"Quand s'eri giuin spustavi i mudand per truà i ciapp, adess che sunt vecc, sposti i ciapp per truà i mudand"
(Proverbio lombardo)
Quando alla mensa aziendale o militare la conversazione finisce sul piatto, sempre tutto viene omologato al peggio. Non cè verso di sradicare le opinioni dalla cieca avversione per ciò che si è costretti a mangiare. Ogni minimo distinguo (forse il minestrone è almeno passabile) viene subissato dalle critiche. Tutto è pessimo. Le categorie di cattivo e discreto vengono abolite dalla dittatura della maggioranza. Ogni teorizzazione del meno peggio è considerata roba da culattoni. Esercizio per casa: volgere in politica la suddetta fenomenologia.
