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Ultimi commenti

@ Roberto, ma perchè non avverti delle tue...
.:antonia:.
.:10/03/2010 | 20:06:44:.

E bravo il nostro Alajmo! Solo ora, tornando...
.:fara:.
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Grazie, Tosca. Ma stai attentissima, prima...
.:roberto alajmo:.
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Att.ne di Roberto
nonostante io vorrei...

.:Tosca | @:.
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Oggi recordo assoluto di contatti... E ci...
.:roberto alajmo:.
.:10/03/2010 | 18:45:54:.

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COPERTINA MATTO AFFOGATO


ARRIVA LA FINE DEL MONDO E NON HO NIENTE DA METTERE

(La rubrica di questo mese sulla rivista Animals)
Come è noto, ci restano meno di due anni di vita. Nessuno prenda impegni per il 21 dicembre 2012 perché dopo quella data cenere eravamo e cenere saremo tornati a essere. Lo afferma l’ormai celebre profezia dei Maya, popolo solitamente bene informato, che a quanto pare sul proprio calendario in quella data aveva scritto a pennarello, bello grosso: APOCALISSE!!!. Con tre punti esclamativi, proprio. Come un appuntamento dal dentista che è inutile fingere o sperare di dimenticare.
La tesi del 2012 come termine di scadenza ben stampigliato sopra la confezione del genere umano è supportata, fra gli altri, dall’esimio Roberto Giacobbo, che riporta una serie di prove inoppugnabili: Malachia, nelle sue profezie sui papi si ferma al pontefice attuale; le piramidi d'Egitto secondo alcuni sono state costruite apposta per evitare il congiungimento dei poli, previsto proprio fra un paio d’anni. A ciò si aggiunga l’autorevole profezia dei teschi di cristallo, più alcune altre leggende cambogiane che, se lette in un certo modo, non invitano certo a rinnovare l’abbonamento biennale alla propria rivista preferita.
È anche vero che per quella data è previsto l'inizio della cosiddetta Età dell'Acquario, che secondo i patiti di New Age non sarà per niente male. Lo stesso Nostradamus - non un seminatore di ottimismo, quindi - per il 2012 parla di una grande rivelazione religiosa che porrà fine al mondo come lo abbiamo conosciuto finora e darà avvio a un periodo di pace lungo 400 anni.
L’espressione “Fine del Mondo”, tuttavia, possiede un fascino di gran lunga superiore a “periodo di pace lungo 400 anni”, per cui è sull’imminente apocalisse che converrà concentrarsi. Intanto scrutandone i sintomi, che sono sempre più numerosi in giro per il mondo.
Prendiamo i terremoti. Dove sono finiti i bei terremoti di un tempo? Quelli che sulla scala giornalistica, più pratica delle ormai antiquate Mercalli e Richter, venivano classificati con la formula “paura, ma nessun danno alla popolazione”. Ormai ogni terremoto fa come minimo qualche migliaio di morti. Altrimenti non se ne parla. L’unica cosa rimasta uguale è la dislocazione: Haiti, Messico, Indonesia, Iran. Tutti posti già abbastanza sfigati in partenza. Qualcuno anni fa notava che non s’è mai sentito “Terremoto a Ibiza”. E nemmeno “Terremoto a Sankt Moritz”. Insomma, per riuscire a ottenere un terremoto bisogna rispondere a determinati parametri di sfiga. Funziona come per l’assegnazione delle Olimpiadi. Da qualche parte ci deve essere una commissione valutatrice: sei sufficientemente povero e oppresso? In omaggio, ecco un sisma di eccezionale potenza. Certe cose non si possono abbozzare.
Lo stesso vale per l’Apocalisse: mica si può improvvisare, mica si può sperare di cavarsela presentandosi col primo abituccio trovato in armadio. Abbiamo la fortuna di sapere che è sicura e imminente: bisogna arrivarci preparati. È perciò che, a partire da questo mese, Animals vi aiuterà con una piccola rubrica a districarvi nell’affollato, allegro e caotico mondo della fine del mondo.



Roberto Alajmo | 10/03/2010

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NON CE L'HO FATTA A RESISTERE


Dovete perdonarmi, ma il mio ego non risponde agli ordini.
E quando Gianni mi ha tentato, tutto l'understatement è andato a farsi fottere.
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Roberto Alajmo | 09/03/2010

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SALOMONE IN AGRODOLCE

Ogni tanto qualcuno ancora mi chiede: come finì con “Agrodolce”?
Finì come nella storia di Re Salomone e delle due madri.
Si racconta nella Bibbia di un bambino conteso da due donne, Anna e Basemah, che affermavano entrambe di essere la vera madre. Salomone, per scoprire quale delle due dicesse ...[leggi tutto]...


Roberto Alajmo | 09/03/2010

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C'E' UN'IPOTESI PER IL COLLASSO

Mi è rimasta a ronzare in un angolo del cervello la frase che uno di voi amici ha citato qualche giorno fa, e che ogni tanto torna nelle riflessioni sull’eterno fascismo nazionale: in fondo, se non avesse commesso l’errore della guerra, gli italiani Mussolini se lo sarebbero tenuti.
È questo ...[leggi tutto]...


Roberto Alajmo | 08/03/2010

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IL RE NUDO

C’è ormai qualcosa di decisamente extracalcistico nella fenomenologia di Mourinho. L’allenatore dell’Inter straripa dalle pagine dello sport. Mai era successo che tanto drasticamente su un singolo personaggio calcistico si creassero due schieramenti: pro (gli interisti) e contro (resto del Paese). Questo ...[leggi tutto]...


Roberto Alajmo | 08/03/2010

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BREVE STORIA DEL VOTO DI SCAMBIO (SECONDO VOLUME)

(Da Repubblica)
...I contratti a garanzia diminuita hanno dato un triplice pessimo risultato. Primo: dal punto di vista dei lavoratori, hanno compromesso il futuro delle ultime generazioni, in termini di mancata progettualità esistenziale. Secondo: dal punto di vista dell’utente, hanno disastrato ...[leggi tutto]...


Roberto Alajmo | 07/03/2010

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BREVE STORIA DEL VOTO DI SCAMBIO

(Da Repubblica)
L’espressione chiave è Gratitudine Sospesa. Tutto il sistema del consenso è fondato su quello: la Gratitudine Sospesa.
C’era una volta il voto di scambio nella sua forma primitiva. Io do un pacco di pasta a te, tu dai il voto a me. Sistema tribale, ripugnante; ma efficace, ...[leggi tutto]...


Roberto Alajmo | 06/03/2010

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TROPPA GRAZIA

Per i siciliani: Alice in Wonderland sta agli altri film di Tim Burton come la cassata sta alla cassata al forno. Ossia, per i non siciliani: gran gioia per gli occhi, ma anche, ex post, un eccesso di zuccheri in circolo nel sistema arterioso.
Rispetto ai precedenti, questo film può contare ...[leggi tutto]...


Roberto Alajmo | 05/03/2010

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LA RIVOLTA DEI CASSONETTI

L’immagine qui sotto è uno snodo fondamentale per l’igiene urbana di Palermo. Riguarda una delle numerose discariche informali della città. Però c’è una variante che si configura come vera e propria mutazione.
In primo piano, si vede un cassonetto.
Un cassonetto sfasciato.
Il cassonetto quindi ...[leggi tutto]...


Roberto Alajmo | 05/03/2010

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INDOVINA CHI VIENE AL PICNIC

(Oggi su Sette)
Chi sono questi signori che stanno facendo un picnic sulla spiaggia? È come se li avessimo già visti. Bevono bibite di marca. Conservano gli alimenti nei thermos e nei tupperware. Indossano abiti sportivi. Possiedono una tenda in materiale tecnico e oggi al mare hanno portato ...[leggi tutto]...


Roberto Alajmo | 04/03/2010

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