IL TABU' DEL SUFFRAGIO UNIVERSALE
La questione di una legittima rappresentanza politica dei deficienti (vedi PenultimOra di ieri) rappresenta il nodo centrale della catastrofe antropologica italiana degli ultimi anni.
Gramellini di recente, e altri ancora prima di lui - [LINK] , fra laltro - hanno timidamente avanzato lipotesi secondo cui i voti non dovrebbero essere tutti uguali. Che il voto di Umberto Eco e quello di un analfabeta non abbiano lo stesso peso specifico può apparire una tesi classista ed elitaria.
Allora mettiamola così: è giusto che valgano ugualmente il voto di Umberto Eco e quello di chi il proprio consenso se lo vende per una ricarica del telefonino?
Secondo me, no.
Poi si può sempre sostenere che il suffragio universale non si tocca. Che non esiste un sistema migliore della raccolta democratica del consenso. Però magari prima o poi verrà scoperto, un sistema per cui i voti vengano pesati sulla base dellintelligenza, della cultura e dellonestà di chi li esprime.
Io, personalmente, non vedo lora.
Roberto Alajmo | 26/11/2011
Letto [2237] volte | permaLINK | PENULTIM'ORA




Condividi su: 














