Questo sito utilizza cookie personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito.
Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta l'Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie.


OK  INFORMATIVA  



Vai ai COMMENTI...

Ultimi commenti

Non v'e' colore più bello della morbidezza...
.:Rosi Lesto | @:.
.:30/03/2020 | 11:58:10:.

Un ponte è un tentativo di mettere insieme...
.:Rosi | @:.
.:06/03/2020 | 10:11:21:.

Cos'era la Rinascenza?
La capacità di...

.:Rosi | @:.
.:17/01/2020 | 23:56:09:.

Ricordo grandine sui basolati perlacei: brillava...
.:Rosi | @:.
.:10/12/2019 | 04:27:27:.

Infatti Rosi: qui non si chiedono pene esemplari....
.:roberto | @:.
.:06/11/2019 | 10:00:54:.

Vai ai COMMENTI...



Menu riservato:

il forum di Roberto Alajmo, scrittore





LA PREVALENZA DEL BONGHISTA

(L'incipit del mio contributo al volume "Vivere con i classici", appena pubblicato da Sellerio).
Se non l’hanno cancellata nel frattempo, all’ingresso del manicomio di Agrigento campeggia una scritta:
“Non tutti lo sono, non tutti ci sono”.
Immaginando che il manicomio sia il posto ideale per accogliere gli artisti, si potrebbe assumere come slogan dei tempi presenti e futuri. Cioè: non è detto che tutti siano artisti, e non è detto che tutti gli artisti siano considerati tali. Con questo problema: esiste un malinteso mito del genio e sregolatezza, in nome del quale si è creata una fila di gente che a tutti i costi vuole entrare in manicomio. Tutti sembrano pronti a rivendicare la propria follia, portando avanti questa, e confidando che il talento decida prima o poi di farsi vivo.
(...)
Ecco forse un rischio del nostro tempo: l’illusione della trasgressione; parallela a un’altra illusione, quella di un diritto al talento fondato sulla semplice irregolarità.
L’idea che il talento venga democraticamente distribuito produce guasti notevoli sia in campo artistico, che sarebbe il meno, sia (soprattutto) in campo esistenziale e addirittura sociale. Quanta gente si è rovinata la vita nella convinzione di essere un artista incompreso, vittima del sistema, restando aggrappato agli optional della trasgressione, dell’irregolarità, nella speranza che bastino a garantirgli una patente creativa? ...

Condividi su:Condividi su: 
 Facebook  Twitter  Myspace  Google  Delicious  Digg  Linkedin  Reddit
Ok Notizie  Blinklist  Zic Zac  Technorati  Live  Yahoo  Segnalo  Up News

Roberto Alajmo | 23/05/2020

Letto [468] volte | permaLINK | PENULTIM'ORA  



  << GUARDA CHI SI VEDE

NON CE LA POSSIAMO FARE >>