NON SONO FATTI NOSTRI
Era prevedibile che la scelta di Lucio Magri avrebbe suscitato il pollaio di opinioni che ha suscitato.
In un Paese dove nemmeno quando rimane allo stato vegetativo viene concessa allindividuo la facoltà di morire, lidea stessa di decidere sulla base della propria semplice convinzione, sulla scorta di un ragionamento depressivo, è addirittura inconcepibile.
Un suicidio da filosofo classico che dovrebbe rientrare nella sfera della disponibilità del singolo individuo e di cui viene invece fatta pubblica macellazione.
Qui non si dice che ha fatto bene o ha fatto male.
Qui si dice: non sta a noi fare pettegolezzi.
Anzi: fate conto che anche queste righe non siano mai state scritte.
Roberto Alajmo | 01/12/2011
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