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E MI PARE UN'OTTIMA SOLUZIONE

Prendiamo il celebre soffitto a muqarnas della Cappella Palatina di Palermo, e immaginiamo il contesto in cui fu realizzato.
A lavorare gomito a gomito erano maestranze greche, arabe, latine. Al momento del soffitto in legno fu ovvio rivolgersi ai musulmani, che ne avevano esperienza.
- Ma che ci mettiamo? Santi e madonne non ne conosciamo. Vanno bene scene di caccia, di guerra, d'amore, danzatrici del ventre, giocatori di scacchi? La nostra religione ci vieterebbe di ritrarre la figure umane, ma ce ne possiamo fregare.
- Metteteci quello che volete, tanto a quell’altezza chi vuoi che distingua qualcosa? Hai detto bene, fregatevene.
- Freghiamocene.
Ecco risolto il mistero dell’integrazione a Palermo. Superare i concetti di tolleranza, accoglienza, convivenza, troppo astratti e divisivi. E, senza troppo esaltarci, approdare felicemente alla pratica della strafottenza.

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Roberto Alajmo | 30/11/2019

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