REMIX:-PICCOLE-APOCALISSI-SENZA-IMPORTANZA

(Da "Arriva la fine del mondo e ancora non sai cosa mettere")
Da almeno un paio di secoli a questa parte si sono susseguite una serie di previsioni, poi in buona parte smentite, che possono essere catalogate sotto il nome di finismo.
Si tratta di piccole apocalissi di settore. Ogni scoperta tecnologica sembra destinata a scalzare e cancellare una preesistente usanza del buon tempo andato, che poi spesso non era altro che una scoperta tecnologica più antica, che al suo apparire era stata salutata come causa della scomparsa di un’altra tecnologia. La televisione avrebbe dovuto uccidere il cinema che avrebbe dovuto uccidere il teatro. Ma Cinema e Teatro sono ancora lì, che lottano a fianco del Romanzo, altro genere periodicamente dato per morto da molto tempo a questa parte.
L’avvento di Internet ha provocato una miriade di finismi. La rete è da sempre candidata allo sterminio dei giornali, della capacità di concentrazione e dei rapporti interpersonali diretti. Le chat sono sempre sul punto di uccidere la conversazione e le mail l’abitudine di scrivere delle lettere imbustandole e mettendoci sopra il francobollo. Ordinando la spesa via computer si sarebbero condannati a morte i supermercati – che però, a loro volta, avevano causato il tramonto della piccola distribuzione commerciale. L’E-book è candidato a diventare lo sterminatore dei libri. Che però già si vendono quasi solo tramite le grandi catene, che a loro volta hanno provocato la quasi totale scomparsa delle piccole librerie.
Tornando indietro nel tempo, c’è da immaginare che persino l’invenzione di Gutenberg deve aver avuto i suoi detrattori, se non altro nella categoria degli amanuensi.



Roberto Alajmo | 04/03/2020 | Letto [2977] volte

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