DILETTANTI-ALLO-SBARAGLIO

È una guerra? Sì, no, forse.
Di sicuro però dopo ci sarà un dopoguerra.
Appurato questo, si apre il concorso delle idee.
Ma le idee camminano sulle gambe degli uomini, e qui effettivamente viene un po’ di sconforto, vedendo lo spettacolo di questi giorni in cui il primo che si alza ogni mattina si sente autorizzato a comandare.
Sindaci esibizionisti contro governatori egotici contro un governo che diffonde panico omeopatico, contro un’opposizione la cui unica urgenza è andare a votare a maggio (!).
La predicata compattezza nazionale viene smentita ogni minuto dagli stessi predicatori.
Stiamo pagando caro lo smantellamento della sanità, ma siamo destinati a pagare anche più cara la selezione al ribasso della classe dirigente, che in Italia non è mai stata tanto vanesia e dilettantistica.
Nell’ultimo dopoguerra c’è stato un piano Marshall gestito da De Gasperi al governo e Togliatti all’opposizione. Oggi non solo non si vede nessun Marshall, inteso come altruismo internazionale.
Ma soprattutto a gestire il dopoguerra saranno (qui il lettore può liberamene inserire un paio di nomi a sua discrezione).



Roberto Alajmo | 25/03/2020 | Letto [648] volte

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