Questo sito utilizza cookie personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito.
Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta l'Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie.


OK  INFORMATIVA  



Vai ai COMMENTI...

Ultimi commenti

Certo che sì, Paola. Il mio posto non vuole...
.:Roberto Alajmo | @:.
.:08/07/2018 | 07:18:48:.

Vabbè, ma una maglietta rossa, in silenzio,...
.:Paola:.
.:07/07/2018 | 13:06:09:.

Ti ringrazio molto. Ecco il link:
...

.:Roberto Alajmo | @:.
.:21/06/2018 | 13:01:31:.

Buongiorno, io sono di Trieste, dall'altra...
.:Massimiliano | @:.
.:21/06/2018 | 09:41:04:.

Ti ringrazio, Antonino.
...

.:Roberto Alajmo | @:.
.:02/06/2018 | 00:02:23:.

Vai ai COMMENTI...



Menu riservato:

il forum di Roberto Alajmo, scrittore





LA STRATEGIA DEL SILENZIO

Effettivamente, il dubbio viene: com’è che in una temperie come questa che stiamo vivendo, a me non viene da dire niente? Non mi viene nemmeno voglia di indossare la maglietta rossa o iscrivermi all’appello marketing di Rolling Stone. Non sarà una forma strisciante di diserzione?
Può darsi.
Oppure può darsi che, nel frastuono inconcludente di questi mesi, ogni volta che viene voglia di dire sommessamente qualcosa, questo qualcosa è stato già urlato da qualcun altro. Quindi non era nemmeno qualcosa di tanto originale. Ogni opinione ragionevole viene sommersa da schiamazzi e, in fin dei conti, risulta fiato sprecato. Assuefazione al rumore di fondo.
Forse in un momento del genere, in attesa che qualcuno capisca come meglio impiegare le energie, conviene risparmiare il fiato e le forze. Accovacciarsi per poter poi spiccare meglio il salto.
C’è un archetipo di eroe che, malamente ferito, trascorre lunghi mesi, forse anni, a cercare di guarire, rimettersi in forma, addestrarsi in segreto, aspettando che arrivi il momento della rivincita. Nella dinamica politica funziona un po’ come a Risiko: dopo una batosta è inutile provare a rifarsi attaccando con due carrarmatini.
Aspettare, invece. Pianificare, ricostruire senza clamore, confidando in una certezza: la storia non si ferma. Certe volte fa delle lunghe digressioni e sembra tornare indietro. Ma è un tornante, e in realtà va sempre avanti.
Se rimane in silenzio Obama, il mondo potrà fare a meno anche delle mie opinioni, per qualche tempo.

Condividi su:Condividi su: 
 Facebook  Twitter  Myspace  Google  Delicious  Digg  Linkedin  Reddit
Ok Notizie  Blinklist  Zic Zac  Technorati  Live  Yahoo  Segnalo  Up News

Roberto Alajmo | 07/07/2018

Letto [4609] volte | permaLINK | PENULTIM'ORA  



  << LE PERSONE SONO PIETRE

IL CORAGGIO UNO SE LO PUO' DARE, SE. >>