"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare,
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto lintelligenza di saperle distinguere.
"
(Tommaso Moro)
Certo che la pace è una cosa sacrosanta. E la guerra è una soluzione tremenda. Ci mancherebbe.
Ma la mia posizione è problematica, così come è problematica la situazione di cui stiamo parlando nel concreto. Per dire un paradosso: col suo intervento Obama darebbe un oggettivo aiuto alla jihad islamica, fazione predominante nel variegato schieramento dei ribelli. Vi pare questa una situazione da affrontare a forza di slogan?
Viva la pace, mille volte.
Ma dovè la pace, in Siria?
Stiamo parlando di una pace che già non esiste. E non esiste già da un paio danni, nell'indifferenza della comunità internazionale. Quel che è successo nel frattempo, lo sapete.
Di che pace stiamo parlando, allora?
Non sono favorevole a un intervento unilaterale americano, per capirci.
Ma stare a guardare in questo momento mi pare una posizione più vicina al concetto di quieto vivere che a quello di pace.
