MODESTA-PROPOSTA-PER-ESTENDERE-IL-VOTO-AI-SEDICENNI-(E-SOTTRARLO-A-CERTI-MAGGIORENNI)

È vero: a sedici anni si è spesso troppo immaturi per esprimere un voto consapevole. L’argomentazione mi convince abbastanza. Mi convincerebbe ancora di più se poi a votare fossero solamente gli individui arrivati a piena maturazione. Invece vedo in giro sessantenni di insuperabile ignoranza, e nessuno che metta in dubbio il loro diritto a pronunciarsi alle urne, condizionando la vita di tutto il paese.
Il suffragio universale è un diritto irreversibile che purtroppo non ci meritiamo.
Allora proviamo con una proposta, giusto perché i diritti acquisiti sono intoccabili ma la storia dell’umanità va sempre avanti, e nemmeno il suffragio universale può essere considerato il traguardo definitivo.
Se proprio ci tengono a votare, i sedicenni sostengano un piccolo esame, anche facile e semplicemente nozionistico (“Chi elegge i presidente della Repubblica?”, “Con quali altre regioni confina l’Emilia?”). Prendano una specie di patentino, come quello che serve per guidare la macchina senza possibilmente fare danni.
Applichiamo questa selezione solo ai nuovi votanti. Con questo piccolo accorgimento nel giro di qualche anno arriveremo a un ricambio del corpo elettorale, selezionato sulla base di un minimo di consapevolezza, quella che oggi ai sedicenni rimproveriamo di non possedere.
Dopodiché estendiamo la regola del patentino anche ai candidati, e davvero vivremo nel migliore dei sistemi elettorali possibili.



Roberto Alajmo | 04/10/2019 | Letto [819] volte

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