I colori dellEtna sono tre e consecutivi. Innanzi tutto cè il verde di una vegetazione abbondantissima. Poi viene il rosso della lava incandescente, appena scaturita dal ventre del vulcano, che spazza via il verde. Infine subentra il nero della lava solidificata, il colore che finisce per prevalere su ogni altro. Ma solo per il momento: dopo qualche anno il verde troverà modo di riconquistare terreno a poco a poco, arrivando a trionfare nuovamente sul nero. Fino a quando non tornerà il rosso, eccetera, eccetera. A questo ciclo di tre colori se ne aggiunge un quarto: il bianco. Un bianco che spicca per la neve dinverno e per le nuvole che quasi sempre avvolgono la vetta e fanno da contrasto col nero, rendendolo ancora più minaccioso. Ma cè pure il bianco spettrale degli alberi sfiorati dalle colate più recenti. Quelli investiti direttamente vengono carbonizzati, e amen. Gli altri, quelli rimasti al margine della colata, invece sbiancano. Sbiancano proprio, come se restassero terrorizzati. Sbiancano e allo stesso tempo subiscono una sorta di fossilizzazione. Pietrificati dal panico. 72">
RA | 13/07/2007
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