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Quant'è vero Roberto!Facciamo sempre l'errore di dare tutto per scontato: correre all'aria aperta, abbracciare un genitore, abbuffarsi di dolci senza alcuna conseguenza. La cosa tremenda è che non si può tornare indietro: è una condanna senza appello.

Lello | 31/03/2014 ore 16:08:54

 

Macbeth/Lo Cascio

Ecco cosa mi sono perso al Biondo, comunque sarà per la prossima 'discesa'.

Bella storia Gilda.

A proposito della debacle municipale frabcese, come diceva un cugino orbo, a Parigi almeno piangiamo con un occhio.

Nel mio 14eme abbiamo eletto una sindaca socialista, e non era facile dato che la sua avversaria era la mediatica NKM, capolista della destra a Parigi, dove ha vinto per tutti Anne Hidalgo, che (per Lello) non é la nipote di Michel Hidalgo ma la figlia di un operaio immigrato spagnolo.

A presto

gippe | 31/03/2014 ore 09:32:58

 

Accovacciarsi sulle ginocchia.

roberto alajmo | 31/03/2014 ore 08:20:30

 

Dormire tutta la notte senza interruzioni.

roberto alajmo | 31/03/2014 ore 08:19:49

 

Aggiornamento: non asciugarsi i capelli dopo lo shampoo (e anzi andare in vespa per farli asciugare).

roberto alajmo | 31/03/2014 ore 08:19:19

 

Sono piaceri impalpabili. Ne sentiamo la mancanza, mentre ce ne sfuggiva la presenza.

roberto alajmo | 31/03/2014 ore 07:11:10

 

Bellissime le ultime due penultime. A pensarci bene, però, quegli attimi li abbiamo vissuti più intensamente di quanto ci sia parso, se li ricordiamo con struggente nostalgia e senso di perdita. È come se vivessimo le emozioni in due tempi distinti: il vissuto "senza pensiero" e il ricordo nostalgico con elaborazione. Forse la vita è così. C'è l'agire e il pensare e tra loro una pausa che li fa risaltare. Come per la musica, dove le pause sono fondamentali.

Gilda | 31/03/2014 ore 01:10:43

 

Grazie Eliana.
Sono le gioie in differita. Te ne accorgi solo quando sono trascorse.

roberto alajmo | 30/03/2014 ore 10:03:17

 

Che bella la Penultim'ora, Roberto.
Non so se mio padre ricorda l'ultima volta che mi ha preso tra le braccia, e veramente non lo ricordo neanche io.
Ricordo però una delle ultime dolcissime carezze che mi ha fatto una sera che avevo pianto.
E ancora oggi quella sensazione di amore, protezione, improvviso rischiararsi dei miei occhi, torna alla mia memoria e mi emoziona.

Eliana | 29/03/2014 ore 20:48:27

 

Fra l'altro, se è vero che Shakespeare era siciliano, questa potrebbe essere la versione originale del testo - solo successivamente tradotta in inglese.

roberto alajmo | 28/03/2014 ore 07:57:18

 

Ho visto Otello, ho trovato lo spettacolo vero e importante. Come si conviene ad un teatro che conta.
Mi piacerebbe commentarlo così:
Diamo a Shakespeare quel che è di Shakespeare e diamo a Gigi Lo Cascio quel che è di Gigi Lo Cascio.
Per chi non lo ha capito, pazienza. Peccato per loro.

Rosemarie | 27/03/2014 ore 21:45:47 | @

 

Bella storia, Gilda.
Ottima riflessione, Daniela.
E buona giornata a tutti gli altri.

roberto alajmo | 27/03/2014 ore 09:01:51

 

Mi permetto di fare la professoressa. Di Shakespeare ho letto molto. Le sue opere e quello che hanno scritto su di lui. Di Otello vidi anni fa una versione (che mi parve francamente improponibile) in cui Branciaroli diretto da Lavia faceva di Otello un isterico immaturo plagiato da Iago. Ora ho visto questa interpretazione di Lo Cascio, che mi è piaciuta moltissimo. Restituisce ad Otello la sua grandezza tragica, mostra Iago per quello che è - un uomo meschino, non malvagio, ché il malvagio non danneggia se stesso, il meschino sì - e mette in scena il dramma di tre individui soli. Shakespeare va contestualizzato. Siamo nel '600, in un'Inghilterra che ha avuto come re Elisabetta. Re non è un errore: Elisabetta fu re, perché per regnare rinunciò alle sue prerogative naturali, quasi come Lady Macbeth quando chiede di essere privata delle caratteristiche del suo sesso, Unsex me here.
Otello, come il su citato Mercante di Venezia, potrebbe anche essere tacciato di razzismo. Invece sono entrambi testi moderni e persino antirazzisti, perché entrambi riconoscono umanità a due esponenti di due "razze" considerate bestiali e malvagie.
Otello, quindi, non istiga al femminicidio: è tragedia di un uomo che compie un delitto che sarebbe parso normale anche nell'Italia degli anni '50 e che appare giustamente aberrante oggi. Ma sarebbe come dire che la Franzoni si è ispirata a Medea.

Daniela | 27/03/2014 ore 02:23:50

 

Grazie Roberto. A proposito dell'ultima penultima. Ti racconto una delle ... tue storie. Nei primi anni 70, in un piccolo ospedale del vicentino, c'era uno strano reparto psichiatrico, tutto femminile. Un giorno, un forte vento Basaliano, sconvolse la linea (la prima) di medici e psicologi tirocinanti. Le donne -le matte - vennero slegate. Tutte tranne una: la Bertina che non ne volle sapere e che, nei pochi minuti in cui rimase libera si graffiò, scavando profondi solchi sulla sua carne e si ferì, sbattendo violentemente la testa contro il muro. Autolesionista.
"È una triste storia la sua" disse l'infermiera anziana.
E ci raccontò di aver visto Bertina lucida, per qualche ora, il giorno in cui venne a trovarla Otello, l'amore contrastato della sua gioventù.
Poi Otello se ne andò e Bertina ritornò nel suo stato.
Otello o Romeo? Comunque Shakespeare. Comunque un attimo di vita per Bertina.

Gilda | 27/03/2014 ore 01:08:22

 

Bentornata Gilda.

roberto alajmo | 23/03/2014 ore 21:20:34

 

Da un po' non passavo. ho riso per 5 minuti. Troppo forti, cari amici. Però l'attuale penultima è triste. se poi penso che è un remix, sto ancora peggio. Dai, speriamo bene!

Gilda | 23/03/2014 ore 21:10:05

 

Bella lettura, questa di un Otello da uccidere per sopravvivere. Darebbe una ragione plausibile a Iago, almeno.

yorick | 21/03/2014 ore 11:42:32

 

Credo che dietro la corrida ci sia la malintesa identificazione del toro con la morte.
Si può capire, anche se non condividere.

roberto alajmo | 21/03/2014 ore 06:02:41

 

E' vero. Io ho visto un toro da vicino: è magnificamente spaventoso

fara | 21/03/2014 ore 01:24:17

 

indagherei meglio su che cosa vi mettono gli istituti finanzieri.

yorick | 20/03/2014 ore 14:31:42

 

Chi non lo è stato almeno qualche volta, nella vita?

roberto alajmo | 19/03/2014 ore 18:37:52

 

Roberto, ammetto che spesso sono stato "una persona avente bisogno di colpo di mano finanziario rapidamente tenuto conto della vostra situazione finanziere visto che tutte le banche e istituti finanziari vi mettono".

Lello | 19/03/2014 ore 15:39:15

 

"Per ciò se siete seri non stimolare di contattarcelo per smalto".
Dovremmo tutti riflettere, su queste parole.

roberto alajmo | 19/03/2014 ore 00:09:02

 

Io avrei bisogno di 250 M€ per portare Messi al Palermo, si puo' fare signor Manuel ?

gippe | 18/03/2014 ore 22:37:40

 

buongiorno
Siete un dirigente aziendale, un padre di famiglia, una madre di famiglia o meglio una persona avente bisogno di colpo di mano finanziario rapidamente tenuto conto della vostra situazione finanziere visto che tutte le banche e istituti finanziari vi mettono; o siete alla ricerca di un credito (consumo, rinnovamento, settore immobiliare, affare ecc.) Per ciò se siete seri non stimolare di contattarcelo per smalto: moraismanuel14@yahoo.fr

manuel | 18/03/2014 ore 21:34:39 | @

 

Mi sembra ragionevole, carissimo Gippe.

Lello | 18/03/2014 ore 20:12:39

 

A questo punto, Lello, c'é da scegliere fra il 10 e il 17 maggio, magari fra il Biondo il Massimo qualche altra cosa si acchiucca.

Cosi almeno Lina non mi accuserà di venire soltanto per vedere le partite di calcio.

gippe | 18/03/2014 ore 19:05:51

 

Gippe io ti consiglio di venire a Palermo per la partita della matematica promozione in A. Ti dico pure che ho letto su fb che vogliono addirittura fare due feste: una per il ritorno in A, e una per la retrocessione del Catania.

Lello | 18/03/2014 ore 15:05:05

 

Salve ragazzi come va ?

No Françoise non sono d'accordo, non vedo niente di razzista nel commento di Lello ; forse non lo hai mai visto giocare al pallone.

A proposito Lello, rifaccio un salto a Palermo ; adesso che la squadra sta ridiventando bella, quale partita mi consigli ?

Per il film di Sorrentino sono in conflitto interno e familiare ; mia moglie, senza ragione apparente, non vuole assolutamente vedere il film Oscar pur avendo apprezzato moltissimo gli altri film della coppia Sorrentino-Servillo.

E dire che non é ne razzista, né tifodsa del Brescia.

Che faccio ? Cambio moglie ?

gippe | 18/03/2014 ore 09:18:41

 

a proposito della virtù di mordersi la lingua.
quale sarebbe il rimprovero da muovere alla mussolini?
che suo marito è un coglione?
lo stesso rimprovero, allora, andrebbe rivolto a moltissime donne, moltissime mamme, moltissime sorelle.
la tentazione?
la tentazione de che?
della nemesi?
la vendetta trasversale tanto cara a qualcuno dei nostri conterranei?
no, grazie.
mi tiro fuori: non sono tentato.

lillo | 18/03/2014 ore 08:51:54 | @

 

Assolutamente no, mi sembra lapalissiano. La questione è, secondo me, tutt’altra, prima di tutto il successo, come ho già scritto, non è, necessariamente, giusto, non è, necessariamente, garanzia di valore, in secondo luogo il successo porta visibilità e quindi può anche attrarre commenti malevoli che certo non arrivano finché si rimane nascosti.

Antonio | 12/03/2014 ore 05:42:10

 

Mi ricordo che Camilleri ha pubblicato per anni nell'indifferenza generale, di pubblico e critica. Poi andò al Maurizio Costanzo Show e cominciò a vendere un sacco di copie.
Da allora sono cominciate le stroncature.
Mi chiedo: è possibile che un libro o un film, peggiorino IN SE' quando raggiungono il successo?

roberto alajmo | 11/03/2014 ore 10:07:39

 

Correggo: "mi convince"

fara | 10/03/2014 ore 23:38:58

 

L'accanimento contro i premi , perché non è solo l'Oscar, dati a Sorrentino mi convincono sempre più della bontà del suo film.
Ne è la dimostrazione

fara | 10/03/2014 ore 23:37:48

 

@Giuseppe Bianca :)

@Francoise Non me ne sono accorto perché il razzismo non c'entra nulla.

Lello | 08/03/2014 ore 16:07:28

 

nei confronti di caracciolo?

giuseppe bianca | 08/03/2014 ore 10:27:07 | @

 

Lello, forse non te ne sei accorto, ma il tuo ultimo commento è razzista.

Francoise | 08/03/2014 ore 10:02:37 | @

 

Otto marzo? Accenderò un cero. In memoria dell'otto marzo.

fara | 07/03/2014 ore 18:59:17

 

Roberto, ti ringrazio per avermi risposto addirittura con un Penultim'ora.
In realtà se sbirci su fb, almeno il 90% delle persone ha espresso un parare negativo sul film. Ma il punto non è stabilire se questo è un film bello, brutto o normale. Il punto è che ci si chiede come abbia fatto a vincere un premio così prestigioso. Allora ho cercato su internet, ho visto che gli altri due film antagonisti erano stati girati da un danese e da cambogiano: lì ho capito tutto.
Facendo un paragone calcistico, è come se i candidati al Pallone d'Oro fossero tu, io e Caracciolo: è chiaro che il vincitore sarà il meno peggio.

Lello | 07/03/2014 ore 14:33:22

 

L’invidia è, sicuramente, un sentimento estremamente meschino, brutto, non la si annulla però non esprimendo opinioni, se c’è rimane solo nascosta e quindi è ancora più meschina e brutta. Se qualcuno mi chiedesse di esprimere la mia opinione sul film del signor Sorrentino, la esprimerei, certo, sarebbe, ovviamente, solo la mia opinione...quello che è però oggettivo è, in generale, che il successo non è giusto e, a volte, premia spropositatamente delle nullità, dei mediocri mentre, per contro, non premia autentici giganti, la storia è piena di esempi...

Antonio | 07/03/2014 ore 05:35:39

 

nomination

giuseppe bianca | 06/03/2014 ore 18:59:33 | @

 

forse è meno importante stabilire se il film di Sorrentino è più bello o meno di altri, rispetto al fatto che abbiamo riportato la statuetta in Italia. poi si può parlare di tutto, ma le comparazioni indirette servono fino ad un certo punto. forse ci sono stati anche film italiani in questi anni più belli che non hanno avuto neanche la nomimation.

giuseppe bianca | 06/03/2014 ore 18:58:44 | @

 

ps
Questo, in verità mi intriga di più

fara | 06/03/2014 ore 17:56:27

 

Perché stupirsi o dispiacersi tanto che abbia vinto un Oscar e un Golden Globe?

fara | 06/03/2014 ore 17:55:11

 

Ho dovuto scrivere un post appost per non rispondere alla tua domanda :)

roberto alajmo | 06/03/2014 ore 17:32:25

 

Roberto, il mio non è un parere radicale, è un parere personale.
Per prima cosa ti chiedo: a te è piaciuto?

Lello | 06/03/2014 ore 16:31:46

 

Ci sono poche cose veramente, profondamente, implacabilmente giuste a questo mondo...ognuno, per esempio, ha, esattamente, il dio che si merita e ognuno ha anche, esattamente, la bellezza che si merita...Suppongo che il signor Sorrentino sia convinto di aver prodotto un capolavoro, sicuramente, i suoi estimatori, sono convinti che il suo film sia un capolavoro, ecco, hanno, semplicemente, ciò che si meritano...

Antonio | 06/03/2014 ore 03:01:58

 

Lello, allora me lo fai apposta!

roberto alajmo | 05/03/2014 ore 15:18:14

 

Mi chiedo soltanto come abbia vinto l' Oscar. In passato hanno hanno trionfato capolavori come " Nuovo Cinema Paradiso " e " La vita è bella ": con tutto il rispetto, non è neppure paragonabile.
Secondo è un film orrendo.

Lello | 05/03/2014 ore 14:41:44

 

In questo forum non si esprimono pareri radicali su "La Grande Bellezza". Spero apprezziate.

roberto alajmo | 05/03/2014 ore 04:08:40

 

Sono d'accordo: la mancanza di cultura non è un alibi, ma avere una cultura è un'aggravante.

roberto alajmo | 04/03/2014 ore 06:48:54

 

Secondo me non si può valutare la classe subalterna italiana e la classe dirigente italiana con lo stesso metro. Non solo politici ma anche rettori, professori universitari, primari, dirigenti pubblici, giornalisti, ecc...ecc...insomma gente che per cultura e censo rappresenta l’élite, non ha, non può assolutamente avere scusanti. Se “in Italia la classe dirigente è losca, ignorante, incompetente e corrotta quanto le classi subalterne” vuol solo dire che è infinitamente peggio.

Antonio | 04/03/2014 ore 05:31:53

 

Io diffido di chi premette "voglio fare una provocazione", ma...
Questa non mi sembra una provocazione.

roberto alajmo | 03/03/2014 ore 11:05:58

 

la butto lì.
una pura e semplice provocazione, da prendere per quello che è.
manco a dirlo, mi riferisco al movimento cinque stelle (poi, cortesemente, qualcuno mi spieghi perchè si chiama così).
avanziamo un'ipotesi.
supponiamo (per mera perversione mentale, ovvio) che, in parlamento, ci sia un tizio il cui voto vale 100 volte, 200 volte più del voto di un altro.
al contempo, supponiamo sempre, gli elettori abbiano mandato in parlamento un tizio privo di qualsiasi diritto (di voto, di parola, di pensiero, di opinioni, di libertà di movimento).
insomma, in definitiva, chi ha votato un grillino (perchè non un grilletto?) ha semplicemente aggiunto un peso al valore del pensiero (unico ed indiscutibile) di grillo, privando di ogni autonomia il grillino stesso.
così, ad occhio e croce, a me sembra che tutto questo violi ogni basilare principio costituzionale, a partire, appunto, dalle facoltà (e rispettivi doveri) dei parlamentari.
nel caso specifico, i grillini, privati ab origine delle palle, piuttosto che rispondere al padrone con una sonora pernacchia, modello totò, calano le corna e, addirittura, preferiscono dimettersi piuttosto che rappresentare quelli che li hanno votati.
eccolo, il nunzio.
non so a voi, ma a me 'sta cosa mi fa schifo.
e, inoltre, mi fa paura.

lillo | 03/03/2014 ore 09:22:52 | @

 

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