"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.
"
(Tommaso Moro)
Si arriva alla conclusione che il sottosviluppo del Mezzogiorno è funzionale al sottosviluppo del Mezzogiorno. Anzi: indispensabile. Se anche sporadicamente un fiotto di finanziamento pubblico andasse a buon fine, si creerebbero magari dei posti di lavoro incontrollati, che vanificherebbero l'occupazionale contingentata che normalmente viene somministrata da parte del caporalato paramafioso.
Per lo stesso ordine di motivi l’antimeritocrazia è funzionale alla conservazione dell’antimeritocrazia. Se una persona capace e competente arrivasse accidentalmente in un ruolo decisionale, il sistema non dico che crollerebbe, ma verrebbe seriamente messo in crisi. Basta un piccolo granello di polvere meritocratica per inceppare il meccanismo autoportante su cui si regge tutta la baracca. Se qualcuno si azzardasse a fare qualcosa, rovinerebbe la media dell’incompetenza e dell’immobilismo, smascherando il sistema di autoconservazione. Se per errore qualche briciola di potere finisse nelle mani sbagliate, se venisse immesso nel sistema burocratico autobloccato un dirigente anche solo volenteroso, questi verrebbe subito neutralizzato ed espulso dagli anticorpi presenti nell’organismo.
L’onodulocrazia, ossia una classe parassitaria di asini e di servi, è obbligatoria per la manutenzione di se stessa, e quindi del sottosviluppo.
