Mi vergogno un po a dirlo, nel momento in cui tutti si stracciano le vesti per la disperazione: ma a me non dispiace affatto che il Comune non abbia organizzato nulla per rianimare lestate palermitana. Ancora a monte, non mi pare neppure che a Palermo questestate non ci sia niente da fare. Ci sono gli spettacoli del Teatro di Verdura. Ci sono impresari privati che ogni sera organizzano le loro serate allAgricantus o alla tonnara Bordonaro. Ci sono stati i concerti del Brass Group. Certo, gli spettatori sono chiamati a pagare almeno un prezzo simbolico. Ma dove sta scritto che gli spettacoli debbano essere gratis, e che a organizzarli debba essere il Comune? Per non essere accusato di fiancheggiare lattuale amministrazione, spiego meglio la mia posizione: credo che abbiano fatto la cosa giusta per i motivi sbagliati. Essendosi sparati tutti i sudati risparmi in spese preelettorali, nulla più è rimasto per i circenses di questestate. Ma io credo che sia meglio così. La polverizzazione degli spettacoli estivi era una bombola di ossigeno che manteneva in vita vegetativa interi quartieri del centro, ma non è distribuendo minuzzaglia gratuita che si ottiene la riqualificazione del tessuto urbano. Riposi in pace il centro storico, e che il mercato abbia la possibilità di fare il suo corso senza la droga di un imprenditore pubblico che falsava gli standard di domanda e offerta. Negli anni scorsi cera troppo di niente. Essere approdati a niente di niente mi pare già un risparmio, se non addirittura un progresso. 63">
RA | 19/08/2007
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