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Ops! Chiedo scusa.

marina | 31/10/2014 ore 20:02:26

 

@Antonia. Ma tu dove vivi?
Scusa se lo chiedo: è per allargarmi gli orizzonti.
E comunque, se ho colto il tuo pensiero in modo giusto, non sono molto distante dal tuo...

marina | 31/10/2014 ore 19:58:59

 

@Antonia. Ma tu dove vivi?
Scusa se lo chiedo: è per allargarmi gli orizzonti.
E comunque, se ho colto il tuo pensiero in modo giusto, non sono molto distante dal tuo...

marina | 31/10/2014 ore 19:58:03

 

@ Marina: anch'io ho terrore del terremoto. Perché sei in balìa di qualche cosa che non puoi fermare, che non sai se aumenterà, non sai quanto durerà, quando finirà.
Lo so che è durissima in Italia. Lo era già quando io sono andata via, 20 anni fa. E le cose non sono migliorate.
Sinceramente io non ho un atteggiamento sprezzante o di compatimento verso l'Italia e gli italiani. Sono davvero preoccupata. Mia mamma, i miei fratelli, i miei nipoti, i miei cugini, amici vivono lì e per me è davvero una pena sentire quello che mi dicono.
Cerco, con l'obiettività che mi può dare il non trovarmi direttamente nella mischia, di fare notare alcune cose, di veicolare le impressioni dell'Italia che si hanno qui, cerco di fare conoscere alternative che qui funzionano. Ma spesso mi sento dire che posso tenermi le mie "prediche", che sono fortunata ad essere dove sono e non posso capire. A me spiace vedere tutti i polveroni, la confusione, la distorsione dell'informazione. Perché penso che così non si vada da nessuna parte, davvero. Forse oramai sono abituata ad un approccio più lineare, razionale alle cose, a prendere in considerazione un problema dopo l'altro, non mischiando tutto insieme e forse per questo ci sono sempre più problemi di comprensione.

antonia | 31/10/2014 ore 16:12:46

 

Vivo al sesto piano in un condominio: pare sia antisismico.
Quando c'è il terremoto, e a volte capita, mi pietrifico là, in qualsiasi stanza io sia.
Mi abbasso solo un po' e allargo le braccia, d'istinto: forse per tenermi
meglio in equilibrio.
O per sostenere, casomai, le colonne di cemento armato?
Non mi muovo. Tutte le volte rischio un infarto ma non mi sposto di un centimetro.
E dove dovrei andare? Sono al sesto piano.
Ecco: stessa sensazione è vivere in Italia adesso.
Potrei scappare con la mia famiglia.
Andare lontanissimo.
Ma la paura mi fa più paura della paura stessa e non so prendere una decisione.
Non so neanche se siamo all'inizio o alla fine di un nuovo medio evo.
E che evo!
Sicuramente non vorrei essere a metà; nel mezzo del medio evo.
Nel mezzo non hai scampo: brutto prima e brutto dopo.
Forse è questo il problema: mi pare di essere al sesto piano anche nella storia.
Non posso scappare perché non c'è tempo: è un terremoto e la sirena non avvisa.
Mi ci vorrebbe uno che me lo ordini, come Gandalf :<Fuggite, sciocchi!>
Mio padre non lo è.
Neanche mio nonno da tenente è fuggito dopo lo sbarco, e l'hanno fatto prigioniero.
Dev'essere un difetto di famiglia.
Resto, allargo le braccia e reggo le colonne?

marina | 31/10/2014 ore 12:04:21 | @

 

Roberto, penso che seguirò il tuo consiglio.

@ Antonio:
1) io non mi aspetto né pretendo calma apollinea. Ho famiglia ed amici in Italia e so cosa si sta vivendo lì. Però, secondo me, la distorsione dell'informazione,le grida, le polemiche su basi non valide non aiutano affatto un cambiamento. Anzi.
2) Davide Serra era alla Leopolda, se non sbaglio, non per dare dei diktat di economia ma per fare conoscere il punto di vista di quei "mercati" con cui lui lavora. I quali sono spaventati, oltre che dalla burocrazia farraginosa e dalle lungaggini del sistema giudiziario, anche dagli scioperi. Dal suo, personale, punto di vista lui affermava che sarebbe stato utile "regolare, limitandolo, il diritto di sciopero nel pubblico impiego”. Un amico tuo omonimo era presente ed è testimone "auricolare" di queste parole, che ricordo perfettamente Serra abbia detto ai giornalisti. Ci sono i video. Era un suo punto di vista. E, anche in questo caso, è importante la distinzione fra regolare, limitare ed abolire. Se l'Italia deve risollevarsi non lo può fare sperando che ci sia lo stato a sopperire al compito delle aziende, delle industrie. Bisogna sapere perché gli investitori preferiscono andare in Spagna anziché venire da noi, perché quelli che ci sono fuggono. E trovare una mediazione. La Leopolda non era un'assemblea di partito, Serra non è del PD. Come vedi, Antonio, la tua indignazione è basata al 70% su basi imprecise. Se tu inquadrassi Serra per quello che è, la Leopolda per quello che è, l'Italia come paese occidentale facente parte dell'UE e lo stato delle "casse statali" per quello che sono (come fanno a creare lavoro?), forse la tua indignazione sarebbe diversa.
La chiarezza sui termini, sulle funzioni, sulle parole è vitale. Altrimenti dalla fase di pre-collasso si passa a quella del collasso totale in un battibaleno. E poi magari ci si accorge dopo di avere fatto saltare un palazzo laddove lo si poteva risanare. Ma false informazioni ce lo hanno fatto buttare giù

antonia | 31/10/2014 ore 10:35:55

 

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generic | 31/10/2014 ore 10:32:44 | @

 

Essendo l'Italia esasperazione del mondo, visti da qui forse si intravedono meglio le distorsioni di un sistema in cui l'informazione è un bricolage in cui ognuno è giornalista di se stesso, e fonda le proprie opinioni su fatti del tutto indimostrati. Un piccolo palliativo consiste nel tenere pulito il proprio cortile. Due norme di igiene:
- Mai polemizzare su internet.
- Cancellare dalla propria cerchia i propagatori di notizie false e opinioni connesse.

roberto alajmo | 31/10/2014 ore 09:20:10

 

antonia
Nella situazione italiana è assolutamente ovvio che gli animi siano esasperati, non si può certo pretendere ragionevolezza, calma apollinea, su una nave che affonda. Della verità ci si sarebbe dovuti preoccupare molti, molti anni fa, non lo si è fatto ed ecco le conseguenze...
C’è, comunque, una cosa che tu sembri non cogliere...le svolte antidemocratiche non si presentano sempre nello stesso modo e non si manifestano da un giorno all’altro...stare a disquisire se Serra ha detto “limitazione” piuttosto che “abolizione” senza cogliere l’assurdo totale di uno spregiudicato finanziere che dice certe cose in un’assemblea di un partito (presunto) di sinistra (cose che avrebbero suscitato indignazione persino nella vecchia DC), è inquietante.

Antonio | 31/10/2014 ore 07:11:36

 

Mi scuso ma non ho potuto essere più breve

Sono preoccupata per l’Italia. Seriamente. Per i problemi economici, la disoccupazione, la mancanza di speranza futura. Ma anche per come oramai il dialogo, le discussioni siano arrivate davvero ad un livello infimo. La verità, lo stato delle cose reale non esistono più. C’è solo un’enorme varietà di interpretazioni che ognuno usa a suo piacere e vantaggio. E questo a tutti i livelli. Dalle discussioni fra persone a quelle sui social networks a quelle sui giornali ed in parlamento. Oramai ognuno apre la bocca e lascia uscire di tutto, senza curarsi del fatto che le proprie affermazioni poggino su un qualche cosa di solido, di reale. E’ un continuo scontrarsi stando a cavallo sulle nuvole evocando fantasmi, spauracchi e babau in salse varie.

Giusto tre esempi, per capirci meglio:

La Camusso va ripetendo (e non solo lei) che Renzi è dov’è grazie ai Poteri Forti di cui cura gli interessi. Sarebbe possibile sapere cosa intende per Poteri Forti? Chi, come, dove? In fondo, sta accusando il Presidente del Consiglio e sarebbe più opportuno farlo non evocando il fantasma di Belfagor ma facendo qualche nome, citando qualche circostanza. Io un’idea di chi siano i Poteri Forti ce l’ho ma qualcuno forse no. E potrebbe pensare a tutto: dalla CIA agli UFO, per intenderci.
A questo ribatte quel genio della Sig.na Picierno che prima accusa la Camusso di essere stata eletta con tessere false e la CGIL di avere pagato i pullman dei manifestanti, poi dice di avere detto questo per reazione. Ma insomma, Sig.na Ranadallaboccalarga, prima di accusare delle persone bisogna avere delle prove, anche minime e dimostrarle. E invece no, nessuno pretende chiarezza, prove, verità. Ognuno si schiera con la parte in cui ha deciso di essere, indipendentemente dalla mancanza di chiarezza e di riscontri. In Francia questo si chiama “être des moutons”

Ieri leggo su FB uno di quei cartelli-propaganda-appelli, insomma, ci siamo capiti. Accomuna Mussolini e Davide Serra sull’ Abolizione del diritto di sciopero. Intervengo puntualizzando che Serra ha parlato di limitazione del diritto di sciopero, non dell’abolizione. Ho visto il video in cui lui usava esattamente il termine Limitazione. Un amico presente alla Leopolda conferma, dicendo di avere sentito direttamente da Serra il termine Limitazione. Anzi, precisa che ha detto “regolare, limitandolo, il diritto di sciopero nel pubblico impiego”. Ma no, in Italia la verità non esiste, non può esistere se non ci fa comodo. Vengo attaccata da qualcuno che mi rinfaccia, in modo abbastanza irritante, di non essere un’autorità, un giudice e mi invita ad esprimere il mio parere e basta. Ma quale parere? Io ho semplicemente invitato a non mettere in bocca alle persone cose non dette e a non fare propagande o discussioni sulla base di una cosa sbagliata. Niente, il messaggio sembra non arrivare. In questi giorni, fra l’altro mi è capitato non poche volte di ricevere inviti a tacere perché non sono in Italia (“le prediche di quelli fuori dall’Italia non si possono sentire “ testualmente), perché non sono povera, perché non sono del sud, perché.... perché..... In tutti questi anni in cui ho avuto discussioni e dialoghi con persone di tutto il mondo MAI nessuno mi ha negato il diritto di parlare perché non appartenevo ad un certo paese o categoria. MAI

Stamattina, rassegna stampa su SKY. Mi dispiace di essere imprecisa e di non potere dire il nome del giornale o dell’intervistato, perché ho seguito quando il commentatore aveva già dato queste informazioni. ma ognuno può riscontrare direttamente, se vuole. Intervista ad uno dei “dissidenti” nel PD. afferma che dopo le “cose terribili dette alla Leopolda sullo sciopero” (poteva anche specificare, magari, forse è anche lui uno che ha capito “abolizione” al posto di “limitazione”?) i poliziotti “vedono gli operai, calano la visiera e manganellano”. C’è stata forse una caccia all’uomo ieri a Roma? Sono successi fatti gravi che per questo meritano di non essere banalizzati in questo modo. Ciliegina sulla torta. “così Renzi può andare dalla D’Urso a razzolare un po’ di voti”. Complimenti all’intervistato e al giornalista. Razzolare = verbo intransitivo. Raspare con le zampe nel terreno

antonia | 30/10/2014 ore 11:03:31

 

La foto è bellissima, auguriusa come si dice in siciliano. La didascalia la aggiungo io:
LA TUA INVIDIA E' LA MIA FORTUNA.
In bocca al lupo per stasera, per tutti gli spettacoli, per questa nuova avventura. Tutto il successo che avrai te lo meriti.

Daniela | 24/10/2014 ore 18:40:19

 

caffè pagato

roberto alajmo | 17/10/2014 ore 12:51:26

 

Da abbonata confermo che lo scorso anno una delle cose più belle era questa: chiacchierare con i compari di abbonamento alla fine dello spettacolo. E poi incontrare altri amici, abbonati o semplici spettatori di uno spettacolo, tra il pubblico, o a gli incontri con gli attori. Un'occasione di socializzazione non scema. Già è molto.

Daniela | 17/10/2014 ore 12:13:21

 

Può darsi che tu abbia ragione, Lillo. Ma si sa: il seme non cade mai distante dalla pianta che lo ha generato.

roberto alajmo | 16/10/2014 ore 19:07:33

 

forse l'idiozia è un'aggravante.
e, tuttavia, non è l'unica, nel caso di Napoli.
a parer mio, la vera aggravante è il tentativo di giustificare quel gesto ignobile, da parte della suocera e del padre del ventiquattrenne, e anche di certe altre persone.
se gli intervistati avessero detto di vergognarsi di avere creato un tale bastardo, o di averlo per casa, ancora ancora ci saremmo sentiti sollevati, pensando che quello lì -che già in carcere starà subendo "scherzi banali" come quello che ha fatto, da altri, non necessariamente idioti- non avrebbe trovato l'appoggio -nè tampoco il consenso- di nessuno.
sentirlo, invece, giustificare -in qualunque modo- è proprio intollerabile: non c'è idiozia che tenga.
probabilmente per questo motivo, Roberto, le tue parole non sono piaciute.

lillo | 16/10/2014 ore 17:29:27 | @

 

Può succedere, di non riuscire a spiegarsi.

roberto alajmo | 15/10/2014 ore 07:43:33

 

Il problema non sono minimamente le parole, è ovvio che ognuno può appiccicare le parole dove vuole...comunque, se ho ben capito il suo discorso, lei ritiene che il male tragga una sua radice dalla stupidità, dalla mancanza di coscienza di sé... secondo me, però, la sua visone è di un ottimismo, a dir poco, scatenato ed estremamente consolatoria, la conseguenza di una simile visione sarebbe allora che il male è tendenzialmente recuperabile e tendenzialmente controllabile e che l’intelligenza, la coscienza di sé hanno, sostanzialmente, una forza superiore, una capacità di comprenderlo, decifrarlo, contenerlo, (anche solo mentalmente) il male. Io penso invece che il male ha una forza invincibile, radici infinitamente profonde e perverse, contro cui l’intelligenza, la coscienza di sé (estremamente superficiali e parziali in realtà) non possono sostanzialmente nulla, che il male trae la sua invincibile forza da una insondabile, impenetrabile, caotica, oscurità pulsionale, che è spirito al pari di intelletto e coscienza...non è che il male è stupido, non sa proprio cosa farsene dell’intelligenza, non ha alcuna necessità di sottostare ai suoi parametri, ha una forza infinitamente superiore, ha un’altra natura. Lei, secondo me, continua a sottovalutare alquanto il male e la sua forza ed è già nel definire i malvagi come cretini, idioti, inconsapevoli, (applicando solo i parziali parametri dell’intelletto e della coscienza) la sua pericolosissima sottovalutazione.

Antonio | 15/10/2014 ore 05:38:44

 

Antonio non sei il solo a fare delle osservazioni del genere dopo il post di ieri. Adesso provo a spiegarmi bene in un'altra Penultim'Ora.

roberto alajmo | 14/10/2014 ore 08:01:24

 

Lo slittamento semantico è, secondo me, estremamente pericoloso...dare del cretino a certa gente è, aldilà delle intenzioni, fargli uno sconfinato favore, dire che “era totalmente ignaro della gravità del suo gesto”, è fornirgli un impagabile alibi. Il discorso, secondo me, è infinitamente più semplice ed infinitamente più drammatico, il soggetto in questione è, banalmente, un autentico mostro ma ci può essere una tale assuefazione alla mostruosità, all’orrore, all’inciviltà, alla barbarie che può accadere di non riuscire più a vederlo chiaramente per quello che è.

Antonio | 14/10/2014 ore 04:37:51

 

La parola da digitare come antispamè rasoio. E una rasoiata è questa Penultim'ora.
Mi ha fatto pensare alla scena finale de Il crogiuolo di Arthur Miller, in cui il protagonista John Proctor urla che gli hanno tolto tutto, ma che non posso togliergli il suo nome.
Lunedì lo stampo e lo faccio leggere a tutti, colleghi e alunni.

Daniela | 10/10/2014 ore 23:03:55

 

Ti ringrazio molto.

roberto alajmo | 10/10/2014 ore 15:20:16

 

bello, drammaticamnte intenso e attuale, "io sono esistito". Con le parole sapientemente scelte ed accostate, mi evoca l'atmosfera creata dalle parole ripetute ossessivamente da Elisa Lucarelli nella sua bella interpretazione di "Lampedusa Beach".
COmplimenti

lillodichiara | 10/10/2014 ore 14:59:22 | @

 

Lo so Fara. Lo sappiamo noi, gente attenta. Ma la tendenza è quella di dimenticare.

marina | 08/10/2014 ore 11:08:43

 

Marina, 70 o 80 anni non sono troppi. E' roba attuale. Ci sono, ancora vive, persone che le hanno viste quelle "cose" e quei "gesti".

fara | 08/10/2014 ore 07:23:33

 

Ti ringrazio Lillo: troppo buono.

marina | 07/10/2014 ore 21:42:18

 

che meraviglia, Marina!
leggerti è stato un vero piacere!

lillo | 07/10/2014 ore 17:41:42 | @

 

Grazie!

marina | 06/10/2014 ore 13:16:56 | @

 

Marina, benvenuta!

roberto alajmo | 06/10/2014 ore 13:02:35

 

Posso giocare anche io?
I.S.I.S: Imposta Statale sugli Immobili in Subaffitto.
Il fatto è che sto calcolando la TASI, e allora vedo solo tasse.
Non so se scherzarci su possa aiutare ad addomesticarne il terrore ma nonostante tutti ne parlino e tutti abbiano visto i video, io no e quindi paradossalmente non so come vanno a finire.
Posso immaginarmeli ma l'orrore che provo nell'immedesimarmi in quei disgraziati vince su tutto e allora preferisco non vedere e non sapere.
Mi limito a supporre e qui spesso mi faccio trasportare da teorie complottiste, di solito antiamericane o più in generale anticapitaliste. Ebbene sì, lo ammetto.
E se Kubrik pare abbia diretto l'allunaggio, mi aspetto che Danny Boyle si sia cimentato nelle decapitazioni.
Anzi, no! Lars von Trier.
Lui è perfetto! Illuminazione naturale, telecamera a spalla, minimalista... Tutto secondo il suo Dogma. Ed è abbastanza fuori di testa per fare cose del genere.
Il fatto che queste atrocità accadano ancora ben distanti da noi, le rende surreali.
O meglio: irreali.
Eppure conosco storie simili e inudibili avvenute qui in Italia; qui in Toscana; qui sull'Appennino. C'era la resistenza e in ritirata il nemico ha compiuto tra i gesti più efferati che una persona possa immaginare. Ma sono storia passata; roba vecchia. Non ci si ricordano più. E non sono state filmate e messe su youtube.
Arrivo a tristi conclusioni: l'uomo non impara mai; l'uomo è peggio delle bestie.
Tutti luoghi comuni, vero? Manca solo che aggiunga che le stagioni non sono più quelle di una volta...

marina | 06/10/2014 ore 12:05:54 | @

 

E lo sanno Antonia. Condannano l'IS. Quel branco di matti non ha nulla a che spartire con l'Islam.

Csilla | 05/10/2014 ore 17:25:38

 

Ancora peggio, Csilla. Allora è come essere in balia di un rapinatore in preda alla cocaina, disperato e che non sa cosa sta facendo. I musulmani dovrebbero darsi una mossa pure loro, perché l'IS danneggia più loro, sia come vittime dirette che come immagine nel mondo

antonia | 05/10/2014 ore 14:17:24

 

@Antonia, l'ISIS, ovvero da tempo IS, non lo definirei una banda di vigliacchi. Hanno la loro idea, vogliono tornare in un'era che nemmeno conoscono. Uccidono musulmani quanto gli occidentali. Io li vedo un po' come disperati in cerca d'identità. La visione di Roberto è perfetta. E le previsioni non sono rosee. L'occidente ha esagerato e spero lo capisca bene e in tempo.

Csilla | 05/10/2014 ore 09:09:58

 

Condivido, Antonia. La loro malvagità consiste proprio nel prendersela con le persone innocenti.

roberto alajmo | 05/10/2014 ore 09:07:34

 

Mah, a me questi dell'ISIS (che mi sembra più un nome da istituto professionale) sembrano vigliacchi. Facile prendere prigionieri cooperanti, guide alpine, giornalisti e mozzare loro la testa. E senza senso perché non sono certo i cooperanti, le guide alpine ed i giornalisti che nuocciono all'Islam. Quando prenderanno un generale e lo decapiteranno allora saranno cattivi. Ma ora sono solo dei maledetti stronzi vigliacchi

antonia | 04/10/2014 ore 19:17:22

 

succede lo stesso quando cominci a studiare giurisprudenza.
all'inizio, approfondendo la Costituzione, ti sembra che tutto sia destinato a funzionare, perché tutto è perfetto.
col tempo capisci che nulla può funzionare, e infatti non funziona niente.
e veramente ti viene voglia di buttare via tutto.

lillo | 02/10/2014 ore 21:35:39 | @

 

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