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Le chiedo scusa per l’irruenza con cui ho scritto il mio primo commento.
Se l’articolo avesse portato la firma di chiunque altro, molto probabilmente e dantescamente, “non mi sarei curata e sarei passata oltre”, ma lei che mi ha fatto commuovere, divertire, riflettere questa volta mi ha ha fatto arrabbiare. Forse proprio la parte che recita “Non conosco nemmeno uno dei milleseicento fortunati sfortunati che dovevano essere assunti dalla Regione e per il momento invece no. Magari se fra questi ci fosse stato un mio parente io questo pezzullo non l’avrei scritto. Ma siccome in casi del genere fra i candidati all’assunzione un mio parente non c’è mai…” è stata quella che più mi ha negativamente colpito. Innanzitutto non sia così certo di non conoscere nessuno che si trovi nelle nostre condizioni, non abbiamo particolari caratteristiche che ci contraddistinguono, magari lei vede un suo condomino uscire, da dieci o più anni, tutte le mattine per andare a lavorare e non sa che è uno dei tanti vituperati precari.
Per seconda cosa ritengo che le sfortune siano altre …, questa la subisco come un torto. Inoltre se per interessarsi della sorte di qualcuno deve essere un suo parente, sarei onorata di adottarla come “cugino onorario”. Le racconto brevemente la storia del mio gruppo, dei Precari della Protezione Civile. Nel 1996, nelle regioni ad alto rischio sismico, fu fatto un bando presso l’Ufficio del Lavoro (aperto a tutti e al quale hanno partecipato in pochi) da parte del Ministero del Lavoro per “Analisi della vulnerabilità del rischio simico”, una sorta di corso di formazione – contributo-lavoro per il raggiungimento della qualifica di “Rilevatori della vulnerabilità”, in pratica chi analizza gli edifici per valutarne la vulnerabilità ma che rileva il danno in caso di sisma.( [LINK]
il primo anno era dedicato all’edilizia corrente, il secondo all’edilizia monumentale. Da questi corsi nasce il primo gruppo della protezione civile. Successivamente furono fatti corsi analoghi e presero la qualifica un altro gruppo di colleghi. Erano i tempi di Italialavora e ci consigliarono di creare delle cooperative di tecnici in modo che gli enti pubblici potessero realizzare delle convenzioni per la realizzazione dei piani di protezione civile, per gli studi di vulnerabilità sismica ecc.ecc… La Regione Sicilia, in quel momento, aveva in “giacenza” i fondi della Legge 433/91 (Terremoto di Santa Lucia, per intenderci) e decise , come aveva fatto per alcune sanatorie storiche, di fare al gruppo dei tecnici siciliani un contratto a tempo determinato (tre anni) per l’istruttoria dei progetti di recupero e consolidamento dei beni monumentali e l’attuazione degli obiettivi della legge relativamente alla previsione e prevenzione dei rischi.
L’errore è stato lì, nei tre anni del nostro contratto la Regione Siciliana avrebbe dovuto riorganizzare i propri ruoli, organizzare gli uffici e mandarci a casa, come sinceramente mi aspettavo sarebbe successo. Invece è stato creato il Dipartimento di Protezione Civile, ci hanno fatto proroghe su proroghe, si sono fatte delle signore posizioni di Dirigenti di vario livello sulla nostra presenza e sul nostro lavoro.
Ad oggi sono 13 anni che il nostro gruppo lavora in Protezione Civile, abbiamo sbloccato i fondi della legge 433/91 nella Sicilia orientale, abbiamo progettato e diretto opere di messe in sicurezza, siamo intervenuti nelle emergenze. E le assicuro che non è un lavoro che tutti vogliono fare perché nelle emergenze bisogna prendere il borsone e partire, a volte si dorme in tenda, lavorando 12 ore al giorno. I colleghi che lavorano in sala operativa fanno turni di otto ore h.24, anche la notte di Natale o quella di Capodanno.
Non si tratta 1600 assunzioni ma di un concorso con la riserva per circa 560 posti (i precari siamo 740 circa quindi nemmeno tutti), noi siamo già da anni nel Bilancio della Regione Sicilia, nessun arrembaggio, nessuna carica dei 1600, solo la regolarizzazione di uno stato di fatto. Ma lo sa che ad alcuni precari sono stati dati degli incarichi di responsabilità che quelli di ruolo non vogliono ricoprire (responsabili dighe, commissari ad acta per la liquidazione di consorzi dei rifiuti).
I COBAS hanno proposto una nostra regolarizzazione nelle fasce A e B, ma quella sì che sarebbe una azione di clientelismo, giusto per passarci uno stipendio, la Regione ha bisogno di tecnici nei nostri uffici, e io non voglio nessuna elemosina. Vorrei continuare a fare il lavoro che ho fatto (credo e spero in maniera competente) e che mi piace fare.
Lei crede che le vere assunzioni dei parenti di politici e di “chi conta” avvengano in questo modo? In quei casi si entra alla spicciolata, come si dice in siciliano “mutu tu, mutu iu”, due, tre alla volta in un dipartimento o nell’altro.
Lei crede davvero che l’azione dell’ultimo Samurai sia scevra di considerazioni e significati profondamente politici?
Comunque sono le ultime ore di un anno per me molto difficile, se bandiranno questo concorso parteciperò con i miei titoli studiati e sudati, se non lo faranno mi cercherò un altro lavoro, perché quello che è importante è, e non sono parole, la salute. E continuerò a leggere i suoi libri perché se devo rinunciare al lavoro non voglio rinunciare ad un piacere.
Auguri, senza sarcasmo, a lei e alla sua famiglia.
Fiorella Cappello
(né Carneade, né parente di qualcuno, una dei 740)

Fiorella Cappello | 31/12/2011 ore 21:46:32 | @

 

Mi pare di aver capito dalle cronache che 800 posti spettano ai precari in servizio, 400 sono riservati (a chi? ad altri precari o categorie protette?), 400 sono da assegnare ai fortunati futuri selezionati. In Giunta e nell'ARS qualcuno si è già vantato che in Sicilia tornano i concorsi e che si fa una politica concreta per l'eliminazione del precariato, mentre altrove si chiacchiera e non si conclude niente.
Vediamo come stanno le cose. Gli 800 che saranno di colpo sistemati sono stati assunti in via precaria (i famosi tre mesi ripetuti all'infinito) con vari marchingegni in barba a leggi e regolamenti, senza selezioni e senza concorsi, per grazia ricevuta. I 400 riservatari sono da selezionare, si tratterà di persone che da sempre gravitano intorno agli ineffabili politici siciliani per aver lavorato qualche mese o per aver espletato delle consulenze, eccetera. Rimangono da coprire altri 400, con quali procedure? con quali garanzie di rigore? Possiamo fidarci di questa schiatta di amministratori?
Un'ultima osservazione: sul provvedimento non c'è neanche l'ombra della prescritta copertura finanziaria. Nel bilancio della Regione e degli enti interessati non c'è un euro. La crisi incalza, l'equilibrio finanziario di bilancio a Palermo non sanno cosa sia. I debiti si accumulano paurosamente. Anzichè cominciare a tagliare i rami secchi, gli enormi e vergognosi sprechi costituiti soprattutto da una pletora di personale inutile e nullafacente, si progettano nuove infornate. Non è vero che per l'assunzione dei primi 800 precari non si spende nulla. Il passaggio da precario a stabile comporta perlomeno il raddoppio della spesa. I 40-50 milioni di euro occorrenti per l'intera operazione saranno una ulteriore palla al piede di un ente che avrebbe l'obbligo, date le disperate condizioni economiche dell'Isola, di fare investimenti e svolgere azioni di stimolo dell'economia.

Antonio Carollo | 31/12/2011 ore 20:06:27

 

Letto.
Da esterna posso dire solo che il Grande Antipatico ha fatto solamente il suo dovere. E non ci piove.

Dall'intervento dell'Ing. Cappello si evincono tanti rimproveri ma nessuna spiegazione. Quali sarebbero le notizie esatte, visto che l'informazione e il Sig. Alajmo non le danno?

antonia | 31/12/2011 ore 19:12:19

 

Dopo aver letto l' intervento dell' Ing. Carneade - Cappello, penso che almeno un parente o un'amica tra i 1600 lei li avrà di certo. La vorrei rivolgere all' Ing. Carneade - Cappello la domanda che ho fatto l' altro giorno. Ovvero, la Regione assumerà mai persone preparate che non fanno parte di ex detenuti, lsu, ppi, pu pu pu, amici dei politici ?
Per favore, mi risponda Ing. Carneade - Cappello.

Lello | 31/12/2011 ore 16:49:55

 

Sappiamo tutti che nella nostra regione le regole vanno applicate solo se non si tratta di noi stessi o dei nostri parenti.

fara | 31/12/2011 ore 16:17:38

 

[LINK]

RA | 31/12/2011 ore 15:20:36

 

scusate ma non trovo il pezzullopezzaccio. Dov'è?

antonia | 31/12/2011 ore 14:42:01

 

Cara Ing. Fiorella Cappello, grazie intanto della fiducia pregressa.
Poi: nel pezzo - intanto che stabiliamo se si tratta di pezzullo o pezzaccio - c'è qualche inesattezza, per caso?
A me non risulta. Se a lei invece sì, mi potrebbe dire di che inesattezza parliamo, precisamente?

roberto alajmo | 31/12/2011 ore 11:45:32

 

SUL SUO ARTICOLO "IL GRANDE ANTIPATICO"
ci metto il nome e ci metterei la faccia… Che delusione sig. Alajmo… io che ho letto tutti i suoi libri, li ho regalati, l’ho stimata … Da quando è iniziata questa storia ho avuto modo di ricredermi sull’intero mondo dell’informazione, non penso che riuscirò a credere al contenuto delle notizie date.
Il suo pezzullo è un pezzaccio perchè non si è scomodato nemmeno a documentarsi sull’argomento da lei trattato. Avrebbe dovuto farlo anche se fra i precari di cui tratta non ci sono nè suoi parenti nè suoi amici.
Avrebbe dovuto farlo perchè è suo dovere nell’ambito del lavoro che fa.
Avrebbe dovuto farlo perchè è suo dovere nei confronti di chi la legge e dell’etica professionale che lei dovrebbe seguire.
Invece il suo pezzullo non vale nemmeno il peggior tema dell’ultimo della classe del primo liceo…
tanto le dovevo
Cordiali saluti e buon anno, almeno a lei…
ing. Fiorella Cappello

Fiorella Cappello | 31/12/2011 ore 10:52:05 | @

 

@Lello: la Regione assume in questo modo dal 1990 circa (governi Nicolosi, padri di buona parte delle disgrazie regionali). Ha sugellato il tutto con una legge del 2000 sui "ruoli unici" che ha massacrato competenze, mansioni, qualifiche e innescato una consociativa cattiveria sindacale credo sconosciuta nel resto d'Italia (il cui motto è "futti futti cu Signui pidduna a tutti"). Ormai non c'è speranza.

Don Diego | 30/12/2011 ore 12:24:22

 

A proposito di doppi cognomi, ho notato che è diffuso tra mafiosi. A partire dallo "storico" Cascio Ferro per finire al contemporaneo Messina Denaro. Vorrà dire qualcosa?

fara | 30/12/2011 ore 12:13:49

 

Oggi voglio essere serio, e scrivere due cose serie.
Primo.Stamattina ero al Comune, ad un tratto un tale che conosco ( muratore che lavora da una vita in nero, sulla cinquantina con una bella casa di proprietà, 2 macchine ed uno scooterone )si lamentava perché quest' anno il Comune non rimborserà i libri di testo per gli alunni che non superano un certo reddito. Si è rivolto agli impiegati gridando: " Vergogna, vi dovreste tassare voi che prendete lo stipendio ogni mese ". Siamo arrivati al paradosso: uno che non ha mai pagato mezza lira di tasse, chiede a chi le paga da sempre di tassarsi.
Secondo. Fino a quando la Regione Sicilia assumerà soltanto gli amici e parenti dei politici locali? Quanto tempo dovrà aspettare un laureato senza santi in paradiso per poter sperare di vincere onestamente un regolare concorso pubblico?

Lello | 29/12/2011 ore 20:02:00

 

Fino a quando glielo lasceranno fare? Antonia, in Sicilia, e non solo, non conoscono altro modo per governare. Prima che di destra o di sinistra sono siciliani. Adesso siamo in pieno regime milaziano (centro, sinistra, destra), domani col centrosinistra o col centrodestra cambierà ben poco.

Antonio Carollo | 29/12/2011 ore 19:22:35

 

Rosita, a Roma il Pd non riesce ad ottenere uno straccio di patrimoniale per il veto di B.; a Palermo nemmeno la tassazione dei beni di lusso. Pd, se ci sei batti un colpo. Più che un partito sembra un oggetto misterioso. Cosa farà da grande?

Antonio Carollo | 29/12/2011 ore 19:09:56

 

e poi, Antonio,non so se hai letto che la Sicilia respinge la tassazione sulle imbarcazioni di lusso...sarebbe incostituzionale e danneggia il turismo!

rosita | 29/12/2011 ore 17:44:47

 

Domani faccio uscire una cosa, sulla carica dei milleseicento.

roberto alajmo | 29/12/2011 ore 17:29:15

 

Finché glielo lasceranno fare, lui farà così. Aspettarsi un po' di coscienza da gente simile è davvero aspettare un miracolo.

antonia | 29/12/2011 ore 15:59:29

 

Apprezzo l'ottimismo di RA: lui pensa, o spera, che qualcosa nel 2012 dovrebbe quagliare a Palermo. Complice il Natale, ci accodiamo.
Intanto qualcuno quaglia per conto suo, Lombardo mette nelle tasche di 170 cosiddetti consulenti un milione e mezzo di euro. Un bel quaglio, diremmo noi. Non si ferma qui. Vuole un quaglio più consistente. La tavolata è grande, siero e ricotta non bastano mai. Con la complicità dei novanta Benefattori dell'ARS predispone il quaglio di 1.600 assunzioni. Ma ha fatto male i conti: non ci sono abbastanza mucche per tanto quaglio (una cinquantina di milioni di euro). Qualcuno glielo ricorda, lui si urta e annuncia che il quaglio si farà. C'è da credergli. Il nostro Presidente appartiene ad una razza di grandi quagliatori che per sessant'anni hanno prodotto un mare di quaglio. Peccato che il loro quaglio è di quelli che non lascia tracce, viene lavorato da capaci ganasce e fatto defluire nelle solite fognature colabrodo.
Dopo Capodanno e la Befana spariranno gli effetti delle festività, ci accorgeremo, temo, che le mucche prima son state munte e poi macellate.

Antonio Carollo | 29/12/2011 ore 15:41:04

 

Antonia, ognuno ha il "suo" sciovinismo :-), e a questo si aggrappa.
strappando le tende!

fara | 29/12/2011 ore 13:41:26

 

Sono d'accordo con te, Fara, i "medici locali" per me sono quelli che sono rimasti lì. Ed è vero pure quello che dici a proposito dei medici che tornano griffati.
Quello che mi ha sempre colpito di Palermo è appunto, come dici tu, una continua glorificazione del passato ed una sfiducia totale nelle risorse presenti ed attuali. Come se fosse un dato di fatto inequivocabile. Quelli "di fuori" sono sempre migliori: il che spesso non è vero.
E' esattamente l'opposto dello sciovinismo forsennato dei francesi. Ricordo una volta, quando stavo a Lyon: c'era un grande cartello che raffigurava un pacco di pasta Carrefour con sotto la scritta, orgogliosa, con tanto di punto esclamativo: fabrication francaise !(scusate non ho la c con cedille). Bene, ho comprato un pacco, naturalmente si è sfatta dopo 2 minuti di cottura. L'ho fatto presente al capo reparto quando ho riportato indietro il pacco utilizzato con, in un Tupperware, l'esito della cottura. Il tizio mi ha guardato perplesso, mi ha chiesto se fossi italiana e, alla mia risposta positiva, mi ha rimborsato il pacchetto. Almeno ha ammesso l'errore

antonia | 29/12/2011 ore 13:18:31

 

@ Antonia
Infatti a Palermo non valgono le idee del momento. Palermo è sempre stata una città di morte (non c'entra la mafia, per favore lasciamola da parte!), che vive del suo passato e lo magnifica, come si usa fare con i morti, di cui si ricordano, ipocritamente, solo le cose buone e belle.
Ma per i medici, come per altre professioni, ti sbagli (secondo me).
Siamo noi che li esportiamo e poi ce li rimandano indietro "griffati" e carissimi.
I medici "esperti" sono, spesso, i nostri medici che, purtroppo, si sono formati qui ed egregiamente ma sono stati costretti a specializzarsi all'estero, (vincendo le borse di studio!perché erano ben preparati) perché noi non finanziamo la "cultura", "cultura" che non significa solo scrivere o dipingere o danzare, o fare teatro, ma tanto altro, e poi ritornano a farci la "grazia", i nostri ragazzi, diventati bravi professionisti ma cattive persone.
La sfiducia è solo verso il medico che non ha potuto permettersi di specializzarsi all'estero. Ed è cattiveria da parte nostra.
In Italia non si mangia con la cultura! Lo ha detto qualcuno e molti ancora ci credono. E forse ci crederanno sempre condannando questo paese ad essere solo un museo da salvare.

fara | 29/12/2011 ore 12:43:33

 

Sempre mulinelli d'aria.... Sembra che a Palermo valgano solo le idee del momento, i guizzi improvvisi, senza che però poi si abbia la pazienza di concretizzarli, di seguirli questi guizzi e queste idee. Non si quaglia mai. E' come se la realtà avesse un qualcosa di sconveniente. Anche nel settore sanità (riprendendo un attimo l'argomento precedente), ci sono sempre questi medici "esperti che vengono da fuori" di cui si favoleggia, e allora tutti lì a dar soldi alla clinica di turno che li appoggia. La sfiducia verso i medici locali è un dato di partenza senza appello. Ci si aspettano miracoli. Ma siccome i miracoli non sono di questo mondo, allora improvvisamente l'incensato di turno diventa l'incapace truffatore e allora si ricomincia da agitare aria intorno ad un nuovo personaggio-taumaturgo o si comincia a pensare di "andare fuori" senza sapere bene dove. E' tutto un pensare a mezzo metro da terra: ragionare nel concreto costa fatica, "pare brutto" mettere insieme dei pezzetti di realtà sparsi, come se ci si sporcasse le mani.

antonia | 29/12/2011 ore 10:27:57

 

Fara, ci penserei meglio se non avessi 38 di febbre di primo mattino. Approfondirò in condizioni mentali più lucide. Ora ti invito a considerare il contesto in cui è avvenuto lo scambio di battute sui trapianti, del tutto ironico. Tuttavia anche la punizione si prefigge un cambiamento: si punisce perché non venga reiterato un comportamento indesiderabile o un reato. La costruzione dell’identità passa attraverso la capacità di riconoscersi come soggetti invarianti di continui cambiamenti… Se poi le crociate volevano vertere eliminando il con … beh quello è un altro discorso. Torno a letto

Gilda | 29/12/2011 ore 08:50:23

 

Però Gilda , se ci pensi, convertire è peggio che punire.
Convertire significa "cambiare, trasformare qualcuno o qualcosa in qualcos'ALTRO".
Significa distruggere una identità per crearne un'altra. A tua immagine.

Punire, invece, non vuol dire cambiare qualcuno o qualcosa ma fargli notare , con le cattive, che ha fatto qualcosa di non ben accetto alla comunità. Non necessariamente avrà fatto qualcosa di male ma sicuramente qualcosa di non gradito

fara | 29/12/2011 ore 00:01:20

 

Hai ragione Fara, infatti ho parlato di conversione, non di punizione. E non mi riferivo alla purezza ma all'onestá...

Gilda | 28/12/2011 ore 19:53:37

 

Marcelletti era un ottimo chirurgo, purtroppo non è stato un ottimo uomo. Ma non essendo "onorevole" né presidente del consiglio non è stato perdonato

fara | 28/12/2011 ore 19:36:10

 

@ Antonio, ebbene sì io, da veneta purosangue, sono stata educata molto cristianamente. Ho studiato in un collegio di Suore, ma per fortuna mio padre, il ciclista di cui ti avevo parlato, era anche partigiano che ha fatto la resistenza e di idee socialiste, pur essendo un cattolico convinto, ma tutt’altro che bigotto. Quello che ci ha trasmesso, più che la pratica dei riti religiosi, è stata la pratica della carità, del dare senza interessi. Io sono stata una bambina molto fortunata. Tutto ciò che Filippo37 afferma è assolutamente da me riconoscibile come parte del mio bagaglio culturale, ma riconosco ciò come quello che la chiesa “dovrebbe essere”, una sorta di ideale dell’io, mai perseguito dalla Chiesa del Vaticano; certo c’è molta brava gente, anche tra i miei amici e tra gli amici delle mie figlie che il cristianesimo lo vivono fino in fondo.
Mi piacerebbe che il Bambinello aprisse le braccia ai naufraghi che sbarcano nella vostra Lampedusa, che desse il permesso di soggiorno alle badanti dei nostri anziani senza far fare loro code notturne, a volte inutili, per accaparrarselo. Mi piacerebbe che, a dodici anni tuonasse contro la “materialità” della Chiesa, buttando all’aria quei beni che servono soltanto a far soldi, ma non per la gente. Che come quella volta nel tempio di Gerusalemme, gridasse: “siete dei sepolcri imbiancati!!!”, ma questa volta non ai Farisei, ma ai tanti Don che non solo non sono padri, ma nemmeno fratelli e neanche figli. Che togliesse loro il superfluo e lo spedisse a quei preti e a quei volontari che mettono in gioco la loro vita e la loro incolumità per salvare anche il più piccolo degli uomini. Che azionasse una specie di scossa elettrica ogni qualvolta arroganti personaggi si beano del nome “cristiano/a” appiccicandolo ad una sigla di partito. (Date a Cesare quel che è di Cesare…) Questa è una pallida sintesi del Gesù che vorrei vedere rinascere. Ringrazio Antonio e Filippo37: in effetti era da un bel po' che non mi infilavo in simili discussioni!
@Roberto, vorrei che il Bambinello donasse al centro Palermitano la possibilità del trapianto di massa del cervello, dopo aver convertito gli eventuali "Marcelletti" (pace all'anima sua"

Gilda | 28/12/2011 ore 19:20:16

 

Hai proprio ragione, Gilda. Bisogna ripartire dalle cose positive che già ci sono. Quindi, a proposito di trapianti e di mentalità siciliana, spero che all'Ismett riescano presto a mettere a punto il trapianto di cervello.

roberto alajmo | 28/12/2011 ore 16:17:14

 

Gilda, con una certa improntitudine mi sono permesso di trasmettere il tuo post sul Natale all’amico fervente cattolico, invitandolo a risponderti. Mi perdonerai?
Ecco la sua risposta:

“””Che cosa è il Natale? La celebrazione della nascita di Gesù, figlio di Dio, e quindi la nascita dello stesso Dio; per noi uomini è un mistero. Dio, che è amore, per salvare le sue creature, è venuto con umiltà nel mondo come un uomo qualsiasi, (e non nella gloria, da condottiero vittorioso, come si aspettavano gli ebrei), per insegnarci la legge dell’amore; è venuto, come dici bene tu, per salvare tutti gli uomini di ogni lingua, popolo e nazione. Con quali condizioni? Diventare suoi discepoli. Chi sono i suoi discepoli? Come ha detto Lui, sono quelli che si amano come Lui ci ha amati, sono cioè quelli che sono pronti a servire il prossimo, anche il nemico, fino al sacrificio della vita. Proprio come ha fatto Lui.
La Chiesa cattolica diffonde il messaggio di amore del Vangelo in tutto il mondo. La Chiesa opera per l’unione di tutti i popoli nel nome di Cristo. La Chiesa prega Dio perché illumini i governanti a mettere da parte l’orgoglio e il prestigio nazionale e a legiferare in modo da abbattere tutte le barriere che sono di ostacolo alla solidarietà e alla fratellanza di tutti i popoli. A me pare che la Chiesa si sforza di perseguire l’ottica ecumenica. Certo non sempre ottiene risultati positivi. Tu sai bene quanti cristiani nel mondo affrontano la morte nel nome di Cristo, come ai tempi di Nerone.
Cristo ha predicato di dar da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati. Questo è ed è stato il significato del Natale in ogni epoca storica. Questo predica, e ha sempre predicato, la Chiesa.
Mi vuoi dire come, “in quest’epoca post-tutto dovrebbe rinascere il divin bambinello per essere in sintonia con il nostro tempo”?”””

A mia volta così gli ho scritto:

“””Filippo37, mi affretto a trasmettere questo tuo post all'amica veneta. Il Veneto viene da una grande tradizione cattolica, pensa soltanto a Sant'Antonio di Padova, però immagino che, se è credente, avrà fatto un'abbuffata di prediche natalizie; se è non credente in effetti potrebbe rinfrescarsi la memoria riandando ai tempi della sua infanzia e ai riti religiosi cui i genitori sicuramente l'avranno fatta partecipare. Forse te ne sarà grata lo stesso.”””

PS
Mi corre l’obbligo di chiedere scusa e perdono anche al Padrone di casa per aver approfittato troppo della sua ospitalità. Se merito una punizione sono pronto a riceverla.

Antonio Carollo | 28/12/2011 ore 15:39:06

 

Christian De Sica, non è suo padre, lo sappiamo bene, ma è pur sempre un attore di grande talento. Impantanarsi per quindici-vent'anni nella palude dei cinepanettoni è come aver rubato qualcosa (o tanto) al pubblico italiano. Certo, è comodo lavorare due mesi nella confezione di volgari farse per viverci sopra tutto l'anno da gran signore. La colpa però non è tutta sua. Come al solito è di tutti noi, del livello culturale della gente che va dietro, in politica, ai venditori di tappeti, nel cinema, ai prodotti più sboccatamente popolareschi, in televisione ai gossip spazzatura. C'è speranza di rivedere Christian in un grande film? all'altezza del cinema anni quaranta-cinquanta? Io ci spero. Intanto il flop dei cinepanettoni 2011 potrebbe essere interpretato come un timido segno di cambiamento. Ma è meglio non illudersi troppo.

Antonio Carollo | 28/12/2011 ore 14:57:54

 

...dalla democratica Atene ... dalla psicologia delle masse ... dalla teoria sugli stili di attaccamento ...

Gilda | 28/12/2011 ore 14:56:59

 

Potrei aggiungere: il salvatore dell'Inghilterra, Winston Churchill, finita la guerra mandato a casa; dopo i due cavalli di razza Fanfani e Moro chi è subentrato? Neanche me li ricordo più i successori, ma passeranno alla storia come i distruttori di un grande partito (grande per i numeri, s'intende - non voglio innescare polemiche in clima natalizio, ci mancherebbe). Dopo la grande figura di Pietro Nenni chi è venuto? Craxi, l'assassino del PSI.
In democrazia la questione dei leader è complessa e controversa. C'è più democrazia con leader carismatici o senza? Per capirne qualcosa bisognerebbe partire dalla democratica Atene.

Antonio Carollo | 28/12/2011 ore 14:26:48

 

@Roberto: mi sa che dobbiamo partire da quello che di buono c’è (per tua stessa ammissione) e cioè dai trapianti. Un trapianto sottocerebrale di un po’ di capacità di pensare con la propria testa, un trapianto sub-epatico di coraggio delle proprie azioni, immissione di stuzzicadenti in zona oculare per aumentare la capacità di tenere gli occhi aperti, nonchè un neurone in più di collegamento occhio/testa acciochè ciò che si vede sia anche collegato al cervello pensante-in-proprio e poi nel sistema neurovegetativo una aggiunta di capacità di lavorare insieme, dopo avere inserito in emisfero dx e sx il significato di tale termine. Visto che Babbo Natale è già passato si potrebbe chiederlo alla befana, confidando nella sensibilità femminile. Al limite ci porterà “Pippi calze lunghe” come manuale del pensiero creativo e indipendente.
Avevo detto che sarei stata zitta, ma qua sono continue provocazioni…
Ah... anche un piede di ricambio per la graziosa funambolo/sonnambula

Gilda | 28/12/2011 ore 12:20:13

 

Antonia assolvimi perché ho peccato, mi sono permesso di scherzare.

Lello | 28/12/2011 ore 08:58:00

 

A caval donato non si guarda in bocca. E se proprio non si vuole rischiare, si può mandare ad amici e parenti prima del prossimo Natale un semplice invito: non doni ma opere di bene. No?

antonia | 27/12/2011 ore 20:26:26

 

Natale...Vuoi mettere la gioia di ricevere 7 bagnoschiuma, 4 paia di pantofole, 3 dopo-barba Mennen, 5 tazze natalizie, maglioni improponibili, camicie senza colletto e cravatte fiorate ?

Lello | 27/12/2011 ore 19:46:50

 

Volevo aggiungere che se il Natale diventa un pretesto per parlare e confrontarci sulle varie tematiche che suscita, allora ben venga. Solo che da pretesto, non in questa sede certo, è sperabile che diventi un pre-testo, in cui scrivere 1,2,3... alcuni punti fermi con degli obiettivi magari a breve termine.
Ora me ne starò zitta per un po'. Scusate l'invadenza.

Gilda | 27/12/2011 ore 15:21:33

 

Antonia sono d'accordo con te e avevo ben capito a cosa ti riferivi anche nei gg scorsi: Continuando il mio ex ragionamento, diciamo che soprattutto il Natale del credente dovrebbe essere quotidiano e, nel fatidico giorno in cui si celebra, proprio lui dovrebbe essere il più tollerante e aprirsi a tutti; a chi la pensa come lui e a chi è ateo o di altre confessioni. Dovrebbe deporre una certa arroganza e con umiltà accettare i Natali di tutti. Il discorso sul consumismo, poi, è così complesso che è semplicemente ridicolo tirarlo fuori una volta all'anno, solo a Natale. Come anche il discorso sulla sofferenza umana, sui conflitti, sulla situazione politica... A rigore, ragionando così, non dovremmo festeggiare mai, nè mai sorridere. Ma questo non è certo il modo per dare il nostro contributo (piccolo o grande) al cambiamento di qualcosa.

Gilda | 27/12/2011 ore 13:20:41

 

Cercherò di essere breve per quanto possibile:
- Non sono ciucca ne ho acidità di stomaco.
- Natale per me ha sempre significato famiglia e voglia di stare insieme. Quando ero piccola, in Sicilia, rimpiangevo i Natale passati con la nonna, gli zii, i cugini su al Nord, a preparare i ravioli tutti insieme e a cantare le canzoni di montagna. Qualche giorno fa, quando sono andata a prendere mio figlio, all'aeroporto c'erano tanti genitori come noi che aspettavano i figli che vivono altrove, tanti nonni che aspettavano i nipotini. Preparare l'albero, mettere le luci sul balcone quest'anno è stato per me preparare un grande "bentornato" per mio figlio.
- Io collaboro attivamente con un'associazione che si prende cura delle donne che sono andate via di casa perché maltrattate e dei loro figli. Vedo sofferenza, tanta, durante tutto l'anno e cerco di fare qualcosa perché anche qualche piccola cosa possa cambiare.
ERGO: mi rompono profondamente le scatole quelli che già ad inizio Dicembre cominciano a lamentarsi delle feste. Non ci credono? Ok, va bene, ma non si mettano lì con l'aria di superiorità a bacchettare chi fa gli auguri, chi fa i regali. Anch'io sono contraria al Natale vissuto solo come consumismo. Ma fare i musoni il giorno di Natale non contribuisce ad alleviare le sofferenze del mondo. Ed inoltre, non ho sentito uno dei miei amici che si impegnano quotidianamente nel volontariato fare questi rimproveri a chi festeggia. Li ho sentiti fare solo ad "indignados in poltrona" che inviterei calorosamente ad alzare il "popò" e a darsi da fare. Concretamente

antonia | 27/12/2011 ore 13:00:03

 

@Antonio Grazie. Mi piace giocare e dai bimbi prendo le canzoni e gli adolescenti mi insegnano a smanettare col PC. Grazie a uno di loro sono riuscita ad inserire nel link la canzoncina giusta (secondo l'ado … “sfigata”, voleva a tutti i costi inserirmene una dei metallica…) Se riclicchi il LINK di ieri dovresti poterla ascoltare. Non so se sono del tutto d'accordo con il tuo amico credente protetto da nick. Il suo ragionamento non fa una piega. Sono d'accordo con l'analisi storica della situazione Don Camillo/Peppone, ma penso che quando si parla di Natale si parli di una festa di costume che ormai ha assorbito al suo interno tradizioni di varie culture tra cui quella cattolica. É chiaro che per un cattolico la Festa dovrebbe avere un significato religioso e liturgico. Ma è pur vero anche che per i cristiani il comandamento più importante è l'Amore e quindi nessuno va tenuto fuori dalla possibilità di arrivare a Cristo. Credo che in quest'epoca post-tutto si dovrebbe più che mai perseguire un'ottica ecumenica, lasciando spazio ad una nuova rinascita del divin bambinello, più in sintonia con il nostro tempo. Scusate lunghezza e pesantezza.
@Roberto: grazie per il consiglio.
@Fara: aspetta! Che manca ancora qualche giorno... Forse hanno eliminato soltanto le prove di trasmissione.

Gilda | 27/12/2011 ore 10:10:38

 

Quest'anno sta accadendo qualcosa di nuovo nel quartiere dietro casa mia. Non si sentono "i botti". Niente petardi, bombette, fischioni o altro. In verità non ho mai capito il significato di questa guerra. Non ho capito se è rivolta contro l'anno vecchio, per vendetta, per ucciderlo con violenza o contro l'anno nuovo, per impedirgli di arrivare uccidendolo o mettendolo in fuga. Il fatto è che non si spara.
Dubito che si tratti di un improvviso ed epidemico senso civico, propendo che si tratti piuttosto o di un'efficace azione dei carabinieri nel sequestrare "i botti" o più semplicemente e verosimilmente della mancanza di denaro da mandare in fumo e "botti".
La faccia silenziosa della crisi.

fara | 27/12/2011 ore 08:25:58

 

Se permettete, uno speciale pensiero natalizio rivolgo a Gilda che mi ha dedicata una garbata canzone e ad Adriana che ci ha riportato alla giusta atmosfera del Natale (con la N maiuscola).

Antonio Carollo | 26/12/2011 ore 22:47:01

 

Adesso una sorpresa, la risposta alle mie ripetute provocazioni da parte di un fervente cattolico, celato dietro un nick name, che io però conosco:
"""Hai perfettamente ragione. Purtroppo tutti siamo opportunisti. L'ateo, a rigor di logica non dovrebbe festeggiare il Natale; gli conviene, però, godersi i giorni festivi, anche se ricordano eventi religiosi, che lo Stato laico riconosce.
Purtroppo ancora, anche per i credenti, la festa del Natale è diventata una festa improntata al più sfrenato consumismo.

Tornando al tuo primo messaggio, chi ti dice che i comunisti erano tutti marxisti, e quindi materialisti atei? Il 99% di essi non sapeva niente di marxismo, e si trovava in quel partito per convenienza; pertanto riempivano le chiese, per Pasqua, Natale, e in particolar modo quando avevano bisogno dei "servizi" erogati dalla Chiesa, battesimi, matrimoni e funerali.

Capitava, pertanto, che i dirigenti del partito, pubblicamente noti, non frequentavano le chiese, per dare l'esempio, ma spesso morivano con il prete accanto."""






Antonio Carollo | 26/12/2011 ore 22:22:33

 

OK, a volte le provocazioni funzionano. Meno male, si rischiava di passare la festa di Santo Stefano nel vuoto, col fastidioso lamento dei commercianti che perfidamente al solito raddoppiano, come fanno spesso coi prezzi, la portata delle loro difficoltà.
Lello forse non sa quanto costa ubriacarsi di questi tempi, meglio brindare con la Coca Cola sperando in Babbo Natale.

Antonio Carollo | 26/12/2011 ore 22:04:25

 

@Lello:grazie anche se non ho ben capito in che cosa consiste la mia funzione di moviolista. Devo essere l'unica del forum che non se ne intende di calcio.
@Adriana; ben tornata! Sono proprio ciacole, ciacole de piassa! E il tempo passa.

Gilda | 26/12/2011 ore 21:40:58

 

Ragazzi perché tutte queste "ciacole"?
Natale con la enne maiuscola o con la enne minuscola è sempre
una magia per chi è rimasto bambino o un mistero per chi ha dimenticato di esserlo stato,una gioia per chi crede,occasione di riposo per chi non crede...ma siamo là...Natale è Natale e forse non vi siete accorti che è già passato
Buona serata a tutti

adriana | 26/12/2011 ore 20:13:21

 

Gilda ti dovrebbero nominare moviolista ufficiale del blog. Se potessi, lo farei io. Bravissima.

Lello | 26/12/2011 ore 19:54:39

 

Qualcuno è in preda al delirio. Ma sempre leggendo i vostri post, mi sono ricordato che durante le feste, si beve qualche bicchiere di troppo. Siete giustificati.

Lello | 26/12/2011 ore 19:36:42

 

Dunque: stamattina avevo fatto due conti allegri. Gippe è d’accordo con Antonia e con Rosita che è d’accordo con me che sono d’accordo con Rosita e con Antonia che è d’accordo con gli auguri di Lello, ma non con le insofferenze di Grillo (a Natale). Anche Antonio ci ha fatto gli auguri (grazie!!!) e anche altri. Insomma, atei o cattolici, mi pare che siamo tutti d’accordo sugli auguri. Ma adesso la discussione è andata avanti. Così ho pensato che per Antonio e per coloro che vogliono tornare alle origini potrei fare degli auguri meno pagani. [LINK]
Diciamo che il Natale è un fatto culturale, oltre che religioso e lo stato lo assume come momento di meritata pausa lavorativa. Ma certamente il mondo non cambierà perché è Natale. E’ molto più probabile che il mondo cambi i nostri Natali piuttosto che il Natale cambi le intenzioni degli uomini sia cristiani che atei. Lo prenderei come un fatto di costume che per i credenti conserva un significato religioso. Ma dato che ci hanno insegnato che Dio si è fatto uomo proprio per salvare tutti gli uomini, penso che a maggior ragione il Natale possa essere "di tutti" Quanto alla perversità umana…. Non ci resta che sperare.

Gilda | 26/12/2011 ore 19:34:55

 

A questo punto dobbiamo chiederci, chi non beve Coca Cola ha diritto di festeggiare (Babbo) Natale?

;-)

fara | 26/12/2011 ore 17:19:13

 

Antonio, stai parlando di Natale o di Babbo Natale? Quello inventato dalla Coca Cola?

fara | 26/12/2011 ore 17:17:33

 

Fara, festeggiare il Natale non è solo partecipare ai riti religiosi, anzi ormai possiamo dire che al 90 per cento è tutt'altro.
Intendevo diritto morale, lo so che se l'ufficio, o la fabbrica, è chiuso non posso buttar giù la porta per mettermi a lavorare. Sarebbe delirio da lavoro. La legge è legge.
Aggiungerei, per ricarare la dose, che al Natale ci tengono quasi quasi più gli atei che i credenti. Come mai?

Antonio Carollo | 26/12/2011 ore 16:06:20

 

@Antonio
Non credo che gli atei festeggino il natale: non vanno a messa né seguono nessuna cerimonia che lo riguardi. Ma il 25 dicembre è un giorno festivo anche per gli atei, a parte coloro che hanno un lavoro che prevede turni. Non posso chiedere di andare al lavoro per non festeggiare il natale. Dovrei farlo anche per tutte le domeniche. Se vivessi in Marocco non chiederei di andare al lavoro il venerdì perché non sono musulmana, né chiederei di lavorare il sabato se vivessi in Israele.

fara | 26/12/2011 ore 15:25:42

 

Anzi, la metterei in questo modo: ha diritto l'ateo a festeggiare il Natale?

Antonio Carollo | 26/12/2011 ore 15:14:37

 

Leggendo alcuni di vostri post, mi rendo conto che durante le feste, si sa, si mangia più del solito e ciò provoca spesso acidità. Consiglio mezzo bicchiere di acqua con bicarbonato o un classico malox. Buona digestione.
@Gippe. Mutti, che polpa...

Lello | 26/12/2011 ore 15:11:55

 

A rigor di logica l'ateo non dovrebbe festeggiare il Natale. Se non credi al Vangelo, se non hai fede, il Natale dovrebbe essere un giorno come un altro. Invece no. Perché?

Antonio Carollo | 26/12/2011 ore 15:01:31

 

@Antonio, ma allora non hai capito nulla .... quei comunisti i bambini li mangiavano in chiesa !!

Antispam : Pannolino, ovviamente

gippe | 25/12/2011 ore 23:49:36 | @

 

Nei primi anni Settanta capitai in una cittadina toscana che più rossa non si poteva. L'80 per cento dell'elettorato votava per comunisti e socialisti. Sindaco e giunta comunale: rosso fuoco. Ingenuamente pensavo: questi qui sono tutti atei (secondo la propaganda democristiana e le prediche dei preti siciliani che ci avevano assordati sin da bambini), la Chiesa sarà sempre semivuota, il parroco: un pastore con poche pecorelle.
La domenica vado in Chiesa, sorpresa: la trovo piena piena. Così ogni domenica. Venti giorni prima del Natale sindaco, assessori, dirigenti non parlavano d'altro che dei preparativi e dei programmi per le feste natalizie. Ma allora che comunisti sono questi?, pensavo nella mia infinita ignoranza paesana e siciliana.

Antonio Carollo | 25/12/2011 ore 22:55:57

 


...... il primo che dice che nella mia tastiera mancano le 'u'.....

gippe | 25/12/2011 ore 21:26:41 | @

 

@Antonia, sono d'accordo con te e con quelli che hanno espresso lo stesso concetto a proposito di auguri.

E in anticipo di una settimana ti auguro per 2012 una tastiera
nuova con vocali tutte nuove che non saltino come le ultime 'i' e 'e'.

E per non distingermi da me stesso

Bien à vous

PS: Per chi si trova a Parigi in questi giorni consiglio una bellissima commedia musicale tratta da un film che il nostro ospite cita spesso.

gippe | 25/12/2011 ore 21:25:17 | @

 

Gilda, Rosita, anche per me gli auguri vogliono dire questo. E li faccio sempre in modo sincero, non per formalità. In questi giorni ce l'ho con questo atteggiamento "di maniera" che molti hanno nello snobbare il Natale. Chido loro che se proprio il Natale non possono sopportarlo viste le sofferenze che ci sono nel mondo, che almeno si comportino di conseguenza durante tutto l'anno. Altrimenti è il solito modo sterile di volersi distinguere dagli altri

antonia | 25/12/2011 ore 20:16:24

 

Come dice Gilda gli auguri sono
un invito a sperare ..., rappresentano un desiderio che le cose vadano meglio infatti in molte lingue il vocabolo sta per desiderio:voeux, deseos...Non è che ci dobbiamo giustificare se facciamo gli auguri:)
Auguri a tutti!e grazie ad Antonio di avermi nominata tra i collaboratori più "presenti"

rosita | 25/12/2011 ore 20:06:25

 

Chiacchiere, era saltata una i.

antonia | 25/12/2011 ore 18:58:26

 

Un augurio è un augurio. Non è nemmeno un festeggiamento. E' un invito a sperare tutti insieme che le cose vadono bene e, dunque, se vanno male, che vadano meglio.
Festeggiamenti e riti augurali ci sono da sempre in ogni cultura.
Sperare è ciò che permette all'uomo di vivere.
In questo senso, rinnovo i miei auguri a tutti, comunque la pensino, rispettando ogni stato d'animo e ogni opinione affacciati su questa agorà.
Con affetto (si può? In ogni caso chi lo vuole se lo prenda)

Gilda | 25/12/2011 ore 16:17:56 | @

 

Non sono d'accordo con chi fa a gara, nel giorno di Natale, ad indignarsi per gli auguri e a tirare fuori tutto un elenco di disgrazie dal mondo.
Mi chiedo: è più ipocrita chi fa gli auguri ed un regalo a Natale o chi dice che è una festa inutile, tira fuori appunto tutta una serie di anatemi a chi festeggia e poi però sta a casa dal lavoro e si gode il giorno di "vacanza". Mi aspetto che queste persone vengano prese da seri rimorsi quando mangiano una fetta di carne pensando alla fame in Africa, che si sentano degli idioti quando hanno il mal di testa e si lamentano, dato che c'è chi soffre di malattie gravi e chiaramente mi aspetto che non vadano in vacanza dato che c'è tanta gente che non se lo può permettere. O no? Altrimenti sono chiacchere

antonia | 25/12/2011 ore 15:33:23

 

Vi invito a leggerlo, è grandioso.

[LINK]

Lello | 25/12/2011 ore 13:40:38

 


SPERO FUNZIONI.

[LINK]

Gilda | 25/12/2011 ore 12:05:55

 

Buon Natale?

federico | 25/12/2011 ore 11:04:39

 

AUGURI! Buona giornata a tutti!!! :D

Eliana | 25/12/2011 ore 10:23:47

 

buon pranzo e buona festa

fara | 25/12/2011 ore 09:08:47

 

Auguri!

yorick | 25/12/2011 ore 08:50:42

 

Ah, vero! Buon Natale!

roberto alajmo | 25/12/2011 ore 08:26:59

 

Buone Feste a tutti.
Lello grazie...confesso che sono una grande sentimentale:vi voglio bene!
Sereno Natale

adriana | 24/12/2011 ore 21:10:45

 

Ricambio gli auguri dal centro Sicilia, dove mi trovo attualmente. Lettura del periodo David Foster Wallace, Il Re pallido. Volume utile anche in caso di contrasti in famiglia per scagliarlo contro il coniuge.

Gianluca | 24/12/2011 ore 19:28:12

 

Buon Natale a tutti, anche agli atei incalliti che frequentano questo Forum.
@Antonio, auguri doppi e grazie per aver avermi annoverato tra i frequentatori " illustri " ( non me ne vogliano gli altri ).
@Adriana spero che il disturbo postraumatico da blog sia in fase di guarigione. Personalmente mi manca leggere i tuoi interventi sempre pacati e sempre pertinenti.Auguri!

Lello | 24/12/2011 ore 17:07:11

 

[LINK]

Buon Natale e Felice Anno Nuovo (ma questo é un altro discorso)

gippe | 24/12/2011 ore 14:27:44 | @

 

errore:

BUON NATALE

A.C. | 24/12/2011 ore 14:19:36

 

Roberto, Antonia, Adriana, Gilda, Fara, Paola, Daniela, Mari, Rosita, Rosi Leto, Csilla,Amadeus, Don Diego, Lello, Yorick, Gippe, Gianluca, e ai lettori

BUON NARALE

Antonio Carollo | 24/12/2011 ore 14:17:39

 

"Amici, il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco" (Francesco Guccini, L'Avvelenata).
O più efficacemente "Comprami, io sono in vendita, e non mi credere irraggiungibile" (Viola Valentino, Comprami).

Don Diego | 24/12/2011 ore 12:45:05

 

Penultim'ora.
Credo che ad un certo punto cambi il compratore ma i soggetti in vendita rimangono sempre sul mercato. E di questi tempi si mettono pure in saldo

fara | 24/12/2011 ore 08:39:02

 

PS
La mia non vuole essere una risposta alle argomentazioni di RA che mi sembrano difficilmente confutabili.
Come al solito io prendo lo spunto dalle sue analisi ed osservzioni per fare un discorso tutto mio, di normale banalità, un po' lontano dalla sua linea e dalla sua verve giustamente polemica.

Antonio Carollo | 23/12/2011 ore 17:43:16

 

RA potrebbe avere ragione a chiamare con quella parola non natalizia qualcuno che critica genericamente destra e sinistra, governi di destra e governi di sinistra. Non lo seguo se dal generico si scende ai fatti. Mi sembra di poter fare queste osservazioni: non si è fatta la legge contro il conflitto d'interessi: da bollare entrambi le parti (preferenza negativa per il centrosinistra); leggi ad personam: vergogna della destra; stacco della spina contro il Governo Prodi (1998)da parte di Bertinotti: abominio per la sinistra; nessuna riforma: colpevoli destra e sinistra; inconcludenza del Governo Prodi per litigiosità: disonore per la sinistra; eccetera eccetera.
Se si facesse un'analisi seria dell'attività parlamentare degli ultimi vent'anni forse non si saprebbe tra i due schieramenti a quale dare la preferenza negativa.
L'equivalenza: critica a tutto campo alla politica uguale qualunquismo non rispecchia sempre, in tutti i casi, la realtà. Se dico: la classe politica italiana è inadeguata per un Paese che fatica a stare al passo con l'Occidente (vedi la situazione del Sud), sono un qualunquista? Andate a vedere quel che succede, e che è successo in sessant'anni, in Sala d'Ercole e al governo regionale di Sicilia e poi prendete il coraggio a due mani e datemi del qualunquista. Ra, secondo me, s... è chi fa male o non fa affatto, non chi li denuncia.

Antonio Carollo | 23/12/2011 ore 12:29:32

 

@FARA: Quando si parla di minori che si perdono, ogni minuto in più che passa è tragico. Gli sguardi della gente, oltre ad essere molti di più di quelli di uno o due poliziotti, vedono cose che alle forze dell’ordine normalmente sfuggono.Poi, come già ho avuto modo di dire, gli spettacoli (e molto altro) non ci starebbero.
@ANTONIO: D’accordissimo. Ogni professione ha il proprio interesse e il proprio punto di vista. Questo è il senso di un sapere democratico.
@ANTONIA: grazie, ricambio di cuore
@ROBERTO: d’accordo, guardiamo con occhio democratico anche agli stronzi.
@TUTTI: Un augurio jolly da riempire con ciò che più desiderate

Gilda | 23/12/2011 ore 11:42:17

 

AUGURI!!!

Ho fatto un podcast natalizio. lo trovate qui:
[LINK]

Vi abbraccio

antonia | 22/12/2011 ore 22:38:54

 

Su questo non ci giurerei.

roberto alajmo | 22/12/2011 ore 22:14:45

 

Qualche cetriolo dovevano vederselo nei dintorni pure prima, i camerieri: con i prezzi così bassi sarà stata una miseria pure la loro retribuzione.

yorick | 22/12/2011 ore 20:49:27

 

anche io non penso che i cittadini debbano sostituire le forze dell'ordine o i giudici, ...intendevo dire che a volte alcuni casi vengono "dimenticati" ,e nemmeno questo è giusto, così a volte una trasmissione che li richiama può essere utile.
Passando al Parlamento: penso che di fronte al comportamento della Lega ieri, i rimproveri di Schifani siano una risposta troppo fievole. La Lega si deve decidere, perchè la rivoluzione "col permesso del questore" non si può fare, o accetta di far parte del Parlamento rappresentando lo Stato Italiano, oppure via, ciao. Non credo che non ci sia un regolamento che consenta di impedire questo comportamento e secondo me ieri i deputati leghisti avrebbero dovuto essere espulsi dall'aula.

rosita | 22/12/2011 ore 17:27:18

 

Una volta senatori e deputati stavano in cima alla scala sociale, riscuotevano deferenza e rispetto. Adesso con le volgari gazzarre e con le compravendite hanno perso ogni dignità e credito. Il fenomeno della loro sparizione dai tavoli dei ristoranti del Senato e della Camera non appena si sono ritoccati i prezzi fino a raggiungere il 50 il 75 percento del costo reale delle pietanze spiega in qualche misura il perchè della loro perdita di credibilità.
Questa gente è degna di sedere sugli scranni del Parlamento?

Antonio Carollo | 22/12/2011 ore 15:44:15

 

Fara, hai ragione su tutti i fronti, però consentimi di dire che trasmissioni come "Chi l'ha visto?", e come quella di Rita Dalla Chiesa, mi sembrano utili per un osservatore, uno scrittore, un sociologo, eccetera; forniscono un bel po' di materiale su cui lavorare.
Non credi?

Antonio Carollo | 22/12/2011 ore 15:24:20

 

Sicuramente io sbaglio e in molti non saranno d'accordo con me , ma l'idea che i comuni cittadini si mettano alla ricerca di assassini e stupratori non mi piace. La delega al privato della ricerca di eventuali colpevoli mi terrorizza.
Non mi piace nemmeno che i miei vicini di casa decidano di indagare su una mia eventuale e forse volontaria scomparsa.

fara | 22/12/2011 ore 10:46:25

 

...per Fara:anche io mi sono chiesta spesso se chi si perde vuole essere ritrovato!qualche anno fa ci ho scritto un racconto su Mezzocielo:)Però penso che comunque "Chi l'ha visto" pur con i rischi impliciti in questo genere di trasmissione,un suo ruolo di servizio lo svolge. Alcuni casi sarebbero rimasti insabbiati senza questa trasmissione, per tutti valga il caso Claps. Ora la trasmissione credo sia la sola ad attirare l'attenzione sul caso Orlandi con i risvolti ad esso collegati.

Rosita | 21/12/2011 ore 20:10:31

 

Anch'io non ho mai visto "Chi l'ha visto", nè "Il posto al sole" ( o UN posto al sole??? boh). Però in compenso guardo tutti i programmi di cucina....

antonia | 21/12/2011 ore 19:46:47

 

mi sarò persa poco se cercavano chi si è perso. E chi si era perso, voleva essere ritrovato?

fara | 21/12/2011 ore 19:20:48

 

E allora non sai cosa ti sei persa... ;)

Gianluca | 21/12/2011 ore 19:06:49

 

E allora non sai cosa ti sei persa... ;)

Gianluca | 21/12/2011 ore 19:06:48

 

Molti, per il proprio lavoro sono costretti a seguire la TV. Anche il nostro ospite, credo. Ma io no. Io sono libera. Io in TV vedo solo i notiziari, se mi va, i film e i telefilm, tanto per passare il tempo e sempre se mi va. Tutto il resto non mi interessa e non lo vedo. Forse non ci crederete ma io Chi l'ha visto, non l'ho mai visto!

fara | 21/12/2011 ore 18:17:53

 

Olé, Don Diego! Non sono proprio sola, allora

fara | 21/12/2011 ore 15:12:40

 

Fara, meno schermi guardo più contento sono. Non sei isolata

Don Diego | 21/12/2011 ore 14:47:31

 

Tv forever Fara, devo staccare ogni tanto da internet....

Gianluca | 21/12/2011 ore 10:59:09

 

Siete veramente in tanti a seguire la TV. Mi sento isolata

fara | 21/12/2011 ore 10:49:06

 

@Gianluca: sono d'accordo: non lo guardo molto, ma mi pare che la Sciarelli abbia inoltre profuso il suo impegno nel riportare alla ribalta vecchi casi seppelliti e liquidati per questioni di comodo e di potere. Che poi sia aumentato l'aspetto della "spettacolarità" è verissimo. A volte rasenta il patetico se non il ridicolo. Sarà questione di concorrenza …

Gilda | 20/12/2011 ore 15:36:07

 

@gilda. Il programma su Jannacci l'ho visto a spizzichi e bocconi e mi e' piaciuto. Su Chi l'ha visto e' proprio il rafforzamento del senso dello spettacolo delle ultime edizioni che me lo fa dire. Rimane di un altro pianeta pero' rispetto a Quarto grado e simili, per fortuna.

Gianluca | 20/12/2011 ore 14:29:46

 

La chiusura delle virgolette va dopo visto. Pardon

Gilda | 20/12/2011 ore 14:04:45

 

Rispondevo a Roberto, mentre Gianluca postava. Su "Chi l'ha visto non so che dire" Penso che sia un programma utile, di servizio. Ma ora è anche molto di spettacolo.

Gilda | 20/12/2011 ore 14:03:11

 

Sì, ho presente infatti. E ho presente anche chi, senza sentirsi detentore della Verità, sa confrontare e intrecciare le tante verità di uno stesso fatto narrato per trarne una "verità possibile", non satura, ma aperta alla ridefinizione.

Ma nessuno ha visto Fazio ieri sera?
A me è piaciuto molto il "racconto" che è riuscito a tessere (a più mani) su Jannacci. Di alta qualità, direi... Forse nessuno del forum l'ha visto. O è piaciuto soltanto a me. Può capitare.

Gilda | 20/12/2011 ore 14:00:02

 

Io credo che, e me ne dispiaccio della vena cinica, Chi l'ha visto? sia il grande romanzo italiano.

Gianluca | 20/12/2011 ore 13:50:25

 

Se hai presente il Tg1 di Minzolini, puoi capire cosa intendo...

roberto alajmo | 20/12/2011 ore 08:17:46

 

@ Roberto:ogni attimo raccontato è filtrato dalla memoria.Il raccontato è sempre romanzo? Visto così anche il telegiornale lo sarebbe. Bello. Mi fai pensare.

Gilda | 19/12/2011 ore 23:47:38

 

State guardando Jannacci sul terzo? Che serata, che emozione ragazzi!!!

Gilda | 19/12/2011 ore 23:16:12

 

Ti ringrazio molto, amico mio. In effetti i due libri si somigliano molto, per tono e intenti.
La dicitura romanzo l'avrei messa anche su "Tempo Niente", in verità, per ragioni lunghe da spiegare.
Solo che è finito in una collana di saggistica pura, e quindi non è stato possibile.
In sintesi, però: tutto quel che viene filtrato dalla memoria di qualcuno, per me, è romanzo.

roberto alajmo | 19/12/2011 ore 17:51:47

 

@RA. ho letto Notizie del disastro, la copia trovata in una bancarella a Catania. Il libro mi e' piaciuto e ci ho trovato alcune somiglianze formali con Tempo niente, come le testimonianze prima e il racconto in coda del momento topico della vicenda. Sulla copertina di Notizie trovo la scritta romanzo, su Tempo niente invece no. Questa cosa mi incuriosisce. Perche' Notizie e' da considerarsi un romanzo?

Gianluca | 19/12/2011 ore 17:25:54

 

Sono d'accordo per "Novecento", anche se è di altro genere, e poi?
A Viareggio ci sono sei cinema di prima visione. Mi piacerebbe frequentarli spesso. Non è possibile. La produzione fa pena. Sono belli i film per bambini, ma non ho l'età.

Antonio Carollo | 18/12/2011 ore 19:53:32

 


@Antonio, mi pare che qualche capolavoro sia stato prodotto in Italia anche dopo il Gattopardo ; penso per esempio a Novecento (1977) e La meglio gioventu' (2003).

@Lello, nessun commento per piacere.

gippe | 18/12/2011 ore 19:27:28 | @

 

Ho rivisto dopo trentacnque anni "Barry Lyndon" di Stanley Kubrick. Che splendore! Regia, interpretazioni, scenografie, costumi, musiche, tutto è affascinante. La storia è ripresa dal romanzo di William Makepeace Thackeray. E' ambientata in Irlanda. Germania e Inghilterra ai tempi della Guerra dei Sette Anni. Racconta l'avventurosa vita di Lyndon che da squattrinato ragazzo di provincia riesce a scalare le vette dell'alta società inglese per poi ricadere rovinosamente nella povertà. L'ambiente della high society, il mondo delle lady e dei milord è reso è reso con seducente raffinatezza. Il film ha preso quattro Oscar ma non quello della miglior regia. Eppure nella costruzione di quest'opera la forte personalità di Kubrick è presente in ogni minimo dettaglio. La scelta delle location, le composizioni delle scene, il colpo d'occhio delle inquadrature (vere opere d'arte), la selezione delle musiche, lo stile degli interpreti (tutti al massimo, in particolare il protagonista Bryian O'Neil e la co-starring Marisa Berenson), portano i segni della sua appassionata attenzione. Quasi tre ore di godimento.
Alla fine ho pensato al cinema italiano. In fatto di capolavori di questo genere siamo fermi, se non erro, al "Gattopardo" di Luchino Visconti (1963). Il cinema di oggi spesso e volentieri ci ammannisce storielle che sembrano riprese da quelle raccontate nelle trasmissioni televisive più corrivamente popolari. Il clima è asfittico. Quando arriverà il rilancio?

Antonio Carollo | 18/12/2011 ore 19:15:31

 

Penultima. Mah...temo di sì, che li peschi proprio lì, ma dove non fanno ancora la raccolta differenziata. Perchè anche al mercatino delle pulci si troverebbe di meglio.
@Antonio: è vero, che tristezza. Ma che ne sanno loro di come vive la gente vera? Tra i parlamentari, ma si potrebbe estendere anche a tra i politici tutti e la gente comune c'è un baratro, ormai incolmabile. Anche qui, sai, nel nord-est, dove la vita è molto cara si vedono sempre di più anziani che frugano tra i rifiuti del mercato della frutta, che bussano alla Caritas e che aspettano la chiusura dei supermercati per vedere cosa possono rimediare.

Gilda | 18/12/2011 ore 17:19:04

 

Gippe sono presente ingiustificato. Per il Palermo è dura, ci vorrebbero le magie di Bollino...

Lello | 18/12/2011 ore 15:16:43

 

Non parliamo di questo Parlamento, se togliamo il 10-15 per cento, che rimane?
A margine dico una quasi banalità: l'altro giorno un settantenne s'è nascosto sotto il cappotto una scatola di tonno in uno dei tanti supermercati (ladri organizzatissimi contro i ladri). Successe il finimondo: sirene d'allarme, agenti della sicurezza, polizia, folla di curiosi. Tutti addosso a quel povero pensionato, spaventato, il volto scavato, gli occhi fuori delle orbite, che farfugliava: perdonatemi, non ce la faccio con la pensione, non ce la faccio con la pensione.
Il nostro prestigioso Parlamento, invece, in tanti anni non s'è mai accorto che qualcuno ben pasciuto, freddo, cinico e furbo, gli rubava sotto il naso miliardi di euro di frequenze televisive.

Antonio Carollo | 18/12/2011 ore 14:25:00

 


Lello, ti vedo presente e di buon umore ; forse stai anticipando un gioia da tardo pomeriggio ?

Bien à toi (per non fare incazzare gli altri)

gippe | 18/12/2011 ore 14:23:22 | @

 


Lello, ti vedo presente e di buon umore ; forse stai anticipando un gioia da tardo pomeriggio ?

Bien à toi (per non fare incazzare gli altri)

gippe | 18/12/2011 ore 14:23:22 | @

 

Si Gilda, e di notte le strade erano tutte buie. Per questo chiamarono i FARISEI.

Lello | 18/12/2011 ore 13:19:23

 

Ti sbagli con le nozze di Cana;all'ultima cena erano sobri: dovevano guidare fino all'orto degli ulivi

Gilda | 18/12/2011 ore 08:13:29

 


Uno che il compleanno lo fa fra una settimana lo conosco , ma poi si ubriaca a Pasqua e non c'é verso.

E per quello che mi riguarda approvo sempre la ricetta della nonna.

Bien à vous

gippe | 18/12/2011 ore 00:15:35 | @

 

Grazie Adriana, ma per me era troppo semplice indovinare la diagnosi.

Lello | 17/12/2011 ore 16:45:11

 

Lello,è bella la tua diagnosi e dico sul serio!
Ma,credimi,le cose sono molto più semplici.
Io sto solo aspettando...un gesto di buona volontà e,se aspetto,vuol dire che tifo per chi può,se vuole,ritrovare la parte migliore di sé...
Grazie per il tuo affetto
Buon Natale a tutti...e se c'è qualcuno che dovesse fare il compleanno...allora auguri

adriana | 17/12/2011 ore 15:49:05

 

Penso che Adriana sia l' ultima vittima del " disturbo postraumatico da blog ", che consiste nel rifiuto di intervenire nel blog stesso.
E' una patologia che ha colpito diversi frequentatori in questi anni ( me compreso ), ma col tempo si guarisce. Forza Adriana!

Lello | 17/12/2011 ore 13:11:49

 

Approvo la ricetta della nonna.

Bien à vous

gippe | 16/12/2011 ore 17:15:55 | @

 

Adriana,dove sei? Urge prescrizione di antidepressivi di massa per disturbo generalizzato ed esteso, nonchè contagioso, dell'umore. Potreste anche provare con l'ypericum, oppure con una sana risata. Mia nonna diceva: "Le cose continueranno ad andar male anche se piangiamo, meglio ridere e farsi venire l'idea giusta."
Non ditemi che non è più possibile.

Gilda | 16/12/2011 ore 17:10:51

 

La farragine burocratica è insopportabile. I numerosi passaggi sono costruiti sul principio di diffidenza verso il cittadino. Gli inventori di tali complessi procedimenti non hanno tutti i torti: c'è da diffidare veramente del cittadino italiano (nella maggioranza della massa). Possiamo dire, come per la politica, che abbiamo i burocrati che ci meritiamo. Però si esagera. Poiché il principio è quello non si fa la fatica di individuare le eccezioni (urgenze, in particolare). Si cade nella famosa ottusità burocratica. Allora non piange solo il Cristo Pantocratore ma anche noi, non ci restano che gli occhi per piangere.

Antonio Carollo | 16/12/2011 ore 16:11:28

 

Non in Sicilia, cara Gilda. Non in Sicilia.

roberto alajmo | 16/12/2011 ore 15:44:45

 

Ma i mulini a vento sono ecologici e producono moooolta energia.

Gilda | 16/12/2011 ore 15:43:57

 

Lei mi tenta, caro Alajmo, con questi argomenti. Ma sono quotidianamente più convinto di dover cambiare il mio "don" iberico, da diego a chisciotte, e quindi taccio

Don Diego | 16/12/2011 ore 08:57:15

 

COSA??questa notizia su Minzolini mi era sfuggita...Che commento fare,è una cosa che no tiene nombre.

rosita | 15/12/2011 ore 19:07:40

 

Un 'sotto' in più, pazienza.

A.C. | 15/12/2011 ore 16:59:02

 

La Rai nella tempesta per il caso Minzolini. Messo a capo della portaerei TG1, il fiero giornalista la porta a sbattere contro gli scogli di una crescente disaffezione del suo pubblico per le massicce dosi di faziosità immesse nei suoi ingranaggi. Il TG1 per tradizione è stato sempre vicino al governo, ma fior di direttori di solito hanno cercato di tenere una certa linea, non dico di indipendenza, ma di dignitosa professionalità sì, badando a non cadere in ridicoli occultamenti delle notizie o in interpretazioni dei fatti corrivamente di parte. Augusto Minzolini non se ne cura. Berlusconi è il suo dio. Ce l'ha messo lui a quel posto così prestigioso, prelevandolo da un ruolo quasi anonimo nel giornale in cui lavorava. L'uomo non è un ingrato. Sin da subito comincia a sparare a zero contro glia avversari del suo protettore, praticando, con i suoi editoriali risentiti e grintosi, uno sprezzante interventismo censorio ed accusatorio. Gli ascolti crollano dal 27 al 15 per cento. Il danno per l'azienda è calcolato in diversi milioni di euro. Non finisce qui. Nel mezzo di un simile disastro piomba la notizia del rinvio a giudizio dello stesso sotto. L'accusa è di peculato, per aver sperperato, tramite carta di credito della Rai, ottantamila euro, sembra, per consumi personali non collegabili alla sua funzione di direttore. La Rai cerca di salvare la faccia; sospende il Minzolini dalla carica di direttore del TG1, ma non dall'impiego di caporedattore. Anzi, quasi a risarcimento, gli propone l'incarico di corrispondente (o inviato speciale) da New York con lo stipendio di 22.000 euro mensili.
Questo accade sotto il cielo d'Italia mentre il Governo annuncia che nel 2012 ci saranno altri ottocentomila licenziamenti.

Antonio Carollo | 15/12/2011 ore 16:52:45

 

Magari cercherò di imbrogliare con i pasti in mensa.
Ma rubando al massimo un euro alla volta, quando mi ci mandano a Londra?

roberto alajmo | 15/12/2011 ore 14:09:07

 

RA, guarda che sei fai quelle cose ti mandano in galera. Devi "peculare", sennò non vale

Paola | 15/12/2011 ore 13:48:33

 

Ci hanno provato, cara Antonia. Ci provano sempre, se li lasci fare.

roberto alajmo | 15/12/2011 ore 09:13:16

 

®oberto, secondo me invece tu finisci al manicomio, altro che a Londra.

antonia | 15/12/2011 ore 08:31:21

 

22-23 anni fa? Oddio.....

Gianluca | 14/12/2011 ore 22:58:22

 

Dimissioni di Enrico Mentana dalla direzione del TG7. Sono con Mentana. E' inammissibile che il cdr denunci il direttore per un comunicato della Fnsi non pubblicato, comunicato peraltro di semplice solidarietà verso i tipografi in sciopero, non direttamente interessante per la categoria. Il fatto è grave. Da una parte c'è la pretesa della Fnsi di dare degli ordini ad un direttore di testata; dall'altra, dal cdr, l'assenza di un minimo di rispetto delle prerogative del direttore. I rapporti di complicità e collaborazione tra direttore e redazione sono essenziali. Una denuncia alla magistratura del lavoro per comportamento antisindacale è qualcosa che altera l'amonia che necessariamente deve esistere tra le componenti della testata. Non so come si risolverà la questione, qualcuno, che non sarà Mentana, dovrà fare un passo indietro. Sempre che l'episodio non sia la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Antonio Carollo | 14/12/2011 ore 19:30:06

 

Come no, RA, abbiamo il Matteo "Che" Renzi

fara | 14/12/2011 ore 18:34:48

 

Jovanotti: pensare che 22-23 anni fa non lo sopportavo con tutte le mie forze. Un pezzo di adolescenza da dimenticare. Poi l'ho rivalutato, ma ahime' Eliana non e' uno dei miei preferiti. ;)

Gianluca | 14/12/2011 ore 17:13:00

 

Sottoscrivo Antonio. L'ha fatto per se'. In qualche maniera l'avevo immaginato informandomi prima della visione. Si tratta di aspettative. Se si va per trovare il capolavoro non c'e' storia, e si scopre che il film finisce per essere un invito al viaggio per persone di buone letture e facili romanticherie. avevo voglia di sognare quella sera e lo ringrazio. Scoop non mi e' piaciuto tanto, invece Match Point mi e' piaciuto assai e Scarlett Johanson era perfetta per quel ruolo. Al contrario sarebbe stata del tutto fuori luogo per Midnight in Paris: perche' infatti lasciare una tipa come Scarlett per restare a vivere con i propri sogni intellettualoidi? Gia' perche'?

Gianluca | 14/12/2011 ore 17:10:38

 

Chiedo scusa per l'interruzione. Ecco il post finito.

Su "Midnight in Paris". Sono uscito dal cinema con uno stato d'animo in bilico, tra insoddisfazione e gradimento. La trama del film è leggerina, come del resto è d'obligo per Woody Allen. S'avvicina molto a quella di certi filmini romantici degli anni Quaranta-Cinquanta. Più che una trama è un pretesto. Woody non pensa minimamente al capolavoro, vuol fare un omaggio a Parigi, ai suoi mitici personaggi, alle sue atmosfere; sfruttare il fascino inattaccabile di una città che sta nei sogni di mezzo mondo. Non c'è Parigi senza Belle Epoque, Cèzanne, Degas, Monet, Renoir, Toulouse- Lautrec, e senza gli anni ’20 degli scrittori americani emigrati Hemingway, Fitzgerald, Dos Passos, Cummings, G. Stein. Le epoche , gli ambienti, gli artisti, gli scrittori che da sempre affascinano il nostro regista. Le sue intenzioni sono subito chiare alle prime inquadrature dedicate alle più belle vedute di Parigi, piazze, monumenti, lungosenna, tetti, torri. Poi la storiellina prende forma per immergersi ripetutamente nelle splendide sequenze del sogno ad occhi aperti del protagonista-alter ego che si ritrova a vivere la favola bella della Parigi di fine Ottocento e della prima metà del Novecento. Qui ogni inquadratura è un’opera di raffinata bellezza. Il film non ha altre ambizioni. Non è un lavoro alla Bergman che disseziona pensieri e sentimenti o s’interroga sul senso, o non senso, della vita. Woody Allen a modo suo in splendidi film ha fatto anche questo. Adesso è tempo di rilassarsi, di andare dietro ad antichi desideri, ai suoi innamoramenti, mantenendo ritmo e interesse alla sua giornata di artigiano di immagini.

Antonio Carollo | 14/12/2011 ore 15:38:43

 

Beh, RA, non ci aspettavamo un "Che" al governo, ma speravamo, quanto meno, che Monti tenesse fede alle promesse di equità. Credo che un "tecnico" del suo calibro avrebbe potuto trovare soluzioni migliori rispetto a quelle proposte... Non è stato così, peccato.
Lello: se avessi letto bene i commenti avresti capito perché ho ripetuto il concetto.
Su Midnight in Paris sottoscrivo il commento di Gianluca :)

Eliana | 14/12/2011 ore 13:37:55

 

Mi riferisco a "Midnight in Paris". Sono uscito dal cinema, dopo averlo visto, con uno stato d'animo in bilico, tra l'insoddisfazione e il gradimento. La trama del film è leggerina, come del resto è d'obbligo per Woody Allen. S'avvicina molto a quella di certi filmini romantici degli anni Quaranta-Cinquanta. Più che una trama è un pretesto. Woody non pensa minimamente al capolavoro, vuol fare un omaggio a Parigi, ai suoi mitici personaggi, alle sue atmosfere, sfruttare il fascino inattaccabile di una città che sta nei sogni di mezzo mondo. Non c'è Parigi senza Belle Epoque ..(segue)

Antonio Carollo | 14/12/2011 ore 13:04:14

 

Fara adesso tocca a te scrivere che dici la stessa cosa di Eliana. Rispettiamo il turno per favore. Eliana preparati, dopo toccherà a te dire che hai detto la stessa cosa di Fara.

Lello | 14/12/2011 ore 12:04:12

 

Diciamo la stessa cosa! :)

Eliana | 13/12/2011 ore 20:23:28

 

Appunto Eliana!

fara | 13/12/2011 ore 18:32:46

 

Beh, Fara, pensare che un cantante possa "risolvere" qualcosa, forse è un po' come investirlo di un ruolo non suo... Perché i giullari, gli scrittori o i cantanti dovrebbero trovare soluzioni? Dovremmo avere i politici, per quello...

Eliana | 13/12/2011 ore 18:22:05

 

E mi pare diciamo la stessa cosa

fara | 13/12/2011 ore 18:18:20

 

Io non colpevolizzo nessuno se non il popolo brado

fara | 13/12/2011 ore 18:17:18

 

il rap, la rima, il ritornello, criticano ma non offrono soluzioni. Sono come la satira che critica chi è al potere ma aspetta che siano altri a risolvere. Cose belle e ottime ma non risolvono.

fara | 13/12/2011 ore 18:15:17

 

La penso come te, Fara! Discuto solo sul fatto di colpevolizzare i vari cantanti o attori o scrittori eletti a profeti! Prendiamocela con i ragazzi che non hanno altri "miti" che quelli capaci di mettere due strofe in rima o che scrivono cose condivisibili... Meglio ancora, prendiamocela con la società in generale che non è capace di darci esempi reali... Andando avanti così potrei continuare all'infinito! :)

Eliana | 13/12/2011 ore 18:12:16

 

Eliana, non è che non piace Lorenzo,lo ascolto volentieri, non mi piace che lui e tanti prima di lui e dopo di lui siano diventati dei vati. E' un tantino squallido non pensi? Non per loro, li rispetto e spesso mi piacciono, ma per chi non trova altro a cui appigliarsi se non le rime di un rap o di un ritornello!

fara | 13/12/2011 ore 18:02:43

 

Fara, non sei affatto antipatica e figurati se potrei stimarti meno solo perché non ti piace Lorenzo! Però credo di non sbagliare se dico che Jovanotti non si è mai ritenuto un vate né un profeta d'alcunché. Credo che essere assunto "maitre à penser" sia una cosa che a volte accade alla gente famosa (e forse RA ce ne può dare conferma)... Scelte libere, individuali e probabilmente errate, ma colpevolizzare un cantante, uno scrittore, un attore o un giornalista perché qualcuno gli ha affibbiato un ruolo non richiesto, mi pare eccessivo...

Eliana | 13/12/2011 ore 17:52:44

 

Se mi permettete a me sembra "incredibile" che ci siano persone che vengano elette a "maitre a penser" o a poeti solo perché hanno scritto qualche canzoncina in rima che colpisce l'immaginazione popolare con rose, fiori, dio, amore e parità tra puttane e castità. E non mi riferisco in particolare a Giovanotti.
Sono antipatica, lo so. Accettatemi! in entrambi i sensi letterari del termine

fara | 13/12/2011 ore 16:59:42

 

Trovo disgustosi i vari proclami letti sulle bacheche di fb:"Morto per cinque euro l'ora"... Ma perché, se ne avesse preso cento, vi avrebbe fatto meno tristezza? Gli operai erano messi in regola ed osservavano le condizioni di sicurezza sul lavoro... Capisco che per molti faccia molto più "scena" gridare allo scandalo piuttosto che alla tragica fatalità, ma forse si dovrebbe imparare a distinguere una tragedia improbabile ma non impossibile da un assassinio colposo.
Infine discutere come Lorenz viva il suo benessere o come si comporterà con la famiglia del ragazzo morto, mi sembra non solo supponente, ma anche demagogico.

Eliana | 13/12/2011 ore 16:35:31

 

Vuoi un bentornato da RA Lello? Ma nessuno, CREDO, ha pensato che tu fossi partito. Anche io e molti altri scriviamo una volta ogni tanto. Quando capita e se ci va. Vale anche per te. Il bentornato è per chi manca da anni, non da mesi. Comunque, anche se non vale (non sono RA, al massimo potrei aspirare ad un posto di Hator) bentornato da parte mia.

fara | 13/12/2011 ore 16:28:25

 

Lello, questa volta ci hai azzeccato in pieno!

fara | 13/12/2011 ore 16:21:03

 

Roberto, intanto grazie per il calorosissimo bentornato (... ).
Forse ho letto male, ma mi sembra che anche tu te la sei presa ( giustamente )con Jovanotti.

@Antonio è facile fare gli " splendidi " quando si ha tutto.

Lello | 13/12/2011 ore 16:17:41

 

Non possiamo prendercela con Jovanotti, però RA non ha tutti i torti. Se i datori di lavoro pretendessero il rigoroso rispetto delle norme antinfortunistiche non ci sarebbe lo strazio di tante vite spezzate. Nel caso del montaggio dei palchi per i concerti non saprei dire chi avesse l'obbligo di far rispettare le regole, controllando magari anche i controllori. Sono talmente tanti i ruoli in simili imprese che le responsabilità sono difficili da individuare, immagino.
Jovanotti è un ragazzo simpatico; ha orecchio, intuito, creatività, umiltà, entusiasmo. Ha saputo costruire negli anni il suo personaggio, ovviamente secondo i gusti e le mode dei suoi fan e del suo pubblico. Si fa presto, e non costa nulla, dire che si è per l'ambiente, per gli animali, per i poveri, per la solidarietà, eccetera. Non gliene farei una colpa. La sua affabilità e simpatia sono vere e la gente gli vuol bene.

Antonio Carollo | 13/12/2011 ore 14:10:19

 

Lo sapevo che finiva a pigliarsela con Jovanotti...

roberto alajmo | 13/12/2011 ore 12:18:25

 

@Penultim'ora
Premetto che Jovanotti non mi ha mai fatto simpatia. Vuoi perché lo ricordo col cappellino girato che cantava " No Vasco, No Vasco, io non ci casco ", vuoi perché si sente socialmente impegnato, ma alla fine vive e ragiona da miliardario. Detto ciò, proprio perché vorrà apparire " diverso ", (è brutto dirlo ) ma darà un prezzo alla vita di questo povero ventenne, staccando magari un lauto assegno alla famiglia della vittima. La sua coscienza sarà a posto e, tra qualche settimana, il tour riprenderà come se niente fosse accaduto. Purtroppo. Scusate l' intrusione.

Lello | 13/12/2011 ore 11:55:30

 

@ Antonio: per sterilità degli intellettuali non intendo mancanza di produzione, ma mancanza di diffusione. Se scrivi per te stesso e quella piccola cerchia di eletti non fai, in fondo, una cosa un po' sterile? Insomma è un po' come un cantante che si presenta sul palco già con la boccuccia atteggiata a "va bene, io canto, ma tanto voi non capite", canta soprattutto per sé e "chi mi ama mi segua", lascia il palco fra i pochi applausi con aria altezzosa pensando "ah, plebaglia".
Per me anche la letteratura è comunicazione: se deve servire solo a fare godere dei propri svolazzi una cerchia ben scelta di eletti, allora, non so, la chiamerei "arcadia"

antonia | 13/12/2011 ore 09:34:11

 

Forse Volo mi sta simpatico perché, come me, è un onesto raccontatore di storie. Ed ha avuto, secondo me, il grande pregio di riavvicinare tanta gente a quell'oggetto chiamato libro.
Vivevo in Francia quando esplose il fenomeno Dan Brown. "Il Codice da Vinci" lo lessi in una notte, incapace di chiudere il libro fino alla fine: quel libro mi aveva appassionato. Le critiche su giornali e riviste erano tremende: stroncature senza appello. Gli intellettuali e gli scrittori "veri" bollavano con alterigia "lettori di serie B" quelli che avevano comprato ed apprezzato il libro. Nel mio circolo di lettura si erano scatenate discussione furibonde. Io non credo di essere un'ignorante. Ma credo che si debba mangiare caviale ma anche salame, che si possa gustare un ottimo vino che ma che è giusto bere anche acqua. Quando sento criticare Volo mi vengono in mente quelle critiche degli intellettuali francesi e d'emblé, col cuore, passo dalla parte del raccontatore di storie.

@ Roberto, non credo che quello degli intellettuali sia un problema di vasectomizzazione. Il vero problema è che di veri intellettuali ce ne sono pochi e sono attorniati da tanti pseudo-intellettuali che sembrano la parodia degli architetti fatta da Crozza: questa gente che dall'alto guarda con disprezzo noi lettori di serie B vorrebbe forse che poi noi comprassimo i loro libri? Jamais! Se si vuole incentivare la cultura, l'amore per la letteratura, per i libri, chiudersi in una specie di torre d'avorio nascosti dietro gli occhiali, le sciarpe nere e le frasi arzigogolate farcite di citazioni colte, serve? No, direi di no

antonia | 13/12/2011 ore 09:10:14

 


E io sono completamente d'accordo con Gianluca e in disaccordo totale con Roberto che liquida con un manrovescio gli ultimi 20 anni di cinema di Woody Allen.

Se é vero che il nostro autore fa un film ogni 9 mesi e quindi quasi 30 negli ultimi 20 anni, é anche vero che una buona mettà di questi valgono almeno quanto i grandi classici : Play it again, Sam ; Annie Hall e Manhattan.

Fra gli ultimi cito soltanto Match point ; Scoop e Cassandra's dream.

Se poi ha fatto qualche film mediocre come per esempio "Vicky Cristina Barcelona" , nessuno ci ha costretto a vederlo.
Infatti non l'ho visto.

Bien à vous

gippe | 12/12/2011 ore 22:52:20 | @

 

Sono d'accordo che Owen Wilson non abbia nulla a che fare con il personaggio che ha interpretato. Il film invece mi e' piaciuto. Non sara' Manhattan, ma per me e' stato un divertissement di cui ho goduto dalla prima al'ultima inquadratura. Un sogno a occhi aperti, come e' il cinema. Ho trovato la fotografia della Parigi degli anni Venti di grande effetto e molto eloquente. La vicenda dello sceneggiatore californiano invece un mero strumento per presentare l'amore di Allen per la cultura europea della prima meta' dell'Ottocento. A me e' andato bene cosi'.

Gianluca | 12/12/2011 ore 21:42:40

 

Antonia, appartengo alla schiera di coloro che non leggono i suoi libri (tranne che per qualche pagina per curiosità in libreria) perché ne immaginano più o meno la portata. Sarò arrogante e spocchioso?
Comunque non ho nulla contro gli onesti raccontatori di storie; dinanzi a parecchi di loro tanto di cappello. Bisogna riconoscere la maestria e l'immaginazione insieme ad un certo talento, doti che certamente occorrono anche per confezionare certi simpatici prodotti dell'umano ingegno.
Circa la 'sterilità degli intellettuali' non sarei tanto pessimista. Abbiamo nomi di prim'ordine, anche se non sembra, vista la valanga di ottima letteratura proveniente dagli USA, Spagna, Israele, Turchia, Giappone.

Antonio Carollo | 12/12/2011 ore 19:09:24

 

La mia idea, Antonia, è che le elite intellettuali non sono sterili dalla nascita. Sono state vasectomizzate, semmai.
Per esempio per via dello spazio che tv, radio e giornali dedicano schizofrenicamente agli epistolari di D'annunzio o all'ultimo libro di Fabio Volo, senza vie di mezzo.

roberto alajmo | 12/12/2011 ore 18:35:37

 

Insomma, poi questo Volo non è che sia tanto male
[LINK]

Mi piace perché, come me, fa tante cose, ma non si sente proprio speciale in qualcosa. E non ama vedere gli altri trattati con arroganza. Concordo anche con lui sulla sterilità delle élites intellettuali

antonia | 12/12/2011 ore 16:36:08

 

In una bancarella del mercato delle pulci domenicale, Roberto.

Gianluca | 11/12/2011 ore 14:01:29

 

Per curiosità, Gianluca: dove hai trovato la copia superstite?

roberto alajmo | 11/12/2011 ore 13:41:59

 

Del disastro, evidentemente.

Gianluca | 11/12/2011 ore 13:16:03

 

E se, appunto, arrivassero tempi peggiori? Vedremo che Berlusconi, con Brunetta e Sacconi, saranno indicati "(con tutte le loro contraddizioni), punti di snodo per la modernizzazione del Paese, che ancora arrancava negli obsoleti equilibri del Novecento pre-caduta del muro". Oggi a Catania ho fatto buon shopping con una prima edizione di Notizia dal disastro, che ancora non avevo letto.

Gianluca | 11/12/2011 ore 13:15:06

 

Potrebbe piovere.
Bentornata, Eliana.

roberto alajmo | 11/12/2011 ore 10:16:43

 

saranno, non siano.
Scusate

Eliana | 11/12/2011 ore 10:13:37

 

Io la penso come Roberto.
Quanti tra voi e nel Paese più in generale, non rimpiangono Andreotti? E tutti sappiamo con chi ha avuto a che fare Andreotti... E Craxi? Qualcuno rimpiange anche Craxi.
Dopo tangentopoli si pensava che un periodo di tale squallore non si sarebbe più riproposto, e invece... Chi ci dice che i politici che guideranno il Paese dopo le prossime elezioni siano migliori di quelli passati?
Dopotutto, al peggio non c'è mai fine...

Eliana | 11/12/2011 ore 10:09:35 | @

 

Buona parte della Sicilia, purtroppo, per decenni è stata affollata da nostalgici dei treni sempre in orario.
Forse acora oggi. Andate dalle parti di Catania.
Ma, ragazzi, qui però il discorso è deragliato, mi pare. Che c'entra la nostalgia dell'infanzia con i pupazzi del fascismo? Personalmente dei treni scassati del 1943-48 ricordo quello che prendevo io la mattina per andare al ginnasio di Termini Imerese. Erano tutti carri bestiame. Per salirci avevo bisogno dell'aiuto di un adulto.

Antonio Carollo | 10/12/2011 ore 14:16:38

 

Pensate un po' che ci sono ragazzi che rimpiangono Hitler e Mussolini, senza averli mai conosciuti e sostenendo che i campi di concentramento sono un'invenzione...
Io in vece incomincerei da una sana l-ava-ta alla Calimero: "Ava come lava!Con perborato stabilizzato!"
Ho una grande nostalgia per "stabilizzato" che mi sembra un concetto arcaico, in via d'estinzione.
@Antonio: epperò, un po' di arte del costruire con poco o niente e sulle macerie,alla ricerca dell'essenzialità mi sa che farebbe bene a tutti!

Gilda | 10/12/2011 ore 13:17:07

 

No, Roberto, che i treni arrivassero in orario non potranno proprio dirlo. Si, comunque, qualche rigurgito acido di nostalgia ci sarà sicuro. Starà a anoi riuscire ad arginare quei 4-5 fessi, che poi di più non sono mai, il problema è che tutti gli altri tacciono

antonia | 10/12/2011 ore 13:09:33

 

scusate...quando "saremo" vecchi,,..e nel frattempo vedo il post di R:A.,ma sì, questo si verificherà di certo ma quelli di "quando c'era lui caro lei" erano già dalla parte di lui!:)anche il peggiore dei dittatori trova qualcuno che lo rimpiange purtroppo.

rosita | 10/12/2011 ore 12:56:14

 

rimpiangere QUELLI?jamais de la vie!:) forse quando saremmo vecchi si confonderanno con il rimpianto di noi come eravamo in quegli anni, e forse, ma solo forse, ne sorrideremo, ma se restiamo sani di mente non potremo rimpiangerli

rosita | 10/12/2011 ore 12:53:14

 

Abbiate pazienza, amici miei. Diamoci appuntamento da qui a qualche anno. Vedrete che presto cominceranno a spuntare quelli che "Quando c'era Lui i treni arrivavano in orario".

roberto alajmo | 10/12/2011 ore 12:50:06

 

La Mucca Carolina, Susanna tutta panna, Ercolino Sempreinpiedi, Mecap, Adidas, e chi li ha mai visti? Io e i miei coetanei i giocattoli dovevamo fabbricarceli con le nostre mani! Generazione fortunata che siete! Scodellata dal miracolo economico. Quella nostra dalla guerra. Voi non sapete della nostra caccia a tavolette, chiodi, seghe, martelli, ruotine ricavate dai cuscinetti a sfera dei residuati bellici, cerchioni dismessi di ruote di biciclette e tricicli, per costruirci, carretti, pattini, carruzzini. camion, rimorchi; noi siamo nati artigiani, amici miei. Ci divertivamo tanto. Anni 1943-48. Qualcuno di noi ci ha rimesso qualche mano per gli scoppi degli aggeggi lasciati sul terreno dagli americani, come è successo a un mio cugino davanti ai miei occhi.
Anche noi abbiamo nostalgia di quel tempo rio, eppure incantato, pieno di paure, di orrori, di gioie e divertimenti.
Pardon,io, se fossi in voi, non confonderei la nostalgia per i pupazzi dell'infanzia con il ricordo di certi ceffi che ci hanno governato in questi anni.

Antonio Carollo | 10/12/2011 ore 12:17:28

 

No, non rimpiangerò mai, non avrò mai nostalgia di quelle maschere, più che pupazzi. Invece il mio Ercolino, i miei adesivi morbidi di Titti, Sivestro ecc che davano con il formaggino MIO, quelli resteranno sempre un ricordo molto dolce.

antonia | 10/12/2011 ore 11:37:57

 

Le Mecap!

roberto alajmo | 10/12/2011 ore 10:52:45

 

più che a giocattoli vecchi e amati. li paragonerei alle Mecap, un triste e squallido tentativo da parte dei miei genitori di tacitare la mia legittima e sacrosanta aspirazione alle mitiche Adidas. Erano brutte. scomode, false, fatte male e puzzavano anche senza averle mai messe.

Paola | 10/12/2011 ore 09:53:57

 

Già. Mi sa che ne vedremo delle belle o... brutte!

Gilda | 09/12/2011 ore 22:09:33

 

Gilda, al contrario, senza l'Inghilterra l'Ue avrà un freno in meno. Io credo che questa politica inglese è assai miope. In nome di una tradizione, senza dubbio gloriosa ma ormai fuori tempo, gli inglesi si fanno tagliare fuori da un processo che va verso il futuro. Certo, la presenza nell'Ue dell'inghilterra sarebbe un fatto assolutamente positivo. La sua esperienza politica, economica, militare, farebbe molto comodo. Ma di fronte a tanta ostinazione che si può fare? L'Ue ha già perso troppo tempo con le incertezze, i veti, le dissociazioni di oltre Manica. Oggi c'è da salvare l'euro e con esso il destino stesso delle nazioni europee. A Cameron non interessa tutto questo? Che vada per conto suo! Però se va a fondo l'Ue, ci andrà anche questa vecchia e orgogliosa Inghilterra.

Antonio Carollo | 09/12/2011 ore 19:30:46

 

@Antonio: hai postato mentre scrivevo. Credo che tu abbia ragione, ma intanto nell'immediato, pensi che questo non frenerà il costituirsi di un'identità un po' più solida per l'Ue? Monti mi pareva un po' preoccupato per questa uscita, o ho visto male?

Gilda | 09/12/2011 ore 18:44:11

 

@Lina: la frase di Voltaire potrebbe essere letta anche nella direzione opposta (tipo palindromo), nel senso che il mondo, con le sue virtù e con le sue cattiverie, è tuttavia in continua trasformazione. Da qui lo spaesamento rispetto allo sfaldarsi di quei nuclei concettuali su cui si fondavano i “nostri” partiti. Si cambia così in fretta che è molto difficile coniugare l’essenza delle idee di fondo, con il vorticoso cambiamento storico, adeguandole ad esso in modo tale che acquistino un senso nel qui ed ora. Mi sa che ci tocca stare attenti a che non sia il mondo che ci seppellisce lasciando noi stupidi e cattivi come siamo.

Gilda | 09/12/2011 ore 18:36:17

 

David Cameron al vertice europeo. dissociandosi dall'accordo raggiunto, ha detto che il Regno Unito non rinuncerà mai alla sua sovranità. Si sapeva, oggi è caduto il velo di ipocrisia che copriva da sempre i rapporti anglo-europei. L'UK va per conto suo. Potrà compensare questo suo isolamento rafforzando le relazioni con USA e Canadà? Ne dubito. Prima o poi l'Ue riuscirà a trasformarsi in un vero e proprio soggetto politico ed economico capace di contribuire efficacemente alla creazione dei nuovi equilibri in via di formazione tra L'Occidente e le potenze emergenti. Se l'UK insisterà sarà tagliato fuori dalla stanza dei bottoni, dovrà recitare per chissà quanto la parte del cugino povero degli USA. Si pensava che il cambio di generazione al potere a Londra potesse avere l'effetto di attenuare l'orgoglio di vecchia potenza decaduta. Non è così. E' bene che l'Ue ne prenda atto e vada per la sua strada. Il processo di integrazione politica europeo di per sè è arduo, va avanti a piccolissimi passi; liberarsi del freno britannico non può che facilitargli il cammino.

Antonio Carollo | 09/12/2011 ore 18:22:21

 

@®oberto. Ho sognato che tu eri il mio medico di famiglia. E come cura prescrivevi pasta con le vongole!!

Ora mi vado a giocare i numeri al lotto

antonia | 09/12/2011 ore 16:01:56

 

Quello della sinistra ormai snaturata non solo dai suoi nodi concettuali profondi ma anche dalla sua mission storica costituisce un problema su cui in un passato recente mi sono fin troppo avviluppata (un po' come le foglie di rosi)anche con ventate di amarezza ma tant'è... Sull'atteggiamento degli indiG/nados condivido la posizione da mediano data dalla penultim'ora. Nei momenti di delusione peggiore io mi affido ad una frase di Voltaire, la quale recita così:"lasceremo questo mondo stupido e cattivo così come lo abbiamo trovato arrivandoci", perciò calma e sangue freddo.. tanto tutto scorre.
Buone feste..e..al prossimo anno, default permettendo.

lina | 09/12/2011 ore 16:00:35

 

Grazie Roberto

gippe | 09/12/2011 ore 15:03:09

 

alcune parole sono come il vento di scirocco al prato del Foro Italico, un mattino ci vai ad osservare il cielo e il mare e il soffio leggero porge aliti di pensiero a rallegrare i fili d'erba del prato verde. Poi le palme ondeggiano e sussurrano ariette leggere, aperte al respiro di un'aria buona che stimoli le stagnante riflessioni ad andar via, il suono leggero di primo vento di quelle parole nuove attenua l'assillo dell'uso delle altre scontate e pesanti e fa riaffiorare quelle utili, una preziosa risorsa nascosta per chi andava alla ricerca di chiarezza e benessere dai quotidiani affanni oppure per chi stava lì a prendersi una pausa dalle parole del giorno andato, cominciando a vivere il nuovo per riordinarne il senso alla ricerca di nuove prospettive, nell'attesa che l'amico a quattro zampe decidesse di tornare a casa. Ma il vento delle parole, al pari delle sciroccose intenzioni, col passare delle ore, sbuffa di rumore e aumenta intensità: soli i randagi restano e i raggomitolati tronchi tremano e le foglie quel vento sferzante scuote incessante con notturni turbini di sahariane tormente, inquietudine nervosa ed insonne esibizione sibilando agli spifferi delle palermitane abitazioni l'ultima invenzione. E quando tutte le parole sono scomparse perchè spazzate via o perchè divenute talmente pesanti al punto tale che nessuno le ascolta più, è allora Tempo di aria nuova. Buongiorno scrittore, non ho parlato di matite perchè ci disegno :-) , buongiorno e buon inizio di tempo festivo a tutti. La parola antispam è "Porticciolo" mi sembra di buon auspicio per andare oltre l'orizzonte visibile delle parole, mantenendo in barca quelle che ancora donano sorriso ed emozioni all'anima perchè consentono navigazioni serene.

rosi lesto | 09/12/2011 ore 08:11:53 | @

 

Io so di non essere un campione interessante e significativo di consumatore. Ma so pure che questa è la prossima frontiera del consumo critico.

roberto alajmo | 08/12/2011 ore 11:40:19

 

Ho appena (ri)sentito una pubblicità su Radio24. Come da copione viene lodata l'azienda, ma il pay-off mi è apparso interessante, alla luce della Penultim'ora: "2000 dipendenti, zero cococo".

yorick | 08/12/2011 ore 11:27:51 | @

 

Questa guida potrebbe essere estesa anche ad altre attività, giusto per sapere come regolarsi.

yorick | 08/12/2011 ore 09:52:26 | @

 

Scusate ma un messaggio personale
é scappato senza controllo.

Chiedo umilmente perdono

gippe | 07/12/2011 ore 23:40:37 | @

 

Grazie Antonia. Tra stranieri ci si capisce...
Penultima:sono sempre più variegati e bizzarri i modi di essere di sinistra. Sarà perchè l'identitá si costruisce nel confronto con l'altro e non parlandosi addosso.

Gilda | 07/12/2011 ore 23:03:29

 

Ah, sei una piemontesina, Antonia. Mi fai venire in mente Amedeo II di Savoia. Mi scuserai, anche lui ci abbandonò dopo una manciata di anni. Noi siciliani ci rimanemmo male. Ma aveva ragione: eravamo troppo lontani dal suo mondo e troppo difficili da governare.

Antonio Carollo | 07/12/2011 ore 22:49:58

 

Ma guarda un po' se dev'essere una piemontese a tradurre

antonia | 07/12/2011 ore 20:59:31

 

@ Gilda:Talè di solito viene usato per dire "guarda". In questo caso è sinonimo di "senti a'mme".
Astutare = spegnere
Nuddu = nessuno

Il resto si capisce, credo

antonia | 07/12/2011 ore 20:58:23

 

Penultim'ora. E' indubbio che tutti l'avremmo voluta diversa questa manovra, ma il punto é che qualsiasi rappresentante di qualsiasi partito non avrebbe potuto farla e in ogni caso produrla cosí velocemente, non per incapacità, ma proprio perchè rappresentante di un partito.E il tempo era scaduto... E poi era Grecia o... Argentina.

Gilda | 07/12/2011 ore 17:38:39

 

Cercasi volontario per ripetizioni di Palermitano antico e moderno,denotativo e soprattutto connotativo espanso nelle forme incavolative e supplicative.Grazie!!!

Gilda | 07/12/2011 ore 17:22:35

 


Talé, astuta a luce ca un c'é cchiu nuddu

gippe | 07/12/2011 ore 17:10:41 | @

 

@Gippe:nonostante io mi eserciti nella comprensione, a volte non ti capisco proprio e mi sovvien un dubbio sull'essere o sul fare che tengo pour moi.
Su Monti non so pronunciarmi, forse appartengono all' esitazione e a quella specie di soggezione gli umori che ci fanno bisbigliare. Non so se sia realmente una protesta contenuta, staremo a vedere.Il tempo è uno spietato galantuomo.

lina | 06/12/2011 ore 18:43:56

 

Che scambi gentili, che oasi di pace ..... quasi quasi non ci credo .....
===============================

Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa,e la gallina........,

===============================

Il resto non lo metto senno' mi domandate la traduzione.

Bien à vous

gippe | 06/12/2011 ore 17:50:32 | @

 

Grazie Antonia; buona giornata anche a te e a tutti.

Gilda | 06/12/2011 ore 11:00:38

 

Gilda, buongiorno: bella l'immagine del Monti traghettatore

antonia | 06/12/2011 ore 09:56:39

 

Sono d'accordo con Gippe e di conseguenza con Antonia e Antonio.
@anonimo vittimista (pure povero)anche a me piace l'impeccabile eloquio dell'impeccabile Travaglio che ci trasporta impeccabilmente verso una impeccabile, signorile, moderata rabbia. Però mi sono chiesta se lui avrebbe accettato di fare ciò che sta facendo Monti e cioè di traghettarci fuori del mare in tempesta su una barca piena di uova fresche di razze diverse facendo attenzione a non schiacciare nessun esemplare, pena il fallimento della missione e il relativo affondare della nave con tutti i suoi abitanti attuali e in fieri. Secondo te l'avrebbe fatto? Mica è facile accettare un simile compito.

Gilda | 05/12/2011 ore 23:19:52

 

Sarebbe bastato anche solo un 5% sui capitali scudati (vi ricordo che hanno pagato solo il 5%), una tracciabilità dopo i 500 euro, l'Ici per i luoghi non di culto della chiesa, e la stangata sulle pensioni sarebbe stata meno dura. Ma da parte di un governo liberista e tecnico che cosa potevamo aspettarci. Se non altro abbiamo avuto chiarezza e cortesia e non offese, volgarità e disprezzo per chi non la pensa diversamente

fara | 05/12/2011 ore 19:17:12

 

La manovra era necessaria ma non mi sembra equa. Mi sembrano troppo deboli le misure nei confronti dei ceti privilegiati a fronte di quelli che colpiscono il ceto medio. Speriamo che ci possano essere dei correttivi. Ma almeno si è voltata pagina, è cambiato il clima. Almeno.

rosita | 05/12/2011 ore 18:50:54

 


Antonia, Antonio

Niente da aggiungere, i vostri post si completano e spiegano perché questa manovra non é proprio quella che volevamo ma comunque ci si avvicina tantissimo.

Neanche io sto con quelli (quello direi ..) che ha definito 'lacrime di coccodrillo' le lacrime sincere della Fornero.

Csilla, un po' di gente che saluta c'é; tu per esempio, potresti farlo in Ungherese cosi' Antonia potrà farlo in tedesco senza arrossire.

Bien à vous (che é anche una forma di saluto) :-)

gippe | 05/12/2011 ore 18:37:57 | @

 

Non serviva un professore per fare una manovra del genere, basta ascoltare il buon Marco Travaglio.

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Il povero vittimista | 05/12/2011 ore 14:15:36

 

che belli i tuoi due ultimi post, Antonia....e in partcolare quello "Si dovrebbe fare molto di più affinché i giovani, gli intellettuali, gli artisti, i paurosi, i diversi,..."

rosita | 05/12/2011 ore 13:12:17

 

Grazie, quasi-omonimo

antonia | 05/12/2011 ore 13:00:46

 

Antonia, intervento magistrale, farei volentieri a cambio con quello mio. Condivido anche le virgole.

Antonio Carollo | 05/12/2011 ore 12:56:01

 

Condivido quasi tutti i contenuti del decreto approvato ieri dal CDM. Noto però diverse incertezze, lacune e assenze. La riorgazione delle province non è convincente. Ridurre i consigleri da 24 o 30 a 10 e abolire le giunte non è un gran risparmio. L'UPI (l'unione delle province) è giustamente insorta. L'autonomia e le competenze di questi enti (storici, non inventati dall'avidità di poltrone della politica) sono sancite dalla Costituzione. Un vero riordino non si può fare che con legge costituzionale. Curioso poi che per Monti la riduzione dei costi della politica riguardi solo le province e gli stipendi dei membri del governo. Tutto qui? E la marea delle aziende pubbliche che invade ogni settore delle attività amministrative ed economiche dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni? Un esempio: il comune di mia residenza vent'anni fa aveva una sola azienda, oggi ne possiede una quindicina, qualcuna per svolgere addirittura compiti istituzionali propri dell'ente. Lasciamo ai loro posti un esercito di politici incompetenti, riciclati come manager, che tanti danni fanno nella prestazione dei servizi ai cittadini e alle casse degli enti da cui dipendono? Altra assenza vistosa è quella di una seria ed equa patrimoniale. La nuova tassazione della casa è un primo passo, tra l'altro gravante per gran parte sul ceto medio-basso. Perchè non toccare i grandi patrimoni mobiliari e immobiliari? Infine i provvedimenti per stimolare la crescita sono piuttosto modesti. Ben altro ci vorrebbe per dare una scossa alla curva del PIL. Vogliamo sperare che quello di ieri sia un primo decreto, da opporre d'urgenza alla aggressività dei mercati, che altri ne seguiranno per dare consistenza strutturale alla manovra in atto. Non dimentichiamo che il Governo Monti è nato esclusivamente per salvare il Paese dal baratro finanziario ed economici cui lo hanno spinto la crisi internazionale e la politica imbelle degli ultimi governi.

Antonio Carollo | 05/12/2011 ore 12:41:47

 

Gaber cantava "Cos'è la sinistra, Cos'è la destra?" In una situazione geopolitica come quella attuale, le vecchie definizioni di destra e sinistra sono ancora valide?
Non so chi si aspettasse delle "cose di sinistra" dal governo Monti. Monti non è di sinistra. E' un buon tecnico, una persona retta. E già non è poco rispetto a quello che c'era prima. E' anche uno che a a che fare da una parte con un disastro da arginare il più in fretta possibile e dall'altra con una ex-maggioranza che ha ancora tanto peso in Parlamento. E che vuole farsi sentire.
Che fare in questa situazione? Io penso che Monti avrebbe voluto una manovra diversa. Ma i veti della ex-maggioranza pesavano come macigni. Rischiare di andare contro questi veti, rischiare la mancata approvazione in Parlamento magari a causa di qualche ribelle del PD o di qualche radicale troppo filosofo o di qualche centrista attirato da qualche promessa da parte di chi ne ha già fatte troppe a vanvera? Difficile barcamenarsi fra l'idea e la realtà con una pistola puntata su ciascuna tempia. Io credo che non sia stato facile per Monti ed i neo-ministri prendere questa decisione. Penso che le lacrime della Fornero ce lo dicano chiaramente. Io non sto con quelli che le hanno definite "lacrime di coccodrillo".
I mercati apprezzano. La situazione è questa. Non è e non sarà Monti quello che ci renderà indipendenti da queste "forze oscure" . Saremo noi. Se sapremo tornare ad uno stile di vita diverso. Se non saremo più ricattabili con una promessa, una mazzetta, un regalo. Se non ci sentiremo più depressi se non abbiamo l'ultimo iPhone o le scarpe con i tacchi da 12 cm. Non possiamo arrivarci subito, ma dobbiamo arrivarci, prima che tutto imploda. Perché ci siamo quasi

antonia | 05/12/2011 ore 12:16:31

 

Guten Morgen, a tutti.

C'era il sole, mi sono distratta un attimo e c'è la neve.

antonia | 05/12/2011 ore 10:32:10

 

Si dovrebbe fare molto di più, in linea generale.

@Gilda, :)

Buona giornata a tutti anche se qui non è di moda salutarsi.

Csilla | 05/12/2011 ore 10:08:01

 

Si dovrebbe fare molto di più affinché i giovani, gli intellettuali, gli artisti, i paurosi, i diversi, i deboli, i tristi, ognuno abbia il suo piccolo posto nel mondo in cui si trovi bene. Ma è un'utopia

antonia | 05/12/2011 ore 00:24:29

 

Antonio: la mia frase che tu riporti certo non è edificante, ma non mi sembra edificante nemmeno constatare che chi ha 10.000 euro in tasca può andare in Svizzera a chiudere con la vita e chi non li ha nè per vivere nè per morire si butta dal ponte. Da qualsiasi parte la giri, la questione non é per niente bella, ma è. Esiste. Personalmente non vorrei mai essere quel professionista che certifica che la depressione dell'aspirante suicida è incurabile. E non so se mai riuscirei a tenere la mano anche della mia più cara amica che avesse deciso di farla finita. Certamente per me sarebbe più facile tentare di aiutarla a vivere. E'difficile confrontarsi con la caduta delle proprie aspirazioni onnipotenti. E poi, come dicevo, la questione nel suo insieme è complessa. E il suicidio ne è l'ultimo atto. Ma esiste. Riferito ai giovani é un drammatico problema sociale. Non sono competente in fatto di legislazione; credo però che dovrebbe essere in direzione delle esigenze di tutti, pur nel rispetto delle diverse visioni della vita. Si dovrebbe fare molto di più in direzione preventiva.

Gilda | 04/12/2011 ore 23:34:40

 

Il legislatore non dovrebbe fare proprio niente, secondo me.
Visto che è la cosa che sa fare meglio, la faccia.
Anzi: non la faccia.

roberto alajmo | 04/12/2011 ore 20:39:27

 

Rosita, non mi pare di aver invocato una norma per l'accertamento del grado di accettabilità della vita. Su questa materia il legislatore dovrebbe essere molto cauto.

Antonio Carollo | 04/12/2011 ore 20:09:49

 

ma Antonio,il livello minimo di accettabilità della vita come tu dici non può essere fissato per norma ma riguarda l'individuo nella sua specificità. Infatti ci sono tante persone che si suicidano(e facendolo già asseriscono che non potevano più riuscire a vivere), e molti-anche vicini a loro-spesso non si spiegano perchè l'hanno fatto...Ci sono poi casi in cui non ci sono speranze e al contrario vi è solo sofferenza, e allora perchè no l'eutanasia?tu dici che sei di formazione cattolica, bene già negli anni 50 Pio XII asseriva che è lecito l'uso dei narcotici per malati in pericolo di morte anche se l'attenuazione del dolore si accompagna (come effetto secondario)con l'accorciamento della vita.

rosita | 04/12/2011 ore 19:26:35

 

Gilda, tu dici: "...penso sia giusto dare a tutti la possibilità di interrompere la propria vita, anche a quelli che i soldi per andare in Svizzera non li hanno." Poi in qualche modo correggi o spieghi quanto detto prima. Comunque non so con chiarezza se la pensi come detto sopra.
Ti dico la verità, mi riesce difficile, per non dire rabbrividente, pensare a una persona che aiuta, su richiesta, una seconda persona a suicidarsi. E' una cosa che la mia coscienza si rifiuta di accettare. Sarà che sono nato e cresciuto in una cultura intrisa di religiosità. Naturalmente non abbiamo tutti lo stesso sentire. Altri la penseranno diversamente. Inopportuno mi sembra poi regolamentare la questione per legge, magari prefigurando apposite strutture sanitarie attrezzate per questi particolarissimi interventi. In Italia esiste il reato di istigazione al suicidio, ma qui siamo in una situazione rovesciata. Si naviga nel gran mare delle libertà, vere o presunte, dell'individuo.
Non prevedere per legge una fattispecie significa che è ammissibile l'azione sottostante? C'è da discutere.
L'altra questione riguarda l'accertamento della gravità della depressione patologica. Già ne ho accennato. Io lascerei uno spiraglio per un possibile intervento di assistenza al suicidio solo in casi strazianti e irreversibili, tali da non consentire un minimo di accettabilità della vita. Ma allora siamo su un terreno molto vicino alla eutanasia. Altri problemi da risolvere.

Antonio Carollo | 04/12/2011 ore 14:12:36

 

@Antonio: mi rendo conto che ciò che ho appena postato (doppio scusate!) può sembrare semplicistico:e lo è perché prima ci sarebbe da parlare della prevenzione e questa tira in ballo l’intero sistema sociale. E poi toccherebbe parlare della cura e … come curiamo la depressione? A livello di sintomo abbiamo le pastiglie, ma a livello di cura delle cause? Il pubblico non da’ certo la psicoterapia e torniamo dritti a scelte sanitarie che lasciano senza niente e assolutamente soli chi non ha la possibilità di rivolgersi al privato. La vera depressione non è né una fisima né qualcosa che si può risolvere con la pacca sulla spalla di un amico. Antonio, sorgono un sacco di domande e dubbi, più che risposte…

Gilda | 03/12/2011 ore 22:56:47

 

@Antonio:Non so se ho una risposta. Da un lato penso sia giusto dare a tutti la possibilità di interrompere la propria vita, anche a quelli che i soldi per andare in Svizzera non li hanno. D'altro lato peró bisognerebbe che l'assistenza fosse così qualificata da poter aprire lo sguardo della persona sofferente in varie direzioni. A volte si é intrappolati in un punto di vista unico e fisso...

Gilda | 03/12/2011 ore 21:52:35

 

@Antonio:Non so se ho una risposta. Da un lato penso sia giusto dare a tutti la possibilità di interrompere la propria vita, anche a quelli che i soldi per andare in Svizzera non li hanno. D'altro lato peró bisognerebbe che l'assistenza fosse così qualificata da poter aprire lo sguardo della persona sofferente in varie direzioni. A volte si é intrappolati in un punto di vista unico e fisso...

Gilda | 03/12/2011 ore 21:52:34

 

Questa non è retorica. Ve la passo perché secondo me bisogna memorizzarla sul pc e a volte andare a guardarla.
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antonia | 03/12/2011 ore 15:07:18

 

@Gippe, hai dimenticato di darmi l'indirizzo del posto dove dvrei passare prima per armarmi....più che di coraggio, di una pistola...spero giocattolo. Oppure ritieni che basta solo pronunciare il tuo nome? Questo mi preoccuperebbe un pò.....per una questione di appartenenze.

Csilla | 03/12/2011 ore 14:12:36

 

Csilla, per il formaggio vai pure in questo negozio a nome mio e fatti dare l'equivalente di 300 € di formaggi e latticini: é la somma che il proprietario deve alla società di distribuzione elettrica di Grenoble.

Si tratta anche della piu' antica formaggeria della città.

Statti bene







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gippe | 03/12/2011 ore 13:13:32 | @

 

@ Antonio, mi piace quel che hai scritto....ma se penso che oramai anche per fare una stronzata di lastra, rx semplice, serve firmare un consenso....oramai si fa la liberatoria ovunque.Dovessi crepare sotto mani di terzi, sono cazzi tuoi. Su quello ti forzano di mettere la firma. Dovrebbe essere cosi anche in caso di decisione propria per morire.Il problema è che non si mette mai d'accordo su niente, ognuno dice la sua quindi non se ne esce. Io sono sempre del parere che coloro che decidono per noi, dovrebbero vivere in prima persona certe esperienze, del tipo malattie proprie o peggio, vedere i propri cari soffrire, sapendo che devono soffrire fino al momento della loro morte......e come la questione delle discariche, ci vivessero i politici crealegge con le loro belle famiglie in abiti firmati......sparirebbero le discariche, si risolverebbe il problema della gestione della monnezza, non credete? Mi sono allontanata un pò dall'argomento originale........ma gira gira nel sedere la prendiamo sempre noi, di qualunque argomento si parla.

Csilla | 03/12/2011 ore 13:11:33

 

@Antonia, sono contenta che hai fatto tu la pubblicità per questo docufilm, ovverò l'importante è che non l'ho fatto io. Io magari vedo le cose attraverso occhi diversi.
Non sono d'accordissimo con la scelta che propone il titolo....una via di mezzo spesso è la soluzione più ottimale.....capra e cavoli, è possibile.

Csilla | 03/12/2011 ore 13:01:19

 

Insisto. Mi pare che sul suicidio siamo d'accordo: è un fatto privato, sempre che non interferisca una fede religiosa ( cristianesimo, ebraismo, islamismo, buddismo, confucianesimo, lo vietano), e come tale rientra nella sfera di libertà dell'individuo. Il problema che ho posto è un altro: una legge dello Stato può consentire il ricorso a strutture autorizzate per agevolare praticamente la volontà di morte di una persona? E' lecito che una commissione di medici dia il benestare e che il personale di una clinica aiuti a morire chi ha deciso di rinunciare alla vita? A prescindere dal fatto che in Italia una simile legge non vedrebbe mai la luce per la pressante influenza della Chiesa sull'elettorato e sul Parlamento, è possibile, dal profondo della legge morale che vive in noi, ammettere un'azione tesa a dare la morte ad un essere umano? Beninteso, qui non siamo sul terreno dell'eutanasia. Morte cosiddetta assistita e eutanasia mi sembrano due campi abbastanza distinti.

Antonio Carollo | 03/12/2011 ore 12:56:33

 

Italy Love or Leave It
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al cinema ABC di Palermo il 6 Dicembre. Mi sembra molto interessante

antonia | 03/12/2011 ore 12:37:05

 

@Gilda, capisco il tuo pensiero,sarebbe strano il contrario. Ma per fare una discussione seria sull'argomento dobbiamo attendere un penultim'ora dal padrone di casa, in tema. Una cosa però ti dirò, non trovi che parlare delle cose non serve assolutamente a nulla? Io comincio a pensarlo. Si sa benissimo, in dettagli, quali sono i problemi reali di questa società. C'è chi ha la forza di sfidare il tutto, c'è chi no. Personalmente, sono stanca di parlare,è inutile, tanto la gente fa e pensa quel che vuole. Odio quando un 'sisisi' diventa un secco 'no'.....e la devo pure scoprire per caso....oppure quando un discorso basato sulla fiducia te lo trovi in forma di bastone nel posteriore.Io non ho mai 'visto' tante chiacchiere inutili come in questo paese, il parlare sembra che serva solo per esercitare le corde vocali......in eccesso.
Giusto l'energia.....è l'unico punto di forza che ho.
Buona giornata a tutti....ancora non ho capito bene se la porta della formaggeria è difettosa per entrare o per uscire...

Csilla | 03/12/2011 ore 11:01:59

 

@Csilla: sono tranquilla. Mi sembra un po' strano che desti più interesse il suicidio di Magri che sapere che il suicidio è la seconda causa di morte dei giovani. E se pensiamo poi che l'incidente stradale è la prima (che in fondo è spesso un'altra forma suicidaria)... Ma sono assolutamente tranquilla. Ho scelto io di inserirmi in questo contesto. Ci sto bene e mi inserisco nelle discussioni dove sento di avere qualcosa da dire. Apprezzo il contributo di ognuno e la tua energia mi "contagia" Notte

Gilda | 03/12/2011 ore 00:55:00

 

@Gilda,tranquilla, almeno tu!:) In questa sede si fanno e si disfanno opinioni, si creano amicizie che rimangono,gli affetti esistenti a volte sembrano combattere piccole battaglie in stile 'liceale', non penso che chiunque qui abbia la voglia di combattere e offendere il prossimo. Ci sono molte cose che influiscono sul nostro dire, felicità o delusioni che siano. Capita a tutti, a volte, di fare qualcosa di cui in seguito ci si pente ma c'è sempre un modo per uscirne con eleganza, con equilibrio, mantenendo gli affetti più cari, o semplicemente cari. Spesso, magari ci accorgiamo di aver condiviso più di quel di carattere riusciamo ad accettare ma non si può tornare indietro.
....
Non sono nè un'imprenditrice, nè siciliana ma un pensiero ce l'ho in tema dell'argomento di oggi. Qualsiasi imprenditore in Sicilia ci va avendo già gli accordi fatti. All'avventura non ci si va, la Sicilia è un luogo con le sue precise regole. Radicate al punto di non ritorno. I siciliani? Hanno il loro pensiero ma sottostanno alle regole ben precise, per convenienza, abitudine o per paura. La mala siciliana invece di scomparire si è in parte spostata, ha esportato il suo know-how nel resto dell'Italia e nel mondo. E'una ragnatela 'inestirpabile'.

Csilla | 02/12/2011 ore 23:36:14

 

@Csillla Ok. Il discorso è complesso e forse questa non è la sede più adatta. Ma sono molti i problemi complessi "lanciati" in questa agorà... anche quello su cui la pagina è girata nella penultim'ora, tornando in Sicilia e su cui sento di non poter dare un gran contributo non essendo nè imprenditrice nè siciliana.Ciao a tutti

Gilda | 02/12/2011 ore 21:16:09

 

i GRANDI film sono tali quando pongono delle domande, portano a riflettere e... non danno risposte.

giovy | 02/12/2011 ore 19:53:41 | @

 

Io non sono così convinta che il problema siano il pizzo e le tangenti. Sono così capillarmente diffuse in tutta Italia che fanno parte dell'impresa stessa. Il problema , secondo me, è che i siciliani non vogliano. Non vogliono perdere lo status privilegiato di "sottosviluppo" che li assolve da qualsiasi mancanza e inadempienza. Sicuramente sbaglio ma sono convinta che siamo noi che non vogliamo uscire dal ghetto in cui ci sentiamo protetti e sorretti

fara | 02/12/2011 ore 16:07:04

 

@Gilda......condivido i tuoi pensieri ma è un argomento troppo grande per discuterne cosi, in 2 righe,in questa sede.Secondo me oramai abbiamo superato ogni limite 'disumano',tornare indietro non credo sia facile. La soluzione è una, la società ideale....che non c'è a mai ci sarà. Sono parecchio ottimista, vero? La responsabilità è della famiglia che a sua volta viene condizionata dallo 'Stato'.....speranze e sogni infranti portano verso gesti estremi....e per certi versi mi dispiace più per gli anziani, il loro è un diverso vissuto, una valutazione diversa la loro. Chi è che non viene mai toccata da una ventata di 'farla finita'?

Csilla | 02/12/2011 ore 12:05:20

 

@Csilla. E' proprio su questo che ritengo utile discutere; su errori (sì o no?) generazionali e sociali che creano aree di forte disagio. Prima ancora della o assieme alla domanda sull'aiutare qualcuno a morire (quesito legittimo e in molti casi urgente) , mi chiederei che cosa si può fare per aiutare a vivere chi la vita ce l'ha tutta davanti a sè...
Con questo non voglio minimamente sottovalutare il problema degli anziani. La vita si è allungata, ne derivano molti problemi... gli anziani... la qualità del loro stare nel mondo... Forse sarebbe utile interrogarci sulla funzione dello Stato rispetto a questo. La domanda è paradossale, ma significativa: "Come possiamo aiutare a vivere chi è prossimo al dover morire?"

Gilda | 02/12/2011 ore 11:34:06

 

@ Gilda, è proprio il tenere lontano dal male e da ogni frustrazione che crea, in molti casi, il male e una frustrazione ancor più significante. Le esperienze che si fanno nella vita sono le linee guida,quel che non ti fanno vedere, con il tempo, abbatte su di te con una forza maggiore.

@Adriana, scusa se mi intrometto.....lo sai come vedo io molte cose nella vita...ma qui non vedo tutta questa volgarità di cui parli...è sola una grinta eccessa, forse...e per questo anche più sincera. Sinceramente, se posso dirlo, Roberto mi sembra, da un pò di tempo, semplicemente un pò su di giri e se questo derivi da soddisfazioni o insoddisfazioni, lo sa solo lui. Ricorda che un tempo anche lui camminava sul cornicione! E noi, con i petali a dire, si butta o non si butta..... Tu, Adri, che stai sempre per il capire, dialogare e risolvere,non soffermarti su un 'mancato sorriso'. Vuol solo dire che la formaggeria puzza un pò più del solito ma questa volta non per la qualità del prodotto............o proprio per la qualità del prodotto, dipende da come e da dove la osservi.

Buona giornata a tutti

Csilla | 02/12/2011 ore 11:16:09

 

"Di sprezzo degno se stesso rende chi pur nell'ira la donna offende"
Queste parole, ormai desuete, cantavano i nostri nonni, che forse erano molto meno cialtroni di noi, sulle note di Verdi, e se oggi non siamo più in grado di chiedere scusa a una donna per aver usato un termine un po' troppo volgare si vede che il diletto delle scene è stato davvero vano.

l'Anonimo Scellerato | 02/12/2011 ore 10:54:56

 

Tutto quello che vuoi,caro Roberto,ma la volgarità resta volgarità e dovresti scusartene
Buona giornata

adriana | 02/12/2011 ore 09:42:38

 

Fermo restando che, come quasi tutti, non conosco Magri al punto di poter fare ipotesi sulle sue motivazioni, penso che il suicidio a 80 anni, al di là della presenza o meno di una "depressione maggiore", possa essere una scelta più o meno consapevole di chi non può o non vuole dare un senso ai suoi giorni a venire. Un uomo di 80 anni ha vissuto tutta o quasi la sua vita e può essere stanco di impegnarsi oltre e su questo credo che non si possa che tacere rispettosamente. Diversa è la riflessione su chi si dà la morte in giovane età. Pare che il suicidio sia la seconda causa di morte tra i giovani. Questo è davvero preoccupante e impone molte domande, una sulle altre: ma è proprio questo ciò che volevamo per i nostri ragazzi? Dopo averli allevati il più possibile lontano da ogni "male" e da ogni "frustrazione" presentiamo loro un mondo spudoratamente incoerente con tutto ciò che avevamo additato loro come "il bene", il "vero", il "giusto". Meditiamo gente.

Gilda | 02/12/2011 ore 01:02:21

 


..... e meno male, Roberto, che avevi detto di fare come se niente fosse ... e le passioni , a carattere psicotiramisu si riIsvegliano alla grande.

E se ricordassimo Lucio Magri altrimenti ? A Palermo per esempio Piazza Politeama,comizio di chiusura di una delle tante elezioni, candidato DP , camicia bianca, brizzolato, voce calda del grande politico ... capace di inchiodare un platea e soggiogarla .... il che non mi impedi di votare PCI.

Adesso, Roberto, per vendicarti non mettere una foto di Lucio Magri travestito da terzino biondino.

Anzi a proposito di 'biondino' sapete cosa significa (o significava) nel mondo del giornalismo ?

Bien à vous

gippe | 01/12/2011 ore 23:25:29 | @

 

No, Adriana. Io ho solo reagito all'aggressività implicita del tuo paragone. Come se esistesse una relazione di menefreghismo fra il suicidio di un uomo che nessuno di noi conosceva, di cui nessuno conosceva le intenzioni e discutere di un altro argomento più o meno leggero (che oltrettutto leggero non era, nel contesto).
Il giorno in cui Magri si è ucciso tu hai sicuramente sorriso, hai preso un caffè con un amico. Nè io mi sognerei mai di rinfacciartelo. Mettere in relazione fatti completamente diversi in chiave moralistica è stato molto scorretto da parte tua. E le dichiarazioni di pietas non sono una attenuante.
Questo è un modo di argomentare che io qui non ho mai ammesso, che presuppone la malafede del proprio interlocutore.
In futuro, ti prego di voler rispettare la correttezza della conversazione.

roberto alajmo | 01/12/2011 ore 22:34:03

 

Conoscevamo il suicidio imposto (Seneca) e quello volontario,adesso c'è il suicidio procurato. Io sposterei l'attenzione dal suicidio in sè, che è sempre esistito ed è insindacabile, al gran balzo fatto dalla legislazione svizzera nella postmodernità, e forse oltre. Lo Stato, poverino, si preoccupa di chi vuole suicidarsi ma non ne ha il coraggio. Si sarà detto: aiutiamo questo disgraziato, mandiamolo in una clinica attrezzata, una iniezioncina e via. Un'opera buona: lo Stato c'è per questo, no?

Antonio Carollo | 01/12/2011 ore 20:32:28

 

Lina,credo che tu abbia perfettamente colto il senso del mio turbamento.
Ti ringrazio diaverlo espresso con grande profondità e semplicità

adriana | 01/12/2011 ore 20:23:00

 

Roberto,queste parole sono per te e solo per te.
Credi che la volgarità con la quale hai risposto alla mia riflessione,ti ripaghi in qualcosa?Non credo
Si coglie soltanto l'aura volgare e non la tua contropinione.Purtroppo!
Ma non importa la mia stima e il mio affetto per te non cambiano...faccio finta di niente.

adriana | 01/12/2011 ore 20:17:56

 

è stato ed era un uomo a suo modo pubblico,il giudizio è normale che sopravvenga.Noi non siamo classici ma viviamo in un'epoca in presa diretta.Mi ha convinto in parte l'articolo di Facci, se paghi sei libero di scegliere e andartene in una clinica svizzera.E' la parabola di un privilegiato persino di fronte a sorella morte.Non ha scelto i giardinetti né il proprio appartamento. Si è fatto aiutare perché quando uno non è posseduto dal coraggio lo deve pur cercare da qualche parte.Non condivido il suo gesto ma lo capisco come capisco sia chi sceglie il silenzio sia chi si interroga su determinati comportamenti umani cercando una risposta che magari non esiste.C'è poco da fare, Adriana, anzi non si può fare proprio nulla.La tua tensione a voler salvare è lodevole, molto lodevole(da pietas classica) ma è destinata a svaporare di fronte alla realtà.Non tutti desiderano essere aiutati e non tutti associano alla parola "aiuto" il significato che gli attribuisci tu.










lina | 01/12/2011 ore 19:42:31

 

Di nuovo d'accordo con Roberto. Come possiamo noi giudicare? Insomma, perché sempre etichettare come giusto o non giusto un gesto, una decisione che riguarda solo una persona e, al massimo, chi gli vuole bene. Se noi pensiamo, in questo momento, ripeto, in questo momento, di non essere d'accordo, chi può dirci se un giorno ci troveremo in una situazione in cui sarà un gesto da forte il rinunciare alla vita e non da debole? Anche questa cosa di vedere come immagine positiva solo chi va avanti ad ogni costo, sicuro di sé e di non considerare che è assolutamente umano e non perdente, ad un certo punto, dire basta. Perché ce ne vuole di coraggio a dire quel basta senza ritorno

antonia | 01/12/2011 ore 19:32:31

 

Lucio Magri ha deciso di farla finita.Punto.Ha deciso per farla finita, avrà avuto i suoi buoni motivi.Ci può dispiacere quanto vogliamo, probabilmente in una società meglio organizzata non sarebbe successo. Ha preso però una sua soddisfazione, ha esercitato la sua propria volontà. Credo che il suicidio sia l'arma dei più deboli,ma non voglio nemmeno tentare di immaginare quanto coraggio ci vuole prima di decidere per un gesto simile. I più deboli diventano veramente forti...e pensare a questo è orroristico. Pensare quant'è sottile la linea di demarcazione tra debolezza e forza.

Csilla | 01/12/2011 ore 19:08:00

 

Ma se anche fosse stato un giramento di palle provvisorio, non era lui padrone della sua vita? Salvo il danno ai parenti più prossimi, che in questo cosa non c'erano, come ci permettiamo noi di giudicare?

roberto alajmo | 01/12/2011 ore 18:35:19

 

Sono d'accordo con RA, però, dato che ne stiamo parlando, secondo me per dire una qualche parola che abbia un senso bisognerebbe sapere se Lucio Magri era affetto da una normale depressione (magari dovuta alla morte della moglie) o da una depressione patologica. Nel primo caso non ammetterei che una struttura pubblica si prestasse per assistere un aspirante suicida. Nel secondo caso la cosa è discutibile. Dipende dalla gravità della malattia, cioè se essa è reversibile oppure no. Oggi la scienza medica e quella farmacologica sono molto efficaci. Non so se si può parlare di casi estremi, piuttosto direi che abbondano quelli altalenanti.
Ma mettiamo il caso estremo, si può parlare di vera volontà di suicidio?, in una condizione psicologica e mentale tanto compromessa? Insomma, i problemi sono tanti, l'invenzione della commissione medica di assistenza al suicida (la chiamerei commissione di procurata morte) mi sembra un qualcosa di invasivo, con aspetti di inquietante paradossalità.

Antonio Carollo | 01/12/2011 ore 18:29:47

 

certo che ci riguarda il dramma di una persona che si suicida. Però a volte ci sono cose così forti e indecifrabili che impongono un atto di umiltà alla nostra ragione, e proprio il sentirle intensamente ci persuade al silenzio.

rosita | 01/12/2011 ore 18:01:11

 

Io penso questo (ed ho interpretato così anche quello che ha scritto Roberto): davanti al gesto di un uomo che arriva a sentirsi così estraneo alla vita da decidere lucidamente di porre fine alla propria esistenza non si può andare a sproloquiare del perché l'abbia fatto, di cosa è morta la moglie, se gli amici/compagni bevevano o no il Martini aspettando la notizia, se si deve o no permettere che questo accada, se quell'uomo sia degno di rispetto o no. Basta. Fastidio. Silenzio, per favore

Poi di depressione maggiore o minore, di malattia mentale o meno ne possiamo parlare. Ma a parte

antonia | 01/12/2011 ore 17:02:47

 

Ma che minchia di paragone è?

RA | 01/12/2011 ore 16:28:24

 

Siamo sicuri che la solitudine e la terra bruciata che si percepiscono dentro l'anima di un essere umano che si suicida,non siano fatti nostri mentre parlare di terzini lo sia?
A me non sconvolge il suicidio,chiaramente,ma l'indifferenza degli altri

adriana | 01/12/2011 ore 16:12:29

 

Penultim'ora: sono perfettamente d'accordo con te. E sono arrabbiata con chi ha fatto tanta pubblicità intorno alla faccenda. Cosa che Magri, credo, non avrebbe voluto

antonia | 01/12/2011 ore 13:02:42

 

@Adriana

lina | 01/12/2011 ore 10:47:54 | @

 

Benvenuta, Giovanna.
E buona giornata a chi mi vuole bene.

roberto alajmo | 01/12/2011 ore 10:00:52

 

essendo vissuta bel diciotto anni in quel di Treviso, dopo i miei venticinque siciliani da siciòliana di Partinico/Palermo, e vivendo attualmente in Toscana da ben ventidue anni, posso permettermi una consclusione personale : i nostri siciliani eletti (non "eletti" nel senso più alto) a ONOREVOLI (???) e contorni o dintorni diventano dei Santi da adorare e pregare invece che servitori dello Stato.. Salgono così su un piedistallo e da qui il detto "a latu di lu re beatu cu cc'è" ..nell'altrove che io ho avuto modo di conoscere questi tizi restano comuni cittadini che vanno in giro a fare la spesa senza codazzi e restano tranquilli nel loro... sembra una cosa da poco ma questo è proprio il nocciolo della questione...meridionale. Il lecchinismo e clientelismo ...

giovanna | 01/12/2011 ore 08:16:21 | @

 

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