DIVAGAZIONI-SULL'ANNUNZIATA-DI-ANTONELLO-DA-MESSINA

(Un frammento della conversazione tenuta alla terrazza di palazzo Abatellis)
La maggior parte degli osservatori sostiene che l’attimo ritratto č quello in cui Maria viene sorpresa dall’irruzione dell’angelo. Questo fa pensare di primo acchito la mano che sembra voler respingere l’irruzione.
Ma il capo gią coperto mi fa immaginare piuttosto che Antonello da Messina abbia voluto descrivere un attimo successivo all’annunciazione vera e propria. Tutto č gią avvenuto, il turbamento č gią abbondantemente maturato.
Il gesto della mano destra, su cui si sono scritti trattati, chiede tempo e isolamento. Non dice “chi sei?”, quello č un passaggio che ha gią metabolizzato, insieme al nuovo ordine di idee di cui l’angelo era portatore e che - effettivamente, di primo acchito - deve esserle sembrato difficile da accettare.
Nell’attimo in cui Antonello la dipinge, Maria sta chiedendo all’angelo: “Puoi lasciarmi sola, per favore?”.
L’altra mano raccoglie i lembi del manto non per pudore, ma idealmente per chiudersi in se stessa.
Lo sguardo č gią concentrato sul pensiero successivo. Sia l’angelo, sia noi posteri osservatori siamo tagliati fuori da questo sguardo. Uno sguardo che non va nemmeno al cielo per una preghiera, ma sembra abbassarsi verso terra.
Questo č il momento in cui Maria vuole rimanere sola per riflettere...



Roberto Alajmo | 21/09/2020 | Letto [1178] volte

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