"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto lintelligenza di saperle distinguere.
"
(Tommaso Moro)
Funziona così: i pedoni odiano ciclisti, motociclisti e automobilisti. I motociclisti odiano pedoni ciclisti e automobilisti. Gli automobilisti odiano pedoni, ciclisti e motociclisti. La circolazione funziona un po così: a circolare è soprattutto lodio fra le diverse categorie.
Tranne i ciclisti. I ciclisti non odiano nessuno, almeno tendenzialmente.
Nella città dove pedalo io i ciclisti sono, al massimo, impertinenti. Avete presente quando ve ne venite arrivare uno contromano, con laria da impunito, mentre siete incollonnati in automobile al semaforo? Ecco: quel genere di impertinenza lì. Quellimpertinenza irridente che contraddistingue spesso i partiti e le classi sociali in ascesa, consapevoli del proprio ruolo e fiduciosi nellavvenire. Come i cristiani nei primi secoli, i ciclisti di Palermo vanno incontro al martirio sorridendo ai propri carnefici, confidando forse in un paradiso dove le piste ciclabili siano sempre ben segnalate, isolate e lastricate. Confidando pure che il sorriso serva a convertire il peggiore degli aguzzini, quello che ti metterebbe sotto con la macchina e certe volte ti ci mette sul serio. Il bello è che a quanto pare la strategia del sorriso funziona, dal momento che in giro ci sono sempre meno automobili e sempre più biciclette.
Sia chiaro: in attesa dellinevitabile prevalenza del ciclismo, la via è destinata ad essere durissima e dissestata. Il ciclista a Palermo è allettato da una città apparentemente pianeggiante e poco piovosa, ma che pure sa essere molto crudele con i soggetti deboli, che vengono spazzati via, letteralmente.
Una vocazione al martirio che però alletta sempre più persone. Forse bicicletta a Palermo è una specialità del masochismo. Meraviglia allora che solo negli ultimi anni i ciclisti in questa città si siano fatti coraggio, moltiplicandosi a dismisura. Non è il sadomasochismo una delle motivazioni principali del vivere a Palermo?
