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Ma che storie ragazzi! La psicoanalisi e addirittura la psichiatria come antidoti all'umana sofferenza versus la capacità creativa? Nessuno può cancellare niente. Curare, prendersi cura non è cancellare è supportare, trasformare, rendere sopportabile e forse per questo narrabile, musicabile, ritmabile un dolore. Il dolore troppo intenso o malato viene più agito che raccontato. Il "naufragar m'è dolce in questo mare" non è certo la depressione maggiore. Quest'ultima sì ti impedisce di scrivere, ingabbiandoti in un pensiero sterile e reiterato.

Gilda | 30/04/2012 ore 23:53:39

 

scusate non so perchè è venuto due volte
@ Roberto:sì è vero...temibile
@Csilla: non ho capito, perchè parli di autolesionismo?

rosita | 30/04/2012 ore 23:37:35

 

Lina:io sono d'accordo con te, una volta ho scritto a Galimberti perchè su Venerdì di Repubblica non prendeva le distanze da una tizia che gli scriveva sostenendo che l'eccessivo ricorso alla psichiatria,l'attenzione alla depressione ecc. cambia la personalità , e che se ai tempi di Leopardi ci fossero state queste cose magari non avremmo avuto la grande poesia leopardiana,e io gli ho detto che è assurdo di fronte alla felicità di una persona stare a pensare se avremmo avuto o no "L'infinito",la persona umana viene prima di tutto e gli artisti non devono essere considerati come gli uccelli in gabbia che più soffrono e meglio cantano,non è e non deve essere così,però mi riferivo a quando ci sono dei vissuti diciamo traumatici,quelli entrano a fare parte di te e in questo senso dicevo che quel dolore lo si accetta,ci si convive ma non se ne va,...vorrei che non fosse così ma secondo me è così.

rosita | 30/04/2012 ore 22:27:19

 

Lina:io sono d'accordo con te, una volta ho scritto a Galimberti perchè su Venerdì di Repubblica non prendeva le distanze da una tizia che gli scriveva sostenendo che l'eccessivo ricorso alla psichiatria,l'attenzione alla depressione ecc. cambia la personalità , e che se ai tempi di Leopardi ci fossero state queste cose magari non avremmo avuto la grande poesia leopardiana,e io gli ho detto che è assurdo di fronte alla felicità di una persona stare a pensare se avremmo avuto o no "L'infinito",la persona umana viene prima di tutto e gli artisti non devono essere considerati come gli uccelli in gabbia che più soffrono e meglio cantano,non è e non deve essere così,però mi riferivo a quando ci sono dei vissuti diciamo traumatici,quelli entrano a fare parte di te e in questo senso dicevo che quel dolore lo si accetta,ci si convive ma non se ne va,...vorrei che non fosse così ma secondo me è così.

rosita | 30/04/2012 ore 22:25:25

 

è impossibile autosbudellarsi al punto di rimanere vivi....l'autolesionismo è arma dei deboli.

.......NON HO SOGNATO ...e lo dico con un sorriso. Se l'avessi sognato a quest'ora starei molto stranita.Farò le ricerche necessarie:)In ogni modo, è curioso.

Csilla | 30/04/2012 ore 21:58:05

 

mi annoio quando azzecco le previsioni...
@Rosi, se permetti io il dolore vorrei che finisse, non avremmo romanzieri e poeti ma saremmo felici.

lina | 30/04/2012 ore 21:30:41

 

E' l'ipotesi più temibile, Rosita: sbudellarsi e rimanere vivi.

roberto alajmo | 30/04/2012 ore 21:29:28

 

penultimora di prima(ferita emozionale):
il dolore non lo esorcizzi mai anche se racconti. Crederai di fare un esorcismo,sarà un'auto-da-fè. Ti apparterrà di più, e per questo forse ci potrai venire a patti. Condividerlo-se credi che qualcuno possa capirlo così profondamente da condividerlo-te lo farà sentire qualche volta meno feroce.Perciò scrivi questa storia solo se hai fiducia negli altri o in qualcun altro.Il carburante non finirà, come non finisce il dolore.

rosita | 30/04/2012 ore 19:43:36

 

Hai sognato.

roberto alajmo | 30/04/2012 ore 18:24:20

 

@ Fiorella, grazie! E' uno dei sistemi per contrastare questo nuovo fenomeno che mi da parecchia 'noia'ultimamente.Prima non succedeva, per questo mi da ai nervi.

@ RA,il tuo letargo fino al 7 maggio comincia a riflettersi in questa sede, nella tua scrittura......hai già rivelato la tua scelta di voto qualche penultim'ora fa:)), l'hai anche motivato.Potrei avermelo sognato ma non credo.
Bella la parte finale,sul tentato condizionamento....

Csilla | 30/04/2012 ore 17:51:46

 

Lo sapevo che ci saremmo capiti, Daniela. Io sospetto che, a parte loro stessi e la cerchia dei loro aficionados, a nessun elettore semplice del centrosinistra importi nient'altro che questo: impedire l'asse ereditario Cammarata-Costa.

roberto alajmo | 30/04/2012 ore 17:47:36

 

Miiii come mi piace la Penultim'ora. Bravo bravissimo e condivido, anche se io voto Ferrandelli.
Per quanto riguarda la seconda parte del ragionamento, Ferrandelli ha detto che voterà Orlando se dovesse andare solo lui al ballottaggio. Orlando non ha detto la stessa cosa. Allo stato attuale è il caro professore che disconosce Fabrizio e Fabrizio reagisce. Detto questo, il mio cuore sarà sempre un po' retino (e anche cretino, a giudicare da alcune improvvide scelte sentimentali del passato...ma questa è un'altra storia)e se il professore dovesse andare al ballottaggio contro un bellimbusto di centro-destra, io lo voterei contenta.
Io sogno un ballottaggio tutto a (centro) sinistra e una riconcilizaione impossibile tra re Luca e il suo delfino Fabrizio. Con il re che lascia il trono al delfino e si riserva il ruolo importante e sottovalutato di consigliere anziano e saggio.

Daniela | 30/04/2012 ore 17:29:16

 

@ Penultim'ora
E' quello che vorrei capire anch'io!

fara | 30/04/2012 ore 16:41:13

 

@csilla: non trovo problemi a scrivere nel sistema di inserimento messaggi. potrebbe essere qualche difetto di impostazione. alla "fimmminina", potresti risolverlo scrivendo ciò che vuoi in un foglio di videoscrittura, copiando e incollando poi nel riquadrino del blog.

fiorella | 30/04/2012 ore 16:37:37 | @

 

Io credo di sì: se non altro pesa lo sdoganamento dei peggiori comportamenti pubblici, che hanno provocato un ulteriore smottamento di quelli privati o semi-privati.

roberto alajmo | 30/04/2012 ore 14:46:18

 

Sono sempre di più i casi di spietato bullismo nelle scuole. Ho appena avuto una lunga telefonata per un ragazzino autistico cui i compagni hanno pestato i testicoli. Mi chiedo se questi modi urlati di fare politica, giustizia,perfino commercio non abbiano il loro peso in questo.

Gilda | 30/04/2012 ore 14:12:43

 

Ah, guarda, Giuseppe: qui sfondi porte aperte.
Fra politica e antipolitica è in corso una gara di Ciapanò, se qualcuno si ricorda questo antico gioco.

roberto alajmo | 30/04/2012 ore 13:52:25

 

Ci si meraviglia degli effetti dell'antipolitica in un paese che ha ragionato spesso per scissioni e schemi di contrasto. Più che l'antipolitica serve"l'altra politica" quella fatta ogni giorno con la gente e non soltanto in occasioni delle elezioni, anniversario degli errori e degli orrori.

Giuseppe Bianca | 30/04/2012 ore 13:09:35 | @

 

Un dubbio: raccontare una storia significa sbarazzarsi definitivamente di tutti i fenomeni carsici di infelicità creativa che genera? Se sì, c'è il rischio di ritrovarsi a scrivere "di mestiere", senza disporre più dell'ingrediente segreto. Però per quella storia, e per tutto il suo sciame sismico, potrebbe non bastare un libro solo.

yorick | 30/04/2012 ore 12:56:41 | @

 

Non voglio essere svegliato, Don Diego, ma nel frattempo, dormendo, sogno parecchio. E i sogni per quanto mi riguarda sono sempre pensiero.
Anzi: fra un poco vi dico per chi ho deciso di votare, e perchè. Vi anticipo che è stata una scelta sofferta, e non accetto sull'argomento obiezioni meno che rispettose della diversità di vedute.
Quanto a Grillo, mi pare l'ultimo alibi della borghesia in malafede per riuscire a non pagare le tasse. Mi meraviglia anzi che in Sicilia non abbia attecchito più di tanto. Per quanto mi riguarda, la pratica Grillo è già da tempo archiviata nella cartella "Lega Nord & sfasciacarrozze similari".

roberto alajmo | 30/04/2012 ore 11:39:48

 

Torno al tema elettorale, anche se Roberto non vuol essere svegliato sino al 7.
L'intera pagina acquistata su Repubblica di ieri da esponenti dell'intelligenza palermitana a sostegno della candidatura di Orlando rischia, per me, di ottenere il risultato opposto. Ci sono un po' di nomi (lasciatemi nell'anonimato, mio e loro, palermo è troppo piccola per rischiare conflitti praticamente personali) che in questi anni non hanno disdegnato finanziamenti dalla Provincia Regionale, feudo dell'UDC di Saverio Romano e Giovanni Avanti, altri che non hanno titubato un attimo nell'a ccettare incarichi firmati Miccichè, o altri ancora che, agli albori della campagna elettorale, quando si pensava che Alessandro Costa fosse il vincitore designato, non hanno esitato a dichiarare pubblicamente (l'intervista su Youtube dovrebbe esserci ancora) che essendo questi stato indicato da Francesco Cascio, ed essendo, loro, buoni amici di Cascio, ritenevano quella di Costa una scelta sicuramente valida.
Il tutto a conferma di quanto accennato da Maramaus nei giorni scorsi

Don Diego | 30/04/2012 ore 10:59:03

 

Scusate, il mio italiano oggi è 'cinese'.....sono su OFF. Già da qualche tempo volevo chiedere ai lettori di questo forum se trovano difficoltà di scriverci, tecnicamente parlando.....forse succede solo a me ma quando cancello o voglio inserire qualcosa devo per forza usare il cursore altrimenti semplicemente non succede quel che voglio che succeda........c'è qualche problema con il programma di scrittura, sarà solo mio, ma stranamente si manifesta solo in questa sede.

Csilla | 30/04/2012 ore 10:36:09

 

Non vi sembra che Grillo sia diventato un tramite? Certi pensieri non sembra siano i suoi......sta porpio andando fuori asse, a volte.

Csilla | 30/04/2012 ore 10:30:11

 

Grillo mi ricorda il Bossi dei primi tempi.
Urla facendo leva sugli istinti primordiali della gente, dice una serie di stronz...e colossali e, soprattutto, è preso sottogamba da troppi.

Roberto,
io sono paziente... Scrivila quando vuoi, LA storia...
Aspetto.
:)

Eliana | 30/04/2012 ore 10:08:51

 

@Csilla:ricambio il saluto. Sì, come dici tu, ma anche nel senso che tutto scorre, ma tutto lascia traccia e lo scorrere della vita e delle sue stagioni permette altri sguardi su eventi trascorsi che acquistano nuovo senso.

Gilda | 29/04/2012 ore 23:30:06

 

@ Gilda, l'oggi dona a ieri, entrambi donano per un domani, giusto? Si va avanti con un bagaglio sempre più pesante ma strada facendo, a volte, qualche pezzo ci si riesce a buttare fuori da quel bagaglio tutto meno che leggero.

@ Lello latita,forse un giorno tornerà...le nostre aspettative non sempre aderiscono esattamente alla realtà che troviamo intorno a noi....Gippe e lui parlavano spesso della mitica squadra del Palermo!

Buona serata a tutti, a te Gilda un saluto speciale!:)

Csilla | 29/04/2012 ore 19:11:16

 

A te, che immagini
riposi e voli.
Te, che ricerchi
i colori...
le istruzioni per l'uso sono nel cuore
Tu, guarda con i suoi occhi.




Un saluto agli scrittori, agli amanti dello scrivere, ai lettori.

rosi | 29/04/2012 ore 19:08:12 | @

 

E io che pensavo che alle 11,20 della domenica mattina non ci fosse nessuno, davanti la Tv.
E che quelli che ci sono, sono sul primo per la santa messa o sul secondo per il motociclismo.
PS: Bella allegorica, 'sta storia della speratura.

roberto alajmo | 29/04/2012 ore 19:04:44

 

per un caso fortuito da poco ho imparato che prima di far covare le uova sarebbe necessaria una operazione che è detta "speratura" e consiste nel guardare le uova in controluce per capire se le uova siano o non siano feconde... se nella vita facessimo delle sperature con la testa e delle cove con il cuore quante cose andrebbero sicuramente meglio...

fiorella | 29/04/2012 ore 18:31:47 | @

 

Rosi: proprio questo intendevo die, anche se non così bene come l'hai espresso tu: l'oggi può donare un senso nuovo a ieri

Gilda | 29/04/2012 ore 18:27:46

 

Roberto: anche a casa mia alla domenica ci sintonizziamo su Mediterraneo. Anche stamattina. Molto interessante. Abbiamo fatto anche un'incursione su un altro canale, dove c'era un programma sulla Sicilia, zona Trapani, Marsala, saline. Posti belli, ma tutto un po' posticcio... persone che si volevano far spuntare a caso... La famosa pasticcera di Erice che, sempre a caso, ti portava in cucina... Insomma: c'è modo e modo di condurre e confezionare una trasmissione...

Gilda | 29/04/2012 ore 18:23:22

 

Qual'è la differenza tra vena creativa e ferita emozionale? Credo chela vena creativa sia al pari dell'innamoramento, sentimento d'emozione. La ferita emozionale, una apertura al sentire e al trasmettere, predisposizione, inclinazione naturale. Sento in esse una differenza sottile quanto la sezione di un filo di seta. Ma la ferita predispone al dolore, alla sensibilità dolorosa in funzione dell'altro o di qualcosa. e dal dolore, per sofferta tensione sublimata nascono le cose migliori.
La vena creativa cresce e si nutre dall'osservazione delle diverse cose o dal pensiero, vive di fantasia ed attraverso essa crea poi l'illusione.
L'illusione vaga alla ricerca di un cuore
da ammaestrare.
Carne rossa e fresca, da attaccare
sullo scheletro ossuto del vecchio ricordo.
Pergamena nuova per scrivere
una storia di sentimento
sorrisi e lacrime da regalare al vento
a quelle perle che il sole accende
sui fili d'erba di un’alba altra,
da spezzare.

rosi | 29/04/2012 ore 18:12:58 | @

 

Gippe: pur non sapendo esattamente quali rospi condividi con Lello, sono d'accordo con te nel richiamarlo. Dov'è finito?. Ci parlava anche lui di un concorso. Non sarà lo stesso di Yorick? In tal caso, in bocca al lupo anche a lui! Ma forse è già passato...

Gilda | 29/04/2012 ore 18:12:56

 

non mi riferivo al tuo intervento,Antonia.Commentare è in qualche modo anche interpretare.Buona serata a tutti.

lina | 29/04/2012 ore 17:24:26

 

Credo che per scrivere ci voglia qualcosa da dire: di sofferto, di gioioso, nostro o altrui. L’autore sarà comunque sempre dentro nel racconto. La sua storia potrà essere in una frase, in un’atmosfera, in un evidente non detto, in un vertice di osservazione. L’autobiografia è (secondo me ovviamente) cosa diversa. Non penso sia più di tanto liberatoria, anche se molto si è detto e scritto sull’autonarrazione come funzione catartica della mente. Ritengo che la narrazione sia sempre, almeno in parte, ri-creazione, più che ri-costruzione. L’idea di inconscio come zona archeologica della mente, è stata via via nel tempo sostituita dall’idea di un inconscio in continua formazione. Il libro che scriveresti oggi, non sarà mai quello che potresti scrivere domani, né dopodomani. E se fosse la delusione di non essersi affatto “liberati” che blocca la vena creativa?

Gilda | 29/04/2012 ore 17:17:53

 

Non sono dannunziana, so bene quanto lavoro ci voglia per fare venire fuori un libro. Infatti scrivevo che gli artisti non possono essere "a cottimo" ma a volte, purtroppo, devono farlo. Credo che Roberto mi conosca abbastanza per avere capito quello che volevo dirgli. Se non credessi moltissimo in lui e nelle sue capacità di scrittore non avrei scritto così.

antonia | 29/04/2012 ore 17:11:01

 

Benvenuto Sergio, Bentornata Rosi, buona tarda domenica a tutti.
Non mi interpretate troppo, però.
Ah: e grazie ad Antonia anche a nome delle persone che lavorano a Mediterraneo, con pochi soldi e molta allegria.
Per la prima volta alla Rai faccio un lavoro di cui vado orgoglioso.

roberto alajmo | 29/04/2012 ore 17:01:09

 

ci sono uova e uova, l'infelicità ed il suo contrario.

Csilla | 29/04/2012 ore 16:55:24

 

ora capisco, caro A.C., perché alcuni rapporti puzzano di rancido.

lina | 29/04/2012 ore 15:59:26

 

...I RAPPORTI TRA UOMO E DONNA SONO ASSOLUTAMENTE IRRAZIONALI PAZZI E ASSURDI ,MA CREDO CHE CONTINUINO PERCHE' LA MAGGIOR PARTE DI NOI HA BISOGNO DI UOVA

A.C. | 29/04/2012 ore 15:31:53

 

Antonia, il tempo assegnato all'artista è peraltro una questione piuttosto opinabile. T'immagini tu un anno di tempo per Andrea Camilleri? Sarebbe come 5/6 anni per Moravia. D'altra parte è impensabile, per esempio, "L'uomo senza qualità" scritto in un anno, o "I promessi sposi". L'arte per sua natura, nonostante le eccezioni, è amica del tempo lungo.
Tu dici a Roberto: scrivi, non ruminare. Un romanzo è anche un progetto. I tempi di gestazione potrebbero essere lunghi. Ci sono autori che si portano dentro un'opera per molti anni, anche per un decennio. E dopo la prima scrittura ci lavorano ancora per altri anni. Personalmente ritengo che i tempi lunghi agevolino la stesura e la qualità della scrittura. Però, come sappiamo, ci sono casi che contraddicono questo assunto.
Allora? Meglio non avventurarsi troppo in affermazioni definitive.

Antonio Carollo | 29/04/2012 ore 14:49:06

 

Lello, e tu a rospi in gola come ti senti ?

Insomma quest'anno non facciamo altro anche noi .......

gippe | 29/04/2012 ore 14:01:31 | @

 

mah...troppo dannunzianesimo nell'aria

lina | 29/04/2012 ore 13:52:39

 

Sono d'accordo con Antonio che uno scrittore non possa essere "a cottimo". Nessun artista può esserlo. Purtroppo però anche l'arte è in mano al "business". Io conosco meglio il mondo della musica. Ci sono musicisti che sono scaduti dal punto di vista delle produzioni musicali perché costretti a sfornare dei prodotti in tempi stabiliti dalle case discografiche, pena rescissione dal contratto e pagamento di penali salatissime. D'altra parte, senza contratto può vivere solo chi ne ha già di suo o ha messo da parte un bel gruzzolo. Purtroppo è così. Non so se nell'editoria funzioni nello stesso modo.

antonia | 29/04/2012 ore 13:18:17

 

Quando posso guardo Mediterraneo. E' interessantissimo. Non so quanto dipenda da te, ma, complimenti!

antonia | 29/04/2012 ore 13:02:23

 

Caro amico Roberto, "mastica e sputa prima che venga neve". Lo scrittore che soffre ma non esprime non è uno scrittore, è piuttosto un cammello che sta lì a ruminare e ruminare. Scrivere = positivo. Ruminare = negativo. Scrivere = dà qualcosa agli altri. Ruminare (dato che l'uomo non è un ruminante) = buco nello stomaco. Scegli tu. Mi sa che ti manca qualcuno che ti dia una spinta sull'altalena.

antonia | 29/04/2012 ore 13:01:09

 

Roberto, diffido degli scrittori a cottimo, dipendenti dalle case editrici, obbligati a sfornare un libro l'anno. L'arte non sopporta limiti, anche se solo temporali. I tempi lunghi le sono congeniali.
In estate si è svolto sulle colonne di Repubblica un accattivante dibattito sull'assenza del Romanzo di Palermo. Tu hai partecipato con passione. Chissà, mi sbaglierò?, ma ho l'impressione che quei discorsi abbiano prodotto in te una scintilla. E' possibile che uno stimolo ti sia venuto anche da "Così in terra" di Davide Enia, romanzo interamente immerso nella palermitanità. Poi ci sono diversi tuoi libri di argomento palermitano. Rendere protagonista di un romanzo una città non è impresa da poco, ma la strada per te non è del tutto nuova.

Antonio Carollo | 29/04/2012 ore 12:28:42

 

Grazie Roberto per "costringerci" a riflettere. Ho attraversato anch'io quel mare di dolore prima di approdare alla scrittura. Quella "ferita emozionale" che mi ha impegnato un anno intero per esorcizzare inconsapevole un dolore che rischiava di far naufragare la mia vita. Attendo con ansia che la "cicatrice" prodotta possa donarmi la "scarica elettrica" necessaria capace di spingermi nuovamente a battere nervoso i tasti del mio pc. Molto bella la riflessione di Rosi che ci guida tenendoci per mano nello spazio sconfinato e libero dei suoi pensieri capace di trasformare la "ferita emozionale" in pura poesia.

Sergio Infuso | 29/04/2012 ore 12:24:05 | @

 

Scrivere pensando a quanto sia strana e varia questa nostra cattolicissima terra di certezze apparenti e mai convenzionali. E quanto sia affannosa nell’uomo quella pace che stenta ad arrivare e che lo induce a ricerche e compromessi di varie forme possibili, sostanzialmente differenti. Scrivere per sentire: che al mattino, in un mare sereno e chiaro, ogni guscio di legno rivolto al cielo ha un suo uomo che lo conduce in quel silenzio spazio di acque serene. Nel ritrovarsi fermi in quelle condivise distese di specchi di cielo gli uomini si alzano in piedi e si guardano intorno, si chiamano con versi. Le voci riportano a quelle del mercato, le passeggiate tra bancarelle di ortaggi, frutta e tendoni di diversi colori,..scrivere per ricercare quell'ombra di luce del sole che filtra il colore rendendo le stoffe calorose come sfondi, per grandi pitture, appese al cielo. E per osservare là, dove gli uomini stanno stretti, gli uni con gli altri, nei punti di sosta dove la merce più ambita campeggia ad attirar le folle. Scrivere per ricercare l’estate, dei giorni di calore siciliano, stando attenti a non scivolare sulle balate bagnate, per non affogare le scarpe fra pozze i rivoli d’acque fresche d’infiniti lavaggi e rinfreschi delle verdure esposte. Scuri laghetti d’acque fresche giacciono stagnanti tra le pieghe delle antiche pietre di bigliemi lavorate a scalpellino. Scrivere per ritornare ad aggrapparti con gli occhi del pensiero al cielo di primavera e a quelle barche ed ai loro naviganti, in piedi come spighe in un mare di grano perlaceo azzurrato...pensare che siano monaci che credono nella sutra del loto, l’energia serena del mare e vederli cantare, in piedi, su quei gusci leggeri di tronchi vuoti, a una foresta di nuvole bianche sospesa a mezz’aria. E la foresta scorre, parallela alla linea del confine di energia degli azzurri perlacei del mare mattutino di Palermo che a tratti rompe lo specchio di nuvole e cielo ondeggiante per tratti di correnti di umore di pensiero sottratto al cielo. E quando la Siremar esce dal porto tondeggiante, sorniona e appena sveglia…pare ancora addormentata. Ecco…l’attimo in cui vira è poesia. Una carezza, del fianco alla Città, come un’amante che va. E la tua Lei–Città lo guarda andare, all’isola di libertà che sconosce e sa, che tornerà a carezzarle il cuore. Ora il mare si muove e una barca doppiato il molo e le acque chete cerca la rete, e in questa terra di mille pietre scopre la quiete.
Scrivere per sentire, e scrivere per lasciar scorrere il resto, delle cose che non vogliamo. Ricerca è vita, certezza è morte.
Caro scrittore, l'energia di un paesaggio, racchiude nel suo grembo tempeste di millenni d'epoche celanti ai naufraghi la vita, e al tempo degli uomini la morte. Lo sguardo del tuo attimo di respiro è relativo. Al vederlo quel mare piacevolmente sereno, vivi l’ emozione leggera, quella visione desiderata che con sottili sfumature d'olio leghi in una pittura di energia su una grande tela. Impregnati della energia del paesaggio e scrivi su una pagina il tuo personale dipinto, lo leggeremo con antico immutato sentimento amicale.

rosi | 29/04/2012 ore 10:35:58 | @

 

I tempi sono lunghi, però, Antonio.
Sto ancora ruminando.

roberto alajmo | 29/04/2012 ore 08:35:07

 

Sento che c'è qualcosa in incubazione. Si parla di rospi, infelicità, dolore, storia. Ingredienti formidabili per uno sbocco che esitando matura.

Antonio Carollo | 29/04/2012 ore 08:09:42

 

[LINK]
Tranquillo: neanche noi.

roberto alajmo | 28/04/2012 ore 19:32:18

 

Capossela: uno. Ma musicalmente non a quel livello, forse per i testi si
E Demetrio Stratos era una meraviglia: nessuno poteva cantare come lui

antonia | 28/04/2012 ore 13:51:36

 

Vabbè, Antonia: certo.
Ma per esempio Capossela mi pare all'altezza

roberto alajmo | 28/04/2012 ore 12:36:36

 

Sentite qua:
[LINK]

antonia | 28/04/2012 ore 11:50:52

 

Può essere Roberto, d'altra parte noi non siamo mai capaci di valorizzare appieno le cose che abbiamo, che produciamo. Però se ascolti ora il Banco o la PFM e pio, che so, gli Afterhours o i Subsonica ti rendi conto che se allora era il niente ora è il nulla profondo, il buco nero

antonia | 28/04/2012 ore 11:17:50

 

E' che eravamo giovani, Antonia. Me li ricordo, quelli che dicevano che in Italia non nasceva niente, che invece in America, e in Inghilterra...

roberto alajmo | 27/04/2012 ore 18:24:28

 

Si, ma prima c'era il Banco, Le Orme, Napoli Centrale, gli Area, la PFM..... ora pochi sparuti

antonia | 27/04/2012 ore 17:54:31

 

Ma qualcosa ancora sopravvive, Antonia. Secondo me.

roberto alajmo | 27/04/2012 ore 17:47:26

 

Per Roberto:
[LINK]

Quando l'Italia produceva ottima musica

antonia | 27/04/2012 ore 17:30:04

 

Sì, Fara: e fino al 7 maggio non voglio essere svegliato.

roberto alajmo | 27/04/2012 ore 16:20:17

 

RA, siamo nell'era dell'energia rinnovabile

fara | 27/04/2012 ore 14:56:15

 

Grazie, Roberto. Dirò all'amico che hai apprezzato

Don Diego | 27/04/2012 ore 12:25:11

 

Caro Maramaus,
devi sapere che mi sono regalato un mese di ottimismo. Almeno fino al 7 maggio, forse addirittura fino al ballottaggio, mi sforzo di pensare di vivere in una città dalle straordinarie prospettive.
Minchiate ne abbiamo fatte tante, ma lasciatemi vivere questo prolungato Sabato del Villaggio preservando l'illusione che le minchiate siano finite.

roberto alajmo | 27/04/2012 ore 12:24:09

 

Maramaus, personalmente ne conosco un bel po' (anzi faccio prima a dire che non ne conosco quasi nessuno) che non abbia armadi e cassetti pieni di spilline, coccarde, camicie, foulards d'ogni colore e che li stia lavando, asciugando e stirando tutti ben bene, non sapendo quale dovrà indossare dopo il voto. Due o tre, dobbiamo riconoscerglielo, almeno hanno detto che faranno l'assessore con tizio o con caio, ma la lista è molto lunga

Don Diego | 27/04/2012 ore 12:23:59

 

Roberto, ma hai notato che ora che si prospetta la possibilità di un cambio gestionale nell'aministrazione di shit city, artisti e intellettuali si sono svegliati e sembrano presi da autentico rivugghio? Nutro perplessità se non sospetti grandi come palazzi: dove cavolo erano negli ultimi dieci anni, costoro? Ho una mausea non passeggera in tal senso. Mi sento lontano qualche anno luce da questa dinamica. La trovo rivoltante.

maramaus | 27/04/2012 ore 11:16:01

 

Molto bello, Don Diego.
Fa male sapere che di tutti i guasti provocati negli anni di melma, quelli all'ambiente risultano quasi tutti irreversibili.

roberto alajmo | 27/04/2012 ore 11:00:47

 

Questo, caro Yorick, ci riporta al problema dei problemi: una vita non basta.

roberto alajmo | 27/04/2012 ore 10:57:56

 

Pensavo a Pajetta, che alla domanda di Costanzo,"Cosa c'è dietro l'angolo?", rispondeva "Dietro l'angolo c'è un altro angolo e poi un altro ancora, e un altro ancora". Credo che dietro alle storie, anche dietro a LA storia, ci sia un'altra storia. E all'interno de LA storia ci siano già i frammenti della successiva, che cercherai di liberare con gli attrezzi dell'archeologo, frammento per frammento. E che ognuna di queste storie sia quella irrinunciabile, apparentemente definitiva, apparentemente al centro di tutto. E poi invece scopri un altro centro, e poi un altro ancora.

yorick | 27/04/2012 ore 09:44:49 | @

 

Ci sto pensando, caro Maramaus.

roberto alajmo | 27/04/2012 ore 09:42:57

 

E invece sarebbe bello, a proposito di quello che dici nell'editorialele, dissipare fino in fondo tutto il proprio talento. Non sono sicuro che il carburante finisca e non si rigeneri.

maramaus | 27/04/2012 ore 09:25:04

 

Torno a chiederti ospitalità, caro Roberto: per dire che domenica 29 aprile da "Vino & Pomodoro", via Principipe Belmonte, 87/a, si inaugura una piccola personale di acrilici su tela, EROS. Mi firmo nella fattispecie con lo pseudonimo che adopero anche quando disegno satira e graphic novel, Gianni Allegra. L'inaugurazione sarà alle 19.00. Ti ringrazio e ti abbraccio

maramaus | 27/04/2012 ore 08:35:39

 

Ho ritrovato uno scritto, di un amico che si è occupato per anni della malasorte del Fiume Oreto. Argomento marginalmente entrato nei programmi elettorali dei candidati (tutti, sindaco, assessori, consiglieri). Mi piace molto, ve lo riporto.

Se la "bellezza" può essere opinabile, non lo è sicuramente la legalità, non nel restrittivo termine di rispetto delle leggi (potremmo discutere anni sulla "giustezza" delle leggi). Il diritto alla vita in tutte le sue accezioni (quasi quasi direi dei tre regni della natura, animale, uomo compreso, vegetale, per tutta la flora, e minerale, per le acque, le rive), il diritto al territorio, fruibile per tutti e non barricato dalle frammentazioni (urbanistiche, proprietarie, commerciali ecc), il diritto alla "crescita", sociale, culturale ma anche emozionale e comportamentale. Sono tutti i tasselli a latere del mosaico delle attività che, partendo dalla riaffermazione dei "diritti" dovranno essere l'ossigeno da respirare per il nuovo "organismo" dell'Oreto. La "misura" dell'incisione che mi chiedi [=quanto la società civile può incidere, ndr.], poi, più che dalla mano del chirurgo, qui dipende dalla "resistenza" (=opposizione?) del derma del paziente: speriamo non sia più duro della lama del bisturi.

Don Diego | 26/04/2012 ore 11:35:25

 

La sagoma in ombra aspetta.

lina | 26/04/2012 ore 09:42:49

 

c'è un tempo per ogni cosa e troverai i tempi giusti per la tua storia... tanto noi aspettiamo... e chi ci scolla...

Fiorella | 26/04/2012 ore 08:25:49 | @

 

stamattina ho sentito fare il nome di Micchichè quale prossimo presidente della regione... se la cosa si avvera mi fazzu a truscitedda e come i topi lascio la barca

Fiorella | 26/04/2012 ore 08:23:48 | @

 

@ Penultim'ora.......secondo me, Roberto,invece di rivelare la tua storia, dovresti suggerirla. Molte cose si tirano fuori dai tuoi scritti, continua cosi.....è come leggere uno sguardo......o quasi.

Csilla | 26/04/2012 ore 07:24:28

 

Insomma,ti devo conoscere! Adesso però avanti tutta col TFA.

Gilda | 25/04/2012 ore 23:26:37

 

Di più: ho imparato su Nenuco Parrucchiera, una bambolina dai capelli inafferrabili e refrattari a ogni piega.

yorick | 25/04/2012 ore 21:35:16

 

Yorich: ce la devi fare. La scuola non può lasciarsi scappare uno come te. I tuoi bambini sono fortunati. E le trecce alle barbie le sai fare?

Gilda | 25/04/2012 ore 20:43:46

 

Lo spero anch'io (ma non come il ragazzino di Altan). Grazie, Antonia.
Antispam, pannolini.

yorick | 25/04/2012 ore 19:38:21

 

EH, yorick, le vie di mezzo sono difficili da trovare. Io ho lavoricchiato un po' in questi anni, quando stavo in Francia e finalmente sapevo bene la lingua, mio figlio era più grande ecc avevo cominciato ad insegnare italiano. Ma dopo un anno, altro trasferimento, altra realtà, ecc ecc.
Non so cosa tu stia studiando, però non mollare, tieniti aggiornato: un giorno i bambini avranno meno bisogno di te e magari potrai inventarti qualcosa. Te lo auguro!

antonia | 25/04/2012 ore 18:44:10

 

Il libro di Andò secondo me è buono. Ma forse non sono attendibile perchè sono suo amico.
Possiede almeno una qualità: parla di qualcosa, anziché stravagare come i romanzi che mi capitano di solito fra le mani.
E mi pare buono anche quello di Evelina Santangelo.

roberto alajmo | 25/04/2012 ore 17:43:35

 

Yorick, il tuo più bel pezzo: sincero, sentito, vibrante, lievemente risentito. Mi autorizzi a metterlo nella mia pagina fb?, a tuo nome, s'intende.

Antonio Carollo | 25/04/2012 ore 17:40:01

 

Sono papà a tempo pieno. Conosco a memoria le sigle dei cartoni, spesso anche intere puntate di cartoni, quando passano tre o quattro volte di fila nei canali digitali. Ho nelle orecchie i nomi dei giocattoli, i promo delle trasmissioni, i teaser dei canali per bambini. So smontare e rimontare a occhi chiusi Cricchetto, Saetta McQueen, Polly e le Lego Friends, conosco i nomi di tutti gli amici di Peppa Pig. Ho tenuto il sellino della bici nel momento della pedalata decisiva e in tutti i momenti precedenti. Sono caduto con loro, accanto, sopra o sotto. Conosco i loro compagni di classe, so chi è antipatico, chi è gradevole, chi è allergico al glutine. Ma non mi posso allontanare un momento. Non riesco a studiare per il Tfa (esami a luglio), non potrei accettare un lavoro per cui dovrei stare fuori casa tutto il giorno (ma tanto questo rischio non c'è). Sono praticamente casalingo e padre, e a volte ho la sensazione di essere irrimediabilmente fuori da ogni altra prospettiva. Vorrei una via di mezzo, ma in questo mondo forse esistono solo estremi che si compensano. La media ponderata è solo un'illusione.

yorick | 25/04/2012 ore 17:27:55 | @

 

Lo schiaffo sferrato al candidato sindaco di Palermo Fabrizio Ferrandelli. In un articolo di un blog/giornale si parla di “barbarie” e “umiliazione”. Mi sembrano parole grosse. Il gesto di uno squilibrato è un gesto di uno squilibrato, punto e basta. Tutti ricordiamo l’immagine di Amintore Fanfani tirato violentemente da dietro per le orecchie da un esaltato. Fanfani umiliato?, oggetto di un atto di barbarie?, no. Semplicemente vittima di uno sfasato. Il prestigio di Fanfani non è stato minimamente toccato, anche se l’immagine istantanea si prestava a qualche sorriso, oltre che alla condanna. Cosi per Ferrandelli. Un uomo pubblico deve aspettarsi questo e anche di peggio. E non perché siamo in Sicilia, queste cose succedono dappertutto.

Antonio Carollo | 25/04/2012 ore 17:16:02

 

Io sono stata e sono una mamma a tempo pieno. Impossibile lavorare con questi spostamenti di paese ogni "uno e due". Con mio figlio ho passato tanti momenti a parlare ma anche tanti a guardare un film insieme, a cucinare insieme qualcosa. E' bello. è un privilegio potere parlare con il proprio padre o madre senza dovere aspettare il week end o le "ore di parlatorio" dei genitori separati. Mi considero fortunatissima perché con mio figlio si è instaurato un rapporto così bello che lo sento vicinissimo anche se ora è fisicamente lontano

antonia | 25/04/2012 ore 15:14:53

 

Antonio: qualcuno disse che la perfezione non è di questo mondo. Fortunatamente nemmeno del genitore. Il nonno nvece è quasi perfetto. Gli basta conciliare l'esperienza con la licenza di vziare.
RA: sottscrivo la richiesta di Antonio su Andò.

Gilda | 25/04/2012 ore 15:00:34

 

Dalla lettura di certi commenti sembra che il romanzo "Il trono vuoto" di Roberto Andò abbia stregato Andrea Camilleri, Curzio Maltese e, addirittura, Umberto Eco. Roberto, lo so che Andò è palermitano e che molto probabilmente è amico tuo, non pretendo obbiettività assoluta, però qualche parola su questo libro sarebbe ben gradita, tanto più che hai fatto da moderatore in una presentazione dello stesso a Palermo.
Ti prego, se hai voglia di rispondere, di non essere troppo diplomatico, una via di mezzo sarebbe accettabile.

Antonio Carollo | 25/04/2012 ore 14:17:47

 

I casi specifici sono specifici, Antonio. Il mio discorso vale per linee generali.
Quanto ai nonni: beati loro. E' un po' come essere genitori, ma con l'impagabile differenza che poi il piccolo va a dormire da qualche altra parte.

roberto alajmo | 25/04/2012 ore 12:38:56

 

Zamparini, tra l'altro, ha detto: "Panucci forse pensava di avere carta bianca, invece doveva svolgere un lavoro di equipe insieme a me, Perinetti e Cattani."
Il nostro presidente/colonizzatore ha idee tutte sue sul ruolo di un allenatore: a sentir lui è un semplice esecutore di ordini, l'ultima parola è la sua. Un presidente così a Firenze o a Milano sarebbe saltato al suo primo anno. Una Palermo sportiva così prona verso un presunto benefattore della specie zampariniana è persino imbarazzante.

Antonio Carollo | 25/04/2012 ore 12:33:15

 

RA e Gilda,due belle lezioni per i genitori. Si sfiora però la perfezione, il dover essere. La vita presenta spesso casi molto ostici, difficili da affrontare, anche per genitori attenti e pazienti. Ecco, sarebbero utili anche singole lezioni su singoli casi, possibilmente in famiglie quasi o meno che borghesi. A me fate venire dei sensi di colpa, rimandandomi in un passato volato via come una brezza di primavera. Quel che poteva essere e non è stato, non all'altezza di propositi e desideri.
Nessuno pensa ai nonni? Io avrei bisogno delle belle lezioni per nonni, se mi consentite.

Antonio Carollo | 25/04/2012 ore 12:01:33

 

Penultim’ora: magari fosse così semplice. Magari bastasse calibrare una formula del giusto rapporto tra qualità e quantità. Personalmente penso che il tempo, tanto o poco, deve essere sufficiente a garantire quella qualità che permetta di stare veramente col figlio. Cioè né sotto, né sopra, né dentro, ma con lui. Consapevoli, ad esempio, che, se porta a casa un brutto voto, quel brutto voto l’ha preso lui e non noi. E se noi ci sentiamo feriti, è nostra la ferita. Che con la morosa ci deve stare bene lui. La costruzione di un rapporto nasce sempre dal rispetto e direi anche dalla capacità, come dici tu Roberto di “non fare”, ma più ancora, di “non sapere”, di “non conoscer-e/lo” in modo da accogliere con genuino stupore ciò che il figlio ti dice. Forse lo dico per giustificare il mio essere una mamma “di corsa”, ma giuro che conosco molte casalinghe che in realtà non sanno stare CON i loro figli, pur trascorrendo molto tempo accanto a loro.

Gilda | 25/04/2012 ore 02:13:50

 

ps
con "questi" intendo i ladri comuni.
Sono questi quelli per bene non i tesorieri di partito o altro

fara | 24/04/2012 ore 18:54:38

 

l'aumento dei furti , secondo me, è strettamente legato all'aumentare della povertà. Ai ladri di professione si aggiungono i ladri improvvisati. Da sempre il brigantaggio, la rapina , il furto sono aumentati con l'aumentare del disagio economico.

Niente a che spartire con le ruberie delle caste politiche e partitiche.
Questi sono ladri per bene

fara | 24/04/2012 ore 18:51:13

 

grazie, Antonia.Immagino si riferisca a questo punto al pensiero di Le Pen padre.

lina | 24/04/2012 ore 15:04:31

 

Credo che Gippe giochi sul doppio significato di vache = bovina

antonia | 24/04/2012 ore 14:40:48

 

Il populista è quello che ti promette tutto ed il contrario di tutto nello stesso tempo e soprattutto alimenta allarmi e paure per presentarsi poi come unica zattera di salvataggio a cui aggrapparsi mentre gli altri "parlano". I ladri, i rom, ora i suicidi. Stranamente nelle allarmi non vengono contemplate mai le catastrofi naturali

antonia | 24/04/2012 ore 14:39:50

 

Gip: che significa "bionda bovina"?

lina | 24/04/2012 ore 14:36:43

 

Antonia, forse hai ragione. Le porte e le finestre della mia casa di campagna in Sicilia sono protette da sbarre di ferro. Mi sono costate un occhio della testa. Nel periodo in cui le installavo al mio paese erano tutti infatuati di Berlusconi, e c'erano tanti ladri, scassapagghiari. Lentamente poi l'infatuazione passò sulla virile figura con baffetti di Lombardo. Entrambi quintessenza del populismo, l'uno mediatico, l'altro alla siciliana, mescolato cioè a massicce dosi di clientelismo.
Sarà una coincidenza? Mah...C'è da dire che da allora il lavoro degli scassapagghiari è aumentato.
Sarebbe interessante la statistica dei furti a Palermo durante le sindacature di Leoluca Orlando, confrontata con quella dei periodi precedente e susseguente.

Antonio Carollo | 24/04/2012 ore 12:11:32

 

Azzarderei a dire che la percentuale del voto populista è direttamente proporzionale alla percentuale di sbarre alle finestre e sistemi di allarme. Entrambe queste due cose, in Francia, sono aumentate sensibilmente. L'anno scorso sono entrata in una filiale della BNP, nel Sud, e sono rimasta sbalordita nel vedere in ogni angolo della banca pubblicità del tipo "ogni minuto in Francia 500 casi di furto nelle abitazioni. Utilizzate il nostro sistema di allarme" . Marketing a "doppio senso".

antonia | 24/04/2012 ore 10:00:35

 

Insomma qualche cosa la devo pur dire no ? Anche se il mio candidato non ha strabiliato.

1) Risultati secondo copione (o sondaggi) che da piu' di un mese davano : Hollande / Sarkozy testa a testa a circa 28% ; per il terzo posto la bionda bovina era data da sempre fra 15/16 % et il nostro Jean-Luc partito da meno di 10% era arrivato a sfiorare i 14% ma veramente di striscio senza mai consolidarli.

2) I sondaggi davano pure circa 30% di indecisi/astenuti.

3) I risultati ufficiali rispecchiano fedelmente i sondaggi se si tiene conto degli 'intervalli di probabilità' che sono variabili dal 2% a scendere in funzione del 'peso' del candidato.

4) Questo é verissimo per 8 candidati su 10 , per i quali gli 'intervalli di probabilità' sono ampiamente rispettati.

5) Ma sono anche globalmente rispettati per gli altri due candidati , e purtroppo in questo caso non a favore dei democratici.

6) La bionda bovina data al 16% finisce a poco meno di 18% e purtroppo il nostro candidato ne fa le spese (con gli interessi).

7) C'é un altro fattore da prendere in considerazione : il fatto che 10% di elettori (meno politicizzati) si siano mobilizzati all'ultimo momento confluendo nei partiti a dominante populista.

8) Conoliamoci : i sondaggi danno per il momento 54/46 per Hollande il che significa che intervalli o meno Hollande ce la dovrebbe fare.

9) Detto questo, ci togliamo dai piedi il nanetto ... ma come dicevo ieri, con Melenchon indebolito, sarà vera sinistra ?

Altre considerazioni :

a) Roberto, scusa ma per Hollande il termine 'gauchiste' non si addice ; avresti dovuto dire 'de gauche' ; il termine "gauchisme" si utilizza in direzione dell'estrema sinistra.

(cf saggio di Lenin del 1920 : Le gauchisme, la maladie infantile du communisme).

b) Rosita, sono spesso un po' duro con te ; questa volta condivido pienamente quello che dici sulla dichiarazione di Melenchon : votate senza se e senza ma contro Sarkozy come se votaste per me.

Bien à vous

gippe | 23/04/2012 ore 23:00:06 | @

 

Io credo che sarà difficile un nuovo corso in Francia o in qualsiasi altro paese fino a quando le regole verranno dettate dal "mercato finanziario" e fino a quando la Germania sarà in grado di sopportarle.

fara | 23/04/2012 ore 18:38:04

 

è stata molto bella la dichiarazione di Melénchon ai suoi elettori,"votate Hollande come se fossi io stesso".Io ci spero in un cambiamento,per quanto relativo,del resto la Le Pen non dà indicazioni,è logico che a loro di estrema destra per avere più rilievo politicamente non conviene appoggiare Sarkozy,a questo punto i numeri sembrerebbero a favore di Hollande.

rosita | 23/04/2012 ore 18:06:45

 

Incrociamo le dita, in Italia. Chi sta in Francia invece, le muova veloci x chiamare a raccolta amici e conoscenti.

Gilda | 23/04/2012 ore 15:32:31

 

Risultati elettorali deludenti, rispetto alle aspettative, per Hollande. Però niente pessimismo. Intanto l'effetto psicologico del sorpasso c'è stato. E' vero che la Francia a maggioranza è di destra, ma il desiderio di cambiamento è forte. I francesi sono stufi di Sarkozy. I voti di Marine Le Pen, più che di protesta, sono per l'appunto di cambiamento. Tradizionalmente al secondo turno il 44 per cento dei voti di estrema destra passa al candidato di sinistra; il 6 di maggio basterebbe che di questi voti transitasse 46/48 per cento. Tanto più che buona parte del programma di Hollande è oggettivamente più di destra che di sinistra (concentrato com'è sui provvedimenti per la crescita). Non è detto poi che il 9 per cento del centrista Bayrou voti in massa per Sarkozy. In conclusione: ci sono forti probabilità che le speranze di un nuovo corso si realizzino.

Antonio Carollo | 23/04/2012 ore 15:15:44

 

è successo diverse volte, in passato, che il candidato gauchiste in testa al primo turno perdesse al ballottaggio.
Gippe, mi raccomando.

roberto alajmo | 23/04/2012 ore 14:14:43

 

Presidenziali in Francia: al punto che Hollande potrebbe non farcela?

Gilda | 23/04/2012 ore 13:56:30

 

Molto, temo, specie nel sud

antonia | 23/04/2012 ore 13:00:48

 

Presidenziali Francia: quanto peserà nel ballottaggio il boom di voti avuto dall'estrema destra di Le Pen?

Gilda | 23/04/2012 ore 12:15:54

 

Purtroppo le cose non sono andate come speravo e la bionda bovina spopola .... ; mi dispiace per la vera sinistra e per la belle campagna che aveva fatto Jean-Luc Melenchon.

Hollande probabilmente vincerà, ma é vera sinistra ?

Rosita, mi dispiace deluderti...

Bien à vous

gippe | 22/04/2012 ore 23:01:39 | @

 

eleganti gare di burlesque!già,gli sarà venuta l'idea dal nome che gli davano in Francia, Mr Burlesquoni...cmq credo che il tenero Silvio non abbia idea di cosa sia il burlesque se pensa che consista nel vestirsi da suora o da Ronaldinho.:)
quanto all'eleganza, ....come si dice in siciliano,"a megghiu parola è chidda ca nun si dici"
Grazie Gippe di avermi dato ragione è un progresso rispetto al'ultima volta, mi sembra che allora a fronte di commenti positivi ai Penultimora avevi parlato di ruffianeria:)

rosita | 22/04/2012 ore 15:40:27

 

Anche il "Tenero Silvio" sarebbe una rubrica credibile, visto che lui è sempre pronto ad aiutare le bisognose, le povere e le afflitte.

yorick | 22/04/2012 ore 10:07:42 | @

 

Rosita ha ragione di dire che Eliana ha ragione.

Che altro si puo' dire ? Niente appunto.

Domani sera Melenchon sarà terzo davanti alla bionda bovina (spero) !

gippe | 21/04/2012 ore 23:41:06 | @

 

Rosita ha ragione di dire che Eliana ha ragione.

Che altro si puo' dire ? Niente appunto.

Domani sera Melenchon sarà terzo davanti alla bionda bovina (spero) !

gippe | 21/04/2012 ore 23:41:02 | @

 

Condivido, e benvenuto

roberto alajmo | 21/04/2012 ore 22:31:08

 

Vecchio o Nuovo? nella scelta del Sindaco, lo trovo un dilemma astratto: non si dovrebbe valutare il programma e la capacità realizzativa offerti dai candidati?
Ci sono dati storici ed attuali confrontabili ed inconfutabili; certo non ci sono limiti al "meglio"; ma il gusto del nuovo per il nuovo (o il rifiuto del vecchio solo perché "vecchio") non mi pare un criterio di scelta raccomandabile!

alberto albanese | 21/04/2012 ore 22:22:50 | @

 

Penultimora:Eliana ha ragione.Perfetto.Che altro si può dire?:)

rosita | 21/04/2012 ore 15:21:52

 

Fara,condivido il tuo stato d'animo, anche se non sono dinanzi al dilemma del voto. Almeno però la Palermo progressista e liberaldemocratica un uomo del passato, con le carte in regola, ce l'ha da votare.
Pensa a me: fra un anno si voterà a Viareggio; g ià si agita una mezza dozzina di aspiranti candidati, qualcuno di un passato da dimenticare. Che si fa? Mah ...Ti dico come andrà a finire: mi toccherà infliggermi una vera pena andando a votare lo stesso, altrimenti si perpetueranno le incompetenze e le incapacità attuali (della destra).
Vai a votare contenta, Fara, e considerati fortunata, come elettrice.

Antonio Carollo | 21/04/2012 ore 14:20:31

 

Io non esprimo giudizi sull'intenzione di voto anche perché devo ancora capire quale sarà la mia di "intenzione", ferma restando l'area di sinistra.
Solo mi intristisce, e lo dico, che per sperare in un futuro migliore ci si debba rivolgere a uomini del passato. Passato recente d'accordo ma sempre passato.

fara | 21/04/2012 ore 12:38:54

 

Grazie, Eliana.
Colgo l'occasione per notare che ogni tanto qualcuno mi pare paralizzato nell'esprimersi.
Non fatevi condizionare dai nemici della contentezza.

roberto alajmo | 21/04/2012 ore 10:16:31

 

Dato che non scrivo da un po', credo di potermi permettere un commento in cui non commento, ma elogio: penultim'ora PERFETTA, Roberto.
Un saluto a tutto il forum :)

Eliana | 21/04/2012 ore 02:22:12 | @

 

Infatti Fara io credo che sia più un retaggio di tipo borghese che di tipo popolare. Oppure, se non è un retaggio, perché questo tipo di educazione super-apprensiva-preventiva si è sviluppata soprattutto al sud? Io ricordo lo stupore di mio figlio quando ci siamo trasferiti a Roma e vedeva le mamme accorrere con gli ombrelli facendo una ressa all'uscita della scuola affinché i figli non prendessero neanche una goccia di pioggia: lui era abituato a camminare sotto la pioggia anche senza cappuccio e non ha mai preso un raffreddore per questo.

antonia | 20/04/2012 ore 19:35:01

 

Io non credo che si tratti di un retaggio antico. La famiglia di tipo patriarcale, dominante nelle nostre regioni, contava mediamente dai sette ai nove figli. Poco accuditi dalle madri, sempre incinte o allattanti, e affidati nella maggior parte dei casi alle figlie maggiori. Vere martiri spesso votate allo zitellaggio per accudire, quando sarebbe venuto il tempo, gli anziani genitori.
Nelle famiglie contadine, di minatori o di salinari, che costituivano l'ossatura della popolazione, i bambini maschi iniziavano a lavorare nei campi o in miniera a 7-8 anni e le femmine o lavoravano nei campi o andavano a servizio.

fara | 20/04/2012 ore 16:05:14

 

Non è un'ossessione legata al pericolo, che so, di essere investiti da una macchina, ecc. È proprio un'iperprotezione da pericoli immaginati o improbabili o, anche se possibili, abbastanza innocui. La maglia di lana, non correre che poi sudi e ti viene mal di gola, non fare sport che poi cadi e ti fai male, non mangiare il gelato di limone con quello di crema che ti fa acidità (!!), bagno al mare solo dopo 4 ore dall'avere mangiato un minuscolo panino.... Come giustamente diceva nel programma la "Tata", c'è una mancanza di positività, un immaginare in continuazione delle tragedie incombenti, un vedere quasi solo il lato negativo, reale o possibile, degli avvenimenti.

antonia | 20/04/2012 ore 11:41:44

 

Beh, Roberto, non credo. Io conosco mamme di amiche mie che avevano/hanno questo atteggiamento oppressivo. E' un atteggiamento che ho riscontrato soprattutto al Sud. Penso sia un problema più legato alla società che ai tempi

antonia | 20/04/2012 ore 11:16:14

 

Roberto, forse già essere consapevoli che i media ci ingrassano sopra può bastare a saper distinguere l'umanità dalla sua pelosa ostentazione.

yorick | 20/04/2012 ore 11:14:07 | @

 

Mi chiedo, Antonia, se questa apprensione dominante materna sia un retaggio antico o se non sia maturato negli ultimi, diciamo, trent'anni.
Il fatto è che non ho memoria di un atteggiamento del genere nella mia famiglia e in quella degli amici.

roberto alajmo | 20/04/2012 ore 10:34:09

 

Concordo con voi sul fatto che i suicidi da disperazione per la crisi ci fossero
anche prima e che ora i giornali riportino di più queste notizie.

Leggero ma non troppo. Guardicchiando la TV prima di cominciare a lavorare, mi fermo su un canale perché odo un accento palermitano. C'è una mamma single che vive con la mamma e ha due figli. Rivedo tante mamme ed amiche conosciute: bambini trattati come pupazzi incapaci di intendere e di volere, ancora imboccati a 4 anni, l'attenzione invadente, soffocante, l'onnipresenza critica fatta passare per "prendersi cura di loro". Attento che ti fai male, mi spavento che ti bagni, ho paura che scivoli, la pasta è troppo grande?, non parlare con la bocca piena (il bambino non ha parlato né ha probabilmente intenzione di farlo), mangiati ancora questo, mangiati ancora quello, OSSESSIONE! La nonna che naturalmente interviene in continuazione a criticare la figlia davanti ai nipoti. La proiezione di questa puntata e la lettura di "Cuore di Madre" dovrebbero essere obbligatorie nei corsi pre-parto. Perché da qui, dall'ossessione spacciata per amore materno, che comincia veramente il blocco dell'autostima

antonia | 20/04/2012 ore 10:26:14

 

Gli amici palermitani saranno benvenuti alle 18,30, quando alla Cavallerizza di Palazzo Sambuca, in via Alloro, si presenta il libro di Roberto Andò "Il Trono Vuoto".
A parte il sottoscritto, ci saranno Salvatore Ferlita e Gioacchino Lanza Tomasi.

roberto alajmo | 20/04/2012 ore 08:33:42

 

Il difficile, Yorick, sta nel mantenere la compassione e l'allarme sociale pur sapendo che dietro c'è una mistificazione mediatica.

roberto alajmo | 20/04/2012 ore 07:57:16

 

Vero, Roberto. Prima dominava la cronaca nera tout court, in tutte le varianti possibili. Distraeva, manteneva i nervi tesi, ma poi compariva Lui a rassicurare.
Per radio ho sentito parlare di statistiche: effettivamente i casi di suicidio c'erano anche prima. Probabilmente la struttura delta è rimasta al suo posto, a selezionare le notizie migliori.

yorick | 19/04/2012 ore 20:41:23 | @

 

Non ho modo di verificare quanto dice Don Diego. Né motivi di dubitare della sua parola. Rimane il fatto che un Funzionario dello Stato impedisce ad un esponente politico di tenere un comizio nell'unica vera piazza di Palermo adatta per grandi manifestazioni, in pratica limita un diritto costituzionale. Un diritto negato a uno o a tutti è sempre un diritto negato. In Piazza Castelnuovo ho assistito a fior di comizi. Lì ho ascoltato Fanfani ed altri grandi politici del passato. Adesso di che si ha paura? Di eventuali danni? L'esperienza dimostra che sono estremamente improbabili. Del traffico? Prima l'uomo, poi il traffico, il quale, se selvaggio com'è adesso, stritola l'uomo. E' una vergogna che a Palermo non ci sia una zona pedonale che comprenda piazza Castelnuovo, via Ruggero Settimo, piazza Verdi (o Massimo) e altre strade del centro.

Antonio Carollo | 19/04/2012 ore 14:27:25

 

Non esageriamo. Nessun palco per comizi è stato o sarà montato a Piazza Politeama per manifestazioni elettorali, di qualunque partito. C'è una specifica determinazione del Commissario straordinario del Comune.

Don Diego | 19/04/2012 ore 13:15:56

 

Che succede a Palermo? Qualche funzionario del Comune o della Sovrintendenza ai Monumenti si arroga il potere di sospendere la democrazia? A Beppe Grillo è stata rifiutata Piazza Castelnuovo per il 29 aprile. Non sono un grillino. Se devo protestare al massimo non mi reco alle urne o deposito scheda bianca. E' insopportabile che venga limitata a persone o movimenti il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni nei luoghi ritenuti più idonei. Ie. primi a contestare un abuso simile dovrebbero essere i candidati sindaco in lizza. Orlando, Ferrandelli, Costa, Aricò, e gli altri, non hanno nulla da dire?

Antonio Carollo | 19/04/2012 ore 12:55:46

 

Never Mary (Mai Maria), è dell'Opera Pia dei Reclusori Femminili, amministrata da funzionario nominati dall'Ente Dannoso Regione

Don Diego | 19/04/2012 ore 12:37:03

 

Dell'ex carcere ho scritto qui [LINK] di sfuggita, ma in effetti pensavo che fosse proprietà del Comune.

roberto alajmo | 19/04/2012 ore 12:22:39

 

Una vera poesia RA. Una costruzione fatta di parole.

fara | 19/04/2012 ore 11:04:36

 

A proposito della "fattoria" dentro l'ex carcere delle Benedettine, sarebbe bello sapere cosa ne pensa al riguardo il Commissario dell'Opera Pia detentrice della proprietà, tanto solerte, un paio d'anni fa per chiedere lo sfratto del Centro Sociale.

Don Diego | 19/04/2012 ore 08:11:26

 

Meno male che il mio Tornado vive in una grotta segreta, e non qui

[LINK]

(non trovo rime, purtroppo)

Don Diego | 19/04/2012 ore 08:07:25

 

Penultima. Saluti e salute al nuovo Rodari. Divertirsi scrivendo è la prima regola per una piacevole letteratura per l'infanzia.

Gilda | 19/04/2012 ore 00:03:50

 

Caro RA non so se parliamo dello stesso Rino, si proprio quello che dopo la morte della cugina Della in Kenia ando' al suo posta per la caccia agli elefanti, dopo che il capo Safari scrisse alla zia Mella

Cara Mella
manda Rino
é morta Della

Bien à vous e forza MELANCHON

gippe | 18/04/2012 ore 23:42:37 | @

 

sapremo uscirne?

fara | 18/04/2012 ore 22:08:01

 

Il problema è come ponderare senza offendere nessuno. Viviamo di falsamente "correct" in tutti i campi

fara | 18/04/2012 ore 22:06:46

 

Ma sai che è un'idea, Fara? Nei prossimi giorni farò un'altra ipotesi per correggere le disfunzioni del suffragio universale.

roberto alajmo | 18/04/2012 ore 20:47:07

 

RA, non si potrebbe proporre una modalità di voto a suffragio universale ma ponderato? Come la media ponderata in uso nelle università

fara | 18/04/2012 ore 20:27:35

 

...e continuo a non saperne nulla. Mi diverto ad andare a capo come mi divertirei su uno scivolo o su una giostra, per il semplice piacere di farlo.

roberto alajmo | 18/04/2012 ore 19:34:21

 

Sorprendente poeta quel Roberto Alajmo. Mah, non diceva che non sapeva nulla di poesia?

Antonio Carollo | 18/04/2012 ore 18:56:21

 

Monti incontra l'ABC a suon di pranzi. Ha imparato da Berlusconi? Domani tocca proprio a quest'ultimo. Attento, è un mostro di maestro in queste cose. Ci sono le frequenze tv: un bicchiere di vino in meno!

Antonio Carollo | 18/04/2012 ore 14:53:57

 

Roberto, volevo dire due parole su Pierluigi Battista e sul tuo appunto ma mi è sfuggito l'articolo incriminato. Battista è un editorialista che seguo. Parecchie volte mi irrita perché sta dietro a tante sciocchezzuole e non la perdona a nessuno, dal suo punto di vista. Ha il vezzo di fare il bastian contrario. Qualche volta invece dimostra il suo valore trattando di questioni serie. Il talento c'è, la profondità di cultura richiesta per certi argomenti non riesco a decifrarla bene. In lui non condivido il grande spreco di attenzione e di interesse per puntigli e mess'a punto su presunti piccoli peccati veniali di altri editorialisti o di politici e intellettuali, specie se di sinistra, come nel caso da te rilevato. Se scrivesse meno, invece che ogni giorno, ne guadagnerebbe la resa del suo lavoro. E' troppo caricato, un po' di calma.
Su questo forum ho già scritto su Pierluigi Battista, nel più beato silenzio.

Antonio Carollo | 18/04/2012 ore 12:32:41

 

L'ho letto, l'articolo di Francesco Piccolo. Mi sembrava solo ridondante dire solo che mi piaceva. Mi piace moltissimo, e ti ringrazio per averlo segnalato.

roberto alajmo | 18/04/2012 ore 12:21:44

 

Mmmmhhh, caro Roberto:
1) io ho risposto, anche se in modo forse lapidario e/o sibillino alla tua penultim'ora sui Savi di sinistra

2) Certo, per la mia domanda esistevano ANCHE dei siti web specializzati. Ma chiederlo qui è stato meno "asettico"

3) Non che si pretenda per forza un riscontro a ciò che si scrive o propone, ma l'articolo che ho "linkato" firmato da Francesco Piccolo mi è sembrato davvero quasi geniale. Peccato non ci sia stato alcun riscontro. In fondo, la fragilità del sistema socio-economico in cui viviamo dipende da ognuno di noi molto più di quanto si possa credere o pensare.

4) ma sarebbe dovuto essere 1), grazie Csilla

5) In bocca al lupo Gianni Maramaus: saremo con te con il pensiero

antonia | 18/04/2012 ore 12:03:17

 

Grazie di aver reagito , Roberto! La mia non è impazienza, è solamente una constatazione dei fatti. Non pretendo che le persone dialoghino con me ma vedi, quando mi imbatto in qualche cosa frequentando un'ambiente, cerco di partecipare, tutto qui. Altrimenti addio dialogo e poi ci lamentiamo che nulla cambia intorno a noi.Sai, stavo anche pensando......a quella domanda linguistica forse molti non sapevano nemmeno la risposta, noto che la grammatica italiana è per davvero un'opinione certe volte......chiaro, non su queste pagine!:)

Csilla | 18/04/2012 ore 11:43:48

 

Csilla, mi piace ritrovare la tua impazienza. Ma vedi: chi ha risposto ha esaurito la questione, che del resto poteva essere risolta più rapidamente in qualche sito web specializzato. Io stesso, ogni giorno scrivo qui una trentina di righe, e non mi offendo se qualcuno non commenta, come nel caso del post di ieri/oggi.
Pensa come sarebbe tremenda l'esistenza se ogni volta che chiedi che ore sono, tutte le persone che conosci rispondessero: "Le undici e mezza".
Maramaus: spero di esserci.

roberto alajmo | 18/04/2012 ore 11:29:35

 

Dimenticavo,ieri Antonella ha postato un'enigma linguistica, l'unica a risponderle ero io, non madrelingua italiana. I tanti italiani doc che frequentano questo blog non è che potrebbero darci una risposta definitiva alla questione? Si legge, si sta in silenzio, si osserva.....a volte, con le parole si potrebbe andare più lontano, oltrettutto in questo periodo sciagurato nella storia di questo paese.Ma è sempre come camminare sulle uova fresche...

Csilla | 18/04/2012 ore 10:17:32

 

Rubo un pò di spazio anch'io,per salutare Gilda!

@Maramaus, auguro che ci sia mezza Palermo, tutta sarebbe un chiedere troppo!:)

Visto che ci sono....qualcuno saprebbe spiegarmi perchè la gente non riesce più ad essere limpida, se stessa nella sua naturale chiarezza? Si parla in fronzoli, si scrive come se di continuo fosse in atto una sorta di gara di scrittura, le persone si sforzano tanto ad essere quel che non sono.Essendo naturali,semplicemente chiari,è cosi difficile?

Csilla | 18/04/2012 ore 10:09:20

 

Ciao Roberto, ti rubo un pochino di spazio per comunicare agli amici palermitani che domani, giovedì 19 alle ore 18,30 presso la Feltrinelli, sarà presentato il graphic novel "Diario della pioggia" che il mio alter ego Gianni Allegra ha disegnato su testo di Marcello Benfante. Chi farà un salto farò cosa gradita a Gianni Maramaus Allegra e alla piccola editoria indipendente. Grazie.

maramaus | 18/04/2012 ore 08:26:58

 

Ciao Csilla, ciao Antonia! E ciao a tutti

Gilda | 17/04/2012 ore 22:53:05

 

Quest'articolo bellissimo ti fa ridere e contemporaneamente pensare alla stupidità del mondo
[LINK]

antonia | 17/04/2012 ore 14:28:40

 

@Antonia; da straniera, timidamente, opto per "sarebbe", è una questione di contestualizzazione.

@RA :)

Csilla | 17/04/2012 ore 12:07:53

 

Ahiiii, mi incarto sempre di più con l'italiano. Vi domando: è più corretto dire "questa cosa avrebbe potuto essere diversa" o "sarebbe potuta essere diversa"?
Danke

antonia | 17/04/2012 ore 11:34:51

 

Penultim'ora: C'è gente che ha strane idee del mondo. Il peggio è che pensano che queste idee siano sacrosante e che le cose stiano davvero così. Secondo me è un incatramento mentale

antonia | 17/04/2012 ore 10:47:24

 

...Nel caso, Csilla, ti prometto che sarai la prima a vedere la foto del manifesto.

roberto alajmo | 17/04/2012 ore 08:31:55

 

@RA , prima il cornicione, poi parli di bare........lasciali stare. Ci saranno pure le elezioni e si può sempre sperare in qualcosa di meglio, anche perchè il peggio potrebbe innescare una rivoluzione questa volta........leggo di un Palermo attualmente assurdo,a questo deve esserci posto un limite.
Distaccandoci dall'argomento elezioni........eccomi qui,un'amica! Se dovessi candidarti...........
Buona giornata a tutti

Csilla | 17/04/2012 ore 07:40:55

 

Suvvia, amici. Già che ci siamo aspettiamo altri venti giorni e vediamo come vanno le elezioni, prima di sdraiarci nella bara.

roberto alajmo | 17/04/2012 ore 03:22:14

 

Giuseppe, mi sembra un blog un po' abbandonato. Facebook ne ha ucciso tanti. Però il cartello affisso sul finestrone non è pessimista, invoca un aiuto e un diritto. L'autore ha l'energia giusta per farsi sentire e per pretendere la normalità del vivere civile. Magari tutti gli elettori fossero così! Il problema è che parte dell'elettorato non conosce i propri diritti (e i propri doveri) e non li reclama, si contenta di qualche briciola.

Antonio Carollo | 16/04/2012 ore 22:08:05

 

Avete visto il servizio di "Striscia la notizia" sui cavalli a Ballarò? Sui pochi metri che separano le stalle (dire abusive è essere gentili, non si possono tenere cavalli in città) dalla Questura e dalla Squadra Mobile? Ecco, cominciamo da qui a parlare di futuro di Palermo e di assenza di speranza, come è stato scritto in un post precedente

Don Diego | 16/04/2012 ore 21:28:56

 

[LINK]
Leggendo distrattamente, mi ero convinto che a ballare vestito da Ronaldinho in perizoma fosse LUI.
Capirete che a questo punto la notizia mi pare senza sugo.

roberto alajmo | 16/04/2012 ore 21:12:43

 

Antonio, al futuro di Palermo non ci credo più.

[LINK]

Giuseppe | 16/04/2012 ore 18:39:09

 

Lina, non credere che generalizzi quando nomino quei rioni. Sono sicuro che la stragrande maggioranza di quei residenti non vende il proprio voto. Ma la piaga c'è e bisogna combatterla. Come? Con la mobilitazione delle persone responsabili, se possibile. Non lasciare tutto il campo ai partiti e agli staff dei singoli candidati.

Antonio Carollo | 16/04/2012 ore 14:50:21

 

a questo/ punto/ mi saltò..:)

lina | 16/04/2012 ore 14:11:29

 

Non darei per scontato che il vivere nella zona bbene o ad urbanizzazione borghese sia meno disponibile alla convenienza e maggiormente abituato alla comprensione.Inoltre, parli di un elettorato che, almeno sulla carta, è più alfabetizzato di cinquanta anni fa.A questo c'è qualcosa che non quadra.Sarà l'istituzione democratica, Antonio?

lina | 16/04/2012 ore 14:10:30

 

A Palermo c'è da fare quasi tutto. E' una città in coma, fa vergogna ai siciliani che hanno un po' di sale in zucca. Solo un grande amministratore può metterci le mani. Orlando ha dimostrato in passato di esserlo. Adesso ha una forte voglia di fare il sindaco. L'esperienza non gli manca, ma se andiamo a vedere il livello culturale di tantissimi elettori ci sarebbe da disperare. Quanti venderanno il loro voto? Qui ormai non è più questione di partiti; non c'è né destra né sinistra. Occorrerebbe un grande sforzo comune di tutte le forze vive e lungimiranti della città. E' difficile illudersi che questa semplice verità venga capita almeno dalla maggioranza dei palermitani. Vai a spiegare queste cose allo Zen, al Borgo Vecchio, a Brancaccio, alla Guadagna, al Corso dei Mille, alla Zisa, al Capo; il compito dei futuri amministratori onesti e capaci è di quelli che fanno tremare le vene e i polsi. Nonostante ciò a Palermo ci sono le persone giuste, in grado di farsi sentire e riconoscere, in grado di sollevare una rivolta morale contro chi fa mercimonio di voti, di diffondere una parola di speranza, specie tra i giovani. Ogni persona responsabile si dovrebbe mobilitare per sconfiggere il malaffare elettorale e il clientelismo. E' in gioco la sopravvivenza di Palermo come città vivibile e culturalmente all'altezza dei tempi, proiettata verso il futuro.

Antonio Carollo | 16/04/2012 ore 12:38:46

 

scusate volevo dire 3 grado di giudizio,...e quello che non sapevo è che l'ex capo di polizia di allora Gianni De Gennaro è stato nominato coordinatore capo dei servizi segreti e lo è tuttora,non posso crederci,non posso rassegnarmi che una cosa così possa succedere in Italia

rosita | 16/04/2012 ore 02:00:44

 

ho appena visto il filmato Black Block su Rai3,con le interviste ai manifestanti della Diaz. Impressionante,da incubo,non sono riuscita a fare a meno di seguirlo tutto anche se per motivi personali questi argomenti mi sconvolgono,e la cosa da incubo non è solo il pestaggio e la sospensione dei diritti,una vergogna incancelabile per l'Italia,ma il risultato del processo,i poliziotti condannati ma in attesa del 3 grado di giustizia stanno tutti fuori e hanno avuto avanzamenti di carriera.

rosita | 16/04/2012 ore 01:50:25

 

mah.

lina | 15/04/2012 ore 20:47:17

 

Gippe, stai attento a non perdere di vista la fondamentale differenza fra "ci fa" e "ci è".

roberto alajmo | 15/04/2012 ore 17:59:12

 

Harem ho detto ?

Mi sono sbagliato volevo dire Hamrin

[LINK]

gippe | 15/04/2012 ore 17:47:06 | @

 

Penultim'ora. E' tutta colpa degli interventi di chirurgia plastica. Si può rifare tutto, in tutti i lati, con il rischio di confonderli:

Gilda | 15/04/2012 ore 16:50:33

 

Un'amara partenza. Ieri è apparsa su Repubblica di Palermo una lettera di Roberta Torre, una regista eccezionale. E’ un addio amaro e commosso ad una città, dove vorrebbe vivere e lavorare, ma che è in desolante abbandono e ha chiuso tutti gli spazi dedicati alla cultura. Una città dove si devono fare gli slalom con i rifiuti, dividere il marciapiede con i topi, sopportare i rumori assordanti di un traffico ottuso persino in centro, guidare su strade piene di crateri, impercorribili anche con la bici. Non è civile, dice, aprire pub puzzolenti nei vicoli più belli; non è giusto tenere chiuso il Teatro Garibaldi, ridurre i Cantieri culturali della Zisa ad un ammasso di macerie, rendere inaccessibile la Scuola di cinema, gestita in modo personalistico come una cattedrale nel deserto, utilizzando a proprio piacimento i fondi pubblici, vedere la programmazione dei teatri ufficiali ignorare realtà artistiche cittadine riconosciute in tutto il mondo, una su tutte Emma Dante.Roberta Torre era, ed è, innamorata di Palermo. La sua partenza è una perdita immensa e dolorosa Un risveglio la vedrebbe senz’altro in prima fila, ne sono certo, per tornare a costruire qualcosa di intelligente e utile per il suo sviluppo culturale e civile. E’ possibile in questa città, che si sta autodistruggendo, tenere acceso un lumicino di speranza? Le prossime elezioni daranno un verdetto. Dio voglia che sia quello giusto per la sua rinascita.

Antonio Carollo | 15/04/2012 ore 16:15:07

 

Che il popolo bue sia approdato ad internet? A me pare che fluttui inerme e inerte e, se la corrente lo porta a fermarsi in qualche provvisoria spiaggia, crede di riconoscere in quella la sua madre terra. Mi sembrano uomini dai molti e passeggeri imprinting. L'imparare ad apprendere è molto lontano. "La Minetti, e chi è? Quella lì che faceva i servizi a Berlusconi? Boh! tanto sono tutte uguali!" E' questo ragionamento difficile che l'unico neurone attivo permette loro di fare. Beninteso: non tutti e non è una questione di grado di cultura, ma di forma mentis. Dico questo perchè non vorrei che tutto questo venisse inteso come il solito discorso della gente che si ritiene colta e si mette un gradino sopra.

gILDA | 15/04/2012 ore 12:18:05

 

In effetti, non c'è mai stata tanta facilità di accesso alle informazioni.
L'ignoranza si giustifica poco.
E io sono sempre meno sensibile alle istanze del popolo bue.

roberto alajmo | 15/04/2012 ore 10:53:41

 

Rosita, questo è vero, ma forse ancora più importante sarebbe insegnare ad apprendere, vale a dire un metodo per cui si apprenda come cercare e verificare le notizie in proprio. Nel caso della Iotti basta un giretto in internet per capire il calibro e lo spessore a lei riconosciuti da amici e nemici

Gilda | 15/04/2012 ore 10:29:46

 

Gilda: questo che dici merita una riflessione, e mi riallaccio allora al mio post più giù...:),voglio dire, se si fosse svolto (da parte di chi ci crede,es,educatori progressisti)un vero lavoro di educazione e trasmissione della cultura la figura della Jotti sarebbe patrimonio di tutti anche dei più giovani rendendo impossibile il paragone.Vorrei che finalmente si cominciasse questo lavoro!

rosita | 15/04/2012 ore 02:37:50

 

Sì, Rosita,sarebbe opportuno, ma non credo che la gente si adegui ai nostri desideri. Però se quaLcuno spiegasse con parole semplici chi era Nilde Iotti forse la gente saprebbe chi è S. Della Minetti penso ormai tutti sappiano.Sono troppo ottimista?

Gilda | 15/04/2012 ore 00:49:42

 

ma credo, Gilda, che si esageri a dare importanza a simili idiozie, allora basterebbe che uno dicesse- sprezzantemente-:e certo,per una ignorante come te magari sono uguali...e finisce lì,non mettersi a chiosare come se avesse parlato chi sa quale intellettuale...:)

rosita | 14/04/2012 ore 21:37:41

 

Penultim'ora.Una che riesce a dire queste cavolate, assolutamente antistoriche, non se ne fa niente del silenzio. Meglio parlarne, parlarne, in modo che la stronzata che ha lanciato le ricada addosso con un superveloce effetto boomerang, coprendola.

Gilda | 14/04/2012 ore 21:20:54 | @

 

Gip nemmeno io ho capito il fatto dell'harem,è una boutade?Spiegati meglio.

lina | 14/04/2012 ore 20:03:55

 

...Penultimore:) 1-S,: sì infatti meglio non dare evidenza a certe cose, sono troppi anni che i giornali vanno avanti riportando dichiarazioni assurde dei "politici" a cui seguono ancora più assurde "tavole rotonde", se questi spazi li occupassero per contenuti culturali,educativi e di inchieste serie,non saremmo a questo punto.
2-la Rosymauro...ma per favore, in quanto donna...!anche qui mi trovo d'accordo tranne su una cosa, so che molti lo fanno ma mi piacerebbe Roberto che almeno tu non definissi Rosy Mauro "la pasionaria",ancorchè leghista, per rispetto a Dolores...:)e perchè andando avanti così i più giovani(qualcuno lo dice anche della Mussolini) crederanno che Pasionaria significa "fanatica esagitata".
per Gippe:scusa, non ho capito il fatto dell'harem

rosita | 14/04/2012 ore 18:20:40

 

Una bella risposta alle aerofagie cerebrali di S. arriva dalla battuta pubblicata sotto la testata di Spinoza.it.

yorick | 14/04/2012 ore 13:45:44 | @

 

U sinnacuollannu é piu' settantino che sessantino e la foto del terzino non era quella di SGRAZZUTTI.

Ma che c'entra ? Niente.

Tanto niente quanto l'apologia dell'harem.

Amen

gippe | 13/04/2012 ore 23:37:59 | @

 

Ve l'avevo detto (Sgarbi nel frattempo continua ad essere pagato, presumo).

Villa del Casale, niente inaugurazione. Sgarbi: "Scriverò a Napolitano"
Villa del Casale, niente inaugurazione
Sgarbi: “Scriverò a Napolitano”

“Ci possiamo mettere il cuore in pace. Il 24 maggio non possiamo inaugurare. Manderò direttamente una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”. A dirlo è Vittorio Sgarbi, alto commissario della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (nella foto), dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Ne dà notizia l’edizione di Enna de “La Sicilia”.

Nella lettera che Sgarbi ha inviato al direttore dei lavori Guido Meli ed al sindaco Fausto Carmelo Nigrelli si legge: “Nella qualità di Alto commissario non ho mai ritenuto di occuparmi di questioni organizzative o gestionali. Oggi, a fronte del rallentamento dei lavori in vista dell’annunciata apertura del 24 maggio e delle lamentele di alcuni visitatori nei giorni della trascorsa Pasqua, mi sembra importante puntualizzare due opportunità. La prima, fondamentale, è il mio impegno dopo l’incontro con l’assessore regionale ai Beni culturali Missineo per reperire i fondi necessari all’ultimazione dei lavori. Ho infatti ottenuto, dopo ripetuti incontri con il ministro delle Turismo e per gli affari regionali Piero Gnudi e con i vertici del ministero, un finanziamento tra i 4 e 5 milioni di euro per portare a compimento i lavori anche nelle aree che non era più possibile recuperare con il finanziamento Por: quella delle terme e quello del triclinio. L’attuale garanzia del ministero riveste finanziamenti Pon per i quali è necessario compilare, come ho detto al direttore Meli, i moduli che indichino il carattere e l’obiettivo dell’impresa. Per questo ho ritenuto di affiancare all’architetto Gionata Rizzi, Pierluigi Pizzi, progettista e scenografo universalmente stimato per concepire una ipotesi ricostruttiva del padiglione del triclinio, realizzato negli anni cinquanta dall’architetto Gazzola e abbattuto dall’architetto Minissi. Il sopralluogo è stato compiuto proprio nel giorno di Pasqua, consentendomi di verificare anche alcune anomalie denunciate in questi giorni dai quotidiani"

Don Diego | 13/04/2012 ore 19:52:19

 

Ecco, ora seguite il ragionamento che mi tormenta.
Io credo che il candidato Orlando abbia fatto male a candidarsi.
Ma credo anche che, per una serie di motivi, il candidato Orlando possa fare il sindaco molto meglio del candidato Ferrandelli.
E dunque?

roberto alajmo | 13/04/2012 ore 19:18:33

 

Ho letto il manifesto-programma di Leoluca Orlando. La prima cosa che mi è venuta in mente è il discorso di Leonardo Sciascia sulla mancanza di idee dei siciliani: nel senso che c’è sempre qualche eccezione. Il programma mi è piaciuto molto. Non dubito che Ferrandelli possa avere un programma altrettanto convincente. Chi segue questo forum sa che ho criticato il modo contorto con cui si è manifestata la candidatura di Orlando. Avrei preferito che egli, contravvenendo alle solite laboriose procedure circa le alleanze e la scelta del candidato, avesse buttato subito sul tavolo il carico pesante della sua candidatura. Non è stato così, e i giochi per il centrodestra, chiusi in partenza, si sono riaperti. Adesso però Orlando c’è. Mi dispiace non essere a Palermo per tastare di persona il polso dei palermitani. Credo però che u sinnacollando eserciti sempre un certo fascino presso l’elettorato; il miglior sindaco, per me, dal dopoguerra ad oggi. E’ un sessantenne, però quanto a passione e carisma, in nome della sua Palermo, non è secondo a nessuno. Nella battaglia per la sua città ritorna leader. Ferrandelli è un giovane grintoso, altrettanto caricato; Orlando ha dalla sua parte anche quella cosa imponderabile, a volte decisiva, che si chiama esperienza; esperienza coronata dai risultati della sua “Primavera di Palermo”. Non è facile dire quanto questo possa incidere.

Antonio Carollo | 13/04/2012 ore 16:14:24

 

Rosy Mauro. Se tutti (leghisti)sono convinti che abbia tradito la fiducia dei militanti e degli elettori perché nessuno le ingiunge di dimettersi da senatrice?
Dimettersi da vice presidente del Senato è una sanzione politica a metà.

Antonio Carollo | 13/04/2012 ore 11:47:59

 

sicuramente è stato un capro espiatorio... ma diciamo pure che i "signori" della Lega,non appartenendo di certo a un partito femminista, sono stati felicissimi di levarsela da torno

Fiorella | 13/04/2012 ore 11:27:00 | @

 

Neanche io sono convinta RA ma che fare? La penso come Maramaus. Almeno noi cerchiamo di seguirla qualche regola.

fara | 13/04/2012 ore 09:42:54

 

Si, RA, ne convengo. Non c'entra niente il fatto che Rosi Mauro sia donna. Invece mi pare che nella lega si abbia molto rispetto per i portatori di handicap. Padre e figlio

fara | 13/04/2012 ore 09:38:44

 

Roberto, non sono convinto, quasi per niente. Ma una regola va seguita: votiamo il candidato di sinistra? Direi di sì, ovvio. Ci si arriva tortuosamente, ma è l'unica cosa da fare.

maramaus | 13/04/2012 ore 09:35:21

 

Invidio voi che avete deciso. Io sono tutt'ora troppo avvilito per farmi piacere qualcuno in maniera convinta.

roberto alajmo | 13/04/2012 ore 08:52:26

 

Bene, benissimo, ma il post che faceva leva sulla mater mediterranea velatamente saguisuga io mi pare di averlo letto.

lina | 13/04/2012 ore 08:42:16

 

Si vota per chi ha vinto le primarie. Se va al ballottaggio, si spera pure che vinca. Se ci va l'altro che è di sinistra ma si è inventato le regole pro domo sua, vi vota turandosi qualcosa per costui. Tutto il resto è noia.

maramaus | 13/04/2012 ore 08:38:15

 

Tutti poi fingono di dimenticare che fino ad oggi gli unici ad usare la bomba atomica sono stati gli USA.
A guerra praticamente finita. Era il 6 agosto 1945.
Non solo, dopo aver visto gli effetti devastanti della bomba su Hiroshima ebbero cura e ferocia di lanciarne un'altra, 3 giorni dopo, su Nagasaki.

Che siano loro e i loro alleati occidentali a decidere chi può possedere armi nucleari e chi no, non mi rende tranquilla e non rende tranquilli nemmeno gli iraniani

fara | 12/04/2012 ore 23:36:22

 

Penultimora bellissimo per acutezza e partecipazione umana.
Grass ha detto ciò che doveva essere detto,ciò che nessuno ha il coraggio di dire. Non dico che l'Iran non possa costituire un pericolo magari sarà anche così ma non è che si può decidere in questo modo chi può avere le bombe e chi no,... Antonio,guarda che anche Israele non accetta controlli e su Gaza e Territori occupati non si sa niente,non c'è informazione.

rosita | 12/04/2012 ore 22:31:17

 

è uno scherzo, Antonia. Ma non credere: almeno un paio di candidati sono più buffi di lui.

roberto alajmo | 12/04/2012 ore 17:24:34

 

Palermitani, no, ditemi che non è vero.....
[LINK]

antonia | 12/04/2012 ore 16:14:35

 

Condivido lo stato d’animo di Grass. Ma tutti i giusti propositi cozzano contro la volontà del Governo iraniano. Appare chiaro che esso mira al possesso dell’arma nucleare, a tutti i costi. Siamo in piena irrazionalità islamica, alimentata da fanatismo aggressivo. Israele ha diritto all’esistenza. L’Iran non accetta i controlli. Per motivi di sicurezza forse neanche Israele. Grass si appella al tribunale della ragione: è ben lontano dalla realpolitik. L'accusa di antisemitismo nei confronti di Gunther Grass è ingiusta e ridicola. E' un artista e vorrebbe un mondo perfetto. Ipocrita è chi confonde l'ebraismo col governo in carica (di estrema destra) in Israele.

Antonio Carollo | 12/04/2012 ore 15:24:59

 

Lo so, Paola, lo so. E dire che per il Nobel era quasi fatta.

roberto alajmo | 12/04/2012 ore 13:52:39

 

Penultim'ora: già su FB avevo esortato Grass a proseguire nel suo lucidissimo discorso. Quindi è ovvio che io sia d'accordo con il tuo ragionamento. Qui in Germania la situazione è ancora più complicata dati i sensi di colpa tremendi nei confronti del popolo di Israele. Il governo israeliano è forte economicamente e si sente le spalle ben protette soprattutto dagli USA. Tirare fuori sempre la solita carta "se critichi il nostro operato sei antisemita" è un giochetto che comincia a stancare, anche in Israele.

antonia | 12/04/2012 ore 09:53:25

 

RA: guarda che se scrivi queste cose (sacrosante) rischi la canddatura al nobel

Paola | 12/04/2012 ore 09:47:33

 

Io comunque il vino cosi' non lo sciuperei mai ; quando leggo certe cose mi vien voglia di dare colpi di lavanda a dritta e a manca.

Bien à vous

gippe | 12/04/2012 ore 00:33:56 | @

 

Io voterei così: segnarsi i due meno peggio su un pezzettino di carta, lasciare il pizzino sotto un bicchiere di vino per 48 ore (volendo pure fondi di caffè) poi rialzerei il bicchiere, indi verserei il contenuto sul pizzino.. il primo nome rimasto leggibile sarebbe per me quello giusto, infine passerei il pannocarta per asciugare il tutto, meglio non lasciar troppe tracce in giro...
@MonCip:tu essere e grande e grosso e minaccioso?Sei troppo suscettibile per i miei gusti.Dopo iniziale divertimento, i permalosi mi annoiano.Spero almeno che le feste ti abbiano un po' ammorbidito ma solo nel carattere..

lina | 11/04/2012 ore 21:29:40

 

No, Roberto, precarietà e servizi scadenti non si influenzano, secondo me. Il problema è un altro. E cioè il fatto che imparare, fare una buona scuola per diventare un buon elettricista, un buon installatore di caldaie, un buon costruttore di divani ecc in Italia non è più considerato una buona cosa. Quindi c'è molto spesso gente che fa l'idraulico o l'elettricista proprio perché non c'è niente di meglio. Da tempo segnalo come in Italia il dare un servizio non sia considerato un lavoro dignitoso come gli altri. I camerieri, i commessi sono sgarbatissimi rispetto, ad esempio alla Francia o agli U.S.A:. Quello che ti viene a montare la macchina del gas in Francia al 90% ti rivelerà tutti i segreti dell'apparecchio, ti spiegherà come usarlo al meglio. Ricordo l'operaio che veniva ogni anno a fare il controllo del "cumulus" (un enorme boiler che avevamo in casa) ed era tutto contento di spiegarmi perché il controllo era necessario, come funzionavano le valvole e valvolette ecc. Ci sono tante aziende in Puglia che non hanno abbastanza operai specializzati per costruire le poltrone ed i divani di cui hanno le commissioni.
Questo è il problema dei servizi.
Per quanto riguarda la precarietà, beh, sarà positiva quando sei giovane e vivi in un Paese in cui se lasci un lavoro ne trovi un altro in qualche mese al massimo. Ma se hai dei figli e stai in un Paese in cui lavoro ce n'è pochissimo allora la precarietà è una tragedia

antonia | 11/04/2012 ore 20:49:28

 

Ma voi avete le idee chiare su come votare a Palermo?

roberto alajmo | 11/04/2012 ore 15:02:53

 

Fara, le idee nuove mi sembrano queste: libertà e democrazia per i popoli di oltre cortina; libertà di esprimersi e comunicare a livello planetario per il popolo del Web; libertà e democrazia per i popoli arabi. Ti sembrano rivoluzioni da poco?

PS
Grazie di esserti accorta dellle mie parole su un pensiero del grande Sciascia.

Antonio Carollo | 11/04/2012 ore 14:01:14

 

Antonio tu scrivi "la caduta di quasi tutti i regimi comunisti, la rivoluzione di internet, la primavera araba. In questi casi le idee hanno veramente mosso il mondo. "
Ma ne sei sicuro?
A me sembra che tutto continua ad andare come "borsa comanda"
Quali sono le idee nuove?

fara | 11/04/2012 ore 12:43:47

 

In effetti Antonia: quell'omino è una piccola metafora nazionale.

roberto alajmo | 11/04/2012 ore 07:55:20

 

"Il più grande peccato della Sicilia è stato, ed è, quello di non credere nelle idee, che le idee muovono il mondo non si è mai creduto. Ci sono naturalmente delle ragioni, ragioni di storia, di esperienza, però è questo che ha impedito sempre alla Sicilia di andare avanti: il credere che il mondo non potrà mai essere diverso da come è stato. Ora, siccome questa sfiducia nelle idee, anzi questa mancanza di idee, ormai si proietta su tutto il mondo, in questo senso per me la Sicilia ne è diventata la metafora."
( [LINK]
A distanza di venticinque anni da questo discorso di Sciascia sarebbe interessante una verifica: per la Sicilia oggi si può dire altrettanto? e per il mondo?
Per il mondo azzarderei di no. Basta citare tre avvenimenti: la caduta di quasi tutti i regimi comunisti, la rivoluzione di internet, la primavera araba. In questi casi le idee hanno veramente mosso il mondo. Per la Sicilia le cose sono più complicate. Giusto discuterne.

Antonio Carollo | 10/04/2012 ore 16:13:15

 

Osservate questo video, non la Mauro ma quel signore a destra, che non so chi sia.
[LINK]

Osservate il suo disagio, il suo imbarazzo, i tentativi assolutamente velleitari di contrastare l'arroganza dirompente della Mauro. Mi sembra l'Italia in tutti questi anni. Nessuno che, ad un certo punto, abbia avuto il coraggio di prendere quel microfono e buttarlo a terra.
Politically incorrect? Oltre ad un certo limite va bene

antonia | 10/04/2012 ore 11:48:35

 

Leonardo Sciascia è scomparso nel 1989, alcuni anni prima dell'avvento di Berlusconi. Fu colpito dalla pressione fatta dal potere fascista su un giudice per l'irrogazione della pena di morte ad un triplice assassino. Così nacque "Porte aperte". Un'ingerenza del potere politico su quello giudiziario peraltro relativamente pesante, date la premeditazione e l'efferatezza del crimine. Pensate all'indignazione che avrebbe provato per l'inqualificabile miriade di leggi ad personam fatte approvare da Berlusconi. Il potere politico all'ennesima potenza dell'arroganza e della spudoratezza. Che libro avrebbe scritto? Un intellettuale dell'efficacia di Sciascia, vera coscienza critica del Paese, oggi manca drammaticamente all'Italia.

Dal film omonimo di Amelio:

[LINK]

Antonio Carollo | 09/04/2012 ore 15:12:42

 

Non male come pensata. Costerebbe allo Stato sicuramente meno di un rimborso elettorale classico. Sarebbe un non rimborso come il non compleanno del cappellaio matto

fara | 08/04/2012 ore 23:12:51

 

@RA Ah! e io che ti pensavo euforico dopo pasquali libagioni! Credo che tu possa disattivare quella funzione di completamento automatico

Gilda | 08/04/2012 ore 21:20:11

 

Che brutta cosa il completatore automatico.

Roberto Alajmo | 08/04/2012 ore 19:06:32

 

Solo per aver nave notato il metodo per debellare il voto di scambio? Sciocchezze!
Piuttosto: che una buona Pasqua vi colga ovunque voi siate,

Roberto alammo | 08/04/2012 ore 13:07:48

 

Auguri di Serena Pasqua al nostro Ospite, agli avventori del forum e ai lettori, ciao.

Antonio Carollo | 08/04/2012 ore 12:54:52

 

Penultim'ora. Dite che si potrebbe esportare il modello anche in Veneto? Basterebbe sostituire "piccioli" con "schei" e la cosa sarebbe fatta. Forse bisognerebbe cambiare anche il sistema di raccolta voti: si potrebbe istituire uno o più camper attrezzati e fornire un sevizio porta a porta.

Gilda | 08/04/2012 ore 11:36:46

 

RA: sei un genio!

Paola | 08/04/2012 ore 11:20:28

 

altrettanto

Paola | 07/04/2012 ore 19:35:02

 

Eqquequà, diceva Pappagone, l'ennesimo rigurgito dell'indomita nobiltà siciliana.

[LINK]

E anche i figli adottivi meritano un posto in lista

Don Diego | 07/04/2012 ore 12:15:49

 

La Penultim'ora di oggi è un contributo formidabile al riempimento delle parole.

yorick | 07/04/2012 ore 09:43:13 | @

 

A tutti "BUONA PASQUA"

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Gilda | 06/04/2012 ore 19:00:55

 

Penultim'ora. Roberto, grazie! Sai che mi hai dato un'idea? Mi eserciterò in rutti e altre affinità

Gilda | 06/04/2012 ore 16:39:20

 

Be': al ballottaggio chi ci andrebbe? Perché tutto consiste in questo.

roberto alajmo | 06/04/2012 ore 16:23:46

 

Costa in lieve vantaggio, seguono a ruota Ferrandelli e Orlando. I due di sinistra sommati straccerebbero il problem solver. Rischiamo invece di perdere miseramente. Sono sondaggi ufficiosi: valgono qualcosa?

maramaus | 06/04/2012 ore 13:26:20

 

Che dicono questi sondaggi ?

Antonio Lo Nardo | 06/04/2012 ore 12:25:48 | @

 

Maramaus, forse sarà merito della pinacoteca elettorale che tappezza Palermo. In prevalenza ritrattistica del centrodestra

fara | 06/04/2012 ore 12:21:27

 

Circolano sondaggi ufficiosi piuttosto verosimili che vedrebbero la sinistra spaccata in vantaggio su Costa. Qualcosa vorrà dire.

maramaus | 06/04/2012 ore 12:06:46

 

Il regicidio come deterrente. Buona idea.

fara | 06/04/2012 ore 11:47:27

 

Io sono per una monarchia illuminata.
Temperata dal regicidio, però.

roberto alajmo | 06/04/2012 ore 11:43:35

 

Ma è proprio necessario avere un sindaco?

fara | 06/04/2012 ore 09:36:41

 

D'altronde il suo colloquio con il fratello registrato da Stefania Petyx è Vangelo, declamato da James Brown

Don Diego | 06/04/2012 ore 08:07:02

 

Vagavo nel marasma dell'incertezza, attratto di volta in volta da diversi falsi profeti candidati sindaco.
Poi ieri ho visto la luce: Pappalerdo.
L'ho ascoltato, e alla fine volevo attraversare la sala facendo giravolte, come John Belushi in "The Blues Brothers".

roberto alajmo | 06/04/2012 ore 07:24:56

 

E la Lega si sLega.

Gilda | 05/04/2012 ore 23:45:21

 

Ohh Lina non mi chiamar cosí mi offendi son grande e grosso

gippe | 05/04/2012 ore 22:06:22

 

Mah.Auguri a tutti..buona raccolta di lavanda..monscerin..

lina | 05/04/2012 ore 20:08:59

 

Sì, Yorick. Lo pubblico qui domani. Grazie.

roberto alajmo | 05/04/2012 ore 18:49:42

 

Ne ha parlato stamattina Giacopini durante Pagina3:
[LINK]

yorick | 05/04/2012 ore 16:36:07 | @

 

Va bene, dato che restate tutti allora me ne vado io.

Qualche giorno in Provenza a prendere un po' di pioggia.

gippe | 05/04/2012 ore 16:20:23 | @

 

Dai dai gente!!! Antonia rimani. Adriana, Csilla, dove siete?
Il forum è come una piazza: ci vuole un po' di leggerezza. (Lo dico io che a volte sono pesantissima...)
Se dovessimo pesare tutte le parole non si scriverebbe più, di corsa come più o meno tutti siamo...
Antispam: capezzale

Gilda | 05/04/2012 ore 11:41:43

 

Fuuurbi i cinesi: accanto al mio luogo di lavoro hanno aperto un'attività di parrucchieri:lavaggio e piega a soli 8 euro con ricevuta fiscale.
Qualche giorno dopo, fuori della porta di casa mia, dove prima c'era una libreria al femminile, vedo che stanno aprendo un centro benessere. Non faccio nemmeno in tempo a leggere i prezzi, che già il giorno dopo il negozio è sigillato per una qualche azione giudiziaria.
A volte anche ai cinesi non riesce bene di fare i furbi.

Gilda | 05/04/2012 ore 11:32:23

 

Ringrazio tutti per la stima, a Gippe vorrei dire che bisogna leggere bene prima di partire in quarta. Io ho scritto che ho trovato la TV francese peggiorata (rispetto a prima), nessun paragone con quella italiana. Tanto per puntualizzare. E puntualizzo anche che non ho scritto "banalità intrise di superficialità" ma ho semplicemente riportato in scrittura l'impressione che ho avuto tornando dopo un anno nel Paese in cui ho vissuto anni fa. Non volevo fare alcun approfondimento socio-politico-culturale in qualche riga.
Vorrei invitare tutti a scrivere su questo forum come se si avesse davanti l'interlocutore/gli interlocutori

antonia | 05/04/2012 ore 10:46:48

 

Nulla di complicato, è solo che i lavoratori italiani non sono abbastanza cinesi. Se lo fossero potrebbero mantenere tranquillamente anche la corruzione, il malaffare e la mafia.

yorick | 05/04/2012 ore 10:02:53 | @

 

Erano le garanzie dei lavoratori!
E io che pensavo che gli investitori stranieri si tenessero alla larga dall'Italia e dalle regioni meridionali per via di corruzione, disfunzioni, mancanza di infrastrutture, doppia tassazione statale e criminale.
Confermo: di economia non capisco niente.

roberto alajmo | 05/04/2012 ore 09:18:01

 

penultim'ora. E' la vignetta che dice tutto: soo che ora è una moltitudine che vi affonda, per cui il caldo materiale straripa e colpisce anche chi fa affondare gli altri. Da qui il cambiamento di espressioni che inevitabilmente fa mutare i lineamenti, che a loro volta si prestano a interpretazioni Lombrosiane...
Antonio, capito dove affonda il veneto con tutti suoi leghisti?

Gilda | 05/04/2012 ore 01:05:17

 

Antonio scusa (mica siete della stessa famiglie ?) nella mia esuberanza ho dimenticato un 'h' e una 'a' ...

Basta collocarle al posto giusto

gippe | 04/04/2012 ore 23:14:09 | @

 

Antonia,
ho sempre avuto un gran rispetto per te credimi e non volevo provocare reazioni a catena.

D'altro canto la mia 'battuta' ti permette di misurare la stima che gli altri anno di te.

Roberto ha forse ragione, e forse é esuberanza perché qundo voglio posso anche essere cattivo.

Ricordi cosa si diceva quando eravamo al liceo ? Tutti i professori sono stronzi ma i tuoi professori sono piu' stronzi dei miei.

Mi dispiace che una come te, che rispetto e apprezzo, possa dire, passando qualche giorno in Francia, che la televisione francese é peggiore di quella italiana.

Al limite, al peggio non c'é fine, pero' qualcosa di buono ci sarà pure.

Ciao e buone feste di pasqua.

Gippe

gippe | 04/04/2012 ore 23:11:20 | @

 

Proprio così RA e Marco. Ci illudiamo di essere maggioranza

fara | 04/04/2012 ore 15:10:11

 

...e quando ci ritroviamo tra amici pensiamo di essere la maggioranza!
Buon pomeriggio da una Parma uggiosa e buona Pasqua.

marco | 04/04/2012 ore 15:04:51

 

E' così che ci frega, Palermo. I migliori li selezioniamo come amici e i peggiori, che sono maggioranza, ci illudiamo di poterli tenere fuori dalla porta.

roberto alajmo | 04/04/2012 ore 15:01:44

 


Certo che se io dovessi descrivere o giudicare Palermo solo dalle mie amicizie, reali e virtuali, direi che è il posto ideale per vivere.

fara | 04/04/2012 ore 14:32:19

 

Non sai quanto mi conforti, Fara.

roberto alajmo | 04/04/2012 ore 14:29:53

 

RA, Lombroso ha sbagliato nel fare i campionamenti ma la sua teoria non è sbagliata.

fara | 04/04/2012 ore 14:12:58

 

Non è da te Antonia. Non andartene

fara | 04/04/2012 ore 14:06:06

 

Antonia, molti di noi, direi quasi tutti, non hanno mai adoperato quegli aggettivi nei tuoi riguardi. Semplicemente perché sono lontanissimi dal tuo modo di pensare e di agire. Ti conosciamo abbastanza e vogliamo continuare a sentire, senza interruzioni, la freschezza e l'intelligenza dei tuoi pensieri e dei tuoi racconti.

Antonio Carollo | 04/04/2012 ore 12:42:59

 

Lo so, lo so che è brutto giudicare le persone dal loro aspetto.
Ma questo Belsito, tesoriere della lega, non bastava solo guardarlo in faccia?
[LINK]

roberto alajmo | 04/04/2012 ore 11:19:23

 

Lo so, Roberto, lo so. Comunque siccome la bisaccia è piena di aggettivi e non me ne servono altri per il momento, vado via per un po'. Tornerò quando avrò qualcosa di serio, di triste, di intellettualmente ineccepibile da comunicare.
Buona Pasqua, per chi ci crede

antonia | 04/04/2012 ore 11:09:20

 

Qui ti si vuole bene, Antonia.
Gippe è solo un po' esuberante.

roberto alajmo | 04/04/2012 ore 10:59:36

 

Mi prendo un po' di spazio: dalle memorie di internet spunta di tutto, il testo che segue era su Repubblica nel dicembre 2007. Va bene per i candidati di oggi.

Dopo gli articoli di Rosanna Pirajno, di Piero Violante, di Marcello Benfante sulla «implosione» palermitana, e prendendo spunto dalla comunicazione istituzionale affidata ai gonfaloni rossi, vorrei aggiungere le mie sensazioni, da abitante di questa città. Forma e non sostanza, come troppo spesso accade. Vivo da sempre nel centro storico, sicuramente in recupero edilizio, ma ancora lontano (forse più di prima) dal recupero sociale e umano, aspetto l' autobus in Corso Vittorio Emanuele tanto quanto lo aspettavo in passato, se vado alla Asl trovo le code che ci sono sempre state, le scuole dei miei figli hanno i problemi di locali che avevano le mie decenni fa, penso purtroppo che (lo ha già scritto Simonetta Agnello Hornby sempre su "Repubblica") per chi può andarsene dalla Sicilia per cercare lavoro e appagamento non debba pesare come una colpa, e quando entro in un qualunque negozio mi chiedo se nel prezzo che pagherò sia compreso il pizzo che pagherà a sua volta il commerciante. Non mi basta quindi, anche se sicuramente mi allieta, passeggiare finalmente sul prato del Foro Italico. E vorrei infine far confrontare a tutti lo splendido dipinto di Michele Catti dedicato a una autunnale Porta Nuova di fine Ottocento (che a migliaia abbiamo rivisto nella nuova Galleria di arte moderna) con la autunnale Porta Nuova fine Novecento dell' attuale amministrazione. Non si può ridipingere il quadro, ci sono in mezzo due «fioriere» pubblicitarie in calcestruzzo che bloccano ogni inquadratura, tre paline tre per indicare una fermata d' autobus (arrugginiti simboli dell' infinita querelle sulle concessioni pubblicitarie), due cartelli che indicano, con ditone giallo o senza, gli ormai scomparsi «posteggi della domenica» del porto o del tribunale (e se uno ci credesse e li cercasse?), decine di auto posteggiate sin dentro le aiuole. Non credo che Palermo sia molto cambiata: i ruderi di Palazzo Valdina sono sempre lì, accanto al quasi recuperato Palazzo Riso ci sono i brandelli scenici di Palazzo Geraci, Ludovico Quaroni penso pianga guardando dal cielo le sorti dell' area nota con il suo nome, il «teatro» che nasce sulle macerie di Palazzo Bonagia (di proprietà dell' Asl 6) di fatto nasce sulla incapacità amministrativa di avviarne il restauro. E tutto questo, ovviamente, lasciando ad altri il parlare di economia, qualità della vita, criminalità, e tutto il resto.

Don Diego | 04/04/2012 ore 10:41:11

 

Gippe, la mia è stata un'impressione, parlando con i miei amici e conoscenti. Tu ci vivi. In cosa sono stata banale?

Radical-chic, saputella,banale, superficiale.... quando voglio prendermi qualche aggettivo vengo qui

antonia | 04/04/2012 ore 10:39:40

 

Caro Don Diego, forse hai leggermente retrodatato gli inutili ditoni: furono una delle prime brillanti iniziative dell'amministrazione Cammarata. E come poteva essere altrimenti?

roberto alajmo | 04/04/2012 ore 10:05:44

 

Scusate, i corrige sono "imperituro" ed "eletto"

Don Diego | 04/04/2012 ore 09:18:14

 

Non ho letto nel programma di nessun candidato la rimozione (o il restauro) dei ditoni gialli che ancora (dalla conferenza ONU del 2000) indicano gli inesistenti posteggi del porto e del tribunale. Quello di Villa Bonanno addirittura imperituto resiste anche al cantiere per il rifacimento della pavimentazione. Sarà bello, per Leoluca Orlando, se elettol ritrovarli, quasi un "Exegi monumentum aere perennius"

Don Diego | 04/04/2012 ore 09:17:19

 

Io non sarei così pessimista, Fara. i candidati sono una dozzina, e credo che Orlando o Ferrandelli, uno dei due, riuscirà a piazzarsi per il ballottaggio approfittando della frammentazione del campo dei concorrenti.
Io cerco di seguire la campagna elettorale, e ancora non ho capito cosa c'era di tanto diverso fra i due, a parte l'acredine che dimostrano reciprocamente ogni giorno. Ignorando gli avversari di campo avverso, e l'importanza di ricompattarsi in un eventuale secondo turno.
E buona giornata, va'.

roberto alajmo | 04/04/2012 ore 07:40:23

 

Io non faccio previsioni.
So solo che il centro-sinistra (non la sinistra che non c'è) è diviso . Le divisioni dissanguano .
Non per niente avevano inventato, qualche secolo fa,il maggiorascato.
Cosa potrebbe ragionevolmente succedere? che al ballottaggio ci vadano Costa, forte del suo PdL appoggiato da tante candele e Aricò (FLI) che regolarmente in ogni sondaggio, a prescindere dl sondaggista, prende sempre il 20% delle preferenze .
Esiste almeno una buona probabilità che al ballottaggio vadano Costa e Aricò
In un caso del genere io non andrò a votare

fara | 04/04/2012 ore 00:02:21

 

A me invece mi si intrecciano i diti a leggere certe banalità intrise di superficialità a proposito della Sarkozie.

gippe | 03/04/2012 ore 23:19:51 | @

 

Antonia: qualcosa a Termini si annaca, per l'esattezza. Si muove ma non si sposta.

roberto alajmo | 03/04/2012 ore 13:32:43

 

Per fortuna qualcosa a Termini Imerese si muove
[LINK]

antonia | 03/04/2012 ore 12:20:09

 

Bentrovati! Sono stata una settimana in Sarkoland e ho trovato i francesi belli attriviti come sempre, nonostante la crisi. Orgogliosi, attivi: "si, c'è la crisi, ma non ci possiamo lasciare vincere così, senza reagire" ho sentito dire tante volte. La stampa e le tv si sono un po' rincretinite, a mio avviso: ho trovato programmi peggiori ed ho letto cose stupide, tipo critiche a Hollande perché non si veste bene. Invasione mediatica di Sarko.
Ho visto anche una marea di 500 Fiat ed ho constatato che nuova citroen C3 è carina. Quindi, Marchionne a casa o, se lo vogliono tenere, non gli diano uno stipendio superiore a 3000€ al mese (visti i risultati) e chiamino un buon amministratore e Lapo per la creatività.

antonia | 03/04/2012 ore 10:44:19

 

Fara:far di conto sembra un'opinione. Almeno in politica. Sto ascoltando un dibattito dove un politico dà assicurazioni a "362"!!!gradi.Come seguito di "Mi si sono ristretti i ragazzi" si potrebbe proporre "Mi si sono allargati i gradi" Gippe permettendo.

Gilda | 02/04/2012 ore 23:35:07

 

Sicuro che siamo noi a non capire niente di economia?

fara | 02/04/2012 ore 21:19:57

 

Per questo bel risultato [LINK] ottenuto lo scorso anno, l'estremo interprete del genio italico, Sergio Marchionne, ha ricevuto, oltre a un notevole stipendio, pure un bonus di azioni pari a cinquanta milioni di euro.
Io veramente non capisco niente di economia.

roberto alajmo | 02/04/2012 ore 20:40:27

 

Penultim'ora. Non ci sarebbe voluto molto. Sarebbe bastato ascoltare le voci di chi lo conosceva o,come tu ben dici, la sua.

Gilda | 02/04/2012 ore 14:40:26

 

Antonio, hai perfettamente ragione. Ma avanti la prossima. La aiuterò dalle retrovie. Ci sono tempi in cui puoi dare e altri no. Spero che chi ha ancora voce parli. E’ che qui ci si suicida sia quando si tace che quando si parla. Stasera ho cenato con amici, uno dei quali è candidato sindaco PD per un paese limitrofo alla mia cittadina. Mi diceva che oggi aveva il gazebo accanto a quello dei leghisti che ostentavano una bandiera con leone e la scritta PAXE. E dovevi capire che non era un latino maccheronico, ma il nobile linguaggio veneto. Dimmi un po’ tu… se non ti viene voglia di fuggire in un eremo.

Gilda | 01/04/2012 ore 23:19:18

 

Gilda, di fronte ad una situazione così deteriorata non so se è giusto stare zitti. Il grado di sopportazione degli abusi, delle corruzioni, dei doppi e tripli stipendi e pensioni, delle evasioni fiscali, delle furbizie e degli egoismi, è vicino allo zero. Se le cose dovessero rimanere così che ce ne faremo di questi partiti? Tu hai fatto un quadro tragico delle condizioni del Veneto; la Sicilia è vicina al coma; il Governo mostra di non sapere fare altro che aumentare le tasse. Resiste solo un briciolo di speranza. Il 2013 sarà un anno cruciale: cambieranno molte cose.

Antonio Carollo | 01/04/2012 ore 22:04:35

 

Preciso: Antonio non è che non ho colto la domanda; sono andata fuori tema di proposito. Per il tema dicevo che è meglio starsene zitti, perchè non ci sono parole...

Gilda | 01/04/2012 ore 17:09:29

 

Caro Antonio, non solo sono veneta, ma risiedo nel vicentino... Che dire? Meglio non dire. Aspettate e vedrete. Questo è solo l'inizio della decadenza. Qui tutti i piccoli imprenditori sono in ginocchio. Per il momento economico attuale, certo, ma anche perché il ricambio è del tipo uomo--> trota. I figli degli imprenditori sono in buona parte ragazzi straviziati e cresciuti nella bambagia, cui non è stato tramandato nemmeno quello che era il punto di forza dell'uomo veneto: la capacità di tirarsi su le maniche per riemergere, senza incertezze e attese d’aiuto. Da queste parti la scuola è un posto dove si va a perdere tempo. Gli insegnanti sono una categoria di falliti. Se non ti fai di coca sei uno sfigato. Vali per quello che puoi comprare. In questi contesti disperazione e protesta, quando nascono, sono come un fiume in piena e lontane dalle scene e dalla recita. Ci avviamo verso una fine che ripesca il principio da cui siamo partiti: zona depressa. In tutti i sensi.

Gilda | 01/04/2012 ore 16:31:41

 

Sabato, domenica; speriamo che la nostra Gilda (che è veneta) non ci legga, dopo quello che ha scritto un giudice su un certo pendolare con domicilio temporaneo a Palermo.

PS
Complimenti ai mondellini (o mondellesi) che si sono trasformati in operatori ecologici (sarei curioso di sapere se tra questi c'era un certo RA; sembrerebbe di no - ma ci si può sbagliare - visto come continua, senza stanchezze, a macinare scrittura.) Se può essere di conforto, anche qui, sulla spiaggia di levante, più volte in passato, ci siamo dati da fare in quel senso lì.

Antonio Carollo | 01/04/2012 ore 10:10:53

 

Non sono tanto d'accordo con te, Antonio, almeno per la prima parte. Arrivare a una poltrona di dirigenza, e tanto più in un ambito corporativo, sindacale o confindustriale, in Italia equivale a una patente di cretino trafficone. Calearo era prevedibile proprio per le cariche che copriva.
Pienamente d'accordo invece sulla seconda parte, e una rivolta preventiva e costruttiva potrebbe essere più utile di un mugugno astensionistico successivo.

roberto alajmo | 01/04/2012 ore 07:02:01

 

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