"Con Dio preferisco parlare direttamente. Gli intermediari pretendono sempre la percentuale."
(Pino Caruso)
Escludendo che l'eccesso di bontà sia un disvalore, forse il senso originario del termine "buonismo" era ostentazione di bontà. E si può facilmente ammettere che la bontà ostentata possa risultare sgradevole o stucchevole.
Come si può allora, analogamente, classificare l'ostentazione di cattiveria, se non con l'espressione "cattivismo"? Cattivismo è, per esempio, utilizzare il termine buonismo per stigmatizzare ogni migliore intenzione. Ergo: barricarsi dietro lo scetticismo per giustificare l'immobilismo.
Anche ammettendo, come sostengono i cattivisti, che aiutare il prossimo sia sempre una manifestazione "radical chic", praticata dai frequentatori dei "salotti buoni", l'ostentazione della cattiveria è di gran lunga peggio.
Forse la sintesi migliore degli opposti l'ha trovata Luca Bottura, che quando si sente dare del buonista risponde inferocito: "buonista un cazzo".
