"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto lintelligenza di saperle distinguere.
"
(Tommaso Moro)
Ci sono microeventi quotidiani che provocano sbocchi sproporzionati di rabbia.
Tipo: trovare ogni mattina un depliant pubblicitario nella buca delle lettere.
Buttarlo via, e trovarne un altro uguale l'indomani mattina.
Giusto la scomoditą di scovare un posto civile dove gettarlo. Eppure, giorno dopo giorno, gią sul breve periodo tu arrivi a odiare lo sconosciuto che fisicamente ogni mattina ti mette quella cartaccia nella buca delle lettere.
Ogni giorno, una goccia di livore in pił.
Poi un giorno esci e la becchi, la persona che odi.
E' un giovane. Forse un tardivo studente. Porta uno zaino molto grosso sulle spalle, pieno di depliant. Non c'č dubbio: il colpevole č lui.
Stai per dirgli qualcosa, ma in un attimo ti balena in mente la vita di quel ragazzo, gli studi ai quali si mantiene o chissą quale straziante vicenda di ristrettezza familiare.
E non gli dici niente.
I depliant continuerai a gettarli via, sia chiaro. Ma a lui non dici niente.
