Io non capisco gli scrittori che quando la sinistra perde un'elezione dicono: Basta, me ne vado dalla mia città! (Per la verità di solito lo dicono prima del voto, e poi invece rimangono). Io, lo dichiaro ufficialmente, rimarrò a Palermo. E questo non perchè bisogna restare e resistere per cambiare la nostra terra, eccetera. No. Io rimarrò a Palermo perchè per uno scrittore una città così pestilenziale è una fonte di ispirazione incomparabile. Dante cercava forse di migliorare l'inferno? E come mai la descrizione dell'inferno gli è venuta tanto meglio di quella del paradiso? A rigor di logica, anzi, avrei dovuto votare per Cammarata. 81">
RA | 20/05/2007
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