"Dunque, madre: che c’è?"
(William Shakespeare, Amleto)
La lettera minatoria del ministro Serio Sacconi alla famiglia Englaro è la pietra tombale sulle speranze che una persona competente possa sussistere in una compagnia di pagliacci. Alcuni ottimisti lo presentavano come un fulgido esempio di liberalismo e libertarismo. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano di questa lettera.
