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Antonio, ma non è quello che i cattolici hanno sempre fatto?

fara | 28/02/2011 ore 23:52:24

 

Penultim'ora. E' un giochino non so quanto efficace. Presuppone che gli elettori cattolici sorvolino sull'osservanza dei principi della morale cristiana.

Antonio Carollo | 28/02/2011 ore 19:21:14

 

Il problema è che in questo Paese anche la matematica è un'opinione.

roberto alajmo | 27/02/2011 ore 17:10:07

 

E ancora:
Il ministro svedese Billstrom ha detto che bisognerebbe avere "un atteggiamento piu' equilibrato", e ha ricordato di non aver mai usato espressioni come "epocale" quando, ad esempio "la Svezia ha accolto 32 mila richiedenti asilo, l'anno scorso, su una popolazione di 9 milioni di persone". Facendo le proporzioni, sarebbe come se invece di 5.000 tunisini a Lampedusa ne fossero arrivati 200.000.
[LINK]

Paola | 27/02/2011 ore 17:05:07

 

Prima di chiedere aiuto agli altri paesi europei affinchè "si prendano" i rifugiati che arrivano qui, sarebbe il caso di leggere qualche dato:
Nell’intero continente europeo, alla fine del 2008, i rifugiati erano 1,6 milioni, di cui quasi 1,5 milioni nei 27 paesi dell’Unione Europea. Di questi, più di 580mila erano ospitati dalla sola Germania. La distribuzione dei rifugiati nei paesi europei non è omogenea: si passa da paesi come Norvegia, Germania e Svezia che ospitano oltre 7 rifugiati ogni 1.000 abitanti, ad altri, come alcuni paesi dell’Europa meridionale - Grecia, Portogallo, Spagna - dove si conta meno di 1 rifugiato ogni 1.000 residenti. In Italia i rifugiati sono 47mila, pari a 0,7 ogni 1.000 abitanti, ovvero un rifugiato ogni 1.500 residenti circa.
[LINK]

Paola | 27/02/2011 ore 17:01:10

 

Sì Rosita, ad esempio non ricordo di scuse del colonnello all'Italia per gli italiani derubati e cacciati.

yorick | 27/02/2011 ore 10:19:30

 

Rosita: ti rispondo indirettamente più tardi...

roberto alajmo | 27/02/2011 ore 07:19:55

 

Oggi ho letto sul televideo:"La Russa invita l'Europa del Nord a superare gli egoismi e a farsi carico dell'emergenza-profughi". Ma dal momento che il governo italiano non ha intenzione di distribuire i suddetti profughi nelle varie regioni ma di lasciarli tutti in Sicilia o comunque nel Meridione, "Alemanno assicura che i profughi non verranno a Roma",il Veneto non li vuole perchè non c'è lavoro(in Sicilia, invece!), non mi pare ci sia da stupirsi se l'Europa del Nord rifiuta di superare l'egoismo e di farsi carico.
Il concetto di Sud è relativo.

rosita | 27/02/2011 ore 03:24:01

 

x Penultimora:possibile che siano equiparate normali visite tra capi di stato o loro rappresentanti,e l'esagerazione di fastosi/festosi "eventi" kitsch con adulazione ed esibizione di grande amicizia nei confronti del colonnello?e la firma del trattato di amicizia che si festeggia ogni anno??e 200 ragazze?e i caroselli equestri?per non parlare del famoso bacio alla mano e/o all'anello?Eppure pare di sì!qualcuno mette queste cose sullo stesso piano. Per queste manifestazioni il premier fu anche accusato di non aver mostrato rispetto per gli italiani cacciati da Gheddafi nel 1970, con un'unica valigia, dopo aver confiscato tutti i loro beni. Ieri mi è dispiaciuto che anche nell'interessante articolo di Bernardo Valli su Repubblica, che pure conclude proprio con la presa del potere da parte di Gheddafi, non si parli di questo.

rosita | 27/02/2011 ore 03:11:04

 

Mi viene solo ora in mente che uno dei figli di Gheddafi, mi sembra il più giovane, con qualche velleità di calciatore, qualche anno fa si fece inserire nella rosa del Perugia e giocò qualche minuto: tanto per dire ho giocato in serie A. Grazie al potere dei soldi. Però bisogna ammettere che il calcio è un luogo più serio e meritocratico paradossalmente di altri: un centravanti brocco e titolare solo perché è figlio di miliardario non l'abbiamo visto.

Gianluca | 26/02/2011 ore 11:17:41

 

Yorick, a me quegli impiegati dell'Enit più che poveri strapazzati mi sembravano spocchiosi raccomandati che magari avrebbero voluto guadagnarsi lo stipendio girando per la città o standosene a letto (faceva molto freddo ieri) invece di stare lì a guadagnarsi il pane.

antonia | 25/02/2011 ore 19:16:41

 

Senno di poi al cubo: ah, se avessimo investito in energie alternative.
Antonia, chissà come deve aver trattato l'Enit i suoi lavoratori, se le loro palle producono l'effetto camaleonte. Per analogia, chissà cosa combineranno gli operai della Fiat: secondo me nasconderanno da qualche parte (nell'accendisigari della Multipla, ad esempio) un pulsante dell'autodistruzione.

yorick | 25/02/2011 ore 14:33:36 | @

 

Antonia: io la manderei a qualche giornale, questa tua letterina.

roberto alajmo | 25/02/2011 ore 11:18:18

 

Ieri sono stata alla Fiera del Turismo.

Lo stand dell'ENIT era molto grande e molto elegante: un panorama di offerte a cui nessuna altra nazione riusciva ad affiancarsi: Mare, montagna, laghi, terme, campagna, città d'arte, gastronomia, archeologia, Ferrari..... Bellissimi e molto curati i depliants con foto spettacolari. Però, personale da impiccagione. Una schiera di hostess ed operatori, peccato che appena qualcuno si avvicinava lo lasciavano lì, senza un sorriso, una parola. Guardavano da un'altra parte, oppure per terra oppure si fingevano occupati a cercare qualcosa: un atteggiamento davvero incompatibile con la loro funzione, L'unico un po' più sveglio e meno imbronciato era un signore sui 50 anni che con aria annoiata cantava "palle, che palle, verdi, rosse e gialle, che palle". Vi giuro! Volevo "attaccare barracca" anche perchè ero stata in altri stand in cui mi avevano "coccolato" offrendomi con un sorriso caffè, dolci, gli stand delle terme mi hanno pure regalato dei campioncini dei loro prodotti. Difefrenza abissale!
Quindi oltre ai possibili migranti provenienti dal Nordafrica ora vogliamo pure respingere i turisti che portano soldi. Mah!!
Altra atmosfera, fortunatamente, agli stand delle regioni Veneto, Trentino ed Emilia Romagna che si erano organizzati autonomamente con molta professionalità e savoir-faire. Anche nel turismo, altro che unità d'Italia!

antonia | 25/02/2011 ore 11:03:13

 

Incertezza, passività, attendismo caratterizzano la posizione del governo italiano nei confronti dell’insurrezione popolare libica. Il premier ha speso non più di una decina di parole per prendere atto con grande piacere del vento di democrazia che soffia in Libia, senza condannare esplicitamente la feroce repressione di Gheddafi contro il popolo inerme. Non va oltre. Frattini aggiunge che il bagno di sangue in Libia è inaccettabile. Evidentemente si è scelto di stare a guardare. La telefonata di venti minuti, dopo la sparata del dittatore libico sui missili italiani, ha avuto il principale scopo di rassicurarlo sulla lealtà del governo italiano. Berlusconi sembra pietrificato nel suo ruolo di amico speciale del Rais, sottovaluta l'importanza epocale della rivoluzione libica in atto. Domani, a mio avviso, con la inevitabile vittoria della stessa rivoluzione tutto cambierà nei rapporti della Libia col mondo. I vecchi amici di Gheddafi, come è il caso dell’Italia, saranno i primi ad essere considerati dei nemici se gli stessi non avranno fatto ( questo è il momento) dei passi decisivi per avvicinarsi politicamente agli insorti cercando di aiutarli almeno a livello di aiuti umanitari. Bisognerebbe essere risoluti. I musulmani hanno la memoria lunga, non dimenticano. C’è il pericolo che l’Italia venga esclusa dall’ambito dei paesi amici della Libia; con le conseguenze disastrose che si possono immaginare. L'immagine di Berlusconi che bacia le mani di Gheddafi ha fatto il giro del mondo, ed è continuamente riproposta. L’Italia è la Nazione più esposta nei confronti della Libia, per ragioni storiche, geopolitiche, per la consistenza degli investimenti e delle relazioni bilaterali. Preoccuparsi dell’evenienza di un’ondata di 200-300 mila immigrati è giusto, ma l’Italia non può fermarsi a questo.




Antonio Carollo | 24/02/2011 ore 17:56:26

 

La cosa buffa è che il penultim'ora pubblicato oggi l'avevo scritto una decina di giorni fa, quando i fatti di Libia non erano nemmeno pensabili, e nemmeno la disfatta diplomatica italiana attualmente in corso.
Avevo scritto pensando alla vita grama che sul serio deve passare l'ambasciatore di un paese così sputtanato a livello internazionale come l'Italia.
Ma si vede che la realtà sopravanza qualsiasi immaginazione.

roberto alajmo | 24/02/2011 ore 17:23:27

 

Ma l'ambasciata a chi ha affidato le indagini, ai gemelli Dupont?

yorick | 24/02/2011 ore 17:02:11 | @

 

Immagino che i diplomatici italiani di Tripoli fossero occupati in devoti e doverosi baciamani alla corte di Gheddafi; questo spiega perché non si siano accorti di nulla.

Antonio Carollo | 24/02/2011 ore 16:40:55

 

A proposito dell'efficienza del nostro personale di ambasciata sul libro paga dei servizi segreti: il 3 febbraio, da Tripoli era arrivata una comunicazione riservata e certa.
Qui, impossibile che succeda qualcosa.

roberto alajmo | 24/02/2011 ore 09:42:44

 

Fai attenzione a quello che dici, Roberto. Qualcuno potrebbe sentirti e magari decidere, poi, di aumentare gli stipendi agli ambasciatori, che poverini... faticano tanto, oggettivamente.

Alessandra C. | 24/02/2011 ore 09:16:03

 

No, Daniela: non la conoscevo. E non ho nemmeno mai visto il libro in traduzione inglese.
Quanto a Wikipedia: come assessore hai una delega piena.

roberto alajmo | 23/02/2011 ore 17:32:27

 

Assolutamente off topic.
Roberto, ma tu questa paginetta l'hai letta?
[LINK]
E mi spieghi come mai esiste una tua pagina wikipedia esiste in tedesco, ma non in inglese? Devo provvedere io? :)

Daniela | 23/02/2011 ore 17:17:17

 

già, notizia promettente.
specialmente se il non volere ascoltare le canzoni scritte da mr.B potesse espandersi al non volere ascoltare più alcun fonema proveniente dalla sua mente.
sì, sarebbe veramente una bella notizia.
ps. vorrei tanto sapere il nome dell'acquirente di quell'unico biglietto ;)

marifine | 23/02/2011 ore 17:11:19

 

Apicella mi fa pensare (capisco da me l'azzardo del paragone) a Herbert Von Karajab, e ai "molti musicisti ebrei, come i violinisti Isaac Stern e Itzhak Perlman, hanno sempre rifiutato di suonare in concerti diretti da Karajan" per il suo passato pienamente filonazista.

Giuseppe Scuderi | 23/02/2011 ore 14:03:57

 

Berlusconi no ha avuto il tempo di comprare i biglietti, era troppo occupato a comprare parlamentari

fara | 23/02/2011 ore 12:51:13

 

Tornando al discorso sulle speranze di Sanremo, io trovo molto più promettente quest'altra notizia di genere musicale.
[LINK]
Neanche chi ci dovrebbe per forza credere, crede più alle cazzate.

roberto alajmo | 23/02/2011 ore 11:34:47

 

A completamento del Penultim'ora di oggi, ricordo che anche il Mohammed Bouazizi aveva un banchetto, e che anche a lui la forza pubblica stava sequestrando la merce.
Facile immaginare che fra le motivazioni di Nourredine ci sia stata anche questa.

roberto alajmo | 23/02/2011 ore 08:05:18

 

PS
( riferito a qualche commento precedente)
Non mi sento radical chic perché non mi piace e non seguo sanremo. La mia decisione risale a troppi anni fa per essere sospetta. Non amo questo tipo di spettacolo.

PPS
(sempre riferito a commenti precedenti ma riconoscibili)

Benigni mi piaceva quando era un buffone dissacratore , ha smesso di piacermi da quando è diventato un buffone consacratore.

Spero di aver chiarito la mia posizione

PS fara | 23/02/2011 ore 00:33:01

 

Io ho assistito a scene di questo tipo. Più volte. Specie in via Libertà o di via L. Da Vinci.
Arriva ululando la camionetta dei vigili, prelevano il venditore ambulante, lo ammanettano, distruggono a calci la sua merce. Lo caricano sulla camionetta e lo portano via. Quasi fosse un efferato delinquente.
Dopo circa mezz'ora la camionetta ritorna, scarica il malcapitato, risultato in regola, in mezzo alla sua merce distrutta.

Molte volte i passanti e gli stessi gestori dei negozi si sono opposti e hanno difeso il malcapitato. Ma loro stanno sempre dalla parte della ragione e se protesti ti accusano di offesa e aggressione a pubblico ufficiale.

Ripetete questa scena ogni giorno, nella parte dell'ambulante, e capirete perché Nourredine si è dato fuoco

ps
Lo fanno anche con ambulanti locali. Basta che siano poveri e soli.

Non è razzismo è sadismo

fara | 23/02/2011 ore 00:24:08

 

Bancarelle e negozi, non è poi cosi facile a disegnare una linea di demarcazione netta. Almeno per quanto la merce.Vale lo stesso, credo, per l'ambulante e il commerciante.
C'è di sicuro un'ente che riconosce entrambe categorie,e vede in loro, pur in misura diversa una buona mucca da mungere.Il commerciante viene più o meno lasciato in pace mentre l'ambulante oltre che pagare,deve difendersi, autodifendersi, dalle seccature provenienti dalla società 'civile' e non.

Cs. | 22/02/2011 ore 23:06:34

 

Penultim'ora.
Sanremo.
Io non gioisco esclusivamente perchè ha vinto la canzone che più mi piaceva, gioisco perchè per il primo anno dopo molti, è stato scardinato il truffaldino sistema dei call center che falsificava la gara pilotandola (ricordo tristemente la vittoria di Emanuele Filiberto&Pupo).
Le regole ci sono, e quando vengono messe in pratica, vincere ha un gusto ancora più saporito! :)
Che questa norma sia stata applicata a sanremo, mi fa sperare che un giorno possa essere messa in pratica anche in altri ambiti in cui, ad esempio, il voto è ancora scambiato con una manciata di carte da 500, la promessa di un lavoro o inciuci vari ed eventuali.
l'Italia è certo cosa più complicata di sanremo, ma da qualche parte bisogna pur cominciare...

Eliana | 22/02/2011 ore 21:01:24 | @

 

a Lello, la gente non riconosce a chi vende la merce in una bancarella la stessa dignità che ha chi vende la merce in un negozio tanto è vero che nessuno in un negozio pretende che la merce sia venduta per pochi euro e a volte centesimi

vitalba | 22/02/2011 ore 20:26:19

 

Diciamo, Roberto, che Berlusconi ha sempre avuto una sincera ammirazione per Gheddafi. Non fu in riferimento al colonnello che Berlusconi dichiarò che avrebbe voluto poter governare a lungo come faceva da quarant'anni quell'altro in Libia? Insomma, un modello, per usi e costumi notturni e per simpatia verso la divisione dei poteri delle democrazie liberali.

Permettetemi una nota autobiografica. Questa vicenda mi colpisce molto. Nel settembre del 1969 con un colpo di mano, quasi senza spargere sangue, Muammar Gheddafi prese il potere in Libia scacciando il re Idris, perché considerato un fantoccio in mano agli occidentali. Da lì a pochi mesi migliaia di italiani vennero fatti rimpatriare a forza. Tra loro i miei genitori che fecero i bagagli, presero la nave fino a Napoli e si ritrovarono a vivere per alcuni mesi nei dintorni di Salò in un campo profughi in attesa di decidere dove trascorrere il resto della loro vita (come dice sempre mia madre: non ho mai sofferto il freddo come quell'inverno sul Garda). Mio padre e mia madre, nati nel primissimo dopoguerra a Tripoli, figli di italiani che furono indotti ad andare a lavorare in Libia come altri vennero mandati nell'agro pontino dal Veneto (vd. Pennacchi, Canale mussolini) ai tempi del fascio, non mi hanno tirato su con particolare acrimonia nei confronti di Gheddafi, diversamente da altri profughi che ancora oggi schiumano rabbia. "Alla fine quella era la loro terra, non la nostra" il succo del loro ragionamento. Mi fece specie però quando Berlusconi festeggiò con Gheddafi la sua rivoluzione, visto quello che era successo ai miei e alle migliaia di persone come loro. Peraltro, come ebbi a dire per telefono qualche anno fa ad Angelo Del Boca, storico del colonialismo italiano, i miei si ricordano bene invece di come gli italiani di Italia trattarono con malcelato timore e preoccupazione il rientro in patria degli italiani di Libia, ai quali furono garantite alcune facilitazioni nei primi anni Settanta nei concorsi pubblici e nell'assegnazione di alloggi popolari. Sono cresciuto a Siracusa infati in un complesso di tre palazzi edificato per i profughi dalla Libia, notoriamente definito "dai Tripolini".

Gianluca | 22/02/2011 ore 19:30:33

 

x Csilla:come non condividere?è impossibile non inc....per chi ha un po' di spirito critico e senso di giustizia.
x Roberto Alajmo: beh fatte le dovute differenze le premesse ci sono:c'è un complotto, è tutta opera di gente dei servizi segreti, io di qua non mi muovo!:)
PS.il tg 4 dice che "qualcuno dice che forse" ci sono stati "anche" raid aerei.

rosita | 22/02/2011 ore 19:20:55

 

Parecchio tempo fa mi venne in mente d'istituire in tutta italia (ce ne sono di tutti i tipi) la "giornata della repressione dei reati minori": per un giorno si dovevano perseguire, ma davvero, i reati minori, quelli che non prevedono l'arresto. Dalla veranda abusiva alle fotocopie eccedenti il consentito, dall'assenza di ricevuta e scontrino (dal fruttivendolo sino all'insigne patologo), dalle auto con lampanti motivi di non superamento della revisione sino ai miei colleghi che fumano in ufficio. Ovviamente era un'iperbole del mio astruso pensiero, ma sarebbe stato divertente vedere "l'effetto che fa". Vedere quanti italiani avrebbero cioè nascosto omicidi, mafie, corruzioni, truffe ecc. temendo che a queste si potesse arrivare partendo da una cacca di cani non raccolta.
Nel disastro legale dell'Italia attuale che ancora una volta "il cane mozzichi il più sfardato" (come il povero ambulante) non mi meraviglia proprio: qualche anno fa vidi in diretta un altro ambulante, pienamente e veracemente palermitano, "fridduliarisi" a coltellate perchè i vigili gli stavano sequestrano qualche chilo di pessimo pesce che lui tentava di vendere a Borgo Vecchio.

Giuseppe Scuderi | 22/02/2011 ore 19:11:06

 

Anche quella in piazza?
Già bombarda la gente in casa, incollata alla scatola delle sue velinistiche meraviglie.

Antonio Carollo | 22/02/2011 ore 19:07:19

 

Certo che è una sensazione strana. Il dittatore tutto vestito di marron, con una divisa che gli sta male addosso, e con gli occhiali che parla da un magazzino semidistrutto guardando un punto davanti a se', che non è dov'é la telecamera. Ogni tanto guarda in basso: un telefonino? Poi uno gli porta un foglio che legge e poi fa scivolare via con aria sprezzante. Beve e poi continua la sua interminabile arringa piena di accuse a fantomatiche persone "malate". Non so se sia per via della traduzione a tratti incerta o se davvero le frasi sono sconnesse, ma a volte non si capisce davvero niente. Il tutto ha un'aria surreale. Tragica, patetica ed anche un po' orribile

antonia | 22/02/2011 ore 19:01:36

 

Niente di peggio di quelli che commentano sempre le notizie internazionali in chiave ossessivo-italiana, con tendenza a ricondurre tutto ai parallellismi berlusconiani.
Ma... Vi sorprendereste se domani il matto di governo prendesse esempio da Gheddafi e, perso per perso, facesse bombardare la gente in piazza?
Io, no.

roberto alajmo | 22/02/2011 ore 18:24:52

 

Andate a seguire il discorso in diretta do Gheddafi, su Sky o su Repubblica.it.
Pazzesco!

antonia | 22/02/2011 ore 17:26:16

 

Lello, ambulante = non fisso, che quindi non ha un negozio, un chiosco, un luogo fisso di esercizio. Il commerciante invece ce l'ha

antonia | 22/02/2011 ore 17:25:05

 

Non capisco questa tua precisazione, Vitalba.
Ambulante, commerciante: che importanza ha?
Mistero...

Lello | 22/02/2011 ore 17:08:43

 

Si sa, Antonio, i comuni, qualsiasi comune deve fare cassa.I vigili,per qualche talento 'innato' riescono sempre a pescare i più deboli, ovunque.Il caso del 'da Roma in giù' la situazione si complica ancora,l'unica certezza per cavarsela senza ritorsioni,per un vigile, rimane il colore della pelle della vittima del momento.E' una cosa vergognosa che puzza di razzismo e di vigliaccheria, tra le altre cose.
Qui,a Roma,spesso si vedono i vigili addirittura seminascosti a prendere le targhe e scrivere verbali.Se li inventano,devono lavorare,devono dimostrare la loro utilità.Che ci vuole poi a scrivere "non è stato possibile fermare la vettura...". E' una casta odiosa, rispetto all'eccezione.
A questo punto, posso solo augurare ai migranti, che capitino in qualche posto un poco più accogliente delle nostre grandi città.E penso solo a coloro che riusciranno ad essere in regola ma gli altri?
In questo paese mancano le leggi 'di base', una vera politica mentre si pensa di continuo come travolgere anche quel poco di buono che è rimasto.....evviva B., la sua casta scopereccia, tutti i suoi soldatini i quali con la caduta del 'sovrano'finiranno tutti inghiottiti nel pantano.....ma per evitare questo, tra poco si fa la legge dell'immunità.........ma che schifo!Sono un poco incazzata, si nota?
P.S.oggi ho preso una multa, il vigile è arrivato prima alla mia macchina che io con il biglietto pagato(a causa di 3 erogabiglietti rotti in zona).Qual'è la parola, una singola parola di 10 lettere che però a volte, da un'enorme soddisfazione pronunciarla? E' quello che mi viene da dire!

Csilla | 22/02/2011 ore 16:22:58

 

Che tristezza!
In via Basile un povero e onesto ambulante marocchino, perfettamente in regola, quindi da trattare come qualsiasi altro ambulante italiano, viene insolentito e invitato in malo modo a circolare, mentre sulla stessa via le auto in seconda e terza fila, che creano intralci e pericoli per la circolazione stradale, con i relativi guidatori a bere e a chiacchierare al bar, non ottengono la minima attenzione dalla solerte polizia municipale. Questo atteggiamento come può definirsi?
Mi verrebbe di ricorrere ad un termine, che mi pare in questo caso calzerebbe a pennello, un termine che mi fa specie maneggiare perché sdoganato da quella autorità glottologica che risponde al nome del capo dei capi Riina. Insomma una parola che fotografa un modo di fare vessatorio, e nel caso il esame selettivo, perché rivolto nei verso chi non è in grado di reagire per mancanza di santi in paradiso.

Antonio Carollo | 22/02/2011 ore 15:10:55

 

Sia come sia, se lui aveva le carte in regola aveva tutto il diritto di vendere le sue merci. Se la sua licenza prevedeva che non stazionasse solo in un posto doveva rispettarla. Il fatto poi che tutto sia stato condito da minacce e soprusi è intollerabile. La legge va fatta rispettare ma senza abusi e deve essere valida per tutti, siciliani e non

antonia | 22/02/2011 ore 10:48:11

 

Lello , Noureddine lavorava solo per poter far venire in italia la moglie e la figlia. il resto della famiglia era già a palermo e lavoravano tutti anche se solo come commercianti ambulanti.
non ci dobbiamo mai dimenticare che gli ambulanti sono anch'essi commercianti

Vitalba | 22/02/2011 ore 10:41:54

 

@Rosita
Aveva sia la licenza che il permesso di soggiorno. Lavorava a Palermo da anni ed era perfettamente integrato con gli abitanti palermitani del suo quartiere. Bastava dirgli di andare via, invece gli hanno tolto l'cosa unica che gli permetteva di campare: la sua merce da vendere. Credo che sia un buon motivo per essere disperati, non avendo una famiglia alle spalle in grado di supportarlo economicamente.
Vedrai che non verrà punito nessuno, anzi questi impeccabili sceriffi verranno premiati per aver fatto rispettare le regole.

Lello | 21/02/2011 ore 19:14:03

 

Rileggo il mio post di prima, mi pare ermetico, cerco di esprimermi meglio: benché il monologo sanremese di Benigni non brilli per originalità, forse in questo momento è necessario che vengano ribaditi concetti che a prima vista sembrano ovvi. Dopo anni di cura "Drive in" è come se avessimo perso la memoria e dovessimo attaccare alle cose dei bigliettini con il loro nome.

yorick | 21/02/2011 ore 18:28:07

 

leggo ora la Penultimora, trovo giuste le osservazioni di Roberto. Ma quello che mi fa impressione è la foto,Welcome 1984. Un libro da rileggere, sollecita gli incubi certo ma anche lo spirito critico e tante riflessioni. Quanto al capitoletto finale sulla neolingua, quello è realtà.

rosita | 21/02/2011 ore 17:20:14

 

Avviso ai naviganti: questo sito si chiama "Penultim'Ora" perchè il titolare non ha mai fregola di parlare. Né ama essere tirato per la giacchetta.

roberto alajmo | 21/02/2011 ore 17:17:37

 

io se fossi premier, sedicente statista e in rapporti amichevoli con un capo di stato che mette in atto una repressione sanguinosa, di fronte a centinaia di morti non direi che non voglio "disturbare il conducente".E se fossi un ministro degli esteri non mi limiterei a dire che è meglio non andare in vacanza in Cirenaica. E chi sa se tra un "andiamo avanti per le riforme" e un "abbasso i giudici" troveranno il tempo e il modo di analizzare il problema e concordare con l'U.E.un piano di contingentamento dei profughi, perchè mi sa che il peggio deve ancora venire.
Lello hai ragione, sono così tante le ingiustizie che a volte ci si concentra su una e si sfuocano altre. Purtroppo è vero che c'è la tendenza a essere forti coi deboli e viceversa. Io ho letto che l'ambulante aveva i permessi ma stazionava troppo a lungo nello stesso posto. Ma secondo me uno non si dà fuoco a 27 anni se non è esasperato e disperato.

rosita | 21/02/2011 ore 17:14:26

 

Ho una mia opinione sulla serie di ovvietà che meravigliano i più come se fossero genialità inedite. Emergiamo (spero, almeno) da uno stato di confusione generato ad arte. Come se le streghe di Macbeth ci avessero davvero convinto che il bello è brutto e il brutto è bello; che i giudici sono cattivi e il falso in bilancio non è reato; che Roma è ladrona e dunque evadere le tasse è legittimo. L'unica reazione possibile a qualche decennio di confusione è l'effetto Rieducational Channel, cioè la ripetizione di fesserie ovvie, ma che in realtà non sono ovvie del tutto. Cioè che è bello che l'Italia sia unita, che si fa politica per gestire la cosa pubblica o che pagare una donna per farci l'amore è avvilente per entrambi.

yorick | 21/02/2011 ore 15:26:13 | @

 

Benigni. Credo che giustamente a qualcuno sia piaciuto e a qualcun altro no. Ok. Io vorrei solo dire che il fatto che ci sia stato sul quel palco, bene, solo quel fatto di per sé è stato un fatto positiva. Benigni fa parte del concetto di popolare come lo descrisse Antonio Gramsci. Talé, sì, oggi mi butto....
Del resto credo che come cineasta abbia fatto dei bei film e altri onestamente poco belli: come Pinocchio o come il Mostro. Resta il fatto che Benigni serve.

Gianluca | 21/02/2011 ore 14:36:28

 

Antonia, stamattina sei un fiume, un fiume fecondo, come il Nilo. Condivido tutto quello che hai scritto, a tal punto che non so che altro aggiungere su Benigni.
Non condanno le rispettose critiche di Roberto: nessuno è perfetto, neanche Benigni. Certo, se si parte dal livello intellettuale di ciascuno di noi (vero o presunto) le insoddisfazioni su quel che combina il nostro amato guitto possono essere parecchie. Qui non si tratta di giudicare l'arte in sé del nostro giullare. Qui si valuta la capacità di supplenza culturale di un comico che sa andare oltre il suo seminato. Politica e scuola addormentano il Paese, Benigni gli suona le campane.
Vi pare poco?

Antonio Carollo | 21/02/2011 ore 14:36:00

 

Ho letto un po' di più. Brutta storia. La violenza del "forte" specie se con la divisa verso il più debole è schifosa.
Chissà se quel "Bruce Lee" è altrettanto inflessibile e duro con chi posteggia il SUV in doppia fila. Ci vuole sicuramente più controllo fra i vigili che, se le cose nel frattempo non sono cambiate, sono tutti raccomandati.

antonia | 21/02/2011 ore 13:55:37

 

Scusa Lello, dalla notizia non si capiva bene. Aveva i permessi in regola? Perchè non poteva stare lì e perchè si è gettato della benzina addosso?
Se i vigili hanno commesso un abuso bisogna insistere perchè vengano perseguiti. Tutti raccomadati, purtroppo

antonia | 21/02/2011 ore 13:39:22

 

Questo è successo.



[LINK]

Lello | 21/02/2011 ore 13:26:47

 

Che è succesoo?

antonia | 21/02/2011 ore 12:58:48

 

Mi dispiace che non si sia spesa una parola per la tragica morte del 27enne marocchino.
La mia rabbia è stata grande, forse perché odio i vigili urbani o forse perché vedo che la giustizia funziona soltanto nei confronti dei più deboli.

Lello | 21/02/2011 ore 12:54:50

 

Credo che un po tutti dovremmo rivedere le nostre posizioni rispetto al passato. Un discorso come quello tenuto a Sanremo, certamente lo stesso Benigni non lo avrebbe fatto nè 10 nè 20 anni fa. Ritengo che le cose che ha detto siano condivisibili, soprattutto per i riferimenti alla storia antica, a Dante ed al fatto che l'essere italiani sia un fatto che deriva dal comune patrimonio culturale ancor prima che dell'essere stati nazione.
Se poi si va oltre, è proprio il caso di approfondire e di chiedersi come mai l'Italia è diventata nazione solo 150 anni fa, una "minorenne" rispetto agli altri Stati europei, in cui la comune identità da secoli consolidata non è più in discussione mentre può essere diversa l'opinione sul raggiungimento del bene comune.
E come mai ancora ci arrovelliamo nella critica sovente interessata al valore unitario o alla ricerca egoistica di ciò che separa e che non unisce per rivendicare diversità disgreganti. Credo che in questo ci sia un disegno diabolico (proprio nell'accezione greca del termine, dià- ballo= separo). E che in questo disegno il Vaticano abbia sempre soffiato sul fuoco, non rinunciando mai al suo disegno neo-temporale.
Basta solo considerare che dalla fine dell'Impero Romano, la Chiesa di Roma ha chiamato in Italia eserciti stranieri in ben 32 occasioni, con conseguenti guerre e carestie. E che, dopo i fatti della Rivoluzione Napoletana del 1799 -- in cui è stata sterminata dai sanfedisti del Card. Fabrizio Ruffo una intera e pacifica classe intellettuale che l'Europa ci invidiava -- per farle cedre cedere il potere temporale, è stato necessario nel 1870, aprire una breccia a cannonate. Salvo poi riprendersi, con gli interessi, il potere temporale grazie al cavaliere B. (quello del Concordato).
La stessa Chiesa che oggi, rinunciando ad ogni precetto morale ma acquisendo benefici fiscali e privilegi di ongi sorta, lascia in vita l'altro cavaliere B., malgrado il Palazzo del governo sia diventato un postribolo e la prostituzione (anche parlamentare) sia diventata l'unica unità di misura di tutto.
Ecco, è proprio questo che è mancato nella condivisibile analisi di Benigni. Il passo successivo, sarebbe stato quello di parlare della Chiesa, della sua doppia morale e della sua nefasta influenza sugli affari dello Stato. Da sempre.
Ma non si poteva fare certamente in TV, a Sanremo, davanti agli ispettori Masi e La Rissa. Ritengo che quello che ha detto, è stato comunque efficace.
Ha tracciato un solco sul quale conviene riflettere...

Mario Foti | 21/02/2011 ore 12:16:21 | @

 

Naturalmente, Roberto, tu hai tutti i diritti di pensarla in modo diverso. Si discute

antonia | 21/02/2011 ore 10:59:31

 

Leggo Diamanti su Repubblica:

In fondo il nostro sentimento nazionale - più che di riferimenti epici e storici - si alimenta di elementi antropologici e di senso comune. L'abbiamo sottolineato altre volte. Nella percezione degli stessi italiani, il nostro popolo si distingue dagli altri per "l'arte di arrangiarsi", "l'attaccamento alla famiglia" e al contesto "locale". Per questo, in fondo, Berlusconi appare un italiano vero. Un campione dell'arte di arrangiarsi, del familismo (a)morale. Ma, a dispetto di quel che afferma, la stessa Lega esprime il sentimento nazional-popolare (come sostiene il sociologo Paolo Segatti). Perché interpreta al meglio (o al peggio, dipende dai punti di vista) questo Paese di paesi e di compaesani, questa terra di localismi, particolarismi. E, in qualche misura, anche la nostra tradizione di "politica politicante", dove è possibile dire tutto e il contrario di tutto, allo stesso momento. E dove tutto è irriducibile e tutto è negoziabile, senza soluzione di continuità.

Concordo con lui e penso sempre di più che l'Unità di questo Paese non sia per niente scontata o ormai parte del nostro DNA. E' un valore, un concetto che troppi di noi devono ancora apprezzare e conoscere

antonia | 21/02/2011 ore 10:57:52

 

Benvenuto Michele: ma non pensare che qui si pratichi un razzismo al contrario...
In ogni caso, preciso che io Benigni me lo sono guardato tutto. Mi interessava, come mi interessava il Festival. Nessuna spocchia intellettuale, quindi.
Dopodiché lasciate che io la pensi in maniera diversa.

roberto alajmo | 21/02/2011 ore 10:48:40

 

Insomma, dobbiamo cominciare a lavorare per idee semplici e dirette.
Se davanti ad un elettore tu dici una cosa ma poi temi di passare per banale ed allora devi aggiungere una riflessione che fa capire quanto il tuo ragionamento non sia semplicistico e quanto le tue letture, la tua "scienza" ti distinguano dagli altri, se per amore di questo "distinguo" ti spingi addirittura a fare delle iperboli azzardate, allora l'elettore non ti seguirà più perchè probabilmente non riuscirà a stare dietro alle tue elucubrazioni, perchè a casa deve portare prima soldi e poi filosofia, perchè lo farai sentire inferiore e la cultura per lui diventerà l'immagine di un macigno e non una cosa che da piacere.
Vendola, Benigni su piani diversi stanno cercando di parlare in modo semplice, di veicolare la cultura come fosse una favola da ascoltare, riescono a tenere sveglia l'attenzione senza dare l'impressione di stare scaricando una massa di sassi su di te

antonia | 21/02/2011 ore 09:37:40

 

Scusate "noi che ne sappiamo...."

antonia | 21/02/2011 ore 09:29:20

 

Penultim'ora: Roberto, perchè ti toccherebbe cambiare opinione? In fondo, si può benissimo pensare, come me, che l'inno italiano musicalmente è bruttino e che il suo testo è enfatico-retorico, ma anche che Benigni è riuscito a spiegare a tanti che non ne comprendevano neanche le parole (chi era Scipio ?) il significato ed anche il contesto storico e culturale in cui è stato scritto.
Per quanto riguarda il fatto che la gestione Savoia dell'unificazione sia stata un disastro, giusto analizzarla. Ma prima bisogna ridare un valore all'unificazione. Altrimenti a mettere troppa carne sul fuoco si rischia di fare il gioco della demagogia ignorante stile Lega.
L'italiano medio, vista la percentuale di persone semianalfabete e di persone che non leggono nè libri nè giornali, non può affrontare un argomento e le critiche raffinate all'argomento tutto insieme ed al volo. Non che ne sappiamo un po' di più, che ci abbiamo ragionato un po' di più non dobbiamo isolarci in uno sdegnoso senso di superiorità, perchè altrimenti ci ritroveremo un giorno rinchiusi in una torre d'avorio circondati da melma. Meglio invece affacciarsi alla finestra di una casa e vedere prati intorno.
Quindi, non lasciamo che il populismo, la demagogia si incollino sull'ignoranza, sulla non-conoscenza, sulla faciloneria della gente. Interveniamo per cercare di cambiare le cose contrastando il macello dei cervelli sul campo. Cerchiamo di capire cosa succede in giro, del perchè e per come delle cose. Non chiudiamoci nelle nostre letture, parliamo di più con la gente, litighiamo se necessario. Ma in mezzo agli altri, non al di sopra o al di là.

antonia | 21/02/2011 ore 09:28:11

 

Che c'entra Santoro con Benigni? Ma via... Io cinquanta minuti incollato a sentire Santoro non ci starei di certo... Se non ricordo male già un'altra volta su queste pagine (da me apprezzatissime) furono espresse perplessità sull'artista toscano. Che sia a causa, appunto, di una questione etnico-regionale? Da quassù, in Toscana, il Benigni non appare per niente eccessivo. Noi siamo fatti così. Ricordate quando si scatenò il putiferio per quel "Woitilaccio" tanti anni fa? Ce ne fossero di Benigni, a trasmettere il piacere della conoscenza e la gioia di studiare!

Michele Lischi | 21/02/2011 ore 08:42:48 | @

 

Scusate se torno ancora una volta su Benigni. Sono d'accordo con quanto detto da Mingo e Antonio Carollo. Tutte queste polemiche sui cachet mi sembrano assurde se poi non trovano riscontro in un atteggiamento coerente tout court. Cioè, troppi Euro a Benigni? E allora quelli che si danno ai parlamentari assenteisti? O ai capi delle grandi industrie? Allora, chi giudica che Benigni prenda troppo e lo critica, se è coerente dovrebbe fare i sit-in davanti al Parlamento per protestare contro i soldi dati agli assenteisti, dovrebbe levare la voce contro Marchionne, Scaroni, ecc..
E poi, secondo me Benigni, come già Fo, è un po' l'erede dei cantastorie, che informavano, veicolavano cultura al popolo. Benigni a Sanremo era evidentemente "ingabbiato" dal luogo, dalla circostanza: ma è riuscito a fare arrivare a tanta gente il messaggio importante del valore dell'unità d'Italia, più di quanto avrebbe potuto fare un costituzionalista, un eminente storico, un intellettuale. Sapere veicolare le idee, trasmetterle, è un'arte, un'arte preziosa. Peccato che attualmente ci vogliano i comici per farlo.
E poi, davvero, noi "di sinistra" rischiamo di andarci a rompere le corna se non impariamo ad essere un po' meno sdegnosi, schizzinosi e persi a fonderci le meningi sui distinguo e sui pero'. Il PD insegna.
Io sono fra quelli che invece di dire "il festival non lo guardo, figurati" cercano di capire cosa si puo' fare anche all'interno di quegli spazi per veicolare idee diverse, per fare un po' di luce.
La canzone che ha vinto ha un testo semplice ma bello e se qualcuno, dopo averlo sentito, cantato, ha magari cambiato un po' idea su tante cose, meglio così.

antonia | 20/02/2011 ore 20:47:53

 

bello e surreale...sul molo ad attendere il prossimo sbarco amici e parenti...arrivati qualche giorno fa...

(lo so: sono fuori tema...ma mi pareva una cosa bella e ve la volevo raccontare)

Paola | 20/02/2011 ore 19:10:33

 

sono d'accordo con la penultimora, nel senso che la presenza maschile dovrebbe essere più attiva in ogni manifestazione che riguardi le donne.Lo so che sono politicamente scorretta ma a me fanno un po' ridere la manifestazioni tipo:no alla violenza sulle donne!Certo, no, si capisce, ma...e allora?in che modo un corteo femminile può richiamare l'attenzione su un problema così grave e difficile?questi cortei sono visti come qualcosa di folkloristico e inoffensivo.Se invece ci fossero gli uomini sarebbe del tutto diverso. Sono loro a dover dire basta a un'idea di virilità e di sesso arrogante e primitiva. Il corteo "Se non ora quando" voleva esprimere la protesta delle donne per il modo come oggi sono percepite e considerate, per la mescolanza tra eros e denaro, eros e potere, per l'impossibilità delle donne che "giocano pulito" ad affermarsi in campi (politica, spettacolo) che gli vengono sottratti da altre donne non sulla base della bravura e competenze, ma su quella dell'estetica e la disponibilità a dare piacere anche controvoglia e umiliando se stesse. Quindi era giusto che nascesse come gestito dalle donne, perchè sono loro a voler dichiarare che ci sono altri tipi di donne che respingono il modello Olgettina. Tuttavia l'apporto maschile anche in una manifestazione come questa è importante. Non quello basato ,ovviamente, su:"rispettate le nostre figlie,mogli, compagne ecc". Bisognerebbe rivolgere agli uomini un po' di domande perchè credo che per loro non sia facile sconfiggere il B.che è in loro:).Un'altra cosa: è un errore soffermarsi su aspetti che poi autorizzano i sospetti di moralismo. E' inutile prendere in giro i travestimenti da infermiera o altre situazioni. A me ad es. piace il fetish, i giochi di ruolo, ma la linea di demarcazione è considerare l'eros un gioco di complicità e di libertà tra pari, non di potere e soldi.

rosita | 20/02/2011 ore 19:02:38

 

A proposito della penultim'ora, sono d'accordo su una cosa: una sola manifestazione è insufficiente. Ma non credo che la partecipazione maschile sia stata sottovalutata né tantomeno oscurata. Ho visto molti uomini al corteo ed uno è anche intervenuto sul palco, ma è chiaro che le manifestanti non potevano girare casa per casa a racimolarli solo per “far numero”. Quella di partecipare ad un corteo è una scelta consapevole ed individuale. E se alcuni non hanno voluto sfilare insieme a noi, è un “problema” (anche se la parola è scorretta) esclusivamente loro! Sull'oscuramento... Beh, la manifestazione era libera ed aperta, e chiunque poteva mettersi in contatto con le organizzatrici per intervenire... E se anche qualcuno non lo avesse previsto, ma spinto da improvviso ardore avesse voluto parlare dal piccolo palco improvvisato, immagino che nessuna/o glielo avrebbe impedito. Anch'io però avrei voluto ascoltare la voce degli uomini... Quindi giro la domanda a voi: perchè non avete parlato?

Eliana | 20/02/2011 ore 18:16:24 | @

 

...Senza dimenticare che a " Vieni via con me " ci è andato gratis.In Rai gli unici compensi noti sono quelli di Santoro. Gli altri conduttori lavorano gratis o vengono pagati con buoni pasto e ricariche telefoniche.

Lello | 20/02/2011 ore 17:51:43

 

Forse chi si è annoiato vedendo Benigni si aspettava di ascoltare il Benigni - comico.
Ma ormai, negli anni, sia lui che Grillo sono andati oltre la loro innata comicità.
E' invece assurda la polemica sul compenso di Benigni. A parte che quei soldi li ha donati ( cosa che poteva anche non fare perché non erano frutto di una rapina in banca... ), ma perché nessuno si informa e si indegna per i compensi di Belen, della Calis, di Morandi, di De Niro?
Non hanno lavorato come ha lavorato lui?
Per quello che ha fatto, Benigni meritava un assegno in bianco.

Lello | 20/02/2011 ore 17:47:00

 

Ok, d'accordo ma non hai risposto alla domanda. Che non ho fatto per polemica, ma perchè assomiglia a dubbi che mi sono posta io per prima. Senza riuscire a trovare risposta.

teresa de masi | 20/02/2011 ore 16:46:02

 

Devo essere sintetico, Teresa. Ma ecco: mi pare che il rischio sia di relegare la donna al solito doppio ruolo: o santa, o puttana.

roberto alajmo | 20/02/2011 ore 16:38:21

 

Penultimora: roberto, una curiosità. Gli uomini sono stati oscurati, dici. Possibile: ma pur guardando le cose dal tuo punto di vista, provandoci perlomeno, io non riesco a trovare la risposta alla domanda che mi frulla per la testa. E cioè, quali uomini avrebbero potuto prendere la parola in una manifestazione nata sostanzialmente come reazione femminile ad un uso "di potere" del corpo femminile? lo chiedo perchè da una parte, una manifestazione non di genere avrebbe sicuramente tolto peso alla critica di avere messo donne contro altre donne. Ma dall'altra proprio non riesco ad immaginare, rispetto al modo in cui la manifestazione è nata, un ruolo maschile più attivo.

teresa de masi | 20/02/2011 ore 16:12:58

 

Mingo che non sapevo chi fossero quei comici prima di ora l'ho detto io: ma non c'era manicheismo. Solo ignoranza: non guardo la tv, mi annoia di solito. Ma non la snobbo (come vedi, ne sto parlando). Ma accanto a questo ho espresso anche il rammarico di essermi persa un pezzo televisivo particolarmente significativo, dal mio punto di vista. Non tanto per il testo di Gramsci, che conoscevo,quanto per l'impatto televisivo di una cosa del genere. Ma comunque mi pare che quello che tu stai dicendo sottolinei il rischio descritto, tra le righe, da roberto. Che non sia considerata legittima la critica, in certe situazioni. Si corre, appunto, il rischio di apparire snob quando, magari, si è solo annoiati (magari anche solo perché non è la serata giusta ;-)).

teresa de masi | 20/02/2011 ore 15:56:51

 

Quindi,anch'io non ho letto commenti radicalchic su gramsci a sanremo, ma mi riferivo ai commenti radicalchic su sanremo. Non lo vedo quindi per me non esiste.Un vecchio vizio.
A Roberto non è piaciuto Benigni (a me per inciso molto) ma forse non avrebbe mai detto ma che ci va a fare Benigni a Sanremo?

Mingo | 20/02/2011 ore 15:22:34

 

Teresa non mi riferivo a te ma ad un modo di essere duro a morire. Dire "Sanremo non lo vedo" o "quei due comici non so chi siano" mi appare (senza offesa per nessuno) come una forma di manicheismo politico e/o culturale, o semplicemente una puzza al naso che serve solo a rimanere fuori dalla realtà, che ahimè o ahiloro, comprende anche Sanremo. Spaccare il capello in sedici, ha consegnato l'Italia a Berlusconi. Penso sempre a Bertinotti che fece cadere il primo Governo Prodi perchè non gli piaceva la finanziaria. Le azioni saranno anche giuste ma bisogna pur pensare alle conseguenze.
Non so se sono riuscito a spiegarmi. Magari dirai ma che c'entra tutto questo con Sanremo? C'entra...c'entra...

MINGO | 20/02/2011 ore 15:16:33

 

Pardon, mingo, mi spiegheresti meglio di quello che hai scritto? non mi pare di avere letto commenti radicalchic su gramsci a sanremo.

/antonio: l'ho scritto pure io: ce ne fossero di benigni a Sanremo. Ma ciò non toglie che io lo abbia trovato noioso e retorico. Forse perchè il risorgimento non mi appassiona tanto quanto lui (sono tra quei sud-ici che, pur non guardando al passato e immaginando nuovi movimenti separatisti, pensano che il sud sia stato "conquistato" più che "liberato"). Oppure perchè con Gramsci, con le sue letture intendo, ci sono cresciuta: ed ho bene in mente il suo giudizio: una "rivoluzione mancata".

teresa de masi | 20/02/2011 ore 12:14:55

 

Anch'io ho letto su un giornale cartaceo della donazione (250.000,00 euro) di Benigni all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze: un ulteriore prova della misura umana di questo attore comico-satirico.
Poi, permettetemi: certe cose non le capisco, o le capisco troppo bene?, non lo so. Questo siparietto in cui si colgono solo i lati negativi delle performance di Benigni, a partire dal film premiato con l'Oscar, in un frangente in cui in Italia occorrerebbero, a mio parere, cento Benigni, mi sembra un esercizio un po' sfocato.
Non discuto le critiche, sacrosante e, credo, in qualche modo fondate, ma questo non mi sembra francamente il momento di disquisire di estetica, qui siamo di fronte ad un artista che sta usando il suo notevole talento istrionico ed affabulatorio (spero che almeno questo non gli si voglia disconoscere), la sua capacità di penetrare i recessi dell'animo popolare, per compiere un'opera di divulgazione educativa di cui si son perse le tracce in un mondo dominato da superficialità e ignoranza.
Vogliamo riconoscere questa genialità a questo comico così riservato e schivo ma tanto emozionalmente comunicativo su un palcoscenico, a contatto col suo pubblico?

Antonio Carollo | 20/02/2011 ore 11:44:41

 

Il link postato era solo un'altra opinione in coda all'argomentazione precedente.Per quanto i compensi, in linea generale l'argomento ci sta tutta, credo.Lavoratore contro lavoratore.

Cs. | 20/02/2011 ore 11:42:36

 

Quando le parole di Gramsci arrivano alle orecchie di tanti milioni di persone - anche attraverso il tanto vituperato Sanremo - è sempre un bene. Tutto il resto sono chiacchiere radical-chic piene del peggior pre-giudizio, più retoriche di tutti SantiRemi messi assieme.Quelle chiacchiere che hanno fatto la fortuna di B e soci.
[LINK]

Mingo | 20/02/2011 ore 11:42:10

 

Beh, Csilla, quella condotta da alcunisul compenso di Benigni sa tanto di polemica strumentale assai, visto che è già stato chiarito che è stato interamente devoluto all'ospedale mayer di firenze.

teresa de masi | 20/02/2011 ore 11:11:06

 

Tornando a Benigni...

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Cs. | 20/02/2011 ore 10:45:53

 

@Roberto, tu sei stato alla manifestazione "se non ora quando?'?" A Roma c'erano tanti uomini, tantissimi,soli o in compagnia delle mogli, figlie, amiche e addirittura nipoti.Erano li per pretendere rispetto per le donne ma non solo.Erano li anche per dire basta,dicevano che era importante esserci perchè la manifestazione era un simbolo, una presa di coscenza di tutto ciò che in questo paese non va. Hai ragione, gli uomini sui palchi non si vedevano.Ma non credo che sarebbe cambiato molto in caso fossero saliti sul palco col microfono in mano.Il problema è che qui passa tutto nel dimenticatoio,si è creato un rapporto cosi strano tra 'potenti' e popolo che lo paragonerei a un rapporto genitore-figlio,della serie 'lascialo fare tanto prima o poi smetterà'. Nessuna manifestazione di malcontento è incisiva. Anche una manifestazione 'sufficiente' sarebbe stato insufficiente.Ma se avessi avuto in mente quel che succede nei paesi arabi....sarebbe meglio arrivare a un cambiamento ragionando, senza le guerriglie. Ho la sensazione che qui qualsiasi dimostrazione di scontentezza verrebbe comunque repressa.L'Italia sembra una forma soft delle peggiori dittature, governato da un singolo uomo, onnipotente,o con lui o con lui,chi vuole rimanere in sella deve 'adeguarsi alla volontà del sovrano',punto e basta. Tutto ciò è alla luce del sole. E' assurdo.

@Rosita,ci sarebbero tante cose di cui parlare, Benigni(che non mi piace e non vedo Sanremo ma vedrò il suo intervento per curiosità),era uno di queste,e non credo che RA si arrabbi in caso uno di noi proponga argomenti diversi.
I paesi arabi sono in fiamme.Ieri mi sono ricordata una cosa parlando con alcuni miei colleghi.Anni fa,credo, il leader iraniano disse che la guerra santa islamica risulterà nell'invasione dei paesi di prevalenza cristiana da parte dei musulmani.Per un motivo o per un altro, non vi sembra che questa previsione stia in atto?
Parlando d'altro,a me invece fa proprio incazzare l'ossessione di B.contro la magistratura, ogni volta che appare la sua faccia in tv,se la prende con i magistrati. Accanto a lui quella faccia di m....a, che canta secondo come fischia il 'padrone'.Manca solo che un giorno B.esprime molto chiaramente che la legge non è assolutamente uguale per tutti.I 'potenti' di qualsiasi ruolo nello 'sociale' devono essere intoccabili,per loro in ogni caso piena immunità....l'illegalità si tenta di legalizzare....ma che schifo!

Ho abbondantemente superato le 10 righe, avevo da dire, scusatemi.
Buona domenica a tutti.

Csilla | 20/02/2011 ore 09:56:41

 

Ma come fa un popolo che televota Vecchioni, batte record di ascolto con Benigni, applaude Gramsci (pur senza sapere chi sia) a votare a maggioranza per Berlusconi? C'è qualcosa che mi sfugge...

/rosita, hai ragione. Quello che sta accadendo è un dolore. Ma a parte questo, che potremmo anche raccontare, a me sorprende ancora più dolorosamente il quasi silenzio in cui è passata la dichiarazione "non voglio disturbare Gheddafi".

teresa de masi | 20/02/2011 ore 09:13:50

 

Valerio: lo vedi? mi dai ragione.

roberto alajmo | 20/02/2011 ore 06:18:00

 

Caro Alajmo, la sua valutazione dell'intervento - e del talento - di Benigni, allargata alla considerazione sui mostri sacri “di sinistra” che godono di protezione e buone recensioni, è per così dire magra. E rimanda sfumature di livore.
È fuor di dubbio: personalità come quella di Benigni rappresentano una barricata irrinunciabile in tempi di carestia delle intelligenze.... e lei ce ne dà una prova tangibile.

Valerio | 20/02/2011 ore 01:58:23 | @

 

e infatti il direttore Mazza ha detto:"parole alte come quelle di ieri sera si potevano trovare anche tra gli scritti di altri grandi personaggi della storia italiana.". E che lui avrebbe preferito Gobetti.Chi sa se gli sarebbe piaciuto questo, di Gobetti:"La lotta tra serietà e dannunzianesimo è antica e senza rimedio[....].
A un popolo di dannunziani non si può chiedere spirito di sacrificio.
Né Mussolini né Vittorio Emanuele hanno virtù di padroni, ma gli Italiani hanno bene animo di schiavi...
Non possiamo illuderci di aver salvato la lotta politica: ne abbiamo custodito il simbolo e bisogna sperare che i tiranni siano tiranni, che la reazione sia reazione, che ci sia chi avrà il coraggio di levare la ghigliottina, che si mantengano le posizioni sino in fondo. Si può valorizzare il regime; si può cercare di ottenerne tutti i frutti: chiediamo le frustate perché qualcuno si svegli.". E'un pezzo sconcertante, terribile e purtroppo profetico in primo luogo per lo stesso Gobetti.
Ma stanotte mi turba il fatto che stiamo a parlare di Sanremo mentre in Libia ci sono 100 morti di cui nessuno parla.Lo so che non possiamo farci niente ma provo lo stesso un senso di disagio e di tristezza.

rosita | 20/02/2011 ore 01:05:42

 

Ah, ecco, meno male. Pensavo di essere l'unica: a me, non è piaciuto. Ho spento prima che finisse: mi annoiava, semplicemente. Ma non so se ci meriteremmo di meglio: rispetto al panorama desolante, mi vien da dire "ce ne fossero", di quei momenti. Soprattutto in contenitori di massa tipo il festival. Ma un sospetto - piuttosto abbondante - di retorica, non riesco a non nutrirlo.

Comunque, mi sono pentita di avere spento. Non sapevo cosa avessero in programma quei due comici che manco so chi siano. Ho visto su you tube il loro pezzo: e lo avrei guardato volentieri, in diretta. Ma non tanto per l'odio per l'indifferenza o per la necessità di essere partigiani da loro declamata. Piuttosto, avrei voluto vedere la faccia di masi e compagnia, all'apparire del volto di antonio gramsci. Ho visto il video su you tube: ho avuto solo io l'impressione di un calo di entusiasmo all'apparire del suo faccione sullo sfondo?

teresa de masi | 19/02/2011 ore 21:56:21

 

nemmeno a me piace Benigni, (soprattutto non mi piace come legge Dante), però il suo intervento al festival mi è piaciuto,voglio dire come pezzo di bravura e di teatro,poi c'è la considerazione di tipo sociale, espressa da Antonio Carollo. Io lo sapevo,- come tanti di noi che amiamo leggere, conoscere,- che Mameli è morto a vent'anni e quindi di conseguenza il "siam pronti alla morte" si spoglia di retorica nel momento in cui è vero che questi giovani erano pronti a morire per le loro idee. Ma per alcuni le figure del Risorgimento sono imbalsamate, sono solo statue e lapidi o puri nomi che nulla hanno a che vedere con la persona. Secondo me spiegare quel clima, quegli anni, quelle speranze, fare rivivere quelle figure, e fare riflettere (con l'inno che si immagina cantato da un patriota nella solitudine, nell'incertezza, nella paura ma con la consapevolezza che la sua scelta è quella giusta),è un fatto positivo che sconfigge la retorica vuota e trionfalistica quanto il nichilismo e l'indifferenza per valori che un tempo hanno contato e con le dovute attualizzazioni potrebbero contare ancora.
Benigni col suo stile mixato di comicità ed emozione riesce a fare passare certi contenuti, e ora sono patrimonio "persino" del pubblico di Sanremo, un pubblico vastissimo.Se può servire a destare qualcosa di significativo nel loro animo,nella loro mente, per me va bene!:)
Con l'occasione ringrazio Csilla e Paola per le loro "cartoline dal Purgatorio" di Lampedusa. Speriamo che tutto vada bene e mi complimento con voi per la vostra partecipazione civile e umana a questo dramma.

rosita | 19/02/2011 ore 18:56:09

 

Scusa tu Lello, io no ho giudicato il Benigni del festival. Me ne guardo bene non avendolo visto!
Mi riferivo ad un Benigni da libro cuore che ho visto al cinema

fara | 19/02/2011 ore 17:35:03

 

Scusa Roberto, certe cose qui sono difficili da debellare.
Cercherò di " evitare " ( non so cosa, ma ci proverò! ).

Lello | 19/02/2011 ore 16:58:34

 

Scusa Fara, i tuoi interventi mi confondono.
Il Penultim'ora parla dell' intervento di Benigni al Festival.
A Roberto non è piaciuto,ma l' ha visto tutto prima di giudicare.
Non si parlava del festival, ma di Benigni.
Sicuramente, se vedrai Benigni pure tu, non piacerà neppure a te. Il punto è questo: vedilo e dopo giudica.

Lello | 19/02/2011 ore 16:53:24

 

Sei gentilissimo Lello, ma perché devo vedere qualcosa che non mi interessa?
Io non sto criticando il "festival" .
Non lo vedo, non lo seguo. Semplicemente non mi interessa.
Sarò libera però di criticare gli "interessi" ( di qualsiasi tipo) che ruotano attorno al "festival". o no?

fara | 19/02/2011 ore 16:41:50

 

Io sicuramente sbaglio ma ciò che penso lo voglio dire.
Il festival di Sanremo negli anni è diventato una vetrina dell'italia di governo. Non lo seguo da trent'anni almeno, perchè non mi interessa.
Una cosa vi chiedo : a che serve andare a Sanremo? e a chi serve?

fara | 19/02/2011 ore 16:35:46

 

Fara ti invito a seguire il mio consiglio: prima vedi, e dopo decidi se ti piace o meno....



[LINK]

Lello | 19/02/2011 ore 16:30:21

 

Lello: "( a differenza di molti, qui....)" è un modo di argomentare insinuante che speravo di aver debellato, da queste pagine.
Se potessi evitare...

roberto alajmo | 19/02/2011 ore 16:29:49

 

Fara, noi non abbiamo bisogno delle parole di Benigni, siamo d'accordo, ma guarda un po' in che stato di confusione mentale sono ridotti milioni di italiani. Per questi qui dobbiamo essere grati a Benigni, non ti pare?

Antonio Carollo | 19/02/2011 ore 16:17:21

 

@Fara
Ma cosa c'entra la " luce guida "? Io per fortuna ( a differenza di molti, qui....) non ho una luce guida, ma considero persone come Sgarbi o Benigni ( nei loro rami ) delle interessanti voci da ascoltare.
La luce guida sa di dipendenza, l' interesse per un artista sa di cultura....

Lello | 19/02/2011 ore 16:13:11

 

Credo che Roberto Benigni si sia assunto con successo strepitoso (ormai da qualche anno) un ruolo pedagogico verso il pubblico che né la cultura né la Chiesa (non parliamo della politica, per favore) dopo un quindicennio di ottundimento di ogni consapevolezza sono in grado di svolgere. Fatto straordinario e clamoroso. Egli è capace di svegliare dalla profondità delle coscienza degli italiani sentimenti di viscerale immedesimazione con personaggi, opere ed eventi che costituiscono le radici e l’essenza stesse della nostra italianità. Che questo avvenga per opera del talento affabulatorio di un comico la dice lunga dello stato di confusione e di assopimento in cui versa l’Italia riguardo ai valori di riferimento che una società non può smarrire, pena la perdita di identità e il conseguente declino. La serie delle lectio magistralis su Dante, il richiamo satirico sul degrado della vita politica fatto con la performance nella trasmissione “Vieni via con me”, adesso l’esegesi dell’Inno di Goffredo Mameli sono altrettante scosse per la coscienza di un popolo alienato e frastornato da una politica che mira quasi esclusivamente all’acquisizione e alla conservazione del consenso a tutti i costi.
Roberto Benigni giovedì sera dal palcoscenico del teatro Ariston di Sanremo ha fatto vibrare le corde più profonde dell’animo degli italiani, l’ha fatto non da comico ma da grande interprete ed educatore.

Antonio Carollo | 19/02/2011 ore 16:07:00

 

Il problema è che a sinistra (che è la parte che più ci interessa) ci sono tanti mostri - ancora sconsacrati - che hanno ben poco da dire.

PS: Ciao Fara! Quanto tempo..

Mingo | 19/02/2011 ore 15:38:53

 

Lello, ma perché dobbiamo aver bisogno delle lezioni di Benigni o di Sgarbi?
Noi non possiamo farcela da soli la nostra idea? Abbiamo bisogno, necesseriamente di una "luce" guida? Io credo di saper mettere insieme due pensieri senza bisogno di una guida.

fara | 19/02/2011 ore 14:56:40

 

Benigni è bravo perchè ha una cultura ed una personalità fuori dalla norma. Potrebbe pure essere di destra, tifare per la Roma e mangiare solo pasta: questi sono solo dettagli inutili.
Quando io sento Sgarbi parlare di arte, mi scordo che lui è di destra e venera Berlusconi, mi piace ascoltarlo e basta.
@Fara: non ti piace Benigni o quello che dice? Per farti una idea della sua grandiosa lezione, vedila su youtube.

Lello | 19/02/2011 ore 14:32:16

 

Roberto, posso dirti solo questo: quando Benigni alla fine, dopo avere ben spiegato il contesto storico in cui era stato scritto, ha cantato l'inno come probabilmente l'avrebbe cantato uno di quei ragazzi risorgimentali, ho visto gli occhi di mio figlio luccicare e di conseguenza mi sono emozionata anch'io. Lui mi ha detto "ci sono delle volte in cui è bello essere italiano". E quindi penso che se anche ad una sola persona è riuscito a dare questa emozione, Benigni merita tutto il rispetto del mondo.
Sinceramente, Roberto, a volte mi sembri troppo disincantato per forza: lascia che il bambino che è in te esca fuori ogni tanto. Non te ne vergognare. Ti farà bene

antonia | 19/02/2011 ore 12:45:42

 

Paolo conte...
Gioacchino Rossini a 30 anni circa smise di scrivere. Non aveva più niente da scrivere e non volle ripetersi all'infinito. Mozart, per sua fortuna morì...

fara | 19/02/2011 ore 12:08:43

 

"Di sinistra" lo metto fra virgolette per farci rientrare Paolo Conte, che non è riconducibile a logiche di partito. Resta il fatto, per me molto doloroso, che non riesco a più a ricordare una canzone degna di lui da quindici anni a questa parte.
Dopodiché, se Benigni serve a convertire le masse, sono contento. Io sono già convertito, però. E mi interessa andare oltre.

roberto alajmo | 19/02/2011 ore 11:52:49

 

Csilla i "mostri sacri di "sinistra" esistono, è vero ma, secondo me, non possono esistere i mostri sacri di destra perché, Csilla, per definizione, per assioma direi, a destra non ci può essere il "monstrum" ma solo il giusto e perfetto.
E' questa la differenza principale tra sinistra e destra: a sinistra puoi avere il "mostro" e, magari, renderlo sacro, a destra il "mostro" non trova spazio e , se è possibile, si elimina

fara | 19/02/2011 ore 11:18:50

 

Contrariamente a quanto sospetterà Lello non scrivo quanto segue per far piacere al padrone di casa.
Benigni ha smesso di piacermi da quando si è dedicato a missioni da libro cuore. Non posso parlare di quanto ha fatto a sanremo perché non l'ho visto.
Contrariamente a quanti hanno "il dovere" di seguire sanremo perché come giornalisti, opinionisti, critici, devono vedere lo spettacolo per poterne parlare io da comune e libera ( almeno fino ad ora) cittadina non vedo sanremo e non me ne importa più di tanto.
Comunque, confortata di essere in buona compagnia dico liberamente:
Benigni non mi piace!

fara | 19/02/2011 ore 10:59:37

 

In effetti Luca e Paolo avevano anticipato il penultim'ora dividendo l'Italia tra quelli buoni,sui quali cui non si può scherzare altrimenti non si è comici di grido (Santoro,Saviano,Fini, Montezemolo) e quello cattivo su cui si deve sempre scherzare (ovviamente B)( [LINK]
Dimenticando però l'editto bulgaro, perchè Santoro è stato spento davvero non per scherzo.

Mingo | 19/02/2011 ore 10:26:01

 

"...mostri sacri di "sinistra"...",non male come definizione della specie.
Ma aggiungiamo anche i mostri sacri di destra ed ecco la risposta per molte nostre domande. Le categorie protette sono più di una,si autoproteggono e si fanno proteggere, i loro membri mollano solo a causa di sfinimento 'naturale', per non dire decesso. Sono come il Papa,una volta eletto,non se ne va.

Csilla | 19/02/2011 ore 09:00:09

 

Giuro, veramente: ho fatto di tutto per farmelo piacere. Arrivo ad ammettere che abbia una funzione educativa "sociale", ma che mi abbia strappato un sorriso, o che abbia trovato un'idea originale, quello no.

roberto alajmo | 19/02/2011 ore 06:37:43

 

Sono d'accordo con Lello.
Roberto: forse sopravvaluti alcuni dei tuoi ospiti

Paola | 19/02/2011 ore 00:39:31

 

@Penultim'ora
Dillo: "siamo su scherzi a parte!"
No perchè Benigni ha fatto una lezione di storia memorabile, intercalando una satira soft pungente e intelligente.
Adesso fucilatemi: sono andato contro il pensiero del padrone di casa....

Lello | 19/02/2011 ore 00:10:12

 

Intanto, finalmente, una donna, chè di questa pseudomaschiocrazia italica non se può proprio più.
L'esatto opposto della ducessa Santanchè e di tutto quello che rappresenta. Una specie di Tina Anselmi in grado di coagulare le tante anime e animelle vaganti. E, a differenza di Prodi,se è necessario sa pure menare.
Non me lo sarei mai aspettato ma Fini comincia a farmi un pò pena. Con i dovuti distinguo la sua espressione mi ricorda sempre più quella di Dubcek quando i carrarmati interruppero la primavera.

mingo | 18/02/2011 ore 20:13:09

 

sulla Bindi la penso esattamente come te, anzi ci speravo da tempo, e poi, l'avere D'Alema contro è proprio una buona referenza.

marco | 18/02/2011 ore 00:21:36

 

I buoi (castrati nel cervello) tornano alla stalla
e gli immigrati torneranno all'inferno dopo aver perso tutto. Specie le poche donne fra loro

fara | 17/02/2011 ore 19:13:49

 

@Antonio,sono strana,lo ammetto. A Lampedusa ci sono stata per lavoro ma come spesso accade,non mi fermo mai ai doveri,vado oltre il lavoro, cerco di capire,parlando e osservando.
Ho appena sentito un TG.Mentre ascoltavo le notizie sugli eventuali trasferimenti di tutti i rifugiati, mi sono ricordato di una frase sentita li "il governo chiamerà il consiglio di guerra".Lo sanno già,appena scoppia la rivolta che potrebbe scoppiare in ogni momento,lo Stato agirà.Temo che Lampedusa potrebbe essere messa a ferro e fuoco,la scintilla di un possibile rimpatrio potrebbe portare alla degenerazione della situazione. Speriamo di no.Comunque sia,la popolazione locale è abbandonata a sè stessa,il mantenimento dell'equilibrio dipende molto dal livello di tolleranza degli abitanti del posto.Sono loro a dover tentare di mantenere la calma,di trovare sempre quel giusto mezzo per salvare il quieto vivere.
Speriamo bene.

Cs. | 17/02/2011 ore 16:47:54

 

Menardi, Pontone, Guzzanti…
Uno dopo l’altro tornano all’ovile le pecorelle smarrite, e si va squagliando - come previsto, in assenza di un elettorato - il sogno di una destra “civile”.
Si vede che fuori ancora piovono pietre: [LINK]

roberto alajmo | 17/02/2011 ore 16:07:16

 

Csilla, per me resti un mistero.
Sei corsa davvero a Lampedusa? Come hai fatto?
Con questa situazione esplosiva?
Benedetta ragazza.
Condivido quello che dici.
Maroni è stato preso di contropiede. E' ancora tramortito. Dopo la gloria dei vittoriosi respingimenti vedersi ora sopraffato di sorpresa e di brutto sarà stato per lui più che un brutto colpo.
I respingimenti qui non funzionano. In pratica sono tutti rifugiati.
Il vuoto di una vera politica per gli immigrati in questi giorni si tocca con mano.
Purtroppo da questo governo non c'è da aspettarsi molto. Occorrerà anche la mobilitazione del volontariato.

Antonio Carollo | 17/02/2011 ore 15:25:33

 

Io trovo sempre più nauseabondo il fatto che questo paese va avanti a gossip e a occultamento di ogni verità seria.
Cravatta o no,ma vogliamo vedere(non noi, è ovvio) e valutare nella giusta misura le cose serie?
Il calcio e le storie di sesso invadono i pensieri di molti, i valori trasmessi si attestano sul come si è esteticamente parlando,dove e da chi andare per poter sperare in un avvenire.Sperare in qualcosa,vendendosi.
E' ancora in atto una degenerazione generale ma la 'perdita di tempo' porta la gente a calmarsi,ragionare diversamente, è una strategia che sembra risultare vincente. Sempre più persone dicono, "ma B. potrà pure fare come gli pare a casa sua"...non proprio.Poi,non parliamo di quel che è successo a Milano,la manifestazione dei dementi in difesa di B.,quella gente sembrava per davvero fuori di testa, anche togliendo il contenuto, avete visto le facce aggressive sfigurate dalla rabia?

@Rosita,a Lampedusa la gente, i locali si vergognano per come viene affrontato il problema della popolazione degli sbarchi,ascoltando in giro,ho sentito addirittura il personale dei vari 'enti'di Stato che devono prendersi la situazione in mano loro aiutando i ragazzi perchè quel che fa(o non fa) lo Stato è una vergogna.Uno in divisa diceva urlando: "dobbiamo portarli a casa nostra,fargli mangiare,ognuno faccia quel che può perchè io mi vergogno di come ci vede il mondo, deve passare un'altra immagine"
I ragazzi non distruggono nulla,anzi, tentano di creare una sana convivenza sia tra loro stessi, sia con gli abitanti di Lampedusa.Una signora anziana mi ha raccontato come ha accolto alcuni ragazzi a casa sua una sera, per cena...i ragazzi educati che "salutano tutti, sempre con il sorriso..." C'è un grande senso si solidarietà e sensibilità comune verso quei ragazzi che si vedono in giro di continuo,dapperttutto.Per il momento,le persone sbarcate,molti di loro, sembrano quasi in 'vacanza',sono nei bar a consumare caffè e a fumare sigarette,nel loro sguardo però si legge la preoccupazione,l'incertezza di sicuro non crea allegria.
Mi domando cosa succederà quando i ragazzi finiranno i soldi,probabilmente i risparmi della vita dei loro familiari,di intere famiglie. Quando non potranno più comprarsi nulla saranno ancora persone cosi innocue e gentili? Io non vorrei essere nei loro panni.Essendo loro anche lontani dai loro affetti,non hanno nemmeno quella consolazione e rassicurazione affettiva che 'serve' un pò a tutti noi, credo, in situazioni difficili e poco felici.
E lo Stato che fa? Pensa solo alla repressione,aspetta un pretesto.Spero mai accadrà che un tunisino faccia qualche 'sbaglio',predevo un possibile assedio dell'isola dai militari,con un vasto campo d'azione.Per non dire carta bianca.Non si pensa a risolvere i problemi, purtroppo.
Maroni?...Ed il resto dei 'potenti'? ..... è meglio che mi fermi qui.

Csilla | 17/02/2011 ore 11:50:59

 

Yorick, se ti registri e commenti ti piovono addosso tanti di quegli improperi che neanche te l'immagini!
Non sei abbastanza maleducato e volgare da rispondere per le rime e il tuo commento si perderà tra le offese e le urla. Un po' come avviene in TV quando c'è La Russa o Belpietro o Santanché che insultano chi cerca di dire qualcosa di diverso rispetto alla loro linea difensiva.
Lo so perché l'ho fatto.

fara | 17/02/2011 ore 10:47:06

 

Ma se mi registro poi mi arriva la pubblicità tipo "caro elettore" o cose del genere?

yorick | 17/02/2011 ore 10:10:07

 

Ieri volevo registrarmi al sito del Giornale per lasciare un commento. A pensarci bene tentenno ancora un po', perché mi fa infuriare il fatto che scambino i costosissimi intrallazzi sessuali del capo per una questione Politica. Politica. San Prudenzio di Troyes, aiutaci tu.

yorick | 17/02/2011 ore 10:08:53 | @

 

Ottimo autocontrollo Paola! "Farabutto" è un complimento!

fara | 17/02/2011 ore 09:02:47

 

A proposito del processo al Maschio Alfa del Branco Italia. Sarà un caso, ma fra gli altri, il 6 aprile, la Chiesa festeggia San Prudenzio di Troyes.

roberto alajmo | 17/02/2011 ore 07:04:03

 

"Non bisogna tirare troppo la corda e ci auguriamo che non sia confermata la notizia che i quattro voli previsti per oggi da Lampedusa per trasferire 400 immigrati non sia confermata". Lo ha detto Laura Boldrini, portavoce dell'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, dopo avere appreso della sospensione del ponte aereo previsto per oggi. "Fino a questo momento la situazione e' stata gestita con grande senso di responsabilita' e non ci sono state tensioni -ha spiegato ancora la portavoce Onu da giorni a Lampedusa- ma bisogna fare di tutto per prevenire che questo avvenga". Ecco perche' Laura Boldrini ritiene che sia "necessario incrementare il trasferimento degli immigrati verso altri centri in Italia, altrimenti con una prolungata presenza degli immigrati a Lampedusa la situazione potrebbe sensibilmente peggiorare".

Paola | 17/02/2011 ore 01:00:49

 

"farabutto" è un eufemismo. Ma in casa Alajmo cerco di darmi un contegno

Paola | 17/02/2011 ore 00:05:02

 

@ Rosita. Io ho visto i ragazzi tunisini con scope e stracci pulire i luoghi dove sono stati messi. Certo: 400 persone con soli due bagni per due giorni non credo lascino quel posto meglio di come lo hanno trovato.
Concordo con le sensazioni di Csilla (che sono felice di avere conosciuto). Si sta tirando troppo la corda. Qui a lampedusa in questo momento c'è un migrante ogni tre residenti. I ragazzi tunisini sono stati praticamente abbandonati sull'isola. Non sanno dove metterli e quindi li lasciano qui. Ma quando avranno finito i soldi e quando il nervosismo salirà (sia tra i migranti che tra i lampedusani) una scintilla potrebbe fare scoppiare un incendio. Maroni è un farabutto.

Paola | 17/02/2011 ore 00:03:24

 

OT
Grazie al forum,ho 'conosciuto' Paola. Grazie a Paola,la mia permanenza a Lampedusa mi ha regalato un'esperienza indimenticabile!
Quel che ho visto su quell'isola mi suggersisce un pensiero.Ho la sensazione che si stia aspettando 'la rissa', un pretesto.La gestione della questione tunisina si svolge in un modo molto particolare.Senza una soluzione rassicurante e seria,per tutti i contendenti,l'attuale sottile equilibrio rischia di rompersi...e li, non si sa cosa accadrà ma lo si può facilmente immaginare.

Csilla | 16/02/2011 ore 20:03:44

 

Il calcio per Berlusconi è sempre stato il proseguimento della politica con altri mezzi.
Ieri sera: un gol nel finale, e il Milan perde.
Finisce in rissa, con testate in faccia e aggressioni agli avversari.
Ecco come sta andando a finire.

roberto alajmo | 16/02/2011 ore 17:05:47

 

eh, il festival di Sanremo è sempre una sorpresa!e dopo la cover di "In amore" ,trasformata meno romanticamente in Ti sputtanerò, ...inquietante la battuta involontaria di Morandi al momento di comunicare le canzoni escluse:"Ecco che arriva una ragazza con la busta...":)

rosita | 16/02/2011 ore 02:02:24

 

Ma è vero quello che c'è scritto su Repubblica,che hanno praticamente distrutto i luoghi dove sono stati ospitati?
sul giornale c'era anche scritto che secondo il ministro dell'Interno gli extracomunitari devono restare in Sicilia. Quindi da una parte il governo asserisce che tutte le nazioni europee devono farsi carico del problema accogliendone ciascuna un certo numero, dall'altra però puntualizza che comunque "in continente" non devono andarci!

rosita | 16/02/2011 ore 01:55:09

 

@ RA: parole sante.

Paola | 16/02/2011 ore 00:00:01

 

P.S.:
la vergogna dei giorni degli sbarchi (giovedì, venerdì, sabato e domenica scorsi) non potrà essere dimenticata. Lasciare migliaia di persone di notte all'addiaccio è stata un'ignominia. Non credo di essermi mai vergognata tanto. Il senso di frustrazione e di impotenza che abbiamo provato noi che siamo stati testimoni di questa ignobile decisione ci ha fatto toccare con mano una grande verità: non c'è giustizia se i diritti non sono di tutti. Nessuno di noi può dirsi al sicuro fintantochè una sola persona può essere trattata come quei ragazzi in quelle notti.

Paola | 15/02/2011 ore 23:58:40

 

Quello che dici, Paola, conferma una teoria: se questo governo non fa niente, è meglio.

roberto alajmo | 15/02/2011 ore 23:55:08

 

L'atmosfera qui è rilassata e allegra. Quasi un anticipo d'estate. Frotte di ragazzi - giovanissimi - passano la giornata girando per il paese, seduti al bar o sulle panchine.
Il problema è che tutti (lampedusani e tunisini) sanno che è un equilibrio fragile. I cretini sono dovunque. E la pazienza ha dei limiti. I trasferimenti vanno troppo a rilento. Al ritmo di 200 persone al giorno ci vorranno ancora otto giorni per svuotare il centro. In più i ragazzi non hanno idea di cosa li attenda una volta giunti in terraferma (e nessuno di noi è in grado di dirlo). Hanno una paura fottuta di essere riportati in Tunisia. E non dimentichiamo che molti di loro continuano a dormire all'aperto o in luoghi assolutamente inidonei ad un'accoglienza dignitosa.Eccezion fatta per questa vergogna, se tutto restasse come oggi (couscous in piazza per tutti, partite di pallone e chiacchiere) ci metterei la firma.
E cresce in me la consapevolezza che le migrazioni non si fermano. E' inutile tentare. Se alzi n muro, quello prima o poi crolla e fa danni più gravi di quelli che si sarebbero voluti evitare. Chiunque dovrebbe essere libero di viaggiare, a prescindere da cosa cerca, da cosa fugge, o da cosa spera.

Paola | 15/02/2011 ore 23:46:18

 

Non mi toccare l'Inter, Paola.
Ma i lampedusani come la stanno prendendo? Sui giornali di oggi c'erano notizie non troppo rassicuranti.

roberto alajmo | 15/02/2011 ore 23:16:07

 

Magari convincerà tutti i suoi ministri a confessare un paio di malefatte (qualche scheletro nell'armadio avanza sempre) e continueranno la loro efficacissima azione di governo da Rebibbia... ci vedo persino una possibilità di recupero per il nostro sfortunato Totò Vasavasa...

federico | 15/02/2011 ore 22:42:35

 

Lampedusa: amichevole Italia - Tunisia. Finisce tre a zero per gli ospiti. Certo la panchina dei magrebini è lunga...più di quella dell'inter...sono circa 1.400!
[LINK]

Paola | 15/02/2011 ore 22:08:39

 

Robbe', piantala. Che lo hai già detto una volta ed è arrivato un Duomo sui denti. Un Duomo miracoloso, visto che (stando ai video delle dichiarazioni mediche successive) aveva rotto denti dell'arcata superiore. Salvo poi trasformarsi nel famoso dentino di questi giorni, posizionato nell'arcata inferiore.

teresa de masi | 15/02/2011 ore 20:51:25

 

Commento di Gelli reperito sul sito di repubblica: Berlusconi mi ha deluso. Doveva organizzare altri tipi di cene...

Se lo dice lui... il maestro....

Gianluca | 15/02/2011 ore 20:38:22

 

Nessuno ha spiegato al ministro dell'istruzione che l'immunità entrava in vigore in caso di reati compiuti nell'esercizio delle proprie funzioni?
E' una funzione parlamentare andare per prostitute minorenni?

fara | 15/02/2011 ore 20:30:32

 

Benedetta Gelmini! credo che i padri costituenti abbiano voluto un'impostazione liberale per questo paese proprio per timore di gente come Berlusconi. E vivaddio, hanno voluto un presidente della repubblica che non governa e che serve solo a rappresentare uno stato come una bandiera. Ma che ha pieni poteri quando si tratta di equilibri istituzionali. Tra palazzo Grazioli e il Quirinale oggi ci saranno stati colloqui telefonici. Napolitano stasera fa fare tardi ai suoi collaboratori.

Gianluca | 15/02/2011 ore 19:57:23

 

Ed ecco la dichiarazione della Gelmini:
''Il pericolo che i Padri Costituenti della Repubblica avevano immaginato, inserendo l'immunita' parlamentare nella Costituzione, e' oggi quanto mai reale. Un potere dello Stato tenta di condizionare la volonta' degli elettori e di stravolgere uno dei principi cardine di tutte le democrazie: l'equilibrio tra il potere giudiziario, legislativo ed esecutivo".

Rosita | 15/02/2011 ore 19:46:47

 

Per cortesia Roberto non ti ci mettere pure tu che già oggi mi sento molto ansioso...

Gianluca | 15/02/2011 ore 19:34:03

 

Il rinvio a giudizio del presidente del consiglio Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile mi richiama alla mente la figura di Ehud Olmert, ex premier di Israele, che al momento di dimettersi dalla carica per difendersi in tribunale dall’accusa di corruzione, frode, evasione fiscale e abuso d’ufficio, fece una dichiarazione che in qualche modo gli fece onore; disse di essere orgoglioso di un paese che ha la forza di sottoporre a processo il suo primo ministro. Tra parentesi aggiungo che lo avrei visto volentieri anche al Tribunale Internazionale dellAia nella veste di imputato di delitti contro l’umanità per la carneficina di trecentocinquanta bambini, e di un altro migliaio di adulti inermi, perpetrata nella cosiddetta guerra di Gaza.
Non mi aspetto minimamente, è ovvio, che Berlusconi faccia una dichiarazione di questo genere. In tanti anni abbiamo imparato a conoscerlo. Però da cittadino mi viene da fare una riflessione, a parte la considerazione della siderale distanza che separa la concezione del potere e della democrazia di Berlusconi da quella di Olmert. Penso alla sostanziale tenuta, nella presente (quasi) emergenza democratica, del principio di legalità e delle garanzie disegnati dalla Costituzione. Di fronte ad un potere politico debordante, che dell’esecutivo e del legislativo tende a fare un unicum, che prova ad addomesticare anche l’ordine giudiziario, può dirsi che con l’atto coraggioso dei giudici di Milano oggi viene riaffermata quella indipendenza della magistratura senza la quale non può esserci democrazia. Penso anche alla Presidenza della Repubblica e alla Corte Costituzionale che con la loro imparziale fermezza impediscono ogni confusione. Di tutto questo noi cittadini dobbiamo essere orgogliosi, aldilà della vicenda di un Berlusconi così insofferente a qualsiasi limite al suo potere politico e mediatico.
L’altro giorno ho espresso tutta l’amarezza d’essere costretto a celebrare l’Unità d’Italia dopo centocinquant’anni di storia nel complesso per niente esaltante. Non credo di avere esagerato. Il fatto di oggi, il fatto di un presidente del consiglio sottoposto ad un processo per presunti reati comuni, mi fa però riconoscere qualche aspetto positivo di questa nostra tribolata storia: sul piedistallo metto la Resistenza, De Gasperi, la Carta Costituzionale, Carta che chiaramente afferma appunto l’uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge.

Antonio Carollo | 15/02/2011 ore 19:10:57

 

Se fossi un romanziere direi che questo è il momento perfetto per organizzare un attentato.
Inutile sottilizzare su chi e contro chi.
Un attentato.

roberto alajmo | 15/02/2011 ore 19:07:17

 

Attendiamo le prime dichiarazioni di Berlusconi all'orario del Tg delle 20. O forse farà una dichiarazione a reti unificate alle ore 20. E dirà:"Io non ci sto, a questo gioco al massacro", citando il suo acerrimo nemico Scalfaro. E andrà avanti....
A meno che...

Gianluca | 15/02/2011 ore 15:51:37

 

Cara Teresa, è un'idea mica male. Spero che Berlusconi o Ghedini non siano frequentatori di questo forum.

Gianluca | 15/02/2011 ore 15:46:09

 

Da adesso ci troveremo in una situazione ancora più assurda , se possibile! Un presidente del consiglio sotto processo che non si dimette e un governo che continua a funzionare. Funzionare è una parola grossa, lo so, ma qualche minchiatella dannosa sono sempre capaci di sfornarla!
E' normale?

fara | 15/02/2011 ore 15:23:25

 

"... che continuerà a restare al suo posto come se nulla fosse" e che farà interdire dai pubblici uffici i magistrati che hanno condotto l'indagine, gianluca?

teresa de masi | 15/02/2011 ore 14:07:32

 

Un po' di ottimismo, Federico. Potrebbe essere anche peggio....

Gianluca | 15/02/2011 ore 13:17:02

 

E presto avremo, primi al mondo, un presidente del consiglio condannato in contumacia a 10 anni di reclusione e all'interdizione perpetua dei pubblici uffici che continuerà a restare al suo posto come se nulla fosse.

federico | 15/02/2011 ore 12:39:50

 

No, non ci sarà risparmiato Roberto. Anche questo ci toccherà sopportare nel girone infernale in cui siamo finiti. Se ci sono, le vedremo. Ci toccherà. A meno che, e questa è l'ipotesi che mi inquieta di più, non ci sia qualcuno che ha deciso già il modo in cui B. dovrà uscire di scena. Del resto, è da quando ho letto di Gelli che lo ha liquidato con l'accusa di stare disfacendo l'Italia, che mi chiedo se stia resistendo solo ai giudici o anche ai burattinai che gli hanno allestito il palcoscenico.
Intanto, si va a processo.

teresa de masi | 15/02/2011 ore 12:22:43

 

Bello il mondo senza sigarette, senza cancelli, senza smog e senza deficenti

antonia | 15/02/2011 ore 10:28:58

 

...senza sigarette e senza cancelli.

Paola | 15/02/2011 ore 09:22:39

 

Che ci vuoi fare, Rosita? E' il new deal di Marchionne!
Vorresti che il mondo fosse così come, Paola? Senza più sigarette?

roberto alajmo | 15/02/2011 ore 03:31:42

 

Ho appena visto in Tv lo spot pubblicitario della Panda My Life.Una voce maschile fa delle offerte,...dice:"hai un'auto da rottamare?paghi 8 mila euro...", poi fa altri esempi e alla fine conclude con "Hai una moglie gelosa e pure cozza?hai tutta la nostra comprensione". Ecco, vorrei che il "se non ora quando" si occupasse anche di questo. Molte donne sono troppo "comprensive" nei confronti di questi messaggi volgari. Secondo me una cosa del genere viene tollerata solo in Italia. E se c'è una cosa che può fsrmi imbufalire più di quanto già lo sia, è la prevedibile giusticazione:"ma è fatto con ironia..."

Rosita | 15/02/2011 ore 01:16:15

 

[LINK]

Paola | 15/02/2011 ore 00:44:45

 

E Csilla era con me...può testimoniare!

Paola | 15/02/2011 ore 00:43:34

 

Torno adesso dal Centro di accoglienza. Incredibile! cancelli aperti, nessun controllo, i poliziotti che ti salutano e non ti chiedono nulla. Ho girato tranquillamente tra i padiglioni. Ho parlato con decine di ragazzi tunisini. Mi hanno raccontato le loro speranze...e chiaramente ho finito le sigarette! Vorrei che il mondo fosse così.

Paola | 15/02/2011 ore 00:42:58

 

Martedì 15 febbario, alle 16 - presso l'aula Rostagno/ Comune di Palermo- Incontro cittadino contro il gravissimo episodio di repressione che ha spinto ADNAN a darsi fuoco per protesta

Vitalba | 14/02/2011 ore 17:39:40

 

Martedì 15 febbario, alle 16 - presso l'aula Rostagno/ Comune di Palermo- Incontro cittadino contro il gravissimo episodio di repressione che ha spinto ADNAN a darsi fuoco per protesta

Vitalba | 14/02/2011 ore 17:39:38

 

Comunque sky england non è Fox! Quelli si che sono terribili. Ogni giorno, in basso, compare la scritta "alert level" e poi green o orange e su fino a red. Ogni giorno c'è un "alert" per qualcosa: terrorismo, uragani, sciami di api....

antonia | 14/02/2011 ore 15:35:32

 

Ricordiamo che Sky appartiene a Rupert Murdoch, editore considerato spiccatamente conservatore.

roberto alajmo | 14/02/2011 ore 14:32:21

 

Stamattina SKY England ed alcuni telegiornali tedescxhi davano la notizia della manifestazione di ieri. Il giornalista di Sky England diceva che finalmente l'Italia reagisce

antonia | 14/02/2011 ore 12:52:56

 


Penultima penultim'ora

Proprio stamattina "parlando" con un amico di FB si diceva che siamo di fronte ad un "signore che detiene, in barba alla Costituzione, la maggior parte dei 'media', che è in grado di "indottrinare" milioni di menti semplici, perché , ricordatelo sono minoranza coloro che usano mezzi alternativi al TG1, TG5 o la stessa Sky, e che non può lasciare la politica col rischio di finire in mano alla magistratura o addirittura in carcere. Non gli servirebbe nemmeno emigrare, diventare "esule" come fece Craxi perché le sue imprese sparpagliate in tutto il mondo non può e non vuole abbandonarle.
Giustamente temiamo che il "signore" in questione non "sbaraccherà" se non dopo accordi politici con le controparti che gli consentiranno una fuoriuscita indolore dai problemi giudiziari. E niente che nasce da compromessi può essere veramente nuovo.
Hai ragione: quando ci sveglieremo il caimano sarà sempre lì

fara | 14/02/2011 ore 11:47:47

 

Comunque oggi a Firenze la manifestazione è stata partecipatissima. E anche incasinatissima, infatti a un certo punto era tutto bloccato in centro. Non si passava da nessuna parte grazie alle migliaia di persone che hanno fatto sentire la loro voglia di contare. Per una volta c'é da inorgoglirsi: il 17 marzo è stato oggi!

Gianluca | 13/02/2011 ore 22:43:08

 

Maroni si lamenta che l'Europa ci lascia soli, veramente è il contrario: siamo noi che stiamo lasciando l'Europa...

Gianluca | 13/02/2011 ore 22:41:08

 

Allora raddoppio, roberto, cosi' impari. :-P

Ho visto maroni a che tempo che fa, cadeva giù dal pero ovviamente. Fossi stata Fazio gli avrei mostrato questo video, solo per chiedergli - ovviamente - ma, onorevole... allora lei non ci segue? :-D

Num 7.
"Il Nord Africa è in fiamme, abbiamo l'incendio alle porte di casa.... Milioni di nordafricani in fuga dai loro paesi e indovinate un po' dove tenterebbero di arrivare..."

[LINK]

teresa de masi | 13/02/2011 ore 21:58:22

 

Anzi, Teresa: mi sei mancata.

roberto alajmo | 13/02/2011 ore 20:45:34

 

Era chiaro, purtroppo, quello che stava per accadere. Lo sapevamo tutti. Cito solo un esempio, perché non mi si dica che è facile usare il senno di poi: Gramellini che già un paio di settimane si chiedeva come mai i nostri governanti non riuscissero ad immaginare che quello che stava succedendo dall'altra parte del mare si sarebbe presto trasformato in un nuovo flusso di migranti. Forse, aggiungeva, da noi non si ha tempo per questi problemi. Il capo del Governo ha da pensare al bungabunga. Il resto del governo, a come difenderlo.
Roba da richiesta di dimissioni, insomma, se solo ci fosse qualcuno in grado di pensare a chiederle. O, almeno, da dibattito parlamentare.
Ma è domenica, oggi. Domani è un altro giorno: e magari qualcuno gli chiederà conto. Speriamo.

/un saluto a tutti, padrone di casa compreso. Periodo incasinato che, se non altro, mi porta a risparmiarvi la mia presenza. :)

teresa de masi | 13/02/2011 ore 20:34:10

 

Forse i consiglieri d'Ambasciata erano troppo distratti dai Ferrero Rocher.

yorick | 13/02/2011 ore 20:09:22 | @

 

Mi piacerebbe, Paola, se in questi giorni scrivessi qualcosa che sui giornali non troviamo...

roberto alajmo | 13/02/2011 ore 19:48:19

 

Da giorni ormai maroni (minuscolo) continua a dire che c'è il richio di infiltrati di al qaeda tra i migranti che sbarcano a lampedusa. Per tutta risposta per 4 giorni ha lasciato vuoto il centro di accoglienza (che NON è mai stato chiuso), ossia un luogo in cui, oltre ad accogliere dignitosamente le persone, è possibile identificarle. Migliaia di persone lasciate a dormire all'addiaccio o in ricoveri improvvisati ed inadeguati, "controllati" da poche decine di carabinieri e finanzieri (costretti a turni massacranti e senza sosta).
Conclusione: se Lampedusa è ancora in Italia, maroni deve dimettersi ed andarsene a fan...bicchiere.

Paola | 13/02/2011 ore 19:46:21

 

Mi associo al link di Gianluca, osservo la faccia di Sallusti e mi chiedo se non sia arrivato il momento di rivalutare l'opera di Cesare Lombroso.

roberto alajmo | 13/02/2011 ore 12:24:55

 

Era troppo facile... Comunque ecco gli attacchi contro Napolitano. Per ora non fango, ma bastonate a comando.

[LINK]

Gianluca | 13/02/2011 ore 10:36:55

 

Si, Paola,ti ho appena mandato una mail.Grazie.
Grazie anche a te, Roberto!

Csilla | 12/02/2011 ore 23:10:32

 

Mi ha cercato qualcuno?

Paola | 12/02/2011 ore 21:18:33 | @

 

Quel film non mi convinse al 100%, ma le ultime scene mi fecero grande impressione. Mirabile la decisione di fare impersonare Berlusconi a se stesso. Un corto circuito narrativo perfetto. Scene da brivido. Devo ammettere che sarà la suggestione dei fatti di Tunisia, Egitto, Albania, ma mi sento realmente molto inquieto in queste settimane. Essere preoccupato per me non è un'affettazione o una dichiarazione tanto per fare.

Gianluca | 12/02/2011 ore 18:15:35

 

Sempre di più, mi sembra, la sfida politica che descrive questa legislatura è, innaturalmente, tra Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano. Il giudizio di noi partecipanti al dibattito di questo forum sugli atti del presidente della repubblica è stato spesso diverso. Resta questo come fatto. Si arriverà a schizzare di fango anche lui?

Gianluca | 12/02/2011 ore 18:03:16

 

Rubrica Esticazzi.
Il Giornale ha pubblicato come tesi a discarico le foto di una festa in cui il presidente del consiglio appare in giacca e cravatta.
Ergo, tutte le feste erano quella festa? Tutte le foto sono quelle foto?

roberto alajmo | 12/02/2011 ore 17:58:17

 

Lo farò.....appena si materializzi lei.
Grazie

Cs. | 12/02/2011 ore 17:22:32

 

Paola è la persona che cerchi. Se metti il tuo indirizzo di posta elettronica sarà più facile farti trovare.

roberto alajmo | 12/02/2011 ore 17:18:04

 

Roberto, scusami....mi pemetti di utilizzare il tuo blog per un SOS Lampedusa?
Non ricordo chi,Paola, forse,in passato parlava degli sbarchi sull'isola....
Dovrei approdarci per fare un servizio sugli sbarchi...per questo cerco il contatto del tuo 'ospite' di Lampedusa.Quel che leggo in giro non risponde alle mie domande.
Grazie per aver tollerato il mio OT!
SOS LAMPEDUSA!!!!!!!!

Csilla | 12/02/2011 ore 17:02:53

 

Mi sa che nel mio post precedente ho maltrattato la mia lingua nell'anno del 150° anniversario dell'Unità d'Italia che si festeggerà, pare, o forse no, il prossimo 17 marzo, che è giovedì. Così evidentemente chiedo il venerdì 18 di ferie e me ne torno per qualche giorno in Sicilia. Chiaro no? e faccio girare l'economia: Trenitalia e l'Alitalia in primis e qualche bar, pizzeria, ristorante, teatro, cinema, libreria in Trinacria sudorientale.

Gianluca | 12/02/2011 ore 09:41:09

 

E' una decisione del Consiglio dei Ministri. Lo prevede la legge n.100 del 29 giugno 2010 all’articolo 7-bis “Istituzione della festa nazionale per la Celebrazione del 150º anniversario della proclamazione dell’Unita’ d’Italia”. (Il 17 marzo del 1861 Vittorio Emanuele II proclamò la costituzione del Regno d’Italia).

roberto alajmo | 12/02/2011 ore 06:32:35

 

E' importante:
chi ha dichiarato festa nazionale il 17 marzo ?
Non sono sciocchezze, sono leggi dello stato che decidono che per quel giorno non si lavora !

fara | 12/02/2011 ore 01:15:38

 

Fara, chiunque l'abbia decisa avrà pensato di creare un bel ponte, l'ennesimo!
I ponti di questo tipo si realizzano con estrema faciltà!

Cs. | 12/02/2011 ore 00:56:32

 

Ma questa festa del 17 marzo chi l'ha decisa?
Non credo sia stata l' "Opposizione" che forse non sa neanche che esiste marzo, figuriamoci il 17 ( che porta pure male). Chi allora?

fara | 12/02/2011 ore 00:33:33

 

Aggiornamenti dal fronte sindacale. Oggi è stato sottoscritto un documento da Confindustria, Confcooperative, Cisl e Uil che si dicono contrarie alla festa del 17 marzo....

Veramente penso che questo paese è una nave di folli...

Gianluca | 11/02/2011 ore 19:21:49

 

Anzi....anzi.
Imbalsamato,ben incollato sulla sella.....e il cavallo è ben istruito a portarlo in giro.
Non vi sembra che si stia incendiando l'aria? Stiamo vivendo giornate stranissime,sembra che tutto sia in ebollizione...
Mentre Ruby tiene impegnata le anime,il paese si surriscalda,chi contro i magistrati(governo e la mala),chi contro B.,chiunque trova il nemico da combattere.
La gente sembra impazzita.Sentivo dire: "i magistrati di sinistra hanno scarcerato i bagarozzi di Arcore"....ma se non erro qualcuno ha di recente organizzato la scarcerazione di un potente capoclan campano,i responsabili dello scempio campano sono in libertà...e al potere...qualcuno ancora crede che la situazione possa rientrare nella norma?Io ho un disegno totalmente distorto in testa,non penso che possa facilmente riacquistare la sua 'originalità'.

Csilla | 11/02/2011 ore 18:16:21

 

"Egitto, Mubarak si è dimesso
Ha vinto la piazza...."
Che si un buon esempio davanti alle altre zone sciagurate nel mondo!
E' paradossale, oggi ho parlato con molti egiziani,hanno detto tutti che Mubarak è bravo,è solo circondato dalle persone sbagliate.....allora anche B.potrebbe essere bravo,è colpa della 'cornice' il dipinto va in frantumi!

Cs. | 11/02/2011 ore 17:58:34

 

In effetti, mi pare una di quei capodanni in cui pare obbligatorio festeggiare, se non altro per non darla vinta alla sfiga.

roberto alajmo | 11/02/2011 ore 12:33:36

 

Siamo orgogliosi della nostra storia (degli ultimi centocinquant'anni)? Ne dubito molto. Forse anche per questo la festa del 17 marzo è così controversa (non certamente per le scempiaggini della Lega e dei deliri estremistici di certi separatismi meridionali). La prossima ricorrenza è per me un normale anniversario, enfatizzato dalla cifra tonda degli anni trascorsi; niente di più. L'unità fu una grande conquista per la Nazione Italia? Rispondo di sì, ma essa fu poi ampiamente deturpata dalla politica piemontese, ispirata più da una volontà di espansione di quella monarchia che da un effettivo anelito a costruire una società nazionale decentemente democratica (dal '61 in poi mancò lo spirito di Cavour e fu ignorato Mazzini).
Ripeto siamo orgogliosi?
Fino al '22 del Novecento abbiamo avuto un ordinamento paternalistico, lontanissimo dalla vera democrazia; non parliamo del ventennio fascista avallato da un popolo pecorone; il cinquantennio demoscristiano ci inorgoglisce? come risposta basta l'ignominia con cui è crollato tra corruzione e mafia; il ventennio berlusconiano? il peggiore becerume affaristico al potere.
L'unità è stata una luce che in centocinquant'anni si è quasi spenta.
Non ho voglia di festeggiare alcunché.

Antonio Carollo | 11/02/2011 ore 12:28:29

 

Infatti!

fara | 11/02/2011 ore 11:34:14

 

...è che la festa sono loro che la fanno a noi...

roberto alajmo | 11/02/2011 ore 11:27:10

 

l'11 febbraio invece si festeggia il concordato ( due Stati sovrani al prezzo di uno) e nessuno se ne preoccupa.

fara | 11/02/2011 ore 09:53:37

 

Benvenuta, Titti. E' una minchiata perché le feste non le decide il governo a tavolino, centocinquant'anni dopo.
E soprattutto, almeno il governo deve essere d'accordo con se stesso.

roberto alajmo | 10/02/2011 ore 17:29:44

 

Troppo buoni...

roberto alajmo | 10/02/2011 ore 17:25:30

 

Vorrei sapere il motivo per cui la festa del 17 Marzo è una minchiata....secondo me deve esserci proprio perchè la Lega non la vuole...e non serve la diversione perchè è tutt'altra cosa da quello che sta succedendo in questi giorni....

Titti | 10/02/2011 ore 17:25:30 | @

 

Penultim'ora
Non potevi essere più chiaro di così

fara | 10/02/2011 ore 16:55:28

 

Ottima, sintetica penultim'ora

antonia | 10/02/2011 ore 10:41:41

 

Quella di RA non è una idea follissima,potrebbe risultare un progetto più che vincente.
Crea il precedente per dimostrare che lo sviluppo non è necessariamente denaro dipendente.Oddio,il compito non sembra essere facilissimo, già vedo la fila dei suoi futuri nemici!Poi,se dovesse funzionare......allora si faccia pagare...pure gli arretrati.A conti fatti si eliminino i conti mal fatti!Evviva RA alla Regione!

Cs. | 09/02/2011 ore 22:39:24

 

Lello...sono anch'io basita, esterrefatta, sbigottita, incredula ma soprattutto tanto tanto preoccupata per la folle idea di Alajmo...e se poi lo viene a sapere Brunetta? o Marchionne?

Paola | 09/02/2011 ore 20:20:07

 

Roberto non ho capito una cosa: tu vuoi LAVORARE alla REGIONE SENZA essere pagato?
Ma così violi decenni di tradizione, stravolgi tutte le regole della Regione Sicilia e rischi anche di creare un gravissimo precedente.
Pensaci bene di fare certi passi.

Lello | 09/02/2011 ore 18:23:11

 

...alle 18,30

roberto alajmo | 09/02/2011 ore 14:38:54

 

...da Left
Schioppettieri 8
Palermo, Italy

roberto alajmo | 09/02/2011 ore 14:38:27

 

Se foste interessati...

In contrapposizione all’iniziativa del Governo di istituire il 9 Febbraio la “Giornata nazionale degli stati vegetativi”,il coordinamento delle donne di SEL-Palermo ha deciso di scendere in campo con un’iniziativa alla quale si è dato il nome “Vivere è Scegliere”.

proiezione del video “L’ultimo gesto d’amore”dal libro di Mina Welby,videomaker:M.Cristina Scuderi.

Seguirà la tavola rotonda “Rispetto del diritto della libertà di scelta”. Interverranno: Gabriella Filippazzo,direttore sanitario Az.Osp.”V.Cervello”;Giuseppe Schimmenti,rianimatore;Livio Blasi,oncologo;Donatella Corleo,ass:”Luca Coscioni”;Giuseppe Ficarra,pastore chiesa valdese;Sonia Spallitta,avvocato;moderatore:Roberto Alajmo,giornalista.

roberto alajmo | 09/02/2011 ore 14:37:23

 

Sarà un piacere, assessore. E la Regione non dovrà sborsare nemmeno una lira.

roberto alajmo | 08/02/2011 ore 17:57:28

 

Gentile dottor Alajmo, mi farà piacere incontrarla per un franco e costruttivo scambio di opinioni relativo ai possibili correttivi da introdurre nella nuova serie. Proverò a contattarla.

mario centorrino | 08/02/2011 ore 16:39:58

 

Non stiamo parlando di una persona scelta a casaccio. A livello nazionale ci sarà qualche realtà sanitaria amministrata secondo decenza, no?

roberto alajmo | 08/02/2011 ore 15:07:41

 

Cara Fara, all'inizio della sua sindacatura Cammarata incaricò uno stimatissimo (soprattutto fuori sicilia) architetto palermitano per la redazione di uno studio sulle "affissioni pubblicitarie" in città. L'amico architetto l'incarico non lo aveva chiesto, ben probabilmente si trattava di uno stratagemma politico per ingraziarsi una parte di "opinione pubblica". L'amico cercò di capire in che modo il suo incarico potesse trasformarsi in programmi e attività: la risposta, in breve, fu che si trattava di uno "studio", e che quindi la fattibilità non era da ritenersi immediatamente connessa.
Rinunziò all'incarico, ovviamente. Ecco, generalmente gli altri accettano tutti e tutto, fosse solo per non dire che rifiutano il regalo del potente

Giuseppe | 08/02/2011 ore 14:24:04

 

Ma siete proprio sicuri che un manager venuto dal nord (italia) sia più affidabile, bravo e soprattutto meno compromesso? Non ho e non ho avuto da parecchi anni a questa parte, leggendo le varie perfomance manageriali a tutti i livelli, alcuna garanzia di correttezza e abilità qualunque sia il parallelo geografico di provenienza e in cui operano. Mi rifiuto di credere che non si possa trovare in Sicilia una persona non "riconoscente" oltre che capace . Molto più semplicemente non la si vuole e si preferisce delegare a manager che hanno "riconoscenze" in altre sedi. Lontane da palazzo dei Normanni.

fara | 08/02/2011 ore 14:04:01

 

Roberto, chissa perchè penultimora e articolo su Repubblica mi danno la sensazione di un cappio che si stringe attorno al mio collo...

Inoltre voglio fare i miei più sinceri e affettuosi complimenti al buon Gabriello Montemagno Rag. Fantozzi, che con la sua minilettera su Repubblica di domenica ha dato semplicissima voce anche al mio pensiero, e cioè [LINK]

Giuseppe Scuderi | 08/02/2011 ore 12:03:18

 

La prossima volta, per non gettare discredito sulla Sicilia e i siciliani, cercate di ispirarvi ai Fratelli Karamazov o alle Anime morte. Il pubblico delle fiction televisiva non può tollerare di meno! E poi , anche i nomi! Peppa, Masi, Carmela, Totò...ma dove li avete sentiti? Obiettivamente sono più realistici Samanta, Debora ( con l'h o senza), Vania (usato come nome femminile e molto "classico" russo) Jessica, Ruben... Informatevi!

fara | 08/02/2011 ore 10:53:12

 

Era esagerato - da parte di Minoli - dire che Agrodolce era/è un romanzo popolare. E' esagerato dire che sia dannoso per la Sicilia. Concordo con Rosita sul fatto che ci fosse molta differenza tra una puntata e l'altra e anche tra una storyline e l'altra. Rosita, le puntate ERANO e saranno scritte da mani diverse...

Daniela | 08/02/2011 ore 10:08:17

 

Robero Agrodolce mi ricordava quelle vecchie scenette recitate da Alamia e Sperandeo ( ricordi " Trazzere " ?? ).
Sembra una telenovelas brasiliana, solo che invece di esserci Pepito e Gonzalo, ci sono Rosario e Masino.

Lello | 08/02/2011 ore 00:31:45

 

Ho visto varie puntate di Agrodolce, non so se funzionasse dal punto di vista turistico, certo che, (nonostante l'impegno di alcuni attori), come contenuti, come situazioni e come dialoghi era veramente scadente, anzi a volte era ridicola. Personalmente avevo l'impressione che i testi fossero scritti non da un'unica persona ma da persone diverse, alcuni erano più efficaci e sensati, altri sembravano scritti da un ragazzo di seconda media, e lo stesso per la regia, c'erano differenze notevoli tra una puntata e l'altra. Una mia amica che vive in Veneto aveva cominciato a vederne alcune puntate perchè ama la Sicilia, e una volta sentendoci al tel. mi ha detto che in alcune puntate ha riso "con le lacrime"(parole sue) e mi ha chiesto come era possibile che la Regione proponesse una cosa così.Se si deve fare speriamo che almeno la sceneggiatura della seconda serie sia migliore.

Rosita | 08/02/2011 ore 00:06:16

 

Caro assessore,
intanto la mia duplice ammirazione. Per il fatto stesso di rispondere pubblicamente e poi per lo spirito di sacrificio con cui si è sottoposto alla visione di tutto Agrodolce. Persino io, anche quando ci lavoravo, non avevo questa pazienza. Ed escludo di averla in futuro, non essendo più coinvolto.
Vorrei chiarire innanzi tutto che io non lavoro più con Minoli proprio perché non riuscivo ad agire sul volante della trasmissione. Oltre che per incompatibilità caratteriale col suddetto produttore.
Non ho quindi difficoltà a convenire sul fatto che il primo ciclo di Agrodolce non sia perfettamente riuscito. E però che addirittura danneggi la Sicilia mi pare molto esagerato, ingeneroso nei confronti delle persone che ci lavorano ancora oggi. In realtà condivido la sua osservazione: se la Regione sborsa tutti questi soldi, potrebbe chiedere anche qualcosina in più. E non solo in termini contenutistici.
Io però credo che l'occasione sia straordinaria, e lasciarsela scappare sarebbe disastroso. Il nuovo ciclo è in corso di lavorazione, e che io sappia, il committente regionale, a parte promettere i soldi, non esercita alcun controllo sulla produzione.
Concludendo, caro assessore: sui giudizi documentati e rispettosi io sono sempre felice di confrontarmi.

roberto alajmo | 07/02/2011 ore 19:33:02

 

Ho visto quasi tutte le puntate di Agrodolce per dovere di documentazione . E ho trovato quantomeno strano che tutti quelli che ne esaltano grandi valori etici e estetici sulla stampa ammettano di non averla mai seguita, ovvero abbiano ricevuto compensi per collaborare alla sua messa in onda. Lungi da me sostenere tagli di finanziamenti relativi alla seconda serie di questa questione fuori dalla mia delega assessoriale. Sono però convinto che Agrodolce (prima serie) abbia rappresentato un prodotto discutibile non giudicato in sé ma in quanto co-finanziato dalla Regione. Il mio è ovviamente un parere personale basato sul fatto che una spesa pubblica in questo settore dovrebbe rispondere in pieno a tre obbiettivi: promuovere turismo, attraverso la visione di immagini attraenti (vedi la serie del commissario Montalbano); dimostrare che esiste un territorio con vitalità e eccellenze in contrasto con una campagna mediatica di comunicazione a effetto devastante; creare un indotto locale stabile e valorizzare, nei ruoli di vertice della produzione, competenze del luogo senza trasferimenti di residenze truffaldini.
Sta provando a farlo , con riferimento ai tre obbiettivi citati, la Regione Puglia, ricevendo un’entusiastica attenzione dalla stampa nazionale. Infine, dobbiamo parlare del Centorrino – pensiero, o discutere seriamente su come si spende il denaro pubblico per promuovere iniziative artistiche che non lasceranno alcuna traccia?

mario centorrino | 07/02/2011 ore 17:44:27

 

Devo ammettere che avevo sottovalutato Severgnini, in passato. Invece sta crescendo benissimo.

roberto alajmo | 07/02/2011 ore 17:39:14

 

Severgnini interessante
[LINK]

antonia | 07/02/2011 ore 17:21:25

 

OT
Stasera su Rai3 alle 21.30 se potete,vedete Presadiretta.Il programma tratta l'argomento spazzatura,è vero,campana, ma non credo ci sia molta differenza per quanto i motivi della gestione fallimentare dei rifiuti...in Campania o a Palermo si accumulino.

Antonio,Mr.B.vorrebbe che si nasconda tutto ciò che sia diversamente decente...i suoi propri comportamenti, la mafia,i malaffari di tutti i potenti...basta non parlarne e come se non esistessero...da qui deriverà la fobia della costantemente tentata denigrazione della magistratura.

Csilla | 06/02/2011 ore 17:58:13

 

Cuffaro in una famosa trasmissione si scagliò contro chi con i suoi reportage giornalistici sulla mafia denigrava la Sicilia. Mr B recentemente ha rincarato la dose: chi scrive libri sulle mafie infanga l'Italia. Centorrino è esaustivo: "Agrodolce", che narra una storia siciliana (niente mafia), parla male della Sicilia, porta sfiga, come Sciascia, Camilleri, Tomasi di Lampedusa.
Una prestigiosa triade che, avendo trovato i difetti da colpire, implicitamente indica i rimedi per la salvezza della Sicilia e dell'Italia.

Antonio Carollo | 06/02/2011 ore 15:42:47

 

Marchionne in strada col suo pullover blu, mani in tasca, intirizzito. Questo sì che è eroismo autentico! Che non si fa per l'immagine?
Del resto cosa pretendete? non cambia i modelli delle auto Fiat da anni e volete che cambi look per la miseria di un -1 di temperatura?

Carollo Antonio | 06/02/2011 ore 14:48:01

 

Antonia, per questo sto studiando il tedesco...non si sa mai, bisogna lasciarsi aperta una ia di fuga.

Daniela | 06/02/2011 ore 09:43:53

 

Ancora c'è aperto il filone Portella della Ginestra. E se la salma riesumata di recente non fosse quella del "bandito" Giuliano?
E se Giuliano non fosse mai esistito?
Solo Spock può aiutari

mingo | 05/02/2011 ore 17:16:30

 

Antonia, dalla tua postazione estera potrai finalmente capire che l'italia non è uno stato ma una società per azioni a responsabilità limitata

fara | 05/02/2011 ore 14:23:49

 

La Sig.ra Marcegaglia dice che si dovrebbe lavorare nel nuovo giorno festivo che celebra l'Unità d'Italia perchè altrimenti un altro giorno di non lavoro danneggerebbe molto le aziende. Com'è che qui fanno molte più "feste" che da noi eppure l'economia è in crescita pazzesca e la disoccupazione ai minimi storici?
Negli ultimi mesi ho ricevuto quattro lettere delle Poste che offrivano posti di lavoro full e part time. Ovunque ci sono richieste per infermieri, controllori della metro, bagnini per le piscine, contabili nelle aziende.....

antonia | 05/02/2011 ore 12:46:28

 

Se potete, diffondete: [LINK]

roberto alajmo | 05/02/2011 ore 09:59:21

 

@Penultim'ora; io non parlerei di un "disegno mediatico preciso" ma di un 'fermo mediatico, un fermo mediatico forzato'che sembra in ripartenza,però.
Roberto, intendevi lo stesso concetto,per caso?
D'altra parte,cosa possiamo aspettare dopo l'ultima della serie di B. che dice:"Siamo di fronte ad una vergogna nazionale, siamo ormai una Repubblica giudiziaria commissariata dalle procure con la sovranità che non è più del popolo"...detto dal sovrano... di cui volontà è quasi immediata 'legge'.
Per le indagini 'ferme',si sa, i corvi si autoproteggono,nè cavano,nè fanno cavare gli occhi dei loro simili.Qui non parliamo di corvi ma di un altra 'razza' di animali...

Csilla | 05/02/2011 ore 08:03:19

 

se fosse stato convinto della parentela con Mubarak avrebbe fatto qualche telefonata pure dopo per sapere dove si trovava!avrebbe avvertito l'ambasciata, avrebbe chiesto alla Minetti di portarla all'ambasciata,o in un albergo 5 stelle, o a casa sua(di lei).Non pensava che la crisi diplomatica avrebbe potuto verificarsi lo stesso se la "nipote" avesse detto allo "zio" che era stata "salvata" da una comunità di recupero per essere portata a casa di una prostituta?Ma a che serve disquisire?tutti lo sappiamo che non era così, compresi loro.
Ora si pronuncia per una transizione in Egitto... Sentendo parlare di qualcuno a cui si chiedono pressantemente le dimissioni scatta la solidarietà:)

Rosita | 04/02/2011 ore 16:25:58

 

Ormai da tempo abbiamo sostituito la bicicletta con la cyclette da camera.

fara | 04/02/2011 ore 14:44:24

 

Ecco una versione modificata dello scolapasta (secondo me, da tenere in grande considerazione):

[LINK]

Alessandra C. | 04/02/2011 ore 13:48:38 | @

 

Non facciamoci trovare impreparati anche noi: scolapasta sempre a portata di mano.

[LINK]

yorick | 04/02/2011 ore 13:33:56

 

Avete mai riflettuto sul fatto che i programmi tipo Grande Fratello sono chiamati "reality"? Allora ...è quella la realtà e la vita che viviamo ogni giorno con tutti i problemi e annessi&connessi non è che un incubo che prima o dopo svanirà

antonia | 04/02/2011 ore 11:51:04

 

Questo mi spaventava nel '94. Avevo paura che quell'uomo, padrone di tutto e di tutti, avrebbe finito per comportarsi come un monarca impazzito, senza che nessuno avesse l'impudenza di farglielo notare. Del resto aveva cominciato la sua carriera politica, almeno quella pubblica, comportandosi così.

yorick | 04/02/2011 ore 11:43:02 | @

 

La second che hai detto.

roberto alajmo | 04/02/2011 ore 10:37:35

 

Se un onorevole in Parlamento ha il coraggio di fare un intervento dichiarando che la telefonata di Berlusconi in Questura è stata fatta per evitare un caso diplomatico, dato che il Pres. del Consiglio era convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak e quindi voleva evitare un problema con l'Egitto, e riceve applausi scroscianti allora ci si deve chiedere se veramente la realtà abbia ancora un senso in Italia, se non si stia vivendo una sorta di Second Life parallela diretta inesorabilmente all'esplosione

antonia | 04/02/2011 ore 09:56:50

 

bello il tuo messaggio, Csilla.
Speriamo che la bussola ritrovi di nuovo il Nord.
ciao Lello,attualmente non mi augurerei proprio una rivoluzione!senza orientamento come siamo, citando Csilla, penso che sarebbe un disastro e magari ci andrebbero di mezzo quelli che non c'entrano perchè chi ha mezzi e potere se la sfanga sempre!:)La rivoluzione deve essere non quella violenta ma quella dell'intelletto,che non è meno impegnativa. Certo non è a brevissimo termine ma per questo meglio cominciare:)E dato che ci sono, e ho appena visto il telegiornale, qualcuno potrebbe spiegare a me come credo a mezza Italia perchè perdere tempo ed energia e fare pronostici sulla votazione di oggi se poi comunque doveva essere approvata per decreto?Stiamo scherzando?

Rosita | 04/02/2011 ore 01:33:16

 

Tunisia, Albania, Egitto: e noi?
Facciamo la rivoluzione guardando in televisione Annozero seduti poltrona con il telecomando in mano.
Povera Italia ( italia, minuscolo ).

Lello | 04/02/2011 ore 01:02:05

 

E' come se l'avessimo perso l'orientamento, quello sano. Non è stato difficile perderlo, si fa del tutto negli ambienti del potere per distogliere l'attenzione dalle cose importanti,'permettendo'ancora alle persone di poter mettere qualcosa a tavola.E' un sottilissimo equilibrio che tiene ancora in piedi la situazione attuale, credo. Almeno ancora abbiamo da mangiare,per adesso.Ma questo potrebbe bastare alla gente meno esigente, culturalmente parlando.Si avverte già una silenziosa rivolta.Molte cose successe di recente cominciano a stomacarci.Forse è arrivato il momento di tirare fuori la bussola dal cassetto, spolverarlo,farlo tarare,per poi intraprendere un cammino focalizzandoci sui valori importanti della vita.
Viviamo in un mondo assurdo.Di cose giuste ce ne sono veramente poche.

Csilla | 03/02/2011 ore 22:30:21

 

leggo quello che scrive Sebastiano:noi non reagiamo, il primo errore è nell'accondiscendenza. E' giusto ma il problema è che la rivoluzione culturale che in questi anni è avvenuta sembra attualmente non poter essere contrastata con efficacia. Chi dovrebbe farlo?i giornali non vengono letti, la Tv "dissidente" è in forte minoranza, la scuola non mi sembra che abbia successo nello svegliare il senso critico, ma che dico il senso critico?La logica! la logica si è persa, il ragionamento procede per coordinate erratiche, 1 più 1 fra poco non farà più 2.Le premesse non portano più alle conclusioni che dovrebbero seguirne.
Attualmente in Italia la situazione è imbarazzante,giusto?ebbene a parte le assurde giustificazioni c'è un commento che mi fa imbufalire ed è quando dicono:ma non c'è alternativa.Ma quando si arriva a un certo punto, uno dice:questo no,non si può accettare. Altro che non c'è alternativa. Non si prende in considerazione l'idea che si potrebbe fare altro, come quei soldati che dicevano:al di là del Volga non c'è più terra.

Rosita | 03/02/2011 ore 21:04:31

 

C'è una frase, un pensiero, fra quelli osservati da Csilla, che mi ha colpito.

<<essere superiore al prossimo e il tutto, tutti gli atteggiamenti delle persone si attestano su questo 'sentimento'invariabile,su una sorta di stagnante comodità, mentale e non ...>>

E se questo lo leggessimo come una reazione bruta ad uno stato stagnate in cui mancano anche alcuni fondamentali - diritti ed opportunità, ma anche doveri - che ti porta ad usare la forza, la forza del potere, per 'sopravvivere'?

'Qualcuno' nel passato ha scritto che l'uomo non nasce cattivo, e qualcun'altro che 'homo homini lupus'. In una visione evolutiva, darwiniana quasi, a sopravvivere è il più forte. Quale poi sia il metro di valore di questa forza, se intellettuale o se bruta e servile, è la società (cioè NOI!) a stabilirlo.

In tutto questo la mia visione è che il primo errore parte da noi. Nell'accondiscendenza e dell'avallare il 'fato inevitabile'. Ma sappiamo bene che lo Stato civile non cambia da solo, ma lo formano gli animi ed i pensieri dei suoi cittadini. L'anello debole siamo quindi noi, che non reagiamo.
L'Egitto ci sta dando una lezione di new democracy, quella dell'era di Internet a favore della pace. Noi invece restiamo a guardare, troppo a guardare, la TV. E non reagiamo anche di fronte ai nostri desideri.

Non esiste un 'fato' di ordine superiore, invincibile. Noi possiamo molto, anche se farlo costa sicuramente fatica. Ma vogliamo fermarci ad avallare ancora? Ed ancora, ed ancora ... ? Non credo. Se scriviamo qui non credo.

Sebastiano | 03/02/2011 ore 17:02:36

 

Bisognerà comprare i diritti per fare un film sulla sua vita di onesto disonesto.

roberto alajmo | 03/02/2011 ore 12:45:10

 

Ti sembrerà strano (o forse no) ma il Ragionier Spinelli ha ricordato anche a me Servillo ne Le conseguenze dell'amore e anche Bartleby, con il suo "preferirei di no" , in risposta alle sicure offerte di quelle fanciulle in fila a riscuotere la parcella e speranzose di mungere anche l'ufficiale pagatore. Così tanto per arrotondare. Ma si saranno scontrate con "un muro d'onestà"

fara | 03/02/2011 ore 12:34:55

 

Lo vedi, Antonia? anche per te la sconfitta della Juventus contro il Palermo è diventata routine umoristica.

roberto alajmo | 03/02/2011 ore 11:36:56

 

Perchè, che è successo?

antonia | 03/02/2011 ore 11:14:07

 

Non è tanto la vittoria del Palermo, Alessandra. Il comico sta nella reiterazione dell'inciampo. Nell'ennesima caduta rovinosa. Nel tormentone del disastro. Perché si ride quando Silvestro, volendo far male, a sua volta finisce per farsi male? Lo sai, come va a finire, eppure ridi lo stesso.

roberto alajmo | 03/02/2011 ore 09:45:42

 

@Roberto: Ma come?! Crollano così le mie certezze...

Alessandra C. | 03/02/2011 ore 09:37:01

 

Capisco che vedere la Juventus perdere col Palermo è ormai quasi un'abitudine.
Però... sai quando intercetti in televisione "Fra' Diavolo" con Laurel e Hardy, ti metti a vederne un pezzetto e poi finisci per vederlo tutto, ridendo ogni cinque minuti?
Ecco.

roberto alajmo | 03/02/2011 ore 09:28:33

 

Antonia, temevo che fosse cosi.

Cs. | 02/02/2011 ore 18:43:31

 

Csilla, non credo che il problema sia il fatto che siano "siculi", ma che siano ignoranti, non per mancanza di titoli di studio ma per carenza di educazione, quanto meno.
Forse se c'è una cosa che in Sicilia ho notato più che al nord è l'ossequio verso chi ha soldi, chi ha potere. Quindi per quel tipo di mentalità se io pago te per fare un lavoro, io sono superiore e quindi io sono io e tu non sei un c....

antonia | 02/02/2011 ore 18:37:39

 

Scusa, Roberto,mi piacerebbe indirizzarvi verso la lettura di una cosa che ho trovato su The New York Times,è interessante,secondo me,alcuni commenti inclusi.
[LINK]

Cs. | 02/02/2011 ore 18:33:08

 

OT, forse.
Secondo me il problema sta alla radice.Ognuno crede, per qualche motivo,di essere superiore al prossimo e il tutto, tutti gli atteggiamenti delle persone si attestano su questo 'sentimento'invariabile,su una sorta di stagnante comodità, mentale e non...ecco perchè nulla cambia,cambiano i culi ma non le potrone. Non basta nemmeno un estremo senso di indignazione per scostarsi dalla consuetudine quotidiana.Per merito o per altro,l'orgoglio del singolo vince quasi sempre contro quella caratteristica nobile che si chiama umiltà.
Mi ha mandato su di giri il fatto che una signora anziana(e nemmeno tanto), col titolo scolastico che arriva, forse, alla 5a elementare,in linea generale ignorante come una cucuzza,riferisca alla signora delle pulizie(una donna plurilaureata,con 4 lingue parlate),utilizzando il termine 'quella'.'Quella viene, quella fa....', semplicemente quella.E io a ogni occasione chiedo 'ma un nome non ce l'ha la signora?'Pare di no,viene chiamata 'quella' da anni.
Quando ho fatto presente questo fatto a un nostro conoscente comune mi sentivo dire "sono siculi,basta che stanno bene loro,se ne fregano degli altri"...e questo esattamente che vuol dire?????

Csilla | 02/02/2011 ore 17:16:18

 

Benvenuto Sebastiano. La tua istanza affiora sempre più spesso tra la società civile. Anche in Sicilia. Ma siamo ancora a un livello gassoso. Se aspettiamo ancora un po', saremo a quello liquido...

roberto alajmo | 02/02/2011 ore 12:25:13

 

"Siamo uomini o caporali?", si chiede l'articolo su "Chi legge, chi scrive". Ma perchè non fare quel passo, perchè non avere quello scatto d'orgoglio ed al tempo stesso d'umiltà; ammettere che lo siamo, un popolo non coeso, troppo buonista e poco sociale. Perchè non ammettere che tolleriamo i tanti caporali e che non sempre siamo uomino fino all'ultimo atto dello spettacolo, quello in cui prendiamo posizioni per difendere o riprendere i nostri diritti.

Il commento non è riferito solo alle recenti vicende di 'gossip etico in territorio d'Arcore', figlie di un contesto più ampio e per anni avallato da rappresentati di ogni colore politico. Il commento è riferito alla situazione di stagnante palude intellettuale in cui versa da troppo tempo l'Italia, la Sicilia e qualsiasi altro territorio che conosce forme di depressione sociale ed economica.

Quello scatto di orgoglio consentirebbe di affrontare seriamente il problema: la 'rivoluzione' intellettuale. Quel movimento degli animi che ha già visto molte volte nel lontano passato sussulti romantici e azioni progressiste e liberali.
Quello scatto d'orgoglio e d'umiltà, oltretutto, dipende da noi.

Cordialmente, Sebastiano Rametta( [LINK]

Sebastiano | 02/02/2011 ore 10:42:20

 

Mediaset no, effettivamente. Come ho detto a una gentile signorina che mi voleva offrire a prezzo agevolato Mediaset Premium: "Signorina, neanche se mi danno soldi loro. Non la voglio per ragioni ideologiche." La signorina è ammutolita.

Daniela | 01/02/2011 ore 18:37:58

 

No, Mediaset no!, no no, per favore!!
Meglio la selva oscura!

Antonio Carollo | 01/02/2011 ore 14:45:17

 

No, Mediaset no!, no no, per favore!!
Meglio la selva oscura!

Antonio Carollo | 01/02/2011 ore 14:44:45

 

Gli organismi viventi hanno sviluppato modalità per contrastare la naturale tendenza dell'Universo all' aumento dell'Entropia.

Quando perdono questa capacità, muoiono.

Da ciò si può solo dedurre che il Pd non è vivente

fara | 01/02/2011 ore 10:58:16

 

Cara P. (Penultim'ora) l'argomento (la termodinamica) che introduci mi sta particolarmente a cuore. E allora mi permetto di aggiungere che la definizione che citi è vera solo nel caso di un processo di trasformazione irreversibile. Ovvero, in un sistema chiuso, l'entropia rimane costante se invece si tratta di una trasformazione reversibile. E siccome mi pare una bella metafora anche questa...

Alessandra C. | 01/02/2011 ore 10:58:12 | @

 

Grazie, semplicemente delizioso!

fara | 01/02/2011 ore 10:53:05

 

Un buongiorno a tutti voi, con questo piccolo gioiellino:
[LINK]

roberto alajmo | 01/02/2011 ore 10:13:29

 

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