Antonia,il brano ha una scrittura musicale indoeuropea,transnazionale, che può fare da colonna sonora tanto davanti al Taj Mahal che ad una qualche scogliera in Cornovaglia.
Vi posto anch'io un brano conosciuto, da baule, ma che a me piace sempre per densità contenutistica e strumentale.
[LINK]

mari | 08/09/2010 ore 15:54:49

 

Voglio farvi conoscere una canzone secondo me molto bella. Che ne dite? Mi ha affascinato subito.

[LINK]

Maramaus, trovo un po' di notizie su questi artisti e scrivo qualcosa, ok?

antonia | 08/09/2010 ore 15:36:48

 

Secondo me non si può prendere l'età come parametro: ci sono quattordicenni che adorano i Beatles e De Andrè ed altri che vogliono sentire solo Lady Gaga. A me non è mai piaciuto Totò come comico, mi faceva piuttosto tristezza. Non sopportavo e non sopporto i film di Spencer&Hill che invece fanno e facevano scompisciare mio marito: ed abbiamo la stessa età. Poi ci sono fenomeni sorprendenti: un amico di mio figlio, metallaro che va pure ai festivals di hard rock ascolta e dice di preferire più di tutti..Louis Armstrong

antonia | 08/09/2010 ore 15:34:45

 

Mi trovi d'accordo, Max.La nostalgia è un baule molto personale, ed è bello quando rimane coperto da una polvere che conosciamo solo noi e condividiamo occasionalmente con pochi intimi, quando siamo in vena di pulizie stagionali.E' bello xrò sforzarsi di vedere le cose anche attraverso differenti nervi ottici,mettendo in conto patemi e delusioni; di solito si impara parecchio tanto da chi è piu' giovane quanto da chi è piu' vecchio di noi,poiché ci confrontiamo con cristallini diversi. I giovani devono sperimentare, non riprodurre le nostre sensazioni, devono scoprire e i veri viaggiatori portano con sè un bagaglio leggero, i vecchi sperimentano, sulla loro pelle, che la memoria tradisce, inganna, seleziona a convenienza e nella migliore delle ipotesi accettano queste frane perché si accorgono che è un modo implacabilmente "fisiologico" atraverso cui possono alleggerirsi anche loro.Tra le cose migliori che possiamo fare è quello di cambiare e di rinnovarci, accettando che siamo chiamati ad evolverci. Ogni cosa ha un tempo per essere vissuta come merita, o come è opportuno, replicandola rischiamo di farle perdere smalto e autenticità.

mari | 08/09/2010 ore 14:13:42

 

Molti film sono "eterni", alcuni, però, lo sono solo per i singoli individui.
le sensazioni che ognuno ha provato sono solo sue e non sono ereditabili dai figli che, a loro volta, avranno le loro, che non saranno ereditabili dai loro figli.
in sostanza: la memoria di ciascuno di noi è poco o per nulla condivisibile con gli altri; è quella che da all'esistenza del singolo individuo un significato, dall'inizio alla fine della sua vita

max | 08/09/2010 ore 13:34:47

 

Penultim'ora
Su Totò non sono d'accordo. Ti dico di più: ho visto Totò far ridere gli stranieri, che pure non capivano una parola. Poi è vero che ormai certe cose sono datate, addirittura incomprensibili. Ma io ho una certa propensione alla nostalgia e non ci rinuncio a cercare di coinvolgere nelle mie passioni i ragazzi...

Daniela | 08/09/2010 ore 13:04:57

 

Penultim'ora.
Uno dei vantaggi ( o svantaggi) di avere dei figli è proprio questo: imparare a vedere il passato con occhi sempre nuovi e non offuscati dalla nostalgia.
Si dovrebbe , non dico parlare cosa estremamente difficile, ma osservare di più le loro reazioni nei confronti di tutto ciò che per noi sono stati capisaldi immutabili ed invece risultano assai vacillanti per chi non li vede con gli occhi, affettuosi, della memoria

fara | 08/09/2010 ore 12:34:51

 

Finalmente un fulgido esempio di io sociale in oggetto.

mari | 08/09/2010 ore 11:37:06

 

Vi invio il testo dell’interrogazione presentata nello scorso mese di luglio da Nadia Spallitta e Antonella Monastra in merito all’argomento in oggetto, a seguito delle sollecitazioni e informazioni fornite loro sulla vicenda. Mi auguro che vogliate ulteriormente diffondere l’iniziativa, nella speranza che si riesca finalmente ad ottenere una qualche informazione credibile sulla sorte dell’edificio basiliano, com’è noto acquistato dalla società palermitana Angala Hotels per l’ennesima (ipotetica) destinazione alberghiera. Grazie, Giuseppe Scuderi

Nadia Spallitta e Antonella Monstra, sabato 12 giugno 2010
AL SIG. SINDACO Interrogazione con risposta scritta
Oggetto: MANIFESTI PUBBLICITARI SULL’IMPALCATURA PER LAVORI DI RESTAURO DELL’ORATORIO DELLE CROCI DI PALERMO.
PREMESSO CHE Da molti anni, l’Oratorio delle Croci, complesso monumentale di rilevante interesse storico e architettonico, sito in via Libertà angolo Piazza delle Croci a Palermo, è coperto integralmente, su tutti i lati, da una impalcatura per lavori di restauro e messa in sicurezza dell’edificio, costituita dalla struttura portante e da teloni su cui si alternano svariate ed invasive pubblicità. Sono pervenute numerose segnalazioni allo scrivente Gruppo Consiliare da parte di cittadini che esprimono la loro indignazione sia perché non sono stati ancora completati i necessari lavori di restauro, sia perché un bene monumentale di rilevante pregio culturale viene utilizzato per promozioni pubblicitarie.
Ciò premesso SI CHIEDE DI CONOSCERE
1. Copia degli atti relativi alla gara per l’affidamento dell’appalto per il restauro e la messa in sicurezza dell’Oratorio delle Croci, se in possesso dell’amministrazione comunale.
2. Quale sia la data prevista per il completamento dei lavori di restauro e se i lavori siano stati completati e in quale fase di attuazione gli stessi si trovino .
3. Chi sia il Direttore dei lavori e quali siano la Ditta e/o le Ditte appaltatrici degli stessi, con richiesta di copia di eventuali comunicazioni al Comune relative al predetto appalto;
4. Se i lavori siano stati autorizzati dai competenti Uffici comunali, previa autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Palermo, e chi sia il Responsabile del procedimento che avrebbe dovuto occuparsi della vigilanza sugli stessi e copia dei relativi atti;
5. Quali siano i tempi previsti per l’ultimazione dei lavori e per la dismissione dei ponteggi all’Oratorio delle Croci.
6. A che titolo vengano mantenute impalcatura e ponteggi in assenza di lavori, in considerazione della lesione al decoro e all’immagine cittadina, trattandosi di un immobile di rilevante pregio storico e architettonico.
7. Copia degli atti relativi alle autorizzazioni, ai documenti giustificativi della permanenza di impalcature e ponteggi .
8. Quale sia la società che utilizza gli spazi pubblicitari realizzati sui teloni dell’impalcatura e in virtù di quali atti.
9. Se la società o altro ente siano autorizzati a tale utilizzo con richiesta di copia delle relative autorizzazioni.
10. Quali siano le tariffe pubblicitarie applicate dal Comune di Palermo per questa attività pubblicitaria e se la Società paghi i relativi costi e copia dei relativi atti di pagamento.
11. Quali provvedimenti l’amministrazione intende adottare per la rimozione di impalcature e teloni pubblicitari , al fine di ripristinare il decoro e di tutelare l’immagine cittadina.

Giuseppe (Scuderi) | 08/09/2010 ore 10:19:21 | @

 

Csi:tranne che in un periodo circoscritto,che è oscillato tra i sette e i nove anni, quando facevo parte di una band di cui mio fratello era il capobranco, non ho mai sofferto dell'invidia del pene.Credo che questo evocamento di palle avalli una certa superiorità del principio maschile,storicamente aggressivo, cavernicolo nonché pronto a barattare il proprio tronchetto della felicità al miglior offerente, come dire sacrifici pur di accedere all'altare del potere...E le femmine devono restare fedeli ai loro principi perché se si prendono d'invidia diventano pericolose..E' il ragionamento,per fortuna asessuato, che sa scegliere e discriminare, il vero valore aggiunto non certo l'esaltazione del subombelicale, capisco metaforica e consuetudinaria ma che lascia traccia nel linguaggio che è strumento di pensiero..; è l'io sociale, quello che sa costruire insieme agli altri, tra le poche soluzioni possibili per uscire dall'impasse, giacché io non credo nelle buone intenzioni del singolo, il quale, abbandonato a se stesso, rimane indeciso se avvicinarsi allo zero o al due e nell'incertezza si affida alla propria convenienza.Il problema da noi è la confusione che si fa tra il sociale e il familiare e tra il sociale e l'amicale, oltre ad una certa mancanza di dignità.Sono anni che sento parlare pochissimo di dignità.Mi viene persino difficile associarla a qualche atteggiamento di vita quotidiana.

mari | 07/09/2010 ore 18:36:38

 

Antonio,concordo,è una palude in cui viviamo.Siamo presi in giro di continuo,si sentono tante chiacchiere ma in fine nulla cambia.Parlando di mafia,sembra che lo Stato la stia contrastando. A parole.Qualcosa si fa,mi riferisco agli arresti eccellenti.Lo Stato agisce,la criminalità reagisce.Nel catanese,a Palermo,nel barese,in Campania si spara,si uccide.Una dimostrazione della forza,del potere.La criminalità sta mettendo i paletti, avverte.In parallelo,spariscono documenti riguardanti le stragi.Le cose succedono,noi stiamo ad osservare,non possiamo fare altro.Stiamo solo tentando di sopravvivere nel nostro quotidiano.Per poterlo fare ci vogliono le palle,le contropalle,persino una carriola a portartele a presso.Chi non ha le palle viene schiacciato, è cosi che vanno le cose.
Vogliamo credere in un miglioramento? E' difficile che avvenga.Questo mio pensiero viene rafforzato dal libro di Misha Glenny: McMafia.Seriously organised Crime.Non so se l'hanno tradotto in italiano,cmq sia, vale la pena leggerlo,tratta un problema globale.IL PROBLEMA GLOBALE!

Csilla | 07/09/2010 ore 17:42:15

 

Concordo con te che non ho tempo da perdere.Un bacio

mari | 07/09/2010 ore 16:57:03

 

Mari, io prendo in considerazione solo le osservazioni costruttive, discretamente argomentate, e non astiose. Altrimenti è una perdita di tempo per tutti. Ciao :-)

Romp | 07/09/2010 ore 15:02:40

 

Gli schiavi non si contano, si attribuisce loro un numero,come facevano i nazisti con le razze inferiori,come fanno gli allevatori con le mandrie; nel momento in cui dalla numerazione si passa alla conta può scapparci la probabilità che nel gruppo ci possiamo stare anche noi.
@Puglisi.Sui professori noto un pensiero un po' obliquo e sottilmente astioso.Se sei convinto che esista una casta di reprobi non nasconderti dietro Caproni.Porta avanti la tua convinzione senza agitare la verga numerando i docenti ignoranti.Mi rendo conto che affacciarsi da un balcone in stile Porta Venezia è un desiderio represso da molti.

mari | 07/09/2010 ore 13:51:24

 

Scusa Csilla per la mia insistenza, ma il fatto è che non ci sono due sponde da noi, e non c'è l'acqua chiara in mezzo che scorre, non so se mi spiego...
Siamo in mezzo ad una palude, dove margini e discontinuità sono incerti e labili. Nelle volontà e nelle intelligenze. Il problema dell'essere e credere davvero e solo certe cose e non tutto il resto compreso il contrario (per indolenza e incostanza) ce l'hanno addirittura anche i mafiosi (pentiti e chiaccheroni vari..)e infatti per questo era ed è difficile rispondere alla sottile domanda di Buscetta, da una parte e dall'altra della barricata... Pare che le uniche pseudorocce sotto questa melma siano i cumuli di denaro, che possono davvero sostenere azioni conseguenti ed implacabili di gente altrimenti smidollata e imbelle. Fare ragionamenti chiari sulla finanza ufficiale e non e le sue sporche origini, derivazioni e circuiti di distribuzione è uno dei pochi modi restanti di far discorsi chiari e comprensibili anche per i giovani.

Antonio Prizzi | 07/09/2010 ore 13:33:19

 

[LINK] Io sulle "rivendicazioni" dei professori la penso così.

Romp | 07/09/2010 ore 13:06:42 | @

 

Antonio, essere 'convinti'sembra che ultimamente stia per un'idea filosofica.Siamo tutti convinti di qualcosa, di quel che facciamo,la convinzione in sè è cosa relativa e soggettiva.Convinzione contro convinzione,è una battaglia infinita.Noi siamo convinti,ovvero pensiamo che un mondo migliore è possibile ma siamo deboli rispetto a chi pensi diversamente da noi.Il mio mondo migliore non è quello di un'altro,io sto per la vita,ma la vita in cui credo io viene controllata,oppressa dai poteri parallelli.Sognamo un mondo giusto,dove tutti possono avere una vita dignitosa ma la realtà è come i due lati di un fiume.Un lato noi,al lato opposto i potenti.La collisione continua viene frenata dall'acqua.
Mi viene spesso in mente una frase di un'intervista fatta a Buscetta da Enzo Biagi, in cui si legge " Quanta gente non sarà mafiosa in Sicilia lei mi deve domandare,non quanti mafiosi ci saranno in Sicilia." In Sicilia come altrove.

Csilla | 07/09/2010 ore 12:54:25

 

Antonia, ti rispondo con una domanda di Seneca: cosa succederebbe se gli schiavi si contassero?

roberto alajmo | 07/09/2010 ore 12:43:01

 

Gentili tutti,
trovo un filo conduttore chiaro fra le ultime prese di posizione, anche quelle riguardanti il mio piccolo contributo su Passo di Rigano (tre mie omissioni gravi in proposito, e me ne scuso: sono stati eliminati anche i lampioni e le coperture in cotto dei muretti; i vecchietti hanno difeso centimetro per centimetro il campo da bocce ma sono stati sopraffatti, data la lunghezza della battaglia; Passo di Rigano è una delle borgate di PA a maggiore densità mafiosa, secondo gli inquirenti).
Ebbene il filo è secondo me questo: in Sicilia e soprattutto nella capitale molti non prendono sul serio quello che fanno, non ci credono fino in fondo. Da anni frequento per lunghi periodi le altre Italie e l'Europa: qui la gente spesso crede davvero in quello che fa. Tanto che ormai la differenza fra "loro" e "noi" per me è quasi solo quella. Non posso scordare l'incredulità che mi prese, da giovane studente di media bacchettone e di "buona educazione", quando all'ineffabile scuola Verga venni a contatto con la palermitanitudine. Alcuni compagni (da cinico-tv ante litteram, credetemi) quando mi vedevano troppo dentro alle cose -studio, hobbies, opinioni- mi apostrofavano con l'ineffabile frase che ancora mi suona dentro "minchia, ma è convinto??!!"...Ecco da allora l'ho sentita elargita non solo a me, chiaramente, ma a tutti quelli che prendono di petto le cose e se ne fanno carico fino in fondo. Dal pulire l'auto alla strada di tutti, dal non urlare e-o strombazzare per strada all'insistere a mantenere la fila nei luoghi dove c'è da essere ordinati e pazienti; e al combattere davvero e tutti i giorni gli atteggiamenti mafiosi. E' quello lo spartiacque: l'essere "convinti"...

Antonio Prizzi | 07/09/2010 ore 12:15:36

 

Antonia,credo che a volte le diversità comportamentali e culturali derivano da un componente climatico.Mi riferisco all'auto pulita,per esempio.Prima di venire in Italia,anch'io ero una sorta di tedesca,oggi,spesso viaggio in una macchina schifosa.Pulita dentro, schifosa fuori.Inizialmente la lavavo spesso poi ho capito che non era il caso di lavarla ogni giorno.Tra polvere e sbavamento degli alberi la macchina si sporca subito.Questo fenomeno nella mia città è sconosciuto come credo anche nelle altre città europee.Per quanto il bello davanti casa, io non generalizzerei,c'è chi ci tiene,c'è chi no,viaggiando molto,anche in Italia vedo gente curare l'aspetto esteriore della loro proprietà.
In questi ultimi mesi ti pensavo spesso,alle tue parole per quanto l'ospitalità e le caratteristiche 'umane' dei palermitani,è raro trovare una persona che affronta le problematiche del proprio popolo (italiano)con la tua obiettività.
Buona giornata a tutti

Csilla | 07/09/2010 ore 10:44:15

 

X La Penultim'Ora, in effetti il lavoro c'è,il problema reale sta nella sua distribuzione/ retribuzione.
Il lavoro,sembra che oramai sia esclusivamente appaltato, subappaltato e sub-subappaltato.I soldi,ovvero soldoni vengono distribuiti al vertice, il resto si accontenta di briciole e del lavoro in sè.Potrebbe funzionare ma i soldi non sempre arrivano.L'appaltatore non paga le ditte sottostanti,quindi si crea il casino totale.Vi dice qualcosa il nome 'Global Service',o meglio conosciuto Romeo Spa.? Molti sono diventati ricchi sfondati,altri non vedevano un soldo,senza i soldi dovuti hanno smesso di lavorare.Il risultato? Ospedali in tilt,ascensori rotti,qualche palazzo mezzo crollato,la ditta ha preso in mano persino la gestione di multe stradali e credo che aveva lo zampino anche sulla gestione rifiuti in Campania.E' una brutta storia,un'appaltopoli scoppiata 2 anni fa.Il Sig.Romeo è persino riuscito a far chiudere un giornale 'La Verità',il quale gli risultava scomodo.Romeo ha pagato pioggia di contributi per diversi colori politici,ha minacciato magistrati, è uscito quasi indenne da ogni accusa a suo carico.Continua ad avere in mano la piazza di Roma,Napoli e Milano.Romeo, diceva un pm, " è a capo di un contropotere criminale organizzato e occulto."

Csilla | 07/09/2010 ore 10:08:52

 

Penultim'ora: e se un giorno rifiutassero TUTTI questo ricatto infame? Lavorare, gratis, per farti l'esperienza da mettere nel curriculum. E tanto, se rifiuti c'è la fila per sostituirti (questo è quello che i "ricattatori infami" dicono sempre)

antonia | 07/09/2010 ore 10:08:22

 

Altro esempio: per un italiano è normale farsi magari tre docce al giorno e poi guidare una macchina impolverata. Per un tedesco no; non si vedono macchine impolverate in giro, non si sentono a loro agio a guidare una macchina che non rispecchi il loro numero di docce

antonia | 07/09/2010 ore 09:47:05

 

Leggendovi mi è venuto in mente quello che ho studiato tanti e tanti anni fa: la prossemica. Ne "La dimensione nascosta", Hall, antropologo, osserva che nelle diverse culture lo spazio in cui ci si sente a proprio agio in mezzo agli altri varia. Quindi varia anche la percezione del "se" nello spazio. Per uno scandinavo, ad esempio, il "se" comprende la persona più uno spazio intorno ad essa, per cui gli scandinavi tendono a tenere una certa distanza fra loro e si sentono "minacciati da intrusione" da un greco, mettiamo, che si avvicini troppo a loro per parlargli . Gli arabi, invece, amano toccarsi quando parlano, perchè una mano sulla spalla messa da chi conversa con loro non è giudicata un'intrusione. Potremmo azzardare che quindi per i sicilani ciò che è all'esterno della propria persona non fa parte di sè? Infatti spesso si vedono le donne che puliscono perfettamente le proprie case con profusione di candeggina e detersivi buttando poi la polvere e l'acqua sporca fuori sul marciapiede. Mentre invece i tedeschi, gli inglesi, amano aver attorno alla propria casa un giardinetto ed un pezzo di strada lindo ed ordinato.

antonia | 07/09/2010 ore 09:43:59

 

@ Antonio

Uno scenario similmente apocalittico è di difficile immaginazione.Non è triste,è tragico. Sorge una domanda inevitabile, perchè tutta questa distruzione? Si potrebbe chiamare in causa la cultura della subcultura,il sottosviluppo di un territorio.Laddove il territorio è martoriato, continuamente devastato da un pugno di gente o meglio da un esercito della 'mala' di stato e antistato senza scrupoli che cerca di imporsi sui più deboli, è forte la sensazione del disagio, di voler evadere. Certi regioni versano in una realtà anestetizzata,in un degrado costante senza una luce che faccia vedere la possibilità di un miglioramento, legge, regole e civiltà sono interpretate localmente che fanno si che regna l'anarchia. In un territorio dove molti curano il proprio orticello ma lasciano che l'immondizia si accumuli, dove la criminalità è un ammortizzatore sociale,dove la delinquenza e la corruzione fanno da padroni,dove si pensa che la scuola non serve a niente e dove la disoccupazione è alle stelle,per alcuni l'unico modo di sentirsi qualcuno, di far parte di qualcosa è l'evasione e il non rispetto delle regole e la messa in mostra del proprio coraggio e forza fisica,pur solo sfasciando le cose. Spesso si legge di scuole, istituti di vari tipi,di biblioteche vandalizzate,tali atti sono solo manifestazioni di insicurezza, tentativi di ribellarsi contro ogni normalità,di sviluppo.Perchè non distruggere quel che è bello? Distruggere, fare qualcosa significa uscire dal grigiore in cui la società ti ha piazzato, la violenza gratuita serve per dimostrare a se stessi di non essere un fallito.Concetti discutibili.

Il disagio socio- economico, la mancata fiducia nelle istituzioni, i falsi modelli di riferimento( calciatori, veline e diciamolo,i boss criminali), la mancanza dei veri valori sono la causa dell'insicurezza umana. Noi stessi, la parte della cosiddetta società civile che certamente non sfregia monumenti o giardini pubblici,mettiamo in discussione certe cose,molte cose non comprendiamo. Non accettiamo il fatto che una persona non venga apprezzata,valorizzata in base alle sue prestazioni ma in base alle sue conoscenze. Non accettiamo molte cose ma in fine non facciamo molto per cambiare le cose. Andiamo avanti nel silenzio,ci rassegnamo all'evidenza... senza sfasciare. Noi abbiamo avuto la possibilità,la forza,forse il talento di vivere diversamente,di crearci una sorta di vita. Spesso mi domando, c'è oggi qualcosa che non rappresenti il nulla? Siamo circondati dal nulla,spesso in compagnia parliamo del nulla, siamo rappresentati da nullità......in fine,forse è il caso di dire, il nulla è bello, a volte.

Un mondo civile è basato sulla fiducia ma ci fidiamo ancora delle cose e delle persone che ci circondano? Ancora qualcuno si fida del tassista che probabilmente ti porta in giro per arrotondare,del medico che ti curi per davvero,dei giornali che dicano la verità, possiamo ancora pensare che i ricchi sono diventati ricchi con un lavoro onesto? Generalmente non abbiamo più fiducia in niente. Vi è mai venuto il dubbio che la squadra di calcio del vostro cuore ha perso perchè la partita è stata venduta? ........Con questi presupposti la vita sta diventando una non vita,una pura esistenza,un puro tentativo di sopravivenza.

Scusatemi, mi sono un poco distaccata dal giardinetto di Passo di Rigano. Il mio spirito apparentemente depresso deriva dagli articoli letti su Fini. E' crollato una sorta di mito. Fini mi sembrava un vero politico,una persona equilibrata.Quel che si legge in questi giorni è la follia......il pezzo forte : appalti RAI ad una casalinga. Sapete quanto è difficile prendere appalti alla RAI? Servono per davvero i famigerati AMICI.

Per concludere,la società sta creando dei mostri e la situazione non sembra migliorare.



@ Mari, tutto ok, grazie!


Csilla | 06/09/2010 ore 21:02:06

 

E' quella giusta, Antonino

fara | 06/09/2010 ore 19:35:40

 

Grazie per l'attenzione e scusate per i numerosi strafalcioni di quanto ho scritto; non volevo pensarci troppo su e-o tediarvi per molte righe. Mi accorgo di aver dato una descrizione da cinico-tv dei luoghi. Manca il cielo oscurato e minaccioso e qualcuno che speteggia. Ma ho grande stima per quel mitico periodo di Ciprì e Maresco. Ciao.

Antonio Prizzi | 06/09/2010 ore 18:12:49

 

Che tristezza, caro Antonino!

fara | 06/09/2010 ore 16:26:59

 

@Antonio Prizzi:complimenti per la prosa neorealista e dettagliata.Racconta, quando e se ti va, anche senza richieste, non sei un jukebox ma un testimone del tuo tempo.
@Csi, tutto bene?sono contenta di rileggerti qui.Baci

mari | 06/09/2010 ore 13:30:33

 

Gentile Csilla, raccontare mi piace, e anche se non ci sia proprio un "grande richiesta" mi accingo a farlo. Premetto che la conferma concreta di ciò di cui ho teorizzato qui l'1 settembre mi pesa in quanto tale, e forse peserà anche a voi. La zona IACP di Passo di Rigano (nei pressi della rimessa AMAT, che da sempre l'avvolge con i suoi olezzi e rumori) ospita una villetta pensata e fatta dalla giunta Orlando. Villetta che miracolosamente sfrutta in modo intelligente le dolci collinette di sfabbricidi e mondezza preesistenti. Gli abitanti degli edifici plurioccupati e plurisgomberati attorno hanno sicuramente visto questo piccolo e lindo gioiello urbano (con tanto di gentile ma enigmatico colonnato post-modern al centro, per capirci) come un intervento di disturbo del precedente assetto, sicuramente per loro più emozionante ed evocativo. E dovendone subire la presenza da allora in poi ne hanno voluto testare le qualità costruttive e materiche. Sono stati eseguiti perciò diversi test di resistenza – forse concordati coi progettisti – su ogni elemento funzionale e ludico del giardino, verde escluso (e non saprei dire perchè). Dopo le panchine, smontate in ogni singolo componente e asportate forse per esami di laboratorio, sono state oggetto di analisi e attenti prelievi attente la fontanella (ebbene sì, c'era anche quella) le recinzioni in ferro di un improbabile - in quanto troppo gentile - percorso pedonale a spirale, i giochi per bambini (ebbene sì, anche quelli !!) ed il relativo tappeto antisdrucciolo.
In sostanza, e fuor di metafora, dal taglio del nastro sono iniziati dei sistematici ed imponenti sbocconcellamenti dell'insieme, come se gli si fosse accanito contro un gigantesco ed implacabile topone. Quindi già da diversi anni la villetta ha assunto un mesto e macilento aspetto post-atomico, dove, appunto, solo il verde prospera per opera di un invisibile ma ostinato giardiniere (Leoluca Orlando in persona?) che si accanisce nell'innaffiare le piante. A dire il vero in essa vivono felici anche gruppi di giovani locali motomuniti, finalmente liberi di usare i vialetti expedonali per i loro mezzi costantemente incollati al deretano. Il colonnato post-modern è sempre più enigmatico, e forse deciderà presto di togliere il disturbo visivo; ma il tutto occorre dire, è stato felicemente riassorbito nell'angosciante e trasandato paesaggio locale, ed è perciò divenuto il teatro ideale per i giochi delle nuove generazioni di occupanti delle case plurioccupate. Adesso nessuno porta via più niente; casomai si aggiunge qualcosa, un sacchetto qua ed uno là... a mò di pennellate magistrali per dar compiutezza all'opera. Ciao a tutti.

Antonio Prizzi | 06/09/2010 ore 11:21:07

 

Crisi di governo= malgestione di rifiuti e mancata fornitura di droga(dicono).Le due industrie più fruttuose attendono la formazione di nuove alleanze.

@ Antonio Prizzi,racconteresti quel che succede al giardinetto di Passo di Rigano? Non penso che si tratti solo di panchine scaraventate.....


Csilla | 05/09/2010 ore 22:52:00

 

E' vero, Marifine. La lettera ben firmata rappresenta l'estrema risorsa in un contesto familistico-clientelare.
Ma nei paesi di democrazia più compiuta scrivere ai giornali (o al proprio deputato) è considerata non tanto una petizione di favore, quanto esercizio puro e semplice di un proprio diritto.

roberto alajmo | 05/09/2010 ore 19:43:56

 

Ciò spiega la scarsa propensione che molti palermitani hanno per la poesia.
La siepe di munnizza, inoltre, olezza pure

fara | 05/09/2010 ore 18:18:33

 

RA, tu hai sempre l'opzione letterina a Repubblica o Giornale di Sicilia come qualche tempo fa... però ho letto da qualche parte che gli autolucidanti per l'asfalto li hanno terminati.

marifine | 05/09/2010 ore 17:55:31

 

In effetti, quando poi passano a raccogliere la spazzatura che deborda dai cassonetti, una volta ogni tre mesi, vengono a mancare i punti di riferimento.
Nelle altre città si dice: la mia è la terza traversa dopo il Duomo. A Palermo invece: Subito prima della discarica...

roberto alajmo | 05/09/2010 ore 17:01:19

 

Ma di che ti lamenti? L'altro giorno, passando vicino casa tua, l'avevo "mancata" perché non c'erano materassi di riferimento...

Daniela | 05/09/2010 ore 16:38:26

 

Buon fine settimana a tutti e buona lettura anche a te, Yorick. [LINK]

mari | 04/09/2010 ore 10:39:07

 

Buona giornata (e buona lettura)!

yorick | 04/09/2010 ore 09:28:45 | @

 

Vi trovo più numerosi e anche più taciturni, in questi giorni in cui sono un po' distratto.
Avrei voluto rispondere a molti di voi, ma ormai diamo per assodato che il silenzio vale come assenso.
Prometto di essere più presente, nei prossimi giorni.
Intanto, vi auguro un buona giornata.

roberto alajmo | 04/09/2010 ore 07:34:03

 

Vi trovo più numerosi e anche più taciturni, in questi giorni in cui sono un po' distratto.
Avrei voluto rispondere a molti di voi, ma ormai diamo per assodato che il silenzio vale come assenso.
Prometto di essere più presente, nei prossimi giorni.
Intanto, vi auguro un buona giornata.

roberto alajmo | 04/09/2010 ore 07:31:31

 

Le notti Palatine sono ben organizzate. La guida parla veramente inglese, e bene. L'amica irlandese è rimasta senza fiato. Il bluff è riuscito.

Daniela | 03/09/2010 ore 18:31:24

 

Accipicchia sono rimasta da sola e incastrata tra Donna Elvira, Don Giovanni e Casanova; mi faccio quasi impressione.Dunque Ro:nel '70 ancora non c'ero, non so risponderti sull'emozione di quell'epoca,di quei momenti irripetibili per i tifosi, su l'indifferenza tiepida odierna mi auguro che a lungo andare essa costituisca un buon segno di maturità. Esistono sport magnifici, cambiare genere, rinnovarsi non farebbe male agli italiani, in poche parole praticare un po' di casanovismo oculato:distribuire passioni corrisposte. Sulle tue doti di indovino, che mi erano sconosciute fino ad oggi, vorrei solo aggiugere un breve pensiero: non mi inquieta sapere che nel 2012 il nostro Paese potrebbe essere promosso ad epicentro di un' anteprima, e di una prima assoluta, di deflagrazione rassegnata, ma che dopo la prima visione tutto rimanga tale e quale, tiepidamente.

mari | 03/09/2010 ore 17:59:49

 

Laclos scrive Les liasons dangereuses nel 1782( vi consiglio di leggerlo se vi incuriosiscono i costumi delle epoche passate ma non d'estate, causa abbiocco, carico com'è di allusioni di sottigliezze, di geometrie); Da Ponte termina il libretto Don Giovanni nel 1787, il clima spaziotemporale è identico per entrambe le opere, l'una riflette motivi che l'altra riprende.Io credo semplicemente, e senza troppi arzigogolii mentali, che "lo stato" cui allude Donna Elvira si riferisca ad una condizione di disonore.Oggi, nella speranza che la Donna Elvira attuale apra gli occhi per benino prima di lanciare il suo cuore ad uno scoiattolo,lo "stato" potrebbe identificarsi solo con uno spreco di affetto. Per inciso: Don Giovanni è troppo cinico, troppo caricato di artifici negativi, preferisco Casanova le cui memorie inquiete si possono leggere tutto l'anno, senza preferenza stagionale.

mari | 02/09/2010 ore 13:51:04

 


"Verso l'imbrunire feci una piacevole conoscenza. Sostai in una modesta bottega di commerciante, sulla via principale, per fare diversi piccoli acquisti. Mentre indugiavo davanti al negozio per osservare la merce, li levò un leggero colpo di vento che vorticando lungo tutto il percorso avvolse nella polvere, in un attimo, botteghe e vetrine. Per tutti i santi, esclamai, da dove proviene , mi dica, tanta sporcizia nella vostra città?
Non è possibile porvi rimedio? .......

" Da noi le cose continuano a stare così , rispose il mio interlocutore, quello che gettiamo fuori casa imputridisce infatti davanti alle nostre stesse porte. Osservi quei cumuli di paglia e canne , avanzi di cucina e altri rifiuti: finiscono col dissercarsi tutti per tornare dopo a noi sotto forma di polvere....

Goethe, Palermo, giovedì 5 aprile 1787.

fara | 02/09/2010 ore 11:37:40

 

secondo me è un errore vedere i palermitani e l'amia come realtà distinte, la seconda discende dai primi...

federico | 01/09/2010 ore 23:50:04

 

Daniela, purtroppo anche la munnizza toglie il fiato...

yorick | 01/09/2010 ore 17:59:00 | @

 

Scusate, non vorrei ignorare la tematica delle veline in salsa libica ma falso-islamica. Mi sta a cuore seguire il filo dei commenti di molti, dalle brutture segnalate da Antonia alla tristezza per le chorisie di viale L. da Vinci e ai ficus benjamina (già, quelli bellissimi di via castellana a Borgo Nuovo, con le prime radici disposte quasi a cubo per antiche dissennate invasature stradali, che sono stati i primi ad aver pagato il prezzo del metrò di superficie...qualcuno sa dove siano finiti?). E propongo al gentile Roberto e a voi tutti un cruccio che mi segue da anni. Il rapporto col "bello" dei palermitani. E qui ci sta la mmunnizza (viviamo la transizione da Panormus a PanAMIA, direi...) la Zisa e tutto quanto il degrado che viviamo e creiamo. Penso che il civis panormitanus davanti al bello, al pulito e alla cura del particolare entri in crisi, viva un profondo disagio. Essendo abituato a pensare che la bellezza ed il senso del bello, poichè proposti quasi sempre da classi egemoni rapaci, siano quasi una trappola del sentimento, una captatio benevolentiae che fa già intuire raggiri e frodi. Occorre diffidarne. Sicuramente il bello, inoltre, lo mette alla prova, gli impone un confronto con la propria vita ed i propri "modi bruschi", tendenzialmente mascolinizzati (La Cecla non me ne voglia..) con la generale ed addirittura incentivata incapacità di commuoversi davanti ad un albero o ad un fiore spezzati e non (nonostante le menate folkloristiche sul "grande cuore" locale). Lo stupro di una panchina, di un giardinetto, di un bel muro imbiancato di fresco, così come di una scuola o di un asilo, divengono allora il mezzo, consolatorio addirittura, di un ritorno alla consunzione normale, al sudiciume delle cose e talvolta dei sentimenti, alla solita vita pulsante e “vera” di tutti i giorni. E chi li realizza non viene vissuto e condannato come un furfante, ma quasi come un necessario “livellatore” degli imbarazzanti picchi positivi della realtà.
Il bello del resto va curato, amato, fatto proprio; richiede dedizione e tempo. Quando le proprie forze sono tese a sopravvivere, ad infilarsi nelle lunghe apnee della ragione che la vita palermitana impone, non ne restano per indignarsi del degrado degli spazi fisici comuni. Per questa ragione l'attuale pseudo-sindaco sopravvive, dicevo da qualche parte tempo fa. Perchè nello “stupro sociale” che persegue rifilando alla città ogni bruttura politica gestionale e comportamentale possibile, ci rende indegni del meglio, del bello, ci fa sentire sporchi nel profondo. E lo fa in un modo assolutamente ...palermitano.
Beh.. finisco la menata con l'indicarvi come pure significativa di ciò che vi scrivo la storia del giardinetto di Passo di Rigano (zona IACP plurioccupata). Se qualcuno mi darà un cenno la racconterò. Ciao a tutti e addirittura anche a Roberto.

Antonio Prizzi | 01/09/2010 ore 12:06:01

 

Qui a Lampedusa siamo molto più avanti: siccome i cestini dell'immondizia in tutto il paese erano sempre stracolmi...li hanno tolti!

Paola | 01/09/2010 ore 11:35:53

 

PS Incredibile ma vero: è prevista anche la guida in inglese, alle Notti Palatine: e la signora che mi ha risposto al telefono mi ha detto tutta orgogliosa: "Abbiamo una guida madrelingua inglese!" Stica..
Antonia, sei finita su Chi legge, chi scrive. La foto che ho trovato racconta bene cosa sono diventati i giardini di cui parli.

Daniela | 01/09/2010 ore 03:02:49

 

Oggi arriva a Palermo un'amica irlandese. Ci conosciamo da 13 anni ed è la prima volta per lei qui in Sicilia: una prima volta sognata, attesa.
Ho prenotato una "Notte Palatina" per domani sera: lo ammetto, è un trucco, un basso espediente per distrarla dalla munnizza, dal traffico. Spero di intontirla con i fasti d Palazzo Reale, con la bellezza che toglie il fiato della Cappella Palatina. Vorrei cercare di contenere la quantità di scuse, di vergogna che proverò sicuramente in questi giorni in cui lei sarà qui e si accorgerà, con il suo sguardo da straniera, degli orrori a cui neanche io mi sono abituata, ma che ho imparato a fronteggiare per sopravvivere.

Daniela | 01/09/2010 ore 02:57:46

 

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