"Quelli che la pensano come noi, appunto, sono quelli che non la pensano come noi"
(Leonardo Sciascia)
Ci vorrebbe uninfinita pazienza. Quella che serve per esaminare una per una le sue affermazioni e confutarle. Ma di fronte a chi, poi? Lelettorato a cui si rivolge è minoritario ma disponibile ad adorare qualsiasi stronzata esca dalla sua bocca.
Non vuole convincere né me né voi. Punta agli spettatori di Emilio Fede: su quelli spera e su quelli conta di fondare il potere di intercettare la governabilità futura di questo paese ed estorcere così qualche vantaggio personale.
Però vale la pena ogni tanto di spigolare qualche minchiata e ragionare su quella. Così: come terapia individuale.
Per esempio, da Santoro a un certo punto Berlusconi ha affermato: e le tredicimila persone che mi hanno votato? Sono tutti coglioni?
In quel momento nella testa di ognuno si è materializzata una sillaba così politicamente scorretta da non poter essere pronunciata davanti a tutti.
Però provate a rispondere da casa, con gli amici, senza ipocrisia, liberandovi dal dovere di rispondere con educazione ai maleducati e con intelligenza ai cretini.
Pazienza se qualcuno potrà offendersi; vedrete quanto risulta liberatorio.
Sono tutti coglioni, gli elettori di Berlusconi?
