IL-TALENTO-DI-CONFEZIONARE-PROIETTILI

C’è qualcosa di metaforico, inquietante e persino ironico nel suicidio di Jan Potocki – l’autore di "Manoscritto trovato a Saragozza".
Un giorno mentre Potocki prendeva il tè si accorse che il samovar aveva in cima una pallina d’argento. Questa pallina gli piacque particolarmente, per cui decise di tagliarla via e portarsela appresso. Dopodiché trascorse alcune settimane, forse mesi, ad aggiustare questa pallina di metallo adoperando una piccola lima. Quando aveva un momento libero tirava fuori dalla tasca la limetta e cominciava a darsi da fare. Fin quando, un certo giorno, raggiunse il calibro giusto, adoperò la pallina per caricare la sua pistola, e si sparò.
In fondo è una calzante metafora del mestiere di scrivere, specialmente certi libri. Ci si potrebbe accontentare di un proiettile qualsiasi, già confezionato. E invece no: bisogna limare la pallina con molta pazienza, dopodiché metterla nella pistola e spararsi.



Roberto Alajmo | 13/11/2019 | Letto [1014] volte

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