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Io invece finisco di leggere e non commenterò, se no s'appizza il sonno.

Antonio Carollo | 31/03/2011 ore 23:58:37

 

attento agli accenti Roberto che ca s'appizza l'anno...

federico | 31/03/2011 ore 22:35:22

 

Se nn c'era volontà di giudizio allora anche gli accenti diventato semirrisori. Con meno grammatica si arrivano a toccare alte sfere al giorno d'oggi, chioserebbe qualcuno maggiormente avveduto.
Qualche nome e qualche cognome di questi rivoluzionari che hanno consentito il progresso della società civile gioverebbero al dibattito.Sempre che si abbia voglia di di dibattere non di costituire dei clan pro o contro o degli eserciti improvvisati di salvezza.

lina | 31/03/2011 ore 22:34:39

 

Vi leggo, e commenterò dopo avere ascoltato fino in fondo.

roberto alajmo | 31/03/2011 ore 22:28:42

 

torno alla sintesi... mi basterebbe fare pochi nomi di quei "cotanti rivoluzionari" e si capirebbe subito quanto poco importante sia un accento al posto giusto... ma gli eroi, quelli veri, conviene lasciarli dove la Storia li ha messi...
ps. giusto per chiarire: il mio non voleva essere un giudizio, ma una riflessione, che è cosa ben diversa, e la professoressa Milone ha tutta la mia stima e la mia solidarietà.

federico | 31/03/2011 ore 21:44:15

 

..nn solo la "é" di perché è chiusa

pro-fesso-lina | 31/03/2011 ore 21:40:49

 

Ansia da prof.:
lo so, perchè si scrive con l'acca tra la c e la è

mingo | 31/03/2011 ore 20:18:13

 

Mi astengo dall'esprimere giudizi percè non conosco bene i fatti, ma rilevo che "ai miei tempi" (Garibaldino diplomato nel '77) il non essere omologato era considerato comunque dalla classe docente, non tutta, un pregio, non una colpa.
Forse quella ragazza rivoluzionaria impediva alla classe di raggiungere quei livelli di produttività premiale promessi (in euro ai docenti) dalla Gelmini?

Mingo | 31/03/2011 ore 20:16:14

 

Un accento non ha mai cambiato il mondo, un pensiero sì

antonia | 31/03/2011 ore 19:50:47

 

Condivido l'intervento della prof alla quale va il mio sostegno oltre che professionale fazioso.Un lieve appunto al sign.Federico: mi si "accappona" la pelle al pensiero che la società attuale sia il frutto di cotanti rivoluzionari ed inoltre, prima di ergersi a giudice prolisso, abbia la bontà di trar profitto dalle bocciature, immagino subite, rammentando che "fa" nn si accenta né si tronca in quel contesto.L'italiano è l'italiano.In quanto alla ribelle fatela santa subito, mandandola in una scuola privata e dedicandole qualche copertina.Infine tutta la mia solidarietà va alla docente stressata.Le auguro di resistere e di nn mollare.Mala tempora currunt.

lina | 31/03/2011 ore 19:44:46

 

Come parecchi visitatori di questo blog sanno non sono solito dilungarmi e detesto i post che superino le venti parole, ma questa volta sono costretto a fare una eccezione alla regola e chiedo scusa a tutti a priori.
Cara Professoressa Milone, la invito a riflettere su quanti sedicenni in quel liceo dove lei oggi insegna, quaranta e passa anni fa', giocavano a fare la rivoluzione - perché era soltanto un gioco, ma noi ancora non potevamo saperlo - e sono poi diventati fra i migliori giornalisti, scrittori, avvocati, uomini politici, medici, ingegneri, architetti, funzionari di polizia, magistrati, professori e quant'altro di questa nostra Italia. Lo ricordo io e dovrebbe ricordarlo anche Lei che di quella schiera faceva parte. Anch'io passai a quei tempi fra bocciature e sei in condotta, anch'io ricordo scontri violentissimi con i miei professori di allora, ma in quel liceo sono stato educato al libero pensiero e quello ho cercato poi di trasmettere ai miei figli come valore supremo. Mi piacerebbe davvero sapere quali enormi malefatte siano imputabili a questa ragazzina ribelle, giusto per avere un qualche elemento di giudizio, ma penso che si possa intravedere, anche nel comportamento delle compagne, un elemento positivo di compartecipazione che andrebbe stimolato e approfondito, piuttosto che censurato, o ancor peggio punito. Spero che quanto successo possa rientrare al più presto in un clima costruttivo di maggiore serenità che deve, oggi più che mai, contraddistinguere l'ambito della scuola pubblica.

Federico Leto | 31/03/2011 ore 18:16:42

 

Grazie, Antonia. Lo comincerò stasera.

yorick | 31/03/2011 ore 18:08:31

 

Roberto, Monaco cerca "E'stato il figlio" in italiano. Ci sono almeno 10 persone che l'hanno richiesto.

Ma una ristampa... ristampina... no?

antonia | 31/03/2011 ore 18:07:07

 

E' molto bello, Yorick. Io ho dovuto leggerlo a piccole dosi perchè:
- ho subito un tentativo di annegamento, per cui il solo pensiero di quelle povere persone in acqua nel buio o rimaste nella carlinga che affonda mi faceva rabbrividire
- le storie di quelle persone, di quelle che ci sono e di quelle che non ci sono più toccano in profondo

Buona lettura

antonia | 31/03/2011 ore 18:05:29

 

Ho letto solo adesso gli sviluppi, in questo Blog, del caso della ragazzina tosta, dalla spiccata personalità, punita dall'insegnante col sei in condotta.
Dico subito che ho fatto fatica a seguire i ragionamenti della professoressa Milone nella lettera indirizzata al nostro ospite; non voglio però giudicare il linguaggio in uso oggi nelle scuole medie superiori, ne sono uscito secoli fa. Ricordo che allora usavano molto le tecniche della lentezza e della chiarezza. Sarà così anche oggi? Spero, per questi nostri ragazzi, di sì (ma questo non c'entra).
Sottoscrivo in toto quel che ha scritto Antonia. Aggiungo solo qualcosina. Il ritiro della ragazza dalla scuola da parte dei genitori mi sembra eccessivo: è prevalsa l'ansia di non far perdere l'anno alla figlia su ogni altra considerazione, prima fra tutte quella di non strapparla all'ambiente in cui stava fiorendo la sua promettente e ben distinta personalità. Il sei in condotta non credo poteva pregiudicare la sua promozione. Questi genitori non si sono resi conto del danno che avrebbe subito la figlia nel periodo più delicato della sua crescita. In un caso come questo, se la nostra scuola fosse stata moderna ed efficiente, doveva entrare in campo un team di psicologi per fronteggiare le sicure conseguenze psicologiche sulla ragazza e per consigliare all'insegnante, al collegio dei docenti e al preside le decisioni migliori da prendere, magari ritornando su quel discutibile sei in condotta. Ma questa è fantascuola.
L'insegnante si è sentita male. Mi dispiace. E' naturale che il rumore sorto intorno alla vicenda le abbia prodotto un forte stress. Tutto questo a mio parere era evitabile, come dice anche Antonia; ma la rigidità. l'irrigidirsi su posizioni prese, l'assenza di predisposizione all'ascolto e di apertura alla discussione, mi pare sia un po' la cifra imperante nei rapporti all'interno delle istituzioni scolastiche.
Un momento bello in cui gli studenti hanno avuto modo di dimostrare consapevolezza e partecipazione ai problemi della scuola è stato cancellato da un provvedimento vecchio stile, non sufficientemente soppesato.


Antonio Carollo | 31/03/2011 ore 16:14:46

 

E' appena arrivato "Notizia del disastro".

yorick | 31/03/2011 ore 15:55:10

 

vado a leggere sicuramente il tuo post, Antonia.
e quasi sicuramente ho frainteso, ribadisco però che da madre "interna" alla questione che, ripeto, avviene nella scuola e nella sezione frequentata da mia figlia, posso assicurarti c'è stata una manipolazione dei fatti, e comunque nel mio primo post ponevo due quesiti, non volevo essere polemica, chiedevo vostre opinioni su coerenza (scuola pubblica tanto vituperata che però ti permette democraticamente di passare la ricreazione a fomentare "insurrezioni" e strappare volantini contrari alle tue idee politiche e adesso scelta privata) e morale della "storia".

marifine | 31/03/2011 ore 11:16:57

 

Il pensiero che i genitori siano stati costretti a ritirare la propria figlia da quello che fu il mio Liceo perché ha "osato" manifestare le sue idee - qualunque esse siano - mi fa accapponare la pelle; come mi fa accapponare la pelle il richiamo ai "valori educativi" di cui parla la professoressa Milone. Non dimentichi poi la professoressa, che ironizza sulla dimensione "rivoluzionaria" dell'alunna, che il Liceo dove ha l'onore d'insegnare porta il nome del più grande rivoluzionario che la storia d'Italia ricordi.

Federico Leto | 31/03/2011 ore 11:08:52

 

E non sottovalutiamo la solidarietà dei compagni della ragazza. Invece di vederla come la manifestazione di un'adunata di giovani scriteriati e pecoroni, proviamo ad interpretarla come un'esigenza dei giovani ad aiutarsi, a sostenersi fra loro. Invece di dar loro dell'imbecille, aiutiamoli a trovare delle giuste cause per cui lottare, per cui sostenersi a vicenda. Credo che sia questo che voleva dire Roberto: nella situazione attuale dei ragazzi quindicenni che sostengono compatti una compagna è un segnale positivo

antonia | 31/03/2011 ore 10:55:13

 

cmnq mi pare giusto in fondo che anche gli adolescenti capiscano subito cosa s'intende in Italia per "libertà di espressione"...

Federico Leto | 31/03/2011 ore 10:53:25

 

Marifine, hai letto bene cosa ho scritto? Ho detto chiaramente che gli adolescenti sanno benissimo come esasperare le situazioni, come fare saltare i nervi, come logorare la pazienza più infinita. Non ho dato ragione alla ragazza. Ma neanche ai professori, che avrebbero dovuto, secondo me, fare di tutto affinchè la situazione non montasse a livelli spiacevoli per tutti. Non ho parlato di "trattare male" ma di "etichettare" e alzare muri. La docente che mi inviti a rileggere parla di "quindicenne sicuramente rivoluzionaria", di "studenti ahimé poco illuminati" di "lotta meschina". I quindicenni dovrebbero essere rivoluzionari, gridare contro quello che non va, non rincoglionirsi in discoteca o bevendo. E perchè i compagni di classe e di scuola sono AHIME' poco illuminati? Gli insegnati hanno fatto qualcosa per "illuminarli"?

Ti invito ad andare a leggere il mio post di qualche giorno fa in cui riportavo le parole del Direttore della scuola di mio figlio.

antonia | 31/03/2011 ore 10:47:18

 

Antonia, "una" ragazza "trattata male" (???) e la media, ahimè, di trenta alunni per cinque classi della sezione D che non hanno mai ritenuto violenti i comportamenti della docente. Risponditi da sola.
L'altra risposta te la fornisce la collega Milone scrivendo della "solidarietà" a cui, certamente, si sono prestati i compagni da classe, ma anche lì, ho saputo, non condivisa al cento per cento.
La professoressa ieri, per un malore, è stata portata via dalla scuola in ambulanza, tutto ciò non fa onore a nessuno.

marifine | 31/03/2011 ore 10:07:02

 

Roberto, ho qui una copia della tua intervista sulla Süddesutsche Zeitung. Ce l'hai?

antonia | 31/03/2011 ore 09:52:25

 

Costruttivo ripetuto due volte. Sorry

antonia | 31/03/2011 ore 09:50:40

 

Insegnante dal punto di vista didattico ineccepibile. OK. Dal punto di vista umano?
Ci sono professioni, secondo me, come quella del medico, dell'insegnante, in cui il fattore umano deve essere presente in pari proporzione a quello tecnico. D'accordo, gli insegnanti non devono essere eroi, sono sottopagati, ecc ma la loro funzione è importantissima e non solo tecnica. Hanno a che fare con esseri umani nella loro complessità e non con cervelli in cui dovere stipare nozioni. E' vero anche che l'Università in Italia non prepara affatto a questa professione.
Mio nipote ha avuto un professore, ineccepibile dal punto di vista didattico, che però, a spiegazione dei voti molto bassi che dava e del suo atteggiamento rigidissimo verso gli alunni, diceva che DOVEVA fare soffrire i ragazzi perchè attraverso questa sofferenza poi si tempravano alla vita. Roba da manicomio.

Ricordate la famosa pubblicità di tanti anni fa? "Non esistono bambini cattivi ma solo bambini costipati". Io sono stata sempre convinta che non esistono cattivi alunni ma alunni con qualche problema. Invece di etichettare subito Bianca, per quanto insopportabile possa essere stato il suo atteggiamento dato che gli adolescenti sono maestri nel fare saltare i nervi, di fare muro contro muro, di contribuire con lei all'escalation di una situazione complicata, perchè non parlare con lei, con la classe, apertamente, in modo costruttivo. Magari aiutando la ragazza ad incanalare la sua ribellione in modo più costruttivo?

antonia | 31/03/2011 ore 09:48:50

 

Soltanto un breve intervento in questa vicenda, da mamma di una ragazza che frequenta la IV D del medesimo istituto ed è alunna dell'insegnante in questione.
Nessun giudizio di merito, conosco i fatti e l'insegnante dal punto di vista didattico ineccepibile, null'altro, soltanto una domanda: la ragazzina è stata ritirata da codesto istituto pubblico per essere inserita in uno privato, dove difficilmente potrà continuare la sua attività di "rivoluzionaria"... dov'è la coerenza e quale la morale?

marifine | 31/03/2011 ore 09:21:45

 

Cara professoressa,
grazie per il suo contributo, mi fa piacere il confronto delle idee.
In breve le dico: mi pare poco credibile che un'intera classe sia stata plagiata da una singola coetanea. Mi risulta poi che i ragazzi si siano tassati di tasca propria, per le fotocopie. Almeno questo danno quindi la scuola pubblica non l'ha subito.
Né è strano che io ne abbia scritto dopo avere avuto notizia della lettera.
Su chi stia esercitando il potere in questa situazione lo lascio decidere a chi ci legge.
E infine: io sono e sarò sempre a favore della scuola pubblica, ma ancora di più a favore della giustizia.

roberto alajmo | 31/03/2011 ore 09:06:00

 

Gent.mo dott Roberto Alajmo,

sono insegnante presso il liceo Garibaldi di Palermo; a seguito di quanto
trovo sul suo blog , sopratutto nella precisazione di oggi, vorrei
esprimerle qualche perplessità dopo aver letto integralmente il testo che
lei ha riportato come “l’attimo fuggente”, fatto girare nella scuola.
E’ davvero strano che una quindicenne, sicuramente rivoluzionaria, dato
l’entusiasmo nel partecipare da pioniera alle giornate di occupazione e
l’accanimento contro il sistema e contro chi, secondo luoghi comuni ormai
superati lo rappresentano (Mondadori ...etc) , attacchi non solo
l’insegnante che professionalmente deve valutare sulla base di criteri che
non sono citati o messi in discussione ma anche l’istituzione pubblica e
istighi pesantemente tutti gli studenti del Liceo, ahimè poco illuminati,
spingendoli ad una lotta meschina contro la classe docente.
Forse gli illuminati sono stati i genitori che si sono “quartiati”,
presumibilmente per pensare, per valutare come agire per il bene dei propri
figli. Lei sostiene che vince la solidarietà; forse vince come mi pare di
sentire oggi purtroppo da più parti la solidarietà dei regimi, delle
costrizioni che la storia ci ha fatto conoscere e facciamo finta di
dimenticare. E non mancano figure di eroi in Italia e nel mondo, ma i veri
eroi non si lodano. Il giornalismo, ahimè, è molto lontano dai valori
educativi; la dichiarazione “della classe”, penso proprio che sia di Bianca
e di quanti non hanno osato contraddirla, mi fa paura. Come mai gli
studenti, dopo anni di assemblee di classe, di Istituto, non sanno che il
funzionamento di qualsiasi istituzione deve essere soggetto alle regole del
vivere civile?
E’ strano che “l’attimo fuggente” sia datato il 26 marzo, proprio il giorno
che, fotocopiato, (chissà se proprio a spese della scuola ) girava il
documento . Forse anche il giornalismo sta scadendo nel momento in cui non
valuta, ma attacca ; non attenziona le difficoltà della crescita ma colpisce
indiscriminatamente chi aiuta a crescere, pur con qualche incidente di
percorso, segno comunque di processi attivati . Sicuramente come tutte le
storie anche questa avrà il lieto fine che è una sconfitta per gli educatori
e per la scuola pubblica : Bianca , alla fine dell’anno, in una scuola
privata , una delle tante che come i giovani rivoluzionari sostengono,
“succhiano” le casse dello stato impoverendo la scuola pubblica , avrà
finalmente riconosciute le sue doti con risultati sorprendenti.
Se lo ritiene può pubblicare sul suo blog il mio intervento. La saluto
cordialmente
Rosalia Milone

Rosalia Milone | 31/03/2011 ore 08:46:55 | @

 

Forse in questo caso sì, Fara: un commento è opportuno.
Io per esempio mi sarei regolato allo stesso modo, se mi fossi reso conto che mio figlio era destinato alla bocciatura pregiudiziale.
Il prezzo delle idee sono disposto a pagarlo in prima persona, ma non voglio che a pagarlo sia mio figlio.

roberto alajmo | 31/03/2011 ore 06:50:05

 

Penultim'ora
"i genitori hanno ritirato Bianca dalla scuola"

Serve un commento?

fara | 31/03/2011 ore 02:22:38

 

Io sto piangendo. Di rabbia

fara | 30/03/2011 ore 23:50:55

 

La sindrome di lampedusa: stoccolma ci fa una se...

Paola | 30/03/2011 ore 23:20:16

 

volevo dire "lasciatemi".

P.S.: sebbene il comportamento di alcuni abitanti dell'isola che acclamano il loro carnefice appare così strano da farli apparire dei marziani, essi si chiamano LAMPEDUSANI e non lampedusiani.

Paola | 30/03/2011 ore 23:16:03

 

Vi prego. Rispettate il mio dolore. Lasiatemi sola.

Paola | 30/03/2011 ore 23:13:34

 

Vi prego. Rispettate il mio dolore. Lasiatemi sola.

Paola | 30/03/2011 ore 23:13:25

 

Se fosse un personaggio di un film sarebbe il mio mito, perché risveglia la mia parte cialtrona. Nella vita reale invece mi crea non pochi problemi. Ma i lampedusiani che applaudivano? Paola? che succede?

Gianluca | 30/03/2011 ore 21:22:34

 

E per dimostrare che Lui è uno di noi la casa l'ha comprata su internet, magari su Ebay, come uno di noi farebbe con un libro o un biglietto aereo.
Non mi aspettavo nulla di meglio, ma speravo almeno usasse un copricapo speciale per celebrare la liberazione di Lampedusa.
Non so, una specie di feluca... [LINK]

Mingo | 30/03/2011 ore 19:15:03

 

Non solo, Antonio: ha comprato anche dei pescherecci in Tunisia, a quanto dice.
In Germania mi fanno un sacco di domande, su questo. E ridacchiano anche quelli di Destra.

RA | 30/03/2011 ore 18:56:43

 

Colpo di scena, Berlusconi è lampedusano, ha comprato una villa nell'isoletta. Teatrante puro sangue.
E' cronaca, realtà, quella che stiamo seguendo?, o siamo in un film di fantasia?
Per il consenso popolare si butta a capofitto; fiuto per il profitto e fiuto per il consenso, questi i due suoi talenti; per il resto ghe pensi mi, cioé arrangiatevi.
Curioso: quando pensa di fare qualcosa di buono che fa?, finanzia di tasca sua un asilo nido o una scuola materna o un ricovero per vecchi o un centro medico o un ospedale o una scuola professionale?, niente di tutto questo, gli viene in mente una cosa sola: una villa per dare lustro alla località con i suoi sollazzi. E la gente glien'é grata. E' un fenomeno, o no? Ma sì che è un fenomeno?
Beati noi che abbiamo la ventura di averlo come capo di governo.

Antonio Carollo | 30/03/2011 ore 18:47:05

 

Magari lo faccio poi meglio per via privata, e quando avrö una tastiera cattolica sotto le dita.
Molto bene, perö. 150 persone, e alcune sono dovute andare via. Discorsi interessanti, molte domande sulla Sicilia di oggi.
Mancavi solo tu, Antonia.

RA | 30/03/2011 ore 18:36:55

 

Ci vuoi raccontare come è andata la tua presentazione/Lesung?

antonia | 30/03/2011 ore 18:14:24

 

Penultim'ora: sono sostanzialmente d'accordo con te. Non oso pensare cosa sarebbe successo se Gheddafi avesse avuto la via libera. In ogni caso, Paesi e Governi eroici e samaritani non credo ne esistano.

antonia | 30/03/2011 ore 18:13:50

 

Scommetto che in televisione di Lampedusa sentiremo parlare sempre meno, nelle prossime settimane.

roberto alajmo | 30/03/2011 ore 16:42:28

 

Stile "munnezza napoletana" , no?
Tutto risolto? Si, per la visita del "magnifico", poi, una volta andato via il demiurgo, ancora e sempre tutto da risolvere...

fara | 30/03/2011 ore 16:23:30

 

e domani a Lampedusa arriva Lui...corredato di grandi salvifiche navi che porteranno via i migranti!così se il problema viene risolto tutti sapranno chi ringraziare. Grande effetto...un po' come L'"Asso nella manica", il problema non va risolto subito ma deve toccare livelli di guardia per essere mediaticamente efficace. Purchè non si esageri...L' "Asso nella manica" finiva male...

rosita | 29/03/2011 ore 23:53:23

 

Roberto de Mattei è uno storico, insegna storia moderna a livello universitario e tra i suoi incarichi figura quello di subcommissario CNR al settore delle scienze umane.
Certo, stupisce che un membro del CNR sia per il creazionismo e si scagli contro il darwinismo. Comunque non si tratta di uno scienziato e non si occupa di scienza ma di scienze umane, che sono tutt'altra cosa. Credo che sia bene ammanigliato dalle parti di oltre Tevere, a giudicare da alcune sue opere.
Certo l'ironia è dietro l'angolo: che ci sta a fare un creazionista nel tempio della scienza? Però, scrostando un pò, si vede che le cose non sono come saltano subito agli occhi, che il CNR non è quel tempio della scienza che uno è portato a credere ma un ente preposto ad un miscuglio di materie.
Il Professore, visto l'incarico che riveste, a mio parere, doveva essere più prudente. Naturalmente i massmedia hanno fatto il loro mestiere, sono perennemente in agguato, si sono buttati a pesce. Il risultato è un guazzabuglio con aspetti apparentemente, o palesemente, esilaranti, che attira l'attenzione dell'opinione pubblica e permette l'acquisto di un discreto maggior numero di lettori, ascoltatori e spettatori. La barzelletta in una bolla di sapone ha avuto il suo bravo scoppiettio, tutti contenti e divertiti.
Non si sfiora neanche un problema serio per il nostro Paese: il balletto delle incompetenze nell'ambito delle società e degli enti pubblici, causa di miliardi di euro di sprechi.
Massmedia dove siete? Silenzio di tomba.

Antonio Carollo | 29/03/2011 ore 21:39:31

 

Penultim'ora:
Concordo e sottoscrivo:
Margherita Hack presidente della CEI

fara | 29/03/2011 ore 12:59:46

 

Comunque, se hai un momento nel pomeriggio ti offro un caffè im Zentrum. Ti mando il mio numero di cellulare tedesco su FB. Fammi sapere.

In ogni caso, le mie alunne del Corso di Conversazione italiana leggeranno il tuo libro in tedesco e poi ne parleremo a Maggio.

Se non ci vediamo, ancora complimenti per il successo ed in bocca al lupo

antonia | 28/03/2011 ore 17:58:57

 

Non ti preoccupare, Roberto: te l'avevo detto che qui avresti avuto successo!

Meglio che non venga: ho già "passé un savon" all'addetta dell'istituto....nuocerei alla tua causa.

In bocca al lupo

antonia | 28/03/2011 ore 15:50:34

 

Ammàppete, Antonia!
Ma se vieni lo stesso ti faccio entrare io come mia partner.

roberto alajmo | 28/03/2011 ore 15:43:58

 

Però, come al solito, che arretrato, e candido, da far paura, che sono!
Valentino Rossi, Paolo Maldini? Ma questi qui con le loro acrobazie fiscali come minimo hanno raddoppiato l'ammirazione degli italiani per loro. Che schizofrenia e schizofrenia, ohè svegliati!, questi sì che ci sanno fare!

Antonio Carollo | 28/03/2011 ore 15:42:04

 

Caso (caso?) Bocchino-Carfagna: per una volta almeno non c'é stata la condanna alla femmina tentatrice e sciupafamiglie!!!

Gianluca | 28/03/2011 ore 15:31:47

 

Niente Alajmo domani!!

Finalmente sono riuscita a contattare l'Istituto Italiano di Cultura (sul volantino il numero era sbagliato!!!) e mi hanno detto che tutti i posti sono già occupati e ci sono ben 25 persone in lista d'attesa. Quindi, buon successo, Roberto. Sono contenta. sarà per un'altra volta

antonia | 28/03/2011 ore 15:29:02

 

Vi linko il buon McFerrin
[LINK]

antonia | 28/03/2011 ore 15:12:54

 

Mi devo ripetere? "E'stato il figlio" è il mio libro preferito dei tuoi, Roberto, la scena della morte della bambina è degna di un assolo di McFerrin.

Augh

antonia | 28/03/2011 ore 15:12:05

 

Un crollo, praticamente...

roberto alajmo | 28/03/2011 ore 15:04:44

 

Allora c'è qualcun altro che pensa che il Milan sia la squadra che più antipatica non si può, con Ibra in testa.

Penso con preoccupazione a cosa succede a Lampedusa.

Ieri Bobby McFerrin, domani Alajmo

antonia | 28/03/2011 ore 14:55:27

 

Paolo Maldini, Paolo Maldini, anche tu!, ci verrebbe da dire; l'accusa è di corruzione finallizzata all'evasione delle tasse, però uno spiraglio di speranza, che il tutto non risponda al vero, ci rimane.
Per la verità ha svolto tutta la sua grande carriera in una squadra che più antipatica non si può, ma Paolo è Paolo!
Qui va a finire che ci fanno diventare tutti schizofrenici. Luciano Pavarotti, Stefania Sandrelli, Valentino Rossi e decine di altri artisti e campioni hanno fatto e fanno i furbi derubandoci delle loro tasse. Ci costringono di fatto a sdoppiare la nostra personalità: da un lato non si può non continuare ad ammirare i nostri idoli, dall'altro ci fanno assumere il ruolo arcigno del censore. Insomma io non ci capisco più niente: debbo amare o odiare questi personaggi? Posso amarli ed odiarli contemporaneamente?

Antonio Carollo | 28/03/2011 ore 14:21:13

 

Caso Bocchino. Cafonaggine resa con cafonaggine, quelle dei coniugi Bocchino. Oddio, Vanity Fair è una rivista cartacea, con un bacino di lettori modesto rispetto a quello degli spettatori Tv, ma sempre cafonaggine è spiattellare in pubblico le cose intime di famiglia; Che Tempo che Fa è un'esplosione di pubblicizzazione, per cui quella del nostro giulivo flilino è una cafonaggine moltiplicata per dieci, perlomeno.
Ma non è tutto. Sino a quando si rimane nell'ambito di marito e moglie, be' le cose rimangono in famiglia, si può parlare, grosso modo, di pari e patta, ma qui le cafonaggini non sono due, sono quattro: bisogna aggiungere quella nei confronti della Carfagna e quella nei riguardi dell'attuale partner della medesima.
Insomma il nostro giulivo flilino è giulivamente immerso in quello che a quanto pare risulta giulivamente il suo elemento naturale.
Una vocina mi dice: ma no, ma che dici; per dindirindina così arretrato sei? dove vivi?

Antonio Carollo | 28/03/2011 ore 12:58:47

 

...quindi un titolo possibile su un quotidiano di domani potrebbe essere: Bocchino in diretta per chiedere scusa.

scusate ma è un assist perfetto.

marifine | 28/03/2011 ore 12:41:54

 

Italo Bocchino è stato sputtanato a mezzo stampa per le corna alla moglie fatte con Mara Carfagna. Ha pure dovuto chiedere scusa di fronte alle telecamere.
E va bene.
Ma lei? Pure Mara Carfagna ha un partner. Pare che si debbano sposare fra pochi mesi. E perché il reciproco non è stato altrettanto mediaticamente esplorato?
Si vede che erano corna a senso unico.

roberto alajmo | 28/03/2011 ore 11:21:00

 

Per essere dei quindicenni questi ragazzi mi sembrano svegli e intelligenti.
Possiedono un potenziale di maturazione e di crescita notevole, io credo. Il maggiore ostacolo nel loro percorso è costituito dalle due generazioni prededenti: chiaramente non sanno indicare loro una strada e un traguardo.

Antonio Carollo | 27/03/2011 ore 22:31:13

 

Per "Notizia del disastro" ho concluso con Bol, vediamo che succede tra qualche giorno.

yorick | 27/03/2011 ore 10:39:29

 

A proposito ecco una dichiarazione della lampedusana leghista Angela Maraventano:
"LE PROTESTE DI LAMPEDUSA NON ESISTONO, SONO UN'INVENZIONE DELLE TELEVISIONI DELLA SINISTRA. GLI IMMIGRATI CHE VENGONO QUA SONO ISTRUITI, ALCUNI PARLANO ADDIRITTURA L'ITALIANO. E' LA DIMOSTRAZIONE CHE VOGLIONO CONQUISTARE E COLONIZZARE L'ITALIA"
(ANGELA MARAVENTANO LA LEGHISTA DI LAMPEDUSA)


fara | 27/03/2011 ore 00:07:02

 

Mingo , la risposta l'avete già data tu e Rosita: non sono politici, sono arrampicatori politici.
E in più i signori Cota, Zaia , Moratti, Bossi, Maroni etc., sono affetti da una "leggera" forma di razzismo che aumenta ad arte la loro inefficienza.

fara | 27/03/2011 ore 00:00:18

 

C' è anche su ibs.it con il 65% di sconto

fara | 26/03/2011 ore 23:45:07

 

Bisognerebbe introdurre il tasto "mi piace", in questo forum.
Mingo, Rosita: mi siete piaciuti.

roberto alajmo | 26/03/2011 ore 20:31:11

 

Rosita, questa me la segno:persone assolutamente fuori esercizio per l'arte della politica.
E' molto carina anche se, comprenderai, non troppo aderente alla realtà. Il fuori esercizio implicherebbe comunque una certà potenzialità nell'azione. Del tipo...se si applicasse potrebbe fare di più...ma non credo sia purtroppo il nostro caso.
Devo dire che fare del sarcasmo la sarcasmo la nostra azione politica è davvero frustrante. Di riso amaro prima o poi si muore.
Dovremmo organizzare, come dicono Csilla e Fara, un qualcosa che, sulla falsariga dei ragazzi di Calabria "e ora ammazzateci tutti", si chiami "e ora imbarcateci, o umiliateci o rimpatrateci tutti".
Speravo di trovare qualcosa di forte da parte di Lombardo su Lampedusa. Sono Siciliani, perchè il Governatore delle Autonomie non grida forte la sua indignazione come farebbero (anzi fanno) un qualsiasi Zaia o Cota o Formigoni.
Su Google ho cliccato Lombardo - Lamp...
Appena ho scritto Lamp, è spuntato Lombardo Lampadari. A quel punto ho capito tutto.

mingo | 26/03/2011 ore 19:12:40

 

ahah Mingo:) ma riportarli indietro comunque non è tanto facile!anche per questo ci vuole organizzazione e figuriamoci se c'è. Ieri una nave ha aspettato una giornata al largo di Lampedusa perchè pur trovandosi lì per imbarcare gente, non si sapeva però dove dirigersi una volta effettuata la mission!i nostri governanti in quest'ultimo periodo hanno offerto di sè l'immagine più realistica:quella di persone assolutamente fuori esercizio per l'arte della politica. Abituati ai salotti televisivi e alle discussioni trash tipo Grande Fratello, abilissimi nel ripetere slogan e sillogismi risibili nelle situazioni "nostrane" in cui si muovono con disinvoltura, a fronte di problemi gravi dove occorre analisi, chiarezza di vedute, prontezza nelle risoluzioni sembrano "pigghiàti da buotta"!:)

rosita | 26/03/2011 ore 18:22:53

 

Penultim'Ora:
Noi abbiamo già dato. E’ in sintesi il pensiero con cui il sindaco di Milano Letizia Moratti chiude in faccia la porta a governo e profughi in arrivo dal nord Africa. in ebollizione.
”Sono molto preoccupata – ha spiegato - arrivando alla Festa del Perdono".
E per fortuna queste belle parole l'ha dette alla Festa del Perdono. Non oso immaginare cosa avrebbe detto alla Sagra della Vendetta.
Per quella ha provveduto subito Bossi,presente alla Festa del Federalismo, il quale, commentando l'ipotesi di finanziamento da parte della UE per il rimpatrio dei profughi e/o clandestini ha subito replicato : "Ma che pagare? Io non gli darei niente. Li caricherei e li porterei indietro. E se tornano li riportiamo ancora a casa"
Ripiegato in sedici il mio tricolore ho immediatamente inaugurato la mia personale Prima Festa dell'Odio Interregionale rilasciando una dichiarazione telepatica: "Ma mai schiattano?"

mingo | 26/03/2011 ore 18:04:16

 

Notizia del Disastro c'è anche qui, non so se perfezionando l'acquisto continua a darlo disponibile ma potete provare!:)

[LINK]

rosita | 26/03/2011 ore 18:01:34

 

Il link [LINK] vi conduce alla webcam di un albergo di Erice, che inquadra la piana di Trapani, compreso l'aeroporto di Birgi. L'immagine è ferma alla data del 19 marzo, quando si sono avviati i voli verso la Libia

Giuseppe | 26/03/2011 ore 16:56:08

 

Esatto

Alessandra | 26/03/2011 ore 15:27:29 | @

 

Grazie, Massimo. Però capita che appena si approfondisce l'acquisto, il libro risulti indisponibile.

roberto alajmo | 26/03/2011 ore 14:52:07

 

Notizie del disastro: ho appena controllato ed è disponibile su BOL (tra l'altro con il 50% di sconto). Saluti

massimo di gangi | 26/03/2011 ore 13:32:01 | @

 

E' vero, Notizia del Disastro risulta esaurito ovunque. Io stesso ne cerco qualche copia.
Qualcuno ne ha notizie?

roberto alajmo | 26/03/2011 ore 07:30:21

 

(@Penultim'ora: solo per dirti che ti ho letto anche se sto per scrivere di tutt'altro:-)
Tempo fa, uno dei gentili lettori|scrittori del Forum consigliò un link dove pare sia possibile comprare on-line "NOTIZIA DEL DISASTRO".
Su quelli che ho trovato io di siti, risulta non disponibile.
Argh.

Alessandra | 26/03/2011 ore 05:23:18 | @

 

Csilla dice molte cose giuste. I mali sono tanti: crisi economica importata; debito pubblico spaventoso causato da una classe politica, quella democristiana, dotata da scarso senso dello Stato (oltre che irresponsabile verso le presenti e le future generazioni); maxiburocratizzazione parassitaria dovuta ad assunzioni clientelari (dove c'era un posto vi catapultavano 4-5 raccomandati), col risultato del blocco di nuove asunzioni per i prossimi dieci anni e della sottrazione di enormi risorse alla politica di sviluppo economico; classe politica attuale meno che mediocre, subbentrata a quella suicidatasi in un mare di corruzione; decadimento del costume politico per l'arrembaggio di un affarismo senza scrupoli camuffato da un leaderismo populista incantatorio e truffaldino.

Antonio Carollo | 25/03/2011 ore 22:31:03

 

penultimora: avrebbe dovuto comparire anche sulla parte "nazionale" del giornale!

rosita | 25/03/2011 ore 18:19:55

 

Ottima segnalazione, Fara. La terrò da parte per i prossimi giorni.

roberto alajmo | 25/03/2011 ore 16:48:26

 

Ogni tanto,mi domando cosa potrebbe essere un motivo valido, la famosa molla,per far smuovere gli italiani, di smettere finalmente con la filosofia 'tanto non possiamo fare nulla'e cominciare a fare qualcosa.Magari manifestare,in tanti,tantissimi,ovunque, contro le ingiustizie 'in vigore'.Ci sparerebbero? Non penso.
Questo nostro mondo fa talmente schifo che oramai veramente non si capisce più nulla.L'ipocrisia del governo,dei partiti, sinistra e destra in parti uguali,oramai è senza limiti.Il governo spesso vuole creare instabilità,penso a Lampedusa, tra le altre cose.
Quel che scrive Fara potrebbe funzionare da molla ma sono quasi certa che nulla succederà,semmai, il governo, lo stesso degli interessi economici farà in modo che a Mineo si calmino le anime.Potrebbe rafforzare il numero degli agenti PS e CC,oppure, come spesso accade, offrire denaro come prezzo in cambio di un silenzio duraturo......

Csilla | 25/03/2011 ore 16:24:06

 

A proposito del tuo articolo su Repubblica di oggi, al danno bisogna aggiungere anche la beffa: il residence di Mineo è proprieta della ditta Pizzarotti & C di Parma ( in provincia di Padania) pertanto il Residence è in Sicilia, i problemi di convivenza saranno dei siciliani, ma gli soldini dell'affitto lo Stato li verserà agli intraprendenti e furbi padani.

fara | 25/03/2011 ore 14:44:57

 

A proposito, tra l'altro, dei politici siciliani [LINK]

mingo | 24/03/2011 ore 20:56:44

 

Proprio su quel che fa notare Rosita domani esce un pezzo su Repubblica: Comma 22 all'Italiana.

roberto alajmo | 24/03/2011 ore 19:06:40

 

Antonia c'è una cosa di cui bisognerebbe tenere conto: quando si superano i 70 anni ma può avvenire anche prima, dipende dal tipo di vita che abbiamo affrontato o subìto, si perdono tanti neuroni, diminuiscono quindi le capacità di lucido ragionamento e soprattutto viene meno la capacità inibitoria delle nostre istintive pulsioni.

fara | 24/03/2011 ore 19:02:46

 

Grazie Roberto...mi hai tolto le parole di bocca. Grande Rosita!

Paola | 24/03/2011 ore 18:35:00

 

La maraventano è lampedusana ed è stata eletta senatrice della lega nord...però a Rimini. I lampedusani avranno tante colpe, ma almeno questa no.

Paola | 24/03/2011 ore 18:32:15

 

penultimora:certo con la Maraventano siamo al paradosso, al paradigma della assurdità italiana. Ma... nessuno parla!nessun "onorevole" siciliano dice quello che dovrebbe, cioè che il "piano"(?) di Maroni è una boiata pazzesca e pure una presa per...dato che da una parte dicono che accoglieranno 50.000 profughi,però attenzione, devono essere profughi doc come dicono loro, cioè rifugiati libici. Siccome non ce ne sono, accoglieranno zero profughi. Mentre a Lampedusa prima era al collasso il centro, ora è al collasso l'intera isola. E come giustamente diceva Floris l'altra sera quando credo Quagliarello gli faceva notare come Maroni avesse dato l'allarme sull'emergenza profughi:i giornalisti lanciano l'allarme, i ministri (in genere) risolvono il problema.

rosita | 24/03/2011 ore 18:09:03

 

Antonia, il messaggio che hai condiviso con noi dovrebbe essere mandato in tutte le scuole italiane.....scuole e non solo, per fare capire a tutti che una civiltà diversa esiste ed è possibile!Insomma, sarebbe da seguire l'esempio.....ma qui, molti direbbero 'che? che ha scritto?...forse nemmeno capirebbero.Bah

Csilla | 24/03/2011 ore 16:18:48

 

Sono rimasta colpita dalle parole del Direttore della scuola di mio fighlio, che oggi ha mandato questo messaggio alle famiglie:

"To close may I say how much of a privilege it is to work with our children. Today we had a special assembly for the victims and survivors of the recent natural disasters. The assembly was planned and delivered by our Upper School student Council and we were all humbled and honoured by the thank you for our Japanese students and teachers as the assembly closed. We do have a community of learners to be proud of and they really are assuming responsibility in so many ways. These events are part of what makes this community thrive."

antonia | 24/03/2011 ore 11:31:15

 

Per quanto riguarda la TV tedesca, credo che rispecchi un po' il modo di vivere qui, la mentalità. Se si deve essere seri, come nel caso di un poliziesco, si è seri e freddi (che c'è da divertirsi in un omicidio?), se si deve fare rilassare o ridere, allora vai coi telefilm scemi (La Clinica della Foresta Nera, e via dicendo)

antonia | 24/03/2011 ore 09:25:16

 

Ieri guardavo Letterman, intervistava una conduttrice di notiziario molto famosa e stiimata (scusate, non ne ricordo il nome). Sostanzialmente le loro posizioni convergevano su un fatto: non si può lasciare che un Capo di Stato faccia bombardare i suoi connazionali. E quindi si deve intervenire. Non si tratta di censura, di persecuzione di dissidenti, si tratta di genocidio.

Io non ho ancora capito, anche se questo importa relativamente, se Gheddafi abbia pianificato le sue mosse accuratamente per provocare il putiferio che sta accadendo o se è guidato dalla sua follia paranoide. Ho letto che in passato ha avuto non pochi attacchi di varie patologie psichiatriche.

antonia | 24/03/2011 ore 09:22:22

 

Lo sparigliamento è confermato anche dai sondaggi di Sky generalmente a favore delle posizioni liberal. Stavolta la posizione interventista prevale.
Comunque, pro o contro, mi sembra che il corollario - nei secoli - sia sempre lo stesso:"La missione è umanitaria se il Paese di appartenenza del popolo oppresso ha grandi riserve di combustibili fossili, e, principalmente, non è in grado di difendersi militarmente".
Kossovo a parte, dove l'intervento militare fu, forse, ineccepibile.
Vorrei avere le idee chiare ed evitare ogni preconcetto, ma quando vedo quelle facce alla Vespa da "romperemo le reni alla Libia, ma sottovoce, dolcemente, pianopiano" mi viene la nausea.
PS: Daniela, in effetti Derrick mostrava una Germania triste (e perversa e pure ambigua, fredda in quegli sguardi lontani dalla nostra solare delinquenza), ma quell'efficientismo di quel Commissariato mi rapiva.

Mingo | 23/03/2011 ore 20:28:04

 

così, tanto per passare il tempo, invito tutti a leggere il libro verde di Gheddafi (si trova ben tradotto sulla rete) magari può servire a farsi un'idea di come va a finire quando si vaneggia troppo sul potere del popolo...

federico | 23/03/2011 ore 18:06:05

 

no, siamo in tre..io ho le idee più oscure che mai!per questo cerco conforto:)

rosita | 23/03/2011 ore 17:43:33

 

Siamo in due, Roberto. A me sembra tutto un gran bla bla bla. Terza via, OK, ma quale?

antonia | 23/03/2011 ore 17:21:48

 

Mah, Rosita...
Vedo che tutti hanno le idee chiare tranne io.
Ora scrivo un'altra cosa.

roberto alajmo | 23/03/2011 ore 17:10:53

 

sulla guerra di Libia ho letto questo, che ne pensate?

[LINK]

rosita | 23/03/2011 ore 16:45:51

 

Buono per chi vuol dimagrire, allora!

fara | 23/03/2011 ore 16:09:13

 

...Che poi è anche pericoloso perchè va in onda ad ora di cena. Vedere questa palla di lardo con i denti gialli mentre si mangia, mi fa venire la nausea.

Lello | 23/03/2011 ore 15:39:07

 

Per chi si scandalizzava dei soldi dati a Benigni al Festival,vi informo che Ferrara percepisce 3000 euro al giorno per difendere Berlusconi su Rai 1 ogni sera per 5 minuti.

Lello | 23/03/2011 ore 14:42:17 | @

 

Per chi vede Current tv
[LINK]

antonia | 23/03/2011 ore 13:33:08

 

Allora prova pure Medicopter.... sempre tedesco. Il più scarso che abbia mai visto

antonia | 23/03/2011 ore 12:46:11

 

Lo so che è finto, Antonia! Ma mi diverte proprio per questo

fara | 23/03/2011 ore 12:32:36

 

Fara, Cobra 11 è fintissimo!!! Camion che vanno più veloci delle Mercedes!!! A meno che non sia un miracolo tedesco

antonia | 23/03/2011 ore 10:05:05

 

L'assistente Harry l'ho incontrato qualche tempo fa in un caffè. E' diventato vecchio ma vecchio!!
Berlino è indubbiamente più monumentale, più giovane, più all'avanguardia. Monaco è riposante.

Fara, hai perfettamente ragione. E come "missione umanitaria" questa è partita un po' troppo in quarta e non mi risulta che la Croce Rossa sia coinvolta

antonia | 23/03/2011 ore 10:02:39

 

Mingo, Antonia: Derrick nooooo! Ha reso tristi tutti i lunedì sera della mia adolescenza (mio padre era capace di correre in macchina solo per arrivare in tempo all'appuntamento con l'ispettore e con il suo imbalsamato assistente Harry). Umanissimo Derrick, ma secondo me non ha fatto un buon servizio alla Germania, perché ce l'ha descritta come un paese tristissimo. Per fortuna che c'è la mia insegnante di tedesco Julia che smentisce totalmente questo stereotipo!!!
Roberto, ho sufficientemente ignorato la tua penultim'ora? :))))

Daniela | 23/03/2011 ore 09:37:45

 


Riporto in questo Forum una nota che ho "postato" in fb. Magari non interessa a nessuno ma è quello che penso sulla Libia e su tanto altro che sta accadendo mentre io scrivo:

"Non aspettatevi da me commenti sulla "missione umanitaria" in Libia. Non ne farò, come non ne ho fatte sulle missioni, ormai decennali, umanitarie , in Afghanistan e in Iraq . Quest'ultima coronata da una impiccagione in diretta TV . C'è poco da commentare, quello che ho capito è che le "missioni umanitarie" e l'esporto di democrazia si fa solo nel caso che il suolo e/o il sottosuolo delle regioni sono appetibili economicamente . Non mi prendo in giro. Ghaddafi o Qaddafi è un dittatore da 42 anni. Un po' tardi per accorgersene, o no?

fara | 23/03/2011 ore 01:47:59

 

Credo che sia quella Rosita:-)

fara | 23/03/2011 ore 01:41:21

 

Kayankaya?ma perchè,c'è anche la serie tv?ah,ma forse Semir Gerkhan della Squadra Speciale Cobra:)

rosita | 23/03/2011 ore 01:19:02

 

Io Monaco non la conosco, però ho amato Berlino. E' grave?
e mi piace pure una serie di telefilm , non ricordo il titolo, che ha per protagonista un poliziotto turco-tedesco. E' grave anche questo?

fara | 23/03/2011 ore 00:52:26

 

Antonia, adoro Monaco, per quel poco che ho girato mi sembra una metropoli a misura d'uomo.Insomma con dei grandi spazi di vivibilità. E i tedeschi di Monaco sono molto "latini"...per trovare quelli veri devi andare ad Amburgo.Derrick mi piace ma anche il Ten. Colombo. Di Monk conosco solo Thelonius.

mingo | 22/03/2011 ore 21:56:06

 

anche a me piace Derrick..ma tra gli americani c'è il nevrotico-ossessivo Detective Monk che è più umano:)

rosita | 22/03/2011 ore 20:22:30

 

Roberto, quando arrivi a München?

antonia | 22/03/2011 ore 20:20:31

 

Di palo in frasca: Mingo, lo sai che La Storia Infinita, il film, l'hanno girato qui ai Bavaria Studios, vicinissimo a casa mia? Come anche Derrick, Siska..... I polizieschi tedeschi ed anche alcuni inglesi (Ispettore Barnaby) mi piacciono. Detesto quelli americani: sempre esagerati, poco umani

antonia | 22/03/2011 ore 20:10:51

 

Correzione:
perchè un mondo diverso è possibile

mingo | 22/03/2011 ore 20:07:19 | @

 

Da un lato è populismo circense, dall'altro mi ricorda il Nulla annientante di Michael Ende ne "La Storia Infinita" : Sprigiona una forza irresistibile, un potere di attrazione che diventa tanto maggiore quanto è più grande la chiazza.Nessuno di noi riusciva a spiegarsi che cosa poteva essere questa cosa terribile, di dove veniva (questo lo sappiamo! n.d.r.)e che cosa si poteva fare per fermarla .E siccome da sola non scompariva, ma al contrario continuava ad estendersi sempre più....."etc. etc.
Insomma ci vuole Atreiu?
Ovvero qualcuno che creda che il Nulla si possa sconfiggere perchè è un mondo diverso è possibile.Immaginate di ascoltare Vendola-Atreiu che parla del regno di Fantàsia:meraviglioso.

Mingo | 22/03/2011 ore 20:05:21

 

sì, sta cosa dei nomi ha fondamento, per questo si usano gli pseudonimi.., però d'altra parte la Lollobrigida non ha voluto cambiare il suo nome ed è diventata famosa lo stesso. E ci sono diventati familiari, pur se tristemente, nomi come Cosima, Cosma,...Una riflessione angosciosa collegata al precdente penultimora :Sara aveva un nome normale a cui ha voluto aggiungere un'esotica "h" facendogli così "cambiare segno", come se in questo modo facesse cambiare segno alla sua vita, al suo destino.
E che strana e non piacevole impressione mi ha fatto qualche settimana fa lo psic Alessandro Meluzzi lanciatosi in un'esaltata e spietata spiegazione della pista satanica collegata al nome Yara che a suo dire sarebbe una divinità azteca...(?).

rosita | 22/03/2011 ore 19:26:44

 

E' lo stesso motivo per cui Stefani Germanotta si è fatta chiamare Lady Gaga.... Siamo in un' era di comunicazione veloce, velocissima e mondiale. D'altra parte, ormai in Francese non esiste più lo psychologue ma lo psy, il saluto "à plus tard" è diventato "à +", l'"au-revoir" viene sempre più sostituito da "ciao-bye". Che ci vuoi fare? Più triste secondo me è l'attribuire nomi pseudo-esotici ai bambini: ricordate le valanghe di Sue-Ellen, Deborah, ecc ecc? Per esempio, il cognome di mio marito ha l'accento sulla vocale finale....non c'è verso di vederlo scritto giusto all'estero, perchè forse la vocale finale accentata esiste solo in italiano e catalano. E poi la burocrazia italiana ci pianta le grane: qui è scritto con l'accento, là no.... Uffa

antonia | 22/03/2011 ore 19:12:18

 

Credo di sì, Fara: quello che conta è l'efferato delitto, l'irrisolvibile torbido fattaccio di cronaca nera. Quei nomi sarebbero diventati familiari presto, sputati come sarebbero stati a raffica dalla tv.

yorick | 22/03/2011 ore 19:06:02

 

E allora, Antonia? Il nome conta? ....Se si è un po' triste , vero?
Ma perché triste! Di routine..! in fondo in fondo a chi importa? A me , a te, e ad altri 2 o 3.000 amici di internet.. Non siamo noi la maggioranza...

fara | 22/03/2011 ore 18:47:04

 

Fara, sicuramente sarebbe stato più complicato scrivere i loro nomi su google, specie quello di Concettina Impallomeni

antonia | 22/03/2011 ore 17:59:07

 

Yorick , mi chiedo: se le vittime si fossero chiamate Concettina Impallomeni o Adelina Brambilla o Teresina Gargiulo, ci sarebbe stato lo stesso raddoppio di visite su google?

fara | 22/03/2011 ore 17:38:33

 

Si, l'ho letta. Ma non risolve l'enigma, continuo a non capire.......sarà che le cose scritte in bianco e nero non mi arrivano più in mezzo a tutto il casino mediatico che gira e rigira i fatti..decodifico frasi soggettive e tento di renderle obiettive....insomma, non capisco, nonostante che l'abbia letta la penultim'ora.Potrebbe anche essere che all'improvviso sono diventata demente....vanto però di un mio vezzo.Quando non capisco,non faccio finta di capire...e nemmeno sto in silenzio quando voglio capire.

Cs. | 22/03/2011 ore 16:51:49

 

Csilla. Hai letto il Penultim'Ora di ieri?

roberto alajmo | 22/03/2011 ore 15:12:28

 

@Yorick, quale esperimento?

Roberto non c'ha rivelato ancora il suo intento......qualcosa mi sfugge? Fara,Antonia e io abbiamo detto la nostra ma non leggo nulla che porti alla soluzione dell'esperimento.

Csilla | 22/03/2011 ore 15:07:32

 

Penultim'ora: Beh, allora mi ero avvicinata un po' alla soluzione....

Libia: ripeto, Gheddafi è un pazzo. Non possiamo stare lì a fargli "Bu-bu-sette!!", bisogna mostrare i muscoli con lui. La diplomazia ha fallito nè penso avrebbe potuto ottenere grandi risultati con una persona simile. Il problema sta a monte: la nostra (e non parlo solo per l'Italia) dipendenza energetica da Paesi in cui lo sviluppo economico non è andato di pari passo con lo sviluppo culturale e democratico. Ed in cui si sono insediati uomini forti che si credono Dio in terra e che fanno e disfano a loro piacimento, accumulando ricchezze spropositate. Quindi, in ultimissimissima analisi, energie rinnovabili, sempre di più.

antonia | 22/03/2011 ore 10:12:08

 

Esperimento riuscito, purtroppo.

yorick | 22/03/2011 ore 08:07:38

 

Penultim'ora
C'è una cosa che accomuna le sei ragazze. Hanno tutte quante un nome, tutto o in parte, esotico :
Sarah, Yara, Claps, Nicole Belen, Ruby... Vorrà dire qualcosa?

fara | 21/03/2011 ore 23:37:40

 

E' indubbio che la cosa che contamina questo intervento militare ha a che fare con la gestione politica dello scacchiere del mediterraneo, con tutti gli annessi e connessi. La sconfitta intanto l'ha presa il nostro governo perché Francia, Inghilterra e Usa hanno notificato al nostro paese il fallimento della sua politica con la Libia. In futuro saranno loro a conquistarsi rapporti privilegiati con chi comanderà a Tripoli. Ecco perché il nostro governo è andato in crisi e Frattini strepita sull'utilizzo delle basi nel nostro territorio. Abbiamo sempre contato come il 2 di picche e adesso anche meno.

Gianluca | 21/03/2011 ore 18:52:39

 

politicamente l'analisi di Antonia è molto corretta e condivisibile ma non so perchè io in questo intervento, a livello proprio di istinto, ci trovo qualcosa che non va, non riesco a definire cosa,... a volte penso: mica interveniamo sempre dove ci sono episodi sanguinosi o si violano i diritti umani,e i civili palestinesi allora?insomma anche se la visione politica razionale mi fa concordare con Antonia, l'istinto mi porta verso Csilla..non tanto perchè Gheddafi sia il meno peggio e possa garantire l'ordine ma perchè tutto è stato gestito in modo insensato e perchè non si sa bene se abbiamo il diritto di farlo e quali siano i limiti da non valicare per avere una risposta armata dell'Onu. Senza contare il fatto che la posizione dell'Italia è anomala, "a un tiro di schioppo" dalla Libia, e lo stesso governo che ha festeggiato il trattato di amicizia partecipa alle azioni belliche! una situazione da schizofrenici...

rosita | 21/03/2011 ore 17:32:24

 

Roberto sarà per davvero partito per la Germania! Buon per lui.

Spero di sbagliarmi ma credo che Maroni con la sua politica in tema Lampedusa stia per incendiare i sottilissimi equilibri sull'isola.Ha detto che trasferirà i rifugiati con le navi.........dove però? Non l'ha detto.Dovesse fare accordi segreti con la Tunisia per rimpatriare migliaia di rifugiati? Un gesto simile provocherebbe conseguenze talmente serie che nemmeno riusciamo ad immaginare.Il primo a pagare sarebbe Lampedusa e i suoi abitanti.

Csilla | 21/03/2011 ore 15:29:24

 

Mingo, Csilla, siamo tutti in tilt, bisogna sforzarci a guardare in faccia la realtà. I fatti sono questi: un popolo oppresso è insorto contro un dittatore; questi ha reagito con aerei, missili, artiglieria pesante, facendo un mezzo genocidio della sua popolazione; la comunità internazionale è corsa a proteggere gli insorti dai massacri di un governo impazzito.
Ne deduco che sull'intervento internazionale non ho dubbi, altrimenti il povero popolo libico, dopo i massacri, le purghe e le torture, avrebbe avuto probabilmente altri cinquant'anni di dittatura considerando Gheddafi e Gheddafi junior.
Il problema, a mio avviso, si restringe per gli Alleati alla questione della salvaguardia della vita dei civili. Risulta che un aereo abbia rinunciato alla sua missione per evitare perdite tra la popolazione. Così va bene. Se i comandi fanno in modo che le forze in campo adottino misure idonee ad evitare inutili perdite di vite umane, per me le operazioni autorizzate dall'ONU sono legittime.

Antonio Carollo | 21/03/2011 ore 14:57:00

 

I nomi di donna più ricercati su Google?

antonia | 21/03/2011 ore 14:18:13

 

Raddoppi le visite, caro Roberto....

Gianluca | 21/03/2011 ore 13:24:43

 

P.S. della penultim'ora: tre ragazze morte e tre ...... ?

antonia | 21/03/2011 ore 12:49:24

 

Secondo me il grosso problema è che Gheddafi è riuscito a spiazzare tutti, politically correct e non.
Prima ha sparato sui rivoltosi e allora tutti noi "buoni" a inveire contro di lui, a chiedere che l'occidente si muovesse ecc. Però l'Occidente aveva fatto dei buoni affari con la Libia, Italia e Francia in testa, gli interessi in ballo erano tanti e, come al solito, i governi cercavano di prendere tempo, di vedere come si evolveva la situazione. Poi Gheddafi a cominciato a fare bruciare i pozzi di petrolio, a sbandierare il fatto di avere sovvenzionato la campagna elettorale di Sarkò, i ribelli guadagnavano terreno e allora, con una piroetta veloce come solo un elefante avrebbe saputo fare, alè,si interviene fra mille si, ma e distinguo. Sarkò è partito in quarta, prima che magari si scoprissero altri altarini: noi, come al solito, abbiamo fatto più casino di tutti. Dal bacio dell'anello alla messa a disposizione delle basi al decollo dei jet militari, tutta un'escalation confusa con una parte della maggioranza che vede in tutto questo, con la solita visione a 360 gradi, solo l'arrivo di altri barconi.

Diplomaticamente l'occidente è una frana, anche questa volta l'unica soluzione al problema è stata la violenza, la guerra. Ma ricordiamoci che di là c'è Gheddafi, mica una persona normale.
Adesso noi "buoni" siamo confusi difronte ai bombardamenti, ai morti. Certo, c'è la paura che in tutto questo bailamme si inseriscano i fondamentalisti che sguazzano in queste situazioni non chiare ed emotivamente bollenti.
Ma che si poteva fare? Non comprare più petrolio dalla Libia? Saremmo stati disposti ad andare a piedi e razionare la luce (importiamo moltissimo petrolio noi Italiani da lì) e poi ci sarebbe potuto venire il dubbio che con il boicottaggio economico a soffrire non sarebbe stato Gheddafi ma la popolazione.
Insomma, secondo me non c'era altro da fare. Gheddafi avrebbe ucciso un mare di gente.
Non fa piacere dare una sberla ad un bambino che non vuole ragionare, ma a volte ci vuole.

antonia | 21/03/2011 ore 10:14:39

 

@Mingo, la parte che comincia con "Insomma le persone..."....del resto, confusi e incavolati siamo un pò tutti in questa sede, credo.

Sono sempre più convinta che con la Libia si sta facendo un casino immenso.La sommossa armata dell'ONU è un atto di ipocrisia,come era all'epoca la guerra contro Saddam.Si trova il pretesto e si va ad invadere. Saddam ha tenuto a bada gli integralisti,la stessa cosa Gheddafi,con questa guerra si crea solo casino, per quanto l'equilibrio 'mondiale'. Alla fin fine,sarebbe meglio che tornasse Ghaddafi,magari lavorando su di lui,invece di combattere una guerra che porta solo incertezze,si potrebbe arrivare a un risultato più positivo,sicuramente, almeno per quanto il quieto vivere nel mondo.

Csilla | 21/03/2011 ore 08:49:38

 

@Csilla:finale finale... il fatto che sono confuso e incavolato ?

mingo | 21/03/2011 ore 07:06:19

 

3 contro 3......fortuna e sfortuna totale.

Roberto, spiegaci!

Cs. | 20/03/2011 ore 22:40:07

 

@Mingo, 'mi piace', soprattutto la parte finale.

Csilla | 20/03/2011 ore 21:14:38

 

Purtroppo razionalmente non ne usciamo.Noi, quelli "buoni", diffidiamo sempre delle azioni umanitarie degli Amerikani (chè sempre con la kappa restano)e dei loro alleati altrettanto umanitari, compresi noi.I se, i ma e i distinguo non si contano. Io personalmente vedendo i ribelli (?) bombardati speravo in un intervento rapido.Ora me ne pento personalmente. In realtà dobbiamo semplicemente convincerci che in queste operazioni di umanitario vi è ben poco e l'unica cosa che conta veramente è, come dicono gli analisti pomposamente e freddi come becchini, "l'interesse strategico all'equilibrio di una Regione fondamentale nello scacchiere mondiale".
E poi, come dice Fara, vi è una tempistica che puzza di bruciato lontano un miglio.
Insomma le persone, civili o militari che siano, non interessano,come sempre o quasi. C'è un ordine superiore sule nostre teste. Europei, Sicilani o Lampedusani, qualcuno sopra di noi ha deciso che vi è un equilibrio strategico da mantenere. O con i missili o con i voti, sempre e comunque. La Trattativa. Noi vi togliamo Gheddafi e voi in cambio ci date il petrolio, oppure, noi vi lasciamo il potere mafioso e voi ci garantite la maggioranza e la pax, magari con un 61 a 0. Scuasate per queste confuse considerazioni ma sono troppo incavolato.

Mingo | 20/03/2011 ore 20:46:03

 

Il metodo della menzogna sistematica giustificato dalle teorie di – Leo Strauss ,padre dei neo- cons.il richiamo è alla "nobile" menzogna Di Platone. come si fa a scrivere, pretesto che puzzava di minchiate?..c'è uno che usciva con "diario di uno scrittore" e si chiamava Dostoevskij

Paolo Greco | 20/03/2011 ore 18:14:24 | @

 

Errate corrige: affidabilità anziché affidanilità e ha anziché a.

A.C. | 20/03/2011 ore 17:29:14

 

Siamo schiavi del progresso tecnologico, storditi dalle meraviglie dell'elettronica, fiduciosi nella puntualità e precisione dei suoi risultati. Gli aerei da guerra, le apparecchiature sofisticatissime di bordo, le armi, dovrebbero essere gioielli di precisione e di affidanilità. Perchè allora si sbaglia sempre bersaglio e vengono colpiti inermi e innocenti cittadini?
I quarantasette libici civili morti me li sento sulla coscienza perché anch'io ho ingrossato l'onda di indignazione che ha causato i raid aerei degli Alleati.
A questo punto dico: se non siamo in grado di garantire la sicurezza della popolazione è meglio non colpire. Non sono ammessi errori nella selezione degli obbiettivi e nell'esecuzione delle azioni.
La vita degli abitanti di Tripoli a pari valore di quella dei cittadini di Bengasi.

Antonio Carollo | 20/03/2011 ore 17:25:24

 

Il mio sarà un pensiero banale, una sciocchezza col botto ma non riesco a non fare un collegamento tra la catastrofe del reattore nucleare, con conseguente impennata antinucleare, e l'impellenza francese, inglese e di conseguenza USA di "soccorrere umanitariamente" e bombarbare, bonariamente (pare che vengano colpiti esclusivamente militari di carriera a sentire il generale Mullen) una terra che letteralmente galleggia su un mare di petrolio

fara | 20/03/2011 ore 17:10:11

 

Antonio, è solo un'articolo,uno dei tanti.E' un punto di vista diverso. E siceramente,io ho ritrovato alcuni punti che preoccupano anche a me.
Per quanto gli impegni dell'Italia, forse sarebbe stato più opportuno pensare alla risoluzione dei problemi pacificamente,in tempo, invece di partecipare in una guerra alle porte di casa...o ovunque. Impegnarsi,secondo me,significa anche pensare al futuro e con molta sincerità, non mi sembra che questo stia accadendo.Ma se cosi fosse,vorrebbe dire che la politica e il sano ragionamento esistono, invece non mi pare che sia cosi.

Csilla | 20/03/2011 ore 17:00:19

 

Csilla, l'articolo da te proposto non mi sembra che dia un contributo di chiarezza, anzi. Si basa su una grenerica paura per le possibili conseguenze dell'intervento in Libia. Poi un'altra cosa: la politica estera è di esclusiva competenza del Parlamento e del governo centrale. Staremmo freschi se essa dovesse dipendere dagli umori dei vari Vendola, Caldoro, Lombardo, Cota, Zaia. L'talia è parte da oltre sessant'anni di un complesso di alleanze e relazioni internazionali a cui in nessun caso possiamo voltare le spalle, pena l'isolamento e il suicidio politico. I legami stretti da Berlusconi con Gheddasi, Putin, il dittatore della Bielorussia, sono tentativi maldestri di distinguersi, del tutto velleitari, che puzzano, tra l'altro, di affarismo. Conclusione: gli impegni internazionali dell'Italia sono ineludibili: non possiamo non collaborare con gli alleati.

Antonio Carollo | 20/03/2011 ore 16:21:40

 

sì, antonia. E parto l'indomani...

roberto alajmo | 20/03/2011 ore 16:08:46

 

@Antonio, è solo Maroni che dovrebbe essere sostituito?
.......

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Csilla | 20/03/2011 ore 15:36:59

 

Roberto, ma tu vieni il 29?

Osservo preoccupata la situazione Libia

antonia | 20/03/2011 ore 14:42:03

 

Maroni da mesi parla di una prossima invasione di duecentocinquanta-trecentomila immigranti ma non ha fatto nulla in tutt'Italia per preparare le strutture di accoglienza. Adesso Lampedusa è soffocata da 4.500 persone bisognose di tutto, ammucchiate all'aria aperta senza un minimo di servizi.
Maroni è un ministro inetto e inconsistente, in un paese civile gli avrebbero già imposto le dimissioni.

Antonio Carollo | 20/03/2011 ore 14:28:27

 

Ho riletto il commento e credo d'essermi espressa male: certo che la misura è colma. Un popolo vessato e sottomesso non può resistere in eterno alla dittatura di un folle... Solo, mi chiedo, perché solo adesso ci si sia accorti della follia di Gheddafi... E mi domando se qualcuno, "dall'alto", non abbia organizzato la rivolta dei ribelli...

Eliana | 20/03/2011 ore 14:08:32

 

Ho un pensiero fisso che ronza nella mia mente da ieri sera...
Chi ha armato la mano dei ribelli...????
La misura era davvero colma o "qualcuno" ha predisposto le cose perchè la rivolta scoppiasse proprio ora...?
... Mumble mumble...

Eliana | 20/03/2011 ore 14:01:46 | @

 

Il fascicolo su Gheddafi aperto da anni e anni da Amnesty International è voluminoso: violazione diritti umani, pena di morte, torture sugli oppositori. Saperlo si sapeva, ignorarlo è più facile quando ti appatti per scambi commerciali e per impedire l'emigrazione dall'Africa.

@Rosita. Hai ragione, è la mia stessa sensazione. D'altro canto il timing in queste cose è sempre sbagliato. "Dovevano farlo prima", però chi ci garantisce che il risultato non sarebbe stato il medesimo? "Hanno fatto bene", ma sempre guerra è. Alla fine si rischia di rimanere afasici non solo nel linguaggio, ma anche nel pensiero. E qualcuno a quel punto parla e agisce per conto nostro.

Ho trovato insopportabile assistere alla crisi della rivolta degli insorti con il rischio di un bagno di sangue. E ho pensato che qualcuno dovesse intervenire. Ora c'é questa cosa insopportabile. Non vorrei però arrivare a pensare che era meglio stare a guardare, s'ammazzassero tra di loro, l'importante è che non ci scassano i coglioni a noi... (versione di destra) oppure: non possiamo entrare negli affari interni di altri stati, invochiamo le trattative, mandiamo una missione umanitaria.. (versione di sinistra)

Mah, non sono Gandhi, né Pilato, né tantomeno Luttwak, che qualche giorno fa ha dichiarato: "Non è che Gheddafi lo convinci con le parole...". Mi rimane la figura di Giuda: era necessario tradire per salvare....

Scusate la rozzezza dei miei pensieri.

Gianluca | 20/03/2011 ore 13:25:46

 

Bel quadro Csilla! Hai riassunto bene la situazione. E noi (tutti) come sempre stiamo a guardare

fara | 20/03/2011 ore 13:24:36

 

In tema Libia, già nascono le polemiche.Un rimorchiatore italiano è sequestrato,qualcuno(è imprecisato) ha colpito una base USA in Libia...e siamo al... 2o giorno della guerra? Forse qualcuno pensava che i libici dicano, venite di corsa,bombardateci,e poi, compito compiuto, andatevene in pace,dividendo i nostri pozzi petroliferi.Personalmente, sono un pò preoccupata, sempre più spesso si sente dire da qualche esponente dal governo che i libici non hanno armi potenti abbastanza per colpire,ad esempio, l'Italia.Siamo sicuri? Khaddafi non è Mubarak,nè Ben Ali che scappa,è un guerriero e devo aggiungere,rispettato da molti paesi arabi.Non lo considerano un uomo cattivo.Anzi.I miei ricordi 'attivi' risalgono agli anni '80 e '90,Khaddafi rendeva possibile ai suoi cittadini di andare e farsi curare gratuitamente all'estero.Gli ospedali della mia città(sono tanti e efficienti)erano colmi di libici.Le cose sembra siano cambiate da allora,si parla di torture, di una Libia invivibile.Non ricordo però, dagli anni passati,nè notiziari, nè articoli sui giornali che trattavano l'argomento Libia,voglio dire che le notizie sono uscite fuori quasi dal nulla, tutte insieme.

Un pò più vicino, a Lampedusa, la situazione sembra fuggita di mano....semmai è stata presa adeguatamente.Ora si parla di alberghi galleggianti, tra poco arriva il primo, una nave militare, il noto San Marco, sembra. Ma poi? Dove trasferiranno tutte quelle persone dall'isola? I centri, ovunque, sono al collasso.Ci sono però molte caserme abbandonate,carceri nuovi mai messi in uso ma di questi edifici non si parla mai.E' strano,porterebberò bei soldini a qualcuno, vedo il business, quello stesso che vedo a Mineo. Mineo sta al 'sud', dobbiamo ricordarcelo. Il problema di base potrebbe essere che gli edifici sono al nord e li non vogliono impicci.Da Firenze in su,escluso forse l'Emilia Romagna,la popolazione non è lontanissima dai pensieri del 3o Reich,vedete, se vi va,come viene affrontata la questione dei cinesi a Prato,in questi giorni.L'idea leghista 'no stranieri'è soft, rispetto ai pensieri dei cittadini di Prato,fortunatamente non proprio tutti i cittadini pensano allo stesso modo.
Scusate, per lo stile logorroico di questa piccola 'rassegna stampa'ma,in conclusione,vorrei sapere una cosa.Penso solo io che in linea generale,in questo paese non funziona più nulla? Che non ci sia una politica,ovverò che non esiste nessuna politica seria che affronti le varie situazioni nascenti...o da sempre presenti? Basta che c'è il calcio,Ruby che sfiata, che le vittime di abusi, morti o vivi diventano star....ma che schifo é?

BUONA DOMENICA A TUTTI...non so voi, io sono incollata alla tv col pc in mano.

Csilla | 20/03/2011 ore 12:22:59

 

Linea dell'omertà che sale? Le tre scimmie sono molto antiche , di tradizione Giapponese credo, e rappresentano, udite udite, la saggezza! Non vedere il male, non parlare del male e non sentirne parlare.
Non prendiamoci meriti che non abbiamo!

fara | 20/03/2011 ore 12:07:24

 

già, Federico, "sò fratelli a noi, ci vengono a liberar" cantava negli anni '80 Mimmo Cavallo...da riascoltare

rosita | 20/03/2011 ore 11:52:58

 

non so perchè ma ho tanti dubbi sull'intervento in Libia. Sono turbata perchè da una parte capisco che non è giusto stare a guardare ma dall'altra il fatto di intervenire militarmente in una nazione di cui non sappiamo niente, in situazioni estranee e col rischio di fare nuove vittime tra i civili mi crea un forte disagio.

rosita | 20/03/2011 ore 11:50:50

 

americani e inglesi non sono certo nuovi a un certo tipo di missioni umanitarie: quando nel 1943 liberarono palermo prima la rasero praticamente al suolo...

federico | 20/03/2011 ore 11:50:22

 

Il vantaggio delle "missioni umanitarie" rispetto alle guerre è che le missioni umanitarie non occorre "dichiararle"

fara | 20/03/2011 ore 11:13:29

 

Concordo con Csilla.

antonia | 20/03/2011 ore 11:01:09

 

e adesso i poveri libici, già massacrati dagli aerei, dai carrarmati, dall'artiglieria di un dittatore criminale e feroce, saranno ben contenti di essere finalmente massacrati dai missili "democratici" dell'ONU e della NATO (cioé nostri)...

federico | 19/03/2011 ore 22:24:58

 

Confido in una sola spettatrice, Antonia. Considerati responsabilizzata.
Grazie del pensiero, Csilla.

roberto alajmo | 19/03/2011 ore 22:15:09

 

Propongo la colletta per far ristampare i libri di Roberto!

Antonia, hai dimenticato alcuni paesi del Medio Oriente,in Syria ieri ci sono stati 6 morti,in Oman i morti sono molti, non sono quel 6 di cui si parlava un paio di settimane fa... e la Libia preoccupa molto,la stampa araba parla di una guerra a diffusione......

Csilla | 19/03/2011 ore 21:50:16

 

In mezzo a tante tragedie un fatto positivo: la comunità internazionale ha riaffermato, con la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu contro Gheddafi, il principio generale di condanna dei massacri compiuti da un governo autoritario, non elettivo (per le democrazie il problema non si pone), nei confronti del proprio popolo.
Per l'appunto con Milosevic il principio ha avuto attuazione; lo stesso avverrà, immagino, per Gheddafi; ma se invece che di piccoli stati si trattasse di grandi nazioni? Penso agli studenti massacrati in piazza Tien'anmen, al genocidio in Cecenia.
Nenni diceva che il governo è forte con i deboli e debole con i forti. Lo stesso mi sembra che avvenga tra gli stati.

Antonio Carollo | 19/03/2011 ore 21:34:45

 

Sempre notizie tristi dal Giappone, ora questa specie di guerra libica, nello Yemen, nel Bahrein la protesta dilaga e ci sono morti......

Una piccola, bella notizia, in questo mare di lacrime. Martedì 29 all'Istituto Italiano di Cultura ci sarà un incontro-lettura bilingue dell'opera "E'stato il figlio" (Es war der Sohn). Non c'è una persona che l'abbia letto che non mi abbia detto che è un libro magnifico, che resta dentro. Bravo Roberto.

antonia | 19/03/2011 ore 20:09:54

 

interessi, interessi.......e ancora interessi, sempre secondo le convenienze del 'momento'
[LINK]

E ancora per l'illegalità che a quanto pare tramuta in legalità, in quanto nella norma,secondo molti.Una cosa è certa,per via della silenziosa indulgenza delle istituzioni,la stima dei cittadini onesti per le autorità è destinata a svanire per sempre. C'è ancora da considerare che sembrerebbe che l'unica istituzione che funzioni come reale ammortizzatore sociale è l'antistato,quindi, siamo ben che sistemati.Tutti (rispetto all'eccezione)i nostri cosiddetti governanti sembra che appartengano a qualcuno,vengono istruiti, guidati, usati e in seguito,pagati.E noi, nei momenti più speranzosi, pensiamo che cambiare le cose è ancora possibile.....macchèèè !!!!!!!!

Csilla | 19/03/2011 ore 18:44:05

 

a volte penso che lo facciano apposta e che in realtà non vedano l'ora che tutto finisca...che si sbrighino a massacrarsi, a vincere, a perdere, in modo che "ormai" loro possano restare fuori. D'altra parte se avessero avuto davvero l'intenzione di aiutare i ribelli sarebbero intervenuti prima, quando poteva servire a qualcosa.

rosita | 19/03/2011 ore 18:06:37

 

Ammetto, Antonio, che è l'argomento che più mi angoscia, in questo momento. Al punto che finora non trovo le parole per scriverlo.

roberto alajmo | 19/03/2011 ore 16:53:11

 

Cambio argomento, l'attualità incombe.
A volte chiudo gli occhi e m'immagino nei panni dei libici quotidianamente massacrati dagli aerei, dai carrarmati, doll'artiglieria di un dittatore criminale e feroce, mentre la comunità internazionale, disperatamente invocata dagli insorti per settimane e settimane, si perdeva in un mare di discorsi. Adesso si sta decidendo qualcosa ma temo che le idee siano ancora poco chiare.
Ogni ora di ritardo significa centinaia di morti
tra la popolazione.
Voi siete giovani, non potete capire appieno che significhi essere bombardati. Io ricordo la guerra ... e penso a quella povera gente.

Antonio Carollo | 19/03/2011 ore 15:31:37

 

La cosa ancora più triste è , come scrive Csilla, che i tutori dell’ordine sono inflessibili con gli ambulanti, specie se immigrati, o con i ragazzi delle scuole che protestano. Ma ce ne fosse uno che abbia la voglia di garantire alla signora Leto la sicurezza di poter abitare nella casa che le spetta di diritto!
Lo trovereste strano e disdicevole se alla fine la signora Leto si rivolgesse al capo mandamento di quel quartiere per poter godere di un suo diritto?

fara | 19/03/2011 ore 12:06:56

 

In effetti, ci sono interi quartieri "extraterritoriali", a Palermo.
Il palazzo di via Brigata Aosta fa più impressione perchè è abbastanza centrale e vista mare.

roberto alajmo | 19/03/2011 ore 11:36:24

 

La città di Palermo è già fortunata se il caso si verifica in un solo palazzo!Altrove,sempre in Italia, sempre al sud,interi rioni vivono un disagio simile.
Complimentiamoci con la forza dell'ordine,con le istituzioni varie per il coraggio che hanno nel combattere... i venditori ambulanti in regola.

Csilla | 19/03/2011 ore 09:53:39

 

Oggi ho sentito alla radio un pezzo dell'intervento del ministro la Russa sull'emergenza immigrazione...parlava ridendo,rideva e si ripeteva.....partecipava una seduta parlamentare in tema di sicurezza nazionale....preoccupante,almeno quanto era preoccupante già settimane fa l'assenza del governo, di un suo programma risolutivo a Lampedusa.

Cs. | 19/03/2011 ore 00:30:12

 

"raffinatissimi", direi

Paola | 18/03/2011 ore 23:36:01

 

Si, Paola, ma i loro cervelli sono "diversi"

fara | 18/03/2011 ore 23:21:13

 

Appunto.

Paola | 18/03/2011 ore 22:39:01

 

A meno che far precipitare la situazione fosse un disegno previsto.

roberto alajmo | 18/03/2011 ore 21:56:28

 

No Fara. Il cervello a certe persone funziona benissimo. E la prova sta sempre nel risultato che ottengono. Ora che il mignolo si è rotto (per continuare con la metafora) ed il veleno fetido si è diffuso, non è più tanto ridicolo chiedere aiuto. No?

Paola | 18/03/2011 ore 20:48:06

 

E indubbiamente la nostra classe dirigente non è fornita di cervelli razionali. Sono cervelli che sentono solo il brontolio di pance lontane da tutti i problemi che non riguardano lo scippo, la paura del diverso, ma sono molto robuste dal punto di vista elettorale...

fara | 18/03/2011 ore 20:46:03

 

Ci vuole un cervello funzionante per capire, Paola!

fara | 18/03/2011 ore 20:39:36

 

Se qualcuno decide di portare un sacchetto che pesa dieci kg con il mignolo della mano sinistra solo per potere elemosinare aiuto, rischia di rompersi il mignolo. Ma se in quel sacchetto c'è qualcosa che se cade e si rompe può far danno, allora è proprio un cretino incosciente.
Il mignolo ora si è rotto e dal sacchetto è uscito veleno fetido.
3.000 persone sono un peso insostenibile per lampedusa. Non ci voleva niente a capirlo.

Paola | 18/03/2011 ore 20:07:21

 

Perchè i parlamentari siciliani non sono mai stati compattamente - come direbbe Cetto Laqualunque - trasversali in nessuna battaglia, a cominciare dalla "lotta alla mafia",che, detta e ridotta così, sembra quasi una specialità olimpica.
In effetti siamo noi siciliani ad essere spesso talmente poco trasversali - ma in compenso enormemente paralleli - da non incontrarci quasi mai, pur camminando l'uno accanto all'altro. Fino al paradosso da creare un numero di partitucoli pseudo leghisti superiore al numero stesso degli elettori . [LINK]

mingo | 18/03/2011 ore 18:09:16

 

mi associo al commento di Mingo e concordo assolutamente con Fara sul commento su Maroni. E mi domando: ma perchè i parlamentari siciliani, tutti, trasversalmente, non si fanno sentire sulla questione di Lampedusa?io non ho sentito niente di incisivo da parte loro!

rosita | 18/03/2011 ore 17:45:34

 

Grazie Fara,hai sintetizzato 150 anni in 38 righe.

Mingo | 18/03/2011 ore 17:28:13

 

Antonio, il Ministro Maroni è un ministro leghista ( così viene definito) non un ministro della repubblica italiana e Lampedusa non è nella bassa bergamasca.
Ti devi chiedere e ci dobbiamo chiedere invece che ci fanno al governo e in Parlamento gli esponenti di un partito eversivo che vilipendono le istituzioni e non riconoscono come loro patria l'Italia ma vengono retribuiti ( e su questo non si creano problemi) con i soldi di TUTTI gli italiani, lampedusani compresi.

fara | 18/03/2011 ore 12:27:55

 

Come fa un esponente di partito i cui interessi sono circoscritti ad una sola parte dell'Italia a svolgere le funzioni di ministro nell'interesse dell'intero Paese?
I ministri della Lega se si occupano del cosiddetto federalismo (che federalismo non è) lo fanno esclusivamente in funzione del Nord, se si occupano di immigrazione fanno di tutto affinché i costi in termini di disagio per i problemi di prima accoglienza siano pagati esclusivamente dal Sud.
L'efficientista Ministro Maroni dovrebbe spiegare perchè un'isoletta, Lampedusa, già disagiata per tanti motivi, anche per la sua lontananza da molti dei normali servizi sociali, debba sopportare la permanenza duratura di migliaia e migliaia di immigrati quando il buon senso direbbe di trasportare i medesimi immediatamente, subito dopo gli sbarchi, in centri d'accoglienza che per equità dovrebbero essere dislocati (tra l'altro) non solamente nel Meridione.
Che giudizio dare di un ministro e di un governo che abbandona a se stessi seimila lampedusani, in preda ad angosciose preoccupazioni per la forzata convivenza con una massa esorbitante di immigrati?
Una domanda, signor ministro Maroni: se fossero stati seimila residenti di una frazione di Varese li avrebbe fatti cuocere nella loro angoscia e nella loro rabbia?

Antonio Carollo | 18/03/2011 ore 11:59:39

 

@ Mingo
con la precisazione che questa è la mia opinione e non intendo fare lezioni a nessuno.

In effetti Mingo l’Italia che conosciamo noi nasce nel ’46.
Con il Risorgimento, purtroppo, nasce soltanto l’unificazione degli Stati italiani tramite ( non voglio dire per merito) i Savoia ma non l’Italia, e questa unificazione durò appena 80 anni circa di cui 20 furono “fascistizzati”. Era un’Italia molto centralizzata che non tenne mai conto delle diverse esigenze degli otto ex stati che la formarono. Non tenne conto né della diversa matrice culturale né della diversa economia o della diversa mobilità che aveva preceduto il processo , troppo rapido perché forzoso, di unificazione.

La rapidità del processo costrinse poi ad usare maniere molto forti, talvolta feroci, per rinsaldare il regno. Nessuno, ad esempio, fino ad oggi, ha chiesto perdono per le “Fosse Ardeatine” ante litteram dei Bersaglieri dove quattrocento cittadini di Pontelandolfo furono trucidati dai bersaglierri come rappresaglia per la morte di quaranta di loro in uno scontro con i "briganti" e i paesi furono dati alle fiamme. Briganti che non erano tali per vocazione ma rivoltosi verso le spoliazioni coloniali e la leva militare ( ben dieci anni) che il Regno delle due Sicilie non conosceva e che metteva alla fame le famiglie contadine ed inselvatichiva le loro terre.
Nessuno ha chiesto perdono per le migliaia di uccisi con processi sommari che spesso neppure si facevano del Generale Govoni in Sicilia. Ancora nei paesi ( nel ricordo dei nostri nonni) è rimasto lo spavento per le case incendiate e per le mamme che venivano incarcerate per costringere i figli a consegnarsi.
Quando si cominciò ad uscire dallo shock dell’unificazione si dovette affrontare una guerra e poi il fascismo e poi un’altra guerra.

L’Italia per nascere dovette aspettare il 1946, quando i padri costituenti pensarono elaborarono e scrissero la Costituzione basata sui principi universali di libertà, giustizia sociale ed eguaglianza che ricordano molto la costituzione della repubblica romana del 1848 ( quella per cui fu scritto l’inno di Mameli) e sintetizzano in una felice fusione la cultura liberale e quella socialista.

E' la Resistenza cominciata a Napoli e conclusasi con la liberazione di Milano che ha unito l'Italia. Città liberate dai tedeschi e dai fascisti prima dell'intervento militare degli alleati che le hanno trovate libere ed in mano al CLN.
Sono stati gli ottocentomila soldati che rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò e finirono nei lagers di Hitler che hanno fatto l'Italia. Ma nacque senza la Sicilia o quasi .

Il risorgimento di Cavour e Vittorio Emanuele lo possiamo assimilare ad un "mito di fondazione" che come tale gronda sangue fraterno

fara | 18/03/2011 ore 11:31:08

 

D'accordissimo con te,Roberto.
Non è la prima volta che succede,però.....ad esempio quando lo facevo io,e altri,la cosa finiva li, nessuna reazione da nessuno in seguito.Mi sento, nuovamente, soggetto di discriminazione razziale,in quanto non sicula.(sorriso...sorriso bis...non mi farò annientare!)
Quindi, ho smesso di inserire argomenti al di fuori di quelli della penultim'ora. Non è una polemica,figurati......il mondo sta andando a fuoco e l'Italia,come al solito,si occupa solo di come giostrare la propria posizione in tutta la merda in cui naviga,annaspa e rischia di affogarsi.
...
Avete letto "Palermo manuale di sopravvivenza" di Valentina Gebbia?

Csilla | 18/03/2011 ore 11:25:28

 

Voglio ringraziarvi, Paola e Antonia.
A condividere queste notizie, queste sensazioni dovrebbe servire uno spazio come questo.

roberto alajmo | 18/03/2011 ore 09:44:18

 

Ascolto l'inviato di repubblica in Giappone.Solo il 10% del fabbisogno giornaliero di acqua e cibo è disponibile o arriva. Gli adulti mangiano una ciotola dii zuppa ogni 3 giorni per fare si che ce ne sia abbastanza per i bambini e gli anziani. Centinaia di migliaia di persone vagano senza più riferimenti alla ricerca di familiari. Da lì non si può andare da nessuna parte. Si può solo aspettare.

Giuro, mi è venuto da piangere

antonia | 18/03/2011 ore 09:35:02

 

Vorrei farvi sapere che al momento a Lampedusa ( 20 kmq e 6.000 residenti) sono ormai da tre giorni presenti ca. 3.000 giovani tunisini, ammassati come bestie. Stamattina sono arrivati altri 2 barconi e ben 13 (tredici) sono in arrivo.
La situazione è letteralmente esplosiva.

Paola | 18/03/2011 ore 08:54:19

 

Mingo, passi in Chi legge, chi scrive come testimone ufficiale del 150° anniversario dell'Unità.
Così tra 50 anni ce lo rileggiamo con comodo com'è andata...

Daniela | 18/03/2011 ore 04:01:53

 

Solo Napolitano riesce a tenere alto un lembo di dignità nazionale.
Il Paese gliene è grato.

Antonio Carollo | 17/03/2011 ore 23:56:15

 

Che impressione Ciampi così vecchio e fragile, con le mani tremanti.

Gianluca | 17/03/2011 ore 20:57:10

 

Io pensavo, ma Schifani non era il più odioso di tutti? quello che diceva sempre: La sinistra ha perso un'occasione per stare zitta.... Invece era compìto anche lui, come si deve alla seconda carica dello Stato!!! Napolitano sembrava che avesse studiato per quella cerimonia dal 1948.

Invece a un certo punto l'impietosatelecamera ha ripreso Alemanno abbattuto sullo scranno!!!

Gianluca | 17/03/2011 ore 20:55:52

 

Io non so, devo avere qualcosa di storto. Mentre Napolitano parlava non riuscivo a smettere di fissare Schifani, accanto a lui.
E pensare che, se Napolitano muore, Renato Schifani diventa automaticamente Presidente della Repubblica.

roberto alajmo | 17/03/2011 ore 20:48:13

 

Io, nel dubbio sul come "festeggiare", ho scelto la via più classica e meno contorta possibile. Strizzando anche l'occhio alla retorica.
Gita a Marsala con i ragazzi con visione del film "Viva l'Italia" di Rossellini (età media del pubblico in sala over 70). Alla fine Inno di Mameli, applausi in sala, visita al Museo Garibaldino, con tanto di giubbe rosse, foto dell'Eroe, di Anita, di Menotti e di Ricciotti e commozione incorporata. E del resto quando potremo ri-festeggiare? Forse nel 2061 per i 200 anni, se l'Italia (e il Mondo) ci sarà ancora? Troppo rischioso, meglio approfittare oggi.
Alla fine ho rimpianto Spadolini, che, nelle foto firmava il registro visite del Museo. E che dire del Craxi Garibaldino?
Mi chiedo (e principalmente Vi chiedo) se, paradossalmente, parlare "troppo" di Resistenza (come se l'Italia nascesse nel'46) ci abbia fatto dimenticare il Risorgimento, relegandolo ad un insieme di "fatterelli" da scuola elementare.
Fara, spiegami.

mingo | 17/03/2011 ore 20:40:39

 

Ottimo discorso di Napolitano che ho molto apprezzato. Mi è sembrata la persona più a suo agio oggi dalle immagini in tv. In più mi è sembrato che abbia utilizzato la misura, i gesti, il tono di un vero padre della patria.

Gianluca | 17/03/2011 ore 20:38:38

 

anch'io oggi volevo fare una riflessione sull'unità d'Italia, ma chissà perché mi vengono solo cazzate...

federico | 17/03/2011 ore 15:04:52

 

Ho esitato molto prima di postare il Penultim'Ora proprio oggi. Il fatto è che l'opposto correlato al patriottismo di questi giorni è una visione reazionaria che porta diritto ai fenomeni folkloristici di cui parla Fara. Sia detto a scanso di equivoci: a me i neoborbonici, i tardo indipendentisti, sembrano ridicoli.
La Storia non ha ragione, e neanche torto. La Storia è quella che è. E bisogna tenerne conto.

roberto alajmo | 17/03/2011 ore 13:17:25

 

Il pericolo è proprio questo Antonia. Sulla scia di un nord, o meglio di una parte del nord profondamente egoista e razzista ( più della media, perché non fingiamo che in Italia, tutta, isole comprese, non esista il razzismo e l'egoismo) si stanno sviluppando, ormai da anni, una serie di gruppi separatisti, indipendentisti e pseudofederalisti ( tutti rigorosamente di stampo fascista)che spacciano per eroi e difensori della patria siciliana persone come Salvatore Giuliano.

Il riconoscere , come fecero gli americani con gli Indiani d'America, che l'unità d'Italia è frutto di una conquista militare violenta e feroce portata a termine dal re di Piemonte e Sardegna a spese del Regno delle Due Sicilie, è un conto, voler distruggere questo stato unitario, figlio anche e soprattutto della lotta la fascismo e ai Savoia, è un'altra cosa.
Specie se consideriamo che questa disunità la si vuole solo oggi, quando ormai il meridione è stato ( esso stesso connivente) abbondantemente "sfruttato" a favore dello sviluppo del "nord".
Come diceva la buonanima di La Malfa riferendosi all'Italia: se restiamo fuori dall'Europa l'Italia è destinata ad affogare nel mediterraneo. A maggior ragione se la Sicilia e il meridione restano fuori dall'Italia e quindi dall'Europa sono destinati ad affogare

fara | 17/03/2011 ore 12:10:55

 

Penultim'ora: sacrosanta verità il fatto che i Savoia videro nel sud Italia una terra da conquistare e saccheggiare. Però, siamo sempre alla solita storia: L'emigrazione c'è stata perchè è stato permesso che il nord si arricchisse alle spalle del sud. Molti anche nel sud hanno approfittato di questa situazione. Moltissimi, troppi non si sono ribellati a questo stato di cose. Quindi, porci, si, gli industriali del nord ma la gente del sud che ha fatto per cambiare?

Non vorrei che per fare da contrafforte alla Lega ora cominciassero movimenti pro-sud altrettanto imbecilli

antonia | 17/03/2011 ore 11:09:44

 

in questi giorni in mezzo a tante cose tragiche abbiamo avuto modo di sapere come si vede "lui". Si vede eroico, un po' matto, temerario e coraggioso. Che era troppo buono lo aveva già detto: buono e generoso.Ultimora:si vede birichino. Che punizione si potrebbe mai dare a uno così?mezz'ora dietro la lavagna?

rosita | 16/03/2011 ore 22:19:19

 

Esporsi è fondamentale. Anche io spero che B ci arrivi da sola a capire che ne valeva la pena, di prendere quel sei in condotta. Detto da un'insegnante: quel 6 vale più di un 10.

Daniela | 16/03/2011 ore 22:16:07

 

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Visto? Non ci voleva poi tanto.

roberto alajmo | 16/03/2011 ore 21:18:35

 

è una cosa tristissima quella che racconta Roberto Alajmo. Diciamo che non è una novità:succedeva ai miei tempi, è successo pure quando andava a scuola mia figlia; invece della condotta c'erano altri sistemi di dissuasione da parte dei professori ma il succo era sempre quello. I prof.- purtroppo anche ora ce ne sono tanti a fare da punta avanzata delle retroguardie culturali,,,- sanno che per mantenere l'ordine basta colpire chi è in prima linea. Gli altri le prossime volte ci penseranno bene.Sì, ci saranno gli impavidi che continuano a "resistere" ma i giovani della "terra di mezzo", quelli tentati ma indecisi, attratti ma meno coraggiosi, a fronte di un problema personale, di una punizione, di un disagio arretrano.E così gli spazi si restringono, come sempre quando si fa tacere la parola resta solo il grido. Che può essere anche l'eversione,come giustamente R.A. osserva.

rosita | 16/03/2011 ore 20:15:14

 

Gli insegnanti che scrivono qui mi perdonino se dico una fesseria, dato che io ho insegnato solo per qualche anno e tempo fa, ma mi sembra che pochissimi insegnanti in Italia siano in grado di rendere l'insegnamento un po' più digeribile ai ragazzi e che quindi i vecchi schemi vengano riproposti per inerzia.

Io ho insegnato inglese e tedesco, praticamente gratis (ricatto del punteggio), in un istituto privato di Palermo. Insegnare Letteratura tedesca a dei ragazzi che non ne volevano neanche " a brodo" mi terrorizzava. Però, mi sono detta, bisogna veicolare questo "sapere" all'interno della loro vita, non buttarlo sopra le loro teste con un mestolo sperando che qualcosa resti appiccicato alle loro menti. Così li ho spronati a cercare su guide turistiche, su libri di foto o dal vivo i luoghi descritto da Goethe e poi paragonarli al loro stato odierno: chi sapeva disegnare ha disegnato i luoghi come li aveva visti Goethe. Si sono anche divertiti. Per Kafka abbiamo immaginato come si sarebbe potuto fare un film su le Metamorfosi... e così via.

Ho smesso di insegnare per motivi economici e per evitare di rovinare, urlando in un'aula all'ammezzato di un palazzo su una via trafficatissima, la voce, unico bene prezioso che ho. Ma anche perchè ero avvilita di vedere tanti colleghi giovani, anche più di me, non sapere fare altro che mettere i di impreparato, punti interrogativi ecc, senza stabilire alcun contatto con i ragazzi

antonia | 16/03/2011 ore 17:33:53

 

Avete colto il senso del mio articolo. Alla categoria degli insegnanti in questo momento va tutta la mia solidarietà. Ma non è educando al pensiero unico che questo Paese potrà uscire dal pantano.

roberto alajmo | 16/03/2011 ore 15:48:40

 

Secondo me, uno dei sintomi più ripugnanti dell'instaurazione di un regime è l'imposizione di limiti alla libertà di espressione del proprio pensiero e delle proprie idee.
In quest'ottica la "sentenza" esemplare di cui è stata vittima B. avrà un'efficacia (preventiva) devastante.

Paola | 16/03/2011 ore 15:42:35

 

Non vorrei suonare antipatica, ma sono felice di avere dato l'opportunità a mio figlio di andare nella sua scuola attuale, che si definisce una "Community of learners". Gli studenti sono stimolati ad esporsi in prima persona, ad assumersi le loro responsabilità, a presentare delle tesi proprie anche differenti da quelle dei professori, a patto che siano seriamente motivate. Li invitano a riflettere, esporre le proprie idee, confrontarsi continuamente. Questo la scuola dovrebbe fare

antonia | 16/03/2011 ore 15:39:31

 

Ora lo posto anche qui e così ne parliamo a ragion veduta. L'argomento mi pare interessante...

roberto alajmo | 16/03/2011 ore 15:17:45

 

Editoriale di RA su Repubblica.
Forse il sei in condotta non pregiudicherà l'esito dell'anno scolastico della ragazza quindicenne ; comunque costituisce un serio avvertimento per uno studente, o studentessa, che sente molto l'impegno e partecipa attivamente alle azioni della protesta scolastica.
Credo che gli insegnanti non abbiano valutato appieno l'opportunità e i possibili effetti di un simile provvedimento (peraltro in odore di discriminazione) sulla psicologia dell'allieva, sì in possesso di una certa personalità, ma fragile per la sua età.
Il concetto di educazione da inculcare e da applicare nelle scuole ha molte sfaccettature; purtroppo l'ordinamento scolastico attuale non incoraggia e non guida gli insegnanti nel loro rapporto educativo con gli allievi. Fior di studiosi, Umberto Galimberti tra questi, addirittura negano l'esistenza stessa (non per colpa deli insegnanti) di questo rapporto nella scuola: dicono che essa istruisce ma non educa. Il voto in condotta teoricamente può essere uno dei mezzi educativi in mano agli insegnanti, ma se a monte c'è il vuoto di formazione di una coscienza umana e civile dell'allievo e non è erogato con grande oculatezza rischia di trasformarsi piuttosto in una punizione sterilmente dannosa.

Antonio Carollo | 16/03/2011 ore 15:14:52

 

Dal sito del Comune di Erice:

"Il 21 aprile poi, al Teatro Gebel Hamed di Erice, ancora alle ore 18,00, si darà spazio alla prestigiosa presenza di Emma Dante, regista e drammaturga palermitana. “La trilogia degli occhiali”, la sua più recente opera, sarà lo spunto per una conversazione a tutto campo sui temi della cultura teatrale quale strumento di cambiamento sociale"

Giuseppe | 16/03/2011 ore 14:18:12 | @

 

Chi volete voi? Cristo o Barabba?

Gianluca | 15/03/2011 ore 23:16:06

 

Nel profilo facebook di un deputato regionale del Pd, a commento di una sua frase che più o meno diceva: ai miei amici pacifisti, che si fa con la Libia? una persona risponde:

marx ha sempre parlato di "autodeterminazione" dei popoli.Un conto e' l'intervento umanitario,un conto l'intervento armato per mettere la pace.Non e' giustificabile in alcun modo la guerra e la violenza,il fine non giustifica mai i mezzi.

Gianluca | 15/03/2011 ore 23:14:19

 

Francesca, tu dici: " La maggior parte degli italiani non vuole pensare, neanche immaginare, le conseguenze nefaste della tragedia nucleare in corso". Mi pare che tu sottovaluti l'effetto di questa tragedia sull'opinione pubblica. Marcello Sorgi su "La Stampa" è di parere diverso.
Io penso, come lui, che sia risorta, insieme alla paura, una consapevolezza dei rischi, più ragionata e matura.
Dopo gli ultimi terremoti in Italia l'idea che il nostro Paese è costretto a convivere con un serio rischio sismico si è piuttosto radicata. Da questo tipo di rischio si fa presto a passare a quello costituito dalle centrali nucleari dal momento che ormai è dimostrata la loro fragilità di fronte alla furia dirompente di un sisma di grado elevato.

Antonio Carollo | 15/03/2011 ore 17:01:49

 

Qui non è un problema solo di ministri e ministri, qui è un problema di consapevolezza e di crescita di valori della società civile italiana. La maggior parte degli italiani pensa ancora che il nucleare sia easy, economico e senza problemi ok? La maggior parte degli italiani pensa in modo errato. La maggior parte degli italiani non vuole pensare, neanche immaginare, le conseguenze nefaste della tragedia nucleare in corso. L'italiano fa le corna, è superstizioso,tira avanti, si concentra sulle minchiate quotidiane e fa mangiare al bambino l'omogeneizzato ecologico coltivato nell'oasi infetta. Prendendo spunto dall'articolo di Gramellini sulla Stampa di oggi, l'Italia potrebbe immaginarsi in modo diverso,con un modello di sviluppo economico e di approvvigionamento energetico diverso.Un paese dalle coste pulite e ripulite, con i tetti adorni di pannelli solari, che investe nell'immenso patrimonio artistico e culturale a disposizione...che su questo fonda la sua rinascita. Lasciamo perdere i ministri e concentriamoci nello scambiare nuove consapevolezze per aumentare intorno a queste idee consenso per un cambiamento possibile, se voluto.

Francesca | 15/03/2011 ore 15:20:41

 

Tre domande sulle centrali nucleari:
1)le centrali nucleari sono al sicuro dai terremoti?
2)C'è la certezza che nessun tipo di incidente di funzionamento potrà mai causare dei rischi?
3)La scienza e la tecnologia sono in grado di neutralizzare i rischi di contaminazione delle scorie?
Queste tre domande le porrei al professore Umberto Veronesi che con tanta solerzia si è offerto al governo per dirigere il piano per l'energia nucleare sgangiandosi da ogni impegno col centrosinistra.
Ci risponda, Professore!
Però, a pensarci bene, forse è meglio che non si disturbi perchè la risposta vera l'abbiamo avuta via via per decenni dai massimi scienziati che si occupano della materia!
L'ineffabile, la decisionista Ministra all'ambiente chiama sciacallaggio la ripresa dell'azione antinuclearista, in questo momento di grandi emozioni per il disastro giapponese, delle forze politiche d'opposizione e di altre forze sociali e civili.
Signora Ministra, se fare gli sciacalli, speculare politicamente equivalgono a rappresentare i due terzi della popolazione che coscientemente diffida dell'impiego dell'energia nucleare per i certi rischi per la salute delle presenti e delle future generazioni che essa comporta, allora, sa che Le dico, signora Ministra, sono (non felice, neanche soddisfatto, nemmeno sereno, arrabbiato forse sì) determinato a far parte di quella schiera di speculatori, felicemente scoperta da Lei, alla quale ha dato il nome di sciacalli antinuclearisti.

Antonio Carollo | 15/03/2011 ore 15:00:05

 

Oscar Giannino? già, Oscar Giannino.... abbiamo che lui in questo nostro paese. C'era quella vignetta di Altan: Vorrei sapere chi è il mandante delle cazzate che dico. In analogia mi chiedo chi ha scritto la sceneggiatura dell'ultimo ventennio di storia di questo paese. Che sostanze utilizza?

Gianluca | 15/03/2011 ore 14:27:38

 

Oscar Giannino è da sempre un mio punto di riferimento estetico.
D'ora in poi seguirò più attentamente persino le cose che scrive.

roberto alajmo | 15/03/2011 ore 12:36:43

 

Mi aveva colpito un articolo di Oscar Giannino sul Messaggero all'indomani del terremoto. Diceva: "Visto? Non è successa la catastrofe nucleare. E' la prova del nove che le centrali sono sicure". Si era fatto prendere dall'entusiasmo prematuro delle prime notizie. Qualche ora dopo la situazione era apparsa già grave. Ecco, mi hanno colpito due cose: la tranquillità con cui si afferma una fesseria e l'incapacità di ammettere in seguito che di fesseria si trattava.

yorick | 15/03/2011 ore 12:14:48 | @

 

M'intrufolo solo per informare quelli che conoscevano Lucio Forte che venerdì e sabato al Brass si suonerà per lui.

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Giuseppe | 15/03/2011 ore 12:06:06

 

L’universo sembra richiamarci ad un senso di vita. Il sistema economico, di consumo e di approvvigionamento che l’uomo ha messo su, non è piu’ conforme, coerente funzionale alla sopravvivenza dell’essere umano. Queste forme di tragedie naturali ce lo stanno ricordando sempre piu’ frequentemente. Non è pessimismo, è sano realismo. E’ guardare la realtà con gli occhi profondi della mente. Siamo schiavi dei nostri desideri futili che non ci soddisfano ed il sistema continua a produrre, produrre, produrre beni e scarti che vanno ammucchiandosi. Ora un fine chiaro ce l’abbiamo. Aiutarci come famiglia umana in questa tragedia ma trovare il modo che questo sentirsi uno ed uniti perduri nel tempo, scampare il pericolo della nuvola atomica, comprendere che il suo arrivo porterà malattie e morte, capire che questa strada dello sviluppo economico e del potere a tutti i costi integra in se’ un senso di autodistruzione della vita umana, capire che soltanto parlando ad un livello piu’ alto di questi temi ed aggregandoci su questa urgenza possiamo tutelare il bene piu’ prezioso in nostro possesso. La vita. Un fine, come dicevo, ce l’abbiamo: ripulire questo pianeta, approvvigionarlo con fonti alternative, riconvertire il sistema economico per tutelare il nostro vivere nel mondo, sviluppare i servizi e la qualità del vivere, riportare il denaro nei luoghi opportuni ed investirlo per garantire vita. Ma per fare questo dobbiamo capirne l’urgenza, cambiare abitudini, se capiamo questo, tante cose futili che desideriamo perderanno senso per aggregarsi su desideri piu’ veri. In fondo a pensarci bene desiderare tanta inutilità ci rende conniventi di un sistema produttivo e di approvvigionamento energetico che a parole condanniamo e voi…. che ne pensate?

Francesca | 15/03/2011 ore 11:45:25

 

Forse qualcuno dovrebbe spiegare alla ministra e ai gattopardi che la attorniano ( gli sciacalli siamo "gli altri") che le radiazioni ionizzanti sono analfabete e hanno la cataratta. Non distinguono un ministro tra la folla.

fara | 15/03/2011 ore 11:20:00

 

Di solito non sono d'accordo con Lei, per motivi diciamo così, "religiosi",ma stavolta anche se cattolico, cristiano e credente praticante ,ma forse anche di più quasi quasi anche bigotto, almeno nel possibile giudizio che come molti che stanno dalla sua parte ideologica , mi definirebbero, credo che anch'io sono uno sciacallo pur senza capirne il motivo. Anzi le dirò di più, sono disposto a pagare la benzina anche più cara e cosi l'elettricità, pur di non correre il rischio di avere una centrale atomica sotto il sedere. credo inoltre che anche economicamente , a lungo tempo, non siano convenienti. Buona giornata

Diego | 15/03/2011 ore 11:07:26 | @

 

sarebbe meglio se la ministra prestigiacomo ci spiegasse che interesse ha lei...

federico | 15/03/2011 ore 11:07:15

 

A pensarci bene è la definizione più corretta di sciacallaggio, quella che dai oggi tu. Poverini, gli sciacalli vero mangiano le carogna per mantenersi in salute.
Chissà che in un futuro, non sia auspicabile una mutazione genetica, nostra, dello stesso tipo.

Alessandra | 15/03/2011 ore 09:24:44

 

Caro Antonio probabilmente i padri fondatori della Repubblica sapevano di legiferare per un popolo talmente cazzone da prevedere la necessità di un vuoto legislativo - una ciambella di salvataggio - utile per rivedere le tante potenziali scempiaggini senza per questo incorrere in sanzioni.
Un popolo talmente cazzone - dicevo - da meritarsi un ministro dell'ambiente che conferma "l'Italia non cambia linea".
Paviglianiti sei (in) tutti noi.

mingo | 14/03/2011 ore 19:15:55

 

Un italiano a Sendai
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antonia | 14/03/2011 ore 16:48:10

 

da Repubblica:

La svolta di Angela Merkel è di primaria importanza politica, e ancora una volta la Germania da paese-leader può influenzare con le sue scelte gli orientamenti di fondo del resto dell'Europa. La Repubblica federale, che attualmente ricava circa il 30 per cento del suo fabbisogno dai 16 reattori ancora in funzione, aveva deciso l'addio a tappe al nucleare dopo la vittoria di Spd e Verdi alle elezioni politiche dell'autunno 1998. In base a un calendario di chiusura scadenzata - spegnere prima i reattori più vecchi e meno moderni - l'ultima centrale avrebbe dovuto chiudere entro il 2023. La scelta fu confermata nel 2005 quando dopo le elezioni politiche Angela Merkel, leader cdu, sostituì il socialdemocratico Gerhard Schroeder come capo dell'esecutivo, alla guida della Grande coalizione con i socialdemocratici stessi. Dopo le elezioni del 2009, quando Merkel vinse e formò una coalizione di centrodestra con i liberali (Fdp) il governo decise di prolungare il ciclo di vita operativo dei reattori. Proprio questa scelta, che fu criticata da ambientalisti e movimenti antinucleari, viene ora sospesa, quasi cancellata dalla cancelliera. Esperti ed esponenti del partito liberale suggeriscono addirittura di spegnere subito otto dei 16 reattori.

antonia | 14/03/2011 ore 16:40:32

 

Come era prevedibile, i governi di mezza Europa, dalla Svizzera alla Francia alla Germania, stanno rimettendo in discussione la loro situazione rispetto al nucleare. Forse qui in Germania il prolungamento dell'operatività delle centrali, deciso qualche mese fa fra grandi polemiche, verrà sospeso o annullato.

E ieri il Giornale scriveva "ora la sinistra speculerà sul nucleare". In Italia è tutto chiacchiere, parole su parole, adesso voglio vedere cosa scriveranno. E hai ragione, Antonio, l'opposizione doveva subito fare barricate contro la decisione del Governo. Nessuno vuole le centrali nel suo giardinetto: tutti mugugnano ma nessuno protesta davvero

antonia | 14/03/2011 ore 16:38:19

 

Credo che non ci sia una regione che voglia accogliere una centrale nucleare. Lombardo ha detto che se scelgono la Sicilia si farà la seconda marcia su Roma. Il Veneto, la Toscana, non le vogliono; le altre regioni non mancheranno di pronunciarsi, immagino; B. potrà fare le sue centrali in acque internazionali, diritto internazionale permettendo.
Questa storia delle centrali nucleari in Italia è passata troppo facilmente in cavalleria. Un'opposizione degna di questo nome doveva fare le barricate; un referendum che boccia il nucleare non poteva essere scavalcato con tanta disinvoltura.
I padri fondatori della Repubblica sono stati bravi a scrivere che la sovranità appartiene al popolo e a istituire i referendum per l'esercizio diretto della medesima ma non hanno previsto sanzioni per chi (parlamento, maggioranza di governo o capo di governo) contravviene alla volontà popolare.
Solo un nuovo referendum può modificare i risultati di un precedente referendum. Rispettare questo principio significa salvaguardare la sovranità delle pronunce popolari nei pochi casi in cui essa non è delegata.
Se non si pone un rimedio a questa lacuna della Costituzione l'affermazione "la sovranità appartiene al popolo" assume veramente i contorni sfumati di una favola raccontata ai gonzi.




Antonio Carollo | 14/03/2011 ore 14:59:58

 

Giuseppe, appatta, appatta...

Alessandra | 14/03/2011 ore 13:38:51

 

Sono passata centinaia di volte davanti a quelle centrali nel sud della Francia. Alcune sono state ingentilite da disegni colorati sui muri. Come in un tentativo di farle accettare meglio. Gli abitanti della zona, fra cui dei miei amici, non sono molto contenti di vedersela davanti ogni giorno. Perchè da un momento all'altro l'aria che respiri e che resta in apparenza la stessa di sempre, può farti del male. Non vedi nulla, non senti puzza, calore, nulla che possa allarmarti. Poi un giorno ti dicono di non andare vicino al fiume ma che non è successo niente: ed invece qui e là nascono strane patate, strane carote. La centrale resta lì con il suo fumo inodore: placida da far paura

antonia | 14/03/2011 ore 13:20:59

 

E poi, non so se avete notato, si insiste a dire che le radiazioni di Chernobyl erano un'altra cosa! Forse erano radiazioni comuniste?

fara | 14/03/2011 ore 12:14:19

 

...e magari serve anche sapere che mezzo chilo di uranio costa oggi quasi 200 dollari e che per alimentare una centrale ne servono tonnellate...

federico | 14/03/2011 ore 11:38:43

 

...e magari serve anche ricordare che i tempi di smantellamento dell'ultima centrale nucleare inglese sono stati stimati in 160 anni...

federico | 14/03/2011 ore 11:36:58

 

magari conviene anche ricordare che più del 50% dell'acqua potabile in Francia ogni anno serve per raffreddare le centrali nucleari...

federico | 14/03/2011 ore 11:35:21

 

Elogiando i ladri volevo tirare le orecchie alle guardie. Appatta?

Giuseppe | 14/03/2011 ore 09:38:11

 

Mannaggia Daniela no! mi è uscita un po' troppo cinica per i miei gusti, ma è solo perché sono un po' giù (anche perché ragioni di stare su non ce ne sono....).

Comunque: quando decideranno la no fly zone? quando la guerra civile sarà terminata?

@Roberto. Ieri citavi Alemanno, ma neanche gli altri scherzano sul nucleare, attribuendo lo sciacallaggio a chi è sempre stato contro il nucleare!!! Comico Fini che dichiara: non si possono prendere queste decisioni a caldo.... certo prima si deve fondere il mondo, poi si può giudicare....

Gianluca | 14/03/2011 ore 09:23:50

 

Giuseppe, mi viene il dubbio che anche tu, come Cesare nel "De bello Gallico", elogi il nemico così da poter avere il giusto e meritato ritorno di immagine...

Alessandra | 14/03/2011 ore 08:54:21 | @

 

Verga, ovviamente, non Verha

Giuseppe | 14/03/2011 ore 08:06:49

 

Dalle cronache cittadine:

Dopo l'ennesima incursione di ladri-vandali che hanno portato via computer e danneggiato di tutto, Pia Blandano, preside della Scuola Media Verha dichiara «Siamo stanchi. Questa scuola non ha protezione ed è soggetta a ogni tipo di incursione».

Trascrivo non per il fatto, che accade così frequentemente e ovunque da non sembrare più un "reato", ma perchè la scuola è dirimpettaia, scandisco di-rim-pet-ta-ia, di una sede staccata della Squadra Mobile. Complimenti quindi ai vandali per il coraggio dimostrato.

Giuseppe | 14/03/2011 ore 08:06:07

 

Gianluca, pubblico il tuo resoconto sulla manifestazione di ieri. E' comico e malinconico. Qui a Palermo la manifestazione mi è parsa deludente. L'età media era quella dei padri della Costituzione. Mi preoccupa l'assenza dei miei coetanei e anche di quelli più giovani di me.

Daniela | 13/03/2011 ore 23:09:25

 

per un attimo solo ho pensato leggendo il titolo che intendesse "valutare per la prima volta", invece si tratta di rivalutare.... veramente squallido!

Gianluca | 13/03/2011 ore 18:16:56

 

Normalmente c'è un filtro fra cervello e lingua: ciò che impedisce agli uomini di comportarsi da sciacalli.
Altre volte invece no: [LINK]

roberto alajmo | 13/03/2011 ore 17:37:11

 

A Firenze buona partecipazione alla manifestazione di oggi. Quasi metà Piazza Santa Croce riempita.

Sono stati osservati: migliaia di ex sessantottini, alcuni muniti di bastone; un plotoncino di giovani dietro le bandiere di qualche partito comunista che gridavano "abbasso la democrazia parlamentare/lotta di classe, contropotere"; un gruppo di docenti incazzati con copie della Costituzione in mano; ex internazionalisti che baciavano la bandiera italiana rubata ai figli che l'avevano acquistata per i mondiali in sudafrica (o forse in Germania); molte persone ferite al volto semicoperto da garze; notevoli fumatori di notevoli toscani; bambini sotto i dieci anni che gridavano: La scuola è mia e la gestisco io!; ex docenti ex precari nuovi disoccupati; il leader della Gilda locale che gridava: Tremonti taglia a Berlusconi /le ville e i coglioni!; alcune centinaia di renziscettici.

Voglio bene a tutta questa gente, pure se a qualcuno non lo comprendo. Sempre meglio di chi se ne sta a casa a guardarsi qualche talk show del pomeriggio e pensa: quante storie, ma non hanno meglio da fare?

Gianluca | 12/03/2011 ore 17:15:41

 

RA, esatta illazione!
A debita distanza dalla tua (per rispetto, non per altro) metto sotto anche la mia firma.

Antonio Carollo | 12/03/2011 ore 15:16:15

 

Yorick, ci vuole almeno una novena, secondo me.
Ma si può fare in onore di San Prudenzio de Troyes?
E' un santo quotato? dopo l'inflazione causata da Wojtila non so quanto vale un San Prudenzio!

fara | 12/03/2011 ore 00:58:23

 

Fara, potrebbe funzionare un triduo fulminante a San Prudenzio de Troyes?

yorick | 11/03/2011 ore 14:14:14 | @

 

A quelli, tra i lettori di questo blog, di cui ho la mail ho mandato l'invito per un concerto domenica sera a San Giovanni Decollato. Non aggiungo nulla qui per non essere tacciato di utilizzo privatistico del blog. Se non che, cara Fara, te lo offro come digestivo.

Giuseppe | 11/03/2011 ore 13:39:58

 

Io mi sto attrezzando per digerire Berlusconi presidente della repubblica...
Non mi pare che abbiamo altro futuro in vista...
Non mi pare che servano firme, manifestazioni o candele...
Bicarbonato, Plasil e Bivitasi... ecco cosa serve

fara | 11/03/2011 ore 13:36:52

 

In parlamento si lasciano (le coppie) e prendono strade politiche diverse. Altri parlamentari ripensano la loro collocazione. Viene varata la riforma della giustizia che al di là del merito appare come il tentativo di mettere la sordina alla magistratura e vendicarsi di tutte le inchieste. Insomma Berlusconi vince. Se si porta a casa l'assoluzione anche dal processo Ruby, rischiamo di vedercelo al Quirinale. D'altronde, come ha ricordato qualcuno ieri, il presidente della repubblica è eletto dal parlamento.
2013. Ecco la data che ho in mente. Chi in politica crede che Berlusconi sia stato e continui a essere un male per il nostro paese dovrebbe attrezzarsi per spiegare agli italiani perché è meglio non votarlo più e votare lui/lei. Nel 2013. Credo che non basti più dire che è uno scandalo questo e quello bisogna decidere presto un programma, un'alleanza, un candidato premier. Poi ci rifletto meglio e penso: ma resisterà a due anni tutto questo, se davvero ci si riuscisse?

Gianluca | 11/03/2011 ore 09:54:14

 

Grazie Alessandra. Mi sento circonfuso da un alone di saggezza.

roberto alajmo | 10/03/2011 ore 15:48:52

 

Ottimo insegnamento zen, Roberto-san.
Sbagliato pensare male, ma anche bene.

Alessandra | 10/03/2011 ore 15:00:22 | @

 

Un altro attimo di pazienza: finisco il discorsetto iniziato ieri.

Adesso ci troviamo in Sicilia in uno di quei rari momenti in cui le forze progressiste, sia pure fortunosamente, si ritrovano nelle stanze del potere. Quando si ripresenterà una simile occasione? Si dovrebbe dare per scontato che, una volta presa la decisione di partecipare al governo regionale, tutto il centrosinistra, mettendo da parte ogni bega interna, fosse mobilitato per il sostegno dello stesso e del programma di rinnovamento che si è dato. Invece scontato non è. Mezzo Pd è contrario al proseguimento di questa esperienza, la base del partito è sollecitata a pronunciamenti che sortiscono il solo effetto di ridurre al grado zero la credibilità del partito stesso. Gli assessori alla sanità Russo e alla formazione Centorrino, punte di diamante del cambiamento in due settori cruciali della politica siciliana, sono lasciati soli a combattere la loro lotta contro le forze del clientelismo e della conservazione. Non si è capaci neanche di sventare all’ARS eventuali colpi di mano della minoranza contro l’approvazione delle leggi di attuazione del programma. Vedi lo strappo della sospensione dell’esame della nuova legge elettorale perpetrato dalla minoranza assembleare in assenza di chi dovrebbe presenziare l’Aula dal primo all’ultimo minuto delle sedute. Non si è capito che due anni alla fine della legislatura sono un tempo brevissimo per attuare una seria politica improntata al solo interesse generale contro ogni consorteria parassitaria che da sempre tiene la Sicilia sotto il tallone del sottosviluppo.

Antonio Carollo | 10/03/2011 ore 11:33:37

 

E' uno Zelig maligno.

roberto alajmo | 10/03/2011 ore 09:51:28

 

A commento di una penultimora di qualche giorno fa. Che da grande avesse voluto fare il magrebino, ci mancava.

[LINK]

/non ho capito a quando risalga questo video, che risulta caricato il 21 febbraio. Ma è una prova ulteriore delle virtù camaleontiche del nostro amato presidente, di cui roberto raccontava qualche giorno fa. Che supera la fantasia, per quanto mi riguarda. Impresa difficile, di questi tempi.

teresa de masi | 10/03/2011 ore 09:26:31

 

Poiché Roberto ha parlato di formazione, io rilancio con la scuola. Questo l'ho scritto io... [LINK]
Una differenza fondamentale passa tra gli operatori della formazione e gli insegnanti: i primi bloccano piazza Indipendenza da giorni e otterranno il loro uovo; i secondi subiscono e non potranno farsi neanche il brodo con le ossa rinsecchite della vecchia gallina.

Daniela | 09/03/2011 ore 18:33:22

 

La conclusione piuttosto amara di RA sugli esiti dell’azione di Centorrino rivolta a riformare la formazione in Sicilia ci deve far riflettere. Il suo pessimismo è supportato da sessant’anni di democrazia azzoppata in cui all’antica indifferenza del potere politico verso le classi disagiate (non votavano) dell’Italietta di De Pretis, Crispi, Giolitti, si sono sostituiti (col suffragio universale) l’assistenzialismo e il clientelismo dell’era democristiana, fermo rimanendo il potere in mano agli eredi dei vecchi potentati economico-politici. In effetti la situazione è talmente incancrenita che è quasi impossibile immaginare un conversione ad U di una politica fin qui incapace di alzare lo sguardo sopra le macerie prodotte dall’ossessivo perseguimento dei suoi esclusivi interessi elettorali. Il clamoroso 61 a 0 delle elezioni politiche 2001 messo a segno dalla destra è divenuto l’emblema di uno stato di cose che, nonostante le guerre, la dittatura, il cambiamento della forma Stato, si perpetua in un sistema di potere finora chiuso alle esigenze dello sviluppo e alla crescita sociale e culturale della popolazione isolana.

Antonio Carollo | 09/03/2011 ore 15:53:41

 

Renzi falso Paul McCartney? Beh, perchè no? Bella questa, Lello!

antonia | 09/03/2011 ore 11:14:25

 

Non ci resta che piangere ( e aspettare che la natura faccia il suo dovere, liberandoci da tutti vecchi politici che hanno rovinato l' Italia ). Dopo non ci resta che Renzi. Anche se sembra il falso Paul McCartney, è l' unico che ha un po' di idee e grinta da spendere.

Lello | 09/03/2011 ore 00:50:46

 

Metto su FB qualche foto scattata oggi al carnevale di Monaco. Non tante, purtroppo, sia per la folla immensa e perchè la mia macchina si è scaricata dopo un'ora...
Comunque, bellissima giornata di sole, tantissima allegria e fantasia.

antonia | 09/03/2011 ore 00:13:10

 

Spero mi sia permesso un contrappunto.

Ho visto a Viareggio trentaquattro carnevali ed ogni volta appena mi affaccio in Passeggiata è un'emozione nuova. Non sarà arte con la A maiuscola ma è una tale esplosione di creatività popolare da lasciarti per un attimo senza parole. I carri sono delle imponenti costruzioni alte 20-25 metri; i movimenti delle varie parti, l'animazione di centinaia di figuranti nei loro costumi sgargianti, ciascun gruppo in linea con i colori ed i motivi dei corpi decorativi del carro d'appartenenza, le musiche, le mascherate, la folla anch'essa mascherata, gli speaker, l'ambiente aperto sui vasti orizzonti del mare e delle Alpi Apuane, creano un'atmosfera di scoppiettante allegria. La sfilata dei carri è un colpo d'occhio di scintillanti visioni, specchio di una realtà vista attraverso il filtro dell'ironia e della caricatura, dell'indignazione e dell'esaltazione. I carri si muovono, la folla si sposta con gli occhi fissi ai personaggi, ai simboli, alle rappresentazioni di gesti e di situazioni esilaranti. E' una sinfonia dove ogni movimento è dato dalle variazioni dei singoli carri che continuamente si fondono in un corpo unitario di motivi e di immagini.
Viareggio vive per il Carnevale, per la voglia di esprimere la sua vitalità, le sue idiosincrasie, le sue infatuazioni, per frustare e ridere, per scatenarsi in un’orgia di creatività.

Antonio Carollo | 08/03/2011 ore 19:29:54

 

Il giudizio di D'Alema è il classico abbraccio che uccide. Credo che si detestino. A Firenze Renzi comunque è amato, nonostante un pezzo di sinistra (i cosiddetti renziscettici li chiamo io) gli buba contro a ogni atto. Se Renzi potesse eliminare la vecchia nomenklatura del Pci nel Pd lo farebbe immediatamente.
Io non ci muoio appresso (a Renzi), d'altro canto è più uomo del suo tempo di altri. E non è ipocrita. Solo che gioca per sé, si capisce da lontano che fare il sindaco di Firenze gli sta già stretto. E poi ha ceduto alle lusinghe dei no-tramvia non facendola passare in centro accanto al Duomo.

Gianluca | 08/03/2011 ore 18:32:15

 

Nel mio televisore è comparsa una scritta in sovrimpressione: "ULTIMORA. Napolitano: consumismo riduce donna a oggetto".
Siamo in attesa di un'edizione straordinaria per saperne di più.

roberto alajmo | 08/03/2011 ore 14:22:04

 

Stessa domanda mi ero fatta anch'io, Lello. Mi mancava la risposta.
Grazie, Roberto.

Alessandra | 08/03/2011 ore 14:15:19 | @

 

Caro Lello,
credo che sia il caso cui fa riferimento il passaggio della Santa Messa: Mistero della Fede.

roberto alajmo | 08/03/2011 ore 13:42:21

 

Da cattolico non amo mai criticare la Chiesa ma ci sono comportamenti che, oggettivamente, non capisco.
L' altro giorno a Palermo si suicidato un prete del Don Orione ma i suoi funerali si sono regolarmente svolti in Chiesa. Perché per Welby no e per un prete suicida si?

Lello | 08/03/2011 ore 13:34:08

 

Imprecisioni.... mannaggia....

Gianluca | 08/03/2011 ore 10:01:52

 

Scusate per alcune precisioni linguistiche, ma il taglia, copia e incolla mi ha fregato....

Gianluca | 08/03/2011 ore 10:01:34

 

Considerazioni varie.

Che una donna o un uomo campi utilizzando il suo corpo come strumento di "soddisfazione" sessuale per qualcuno che in cambio dà soldi o benefici è una cosa che fa parte della storia del mondo. Bella o brutta lo è. Poi che sia un sistema di sfruttamento del denaro e del potere altrui è meglio che essere sfruttate/sfruttati in quanto "prestatori di corpo". Ma dal punto di vista cattolico utilizzare il corpo per tali fini è certamente una cosa da confessione.

Che diventi sistema di potere poi è un altro paio di maniche. Il fatto che una persona siccome ha scambiato il suo corpo con un posto di rappresentante del popolo è oltraggioso. Ma non è molto diversa da chi si compra un seggio in parlamento o in qualche consiglio di azienda di stato. La differenza sta nella sessualità?

Rimango dell'idea che tutto questo scandalo nonostante lo "schifo moralista" (non sarà di matrice cattolica) che mi prende sia per larga parte sovradimensionato dal punto di vista politico. Paradossalmente è il premier che sembra parte lesa. Perché potremmo anche dire: ma quanti soldi gli hanno spillato queste donne grazie al suo sexual disease? e si torna a donna Veronica Lario: salvate mio marito è malato!

Gianluca | 08/03/2011 ore 09:59:42

 

Nel mio post però si parla della trasgressione a pagamento del presdelcons solo sullo sfondo. Mi interessava capire come il modello fosse passato nella società.
Forse tutta la differenza è quella che corre fra "trasgressione" e "trasgressione virtuale di massa".
PS: Vito, sono contento di leggerti. Benvenuto

roberto alajmo | 08/03/2011 ore 07:18:35

 

... Prima di farlo, però, spegniamo la televisone.

Eliana | 08/03/2011 ore 01:22:42

 

Scusa se mi permetto, Vito, ma secondo me c’è un errore di fondo. Cosa c’entra la trasgressione dei “vostri tempi” con la trasgressione dei nostri giorni che io tradurrei come “stato di decadenza morale che sta mortificando l’Italia”…? Credo di aver capito, dai racconti e dalle letture, che durante la liberazione sessuale non si “trasgrediva” perché si doveva vendere il proprio corpo al politico di turno per avere un posto al Parlamento o all’Isola dei famosi… Mi sembrava che si trasgredisse perché finalmente qualcuno, anzi, molti più di “qualcuno” volevano urlare al mondo che fare l’amore non solo non è peccato ma è tra le cose più in grazia di dio di questo mondo, che il ruolo delle donne non era esclusivamente quello di madre&moglie, ecc ecc… Quello che fanno oggi i nostri politici non è trasgressione. E’ reato in alcuni casi, ed è assolutamente moralista come e molto più degli anni precedenti la rivoluzione sessuale, perché vuole la donna serva del potere. Neppure madre o moglie, ma concubina da usare a proprio piacimento.
Sono d’accordo con te sull’ultima frase: salviamoci dal pensiero del bunga bunga e insegniamo ai nostri figli cos’è la morale e cos’è l’etica. Prima di farlo, però. Spegniamo la televisione.

Eliana | 08/03/2011 ore 01:21:02 | @

 

Secondo me non è proprio così.
A "nostri tempi" eravamo noi ad essere trasgressivi per accedere ad una libertà familiare, sessuale ed anche intellettuale ancora non del tutto conquistata. La trasgressione era una forma di lotta politica contro la cultura dominante che aveva la chiesa come ispiratrice.
I moralisti erano i bacchettoni quelli che credevano nella famiglia, nella religione, nello stato.
Invece adesso ci hanno derubato anche quel valore di trasgressione che ha animato la nostra generazione rendendola alla fine più responsabile e più seria proprio perché ha saputo dare alla trasgressione una valenza culturale e politica di progresso rispetto alla generazione che ci precedeva.
Per farla breve, gli ex moralisti, adesso che gli fa comodo, si sono trasformati in puttanieri (che non è una vera e propria trasgressione) e noi ex trasgressori siamo rimasti prigionieri dell'etica.
Allora, visto che "etica" così come "morale" sono parole che si stanno estinguendo salviamoci dal pensiero dominante del bunga bunga e trasgrediamo parlando di Etica e di morale ai nostri figli.

VITO | 07/03/2011 ore 19:33:14 | @

 

x Penultimora:
beh "moralista" è da tempo che non è un epiteto desiderabile!ricordi il pretore Salmeri?su cui tutti a sinistra aprivano il fuoco bersagliandolo proprio con questo aggettivo?:)
Per quanto riguarda il linguaggio, distrarsi fa brutti scherzi...a parte lo slittamento di significato che alcuni vocaboli hanno subito, che dire di quelli di cui non si può più fare a meno e che imbruttiscono qualunque discorso?quei vocaboli che nascono a destra e vanno a vivere a sinistra?ad es. sinergia? e spalmare?perchè gli eventi devono essere spalmati sul territorio e non distribuiti?e come qualcuno ha detto qualche giorno fa perchè "scuola libera" (???)

rosita | 07/03/2011 ore 19:09:28

 

x il precdente penultimora:
grazie a te Roberto per aver dato forma e profondità a quell'idea...è venuto bellissimo:)
x tutti i precedenti interventi, Csilla, Fara, Daniela Antonio ecc...credetemi a volte leggere questo forum è l'unica cosa che mi consola!vedere qualcuno che pensa come te, che soffre e s'indigna per le stesse cose, che non osa quasi sperare ma non si arrende, è importante!

rosita | 07/03/2011 ore 18:55:01

 

Leggo su giornali e media che Cammarata e Miccichè hanno "fatto pace", e quindi nella giunta comunale bisogna far posto ai "suoi uomini". E per farlo "sembra segnato il destino dei tecnici Carta e Rappa": e cioè del titolato architetto docente della Facoltà di Architettura all'Assessorato al Centro Storico e dell'altrettanto qualificato ingegnere alle manutenzioni. Caro Sindaco, ma altri due da sacrificare non li trova?

Giuseppe | 07/03/2011 ore 18:28:37

 

Csilla,
meno male che l'Italia non ha quelle ricchezze naturali (petrolio) che suscita interesse all'estero,e che richiama l'intervento di 'terzi'.
Già l'abbiamo subito questo "interesse" , 60 anni fa, grazie a Mussolini e al fascismo (tanto amato tutt'ora)e ne siamo ancora servi.
Io continuo a sentirmi sempre più impotente...

fara | 07/03/2011 ore 18:26:13

 

Csilla: l'idea me l'aveva data lei, qualche tempo fa.

roberto alajmo | 07/03/2011 ore 16:09:30

 

Fanno solo pena e purtroppo ci governano....per quanto ci riescono,ma di sicuro non ci modificano, quello non ci riusciranno mai.Evvai col moralismo!!!!

@ Fara,anch'io mi sento impotente,come molti, credo,per quanto l'impossibilità di reagire/agire contro le cose e le persone che non vanno in questa società.Purtroppo l'Italia non ha quelle ricchezze naturali che susciti interesse all'estero,e che possa richiamare l'intervento di 'terzi',per sistemare un pò le cose, il malcontento in questo paese.Qui non c'è il petrolio, semmai ci sono donne( e uomini) da condividere tra un ministro e l'altro,l'Italia sembra che sia un luogo dove ci si diverte e basta....sesso e droga.... Chi ci riesce a diverstirsi, ovviamente. L'Italia è un'entità per sè,è cosi come la viviamo e non penso che cambierà.Ci vorrebbe una pulizia a fondo e non credo si trovi una ditta di pulizie disposto a fare quel che noi non riusciremo mai fare.Rimuovere ogni residuo sporco depositato in questi anni.Non abbiamo i mezzi,nemmeno i solventi.
Giovedi viene il bello,la riforma della giustizia.Cosi, in linea definitiva,si legalizza l'illegalità.Nessuno è potente abbastanza per ostacolare questo scempio.Alla guida di tutto c'è un unico uomo,al resto del branco suo conviene stare al gioco.Evviva la democrazia! Nessun paese è democratico dove il potere è in mano a una singola persona.
E' veramente una barzelletta,e ancora si continua a livello nazionale ad oscurare le cose importanti, mettendo in evidenza le cazzate.

@RA qual'è l'intervento di Rosita da apprezzare? Io alla data di ieri non ho visto nulla di suo, sarà che non ci vedo.....
Buona giornata a tutti

Csilla | 07/03/2011 ore 15:54:49

 

Un doveroso ringraziamento a Rosita, per il Penultim'Ora di oggi.

roberto alajmo | 06/03/2011 ore 18:17:18

 

Il problema è che gli basta ingannare il trenta per cento per mettersi in tasca il cento per cento.

Antonio Carollo | 06/03/2011 ore 16:29:11

 

Fini ha avuto in mano la legislattura ma non si è dimostrato all'altezza della situazione. Uscendo dalla maggioranza ha commesso un errore dilettantesco, si è delegittimato da se stesso; poteva provocare una vera frana dal PDL al FLI e chiedere da una posizione di forza le dimissioni di Berlusconi. Invece si è intruppato con l'opposizione firmando la sua disfatta.
L'istinto, il rancore, il risentimento, il livore lo hanno fregato. I suoi limiti politici sono evidenti. Mi ricorda Mario Segni del 1993 che per qualche mese ebbe in pugno le sorti dell'Italia e non seppe approfittarne.
Adesso sembra che Fini abbia capito la lezione ma è in forte ritardo e la credibilità in politica una volta perduta è quasi impossibile recuperarla (si è creato da sé un insormontabile ostacolo sulla strada del ritorno al potere).

Antonio Carollo | 06/03/2011 ore 14:52:15

 

Anche per me è perfetto, Daniela, il tuo intervento per ciò che riguarda la scuola statale. Ho due nipoti insegnanti alla scuola media di Palermo (tra l'altro conoscono bene la situazione per essere passate dalla periferia-Brancaccio- al centro) che quando sono a Trabia o a Palermo in estate me ne raccontano tante sugli scolari, sui loro genitori (senza far nomi, beninteso), sulle condizioni delle strutture scolastiche. Qualcosa ne so anch'io. Concordo sul senso di dedizione e di abnegazione di molti insegnanti (non di tutti). Purtroppo il clientelismo sfrenato dei politici porta a sprechi spaventosi che impediscono i normali interventi necessari per far funzionare bene, tra gli altri servizi, la scuola. Ho letto di ciò che avviene nel settore della formazione alla Regione Sicilia, un settore che non è altro che una fabbrica di stipendi per raccomandati e di appalti ai soliti noti. Centorrino dovrebbe cocentrarsi su questo e non fare il pierino su eminenti figure della cultura siciliana. La Regione Sicilia ha una speciale autonomia, è quasi una repubblica, cioé uno stato confederale, ha poteri e mezzi economici per provvedere all'edilizia scolastica e alla sua manutenzione; se la Sinistra oggi al potere non riuscirà a raddrizzare le cose nei prossimi due anni sarà meglio che non si ripresenti più di fronte all'elettorato.

Antonio Carollo | 05/03/2011 ore 14:26:25

 

Niente da aggiungere Daniela. Il tuo intervento è "perfetto"

fara | 05/03/2011 ore 12:10:36

 

Al di là delle battute - e al di là di un doveroso riferimento alla Penultim'ora di Roberto, di cui condivido il dispiacere per ogni pezzo di Futuro e Libertà che si stacca - ho qualcosa da dire sulla scuola, che poi è la ragione della mia latitanza da questa sede e da altre.
Lavoro lettteralmente dalla mattina alla sera. Oltre al mio normale orario di servizio, ho accettato due incarichi, uno come "rinforzo" in un corso per ragazzi particolarmente problematici, a rischio dispersione scolastica, un altro in un rpgetto per l'insegnamento dell'italiano agli stranieri. Tutto questo in una scuola che cade letteralmente a pezzi, senza riscaldamenti, con le finestre che non si aprono o non si chiudono.
Una scuola dove - ad alunni che non possono comprarsi i libri - non possiamo dare le fotocopie.
E' il mio modo di resistere, giusto o sbagliato che sia, allo sfacelo, quello di lavorare sempre di più, comprando io la carta per le fotocopie, portando il computer e comprandomi le casse, correndo da un lato all'altro della scuola per recuperare un cancellino.
E' il mio modo - giusto o sbagliato - di dimostrare che la scuola pubblica statale è professionalità, dedizione, creatività e impegno, in barba a tutte le boiate che vengono dal Governo e anche da autrici passatiste quali la Mastrocola.
Ho letto - forse a saltare - i ostri interventi sull'argomento e ad Antonio Carollo vorrei dire che nessuno nega il contributo di certe scuole cattoliche o private in genere. Prima di entrare di ruolo, ho insegnato per tre anni in una scuola che si diceva laica ad ispirazione cristiana (!). Mi hanno insegnato molto, il rigore, l'impegno e anche la creatività che metto oggi nel mio lavoro hanno radici che provengono da quella scuola. Ma dare un contributo ad una scuola che ha una sede molto bella, con aula multimediale, palestra, mensa tutto lindo e pulito, quando quasi tutte le scuole statali cadono a pezzi è inaccettabile. Dare un contributo ad una famiglia per iscrivere un figlio in una scuola privata quando non si garantiscono neanche i libri alle famiglie povere è riprovevole.
In un mondo ideale, in cui a tutti i bambini poveri è consentito avere i libri e delle scuole belle e sicure da frequentare, potremmo parlare di contributi alle scuole private. Qui e ora, no.
Quanto all'inculcare, bisogna essere proprio disonesti per dire qualcosa del genere. Chiunque abbia insegnato o frequentato una scuola privata, sa che sono proprio gli istituti confessionali - e anche a buon diritto - a inculcare la loro visione del mondo. Una scuola confessionale non potrà mai garantire il pluralismo di una scuola statale libera. Anche se un insegnante non è allineato, dovrà sempre usare la massima prudenza nell'esprimere le sue idee.
Ecco. Ogni volta che ci chiudono un'aula perché ci sono infiltrazioni d'acqua dal soffitto anche noi perdiamo un pezzo di futuro e libertà.

Daniela | 05/03/2011 ore 11:47:36

 

Giuseppe: all'evento esclusivo ci manderei mio fratello. Stasera ha una festa di carnevale e ha deciso di vestirsi da elettrauto.

Daniela | 05/03/2011 ore 11:26:02

 

Paola, posso solo offrirti "solidarietà" , ma a parole non serve...lo sai.

Oggi però su tutto e in tutto possiamo solo opporci a parole.
Tanto tutto va avanti lo stesso, come un rullo compressore, e delle nostre parole, dei nostri slogan, dei nostri cortei , civili e pacifici, se la ridono. Anzi se la sghignazzano!

Raramente in vita mia ho provato un senso d'impotenza come quello che provo oggi. Sia a livello nazionale che regionale, provinciale e comunale

fara | 04/03/2011 ore 23:55:16

 

Appunto: noi abbiamo già la Maraventano, perchè infliggerci pure radio padania?

Paola | 04/03/2011 ore 23:48:34

 

Quelli del nord si che sono onesti, non come noi....


[LINK]

Lello | 04/03/2011 ore 23:04:00

 

@ Paola
Voi avete la Maraventano, o sbaglio?
E' meglio di radio padania! E' la padania!

fara | 04/03/2011 ore 20:27:35

 

radio padania è anche a lampedusa 95 mhz

Paola | 04/03/2011 ore 20:23:56

 

Diciamo la stessa cosa Rosita. Noi riconosciamo i nostri difetti, che non sono certamente di tutti, ma loro li caricano di razzismo e disprezzo.
Le frequenze le ottengono perché , ormai, con un parlamento univoco e blindato, è da tempo che si scrivono e si approvano leggi e leggine infilate in grossi faldoni tipo il milleproroghe ( invenzione recente, non credere!) si sono votati una leggina ad Hoc.
Potremmo approfittarne anche noi, come dire ...di sinistra?...ma noi siamo bravi, siamo onesti! E ce la prendiamo regolarmente in quel posto molto noto negli ambienti del presidente del consiglio

fara | 04/03/2011 ore 19:46:02

 

il ballo del Gattopardo..eheh..esclusivissimo:)ma alla fine non è vero, basta contattare gli organizzatori e voilà, si sarà inseriti nella lista!che stiamo aspettando?
PS.sta storia del gattopardo ai siciliani terroni gli ha proprio offuscato il cervello:)

rosita | 04/03/2011 ore 19:20:30

 

x Fara: hai ragione, anche qui si parla dei difetti dei siciliani ma secondo me non è questione di sentirsi criticare da altri, ma è la volgarità e il razzismo con cui i leghisti criticano. Loro lo fanno non come si fa qui, dove spesso con dispiacere notiamo delle cose con l'intento o con la speranza di migliorare, ma come se qui si fosse dei selvaggi senza speranza di redenzione:) o meglio della cui eventuale redenzione non fregarsene proprio, purchè i selvaggi si tolgano dai piedi e non interferiscano col Nord. E poi vorrei capire che senso ha questo meccanismo che loro sono facilitati nell'acquistare le frequenze e poi possono rivenderle, o che ricevono grossi contributi perchè sono utili socialmente(?)! io già ho difficoltà a vedere come "radio comunitaria e utile alla comunità" Radio Maria, figuriamoci Radio Padania!:)

rosita | 04/03/2011 ore 19:13:31

 

Non vedo l'ora.

roberto alajmo | 04/03/2011 ore 13:53:46

 

Ho tolto tutti i riferimenti che potrebbero far individuare sede e persone coinvolte, ma Palermo è piccola.
Piccola, ma spesso insopportabile, decisamente insopportabile.

"A Palermo un Carnevale di grande eleganza ... oBBLIGATORIO IL COSTUME A TEMA
Evento privato ... Nello splendido Palazzo che è stato cornice di eventi culturali ed artistici di ..., il luogo di cui tutta Italia ha discusso ,scritto e ha amato oggi pronto… PER RICREARE UN NUOVO EVENTO: I FASTI DEL GATTOPARDO
RIGOROSAMENTE IN ABITI 800ESCHI
NEL PRESTIGIOSO PALAZZO DEI PRINCIPI ... ESCLUSIVISSIMO GRAN GALA CARNEVALE 2011
SOLO SU INVITO PERSONALE E LISTA OSPITI.
Non prendete nessun impegno per questo carnevale ... Palermo la capitale del Regno di Sicilia si trasformerà, per quest’anno, nella capitale del carnevale 2011. Sede della festa :il prestigioso palazzo ... Trine, merletti, damaschi, tricorni, parrucche, cappelli, galloni, pregiate sete. La sala da ballo del palazzo ...con soffitti stuccati, accoglierà le dame ed i cavalieri pronti per ballare tutta la notte.
A breve sarete informati sulla data e sul tema della festa.
Sarà un ottimo motivo per visitare questa travolgente città e per lasciarvi tentare dalle sue delizie culinarie.
La festa sarà su invito personale, una serata all’insegna del divertimento piu’ sfrenato.

Giuseppe | 04/03/2011 ore 13:47:06

 

E' stata la prima parola siciliana, sicuramente,ma credo anche quella italiana che ho usato con la max confidenza!Ancora non parlavo l'italiano ma l'arabo si,e a Palermo ho fatto caso all'uso del termine 'mischino'. Alla scoperta del significato identico a quella da me conosciuto,da allora uso questa parola, pur scherzosamente,per esprimere,devo dire,un mio disprezzo. Se dovessi scegliere tra il "sei un poveraccio" pronunciato in dialetto romanesco,e 'mischino'...beh, mischino,qualunque significato,qualunque peso possa avere,mi sembra un termine molto più amichevole!
Sono le mie sensazioni da 'straniera', sicuramente opinabili.

Csilla | 04/03/2011 ore 13:30:54

 

Sì, Antonio, il sincero compatimento è il sentimento primario che "mischino" vuole esprimere.
Ma è invalso anche un uso demolitorio: si dice mischino di qualcuno che si vuole distruggere, mantenendo al contempo una posa compassionevole.

roberto alajmo | 04/03/2011 ore 13:22:47

 

Possiedo un vocabolario siciliano-italiano edito da BIESSE di circa 250 pagine credo comprato su una bancarella del viale a mare di Cefalù. Pensavo di non trovarvi la parola "mischinu" perché è lacunoso e tirato via, si limita ad una traduzione secca delle parole, senza un minimo di spiegazione; invece no, l'ho trovata, significa "poverino". Ad occhio e croce mi sembra una traduzione piuttosto fedele, la parola poverino esprime anch'essa compatimento. Aggiungerei semplicemente un aggettivo, cioé direi affettuoso compatimento. Forse non é del tutto corretta questa precisazione, me ne rendo conto, infatti sono dell'idea che il vocabolo compatimento si presti ad una certa gamma di sfumature che va dall'affetto alla fredda constatazione a qualche dose di velenosità o di disprezzo. Io propendo ad usare mischinu con affetto. In questo credo di essere influenzato dai continui mischinu mischinu con cui mia moglie e mio figlio definiscono il mio buon cane, per la cronaca di nome Thomas.

Antonio Carollo | 04/03/2011 ore 13:07:18

 

sempre @ Rosita
ps con ritardo.

Non è che a Radio padania dicano su di noi cose molto diverse da quelle che spesso vengono scritte su questo Forum, solo che sentirsele dire da altri con aria di sufficienza e disprezzo ha un effetto diverso.
A titolo di esempio, se mi guardo allo specchio mi rendo conto, con dispiacere, di essere diventata vecchia e brutta e sono la prima a dirlo ma se un ragazzino per strada mi chiama "vecchia befana" ci resto male!

fara | 04/03/2011 ore 12:20:49

 

@ Rosita
Fra qualche anno Radio padania sarà Radio Nazionale Padana. Già ora ha le stesse opportunità e gli stessi privilegi di acquisire frequenze che ha Radio Maria

fara | 04/03/2011 ore 08:50:57

 

Ma sapevate che abbiamo Radio Padania in Sicilia?...sono allibita...essere insultati a nostre spese è il colmo!
ecco qua,da fonte non sospetta:
[LINK]
PS.scusate il cambio di argomento ma...devo sfogarmi con qualcuno!

rosita | 04/03/2011 ore 01:12:39

 

@Teresa

Lele Mora in politica. L'ho sentito ieri sera a Radio Capital con Zucconi. Sorprendente che perfino lui abbia dichiarato che però prima deve uscire pulito dall'incriminazione, perché "certe cose in politica" non vanno bene.
Al che Zucconi ha commentato che Mora non ha capito bene di cosa si parla rispetto al legame problemi giudiziari - politica. Imperdibile!

Gianluca | 03/03/2011 ore 14:33:02

 

Ma anche Vittorio Sgarbi è libero per fare il Ministro, d'altronde sfrutta ancora l'incarico che gli diede Cuffaro per Piazza Armerina

Don Diego | 03/03/2011 ore 12:50:33

 

Spero abbia ragione tu, roberto. Ma ormai sono pronta al peggio. Del resto, cosa avresti pensato tu, qualche anno fa, se qualcuno davanti ad un calendario illustrato con le terga nude della valletta Mara Carfagna ti avesse detto che quelle forme che stavi ammirando appartenevano al futuro ministro delle Pari opportunità? Avresti risposto quello che mi hai scritto oggi, vero? Eppure...

teresa de masi | 03/03/2011 ore 11:48:14

 

Ma no, Teresa. Secondo me ti sbagli. Barbareschi è un pagliaccio usa e getta. Gli troveranno una direzione artistica dove trascorrere gozzovigliando gli ultimi giorni di Pompei.
Il nuovo/ultimo Ministro del BBCC sarà Romani, che già da tempo, quando sente parlare di quella poltrona fa come Spadolini quando si trattava di eleggere il presidente della repubblica: s'offre.

roberto alajmo | 03/03/2011 ore 11:06:28

 

Integrazione, dolorosissima (lavorandoci, io, nel ministero dei beni culturali), al post di prima.

Un attimo dopo aver premuto il tasto invio, mi è venuto un dubbio. E mi sono affidata a google. Ho digitato "barbareschi beni culturali": guardate un po' cosa mi è saltato fuori?

[LINK]

E io che speravo di avere scritto una cazzata.

teresa de masi | 03/03/2011 ore 10:25:11

 

Io temo che Bondi sia stato chiamato al sacrificio supremo. Si dimetterà cioè, ma noN per protesta contro una maggioranza che non lo sostiene, ma perchè il capo gli ha chiesto di cedere il posto. A chi? Si accettano scommesse. Io punto su un personaggio di elevato spessore culturale che tanto spirito di sacrificio ha dimostrato - pure lui! - e che dopo un lungo tiro e molla a base di futuro e di libertà ha accettato di assumersi le sue responsabilità passando alla maggioranza. Senza secondi Fini, soprattutto. Ma che, proprio per questo, merita indubbiamente una ricompensa*.

E voi?

/scherzo, ma solo fino ad un certo punto. Ormai, mi aspetto di tutto. Ci mancava solo Lele Mora in politica. Chissà se Cetto gli cederà mai l'uso del suo slogan. Indubbiamente, sarebbe perfetto.

teresa de masi | 03/03/2011 ore 10:20:14

 

A proposito di Bondi e del suo sfogo: avete notato? Il riflessivo "dimettersi" in italiano è un verbo che si declina solo al tempo futuro.

roberto alajmo | 03/03/2011 ore 09:19:07

 

Sul Palermo io non sarei pessimista. Certo, la botta del 7-0 con l'Udinese è stata forte. Diverse le cause. Una potrebbe essere il deterioramento del rapporto Maurizio Zamparini-Delio Rossi; tutti sappiamo quanto sia importante lasciar lavorare l'allenatore; un presidente interventista spesso porta a frizioni che sarebbe bene tenere lontane da quell'organismo ipersensibile che è una quadra di calcio. Un altro elemento di fragilità credo sia la giovane età della squadra. Rossi ha avuto il grande merito di portare questi giovani talenti verso il punto più alto delle loro potenzialità tecniche ed agonistiche; ma la maturità è un qualcosa che si conquista sul campo, giorno dopo giorno e non ammette balzi improvvisi. Il crollo psicologico in soggetti non corazzati da grossa esperienza può trovarsi dietro l'angolo. Però i giovani fanno presto a recuperare. Zamparini, a mio avviso, licenziando Rossi ha commesso un errore: non ha tenuto conto della proficua intesa esistente tra allenatore e squadra; intesa che sarebbe stata preziosa per il riscatto psicologico e per la riconquista della mentalità vincente da parte dei giocatori, per il momento abbacchiati ma in possesso di risorse integre. Purtroppo Zamparini è Zamparini; la gratitudine della città verso di lui non può esimerci dal sollevare qualche perplessità sul suo operato quando ce ne sia ragione. La disfatta di domenica scorsa non aveva rotto quel complesso di solidarietà, rispetto, amicizia, determinazione ed equilibrio tra giocatori e tra giocatori e allenatore che aveva portato il Palermo a importanti traguardi, assolutamente impensabili solo un anno e mezzo fa. Adesso si tratta di ricostruire su nuove basi il gruppo. L'augurio è che Serse Cosmi ci riesca alla grande e sottoscriva il pieno rilancio di un Palermo in cerca di rivincita; Cosmi non è estranea a simili imprese.

Antonio Carollo | 02/03/2011 ore 16:32:29

 

Dal momento che si è parlato di matematica, ecco un paio di cifre:
[LINK]

Alessandra | 02/03/2011 ore 15:36:27 | @

 

A proposito di scuola, condivido pienamente [LINK]

roberto alajmo | 02/03/2011 ore 12:44:30

 

Cara Paola, il paragone sembra calzare ma le due fattispecie sono parecchio differenti. Intanto l'istruzione è un bene immateriale che lo Stato ha l'obbligo di assicurare (non essendoci il regime di monopolio come nell'Unione Sovietica, attraverso, non con la sola scuola statale, con la scuola pubblica, che comprende anche quella privata riconosciuta) a tutti i cittadini (direi anche ai residenti non in possesso della cittadinanza). E' una conquista di civiltà come, e forse più, il suffragio universale.
Il diritto alla casa purtroppo, più che un obbligo dello Stato, viene considerato un obbiettivo da raggiungere in favore dei meno abbienti (collocati in una fascia di reddito medio-basso). Obbiettivo che nessun governo ha mai colpevolmente raggiunto (qui dalla civiltà della scuola si casca nell'inciviltà dei senzatetto- vedere, ad esempio, cosa succede allo Zen di Palermo).
Il contributo dato alla scuola privata riconosciuta per il compito di supplenza da essa svolto è, per me, una doverosa compartecipazione alle spese, a fronte di una funzione pubblica esplicata. Secondo me i nostri padri costituenti hanno fatto un po' di confusione stabilendo che non devono esserci contributi a carico dello Stato per la scuola non statale. Sappiamo come alcune parti della Costituzione siano il frutto, non sempre coerente, di continui compromessi tra la parte laica e quella cattolica; questa norma, non in linea con la libertà di scelta dell'insegnamento, è uno di questi.

Antonio Carollo | 02/03/2011 ore 12:30:49

 

Non credo di avere capito...allora lo Stato mi deve dare un contributo anche se mi compro una casa, perchè in questo modo non deve preoccuparsi di darmi una casa popolare, quindi risparmia?

Paola | 01/03/2011 ore 23:22:06

 

Si può negare che le istituzioni scolastiche cattoliche svolgano la funzione pubblica dell'istruzione (e dell'educazione)? Se nell'Istituto S.Rita, per fare un esempio, vi sono cinque classi di studenti è corretto che lo Stato, non spendendo nulla per quel certo numero di studenti, conceda un contributo allo stesso istituto. Lo Stato ha l'obbligo di assicurare a tutti i cittadini l'istruzione, non non ha il diritto di monopolio.
E' giusto, quindi, dire che con le scuole cattoliche (le altre scuole private non mi piacciono, sanno di speculazione, fatte le debite eccezioni) lo Stato realizza un'economia (il contributo è meno della copertura dell'intera spesa).

Antonio Carollo | 01/03/2011 ore 23:12:03

 

Ho frequentato una scuola elementare cattolica e ho avuto un'insegnante che era una religiosa. Un'insegnante formidale, bravissima. Severa e competente. I suoi alunni negli anni sono diventati di sinistra, di destra, di niente. Medici, avvocati, sindacalisti, manager privati, insegnanti, impiegati, qualche casalinga. Certo, in collaborazione con mia madre mi ha pure indirizzato alla parrocchia per fare il chierichetto.
Poi sono sempre andato a scuola pubblica. Con tutto il rispetto ed evitando di fare generalizzazioni, nella mia città siciliana c'era e c'é tuttora una scuola privata confessionale in cui riparavano i miei amici del liceo che faticavano a raccogliere le sufficienze. Alla fine si sono diplomati con meno fatica e con voti più brillanti dei miei.

Mia madre è una donna profondamente cattolica che non è mai stata di sinistra, eppure Berlusconi non l'ha mai potuto sopportare, perché ritiene che sia falso e che non possa testimoniare in alcuna maniera i valori cristiani in cui lei crede con tutte le sue forze. Per mia madre si ritorna sempre a Gesù Cristo: "è più facile che un cammello passi....." e sotto questo punto di vista è sempre stata una specie di antagonista: il potere corrompe e stop, fine delle discussioni. D'altro canto in famiglia ci sono sempre state discussioni del tipo: matrimoni tra gay? impossibile. Aborto? inconcepibile. adozioni da parte di gay? che dio ce ne scansi. Dico? ma allora perché non si sposano?

Il mondo cattolico è sfaccettato e questo è una delle ragioni per cui riesce sempre ad andare avanti nonostante evidenti contraddizioni e malcelate ipocrisie. Un po' come nelle strategie di investimento borsistico: differenziare vuol dire evitare rovinose cadute. C'é monsignor Crociata (nomen omen), ma anche don Andrea Gallo.

Ai "pastori" interessa non solo la salvezza le anime, ma anche la preservazione dell'organizzazione con cui si può lavorare per salvare le anime. E sotto questo punto di vista Berlusconi li ha sempre garantiti più di tutti gli altri. E' una faccenda di alleanze.
Certo, Roberto, se Berlusconi continuasse una battaglia verbale e aperta contro la scuola pubblica e a favore di quella privata confessionale rischierebbe di provocare per reazione una barricata che più silenziosamente, col sistema dei tagli, non verrebbe eretta con la stessa urgenza. Bagnasco lo sa e gli consiglia prudenza.

Il problema di questo paese è lo smarrimento che sta vivendo. L'incapacità di progettare il suo futuro. Il futuro. E quindi giovani generazioni, formazione, politica economica e industriale, rapporti col bacino del mediterraneo. A questo dovrebbe rispondere un governo. A questo. Ci può fare schifo quanto vogliamo, ma la battaglia contro Berlusconi puttaniere rischia di non portarci a nulla. Ma se dobbiamo sperare nell'onda dei disperati dal Maghreb.... guai a noi!

Gianluca | 01/03/2011 ore 19:32:58

 

Ma al figlio del cattolico povero la scuola privata gliela devo pagare io? Non si può accontentare dell'apposita scuola pubblica, con tanto di ora di religione, che già pago attraverso le tasse?

roberto alajmo | 01/03/2011 ore 18:46:23

 

Non mi fraintendete. Io sono fermamente per la scuola statale ispirata ai principi di verità, libertà e democrazia. Gli istituti privati cosiddetti pareggiati non mi sono mai piaciuti, puzzano troppo, per me, di interesse privato (con tutto quel che di poco cristallino ne può conseguire). Le scuole cattoliche hanno una tradizione secolare. Non si può fare di tutte le erbe un fascio. Secondo me la norma costituzionale che vieta il finanziamento pubblico della scuola privata (che al 98 per cento è cattolica) è esagerata e non tiene conto della realtà. Infatti in oltre sessant'anni è stata sempre disattesa. Adesso B. sproloquia cafonescamente per fini strettamente personali, ma un equilibrio va trovato. Non si può impedire che un cattolico poco abbiente mandi i propri figli ad una scuola cattolica. Lo Stato ha l'obbligo di rendere realizzabile questo diritto di libertà.

Antonio Carollo | 01/03/2011 ore 18:18:44

 

Certo che sì, Antonio.
Difatti io sto sempre attento a non toccare la sensibilità dei veri credenti.

roberto alajmo | 01/03/2011 ore 17:58:20

 

Che confusione! Mi pare che tutti abbiamo ragione e tutti torto! Fara, come no, quelli che lo sono, sono cattolici all'acqua di rose, lo so; specialmente in Sicilia vattelappesca qual è l'dentità del cattolico: più leggi di storia più non ci capisci nulla.
Io navigo in un mare di dubbi, ma insomma il Cristianesimo è tutto da buttare? è la causa di tutti i mali? non ha principi morali per cui vale la pena vivere?
Dicendo questo so di giocare in trasferta, ma un chiaro distinguo tra la politica della Chiesa ed il suo patrimonio spirituale va fatto, non vi pare?
Non mi seppellite di accuse contro il Vaticano per come si è comportato in duemila anni. Il Vecchio e il Nuovo Testamento sono un'altra cosa, o no?

Antonio Carollo | 01/03/2011 ore 17:48:58

 

Mi pare che la Sora Cesira ci stia tutta:
[LINK]

yorick | 01/03/2011 ore 14:20:43 | @

 

Ma secondo voi è normale che l'unica, o quasi, alternativa alla scuola pubblica, alla scuola di stato come l'ha chiamata Berlusconi, sia una la scuola cattolica?

fara | 01/03/2011 ore 13:45:33

 

Ma si spiega, Gianluca: alla Chiesa non conviene che la scuola privata venga cancellata, ma che venga ridotta in condizioni di non competere. Una scuola pubblica in coma vigile è perfetta, per gli affari della scuola privata. E poi, altrimenti: i figli dei poveri dove li si manda?

roberto alajmo | 01/03/2011 ore 11:35:12

 

Perfino Bagnasco si è trovato costretto a fare una dichiarazione di non belligeranza nei confronti della scuola pubblica, timoroso di finire in un angolo col premier.

Gianluca | 01/03/2011 ore 08:51:43

 

I cosiddetti valori della cristianità........lo spazio che la Chiesa vorrebbe crearsi è uno spazio pressocchè inesistente. La loro compatibilità col mondo di oggi è più che discutibile...pretendono di agire secondo i criteri della 'modernità' mantenedosi ai principi antichi,ignorando,completamentela realtà.Della serie 'don't talk about condom when you don't even know how to put it on'...don't pretend....scusate per la mia apertura mentale....Lampedusa mi sta mandando in tilt.Alla fine, però, credo,la Chiesa ha sempre fatto politica...faccio mia la frase del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino,la quale in risposta a una 'provocazione' di un parrocco ha detto "la Chiesa faccia la Chiesa, curasse le anime".

Csilla | 01/03/2011 ore 02:37:55

 

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