"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto lintelligenza di saperle distinguere.
"
(Tommaso Moro)
C'è solo una cosa peggiore del clima da caccia alle streghe suscitato dal caso Weinstein: il clima da caccia alla strega suscitato adesso dal caso Asia Argento.
Dopo aver espresso qualche perplessità a suo tempo ([LINK] e [LINK] ) mi pare giusto adesso non accodarmi al linciaggio cui è stata sottoposta la Argento. Insisto a pensare che accodarsi a un linciaggio sia indegno per qualsiasi persona civile, a prescindere dalle differenze di genere.
Piuttosto che basarci sulla cagnara del momento, e siccome il problema della violenza sessuale merita di essere trattato con serietà, sarebbe bello poter stabilire qualche regola extragiudiziaria che valga in maniera unisex, e aiuti a distinguere quel che è violenza da quel che è molestia da quel che è avance da quel che è tentativo di farsi pubblicità.
Io proporrei intanto un paio di convenzioni per capirci fra noi, prima di arrivare a giudici e avvocati.
Primo: se avviene nella camera d'albergo di uno dei due, facciamoci venire qualche dubbio.
Secondo: se circolano fotografie in posa affettuosa o teneri messaggini successivi alla molestia, facciamoci venire qualche altro dubbio.
