"La felicità non si trova, la si incontra. Viaggia sempre in direzione opposta."
(Isabelle Eberhardt)
Il gestore del caffè del teatro Biondo si lamenta perché negli spettacoli quest'anno spesso non c'è l'intervallo, e lui fa meno affari (in realtà ne fa molti di più anche col solo pubblico in entrata, ma va be').
Pure questo è un punto di vista.
La questione tempo, tanto più negli spettacoli, è soggettiva ma cruciale. Tanto che io proporrei una classificazione da applicare alle recensioni. Non più pallini o stelline, ma orologini.
Pallini e stelline indicano genericamente il gradimento del recensore, che può risultare vago, mutevole o pregiudiziale. L'orologino è invece un parametro molto più scientifico: indica il numero di volte in cui lo spettatore ha guardato l'orologio nel corso della rappresentazione.
Un sistema inverso, rispetto a quello tradizionale. Più sono le palline più è bello lo spettacolo. Più sono gli orologini, più invece risulta noioso.
