Uno rimane anni e anni in attesa che dall'università e dalle accademie della letteratura venga fuori un carloemiliogadda che racconti la Sicilia scolpendola nella pietra. Anni e anni. Dopodichè arriva un semianalfabeta di Chiaramonte Gulfi, si chiude per sette anni in casa e si mette a scrivere un'autobiografia lottando corpo a corpo per conquistare ogni singola parola. Si chiamava Vincenzo Rabito. Il risultato, se volete controllare, si chiama "Terra matta" ed è pubblicato da Einaudi. 93">
RA | 18/03/2007
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