L'INVIDIA-DELLO-SPECCHIO

Non sono sicuro che un governo responsabile consentirebbe all’ormai ex ministro dell’interno di farsi tirare la volata restando comodamente all’opposizione mentre qualcuno pulisce dopo che lui ha sporcato. La posizione di rendita non differirebbe di molto rispetto al recente passato, in cui S. riusciva a fingersi opposizione pur essendo al governo.
Al contrario: il tempo lavora contro di lui. Passato il suo momento magico, una volta iniziata la parabola discendente, gli italiani lo scaricheranno in maniera esponenziale, salendo sul carro del prossimo vincitore.
Un contributo all’ottimismo deriva dall’estrema volatilità delle recenti fortune politiche italiane. Nel giro di pochi anni abbiamo assistito all’irresistibile discesa di leader che a un certo punto parevano onnipotenti: Berlusconi, Monti, Renzi; senza contare gli ormai dimenticati Letta e Gentiloni. Adesso a quanto pare anche S. ha raggiunto il suo apice per poi rimanere sotto le macerie del proprio ego. Nel suo piccolo palermitano una parabola simile ha subito anche l’attuale sindaco della città: a un certo punto subentra una alterazione percettiva della realtà che falsa le prospettive e induce all’autosabotaggio. A forza di vedere solo lo specchio finiscono per provare invidia per se stessi e si scagliano contro di esso facendosi del male da soli.
Forse, forse, il Potere contiene in sé un antidoto che serve a metterci al riparo dalla prevalenza del dispotismo.



Roberto Alajmo | 21/08/2019 | Letto [827] volte

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