"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto lintelligenza di saperle distinguere.
"
(Tommaso Moro)
Ho sempre diffidato di quelli che dicono Voglio lanciare una provocazione : quasi sempre stanno per dire una stronzata e quasi sempre non si fa in tempo a fermarli. Se dico che i romanzi mi interessano poco quindi per me non è una provocazione. Al massimo, con tutto il rispetto, una di quelle che Sciascia chiamava eresie e che sono il sale di qualsiasi pubblica opinione. La visione eccentrica di uno Sciascia o di un Pasolini è precisamente ciò che manca alla società italiana di questi anni. Detto questo vorrei chiarire che la mia è una insofferenza che spero momentanea: rimpiango il tempo in cui riuscivo ad abbandonarmi alla trama di un romanzo-romanzo e smemorarmi di tutto il resto. Né pretendo che il resto del mondo la pensi come me.
