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Grazie a te, grazie a Sandro Veronesi e grazie...
.:Roberto Alajmo | @:.
.:21/11/2018 | 11:39:01:.

Contenta che Milano ti abbia accolto con...
.:Manuela | @:.
.:18/11/2018 | 23:16:42:.

Grazie, Fernando. Ne approfitto per segnalare...
.:Roberto Alajmo | @:.
.:28/10/2018 | 18:35:46:.

Ciao Roberto,
primo di tutto dirti che...

.:Fernando | @:.
.:27/10/2018 | 14:29:59:.

..ci conto. Manuela...
.:Manuela | @:.
.:14/09/2018 | 23:08:28:.

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TI ODIO PERCHE' MI SOMIGLI

Una domanda ricorrente: come hanno potuto gli italiani, che sono stati da sempre e in parte ancora sono un popolo di migranti, dimenticare quel che hanno passato i loro nonni e comportarsi in questa maniera con i migranti di oggi?
Forse la risposta è semplice: il nostro odio per i migranti di oggi è spiegabile proprio con il fatto che noi eravamo i migranti di ieri. Non benché, ma proprio perché.
È un meccanismo psicologico ricorrente: chi ha subito violenza da bambino, da adulto tenderà a diventare a sua volta un violentatore.
Sembrerebbe un riflesso condizionato. E non vale solo per i singoli individui. Il popolo ebraico, dopo aver subito ieri la shoah, oggi infligge sofferenza al popolo palestinese.
Non vale come assoluzione e nemmeno come attenuante. Ma forse capire è il primo passo per provare a contrastare.

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Roberto Alajmo | 26/08/2018

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