"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto lintelligenza di saperle distinguere.
"
(Tommaso Moro)
(Dice che la storia si ripete. E la cronaca, allora? questo l'ho scritto dieci anni fa, e lo potrei ripubblicare mediamente ogni tre mesi).
Per dire: se un tizio scrive sul muro una cazzata, non c'è bisogno di metterlo in prima pagina. In considerazione anche del fatto che il gesto in sé non costa niente: per scarabocchiare la sua cazzata, il tizio è tenuto a possedere solo una bomboletta di vernice e una dose di pirlaggine sufficiente.
È un gesto gratuito nel senso più vero, che diventa pericoloso solo quando finisce come titolo di spalla nel telegiornale della sera. Perché il pirla si riconoscerà e scoprirà come è bello (e come è gratuito) conquistarsi cinque minuti di gloria televisiva.
Vedendo com'è facile, tutti gli scemi del Paese proveranno contemporaneamente l'impulso di comprare una bomboletta di vernice (la pirlaggine ce l'avevano già) e usarla su un muro qualsiasi per poi correre davanti al teleschermo a vedere l'ondata di indignazione che la propria opera suscita nell'intera nazione.
Può essere definito Effetto Jannacci, dal nome del suo scopritore: il fascino di commettere una scemenza "e vedere di nascosto l'effetto che fa".
Per questo sono in tanti a dire "vengo anch'io", quando una notizia del genere finisce in televisione. Almeno su questo, così come successe ai tempi dei comunicati delle Brigate Rosse, bisognerebbe concordare il silenzio stampa: da oggi in poi, le cazzate non fanno notizia.
Non è nemmeno censura: è constatazione di irrilevanza. Bisognerebbe andarci cauti, prima di mettere in onda le opinioni di chiunque. Per non dare l'impressione che il gesto di un cretino - qualsiasi gesto, di qualsiasi cretino - possa incidere sulla realtà.
