PERDERE-LE-VITTORIE-E-VINCERE-LE-SCONFITTE

Questo post è dedicato a quello che considero un amico, un amico che non vedo mai, e anzi ho visto solo un paio di volte in vita mia. Si chiama Marco Missiroli, e un anno fa doveva vincere il premio Strega col suo romanzo “Fedeltà”.
Poi le cose sono andate in maniera diversa, è spuntato a fari spenti un libro che aveva tutti i crismi per vincerlo lui, il premio Strega. E Missiroli difatti ha perso. Amen.
Ma siccome col tempo i libri mi interessano sempre meno, e le persone sempre di più, io voglio qui fare una dichiarazione d’amore a Marco Missiroli per come ha incassato la sconfitta. Per come è riuscito a restare umano.
Bravo, bravo, bravo.
Bisogna essere attrezzati, sia per vincere sia per perdere. Lui mi sembra attrezzato per entrambe le cose, e intanto ha già dimostrato di esserlo per la più spiacevole delle due alternative.
Vedremo in futuro. Ma per il poco che lo conosco, Missiroli ha tutte le carte in regola per confutare la tesi per cui a persone pessime corrispondono grandi scrittori, e a brave persone, pessimi scrittori. (Esclusi i presenti, naturalmente).



Roberto Alajmo | 05/07/2019 | Letto [1215] volte

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