IL-CORAGGIO-UNO-SE-LO-PUO'-DARE,-SE.

Il sottoscritto Roberto Alajmo, nato a Palermo il 20.12.1959, intellettuale di riferimento per una comunità di 2 persone (la propria cerchia familiare, salvo errori), dichiara sotto la propria responsabilità che il governo Salvini-Di Maio-(Conte) non gli piace per niente.
Espletata questa pratica e scongiurato il rischio di essere considerato disertore, possiamo andare un po' oltre?
Il cosiddetto silenzio dei cosiddetti intellettuali denunziato da Roberto Saviano è sintomo, secondo me, non di vigliaccheria ma di uno sconforto, lo stesso che deve aver colto i soldati mandati fuori dalle trincee, al massacro, dai generali incompetenti e codardi della prima guerra mondiale.
Uno il coraggio se lo darebbe più volentieri se almeno si intravedesse un piano propositivo almeno larvale. Un partito su cui fondare questo coraggio, una figura carismatica, un disegno qualsiasi.
Non possiamo immaginare di essere solo contro. Bisogna offrire un modello politico alternativo a quella maggioranza silenziosa che non ha ancora mandato all'ammasso intelligenza e umanità.
Maggioranza, sì. Per sconfiggere la percezione dell'assedio dei barbari bisogna sempre ricordare che Salvini ha preso il 17 per cento del 72 per cento degli elettori.
Piuttosto che provare a convertire i fanatici, concentriamoci nell'offrire una alternativa agli sconfortati. Che siamo innanzi tutto noi.



Roberto Alajmo | 25/07/2018 | Letto [5346] volte

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