"Il sasso che uno stolto getta in mare, dieci saggi non sono in grado di ripescare"
(Proverbio ebraico)
Se dovessi dire cosa mi ha impressionato del video in cui due giovani picchiano madre e figlio su un vagone della metropolitana di Roma, forse non sarebbe la violenza belluina in sé. La violenza è senza tempo: gli uomini l'hanno trattenuta dentro di sé da sempre - quando l'hanno saputa trattenere.
E nemmeno mi ha colpito l'indifferenza con cui i passeggeri hanno assistito al pestaggio, perché anche questa è una reazione diffusa. Mi faccio i fatti miei per non essere coinvolto: ignobile ma comprensibile.
La vera mutazione genetica si riscontra in quel che avviene dopo il pestaggio. Il vagone si svuota, e nessuno si ferma a prestare soccorso al ragazzo rimasto a terra che rimane da solo a contorcersi. A quel punto i delinquenti erano già scappati, non c'era più pericolo. E allora perché?
La violenza gratuita può essere comprensibile, al limite.
L'indifferenza gratuita no.
